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lunedì 23 marzo 2020

Liam Gallagher tra moda, nuova vita e Man City: "Oggi tutte band senza palle. La gente vuole ancora vedere un tizio col parka. Noel? Io sono troppo rock 'n' roll per lui"

Liam Gallagher ha rilasciato un'intervista al bimestrale The New Order, in uscita da pochi giorni. Ha parlato di parka, Manchester, musica e calcio. Ecco la nostra traduzione integrale della chiacchierata, avvenuta qualche mese fa.
ma
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Amo il Giappone, amo Tokyo, è grandiosa, cazzo!

Quando ci sei stato l’ultima volta?


L’ultima volta che sono stato lì forse è stato l’anno scorso, per l’ultimo disco, penso. Sì, è stato di sicuro per l’ultimo disco.

Hai mai partecipato al Fuji Rock?

Sì, penso che potremmo parteciparvi …

L’anno prossimo?

L’anno prossimo.

Fantastico.

Sì, penso di sì. Ci saranno le Olimpiadi, no?

Sì, si terrà un mese più tardi del normale.

Sì, penso tu abbia ragione, abbiamo parlato del fatto di parteciparvi l’anno prossimo.

Bene, potremmo anche iniziare con la moda allora.

Facciamolo. Cioè non so molto di moda, so solo quello che mi piace, ma …

Come spiegheresti il tuo stile personale?


Casual, amico. Casual, del tipo: non esco di casa senza le Clarks. E questi sono jeans Edwin, sono giapponesi, no?

Sì.

E cos’è questo? Cioè penso sia un Oliver … di che fattura è questa? Penso di averlo comprato proprio in Giappone, o in Australia. Ma no, so quello che mi piace …

Di sicuro non ti appassioni a marche o nomi che io ammiro enormemente.

No, non so quale sia il cazzo di nome.

Indossi molta roba Stone Island e roba così.

Indosso molta roba Stone Island, molta roba Engineered Garments. C’è una per cui vado matto quaggiù, ma non si riesce mai a trovarla, cazzo! Monitaly, l’hai mai sentita? È grandiosa. Ha sede a Los Angeles, ma non si riesce mai a trovarla, cazzo … Qui hanno un luogo dove devi telefonare a lui e prendere un appuntamento con lui. Cazzo, la roba migliore, amico!

Yuki è un buon amico. Fa anche scarpe per una marca di nome Yuketen.

Oh, sì, Yuketen, i mocassini. Cazzo, sono i migliori, sì! Quindi mi piace quella roba. Ne ho un po’. Ho i Beams ovviamente. E basta. Non so molto delle marche giapponesi, ma ne sono proprio preso. Il mio negozio preferito in Inghilterra è Oi Polloi e lì arrivano tutte le marche, ma no, no, mi piace. Mi piace quello che mi piace. Se mi piace quello che vedo, non importa chi lo ha firmato, lo compro.

È questa la cosa migliore. Vai a fare compere molte volte?
Oh, sì.

Da solo?

Sì, lo faccio in Inghilterra, sì. Qui non l’ho fatto. Da quando sono qui non potrebbe fregarmene di meno, amico. Ho abbastanza roba di questo posto.

Si sta diffondendo a Los Angeles, questo è il fatto.

Sì, inoltre è un po’ torrido e io sono un po’ in postsbronza. Quando torneremo per fare l’ultimo concerto, proverò ad approfondire quella cosa del Monitaly, perché quella è roba buona. Hanno dei bei fottuti parka, amico.

Hai sostanzialmente toccato il tasto chiave del tuo stile.

Sì, per me io non indosso proprio scarpe da ginnastica. Il mio amico Gary Aspen fa la linea Adidas Spezial.

Sì e tu hai fatto solo la collaborazione.

Sì, quindi le indosso, ma le indosso con i pantaloncini. Non le indosso con i jeans. Tendo a indossarle con i pantaloncini. E i pantaloncini che ho li conoscerai … Nigel Cabourn. Sono come questi cazzo di mutandoni. Quindi mi piacciono con un paio di scarpe da ginnastica. Forse scarpe di pelle di camoscio, io non indosso proprio le scarpe di pelle.  Semplicemente non mi piace il modo in cui ti sta addosso il cuoio, amico. Le scarpe di pelle di camoscio sembrano malconce, amico.

Chi erano le tue icone di stile quando eri ragazzo?

Be’, icone di stile … C’è una band di nome Stone Roses, di Manchester.

Conosco Ian.

Lui sa come stanno le cose. Tutti loro hanno un bel look, amico. Quindi era quella cosa lì e gli Happy Mondays. Loro avevano sempre roba buona. E per tornare agli anni ’60, penso che George Harrison avesse un bel look e i Beatles egli Stones … gli Small Faces … Paul Weller aveva sempre un bel look.

Quello sostanzialmente riassume anche il tuo look.

Be’, il look di Manchester è un po’ il look malandato, no? Capisci cosa intendo? Quando inizia a strapparsi, devi inviaggiarlo, ma appena inizia a sembrare un po’ fottuto, voglio dire casual, allora mi piace, ma appena inizia a cadere a pezzi, deve andare nella pattumiera. Non siamo dei barboni.

Sono della tua stessa idea. Quindi se ci fosse un parka nella storia di Liam Gallagher, quale sarebbe?

Non lo so, amico. Mi piacciono tutti, capisci cosa intendo? Ma mi piace … ne ho alcuni belli della Stone Island. Cos’altro ho? Non riesco a ricordare bene. Ho dei bei Monitaly, ahh non riesco a ricordarmeli così su due piedi. Li apprezzo tutti, amico. Non riesco a ricordarne i nomi. Nanamica? Ne ho alcuni di quelli lì. Mi piacciono. Ma non ne ho uno preferito, sai, mi piacciono più o meno tutti.

Quindi possiamo passare alla musica. Allora, fai parte dell’industria musicale da quanto ora?

Dicono da 25 anni, forse 30. Quando ho fondato una band?

Penso fosse il ’91.

’91. Quanto tempo è passato?

28 anni.

Minchia, lo faccio da 28 anni! E non sono cambiato per nulla, il che è perfetto.

Come ti senti a livello personale?

Mi sento bene, mi sento bene, amico. Mi sento bene a risaltare ancora come un pollice dolorante, il che mi piace. È così che voglio essere. Nei 28 anni in cui ho fatto questo, il mondo della musica è cambiato. Molto rap e molto cazzo di pop e quella roba lì. Ma sono ancora qui a fare la cosa mia. La gente vuole ancora vedere un tizio col parka. Sì, me la spasso, quindi va bene.

Allora, qual è il segreto di questa longevità?

Mi piace cantare le canzoni e mi ha sempre appassionato il lato canoro. La musica? Sono appassionato di musica. Rimanere vivi? Penso non sia quella la cosa che mi guida. Se avessi guidato, sarei morto. Non ho la patente.

Non hai mai pensato di prendere la patente?

No, no. Non faccio quella roba.

C’è qualche motivo in particolare? Non ti dispiacerà se chiedo.

Non lo so, amico, semplicemente non penso che sarei bravo dietro lo sterzo, amico. Mi piace bere alcolici, quindi non penso che si possa bere e guidare, per cui …

Penso che quella sia una delle cose migliori del vivere a Tokyo.

Cosa non puoi fare?

Semplicemente non hai bisogno di guidare, perché andare in giro è facile.

Sì, lo so, lo so, ho visto. L’ho fatto molto tempo fa. Ma la longevità? Non lo so, amico. Penso che sia stato sempre la stessa persona. Non ho provato a reinventare la ruota. Ho trovato quello di cui sono appassionato e semplicemente ho seguito la corrente. Sai cosa intendo? Non mi butto dalla nave se la guitar music questa settimana non sta facendo bene. Non mi vedrai tirare fuori una tastiera. Capisci cosa intendo?

Rimanere fedele a te stesso e ai tuoi principi ti mantiene in carreggiata.

Giusto, cazzo, perché tornerà sempre indietro. Capisci cosa intendo? Quindi sì, ho solo trovato quello di cui ero appassionato e mi sono incollato a quella cosa. Da qui i miei fottuti vestiti. Ho sempre indossato la stessa cosa. Se osservi il mio stile, neanche quello è cambiato. È la stessa cosa, quindi se rimani con una cosa, continuerà a tornare indietro.

Perché pensi sia così? Perché pensi che la gente cambi?


Perché non sanno chi cazzo siano. Sai, penso proprio che …

Nessuna identità.

Non hanno identità e non hanno mai avuto le palle. Capisci cosa intendo? Per mantenere quella cosa. Per rimanere fedele a te stesso devi sapere chi sei. Penso che molta gente, cazzo, salti giù dalla barca tutte le volte. Capisci cosa intendo? Vedo molte di queste cose nelle band. Ad un certo momento uno viene nella mia band e suona la chitarra e si veste come me. E poi due fottuti minuti dopo sono in un’altra band e si vestono come quella band. Ti viene il cazzo di mal di testa e ti sanguina il naso. Capisci cosa intendo? È una cosa del tipo: non ti dico io come vestirti, ma nella mia band non entri se non ti vesti comunque così, cazzo. Ma li vedi proprio saltellare come camaleonti. Capisci cosa intendo?

Assolutamente sì.

Cioè, cazzo, trova il tuo stile e mantienilo. Capisci cosa intendo? E se non è abbastanza bello, allora non è abbastanza bello.

I Beady Eye in concerto al Big Day Out nel 2014
Volevo chiederti di te, ora, come Liam Gallagher. Dopo tutto il successo con gli Oasis e dopo i Beady Eye, perché hai deciso di uscire come Liam Gallagher?

Be’, ovviamente la divisione degli Oasis, che è stata devastante perché io non avrei voluto mai che accadesse. Pensavo che saremmo rimasti insieme per sempre, sai. Ma altre persone avevano programmi diversi. Quindi quando è successa quella cosa io ovviamente volevo rimanere a fare musica, per cui abbiamo proseguito con i Beady Eye, ed è stato con tutti gli stessi membri, eccetto Noel. Ma la gente faceva: “Perché non vi chiamate Oasis?”. Ma non ci sono gli Oasis se non c’è Noel, quindi abbiamo assunto un altro nome. Gli album che abbiamo pubblicato erano buoni, i concerti erano buoni. Penso solo che la gente fosse solo … semplicemente non ha avuto tutto quel successo. Penso che la ragione per la quale non ha avuto tutto quel successo sia stata che è venuto troppo presto dopo gli Oasis. È stato un po’ confusionario. E poi ci siamo presi quattro anni liberi, proprio per liberarmi la testa. E poi ho deciso di non fondare un’altra band con un altro nome, perché la gente sarebbe stata confusa tanto quanto lo era con i Beady Eye. Quindi ho pensato: fanculo, esco con il nome mio e torno dove devo stare. Quindi se non sono negli Oasis potrei pure uscire con il nome mio. Capisci cosa intendo? E sembra che sia andata bene. Con tutti gli anni che ho impiegato per essere quel tizio degli Oasis … la gente mi conosce o come il tizio degli Oasis so con il mio nome, Liam Gallagher. Quindi ho pensato che questo avrebbe funzionato. Per cui questa è l’ultima possibilità di ballare con il mio nome, e sembra che stia andando bene.

È quella una delle ragioni per cui è finito tutto con i Beady Eye?

No, no. I Beady Eye non stavano ottenendo concerti. Capisci cosa intendo? E avevamo fatto un disco che nessuno stava comprando. Nessuno ci prenotava delle date, e io avevo un po’ di robe personali, quindi ho pensato: senti, forse è ora di mettere la parola fine, perché stiamo frustando un cavallo morto. Quindi abbiamo fatto così e poi ho fatto un po’ di roba personale e siamo usciti e abbiamo fatto partire As You Were.

Perché sostanzialmente sei saltato dagli Oasis direttamente nei Beady Eye.

Direttamente, amico, il giorno dopo. Il solo fatto che Noel volesse andare a casa non significava che noi dovessimo tutti andare fottutamente a casa. Era lui quello che aveva il problema. Quindi abbiamo proseguito, amico.

Giusto. Ho fondato la rivista con mio fratello, e anche noi abbiamo avuto un litigio.

Oh davvero? Gli parli ancora?

Un pochino. Tu parli con Noel?


No, non gli parlo da un po’, amico. Forse dieci anni, ma è perché lui è diventato uno stronzo, amico. Sta facendo un cazzo di viaggio cosmico, pensa che stia fottutamente curando il cancro e non è così. Sono un po’ troppo rock ’n’ roll per lui, amico.

Parliamo del nuovo album. Why Me? Why Not. come ti rappresenta e come rappresenta il tuo lavoro in questo momento?

Be’, la voce mi rappresenta. Cioè al momento sono in un posto diverso. Ho la mia adorabile famiglia con me, quindi sono stato di umore un po’ più calmo e rilassato. Ho allacciato una relazione con mia figlia che non ho visto per vent’anni. Quindi ora lei fa parte della banda e tutta quella roba, e questo è bello. Ma come mi rappresenta? Sì, amico, penso che sia una rappresentazione veritiera. Non lo so. Mi piacciono i Beatles, mi piacciono gli Stones. E quello che faccio. Capisci cosa intendo? Di cosa parla non ne ho idea, cazzo. Semplicemente canto i bastardi. Capisci cosa intendo?

Ti stavo per chiedere come cantante come lavori con il paroliere?

Allora, tiro fuori dei pezzi in giro per casa, mentre suono la chitarra. Non sono bravo con i ritornelli, ma so fare i versi. Ma quando si arriva al ritornello lo mando ad Andrew Wyatt e Greg Kirstin e loro lo fanno accadere.

Come funziona il procedimento? Vengono loro da te?

No, io vengo qui. Vengo a Los Angeles, dove lavorano loro. Lì hanno uno studio, quindi io faccio: “Guarda, ho questa canzone”. E loro fanno: “Figo, magari cambia quel pezzetto lì”. E tipo lavoriamo insieme.

Cominci tu e loro criticano?

Sì, o iniziano loro … in ambo i modi. Capisci cosa intendo? E poi la cosa accade, amico. Il che va bene.

Quindi sei spesso a Los Angeles.

Be’, sono qui per un po’ solo quando facciamo musica. Siamo stati qui l’anno scorso, io sono stato qui tre o quattro volte. Solo per una settimana, una settimana e mezza. Non potrei mai vivere qui. A te piace qui?

Mi piace molto questo posto. Solo per il fatto di guidare per andare in ogni luogo ci vuole un po’ di abitudine.

Mi piacciono le stagioni. È sempre caldo qui, no?

Non mi lamenterei di questo. Anche se tu faresti fatica senza un parka ogni giorno.

Amico, mi farebbe ammattire, cazzo! Ho bisogno di indossare il mio parka. Ma no, mi piace, quindi sono qui abbastanza. Sono qui abbastanza volte.

Dunque, tornando all’album, come si può paragonare al primo album, As You Were?


Penso sia sostanzialmente la stessa cosa un’altra volta, amico. Perché l’ho fatto con le stesse persone. E ovviamente non avremmo fatto un album reggae o un cazzo di album dance. Quindi è sostanzialmente lo stesso. Volevamo solo fare delle canzoni un po’ migliori. E dal punto di vista della produzione penso sia un disco migliore. Non sto dicendo che è molto migliore. Quindi forse per il prossimo continueremo a fare la stessa cosa, ma senza fare dei cambiamenti radicali. Capisci cosa intendo?

Hai un suono caratteristico.

Sì, amico. So cosa vuole la gente che viene ai nostri concerti. Sai cosa intendo? E la gente paga dei bei soldoni, quindi voglio dare loro quello che vogliono.

Cosa rende unico Why Me? Why Not.? Cosa lo rende diverso da quello che hai fatto in precedenza?

Non lo so se è unico, amico. Penso che con me dentro sarà un po’ più unico e roba così, ma non penso sia così unico.

Ci sono dei brani che pensi che spicchino?

C’è un brano di nome Once che è fico. Ci sono alcune belle canzoni, Meadow è fantastica, ma non direi che è diversi da qualsiasi cosa fatta prima.

One of Us è un pezzo eccezionale. Volevo chiederti della scena musicale in generale. Qual è il tuo parere?


Vedi, non seguo la scena musicale. Io faccio la cosa mia e basta, amico. Non esco con gente che fa parte di band. Non vado a molti concerti. Faccio la cosa mia e me ne vado a fanculo a casa. Sai cosa intendo? Quindi la guardo da lontano. Capisci cosa intendo? Non penso ci siano molte buone guitar band in giro, in ogni caso nessuna che mi piaccia. E non è per tirare delle frecciate, semplicemente … non lo so, amico. Semplicemente al momento non ce ne sono molte in giro.

Quali sono le più grandi differenze rispetto a quando hai iniziato con gli Oasis?


Il mondo è un posto diverso, amico. Potevi farla franca con un po’ di più. Oggi non puoi fare un cazzo, tutti ti saltano addosso. Non puoi dire molte cose. Capisci cosa intendo? Devi stare attento a quello che dici, mentre anni fa potevi sparare merdate dalla bocca e nessuno importava veramente. Ora dici la cosa dannatamente sbagliata e tirano fuori un cazzo di cappio e ti impiccano ad un cazzo di albero, amico. Devi fare attenzione a cosa dici nel mondo e penso sia una cosa che tolga il divertimento. Capisci cosa intendo? Ma sì, era molto più folle negli anni ’90, il che è una buona cosa. Comunque io sono molto più rilassato, ho fatto tutte le mie bravate rock ’n’ roll.

Pensi che questo sia venuto un po’ con l’età e anche con la maturità?

Un po’ con l’età, e i postumi delle sbronze si fanno sentire di più e richiedono un po’ di tempo in più per essere smaltiti. Ma anche così, tutto quello che voglio fare è tenere i miei concerti e spassarmela e farmi un paio di cicchetti, poi andare a letto. Capisci cosa intendo? Andare in giro per la città fino alle ore stupide del mattino l’ho già fatto. E questi telefoni … tutti ti fanno delle foto mentre fai un po’ il monello. Anni fa non c’era nulla di tutto questo. Potevi uscire e comportarti come un cazzo di scimpanzé e spassartela. Capisci cosa intendo? E non dovevi leggere quella cosa sui giornali. Ora tutti ti filmano, cazzo, quindi tu chiudi bottega, devi fare un po’ il bravo. Sono felice che sia accaduto negli anni ’90, sono felice di aver di aver vissuto negli anni ’90. Sai cosa intendo? Perché odierei provare ad entrare in una rock ’n’ roll band in quest’epoca. Non puoi farla franca dopo un omicidio, ti arrestano. O ti classificano come un teppista, o questo o quello. Sono felice di aver tirato fuori le mie vibrazioni rock ’n’ roll negli anni ’90. Capisci cosa intendo? Ora potrei vivere su quelle cose per il resto della mia vita.

Parlando un po’ degli anni ’90, di sicuro te lo chiederanno in molti, ma com’era la scena musicale di Manchester nello specifico?

Be’, prima che arrivassero gli Oasis c'era la scena Madchester: i Roses, i Mondays, i New Order, i James, i Northside. Era tutto bello. E c’ero io, 16-17enne, quindi era bello. A quell’epoca era morto tutto ed era tutta dance e roba così, a cui non partecipavo molto. E poi abbiamo fatto gli Oasis e quella cosa partì e poi ci trasferimmo a Londra. Poi ci fu il Britpop, di cui non abbiamo mai fatto parte, ma avevo l’impressione che … 

Molte persone vi hanno messo in quella categoria che io non ho mai capito.

Sì, ci hanno messo in quella categoria, ma non penso che noi fossimo Britpop, amico. Pensavo che noi e i Verve fossimo diversi: un sound più classico, più rock ’n’ roll. Non “rock and roll”, ma più un sound classico. A differenza dei Blur e dei Pulp, noi facevamo musica un po’ più fottutamente scema. Capisci cosa intendo? Loro erano classificati come Britpop e scena di Camden. Io penso che fossimo molto più avanti rispetto a loro. Capisci cosa intendo? Ma gli anni ’90 sono stati belli, amico. Un bello spasso, io amavo terrorizzare i Blur. Quando ci incontravamo nei pub e roba del genere.

Dev’essere stato uno spasso.


Sì, lo amavo, cazzo! Loro erano ragazzetti snob, no? Quindi noi li terrorizzavamo.

Ti ho visto ad Auckland nel … penso fosse il ’96-’97.

Sì, sì, ricordo di esserci andato.

Era un po’ un luogo inusuale.

Perché? Era una merda?

Non rendeva giustizia agli Oasis. Pensavo che voi foste andati da qualche altra parte …

Un posto un po’ più grande?

La Nuova Zelanda è un po’ buffa quando si tratta di musica.

Sì, ma molta gente pensa che gli Oasis fossero famosi. Erano famosi in Inghilterra. Non eravamo una band famosa nel mondo. Eravamo molto popolari in Inghilterra, ma quando andavamo in America non eravamo così famosi. E la gente faceva: “Oh, avreste dovuto andare in posti più grandi”, ma non eravamo così famosi, amico. Ripensandoci, eravamo famosi in Inghilterra ed eravamo famosi in Europa, ma non siamo mai stati famosi in America o nel mondo. La gente insiste con ‘sta storia che gli Oasis erano la band più famosa del mondo. Non lo eravamo. Eravamo la band più famosa d’Inghilterra e basta. Il che mi sta bene. Capisci cosa intendo? Perché non c’è niente di peggio d essere il numero due nel tuo paese. Era quella la cosa più importante. Finché siamo famosi dove vivo io, non potrebbe fregarmene di meno di essere famoso laggiù. Era quella la mia città.

Quindi di sicuro il successo di Definitely Maybe e Morning Glory è stato incredibile.

Sì, quello ci ha messo in pista.

Ripensando a quei due album, cosa provi rispetto al successo e a quel periodo della tua vita?

Non ricordo molto, ma fare Definitely Maybe … Eravamo matti allora, ma Morning Glory … Quando è uscito Morning Glory abbiamo iniziato a fare soldi e poi siamo partiti. All’epoca era dannatamente stupido, merda nei nostri nasi ed eravamo sempre fuori di melone. Facendo roba così … ma no, sono orgoglioso di quei dischi perché penso che suonino bene anche oggi. E senza di loro saremmo ancora disoccupati, amico. Quindi sono ben contento.

Uno dei concerti che ho visto in video è stato quello di Maine Road.

Sì, lo stadio del Manchester City. Fu incredibile.

Come fu uscire sul palco a Maine Road come tifoso del City?

Fu grandioso. Quello per me fu migliore di Knebworth. Tutti parlano di Knebworth perché fu grande, ma penso che come band suonammo meglio a Maine Road. Quindi quello sarebbe stato bello se fosse uscito in video. Forse è uscito.

È uscito.

Sì? Dunque, uscire e suonare nello stadio della tua città è stato dannatamente incredibile. Perché andavamo lì da bambini.  

Pensi che ci abbiate messo più impegno e che abbiate suonato meglio perché aveva quel tocco sentimentale?

Forse sì, Knebworth era stato solo un cazzo di grande e stupido campo. Capisci cosa intendo? Ma forse … penso che fossimo soliti vedere le partite di calcio lì, quindi la cosa aveva più significato.

Sicuramente. Allora, parliamo del City per un momento. Chi è il tuo calciatore preferito di tutti i tempi?

Be’, il mio è stato sicuramente … cambia. Negli anni ’60 Colin Bell e poi Mike Summerbee e negli anni ’80 fu uno schifo. Facevamo schifo, no? Gli anni ’70 non li ricordo neanche.

Neanche negli anni ’90 eravate molto meglio.

Anche gli anni ’90 furono uno schifo. Quindi ora i miei giocatori preferiti della squadra sono Sergio Aguero e Kevin de Bruyne. Sono giocatori coi fiocchi, amico.

Qual è il tuo parere sulla squadra al momento?

Sono entusiasta di loro, amico. Adesso non siamo in testa alla classifica del campionato, ma ci arriveremo, amico.

Pensi che recupererete e vincerete il campionato quest’anno?

Sì, amico. Il Liverpool vacillerà. La pressione è troppa su di loro, si sposteranno da lì, cazzo. Appena subiranno un po’ di infortuni, noi torneremo su. Penso che vinceremo noi; almeno lo spero.

Bene, io sono tifoso del Newcastle, quindi sono fottuto, amico. Penso alla retrocessione, o no?

(L’allenatore è) Steve Bruce, no?

Tu lo odierai perché è un red (ex bandiera del Manchester United, ndr)ì, no?

Chi, Bruce, per via dello United?


Sì.

Ahh, io odio dannatamente lo United. Cazzo se li odio quegli stronzi!

Vai ancora alle partite?

Da quando mi sono trasferito a Londra non mi interessa. Vengo disturbato troppo, per cui me le guardo a casa dove posso urlare e gridare senza che nessuno stronzo venga a rompermi le scatole. Oggi vai alla partita del City e non puoi saltare su e giù perché ti dicono di fare silenzio. Capisci cosa intendo? Non puoi bere, non puoi fumare, fanculo a quella merda!

Ammazza l’atmosfera, no?

Esattamente.

Non è l’essenza del gioco. Segui l’Inghilterra? Hai una passione per la nazionale uguale a quella per il City?


No. Non sono un patriota, amico. Anche perché i miei genitori sono irlandesi. Amo l’Inghilterra, l’Inghilterra è il luogo in cui sono nato e la cultura e il calcio e i vestiti e la musica e tutto quello. La nazionale inglese di calcio? Cioè la guardo e tutto il resto, ma non mi faccio “trasportare” se vincono, però.

Voglio dire: per un decennio hanno attraversato una fase di merda, no?


Stanno migliorando un po’, amico. Stanno migliorando un po’ sotto la guida di Gareth Southgate. Auguro loro del bene e tutto quello, ma non mi fanno né caldo né freddo.

Hai la maglia del City ora?

Sì, sì.

La indossi in giro?

No, no, no. Ce l’ho a casa. Tutta quella roba la indossano i miei figli.

Anche loro sono appassionati di City?

Sì, sì.

Penso che non abbiano scelta. Una cosa che ti volevo domandare è: hai iniziato a correre un bel po’ di recente?

Sì. I miei fianchi hanno fatto le bizze di recente. Sto avendo un po’ di artrite, quindi non ho fatto quanto cazzo avrei dovuto.

Qualcuno mi ha detto che non ascolti musica mentre corri; perché? Non ti fa ammattire?

Non lo so, amico. Semplicemente mi piace essere un po’ più … libero. Capisci cosa intendo? Mi piace semplicemente essere tutt’uno con il cazzo di posto.

La natura?

Sì, amico. Un gran frastuono nella testa? Non riesco a sentire quella roba, cazzo. Non ce la farei.

Non pensi che la musica bloccherebbe l’altra roba?

No, mi piace semplicemente ascoltare fottutamente la natura, amico. Una volta l’ho fatto mentre ascoltavo musica, ma mi infastidisce. Mi intralcia, amico.

Quando ascolti musica, che musica ascolti?

Gli Stones, i Beatles, i Kinks, i Sex Pistols. Non ascolto musica nuova.

Niente di nuovo?

Niente. C’è un tizio di nome Slowthai. È un rapper, tipo una cosa grime. Lui è bravo. Non c’è molta roba nuova che mi piaccia.

Cosa pensi di Slowthai? Musicalmente e in senso generale.

È bravo, amico, mi piace. Penso che abbia un qualcosa. Sta mettendo in riga un po’ di persone. Mi piace. Mi avvicino a quelle cose tramite mio figlio. I miei figli sono presi da tutta quella roba. Il grime e tutta quella roba. Mi fanno conoscere nuova musica ogni tanto, ma io sono piuttosto felice con i Beatles.

Chi sta facendo la differenza nel Regno Unito? I Pistols fecero colpo sul tizio dell’epoca Thatcher; chi sta parlando alle persone ora?

Direi Slowthai. Non sono uno che si fa  guidare dalla politica. Siamo cresciuti negli anni ’90, tutto quello che volevamo fare era prendere funghetti e ascoltare i Beatles, amico. Quindi di tutta quella merda che succedeva nel mondo non ci fregava, noi pensavamo solo: fanculo, non me ne fotte, che se ne occupino i politici. Quindi non sono proprio guidato dalla politica, ma Slowthai sì. Dice a loro le cose come stanno, il che va bene. Io voglio sono continuare a fare musica, amico, e spassarmela. Quella merda sarà ancora lì quando uscirai dal palazzo. Quando vieni ai concerti, bevi birra, cazzo, perdi la testa e salta su e giù e canta. Capisci cosa intendo?

Pensi che con la tua posizione di fama e potere potresti avere un’influenza?

Probabilmente, se volessi, ma non fa per me, amico. Non fa per me, amico. Non ne so neanche tanto, a essere onesti. Cioè forse finirà per farti sparare come John Lennon e io voglio solo vivere la mia vita. Capisci cosa intendo? Facciamo fare ai politici il loro mestiere e io faccio il mio. Quando inizi a pasticciare la gente inizia darti colpi in testa e fare: “Sta diventando un po’ arrogante”. Fanculo quella roba, amico! Voglio solo vivere la mia vita e andare avanti.

traduzione di oasisnotizie

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venerdì 24 novembre 2017

Video e traduzione - Noel Gallagher racconta tutto sul nuovo disco: "Ecco come ho lavorato con Holmes. Sono al top, non posso più migliorare. Sono bello e eccezionale"

Noel Gallagher ha concesso a Londra una bella e ricca intervista di 28 minuti a Sony Music Japan, che vi proponiamo nel video qui sotto, con la nostra trascrizione/traduzione in italiano. 

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"Quattro o tre anni fa, forse tre anni fa ... Ricordo quando feci il mio promo giapponese per il mio ultimo disco, Chasing Yesterday, già allora lavoravo a questo mio disco. Ero a metà del lavoro per il mio disco precedente quando ho incontrato David Holmes e abbiamo iniziato a collaborare allora, tra un tour e l'altro". 

"Quando ho iniziato Chasing Yesterday ho fatto dei demo di tutti i brani e volevo che un produttore venisse ad aiutarmi ad ultimarli. Sono andato da David Holmes, gli ho fatto sentire i pezzi e lui mi ha detto: 'Suonano già ultimati, quindi perché non li ultimi da te?'. E io: 'Be', ma voglio proprio lavorare con te'. E lui: 'Allora perché non facciamo proprio un nuovo disco?'. E io: 'OK'. Così sono tornato a lavorare un po' a Chasing Yesterday e poi mi sono preso una pausa di qualche settimana. Poi gli ho chiesto: 'Cosa faremo allora?'. Lui mi ha detto: 'Se vieni a casa mia a Belfast'. E io: 'Ma non ho altre canzoni'. Mi ha detto: 'Non ti servono altre canzoni. Vieni semplicemente a casa mia, porta la chitarra e una borsa di effetti a pedale e ci lavoreremo su, ci arriveremo'. Io pensavo: 'Uh! Non mi convince', perché io non lavoro proprio in quel modo".

"La prima sera che sono andato lì abbiamo parlato di musica e abbiamo ascoltato alcuni dischi. Lui mi chiedeva: 'Cosa pensi di questo e cosa pensi di quello?'. E io dicevo: 'È fantastico, mi piace'. Mi diceva: 'Dovresti fare musica come questa'. E io: 'Fantastico!'. Così l'indomani sono tornato lì e lui aveva preparato dei piccoli loop di vari dischi che avevamo ascoltato la sera precedente. Abbiamo iniziato a improvvisare con la chitarra, a mettere su delle basi. Poi sono andato in tour e ho scritto dei testi. Poi sono tornato, sei mesi dopo, e ho registrato un po' di parte cantata. Lui ha fatto un po' di lavoro mentre io ero via ed è nato proprio da lì".

"Non avevo proprio idea di cosa stesse succedendo, proprio fino al momento in cui è stato ultimato. L'ho sentito e ho pensato: 'È incredibile', perché ogni volta che mi ero trovato in studio avevo una canzone che avevo scritto sei mesi prima e sapevo come volevo suonare e di cosa si trattasse. Avevo una visione e uno scopo, poi a volte ci arrivi, altre no. Con questo album non sapevo cosa stesse succedendo, perché scrivevo della musica o dei testi, poi li riprendevamo sei mesi dopo e David ci aveva lavorato un po' su e suonavano completamente diversi. E io mi grattavo il capo pensando: 'Che sound avrà questo disco?'. Ma in quel contesto la maggior parte delle mie canzoni tendono comunque a parlare delle verità universali di amore, felicità, tristezza, gioia, malinconia, relazioni, dell'invecchiamento e dell'essere giovani. Quindi comunque io tendevo a scrivere canzoni così".

"Su questo disco ci sono, però, un paio di cose un po' più oscure e ciniche. C'è un pezzo che si chiama Be Careful What You Wish For che è fatto solo di due note sulla chitarra. David lo ha amato e ha detto: 'Dovremmo insistere su questo'. E io: 'Non mi ispira proprio a scrivere qualcosa'. E lui ha detto: 'Scrivi proprio come faceva Bob Dylan: scrivi, scrivi e scrivi'. E così ho scritto un sacco di versi, centinaia e centinaia di versi e ne abbiamo preso i migliori. Lui era molto bravo a dirmi di scrivere qualcosa - che io avrei cantato - e a fare: 'Sì, è bello, però, ma te l'ho già visto fare un migliaio di volte. Quindi prova qualcosa di diverso'. E per molto tempo mentre facevo il disco non sapevo cosa volesse dire 'diverso'. Pensavo: 'Questo è ciò che ho fatto per tutta la mia vita, non so proprio di cosa stia parlando'. E poi ad un certo punto è proprio scoccata la scintilla. Non lo so, tutto è venuto al pettine, una cosa dopo l'altra. Non so bene quale sia stata la canzone che abbia impresso la svolta, ma penso che dovessi abituarmi al modo in cui lavorava lui, invece che fargli capire cosa faccio. Sono stato più io ad andare da lui, dal modo in cui lavorava lui, se capisci cosa intendo".

"Dato che avevo comunque già fatto un disco, non avevo niente da perdere, avendo già fatto questo altro disco con cui stavo per andare in tour. Così pensavo: 'Be', se non funziona fanculo! Non me ne importa' ...".

"Produttori diversi lavorano in modo diverso. Ho avuto produttori che ti dicevano: 'Portami le canzoni'. E poi facevi loro sentire le canzoni e si lavorava su quelle. David non voleva proprio musica e voleva lavorarci insieme, quindi anche se tutte le canzoni le ho scritte io è stata più una collaborazione di stili. Non saprei in che termini dirlo. Penso che stilisticamente lui mi abbia suggerito un punto di partenza, magari era un loop di batteria che non mi era mai venuto in mente. E mi diceva: 'Bene, questa sarà la canzone'. E io dicevo: 'Bene, OK'. In tal senso ho imparato molto, perché non ho mai pensato che sarei stato in grado di farlo, andare in studio senza musica, sedersi lì e crearlo sul posto. È stato molto liberatorio e sono proprio felice di averlo fatto, perché ora non avrei alcuna paura di farlo, per niente".

"In mezzo a tutto questo, per arrivare ad avere nove brani per l'album abbiamo dovuto registrare cinquanta pezzi musicali. Quindi devi essere disposto a pensare che di ogni cosa che fai userai soltanto una piccolissima percentuale. Su molte cose lavoravamo per ore e poi entrambi facevamo: 'Nah' e passavamo a qualcos'altro. A casa ho CD con su ore di strimpellate, improvvisazioni e cazzeggio. Te la spiego così: per questo album se registravamo tanto di musica, ne prendevamo solo questa parte (indica con le mani, ndr)".

"Di David Holmes sono fan, mi sono piaciuti tutti i suoi dischi. Sai, è un grande DJ. Non l'avevo mai incontrato, ma avevo i suoi dischi. Facevo un concerto all'Isola di Man con i Primal Scream e lui era con loro. Erano nel mio camerino, stavamo bevendo un drink e lui si è presentato. E io: 'Wow, Dio! Porca troia! David Holmes!'. Sapevo molto della sua musica e quando ero in tour con Chasing Yesterday ho pensato: 'È figo, amico. Forse potrebbe lavorare su parte di questo disco e provare qualcosa di diverso'. E ovviamente da quello è nato questo disco".

"Nessun dramma. Ci è voluto molto tempo, molto tempo per farlo, ma ci siamo detti piuttosto presto: 'Non pubblicheremo nulla di cui io e te non saremo completamente soddisfatti'. Di fronte a qualcosa che David reputava fottutamente incredibile io facevo: 'Mmm'. Diceva: 'Sei pazzo, cazzo. Queste canzoni sono incredibili' e io: 'Non lo so'. Così non sono mai state ultimate. Penso che abbiamo stretto un patto molto presto e vi siamo rimasti fedeli".

"Sull'album c'è un pezzo che si chiama The Man Who Built the Moon. Per quel brano ho scritto sette ritornelli. Il primo che ho scritto era incredibile e lui ha fatto: 'Mmm, provane un altro'. Così ne ho scritto un altro e poi un altro ed erano tutti incredibili e miglioravano costantemente sino a che sono arrivato all'ottavo e lui mi ha fato: 'Ci siamo!'. Ho pensato: 'Ha ragione' ...".

"Io ho 50 anni ed è bene avere qualcuno che man mano che invecchi ti faccia: 'Prova qualcosa di diverso', perché ricadi nelle cose che fai sempre e forse non hai la pazienza o il tempo o l'energia per provare cose diverse. Quindi in quel senso è stata una decisione ispirata quella di collaborare con lui, perché ... Quando la gente sentirà il disco rimarrà a bocca aperta, cazzo, perché a tratti non suona manco come una cosa mia, ma se poi ci pensi suona proprio come una cosa mia, capisci? Sto vivendo proprio un momento fantastico, penso".

"Per ogni singolo disco che ho fatto, in tutta la mia vita, ho sempre suonato la chitarra acustica, su ogni singolo brano. Su questo disco non c'è chitarra acustica. Pens oche ci sia su un brano e la suona Johnny Marr, io non l'ho suonata per niente. E David ha potuto fare qualsiasi cosa volesse. Io lavoro solo da mezzogiorno alle 6 del pomeriggio e poi vado a casa, quindi per tutti i miei dischi lo studio chiude alle 6 e tutti vanno a casa. David rimaneva sino alle 4 del mattino, provando cose diverse al computer. Quando ritornavo l'indomani mi faceva: 'Wow, dai un'occhiata a questo! Cosa ne pensi di questo?'. E certi giorni entravi lì e facevi: 'No, non mi piace' e poi dovevi ricominciare, ma il più dei giorni entravo ed esclamavo: 'Wow, è incredibile!'. E quello mi faceva pensare che la roba che avevo scritto oggi non avrebbe funzionato e che sarei dovuto tornare indietro a scrivere qualcos'altro. Quindi era in continua evoluzione e saliva di livello canzone dopo canzone".

"Non ci siamo mai concentrati su una sola canzone. Lavoravamo su cinque canzoni al giorno ogni giorno. C'era un vento di creatività ed è stato incredibile. Penso che questo sia il primo disco, da molto tempo a questa parte, in cui suono io tutte le chitarre. A parte un brano, in cui suona la chitarra Johnny Marr, tutte le chitarre che senti le suono io. Di solito per i mei primi due album da solista la chitarra la suonava un amico o chiunque fosse nella band all'epoca, ma per questo le chitarre le ho suonate tutte io. Perché lui ingaggiava dei musicisti di sessione e quando chiedevo: 'Chi suonerà la chitarra?'. E lui. 'La suoni tu la cazzo di chitarra, sei un chitarrista!'. E io: 'OK!' ...".

"Cosa voglio dire con Who Built the Moon? Potrei intendere, ma non ti dico cosa significhi, 'chi ha costruito la luna?', ma la luna potrebbe anche essere una nave chiamata Luna e l'uomo che ha costruito la Luna potrebbe essere un costruttore di navi. Quindi fai un po' tu. Io so cosa significa ma non te lo dico".

"Chi ha collaborato con me? Paul Weller, Johnny Marr, un tizio che suona il basso che non avevo mai incontrato prima. Non l'avevo neanche incontrato, cazzo! Facevamo un brano, lo mandavamo a lui, che vive a Los Angeles, durante la notte. Andavamo a letto, ci svegliavamo l'indomani e ce lo mandava via Internet, ci mandava un giro di basso incredibile. Si chiama Jason Folkner, è un cazzo di genio. Non gli ho ancora stretto la mano e suona il basso su tutto il mio disco. Lui suona il basso, Jeremy Stacey, il mio ex batterista, suona un po' di batteria, poi ci sono delle coriste incredibili. Non ricordo tutti i loro nomi, ci sono così tanti musicisti sul disco, ce ne saranno forse 30 o 40. È costato un sacco di soldi cazzo, ma suona bene".

"L'ho registrato un po' a Belfast, un po' in un posto chiamato The Pool, a Londra, non lontano da qui. Si tratta di una vecchia piscina convertita in uno studio di registrazione. Poi un po' l'ho registrato in un posto di nome Hoxo, lo studio che apparteneva ad Edwyn Collins, e poi un po' in un posto di nome Strangeways, dove ho fatto

"La prima canzone è venuta alla luce l'ultimissimo giorno. Non doveva neanche entrare nel disco, era solo un'idea che avevamo e che non andava da nessuna parte. E poi l'ultimo giorno ... David conosceva questa ragazza francese, Audrey Gbaguidi, originaria dell'Africa, del Gabon o non ricordo, cazzo, di dove. Una ragazza bellissima ... e David l'ha ingaggiata per fare una sessione. Io dicevo a David: 'Cosa farà?'. E lui: 'Non lo so'. E io: 'Su che pezzo canterà?'. David mi ha risposto: 'Canterà sulla traccia di apertura, Fort Knox, e su un altro brano, Be Careful What You Wish For. Lei era in una stanza, noi in un'altra e ha iniziato a cantare. Non parole, roba eterea. E io ho fatto: 'Cazzo!'. Era incredibile. Ci siamo guardati e abbiamo esclamato: 'Oh wow!'. Era incredibile".

"Poi la parte in francese contenuta in It's Beautiful World è di Charlotte (Marionneau). C'era un'intera sezione e discutevamo su quale dovesse essere. Abbiamo pensato: 'Perché non inseriamo una parte parlata?'. Abbiamo tenuto viva quell'idea per un po' e io ho pensato che sarebbe dovuta essere in francese, non so perché. Semplicemente sembrava una buona idea. Abbiamo mandato il brano a questa ragazza, Charlotte, lei è venuta e l'ha registrata. E abbiamo fatto: 'Cazzo!'. Abbiamo letto in inglese quello che avrebbe dovuto dire e abbiamo esclamato: 'Wow!'. È veramente incredibile e toccante". 

"Tutte le persone che hanno suonato per il disco, tutte le ragazze che hanno fatto i cori, tutti tizi che hanno suonato le percussioni, la sezione di fiati e i bassisti erano tutti musicisti dannatamente eccezionali. E non abbiamo dato loro alcuna indicazione. Era: 'Questa è la canzone, suonaci su qualcosa'. E tutto quello che hanno suonato è stato stupefacente. Ho chiamato Johnny Marr, mio amico, a suonare per una canzone e mi ha chiesto: 'Su che brano vuoi che io suoni?'. E io: 'Non lo so'. Tira fuori l'armonica a bocca e la suona. Ho pensato: 'Wow, incredibile! Un vero privilegio stare vicino a tutte queste persone creative e averle fatte lavorare per la mia musica è incredibile' ...".



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"Come ho detto all'inizio dell'intervista, dato che le mie canzoni trattano sostanzialmente le verità universali, le notizie del giorno non hanno impatto su quello che faccio io. Mi intristisce dannatamente vedere attacchi terroristici a Parigi e a Manchester e la Corea del Nord che lancia cazzo di missili sul Giappone, ma non vorrei scrivere canzoni su questo. Altre persone lo fanno ed è fantastico, ma non è proprio quello che faccio io".
"Se non altro, per come è messo il mondo al momento con il terrorismo e l'odio, penso sia davvero importante immettere più musica nel mondo e che quella musica contenga un certo tipo di gioia. E penso che la cosa più difficile per un cantautore sia scrivere qualcosa di gioioso. E penso che se scrivi canzoni gioioise sfidi il mondo. La gente ora scrive canzoni - almeno la mia impressione è questa - su perdita, dolore e oscurità e rabbia. Essere un cantautore che scrive canzoni di gioia è una cazzo di sfida a tutta la merda e l'odio. Se puoi ancora dire: 'È un mondo bellissimo, sai. E che cazzo!'. Penso sia un messaggio di sfida". 

"Holy Mountain è stata prima canzone che abbiamo composto per l'album. E appena ho sentito il riff di flauto sapevo che sarebbe stata il primo singolo. Penso onestamente che sia una delle cose migliori che io abbia scritto. È la più semplice canzone che contiene la maggior quantità di gioia che io abbia mai composto. E, sai, parla della bellezza delle donne e di quanto siano meravigliose le donne. Sì, quando incontri quelle donne bellissime. Io ho incontrato la mia, ma ne scrivo ancora. Ho circa 100 canzoni che parlano dell'incontro con quella cazzo di donna, mia moglie. Posso dirti che è stata una gioia lavorarci su. Ci è voluto molto tempo per scriverla e per farlo bene, ma senza dubbio dico: che canzone! Canzone micidiale, incredibile!".

"Tutte le grandi canzoni hanno due significati, ma non ne vuoi più di tre, altrimenti con tre o quattro diventa confusionaria. Viviamo in un mondo pieno di paradossi. Il pianeta è bellissimo, cazzo! Gli oceani sono incredibili, gli animali sono incredibili. Cazzo, le donne sono bellissime, la musica è grandiosa, ma abbiamo l'Isis, porci come l'Isis e cazzo di ... idioti come Donald Trump. Quindi il mondo è molto contraddittorio, capisci? Penso che sia questo quello che ho provato a sintetizzare nella canzone Holy Mountain. Penso comunque che fosse quello ciò che cercavo di fare".  

"Cosa penso di Don't Look Back in Anger come inno di pace? Sono senza parole, ma è una cosa intrisa di tristezza, perché avrei preferito che quella canzone non diventasse ciò che è. Se l'attentato terroristico non fosse successo, sarebbe ancora quello che era. Ora è divenuta questa canzone di dolore, tristezza e ribellione. E tutti noi avremmo preferito che quella cosa non succedesse per niente. Ero seduto a casa a vedere il telegiornale un giorno nel periodo dell'attentato terroristico a Manchester. Quando (durante la veglia per le vittime) quella ragazza ha iniziato a cantare la canzone e la folla l'ha seguita io guardavo la TV ed è una delle cose più belle hce abbia visto. Se prima sapevo che la musica riunisce davvero la gente, allora so ancora di più che quella canzone in quel momento ha legato tutte le persone, che spontaneamente ... È incredibile comunque che tutti ne conosano il testo, tutti quegli sconosciuti. È stato incredibile che tutti si siano calati nel momento, con quella ragazza che cantava la canzone, per quello che significa ... Cosa significa? È una cosa stupefacente, non saprei come riassumerla, non so dirtelo".

"Penso che, per quanto riguarda il punto in cui mi trovo ora, questo album significhi questo: penso che sono giunto ad un picco. Se saprò scrivere un album migliore di questo sarà un successo, cazzo. Perché ora penso di essere talmente bravo che dovrò ritirarmi. Non si può diventare migliori di così. Sono talmente bello ora, mi sento così bene che non so davvero cosa fare dopo questo. Non lo so". 


"Che altro potrei fare? È noioso essere così eccezionali. Ogni giorno mi alzo dal letto e rimango scioccato da quanto sono bravo. Faccio colazione con mia moglie e mi chiede: 'Cos'è che non va?'. E io dico: 'Non riesco a credere a quanto sia eccezionale' ...".

"La mia band in tour sarà composta da dieci persone. Non ho ancora iniziato le prove per il tour, quindi non so che aspetto avrà, ma suonerò forse sei canzoni del nuovo disco e poi probabilmente tutti i singoli degli altri dischi. E forse stavolta proverò a suonare alcune canzoni degli Oasis meno note, canzoni che non ho mai suonato prima". 


"A parte quello non lo so. Spero solo che sia bello come l'ultimo tour, perché mi godo sempre il mio soggiorno in Giappone. È molto stancante per via del jetlag e tutte quelle cose, ma non vedo davvero l'ora di andarci e non saprei dirti perché, dato che ci vuole un gran bel pezzo di strada, cazzo, per arrivarci ed è una rottura di coglioni essere seguiti da un sacco di persone e firmare autografi per sempre. Detto tutto questo, però, è uno dei posti del mondo in cui preferisco andare, perché posso trovare vestiti che mi calzano bene, perché guarda quanto cazzo sono magro! È incredibile. Ogni volta chiedo: 'Avete la taglia extra small?'. 'No!'. 'Oh, porca troia! Avete quelle scarpe in taglia 6?'. 'No'!'. Perché l'Europa è piena di gente grassa. È vero, è pieno di ciccioni! E stanno conquistando il mondo. E non riesco a trovare vestiti che mi si adattino. In Giappone ci sono jeans, un sacco di jeans, cazzo! Se qualcuno è in ascolto: bacino 39, gamba 32, qualsiasi colore e lasciate gli occhielli, preferibilmente. Niente Wrangler. I jeans Edwin vanno bene. Quindi attendo con ansia lo shopping e il cibo. Amo il cibo giapponese".

Traduz. di oasisnotizie



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venerdì 24 luglio 2015

Noel Gallagher: "Liam? Non lo sento, non scordiamoci che è uno stronzo. Un giorno forse sarò in una band, ma non comincerà per O"

Il Japan Times ha intervistato Noel Gallagher dietro le quinte del Clapham Calling Festival, il 4 luglio scorso. Traduzione by oasisnotizie.

Chasing Yesterday, il tuo secondo album solistico, è l'album che quest'anno ha venduto più copie più velocemente di tutti. 

È così impressionante? Non mi impressiona! Preferirei che fosse l'album che ha venduto di più. Quello che ha venduto più copie più velocemente cosa significa? Significa che se metti su un tavolo il mio CD, quello dei Muse e quello di Florence & The Machine, il mio vince una gara di corsa fino alla fine del tavolo? Non so cosa significhi. Lascia che ti dica questo: preferirei fosse quello che ha venduto di più.

Gli Oasis e le loro canzoni memorabili hanno significato tanto per un pubblico universale. 

Penso che per caso abbiamo connesso, attraverso la magia, un'intera generazione di persone in tutto il mondo.

Hai più volte che dopo le due storiche serate a Knebworth Park del 1996 vi sareste dovuti fermare.

Sarebbe stata tipo la cosa più grande di tutti i tempi, ma cosa avrei fatto? All'epoca non ero per nulla pronto ad essere ciò che sono ora, per un cazzo! Non sapevo cantare all'epoca. Sapevo a malapena fare da seconda voce. Ero drogato. Non c'era modo che potesse succedere. Saremmo stati gettati al vento. Sarebbe stata una cosa utile se qualcuno di noi fosse morto. Allora sì che avremmo potuto chiuderla lì.

Le ferite causate dal litigio di Parigi del 2009 sono ancora aperte?

Non so che cosa stia facendo adesso Liam. Non sono più il suo custode. Qualunque cosa faccia ora sono affari suoi. A me non fotte proprio un cazzo.

Non c'è una parte di te che si sente triste di fronte a questa rottura completa e molto plateale del rapporto con il tuo fratello minore?

Sì, sì, sì. Oh, cazzo, sì. In un certo modo sì, ma non scordiamoci che lui è uno stronzo. Non è un tipo molto simpatico. E questa è la base di tutto. Non è che lui sia un perfetto gentiluomo e purtroppo non abbiamo più parlato.  Non è così. Per la band che tutti amiamo e che abbiamo fondato, per non essere più insieme significa che è successo qualcosa di fottutamente grave. Non mi ci addentro, ma non mi importa più. Ormai sono talmente preso con questa cosa che non mi può importare di cos'abbia in mente o cosa stia facendo.

Ma ogni tanto ci pensi a quello che hai perso.

Mi manca solamente il fatto di essere un chitarrista e di starmene lì sul lato del palco ad un concerto degli Oasis con il pubblico, perché tra l'altro osservavo lo svolgimento del concerto. Potrebbe essere bello essere in una band un giorno, ma lascia che specifichi che - cazzo! - non comincerà con la lettera O.

Che ne pensi del nuovo servizio streaming di Apple?

Chi è che vuole sentire una stazione radiofonica mondiale? A chi importa cosa stia sentendo un cazzo di folle in Corea?

The Right Stuff è una canzone che vent'anni fa non avresti potuto scrivere.

Noel dal vivo a Piazzola sul Brenta (Padova), 8 luglio 2015
Oh, sicuramente. Se avessi messo The Right Stuff in una compilation di mie canzoni immediatamente successive a Supersonic, ascoltandola avresti pensato che non si trattava dello stesso compositore. Non avrei mai scritto quella canzone finché ero negli Oasis. Eravamo una rock 'n' roll band, eravamo molto consapevoli di cosa fossimo e non c'era proprio spazio per quelle cose. Immagina di suonare The Right Stuff nello stadio di Wembley di fronte ad un gruppo di pelati grassi. Proprio no, cazzo.

The Right Stuff è una traccia superstite di quelle sessioni dell'album con gli Amorphous Androgynous, che hai scartato.

Ho distrutto anche le copie master di quell'album. Non era abbastanza buono, tutto qui.

Durante un'intervista concessa ad una radio olandese un mese fa hai ammesso che ti interesserebbe collaborare con Jamie xx.

In realtà possiedo un paio di suoi singoli e lavorerei con lui, ma molto probabilmente lui pensa che io faccia schifo, quindi chiudiamola qui.

Domenica 26 luglio suonerai al Fuji Rock Festival. Ci hai suonato quattro volte, l'ultima delle quali nel 2009 con Liam, a soli tre concerti e un mese dalla fine degli Oasis. Ad una vita di distanza dal debutto al Fuji Rock  del settembre 1994, avvenuto a meno di un mese dalla pubblicazione di Definitely Maybe.

Noel all'arrivo in Corea del Sud, 23 luglio 2015
Ricordo che fu quella la prima esperienza della Oasis mania. In Inghilterra all'epoca eravamo il non plus ultra. Andammo in Giappone e c'erano migliaia di ragazzi fuori dagli hotel dove alloggiavamo. Non potevi muoverti, non potevi andare a fare compere, non potevi fare niente. Siamo stati lì per due settimane e abbiamo sperimentato questa mania giapponese e quando siamo tornati aveva attecchito in Inghilterra. E per un po' di anni è stato così ovunque andassimo. Ricordo, però, che i giapponesi furono i primi a impazzire veramente per noi ed era fantastico.

Durante i tuoi concerti ci sono persone che cantano Wonderwall come se la loro vita dipendesse da quello. E non erano neanche nati quando la canzone fu pubblicata.

Ciò che ora mi sorprende è che dopo tutti questi anni posso fare un concerto, suonare sei canzoni degli Oasis, di cui solo una è stata pubblicata come singolo, e dappertutto nel mondo la gente le conosce. Non conosco un'altra band vivente, a parte i Beatles e forse gli Stones, che possa suonare dal nulla una b-side non preannunciata e ricevere il trattamento che riceve una canzone famosa. Quindi questo mi rende orgoglioso. E la gente lo ama ancora. La gente ama ancora le canzoni, il che mi torna comodo, perché le ho scritte tutte io, cazzo!

Fonte: Japan Times


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martedì 28 aprile 2015

Diario di Noel Gallagher Vol. 3 Post 10: "Le 'erezioni' sono imminenti. I politici britannici sono dei bastardi spregevoli. Giapponesi, siete strani. Grazie dei regali"


Tales From The Middle Of Nowhere Vol 3: The Good, The Bad And The Bubbly
Racconti dal Bel Mezzo del Nulla Vol. 3: Il Buono, Il Brutto e Il Frizzante

Allora ... Cosa sta succedendo? Niente di eccitante? No? Eccellente!!!!

Non mi sono preso la briga di inviare aggiornamenti regolari dal Giappone, dato che laggiù i giorni tendono ad essere piuttosto simili ... LAMENTELE, LAGNANZE, LAMENTELE, PROMOZIONE, LAGNANZE, SOUNDCHECK, LAMENTELE, ALTRA PROMOZIONE, LAMENTELE E LAGNANZE, CONCERTO, LAGNANZE E LAMENTELE, HOTEL, LAGNANZE, TRENO AD ALTA VELOCITÀ, LAMENTELE, LAMENTELE, LAMENTELE ... ripetizione. Mi è sembrato del tutto inutile tediarvi con queste cose.

Ecco un breve riassunto:

Ogni giorno è lo stesso ... infastidito negli atri degli hotel ... inseguito per le stazioni ... arrivo al concerto ... rimango incantato dalla sessione di ottoni più recente ... C'è stata una folla particolarmente merdosa. Non ricordo adesso, ma sono stati terribili ... quasi buffi.

Un tizio ad uno dei concerti aveva un cartello che diceva: "DI CHE COLORE SONO LE MUTANDE CHE INDOSSI?". Mi piacerebbe dire che il pubblico è rimasto attonito in silenzio quando ho detto loro che non indosso mutande sul palco, ma siccome c'era più calma di un club in cui Madonna fa stand-up comedy (avete visto quella cosa? Porca di una troia!!) non penso che qualcuno lo abbia notato, men che meno io!

Quella folla mi ha fatto dei regali veramente meravigliosi. Non passa giorno senza che qualcuno mi porga questa o quella cosa gridando: "REGALO PER TE!!" o "REGALO PER SARA!!" o "REGALO PER I TUOI BAMBINI!!".

Dio vi benedica e grazie, a proposito, se tra quelle persone c'era qualcuno di voi.

Mi sono preoccupato un po' quando qualcuno mi ha dato la sua borsa piena di ... roba. Tra le altre cose vi era una scatola con su una scritta che descriverei come piuttosto urlata. Mi ha incuriosito e ho deciso di aprirla per vedere cosa ci fosse dentro. Salta fuori che c'erano delle mini-barrette di cioccolato incartate singolarmente. BINGO!! Ho acceso il bollitore e mi sono accomodato per tastare le delizie del vostro snack orientale dalle curiose dimensioni. Sono lì alle prese con la mia terza cosetta urlata di cioccolato quando inizio ad esaminare la scatola e noto che sotto la scritta urlata in giapponese c'è scritto, in inglese urlato, "La leggenda: BLACK THUNDER!!" Tuono nero? Penso ... Oh cazzo, sarebbe meglio se questi non fossero lassativi!!

Il tizio con il cartello ha seguito l'intero tour con varianti del suo cartello originario, almeno penso fosse lui ... L'ho preferito quando ha esposto un cartello con su disegnato solo un paio di mutande con le parole: "DI CHE COLORE SONO?". Ne era ossessionato!

Le interviste sono andate come immaginate ... Uniche penso sia il modo migliore di definirle. 

Qualcuno mi ha fatto domande sulle nostre "imminenti erezioni" (scherza sulle elezioni britanniche del prossimo 7 maggio, ndr) ... Prego? In ogni caso, a chi cazzo frega? 79% del fiscale lì ... 2,4% di crescita dell'annuale lì, spendi, tagli, prendi in prestito, presti, costruisci ... bla bla CAZZO DI BLA. Dite qualcosa di radicale, bastardi del tutto spregevoli (i politici, ndr)

Scusate per questa cosa. Dove eravamo? Sì ... a Tokyo,  al Budokan, un ottimo modo di concludere il tour ... 2 serate. 

Concerti eccellenti. La prima sera è stata la mia preferita. È uscito anche il sole. Adorabile!

Fan giapponesi, siete senza dubbio le persone più stranamente strane eppure stranamente normali di tutto il mondo.

Grazie per tutto ... fino al Fuji Rock ... SAYO-FOTTUTA-NARA!

Ora mi trovo a casa, da solo, nella nostra cucina. Nancy e i 2 principi sono usciti per trascorrere la giornata in uno zoo safari. È uscito perfino il gatto!!

Il silenzio è assordante ... un po' come ad Osaka!!

Tenete alto l'entusiasmo, eh?

GD.

20 aprile 2015

PS: durante quel tour ho ascoltato per lo più:



Andate ad ascoltare questa roba, cazzo!!

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domenica 12 aprile 2015

Diario di Noel Gallagher Vol. 3 post 9: "Ai concerti questi giapponesi sono silenziosi!"


Tales From The Middle Of Nowhere Vol 3: The Good, The Bad And The Bubbly
Racconti dal Bel Mezzo del Nulla Vol. 3: Il Buono, Il Brutto e Il Frizzante


Allora ... le danze si sono aperte. Mi attendono due settimane di pura pena ... Sarò inseguito in stazioni e sale d'albergo per lo più da ragazze al grido di: "Per favore autografa, per favore autografa!"

Aggiungiamoci l'inevitabile stranezza complessiva e bingo, eccovi un tour giapponese!

Prima fermata, Osaka. Ho fatto un "domande e risposte" con alcuni membri di un mio fan club ... adeguatamente complicato. Tra le altre cose mi hanno fatto domande sul matrimonio, sul ruolo di genitore, su Sir David Gilmour, su Sir Jeffrey Beck, sugli animali domestici, sugli Oasis (ovviamente), sullo stato della musica in generale e può darsi ci siano state anche alcune domande sul mio nuovo album!!

Le prime due serate sono state molto strane. Vengo qui in Giappone da oltre 20 anni buoni ormai e posso tranquillamente dire che è stato il concerto più bizzarro che abbia MAI fatto. Il pubblico è rimasto in silenzio tra le canzoni. Di solito sono calmi, ma questa folla era SILENZIOSA!! Nessun suono ... forse si sarebbe potuto sentire il mio cuore battere, so che avrei potuto! Sono stati pieni di elogi e tutto il resto, ma ...

La fermata successiva è stata a Hiroshima ... i concerti sono stati i più piacevoli.

Sto per partire, prendo il treno per Fukuoka.

Non ho nient'altro da dire ... oh, sta piovendo che Dio la manda!

GD.

10 aprile 2015

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lunedì 6 aprile 2015

Diario di Noel Gallagher Vol. 3 post 8: "Corea del Sud, ti amo. Ogni giorno qui è il mio compleanno"


Tales From The Middle Of Nowhere Vol 3: The Good, The Bad And The Bubbly
Racconti dal Bel Mezzo del Nulla Vol. 3: Il Buono, Il Brutto e Il Frizzante


VIDEO: NOEL GALLAGHER INCAZZATO IN COREA DEL SUD, 2012 (sottotitoli ITA)



Allora ... Cosa sta succedendo? Niente di niente? Forse un bel niente, eh? Dunque, giungo in Corea ... Corea del Sud per essere precisi ... in realtà Seul per l'esattezza. AMO fottutamente quel posto e ci sono un po' di ragioni.

All'aeroporto, dopo un viaggio assolutamente non distensivo, mi ricevono un po' di fan ... a proposito, qualcuno ha visto il film BIRDMAN? Se no allora non ... non vi perdete molto.
Mi danno un regalo in una grande busta su cui c'era scritto: FUCKing AMAZing PRESent ... era un dipinto del nostro Liam ... proprio AMAZing!! 

Sono riuscito ad arrivare all'hotel appena prima di una tempesta elettrica di tuoni piuttosto spettacolare. C'era una vista eccezionale dal 32esimo piano ... bella roba!

L'ultima volta che ero stato quaggiù era il mio compleanno e i ragazzi spinsero davvero al massimo. Stavolta si sono superati ... Sembra che ogni giorno sia il mio compleanno a Seul!!

I concerti sono stati incredibili, non per qualcosa che abbia fatto io, potrei aggiungere, ma semplicemente perché quei fan sono veramente straordinari ... molto speciali ... apparentemente per lo più ragazze adolescenti (il che è bello). Non ho ben capito cosa abbia fatto per meritarlo ad un punto così avanzato della carriera, ma ... bella!

Le urla facevano un gran fottuto rumore. Avreste dovuto sentirle per crederci. Il moto sincronizzato delle mani che ondeggiano è psichedelico, il canto di accompagnamento mozza il fiato e, ciliegina sulla torta, accompagnavano con "la la la" tutti gli assoli di chitarra e le parti di ottoni. Per non parlare dell'intera folla che cantava Live Forever parola per parola, con intonazione perfetta, nel vuoto prima dell'encore!!!!! Avrei voluto che lo provaste voi, è veramente qualcosa di diverso. 

Allora, purtroppo partiamo la domenica di Pasqua. Ci dirigiamo verso il Giappone. Il volo della Korean Airlines impiega circa un'ora e mezza. In volo non è successo niente di niente. Il volo perfetto.

Arriviamo all'ufficio immigrazione e veniamo salutati da enormi cartelli che dicono: ISPEZIONI SPECIALI PER CONTRASTARE IL TERRORISMO ... Siamo lì in piedi per due ore nella stessa coda avanzando lentamente verso uno sportello che si trova letteralmente a 6 metri di distanza ... Il volo è durato un'ora e mezza! È stato violento. C'era una vecchia donna dall'aspetto hitleriano che gridava a caso: "Signore lei no saltare la coda!!!". Rivolta a nessuno in particolare, aggiungerei ... Mentre mi avvicino ad una persona che stava effettivamente raggiungendo l'altro lato, una hostess della Korean Air spunta fuori dal nulla con in mano qualcosa che ha l'aspetto di una tavoletta nera, cammina verso di me e me la mostra senza dire una parola. Non capisco bene cosa cazzo stia succedendo a questo punto. Sulla 'tavoletta' c'è un post it con su scritti alcuni numeri a caso ... K175-2c??? Mi guarda ... io la guardo ... C'è un lungo silenzio........??..........??...........??..........??
"Signore, è questo il numero del suo volo e il numero del suo posto a sedere?"
"Ehm..non lo so...KEV!!!???"(Kev è la mia guardia del corpo e sì, era il numero del mio volo e il numero del mio posto a sedere).
"L'ha lasciato sul sedile accanto al suo".
Era il mio cazzo di iPad che non mi ero neanche reso conto di aver perso e questa signora si era data la pena di riuscire, in qualche modo, dopo 2 ore aggiungerei, a trovarmi in mezzo ad una folla di turisti arrabbiati. Pensiamo che sarebbe andata così a Heathrow o in qualunque altro luogo del mondo occidentale? Oh, io penso di no, cazzo!!

Sudcoreani.
Siete incredibili.
I vostri regali sono fottutamente incredibili, sebbene un po' strani.
Il vostro entusiasmo per una canzone è straordinario. 
Il vostro moto sincronizzato delle mani che ondeggiano dovrebbe essere reso sport olimpico.
Le vostre hostess di volo sono angeliche fino all'estremo e la cura che ci mettete per la carne alla griglia è eccezionale ... (NON ditelo a Morrissey, io ve l'ho detto!).
Vi amo molto.

Al momento mi trovo nella grande città di Osaka ... piove a dirotto.

Tenete alto l'entusiasmo, eh?

A DOPO.

GD.

PS: oggi ascolterò per lo più OUTCAST degli ANIMALS ... andate a cercarla

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