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sabato 15 agosto 2020

Blur vs Oasis, 25 anni fa l'inizio della battaglia tra le due band

Da che parte stai, tifi per gli Oasis o per i Blur? La domanda diventò il vero tormentone dell'estate del 1995, un'isteria collettiva che continuò per alcuni anni creata ad arte da tv e giornali musicali per stabilire a chi, tra la band dei fratelli Gallagher e la band di Damon Albarn e Graham Coxon, spettasse il titolo di principi del Britpop. Era dai primi anni sessanta, dai tempi cioè della sfida tra i Beatles e i Rolling Stones, che l'industria discografica inglese non aveva la possibilità di un forte dualismo capace di attirare l'attenzione del pubblico del rock. Con le loro intemperanze e con gli atteggiamenti strafottenti, ma anche con alcune scaramucce create ad arte, le due band rivali di Manchester e Londra si prestavano alla perfezione per quella che molti ancora considerano soltanto una gigantesca operazione di marketing.

Sia come sia, i Blur decisero che la data di pubblicazione del nuovo singolo Country House coincidesse con quella dell'uscita di Roll With It degli Oasis. È così che il 14 agosto di 25 anni fa iniziò ufficialmente la sfida. Una contesa che i media cavalcarono all'istante sottolineando le caratteristiche degli sfidanti, soprattutto dal punto vista sociologico, più che musicale: da una parte la working class rude e provocatoria dei ragazzi venuti dal nordest industrializzato e operaio, dall'altra gli hipster freschi di università, arroganti e presuntuosi, figli della grande Londra.

I Blur, la cui storia era iniziata nel 1988, in quel periodo godevano ancora del successo ottenuto con l'album uscito l'anno precedente, Parklife, mentre dopo il debutto stellare con Definitely Maybe gli Oasis si apprestavano a confermare la loro influenza sul britpop grazie al secondo album che non avrebbe tradito le attese, (What's the Story) Morning Glory?. Tra le due band c'era rispetto, ma Albarn presto comincerà a mal sopportare certe intemperanze: "Mi sentivo come a scuola, come quando dovevi contrastare certi bulli".

L'NME del 12 agosto 1995

Nell'aprile del 1995 gli Oasis avevano raggiunto la vetta della classifica con Some Might Say e succede qualcosa che compromette il rapporto tra le due band. Albarn si era presentato al party di festeggiamento del gruppo di Manchester:  "Volevo fargli i miei complimenti" ha raccontato il cantante dei Blur, "ma vedo arrivarmi incontro Liam che con i suoi modi mi fa: 'Eccoti un fottuto numero uno', me lo urla proprio in faccia. E' a quel punto che mi sono detto: "Ok, allora, staremo a vedere”. Di lì la decisione di sfidare gli Oasis uscendo con il prossimo singolo nello stesso giorno.

Il 12 agosto, due giorni prima dell'uscita contemporanea dei brani, il settimanale musicale NME titola: "British heavyweight championship. The big chart showdown" ("Il campionato britannico dei pesi massimi. Il grande scontro in classifica"), puntando l'attenzione su una battaglia che verrà presto ripresa anche dai media generalisti. Per la cronaca, in quell'occasione la spuntarono i Blur, la loro Country House vendette nel Regno Unito 274 mila copie mentre Roll With It si fermò a 216 mila, ma qualcuno sottolineò come il disco dei Blur non fosse un semplice singolo piuttosto un ep che conteneva anche alcune tracce dal vivo, e che questo poteva averli favoriti.

Negli anni, la rottura tra i fratelli Gallagher con il conseguente scioglimento degli Oasis ha molto allentato la tensione tra Noel e Damon Albarn, i due si sono spesso ritrovati sul palco a suonare insieme, ultimamente poi Albarn ha stupito tutti dicendo in un'intervista: "I migliori tra noi? Erano sicuramente gli Oasis. Per tanti anni con Noel ci siamo evitati, poi quattro anni fa, non so bene perché, in un bar invece di evitarci abbiamo cominciato a parlare e abbiamo scoperto che avevamo molte più cose in comune di tanta altra gente. Tutte cose che hanno a che fare con l'aver vissuto esperienze simili negli anni novanta”.

Source: repubblica.it

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domenica 24 aprile 2016

La storia di Some Might Say, il primo singolo degli Oasis salito in vetta alla UK Singles Chart





N° 11

OASIS - SOME MIGHT SAY

Some Might Say uscì il 24 aprile 1995. Fu il primo singolo estratto da (What's the Story) Morning Glory?. È nella Top 100 dei singoli alla numero 1 in UK stilata da NME, che ne ha narrato la storia nel numero uscito il 29 ottobre 2012. 

Il capo della Creation Records Alan McGee voleva inizialmente includere il lato b Acquiesce in (What's the Story) Morning Glory? e pubblicarlo come primo singolo dell'album al posto di Some Might Say. Noel Gallagher si oppose all'idea, sostenendo che non era disposto a scrivere un altro lato b.

Alan McGee raccontò alla rivista Uncut nel 1998 che fu proprio Some Might Say ad arroventare il clima tra Oasis e Blur e anticipare la cosiddetta Battaglia del Britpop, che ebbe il suo culmine con la pubblicazione in contemporanea di Roll With it e Country House, il 14 agosto 1995.

"Ero amico di Damon Albarn da un po’ di tempo, così lo invitai al party organizzato dopo che Some Might Say era giunta alla numero uno. Liam, essendo Liam, trascorse la serata a prendere in giro Damon senza sosta. Gli faceva: 'Nah, nah, nah, nah, nah, nah. Noi siamo primi e voi no!'. Era veramente infantile e lo faceva apposta e la cosa diede davvero fastidio a Damon. Liam aveva appena 20 anni. E quando hai 20 anni dici cose stupide. È quasi il tuo mestiere quello di dire cazzate totali. Comunque Damon lasciò il party pensando: 'Fanculo Liam, ti darò una lezione!'. Ecco perché i Blur spostarono la data di pubblicazione del singolo Country House. Per andare contro di noi con Roll with It. La cosa migliore per gli Oasis fu che i Blur si misero contro di loro e continuarono a mettersi contro di loro".

È l'ultimo pezzo degli Oasis in cui alla batteria figura Tony McCarroll, che fu licenziato durante le registrazioni di Morning Glory. Ogni altra parte di batteria dell'album fu registrata da Alan White.

Vediamo cosa hanno detto il grafico Brian Cannon e Michael Spencer Jones, fotografo della band, a proposito della copertina del singolo.

Cannon: "È l'artwork degli Oasis di cui vado più fiero. Noel disse che voleva che nell'immagine fosse rappresentato tutto il testo. Era difficile questa. Ideammo il concept di una stazione ferroviaria in disuso perché il testo fa "Sono stato in piedi alla stazione / Con il bisogno di istruzione / Sotto la pioggia". Guidammo sino al Derbyshire e quella che trovammo, vicino Matlock, era un capolavoro. Non ho mai usato attori. Usavo amici, mia madre e mio padre e amici del bar del posto. E su questa copertina ci sono mia madre e mio padre. È una gran bella interpretazione del testo. A quel punto gli Oasis non erano superfamosi, quindi non avevamo la possibilità di rifare il servizio fotografico. Eravamo come la SAS: ognuno conosceva la sua posizione e sapeva esattamente cosa stesse facendo".

Spencer Jones: "Questo scatto è sostanzialmente una rappresentazione visiva del testo. Noel voleva che tutto il set fotografico fosse ambientato in una stazione ferroviaria funzionante, ma io pensai che sarebbe stato uno scatto più interessante e surreale se la stazione fosse stata in disuso, con un set di personaggi che aspettavano un treno che non sarebbe mai arrivato. La piattaforma poteva fare da palco. Avrò trascorso due settimane a riprovare lo scatto in giro per l’Inghilterra. Alla fine un vicino di casa mi propose di farlo alla stazione di Comford, vicino Matlock, nel Derbyshire. Andai a vedere ed era il posto ideale. Feci gli scatti in bianco e nero e trascorsi più o meno una settimana a dipingere a mano".

Il barbone in copertina è in realtà proprio Liam.

Some Might Say fu il primo singolo degli Oasis ad arrivare al primo posto della UK Singles Chart e a inaugurare una striscia di 10 anni di singoli di lancio degli album degli Oasis andati al primo posto delle chart. La striscia si interruppe nel 2008, quando The Shock Of The Lightning raggiunse solo il terzo posto.

Fu la prima canzone che Noel Gallagher scrisse dopo essersi trasferito da Manchester a Londra, nel giugno 1994. Il primo demo del brano fu registrato durante le cosiddette sessioni Whatever ai Maison Rouge Studios di Chelsea, Londra, nell’estate del 1994. Nel 2010 alla rivista Q Owen Morris, produttore degli Oasis, disse che "suonava lenta, pesante e oscura, veramente figa nel suo stile Rolling Stones". Quindi si tratta di una traccia che con il suo sound rappresenta molto bene la transizione da Definitely Maybe a (What’s The Story) Morning Glory?.

La parte vocale di Liam fu registrata in due prove e fu considerata così buona che la band mantenne comunque il primo ritornello della traccia di sottofondo, accelerato non intenzionalmente, nel caso Liam non riuscisse a replicarla in quel modo.

Ecco cosa ebbe a dire Noel Gallagher a proposito di Some Might Say.

"Fu la prima canzone che scrissi quando mi trasferii a Londra e trovai l'ispirazione quando sentivo i Faces. Alan McGee non pensava che avesse il sound di una numero uno. È un uomo fantastico, ma non ha idea di come scegliere i singoli. Appena scrissi Some Might Say ero sicuro che sarebbe stata una numero uno e avevo ragione. Non ne ho mai avuto il benché minimo dubbio. Era il gin and tonic che tirava fuori il meglio di me. Nel testo della canzone ci sono molti riferimenti a cose, anche se non ho la minima idea di cosa significhino. Mi chiedi se è voluto l'effetto per cui se capovolgi la copertina il pesce nella carretta sembra una striscia di cocaina? Penso tu abbia letto troppe teorie di cospirazione".

Il produttore Owen Morris: "È una delle mie canzoni preferite di Noel e mi piace il caos della registrazione. Superò tutto. La versione per il singolo fu sottoposta a mastering ad Abbey Road e suonava orrenda. La mia versione sottoposta a mastering per l'album Morning Glory è buona". - oasisnotizie

(dalla Top 100 dei singoli alla numero uno in UK, NME, 29 dicembre 2012 e da Oasis - The story of Some Might Say)




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mercoledì 30 ottobre 2013

Wonderwall, il pezzo simbolo degli Oasis, tra aneddoti e curiosità

Dici Oasis e dici lei. Il 30 ottobre 1995 uscì Wonderwall, il terzo singolo tratto da (What's the Story) Morning Glory?. Di sicuro non è la canzone preferita tra tutti i fan della band, ma si tratta senza dubbio del pezzo degli Oasis più famoso. 

Disco di platino nel Regno Unito, è l'unico singolo degli Oasis ad essere entrato nella top 10 dei singoli negli Stati Uniti, dove ha vinto il disco d'oro (500.000 copie). Nel giugno 2013 in Australia è stata eletta canzone più bella degli ultimi vent'anni.

Wonderwall in origine si chiamava Wishing Stone. Lo dice Tim Abbot della Creation Records, che parla di un demo del brano risalente al 1993. Il debutto del pezzo risale al Festival di Glastonbury 1995, quando Noel la suonò dietro le quinte. Il debutto ufficiale, invece, avvenne a Bournemouth il 2 ottobre di quell'anno: Noel la suonò in versione acustica nel giorno dell'uscita di (What's the Story) Morning Glory?.

Com'è noto, la canzone doveva essere cantata da Noel,  che diede a Liam la possibilità di scegliere a quale brano dare la propria voce tra Wonderwall e Don't Look Back in Anger. È molto probabile che da qualche parte ci sia una registrazione di Liam che canta Don't Look Back in Anger, mai trapelata.
«Wonderwall impiegammo circa sei ore a registrarla, nel maggio 1995. Noel aveva un arrangiamento più complicato e fummo d'accordo sul fatto che non andava bene. Alan McGee probabilmente fece registrare la batteria con una sola prova. Sono convinto che la batteria entrava in modo sbagliato: sarebbe dovuta entrare sulla parola "backbeat", ma la versione definitiva fu diversa. Io scrissi la parte di violoncello, Bonehead insisteva nel dire che voleva suonare il mellotron, Liam l'ha registrata quattro volte prima che la sua parte vocale fosse quella definitiva. Io ho fatto la parte dell'eco ripetuto. Fu mixata agli MDMA Studios di Rockfield dopo aver assistito al concerto dei Bluetones ad Hereford. La mixammo, Liam venne e disse di abbassare il volume della parte vocale. Fu quello il mixaggio master».
(Owen  Morris, Mojo, giugno 2005)
In queste foto il grafico degli Oasis Brian Cannon durante la prima sessione fotografica per la copertina di Wonderwall e lo stesso Liam "incorniciato". L'idea originaria di mettere Liam in cornice fu scartata e al suo posto fu fotografata Anita Heryet, un'impiegata della Creation Records.



Original mock up of the Wonderwall cover before Noel (passing in a taxi) jumped out and said it had to be a girl 
«Originariamente in copertina per il singolo Wonderwall ci doveva essere Liam raffigurato attraverso una cornice (un'idea che presi dai dipinti del pittore surrealista belga René Magritte). A metà della sessione, e qui sono serio, capitò che Noel stesse passando di lì in taxi. Voglio dire, si parla di una coincidenza. Stavamo facendo le foto a Primerose Hill, Londra, e Noel Gallagher per caso passò di lì ... Ovviamente non aveva ricevuto il messaggio che avevo mandato al suo manager riguardo la sessione. Il taxi inchiodò e, con gran sorpresa di tutti, un Noel infuriato saltò giù e fermò tutto, per poi ordinare che ci doveva essere una ragazza nella foto. Questa cosa mi mise nei pasticci, dato che l'artwork doveva essere consegnato pochi giorni dopo. Primerose Hill si trovava a poche centinaia di metri dagli uffici della Creation Records al tempo; chiamammo Anita Heryet, una ragazza che lavorava lì, ed ecco come divenne la protagonista della cover».
(Brian Cannon, 2010)
 Leggi qui l'intervista completa a Brian Cannon con aneddoti sugli Oasis. 





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martedì 5 febbraio 2013

Robbie Williams: "Non ero abbastanza mod per essere amico dei fratelli Gallagher"

In una recente intervista Robbie Williams ha spiegato perché negli anni Novanta non riuscì ad essere amico duraturo dei fratelli Gallagher: non era sufficientemente "mod".

"La cultura giovanile, la lad culture, era una cosa enorme", ha detto Williams. "Amo gli Oasis. Ero grande fan della loro musica, della loro vibrazione e della loro energia. Mi è capitato di conoscerli e di uscire con loro per un po'. Non penso che a loro io andassi molto a genio. Ricordo che le parole esatte che mi rivolsero all'epoca furono: 'Non sei mod', per cui sono stato loro amico per un po', poi con loro non ero in sintonia e abbiamo smesso di uscire insieme: semplice.


"La voce di Liam era la voce di una generazione e Noel sembrava scrivesse le canzoni di una generazione. Sono stati i nostri Beatles per circa 18 mesi", prosegue Robbie. "È stato molto, molto eccitante, roba ad alto numero di ottani con varie sostanze che venivano assunte a sinistra, destra e al centro, modelle, serate rock 'n' roll che duravano fino a tardi, tutto un bel divertimento!".
Le punzecchiature tra Williams e i Gallagher hanno segnato due decenni. Nel 2000 Robbie sfidò Liam a fare a pugni sul ring scommettendo 100.000 sterline e Liam gli rispose dandogli della "checca". Quando salì sul palco dei Q Awards per ritirare il premio, Liam disse: "Questo è per Robbie Williams. Capisci cosa significa la lettera Q (queer, ndr)?".

 Negli anni Novanta Noel Gallagher definì Robbie "il ballerino grasso dei Take That". Robbie, che evidentemente se l'era presa, replicò nel 2011. Riferendosi alla lunga striscia di concerti dei Take That al Wembley Stadium di Londra, disse: "Noel Gallagher può leccarmi il culo". Leggi qui

La risposta di Noel non si fece attendere: "Sono gli effetti della terapia orminale che ha seguito. Preferirei succhiare le sue tette da uomo". Leggi qui.  

Nel 1995, durante l'esibizione degli Oasis al Festival di Glastonbury (vedi video qui sotto dal minuto 01:20), Robbie, che era stato visto giocare a calcio con i Gallagher dietro le quinte, salì sul palco nel corso di Shakermaker e si lasciò andare ad un balletto curioso in preda ai fumi dell'alcol, poi definì gli Oasis "una grandissima band della gente", ma a Noel quell'irruzione non piacque e lo fece scendere dal palco.

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venerdì 23 novembre 2012

Noel Gallagher: "Internet ha distrutto il piacere di comprare i dischi e la capacità di farsi un'opinione"

"La magia dei vecchi tempi, quando non c'era Internet e i dischi andavi a comprarteli dal negozio, è finita". Questo, in sintesi, il pensiero di Noel Gallagher, che, sollecitato da un giornalista statunitense, ha detto come la pensa sull’evoluzione del mercato discografico. L'intervista è di austin.culturemap.com. 

Il giornalista, che viveva a Londra nel 1995, ha ricordato il piacere che provava quando usciva un nuovo singolo tratto dal secondo album degli Oasis e andava da HMV a comprarlo e durante il tragitto aspettava di scoprire quali b-side Noel e soci avevano inserito. Noel concorda con chi dice che la magia connessa all’attesa per l’uscita di un disco nei negozi e per la scoperta delle b-side si sia persa con i nuovi mezzi tecnologici che hanno di fatto ucciso la vendita vis à vis dei dischi.

"Il software l’ha inventato gente che non andava nei negozi di dischi. Ci sono alcuni tizi nella fottuta Seattle o non so dove, questi tizi con la testa pelata e gli occhiali che si siedono e pensano: 'Non voglio andare per un cazzo nei negozi di dischi, voglio che siano i negozi di dischi a venire da me'. Internet – con tutte le cose fantastiche che ci ha dato, perché le persone sono connesse in tutto il mondo – ha distrutto la magia. Ha distrutto le parole che vengono dalla bocca".


"Sai, in particolare nell’industria musicale", prosegue Noel. "Prima che esca un disco si forma un’opinione. Ha distrutto la capacità della gente di pensare in modo autonomo. Dici che eri a Londra nel 1995 e che il singolo usciva un giorno e tu non sapevi neanche come suonasse a meno che non l’avessi beccato alla radio. Ma non c’era nessun forum che te lo dicesse. Non trapelava prima di uscire ufficialmente. Non c’era un download gratuito prima. Lo prendevi e lo portavi a casa e ti facevi una tua opinione. Forse non avevi un cellulare nel 1995. Quindi la volta successiva in cui ne parlavi era quando incontravi qualcuno dal vivo al pub o da qualche parte e dicevi: ‘Porca troia, hai sentito quella canzone, Listen Up, come b-side?’. Non c’era  ‘Premerò la rotellina del computer e uhm, non è male’. Sai …".

E Noel come pensa che questo stato di cose influenzi i giovani musicisti? Jake Bugg, per esempio. Una speranza in un mondo musicale invaso dall’autotune e dall’elettronica, dove si fatica a riconoscere un vero talento che sappia comporre e suonare le sue canzoni da sé. Jake Bugg è bravo, ma forse vive in un mondo diverso da quello di Noel?

"Be’, ci sta crescendo con questa cosa. È completamente immerso nella macchina, capisci? Gente come me e altri artisti degli anni ’90 abbiamo dovuto attraversare la transizione. Quindi è stato difficile. Oggi le giovani band sono inserite nella macchina, quindi non conoscono nulla di diverso". 

"L’altra sera ne parlavo con lui e diceva che gli sconvolgeva la mente il fatto che gli Oasis abbiano venduto 700.000 album in tre giorni in Inghilterra. E non si riuscirebbe a venderli neanche adesso che la gente ha i computer. Mi ha detto: ‘Come sei riuscito a portare tutte quelle persone nei negozi di dischi?’. Be’, è solo magia,  sai. Intendo dire … quella magia è andata ora. Sai, la musica è ora diventata … non credo sia una forza ora. Intendo dire che ci sono ancora nerd che lo credono, come me e te e altre persone. Ed è per queste persone che fai musica. Ma, sai, ora la gente avrà comprato il mio album e l’avrà messo su un CD vuoto per sentirlo a una festa serale e poi l’avrà buttato via come se per loro non contasse nulla. Sai cosa intendo? Perché è solo un pezzo di plastica".

"Dici che nessuno diventa ricco con la sola musica ormai? È vero. Fidatevi quando vi dico che i giorni dei Led Zeppelin e di David Bowie e del fottuto Marc Bolan e di tutti quelli lì sono spariti per sempre. Quelle rock star appariscenti che volavano di qua e di là con i fottuti jet. Non ci saranno altri Rolling Stones, non ci sarà un altro David Bowie, questo è sicuro. Perché l’industria non lo vuole. Non vogliono un tizio come David Bowie che assassinava completamente Ziggy Stardust per andare a diventare qualcos’altro. Lo vorrebbero Ziggy Stardust per il resto della sua fottuta vita, capisci? Ma all’industria musicale ben le sta, perché all’inizio sono stati loro che hanno cambiato troppo la musica. Quindi i giovani hanno progressivamente richiesto il prezzo che loro stessi ritenevano giusto. E alla fine adesso la musica la prendono gratis. Quindi all’industria discografica ben le sta".

oasisnotizie - Fonte Oasis' Noel Gallagher on Fox News, David Bowie, and the importance of being idle

Vedi anche Noel Gallagher: "Tutti i mali del mondo sono iniziati con la nascita di Internet"

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martedì 2 ottobre 2012

I 17 anni di What's the Story, terzo album più venduto in formato CD nel Regno Unito

Era il 2 ottobre 1995 quando usciva (What's the Story) Morning Glory?, il secondo e pluridecorato disco degli Oasis, l'album che consacrò i fratelli Gallagher come star della scena musicale mondiale.

A 17 anni dalla pubblicazione il disco è terzo nella classifica degli album che hanno venduto più copie in formato CD nella storia del Regno Unito. Secondo i dati diramati dalla Official Charts Company, le vendite in formato CD del capolavoro degli Oasis, che vendette 347.000 copie in una settimana (ad oggi oltre 22 milioni) e fu premiato nel 2010 come "Miglior album britannico degli ultimi 30 anni", ammontano a 3,4 milioni.

Al primo posto c'è Gold, greatest hits degli ABBA, con 4 milioni e al secondo posto 21 di Adele con 3,5 milioni.

I Coldplay e Robbie Williams sono gli unici ad avere due album nella Top 30.

Photogallery


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giovedì 22 dicembre 2011

Oggi nella storia degli Oasis

Il 22 dicembre 1995 gli Oasis si esibivano su Channel 4 per il programma White Room. Gli Oasis tornavano in trasmissione dopo otto mesi. Questa la scaletta:

01. Round Are Way (con alla fine Up In The Sky)
02. Some Might Say
03. Don't Look Back In Anger
04. Wonderwall (acustica con Noel)
05. Roll With It



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venerdì 4 novembre 2011

Oggi nella storia degli Oasis

4 e 5 novembre 1995 - Ad un mese dall'uscita del loro secondo e popolarissimo album gli Oasis si esibiscono dal vivo all'Earls Court di Londra. I più grandi concerti in luogo chiuso mai tenuti in Gran Bretagna. Battuto il precedente record, grazie a 19.000 spettatori a serata. Parte del concerto fu inserita nel DVD ...There and Then.

"Champagnesuperuglycunt" - "Champagnesuperbruttostronzo"



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domenica 2 ottobre 2011

Oggi nella storia degli Oasis

2 ottobre 1995
Esce
(What's the Story) Morning Glory?


Quattro volte disco di platino negli USA, quarto album più venduto di sempre nel Regno Unito, 346.000 copie vendute in una settimana, oltre 20 finora in tutto il mondo, Miglior album britannico degli ultimi 30 anni (Brit Awards 2010)



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domenica 14 agosto 2011

Oggi nella storia degli Oasis

Il 14 agosto 1995 veniva pubblicato Roll With It, secondo singolo estratto da (What's the Story) Morning Glory?. Fu una data attesissima dal momento che anche i Blur decisero di pubblicare Country House lo stesso giorno del singolo degli Oasis, per alimentare la Band Battle, la battaglia del Britpop tra le due band del momento.

A lato la copertina del NME uscita il 12 agosto 1995, che parlava di "campionato pesi massimi britannici".

I media avevano, in verità, già iniziato da tempo a parlare di una accesa rivalità tra le due band, alla luce degli svariati attacchi verbali tra i membri dei due gruppi (in particolare quelli di Noel e Liam Gallagher contro Damon Albarn e Alex James).

Alla fine a spuntarla furono i Blur, con 274.000 copie vendute contro le 216.000 di Roll With It. L'entourage degli Oasis giustificò il dato con il minor prezzo di Country House (1,99 sterline contro 3,99) e con il fatto che le due diverse versioni del singolo dei Blur, con diverse b-side, avevano invogliato i fan a comprare entrambi i tipi di copie. All'epoca la Creation Records diede una spiegazione alternativa: il singolo dei Blur aveva venduto ufficialmente più copie perché, a causa di un problema con i codici a barre di Roll With It, non erano state registrate tutte le vendite del singolo degli Oasis.

In seguito, almeno nei numeri, la battaglia fu comunque vinta dalla band dei fratelli Gallagher, dato che il loro successivo album, (What's the Story) Morning Glory?, avrebbe venduto molto di più rispetto a quello dei Blur, The Great Escape.



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giovedì 23 giugno 2011

Oggi nella storia degli Oasis

23 giugno 1995: Oasis per il secondo anno consecutivo al Festival di Glastonbury.



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domenica 17 aprile 2011

Oggi nella storia degli Oasis

Sedici anni fa, il 17 aprile 1995, gli Oasis si esibivano al Cliffs Pavilion di Southend, dando vita a uno dei concerti più emblematici, il Live by the Sea, che chiudeva il tour di Definitely Maybe. Un live che vede la band in grande spolvero e un'atmosfera più "umana" rispetto alle folle oceaniche di Knebworth che si sarebbero viste l'anno dopo. Ecco un paio di video tratti dall'omonimo DVD uscito il 18 agosto 1995, l'unico DVD ufficiale per un live della band con la prima lineup.







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mercoledì 22 dicembre 2010

Oggi nella storia degli Oasis

Il 22 dicembre 1995 gli Oasis si esibivano negli studi della trasmissione White Room, in onda su Channel 4.










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lunedì 22 novembre 2010

Oggi nella storia degli Oasis

Il 22 novembre 1995 gli Oasis si esibivano negli studi del programma TV francese Nulle Part Ailleurs.


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giovedì 4 novembre 2010

Oggi nella storia degli Oasis

Oasis live a Earls Court, Londra, 4 e 5 novembre 1995.



Setlist

The Swamp Song
Acquiesce
Supersonic
Hello
Some Might Say
Shakermaker
Roll With It
Round Are Way/Up In The Sky
Cigarettes And Alcohol
Live Forever
Champagne Supernova
Wonderwall
Cast No Shadow
Morning Glory
Don't Look Back In Anger
Whatever
I Am The Walrus


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sabato 30 ottobre 2010

Oggi nella storia degli Oasis

Il 30 ottobre 1995, a quattro settimane dalla pubblicazione di (What's the Story?) Morning Glory, usciva il singolo Wonderwall, pietra miliare nella storia della musica e forse il pezzo più noto degli Oasis ancora oggi.

Curioso aneddoto sulla copertina del singolo: leggi qui.



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mercoledì 27 ottobre 2010

Noel Gallagher, Wonderwall e la dedica alla moglie

Dagli Oasis agli Stones, le muse che ispirarono i successi del rock

LONDRA - Chi era e cosa ne è stato dell’ex fidanzata di David Bowie che ha ispirato il brano Life on Mars? E di Prudence Farrow dopo che John Lennon ha composto una canzone per lei? Mogli e amanti, fidanzate ed ex, celebrità o complete sconosciute, le storie delle donne che hanno ispirato alcuni dei più grandi successi del rock sono spesso avvolte nel mistero.

Ora un nuovo libro in uscita in Gran Bretagna svela le verità dietro a cinquanta canzoni famose, interpellando e includendo i racconti dei musicisti e delle loro muse. In The Girl in the Song il giornalista ed esperto di musica Michael Heatley racconta, per esempio, come la hit di Billie Joel Uptown Girl fosse nata dalla sua relazione con due top model, Elle Macpherson e Christie Brinkley, e come fosse stata la storia d’amore di Bob Marley con l’ex Miss Mondo Cindy Breakspeare a spingere la star del reggae a scrivere Turn Your Lights Down Low.

Under my Thumb dei Rolling Stones è dedicata invece a Chrissie Shrimpton, ribelle sorella minore della modella Jean con la quale Mick Jagger ebbe una relazione fino al dicembre del 1966: nel giro di un paio di settimane, il leader degli Stones la lasciò per Marianne Faithfull, lei tentò il suicidio e Let’s Spend the Night Together, scritta da Mick dopo la sua prima notte d’amore con la sua nuova fiamma, era in cima alle classifiche.

Colpo di fulmine anche per Bob Dylan, che scrisse Don’t Think Twice It’s all Right dopo aver conosciuto l’italoamericana Suze Rotolo. «Era la cosa più erotica che avessi mai visto. Aveva la pelle chiara e capelli dorati, italiana piena di vitalità. Iniziammo a parlare e mi cominciò a girare la testa. Era il mio tipo», racconta il musicista.

A volte però si capisce che tra artista e musa c’è una certa discrepanza di vedute. Dice Noel Gallagher di Wonderwall: «Il significato di quella canzone mi è stato rubato dai media. Come fai a dire a tua moglie che non è ispirata a lei dopo che ha letto che è così? È una canzone che parla di un amico immaginario che arriva a salvarti da te stesso». Ma l’ex moglie Meg Mathews è ancora oggi entusiasta: «È meraviglioso quando qualcuno scrive una canzone per te», afferma nel libro.

Non sempre, infine, la musa è felice di ciò che ha ispirato. Frances Tomelty, prima moglie di Sting, dice di Every Breath You Take dei Police: «L’ho odiata. Ho odiato l’intrusione nella mia vita. Sono terribilmente pigra e sciatta. Odiavo non poter uscire a comprare il giornale».
A detta dello stesso Sting, comunque, non è mai stata una canzone d’amore.
«È una canzone sull’esperienza sulla gelosia e sul possesso. Una canzone sinistra e malvagia, velata da un’atmosfera romantica».

(Corriere Canadese, 27 ottobre 2010)

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venerdì 22 ottobre 2010

Esclusivo - Brani tradotti del libro di Tony McCarroll, ex batterista degli Oasis

In esclusiva oasisnotizie ecco la traduzione di alcuni brani del nuovo libro di Tony McCarroll, Oasis: The Truth, in vendita dal 4 ottobre. Clicca sull'immagine per ingrandire


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domenica 3 ottobre 2010

I ricordi di Brian Cannon, ex grafico degli Oasis

Intervista a Brian Cannon tratta dal sito Zani. L'ex grafico degli Oasis racconta i momenti più belli trascorsi con la band. Traduzione by oasisnotizie.


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martedì 7 settembre 2010

Traduzione delle parole di Noel a talkSPORT

ALTRE DICHIARAZIONI DI NOEL A TALKSPORT (parte 1 qui)

(traduzione by frjdoasis2)

oasisnotizie Noel ha parlato anche del V Festival ("È stato brutto, ha piovuto. Mi sono bagnato completamente le scarpe") ed è tornato sul matrimonio di cui è stato ospite a sorpresa. Il chitarrista ha confermato che non ama le foto in cui è ritratto sorridente. "La gente mi ferma per strada per fare le foto e mi chiede: 'Puoi sorridere?', ma io: 'No, faccio la foto e me me vado'. Finché c'è da premere il pulsante e la lunga attesa per il flash ... ma la cosa peggiore è quando ti chiedono: 'Scusa amico, posso farti una foto veloce'. E tu fai: 'Be', non lo so. Puoi?' ...".

Poi ad alcune domande ha replicato così: "Se sorrido spesso? No, non ho un bel sorriso". Il conduttore gli ha quindi chiesto se si è fatto sistemare i denti. "Ehm, se li ho sistemati? Sì, i miei denti sono stati molto attivi negli anni ottanta e novanta. Non parliamone alla radio, ma la gente capirà cosa voglio dire. Ho mangiato parecchi dolciumi ...".

A proposito dell'incidente di Mario Balotelli, uscito illeso da un tamponamento con la sua Audi in una via di Manchester. L'attaccante è stato fermato dalla polizia, ma il test alcolemico è risultato negativo. Alla domanda sul perché avesse in tasca 5000 sterline in contanti, Mario ha risposto: "Perché sono ricco!". Il commento di Noel: "Be', sai, oggi il bancomat non fornisce più un soldo ...".

Sul City Noel ha detto che si tende a eccedere con il pessimismo e l'ottimismo a seconda dei risultati della squadra, un po' alterni in questo inizio di stagione.

Noel ha detto che in settimana sarà a Salisburgo per il match di Europa League del suo City contro la squadra locale, il Red Bull. "Arrivare lì sarà un po' un incubo, ma ci andrò, assolutamente. Viaggerò con la Lufthansa con un amico, forse partendo da Francoforte. In viaggio faremo un po' di jodel (ululati dei montanari)!".

Sai qualcosa di Salisburgo? "Ehm, credo che gli Oasis suonarono lì una volta ...". Il conduttore: O erano i Blur? E i tuoi denti come stavano allora? "I denti erano già andati all'epoca! Sai, quelle cose fondenti che vendono nei negozi di dolci ... le ho usate come sostituto delle chewing gums!".

A proposito della partita della nazionale inglese, vinta 4-0 contro la Bulgaria, Noel si è detto orgoglioso dei cinque giocatori del City schierati da Capello, in particolare di Milner, Hart e Johnson, e ha ribadito che Lampard e Gerrard sono indispensabili a centrocampo, ma quando non sono in forma devono stare in panchina. A questo punto uno dei due conduttori ha detto: "Lampard ha bisogno di avere al suo fianco Barry per acquisire sicurezza. È un po' come quando suonavi con il tuo gruppo: avevi bisogno di sentire il sostegno degli altri per fare la tua parte". Risposta di Noel: "È il paragone più strampalato che abbia mai sentito!".

Delle settecento domande giunte in redazione, sono state selezionate sette. Oltre a quelle già scritte, ecco le altre.

1) Ti è mai capitato di vedere citata una tua canzone, ma con il testo sbagliato?
"Una volta leggevo sul Guardian una recensione a un mio singolo. Stroncavano la canzone per via del testo, ma riportavano il testo sbagliato. Anche mi moglie è specialista!".

2) Se avessi la possibilità di rivivere un anno della tua vita, quale rivivresti? E perché? "Probabilmente il 1995. Eravamo nel pieno della Oasis mania, a mangiare dolci".

3) In che tasca metti il portafogli?
"Non mi interessa, non ho portafogli. Ho otto carte di credito, che metto nella tasca destra. I soldi sono nella tasca sinistra. Perché li separo? Una volta, ubriaco, l'ho data al tassista e lui mi ha fatto: 'Dai, questa tienitela. Tieni il resto!'. È già tanto che, vedendomi ubriaco, non mi abbia chiesto: 'Mi dai il tuo PIN?'"

4) "Purè o patatine fritte?"
"Patatine fritte. Anzi, fish and chips".

4) Qual è la persona più famosa che hai visto nuda?
"Domanda eccezionale, ma non lo dico".
Come? Potremmo capire il motivo per il quale l'hai vista nuda!
"C'è solo un motivo per il quale vedi una persona nuda!".
Forse in camerino o a una partita allo stadio? È Judy Finnigan (presentatrice inglese 62enne che conduce i programmi in coppia con il marito)?
"No, non è Judy Finnigan. Non lo dico, comunque è donna, eh!".
Dai, Noel.
"No, non lo dico. E vabbe' dai, Liam quando è nato!"
(Risate). Un vero scoop. Liam chi? Ah, tuo fratello, sì!

5) Qual era la tua materia preferita a scuola?
"Storia. Sì, è bizzarro, ma non so perché. È ancora così. mi piace History Channel".

6) Che prendi quando vai in una bettola?
"Mi piace questo piatto: patatine, fagioli e funghi. Mai salsicce in un'osteria. Perché non si sa da dove vengono ... Sai cosa intendo. Non voglio dire dove vado, se no mi querelano, ma hai capito perché non ordino salsiccia in osteria".

7) "Non sopporto le persone che come regalo di matrimonio chiedono soldi per farsi il viaggio di nozze". Tu che ne pensi Noel?
"È un po' da mendicanti ... L'altro giorno mi hanno invitato a un matrimonio. Sull'invito c'era scritto: 'Non vogliamo regali, fate una donazione ad una causa beneficienza'. Ho pensato: Fantastico, non lo scopriranno mai se effettivamente ho fatto la donazione!" (Risate)

5) Eri bravo a scuola?
"No, scolasticamente no. Non avevo la dose giusta di attenzione. La chiave per essere intelligenti è ricordarti le cose. Io non ricordo niente ... se avevo quel problema già a nove anni? Sì".

In chiusura Noel ha confermato che stasera (martedì) sarà ai GQ Awards a consegnare un premio. "Non posso dirti chi è. Lui pensa di vincere, ma io so che perderà. Poi giovedì sono a Manchester per un barbecue".

E i tuoi figli sono cockney (termine un po' spregiativo per i londinesi)?
"Purtroppo sono dei shandy drinking cockney (piccoli cockney che bevono birra-gassosa!)".
oasisnotizie





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