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lunedì 23 marzo 2026

Foto: Oasis, Liam e Noel di nuovo insieme allo stadio per seguire il Manchester City che vince la Coppa di Lega inglese a Londra

Liam e Noel Gallagher sono tornati insieme allo stadio (guarda le foto qui sotto). I fratelli degli Oasis si sono ritrovati sugli spalti dello stadio londinese di Wembley domenica 22 marzo per celebrare la vittoria del Manchester City nella finale di Coppa di Lega inglese. Il City ha battuto l'Arsenal 2–0, aggiudicandosi il trofeo per l’ottava volta e per la quinta sotto la guida di Pep Guardiola, un record assoluto. Decisivo il giovane Nico O’Reilly, autore di entrambe le reti.

È la prima volta che i due fratelli appaiono insieme in pubblico dalla data conclusiva del tour Oasis Live ’25 allo stadio di San Paolo del Brasile, lo scorso novembre. Le fotografie pubblicate sui social media dopo il fischio finale li ritraggono in tribuna mentre festeggiano e assistono alla premiazione.

Tifosi del City fin dall'infanzia e cresciuti nel quartiere di Burnage di Manchester negli anni Settanta, i Gallagher hanno sempre legato la propria identità al club. Noel, in particolare, ha recentemente contribuito al design della prima maglia del City per la stagione 2024/25 e curato una linea di abbigliamento ispirata a Definitely Maybe (1994). In gennaio aveva anche paragonato i rivali del Manchester United ai Libertines, con il suo consueto humour tagliente. Nel 2012, dopo la vittoria del titolo di Premier League, aveva confessato di aver "pianto come un bambino" alla notizia.
 
Nella prima delle foto seguenti Liam e Noel sono in compagnia di Ronnie Foden, figlio di 7 anni del calciatore del Manchester City Phil Foden. La foto è tratta dal profilo Instagram ufficiale del bambino, gestito dai genitori.
 


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sabato 11 novembre 2023

(Video) Materazzi ancora contro Noel Gallagher: "Neanche suo fratello gli vuole bene, parla troppo dell'Inter"

Intervenuto su Sportitalia (video qui sotto), Marco Materazzi è tornato a ironizzare su Noel Gallagher, noto tifoso del Manchester City, al quale ha replicato dopo l'uscita nel corso del recente concerto a Milano.

Incalzato dalla conduttrice Valentina Ballarini, Materazzi ha detto: "Parla troppo dell'Inter invece di parlare del City. Se nemmeno suo fratello gli vuole bene un motivo ci sarà. Litiga anche con suo fratello, quindi dov'è la novità? Se litigasse con me non ci sarebbe alcun tipo di problema. L'anno scorso si è presentato male: ha detto che in finale avrebbe voluto l'Inter e per poco non ci lasciava le penne. Anche lì abbiamo dimostrato di essere una grande squadra e lui lo dovrebbe sapere. È tornato a San Siro (il 7 novembre per la partita contro il PSG, ndr) dicendo che tifa per il Milan e ci sta, perché è lecito, e il giorno dopo a Milano poteva evitare quello che ha detto". 

Qualche giorno fa Materazzi, commentando con una storia di Instagram il gesto di Noel (che dal palco di Milano l'8 novembre, accanto al cartonato di Pep Guardiola, aveva dedicato la canzone Don't look back in anger ai tifosi interisti e poi aveva fatto il dito medio a uno spettatore che gli aveva lanciato una sciarpa dell'Inter), aveva dato al musicista del pagliaccio. 



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mercoledì 8 novembre 2023

Noel Gallagher al Corriere della Sera: "Senza le canzoni degli Oasis Liam non riempirebbe manco un posto da 30 persone. Auguri a lui, ma io guardo avanti"


Visto che di reunion non se ne parla, le strade dei fratelli Gallagher sono sempre più divergenti. Liam, il frontman, ha annunciato un tour solista per celebrare i 30 anni di quel capolavoro che fu «Definitely Maybe». Dopo quella serata parigina del 2009 in cui volarono chitarre e si ruppero famiglia e band, Noel ha cercato una sua strada che, almeno nei suoni e nella ricerca, ha provato ad allontanarsi dal passato comune.

Noel, lei sarà questa sera al Forum di Assago per uno show dove protagonista è la sua musica più di quella del passato. Tocca a suo fratello incarnare l’eredità della band?

«Non credo sia proprio così in termini di eredità. Però sì, io ho pubblicato un album pazzesco e a dire la verità, se Liam non suonasse le canzoni degli Oasis non riuscirebbe a riempire nemmeno un posto da 30 persone. Quindi gli faccio gli auguri senza alcun problema: però io sono un artista che va avanti seguendo il proprio passo e scrivendo canzoni che sono tanto buone quanto quelle che ho scritto per gli Oasis».

Quelle dell’ultimo «Council Skies» sono dark e malinconiche... una cosa che uno non si aspetta da Noel Gallagher...

«Ho scritto un sacco in lockdown, e ho via materiale per altri due dischi: siccome è stato un momento abbastanza cupo probabilmente è un riflesso di quello. E forse conta anche il fatto che non stavo attraversando un momento personalmente felice. Nei concerti però questo elemento non si sente: sono sempre una grande festa».

Nella title track lei canta di una stella cadente da catturare per brindare a giornate migliori... Lei le ha vissute: quale è stata la stella cadente?

«Quella della stella è un’analogia per indicare la cattura di un sogno ma la frase si riferisce ai giorni migliori che devono ancora venire e non a quelli del passato. Non mi piace vivere nel passato».

Guardiamo al futuro allora. La preoccupa l’idea che quando lei non ci sarà più qualcuno possa aprire i suoi cassetti e i suoi archivi come è accaduto in questi giorni con «Now and Then», l’inedito dei Beatles?

«Non vorrei morire e lasciare tutto in un cassetto, vorrei che anche i brani che ritengo meno buoni uscissero. Anche perché tanti pezzi che ho pubblicato non mi sono piaciuti ma hanno trovato un pubblico che li ha apprezzati».

Gli U2 sono a Las Vegas con uno show tecnologico e spettacolare. La convince questa dimensione kolossal, o la musica rischia di andare in secondo piano?

«Io ho un approccio diverso rispetto a quello degli U2, ma quello è il più grande show sulla Terra. Io non proverei mai fare una cosa simile, ma è quello che loro fanno sempre. Non conta quanto grandi sono i loro spettacoli, hanno un frontman straordinario che è più grande dello show stesso».

Se l’A.I. è il futuro, Tik Tok è il presente. Cosa penserebbe se una sua canzone diventasse virale per merito di un balletto o una challenge adolescenziale?

«Il primo pensiero è: ma mi pagano? Se pagano non me frega nulla anche se la canta una capra...».

Il fatto che una canzone possa essere scritta da un’intelligenza artificiale la preoccupa? Il suo posto di lavoro è a rischio?

«Sparirà il ruolo di cantanti e cantautori di m... E questo non è tanto male. Ma un robot non potrà mai fare quello che faccio io. Non c’è modo che possa scrivere una canzone come “Dead to the World”: non ha la profondità emotiva per trovare quelle parole».

«Definitely Maybe» l’anno prossimo compirà 30 anni. Cosa ricorda di quel momento?

«Quando stavamo registrando quell’album pensare a 30 anni avanti nel futuro sembrava qualcosa di incredibile. Trent’anni prima era il 1964, nel mezzo dei Beatles... Pensare che sia durato così tanto fa impressione».

Lei tifa City, lo scorso giugno aveva detto di volere in finale di Champions l’Inter perché erano «scarsi»...

«In verità, l’Inter ci ha reso la serata molto difficile e sono stati quasi vicini a vincere. No, non lo ripeterei».

Intervista di Andrea Laffranchi

Source: Corriere della Sera

CLICCA QUI PER L'IMMAGINE IN HD

Qui sotto l'articolo su Noel comparso oggi su Leggo




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martedì 4 luglio 2023

Servizio del TG1: La notte milanese di Liam Gallagher tra Oasis e sfottò all'Inter all'I-Days

Ecco il servizio del TG1 delle ore 20.00 del 2 luglio 2023 sul concerto del giorno prima di Liam Gallagher all'I-Days di Milano. Si parla dell'attesa reunion degli Oasis e dello sfottò di Liam ai tifosi interisti (con ringraziamento ai tifosi milanisti). Guardalo qui e iscriviti al nostro canale YouTube.



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domenica 2 luglio 2023

(Video) Liam Gallagher dal palco: "Grazie ai tifosi del Milan per l'amore e il rispetto dimostrato a noi del Manchester City"

Durante il concerto di ieri sera all'I-Days di Milano, Liam Gallagher, cantante inglese e grande tifoso del Manchester City, ha ironizzato con i tifosi dell'Inter nell'introdurre la celebre canzone Wonderwall: "C'è qualche tifoso dell'Inter qui? C’è qualche tifoso del Manchester City invece?". 

E poi i complimenti ai tifosi rossoneri: "Devo ammettere che i tifosi del Milan sono stati molto carini quando siamo stati qui. Grazie per tutto il vostro amore e rispetto. Questa si chiama Wonderwall". 

L'ex Oasis ha voluto così omaggiare la vittoria del Manchester City contro l'Inter nella recente finale della UEFA Champions League.

Ecco il video con le parole di Liam.

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venerdì 16 giugno 2023

Liam Gallagher: "Il calcio mi devasta, sono felice che la stagione sia finita. Debbie faceva i riti vudù col rossetto per il suo Arsenal ..."

Ieri Liam Gallagher è stato ospite di Jo Whiley su BBC Radio 2 per una lunga chiacchierata (audio qui). In apertura l'ex Oasis si è detto lieto della fine della stagione calcistica, a causa dello stress che comporta per lui che è un grande tifoso. 

"Sto bene, mi sento solo un po' debole a causa delle partite di calcio, ma sopravviverò", ha detto il cantautore rispondendo alla domanda su come stesse. "Quella roba è terminata e torno al lavoro, perché tra tre settimane ho un concerto. Quindi a parte quello sto bene". 

"È stato incredibile, ma nello stesso tempo è stato anche un incubo", ha detto Liam sulla stagione del Manchester City (che ha centrato il cosiddetto treble, il tris di trofei), "perché l'Arsenal ci ha dato del filo da torcere in campionato e la mia compagna (Debbie Gwyther, ndr) è tifosa dell'Arsenal, per cui ci sono state un po' di arrabbiature e porte sbattute, sai. E molte risate e molti riti vudù, del tipo: 'Stai esagerando con quel rossetto rosso, tesoro', capisci? 'Di solito non porti un rossetto rosso folle e marcato!'. 'Certo che sì! È un rito vudù, sai, per l'Arsenal'. Molta roba simile, quindi sì, sono felice che tutto questo sia finito".

"Immagino che per un bambino di cinque o dieci anni sia grandioso, ma per noi è stressante. Io ho 50 anni e sono distrutto, ho ripercussioni da eccitazione ed esultanza, perché dopo la partita o durante la partita mica ti siedi a bere una tazza di tè, no? Sono felice che ora sia tutto fatto e finito".

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Liam Gallagher: "Non sono come Noel, lui stalkera i calciatori del Manchester City seminudi negli spogliatoi. Mia figlia Molly tifa per il Liverpool, per cui non parlo con lei ..."


Ecco altre dichiarazioni dell'intervista concessa da Liam Gallagher a Jo Whiley su BBC Radio 2, trasmessa ieri (audio qui).

Sabato 10 giugno il Manchester City ha vinto la UEFA Champions League battendo in finale l'Inter. Come ha festeggiato, Liam? 

"Era sabato e abbiamo continuato a fare festa fino a domenica sera e poi forse lunedì mattina. Con chi ho festeggiato? Solo con gli amici e la famiglia a casa".

I tuoi figli sono tifosi del City?

"Molly è tifosa del Liverpool, per cui con lei non parlo tanto ... Lennon è tifoso del City, ma non gliene importa più di tanto, è venuto a casa per spassarsela un po'. Gene è proprio un tifoso appassionato ed è anche rumoroso, bisogna raffreddarlo". 

Sei amico con qualcuno dei giocatori del Manchester City?

"No, non è una cosa che cerco. Qualche volta ho incontrato qualcuno di loro, ma non sono uno che ... non sono come il fratellone (Noel, ndr), che è lì a stalkerarli ogni due minuti negli spogliatoi quando sono seminudi dopo aver profuso uno sforzo di novanta minuti. Non faccio quelle cose. Come sai, non sono una signora della notte delle celebrità, come si suol dire, capisci? So starmene per i fatti miei". 

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Vedi anche: Liam Gallagher: "Il calcio mi devasta, sono felice che la stagione sia finita. Debbie faceva i riti vudù con il rossetto per il suo Arsenal ..."



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domenica 11 giugno 2023

Noel Gallagher celebra il Man City campione e dice: "Tanto di cappello all'Inter". E sulla reunion degli Oasis: "È solo l'inizio ..."

Ieri sera il Manchester City si è laureato per la prima volta campione d'Europa vincendo la finale di UEFA Champions League a Istanbul contro l'Inter. Tra i tifosi che hanno celebrato la vittoria c'era, ovviamente, anche Noel Gallagher, che ha assistito la partita in un pub di San Diego, in California, dove si trova in tour con gli High Flying Birds, e al fischio finale si è unito ai festeggiamenti con tifosi

Durante un'intervista al programma locale Talksport il fondatore degli Oasis era stato invitato al Bluefoot Bar and Lounge e ieri sera ha mantenuto la promessa. Il cantante era in città per un concerto. Noel è entrato dalla porta di servizio - scrive il Sun - alle 11.30 del mattino, mezz'ora prima del calcio d'inizio. In fondo al pub gli era stata riservata un'area. Insieme agli altri fan, molti con la maglia celeste del City, ha seguito il match che si svolgeva a Istanbul e alla fine con loro ha cantato i classici degli Oasis.

Tra le canzoni intonate non poteva mancare Don't Look Back in Anger. L'artista si è poi collegato in diretta con BT Sports e al giornalista in diretta dal campo di Istanbul, in merito a un presunto ritorno degli Oasis, ha confessato: "Questa è la fine, ma anche l'inizio. Questo è solo l'inizio".

E ieri Noel è intervenuto di nuovo a Talksport. Queste le sue parole: "Sono stato invitato a guardare la partita in un bar di San Diego, dove c'era un club di tifosi del City. Quando mi hanno invitato mi hanno detto che ci sarebbero stati 8 tifosi accesi del Manchester City, invece quando ci sono andato oggi ce n'erano 350. Devo dire che è stato bellissimo, è stato come stare allo stadio. È stato incredibile, l'atmosfera era fantastica".

Poi i complimenti agli avversari e gli elogi a Rodri.

"La partita è andata come ce l'aspettavamo. Tanto di cappello all'Inter. Se qualcuno in Premier League si chiede come si faccia a battere il City, si fa così, giocando con due in attacco e cinque a centrocampo. Sai, quando è uscito Kevin De Bruyne ho pensato che ci fossero i fantasmi della partita con il QPR (la partita decisiva per il titolo inglese del 2012, vinta dal City all'ultimo respiro, ndr), quando uscì Yaya Touré".

"E poi Rodri, che gol! Che gol! Il luogo in cui ero è impazzito completamente, è stato fantastico! Non è stato scintillante, non era una botta da 60-70 metri alla De Bruyne o Gerrard e tutti quei grandi centrocampisti, ma loro sono la sala macchine, sono gli ingranaggi che segnano il passo. È proprio adeguato a lui il fatto di segnare un gol, non è stato molto diverso dalla rete che ha segnato all'Aston Villa e che ci ha fatto vincere il campionato un paio di stagioni fa".

"Poi sono proprio felice per Gundogan, era alla sua terza finale e  aveva perso le prime due. Meritava una medaglia. La merita Kevin De Bruyne, la meritano i giovani. Haaland forse ne vincerà un paio, Phil Foden forse ne vincerà un paio, ma quei due sono in giro da un po' e sono proprio felice per loro, per Pep Guardiola, per Khaldun al-Mubarak e per lo sceicco Mansur, per tutti".

"Abbiamo vinto la Premier League, che è il campionato più visto del mondo, ma la Champions League è il palcoscenico mondiale, tutti nel mondo ti guardano ed è come tutti gli altri del mondo ti giudicano. Ora ci siamo arrivati, ma non è la fine del viaggio. Dopo aver vinto la Premier League siamo andati a tutto gas. E adesso si mette male per tutti gli altri, perché una volta che ci siamo tolti questa di mezzo ... Stasera ciò che mi ha impressionato è stato che dopo l'uscita di Kevin De Bruyne la partita era diventata emotiva, perché lui è il giocatore decisivo, ed è stata la nostra peggiore prestazione stagionale, ma hanno continuato a crederci, hanno continuato a crederci e hanno continuato a crederci e ce l'abbiamo fatta. E questo rappresenta un pericolo per tutti".

"I giocatori del Manchester City erano agitati. Ero lontano migliaia di chilometri, ma riuscivo a vederlo alla TV. Vedo la mia squadra ogni settimana e la seguo ovunque. Erano agitati e giustamente. Oggi ascoltavo Talksport e tutti dicevano che avrebbero vinto per 3-0 o 4-0 o 6-1. E io pensavo: aspettate un attimo, l'Inter giocherà per andare alla lotteria dei rigori, probabilmente perderanno tempo per andare alla lotteria. L'avevo detto prima e sapevo che sarebbe stata decisa da un golletto. E pensavo anche che sarebbe andata ai tempi supplementari e forse perfino ai rigori, ma penso che ora ci siamo tolti di mezzo questa. E questo porta fiducia nei tifosi, nel club, nello spogliatoio e in tutti. E prevedo che vinceremo altre Champions League".

"Il treble è un traguardo incredibile e l'abbiamo ottenuto bene, siamo dei meritevoli vincitori in tutte e tre le competizioni. Devo togliermi il cappello di fronte a tutti, pensavo che avremmo mostrato tutto stasera a Istanbul. Siamo stati tenaci, siamo stati resilienti. Pensavo che se avessimo segnato per primi ce l'avremmo fatta. Ti dico una cosa: l'ultima scena è stata la parata di classe mondiale di Ederson. È andato col ginocchio sulla linea come se ci fosse il nostro nome (su quella coppa)".

"Stasera c'è stato tutto racchiuso in una partita di calcio. E in una partita di calcio può succedere di tutto. Se stasera avessimo perso, il double sarebbe stato visto come un fallimento. Questi sono gli standard che sono stati stabiliti da questa squadra di calcio".

"Il Chelsea ce l'ha fatta due volte, contro il Bayern Monaco ai rigori nello stadio del Bayern e contro il Manchester City quando nessuno dava loro una chance, perché due anni fa eravamo la migliore squadra d'Europa di gran lunga. E l'hanno spuntata con un 1-0. Devi stare sempre sul pezzo. E più stai sul pezzo più hai possibilità di vincere. E penso che lo meritiamo, siamo i campioni meritevoli. negli ultimi cinque anni siamo stati la migliore squadra d'Europa di gran lunga". 

"Guardiola è un grande. E ti dico una cosa: nella prossima stagione straccerà di nuovo tutto, manderà di nuovo tutto all'aria e creerà qualcos'altro, perché stasera John Stones (nato difensore centrale e spostato da Guardiola in una posizione ibrida tra mediano e difensore, ndr) ha giocato meravigliosamente stasera. Il loro giocatore, Martinez, non l'ha mai calciata. Contro il Real Madrid sembrava che avessimo 13 calciatori in campo, stasera contro l'Inter sembrava che ne avessimo 9. Hanno fatto molto bene e ti posso assicurare che lui l'ha visto e dirà: 'Bene, dobbiamo fare qualcosa di diverso'. E reinventerà la cosa. Sai, lui è un genio e sapevamo tutti che fosse un genio prima che arrivasse in Inghilterra. E l'ha dimostrato volta per volta, ha vinto 5 campionati con una Champions League, un treble e un paio di treble domestici in 6 anni. È proprio una cosa stramba".

"Sì, stasera salirò sul palco. Non so quanto possa andare bene il concerto ... Dovrò dirlo al pubblico. Ti racconto cosa è stato buffo. Ero al bar qui a San Diego, è curioso come i tifosi statunitensi del City cantassero i cori con l'accento di Manchester".

"Quando tornerò dalle vacanze ci sarà posto per te nella mia band", ha concluso Noel rivolgendosi a un bambino intervenuto al microfono per cantare un coro dei tifosi del City che ricalca il famoso brano Rhythm is a Dancer, successo della dance anni '90. 


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venerdì 9 giugno 2023

Noel Gallagher promette: "Se il Manchester City vince la Champions contro l'Inter salirò sul palco di San Diego in mutande"


Sabato 10 giugno a Istanbul Manchester City e Inter scenderanno in campo per la finale di UEFA Champions League. Noel Gallagher, intervistato dal sito ufficiale del club inglese di cui è tifoso, ha fatto l'ennesima promessa.

"Erling (Haaland) mi ha chiesto di fare una foto con me. Gli ho risposto: whoa, sì, ma puoi piegarti un po?", ha detto il musicista ricordando l'incontro con il centravanti norvegese, avvenuto negli spogliatoi dopo la vittoria per 4-1 dei Citizens contro l'Arsenal. "È un ragazzo adorabile e ha un gran bel sorriso, sembra proprio un bambino felice. È fantastico".

La foto di cui parla Noel, scattata il 26 aprile scorso, giorno della vittoria casalinga contro l'Arsenal, immortala Noel accanto ad Haaland che è in mutande. E ora l'ex Oasis promette di mettersi in mutande se il City dovesse trionfare in Turchia contro la squadra italiana.

"Non sarò a Istanbul", dice Noel, impegnato nel tour nordamericano dei suoi High Flying Birds. "Mi assicuro sempre che le date vicine alla Champions League siano libere e di solito la finale è sempre alla fine di maggio". Stavolta, però, ha fatto male i conti. "Quello che non è stato preso in considerazione è stato il mondiale (giocato a novembre e dicembre, ndr) e le sue ripercussioni. "Sono contrattualmente obbligato a fare il concerto quel giorno, indipendentemente da tutto, e mi va bene. Guarderò la partita in un bar di San Diego".

Poi la promessa. "Se il City vince e Haaland fa tripletta andrò sul palco in mutande".

Source: mancity.com

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lunedì 5 giugno 2023

Video - Lukaku prima di Manchester City-Inter: "Chi è Gallagher? Non mi interessa quello che dice"

Intervistato da Sport Mediaset a meno di una settimana dalla finale di UEFA Champions League, Romelu Lukaku, attaccante dell'Inter, ha risposto alle dichiarazioni rese ad aprile da Noel Gallagher nel corso di un'intervista per Sky Sport a Milano ("Lukaku è pessimo e l'Inter non è molto brava. Spero in una finale di Champions tra i nerazzurri e il mio Manchester City"). Ecco il video.

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domenica 4 giugno 2023

Noel Gallagher: "Se il Manchester City vince la Champions diventerò il maggiordomo di Guardiola"


Intervistato dalla BBC, Noel Gallagher, ex membro degli Oasis nonché grande tifoso del Manchester City, ha parlato così della possibilità che i Citizens possano vincere la UEFA Champions League contro l'Inter e dunque centrare il treble, riuscito, tra le squadre inglesi, solo al Manchester United nel 1998-1999.

"Se Guardiola vince la Champions gli farò da maggiordomo per cinque anni. Farò qualunque cosa mi dirà, se viene a casa mia e mi dice che non gli piace l'arredamento lo cambierò completamente. E poi salirò sul palco in mutande", ha detto.

Noel aveva anche previsto il successo del Manchester City nella finale di FA Cup contro i rivali cittadini del Manchester United, partita disputatasi ieri allo stadio londinese di Wembley."L'ultimo grande match che abbiamo giocato è stata la semifinale di ritorno di Champions League contro il Real Madrid. Se giochiamo di nuovo così allora non c'è alcuna squadra al mondo che si avvicinerà a noi", ha commentato. "Posso solo vedere una nostra sconfitta contro lo United in due modi, con un ridicolo gol folle all'ultimo minuto o ai rigori. Non riesco proprio a vedere che lo United abbia qualcosa per batterci. Il ragazzo che c'è in me prenderebbe qualsiasi vittoriaper 6-0, ma il realista pensa che il City vincerà per 2-0 e io ne sarò molto felice. City-United 2-0". 

E in effetti gli uomini di Guardiola ieri si sono aggiudicati anche la coppa nazionale, vincendo per 2-1 contro i concittadini. Allo stadio di Wembley era presente Liam Gallagher, che è stato inquadrato subito dopo il secondo gol dei Citizens e alla fine del match. Il ragazzino con la maglia dello United che Liam sembrava canzonare dopo il secondo gol del City è, in realtà, il figlio di un amico del cantante. "Sembrava che lo stessi canzonando, ma è figlio di un mio amico. Non siamo tutti stronzi", ha spiegato Liam su Twitter.

Source: Besoccer




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venerdì 2 giugno 2023

Noel Gallagher a Spin: "Se vi siete persi gli Oasis, cazzi vostri. Internet ha rovinato tutto, prima dovevi vederle dal vivo le band". E punge Matty Healy

Abbiamo incontrato Noel Gallagher poche settimane prima dell'uscita del suo nuovo album Council Skies. L'ex Oasis è in fermento. Certo, se deve farlo parlerà dell'ultimo progetto ("Cerco sempre di trovare la speranza e la gioia... alcune delle canzoni provengono da un luogo di verità... è un disco abbastanza onesto", ecc.), ma la sua mente è su qualcos'altro: la sua amata squadra di calcio, il Manchester City.

La sua squadra del cuore ha vinto il titolo inglese a spese dell'Arsenal ed è ancora in lizza per due trofei che potrebbero rendere l'annata memorabile. Il 3 giugno il Man City affronterà i rivali cittadini del Manchester United nella finale di FA Cup e il 10 giugno affronterà l'Inter nella finale di UEFA Champions League. Insomma, il City può centrare un treble riuscito in Inghilterra solo al Manchester United nel 1999.

"Ieri mi sono seduto, ho bevuto e fatto il bagno nelle cazzo di lacrime dei tifosi dell'Arsenal", ha scherzato Gallagher. "E ho intenzione di farlo anche per tutta l'estate".

Gallagher non avrà, tuttavia, molto tempo libero nei prossimi mesi. Oltre all'uscita dell'album, sta per portare gli High Flying Birds in un tour da co-headliner in Nordamerica con i Garbage, con date europee che seguiranno fino alla fine dell'anno.

Il musicista ha formato gli High Flying Birds nel 2011 e la longevità della band è qualcosa che continua a stupirlo. "Quando ho pubblicato quella raccolta (Back the Way We Came: Vol. 1 (2011-2021), ndr) ho pensato: 'Wow, 10 anni!'...", dice. "Un decennio è un tempo lungo. Non sembra affatto così lungo ora. Suppongo che quando ho iniziato non avrei immaginato 10, 12, 13 anni di questo. Ora, ripensandoci, è stato un gioco da ragazzi"

Ora 55enne, Gallagher preferisce guardare avanti. Non è nostalgico, anche se si meraviglia che l'album di debutto degli Oasis, Definitely Maybe, compia 30 anni l'anno prossimo. Ha i suoi dubbi, tuttavia, sul fatto che gli Oasis potrebbero avere successo nel 2023. "All'epoca eravamo controversi", dice. "Immagina quanto saremmo controversi ora. Verremmo banditi dopo la prima prova".

Prima della pubblicazione di Council Skies, il 2 giugno, Gallagher si è seduto con noi per un'ampia intervista sull'album e per parlare di una nuova scoperta che ha riguardato anche gli Oasis, l'intelligenza artificiale (AI), e di un accorato appello rivolto da Matty Healy dei 1975 a lui e suo fratello affinché si riuniscano.

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Hai sentito cosa ha detto Matty Healy dei 1975 sugli Oasis qualche mese fa?

Oh, quel cazzo di idiota con la mascella allentata. Cosa ha detto?

Tra le altre cose ha detto: "Riesci a immaginare di essere potenzialmente - in questo momento, ancora - la band più figa del mondo, e non fare la reunion perché sei ai ferri corti con tuo fratello?"

Non sarebbe mai in grado di immaginarlo. Ha bisogno di rivedere quanto fa schifo la sua band e sciogliersi.

Johnny Marr suona in Pretty Boy, un singolo di Council Skies con cui Robert Smith ha poi avuto modo di armeggiare. Cosa ti sei portato via lavorando con Marr e Smith?

Johnny lo conosco da 30 anni e ne sono un fan. Quindi cosa ottengo? Ho modo di trascorrere del tempo con lui e guardarlo fare le sue fottute cose. Sta elevando la mia musica a un livello al quale non potrei mai suonare la chitarra.

Cosa ho ricevuto da Robert Smith? Beh, ho avuto modo di dirgli che ammiro il suo lavoro e amo le sue canzoni. Ha fatto un remix per me e ora c'è questo pezzo musicale che esiste con me che ci suono la chitarra, Johnny che ci suona, Robert Smith che ci suona. Quindi c'è una triade di Cure, Smiths e Oasis in una singola canzone. Chi l'avrebbe mai pensato?

Ha perfettamente senso nel 2023. Ti vedi come un anziano statista del rock?

No, non direi. Mi vedo ancora come un outsider, se devo essere onesto. Non ho un contratto discografico e gestisco la mia roba in Inghilterra. Non so come mi veda in realtà.

Sembra che tu provenga da un luogo piuttosto ottimistico, però, con Council Skies.

Immagino sia incoraggiante nei posti giusti e malinconico nei posti giusti. Penso che sia un disco abbastanza onesto. Non mi piace rendere le [canzoni] troppo autobiografiche. Certamente non attirerei l'attenzione sulle parti delle canzoni che parlano di me e della mia vita. Dead to the World è molto autobiografica. Così sono Think of a Number, Council Skies e Trying To Find a World that's Been and Gone.

Immagino che il mio stile di scrittura delle canzoni sia sempre stato quello di cercare di concentrarmi sulle verità universali della vita: avrà significato tanto per l'uomo qualunque quanto per te. È un talento che devi allenare per provare ad articolare qualcosa che è stato articolato un miliardo di volte prima, ma che provi a fare in un modo diverso.

Cosa hai in programma per questa prossima serie di spettacoli dal vivo? Come farai a mantenere le cose fresche per te, la band e il pubblico?

L'unica idea - se mai avessi una minima idea - per gli High Flying Birds è che non rimarrebbe bloccato in una routine come hanno fatto gli Oasis, dove erano gli stessi ragazzi che avevano gli stessi ruoli all'interno della band, a sfornare lo stesso disco. La mia idea era che la formazione sarebbe cambiata per sempre, non in modo drastico o radicale, ma ci sarebbero state persone che andavano e venivano e gli stili sarebbero cambiati e i ruoli delle persone nella band sarebbero cambiati.

Per quanto riguarda questo tour, non sono davvero sicuro di cosa fare finché non andrò in giro. Non lo saprò davvero fino a quando non avremo circa una mezza dozzina di spettacoli in quello che stiamo facendo. Nelle prime due settimane sei sempre un po' arrugginito.

Hai suonato alcune canzoni degli Oasis in ogni tour degli High Flying Birds. Hai qualche interesse a rivisitare del materiale meno noto di quell'epoca?

Ah beh, dovrai venire a vedere. Ci saranno un sacco di persone nel cazzo di Idaho che diranno: "Cos'è questa merda?", ma sì, questa volta sto tirando fuori alcune vecchie canzoni e suonano bene. Quindi sì, non vedo l'ora.

Sei fiducioso su qualche nuova musica recente, nel senso che possa avere lo stesso tipo di impatto che ebbero gli Oasis all'inizio?

No, Internet ha schiacciato tutto, temo. Il bello degli Oasis era che se volevi vederli dovevi andare a vederli., mentre ora, se lo volessi, potresti prendere il telefono e giudicare gli Oasis da un video di merda che qualcuno ha pubblicato su YouTube e dire: "Eh, non fanno per me". Nell'epoca precedente a Internet, una volta che gli Oasis ti portavano nel luogo tu ne eri un fan.

Hai sentito qualcosa di questa musica degli Oasis  creata con l'intelligenza artificiale (AI) che è comparsa di recente?

Imbarazzante, cazzo. Penso solo che le persone abbiano chiaramente troppo tempo e denaro a disposizione se se la cazzeggiano per farsi una risata. Voglio dire, chi vuole sentire Ringo Starr che canta She's Electric e Freddie Mercury che canta Don't Look Back in Anger?. La vita è troppo breve per quella merda.

Come l'hai saputo?

Come fai a sapere qualcosa? Qualcuno mi ha inviato un messaggio con un'emoji che ride dicendo: "è vero?". Certo che no, non è reale, fottuto idiota!

Cosa ne pensi dell'AI?

L'intelligenza artificiale sarà l'ultimo chiodo sulla bara della musica. Sono sicuro che le principali etichette discografiche stiano ora lavorando alla tecnologia per proteggerla con il copyright e le macchine scriveranno musica. Perché assumere un cantautore quando puoi possedere una macchina per farlo? Quindi Harry Styles può pompare la musica di Harry Styles per il resto della sua cazzo di vita.

Immagina di averla quando eri ragazzo ...

Matrix è reale.

Quale nuova musica hai ascoltato di recente?

C'è una band che si chiama Young Fathers. Sono fantastici. C'è un ragazzo chiamato Callum Easter che è fantastico. Non ho davvero sentito niente di nuovo da un po' che mi abbia preso, ma sono sicuro che è là fuori. Quando arrivi a una certa età sei solo impegnato a fare altro piuttosto che setacciare il cazzo di Internet alla ricerca di nuova musica. La maggior parte delle cose che sono nuove per me sono degli anni '60 e '70, come Willie Griffin. C'è una canzone che si chiama Where There's Smoke, There's Fire e ti lascerà a bocca aperta per quanto è fottutamente stonata. È una canzone fantastica. Cose del genere mi affascinano sempre. Penso spesso a quanta altra roba ci sia da scoprire di quell'epoca.

È difficile credere che Definitely Maybe compirà 30 anni l'anno prossimo?

È pazzesco.

È rimasto qualcosa di quelle sessioni che non è stato portato alla luce?

Ho trovato alcuni nastri master con alcune cose interessanti che usciranno. Era nell'archivio della Sony ed era etichettato erroneamente. Quindi quando gli Oasis hanno fatto Definitely Maybe l'idea era che avremmo fatto tre tentativi di registrazione per ogni traccia e poi saremmo andati avanti. Ricordo di averlo detto a qualcuno, quindi presumibilmente la versione principale ... ci sono altre due versioni che non sono state scelte, giusto? Mi dissero: "Sì, ma i nastri master erano scomparsi". Si scopre che sono stati dalla Sony negli ultimi 30 cazzo di anni, etichettati erroneamente. Li ho trovati e ci sono alcune cose interessanti lì. Ora possiamo vendere di nuovo l'album per la quinta volta.

Farai qualcosa come hai iniziato a fare con la ristampa di Be Here Now?

Beh, ho fatto un remix di D'You Know What I Mean? e poi l'idea era di remixare l'intero album. Non mi piace il suono e le canzoni sono troppo lunghe. Dopo averci lavorato per una settimana ho pensato: sai una cosa? Qual è il cazzo di senso? D'You Know What I Mean? suona alla grande, ma lasciamolo così com'è. Mi piacerebbe remixare Morning Glory perché odio il cazzo di suono di quel disco. Immagino che un giorno ci riuscirò se tutte le stelle si allineeranno. Non si sa mai.

Quindi, oltre a qualunque cosa tu stia pianificando di pubblicare, hai intenzione di tenere dei concerti in onore dell'anniversario dell'album come tuo fratello?

Beh, non lo eseguirò nella sua interezza al banjo, se è questo che intendi. Preferisco vivere il momento e continuare a fare nuova musica. Riconosco il passato. Definitely Maybe è fantastico e gli Oasis sono stati fantastici. È stato un momento fantastico nella vita di tutti, ma tu hai una vita. Non ho intenzione di viverlo nel passato, cazzo. Se Liam vuole fare il concerto, bene. Deve guadagnarsi da vivere e tutto il resto. Mantieni viva la fottuta fiamma. Non è qualcosa in cui sarei particolarmente in grado di mettere il mio cuore e la mia anima.

Se gli Oasis non avessero realizzato il loro potenziale, avrei potuto avere un atteggiamento diverso nei loro confronti, ma poiché gli Oasis hanno fatto tutto ciò che si erano prefissati di fare e altro ancora non ne vedo il senso. È stato un momento nel tempo e se te lo sei perso cazzi tuoi. Mi mancavano i Sex Pistols e sono riuscito a superarlo. Quindi le persone dovrebbero superarlo.

Parliamo di calcio. Pensi che il Manchester City possa centrare il treble? Il che, ovviamente, includerebbe suonargliele ai rivali cittadini del Manchester United nella finale di FA Cup.

Sta succedendo. E quei ragazzi [il Manchester United] sono importanti quanto i 1975.

Cosa è più probabile che accada, che il Manchester City vinca un poker di competizioni nella prossima stagione o il ricongiungimento degli Oasis?

È ugualmente improbabile che le due cose accadano.

tradotto da oasisnotizie - Source: Spin



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venerdì 26 maggio 2023

Erling Haaland: "Potrei adoperarmi per riunire gli Oasis". Damon Albarn: "Sul ricongiungimento dei Gallagher ho scommesso soldi"

La reunion degli Oasis, argomento sempre caldo, ha ora due tifosi eccellenti, Erling Haaland e Damon Albarn.

Haaland, l'attaccante del Manchester City che ha battuto il record di gol segnati in una singola stagione di Premier League e ha aiutato il club a vincere un altro titolo, ha puntato gli occhi su un altro incredibile obiettivo.

Durante un'intervista rilasciata a Viaplay, al centravanti è stato chiesto se fosse in grado di convincere i due fratelli Gallagher, storici tifosi del City, a riformare l'iconica band di Manchester: "Magari hanno bisogno di un norvegese, un pacificatore che li faccia tornare insieme. Sì, potrei".

Lo scorso anno il ventitreenne è stato fotografato in compagnia di Noel negli spogliatoi del City, mentre Liam non vede l'ora di portare Haaland sul palco con sé. Il calciatore ha anche un passato da cantante e per questo gli è stato chiesto se volesse unirsi ai fratelli come terza voce. Lui ha risposto: "È una bella domanda. Certo che potrei. Non significa che lo farò, ma certamente potrei".

La notizia arriva dopo la promessa di Liam Gallagher di riunire la band se il Manchester City vincesse la UEFA Champions League. La sua squadra del cuore è arrivata alla finale della competizione internazionale e affronterà l'Inter il 10 giugno a Istanbul.

Sembra proprio che il Manchester City, Haaland e i fratelli Gallagher non siano gli unici a parlare della reunion degli Oasis, dato che anche il loro rivale Damon Albarn è convinto che i due fratelli seppelliranno l'ascia di guerra: "Posso garantire che torneranno insieme", le sue parole riportate dal tabloid The Sun. "Ci ho addirittura scommesso dei soldi. Sono fratelli e sarebbe bellissimo vederli riconciliarsi".

Secondo quanto si riporta, il frontman dei Blur crede che la relazione tra Noel e Liam sia "cambiata drasticamente" dal divorzio di Noel con Sara MacDonald.

Source: The Sun (1) e The Sun (2)

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sabato 22 aprile 2023

Noel Gallagher alla Repubblica: "Un tour con gli Oasis? Solo se John Lennon torna dall'altro mondo. Le band di oggi? Una noia ..."

Parla piano, con un'ombra d'aplomb inglese che l'età deve avergli concesso. E sorride delle battute che piazza qui e là tra un intercalare sboccato e qualche affondo sagace sulla musica, la vita da persona matura, sui bei tempi andati che comunque pare non rimpiangere affatto: Noel Gallagher è pronto a tornare con un nuovo disco, Council skies, che uscirà il 2 giugno, insieme ai suoi High Flying Birds e ha già dato appuntamento ai fan italiani per il prossimo 8 novembre al Mediolanum Forum di Milano.

Dieci nuove canzoni - che diventano molte di più nella versione deluxe comprendente anche i remix di Robert Smith dei Cure (Pretty boy) e dei Pet Shop Boys (Think of a number) - composte durante il lockdown: "Forse riflessivo è l'aggettivo che userei per descrivere questo disco", spiega soffermandosi sulla foto di copertina, uno scatto del fotografo Kevin Cummins che ritrae gli strumenti della band sistemati nel punto esatto in cui c'era il centrocampo dello storico stadio di Maine Road, per ottant'anni casa dell'amato Manchester City.

Ha tanto di Noel e del suo gusto melodico/malinconico questo nuovo Council skies, "per il periodo in cui è stato scritto e per aver attraversato alcune vicende nella mia vita personale", spiega riferendosi forse all'annunciato divorzio dalla moglie. "Tutto viene fuori nelle canzoni", dice. "Ma credo che anche in quella più malinconica del disco ci sia sempre un po' di speranza e che questi brani fossero il modo migliore di tornare, perché arrivano da un luogo di verità".

Con Council skies infatti ha detto di voler tornare alle origini e a quell'urgenza del fare canzoni sincere e aperte come Easy now, uno dei singoli estratti insieme a Pretty boy, Dead to the world ("Una grande canzone con quell'atmosfera noir, una delle mie preferite del disco", dice) e la title track Council skies. A dare un peso specifico ad alcuni pezzi poi - le già citate Council skies, Pretty boy e Open the door, see what you find, c'è la collaborazione con Johnny Marr degli Smiths.

"La musica in sé è la ricompensa", dice Noel. "Creare dal nulla nuove canzoni che le persone faranno proprie è il più grande privilegio e farlo ancora dopo trent'anni è incredibile. Sarebbe molto facile mettere su una band che suoni come gli Oasis. Sarebbe un grande successo, ma non è la mia idea. Specialmente in questo periodo di guerre e altre robe schifose, se sei un artista e puoi creare, dovresti condividere delle cose buone con il mondo, anche solo simboliche, perché potresti far felice qualcuno da qualche parte".

A lui la musica, racconta, agli inizi l'ha persino salvato, quando non aveva nulla, né un lavoro né altro. Se però gli Oasis non fossero arrivati in quel momento, spiega, "ci sarebbe stato comunque qualcuno, perché c'era un bisogno da parte di una generazione di avere una band tutta sua e noi avevamo deciso di essere quella band. Se i Verve ad esempio fossero esplosi tre anni prima forse i ruoli avrebbero potuto anche essere inversi"

L'anno prossimo cadrà il trentennale dell'uscita del primo disco degli Oasis Definitely maybe, ma Noel fa muro riguardo a una reunion col fratello Liam (che riesce a non nominare mai).

"Il 2024 può essere l'anno buono? Per la Champions League? Con Haaland al City tutto è possibile", ribatte ridendo. 

"Ho però ritrovato nel caveau della Sony molti nastri dalle session di Definitely maybe che pensavamo persi e sono fottutamente fantastici. Tutte cose che non avete mai sentito". 

E quindi sì, dai - risponde sarcastico a chi lo incalza - "ci riformeremo, faremo un tour gigantesco e suoneremo in sequenza tutto, pure Morning glory. E anche i Beatles si riuniranno e i Sex Pistols, e John Lennon tornerà dall'altro mondo. Io, però, ho difficoltà nel cercare di ricreare il passato, il mondo è diverso e diversa era quella Manchester negli anni '80 e '90 e noi eravamo costretti a inventarci un mondo tutto nostro dentro la musica. Le classifiche erano dominate dalle band, Oasis, Primal Scream, Verve. Oggi le case discografiche amano le "keyboard bands" che bevono tè, ed è una c... di noia!".

(Repubblica.it, 22 aprile 2023)

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sabato 15 aprile 2023

Noel Gallagher: "Il Man City va verso il treble! E Stones sembra uno del grande Milan anni '80". Poi snobba lo United: "In finale di FA Cup affronteremo il Brighton"

Dopo la bella vittoria di martedì 11 aprile in casa contro il Bayern Monaco nell'andata dei quarti di finale di UEFA Champions League, Noel Gallagher, grande tifoso del Manchester City, ha esaltato i calciatori di Pep Guardiola e non ha resistito alla tentazione di lanciare una frecciata agli odiati rivali cittadini del Manchester United, dandoli già per eliminati dalla FA Cup.

AUDIO QUI.

Oltre che per la gloria europea (se eliminasse il Bayern Monaco poi se la vedrebbe in semifinale con una tra Real Madrid e Chelsea, mentre dall'altra parte del tabellone una finalista uscirà tra Inter, Benfica, Milan e Napoli), la squadra allenata da Guardiola, per cui l'ex Oasis fa il tifo da quando era bambino, è in corsa anche per il titolo di Premier League e per la vittoria della FA Cup, quindi per uno storico treble. E proprio nella finale di FA Cup i Citizens potrebbero affrontare in finale i Red Devils, qualora il City riuscisse a superare lo Sheffield United e lo United eliminasse il Brighton nelle semifinali. Noel, però, snobba i concittadini. 

"Oh, fareste meglio a crederci", ha risposto Gallagher alla domanda di Talksport se ci fosse la possibilità di centrare il treble, come riuscì allo United nel 1999. "Perché noi abbiamo lo Sheffield United nella semifinale di FA Cup e poi probabilmente il Brighton in finale, se ci arriviamo. Poi si spera che il Chelsea riesca in qualche modo bloccare il Real Madrid al ritorno di Champions League (ma i Blues hanno già perso per 2-0 all'andata a Madrid, ndr) e poi noi lo annichiliremo".

"Seriamente, però, questi sono i momenti per cui si vive. Ci rimangono 15 o 16 partite, tutte finali. Potrebbe essere la volta buona. È una possibilità concreta. Negli ultimi quattro mesi nessuno ne ha parlato e ora, tutto d'un tratto, pensi: 'Aspetta un attimo, sono ancora in lizza per il treble qui'. E dopo aver visto la partita contro il Bayern, io non ci scommetterei contro". 

"Battere il Bayern Monaco in quel modo è quanto di meglio ci sia, è stata la partita migliore che ho visto fare al City", ha detto ancora Noel. "È incredibile! Non è frequente vedere una partita in cui puoi dare il premio di uomo partita a sei calciatori dei tuoi".

Noel ha poi elogiato John Stones e Nathan Aké e, ovviamente Erling Haaland. "Amiamo John (Stones), è il re del nord. Immagina che a quel punto della tua carriera ti piova addosso l'indicazione di Guardiola che ti dice di spostarti a centrocampo. Sta imparando cose nuove. È un calciatore eccezionale e un bravissimo ragazzo. Sono contentissimo per lui, sembra che si senta proprio a casa".

"Stones sembra uno dei calciatori che queste grandi squadre europee producevano negli anni '80, come le grandi squadre del Milan. E oggi comprarlo ti costerebbe 200 milioni di sterline. Lui è incredibile, lui e Dias, i quattro della difesa sono immensi ora. Akanji è incredibile. E pensate a cosa ha fatto Pep con Aké, è psichedelico. Nessuno faceva la coda per comprarlo e tutti voi volevate sbarazzarvene. E ora è uno dei nostri migliori difensori. È un calciatore immenso. Incredibile!".

"Ne parlavamo l'altra sera. Sembra che ora la squadra abbia premuto l'interruttore, che si siano detti: 'Quest'anno vinceremo la Champions League' ...", ha proseguito il musicista. "Questa è la volta buona. Ogni volta fanno il capannello prima che inizi la partita e quando segniamo, non l'ho mai visto fare prima. E sembra che l'interruttore sia stato premuto e ora siamo in modalità trofeo. Sembra che ora siano superconcentrati ed è una possibilità concreta". 

"Calciatore pazzesco", ha detto Noel di Haaland. "Gli assist, il lavoro che fa, i gol ... Uno che fa 45 gol stagionali con 16 partite ancora da giocare è pazzesco. È un folle, è eccezionale".

Parole al miele anche per Jack Grealish. "Per tutti noi che guardiamo il City, quando un giocatore arriva di solito ci vuole una stagione per capirne qualcosa. All'inizio di questa stagione Jack ha fatto dei passi avanti, ma è negli ultimi due mesi che ha iniziato a ... non riuscivo a credere che non avesse autostima. Se c'è uno dei migliori allenatori del mondo che punta su di te ogni settimana, per me già basta".

"In molti si chiedono che cosa faccia e che cosa dia alla squadra. Be', aspettate un attimo, dico io. C'è uno dei migliori allenatori del mondo qui e lui conosce le qualità di Grealish meglio di chiunque altro. Jack, puoi fidarti di lui ora. È fantastico con la palla. Per me la trattiene ancora un nanosecondo in più, ma è un gran bravo ragazzo e un grande giocatore ora".

Se il Manchester City dovesse raggiungere la finale di UEFA Champions League, però, Noel non potrebbe andare allo stadio di Istanbul. "Purtroppo quando ho programmato il mio tour mondiale ho dimenticato il fattore Champions League. Quindi quando ci sarà la finale io sarò in America". Non gli dispiacerebbe, comunque, perdere la finale se il City dovesse vincerla. "Non mi importa", ha spiegato, "Purché la vinca il City, non mi interessa essere lì. Non me ne può fregare di meno. Sarò a San Diego in quella giornata, penso che si giocherà quando a San Diego sarà mezzogiorno".

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Source: Daily Mail e audio

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domenica 5 marzo 2023

Noel Gallagher: "Da quando mi cibo degli avanzi dei miei figli mangio come un bimbo di 7 anni. È più gestibile"


Ospite di Soccer AM, trasmissione televisiva di Sky Sports, sabato 4 marzo, Noel Gallagher ha parlato delle proprie abitudini alimentari, di Erling Haaland e di Jamie Carragher.

"Quando i miei figli erano piccoli tagliavo il loro cibo a pezzettini piccoli e, ovviamente chiunque abbia avuto figli lo sa, mangiavo i loro avanzi. E pensavo: 'Sai che c'è? Mi piacciono questi pezzettini. Sono facili da gestire!'. Ora mangio come se avessi 7 anni. Quando arrivi alla mia età devi pur divertirti in qualche modo".

"Ho incontrato Haaland. È fantastico. Non è imponente quanto si immagini, ma è un gran tipo. Mi ha chiesto lui di fare una foto con me, il che è interessante, perché lui è alto 1,93 e io 1,61 ... Ha fatto 27 gol, ma per Carragher non segna abbastanza, perché lui deve sempre tirare frecciate al City ... A proposito della corsa per il titolo, dite che c'è anche lo United? È bene che sognino un po'  anche loro ...".




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venerdì 20 gennaio 2023

Noel Gallagher sul figlio: "È un personaggione: eravamo tra i tifosi del City e ha detto che il suo idolo è Cristiano Ronaldo"

Intervistato il 17 gennaio da Dave Berry di Absolute Radio (video qui sotto), Noel Gallagher, tifoso del Manchester City, ha raccontato un curioso aneddoto su suo figlio Sonny. 

"L'altra sera sono andato a vedere il Manchester City contro il Chelsea a Stamford Bridge, nel settore ospiti, con i miei due figli. Mio figlio minore (Sonny Patrick, nato nel 2010, ndr) è proprio un personaggio. Quello che fa è  questo: indica un bambino della sua stessa età nel settore del Chelsea o del West Ham e battibecca con lui per tutta la partita! Fa: 'Tu, tu, tu!'. Ha 12 anni! E io: 'Che fai?'. E lui: 'Fottuto ...'. È buffo". 

"Un'altra volta siamo andati a vedere il City nel settore ospiti", ha raccontato ancora Noel, "e tutti i tifosi del City sono venuti da me per fare le foto. Uno di loro ha chiesto a Sonny: 'Ciao Sonny, grande tifoso del City! Chi è il tuo giocatore preferito?'. Sonny ha risposto: 'Ronaldo'. E io: 'Che cazzo dici, amico?'. E il tizio fa: 'Ronaldo?'. Lui: 'Ronaldo, sì. È il migliore di tutti i tempi'. Io al tifoso ho detto: 'Dacci un minuto, amico'. Poi a Sonny ho detto: 'Amico, cosa stai facendo? Questo non è il posto migliore per esprimere il tuo amore per Ronaldo'. 

"Lui non sapeva che Ronaldo giocasse già prima con lo United, per lui era del Real Madrid. Quando dalla Juventus è andato allo United, Sonny mi ha detto: 'Papà, Ronaldo sta andando allo United!'. E io: 'Ha già giocato con lo United'. 'Quando?'. 'Prima che tu nascessi' ".

"E poi dice che è il suo giocatore preferito. E io: 'No, non ora! Avresti potuto dire De Bruyne!' ". 

Non più tardi di qualche mese fa (era ottobre), intervistato da Pub Talk dagli ex calciatori Ray Parlour e Alan Brazil su Mola TV (video qui), Noel aveva raccontato che Sonny aveva appeso nella propria cameretta un poster di Cristiano Ronaldo.

"Sonny giocava per la sua squadra locale ed era andato alle prove per la contea. - aveva  detto - Era entusiasta, ha un buon tiro e un ottimo gioco di posizione. Preferirei che fosse un calciatore, vengono pagati di più rispetto ai musicisti. È stata una giornata divertente in cui ha iniziato a identificarsi davvero con i giocatori. Non si era però reso conto che Ronaldo aveva giocato con lo United e quando è tornato a casa ha portato con sé un poster di Ronaldo. Io ero tipo, 'Amico, cosa stai facendo?'. E lui: 'Adoro Ronaldo, è il mio giocatore preferito'. 'Non puoi averlo in questa casa, amico!', gli ho risposto e ho dovuto mostrargli una foto di lui con la divisa dello United perché lo aveva conosciuto solo mentre giocava per Real Madrid e Juventus".

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martedì 13 dicembre 2022

L'intervista a Riccardo Mancini di DAZN: "Gli Oasis il top, li amo da quando ero adolescente. Il Manchester City può vincere tutto"

L’intervista a Riccardo Mancini tra Oasis e Manchester City.

I microfoni di OasisNotizie hanno raggiunto in esclusiva Riccardo Mancini, giornalista sportivo e telecronista di DAZN, grande appassionato di Oasis e vero "mad fer it".

Riccardo, quando nasce la tua passione per gli Oasis?

“La passione per gli Oasis nasce più o meno intorno alla prima liceo, quando avevo 14 anni. A quell’epoca non c’erano strumenti come quelli del giorno d’oggi (ad esempio, Shazam) e, sentendo le loro canzoni, avvertivo che mi piacevano molto. Poi, casualmente, un mio compagno di classe mi fece ascoltare alcuni loro brani e ricollegai tutto quanto: scoprii chi fossero e rappresentano ufficialmente i miei cantanti preferiti. Da lì è nata la passione”.

Quali sono le tue canzoni preferite degli Oasis? E gli album che ami maggiormente?

"Questa è la mia top 3: al primo posto in assoluto, metto Don’t Look Back in Anger, la canzone della mia vita a cui sono legato sin da quei tempi. Si tratta di un brano di cui non sapevo nulla, non sapevo chi la cantasse, così quando l’ho scoperto, sono “impazzito” ed ero felicissimo perché finalmente avevo dato un volto a chi la cantasse. Poi dico Stand By Me e Supersonic. 

Di conseguenza, i miei due album preferiti li metto a 'pari merito' e sono Be Here Now e (What’s The Story) Morning Glory?. Dal mio punto di vista, i loro migliori album".

Il rapporto tra il mondo del calcio e gli Oasis è sempre stato molto forte. In una recente intervista, Noel Gallagher ha scelto Supersonic come canzone per definire le qualità di Erling Braut Haaland, attaccante del Manchester City. Tu che conosci benissimo il calcio inglese, sei d’accordo?

"Sicuramente, è 'supersonico'. Lo accosterei anche a Rock'n'Roll Star perché ovviamente è una star, è qualcosa di inimmaginabile fino a qualche tempo fa, soprattutto considerando il gioco di Guardiola. Invece il tecnico ha stupito ancora una volta tutti quanti prendendo un centravanti vero che, al momento, per il ruolo di numero 9 è nettamente il migliore al mondo. Al di là di quanto si dica, è lui il più forte, nonostante i suoi 22 anni: credo che possa crescere ancora molto. Fa molti gol, deve dare tanto e non ho dubbi che vi riuscirà, considerando le sue doti".

Una tua previsione sulla stagione del Manchester City? Ritieni che i Citizens possano vincere la Premier League? Credi che sia la squadra indiziata per vincere la Champions League?

"Sulla corsa Champions e Premier League, sono convinto che il Manchester City sia la squadra più forte in entrambe le competizioni, poi ci sono moltissime variabili da considerare.

Per quanto riguarda la Premier League, per il momento, nel testa a testa Arsenal-City, sono avanti i Gunners ma, per me, il City riuscirà a tener testa alla squadra di Arteta. Ad oggi, dico che la rimonta dei Citizens è possbile ed è una rimonta potenziale legata al cammino in Champions. Voglio capire se il City si manterrà più 'concentrato' in Europa (di fatto, unico obiettivo che manca a Guardiola con il Man City) oppure se cercherà di bilanciarsi. Conoscendolo e conoscendo la sua ambizione, prevarrà la voglia di vincere la Champions.

Ovviamente, non posso dire che il City sia la favorita né per l’una né per l’altra copmpetizione, sia perché in campionato l’Arsenal ha fatto meglio sia per il fatto che vi sono anche altre contendenti. Stesso discorso per la Champions, dove giocano grandi squadre, ma il City se la gioca su entrambi i fronti. Direi che forse è un po' più 'semplice' in campionato perché, ad oggi, c’è un solo avversario davanti al City, mentre in Champions dipenderà dai sorteggi, da diversi fattori e variabili.

È, comunque, una squadra in grado di fare il 'double' (al di là delle vittorie eventuali nelle coppe nazionali) e se la può giocare fino in fondo".

Ringrazio infinitamente Riccardo Mancini per la cortesia e la disponibilità che ha dimostrato nella nostra intervista.

E lo ringrazio anche per la passione che mette in ogni telecronaca e nel suo lavoro.

Valerio Pieraccini

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sabato 19 novembre 2022

Video - Noel Gallagher a Sky Sport Italia: "Haaland è supersonico. Gli italiani in Premier League portano passione e follia"

Noel Gallagher segue il Manchester City da quando è bambino e quando può va allo stadio. Se si trova in tournée segue la partita anche nei bar e se non la trasmettono in televisione la ascolta alla radio. Parla di calcio con la stessa competenza con la quale parla di musica e con il suo solito tono ironico. Intervistato in esclusiva per Sky Sport Italia, racconta il momento del City e spiega come pensa si svilupperà questa particolare stagione di Premier League che è stata interrotta per il mondiale.


Felice del sorteggio di Champions League?

"Sono molto contento: felice che il City sia stato sorteggiato con il Lipsia, poi lo United incontri il Barcellona e il Liverpool il Real Madrid. Il PSG affronterà, invece, il Bayern. Dunque due di queste sono fuori. Molto bene".

Come hai reagito alla notizia dell’acquisto di Haaland?

"C'era la sensazione che sarebbe arrivato, anche perché quali erano le alternative? Da quando abbiamo sentito che era sul mercato, abbiamo sempre pensato di essere in corsa per prenderlo. Potevamo pagarlo più di chiunque altro. Quando però abbiamo sentito che arrivava per davvero eravamo estatici. La squadra era già eccezionale con Guardiola e tutti gli altri giocatori. Aggiungere lui è stato incredibile. Nessuno credo si aspettasse che sarebbe stato così bravo. È al di sopra di qualsiasi scala di misura, è semplicemente incredibile. Si immaginava potesse fare bene, ma è andato oltre ogni aspettativa. Pensavo che potesse essere capocannoniere, ma ha già segnato 22 gol, è ridicolo. Dopo aver segnato la tripletta contro il Nottingham Forest ha chiesto di fare una foto con me. Io ho pensato: 'Wow'. È il ragazzo più normale che tu possa incontrare. Semplicemente un bravo ragazzo giovane, così tranquillo, fantastico".

L'atteggiamento è molto importante per un calciatore. 

"Devo dire - ho spesso occasione di vedere i giocatori - che hanno davvero un bel gruppo all’Etihad. Ritengo che tutte le squadre rispecchino poi l’allenatore e Guardiola ha una personalità fantastica. Quando lo senti parlare in televisione ti ispira, mi sento ispirato da lui. Deve essere incredibile per un ragazzo giovane di circa 22 anni ascoltarlo insegnarti di calcio. Devo però dire che tutti i ragazzi del City sono bravi. Sono consapevole del fatto che sappiano chi sono e che con me si comportino diversamente, ma non senti mai storie brutte su di loro".

Cosa portano gli italiani in Premier?

"Dirò una cosa ovvia: la passione. Sono persone molto passionali, appassionati di calcio, un po’ pazzi. Odiano perdere e odiano le ingiustizie. Abbiamo avuto Mancini, Balotelli, entrambi un po’ pazzi. Conte è un grande allenatore, un grandissimo allenatore. Ci sono sempre stati grandi italiani in Premier League e credo che fare bene qua per loro significhi molto. Portano passione per lo sport e per il nostro paese".

Se potessi scegliere un giocatore da portare al City chi sarebbe?

"Jude Bellingham. Credo che a un certo punto Gündoğan andrà via e forse anche Bernardo Silva, vorrà giustamente andare in un posto più caldo. Credo che Bellingham sarebbe perfetto per noi, lo sarebbe per qualunque squadra, ma nella nostra sarebbe incredibile. In realtà la persona che vorrei vedere firmare è Pep. Vorrei vedere il mio amico Pep firmare un contratto di dieci anni e poi tutto andrà bene. Si tratta di una fantasia, ma sarebbe bello firmasse un nuovo contratto prima della fine della stagione. Se invece dovessi scegliere un giocatore, sarebbe Bellngham".

Chi vedete come vostri principali rivali?

"Il rivale principale rimane il Liverpool. Molti si stanno agitando per l’Arsenal che continua a vincere, anche partite importanti. Credo però che su 38 partite, una lunga stagione, dopo la pausa per il mondiale, rimarrà il Liverpool. Quando si arriverà all’ultimo mese della stagione il Liverpool sarà lì. Poi l’Arsenal, certo. Probabilmente loro non vorrebbero che ci fosse il mondiale in questo momento perché sono in ottima forma e si devono fermare un mese. Il City credo che darà continuità, ma sarà come avere due metà della stessa stagione. Se continuiamo come stiamo facendo credo che andrà bene".

Scegli una canzone, fra le tue, per Guardiola, Haaland e De Bruyne.

"Per Pep è 'The Masterplan', perché lui ha il piano. Per Haaland sarebbe 'Supersonic', perché lui è supersonico. Per Kevin de Bruyne dico 'What a life' perché iniziare così come ha fatto lui e poi arrivare a giocare in Premier League, essere venduti. Venire definiti un fallimento per poi ritornare in Premier per tanti soldi e avere tutti in Inghilterra che dicono che non ce l’avrebbe fatta: Infine poi fare bene come ha fatto. Lui è… non ho parole per descriverlo. Lui e Haaland si miglioreranno a vicenda".

Nuovo album, nuovi sound?

"Il singolo che c’è al momento 'Pretty Boy' è un po’ un’anomalia rispetto al resto dell’album. Non c’è altro che gli assomigli. Quando incido una nuova canzone penso sempre che tutto ricordi il mio modo di fare musica, poi esce e nessuno pensa sia così. Ci sono però alcuni elementi caratteristici: è molto orchestrale, molti archi, molti bei cori, credo piacerà molto ai miei fans. Ci sono però forse un paio di cose che non abbineresti a me, ma non voglio svelare troppo. Ogni canzone è molto diversa da quella precedente, il che è un bene".

La top 3 dei momenti che hai vissuto da tifoso del City?

"La mia prima partita, nel 1974, giocavamo in casa contro il Newcastle e abbiamo vinto 4 o 5 a 1. Questo sarebbe il primo. Il secondo sarebbe l’'Aguero moment'. Ero in tour in Cile, erano tipo le 8 del mattino e la stavo guardano in un bar vuoto. È stata una partita mai vista, da pazzi. Il terzo sarebbe contro l’Aston Villa la scorsa stagione. Ero alla partita ed eravamo sul 2 a 0 venti minuti alla fine. Quei 20 minuti sono stati pazzeschi, senza alcun senso".

Alla fine della scorsa stagione ti sei infortunato a fine partita...

"Il padre di Ruben Dias era seduto qualche fila dietro. Stavo tenendo mio figlio in braccio, avevamo appena segnato il gol della vittoria. Lo avevo appena messo giù, mi sono girato e il padre di Ruben Dias mi ha scontrato. Il mio naso... c’era sangue ovunque. Non dimenticherò mai quella giornata!"

Molti ricordi legati al City, belli e brutti.

"Sicuramente, molti anche brutti. Ho visto la squadra retrocedere per tre volte. Tempi terribili. Ora è tutto bello. Mio figlio di dodici anni viene allo stadio con me e non conosce un’altra versione del City se non quella incredibile. Non capisce fino in fondo da dove arrivi il club e non gli interessa nemmeno. Pensa solo che siamo la cosa migliore del mondo, lo siamo sempre stati, lo saremo sempre".

Source: skysport.it

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