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venerdì 30 agosto 2024
Oasis, riascolta lo speciale di Virgin Radio sulla ristampa di Definitely Maybe per il trentennale
giovedì 15 agosto 2024
Diffusa un'inedita versione di Sad Song degli Oasis registrata nel 1992. Ascoltala qui
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lunedì 1 luglio 2024
Liam Gallagher chiude il tour inglese a Manchester: concerti sold out che riuniscono tre generazioni
I singoli, i classici, le b-side, demo mai ascoltate live prima di ora, canzoni tradizionalmente cantate dal fratello e ora fatte sue, nuove-vecchie versioni come l’incredibile “Columbia” ripescata dagli archivi delle sale prove di quando gli Oasis non li aveva mai ascoltati nessuno, in cui Liam - perché tutti qui lo chiamano solo per nome, come uno di famiglia, adorato figlio della città - finisce persino a cantare una strofa quasi rap. Chi mai lo avrebbe pronosticato, chi mai avrebbe solo osato sperare di sentire tanto ben di Dio dal vivo ancora una - o per la prima - volta quel giorno di agosto 2009 quando gli Oasis si separarono bruscamente. Oggi che i rumors di reunion si fanno più insistenti, vien da dire che non se ne sente il bisogno, il verbo è in buone mani così.(Source: La Repubblica)
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giovedì 2 maggio 2024
Liam Gallagher: "Sto facendo vita monacale prima del tour del trentennale di Definitely Maybe"
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lunedì 8 aprile 2024
Liam Gallagher risponde alle accuse di nepotismo per aver scelto la band del figlio come gruppo spalla del tour del trentennale di Definitely Maybe
Qualche giorno fa Liam Gallagher ha annunciato che la band di suo figlio Gene farà da supporto per il tour del trentesimo anniversario dell’album Definitely Maybe, un tour molto atteso che si terrà a giugno nel Regno Unito.
Su Twitter l'ex cantante degli Oasis ha annunciato la notizia in risposta a un fan che gli chiedeva cosa pensasse dei Villanelle, la band di Gene, 22 anni. "Sono bravi", ha scritto Liam, che ha poi aggiunto: "Li metterò per primi per il tour del trentennale di Definitely Maybe. I Villanelle si uniranno a Cast e The View come band di apertura per il tour".
Oltre a Gene, anche Lennon, figlio maggiore di Liam, ha una band tutta sua, gli Automotion, che hanno recentemente pubblicato il loro nuovo brano Liquify, prodotto da Faris Badwan degli Horrors.
ggi Liam Gallagher ha risposto ai critici che lo accusano di nepotismo per aver dato a suo figlio un vantaggio ingiusto nella sua carriera musicale. "Ho dato molte opportunità a molte giovani band nel corso degli anni", ha scritto Liam. "È quello che fai se puoi farlo. Ora tocca ai VILLANELLES e se non ti piace FANCULO".
Quando un fan gli ha chiesto della band di suo figlio maggiore, gli Automotion, Liam Gallagher ha rivelato che Lennon - che Liam ha avuto dall'ex moglie Patsy Kensit - ha gentilmente rifiutato l'opportunità. "(A mio figlio) è stato chiesto e lui ha cortesemente rifiutato".
Nel complesso i follower hanno difeso il rocker di Manchester, scrivendo che non aveva bisogno di spiegazioni o di scuse, e Liam ha replicato dicendo che stava semplicemente che stava "sistemando" alcune persone.
Un utente lo ha, tuttavia, accusato apertamente di nepotismo, al che il cantante ha deciso di intervenire: "Non è un cazzo! È mio figlio, è quello che si fa".
A proposito del tour del trentennale di Definitely Maybe, coloro che speravano di ascoltare in queste date parte del materiale solista di Liam Gallagher rimarranno molto delusi. Scherzando sull'impennata dei prezzi dei biglietti, Liam, su Twitter, ha scritto come risposta a un fan: "Niente roba da solista, forse le b-side dell'album e I am the Walrus. Vale 8mila dollari di biglietto".
Anche il co-fondatore degli Oasis ed ex chitarrista della band Paul 'Bonehead' Arthurs parteciperà al tour suonando con il gruppo e ha detto a Radio X che non vede l'ora.
Parlando al Christmas Show di Bonehead su Radio X, qualche mese fa ha dichiarato: "Sarà incredibile. Non vedo l'ora. Ci sono canzoni lì che non vedo davvero l'ora di suonare di nuovo. Canzoni come Up in the Sky, non vedo l'ora. Io L'ho saputo mentre tornavo a casa e ho pensato woah".
Quando gli è stato chiesto se abbia dovuto rifamiliarizzare con alcuni dei brani più vecchi della band per la scaletta del ritorno al passato, Bonehead ha confermato: "Ci sono canzoni lì che non suono dal 1999. È un caso del tipo: 'Sarà meglio che io dia un'occhiata veloce su come va questa', ma non appena imbracci la chitarra, metti su la canzone e suoni mentre ascolti fai: 'Oh, sì, è così che va. Certo che lo sai' ...". Bonehead ha aggiunto: "Se non l'ho saputo sinora ...".
Source: Radio X
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sabato 17 febbraio 2024
Liam Gallagher: "Ho offerto a Noel di riformare gli Oasis, ha detto di no. Mi divertirò senza di lui nel tour 2024 di Definitely Maybe. Amo la nostalgia!"
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domenica 22 ottobre 2023
Liam Gallagher: "Noel ha rifiutato di partecipare al nuovo tour di Definitely Maybe". Il chitarrista: "Cerca di riscrivere la storia e mente"
"L'ultimo tour non è stato felice", avrebbe detto Noel. "L'altro tizio (il fratello Liam, ndr) sta cercando di riscrivere la storia dicendo che era tutto dannatamente fantastico. Non lo era. È stato un anno dannatamente terribile per gli Oasis. Hai una sola possibilità nella vita. Perché essere infelice? Che sia la tua vita personale o professionale, perché? Stai solo sprecando una cosa preziosa".
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lunedì 16 ottobre 2023
Liam Gallagher ha annunciato il tour per il trentennale di Definitely Maybe degli Oasis
DEFINITELY MAYBE 30 YEARS TOUR - JUNE 2024
02 – Sheffield, Utilita Arena
03 – Cardiff, Utilita Arena
06 – London, The O2
07 – London, The O2
10 – London, The O2
15 – Manchester, Co-op Live
16 – Manchester, Co-op Live
19 – Glasgow, OVO Hydro
20 – Glasgow, OVO Hydro
23 – Dublin, 3Arena
24 – Dublin, 3Arena
27 – Manchester, Co-op Live
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domenica 11 dicembre 2022
Intervista a Daniele Groff: "Io folgorato a vent'anni dagli Oasis, le ultime grandi icone. In Definitely Maybe c'era tutto"
I microfoni di OasisNotizie hanno raggiunto il cantautore italiano Daniele Groff, grande conoscitore del mondo musicale e “mad fer it” come tutti noi.
Daniele, da dove nasce la tua passione per gli Oasis?“Io provengo dal mondo della musica classica che ho studiato con grande passione. La musica pop/rock è arrivata dopo, quando ho avuto la necessità di “evadere” ed a 18 anni sono andato in moto in Inghilterra da solo a fare un viaggio. In quel momento, i Gallagher non avevano ancora fondato gli Oasis ma ho avvertito, in quegli istanti, un’atmosfera ed alcune sensazioni in cui mi ritrovavo, un po' come in una reincarnazione, e che anticipavano comunque le sonorità di Liam e Noel.
Poi quando ho iniziato a scrivere le mie canzoni qui a Trento ed iniziavano ad uscire i pezzi degli Oasis, sono rimasto folgorato perché univano la melodia “dura” alla Beatles ad un sound “sporco” molto rock ed altrettanto carico che ha colto nel segno, rappresentando forse l’ultima delle grandi icone del mondo musicale degli ultimi anni, insieme ai Nirvana.
Personalmente, mi sento proprio il connubio tra questi mondi, quello del britpop e del grunge, un sound molto avanti per l’Italia di allora. Ed io amavo questi suoni: per me 20enne rappresentava veramente una folgorazione ed il mio primo disco è fortemente ispirato agli Oasis. E voglio, in tal senso, raccontarvi un aneddoto: ho incontrato i Gallagher in hotel a Roma quando ero in Sony, stavo parlando con Liam Gallagher al bancone, dopo averci introdotto il discografico che disse loro che avevo portato il sound degli Oasis qui in Italia. Io espressi a Liam il fatto che nel mio lavoro mi ispiravo a loro ed il più piccolo dei Gallagher rispose con la sua solita simpatica ironia: “so, give me your f*****g money!”.
Nel mio primo disco, c’è una netta e voluta ispirazione agli Oasis, cui poi però vanno aggiunte le mie conoscenze della musica classica e la mia personalità”.
La canzone o l’album che ti ha colpito maggiormente degli Oasis?
“In Definitely Maybe c’era tutto, come in ogni primo disco. Personalmente, ho avuto la fortuna di lavorare a Roma ai Forum Studios, i più grandi studi italiani dove ho incontrato i più grandi artisti italiani e stranieri e, quando avevo vent’anni, tutti mi dicevano: “goditi il tuo primo disco perché vi racconti la tua vita fino a quel momento”. I primi dischi hanno tutti qualcosa di speciale e, in Definitely Maybe, c’era già l’immaginario, l’estetica, l’iconografia, la copertina fatta di psichedelia e simbolismo di matrice popolare, il sound all’avanguardia degli Oasis. Sono riusciti a portare questo genere sonorità grazie al testo, la melodia fatta di un pop originalissimo che ritengo straordinario. Basti pensare ad un capolavoro come Wonderwall. Questa fu la loro grande forza. Se dovessi scegliere, preferisco i primi 2 album per la loro purezza, anche se Be Here Now contiene grandissimi pezzi”.
Personalmente, stai lavorando a qualche progetto in particolare?
“La musica è un percorso “terapeutico” per chi la fa e per chi la ascolta e, in questo momento della mia vita, vivo un attimo di riflessione. Ho messo molta intensità nei miei primi lavori. Ho tanti pezzi, ho scritto cose e sto cercando ancora una direzione che mi convinca e non è semplice in questi tempi: tutto è molto frazionato. Mi piacerebbe pubblicare qualcosa di nuovo, ho in tal senso una “promessa” con i miei fans ed ascoltatori, però vorrei che fosse per me qualcosa di significativo. E per fare questo devo aspettare il momento giusto”.
Voglio ringraziare profondamente Daniele per la cortesia e la disponibilità dimostrate nel corso di tutta l’intervista.
Valerio Pieraccini
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giovedì 8 settembre 2022
L'INTERVISTA | Momblano: "Il mio amore per Definitely Maybe e gli Oasis: il giusto mix di istinto e rotondità"
Abbiamo raggiunto Luca Fausto Momblano, autore, giornalista sportivo e critico musicale, in esclusiva per Oasis Notizie. Appassionato di calcio applicato e narrazioni dietro le quinte, dalla carta stampata alla tv il passo è breve: per anni a Juventus Channel in qualità di opinionista tecnico, attualmente è giornalista e redattore in forza al gruppo Mediapason (TeleLombardia, Antenna, TopCalcio24).
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domenica 24 aprile 2022
Owen Morris: "Liam Gallagher è un professionista serio e uno dei migliori cantanti di sempre. Un piacere lavorare con lui"
"Credo di aver visto per la prima volta gli Oasis al Boardwalk, a Manchester, un anno o due prima iniziassero a farsi notare. E ci incontrammo come si deve per la prima volta agli studi Loco, nel sud del Galles, quando registrai Liam che cantava Rock 'n' Roll Star. Missai quel brano e Columbia in quello stesso finesettimana. Era spassoso, molto spavaldo e ovviamente sapeva cantare. Avevo sentito dire che pensava di suonare come John Lennon e John Lydon, così gli dissi che suonava come Lennon, e a lui piacque. Dopo circa quattro o cinque tentativi, gli dovetti dire di andarsene a fanculo, così potevo proseguire con il mio lavoro, perché non la finiva di parlare. Era sempre un piacere registrare con Liam. Era sempre entusiasta. Era sempre molto professionale e non cazzeggiava. Voleva cantare ogni canzone nel modo migliore possibile. Mi piaceva molto registrare con lui. Penso che tutte le sue parti cantate da Definitely Maybe in poi mostrino che si tratta di uno dei più grandi cantanti di tutti i tempi e quelle canzoni non avrebbero avuto lo stesso impatto se non fosse stato per lui. Collaborare di nuovo con lui in futuro mi piacerebbe? Forse, dipende dalle circostanze".
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giovedì 11 marzo 2021
Oasis, all'asta il contratto del primo tour: richieste "24 birre al giorno e due persone abili e sobrie in aiuto"
La carriera degli Oasis è nata sul palco, con il volume della chitarra di Noel Gallagher sparato al massimo, l’atteggiamento da rockstar di suo fratello Liam e una grande confusione che però faceva capire che quel gruppo di balordi della periferia di Manchester era destinato a diventare la più grande rock band d’Inghilterra.
Almeno questo è quello che ha raccontato Alan McGee, fondatore della Creation Records (la sua incredibile carriera di manager e discografico è stata raccontata nel film biografico Creation Stories), che li ha scoperti nel maggio del 1993, quando gli Oasis si sono presentati senza essere stati invitati ad una serata per band emergenti al club King Tut’s Wah Wah Hut di Glasgow (avevano avuto la dritta da una band con cui condividevano la sala prove a Manchester, i Sister Lovers) e hanno preteso di suonare lo stesso.
Alan McGee ha fatto firmare un contratto agli Oasis, che sotto l'etichetta Creation Records hanno pubblicato, nell'aprile 1994, il primo singolo, Supersonic, arrivato alla posizione numero 31 della classifica inglese. La band è poi partita in tour e il 24 agosto 1994 il loro primo album Definitely Maybe si è piazzato al primo posto in classifica britannica dei dischi, diventando l'album di debutto che ha venduto più copie nel minor tempo nella storia della musica britannica.
Quel primo tour è l’apoteosi della fame di successo degli Oasis. Noel e Liam fanno di tutto per vivere il loro sogno di rockstar e per creare la loro leggenda di ultima rock band trasgressiva, pronta a prendersi il suo posto alla guida della nuova scena Britpop.
Un contratto che verrà messo all’asta da Hansons nel mese di marzo racconta i dettagli di una della date del tour iniziato il 24 gennaio a Londra e finito il 1° luglio al Warheouse di Leeds, prima di partire per la prima data a New York del 21 luglio.
Il 7 maggio gli Oasis arrivano a Windsor per suonare al club The Old Trout, e secondo quanto si legge nel contratto stipulato dall’agenzia Primary Talent International con il club, messo all’asta insieme al flyer originale, chiedono «due persone abili e sobrie per assistere il personale della band nelle operazioni di carico e scarico del materiale e degli strumenti della band, presenti al loro arrivo e fino al momento della partenza».
Una precisazione doverosa per garantire la sicurezza delle chitarre di Noel Gallagher. Anche perché nella lista delle richieste della band in camerino invece, al primo posto ci sono «ventiquattro lattine grandi di birra di qualità», oltre a due pasti caldi completi al giorno (non fast food) e viveri per lo staff.
Claire Howell, specialista di memorabilia del rock della casa d’asta Hansons, ha detto: «Questi contratti sono molto rari, il valore è di circa 1000-1500 sterline, ma non sarebbe una sorpresa arrivare ad un prezzo più alto data la popolarità degli Oasis, e la nostalgia che ogni cosa che li riguarda scatena nei fan».
Foto: Hanson Auction
Source: virginradio.it
thanks to Cris
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lunedì 9 dicembre 2019
Liam Gallagher a sorpresa: "Definitely Maybe? Alcune canzoni del disco sono invecchiate male perché ..."
"Sì, la canzone Now that I've Found You parla di mia figlia Molly. Per vent'anni non abbiamo avuto un rapporto, il che è una cosa orribile, ma a volte queste cose succedono, capisci? Quindi sì, l'anno scorso io e Molly siamo entrati l'uno nella vita dell'altro e da allora non ne siamo più usciti. La amiamo e lei ci ama, quindi ce la stiamo spassando, amico". "Perché Definitely Maybe ha superato la prova del tempo? Non lo so, amico, ovviamente contiene un sacco di belle canzoni. Ovviamente gli Oasis erano una buona band, con un buon compositore, e io ero un buon frontman o cantante, o quello che era. Non penso che avessimo un look particolarmente straordinario, come look non eravamo male, negli anni ho visto di meglio, capisci? Non lo so, penso che all'epoca l'Inghilterra fosse ... sai, non ti so dire, penso che siamo stati anche fortunati, ovviamente. All'epoca, quale che fosse la cosa che stava succedendo, siamo stati fortunati, perché tutti volevano quella cosa e tutti erano in ascolto".
"Oggi riascolto alcune di quelle canzoni alla radio e penso: 'Non mi convincono molto'. Penso che dovevi essere lì allora, capisci? Personalmente non penso che alcune di quelle canzoni siano invecchiate bene, capisci? Be', sì, Live Forever e Supersonic sono invecchiate bene, ma quando ascolto altre canzoni come Rock 'n' Roll Star penso: 'Suona troppo metallica'. Mi riferisco alla produzione, capisci? Non alle canzoni, le canzoni sono buone. Quando le sento su disco penso: 'Non suona bene con questo clima'. Forse è questo ciò che le rende buone, capisci? Penso che contasse quel momento e quel posto e sono felice di averle cantate, ne vado fiero".
trascrizione di oasisnotizie - Leggi anche: Liam Gallagher: "Cari fan di Noel, le canzoni degli Oasis sono mie tanto quanto sue. Se avessi smesso? Sarei andato in Spagna ad abbronzarmi"
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lunedì 19 agosto 2019
Definitely Maybe degli Oasis in edizione limitata per il 25° anniversario
Quest'anno ricorrono i 25 anni dall'uscita dell'album e per l'occasione, il 29 agosto, la Big Brother Recordings ha annunciato la pubblicazione di una speciale versione del disco, disponibile in due edizioni limitate in vinile del disco, la prima caratterizzata da un disco grigio argento, per onorare l'anniversario "d'argento" del primo lavoro in studio del gruppo di Manchester, disponibile secondo i tradizionali canali di vendita (in questa edizione ci sarà anche la canzone Sad Song, presente solo sulla versione in vinile del primo disco della band dei Gallagher), e la seconda con la copertina del disco raffigurata sul vinile (il cosiddetto picture disc), acquistabile soltanto tramite il sito web ufficiale della band.
All'epoca nel Regno Unito fu il disco capace di vendere più copie nel minor tempo (primato poi battuto dagli Arctic Monkeys nel 2006), lanciando gli Oasis nel firmamento delle stelle musicali assurte a fenomeno culturale. Sette volte disco di platino nel Regno Unito, oltre dieci milioni di copie vendute in tutto il mondo (dato aggiornato al novembre 2006), è un disco i cui singoli (Supersonic, Shakermaker, Live Forever e Cigarettes And Alcohol) sono riconosciuti come classici e le cui album tracks, su tutte Rock ‘n’ Roll Star e Slide Away, sono note a qualunque fan della musica.
Definitely Maybe figura spesso nei sondaggi sul "miglior disco di tutti i tempi" ed è largamente considerato il migliore album d'esordio di tutti i tempi. E rivive oggi in occasione dei suoi 25 anni con una nuova pubblicazione, più fresco e attuale che mai.
A breve saranno inoltre annunciate novità sull'anniversario.
Tracklist
Side A
1. Rock & Roll Star
2. Shakermaker
3. Live Forever
Side B
4. Up In The Sky
5. Columbia
6. Sad Song
Side C
7. Supersonic
8. Bring It On Down
9. Cigarettes & Alcohol
Side D
9. Digsy’s Dinner
10. Slide Away
11. Married With Children
Clicca qui per preordinare il vinile.
Thanks to Camillo
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domenica 6 gennaio 2019
Holmes: "Noel Gallagher ora può esplorare, il bello deve ancora venire. Ha rotto le barriere"
"Ero entusiasta all'idea di lavorare con Noel a Who Built the Moon? perché c'erano un sacco di cose che si potevano fare. Come la maggior parte dei compositori Noel aveva un procedimento: accordi sulla chitarra, melodia, trasformazione dlela melodia in parole, ideare di un arrangiamento, impartirlo alla band, registrazione. Io quel procedimento lo rispetto, ma non è quello che faccio io come produttore. Per me si trattava di creare punti di partenza: ritmi diversi, direzioni diverse e suoni diversi che avevano lo scopo di ispirarlo. Lui era davvero molto disponibile e penso che la prima settimana dopo che è venuto a Belfast abbiamo registrato il grosso del disco in, tipo, quattro giorni.
Noel ha un intuito incredibile, è incredibilmente rapido. Se avverte qualcosa, è in grado di fornirti centinaia di idee in mezz'ora; è talmente bravo come suonatore di chitarra e talmente creartivo con la sua pedaliera che penso che abbia rimpiazzato con pedali per chitarra altri complementi della sua vita! A volte è un po' come un DJ con la chitarra: mette su, tipo, quattro dischi in otto battute. Ma è eccezionale a cucire insieme tutte le influenze e a renderle Noel Gallagher.
Definitely Maybe è un disco rock 'n' roll dannatamente sbalorditivo. Un disco che parla di uscire dal tuo buco per andare a conquistare il mondo, ma un disco che poteva essere fatto una sola volta. Who Built the Moon? è Noel in un'altra epoca, un altro posto e un altro spazio mentale. Ha rotto la barriera di chi la gente pensa che egli sia, ora può esplorare ancora di più. Gli anni entusiasmanti sono ancora davanti a lui".
- David Holmes, produttore di Who Built the Moon?
traduz. by oasisnotizie - Source: rivista Mojo, Feb 2019 (scansione qui sotto)
DETTAGLI SUL PROSSIMO ALBUM DI NOEL QUI
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mercoledì 27 settembre 2017
L'ex studio di registrazione degli Oasis diventa una residenza turistica immersa nel verde della Cornovaglia
Lo studio fu costruito nel 1974 sul sito dove sorgeva un'antica segheria (in inglese: sawmill). Ospitò gli Oasis una prima volta nel 1994 e una seconda volta dieci anni dopo, per alcune sessioni di registrazione di Don't Believe The Truth, poi scartate (guarda qui, parte 1 e parte 2).
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| Liam al Sawmill Studio nel '94. Foto di Anjali Dutt, tra gli ingegneri del suono di Definitely Maybe (source: @kulbritania | Twitter) |
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lunedì 12 dicembre 2016
Noel Gallagher: "I miei ricordi di Bowie e Prince. Il 2016? Anno pazzo. Definitely Maybe? Più Slade che Beatles"
Noel parla di David Bowie, di Prince e alla fine fa un commento sull'album d'esordio degli Oasis.
"Penso che questo 2016 sarà ricordato. È stato l'anno più pazzo che io ricordi per la politica, per la gente che è morta, gli eventi mondiali", ha osservato Noel.
"David Bowie e Prince morti nello stesso anno è sconvolgente. Se pensi che è stato via per così tanto tempo e poi è tornato ... Sì, è stato un vero shock. In un certo senso penso che non sia mai morto, capisci? Perché la sua musica era una parte molto importante della vita delle persone".
"La prima cosa di Bowie che sentii fu una trasmissione di nome Five-minute Profile, penso su Channel 4. Era il 1983, credo, ero disoccupato, avevo appena finito la scuola a Manchester. Ricordo distintamente che ci fu una puntata dedicata ai Fleetwood Mac. Ascoltai il loro brano Oh Well per la prima volta e mi appassionai a Peter Green e ai Fleetwood Mac. Poi la puntata su David Bowie. Heroes fu il pezzo che mi colpì. Anche se avevo già sentito David Bowie a Top of the Pops e tutto il resto, ricordo quando vidi il video di Heroes. C'era questo rapido focus di cinque minuti sulla vita musicale di una persona e questa cosa di Heroes mi ha sbalordito. Non ricordo quale fosse il suo best of all'epoca, se Changesone o Changestwo, ma ne divenni rapidamente ossessionato".
"Quando facevo il roadie per gli Inspiral Carpets e quando ero agli inizi con gli Oasis, di cui ero il compositore, avevo una cassetta che portavo dappertutto. Aveva, nell'ordine, due canzoni di David Bowie, due canzoni di T.Rex e due canzoni degli Slade, per un totale di un'ora e mezza. Ero solito annoiare a morte gli Inspiral. Forse sono l'unica persona al mondo che ha notato che si tratta dello stesso arrangiamento e degli stessi accordi di It's Only Rock 'n' Roll dei Rolling Stones. E per questo mi sono sempre dato una pacca 'musicale' sulle spalle".
"Quel suo album, Heathen, non so neanche se quando uscì io lo comprai, visto che ho iniziato ad ascoltarlo solo di recente, ma quel pezzo è incredibile. E penso che il penultimo disco che ha fatto, The Next Day, sia un capolavoro. Ricordo che quando uscì lo ascoltai con le cuffie a letto e pensai: 'Non può essere così bello'. L'ho sentito tre o quattro volte di fila e ho chiamato un po' di persone per dire loro: 'Hai sentito il disco di Bowie? Sono io o è straordinario?'. Certe canzoni di quel disco sono tra la roba migliore che abbia fatto, penso".
"Quando ho saputo della morte di Prince stavo per salire sul palco, ero seduto alla mensa dell'Hydro, a Glasgow, e mangiavo fagioli e pane tostato. Ero lì e la BBC ha mostrato una foto di Prince, così ho pensato: 'Che cosa combina? Oh, è morto?'. Non potevo crederci. La gente mi chiamava e mi diceva: 'Devi fare qualcosa, devi salire sul palco tra un'ora e mezza', quindi dovevamo rendergli un po' omaggio".
"È stato un anno strano. Sono morti anche Lemmy, mio vecchio amico, e Craig Gill degli Inspiral Carpets. Brutta annata per chi ha raggiunto la fine".
"Se ascolti il sound di Definitely Maybe è un po' Slade. Ho sempre pensato che si richiamasse più agli Slade che ai Beatles".
Fine parte 3 - (continua, stay tuned)
Noel Gallagher: "Ecco le cinque canzoni di Bowie che preferisco"
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martedì 5 aprile 2016
Noel Gallagher racconta (parte 1): "Primal Scream? Ecco perché sono tra i migliori. I Real People? Ecco come hanno 'provocato' Definitely Maybe"
In questa prima parte che vi proponiamo Noel parla di cosa gli hanno insegnato i Real People, band di Manchester che divenne molto amica degli Oasis, e i Primal Scream, uno dei gruppi più stimati dall'ex chitarrista degli Oasis. Il loro ultimo disco, Chaosmosis, è tra l'altro di recentissima uscita: è stato pubblicato il 18 marzo.
Ci sono 100 canzoni dei Primal Scream tra cui scegliere e suonano ognuna diversa dall'altra, il che la dice lunga su chi sono loro e sulla visione che hanno di ciò che sono.
Non so perché ho scelto questo loro remix. Passavo in rassegna velocemente la mia collezione di canzoni e ho pensato che quella non la ascoltavo da secoli. Così l'ho ascoltata e ho pensato che suona incredibile, ancora oggi. Così ho scelto quella, ma come ho detto potrei scegliere cento loro canzoni. La maggior parte di quelle di Screamadelica, Higher Than The Sun, Movin' On Up, Rocks, Sun, Loaded.
I Primal Scream sono una delle mie band preferite di tutti i tempi e sono tra le persone più rispettate che io conosca nel mondo della musica. Ricordo quando scendemmo a Londra da Manchester per la prima volta. Ricordo che quando incontrai Bobby Gillespie per la prima volta pensai: "Ah, allora ci sono persone come noi in questo mondo!". Perché ricordo che quando ero al nord pensavo che nessuno fosse come noi lassù. Non intendo in senso musicale, pensavo che fossimo migliori di qualunque altro.
A quanto pare andavamo d'accordo in tutto e per tutto, con tutto il cuore. Siamo rimasti amici per vent'anni e abbiamo fatto parte della migliore casa discografica di tutti i tempi, la Creation Records. Abbiamo trascorso anni spensierati, ruggenti e folli. Gli uffici che frequentavamo erano eccezionali, i migliori di sempre. Quando la Creation fallì le nostre strade si separarono, ma io e i Primal Scream siamo finiti di recente negli stessi uffici.
Ciò che mi piace di loro è che ogni disco che hanno fatto è diverso dall'altro. Fanno un disco come Screamadelica, poi vanno a fare un disco country rock, poi un album di disco elettronica e poi un album di rock psichedelico.Sono di gran lunga una delle migliori band britanniche che abbia visto in vita mia. Come mai non stiano mai stati nominati per un premio alla carriera è un po' una farsa, penso. In Gran Bretagna c'è gente che fa la bella vita con i garage pieni di Brit Awards e penso che loro non ne abbiano mai ricevuto uno, il che è una disgrazia.
Come? Dici che forse potremmo fregarne uno ad Alex Turner? Ehm ... Alex Turner? È il cantante degli Arctic Monkeys, no? Ne ha un bel po' di premi lui, no?
Quando costituimmo gli Oasis eravamo soliti andare a vedere questi tizi al Boardwalk di Manchester, dove di solito facevamo le prove. Mi dissero: "Oh, tu sei il tizio che faceva il roadie". "Sì, sono io!". Così ebbi modo di conoscerli un po'.
Quello che ho preso da loro è che il modo in cui percepivano la musica era diverso da chiunque altro avessi incontrato a Manchester. Manchester era creativa e diretta. Anche se la musica che viene da Manchester è piuttosto unica, la gente era molto semplice, diretta. Mentre se trascorrevi mezz'ora per strada a Liverpool, la gente della mia età, che frequentavo, era gente stramba, lunatica, drogata e psichedelica. Ed eravamo tutti appassionati della stessa musica.
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Altre parti della chiacchierata a breve - stay tuned
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giovedì 18 febbraio 2016
Noel Gallagher: "L'incontro con Bowie? Non ricordo, ero troppo ubriaco. Lui, T. Rex e gli Slade cruciali per Definitely Maybe"
I due hanno scelto scelto canzoni di Nirvana, David Bowie, Patti Smith, Motörhead e altri artisti e hanno chiacchierato di molte cose, rispondendo anche a domande degli utenti di Twitter. C'è stato spazio anche per alcune considerazioni su David Bowie, su Lars Ulrich, sul terzo album degli Oasis, Be Here Now, e sui threesome ...
Morgan: "È stato uno shock".
Noel: "Aveva posato per un servizio fotografico alcuni giorni prima e aveva un ottimo aspetto ... L'insinuazione è che abbia registrato Blackstar quando stava già per morire".
Morgan: "Se dovessi scoprire di essere in punto di morte, ti importerebbe dire: Oh, devo fare un po' di musica?".
Noel: "Dipende da come mi sentirei, in realtà. Non sono così motivato nel migliore dei momenti. Non dovrei esserlo però se fossi sul punto di tirare le cuoia ... Quello che probabilmente farei sarebbe provare a spendere più denaro possibile e stabilire alcuni primati. Non so se sarei così interessato ad andare in studio, sai cosa intendo? Ma sono felice che lui lo abbia fatto".
Sull'incontro con David Bowie
Sull'influenza di David Bowie sugli Oasis
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FINE PARTE 1
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lunedì 26 maggio 2014
Alan McGee: "Digsy's Dinner degli Oasis era una presa in giro nei confronti dei Blur"
Definitely Maybe è solo il primo di tre album che verrà ripubblicato, visto che nel corso dell'anno anche What's the Story (Morning Glory)? (probabilmente a luglio) e Be Here Now subiranno lo stesso trattamento.
Tra i contenuti speciali che sono inclusi in queste riedizioni dei dischi degli Oasis ci sono anche una versione stand-alone del singolo Whatever, inedite edizioni acustiche delle canzoni Live Forever e Shakemaker registrate a Parigi, un demo di Half the World Away, registrata da Noel Gallagher in una stanza d'albergo a Tokyo, una versione di Sad Song registrata alla Manchester Academy e un demo di un brano intitolato Strange Thing, già noto come parte dei cosiddetti Lost Tapes degli Oasis.
Fonte: xfm.co.uk
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