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mercoledì 11 dicembre 2024

Robbie Williams: "Neanche Taylor Swift può competere con la reunion degli Oasis. Caos biglietti? Non è colpa di Liam, di sicuro non lo sapeva"

Con la tanto attesa reunion degli Oasis, ufficialmente tornati insieme dopo anni di speculazioni, Robbie Williams, fresco dell’annuncio del suo tour, ha commentato l’evento definendolo "imbattibile" in termini di impatto musicale e mediatico.

Durante un’intervista per GoLoud, il cantante ha riconosciuto la portata storica del ritorno della band di Noel e Liam Gallagher. "Ho pianificato il tour per competere con gli Oasis? No, non l’ho fatto. Quando gli Oasis tornano insieme non c’è davvero competizione. A meno che non avessi preso una pausa di vent’anni, allora sarebbe stata una sfida equa. Gli Oasis che tornano insieme ... penso che nessuno potrebbe competere. Neanche Taylor Swift, che è l’artista più grande del pianeta. Quindi no, non è una competizione, anche se lo è, cazzo!", ha detto con la sua consueta ironia.

Insomma, nonostante Taylor Swift continui a dominare le classifiche globali con i suoi tour record, Williams sottolinea che il fascino senza tempo degli Oasis rimane unico e ineguagliabile. La sfida, tuttavia, resta più simbolica che reale, celebrando una scena musicale in grado di abbracciare fenomeni straordinari.

Robbie Williams ha poi difeso gli Oasis sulla controversia legata ai prezzi dei biglietti per il loro tour di reunion del 2025.

In un’intervista per The Face, all’intervistatore che gli chiedeva se i prezzi piuttosto accessibili dei suoi biglietti fossero dovuti alle polemiche sugli Oasis o se fosse lui ad essere impaziente di venderne di più, ha risposto: "Forse un po’ di entrambe le cose. Penso che l’intera industria musicale abbia appena imparato qualcosa da questa storia".

Per poi aggiungere: "Non ho mai partecipato a una riunione con oggetto 'Quanto costano i biglietti?'. E non credo che lo abbiano fatto nemmeno gli Oasis. Non credo che gli Oasis lo sapessero. Liam sicuramente non sapeva. Io so dei prezzi dinamici solo grazie agli Oasis".

Williams ritiene che la reazione negativa abbia insegnato all’industria musicale che le persone non possono essere prese in giro: "Tutta quella questione dei prezzi dinamici mi ha fatto dire: 'Non facciamolo succedere!'...".


Sources: Heyjude e Rollig Stones

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mercoledì 8 giugno 2022

Robbie Williams: "Liam Gallagher fa sold out a Knebworth? Anche io lo farei con i biglietti a quel prezzo così basso"

Si aggiunge un altro capitolo alla saga delle frecciate reciproche tra Liam Gallagher e Robbie Williams. 

L'ex componente dei Take That, che nel 2003, da solista, aveva totalizzato 375 000 spettatori in tre serate nel parco di Knebworth, battendo il record degli Oasis del 1996 (250 000 spettatori in due serate), intervistato dalla rivista NME, ha detto la sua a proposito dei concerti di Liam a Knebworth di qualche giorno fa, di fronte a 170 000 spettatori in due sere.

"Fare tre altri concerti a Knebworth? Non lo so. Ho ascoltato l'album di Liam e contiene alcune canzoni incredibili, canzoni fatte proprio bene, come la musica dovrebbe essere. O come questo tizio di mezza età pensa che debba essere la musica. Non saprei se esibirmi di nuovo a Knebworth però. Sono sicuro che faremmo bene se vendessimo i biglietti a un prezzo così economico", riferendosi alle 65 sterline per un biglietto del concerto di Liam a Knebworth.

Dopo la pubblicazione dell'articolo, Williams ha precisato: "Posso scusarmi per aver detto 'economico'? Se l'avete scritto, potete dire che porgo le mie scuse? Sono stato stronzetto. Knebworth non è qualcosa che è nel mio radar. Glastonbury invece mi piacerebbe farlo".

Williams lo ha specificato in occasione dell'incontro con pochi fortunati fan e giornalisti avvenuto al Dover Street Arts Club di Londra, dove ha presentato il nuovo album XXV, che segna i 25 anni di carriera da solista dell'artista e che uscirà il 9 settembre per l'etichetta Columba Records (qui l'intervista di Repubblica al cantante).

Source: NME


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venerdì 27 maggio 2022

Superintervista a Liam Gallagher: "Noel? Gli donerei un rene. Un cantante come me non lo troverà mai. Vi svelo cosa temo e cosa direi a Dio"

Liam Gallagher è stato intervistato dai lettori del Guardian su patatine, parka, cosa direbbe a Dio e perché canta sempre con le mani dietro la schiena. E molto altro. Ecco la nostra traduzione della bella chiacchierata.

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Mi affascina la tua storia di uno che non provava nulla per la musica fino a quando ti hanno dato una martellata in testa. Cosa è accaduto esattamente?

"Da ragazzo non ero molto preso dalla musica. La gente dice: 'Ero appassionato di Beatles quando avevo quattro o cinque anni'. Io ero il contrario, ero sempre fuori a giocare a pallone. Noel suonava la chitarra, cosa che pensavo fosse strana. Avevo 14 o 15 anni, ero a fumare una sigaretta con i miei amici e alcuni ragazzi vennero da un'altra scuola, con i cappucci, e uno di loro mi diede una botta in testa con il martello. Non un maglio grande, enorme, uno di quelli piccoli. Finii all'ospedale e dopo inziai a sentire la musica in modo diverso. La mia fidanzata dell'epoca era proprio presa da Madonna. Metteva Like a Virgin e dicevo: 'Non mi piace questa merda'. Poi fui colpito in testa con un martello e pensai: 'Questa è una bella canzone, in realtà!'. Quindi chiunque sia stato a colpirmi vorrei incontrarlo e ringraziarlo. Se non fosse stato per lui sarei ancora disoccupato. 

Il successo ti ha sorpreso?

"Sì e no. Ovviamente amo quello che faccio, ma ho molta gente che mi aiuta: gli autori, Debbie (Gwyther, sua fidanzata e manager, ndr), la compagnia discografica, e ovviamente i fan sono fantastici. Quindi mi sono circondato delle persone giuste, però esibirsi di nuovo a Knebworth all'età di 50 anni è una cosa che non immaginavo. Non pensavo che avrei fatto di nuovo il tutto esaurito in grandi concerti come quelli".

Come ci si sente a non fregarsene ancora un cazzo di niente alla soglia dei 50 anni?

"Il fatto è che probabilmente a me frega molto di più di quanto non freghi a molte altre persone. A me frega di non fregarmene un cazzo, capisci cosa intendo? Avrei potuto facilmente trasformarmi in una primadonna. Vengo invitato a tutte queste cose, ma le rifuggo. Tutto ciò che voglio è fare i miei concerti, cantare le mie canzoni, farmi un paio di pinte e andare in vacanza con la mia famiglia e la mia compagna. Non sono caduto nella trappola della celebrità, ed è una cosa difficile. Quindi a me frega, immensamente". 

Che ricordi hai dei concerti di Knebworth con gli Oasis e in cosa pensi che questa volta sarà diverso?

"Ricordo che volavamo in elicottero e pensavo: 'Guarda tutti questi campi. Come mai non c'è nessuno in questi? Avremmo sicuramente potuto suonare di fronte a 5 milioni di persone, non 250 000'. Eravamo in tour ed eravamo in forma-partita, quindi non ero agitato. Ora che sono 25 anni più vecchio i miei nervi ti fanno desiderare che vada bene e che tutti si divertano, ma andare sul palco ed essere me è una figata".

Da uno come me che ha trascorso gli anni '90 con l'ansia, ho sempre ammirato la tua fiducia in te stesso, ma tu hai quei momenti in cui pensi: "Posso scappare e nascondermi in una stanza buia?".

"Oh, molte, molte volte, sicuramente. Ogni giorno, ma è la vita. Qualunque paura tu abbia, devi colpirla frontalmente. Molte paure sono illusioni, quindi devi semplicemente fare un respiro profondo e pensare: 'Sai che c'è? Non è poi così brutta'. Tutti noi abbiamo queste sensazioni, ma in fin dei conti devi solo alzarti e affrontarla". 

Cosa ti fa paura?

"I ragni. I miei gatti, Sid e Nancy, portano sempre topi. Lo so che dovrebbero essere un regalo, ma io non li reggo. Le cose che vanno più veloci di me. Se fossi in quel programma televisivo nella giungla (I'm a celebrity ... Get me out of here!, ndr) i punteggi andrebbero sopra il soffitto. Sono proprio un saccone di merda quando si tratta di cose del genere. Sarei un milione di volte peggio di Dean Gaffney".

Se la vita di Noel dipendesse da un rene nuovo e tu fossi l'unico donatore compatibile, gliene daresti un dei tuoi?

"Senza dubbio. Certo che lo farei. È mio fratello, amico, e gli voglio tanto bene. Ne darei uno anche a te, amico. Pensi che lui me ne darebbe uno dei suoi? Sì. È tutto spavalderia. Lui e tutti i suoi amici famosi sono tutti presi dal proprio culo. Sono sicuro che siano persone buone, ma sono molto insicure. Se sono sorpreso che alla fine ho avuto più successo io? Dipende da cosa intendi per successo. Sono sicuro che Noel sia molto felice nel suo mondo. Ha scritto alcune canzoni grandiose e io le ho cantate. È la voce che la gente vuole sentire. Potrei far suonare le parti di chitarra di Noel, se ne trovano tanti. Noel non può trovare nessuno che canti come me. Io lavoro duro, dò alla gente ciò che vuole e non sono pretenzioso. Non si può andare sul palco, suonare il proprio nuovo album, dalla prima all'undicesima canzone, e aspettarsi che la gente venga ai tuoi concerti. Si mettono delle nuove canzoni qui e là, ma bisogna suonare le hit". 

Perché metti le mani dietro la schiena quando canti?

"Credo che dia più potenza alla mia voce. Quando sono teso canto in modo un po' più aggressivo e il mio stile è così. Ovviamente quando canti delle ballate ti rilassi un po', ma con il rock 'n' roll e la roba punk penso che mi dia più potenza".

Hai mai pensato di chiedere un'asta per microfono più corta in modo da non dover allungare il collo?

"No, ma capisco cosa stai dicendo".

Quanti parka possiedi? Indossare un parka sul palco non significa sudare completamente? Li indossi anche a letto?

"Ho troppi parka, troppi di Clarks, troppi di tutte le marche. Mi piace indossarli, quindi tendo a indossare quelli sottili sul palco. Canto come se da quello dipendesse la mia vita. Se cantassi nudo con le palle al vento suderei anche in quel modo, quindi potrei anche avere un aspetto figo così. E no: a letto indosso il mio completo da Superman".

Se dovessi vederti in giro casualmente, quale sarebbe il modo migliore di esprimerti i miei rispetti?

"Semplicemente un complimento. Dimmi semplicemente: 'Sei l'unico e il solo Liam Gallagher?' e avvicinati a me inchinandoti. Qual è la cosa peggiore? Dire: 'Ciao, Noel'. Quante volte la gente viene da me ogni giorno? Be', sono appena uscito per la mia camminata e mi hanno chiesto direttamente come stanno i miei fianchi, Ho detto: 'Stanno tutti bene'. Un'altra signora mi ha chiesto una foto. Poi mi hanno chiesto se volessi una striscia di cocaina, il che è stato meraviglioso per essere le 10 del mattino. Ho detto: 'È un po' troppo presto per quello, amico'. Poi mi hanno dato della fichetta perché mangio fragole. Mi hanno detto: 'Perché mangi fragole?' e ho risposto: 'Perché se mangiassi un panino con la salsiccia mi trasformerei in un vero stronzo'. Quindi ecco cosa mi è già successo stamattina". 

Le migliori tre patatine?

"Le Tayto, le irlandesi; formaggio e cipolla o cocktail di gamberetti. Ho mangiato un sacco di Monster Munch ieri sera e mi piacevano quelle con le cipolle sottaceto, ma sono tornato a quelle al manzo. Cos'altro mi piace? Le Skips. Le Quavers. Le Ringos, i piccoli anelli alla cipolla. Le Frazzles. Le Space Raiders! Te le ricordi? Penso costino ancora 10 centesimi di sterlina (30 centesimi, ndr)".

Ti depili le sopracciglia?

"No. Cioè, se ce ne sono un po' di selvagge alla Denis Healey (politico inglese noto anche per le folte sopracciglia, ndr) in giro, dò una tirata, ma non tolgo quelle in mezzo come molte persone pensano che io faccia. Se mi taglio i peli delle orecchie e del naso? Sì, ma non mi danno fastidio, amico. Cioè, devi darci un taglio quando devi darci un taglio, capisci cosa intendo? È come essere vivi, per cui se essere vivi significa invecchiare allora fanculo, che accada. E non mi tingo i capelli, per tutte le teste di cazzo che pensano che io lo faccia. Non mi dispiace il look da volpe ingrigita, per cui quando avverrà avverrà, ma non mi piace la gente che fa: 'Oh, si tinge i capelli!'. Per un cazzo. E non mi faccio il botulino".

Cosa dirai a Dio quando lo incontrerai? Cosa che farai ...

"È una domanda impegnativa. Non sono sicuro di credere in Dio, ma se si suppone che sia il tizio più importante e tutta quella roba lì, allora forse gli darei un calcio nelle palle e gli direi: 'Che cazzo stai facendo, permetti che tutti questi ragazzini vengano uccisi in tutte queste guerre e roba simile?'. Gli darei un calcio nelle palle e poi vedrei dove andremo da quel momento".

Preferisci essere una rock 'n' roll star o preferiresti giocare per il Man City?

"Mi piace essere un tizio rock 'n' roll o una rock 'n' roll star, quello che è. Lo amo ed è grandioso, ma segnare una tripletta contro lo United o mandare giù il Liverpool sarebbe fantastico. Quindi rispondo: giocare per il Man City".

Ovviamente batteresti Robbie Williams in una rissa, ma penso che Richard Ashcroft ti batterebbe. Concordi?

"Oh sì, penso che Richard Ashcroft ucciderebbe molti di noi. Penso sia un vero duro, lo stronzo. L'hai visto? È una macchina snella. Penso che prenderebbe a calci volanti molti di noi con una sola passata".

Quando hai pianto l'ultima volta?

"Bella domanda, amico. Bella domanda. Probabilmente di recente. Non mi siederò a fare: 'No, non piango mai'. Piango un bel po' ".

Cosa farai scrivere sulla tua tomba?

"Onestamente non riesco a pensare a niente di spettacolare. Non sarò sepolto, comunque. Sarò mummificato ed esposto in un museo".

Noel Gallagher o Noel Edmonds?

"Noel Edmonds. Amo quel tizio, amico. Da ragazzo, Swap Shop (il "negozio dello scambio", serie TV per bambini molto popolare in Gran Bretagna negli anni '70) era grandioso: scambiavi i tuoi giocattoli con altri diversi. Che idea grandiosa, cazzo! Dovrebbero riproporla. Se mi piacerebbe condurlo? No. Non sono bravo alla TV, amico. Sono troppo aggressivo per la TV, ecco perché non mi piacciono i talk show, perché penso sempre di risultare un po' dannatamente chiassoso. Se mi piacerebbe riformare gli Oasis con Noel Edmonds al posto di Noel Gallagher? Forse! Come ci si sente a essere un tesoro nazionale certificato? Incredibile. Amo i fan, amo la gente, amo il mio lavoro, amo la mia vita e continuerò a farla fino a che la luce andrà via".

traduzione di oasisnotizie - Source: The Guardian 

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venerdì 29 aprile 2022

Noel Gallagher: "Con Angels, Robbie Williams ha scopiazzato gli Oasis"

Una polemica mai sopita, quella tra Robbie Williams e i fratelli Gallagher. Una polemica che oggi si è arricchita di un nuovo capitolo. Parlando qualche giorno fa al microfono dell'amico Matt Morgan per il suo podcast, Noel Gallagher ha detto che avrebbe voluto scrivere la canzone Angels, successo commerciale di Williams risalente al 1997, ma poi ha aggiunto: "L'ho sentita. E ho pensato: 'Avrei voluto scriverla io'. Angels è una scopiazzatura degli Oasis. Aggiungici una fottuta chitarra elettrica e lo sarebbe". 

Source: Crow River Media 

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giovedì 28 maggio 2020

Tweet di Liam Gallagher: "Ti sono vicino". Robbie Williams ringrazia: "Fratello, significa molto. Il mondo ha bisogno di te"

Dopo le parole di elogio per il Liam solista pronunciate in una recente intervista con Chris Thrall, Robbie Williams ha ricevuto in serata la vicinanza dell'ex Oasis tramite un messaggio su Twitter. 

Tra i due amici c'è stato un scambio di post al miele già cliccatissimi.

"Oi Robbie Balboa, qui parla Liam Gallagher. Ho sentito che stanno succedendo un po' di merdate nella tua famiglia. Mi dispiace venire a saperlo. Amore e luce raggiungano la tua famiglia. Rimani tranquillo e intonato. LG".

"Fratello, questo significa molto per me. Continua ad essere celestiale. Il mondo ha bisogno di te. Il tuo fan Rob".
Di recente Robbie aveva rivelato che il padre Pete soffre del morbo di Parkinson e aveva confessato il proprio dolore per non poterlo raggiungere durante la quarantena, trovandosi a Los Angeles, mentre il padre è nel Regno Unito (leggi qui su Rockol).




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Robbie Williams: "Liam Gallagher? Ottimo cantautore e voce di una generazione, meglio da solista che con i Beady Eye"

Nel giugno 2013 Liam Gallagher, in conferenza stampa a Milano, aveva risposto in modo colorito alle frecciate che gli erano giunte da Robbie Williams riguardo a BE, il secondo album dei Beady Eye (leggi e guarda qui), all'epoca uscito da poche settimane.

Sette anni dopo Williams è tornato a parlare di Beady Eye e di fratelli Gallagher e lo ha fatto durante la chiacchierata per il podcast Bought the T-Shirt con Chris Thrall, che ha interrogato la pop star sull'idea degli Oasis di sfondare in America

"Innanzitutto gli Oasis hanno avuto una carriera decente in America, non una carriera enorme", ha detto Robbie, per poi aggiungere: "Non è vero che Noel è molto popolare in America, ha solo fatto bene. E Liam non è una delle più grandi stelle nel mondo".

"Passiamo a Liam. Liam ha fatto i Beady Eye e onestamente le canzoni non erano molto buone. L'idea e il concept di tutta quella cosa non erano molto buoni e so che abbiamo avuto degli attriti e tutta quella faccenda, ma in modo imparziale ... perché li pomperei in un momento ...".

"Liam ha fatto la propria carriera da solista e penso che la gente volesse vederlo fare il solista. Il disco è stato migliore. Ha lavorato con autori come si deve, che fanno quella cosa di mestiere, gente che modella versi, ritornelli, inframmezzi molto bene. Scrive ottimi testi, compone ottime melodie ed è la voce di una generazione".

"Il fatto con Liam è che qualunque cosa faccia, se cura ogni aspetto come si deve, la gente lo vuole ancora di più e questa è la verità".

"Dato che è una personalità incredibile e ha un sacco di carisma, si comporta in un modo in cui tu vorresti comportarti se avessi la possibilità di essere una rock star. Sta realizzando il tuo sogno e lo sta facendo in modo eccellente, e lo ha sempre fatto".

Anche di recente Robbie ha manifestato la propria stima per Liam, cantando For What It's Worth e Wonderwall durante alcune dirette su Instagram.

oasisnotizie - Source: Radio X

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martedì 26 novembre 2019

"È patetico". La moglie impedisce a Robbie Williams di fare a pugni con Liam Gallagher

La moglie di Robbie Williams, Ayda Field, avrebbe impedito al cantante di salire sul ring per un incontro di pugilato con Liam Gallagher.

Qualche giorno fa, in TV da Jonathan Ross, Robbie aveva ribadito la propria intenzione di sfidare l'ex Oasis in un match di boxe e di aver già parlato con il promoter Eddie Hearn per organizzare l'incontro.

"Sali sul ring e ti picchi con lui? È una cosa semplicemente patetica", avrebbe detto al marito l'attrice 40enne, coniuge di Williams dal 2010. "Tanto per cominciare, nessuno di voi due è al meglio della forma", avrebbe aggiunto la donna. "Non avete mica vent'anni, anche se odio dirtelo. A questo punto siete entrambi bolliti. Ti uscirà la schiena e ti si piegheranno le ginocchia. Dopo questa cosa qua ti dovrò riportare in vita dalla morte. Non la capisco".

"Ti toglierò via tutto l'odio, in modo tale che tu non ne sentirai più l'esigenza, sino al punto che manderai a Liam Gallagher una cartolina natalizia".

Sembra che Robbie abbia accettato di fare dietrofront: "Questa è la stagione festiva in cui si fanno regali e si dà gioia a tutti gli uomini, anche a Liam Gallagher".

Source: LincolnshireLive

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domenica 24 novembre 2019

Robbie Williams in TV: "Perché voglio fare a pugni con Liam Gallagher? Mi serve qualcuno che io possa battere". Il video

Robbie Williams ha ribadito la propria volontà di sfidare Liam Gallagher in un incontro di boxe. Intervistato il 23 novembre su ITV da Jonathan Ross (video qui sotto), la pop star ha sottolineato come la scelta sia ricaduta su Liam perché ritiene l'ex Oasis battibile.

"Se la proposta di sfidarlo sul ring è reale? Sì, erto. Sai, nella mia carriera devo sperimentare varie cose diverse. Con le partite benefiche ho modo di fingere di fare il calciatore e quando sono sul palco ho modo di fingere di essere un cantante".

"Sai, voglio solo sperimentare varie cose diverse. E ho praticato la boxe e la amo. E se c'è qualcuno che voglio sfidare a boxe, è Liam Gallagher. Perché? Perché voglio qualcuno che io possa battere".

"Se c'è un po' di rancore tra me e Liam? C'era negli anni '90. Noi due amici? Uscivamo con lo stesso tipo di cerchia, non direi che fossimo necessariamente amici".

"Guarda, in quella foto (Liam e Robbie a Glastonbury nel 1995, ndr) in realtà mi sta delicatamente toccando le palle", ha aggiunto Robbie.

"Se mi ha risposto? Non mi ha risposto per due volte. E mi piacerebbe davvero farlo. Ho anche parlato con Eddie Hearn e Eddie Hearn è disponibile. Se lo farò per beneficenza? No".

Siamo certi che la replica di Liam, rigorosamente su Twitter, non si farà attendere.

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mercoledì 20 novembre 2019

Robbie Williams: "Reunion degli Oasis? Non venderebbe tanto quanto la reunion dei Take That del 2010"

Robbie Williams non pensa che una reunion degli Oasis non avrebbe successo quanto il ritorno dei  Take That nel 2010.

Il cantante, ex componente della band dei Take That, ha continuato la propria faida con Liam Gallagher, affermando che un ricongiungimento della band simbolo del Britpop non avrebbe venduto tanti biglietti quanti quelli venduti per il tour della reunion della band di Robbie e compagni nove anni or sono.

Intervistato da Music Week, Robbie ha dichiarato: "Quando gli Oasis alla fine torneranno insieme tra cinque o dieci anni, ci sarà un sorriso ironico sul fatto che non venderanno tanti biglietti come noi".

Il tour di Progress, il primo album dei Take That con Robbie Williams, uscito il 15 novembre 2010, ebbe un enorme successo e contribuì a rilanciare la carriera da solista di Williams.

Il 45enne ha aggiunto: "Noi, i fottuti scemacchiotti del nord, abbiamo fatto il più grande tour che l'industria musicale abbia mai visto, incredibilmente speciale. Avevo bisogno di un posto dove andare a nascondermi in pubblico".

"Mi ero preso tre anni di pausa e il mio corpo, la mia mente e la mia psiche erano appena crollati. Non sapevo chi fossi o per cosa lo facessi".

"I ragazzi mi hanno aiutato a tornare. Ho dovuto vendere il più importante album di quell'anno e fare il tour più grande che il Regno Unito abbia mai visto nella storia della musica."

Di recente Robbie aveva dichiarato di volere ancora fare a botte con Liam in un incontro professionale di boxe, e su Twitter lo aveva invitato a comprarsi un paio di coglioni.

Source: List

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giovedì 7 novembre 2019

Robbie Williams a Liam Gallagher: "Comprati un paio di coglioni"

Robbie Williams ha risposto a un tweet di Liam Gallagher datato 4 novembre.

"Sono i giro per comprarmi una grossa padella per friggere per farmi del gran cazzo di pesce fritto", aveva scritto Liam, sentendosi rispondere da Robbie: "Già che sei fuori, comprati anche un paio di coglioni".

Il primo disco natalizio di Williams, intitolato The Christmas Present, esce il 22 novembre e vede la partecipazione di Rod Stewart, Bryan Adams, Jamie Cullum e del pugile Tyson Fury.


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mercoledì 30 ottobre 2019

Robbie Williams: "Vorrei ancora fare a botte con Liam Gallagher"

Tra due star della musica inglese non corre buon sangue ormai da un po’. Stiamo parlando di Robbie Williams e Liam Gallagher. Nel 2000 la star dei Take That ed ex giudice di X Factor sfidò l’ex membro degli Oasis durante i Brit Awards, e da allora le cose tra loro non vanno bene.

Addirittura, ha rivelato Robbie in una lunga intervista a GQ che è andata a coprire anche la sua vita amorosa, il suo uso di droghe leggere e il suo rapporto con l’ex membro degli One Direction Zayn Malik, Liam "è nella lista fottutamente lunga dei nemici per la vita". Non un sentimento molto natalizio, nonostante l’uscita imminente del suo album dedicato alle festività.

"Mi piacerebbe molto fare a botte con Liam Gallagher, ma vorrei fosse un match professionale" ha affermato l’eccentrico cantante. "Ho visto quanto hanno guadagnato gli youtuber KSI e Logan Paul dal loro match. Penso che quell'ultima volta, negli anni 2000, Liam volesse andare in una stazione ferroviaria abbandonata o qualcosa del genere. Io non voglio fare quello. Se si farà, dovrà essere una cazzo di cosa superaccessoriata ... sì, io e Liam sarebbe una cosa meravigliosa".

Durante l’intervista Williams parla anche della vergogna che provava quando ha iniziato a guadagnare e di come adesso abbia imparato a godersi davvero il denaro.

Tornando al battibecco tra Liam e Robbie ai Brit Awards del 2000, le cose andarono così. Robbie fu insignito del premio Best Video e nel ricevere il premio disse al pubblico: "Qualcuno vorrebbe vedere io e Liam che facciamo a botte? Liam, 100 000 sterline mie, 100 000 sterline tue, saliamo sul ring e facciamo a botte. Ora ... lo farai o te la svignerai, cazzo di codardo?".

Source: NME

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mercoledì 13 dicembre 2017

Elogi da Robbie Williams: "Voglio collaborare con Liam Gallagher, la sua è la canzone dell'anno"

Robbie Williams dice che gli piacerebbe creare nuova musica con la ex star degli Oasis Liam Gallagher, di cui ha elogiato uno dei nuovi brani tratti dall'album d'esordio come solista, As You Were

Dopo aver ascoltato il disco da solista dell'ex Oasis, Williams crede di poter mettere da parte le differenze con Liam per collaborare ad una nuova canzone. 

"Sì, voglio fare una canzone con lui", ha detto Williams. "La mia canzone preferita dell'anno è la sua For What Its Worth. Penso che sia la migliore canzone che Liam o Noel abbiano scritto negli ultimi 20 anni", ha detto Williams, 43 anni. Il cantante ha detto che la canzone è "incredibile e senza tempo" e gli piacerebbe fare lo stesso con Liam Gallagher, 45 anni. "È stupefacente e senza tempo, colpisce proprio quel punto dolcissimo, è universale e parla dritta al cuore. Ha proprio fatto la cosa in modo completamente perfetto, la adoro", ha aggiunto.

Source: Outlook India - via Devoti di Liam Gallagher (Facebook)

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lunedì 20 febbraio 2017

Robbie Williams: "Collaborare con Liam Gallagher? Mi piacerebbe, ma lui non ha il coraggio di farlo"

Source: "I’d fucking like to work with Liam Gallagher": Robbie Williams on UFOs, ‘Rudebox’, legal highs, the ’90s and hand sanitiser - NME


Robbie Williams vorrebbe tanto collaborare con Liam Gallagher, ma - aggiunge - il problema è che l'ex Oasis non sarebbe d'accordo. La popstar, che riceverà un Brit Icon Award la prossima settimana, ha parlato della possibilità di collaborare con Liam rispondendo ad alcune domande della rivista NME.

"Ai Brits e ad altre cerimonie di premiazione è così, se non cadi o non ti si scoprono le tette nessuno se ne ricorderà", spiega Robbie. "Ecco perché se sei nello showbiz e vuoi intrattenere la gente e hai una creatività limitata vai a proporre una zuffa a Liam Gallagher, così almeno c'è un momento memorabile". 

"Perché alla gente non interessa nulla delle persone che stai ringraziando e le esibizioni sono sempre piuttosto noiose. Bisogna fare qualcosa di bizzarro o proporre una zuffa a qualcuno o cadere o brandire una tetta".

Alla domanda "Quando è stata l'ultima volta che hai visto Liam Gallagher?" Robbie ha risposto: "Dietro le quinte dei Brits nel ... non ricordo, nel 2009? Passava vicino al camerino. Sta per pubblicare un album e soprattutto sono stato sempre fan degli Oasis e suo. Non vedo l'ora che esca il suo album".

"Sarebbe incredibile se facessimo qualcosa insieme? Lo sarebbe, sarebbe fottutamente incredibile, ma non credo che sia sicuro di sé al punto da concedersi di farlo. Non collaborerà con il fottuto Robbie Williams. È un vero peccato per me, perché mi piacerebbe un sacco fottuto. E sconvolgerebbe il mondo per un giorno". 

Robbie propose a Liam una rissa in diretta TV sul palco dei Brit Awards del 2000. Liam replicò qualche mese più tardi, ai Q Awards 2000. Liam ritirò il premio (rappresentato da una lettera Q che simboleggiava l'omonima rivista) e sul palco della cerimonia, cui era presente anche Robbie, disse: "Questo è per Robbie. Capisci la lettera Q (di queer, ndr)?". 

Al momento di ricevere il suo premio Robbie dichiarò: "Terrò il becco chiuso". 

Ad un giornalista che lo intervistò Liam aggiunse: "Il tizio (Robbie, ndr) mi ha proposto una rissa dal palco di MTV. Oggi era qui a quattro tavoli da me e non mi ha detto una cazzo di parola".  VIDEO QUI



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lunedì 22 giugno 2015

Robbie Williams sfotte Liam Gallagher: "Quando ti ho visto in campo ho pensato di donare il mio vecchio reggiseno"

La vendetta è un piatto che va servito freddo. Potrebbe essere questo l'adagio cui si è ispirato Robbie Williams per lanciare una frecciata, l'ennesima, a Liam Gallagher, ex frontman degli Oasis e dei Beady Eye, di recente impegnato nelle vesti di calciatore allo Juventus Stadium di Torino per l'amichevole benefica organizzata il 2 giugno per raccogliere fondi per la lotta contro il cancro. In forma non proprio smagliante, si direbbe. 

Pancetta da birra e corsetta lenta, il 42enne Gallagher è stato sostituito dopo 20 minuti senza entusiasmare, e questo è parso sufficiente a Williams, suo storico antagonista (definito da Liam anni e anni fa "ballerino grasso dei Take That"), per punzecchiarlo sul suo accenno di ginecomastia.

"Oh, questa foto, @liamgallagher, mi ricorda che devo portare il mio vecchio reggiseno dal charity shop, il negozio di beneficenza", ha scritto il cantante su Twitter a corredo di una foto che ritrae in azione a Torino il più piccolo dei Gallagher, sovrappeso.

Non più tardi di due anni fa, a Milano per la presentazione del secondo disco dei Beady Eye, Our kid aveva usato queste parole nei confronti dell'ex Take That. 

La replica di Liam, ne siamo certi, non si farà attendere.



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sabato 21 febbraio 2015

Noel Gallagher: "Liam mi manda sms e mi chiede quando duetterò con Robbie Williams"

L'ennesima apertura al fratello, come ne abbiamo viste molte recentemente? Segnale ulteriore di un riavvicinamento che avrebbe il sapore di una futura reunion? Chi lo sa ... i fan lo sperano. "Liam mi manda messaggi sfacciati di tanto in tanto", ha detto Noel Gallagher in un'intervista concessa al tabloid The Sun. "L'altra sera mi ha mandato un sms in cui mi chiedeva quando esce il mio duetto con Robbie Williams. Sta bene".

Noel ha parlato anche delle sue umili origini - classe operaia - e del motivo per il quale manda i suoi bambini nelle scuole private: "I miei bambini frequentano scuole private dal momento che non voglio che tornino a casa parlando come Ali G".

"Quando ero ragazzino io la classe operaia aveva orgoglio, era fatta di persone intelligenti, ben vestite che avevano passione per la cultura. Vedo tutte quelle persone di Benefits Street e penso che loro non hanno nulla. Il governo ha diseducato le persone".

Intanto è stata confermata la partecipazione dei Noel Gallagher's High Flying Birds come headliner al T In The Park Festival, che si svolgerà a luglio, mentre Noel ha dovuto aggiungere un'altra data a Città del Messico (26 maggio) a causa dell'enorme richiesta per i biglietti. Il tour parte il 3 marzo a Belfast e il 14 marzo Noel sarà al Fabrique di Milano.

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lunedì 8 luglio 2013

Liam Gallagher: "Ripeto: mi piscio in bocca e mi sparo sul cazzo piuttosto che ascoltare i consigli di Robbie Williams"


Non si placa la polemica tra Robbie Williams e Liam Gallagher. Dopo le schermaglie delle scorse settimane (per un riepilogo clicca qui), Liam ripete quanto espresso qualche giorno fa (guarda il video qui sopra).

"Non abbiamo fatto un disco per soddisfare alcuni requisiti, era il nostro progetto. Robbie Williams ha detto che il disco è buono, ma le canzoni non hanno ritornello. Ripeto che preferirei spararmi nelle palle piuttosto che seguire i suoi consigli. Non ascolto altra musica, non traggo ispirazione da nessun altro, ma forse dovrei comprare un iPod. L'unica cosa che mi importa è la reazione della gente ai concerti". 

Liam s'era già espresso in questi termini coloriti a proposito di Robbie Williams durante la conferenza stampa della band a Milano il 24 giugno. 

Intanto secondo i siti stereoboard.com e digitalspy.co.uk il nuovo singolo dei Beady Eye è Shine a Light e sarà pubblicato il 19 agosto. Questa la copertina:



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sabato 29 giugno 2013

Video: Conferenza stampa dei Beady Eye a Milano (sottotitoli ITA)

Conferenza stampa dei Beady Eye a Milano il 24 giugno 2013. Liam non le manda a dire a Robbie Williams. Sottotitoli by oasisnotizie.


 

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giovedì 27 giugno 2013

Video - Robbie Williams punge Liam Gallagher: "Ascolta, se riunissi gli Oasis non sareste mai più grandi di quanto lo sono io"

Durante uno degli ultimi concerti del tour di Take the Crow, Robie Williams non si è lasciato sfuggire l'occasione di replicare alle ultime frecciate di Liam nei suoi confronti. "Ricordate che quando gli Oasis torneranno insieme non sarete mai più grandi di quanto lo sono io. Il 'ciccione' è venuto a fare quattro serate nel tuo fottuto cortile", dice Robbie ai fratelli Gallagher e poi conclude ironico.

Video con sottotitoli in italiano.


La recente polemica tra le due star era nata da una dichiarazione di Liam a BBC Radio 5, cui Robbie aveva risposto facendo alcuni rilievi sul nuovo album dei Beady Eye.

"Il giorno in cui prenderò consigli musicali da Robbie Williams sarà il giorno in cui mi piscerò in bocca e mi sparerò sul cazzo, capisci? Prendere consigli musicali da un tizio che scrive Candy? Non ci penso proprio, amico", aveva controreplicato Liam in conferenza stampa lunedì a Milano. "Sembra che scendere da una scala come un clown sia più importante della musica vera e propria. L'idiozia sopravanza il talento, è il suo caso".

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martedì 25 giugno 2013

Liam Gallagher: "Robbie Williams? Scende da una scala come un clown, in lui l'idiozia vince sulla musica. Balotelli? Lo seguo sempre, farà bene ovunque"

Una rockstar che canta come una divinità e morde come un crotalo. Liam Gallagher è in Italia con i suoi amici Beady Eye per presentare il secondo album BE, che arriva a due anni di distanza da Different Gear, Still Speeding. Nuovo suono, nuovo produttore, una data in Italia il prossimo 6 luglio a Pistoia e pure una buona dose di indisponenza. Sky Mag lo ha incontrato in albergo, a Milano. Stravaccato su una sedia, con gli occhiali scuri, il senso dell'insofferenza e una voglia di parlare minima. Ma quel minimo lascia il segno.

GUARDA L'INTERVISTA A LIAM ALLA FINE DEL POST (VIDEO CON SOTTOTITOLI IN ITALIANO)

Liam Gallagher, partiamo da BE.
È cambiato il suono: dobbiamo molto al nuovo produttore Dave Sitek. È un disco libero. Con mio fratello Noel in squadra non lo avremmo mai fatto: lui è un accentratore.

Come lo definirebbe?
Mio fratello?

No, il disco.
Roba cosmica.

La cover in Inghilterra è stata censurata per quel seno...
Incredibile. I capezzoli li abbiamo tutti. È uno scatto bellissimo.

Flick of the Finger è molto forte come tema.
È un discorso politico. Basta tenerci all'oscuro, bisogna sapere per cosa si va a morire in guerra. Il gioco è cambiato, devono darci più informazioni.

Si leggono cose cattive su di lei. O meglio: dette da lei.
Ho una grande bocca destinata ad allargarsi sempre più.

Ce l'ha in particolare con Robbie Williams.
Ai suoi concerti scende da una scala come un clown. Sembra che in lui l'intrattenimento e l'idiozia abbiano la meglio sul talento e sulla musica.

Anche lui è così cattivo verso di lei?
Non prendo consigli da lui. Piuttosto che prendere i consigli da un tizio che canta Candy preferirei pisciarmi in bocca e spararmi nei coglioni.

Il cambio di sound potrebbe allontanare un po’ di pubblico?
BE è una evoluzione di Different Gear, Still Speeding, non un'altra cosa. E comunque i dischi non si fanno per guadagnare o perdere persone.

Il 6 luglio a Pistoia l'unica data italiana.
Peccato, ci sarebbe piaciuto farne qualcuna in più. Speriamo di recuperare più avanti.

Shine a Light ha lo stesso titolo di una canzone dei Rolling Stones e del documentario su di loro di Martin Scorsese.
Lo so, ma non c'è alcuna analogia. E neanche prelude a un film sugli Oasis. Che per ora non si riuniscono.

A proposito di teste calde: le spiace che Mario Balotelli non sia più del Manchester City?
Un po'. Farà bene ovunque. È un ragazzo fuori dal coro. Lo seguo ancora e nei prossimi anni andrà benissimo.

Ascolta musica?
No, di nessun tipo. Forse un giorno comprerò un iPod.

Sky Mag 

Insegnano i Beady Eye: il secondo morso alla mela aiuta a vedere le cose nel loro insieme, aumenta la percezione dei sapori e dei colori. "Second Bite of the Apple", oltre a essere il primo estratto ufficiale dal nuovo album di Liam Gallagher e soci, è anche la facile metafora della seconda tappa di un percorso artistico, che loro hanno raggiunto con la pubblicazione di BE lo scorso 10 giugno. Di interpretazioni da affibbiare alla biblica mela poi se ne sarebbero potute trovare a bizzeffe nel corso dell'incontro che la band ha tenuto con la stampa italiana, ma a fugare il pericolo di vischiose dissertazioni filosofiche ci hanno pensato gli stessi artisti.

Secchi monosillabi e un'ottusità sagacemente applicata in risposta a prolisse domande, stilettate e provocazioni dei giornalisti sembrano essere il pane quotidiano del riottoso artista di Manchester (e i suoi bandmate hanno imparato a comportarsi di conseguenza), ma la sensazione che si ha quando al di là dei microfoni c'è un personaggio come Liam è quella di uno stanco (ma agile) felino in gabbia, in grado di balzare in un feroce agguato da un momento all'altro, ma altrettanto capace di guardarsi intorno annoiato senza replicare ad alcuna provocazione.

Cosa è cambiato dall'album precedente? "Anno e giorno di pubblicazione"
Che musica vi piace ascoltare? "Non ascoltiamo musica degli altri"
Gli Oasis si riformano? "Non ora"


Il tira e molla con la stampa però ha funzionato come riscaldamento per i Beady Eye che, dietro a occhiali da sole e giacche a vento nero ben allacciate fino all'ultimo bottone, hanno infine rivelato qualcosa in più sul loro BE, nonché concesso qualche sorriso: "Il suono di questo album è cambiato perchè le cose vanno avanti e si evolvono, abbiamo lavorato con un nuovo produttore ed è stato bellissimo. C'è stato il concerto dal vivo e abbiamo introdotto più atmosfera, roba cosmica. Nuovi suoni che ampliano la portata della musica. Un po' come fare musica aggiungendo effetti speciali invece che usare effetti speciali pensando che sia musica". Un disco del genere non sarebbe stato possibile senza Dave Sitek (Tv On The Radio, Yeah Yeah Yeahs), ma nemmeno con gli Oasis e l'onnipresenza di Noel: "Lavorare con Dave ha mosso qualcosa in noi, lui è senza dubbio il miglior produttore con cui abbia mai lavorato, un vero fuoriclasse, non gli importa di niente e segue solo le sue regole. Abbiamo trovato una nuova concentrazione mentre stavamo scrivendo l'album, ci siamo immersi nel lavoro con lucidità, a differenza degli anni '90. Per noi è davvero un lavoro speciale. Gli abbiamo dato piena fiducia, cosa che non sarebbe stata possibile con gli Oasis perché Noel vuole sempre controllare ogni cosa. Mettersi a fare il produttore". Archiviato il discorso Noel.

Le sonorità futuristiche e la sperimentazione strumentale non segnano un cambiamento di rotta per la band, quanto piuttosto un ampliamento dei loro orizzonti: "Può piacere o no ma è così. Non facciamo un disco per guadagnare o perdere fan, noi non pensiamo a questo genere di cose quando registriamo. Ovviamente ci sarà sempre qualcuno che non apprezzerà il nostro lavoro. Le critiche ci saranno sempre, ma le accetto se a farle è qualcuno che ha davvero ascoltato il disco. Ci sono persone che giudicano il mio lavoro basandosi solo sull'idea che si son fatti di me, allora il problema non sussiste nemmeno. Lui pensa che io sia un personaggio e scrive in base a quello che si aspetta dal mio personaggio. In realtà noi abbiamo un riscontro che ci arriva dalle performance dal vivo. Quando siamo ai concerti e vediamo che tutti i fan cantano le nostre canzoni è il ritorno che ci piace e che conta".

Ma, preconcetti a parte, Liam non ha abituato il pubblico ad una tenuta così contenuto e abbottonato: si cerca spesso di aiazzarlo contro qualcuno di strapargli un qualche giudizio o sentenza. Ma questa volta, il fratellino del Britpop non era in vena e non ha dato troppa soddsfazione. Sul calcio e Balotelli ("È un tipo figo, fuori dagli schemi"), per esempio, o sul perché si atteggi quasi sempre da insofferente ("Io mi diverto moltissimo in quello che faccio"). Ma alla fine, per non lasciare a bocca asciutta tutti quanti, ha concesso una sua replica sull'argomento Robbie Williams: "Lui dice che le canzoni dei Beady Eye sarebbero belle se avessero un ritornello? Piuttosto che seguire un consiglio da Robbie Williams mi sparerei nei coglioni".
Eccoci tutti accontentati.


rockol


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Liam Gallagher da Milano: "Consigli da Robbie Williams? Piuttosto mi sparo nei coglioni. E mio fratello Noel è un accentratore"

Si intitola BE il nuovo album dei Beady Eye, la band creata da Liam Gallagher sulle ceneri degli Oasis. Dei quali, al momento, non è prevista alcuna rinascita. Ma proprio la convinzione con cui Liam ha detto “no” quando lo abbiamo incontrato nel suo hotel a Milano, può valere un sì. Note Spillate ha trascorso circa un’ora con la band, una intervista senza censure ma con la netta sensazione di avere di fronte gente che avrebbe preferito essere altrove. È la terza volta che incontro e intervisto Liam e ogni volta mi trovo di fronte una persona sempre più insofferente. Anche se, diciamolo, quando si mette a inventare musica diventa un piccolo maghetto.

Mister Gallagher, ci presenti BE.
È cambiato il suono, siamo evoluti.

Grazie al nuovo produttore?
Con Dave Sitek abbiamo fatto roba cosmica, abbiamo ampliato il ventaglio dei nostri suoni. E’ miglior produttore col quale ho lavorato.

La cover in Inghilterra è stata censurata.
Che tristezza. I capezzoli li abbiamo tutti ma c’è ancora chi si scandalizza. Si tratta di una copertina con bei colori. Lo scatto è suggestivo.

Ultimamente ha il veleno facile per parecchi suoi colleghi.
Ho una grande bocca che è destinata a diventare sempre più grande.

Con Robbie Williams ce l’ha in modo particolare.
la musica è superata dai gesti da clown.

Lui replica?
Non mi interessa. Piuttosto che prendere consigli da lui mi sparo nelle palle (il termine usato era un po’ più colorito, ndr).

In un Festival di Glastonbury eravate sullo stesso palco.
Suonano musica vera, a Glastonbury e noi Oasis lo facevamo. Poi è apparso un tizio che si è messo a fare cose strane, era Robbie Williams.

Il cambio di sound può allontanare un po’ di pubblico?
Per me non è una preoccupazione e comunque BE non è un cambio di direzione ma un ampliamento di quella già intrapresa.

La critica si è divisa.
Mi piace vederla spezzata, capisco che scrive dopo avere ascoltato il disco e chi scrive senza averlo fatto. Il nostro termometro è il pubblico.

Sarete in Italia il 6 luglio a Pistoia.
È la sola data italiana, ci piacerebbe farne di più, speriamo di recuperare più avanti.

'Shine a Light' ha lo stesso titolo di una canzone dei Rolling Stones e del documentario su di loro firmato da Martin Scorsese: punti di contatto?
Nessuno.

Le piacerebbe un docu-film sugli Oasis?
No e non è in programma. Come a oggi non è in programma alcuna reunion.

BE sarebbe stato migliore con Noel?
È un disco molto libero e non si può essere liberi con Noel. Lui è un accentratore, si crede pure produttore. Dunque la risposta è no.

Si sente schiacciato dal peso del mondo?
Qualche preoccupazione ce l’ho ma non la vivo come un peso. Sono tranquillo e mi diverto.

Ascolta musica?
No.

Di nessuno tipo?
Non ne ascolto. Qualcuno dovrebbe regalarmi un  iPod.

Almeno va a qualche concerto? Che non siano quelli dei Beady Eye, ovviamente.
Siamo andati a vedere George Michael e poi a un techno rave a Parigi.

I concerti caratterizzano la crescita di un gruppo o di un artista?
Bob Dylan ci ha messo tempo ha trovare un suo stile. Lo stesso vale per performer quali Johnny Rotten o David Bowie. I concerti sono termometro oltreché evoluzione.



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