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sabato 1 maggio 2021

Video - Noel Gallagher con Dead In The Water su RTÉ. "È magico che i miei pezzi significhino qualcosa anche per i giovani di oggi"

Noel Gallagher si è esibito ieri sera (da remoto) al Late Late Show, programma televisivo in onda su RTÉ in Irlanda. Oltre a suonare e cantare Dead In The Water, è stato brevemente intervistato. 

"Scrivere canzoni è una cosa personale, specie quando le scrivi da solo", dice il cantautore. "Ci sono delle collaborazioni musicali, ma quando le componi da solo è una cosa molto personale. Don’t Look Back in Anger la scrissi una notte a Parigi. L’indomani mi svegliai e il testo era sul tavolo. Non ne avevo idea ... Non ricordo di essere arrivato a casa o di essere uscito quella sera, ma ricordo che a un certo momento quella sera eravamo in uno strip club. Mi chiedo spesso se una delle ballerine di lap dance si chiamasse Sally. Non è proprio un nome francese, ma chissà ...".

"Alcune delle canzoni famose che ho scritto negli anni '90 sono state scritte sotto l’influenza di una cosa o dell’altra (droghe, ndr), per cui tendo a non avere un’idea precisa di cosa significhino o di cosa parlino. Quando suoni Champagne in un campo con 40mila adolescenti, e molti adolescenti si tolgono la maglietta ... a chi frega cosa significhi? Significa quello. Ed è un grande privilegio che quelle canzoni degli anni ‘90 siano passate tra le generazioni e significhino ancora qualcosa per la gente. È una cosa davvero magica".

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sabato 10 febbraio 2018

Video: Noel Gallagher esegue Go Let It Out per la prima volta dopo 15 anni

Credit: NBC (via @oasisworld)
Gran ritorno in scaletta ieri sera al Masonic Temple di Detroit, da cui è ripartito il tour dei Noel Gallagher's High Flying Birds a sostegno dell'album Who Built the Moon?, il terzo disco da solista dell'ex Oasis, uscito a novembre.

Noel ha cantato e suonato dal vivo Go Let It Out per la prima volta dal 19 dicembre 2002, quando fu eseguita per l'ultima volta dal vivo dagli Oasis, alla National Indoor Arena di Birmingham durante il tour di Heathen Chemistry

Tra i pezzi presentati al pubblico statunitense anche una bellissima Dead in the Water, eseguita dal vivo per la prima volta.

Nei video alla fine di questo post trovate, oltre a Go Let It Out e Dead in the Water, anche l'esibizione al Tonight Show with James Fallon del 7 febbraio (Noel ha eseguito dal vivo il suo nuovo singolo It's a Beautiful World). Nel corso del concerto c'è stato anche un tenero siparietto: Noel ha interrotto per qualche istante l'esibizione per firmare un autografo a un bimbo che ieri festeggiava il compleanno (ultimo video qui sotto).

Il tour di Noel prosegue stasera a Columbus e lunedì a Washington.

Questa la scaletta di ieri:

Fort Knox
Holy Mountain
Keep on Reaching
It's a Beautiful World
In the Heat of the Moment
Riverman
Ballad of the Mighty I
Dream On
If I Had a Gun...
The Importance of Being Idle (Oasis)
Little by Little (Oasis)
She Taught Me How to Fly
Be Careful What You Wish For
Black & White Sunshine
Half the World Away (Oasis)
Wonderwall (Oasis)
AKA... What a Life!

Encore:
Dead in the Water
Go Let It Out (Oasis)
Don't Look Back in Anger (Oasis)
All You Need Is Love (Beatles)








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giovedì 16 novembre 2017

Noel Gallagher: "Ecco la storia di Dead in the Water, mia nuova bonus track che avevo dimenticato"

Intervistato dalla testata giornalistica belga Humo, Noel ha parlato di Dead in the Water, bonus track del suo nuovo disco Who Built the Moon?, in uscita il 24 novembre.

A proposito del nuovo brano Noel ha detto: "Mi piace  fare questo e l'ho sempre fatto: relegare la migliore canzone a lato B. Mi diverto sempre quando i fan mi chiedono infastiditi: 'Perché quella canzone che è sul disco non la pubblichi come singolo?".

Alla domanda se si tratti del suo brano preferito tra quelli del nuovo album, Noel replica: "Non dirlo, cazzo. Ho lavorato molto duramente a tutte le altre canzoni, mentre Dead in the Water è stata un colpo di fortuna. L'ho composta in venti minuti e poi mi ci è voluta un'altra oretta per il testo. L'ho scritta una sera in cui mia moglie era fuori, in Scozia. Se dovesse capitare ancora (che lei vada via, ndr), la cosa produce buone canzoni".

Come dichiarato nella videointervista del 9 novembre con Paola Maugeri, Noel ha detto che il brano è stato registrato durante una sessione radiofonica in Irlanda, nel corso del tour di supporto a Chasing Yesterday, il disco precedente dell'ex Oasis.

"Mi ero anche dimenticato che con negligenza l'avevo accantonato dopo una sessione radiofonica a Dublino. Ho iniziato a suonarla in quello studio, tra due registrazioni di The Dying of the Light. Era così persa tra i miei pensieri che non sapevo nemmeno che loro stessero ancora registrando. Ma ha una sua magia, quindi non l'abbiamo rilavorata ulteriormente. A quanto io sappia, è la prima volta che una canzone che è stata suonata una sola volta finisce su un disco. Penso che la suonerò dal vivo".

A Noel è stato chiesto anche se, di converso, c'è nel nuovo disco un brano che ha richiesto vari mesi e prove ripetute prima di funzionare e trovare la sua versione definitiva. "Su The Man Who Built the Moon abbiamo lavorato per molto tempo", spiega l'artista. "È la tua preferita? E quasi non ce la faceva ad entrare nell'album".

Il giornalista ha anche fatto a Noel l'immancabile domanda su Liam, riferendosi stavolta ad una biografia di Noel redatta dal suo amico Russell Brand, leggibile qui. "Leggo nella tua nuova biografia che hai detto: Liam ora ha il diritto di esistere solo come potenziale donatore di organi per il suo fratello maggiore più talentuoso. Tua madre ha letto questo passaggio?". È bene precisare che si tratta di una frase di dubbio gusto ideata da Brand.

"No, a lei non fotte un cazzo", ha risposto Noel. "Lei è stufa dei nostri bisticci, ma si è rassegnata. Ed  è vero: se dovessi avere bisogno di midollo spinale o di un rene dopo un incidente, allora e solo allora chiamerei Liam".

oasisnotizie - Source: humo.be

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