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venerdì 5 aprile 2024

Noel Gallagher: "Ho scartato l'album acustico. Voglio fare un album rock provocatorio"

Noel Gallagher ha detto di aver rinunciato al proposito di registrare un album acustico, che era stato reso noto a gennaio.

Parlando con l'amico Matt Morgan per il suo podcast, l'ex Oasis ha dichiarato: £A proposito, ho definitivamente scartato l'album acustico, non posso più farlo, cazzo. Sì, avevo sei canzoni, ma ero davvero annoiato dall'arrangiamento e dal ritmo lento del tutto e, in realtà, ciò mi ha fatto pensare: vaffanculo, non lo faccio. Era troppo molle. Le melodie acustiche tendono ad essere piuttosto basse. Ho bisogno di fare un disco rock provocatorio ed è quello che farò. Mi scuso con tutti. Mi scuso se qualcuno ci aveva contato".

"Ora, nella mia testa, se potessi fare una demo del tutto entro la fine dell'anno o iniziare a registrarlo entro la fine dell'anno, potrebbe essere... non so... non l'anno prossimo, perché allora dovrei tornare in tour l'anno prossimo e non lo farò. Forse nel 2026?".

Source: NME

Noel sul palco della RAH di Londra il 22 marzo scorso


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venerdì 8 marzo 2024

Liam Gallagher e John Squire hanno raggiunto il primo posto nella classifica britannica di vendite degli album

Liam Gallagher e John Squire hanno raggiunto il primo posto nella classifica britannica di vendite degli album con il loro primo disco collaborativo, Liam Gallagher e John Squire, uscito il 1° marzo.

L'ex frontman degli Oasis e l'ex chitarrista degli Stone Roses hanno venduto il triplo rispetto all'album giunto secondo nella classifica di questa settimana nel Regno Unito, oltre ad assicurarsi il primo posto nella classifica britannica dei vinili, che hanno costituito il 45% delle vendite totali dell'album registrate sinora.

"Grazie a tutti coloro che sono andati a comprarlo, significa tanto!", hanno detto i due in un video diffuso oggi, che trovate alla fine del post.

Liam Gallagher vanta ora 14 album giunti al primo posto nel Regno Unito: 8 con gli Oasis, incluso il best of Time Flies… 1994-2009, e 5 da solista (As You Were, Why Me? Why Not., C'mon You Know e gli album dal vivo MTV Unplugged e Knebworth 22).

Per Squire si tratta della prima volta in cima alle vendite britanniche degli album. L'ex Roses ci era andato vicino solo nel 1997, quando Do It Yourself, l'unico album dei Seahorses, era salito alla posizione numero due.

Source: Sky News UK




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giovedì 7 marzo 2024

Liam Gallagher elogia John Squire: "Impavido dove gli altri si cacano addosso. Io sono un pazzoide linguacciuto. Ecco come ci combiniamo"


Liam Gallagher, che significa per te fare un album con John Squire?

Voglio dire: ovviamente senza i Roses non sarei qui. Si sono messi sul mio cammino musicale e cose così, per cui li ringrazio 24 ore al giorno, 7 giorni su 7, capisci cosa intendo? Dopo Knebworth avevo intenzione di prendermi un anno libero, ma quando mi ha telefonato John e mi ha detto: 'Senti, ho queste canzoni' ho pensato: 'Cazzo se ci sto, amico!'. C'è tanto tempo per starsene seduti sul cazzo di divano. Amo Mother Nature's Song, che alla fine scivola un po', ma ascolta, io amo Squire, amico. È un chitarrista fighissimo, probabilmente il migliore della sua generazione. Quindi mi piace proprio tanto tutto questo.  

Ricordi la prima volta in cui hai sentito John Squire suonare la chitarra?

Ricordo che il fratellone aveva portato a casa (il singolo) Sally Cinnamon. Quel primo album dei Roses mi aveva lasciato sbalordito. Il finale di I am the Resurrection è imbattibile. Standing Here. Where Angels Play. La cazzo di Waterfall. Amo tutto di quello. Anche Second Coming con Begging You. Non ero un grande fan di quella canzone quando è uscita. Ho pensato: 'Che porca troia è questo?', ma con il passare del tempo è una grande canzone, amico. Fools Gold, Something's Burning, non penso che abbia mai suonato un riff di merda, mai.

Cosa rende John così bravo? I suoi istinti melodici, la sua abilità tecnica?

Ovviamente tutto quello, ma lui semplicemente osa andare in posti in cui la maggior parte della gente all'idea di andarci si cacherebbe nei pantaloni, capisci? Ovviamente ha un gran paio di palle ed è così che ottieni risultati, no? È come Hendrix, lui suonava con i denti digrignati e cose così, mentre tutti gli altri stavano ancora strimpellando, cazzo. 

Sembra che tu e John siate persone piuttosto diverse. Cosa vi fa entrare in sintonia?

John è acuto, amico. È rilassato, ma ha un piccolo luccichio negli occhi. Ovviamente io sono un cazzo di pazzoide linguacciuto, ma sono anche piuttosto zen. Non so perché siamo in sintonia, amico, ma è tutta una questione di musica. Non si tratta di andare a fare le cazzo di foto insieme e di tenersi per mano. Sono sicuro che John abbia abbastanza amici. E io sto provando a sbarazzarmi di qualcuno dei miei amici, cazzo.

Come vanno le tue abilità di chitarrista?

Le tengo per me. (Impassibile, ndr) Non voglio far fare a John brutte figure e cose così, quindi in questo album ho tenuto il profilo basso. Non suono la chitarra, amico, lo faccio solo per riscaldare la voce prima di un concerto e ogni tanto spunta fuori una canzone, ma non mi siedo a casa a strimpellare. Io sono un cantante, amico.

È stato facile realizzare questo album?

È stato facile per me perché tutto ciò che faccio è cantare. E non penso che fare musica dovrebbe essere poi così difficile. Quando la gente fa: 'Mi sono addentrato nelle profondità dell'universo per portarti questa musica', fanculo, amico! Non stiamo mica curando il cancro. Stiamo facendo musica. O è buona è cattiva.

(da Guitarist, issue 50, March 2024 - traduzione di oasisnotizie)


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mercoledì 28 febbraio 2024

Leggi Liam Gallagher sul Corriere della Sera: "Io e Squire, con orgoglio rock. Noel ha deciso di non fare più la rock star"



PARIGI
 - Se Liam Gallagher è diventato ed è ancora una Rock’n’Roll Star, come cantava quasi trent’anni fa nella prima canzone del primo album degli Oasis, è in virtù di una rivelazione, un’apparizione, l’aver visto in concerto la persona che gli siede accanto adesso, nell’hotel parigino. «Avevo 16 anni e sono andato a un concerto degli Stone Roses — racconta Liam —. Era la prima volta che li vedevo ed è stato il massimo. John (Squire, ndr) era il loro chitarrista, il migliore. Ho sentito che avevo trovato il mio posto nel mondo e chi era intorno a me provava la stessa cosa, non ero solo io, capisci cosa intendo? È stato uno choc per tutti noi del pubblico, fantastico. Per quanto mi riguarda, quella sera ho capito che dovevo anche io fare parte di una band e che la musica sarebbe stata la mia vita». Oggi Liam Gallagher e John Squire dopo la fine degli Oasis e degli Stone Roses pubblicano un album che è esattamente quello che ci si potrebbe aspettare dalla migliore voce e dalla migliore chitarra del rock inglese degli ultimi anni. I singoli Just Another Rainbow e Mars To Liverpool sono già in testa alle classifiche, il Brit-pop colpisce ancora con una sorta di supergruppo.

«Ma non mi è mai piaciuta la definizione Brit-pop per la musica degli Oasis e per questa — dice Liam —. Brit-pop va bene per Blur, Elastica, Menswear, non per noi, che eravamo più classici, più rivolti alla tradizione dei Beatles, Kinks, Faces, The Who». Anche John Squire rivendica radici che sono più rock che pop: «Da quando ho cominciato a suonare la chitarra, attraverso Jimi Hendrix mi sono appassionato ai grandi chitarristi di blues rock inglese, Jeff Beck, Jimmy Page, Eric Clapton, ho sempre amato gli Stones. Li ho ascoltati così tanto che viene fuori dal modo in cui suono». Per esempio in pezzi come I’m a Wheel o You’re Not The Only One, omaggi al rock psichedelico degli anni 60 e 70 più che al brit-pop di inizio 90.

Liam e John sembrano fatti l’uno per l’altro, da un punto di vista musicale e non solo. Sarà l’età (51 e 61), saranno gli eccessi nei gruppi passati, ma oggi sono due rockstar gentiluomini e tra un fucking e l’altro Liam quasi si scusa di trovare l’album favoloso: «Direte che sono il solito arrogante ma non mi sorprende che l’album stia andando bene, perché non bisogna essere scienziati spaziali per capire certe cose. Abbiamo dei gran pezzi, John suona alla grande, io canto bene, il basso (del produttore Greg Kurstin, ndr) è eccezionale, la batteria (di Joey Waronker, ndr) pure. Non sono io a essere arrogante, è proprio l’album che è venuto bene». John dice di avere mandato i primi demo «con la chitarra fuori tempo» a Liam e di averli ricevuti indietro con la voce sopra, «lì mi sono convinto che dovevamo andare avanti, perché anche su quelle registrazioni di fortuna la voce di Liam sulle mie canzoni era perfetta».

La collaborazione potrebbe continuare perché «la gente continua ad amare la musica vera, suonata e cantata davvero, anche se YouTube è pieno di fake fatti con l’intelligenza artificiale. Ma è come guardare una partita vera allo stadio, o giocare a Fifa sulla playstation», dice Liam. Per John «è una questione di respiro. Nella voce vera c’è qualcosa che si connette con l’ascoltatore a un altro livello».

La storia degli Oasis è ferma a quel 28 agosto 2009, quando l’ennesima lite tra Liam e il fratello Noel fece saltare il concerto qui a Parigi, e la band. Da allora le possibilità di una reunion sono un tormentone. Ultime puntate: «Chiami lui», «no chiami lui», «sì, bevevo, e anche lui, ma a un certo punto Noel si è trasformato in Ronan Keating (l’ex cantante perfettino dei Boyzone, ndr) e ha deciso che la vita da rockstar non andava più bene», «e tutto per andare in tour adesso con il cantante dei Kasabian, Tom Meighan» (accusato nel 2020 di avere aggredito la fidanzata). Qui a Parigi, la città della fine degli Oasis, inevitabile rifare il punto. Reunion? «No». Neanche in agosto per i trent’anni di Definitely Maybe? «No, niente da fare purtroppo». Si va avanti, c’è il tour con John Squire. «Andremo a Milano — dice Liam —, uno dei posti che mi piacciono di più perché i fan sono pazzi. Forse anche in America, ma io adoro suonare in Italia, Francia, Irlanda, Gran Bretagna. Mi piace la vecchia Europa».

Stefano Montefiori
(Corriere della Sera, 28 febbraio 2024, pag. 38)

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venerdì 23 febbraio 2024

Liam Gallagher John Squire, in Italia cinque punti vendita faranno ascoltare l'album in anticipo. Ecco quali

Il 1° marzo 2024 sarà pubblicato il primo album collaborativo di Liam Gallagher e John Squire, anticipato dai singoli Just Another Rainbow e Mars to Liverpool.
Per i fan italiani sono stati organizzati dei listening party in alcuni negozi di dischi del nostro paese per ascoltare il disco in anteprima con un gadget esclusivo. 

L'album, che vede l'ex Oasis e l'ex Stone Roses unire per la prima volta le forze per un lavoro di studio dopo aver suonato in più occasioni dal vivo insieme, sarà possibile ascoltare in anticipo in cinque diversi negozi. 

Ecco i dettagli riportati in un comunicato stampa con i punti vendita che aderiscono all’iniziativa: 

SEMM Music Store & More – Via Oberdan 24/F - BOLOGNA 
IL DISCOMANE – Alzaia Naviglio Grande , 38 - MILANO 
SKY STONE AND SONGS SAS – Via Vittorio Veneto , 7 - LUCCA 
DISCOTECA LAZIALE – Via Giolitti , 263 - ROMA 
DISCLAN DI E. MAYSSE - Via Roma , 32 - SALERNO 

Liam e John presenteranno il loro disco dal vivo in concerto anche in Italia, per un unico concerto in programma il 6 aprile 2024 al Fabrique di Milano. Nel corso degli anni Squire si è unito più volte a Gallagher sul palco, come quando raggiunse gli Oasis in scena palco per eseguire Champagne Supernova al concerto di Knebworth nel 1996. Liam, inoltre, ha invitato John come ospite dei suoi concerti a Knebworth nel 2022.

Source: Rockol

Il listening party di Lucca si terrà giovedì 29 febbraio. Al momento non è chiaro quando si terranno i listening party nelle quattro altre città, ma è probabile che la data sia la stessa.




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giovedì 22 febbraio 2024

Liam Gallagher racconta: "Io e l'album con John Squire, il mio eroe chitarristico. Mai stato così meglio dopo gli Oasis"

ROCK&FOLK: Torniamo agli inizi: come vi siete conosciuti?

Liam Gallagher: Stranamente in Galles. Fu quando gli Oasis stavano realizzando Definitely Maybe e gli Stone Roses stavano realizzando Second Coming in un posto chiamato Monmouth. C'erano due monolocali. I Roses erano negli studi di Rockfield e noi in quelli di Monnow Valley. Stavamo andando al pub e abbiamo visto John e Ian (Brown) uscire da un negozio e abbiamo parlato per un po'. Una volta siamo saliti di nascosto su un trattore e siamo sgattaiolati fuori ad ascoltare cosa stessero facendo. E qualcuno ha aperto una cazzo di porta e ci ha sorpreso. Ci hanno detto: "Ma perché non siete entrati?", e siamo rimasti a parlare per venti minuti. Più tardi Mani (il bassista degli Stone Roses, ndr) ha rubato il trattore ed è venuto a casa nostra. Lavoravamo durante il giorno, da mezzogiorno alle cinque. Eravamo a letto a mezzanotte, ubriachi come maiali, e Mani veniva a cercare di rubarci l'erba.

R&F: Liam, come hai scoperto gli Stones Roses?

Liam Gallagher: Il fratellone (Noel, che Liam chiama ourkid, ndr) ha portato a casa il singolo Sally Cinnamon e lo metteva di continuo. Avevo un amico a scuola il cui fratello maggiore adorava gli Stone Roses. L'abbiamo ascoltato fumando e ho trovato i testi assurdi. "Voglio essere un cane", ma che cazzo vuol dire? Più tardi ho capito che era "I wanna be adored", non "I wanna be a dog". Gli Stone Roses mi hanno ispirato a fare quello che faccio. La musica, i vestiti, la mentalità, la fiducia, tutto. Ne avevo bisogno in quel momento. E poi mi sono unito a un gruppo e questo mi ha messo sulla strada giusta. Senza musica avrei potuto passare la vita in prigione.

R&F: Quando gli Oasis sfondarono c'era qualche rivalità tra voi?

John Squire: Ho pensato: "Questi ragazzi sembrano fantastici". Ovviamente stavano ascoltando le nostre stesse cose. Eccezionale. Benvenuti alla festa! Non abbiamo mai sentito alcuna competizione.

Liam Gallagher: No, perché erano i nostri cazzo di eroi! Sono loro che ci hanno fatto venire voglia di farlo. Come puoi competere con i tuoi eroi? Volevamo fare buona musica. Cambiare il mondo. Non mi sono mai sentito così, nemmeno con le band che sono venute dopo gli Oasis. Finché è buona, tanto meglio! La musica appartiene a tutti. E il mondo è un posto migliore con più buona musica e meno musica schifosa. Non tutto quello che abbiamo fatto è stato grandioso, sono il primo ad ammetterlo, ma l'entusiasmo c'è sempre stato.

R&F: Sorprendentemente, Liam, il primo brano per il quale sei accreditato come compositore è stato Love Me And Leave Me, brano scritto con John Squire e contenuto nell'album di debutto dei Seahorses del 1996 ...

Liam Gallagher: Ringrazio John per questo, ma non ho fatto molto. Non è che ci siamo seduti per scrivere una canzone. È successo solo una notte, eravamo ubriachi e John ha composto questa melodia e mi ha gentilmente accreditato il merito.

John Squire: L'hai scritta con me. Io suonavo la chitarra, tu cantavi qualcosa...

Liam Gallagher: Non ricordo, ho una memoria schifosa. Non ho mai provato a scrivere canzoni per competere con il fratellone o per avere i diritti di pubblicazione. A volte suoni la chitarra a casa e succede qualcosa, scrivi una canzoncina e basta, ma non mi sono mai appassionato, non sono un cantautore, preferisco cantare canzoni piuttosto che scriverle. Non mi importa se non scriverò mai più un'altra canzone, finché posso cantarla è l'unica cosa che conta.

R&F: Raccontaci la nascita del progetto ...

Liam Gallagher: È successo in questo momento. Non è che ci siamo scambiati e-mail o abbiamo avuto riunioni. È stato subito dopo Knebworth, eravamo nel camerino e John mi ha detto: "Vuoi fare qualcosa?". E io ho risposto: "Sono d’accordo, ma pensa tu a tutta la scrittura". Mi ha mandato le canzoni ed erano perfette.

John Squire: Ricordo di aver mentito a Liam. Gli ho detto che avevo delle canzoni quando non avevo niente. Avevo qualche idea, qualche piccolo consiglio, ma ero a secco. È stato solo dopo il concerto che ho iniziato a lavorare, scrivendo canzoni pensando a Liam. Non ho mai smesso di suonare la chitarra, ma di solito non scrivo canzoni. Avevo già scritto per i Roses canzoni che non avevo cantato, quindi sapevo come farlo, ma è stato molto stimolante sapere che la voce sarebbe stata al centro di questo progetto. Posso scrivere qualsiasi vecchia merda, suonerà comunque bene con la voce di Liam.

R&F: Con Liam come cantante hai scelto di concentrarti sulle melodie?

Liam Gallagher: Questo è ciò che conta di più per me. Per quanto mi riguarda voglio che le persone possano cantare queste canzoni con me. Tutti hanno paura della melodia oggi. Anche i Sex Pistols erano melodici. Erano rumorosi, arrabbiati, ma riuscivamo a cantare le loro canzoni.

R&F: Come è andata questa collaborazione? Vi siete scambiati dei file?

Liam Gallagher: File? Sono un cazzo di cavernicolo! Non ho niente di tutto ciò. John stava mandando roba su ... uh, Dropbox, giusto?... Stavo cercando di capire i testi, ma ho finito per chiedergli di mandarmeli. John mi stava inviando materiale, ma non sono riuscito a inviare nulla. Finirebbe a Baghdad o chissà dove.

John Squire: Da parte mia è stato molto amatoriale. Inviavo voci graffianti su mix scadenti e testi scritti con una grafia illeggibile. Fotografavo i testi per inviarli a Liam ...

Liam Gallagher: ...e Debbie (Gwyther, suo socio e manager, nonché compagna, ndr) doveva assistermi in ogni momento affinché potessi lavorare e registrare le mie parti vocali.

John Squire: Le demo mi hanno lasciato senza fiato. C'era solo una chitarra tremante, niente batteria, un ritmo un po' irregolare, ma quando arriva Liam diventa qualcosa. Guardando indietro, abbiamo trovato strano il nostro modo di utilizzare la tecnologia moderna. Tecnologia digitale, ma in modo molto analogico. Ricordo anche che mi hai mandato un messaggio dicendo: "So cosa pensano tutti di te, che la tua passione sono i riff, e posso farlo anch'io, ma possiamo essere molto di più". Quindi ti ho inviato la registrazione demo di Mars To Liverpool. "Ehi, ti va bene?".

Liam Gallagher: Ci siamo scambiati molti messaggi. Probabilmente mi sono arrabbiato la metà del tempo nei miei post perché mi lascio prendere la mano velocemente e basta, cavolo, siamo a posto! Stiamo facendo un album! Facevo parte del ritorno di John. Scrive musica e suona la chitarra. So che continuo a dirlo, ma, che io sia coinvolto o meno, sono felice che lui lo faccia di nuovo perché è il migliore.

R&F: Cosa possiamo aspettarci dai tuoi prossimi concerti?

Liam Gallagher: Solo l'album, amico. Il set sarà breve, ma è così. È un nuovo gruppo! Quando faremo un altro album, e poi un altro, avremo più repertorio.

R&F: Questa vicenda sembra destinata a durare!

John Squire: Voglio fare di più. Ho già qualche idea ...

Liam Gallagher: Non vedo l'ora di ascoltare le prossime canzoni che scriverà John.


R&F: Hai un 2024 impegnativo, Liam, tra questo progetto e i concerti per l'anniversario di Definitely Maybe quest'estate.

Liam Gallagher: Sì, ma fare musica non è un peso. Fare i lavori domestici, falciare il prato, portare i bambini a scuola, è un peso, ma alzarsi e cantare davanti alla gente è magnifico!

R&F: C'è qualcosa di leggermente frustrante nell'album, è che molti assoli iniziano e poi scompaiono nella dissolvenza delle canzoni ...

Liam Gallagher: Anche a me ha deluso un po' il fatto che l'abbiamo fatto. C'erano cose davvero interessanti che avrei tenuto, ma penso che abbia a che fare con la lunghezza dell'album.

R&F: Possiamo immaginare versioni più lunghe di questi pezzi sul palco?

John Squire: Certamente! Ci sono alcune canzoni che io mi vedo già estendere.

Liam Gallagher: Sì, eccoci qui, eseguiamo una scaletta di due ore! E quando suoneremo a Kentish Town, a cinque minuti da casa mia, io sarò già nella mia vasca da bagno e lui starà ancora facendo i suoi cazzo di assoli! 

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Intervista per Rock & Folk, rivista francese
traduzione di oasisnotizie

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lunedì 5 febbraio 2024

Video di Liam Gallagher e John Squire a Radio X (sub ITA): "Niente Oasis o Stone Roses nella scaletta del nostro tour"

Versione parziale (con sottotitoli ITA) dell'intervista a Liam Gallagher e John Squire, a colloquio con Johnny Vaughan di Radio X il 26 gennaio 2024. 

I due artisti parlano del nuovo disco che hanno realizzato insieme, in uscita il 1° marzo, e delle loro canzoni preferite dell'album. Liam rivela inoltre che in tour i due non suoneranno nessuna canzone degli Oasis o degli Stone Roses "perché sarebbe kitsch" (" 'cause that's naff"). Il cantante dice la sua anche sull'addio di Jürgen Klopp al Liverpool. Divertente l'aneddoto raccontato alla fine da John Squire.

Guarda il video con sottotitoli ITA. 


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martedì 30 gennaio 2024

"Sapevo che un disco con Liam avrebbe funzionato". Traduzione dell'intervista a Liam Gallagher e John Squire per BBC Radio 2


Venerdì 26 gennaio Liam Gallagher e John Squire, che a marzo pubblicheranno un disco insieme, sono stati ospiti di BBC Radio 2. Molti gli argomenti toccati (ascolta la conversazione alla fine del post). 

Ecco la nostra traduzione della chiacchierata. 
 
"Dopo i concerti di Knebworth (nel 2022, ndr)", ha detto Liam, "ho pensato che volevo uscire un po' dalla testa delle persone. Mi sono anche dovuto operare. Poi John ha rovinato la cosa: mi ha chiamato e mi ha chiesto se avessi voglia di cantare alcune sue canzoni. Un anno di pausa è finito per essere un anno in cui abbiamo lavorato sodo, per cui ...".

"Come funziona la nostra collaborazione? John fa tutto il lavoro, io compaio alla fine e metto la palla in rete. John aveva scritto le canzoni, per cui aveva già tutto mappato e fatto. Io canto ed è bellissimo. Lui aveva le canzoni, era tutto fatto, per cui non era necessario che arrivassi io a rovinare la festa. Io ho solo fatto la mia parte, che ho trovato molto semplice, capisci? È fantastico e penso che abbia funzionato bene". 

John ha spiegato: "Abbiamo registrato i demo nel mio studio, poi abbiamo inciso l'album a Los Angeles con Greg Kurstin, che conosce bene Liam. Non ha senso tirarlo fuori dalla sua comfort zone, per cui l'abbiamo registrato nel suo studio". 

Liam ha confermato: "E il suo studio è proprio buono, ha tutto ciò deve funzionare funziona. Molto spesso vai in uno studio, provi qualcosa e non funziona. Lì funziona tutto".

"Ai fan degli Oasis e degli Stone Roses", ha osservato ancora Liam, "il nostro album piacerà, ma se ti piace Bjork non penso che lo apprezzerai tanto, capisci? Penso che se metti dentro queste cose alla gente il disco piacerà, poi ci saranno alcuni a cui non piacerà. Buon per loro".

"Mio figlio ha 12 anni", ha detto John.

"È un grande fan di Bjork!", ha scherzato Liam, tra le risate dei presenti.

"Cosa gli piace musicalmente? Non molto. Un paio di canzoni di Eminem, poi Back in Black ... la canzone (degli AC/DC), non la band. Ogni volta che la mettiamo in auto io e mia moglie, fa: 'Di nuovo questa? No!' ...".

John ha poi detto: "Penso che la prima volta che abbiamo parlato di una collaborazione sia stata quando siamo andati a fare le prove per i concerti di Knebworth (del 2022, ndr) per quella canzone (Champagne Supernova, ndr). Sapevo da subito che avrebbe funzionato. Non ho mai pensato che non potesse funzionare, ho sentito di aver trovato quella lampada magica con quel mio primo desiderio. Cos'altro ci sarà nella lampada? Due altri album!".

Su Mars to Liverpool, la seconda canzone diffusa dal duo (dopo Just Another  Rainbow), John dice: "È iniziata da una trama tra me e Liam sull'essere delusi mentre si raggiunge la propria destinazione. E da lì siamo andati in viaggio nello spazio ... parlando di come sarebbe deludente arrivare su Marte". 

I due, divisi dalla fede calcistica (Liam tifa per il Man City e John per il Man United), concordano nel definire Mother Nature's Song la loro canzone preferita dell'album.

È stata mandata in onda una clip audio in cui Gary Neville, ex capitano dello United, elogia gli Stone Roses, definendola "la più grande band mancuniana mai esistita". Liam ha risposto: "Sono d'accordo".

Alla domanda se fosse mai stato colpito con il taser durante un concerto, Liam ha risposto: "Non sono mai stato colpito con il taser, ma con il gas. Accadde all'Academy di Manchester, al concerto dei Cypress Hill e degli House of Pain. Eravamo al concerto e a un certo punto sono entrati un sacco di stramboni che hanno fatto un po' di zuffe e rapine. C'era qualcosa nell'aria comunque, eravamo a terra con ... In ogni modo, un attimo dopo il locale è stato riempito di gas, per cui siamo usciti tutti. È stato grandioso, grandioso, amica. I ragazzi oggi non sanno in che mondo sono nati, amica. L'aria condizionata ai concerti e tutte quelle scemenze".

traduzione di oasisnotizie


Liam Gallagher & John Squire

Tracklist

01 Raise Your Hands
02 Mars to Liverpool
03 One Day at a Time
04 I’m a Wheel
05 Just Another Rainbow
06 Love You Forever
07 Make It Up as You Go Along
08 You’re Not the Only One
09 I’m So Bored
10 Mother Nature’s Song

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domenica 21 gennaio 2024

Noel Gallagher rivela: "Quest'anno registrerò un album acustico per i fan"

Noel Gallagher ha rivelato che attualmente è in studio per registrare un album acustico, dedicato ai fan.

Dopo aver precedentemente confermato che ci sarebbero stati due nuovi album in arrivo quest'anno, ma ha tenuto nascosti i dettagli su come sarebbero stati i due dischi.

Ora ha confermato cosa possono aspettarsi i fan. In un’intervista rilasciata per il podcast dell'amico Matt Morgan ha detto: "Sono tornato in studio – non rock, roba acustica. Lo sto facendo davvero per i fan.

"Ho dovuto portare via tutta l'attrezzatura elettronica dallo studio … perché ho provato a fare un album acustico tre volte e ogni volta (ho usato l'elettronica)… quindi ci sono solo strumenti acustici in studio".

Il musicista ha aggiunto di aver già completato sei canzoni del nuovo album e ha spiegato: "C'è una canzone chiamata God Help Us All, che è una vecchia canzone del 2005, quindi quando ero ancora negli Oasis, ma non l'ho mai registrata, ma ce n’è un demo di quando sono usciti un sacco di EP. Poi ce n'è una che è stata un bootleg chiamato Just Let It Come Down Over Me, che è piuttosto country. Quella la farò, ma il resto è tutta roba nuova. Non vedo l’ora di affrontare la sfida di portarlo a termine … finché la melodia e i testi sono buoni, va bene".

In una precedente intervista Noel ha rivelato di avere un sacco di materiale che ha scritto durante la pandemia di COVID-19, materiale che non è entrato nel suo album più recente con gli High Flying Birds, Council Skies, uscito il 2 giugno 2023.

"Ho dovuto smettere di scrivere perché ho bisogno di registrare queste canzoni e pubblicarle in modo da poterne scrivere altre", ha rivelato. "Durante la pandemia non c’era niente da fare tutto il giorno, quindi scrivevo solo canzoni. C'è materiale per altri due album lì".

Alla vigilia di Capodanno Gallagher ha anche pubblicato una traccia demo intitolata In A Little While, che potrebbe essere un indicatore di ciò che accadrà in questo nuovo album acustico.

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sabato 28 ottobre 2023

Liam Gallagher: "Il mio disco con John Squire sarà il migliore dai tempi di Revolver dei Beatles"

Liam Gallagher ha annunciato che il suo prossimo album realizzato insieme a John Squire sarà "il miglior disco dai tempi di Revolver dei Beatles".

Squire, chitarrista degli Stone Roses, era stato l'ospite speciale dei concerti tenuti da Liam Gallagher nel parco di Knebworth nel giugno 2022, mese in cui era salito sul palco per eseguire Champagne Supernova, come fatto nel 1996, quando a Knebworth si erano esibiti gli Oasis. 
"Super gruppo in arrivo LG JS", scriveva in un tweet Liam qualche mese fa, ventilando l'ipotesi di una collaborazione con Squire.

Lo scorso settembre, durante un’intervista con Matt Wilkinson su Apple Music 1, Gallagher aveva confermato che i due avevano "sicuramente" intenzione di lavorare insieme. In risposta alla richiesta di Wilkinson di un aggiornamento, Gallagher aveva detto: "Sì. È una cosa seria, amico, ma abbiamo delle cose da fare prima, e lui ha delle cose da chiarire e così via, ma sì, sicuramente farò qualcosa prima o poi". Di recente ha poi annunciato che il suo nuovo album – il seguito di C'Mon You Know del 2022 – è stato completato.

Il 23 ottobre il cantante ha risposto su Twitter a un fan che gli chiedeva cosa aspettarsi dall'uscita del disco collaborativo l’anno prossimo. Ha risposto con: "È il miglior disco dai tempi di Revolver". 

Un altro fan ha risposto al tweet di Gallagher definendolo una "dichiarazione forte" da fare e ribadendo che "Revolver è la Bibbia", ma il cantante ha risposto ribadendo la sua certezza sulla grandiosità del progetto: "Quello che sta per arrivare è più grande. Sarò umile: gli pi**ia in testa".

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domenica 24 settembre 2023

Liam Gallagher annuncia: "Ho appena finito di registrare un album"

Liam Gallagher ha lasciato intendere a un fan che il nuovo album è pronto. Attraverso una conversazione su Twitter il rocker di Manchester ha rivelato che il seguito di C’mon You Know sarebbe completo e finito. 

Alla domanda del fan su quando annuncerà un tour, Liam ha risposto: "Ho appena finito di registrare un album, dammi un attimo, cazzo". 

Lo scorso 11 agosto Liam ha pubblicato il nuovo album live Knebworth 22, con il meglio delle due serate trionfali a Knebworth Park registrate nel 2022.

Fin dall'inizio la carriera solista di Liam Gallagher è stata una straordinaria rinascita che ha visto tutti e tre i suoi album in studio "As You Were", "Why Me? Why Not." e "C'mon You Know" entrare direttamente alla posizione #1 nella classifica album in UK. Anche l’album "MTV Unplugged" ha raggiunto la vetta delle classifiche, mentre l'album live "Down By The River Thames" si è piazzato #4 nella classifica album in UK, dopo essere uscito lo stesso giorno di "C'mon You Know".

Source: Virgin Radio

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venerdì 16 giugno 2023

Liam Gallagher annuncia la pubblicazione dell'album dal vivo Knebworth 22 e diffonde il video dal vivo di Roll It Over: "La amo. Suona grandiosa"

Il 9 giugno Liam Gallagher ha annunciato la pubblicazione dell'album dal vivo Knebworth 22, che conterrà il meglio dei due grandi concerti tenuti nel parco di Knebworth, in Inghilterra, il 3 e il 4 giugno 2022 di fronte a 170.000 spettatori, a 26 anni dai concerti che gli Oasis tennero nel medesimo luogo.  

In scaletta molti brani di Liam solista, ma anche tanti brani degli Oasis, riproposti dal cantante con la sua band attuale. E nell'album dal vivo saranno incluse anche registrazioni della seconda serata (4 giugno 2022). 

Il cantautore, insieme all'annuncio, ha voluto diffondere un video di Roll It Over, brano del 2000 che gli Oasis non eseguirono mai dal vivo e che è stato proposto in un concerto per la prima volta proprio durante il tour dell'anno scorso (video alla fine del post). "Non ricordo se l'abbiamo suonata con gli Oasis. Se l'abbiamo fatto, l'abbiamo fatto a metà, con Noel che ha lasciato il palco a metà canzone. La versione dell'anno scorso suona grandiosa, con il coro suona incredibile e io credo di aver fatto un buon lavoro", ha detto Liam a Jo Whiley di BBC Radio 2 il 15 giugno 2023 (audio qui).

Lo scorso novembre nei cinema italiani era arrivato il docufilm Knebworth 22, poi trasmesso anche su Sky.

Knebworth 22 sarà disponibile su supporto fisico e in formato standard digitale dall'11 agosto 2023. Le copie fisiche comprendono l'edizione CD standard e CD deluxe e un doppio vinile nero e giallo. Sarà messa sul mercato anche una versione vinile color oliva e marmo nero, esclusivamente tramite lo store ufficiale del cantante. Preordinala qui

"Ci sono io sulla copertina, quindi è bellissimo, sì. Lo amo, suona benissimo", ha detto Liam a BBC Radio 2. 

"Sono stati alcuni grandiosi giorni fuori di casa. La gente mi chiede come sia stato. Ovviamente ci eravamo esibiti lì con gli Oasis 26 anni fa, ma quando sei più giovane non te ne rendi conto perché sei troppo fuori di testa o cos'altro. Io immagino di tornarci 26 anni dopo ... Ovviamente ambo le volte è stato straordinario farlo, ma è come un pugile. Quando vince il suo primo titolo è strepitoso, ma quando perdi e poi torni e lo rivinci 26 anni dopo credo sia il titolo che significa di più, anche se pure vincerlo 26 anni prima è stato grandioso. Non male per chi dovrebbe essere un ipocrita".

Ecco la tracklist del disco:

1. ‘Hello’
2. ‘Rock ‘n’ Roll Star’
3. ‘Wall Of Glass’
4. ‘Shockwave’
5. ‘Everything’s Electric’
6. ‘Roll It Over’
7. ‘Slide Away’
8. ‘More Power’
9. ‘C’mon You Know’
10. ‘The River’
11. ‘Once’
12. ‘Cigarettes & Alcohol’
13. ‘Some Might Say’
14. ‘Supersonic’
15. ‘Wonderwall’
16. ‘Champagne Supernova’

Source: NME 



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mercoledì 31 maggio 2023

Ascolta il nuovo singolo di Noel Gallagher, Open the Door, See What You Find. "È un pezzo ottimistico sull'accettazione di sé"

Noel Gallagher ha diffuso stamane Open the Door, See What You Find (AUDIO ALLA FINE DEL POST), nuovo brano tratto dall'album Council Skies, in uscita il 2 giugno. La canzone vede la collaborazione di Johnny Marr alla chitarra, come avvenuto per il brano Pretty Boy, uscito a ottobre 2022 e inserito nel nuovo disco.

Si tratta del quinto singolo che anticipa l'uscita dell'album, che sarà pubblicato dopodomani dall'etichetta Sour Mash. "È un pezzo dal testo ottimistico, che parla della piacevole sensazione data dall'accettazione del percorso che la vita ha riservato a ognuno. Dal punto di vista del testo la premessa è che a un certo punto della tua vita ti guardi allo specchio e vedi tutto quello che sei stato e tutto quello che sarai", ha spiegato Noel. "Parla dell'essere soddisfatti di questo. Essere felici di dove si è nella vita, di chi si è e di dove si sta andando. La vita è bella!".

Gli altri singoli usciti sinora sono Easy Now, la title track Council Skies e la malinconica Dead to the World. Il disco, il quarto da solista del cantautore, è prodotto da Paul Stacey, già al lavoro con gli Oasis.

A supporto di Council Skies, Noel ha in programma un lungo tour nordamericano di 26 date insieme ai Garbage oltre a una serie di apparizioni ai festival britannici previsti per quest'estate. A dicembre terrà, invece, un tour nei palazzetti del Regno Unito, con concerti a Londra, Birmingham, Cardiff, Leeds, Glasgow e Liverpool.


Source: NME

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lunedì 31 ottobre 2022

È tornato Noel Gallagher. Ascolta il nuovo singolo Pretty Boy (con Johnny Marr)

Come anticipato giorni fa, è stato pubblicato stamane il nuovo singolo dei Noel Gallagher's High Flying Birds. Si intitola Pretty Boy ed è il primo inedito estratto dal nuovo album in studio, la cui uscita è prevista per il prossimo anno. Il video della canzone è alla fine del post.

Pretty Boy segna l'inizio di un nuovo capitolo creativo per l'ex Oasis. Registrato nello studio di Noel a Londra (Lone Star Sound) e coprodotto con Paul "Strangeboy" Stacey, vede anche la partecipazione dell'amico e collaboratore di lunga data Johnny Marr, il leggendario chitarrista degli Smiths.

A proposito del singolo, Noel ha raccontato: "Questo nuovo brano è stato il primo che ho scritto ed il primo che ho finito, quindi è giusto che sia il primo progetto che il pubblico può ascoltare. Un enorme plauso a Johnny Marr per aver aggiunto il suo tocco unico e speciale. Oh ... e fate attenzione a un mio cameo nel video ... il primo che mi vede vince una borsa di Flamin' Hot Wotsits Giants!".

Il precedente album in studio di Noel Gallagher, intitolato Who Built The Moon?, era stato pubblicato nel 2017 e aveva subito raggiunto il primo posto della classifica britannica degli album. A questo sono seguiti tre EP.

Nel giugno 2021 era uscito Back The Way We Came: Vol 1 (2011-2021), la raccolta celebrativa dei dieci anni di carriera dei Noel Gallagher's High Flying Birds. Si è trattato del quarto album consecutivo della band a raggiungere il primo posto delle chart e il dodicesimo album asceso al primo posto nella prolifica carriera di Noel.

La scorsa estate la band di Noel è andata in tour per il Regno Unito, con il culmine in una esibizione sul prestigioso Pyramid Stage di Glastonbury.



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mercoledì 20 aprile 2022

Liam Gallagher al Corriere della Sera: "Non cambierei nulla della mia vita, neanche gli errori. Festeggerò i 50 anni in Italia. Gli Oasis? Avevano ancora molto da fare, non avremmo dovuto scioglierci"

Liam Gallagher al Corriere della Sera: "Non cambierei nulla della mia vita, neanche gli errori. Festeggerò i 50 anni in Italia. Gli Oasis? Avevano ancora molto da fare, non avremmo dovuto scioglierci"

Il rocker di Manchester: «Ho nostalgia della band. Nel nuovo disco solista “C’mon You Know” pensieri positivi nati in lockdown

La festa dei 50 anni la farà in Italia. «In Sicilia. Dell’Italia amo la gente, il cibo, i vestiti. ... e queste cose non le dico in ogni Paese». Liam Gallagher, icona brit anni 90, sta per pubblicare il suo terzo album solista. Esce il 27 maggio «C’mon You Know», una serie di canzoni che, pur con qualche esperimento — un sax, un coro di bambini, un brano reggae e atmosfere gospel — tiene in vita l’eredità e l’attitudine rock degli Oasis.

Nella title track dice che tutto va bene, canta di sorrisi, di ritorno alla vita... Una reazione alla pandemia?

«Potrebbero essere cose scritte in qualsiasi momento, devi sempre pensare positivo... Che tu abbia 2, 4, 8, 35 o 40 anni sta sempre accadendo qualcosa nel mondo in cui comunque finisci dentro. Quindi forse parla di pandemia... non lo so. Non mi metto mai a scrivere pensando a questo tema o quello. Finito il tour di “Why me? Why Not” non avevo in progetto un disco nuovo. In lockdown mi sono ritrovato sul divano a fare nulla, ho giocato con la musica e sono nate le canzoni».

Ha pensato che «Moscow Rules», scritta con Ezra Koenig dei Vampire Weekend, è un titolo profetico?

«La canzone non ha nulla a che vedere con la forza di Mosca, è stata solo una questione di tempismo sbagliato».

Sui social ha postato la sua solidarietà all’Ucraina...

«Dovremmo vivere tutti in piena armonia e dire basta a petrolio, avarizia e puttanate del genere... Io sto con i fratelli e le sorelle ucraini. E anche con il popolo russo che starà pensando: “ci stiamo prendendo merda da tutti per colpa di questo vecchio pazzo”. Non è la gente a bombardare, le guerre le fa chi governa».

Come vive il passaggio del mezzo secolo?

«Meglio compierne 50 che 60. E a 60 dirò meglio così che 70... Spirito e mente stanno bene. Mi alzo la mattina, faccio lunghe camminate, non bevo quanto penso che potrei riuscire a bere, idem con il fumo, ma amo questa vita».

Cambierebbe qualcosa?

«Mi sono divertito e avrei voluto che quei momenti durassero per sempre. Ho fatto errori, non puoi essere perfetto. Ma non cambierei nulla».

Nemmeno lo scioglimento degli Oasis?

«Non ci avremmo mai dovuto scioglierci».

Un gesto di pace verso suo fratello Noel?

«No, ma non doveva accadere. Avevamo lavorato molto per arrivare dove eravamo, ma non siamo mai stati grandissimi. Lo eravamo in Inghilterra, ma non altrove. Non eravamo la più grande rock’n’roll band del mondo. C’era ancora molto da fare».

Lei ha detto che vi avrebbero offerto 100 milioni di sterline per la reunion, ma Noel ha smentito. Dice che a quella cifra l’avrebbe fatto...

«È un bugiardo. Non vuole condividere nulla. Ha paura che chiunque altro possa ricevere attenzione, non è in grado di gestire il tema».

È lui la rockstar noiosa e morente che cita in «Joker»?

«Non ho idea di chi sia, ma non è lui. Al mondo non c’è solo Noel Gallagher».

Lei è al terzo album solista, mentre per gli Oasis aveva scritto solo tre canzoni. Una crescita artistica?

«Mi manca essere in una band. Mi manca essere negli Oasis. Erano perfetti per come mi vesto, per come recito, per la camminata, per come parlo... Bisogna prendere quello che passa il convento, ma vorrei essere altrove. Sono stato umiliato. Non scrivevo perché Noel aveva una formula e un suono per gli Oasis: mi andava bene essere solo la rock star, non sono mai andato a dirgli di farmi scrivere. Oggi mi diverto a prendere la chitarra, ma non ho mai preso gusto nello scrivere».

Sarà presto in tour (in Italia a Lucca il 6 luglio): è diverso essere il frontman di se stessi?

«No, è lo stesso. Le canzoni non appartengono a nessuno. Arrivano da un qualcosa di spirituale, da un livello più alto, e passano attraverso noi».

Ha partecipato a un concerto per i lavoratori della sanità e a uno per il Teenage Cancer Trust... è in arrivo un Liam impegnato?

«Se posso aiutare con la mia musica ci sono... Mi piace cantare dal vivo e se me lo chiedono per la causa giusta lo faccio. Ma non farei una canzone impegnata. Ho le miei idee, so che alla gente piacciono le canzoni politiche, ma non fanno per me».

Il singolo «Everything's Electric» è scritto con Dave Grohl. Come è andata?

«Il produttore Greg Kurstin stava lavorando sia con me che con lui e mi ha passato questa canzone. Il disco era finito, ma ho pensato che un po’ di rock and roll ci sarebbe stato bene».

«I’m Free» parte rock e vira sul reggae. Sui social usa spesso slang jamaicano...

«Fumando sono arrivato alla marijuana e a Bob Marley. Non fumo ganja da 20 anni ma Marley rimane lassù con John Lennon. Un altro che c’è sempre».

(Intervista di Andrea Laffranchi)

Clicca sulla foto per ingrandirla e leggere l'articolo

Source: Corriere della Sera

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sabato 29 gennaio 2022

Liam Gallagher e Dave Grohl insieme per la canzone Everything's Electric. Con un avanguardista tedesco

Everything's Electric, il nuovo brano di Liam Gallagher in uscita il 4 febbraio, è stato aggiunto nell'elenco riportato sul sito dell'American Society of Composers, Authors and Publishers (ASCAP), organizzazione statunitense che portegge il diritto d'autore dei compositori e degli autori. E come autori del brano figurano Liam Gallagher, Dave Grohl dei Foo Fighters, Greg Kurstin e Friedrich Kunath, artista avanguardista tedesco, grande fan degli Oasis. Non c'è, invece, Andrew Wyatt, che, come Kurstin, aveva collaborato alla realizzazione dei primi due album da solista del cantautore di Manchester (e che ha collaborato anche con i Foo Fighters un paio d'anni fa).

Qui potete vedere un breve video dal titolo "Why me? Why not" pubblicato da Kunath, con musiche che probabilmente saranno usate nei lavori di Liam di prossima uscita. In questo video su YouTube, Kunath, avanguardista visivo tedesco che vive a Los Angeles, classe 1974, si dice "ossessionato dagli Oasis e da Bach" ed elogia canzoni come Wonderwall e Live Forever. "Se riuscissi a porre i miei dipinti tra gli Oasis e Bach, sarei una persona felice", dice l'artista, che fa un parallelo tra gli Oasis, il concetto di divinità, spiritualità e il "romanticismo matematico" di Bach.

A riportare queste informazioni è stato, nel pomeriggio italiano di ieri, un utente del forum Live4ver, dal 2004 punto di riferimento per i fan degli Oasis e dei fratelli Gallagher. 

"Everything's Electric has been added to ASCAP. Co-writes with DAVID GROHL!! plus Kurstin and some one else* who i can't remember. No Wyatt interestingly.

*Friedrich Kunath - some German avant garde artist from what I can find on wiki".

Source: Live4ever forum


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venerdì 1 ottobre 2021

Liam Gallagher: "Nel mio nuovo disco ci sarà una canzone dedicata a Noel. E si chiama..."

Intervistato stamane da Chris Moyles per la sua trasmissione in onda su Radio X, Liam Gallagher ha svelato i titoli di due canzoni del suo prossimo disco, C'mon You Know, in uscita, come detto, il 27 maggio. 
"Una canzone si intitola Better Days ed è piena di luce del sole, mentre un'altra si intitola I Wish I Had More Power (vorrei avere più potere, ndr) ed è dedicata a Noel", ha detto Liam. 

Thanks to Cristian. 

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Liam Gallagher, nuovo album il 27 maggio. E il 4 giugno concerto a Knebworth con i Kasabian

Grandi notizie dal fronte Liam Gallagher. Il cantautore ha appena annunciato, attraverso i propri canali sulle reti sociali, che il 27 maggio 2022 uscirà il suo prossimo album solista (il terzo), dal titolo C'mon You Know, e che il 4 giugno 2022 si esibirà a Knebworth con i Kasabian (nella nuova formazione priva di Tom Meighan) come gruppo spalla. Biglietti in vendita su http://www.ticketmaster.co.uk/LGKnebworth 

Nel webstore ufficiale di Liam Gallagher è possibile acquistare l'album in preordine in modo da accedere alla prevendita dei biglietti per il concerto di Knebworth, prevendita che parte l'8 ottobre alle 9.00 ora UK (le 10.00 in Italia) su Live Nation UK e su Ticketmaster UK. Disponibili anche pacchetti VIP e campeggio, con la possibilità di prenotare una tenda per accamparsi in vista dello show.  




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lunedì 13 settembre 2021

Noel Gallagher ammette: "Mio fratello Liam vende più dischi e più biglietti di me. Siamo ambedue felici"

Noel Gallagher ha elogiato il fratello Liam per aver intrapreso una carriera solistica fruttuosa e di successo. Lo ha fatto nel corso dell'intervista concessa a Chris Evans per il podcast How to Wow.

"Sta facendo concerti grandiosi, sta vendendo più dischi di me e più biglietti di me, se riuscite a crederci", ha detto Noel. "Quindi lui fa la cosa sua e io la mia e siamo entrambi piuttosto felici di fare questo al momento".

"Liam sta facendo la propria cosa, è responsabile del lascito (degli Oasis) ed è quello che è. Sta mantenendo accesa la fiamma e va tutto bene per lui". 

Noel ha anche aggiornato i fan sullo stato di avanzamento del nuovo album. "Ho lavorato in un mio studio privato, che ha aperto a novembre dell'anno scorso, per cui da allora sto scrivendo un nuovo disco lì. Ho completato il lato 1 del mio primo album prima delle vacanze estive e oggi ho appena iniziato il lato 2. È andata piuttosto bene, a dire il vero".

Source: NME



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sabato 21 agosto 2021

Liam Gallagher rivela: "Ho due nuovi album in programma: uno folle, uno più classico"

Intervistato ieri da Dave Berry su Absolute Radio, Liam Gallagher ha fornito alcune anticipazioni sul suo prossimo album. L'audio è alla fine del post

"Ora sono a casa, ma sono entrato e uscito dallo studio più volte", ha detto. "Ho registrato a spizzichi e bocconi durante il periodo di quarantena per via della pandemia. Ho due album in programma: ne ho uno che è un po' folle e l'altro che è quello che si direbbe normale o un po' più classico. Aspettiamo e vedremo quale pubblicare".

"Sono indaffarato, amico: non vedo l'ora di togliermi davanti questi concerti e l'anno prossimo spaccherò veramente. Un disco punk? No, ci sono canzoni punk, canzoni che ti fanno battere piedi a terra, ma dieci canzoni tutte così ti farebbero fondere la testa, no? Per cui c'è magari la canzone più lennoniana che ti fa dire: oh, grandioso! C'è una canzone più strana e particolare. Le canzoni sono fantastiche, c'è anche un po' di dub reggae, c'è una sniffata, capisci? Ma non fino al punto in cui cammino con i dreadlock o le treccine. Non ho preso quella strada, quella del farsi le trecce ai capelli, ma c'è una sniffata nel disco, capisci? In una canzone c'è una sniffata".

"Non vedo l'ora che arrivi l'anno prossimo. Ovviamente non vedo l'ora di terminare quest'anno per il verso giusto, come si suol dire". 

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