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martedì 23 aprile 2013

Noel Gallagher: "Tanti rimpianti per il mio Manchester City: lo United ha meritato il titolo, ma noi glielo abbiamo regalato"

Non dev'essere stata una giornata facile quella di ieri per Noel Gallagher. L'odiato Man United ha conquistato, infatti, il 20° titolo inglese della sua storia vincendo nel posticipo di Premier League contro l'Aston Villa. In realtà era una vittoria già scritta da tempo, con il Man City mai in corsa per un trofeo che lo scorso anno aveva vinto dopo 44 anni di attesa in un finale al cardiopalma.

Nell'intervista rilasciata alla radio Talksport il 9 aprile, che trovate qui sotto, Noel si dice però contento che la sua squadra sia riuscita a vincere ad Old Trafford lunedì 8. La squadra di Mancini, ormai fuori dai giochi per lo scudetto inglese, si era tolta la soddisfazione di battere per 2-1 i concittadini nella loro tana. Una vittoria platonica, ma che aumenta i rimpianti per un'annata che poteva andare diversamente, sia in Europa che in ambito nazionale.

Qualche giorno prima Noel aveva detto: "Firmerei per la vittoria in FA Cup e per il secondo posto a nove lunghezze dallo United".

"Il campionato ormai è cosa fatta", commenta Noel, "ma ieri sera (l'8 aprile, ndr) abbiamo giocato alla grande. Abbiamo vinto una piccola battaglia, ma ovviamente la guerra è finita da tempo". 

"Se manderanno via Mancini? No, di sicuro avrà un'altra chance la prossima stagione. Oggi abbiamo giocato in modo eccezionale e fatto gol di classe, ma c'è una vena di tristezza: se avessimo giocato con quella intensità ogni settimana ora saremmo lì a giocarcela". 

"In questa stagione Sergio (Aguero, ndr) c'è stato e non c'è stato, lo abbiamo perso per molte partite. Abbiamo dominato il primo tempo e anche quando lo United ha segnato ho pensato che stavamo giocando bene. Il gol, poi, è stata una roba dell'altro mondo. Aguero è da elogiare perché rimane sempre in piedi. Anche l'anno scorso contro il QPR all'ultima giornata si sarebbe potuto buttare a terra per ottenere il rigore, invece restò in piedi e segnò. Il gol di Milner era in fuorigioco? Meglio ancora!". 

"La cosa significativa della vittoria di ieri è che siamo saliti a otto punti sopra il Chelsea, per cui il secondo posto ormai lo abbiamo blindato. Ora rilassiamoci e godiamoci la lotta salvezza e la FA Cup (il Man City è in finale e l'11 maggio a Wembley affronterà il Wigan, ndr)".

"Lo United ha 4 punti più di quanti ne aveva l'anno scorso di questi tempi, ma ha una ventina di punti in meno in generale. Balotelli l'anno scorso fece 15 gol, Aguero 30 e quest'anno solo 10 ... E poi quest'anno siamo stati scostanti. Loro hanno meritato questo titolo, ma noi glielo abbiamo regalato, abbiamo reso le cose facili per loro".

 "Tutti i miei amici tifosi del Man United mi dicono che questa è la peggiore squadra dello United degli ultimi vent'anni, quindi arrivare secondi dietro questa squadra è un po' una seccatura. La chiave, però, sono stati i nuovi acquisti, che per lo United hanno funzionato tutti: Van Persie, Kagawa, ... Il mercato ha sabotato la nostra squadra. Ci aspettavamo grandi cose anche dal Chelsea, perché abbiamo iniziato la stagione dicendoci 'Wow, sono meglio di quanto ci aspettassimo' e invece ... Penso comunque che la prossima stagione sarà interessante".

Elogi per l'ex fiorentino Nastasic: "In tre anni diventerà uno dei migliori difensori del mondo, è un incredibile talento".

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martedì 15 maggio 2012

Noel Gallagher sul trionfo del suo Manchester City: "Allucinante, ho bestemmiato molto e ho pianto come un bambino"

Il fratello Liam era in tribuna a scatenarsi dopo il trionfo del suo Manchester City. Noel Gallagher, invece, era in tour in Sudamerica con i suoi High Flying Birds e ha dovuto svegliarsi presto per vedere la partita in un bar di Santiago del Cile. Il match si è concluso con la vittoria del City, che ha vinto così il titolo inglese dopo 44 anni, ma la squadra avversaria, il QPR, è stata in vantaggio per oltre venticinque minuti, fin quasi alla fine dell'incontro, prima del ribaltone finale firmato Dzeko e Aguero.

Noel ne ha parlato ai microfoni di BBC Radio 5 (qui sotto l'audio dell'intervista).

"Siamo arrivati a Santiago e un nostro amico ha aperto il suo bar presto in modo che potessimo vederla. Quando è iniziata la partita eravamo tesi, poi siamo passati all'esultanza e tornati nella tensione. Sembrava che il QPR fosse in vantaggio da secoli ed era veramente buio"

"Un attimo prima che segnassimo (il 2-2 con Dzeko, ndr), ho pensato: ne abbiamo bisogno ora, se vogliamo farcela ci serve ora! E poi quando ha segnato Dzeko non so cosa sia successo dopo, ci sono state molte parolacce".

Quando il fischio finale era vicinissimo è arrivato il gol di Sergio Aguero per l'apoteosi dei Citizens, che Noel descrive così: "Il mio amico ha cercato di staccare la TV dal muro. Io ho bestemmiato molto e poi ho pianto come un bimbo, perché non ho mai visto niente di simile prima d'ora. È stato allucinante".

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mercoledì 21 dicembre 2011

Noel Gallagher elogia Roberto Mancini e parla del Natale: "Non mi piacciono né le luci né il tacchino"

Noel Gallagher è intervenuto l'altro ieri a Talksport, trasmissione radiofonica di cui è regolarmente ospite. Ha parlato del suo amato Manchester City e ha risposto ad alcune domande degli ascoltatori. Ecco cosa ha detto Noel (l'audio è alla fine del post).

Noel ha concordato con il conduttore Andy Goldstein sul fatto che l'eliminazione del Man City dalla Champions League non è stata un vero trauma, dato che era già probabile dopo la sconfitta nella gara di Napoli nella penultima giornata della prima fase. "A differenza dell'eliminazione del Manchester United, però: quello sì che è stato un grandissimo shock", ha precisato e ripetuto Noel con soddisfazione.

L'ex Oasis ha poi scherzato con uno dei due conduttori, Jason Cundy: "Sei fuori di testa. Mi secchi così tanto quando ti ascolto, dici solo scemenze. Ero seduto in una stanza d'albergo a Los Angeles, ti ascoltavo alla radio e pensavo: 'Questo tizio è proprio un calcio nel culo!'".

Sull'Europa League: "Squadre di altri paesi prendono l'Europa League più seriamente di City e United. Se non fossimo in testa al campionato e non avessimo vinto la FA Cup avremmo avuto bisogno di un trofeo, ma se essere eliminati dall'Europa League volesse dire rimanere in corsa per il campionato non sarebbe un dramma. Sarebbe fantastico vincerla, comunque".

Noel ha poi commentato la seguente frase comparsa sul Times: "è importante avere una spina dorsale solida, come ce l'ha il City: Joe Hart è il miglior portiere, Vincent Kompany il miglior difensore, David Silva il miglior centrocampista". Il chitarrista ha detto: "È una cosa importante, finché ti rendi conto che questio commento l'ha fatto Tony Cascarino (ex calciatore, ndr), che l'anno scorso diceva che avremmo finito il campionato al settimo posto ... quindi la prendo con il beneficio di inventario ...".

Altri pareri sulla squadra: "Aguero migliora ogni settimana, anche senza essere devastante di fronte alla porta. Se il Manchester United mi preoccupa? L'abbiamo battuto 6-1, ma avrei preferito se avessimo vinto sei partite per 1-0. E loro hanno preferito perdere una per 6-1 piuttosto che sei partite per 1-0. È incredibile che anche giocando sotto la loro media siano ancora lì, la dice lunga sull'esperienza Ferguson. Nelle prossime 8-9-10 partite dovremmo essere costanti e alla fine penso che avremo la meglio, perché non possono competere con il nostro organico".

Su Carlos Tévez, ormai in partenza: "È un peccato come si sia conclusa la vicenda, era destinato a diventare uno dei due-tre migliori giocatori della storia del Manchester City. Se solo fosse entrato dalla panchina contro il Bayern Monaco anziché rifiutarsi, sarebbe ancora adesso la prima scelta per l'attacco ... immaginate lui e Aguero davanti. Penso, però, che ora siamo più squadra, prima ogni cosa passava da Tévez, ogni gol era segnato virtualmente da Tévez, mentre ora abbiamo già Dzeko, Balotelli e Aguero in doppia cifra. Questo la dice lunga sul gioco di squadra. Bisogna dare grande merito a Mancini. È uno dei migliori allenatori d'Europa ora, anche Ferguson e Mourinho avrebbero perso la bussola al posto suo".

Sull'imminente trasferimento di Tévez al Milan, Noel ha sherzato così: "È bello che il presidente del Milan abbia parlato con la dirigenza del Manchester City tre mesi dopo aver parlato con gli agenti del calciatore, no?".

Noel ha poi detto che il rinforzo ideale per gennaio sarebbe il difensore del Bolton Gary Cahill.

Sulla corsa a due con il Manchester United per il titolo inglese, Noel dice che l'unica preoccupazione è la Coppa d'Africa: "Quando Kolo e Yaya Touré andranno a fare la Coppa d'Africa sarà preoccupante, perché non abbiamo un sostituto di Yaya".

Rispondendo ad alcune domande dei fan sul Natale, Noel ha detto:

"Se mi hanno mai chiesto di accendere le luci di Natale di qualche città? No, non mi piacciono. Io le spengo!".

"Non mi piace il tacchino. Se sono vegetariano? No, Sara lo è. Il tacchino è un animale dall'aspetto sfortunato. Preferisco mangiare un'anatra di bell'aspetto". Il conduttore ha chiosato: "Sono felice che tu non abbia detto bird" ("uccello", ma anche nel senso di "ragazza" in inglese, ndr).

by oasisnotizie





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giovedì 27 ottobre 2011

Liam Gallagher: "Pensavo che Noel avrebbe fatto qualcosa di nuovo. Invece è lui seduto a cantare in acustico"

Liam Gallagher: orgoglio di Manchester

Il cantante degli Oasis, insieme a Gem Archer e Andy Bell, sarà il 4 novembre al Personal Fest di Buenos Aires. Qui parla dei Beady Eye, di suo fratello Noel e di Carlos Tevez. Riguardo il disco di suo fratello: "Ha delle buone canzoni, ma già le conoscevo [le avevo ascoltate prima], capisci che intendo?"

COPENAGHEN - Dietro la porta c'è Liam Gallagher che canticchia e strimpella una chitarra, preparando la sua voce per lo show che questa sera i BE terranno nel Vega Store della capitale danese. Siamo qui per parlare con lui, Gem Archer e Andy Bell, vale a dire i tre ex Oasis che hanno deciso di continuare a suonare insieme dopo la dipartita di Noel Gallagher avvenuta nel 2009 a Parigi. A loro si è aggiunto Chris Sharrock, ultimo batterista degli Oasis, e altri due sessionisti: Jeff Wootton al basso (perché nei Beady Eye Andy Bell suona il suo strumento, la chitarra) e Matt Jones alle tastiere. Al primo piano della venue troviamo un salone signorile col pavimento in legno, capace di accogliere 1500 persone. Una rivista gratuita che ci viene fornita come programma ci dice che la sala è stata costruita nel tardo XIX secolo e quella in cui si esibiranno i Beady è la più antica delle tre esistenti. I membri della band di supporto sono inquieti ed agitati perché stanno per salire sul palco. Nel frattempo, l'uomo nel parka mimetico, capo che ha disegnato lui stesso - per la firma Pretty Green - abbandona la solitudine per unirsi ai suoi compagni. È giunta l'ora di parlare con loro.

I: A Buenos Aires suonerete in un festival, ma il vostro tour europeo si sta svolgendo in venue piccole. Come mai?

LIAM: Non ci accettano in ambienti di grandi dimensioni. In realtà non c'è alcuna ragione.

ANDY: I musicisti suonano a richiesta.

I: È come ricominciare da capo?

GEM: In un certo senso sì, perché ogni volta che si inizia un nuovo progetto si riparte suonando in posti dove suonano i ragazzi. Siamo una nuova band con canzoni nuove. E' da tre anni che non siamo più gli Oasis, quindi è comprensibile ripartire da piccoli palazzetti. Anche se quelli che toccano a noi sono comunque più grandi di quelli destinati alle band più nuove.

I: I Beady Eye sono una nuova band, ma voi vi conoscete già da tempo.

L: Sì, ma stiamo componendo brani nuovi ed il passato diventa meno importante. È chiaro che si senta l'eco della nostra band precedente. Dovevo scegliere se creare i Beady Eye o rimanere fuori dai giochi.

I: I confronti sono inevitabili e fastidiosi. Come riuscite a sopportarli?

L: Siamo gli Oasis. Eravamo gli Oasis. Eravamo tutti negli Oasis, e quei dischi esisteranno sempre. Preferisco essere paragonato agli Oasis piuttosto che ai Suede, capisci? Gli Oasis sono stati una delle migliori band britanniche degli ultimi 20 anni.

I: Una delle canzoni dell'album si chiama 'Beatles and Stones'. È tutto quello che abbiamo bisogno di sapere?

L: I Beatles sono innegabilmente una band molto importante, anche se non è giusto dire che tutto quello di cui abbiamo bisogno sono i Beatles e gli Stones. I Beatles simboleggiano un po' tutti i tipi di musica, e includo i Pink Floyd, gli Stone Roses, tutti quei gruppi che hanno fatto la storia.

I: Come ci si sente ad iniziare questo nuovo progetto?

G: Dopo lo scioglimento degli Oasis siamo andati in studio, abbiamo fatto qualche jamming session e finito tre canzoni che avevamo già in cantiere. Non male, abbiamo detto, e abbiamo continuato.

L: È stato molto semplice: eravamo solo noi tre. Poi si è aggiunto Chris ed abbiamo deciso di lavorare all'album. E così faremo per il prossimo. È un buon modo di lavorare invece di andare in studio senza canzoni. Siamo andati, abbiamo provato, ed è venuto al meglio.

I: Il prossimo album è già pronto?

L: Abbiamo parecchie nuove canzoni, alcune più sviluppate delle altre. Quando il tour sarà concluso ci riposeremo un po' e poi continueremo a lavorarci su.

G: Il primo album di una band è solitamente un debutto. Invece noi siamo partiti da un disco Oasis per arrivare ai Beady Eye. Per me il prossimo album sarò come un reale nuovo inizio. Molte cose sono cambiate negli ultimi mesi, siamo andati in tour come band, ad esempio.

I: Come sono cambiate le cose?

L: Siamo migliorati come band. Entro la fine dell'anno avremo all'attivo 100 spettacoli, mentre quando registrammo Different Gear, Still Speeding ancora non avevamo mai suonato dal vivo. Questa è la differenza tra noi e gli altri gruppi [emergenti]: prima il disco, dopo il tour.

I: Liam, l'ha sorpresa la decisione di suo fratello Noel di porre fine agli Oasis?

L: Non mi ha sorpreso affatto, me l'aspettavo. Al momento non abbiamo nessuna relazione, lui fa le sue cose, noi le nostre. Non ci parliamo, ma fino a qualche tempo fa lo facevamo. Penso che tutto si aggiusterà col tempo.

I: Hai sentito il suo album "High Flying Birds?"

L: L'ho sentito alla radio. Ha delle belle canzoni ma le avevo già sentite, capisci cosa intendo? Pensavo che potessimo tornare con qualcosa di nuovo, invece c'è Noel Gallagher seduto su uno sgabello a cantare canzoni acustiche.

I: È tuo fratello.

L: Non mi importa, lo tratto come chiunque altro, capisci? Ha fatto un buon disco, sì.

I: Parliamo di calcio ...

L: Il City è in testa!

I: In realtà volevo chiederti qualcosa riguardo a Carlos Tevez. Cosa pensi di tutto quello che sta accadendo?

L: Tevez è un problema [cambia volto, arrabbiato]. Non importa chi tu sia, quando l'allenatore ti dice di prepararti per entrare in campo ed aiutare la squadra che sta perdendo 2 a 0, lo fai. È stato punito, ecco tutto. Al momento era arrabbiatissimo, però lo conosciamo, è un figo. Anche quando ha criticato Manchester (la città) dicendo che era una merda, che pioveva sempre e che non abbiamo buoni ristoranti, anche in quel caso lo accoglievamo. Però non va bene non aiutare i tuoi compagni di strada. Non è perché è Tevez o è argentino, lo penso di qualsiasi giocatore, anche un giocatore dello United potrebbe pensare la stessa cosa.

I: E il Kun?

L: Aguero è il migliore. Il City come squadra sta migliorando, ma soprattutto lo sta facendo lo staff.

I: Tornando alla musica, qualche mese fa hai detto che Different Gear... è migliore di Definitely Maybe.

L: Penso che siano totalmente diversi. Definitely Maybe è legato ai giovani: Noel ha scritto della mancanza di lavoro, della disoccupazione. È strettamente collegato alla vita dei giovani di quegli anni. Questo album è un'altra cosa. I primi due album degli Oasis sono sorprendenti, tra i migliori di tutti i tempi. Noi abbiamo fatto un grande album.

I: Negli anni '90 hai sperimentato lo stile di vita rock'n'roll e sei sopravvissuto. Adesso le cose sono un po' diverse, giusto?

L: Sono molto più tranquillo. È sempre molto figo essere in una band che ti fa girare, soprattutto se stai vendendo dischi. Sono ancora sulla stessa lunghezza d'onda, ma con più tranquillità. Sarebbe impossibile vivere al ritmo degli anni '90, stare alzato fino a tardi a sniffare e cercare di cantare il giorno dopo.

I: State tornando per la quarta volta a Buenos Aires. Ti ricorda il passato?

L: Non vedo l'ora di essere sul palco! È un pubblico appassionato come noi. Agli argentini piace il rock: Ramones, Guns'n'Roses, Stones, Iron Maiden ... Gli argentini sono molto appassionati di rock e per noi è un piacere suonare per loro.

L'altro lato dello specchio
La scorsa settimana è uscito Noel Gallagher's High Flying Birds, l'album di debutto dell'altra metà degli Oasis. Noel ci regala dieci bellissime canzoni, con evidenti riferimenti alle sonorità della band che ha condiviso con il fratello a cui si aggiunge un pizzico di psichedelia, come se ci immergessimo tutti in un "yellow submarine". E mentre lavorava sulle sfumature [del suono], manca ancora la voce di Liam. Guardiamo le cose dal lato positivo, però: in un anno, invece di avere un album degli Oasis ne abbiamo due. O quasi...

clarin.com
lanacion.com

(tradotta da Elisa)


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