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martedì 15 maggio 2018

Del Piero: "Noel Gallagher è un amico. Voleva portarmi al Manchester City a tutti i costi"

Noel Gallagher e Alex Del Piero nel 2010
"L’amicizia con Noel Gallagher? Sono più di dieci anni che ci conosciamo, siamo molto impegnati ma ci capita spesso di incontrarci, è un grandissimo appassionato di calcio, voleva portarmi al Manchester City a tutti i costi".

Lo ha detto lunedì 14 maggio l'ex giocatore della Juventus Alessandro Del Piero, parlando della sua amicizia con il musicista Noel Gallagher, ex Oasis.

"Abbiamo il piacere di passare del tempo insieme, stiamo parlando di un professionista eccezionale del suo settore, che ha fatto cose straordinarie e quindi è con grande piacere che ci sono scambi di pensieri con chi è riuscito in un altro campo a ispirare la gente e a renderla anche felice. Un duetto? No lo lascio cantare e suonare, magari nel calcio gli do qualche consiglio…", ha concluso con il sorriso Del Piero, a Roma per la presentazione della nuova collezione AirDp in Viale Europa.

Source: AdnKronos

Leggi anche: Del Piero: "Noel Gallagher è un mio grande amico"



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venerdì 5 giugno 2015

Liam Gallagher: "Un onore giocare a Torino. Ero un po' teso di fronte a 45.000 italiani impazziti"

Liam con l'amico Alessandro Del Piero
Intervistato dal sito The Secret Footballer, Liam Gallagher ha parlato dell'esperienza come calciatore alla Partita del Cuore giocata il 2 giugno allo Juventus Stadium di Torino.

Come ti è giunto l'invito a partecipare all'evento?

L'invito a partecipare alla partita è venuto da un mio vecchio amico che lavorava per la Sony Italia e che conosco dai tempi degli Oasis. 

Quali calciatori ti hanno impressionato di più durante la partita?

Ovviamente Alessandro Del Piero e Pavel Nedved. 

Liam con Massimo Giletti
Cosa vi siete detti negli spogliatoi all'intervallo tra primo e secondo tempo?

Non so bene cosa sia stato detto all'intervallo dal momento che a quel punto io ero al bar a bere alcolici, dato che sono stato sostituito dopo 20 minuti di partita, con mio grande apprezzamento, dato che ero ridotto uno schifo haha!

Ti sei allenato molto prima di questa partita?

La maggior parte dei giorni faccio corsa, ma non facevo una partita vera e propria dal 1999.

Com'è stato giocare in uno stadio magnifico come lo Juventus Stadium? 

Be', nel mio periodo con gli Oasis ne ho fatti un bel po' di stadi, ma mai per giocare a calcio. Devo dire che ero un po' teso di fronte a 45.000 italiani impazziti. È stato però un onore che mi abbiano chiesto di giocare, dato che era per una causa grandiosa e lo Juventus Stadium è bello quasi quanto lo stadio del Manchester City.

Ciao. LG x

Vedi anche: Video - Rivedi la partita benefica di Liam Gallagher allo Juventus Stadium e l'intervista a bordocampo

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mercoledì 3 giugno 2015

Video: Liam Gallagher in campo a Torino per beneficenza: "Gioco da schifo, per questo non mi invitano. Affaticato, ora vado a morire"

Serata di calcio per Liam Gallagher, in Italia per la Partita del Cuore allo Juventus Stadium. Il cantante, accompagnato dalla compagna Debbie Gwyther, è giunto a Milano Malpensa il 1° giugno e l'indomani si è spostato a Torino, dove è sceso in campo al fianco di campioni e VIP per sostenere la Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro.

L'ex frontman di Oasis e Beady Eye ha disputato venti minuti di partita, correndo su e giù per la fascia destra e facendosi notare per un retropassaggio che Pizzul ha definito "passaggio all'indietro, si fa per dire". Sostituito, è stato intervistato da Red Ronnie (video qui sotto by oasisnotizie). Liam era in campo nella stessa squadra di Massimiliano Allegri, Pavel Nedved, Jorge Lorenzo, Alessandro Del Piero, Massimo Giletti, Eros Ramazzotti, Andrea Dovizioso, Andrea Agnelli, John Elkann, Marco Bocci.

Numerosi i fan che sono riusciti a strappare un autografo o un agognato selfie con il cantante presso l'hotel Golden Palace di Torino.

Liam ha lasciato l'albergo torinese nella mattinata di mercoledì ed è ripartito per l'Inghilterra.  Questa mattina, all'uscita dall'hotel, è stato fotografato in compagnia di un cane.

"Non ho mai giocato in un campo come questo. In Inghilterra abbiamo qualcosa di simile, fanno il Soccer Aid, ma non mi ci invitano mai, probabilmente perché faccio schifo", ha detto Liam ai microfoni Rai. Visibilmente affaticato dallo sforzo profuso in campo, prima di congedarsi ha aggiunto: "I'm off to die now", "Ora vado a morire".

Prossimamente gli higlights di Liam dalla diretta Rai. STAY TUNED ON THIS BLOG

LIAM GALLAGHER A TORINO 









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domenica 15 giugno 2014

Videointervista completa a Noel Gallagher: "Inghilterra Italia? Faranno 0-0. Balotelli? Un gangster del calcio"

VIDEOINTERVISTA completa di Stefano Tura, corrispondente Rai da Londra, a Noel Gallagher, trasmessa ieri prima della partita Inghilterra-italia. L'ex Oasis parla del match, pronostica uno 0-0 e discute di Balotelli, Pirlo. Poi racconta come è diventato il portafortuna di Del Piero e degli azzurri ai Mondiali 2006. Recorded by us.

Vedi anche


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giovedì 12 giugno 2014

Video - Noel Gallagher: "Fui io il portafortuna dell'Italia ai Mondiali 2006"

Noel Gallagher narra l'esperienza con Del Piero ai Mondiali 2006. Nel corso di un’intervista rilasciata nel 2010 per BBC Sport l'ex Oasis racconta come è diventato la mascotte per l’Italia ai Mondiali di calcio di otto anni fa. L’ex Oasis ha infatti rivelato che l’azzuro Alessandro Del Piero – suo vecchio amico – lo reputava (e continua a farlo) un suo personale portafortuna. Questa convinzione è nata quando, in occasione della semifinale contro la Germania, il capitano bianconero andò a segno siglando il definitivo 2-0 contro i padroni di casa del mondiale e durante l'esultanza indicò, a detta di Noel, proprio il musicista, seduto in tribuna.

Sottotitoli in italiano by frjdoasis.




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sabato 17 agosto 2013

Noel Gallagher tra aneddoti e futuro degli Oasis: "Se tornerò con Liam? No, ma chissà ... solo se ne ho voglia. Quella volta che sgonfiammo il copertone a Bonehead ..."

Aneddoti su Bonehead, Maroon 5, Del Piero, Balotelli e futuro degli Oasis e curiosità su Morning Glory. "Oasis sembra il nome di una band reggae". "Gli italiani ai concerti sono belli, sono folli e piangono tanto".

È stata una chiacchierata di oltre due ore e venti minuti quella che Noel Gallagher ha fatto a Talksport nella serata di giovedì 15 agosto con Andy Goldstein e Jason Cundy. Si è parlato ovviamente di calcio, ma anche del futuro degli Oasis. Eccone un riassunto. AUDIO ALLA FINE DEL POST

"È stata una buona partita. Non so che giudizio darne visto che era un match pre-stagionale, ma è stata una fantastica apertura di stagione. Penso che la Scozia sia stata sorprendentemente brava", ha detto Noel del match amichevole Inghilterra-Scozia, terminato 3-2 per gli inglesi. "Sono un po' preoccupato da Joe Hart (colpevole sul primo gol della partita, quello dello scozzese Morrison, ndr). La sua ultima stagione non è stata la migliore e sembra stia continuando su quella china".

Il secondo gol della Scozia, che si era portata sul 2-1, è stato merito di Miller, che ha ingannato il difensore inglese Cahill. "Miller non avrebbe dovuto avere l'opportunità di tirare? Sì, è vero. Cahill doveva fare più attenzione. I grandi difensori sanno leggere le situazioni. Maldini, per esempio, l'avrebbe letta".

"Nella nostra nazionale gli undici titolari, se presi in forma, sono ottimi. Il problema dell'Inghilterra negli ultimi vent'anni, a quanto io ricordi, è che non sa far fronte agli infortuni e non ha mai saputo come fare quando ci sono uno o due giocatori fuori per infortunio. Gerrard, per l'età che ha, sta giocando piuttosto bene, ma è soggetto agli infortuni. Mi chiedo come faremo quando si farà male". 

"Cosa ne penso di Roy Hodgson? Non è un grandissimo allenatore, ma fa il suo dovere. Penso che Redknapp sarebbe l'ideale come CT in un torneo. Galvanizza i giocatori e tira fuori il meglio da loro, in quello è un po' come Mourinho, avremmo un 20% in più". 

"Credo che ce la faremo a qualificarci per i Mondiali 2014, ma attraverso i playoff. E poi tutto dipenderà dal tipo di gruppo in cui verremo sorteggiati. Poi quando affronteremo una delle grandi sei squadre, cinque ... Germania, Spagna, Olanda, Argentina, Brasile ... verremo eliminati. Penso che ai Mondiali abbiamo maggiori chance che agli Europei. Siamo anche stati sfortunati in queste fasi finali. Ricordate il gol regolare di Lampard non concesso contro la Germania?".

Poi un siparietto con il conduttore, tifoso del Manchester United, che ha detto: "Se mi chiedessero di far retrocedere il mio United per una stagione in seconda serie in cambio dell'Inghilterra vincitrice al Mondiale io accetterei". E Noel, ridendo: "Non penso che saresti l'unico ad accettarlo ... penso che lo accetterebbero il 99% degli ascoltatori. Puoi farlo succedere? In cambio di questo penso che lancerei anche uno dei miei bambini ... Ho visto la finale del Mondiale 2010 tra Spagna e Olanda e fino all'ultimo i ventidue in campo non hanno mai smesso di giocare al calcio. Prendete l'Italia che ha vinto il Mondiale 2006 per esempio. Quando in campo metti undici tedeschi o undici italiani accade qualcosa  e si galvanizzano e ce la fanno. A volte quando metti insieme undici inglesi non ...".

Un aneddoto divertente. "Era il 1998, eravamo nel sud della Francia a registrare un album, Standing on the Shoulder of Giants. Avevamo affittato una grande villa.
Bonehead ve lo ricordate, no? Il chitarrista. Venne da Manchester in auto con la sua Aston Martin nuova di zecca che aveva comprato con il primo assegno intascato per i diritti d'autore, guidò fin lì da casa sua.
Io e Ourkid (Liam, ndr) ovviamente non sappiamo guidare e facemmo: 'Che ha portato a fare la macchina qui nel sud della Francia?'. E lui fece: 'Oh, amici, mi sento come James Bond'.
Soggiornammo lì per tre mesi e ogni sera quando lui andava a dormire noi gli sgonfiavamo un copertone, sempre lo stesso. Ti svegliavi al mattino e gli facevi: 'Cos'ha il tuo copertone?'.
Lui lo portava in garage e noi la sera successiva rifacevamo l'operazione con lo stesso copertone ... Lui continuava a dire: 'Continuo a gonfiarlo e non c'è nulla che non vada'.
Arrivarono con un rimorchio per portare via la Aston Martin. La riportarono in Inghilterra e videro che non c'era niente che non andasse.
Ricordo che quando gli sgonfiavamo il copertone ridevo come un bambinetto. Eravamo solo invidiosi perché non sappiamo guidare. Glielo dicemmo, sì, certo. Fu quella la parte più divertente. Poco dopo Bonehead lasciò la band (ride, ndr)".

"Standing on the Shoulder of Giants ha canzoni lunghe? Sì, era il periodo in cui scrivevo canzoni lunghe. Lo ami? Alcuni testi sono belli, ma non fu un periodo fantastico". Poi Noel ha confermato che il titolo del disco si rifa a una citazione che trovò su una moneta da due sterline quando era in un pub. "Un'ispirazione eccezionalmente pigra", ha detto Noel. "Mi limitai a togliere la s da shoulders".

Sull'argomento più atteso, gli Oasis, Noel ha detto: "Piacerebbe anche a me sapere quando torneremo insieme. No, non succederà di sicuro. Aspetta un attimo, no di sicuro. Chissà cosa succederà fra 20 anni, ma fra 20 anni avrò quanti? 30 ... 40 ... 60 anni ... insomma, spero di essermi ritirato a quell'epoca". Poi ripete che non è una questione di soldi: "Per quale motivo lo farei? Se ne avessi voglia".

Giorni fa era circolata una voce sul web: "Sono già stati prenotati alcuni luoghi in cui si svolgerà il tour della reunion degli Oasis per il ventennale di Definitely Maybe, nel 2014". La notizia, rilanciata da alcuni siti e rimbalzata sui social network, è priva di fondamento, a quanto dice Noel: "Tutte cose false". Anche la storia della collaborazione con Damon Albarn, di cui aveva parlato il bassista dei Blur Alex James, è una cosa falsa. "Ho letto che ne ha parlato Alex James, ma la cosa mi suona nuova", ha detto Noel ridendo.

Farà un altro disco solista? "Ho tonnellate di canzoni rimaste fuori dal primo album. Di sicuro farò un altro disco, ma non ho voglia di tornare on the road, è quello il fatto. Io non andrei mica a vedere me stesso due volte in due anni ... non ci andrei. Non ho presenza scenica, non succede nulla sul palco ai miei concerti. L'ultima volta sono stato in tour quindici mesi. Non ho bisogno di fare tour così lunghi? Ho guadagnato una fortuna, anche se ovviamente non è la sola ragione per cui l'ho fatto. Verso la fine ho avuto la febbre ghiandolare ed è stato brutto perché finché sei l'uomo laterale la puoi camuffare, ma quando sei tu il frontman è dura. No, non so quando uscirà il nuovo album".

Noel è tornato sull'origine del titolo del secondo album degli Oasis, chiarendola definitivamente. "Hey, what's the story morning glory? Me lo disse una ragazza americana al telefono. Comunque non è un titolo grandioso. Beatles non è il nome più grandioso del mondo, è Rolling Stones il miglior nome per una band. Oasis non è particolarmente brutto, ma è come il nome di una band reggae ...".

Nel 1995 una band, i Mike Flowers Pops, fecero una bizzarra cover di Wonderwall (VIDEO QUI) che ebbe molto successo e arrivò al secondo posto  delle chart a Natale 1995.  Un deejay di BBC Radio 1 la presentò come l'originale che gli Oasis copiarono per tirare fuori la loro hit e molti ci cascarono, Liam compreso. "Era una versione cocktail lounge, tipo una parodia. Liam mi disse: 'Caro mio, cos'è questa storia? L'hai copiata?'. E io gli risposi: 'No, Liam. Sì, ne ho copiate parecchie, ma quella no ...' ", ha raccontato Noel. "Anche la nostra tribute band, i Nowaysis, arrivarono a Top of the Pops".

Un altro aneddoto. "Una volta eravamo in America e mi dissero che un nostro grande fan voleva salutarci. Venne questo tizio e mi disse: 'Sei stato la nostra ispirazione, ci hai fatto venire voglia di imbracciare la chitarra'. Gli chiesi: 'Sei in una band?'. E lui: 'Sono nei Maroon 5'. Dio mio, i Maroon 5 fanno cagare ... Eravamo in questo bar, poi saltammo su nella sua auto e andammo ad un party in questa enorme casa e mettemmo su I Am The Resurrection, ci eravamo portati appresso il lettore CD. La cantammo a gran voce mettendola a ripetizione. Ripensandoci eravamo i classici settentrionali chiassosi. Alle sei del mattino andai al bagno. Uscii e rividi lui, questo tizio dei Maroon 5. Gli feci: 'Sei ancora qui?'. E lui fece: 'È casa mia questa' ... E io: 'Oooh, bel posto'. Li rividi fare Don't Look Back in Anger dal vivo, la ammazzarono".

Noel ha espresso un desiderio: "Mi piacerebbe commentare una partita di calcio".

Domande e risposte sparse. "Qual è il miglior pubblico ai concerti? Gli italiani sono belli, sono folli e piangono tanto. I giapponesi sono belli. I giapponesi muovono le braccia in modo sincronizzato. Gli scozzesi e gli irlandesi sono grandiosi". L'ex Oasis aveva detto così anche dei sudcoreani ... "Il mio concerto preferito? Direi Maine Road, perché lì ci ero cresciuto".

"Se parlo ancora con Del Piero? Sì, gran tipo. Ricordo quando gli offrii di dargli 150.000 sterline a settimana di tasca mia per venire a giocare con il City. Era fan degli Oasis e venne a vederci ad un concerto. Mi regalò gli scarpini indossati quando vinse uno scudetto e segnò all'ultima partita di Serie A. Ci tenemmo in contatto. Indossiamo gli stessi vestiti, è un ragazzo eccezionale".

Su Balotelli. "Quando lo intervistai per la BBC gli chiesi 'Dov'è la tua maglietta con la scritta Why Always Me? Posso averla?'. 'Certo', mi rispose. Giorni dopo mi arrivò un pacco da parte del City con la maglietta. Non ci credevo. Se era possibile amare Mario di più, lo amavo di più. Poi misurai con l'iPad la distanza tra le lettere per assicurarmi che fosse quella originale e la distanza non era quella dell'originale. Il colpo di grazia arrivò quando notai che il punto interrogativo era una lettera G capovolta. Non era l'originale. Lo feci presente a un tizio che conosco che lavora per il City e lui andò personalmente dal responsabile dei completi. Gli disse che Mario mi aveva mandato una maglietta falsa, l'aveva visto che la ricreava. È un genio del male. Poi ci vedemmo nel sottopassaggio prima del match più importante della stagione 2011-2012 e mi chiese se volevo entrare negli spogliatoi prima di una partita così importante. Non parlammo più della maglietta, né io né lui. È un soggettone, ricordate quando girava a bordo di una Bentley mimetica?".

oasisnotizie


ASCOLTA NOEL GALLAGHER A TALKSPORT - 15 AGOSTO 2013
thanks to birchy




Il manoscritto con il testo di Live Forever che Noel ha regalato ai conduttori di Sports Bar. Andrà all'asta su eBay per beneficenza 

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martedì 18 settembre 2012

Alessandro Del Piero: "Liam Gallagher mi voleva al Man City, ma ho detto di no"

Alessandro Del Piero ha rivelato di aver rifiutato le lusinghe di Liam Gallagher, che lo voleva al Manchester City.

Alessandro Del Piero has revealed that he rejected pleas from Oasis founder and Manchester City fanatic Liam Gallagher to join the English team.

Parlando il 17 settembre con l'emittente Fox TV, l'ex juventino, che ha firmato un biennale da 4 milioni di dollari all'anno con il club australiano del Sydney FC, ha detto: "Sì, (Liam) mi ha parlato tante volte del City e il suo sogno è quello di vedermi con la maglia del City, ma è un sogno. La realtà è che ora indosso la maglia del Sydney FC".

"Yeah, he (Gallagher) told me a lot of times about City, and the dream for him is me with a jersey of City," Del Piero told Fox Sports in an in-depth interview on Monday. "But, it’s a dream. Now the reality is me with a Sydney FC jersey." Del Piero and the Gallagher brothers are friends and the former Juventus star phoned in when Oasis appeared on Italian TV in November 2008 (video below).
 
Del Piero è fan degli Oasis, che conobbe grazie ad un amico comune che lavorava per la Sony. Con i Gallagher ebbe uno scambio di battute in diretta televisiva a Che tempo che fa nel 2008 (video qui sotto).

Alessandro compare poi nel videoclip di Lord Don't Slow Me Down della band di Manchester e nel 2006 Noel dice di essere stato il portafortuna della spedizione azzurra ai Mondiali di Germania. Noel sostiene di aver portato fortuna agli azzurri indossando gli stessi vestiti allo stadio in semifinale contro i tedeschi e nella vittoriosa finale contro la Francia.

Source: 




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mercoledì 9 novembre 2011

Oggi nella storia degli Oasis

Il 9 novembre 2008 Liam e Noel Gallagher erano ospiti di Che tempo che fa con Fabio Fazio su Rai Tre. Due pezzi in playback e simpatica intervista con intervento in diretta telefonica di Alex Del Piero, che festeggia il compleanno il 9 novembre.

Ecco la registrazione della puntata.







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sabato 26 marzo 2011

Liam e Noel in una foto su Sportweek di oggi

Su Sportweek di questa settimana, in edicola da oggi, c'è una foto di Del Piero con Liam e Noel scattata nel maggio 2005 pubblicata sei anni fa sulla copertina della rivista. La foto apre un articolo dal titolo "Il calcio vota rock", che parla di un sondaggio condotto dalla Gazzetta dello Sport sui cantanti preferiti dai calciatori della Serie A.

Nella pagina seguente c'è scritto:

Poi c'è uno come Ale Del Piero, che nel suo giro di amicizie ha anche artisti del calibro di Robbie Williams e Liam Gallagher. L'ex leader degli Oasis ha anche regalato allo juventino uno dei Dischi d'oro del gruppo di Manchester: «Del Piero non è solo un amico: è una meraviglia del football».

clicca per ingrandire


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martedì 1 febbraio 2011

Andrea Dulio: un italiano tra Liam e Noel Gallagher

L’uomo capace di mediare tra Liam e Noel, i due litigiosissimi fratelli Gallagher, è un italiano. Si chiama Andrea Dulio, ha lavorato in EMI e (per diciassette anni) alla Sony. E oggi segue, in Italia e non solo, il marketing, la promozione e la comunicazione di tutto quanto attiene al “mondo Oasis”: lo fa nell’ambito di una società di management torinese, la Compact srl di Mario e Zenjiro Miyakawa, che dallo sport (cliente numero uno Alessandro Del Piero, idolo e amico personale dei due fratelli di Manchester) ha deciso di allargare il raggio d’azione all’entertainment.

Calcio e musica, le passioni di Liam e Noel: “Ci conosciamo dal 1994, l’anno in cui dalla EMI passai alla Sony”, racconta Dulio. “Ho cominciato a lavorare per loro in occasione dell’uscita del primo singolo. In seguito, dalla relazione professionale è nata una vera amicizia: con tutti e due i fratelli, indistintamente. Quando il rapporto con Sony è finito, sono stati loro a chiamarmi per affidarmi la gestione dei loro interessi in Italia. A quel punto ho pensato di coinvolgere i fratelli Miyakawa, che avevo conosciuto quando con Del Piero realizzai compilation e altri progetti musicali”.

Facendo continuamente la spola tra l’Italia e l’Inghilterra, Dulio lavora alacremente, di questi tempi, sul progetto Beady Eye (nella foto), la nuova band di Liam con un disco in uscita a fine febbraio su etichetta Big Brother e distribuzione Self (“una società indipendente e credibile, come piace a loro”) e un concerto in programma all’Alcatraz di Milano il 16 marzo. “In seguito”, aggiunge, “mi occuperò anche del nuovo progetto solista di Noel. Ma intanto seguo anche tutte le loro attività extradiscografiche. Come il film sugli ultimi anni dei Beatles che Liam ha prodotto ricavandolo dal libro di Richard DiLello ‘The longest cocktail party’. O la sua linea di abbigliamento Pretty Green (il titolo è quello di una canzone dei Jam, Paul Weller collabora attivamente alla venture), votata miglior nuovo brand d’Inghilterra: dopo i negozi aperti in Inghilterra e in Giappone toccherà presto anche all’Italia”.

Altri clienti in vista? “Non lo escludo, ma il motto di Compact Entertainment è fare poche cose e bene, con gente che ci piace e che conosciamo. Con Noel e Liam funziona perché sono i primi a basare il rapporto professionale su una relazione di amicizia: anche se si tratta di artisti di grande fama internazionale, con loro è un po’ come lavorare in famiglia, con gente del posto”. E i famosi litigi? “Oggi, a dispetto delle notizie che sono circolate sulla stampa, è un momento di calma. Anche perché ognuno è impegnato a seguire la sua strada. Se torneranno assieme, un giorno? Mah, con gli Oasis non si sa mai…”.

(rockol.it)

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mercoledì 22 dicembre 2010

Video - Noel a Torino per vedere Juventus-Manchester City

In questo breve video Noel Gallagher e il suo amico Scully sono a Torino in occasione della partita di Europa League tra Juventus e Manchester City di giovedì scorso. Noel dice che quando si sorteggiarono i gironi pensava che questo match, l'ultimo del girone, sarebbe stato decisivo ("entrambe avrebbero dovuto vincere per qualfiicarsi"), anche se poi la partita è finita per essere un "non event", visto che il City si è qualificato in anticipo per la fase seguente e la Juventus è arrivata a questo incontro già eliminata. Con Noel a Torino c'era anche Serge Pizzorno dei Kasabian ("era il compleanno di Serge", dice Noel). I due citano anche Alessandro Del Piero, definito "nice lad" dall'amico di Noel, e scherzano sulla sua altezza.

Thanks to Fra Upinthesky per la segnalazione



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venerdì 17 dicembre 2010

Foto di Noel Gallagher e Alessandro Del Piero a Torino

Come da news di ieri, Noel ieri ha visto la partita Juventus-Manchester City a Torino e ha incontrato Alessandro Del Piero. Con l'ex Oasis c'era anche Serge Pizzorno dei Kasabian. Ecco alcune foto dell'incontro (sportmediaset.it)








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giovedì 16 dicembre 2010

Noel Gallagher parla del caso Tévez: "O se ne va o si ritira"

Cosa ne pensa Noel Gallagher del caso Carlos Tévez? L'attaccante argentino è in rotta con la dirigenza del Manchester City e vuole lasciare il club a gennaio, ma il club non vuole sentire ragioni ed è pronto a portarlo in tribunale e a chiedergli un maxirisarcimento danni. "Bene", ha affermato Noel, "sarebbe il primo che io abbia sentito lasciare una squadra di calcio perché non gli piace qualcuno della dirigenza".

Noel, quindi, pur essendo suo grande fan, non parteggia per Carlitos: "Per niente. Per un tipo che non sa neanche parlare inglese dobbiamo credere che in primo luogo abbia un buon rapporto con la dirigenza e non che stia cercando comunque di ottenere un nuovo contratto? Se intende fare questo, ora ha due opzioni: lascia il club o si ritira. Ma penso che sotto ci sia qualcosa che non vediamo. Tutti dicevano la stessa cosa di Wayne Rooney: 'Se ne va, se ne va sicuramente'. Quello che sta succedendo ora è che è l'agente di Rooney a stabilire la soglia quando si tratta di richieste di trasferimento nel calcio di oggi. Ma io scommetterei ancora sulla permanenza di Tévez qui da noi nella prossima stagione". E che reazione avranno i tifosi del City nel vedere Tévez lunedì contro l'Everton in campo per la prima volta da quando ha annunciato al mondo una separazione simil-Oasis? "Secondo me è il miglior giocatore che abbiamo mai avuto e finché fa il suo dovere in campo non lo attaccheranno. Io comunque non gli farò dei buu e credo che andrà tutto bene perché non è il tipo di giocatore che scompare in campo, quindi finché gioca bene sarà tutto a posto".

Oggi Noel Gallagher è a Torino per la partita di Europa League del Manchester City contro la Juventus (l'ex Oasis è già stato immortalato in compagnia dell'amico Alessandro Del Piero). I citizens sono già qualificati, i bianconeri già eliminati. Il pensiero di Noel, però, è rivolto alla questione Tévez: "È deludente perché il periodo non è quello giusto. Perché non si aspetta la fine della stagione? La cosa che gioca a sfavore di Carlos è che gioca già con il Man City, quindi nessuno può darlo per vicino al trasferimento da noi. Cazzo, è qui! Non può dire: 'Oh, voglio andare al Man City perché mi offrono 200.000 sterline a settimana' quando da noi prende già 280.000 sterline a settimana". oasisnotizie

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martedì 9 novembre 2010

Oggi nella storia degli Oasis

Due anni fa esatti gli Oasis erano ospiti di Che tempo che fa su Rai Tre, dove presentavano Dig Out Your Soul e facevano gli auguri per telefono ad Alessandro Del Piero. Video dal nostro canale YouTube.




(Photo by Vittorio Zunino Celotto/Getty Images Europe)

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giovedì 30 settembre 2010

City-Juve, Del Piero: "Ho parlato con Noel"

Il fascino della 'Vecchia Signora' è sempre intatto. Passano gli anni, cambiano le competizioni, ma quando c'è di mezzo lei le attenzioni si scatenano. Stasera al City of Manchester ci sarà il tutto esaurito: i tifosi si aspettano una grande partita, vogliono sostenere i loro Citizen contro la blasonata Juventus. A fare il tifo per gli uomini del Mancio ci saranno anche i fratelli Liam e Noel Gallagher, ex leader degli Oasis, ultras dei Citizen e grandi amici di Alex Del Piero. "Ho parlato per telefono con Noel, mi ha detto che verrà alla partita. Ma non farà il tifo per noi" ha detto il capitano bianconero. Già perché quando c'è di mezzo il City i Gallagher non hanno amici, ma solo nemici da sfottere. Ne sa qualcosa Rooney. Vi ricordate la chitarra con dedica speciale regalata all'attaccante dello United dai due 'fratellini'? C'era scritto 'Auguri Ciccione!'.

C.Z. - calciomercato.it

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mercoledì 16 giugno 2010

domenica 13 giugno 2010

Video - Documentario sui fan con Alex Del Piero

Alessandro Del Piero è tra i protagonisti del primo video tratto dal documentario Oasis: What's Your Story, mandato in onda ieri sera in versione ridotta da Channel 4. Ecco due clip appena caricate su YouTube. Altri video saranno pubblicati nel corso della prossima settimana.




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venerdì 11 giugno 2010

Domani in onda il documentario sui fan

Settimana ricca di appuntamenti televisivi per i fan britannici degli Oasis, anche se una sola trasmissione è una 'prima' (per il resto si tratta di repliche).

Si comincia con l'atteso documentario Oasis: What's Your Story prodotto dalla Pulse Films e in onda su Channel 4 domani 12 giugno alle 23.40 (ora UK). Il film spiega come la band di Manchester ha influenzato la vita di alcuni dei suoi fan più accaniti, come Alessandro Del Piero e il pugile Stefy 'Supersonic' Bull. Il documentario durerà solo 11 minuti.
A seguire su Channel 4 sarà trasmesso Oasis: Lord Don't Slow Me Down, il film che segue il tour di Don't Believe the Truth nel 2005-2006.

Tra le altre repliche segnaliamo Oasis Live: 10 Years Of Noise And Confusion. Domenica 13 giugno alle 20 su Q sarà riproposto il live al Glasgow Barrowland's, che fa parte del Noise And Confusion tour del 2001.
Lunedì 14 giugno alle 14 su MTV Rocks sarà trasmesso Oasis Takeover, programma del 2008 in cui gli Oasis parlano delle loro band preferite.
Su MTV Two alle 20 sarà la volta di Oasis Top 20 e alle 22 di Oasis Live At Wembley, registrato a Londra il 16 ottobre 2008. Alle 23 Zane Meets Oasis, con l'intervista di Zane Lowe alla band sull'album Dig Out Your Soul.

(fonte: SCYHO)

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