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martedì 1 ottobre 2019

Colloquio con Noel Gallagher: "In 5 scrivono una canzone per Liam. Incredibile, no? Mi ispiro a Bowie e Holmes mi ha cambiato la vita musicale"

Noel Gallagher comincia come sempre comincia: prende lui il comando e fa domande. "Che hai fatto di bello?" e "Cosa hai ascoltato?", domanda, sinceramente interessato alle risposte. Il musicista è magro, asciutto e vestito tutto di nero, con la giacca di pelle attillata che rimane ferma mentre sprofondiamo sulle poltrone di un hotel di Park Lane, ancora il posto più ricco e più azzurro del tabellone del Monopoli londinese.

E l'ex Oasis cosa ha fatto di bello? Ha registrato e pubblicato This is the Place, il secondo dei tre EP programmati per il 2019, dopo Black Star Dancing, in cui la title track era esaltantemente sinuosa e future-funk. Non un sound che ci saremmo aspettati dall'amante del classic rock responsabile del successo e poi della fine degli Oasis

Chiamiamole "Le ulteriori avventure cosmiche di our kid", un'odissea non convenzionale iniziata con Who Built the Moon?, terzo album solistico risalente al 2017, sperimentalismo inaugurato e forgiato dal maestro nordirlandese David Holmes, dj, produttore elettronico e creatore di colonne sonore. Scordatevi il Britpop, questo è Britpsych.

Noel ha anche costruito un nuovo studio vicino alla stazione ferroviaria di King's Cross e nel contempo si è trasferito fuori Londra, nell'Hampshire. Lui e la moglie Sara sono lieti di "prolungare l'infanzia" dei figli Donovan, 12 anni, e Sonny, 9 anni il 1° ottobre.

E cosa ha ascoltato di bello il 52enne? Gli Young Fathers e i Jungle ("musicalmente voglio essere in quel mondo") e Vanishing Point dei Primal Scream, che definisce "uno dei loro album dimenticati, no? Tutti parlano di Screamadelica o di XTRMNTR, ma Vanishing Point è proprio un cazzo di altro mondo!".

Quanto alla roba nuova, "uno dei tizi che facevano parte dei Jagwar Ma, Gabe, ora è attivo con il nome di Golf Alpha Bravo e ha pubblicato questa canzone che ha questo nome del cazzo del tipo Groovy Babe (si chiama Groove Baby Groove, ndr). È davvero fantastica, però".

E a parte questa natura "non sofisticata", cosa pensa della nuova musica del fratellino Liam, con cui è ovviamente impegnato in una grandissima faida? "Ho sentito Shockwave. A quanto si dice, l'hanno scritta cinque persone. Non pensi che sia incredibile?", è la sua replica sarcastica. "Non ho sentito il pezzo nuovo che parla di me".

Intendi One of Us, pezzo melodioso pieno di nostalgia da cantare in coro? È piuttosto commovente. C'è un verso in cui Liam canta: "Dicesti che avremmo vissuto per sempre".

Oh, davvero? Haha! Be', sono sicuro che le altre quattro persone si sono commosse. Mi chiedo se avessero mie foto in studio quando scrivevano quella roba ... ma non c'è forse un verso sugli Oasis in ognuna delle sue canzoni? Ricordo che una volta, all'epoca degli Oasis, lui era impegnato in studio per i fatti suoi e ogni verso della canzone era il titolo di una canzone degli Oasis. Era una casuale stupidaggine sulla tristezza. Faceva: "Dicesti che avremmo vissuto per sempre e ora che le cose vanno meglio ...". E gli chiesi come si chiamasse. E sai come si chiamava, 'Senza titolo', haha!

Apprezzi alcune canzoni che piacciono ai tuoi figli?

No, sono troppo urban per me. A loro piace qualsiasi cosa sia urban, grime e tutta quella roba lì.

Cosa pensano della musica del papi?

Apprezzano i concerti, ma non sono grandissimi fan. Hanno mostrato più interesse per la roba più recente, perché è un po' più elettronica, ma non menzionano mai gli Oasis. Sono tutti presi da Spotify e al comando del sistema di amplificazione della casa, per cui ogni volta che entro c'è una canzone di Stormzy e uno di loro mi danza vicino come un folle, mentre balla la Vossi Bop.

Com'è la tua Vossi Bop?

Curiosamente, mentre guardavo Stormzy a Glastonbury alla tele ho sentito quel pezzo. Ho pensato: "Ah, ecco che cazzo è quello di cui mi parla da sei mesi, mentre balla in cucina e canta questa canzone". Pensavo: che cazzo è una Vossi Bop? L'ha ideata lui questa cagata? E se l'ha ideata lui, la copio. La prossima cosa che vedo è che ci sono 100 000 persone in un campo che vanno in visibilio per quella cosa.

Hai detto che David Holmes ti ha "cambiato la vita musicale". In che modo?

Sono due gli aspetti principali. Per prima cosa, comporre in studio: "Non venire in studio con qualche idea. Se ne hai qualcuna, tienila a casa". Ho fatto: "Porca troia, d'accordo, sapientino!". E la cosa seguente è stata: abbiamo deciso che faremo un pezzo come i Can o qualcosa del genere, con una drum machine, e ho preso la chitarra. E lui mi ha detto: "Rispondi a questa domanda: perché prendi sempre la chitarra come prima cosa?". "Perché sono un cazzo di chitarrista". "Be', lasciamola. Sai suonare la tastiera?". "Non proprio". "Ottimo, iniziamo con quella".

Chi o cos'altro ti ispira?

"Ho preso molto da David Bowie, da come lui si approcciava alla musica. La cosa sua era: prova di tutto. Mettici dentro quante più cose puoi.

Noel tra Paul Weller e Bono ai Q Awards 2018
È un'impresa rischiosa per te, dato che la tua fanbase è composta in larga parte da vecchi fan degli Oasis?

Be', ho dovuto evitare di avere la paura di sapere che una bella fetta della mia fanbase ascolterà Black Star Dancing per circa 30 secondi e farà: "Bene, può andarsene a fanculo".

E questo non ti importa?

OK: quando è uscita Holy Mountain, che, per me, è come un singolo degli Oasis, di fronte ad alcune delle reazioni sono rimasto talmente scioccato che è stato spassoso. Fai: "Wow, è pazzesco. Perché se questa cosa non vi piace, allora, porca troia, ce la spasseremo per i prossimi due anni". Perché sapevo cosa stavo provando a fare. Devi solo avere fede. Se mille persone al giorno ascoltano la tua nuova canzone e 900 di loro la cestinano dopo 30 secondi, va bene. Devi focalizzarti sulle 100 persone che la ascolteranno fino alla fine.

A giudicare dalle riproduzioni su Spotify, le tue canzoni più popolari sono Wonderwall, Don't Look Back in Anger, Champagne Supernova, Live Forever ... e Stand by Me.

Davvero? Wow. A giudicare dalle reazioni del pubblico, avrei detto The Masterplan. Vedi, la mia canzone da solista più popolare su Spotify è In the Heat of the Moment. Cosa, cazzo? Non è stata usata da nessuna parte, non so dirti perché è così. Curiosamente ho appena fatto un tour in America con gli Smashing Pumpkins e la vista di due goti che si abbracciavano, uno con una maglietta dei Rancid e l'altro con la maglietta dei Kiss, mentre cantavano Wonderwall in Arkansas non è qualcosa che vedi tutti i giorni! E non hanno avuto alcuna reazione di fronte a nessun altro singolo che abbiamo pubblicato! Che ha qulla canzone? È pazzesco.

Allo stesso modo, Definitely Maybe non va via. Il disco d'esordio degli Oasis, pubblicato nel 1994, è di nuovo nella top 10.

Lo so. Il tassista che oggi mi ha portato alla stazione ha detto che suo figlio 14enne è un grande fan di quell'album. E ha detto: "Ti secca che la gente lo ascolti ancora?". "No, cazzo, amico! Mi fa pagare le bollette!".

Cosa provi di fronte alle celebrazioni - e ricelebrazioni - dell'album, dato che c'è stata questa campagna per il venticinquennale che ha fatto tornare il disco nella top 10?

Be', la povera ragazza del mio ufficio che si occupa di questa roba sarà impazzita. Quando abbiamo fatto il decennale è stata una cosa del tipo: "OK, abbiamo fatto anche un DVD. Poi per i vent'anni ci sarà un altro DVD e lo rimasterizzaremo". E stavolta le ho detto: "Che cazzo vuoi che io ti dica questa volta?". Ma penso che si tratti di ridefinirlo per una nuova generazione, anche se questa è la quarta volta che lo si pubblica. Grazie a Dio la musica parla da sé.

In che modo, per l'esattezza?
Penso sia una lezione sul potere dello scrivere canzoni su verità universali che non sono legate a un periodo particolare. È stata scritta da un giovane - avevo 24 anni - che parlava dell'essere giovani nei centri cittadini e che non aveva niente di niente da fare. Era tutto incentrato sul proiettare il proprio futuro su un sogno di evasione che avevi nel parco, quando eri ubriaco e fatto. Questa cosa passerà a tutti nei secoli.

Ma appena inizi a scrivere con un occhio ai posteri, stai fresco!

Giusto. Ecco perché ho voltato pagina per fare quello che faccio ora. Ora sono in un luogo in cui penso: perché cazzo ho provato a riscrivere (What’s The Story) Morning Glory? per la maggior parte di 15 anni? Ma il fatto è che era un grande, enorme vacca fottuta da cui mungere soldi e avrei voluto avere la lungimiranza per mandare tutto all'aria. Ma in testa mia non ho dubbi che se gli Oasis fossero ancora in giro oggi, faremmo ancora quella cosa.

Noel con le Spice Girls ai Brit Awards 1997
Davvero? "Bene. Fermati. Ora stiamo andando in questa direzione". Di sicuro avresti avuto l'autorità per dire questo.

(sospira, ndr)  No, perché nella band c'era una strana dinamica. Tutti scrivevano canzoni. Penso che il "comitato" non avrebbe lasciato passare neanche The Death of You and Me, figuriamoci Black Star Dancing. Ora, non capisco la gente degli anni '90 che prova solo a portare avanti la cosa che faceva allora.

Stai parlando di Liam?

No, no, no. Come noi, c'è un sacco di gente degli anni '90. Damon non lo fa, a essere onesti. Lui fa sempre delle robe folli, un'opera su una scimmia con un bastone da passeggio.

Quindi anche tu ci stai provando?

Be', nella mia band ho due ragazze francesi, una di loro suona le cazzo di forbici, l'altra è africana. Sezione di fiati da tre componenti. E penso che sia quanto di più lontano dal passato ci possa essere!

Ma, dato questo spirito d'avventura, perché non hai portato la band in una nuova direzione dopo, diciamo, il terzo album degli Oasis, Be Here Now, che era un po' una fase di stasi?

Non ho mai fatto parte di una band in cui tutti andavamo nella stessa direzione. Ed è questo che rendeva gli Oasis entusiasmanti. Per esempio: i Primal Scream. So che ora nella band ci sono solo due componenti originali, ma almeno loro due il più delle volte vanno all'unizono, mentre con gli Oasis uno di noi di proposito non andava all'unisono per una questione di principio. Diceva: "Non mi faccio coinvolgere in quella cosa, perché tu sei uno stronzo".

Parli di Liam?

Be', in realtà dicendo così sto facendo un danno a me stesso, perché quando Liam ha lanciato l'idea di collaborare con i Death In Vegas, io ero disponibilissimo. Purtroppo è finita con un cazzo di niente, ma in larga parte si è trattato di fare lo stronzo tanto per farlo. E io ho volto un ruolo importante in questo, ovviamente.

Quanto alla scrittura, di recente ho intervistato Liam e ha detto che il suo sogno negli Oasis era comporre con te e vedere riconosciuti i crediti "Gallagher-Gallagher". È stato piuttosto dolce.

Be', avrebbe potuto esserci "Gallagher-Gallagher", ma lui non ne era preso. Dipende, però, da quella cosa: se tutti vi presentate a una sessione e io ho scritto 26 canzoni mentre voi altri non avete un cazzo di niente, e siete seduti con un produttore che deve incartare l'album entro tre mesi, cosa farà lui? Si siederà a guardare tutti che si comportano come ad un tea party di uno scimpanzé? Col cazzo. Lui fa: "Bene, ha già scritto tutto Noel".

Quindi se con gli Oasis fossi stato sfidato creativamente, le cose sarebbero potute andare diversamente?

Mmm, assolutamente. Intendo: non sono mai stato bravo con le partnership compositive. Negli anni mi sono seduto con Weller e Johnny Marr e varie persone e per come la vedo io non possono esserci due maschi alfa a scrivere una canzone. Conosco Paul Weller da 25 anni e mi sarò seduto con lui in studio un migliaio di volte, per poi tirare fuori letteralmente due canzoni. Lui mi guardava pensando: "Questa fa proprio cacare!". E io guardavo lui pensando: "Questa fa proprio cacare!". Perché hai due cazzo di compositori alfa. Quindi non funziona proprio.

Qualche altro compositore ultra-alfa con cui potresti collaborare? Bono, per esempio?

Eh, mi piacerebbe, perché i suoi testi sono grandiosi. Mi piacerebbe scrivere una canzone con Morrissey.

Noel con il figlio Sonny Patrick, nato l'1/10/2010
Davvero?

Vedi, quando dico così la gente fa sempre: "Davvero? E che ne pensi di quello che ha detto?". Non mi fotte un cazzo di quello che ha detto. E allora?

No, di quello che dice Morrissey ti deve importare.

Be', no, lui è un pazzo, giusto? Dice cose folli, giusto? È come quella cazzo di cosa là, quando ci si chiede se la radio debba ancora mandare in onda Michael Jackson. Aspetta un attimo: l'album Thriller non ha commesso un crimine. Quando dico che voglio scrivere una canzone con Morrissey parlo del tizio che faceva parte degli SMiths. Non sto parlando di cosa sta facendo ora, della sua posizione politica. Perché la sua voce è incorporata nella mia giovinezza, nella mia camera da letto. Mi piacerebbe molto scrivere una canzone con lui. Perché ha una voce fantastica.

A proposito di politica, dato lo stato attuale del mondo, ti vedi come compositore di un testo più politicizzato?

Non sono bravo a farlo. Sono bravo sulle verità universali. È quella la cosa mia. Forse ci scappa il verso qua e là. Ricordo quando Alan McGee ha sentito per la prima volta Cigarettes and Alcohol. Ha detto: "Oh, è un commento sulla società". "Quale parte?". "Quella parte sul non trovare un lavoro". "Oh, giusto. Ricordo distintamente di averla composta mentre guardavo Coronation Street". "No, è commento sulla società". "D'accordo, bene, non dirlo in giro, però".

Di recente sei diventato un po' politico, però, quando, nel mandare una frecciata a Lewis Capaldi, hai definito la Scozia "paese da terzo mondo". Cosa ne pensa tua moglie, che è socozzese?

Mi sono beccato un cazziatone, ma volevo solo farmi due risate. Nessuno mi aveva detto che Lewis Capaldi era uno dei migliori amici di mia figlia.

Cos'hai contro Capaldi?

Nulla! Semplicemente vende più dischi di me. Stessa cosa che vale per ogni coglione che ha più successo di me: sono degli stronzi. Era come la storia di me che insulto tutti questi cantautori senza volto ...

Che, il più delle volte, è cantautorato su commissione ...

Sì. Due persone che scrivono una canzone è un conto. Questi due hanno cinque persone che scrivono una canzone. Come fanno cinque persone a scrivere una canzone? Come Rag 'n' Bone Man ... e c'è un altro tizio con la barba e un cappello di lana.

Tom Walker. Il vincitore del Premio britannico della Critica del 2019.


Lui. Tutta quella gente. Guardavo i Brits quest'anno e tutti hanno portato le loro nonne. E non ho mai visto tante bevante gassate su un tavolo ai Brits in vita mia. Porca di una troia! Ricordo il '94, cocaina ovunque! Ovunque, cazzo! OVUNQUE! Montagne di alcolici sotto il tavolo, avremo speso diecimila sterline in alcolici. E c'è James Corden: "Chi è questo?". "Sono io, nonna!". Fai un favore a quella povera donna e lasciala a casa! E chi beve tutta quella Coca? Niente alcolici! Nessun bisogno di alcolici, amico.

In conclusione: ammetti apertamente che This is the Place non è affatto decollato alla radio. Avere delle hit conta ancora per te?

Se quella cosa ti importa, sei un idiota. Sto scrivendo una canzone per compiacere altre persone o un tizio di BBC 6 Music? O in realtà ho trascorso 25 anni facendo tutto quello, grazie mille, e ora sto solo compiacendo me stesso? Ma non è che io sia Tom Waits, che fa musica impegnativa. È musica pop. Non sono così "studiato". Non sto cercando di ingannare la gente!

traduzione di oasisnotizie - Source: The Face

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martedì 24 settembre 2019

Video: Noel Gallagher intervistato da Lucilla Agosti per Radio 101

In occasione dell'uscita del suo nuovo EP This is the Place, Noel Gallagher è ospite ai microfoni di Radio 101, intervistato da Lucilla Agosti.

Oltre a parlare del suo nuovo EP e del sound tipico della sua città natale, Manchester, che lo caratterizza, Noel svela anche alcuni dettagli sull'amicizia con Damon Albarn, con il quale spera di poter collaborare presto.




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venerdì 13 settembre 2019

Ascolta A Dream is All I Need to Get By, nuovo pezzo di Noel Gallagher

Lo aveva anticipato a iHeart Radio, negli USA, qualche settimana fa: "A Dream is All I Need to Get By è più in stile mio classico". E così pare.

Ecco il nuovo brano dei Noel Gallagher's High Flying Birds, A Dream is All I Need to Get By, diffuso oggi su YouTube dal canale ufficiale del cantante. 


Parlando del pezzo, Noel ha raccontato: "Alle mie orecchie questo brano suona come uno degli iconici lati B degli Smiths. Quando una canzone nasce velocemente, come in questo caso, è sempre un buon segno. È come se fosse sempre esistita, da qualche parte a Manchester probabilmente".

L'EP da cui è estratto si intitola This is the Place, come il brano diffuso il 5 agosto.

This is the Place sarà disponibile dal 27 settembre per l'etichetta Sour Mash. Oltre alla title track, i brani inediti sono Dream Is All I Need To Get By e Evil Flower, più due remix. L'EP arriva dopo Black Star Dancing, uscito a giugno, e sarà seguito da un terzo EP verso la fine dell'anno.

Questa la lista delle tracce dell'EP:

1. This is the Place
2. A Dream is All I Need to Get By
3. Evil Flower
4. This is The Place (Dense and Pika Remix)
5. Evil Flower (Rhe Reflex Revision)

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giovedì 12 settembre 2019

Noel Gallagher a Vanity Fair: "Liam mi lasci stare. È da denuncia. Una reunion con lui sarebbe un incubo"

A 25 anni dal primo album-capolavoro dei suoi Oasis e a 10 dalla fine della band, Noel Gallagher ricorda gli inizi e la voglia di cominciare «il viaggio della vita». E sulla vecchia faida con il fratello ha un’ultima cosa da dire

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venerdì 16 agosto 2019

Noel Gallagher: "Liam? Fa musica orribile, si veste come un pescatore ed è intrappolato negli anni '90. Ecco le mie 5 canzoni che tutti dovrebbero conoscere"

"Gli Oasis sono finiti. Se ve li siete persi allora sono cazzi vostri!"

Noel è sul punto di iniziare il tour negli States. Lo incontriamo e alla domanda "Come stai?" ci becchiamo subito una risposta sincera. "Vuoi una risposta onesta?", dice. "Sto completamente fottuto".

Il chitarrista ha trascorso le ultime 10 ore a cercare di comporre la scaletta perfetta. La regola numero uno è: metà canzoni sono del suo vecchio gruppo. "Sarebbe molto facile mettere insieme una scaletta fatta solo da canzoni degli Oasis, canzoni meno note e tutta quella roba lì. E sarebbe fantastica", spiega. "Ma, come dico sempre, non è un concerto degli Oasis. Gli Oasis sono finiti. Se ve li siete persi allora sono cazzi vostri!".

Sente la competizione con il fratello Liam, anche lui in tour al momento? "Immaginerei che se avesse un po' di cervello canterebbe molte canzoni degli Oasis, perché la sua musica attuale è orribile", dice. "Uno di noi è ancora intrappolato negli anni '90, si veste come un pescatore come se stesse andando in Norvegia alla ricerca di sardine. Fa musica non sofisticata per gente non sofisticata. Non è proprio roba che fa per me, quindi non ci può essere alcuna competizione".

Il 27 settembre uscirà This Is The Place, il nuovo EP di Noel comprendente cinque canzoni: la title track, A Dream Is All I Need To Get By, Evil Flower e due remix. L'8 agosto il musicista ha iniziato il suo tour nel Nord America a supporto degli Smashing Pumpkins a Camden, nel New Jersey, ma ha incontrato Billy Corgan, il frontman dei Pumpkins, solo qualche volta prima d'ora.

"Una volta eravamo in studio insieme a Los Angeles. Non ricordo molto a parte che penso che Billy avesse appena acquistato una nuova Ferrari e ne andava molto orgoglioso. Ricordo che stavo fumando una sigaretta, guardavo questa Ferrari e pensavo: 'Non mi piacciono le auto. È solo una cazzo di auto', capisci cosa intendo?' ...".

Noel non è certo il più grande fan dei Pumpkins, ma gli piacciono alcuni brani di Mellon Collie and the Infinite Sadness, album del 1995 della band. "Mi piacciono 1979 e Tonight, Tonight. Ricordo quando la suonarono agli MTV Awards negli anni '90 con tutta l'orchestra. Pensavo: 'Wow, porca troia! Questo è bello!'. È anche sollevato dal fatto che D’Arcy Wretzky, la bassista, non parteciperà al tour.  ";Mettiamola così", dice Noel. "Se lei fosse un ragazzo, si sarebbe presa un calcio nei coglioni".

1. Fort Knox (2017)
Gallagher inizia con un pezzo rock per lo più strumentale che ha scritto con la speranza che l'avrebbe registrata Kanye West. "È uscita proprio bene", dice Gallagher. "Ho pensato: 'Cazzo, diamola a quel tizio!'. Mi piace suonarla come prima canzone in scaletta. È un bel modo di preparare le cose. Non stai buttando via una grande hit. Di solito il sound è piuttosto merdoso nella prima canzone. Quindi fa bene al vecchio sound, amico, o com'è che si chiama, per mettere ordine al sound".

2. Holy Mountain (2017)
"Il giorno in cui l'ho scritta sapevo che sarebbe stato un singolo e sapevo che sarebbe stata dannatamente bella dal vivo". La canzone si ispira  a Chewing Gum Kid, brano dimenticato degli anni '60 degli Ice Cream che Noel ha scoperto grazie al suo produttore David Holmes. "Non l'aveva mai sentita nessuno. Conosco un bel po' la musica, devo dire. Quindi se non l'avevo mai sentita, sostanzialmente non era molto stravagante. Ma ovviamente appena l'ho menzionata io lo è diventata". Quel brano degli anni '60 è stato condiviso subito su Internet dai fan. "Non era neanche su YouTube finché non ho pubblicato il mio singolo. Com'è costume per tutti questi stronzi teste di cazzo di Internet. Perché non andate a mettere la vostra cazzo ditesta nel tritacarne, cazzoni?".

3. Black Star Dancing (2019)
Con un groove che si ispira in parte agli INXS e agli U2, con un giro di basso affine a Fashion di David Bowie, questo pezzo ha deluso alcuni fan di lunga data di Noel, al quale, però, la cosa non importa. "Se non provi a riscrivere Wonderwall la gente fa: 'Oh, porca troia! È musica disco!'. A dire il vero è il mio singolo che ha avuto più successo. Rivolgo il dito medio al pubblico".

Noel afferma che quando la canzone è eseguita dal vivo "suona più grintosa e un po' più guidata dalla chitarra, pereché ci sono due chitarristi. Ragazzo, è canzone dannatamente grandiosa. È buffo quando ai concerti vedi le coppie e ti rendi conto che la ragazza è proprio presa dal brano e il ragazzo - che è un po' un macho, come il fan casuale degli Oasis - scuote la testa con riluttanza pensando: 'Questo pezzo non mi piace proprio, ma mi piace proprio tanto, cazzo!' ...".

4. The Importance of Being Idle (2005)
La canzone risalente ai penultimi Oasis cantata a gran voce riceve sempre una calda accoglienza dal pubblico. "È incredibile vedere ragazzi tra la folla", osserva Noel. "Pensi: 'Aspetta un attimo, avevi 10 anni, cazzo, quando ci siamo sciolti!'. Mi affascina, mi fa pensare che quando ho scritto quelle canzoni ho azzeccato. Da cantautore provo a essere quanto più inclusivo e universale possibile quando compongo i testi. Canzoni come quella trascendono le generazioni, quindi sotto quell'aspetto sto facendo le cose per bene".

5. Dead in the Water (2017)
Registrata a Dublino, è la bonus track di Who Built The Moon?, l'ultimo album di Noel. "Tutti ne vanno matti, ma è nata per puro caso. Ricordo che mi beccavo i commentini merdosi dei giornalisti che dicevano che era un pezzo acustico. Dico sempre che quello che scrivono i giornalisti non è mica il mondo, cazzo. Non decidono loro, decide la gente. Quindi senza offesa: andate a fanculo".

6. Whatever (1994)
Non è mai stata una hit negli USA, ma è "una cazzo di canzone popolarissima in Inghilterra". Segna l'inizio di quella che, in scaletta, Noel definisce "la sezione karaoke". "Non devo fare un granchém solo strimpellare gli accordi iniziali di un po' di canzoni e poi è la folla a prendere il sopravvento. Non è una delle mie canzoni preferite, non è che attenda particolarmente il momento in cui la suono dal vivo, ma la gente ha deciso che è dannatamente incredibile ed  quello che vuole sentire. E noi glielo diamo".
 
7. Wonderwall (1995)
"Suoni i tre secondi di apertura del brano e tutti fanno: 'Bene, è per questo che siamo venuti, cazzo!'. Tutti i grandi artisti hanno uno di quei pezzi. Io sono fortunato ad averne cinque. E, ironia della sorte, col cazzo che è la mia canzone preferita!".

8. Half the World Away (1994)
Gallagher la scrisse con in testa This Guy’s in Love With You di Burt Bacharach e ne va ancora fiero 25 anni dopo. "Ha sostanzialmente gli stessi accordi di quella canzone. Ho aggirato il copyright per non essere querelato. La canzone è in sé è un cazzo di tesoro nazionale. Mi sento proprio fortunato ad aver messo a frutto tutti i miei sforzi anni e anni fa, quando francamente gli altri Oasis erano dannatamente ubriachi e strafatti il più delle volte".

9. Don’t Look Back in Anger (1995)
La hit degli Oasis è divenuto l'inno all'unità dopo l'attentato terroristico di Manchester del 2017. "È una canzone dannatamente straordinaria nel senso che ha messo insieme la gente dopo la tragedia", rileva Noel. "I miei istinti all'epoca mi hanno portato a iniziare a farla in acustico in modo che la gente non dovesse gridare più forte per coprire la band. Tirano fuori quello che hanno, qualunque cosa abbiano dentro di sé".

10. All You Need Is Love (1967)

Gli Oasis chiudevano le loro esibizioni con I Am the Walrus e oggi Noel Gallagher da solista conclude le performance con un'altra canzone del tour di Magical Mystery, All You Need Is Love. "Farlo senza alcuna ironia è incredibile", dice Noel a proposito del classico di John Lennon. "Se mai dovessi dubitare di quanto fosse geniale quel tizio, mi basta rileggere quel testo. Chi altro ti tira fuori quella roba?".

traduzione by oasisnotizie -  Source: David Wolff - Rolling Stone USA

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giovedì 15 agosto 2019

Noel Gallagher a tutto tondo: "Grazie Holmes: ora compongo con il basso e i pezzi cedono meno all'emozione. Eminem? Noioso: da 20 anni canta sull'uscita dalla droga. I politici? Tutti squallidi e fascisti"

Dalla sua nuova direzione musicale ai meriti del produttore David Holmes (che gli ha fatto posare la chitarra "togliendo l'emozione", invitandolo a comporre con il basso), da quella volta in cui stava per comprare il Manchester City ai suoi programmi futuri, dalla decisione di vivere in campagna fuori Londra all'epoca folle in cui a casa invitava chiunque, dal blocco dello scrittore vissuto nel 1995 e nel 1999 alle star che come Eminem si disintossicano dalle droghe in clinica e poi ne scrivono per 20 anni, dallo champagne con Tony Blair a Downing Street al "fascismo liberale e fascismo di destra" della politica attuale, dalla sua opinione sulla famiglia reale al messaggio di Lars Ulrich dopo lo scioglimento degli Oasis, dalla sua passione per MasterChef all'importanza del parere degli altri, Noel Gallagher si racconta in una lunga e interessante intervista all'Irish Independent che traduciamo qui di seguito.


Noel Gallagher una volta dichiarò: "Dissi che eravamo più grandi di Dio, ma intendevo più alti di lui. Penso che Gesù fosse 1 e 70 e io sono 1 e 74".

Anni fa un titolo su di lui era: "Noel Gallagher si è ubriacato così tanto con Bono che ha dovuto fuggire".

Fuggire da cosa?

"Dall'essere ubriaco, cazzo!", grida Noel mentre ride.

"Sembra una scena del film 'Shakespeare a colazione' ...", gli dico per scherzare.

"No! No! No! (ride, ndr). Quando ne hai abbastanza, ne hai abbastanza!", riflette Noel, che nel 2000 disse per scherzo al Guardian che prende tre pinte di Guinness "e poi crollo".

Toronto, 13 agosto 2019 (@josiedye)
La carismatica stella degli U2 non è esattamente la persona a cui si può dire più facilmente buonanotte. Noel ha dovuto mollarlo scappando via?

"Sì, l'ho mollato! Ero a casa sua (ride, ndr), ma cazzo se sa come tenere una festa! Questo te lo posso dire".

E anche Noel Gallagher lo sa. La sua casa di un tempo, Supernova Heights, a North London, è stata consegnata alla leggenda delle baccanali.

"Sai che c'è? Quella casa l'ho avuta solo per due anni e mezzo".

Hai venduto la casa quando hai smesso con le droghe?

"Sì, è la risposta breve a quella domanda. Ho avuto la casa per due ann ie mezzo e mi è sembrata una cazzo di vita. Mi è sembrato di vivere lì per una vita, per un decennio".

In quella casa si poteva presentare chiunque?

"Non chiunque", ride. "Onestamente, però, in più di un'occasione mi guardavo attorno nella stanza, vedevo qualcuno e dicevo: 'Chi cazzo è quel tizio là?'. ?Oh, ha consegnato le pizze qui circa quattro o cinque ore fa'. Era fantastico, Steve Coogan era la voce della mia segreteria telefonica".

E Kate Moss era ospite abituale. In una circostanza, quando la supermodella britannica era a Supernova Heights da due settimane, Noel stava varcando il cancello di ingresso della casa quando fu fermato da quattro ragazzine che gli misero dei libri in mano chiedendogli di farli autografare da Kate.

"State venendo qui, a casa mia, a chiedere l'autografo di una supermodella? Non volete il mio? Be', sapete che vi dico? Non ve ne andrete finché non avrete il mio. Il mio autografo ve lo beccate ora!", disse loro la superstella degli Oasis.

"Supernova Heights era fantastica per l'epoca, ma è arrivato un momento in cui ho pensato: devo uscire da questa cosa".

Dove sei andato?

"Sono andato in campagna, Purtroppo il party è proseguito in campagna. Ed è successo che se ne stavano lì per sempre, cazzo. È stato a quel punto che ho pensato: devo sbarazzarmi di tutta questa gente, cazzo!".

E come hai fatto?

"Be', dovevo farlo. Stava avvenendo la fine del mio matrimonio (con Meg Matthews, moglie di Noel dal 1997 al 2001 e madre della sua primogenita, Anais, ndr) e tutto il resto. 'Devono andarsene tutti'. A quel punto (schiocca le dita, ndr), il che è incredibile ... quando ci penso ora ... due mesi dopo aver pensato quello, mi chiedevo: 'Come lo faccio? Cosa faccio'. Ho incontrato Sara ed è stata lei la catalizzatrice di tutto. E io pensavo: 'Bene, fuggirò con lei, allora. Ecco cosa farò'. Ed è quello che ho fatto". Noel si riferisce alla moglie Sara MacDonald, incontrata ad Ibiza e sposata undici anni dopo, nel giugno 2011, con Russell Brand come testimone di nozze. Con lei ha due figli, Donovan, nato il 22 settembre 2007, e Sonny, nato il 1° ottobre 2010.

Il verso di Where Did It All Go Wrong?, brano del 2000, che fa "Conservi le ricevute degli amici che hai comprato?" si riferisce agli amici di Supernova Heights che hai eliminato?

"Sì", annuisce Noel. "Non vedevo quella gente da cinque o sei anni buoni. Da allora abbiamo ripreso confidenza e siamo divenuti di nuovo amici. Eravamo l'uno tra i piedi dell'altro per 24 ore al giorno".

Che ne pensava tua madre di te con tutta quella banda?

"A lei non l'ho chiesto. Si ritorna al discorso: una volta che lasci casa, la mamma non ha più un parere. Se si lamenta ora delle cagate, le dico: 'Sei consapevole del fatto che ho 52 anni, OK? Scusami. Quei tempi sono finiti. Ma, sai, i genitori sono genitori. Io sarò la stessa cosa con i miei figli. Li striglierò quando avrò l'età di Peggy".

Farai mai la pace con tuo padre Tommy, che per te è un estraneo?

"Non penso sia il caso, no".

In punto di morte penserai che avresti voluto appianare le divergenze e riconciliarti con tuo padre?

"No. No. Per me lui non significa niente".

Erano belli i tempi in cui ti portava a vedere le partite di calcio quando eri piccolo. (Noel mi ferma subito, ndr).

"Allora", mi guarda con sguardo perplesso. "Cosa vuoi dire?".

"La roba brutta supera di gran lunga la roba bella. OK, mi ha fatto diventare tifoso del Man City. Grazie molte. È il minimo che potesse dannatamente fare per me".

È vero che un tifoso del Manchester United ti ha rotto il naso?

"Sono rimasto coinvolto in una rissa tra tifosi del City e dello United, sì ... nei tardi ... forse a metà degli anni '80 a Manchester. Mi svegliai a una fermata dell'autobus (ride, ndr) e l'unica cosa che ricordo prima di quello è che non mi trovavo ad una fermata dell'autobus!".

Ti mancano i vecchi e brutti tempi del tuo adorato Man City in seconda divisione?

"Noooo. Oh, cazzo, no! Ci sono passato. Ci sono andato. No, questo è dannatamente incredibile".

Non è troppo facile ora per il Man City?

"Ascolta, ce la godiamo finché Guardiola è in carica. Se ne andrò poresto. E gli faremo gli applausi mentre esce dal cazzo di stadio. Lo porterò fuori su un cazzo di trono dorato e gli dirò: 'Buona fortuna a te, amico, perché ci hai regalato i cazzo di anni migliori della nostre vite'. E poi dopo quello ricomincerà. Ma ti dico io una cosa: il presidente e il proprietario, Khaldoon Al Mubarak e lo Sceicco Mansour, sono persone proprio incredibili".

E se lo sceicco domani mettesse in vendita il club, non potresti costituire una cordata e comprarlo?

(Il famoso monociglio si alza quanto basta per indicare che la risposta è sicuramente forse no).

"Mi fu chiesto di comprarlo da Francis Lee (ex giocatore e leggenda del Manchester City, ndr) nel 1996. Lo incontrai. Andai a Maine Road per incontrarlo. Avevano quest'idea. Mi avrebbero dato un numero di maglia perché non avevano un numero uno. È iniziata come una cosa di marketing. 'Ti faremo firmare una carta. Quindi avrai una maglietta ufficiale che sulla schiena recherà la scritta Gallagher'. Dissi: 'Se mi date un cazzo di numero di maglia io vengo all'allenamento!'. Poi si parlò di investire dei soldi nel club. E io feci: 'Sapete che vi dico? Preferisco essere un semplice tifoso' ..."

Com'eri da ragazzo? Sapevi giocare?

"Sì, sapevo correre. Non ho più le gambe. I miei figli sanno correre. Mi surclassano. Riesco a malapena a restare al passo dei due ragazzi".

Quando nel 1995 dicesti all'Observer che speravi che Damon Albarn dei Blur contraesse l'AIDS e morisse, tua madre ti telefonò per dirti che non ti aveva insegnato a dire quelle cose. Hai ricevuto altre telefonate stizzite da Peggy riguardo a cose che hai detto sui media?

"Solo le solite cose, sai, su Liam".

Liam sul quale mi è stato impedito di fare domande.

"Questo è quanto. Ma una volta che ti fai di una certa età, dici: 'Mamma, non ho più 19 anni, cazzo!' ...".

E la tua dichiarazione del gennaio 1997, "assumere droghe è come prendere una tazza di tè"?

"Be', io mi drogo da quando avevo 14 anni, ma quel commento non l'ha lasciata a bocca aperta più di tanto".

L'allora Ministro degli Interni, Michael Howard, alla Camera dei Comuni disse che Noel dovrebbe essere cacciato via dal paese.

"Quello è stato uno dei giorni più belli della mia vita! Michael Howard!".

Noel e Tony Blair, 30 luglio 1997
Ulteriore allegria ci fu il 30 luglio 1997, quando Noel arrivò al numero 10 di Downing Street come ospite del nuovo Primo Ministro Tony Blair e del signor Howard disse: "Spero che tu ora stia vedendo tutto questo, cazzo!".

"Sulla mia visita al numero 10 ci furono cose che non avevo mai visto in TV", ricorda Noel. "Ci fu una cosa Newsnight, dove Jeremy Paxman disse: 'Questo è il tipo di fottute persone che stanno lasciando entrare nei corridoi del potere ora', intendendo me! Io non so cosa pensare di tutto questo episodio. Era solo un cazzo di periodo folle".

Ti presentasti al numero 10 di Downing Street in Rolls-Royce.

"Io e Alan McGee. Alan mi aveva comprato la Rolls-Royce a Natale".

E non sapevi guidare.

"Ancora non lo so fare! Non ho mai preso la patente. Sì, ci siamo presentati al numero 10 di Downing Street. Era il 1997. Avevo firmato la rinuncia al sussidio di disoccupazione appena quattro anni prima. Capisci cosa intendo? Quindi pensavo: 'Questa cosa è pazzesca, cazzo!'. Alan lavorava per le Ferrovie Britanniche e tutta quella roba. Eravamo due tizi della classe operaia che avevano conquistato il mondo della musica"

"Ricordo che mi disse: 'Lui (Tony Blair, ndr) vuole proprio incontrarti'. Pensavo: 'Per quale motivo mi vuole incontrare?'. 'Be', sostanzialmente li hai aiutati a farsi eleggere (Il Nuovo Labour e Tony Blair, ndr)'. Pensavo: 'Sì, ma non sono ...'. Alan faceva: 'Vai a incontrarli' ...".

All'epoca il tuo amico Paul Weller ti disse che era stato preso in giro e usato dal Partito Laburista a metà degli anni '80 con Red Wedge (un collettivo di famosi musicisti tra cui The Specials, The Smiths, Billy Bragg e Weller, che avevano cercato di avvicinare i giovani alle politiche laburiste)?

Noel e Meg con Tony Blair a Downing Street nel 1997
"Non andai alla ricerca di molte opinioni su quella cosa. Dissi ad Alan: 'Bene, vai avanti allora'. Ricevetti l'invito, andai e basta".

"Dopo? Sapevo che dopo ci saremmo beccati un po' di critiche. I giornalisti del Guardian e del Mirror scrivevano: 'Che cazzo ci fa lui lì?' e cose così. Ma io non andai alla ricerca di opinioni. Sì, Weller era stato bruciato da Red Wedge. La sua opinione dei politici rimane valida ancora oggi. Dice che sono tutti degli stronzi. Ci pensi perché sono persone del Partito Laburista, ma ci sono dentro tutti; sono tutti squallidi; ci sono tutti dentro solo per gli affari propri. È raro che ci siano politici che vogliono servire il loro paese. Anche in quel caso la cosa è dannatamente sospetta. È molto raro. E ora la penso allo stesso modo. Ho incontrato - e ricevo - politici di tanto in tanto. Sono l'uno peggio dell'altro, tutti. Tutti".

Per chi voteresti?

"Non voterei per nessuno. Ero per il Nuovo Labour su tutta la linea. Ci credevo. Credevo in quel balletto che lui fece in mezzo ai due partiti. Il modo in cui lo fece era dannatamente geniale. Sai, far parteggiare per te il Sun e fare in modo che i suoi lettori votassero per il Labour fu uno dei magheggi più grandiosi che siano mai stati compiuti da un politico. E per me quello era il periodo in cui ero davvero appassionato di quello che succedeva nel paese. Ora gli estremi, la destra o la sinistra, sono la stessa cosa. Ci sono fascisti liberali. Ci sono fascisti di destra. Il fenomeno è in aumento in Inghilterra".

Noel, dopo essere uscito dal numero 10 di Downing Street nel 1997, dicesti che pensavi di essere nominato cavaliere di lì a poco. L'avresti accettato?

"No, no. Speravo di ricevere uno sconticino sulle tasse".

Bobbie Gillespie dei Primal Scream ti avrebbe assassinato se avessi accettato il titolo di cavaliere.

"Davvero? Penso di no" (ride, ndr).

Aboliresti la famiglia reale?

"Quello che penso della famiglia reale è che non è colpa loro: quei ragazzi sono nati in quell'ambiente. Prendiamo William e Harry, per esempio: sono nati in quella famiglia. È la loro vita vera. Non sono le persone in sé. È l'istituto secondo cui siamo soggetti a queste persone che prendono un sacco di soldi da terre che furono sottratte a gente comune. Non sono talmente accanito da pensare di allinearli fottutamente tutti e spararli dannatamente!".

Sei cambiato. Nel 2000 dicesti che avresti voluto vedere frustare pubblicamente la famiglia reale prima di mutilarla.

"Be', quello è successo ... cosa? Diciannove anni fa!" (ride, ndr).

Hai detto pure che il Duca di Edimburgo dovrebbe perdere una gamba!

(Prorompe in una risata stavolta, ndr). "Non mi sorprende!".

Hai ancora i tuoi due gatti Benson e Hedges?

"No, Benson e Hedges sono tornati al gattile. Il mio gatto si chiama Stivali".

È vero che sei un grandissimo fan di MasterChef?

"Non direi grandissimo fan (ride, ndr), ma ogni volta che c'è una nuova serie di MasterChef c'è sempre questa situazione in cui sembra che io abbia 12 settimane libere in cui posso sedermi e vederlo. Così ho perso The Wire e il cazzo di Breaking Bad e tutto il resto perché ero in giro in tour, ma per qualche motivo per MasterChef ci sono sempre. Ci piace come famiglia. Ci sediamo a vederlo noi quattro. I ragazzi lo amano".

Tu cucini?

"Col cazzo! (ride, ndr) No! Eh cazzo, è per quello che mi sono sposato! (ride, ndr). Non cucino. Sara potrebbe gestire un ristorante per quanto è brava a cucinare. Cioè quando lei se ne va non è che io muoia di fame. So cucinare".

Noel con Sara MacDonald nel 2001
Noel racconta di quando, qualche anno fa, con Sara visionava una casa in vendita a Londra e l'agente immobiliare disse che alla fine del giardino c'era un appartamento che poteva essere convertito.

"Ci farò uno spazio creativo. E Sara mi disse: 'Per cosa? Perché vuoi uno spazio creativo?'. 'Per scrivere canzoni'. E lei disse: 'Non ti ho mai visto scrivere canzoni'. Pensai: 'Cazzo, ma dici sul serio?'. 'Be', io non ti ho mai visto scrivere una canzone!'. Ancora oggi non ho un cazzo di studio, ma finalmente ho esaudito il mio desiderio. È uno studio di registrazione come si deve".

Scrivi canzoni durante la cena?

"Quando sono seduto a cena batto costantemente sul tavolo a mo' di batterista. Le dico che sto pensando a una canzone. Lei fa: 'Davvero?'. Ho perfezionato l'arte di ascoltarla mentre canticchio una melodia. Mi faceva: 'Sei lontano chilometri. Che stai facendo?' ..."

Adam Clayton degli U2 abita ancora lungo la strada del distretto di Little Venice dove abiti tu, a Londra?

"Sì, abita lungo la mia strada. È mio vicino. Abita a circa cinque porte di distanza. Ci stiamo per trasferire nell'Hampshire. Non volevamo che i ragazzi crescessero a Londra".

Per via dei paparazzi?

"No. Ultimamente vicino casa nostra ci sono stati due accoltellamenti. Vivo, come potrai immaginare, in una zona piuttosto ricca. Alla fine della strada c'è un complesso residenziale e dall'altra parte c'è un altro complesso residenziale. E al momento sono in guerra".

"Un tizio è stato ripetutamente accoltellato nel bel mezzo della cazzo di giornata ed è dovuta venire l'elioambulanza, che è atterrata nel mezzo della strada e tutte le strade sono state chiuse. In ogni modo, nostro figlio ha 11 anni e ora deve andare alla scuola media e stavamo giusto dicendo che sarebbe troppo dannatamente stressante se si trovasse sulla metro sulla via del ritorno a casa e fosse derubato del suo telefono. Così abbiamo deciso di andare in campagna e di iscriverli a una scuola in campagna. Faremo i pendolari per Londra".

Il tuo nuovo singolo è This Is The Place.

"Parla del viaggio della vita e della ricerca di un luogo".

In Gas Panic, uscita nel 2000, scrivevi del panico derivante dalla disintossicazione dalla droga. Come ripensi al tizio che ha scritto quei versi?

"Be', non sono più un tossicomane. È quella la differenza principale".

Eri troppo classe operaia e troppo fico per andare alla Priory, clinica londinese per celebrità che dovevano disintossicarsi dalle droghe?

"Non penso che fossi troppo classe operaia. Non penso che fossi troppo fico. Non ne avevo bisogno. Non avevo bisogno di farlo".

"Una mattina mi sono svegliato e ho detto: 'Basta'. Ho smesso di fumare per caso. Semplicemente non avevo un'altra cazzo di sigaretta. Non è stato qualcosa del tipo: 'Oggi provo a smettere di fumare' (fa la voce di Alan Partridge, ndr). E ne avevo abbastanza delle droghe. Credo che all'epoca pensassi di smettere con le droghe per sei cazzo di mesi per vedere cosa sarebbe successo".

"Non programmavo un cambio di stile di vita così radicale, ma dopo circa due settimane pensavo: 'Cazzo, questa cosa la preferisco di gran lunga!'. E poi ... ho guardato indietro. Non mi infastidisce. Posso starmene seduto in una stanza piena di gente che si fa di cazzo di montagne di cocaina: non mi infastidisce neanche minimamente". 

Non ti sarai trasformato in un signor no noioso e predicatore?

"No. Per niente. Potrei starmene seduto con gente che fuma e tutto quello. Capisci quando spunta fuori la coca la serata sta prendendo una piega merdosa. È sempre così: ci si diverte e si gioca e poi a un certo punto uno tira fuori la coca, e poi tutto d'un tratto fai: 'Be', per me è ora di andare via, perché questa cosa ora è noiosa' ...".

All'epoca hai scritto canzoni sulla cocaina. Le hai mai risentite pensando che fossero cavolate totali?

"Sì, ma ho scritto canzoni sulla coca, sono state cavolate totali ed è stato dannatamente fantastico. Supersonic per esempio. Capisci cosa intendo? Poi ho scritto cagate come molti dei pezzi di Standing On The Shoulders Of Giants, in cui non avevo nulla da dire. E letteralmente provavo a mettere insieme parole che facessero rima, perché avevamo un tour prenotato e dovevamo andare in tour. Ma fa parte del gioco".

Noel non ama le canzoni di Eminem sulla droga
Pensi ancora che Eminem sia un idiota?

"Ehm, è uno di quei tizi che vanno in riabilitazione e poi su quella cosa scrivono canzoni per i successivi 20 anni. 'Ti sei fatto di un po' di fottuta cocaina. Ti sei fatto qualche bevuta. Non lo abbiamo fatto tutti?' ..." (batte le mani, ndr).

"Non ho mai sentito l'esigenza di essere una di quelle cazzo di persone. È noioso. Ma scrivere canzoni sulle droghe è noioso tanto quanto scrivere canzoni sull'uscita dalle droghe".

La title track del nuovo EP di Noel Gallagher, This Is The Place, "inizia", spiega Noel, "come un'altra canzone completamente diversa che stavo componendo con David Holmes. Non riuscirei neanche a dire quanto era diversa. La canzone non mi piaceva. David la amava e voleva pubblicarla. A me non andava bene, ma ne ho sempre amato la parte vocale e i versi, anche se non sono mai riuscito a sistemare per bene il ritornello. Quindi è passata attraverso varie svolte e cambiamenti. E se pensi dove è finita ora ... cazzo! Penso sia incredibile".

Di cosa parla This Is The Place?

"Di cosa parla? Qual è la parte chiave del testo? 'La strada è lunga e continuo a perdere la strada'. Penso parli del viaggio della vita e del trovare un posto. Mi piace visualizzare tutto. Quindi in testa mia sarà la prima canzone della scaletta. E in ogni città tu dici: 'È questo il posto. Dove siamo ora'. Quindi è una canzone sul vivere il momento. E il titolo, This Is The Place, è nato così: avevo il ritornello fino al verso che fa 'è questo il posto'. E pensavo: ''Come ci arrivo?'. Una sera stavo andando a letto e accanto al mio letto c'era il libro This Is The Place del poeta mancuniano Tony Walsh. Ho pensato: 'Porca troia! È adattissimo'. Ho telefonato a Tony l'indomani e gli ho chiesto: 'Faccio bene ad usare questo titolo?'. E lui: 'Assolutamente sì, amico' ...".

La poesia di Walsh è dedicata alle vittime dell'attentato alla Manchester Arena del 22 maggio 2017, in cui perirono 22 adulti e bambini e 120 furono i feriti.

"Il pezzo ha un tocco alla Haçienda (celebre nightclub di Manchester, ndr)".

Quando l'ho sentita per la prima volta ho pensato a Thieves Like Us, dei New Order vintage.

"Molte persone mi hanno detto questo anche riguardo a Black Star Dancing. Una delle canzoni del nuovo EP suona come gli Smiths, non i primi Smiths, ma come l'epoca di The Queen Is Dead, però vintage. Ce n'è un'altra che è proprio bella ritmata, con Tony Walsh che recita una poesia sulla melodia".

Un po' come 'Oh! Take me back to dear old Blighty', presente nella title track di The Queen Is Dead?

"È più ... dal punto di vista della melodia mi sa proprio di Smiths".

Sail On, presente nel precedente EP, trasmette una sensazione di libertà.

"Ascolta, quella canzone l'ho registrata per Chasing Yesterday e la reazione per quel brano mi ha davvero lasciato a bocca aperta. Ce l'avevo lì buttata e ho pensato: 'Fa al caso mio. La quarta traccia su un cazzo di EP. Fa al caso mio'. Ma appena la gente l'ha sentita ha fatto: 'Porca Eva, che canzone!'. Al che ho pensato: 'Davvero? Per me non va da nessuna parte'. È incredibile quello che pensa la gente. È una delle pochissime volte in cui i miei istinti si sono sbagliati su una canzone. Ho pensato: 'Non è grandiosa, cazzo. Semplicemente non è male' ...".

Toronto, 13 agosto 2019 (@upinthesite)
Chi ti ha detto che la canzone era fantastica?

"Le ragazze della band. Poi è uscita su Internet e tutti dicevani: 'Oh, la gente ne sta andando matta'. La reazione mi ha sbalordito. È buffo, no?".

Di norma dai ascolto alle opinioni degli altri?

"Non prima del fatto compiuto. Quando faccio musica non la faccio sentire a nessuno fino a che non ho finito. Magari ... se Weller vive vicino casa mia, si trova lì e mi fa: 'A cosa stai lavorando?' gliela faccio sentire. Non la faccio sentire a nessuno finché non è ultimata. Non mi piace andare alla ricerca di opinioni. Penso che, in quanto artista, la cosa debba venire da me. Dopo il fatto compiuto, se la gente dice ... perché quello che succede se fai sentire a qualcuno una cazzo di canzone sei settimane che sia ultimata è che quando ne sentono la versione definitiva dicono: 'Oh, preferivo l'altra versione'. E io faccio: 'Grrrrr!' (ride, ndr). Quindi non fatela sentire alle persone finché non è finita".

Qual è il tuo programma per i prossimi anni di musica?

"Quando finisco questo tour con gli U2 in Australia a novembre, mi costruirò uno studio di registrazione a Londra. Quindi ho in programma di rimanere in studio per la maggior parte dell'anno prossimo".

Prenderesti in considerazione l'idea di rimanere lontano dal tour e fare soltanto molta roba in studio?

"Be', non lo so. Se fisicamente non ce la farò ad andare in tour, non penso che smetterò di comporre. Ora mi farò il mio studio personale che potrebbe diventare un luogo da cui non riuscirò ad allontanarmi. Ma ora? No, perché scrivo sempre una canzone e penso: 'Cazzo, non vedo l'ora di suonarla dal vivo!' ...".

C'è un sound particolare nelle nuove canzoni che stai approntando?

"La roba nuova che ho scritto può suonare molto varia, da un tocco alla Young Fathers a una versione elettronica dei Kinks a ..."

Non è prevedibile.

"Su questo EP, This Is The Place, ci sono tre stili molto diversi. Non sono giunto a questo punto, non ho tirato fuori il coniglio dal cilindro. Di solito quando penso troppo alle cose finiscono per essere una merda. È solo che le canzoni ora prevedono un mnucleo di persone con cui entro in stidio e che sono grandiose e (schiocca le dita, ndr) può venire fuori qualsiasi idea! Ho questo ingegnere che è dannatamente incredibile. Qualsiasi idea con cui me ne esco posso fargliela sentire e lui dice: 'Bene, suona come gli Oasis, possiamo farla suonare come ... cazzo, non lo so ... i New Order?'. E si inventa un modo per farla suonare contemporanea. Quindi ecco dove mi trovo al momento, Ma con la roba nuova ... può venire fuori qualsiasi cosa, dai Can agli Young Fathers, dai Kinks agli Stone Roses".

È il tipo di canzoni che Noel non avrebbe mai potuto fare con gli Oasis?

"Gli Oasis nell'ultima fase comprendevano quattro autori: io, Andy, Gem e Liam. Andavamo tutti vagamente nella stessa direzione, ma questa canzone non sarebbe passata. AKA ... What A Life ... sarebbe passata, cazzo! Sai, ho dovuto litigare per quattro cazzo di mesi per far sì Fuckin' In The Bushes fosse inclusa in Standing On The Shoulders Of Giants. Quella era come ... era un no secco. Ma no, non starei facendo Black Star Dancing se fossi negli Oasis. Non mi troverei in quel punto ora. Non è che un pomeriggio abbia posato la cazzo di chitarra, abbia spento il mio amplificatore Marshall e poi mi sia dato alla musica elettronica. Per arrivare a Black Star Dancing c'è voluto un periodo di cinque o dieci anni o non so quanto di composizione. E quando lo dico alla gente durante le interviste mi fanno: 'È proprio diversa'. Non è tanto dissimile da What A Life, ma What A Life è più rock perché la mia mentalità allora era ancora quella. Ora la musica rock è uscita talmente tanto dal mio corpo che la chitarra in studio è una delle ultime cose che prendo. A casa compongo con il basso".

Toronto, 13 agosto 2019 (@upinthesite)
Il groove di Black Star Dancing è incredibile.

"Quello deriva dal fatto di comporre con il basso. Quando ho iniziato a prendere le chitarre suonava troppo melodica, troppo emozionale. È stata quella la cosa buona del lavorare con David Holmes. Mi diceva: 'C'è troppa emozione in questo pezzo. Dobbiamo tornare alle radici di questo tipo di cosa'. Penso che nei successivi due anni sarebbe accaduto questo ... Direi che lavorare con David è stato il catalizzatore di un cambiamento enorme. Enorme. Sai, mi ha fatto capire questo: 'Perché metti le chitarre in tutto? Perché iniziamo da lì? Perché non iniziamo dal basso?'. Non mi ero mai reso conto di quanto fossi bravo come bassista  finché non ho conosciuto lui".

Qual è la convinzione più errata che la gente ha su Noel Gallagher?

“Su di me? Non lo so. Non leggo abbastanza cose scritte su di me per preoccuparmi di quel tipo di cosa".

Tua moglie ... ? (mi interrompe subito, ndr).

"Se mia moglie sa come sono fatto?" (ride, ndr)

"Non mi è mai fregato un cazzo di quello che pensa la gente su di me come persona. Non me ne fotte una minchia. Quando chiudo la porta e vivo la mia vita familiare, ho delle responsabilità nei confronti delle persone con cui vivo e condivido la mia vita, per tutto il tempo in cui loro sanno chi sono. E basta. Quando esco e incontro degli estranei non me ne fotte un cazzo di quello che pensano di me. Per strada può capitarti di incontrare qualcuno e tu sei in giornata no e può capitare che ti dicano: 'Posso fare una foto?' e tu fai: 'No. Va bene, amico?'. Poi magari ti spingono e finisci per fare una cazzo di litigata. E quella persona se ne andrò pensando: 'L'ho incontrato una volta. È stato uno stronzo'. Capisci cosa intendo? Quindi non puoi permetterti di pensare a cose così".

Ti risulta più difficile comporre ora che hai un bel po' di quattrini in banca e voli su jet privati?

"Inizialmente ho faticato con questa cosa, dopo la pubblicazione di (What's The Story) Morning Glory?, perché non avevo nulla di cui scrivere. Non avevo nulla di cui potessi scrivere con nessun ... Tutto ciò che sapevo erano jet privati e cazzo di supermodelle. Capisci?".

Come hai smesso di essere una testa di cazzo totale allora?

"Oh, non lo so. Forse ha a che fare con il mio essere mancuniano e irlandese! (ride, ndr) Non lo so! Ho faticato con questa cosa per un po', perché Definitely Maybe parlava di come ero io: vivevo nella città di Manchester. Morning Glory è stato l'album del ritorno sulla terra dopo quello. Ero un po' più considerato. Dopo ho faticato per un po'. Non conoscevo niente di cui scrivere e su cui avessi una qualche autorità, a parte avere molti soldi e un cazzo di ...".

Ti penti di non esserti preso una pausa dopo il secondo album?

"L'unica cosa di cui mi pento è che tutti i lati b dei singoli di Morning Glory sarebbero dovuti comparire sul terzo album, ma avevo talmente la livrea rosso porpora che qualsiasi cosa scrivessi era dannatamente grandiosa per circa tre anni. E avrei dovuto dire, o qualcuno della Creation Records mi avrebbe dovuto dire: 'The Masterplan (come lato b, ndr)? Che cazzo stai facendo?'. Se pensi a Talk Tonight, The Masterplan, Half The World Away, quelle quattro canzoni da sole avrebbero formato la maggior parte di un terzo album e sarebbe stata una storia diversa. È questa l'unica cosa di cui mi pento. Non mi pento di nient'altro. La vita è troppo breve per avere rimpianti".

Le canzoni del passato evolvono con gli anni proprio come lo stesso Noel invecchia come autore?

"Oh sì. Prendiamo Don’t Look Back In Anger. È divenuta un inno ora. Capisci? Il mio istinto qualche anno quando andavo in tour mi diceva: 'È troppo rock. Devo riportare in scaletta una cosa così'. Così ho pensato di farla in acustico e ha ripreso tutta un'altra vita da sé. Ma ora i miei istinti mi dicono: 'Forse dev'essee un po' più rock' ...".

Faresti suonare le forbici a Charlotte Marionneau su questo pezzo?

(ride, ndr) "Charlotte ha molto tempo e molto spazio. Non so bene se il tempo e lo spazio sarebbero quelli giusti su un pezzo degli Oasis".

Gli Oasis in una foto del 1995
Qual è la storia più buffa che ci puoi raccontare sugli Oasis?

"Oh, porca troia!".

E i Brit Awards del 1997? Quando tu e Liam incontraste Jay Kay dei Jamiroquai e Liam iniziò a cantare imitando gli strumenti (canto scat) verso di lui nel bagno?

"Qual era la canzone che aveva pubblicato? (Cosmic Cowboy, ndr). Ci sono un sacco di storie sugli Oasis!".

È vero che il giorno dopo il tuo abbandono agli Oasis, il 28 agosto 2009, Lars Ulrich dei Metallica ti ha mandato un messaggio con queste parole: 'O sei incredibilmente stupido o sei incredibilmente coraggioso'? Ti sei mai sentito una delle due cose?

"No. Quello viene da un batterista. Capisci? Conosco Lars piuttosto bene, in realtà. Lo vedo di tanto in tanto, usciamo insieme. Posso capire da dove viene. Non lascerà i Metallica e loro si odiano, cazzo, quella band, capisci cosa intendo? Gli Oasis non sono mai andati veramente d'accordo".

Ma tu non hai mai ingaggiato un terapeuta da 40mila dollari a settimana come hanno fatto i Metallica nel 2004 per far sbollire l'astio tra la band (come si vede nel documentario Some Kind of Monsyer)?

"No, no, no. Ma io volevo dire questo: sono stato sul punto di lasciare la band due volte e la musica è sempre stata la molla sufficiente a farmi tornare sui miei passi. Quando è arrivata quella sera di Parigi ho pensato: 'Ne ho abbastanza ora. Non ha un cazzo di senso'. Ma sì, Lars è stato uno dei primi a telefonarmi per dire che ero un idiota o un cazzo di genio".

Hai davvero avuto un'esperienza extracorporea a Parigi?

"Quale esperienza extracorporea?", dice Noel ridendo. "Esperienza extracorporea? In che anno era? L'ho raccontato a GQ? Oh, probabilmente era per farmi due cazzo di risate. Non lo so, non ricordo di aver avuto un'esperienza extracorporea! A Parigi ho scritto Don't Look Back In Anger. Penso che roba più cosmica di così non ci sia!".

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traduzione by oasisnotizie

Source: The Irish Independent

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lunedì 5 agosto 2019

Noel Gallagher contro Liam: "Non sopporto la sua voce, mio figlio di 11 anni farebbe canzoni migliori di lui. È un bullo ed è superficiale. Reunion con lui? Nessuno la farebbe"

"Ho voluto bene a mia madre fino a quando ha dato alla luce Liam"


"Questo", dice Noel Gallagher indicando il mio dittafono, "causerà problemi. Finisce sempre così". Be' speriamo! Un'ora trascorsa in compagnia di Gallagher è un territorio esaltantemente senza filtri.

"Le interviste sono i rischi del mestiere", dice, sistemandosi con una tazza di tè, "ma quello è dovuto al fatto che sono situazioni proprio strane. Sei seduto in una stanza con un tizio di Stoccolma che non hai mai incontrato e ti chiede di tua madre. È assurdo, cazzo! Perché la risposta onesta a questa domanda è: 'Che c'azzecca con te?', ma la risposta intelligente è sempre: 'Le ho voluto bene fino a quando ha dato alla luce Liam' ... ".

Noel ne ha anche per i propri nipoti (intesi come i figli dei suoi figli): "Oggi cammino in t-shirt e penso ..." (guarda in alto, ndr) non è neanche lontanamente freschetto. Sarà di sicuro un male per i miei nipoti, ma non li ho ancora conosciuti. Magari saranno un mucchio di stronzi, capisci?".

Parliamo di This Is the Place, secondo dei suoi tre EP in programma quest'anno. Segue la pubblicazione di Black Star Dancing, il suo nuovo singolo, approvato da Nile Rodgers. Noel ha, per sua stessa ammissione, abbandonato il sound guidato dalle chitarre per esplorare nuovi territori.

"Sono fissato con le mie idee", ammette Noel, ma sembra che adesso con la musica si diverta di nuovo, cosa che non avveniva più negli ultimi tempi con gli Oasis. Il produttore David Holmes, che Noel definisce "una delle maggiori influenze musicali della mia vita", ha avuto il merito, secondo l'ex Oasis, di fargli abbandonare il suo strumento preferito, la chitarra, e di iniziare a comporre direttamente in studio.

This is the Place trae il titolo dalla poesia che Tony Walsh dedicò a Manchester, poesia che fu letta in pubblico ad Albert Square dopo l'attentato alla Manchester Arena. Il nuovo EP fa compiere all'ascoltatore un viaggio spaziale attraverso Ian Brown, i Primal Scream e gli Smiths ed è quasi frustrante che a Noel sia voluto tanto tempo per arrivare qui. Ci si chiede come le cose sarebbero andate se avesse scritto più canzoni avventurose come queste alla fine degli anni '90.

"Be', tanto per cominciare, Liam non le avrebbe cantate per un cazzo!", commenta Noel, "perché lui una sera mi disse, com'è noto (fa la voce di Liam, ndr): 'Non mi piacciono le cose stravaganti e bizzarre ...'. E io ho fatto: 'Oh OK, bene, allora ci si divertirà' ...".

Gallagher dice che c'è una nuova generazione di fan degli Oasis emersa dopo l'uscita di Supersonic, il documentario del 2016, e fa notare come neanche questi giovani fan siano molto aperti ai percorsi più sperimentali intrapresi ultimamente da Noel. "Amo farli arrabbiare. Mi piacerebbe essere nella stanza con loro quando sentiranno questo nuovo EP per la prima volta".

A Noel, in realtà, piace far incazzare un po' tutti, non solo i fan o suo fratello. Di recente, dopo aver attaccato chi ha votato per la Brexit, ha irritato anche chi ha votato per il remain. "C'è solo una cazzo di cosa peggiore di uno scemo che ha votato per la Brexit, ed è l'ascesa dei coglioni che provano a sovvertire l'esito del voto".

"E la gente ha iniziato a chiamarmi nazista!", dice ora. "Ho pensato: 'Davvero? Un membro del Terzo Reich?'. Senti, penso sia ridicolo che stiamo lasciando l'UE. Nessuno di noi poteva votare, non aveva neanche i titoli per farlo. Chiedi ad un tizio di un chiosco di Bradford se dobbiamo lasciare l'Europa. 'Sì!', ma penso ancora che se ci sarà un secondo referendum, come nazione, non recupereremo mai. Dobbiamo uscire dall'UE perché non importa quanto sia male informata la gente, se poi ti tiri indietro dici alla gente che il suo voto non conta. Ed è sintomatico di come si silenzino le opinioni della gente".

Tornando agli Oasis, spesso quando ci si sofferma sui loro perenni litigi ci si dimentica di come forgiassero lo spirito di comunità, l'esperienza collettiva di cui erano i portabandiera, mentre i Blur esaminavano la condizione della nazione con nobile distacco. Noel a questo proposito ringrazia l'Haçienda, noto locale di Manchester, e la cultura rave.

Noel e Liam in concerto a New York nel 1994
"L'acid house mi ha cambiato la vita. Rileggi oggi i testi di quelle canzoni ... parlano tutti di unità, di 'noi', di tutta questa cosa comune. Quindi quando ho iniziato a scrivere canzoni istintivamente l'ho fatto in questo modo. Non si trattava mai di me, eravamo 'tu e io'. Non era mai 'noi contro di loro', perché non c'era un 'loro'! Per questo quando la gente parla degli Oasis non capisce il punto. Non si trattava di ringhiare e di gridare e di farneticare per le strade. Era inclusione. Ecco perché ai concerti veniva così tanta gente. Ed ecco perché se stamattina mi alzassi e dicessi: 'Facciamo la reunion!' (schiocca le dita, ndr) il mondo cambierebbe di nuovo. Perché la gente non dimentica mai di come l'hai fatta sentire".

Forse, allora, potrebbe riunire il gruppo e rimettere insieme la nazione? Sospira. Malgrado le sue presuntuose sparate sulla stampa, non sa poi molto meglio di noi come si possa uscire da questo casino.  Sembra che la cosa lo incuriosisca.

"Pensi che dovrebbe esserci un secondo referendum?", chiede a un certo punto. "Probabilmente sì", gli rispondo. Inspira profondamente e mi fa: "Oooh, davvero? Questa cosa provocherà ancora più divisione, però, no?".

A Noel il fatto di non essere andato alle urne imbarazza. "Ho pensato: chi sarebbe così stupido da pensare di cambiare le cose? Ma vivo in una grandissima casa a Maida Vale (zona nord-occidentale di Londra, ndr), perché dovrei desiderare che le cose cambino?"

Malgrado tutte le divisioni, Gallagher rimane ottimista per il futuro. "È questa la cosa grandiosa delle bombe nucleari: introdurre il tema dell'apocalisse con un brindisi di allarme. Da quando sono state inventate, tutti fanno: 'Aspetta un attimo, stiamo facendo sul serio o cosa? Abbiamo tutti alimentato questa cosa di questo tizio della Corea del Nord che è un folle d'un lunatico, ma è appassionato di pallacanestro! Quanto può essere pazzo? Quindi staremo bene. Per quanto riguarda il futuro, be' ... fanculo i nipoti. Ricorda: può darsi che saranno dei coglioni. L'ho detto molte volte ai miei figli. Loro fanno: 'Papà!', ma io dico loro che non sanno chi sposeranno. Lei potrebbe essere un'idiota. O lui potrebbe essere un idiota. Siamo tutti uomini moderni".

Noel si sente moderno? Negli anni ha sviluppato questo personaggio del vecchio brontolone. "Mi sento moderno sotto certi aspetti e all'antica per altri". E cosa pensa della fluidità di genere? "Cos'è?", mi chiede. "So di che genere sono: mancuniano".

Si definirebbe un femminista? "Oh, assolutamente sì. Non me ne sono reso conto finché non me l'ha detto mia moglie che lo ero. Al che ho risposto: 'Davvero? Be', devo annunciarlo al mondo allora. Ma di sicuro lo sono. Quando hai una figlia adolescente faresti meglio a fartene presto una ragione. Lei viene ai miei concerti con i suoi amici adolescenti ora e ... è qualcos'altro, credimi. Possono parlarti, in modo lucido, senza perdere un colpo, mentre messaggiano con qualcuno che si trova in Ghana, mentre comprano un paio di scarpe e ascoltano musica nello stesso tempo ... chi ha inventato queste persone?".

Gallagher ha ora 52 anni, ma sembra che Anaïs e gli altri suoi figli, Donovan e Sonny, lo aiutino ad aggiornarsi sui cambiamenti del panorama culturale. A giugno, in tour nei Paesi Bassi, l'ex Oasis ha acceso la TV della sua stanza d'albergo per vedere Stormzy che faceva da headliner a Glastonbury e ha pensato: "Oh, è questo il tizio di cui parlano i miei due figli. Sono queste le mossettine di ballo che fanno in cucina quando si preparano per andare a scuola, e io penso: 'Cos'è un vossi bop?'. Non avevo capito che aveva a che fare con il grime".

Grimaldi Forum, 25 luglio 2019
Stormzy e gli Oasis musicalmente sono agli antipodi, ma entrambi sono prodotti della classe operaia britannica, anche se il giubbotto antitagli di Stormzy recante la Union Jack è ben diverso dalla Union Jack dipinta sulla chitarra sfoggiata da Noel a Maine Road, l'ex stadio del Manchester City, per i concerti dell'aprile del 1996, un simbolo della Cool Britannia, un'icona di una paese che si scrollava di dosso anni di governo conservatore.

"È musica inglese quanto i Pulp o i Jam o i Kinks", dice Noel del grime, parlando in generale. "Ed è la loro lingua. Ed è una cosa ottima che qualcuno nato nelle case popolari, dalla povertà e dalla cultura di strada sia arrivata sul palco principale di Glastonbury. Ora, se sono un 52enne padre di tre figli che vive a Maida Vale, per me lui parla gergo di strada. Sta parlando di un tizio che lo ha accoltellato alla schiena quando era bambino ... io non canticchio su quella musica. È bravo, però, e Skepta è bravissimo. Ricordo di averlo visto ai Brit Awards, solo lui sotto la luce dei riflettori, e di aver pensato: 'Wow, è dannatamente potente, amico' ".

Nel 2008 Gallagher fu criticato per aver detto che Jay-Z era l'artista "sbagliato" per fare da headliner a Glastonbury. "Glastonburuy ha una tradizione di guitar music. Non mi piace l'hip-hop a Glastonbury", aveva detto. Oggi si pente di quanto detto undici anni addietro?

"Quello successe perché ero stato negli Stati Uniti per quattro mesi e qualche corrispondente mi aveva detto che Glastonbury aveva l'hip-hop e non aveva fatto il tutto esaurito. Così ho detto: 'Oh, dunque, l'hip-hop è merda!'. E basta. Ovviamente pare che i tuoi stimati colleghi del Guardian abbiano ingigantito molto questa cosa". Quindi è colpa loro? "Assolutamente sì, è colpa vostra. Tutto è colpa vostra".

C'è, però, una persona che Gallagher pensa che sia sempre sbagliato far comparire a Glastonbury: Jeremy Corbyn, che quando, nel 2017, tenne un discorso sul famoso palco fu accolto calorosamente. "L'ho visto salire sul palco con la gente che faceva: 'Oooh, Jeremy Corbyn!' e ho pensato: 'Davvero? Tanto per cominciare ti chiami Jeremy'. Non mi fido di lui. Penso che il requisito minimo per un politico, in particolare per un leader, sia essere lungimirante. Quando guardo il telegiornale penso che per questa gente la visione d'insieme sia il comunismo, giusto? E quello non è britannico".

Non sono comunisti, però. "Lo sono! Non mi vorrai dire che la visione d'insieme è quella di nazionalizzare tutto? Comunque Glastonbury è il posto in cui vai per svignartela da quella merda. Non è una manifestazione politica. Siamo lì per sballarci, ascoltare musica e sperimentare cose che non sperimentiamo nella nostra vita quotidiana. Nessuno vuole sentire quello alle 2 del pomeriggio. E ho visto anche politici conservatori lì! Camminavano nel cuore della notte con una pinta di vino bianco, e tu pensavi: Margaret Thatcher non aveva provato ad abolirlo questo festival qui?". Noel fa la voce di un dirigente Tory completamente ubriaco: 'Oh,  gli Stones non erano dannatamente meravigliosi?' ...".

E arriviamo alla recente performance di Liam come solista al Festival di Glastonbury. "Ho letto da qualche parte che in programma c'era una sua esibizione da headliner, così ho pensato: 'Porca troia, sarà meglio che io la guardi'. Non penso di essere mai stato così in imbarazzo per un uomo in tutta la mia vita. Ha tirato fuori l'incredibile trucco magico di far suonare le canzoni degli Oasis in modo 'magro' e scarno. E sembrava che stesse vivendo il giorno peggiore della sua vita, andando in giro con indosso quello che sembrava un pigiama di mio figlio, mentre al microfono si lamentava urlando di qualche ingiustizia subita ... Se non le sai cantare non farle!".

Noel non ha visto il documentario su Liam, As It Was, uscito di recente (non ancora in italiano, ndr), anche se ha intenzione di vederlo. "Perché ho sentito che è divertente", spiega. Noel è ritratto come un personaggio freddo e insensibile, il fratello assente quando Liam era in difficoltà dopo il divorzio dalla moglie Nicole Appleton. Noel scoppia a ridere quando glielo si fa notare. "Io non ero lì per lui? Be', manco lui era lì per sua moglie, no?". 

Il tono della voce di Noel cambia drasticamente quando parliamo di Liam. La maggior parte dei commenti oltraggiosi hanno un fine ludico, ma quando si tratta di Liam sembra genuinamente stizzito. Cosa intendeva dire quando ha accusato il fratello di intimidire le donne?
"Non è la prima volta che manda messaggi a mia figlia o lascia messaggi minatori nella segreteria telefonica di mia moglie. Quindi quando minaccia mia moglie attraverso la mia figlia adolescente, penso: sai, se non fossi una rock star, se fossi sono uno zio che ha lavorato in un garage verrebbe a farti visita la polizia. Ma siccome sei una rock star, wahey, la fai franca".

Questi dissapori hanno passato il segno al punto tale che non ci si può riconciliare? Noel annuisce: "Sì, perché ho un punto debole nella mia 'fedina' altrimenti perfetta di essere umano: non perdono. Una volta che cominci a mandare messaggi ai miei figli - e anche i suoi due figli l'hanno importunata - e legittimi il bullismo nei confronti di mia moglie su Internet, al punto che lei deve chiudere il proprio account Instagram a causa della vile merda che si scrive su di lei e mia figlia, allora (la riconciliazione, ndr) non avverrà".

L'ultima volta che hai visto Liam? "All'Etihad Stadium quando il City ha vinto il campionato circa tre anni fa. In verità ogni volta che lo vedo è molto educato e puoi leggergli negli occhi che si sta quasi per pisciare nei pantaloni, ma poi se ne esce con questi scenari ... racconta di quando ci siamo visti e queste cose succedono solo in testa sua". Con voce che imita Liam, Noel aggiunge: "Ah, cazzo, sono andato da lui e gli ho dato un colpo sull'orecchio e gli ho detto: 'Eh, porca di una troia, mantieni la pericolosità, stronzo".

Noel ha sentito il nuovo materiale da solista di Liam? "Non ascolto gli album perché la sua voce non la sopporto, ma lo sento alla radio", spiega. Cosa ne pensa? "Penso sia musica poco sofisticata, fatta da un uomo poco sofisticato per persone poco sofisticate. Da un uomo che impartisce ordini non sofisticati a un sacco di autori che pensano di comporre per gli Oasis. E questo si riallaccia a quanto dicevo prima: puoi pompare l'amplificatore Marshall a 12 quanto vuoi e fare un po' di glam, ma i testi degli Oasis parlavano di inclusione della gente, di cose vissute tutti insieme. E quello che sento da lui è solo un mucchio di bile ... insulsaggini rabbiose".

È tempo di chiudere l'intervista, ma Noel Gallagher ne ha ancora. "Penso che se mettessi i miei figli di 9 e 11 anni in una stanza, in 45 minuti probabilmente riuscirebbero a comporre qualcosa di meglio del suo ultimo singolo".

Ma non sarà solo un modo astuto di pompare mediaticamente una futura reunion degli Oasis? "Vorrei lo fosse", risponde ridendo. "A livello personale la si può riassumere così: vada a fanculo. Ma anche artisticamente, perché rifarlo? Sai, l'altra sera guardavo il telegiornale e c'era lui che minacciava di rompermi la mascella, in diretta sul telegiornale di ITV. Non c'è una legge contro queste cose? E sulla reunion degli Oasis diceva: 'Ho le valigie pronte, amico'. E io pensavo: 'Chi ti aspetti che ti chiami? Io?'. Nessuno vuole stare in una band con lui a parte un sacco di calciatori indie di Championship (la Serie B inglese, ndr) e garzoni che sono lì per le patatine che possono mangiare".

Sembra stupido chiedere a Noel se voglia aggiungere qualcosa, perché la risposta è ovviamente affermativa. "Sì", dice alzandosi e indicando nuovamente al mio dittafono. "Non dire che ti ho detto queste cose".

traduzione by oasisnotizie - Source: The Guardian

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