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domenica 30 aprile 2023

Video - Noel Gallagher intervistato su Radio 105: "Putin? Va combattuto. La Brexit? Ci ha rovinato. Amo l'Italia. In Scandinavia non vendevamo dischi, in Spagna non mi calcolano, mentre con i fan italiani c'è un legame magico"

Il 17 aprile 2023 Noel Gallagher è tornato a far visita agli studi milanesi di Radio 105 nella trasmissione 105 Friends per annunciare il nuovo album Council Skies, in uscita il 2 giugno 2023. Ne è nata una bella chiacchierata, in cui Noel ha elogiato l'entusiasmo dei fan italiani, paragonandoli a quelli irlandesi. In studio con Noel c'erano Tony Severo, Rosario Pellecchia e Romina Pierdomenico.

"Somiglio a Hugh Grant? Brutta cosa. Un pochino? Be', suppongo che lui sia irresistibile per le donne".

"I fan italiani sono sempre stati molto entusiasti della musica degli Oasis. In Italia come Oasis eravamo popolarissimi e amavamo suonare qui. Eravamo ragazzi che amavano il calcio, come gli italiani, e da inglesi ci accomunavano tutte le cose culturali che sono importanti qui in Italia. Non lo so, in Italia eravamo popolarissimi e in Scandinavia non riuscivamo a vendere un disco, neanche uno. Non so perché. Ancora oggi in Svezia per me è così, mi sarò esibito lì sei volte in trent'anni, mentre un centinaio di volte in Italia. Neanche gli spagnoli sono molto presi da quelli che faccio io. Penso comunque che gli irlandesi sono simili agli italiani. Ci dev'essere qualche connessione, non so perché, dato che non parliamo la lingua italiana e ovviamente non viviamo qui, ma è una cosa magica. È una di quelle cose che non vuoi sapere perché siano così, sono fantastiche e basta". 

"Più la Russia preme, più l'Occidente deve contrastarla", ha detto Noel rispondendo a una domanda sulla guerra. "Se l'Ucraina facesse parte della NATO, oggi saremmo in guerra. E nessuno vuole la guerra. Putin è pericoloso, l'abbiamo pensato per anni, per cui questa cosa non ci deve sorprendere. Quello dei politici è un lavoro difficile. Non lo so, è complicato, le persone vengono pagate per fare i politici".

"La Brexit? Terribile, ha mandato al cesso il Regno Unito. La Gran Bretagna ha perso il suo prestigio dopo la Brexit. Non funziona più nulla. È orribile, è terribile. Non si possono comprare le uova, non ci sono: le galline hanno fatto sciopero", ha detto tra l'altro Noel. "La Brexit l'ha votato la gente , per cui spero ne sia felice. Sarebbe interessante vedere se la gente ha cambiato idea se ci fosse un referendum ora. Non riesco a immaginare che ci sia qualcuno che crede che ora si viva meglio dopo la Brexit". 

"Reunion con Liam? Mi piace quello che faccio, non so se oggi gli Oasis sarebbero grandi come lo erano vent'anni fa", ha osservato il chitarrista. "Ci siamo divisi quattordici, quindici anni fa e non vedo nessun ... ci dovrebbero essere delle circostanze straordinarie (per riunirli), sicuramente, ma mi piace quello che faccio". 

"Non ascolto le nuove band, anche se ci sono delle band che mi piacciono, come gli Young Fathers, che sono incredibili. Oggi la musica è fatta e creata su una base economica. Oggi se una nuova band non riscuote successo immediatamente è finita. I Queen, David Bowie, alcuni dei più grandi ci hanno impiegato un po' per avere successo. Oggi, invece, la maggior parte delle cose sono dettate dall'economia". 

Noel sarà in concerto l'8 novembre al Mediolanum Forum di Assago (Milano). 


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lunedì 4 novembre 2019

Video e foto: Liam Gallagher premiato da MTV canta Once e Wonderwall a Siviglia

Liam Gallagher è stato protagonista a Siviglia della cerimonia degli MTV EMA 2019, gli European Music Awards conferiti da MTV. L'ex Oasis, presente in sala con la fidanzata Debbie Gwyther, è stato insignito del Rock Icon Award e poi si è esibito sul palco, cantando Once e Wonderwall.  

Queste le parole di Liam: "Grazie. Non la farò lunga. Complimenti a Siviglia, città adorabile. Sono stato qui l'anno scorso ed è stato grandioso. Voglio complimentarmi con MTV per aver riconosciuto la mia genialità. Grazie per il premio e statemi bene".

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domenica 13 ottobre 2019

Liam Gallagher: "Oasis reunion? Quando a Noel finiranno i soldi. La musica? Vengono prima salute, famiglia e figli"

"Gli Oasis torneranno insieme quando a Noel finiranno i soldi". Lo ha detto Liam Gallagher in un'intervista al giornale spagnolo El Mundo.

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Buon compleanno, Liam (il 21 settembre, ndr).
Grazie, amico.

Come stai?

Considerato che ho vissuto sul filo del rasoio, cioè ho avuto una vita molto estrema, sto bene. Stessa cosa vale per i 47 anni. Mi sento benissimo e non vi libererete così presto di me.

Why Me? Why Not. trae il titolo da due dipinti di John Lennon e sembra continuare il cammino dell'ex Beatles da dove egli lo aveva interrotto quando era rimasto assassinato.  Come se fosse ancora vivo.

Mi piace pensare che sia così. Se lui fosse ancora qui, però, penso che continuerebbe a fare musica nuova, anche se sarebbe la stessa che ha fatto durante la sua vita. Paul McCartney è qui e fa belle canzoni. E alla fine si tratta di questo.

Forse, però, vuoi svincolarti dall'immagine di erede del working class hero, l'eroe della classe operaia.

Lennon non è stato mica la prima persona che ha fatto musica, capisci? Ci sono stati tantissimi prima di lui. John si è semplicemente unito alla tribù del rock 'n' roll e ha fatto canzoni conosciute, quello sì, ma quella forma di musica, rock o come lo si voglia chiamare, non appartiene a John Lennon né a Noel Gallagher, né a Paul McCartney. È di chiunque voglia fare buona musica o di chiunque desideri ascoltarla. Lennon è il mio eroe, ma nello stesso modo in cui Elvis era il suo eroe. È un onore quando mi dicono che le mie canzoni somigliano a quelle dei Beatles. Ne vado fiero e questo per me non cambierà mai. È una meraviglia.

One of Us è una canzone molto Oasis come suono. E ha un testo in cui parli di tuo fratello. Nostalgia pura. 

È un incrocio tra Wonderwall e Cast No Shadow. Una canzone molto Oasis, diciamo. Ed è questo lo spirito che avevamo in testa quando siamo andati a farla a Los Angeles.

Anche per questo secondo album da solista ti sei avvalso dell'aiuto di Greg Kurstin e Andrew Wyatt.


Non ho mai ingannato il mio pubblico. Tutti i concerti che ho fatto sono stati una figata, una cosa dannatamente pazzesca. Quando sono comparsi i Beady Eye, la gente non sapeva dove collocarci, non sapeva se fossimo questo o quest'altro, perché eravamo un cazzo di gruppo super di cui vado molto fiero, niente a che vedere con quelle merde di gruppi che c'erano allora e che ci sono ancora. E penso che avremmo potuto essere molto più grandi di quanto siamo stati. Non è potuto essere così, ma non per la musica, ma per altri fattori: siamo comparsi quasi subito dopo lo scioglimento degli Oasis e il nome non era certo il migliore del mondo. La gente non capiva 'sta roba del beady eye, l'occhietto vispo.

Ti secca la domanda che ti fanno tutti, cioè quando torneranno gli Oasis?

È solo una domanda, non ammazzo nessuno per avermela posta. Gli Oasis torneranno a esistere solo se Noel e io torneremo a parlarci, semplice. Perché gli Oasis non possono funzionare senza uno di noi. Non c'entrano nulla la stampa e i fan. Ascolta: gli Oasis torneranno quando a Noel finiranno i soldi, perché lui è ossessionato dalla grana. Semplice. Se gli Oasis tornano, va bene. Se no, sto comunque facendo buona musica. 

La chiave è affrontarla con il vostro humor marchio di fabbrica, che emerge nel documentario Supersonic.  

Potrebbe essere qualcosa di irlandese. È da lì che viene la nostra famiglia. O potrebbe essere dovuto al fatto che quando non hai un soldo, come non lo avevamo noi all'inizio, devi intrattenerti con qualcosa di diverso. E sentirti vivo. 

Conta più questo della musica?

La musica è come la coperta dell'amico di Charlie Brown, qualcosa che ti conforta. Metti un disco e ti porta in un altro posto, in un'altra epoca, in cui eri più felice, ma non è la cosa più importante, manco per il cazzo. Prima vengono la salute, la famiglia,  figli.

E ovviamente molto meglio di quello che succede ai piani alti.

Non mi piace la politica, per niente. Spero solo che i miei figli vivano nel migliore dei modi. Comunque penso che la gente dovrebbe creare più scompiglio, ribellarsi di più. Ora con Internet puoi arrivare in posti che fino a poco tempo fa sembravano impossibili da raggiungere, ma in Inghilterra e negli altri paesi d'Europa la gente è appagata, amico.

Prima era diverso?

C'erano i Beatles, i Rolling Stones, Elvis, i Kinks, gli Jackson 5, gli Sly and The Family Stone, i fottuti Sex Pistols ... ma nessuno di loro è riuscito a rendere il mondo un posto migliore, per quanto fosse grande la loro musica. Gli unici che possono cambiare il mondo sono la gente. La musica diventa solo un mero accompagnamento.

A proposito di appagamento, non è che tu sia la persona più attiva sul palco.

Non ballo. Esco lì e canto. Quando la voce è buona, funziona. Immagino che anche il mio aspetto sia bellissimo (si stringe di nuovo nelle spalle, ndr).  No, sul serio, tutto ha a che fare con la musica e la persona. Non ho idea del perché io piaccia alla gente, davvero.

E come vorresti invecchiare?

Mi vedo come Johnny Rotten, più provocatore di Paul McCartney. Toccando le palle alle persone. Abbiamo bisogno di quel tipo di gente, non dei fessi come Ed Sheeran, Sam Smith e tutti questi approfittatori. Non sarò mai come loro. Io sono il fottuto Liam Gallagher, amico.

traduz. di oasisnotizie - Source: El Mundo

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lunedì 9 settembre 2019

Liam Gallagher a ICON: "Amo Noel, mi dispiace che lui mi odi. Ha un ego fuori controllo e di questo passo finirà per suonare nei pub"

Liam Gallagher: "Comincio a credere che a Noel io non piaccia davvero. Mi dispiace, gli voglio bene"

"Ho 46 anni, bollette e divorzi da pagare. Non ho tempo per quella merda". Il musicista carismatico trascorre una giornata con ICON, si lascia fotografare da tutte le angolazioni e parla con totale sincerità, anche se fa male. Il suo nuovo disco esce a breve.

"Ho un figlio molto simpatico. Molto più di quel cazzo di idiota di Cristiano Ronaldo. Lui è buono per il calcio, ma per il resto ... puah!".

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È stato strano il 25 luglio a Londra. Da un lato c'è il primo intervento di Boris Johnson in parlamento come primo ministro del Regno Unito. Dall'altro l'ondata di caldo che attraversa l'Europa lo rende il giorno più rovente di luglio da quando si registrano le temperature. L'afa è insopportabile. Non c'è un soffio d'aria e i 39 gradi pesano come il piombo, causando una piccola crisi climatica: i treni sono in ritardo, gli aeroporti collassano ... Ma niente di tutto ciò preoccupa Liam Gallagher. Sembra che il 99,9% delle cose, da Johnson ai cambiamenti climatici, lo lascino assolutamente indifferente. Certo, c'è un tema che domina perfettamente e di cui ama parlare: l'argomento di conversazione preferito di Liam Gallagher è Liam Gallagher. Anche quando parla di calcio, parla di se stesso.

Ci riceve comodamente seduto in una stanza del lussuoso hotel The Landmark della capitale britannica, uno di quegli alberghi dallo stantio splendore vittoriano, come se il calore della strada non fosse arrivato a lui e gli avessero creato un tunnel per l'aria condizionata da casa sua a quel punto. Quasi strano vederlo senza parka, quell'indumento che sembra non togliersi nemmeno per dormire. “Ne ho centinaia, cazzo. Ho cambiato casa un anno fa e non mi entravano nella nuova casa, lo giuro”. Indossa una maglietta nera, un cappello da pescatore Gucci e, a 46 anni (nato a Manchester), sembra essere in buona forma. “Quando sono a Londra vado a correre se non ho bevuto la sera prima. Verso le sei del mattino, quando il parco accanto alla casa è silenzioso. Per il resto, però, in una giornata normale non faccio granché. Vado in giro per casa, guardo la TV, esco a mangiare con la mia ragazza, bevo una birra al pub ... Nel mio caso una giornata normale significa cercare di trascorrere il minor tempo possibile al pub. Non ho una grande vita sociale. Sto invecchiando. Se vado ad una festa mi diverto, ma penso che non sia più il momento”.

Non fa nemmeno uso di droghe? “No, no, no. Non quanto vorrei. Lo giuro. È vero. Vorrei, ma no. Bevo. I postumi di una sbornia sono molto lunghi, ma mi piace ancora uscire a bere. Magari un po', ma niente che si avvicini a quello che dovrei fare. Quando bevo forse cadono un paio di strisce. Ma il giorno dopo sto di merda". Sesso, droga e rock 'n' roll. A volte è un cliché vivente. Liam e suo fratello maggiore, Noel, sono stelle in tutto il mondo, ma nel Regno Unito ancora di più. Fanno parte della cultura locale. Dopo gli attacchi terroristici alla Manchester Arena nel 2017, una delle loro canzoni, Don't look back in anger, si è trasformata nell'inno spontaneo della città. E sono trascorsi 25 anni da quando fu pubblicato il primo album degli Oasis, Definitely maybe. Quei ragazzi della classe operaia di Manchester, i figli di un padre violento, che avevano lasciato la scuola e sembravano condannati a una vita di lavoracci, sono stati salutati come la più grande band rock britannica dai Beatles. E lo credevamo.

Dal 1994 al 2009 hanno occupato a caso le pagine di cultura e gossip. Sia perché i loro dischi battevano record (otto dei loro album sono arrivati al primo posto e hanno venduto 70 milioni di copie). Per le loro dispute con altri gruppi della generazione del Britpop (specialmente con Blur) o perché alcuni dei litigi tra i fratelli facevano presagire una possibile rottura. A volte la BBC apriva il telegiornale con la notizia dello sciogliemnto degli Oasis. Non riesco a trovare una similitudine applicabile in Spagna. Un decennio dopo la loro rottura sono ancora presenti: ad agosto Dave Grohl, ex leader dei Nirvana e attuale leader dei Foo Fighters, ha approfittato del proprio concerto al Festival di Reading per chiedere l'apertura di una raccolta di firme perché gli Oasis tornino insieme.

Ma Liam Gallagher è oggi un cantante che vive con la propria fidanzata e manager, Debbie Gwyther, e prepara l'uscita del secondo album che pubblica con il suo nome, Why me? Why not., il 20 settembre. Fondamentalmente pop classico ed efficace, e con la tranquillità data dal fatto di sapere che il precedente è stato un successo. La stampa parla di una sua rinascita. Qualcosa che egli stesso si lascia andare nel mezzo della conversazione, con una smorfia che usa molto e significa che di tutta questa cosa c'è qualcosa che non gli piace, ma non ha altra scelta che riconoscere che è vero. È abbastanza sorprendente che Liam Gallagher sia uno degli intervistati più onesti che si possa incontrare. Non può farci niente: cerca di zittire le cose, ma si vede immediatamente sulla sua faccia che le farà uscire fuori.

Liam e Noel a Che tempo che fa su Rai 3 il 9 novembre 2008
Gli ho portato un paio di copie di ICON per rompere il ghiaccio. Una con Cristiano Ronaldo in copertina, che lui guarda con assoluto disprezzo. Sull'altro, la versione italiana, appare un giovane vestito con un abito di Yves Saint Laurent. Guarda e impiega qualche secondo per reagire. Però! Guarda la merdina, che figo!, lascia andare all'improvviso. Il bastardino non me ne aveva parlato per niente!", esclama. Ha appena riconosciuto uno dei suoi quattro figli, il secondo, Lennon, 18enne modello. Ognuno di loro è figlio di una madre diversa. La più grande, Molly, 21 anni, nata da una relazione extraconiugale, l'ha incontrata un anno fa. La piccola, 6 anni, non la conosce, ma la sua esistenza è stata la ragione del suo divorzio del 2013 con Nicole Appleton, la sua seconda moglie. “Cazzo, ho un figlio molto simpatico. Molto più di quel cazzo di idiota”, dice indicando la foto di Cristiano Ronaldo. È buono per il calcio, ma per il resto ... puah!”.

Forse c'è tanta sincerità perché, con gli Oasis, le interviste di solito erano concesse da suo fratello Noel, che era anche il compositore e leader della band e di solito prendeva tutte le decisioni. L'assunzione delle responsabilità non entrava nelle sue priorità. Liam si limitava a posare e cantare, ma gli è bastato per diventare un'icona di stile. Frangetta, parka, clarks. Il mod del nuovo millennio. Al punto da creare un proprio marchio di abbigliamento, Pretty Green, che quest'anno è fallito. Avere stile non significa avere capacità imprenditoriali. Ecco perché ha sempre detto di non considerarsi un artista solista. “Quello che ho detto è che non era quello che avrei preferito essere. Guarda, è come il calcio, capisci? C'è il numero nove. È quella la mia posizione. Come Agüero o Rooney. Quando sono lì davanti, a cantare, non mi interessa se abbia scritto io le canzoni o chi cazzo le abbia scritte. Non ho alcun problema, a condizione che il disco sia buono. Non sono un compositore né il più importante del gruppo. Sono nella mia zona di comfort, e va bene”.

In realtà quello che è successo è che il metodo ha funzionato. Consigliato dalla sua partner, è stato incoraggiato ad assumere Greg Kurstin, quotatissimo uomo di studio che ha lavorato per Adele, Sia, McCartney e Foo Fighters, e a trasferirsi a Los Angeles per alcune settimane per vedere come facevano il duro lavoro. È così che ha realizzato il suo primo album, As you were, nel 2017. E, a sorpresa, è arrivato il disco di platino. Perché quando Noel lasciò definitivamente gli Oasis, nel 2009, il resto del gruppo fondò i Beady Eye con Liam come leader. E quella cosa finì male.Ho trascorso 15 anni negli Oasis. Tutti mi conoscevano. Dopo che ho fondato i Beady Eye e fatto un buon lavoro o un cattivo lavoro, dipende da come lo guardi. Accadeva sempre la stessa cosa: 'Chi sono?'. 'Ah, va bene! La band di Liam Gallagher'.  Dannazione, era uno schifo! Quindi iniziare con un altro nome, dal basso ... Cazzo, ho 46 anni, bollette e divorzi da pagare. Non ho tempo per quella merda. Ho pensato: 'Mettiamo Liam Gallagher e vediamo cosa succede. Che sia qualcun altro a comporre, io canto soltanto, non scrivo'. Era Noel il compositore negli Oasis. Non ho paura di contribuire con qualcosa se ho una buona idea, così come non ho paura di tacere se non ho nulla da dire. Non potevo iniziare con un altro gruppo, con un altro nome. È troppo faticoso

Quel momento, quello della dissoluzione dei Beady Eye nel 2014, è stato il più difficile. “Non avevamo concerti. Ci esibivamo per un migliaio di persone, il che va bene, ma volevamo andare in tournée negli Stati Uniti e nessuno ci contattava. Non mi era mai successo. Stavo attraversando un brutto periodo a livello personale. In un momento normale, invece di affrontarlo sarei andato in tournée, ma dato che non c'era nessun tour ho deciso di affrontarlo. E ho pensato: 'Senti, basta, sciolgo il gruppo'. E per la prima volta in quattro anni non avevo una band. Poi ho pensato a quello che era successo con gli Oasis, che avevo nascosto sotto il tappeto. Perché, appena finito con quel gruppo, avevo iniziato con Beady Eye. Vedendomi con niente, mi è crollato il mondo addosso. Il mio matrimonio è finito. È stata colpa mia. Donne, cazzo! Sono stato stupido. Stare senza un gruppo e incontrarsi con gli avvocati ogni due fottuti minuti. Orribile, amico. Mi sono quasi ammalato. È stato difficile per me rendermi conto che erano davvero solo fottuti soldi. Che fanno uscire altri soldi. È stato difficile uscirne, ma eccomi di nuovo qui”. Dice che per un momento ha pensato di trasferirsi in Spagna. “Semplicemente sedermi lì e prendere il sole e lasciarmi tutto alle spalle. In quel luogo, come si chiamava? Deià, a Maiorca. Dopo il divorzio mi erano rimasti, non lo so, un milione di sterline (1,1 milioni di euro, ndr). Sì, è un sacco di soldi, ma prova a comprare una casa con quei quattrini a Londra: sarà piccola. Quindi ho pensato di andare nella cazzo di Spagna, dove i miei soldi valgono di più, ingrassare, perdere peso e pensare al mio fottuto piano successivo. Ma alla fine sono rimasto a Londra, in una casa piccola e pallido".

C'è una cosa che lo tormenta: gli Oasis. Si può parlare di qualunque cosa, ma se gli lasci abbastanza tempo lui ritorna alla band con cui ha fatto la storia. “Mi chiedono sempre quando torneranno gli Oasis. In questo momento le cose non vanno per niente bene. Comincio a credere che a Noel io non piaccia davvero. Ho sempre pensato che quando mi sfotteva scherzasse, che in realtà mi amasse, ma ho la sensazione che sia vero che non gli piaccio. È un peccato. Io lo adoro. Siamo fratelli. Ho un altro fratello e neanche lui gli parla. Noel è nel suo cazzo di mondo in questo momento. Non so che succede a quello stronzo. Non è contento di fare pop cosmico. Non è felice di essere il leader. Non è contento di avere tutti quei soldi. Non è contento della sua bella ragazza. Non è contento dei suoi 80 milioni di sterline. Non è contento di niente. Cosa cazzo lo rende felice? Finirà per suonare nei pub, perché i fan degli Oasis finiranno nelle sue narici”.

Pop cosmico è la definizione sprezzante con cui Liam si riferisce al lavoro di Noel da solista. Liam non si nasconde. Quello che gli piacerebbe è tornare a essere il cantante degli Oasis. “Non avremmo mai dovuto separarci, ecco cosa penso. È stata una decisione sua. Non c'erano rancori, ma lui voleva andarsene per i fatti suoi. Non tollerava di stare in piedi al mio fianco perché questa cosa gli rubava la scena. Fanculo, Noel. Sai una cosa? Ai miei concerti vengono i ragazzini. E stanno andando bene. Quindi sono abbastanza felice di fare questo. Ma, come ho detto, sono qui, pronto a tornare. Con le valigie pronte. Quando ho trascorso anni senza fare nulla e i nostri manager hanno discusso della possibilità di tornare con gli Oasis, lui ha rifiutato: 'Be', gli altri nel gruppo sono in cattive condizioni', ha detto. Bene, sono già in forma. Potrei farlo domani. Sono preparato. Ho venduto tutti i cazzo di biglietti durante il mio cazzo di tour. Andiamo! Ma non accadrà, perché Noel vuole tutto per sé. Il suo cazzo di ego è fuori controllo”. 

Si arrabbia così tanto che viene voglia di rassicurarlo. “Sì, mi arrabbio solo a pensarci. Era una cazzo di bugia che eravamo la band più grande del mondo. Non eravamo la più grande band in Spagna. I Muse stanno riempiendo i cazzo di stadi in Spagna e stanno riempiendo i cazzo di stadi a Los Angeles. Eravamo grandi solo in Inghilterra. In America abbiamo suonato nei padiglioni, non negli stadi. I Coldplay sono più grandi. Anche i Muse. Non eravamo i Depeche Mode, avevamo molto lavoro da fare. Sì, sono molto incazzato, ma provo a superarlo”.

Intervista di Iñigo López Palacios per la versione spagnola della rivista ICON, allegata al quotidiano El País - traduzione italiana di frjdoasis

Source: elpais.com

Nelle foto di Simon Emmett, Liam posa con vestiti firmati Stone Island, marca italiana.

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sabato 11 agosto 2018

VIDEO: Liam Gallagher ferma il concerto e redarguisce la security: "Lasciate divertire la gente! Non sta facendo nulla!"

Episodio curioso venerdì sera (10 agosto) al festival spagnolo di Sonorama Ribera, nella comunità autonoma di Castiglia e León. 

Liam Gallagher ha interrotto l'esecuzione di Wonderwall per redarguire la security, rea di usare modi troppo severi per contenere l'entusiasmo della folla. "No, woah! Che succede qui? Se la stanno spassando, amici. Se vieni a Manchester vedrai come vanno fuori di testa, ma non stanno facendo nulla qui. Smettetela di assillarli!".

Liam si è assicurato che la situazione fosse rientrata prima di ricominciare a cantare. Guarda il video qui sotto.

Un mese fa sempre in Spagna Liam era stato oggetto del lancio di un pesce ...

Source: Metro
 

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martedì 24 luglio 2018

VIDEO: Qualcuno ha tirato un pesce sul palco a Liam Gallagher in Spagna

Disavventura l'altro ieri per Liam Gallagher, preso quasi letteralmente a pesci in faccia in Spagna. L'ex Oasis, attivo da un paio d'anni come solista, ha interrotto il suo concerto dello scorso 22 luglio al Festival di Benicàssim dopo che uno spettatore gli ha lanciato un pesce sul palco.

Liam ha fatto buon viso a cattivo gioco, dicendo: "Quale testa di cazzo ha tirato il pesce qui? Un cazzo di pesce puzzolente, maleodorante, amico. Ora ascolta, amico. Non è poi dannatamente grave, amico. Non lanciare pesci sul palco, amico.  Ho visto cose ben peggiori di queste cagate. Chiaro?"
Ha poi aggiunto:

Il cantante ha poi aggiunto: "Non posso cantare mentre c’è un pesce, amico".

Subito dopo Gallagher ha fatto portare via il pesce da un roadie prima di ripartire con Cigarettes And Alcohol. Il video è alla fine del post.

Recentemente via Twitter Liam ha cercato di riappacificarsi col fratello maggiore Noel (leggi qui).

Source: NME


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mercoledì 6 giugno 2018

Liam Gallagher: "Ho perso la valigia all'aeroporto e mi hanno offerto 200 sterline. Mica lì dentro ho il dentifricio. Ho scarpe fighe ..."

Liam Gallagher ha raccontato a Dave Berry di Absolute Radio una disavventura accadutagli all'aeroporto di Madrid, dove ha perso la sua valigia.

"È ancora lì, all'aeroporto di Madrid", ha detto Liam. "Sono andato a Cannes per quel film, Supersonic. Comunque passavo dall'aeroporto per andare in vacanza. Sai quando al gente è troppo impegnata a guardarti la testa e fare: 'Oh, è lui?' e fa passare la valigia senza prima averci messo su l'etichetta?".

"Poi si girano e mi fanno: 'No, ti daremo 200 sterline'. E io: 'Per cosa? Per il cazzo di dentifricio?'. Capisci? 200 sterline ... Lì dentro avevo metà della mia attrezzatura. Avevo la mia attrezzatura di primo livello. Che alla gente piaccia o no, ho della roba decente lì dentro. Ed è sparito tutto. Avevo delle scarpe fighe lì dentro e sono sparite. E so che ora sono lì ferme all'aeroporto di Madrid. Sono un pigrone del cazzo e non me ne può fregare di meno ... Non ci avevo messo su neanche l'etichetta, quindi forse è colpa mia. Spagnoli che girano con indosso le mie scarpe? Li riconoscerei dall'odore, amico".

Ecco l'audio di Liam (si parla dell'episodio dal minuto 6 in avanti).

[o.n.]


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venerdì 8 dicembre 2017

Noel Gallagher a El País: "Reunion degli Oasis? No, basta vedere il Twitter di Liam. Internet ha rovinato il mondo"

Intervista di Pablo Guimón a Noel Gallagher per El País. Traduzione italiana: oasisnotizie.

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Cosa ti spinge a continuare a scrivere canzoni?
 
Il fatto che mi piaccia molto. Quando ho iniziato a scrivere canzoni non avevo un centesimo. Oggi, 25 anni dopo, ho molto denaro, ma continua ad essere importante, perché non ne ho bisogno. Faccio musica perché mi piace e mi piace che ad altra gente piaccia quello che faccio. Questo è molto importante, soprattutto nel mondo in cui viviamo oggi, con il terrorismo e tutta questa merda. Se sai fare musica sei obbligato a diffonderla, perché non c'è abbastanza bene nel mondo.

Hai scritto varie canzoni che probabilmente rimarranno nella storia per sempre.

Sedici.

Le hai contate?

Supersonic, Slide Away, Live Forever, Wonderwall, The Masterplan, Don't Look Back in Anger, Champagne Supernova, Acquiesce, Half the World Away, AKA ... What a Life!, If I Had a Gun, The Importance of Being Idle, Little by Little, The Death of You and Me, Riverman e Everybody’s on the Run.

Ero a Manchester il giorno in cui, dopo aver assistito al minuto di silenzio per le vittime dell'attentato, la folla riunita in veglia funebre ha iniziato a cantare Don't Look Back in Anger. Quella sera la canzone ha assunto un significato completamente nuovo.

Davvero? Io l'ho visto in televisione. È stata una cosa pazzesca.

Cos'hai provato?

Sono rimasto senza parole. Ognuno se ne sta per i fatti propri, in silenzio, e all'improvviso una ragazza decide, per un qualche motivo, che unirà tutta la gente e inizia a cantare. In quel momento la canzone è un'esperienza condivisa. Da appassionato di musica, essendo uno che crede nel suo potere, non mi è mai sorto il dubbio che la musica possa unire la gente. E qui si è visto chiaramente. Così quella canzone è straordinaria. In sé non è un pezzo musicale straordinario, come Strawberry Fields Forever, ma l'ho scritta una sera a Parigi, sotto la pioggia, da ubriaco. Parla di una donna che vede sfuggire via la propria vita. Quindi leva in alto un bicchiere e pensa: "Non mi pento di nulla". È stato un inno che parlava di questo per 20 anni. E ora è un altro inno di resistenza, al coraggio dell'uomo.

"Ogni volta che la cantiamo vinciamo", hai detto dal palco prima di cantarla, nel secondo concerto-omaggio per le vittime di Mancheste, il 9 settembre alla riapertura della Manchester Arena.

I terroristi islamici odiano i giovani, l'allegria, cantare. Per questo più lo facciamo meglio è. Se mi odi te ne darò una ragione. Cantiamo, esprimiamoci, che le donne continuino ad essere belle e i ragazzi ad essere giovani. Che si fottano!

Tuo fratello Liam ti ha criticato per non aver partecipato al primo concerto dopo l'attentato. Dopo è trapelato che tu avevi fatto un'importante donazione in denaro.

Sono un tipo riservato. Quella sera ho deciso che tutto il denaro extra che si sarebbe guadagnato a partire da quel momento sarebbe stato devoluto alle vittime. Non sono insicuro al punto da volere che si sappia, ma Liam ... ha bisogno di consultare uno psichiatra. Credo che non stia bene. 

Com'era casa Gallagher quando eravate piccoli?

La vita è quello che ti tocca e ciò che ne fai. Se confrontata con quella dei miei figli, la mia vita era molto difficile. Ai miei due figli piccoli non frega nulla! Sono cresciuti con un padre ricco che è una stella del rock. Mio padre era violento, il mio dannato fratello un idiota, l'altro mio fratello un altro idiota. I miei genitori lavoravano duramente e non avevamo soldi. Era questa la mia realtà. La normalità.

Hanno avuto fortuna i tuoi figli?

Altroché! Ovvio! Comunque non sentono l'esigenza di superarsi. Spero che trovino una passione e che si guadagnino da vivere facendo quello. Io ho avuto una sola opportunità. E questo è quanto. Quando ho scritto Live Forever ho pensato: "È questa l'opportunità". Mamma e papà mi piacciono e i soldi ci sono. Detto questo, buon per loro. Magari fossi stato io nei loro panni. Sarebbero stati guai. E mia figlia, cazzo se mi piace!

Mi garantisci che hai la personalità del figlio di mezzo (Noel è nato dopo il fratello Paul e prima del fratello Liam, ndr).

Noi figli di mezzo non sentiamo la pressione che sente il maggiore né riceviamo l'attenzione che riceve il minore. Siamo quasi anonimi a casa. Io sono cresciuto così. Mi piace rimanere nell'ombra. Faccio il mio fottuto lavoro, lo pubblico, è fantastico, vado in mezzo alla strada e quando finisco torno alla mia vita e non mi vedi più. Non mi interessano i riflettori.

Non hai conosciuto il successo vero prima di arrivare a quasi 30 anni. Questo ti ha preparato a quello che è venuto dopo?

Ovvio. Prima di andare in America con gli Oasis ero stato lì già tre volte. Non ero sballato, ma concentrato sul lavoro. Gli Oasis diventarono la band più grande del mondo perché non mi sono preso mai una giornata libera. Dal 1991 al 1999 non mi sono mai disconnesso. Mai. Ho lavorato per tutto il tempo perché quello che facevamo fosse fatto nel modo migliore. Le feste, le donne, tutta questa merda va bene un giorno, due, forse due e la mattina del terzo, ma quello che fa sì che tutto valga la pena e ti permette di rimanere sano è il lavoro.

Dicono che la fama somigli alle droghe.

Certo. La cocaina o l'ecstasy amplificano una parte della tua personalità. Anche la fama. Per esempio: sarebbe giusto dire che si conosce più Liam da quando ha aperto il suo profilo Twitter. È tutto quello che ti devo dire. Twitter è la nuova fama, no? Le stelle del rock, quando ero piccolo io, non si sapeva proprio cosa facessero. Ora qualsiasi imbecille sa quello che stanno facendo tutti. Non mi interessa Twitter perché sto bene con chi sono.

Parla di un momento magico della band, quei mesi prima del successo. Ti manca?

Lo vedi solo quando ci ripensi. Non avevi la security, andavi al concerto in furgone, caricavi tu la tua attrezzatura. È una cosa reale. Sì, mi manca l'impennata, ma c'è un momento in cui ci si blocca, e quello non mi manca.

Quando hai capito che era finito tutto?

Nell'ultimo tour. Avevo sempre avuto litigi e discussioni, però lì ho capito che non mi piaceva più. Ne avevo abbastanza. Avevo 43 anni. Il primo terzo della mia vita l'avevo trascorso sopravvivendo, il secondo l'avevo trascorso rendendo quella band la più grande del mondo e ho pensato: "Sai che c'è? Mi piacerebbe dedicare il resto a me stesso". Mi sono seduto nella mia auto prima di quel concerto di Parigi e ho pensato: "Si fotta questo imbecille!". È una delle decisioni migliori che abbia preso in vita mia.

È difficile stare così lontano da tuo fratello?

No.

Desideri riconciliarti con lui un giorno?

No. Sono molto felice così. Non mi manca Liam, manco per un fottuto nanosecondo. Ai fan spagnoli degli Oasis di' questo da parte mia: se avete un cazzo di dubbio sul perché non ci sarà la reunion degli Oasis, andate su Internet e aprite il suo profilo Twitter. Perché questa merda è andata avanti per 20 anni. Voi la fareste? OK, la fareste per soldi, ma se aveste già i soldi? Chi se ne frega?

Noel e Paul Gallagher con mamma Peggy
Sei tu l'ultima stella del rock?

Nessuno ha rivendicato il mio posto. Ed è una pena, perché mi piacerebbe conoscere il nuovo me. Certe volte ho pensato che sarebbe arrivato. L'ho pensato di Alex Turner, per esempio, ma la gente fa i suoi dischi nella sua stanza da letto. Io li faccio per suonare di fronte a 50.000 persone. Per quello sono tra gli artisti principali dei concerti da 20 anni.

Cosa ti manca degli anni '90?

Erano liberi, aperti. Non c'erano né Internet né i cellulari, solo tu, i tuoi pensieri e la musica. Internet è la cosa peggiore che sia successo al mondo. Diffonde il terrorismo, l'odio, la violenza, la guerra, la pedofilia. Tutto prima di Internet era magico, tutto dopo è stato un disastro. Della Brexit non mi importa molto. Non ho votato. Non ha influenza su di me. L'Europa è ad un bivio. Sembra che i politici si preoccupino più dell'economia che della società.  La famiglia del ragazzo dell'attentato di Manchester è venuta dalla Libia. Gli è stata data un'opportunità nella vita e questo piccolo maiale si fa saltare in aria con una bomba in un concerto pop. Quanto dev'essere fottuta la società perché accada una cosa del genere? Però ti chiamano razzista, quindi di quello non puoi parlare. Si suppone che i politici siano più intelligenti di noi, no? Noi siamo solo tizi a cui piacciono la musica, il calcio, fumare, bere.

Di cosa sei più orgoglioso?

Di essere ancora qui. Il mio nuovo disco non è nostalgico, non è Brit pop, è nuovo, è fresco. Sono orgoglioso di avere cose da dire, ma la cosa di cui vado più fiero è questo (sorride e indica il cuoio capelluto, ndr). Questa capigliatura. Tutta la mia carriera sta qui. Tutti quei discorsi che ho fatto sul vivere in eterno. Se non ci fosse questa qui tu non saresti seduto qui vicino a me. Dobbiamo porgere i nostri ringraziamenti e dedicare le nostre preghiere a questa.

Come ti piacerebbe essere ricordato?

Mi accontenterei di essere ricordato. I miei figli mi ricorderanno per come sono stato con loro. I miei amici la stessa cosa. Quello che Liam ricorda di me è una cosa totalmente diversa. La musica che ho fatto durerà per sempre. E uno spagnolo che ascolti la mia musica tra 50 anni mi piacerebbe che mi ricordasse come uno che non si è rovinato la vita. Uno che ha approfittato della sua opportunità, ha lavorato sodo ... e aveva dei bellissimi capelli.

Source: El País

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sabato 15 luglio 2017

Foto: Noel Gallagher a Roma per il concerto. E Liam Gallagher in Spagna

Noel Gallagher è arrivato il 13 luglio a Roma, dove domani sera si esibirà con i suoi High Flying Birds all'Olimpico, aprendo il concerto del The Joshua Tree Tour degli U2. Lo show sarà replicato l'indomani. Numerosi i fan che sono riusciti in questi due giorni a strappare all'ex Oasis una foto. Eccone alcuni (source: @talktonight27 and @calamika on  Instagram).

Intanto Liam Gallagher ha pubblicato su Twitter una foto che lo ritrae in compagnia del fratello Paul. Dietro si legge, su un'insegna, "Farmacia" . I due sono in Spagna, dove Liam si esibirà al Festival di Benicassim.




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sabato 9 aprile 2016

Noel Gallagher accusa: "I terroristi bisogna sterminarli tutti. Bono e le anime candide vogliono amarli. Il mondo? Posto alquanto merdoso"

Read in English here: Noel Gallagher says he wants to kill all terrorists as he slams Bono's 'love them until they give up' approach

È ripartito ieri sera il tour europeo di Noel Gallagher. Reduce da alcune date in Centro e Nord America e in Australia, l'ex Oasis si è esibito l'8 aprile alla Riviera di Madrid e stasera sarà di scena al Sant Jordi Club di Barcellona. 

Ecco le dichiarazioni rilasciate dal cantautore al giornale El Mundo
Noel ieri a Madrid
Cosa ti ispira di più: l'amore o l'odio?

L'odio non mi ha mai ispirato. E non credo che sia qualcosa che abbia realmente sperimentato. Voglio dire che a parte il terrorismo non è che odi molte cose. L'amore fornisce molta più ispirazione del lato negativo della vita. È ovvio che c'è chi scrive canzoni sul dolore e la tristezza, come i fottuti Radiohead e la dannata Adele, ma l'amore è qualcosa di molto più nobile da discutere: innamorarsi, disamorarsi, trovare l'amore, distaccarsene. È una delle cose che ci rende umani e nel corso della tua vita ti innamori di quasi tutto: dei tuoi genitori, dei tuoi animali domestici, della musica, delle ragazze, della politica ...

E può essere di ispirazione ciò che succede attualmente nel mondo?

Se parliamo di questioni come il terrorismo internazionale credo che non sia possibile trarne nulla di bello. Questa gente deve essere sterminata. E basta. Proveranno a distruggerci per una pura logica ritorsiva apparentemente stabilita dalle loro divinità. Come puoi ragionare con gente così? Temo che la soluzione del mio buon amico Bono sia amarli finché non si arrendono. Io preferirei ammazzarli tutti prima che loro ammazzino noi.

Per gli Oasis hai scritto canzoni ottimistiche come All Around the World, in cui dici che "tutto andrà bene".

Attualmente il mondo è un posto abbastanza merdoso. Cresciamo e viviamo le nostre vite pensando che grandi persone e grandi idee possano cambiare il mondo, ma man mano che ci facciamo più grandi non ci rendiamo conto che niente di tutto ciò ha effetto: l'unica cosa che cambia questo mondo è il male, amico. Ha cambiato il mondo Hitler, ha cambiato il mondo Stalin, ha cambiato il mondo Osama Bin Laden ... L'amore, il rispetto, l'onore e tutte queste merdate che ci circondano ogni giorno non lo faranno mai. Quindi le persone diaboliche bisogna annichilirle, senza pietà. [Fa il gesto del grilletto del fucile e fa "clic clic" con la bocca, ndr]. Almeno questo è il mio modesto parere.

Noel ieri sera sul palco della Riviera di Madrid
Credi che sia la conseguenza dell'idea di tolleranza europea?

Gli europei sono anime candide. Troppa gente morirà per la libertà di movimento in Europa: a Bruxelles, a Parigi, a Londra o in qualche altro luogo in cui porteranno una bomba sotto il cappotto. Però la cosa più importante è che i nostri leader non facciano nulla, che parlino e basta. Quando succede qualcosa parlano di quello che sta succedendo e dicono che dobbiamo rimanere uniti per sconfiggere il terrore, eccetera eccetera. Dimmi come, cazzo! Come lo farai? E perché non lo hai evitato? Non so come siano i leader in Spagna, mi dispiace, ma in Inghilterra sono pieni di merda. Sanno solo andare in televisione successivamente, quando i corpi giacciono per terra, morti o insanguinati. E io continuo a domandarmi come faranno per evitare che succeda, perché questi tizi sono stati capaci di mettersi in un'auto carica di esplosivo, attraversare tre frontiere e poi scappare. Io metterei delle belle dogane con gente che sorvegli su chi sono queste persone e cosa ci fanno qui.

Che ne pensi dell'uscita del Regno Unito dall'Unione Europea?

Sono favorevole.

I politici ...

Sono degli idioti. Hanno lasciato che Hitler facesse la stessa cosa nel 1938 e nel 1939, che annettesse questo paese e poi questo territorio e poi quest'altro ... L'unica cosa da fare di fronte a cose così è la fottuta guerra e chi muore in guerra è la nostra classe operaia, i nostri giovani. Capisco che i governanti non vogliano mandare gente in guerra, ma seduti con le mani in mano ci conducono irrimediabilmente a quello.

Stavo per dire che non hai una buona opinione neanche di coloro che comandano.

L'unica preoccupazione dei politici è la percezione che si ha di loro attraverso i media. A loro non frega un cazzo della gente. Viviamo in un mondo molto strano, liberale e politicamente corretto, in cui si può parlare di gente massacrata per strada ... finché non offendi la gente che lo ha fatto. E questa follia fa sì che uno si rifugi nel proprio piccolo nucleo familiare e le dia a tutti gli altri. Ti priva della tua bontà naturale, dell'anima, che ti dice di aiutare il prossimo. Però, così come c'è gente perversa e governanti che o rimangono paralizzati o ti dicono di porgere l'altra guancia, la gente di oggi - e io non lo sono - sta perdendo la sua umanità.

E che posto occupa la musica in tutto questo?

È affascinante il fatto che viviamo nel momento più selvaggio della storia dell'umanità, a parte le due guerre mondiali: rifugiati, terrorismo abietto, guerre perverse ... E la musica pop è talmente banale, talmente piena di nulla ... La maggiore stella del mondo è Adele e mentre lei canta la gente muore per mano di altri. E nessuno fa nulla. Mentre il mondo precipita nell'oscurità il pop suona felice e Taylor Swift se ne sta lì con la sua Shake It Off. Lo dico ai miei figli e non mi importa ripeterlo nelle interviste, perché sembra che ormai nessuno lo faccia.

Molta gente usa la musica come forma di isolamento da tutto questo male che accade nel mondo. Come ci si sente ad essere il rifugio di tutte queste persone?

Non posso permettermi di pensare a questo, perché se lo facessi non scriverei mai un'altra canzone. Se mi sedessi a comporre un nuovo disco guarderei tutti gli album precedenti e troverei quello. Una volta che hai scritto Live Forever, che altro puoi fare? Se pretendessi di ripetere quel colpo di genio sarei proprio fottuto. Quindi scrivo canzoni per stare bene. E quando arrivo in studio lo faccio come minimo con 20 canzoni tra cui scegliere. E in questo processo di pubblicazione dei dischi, con cui mi cimento da quasi 25 anni, ho avuto fede in un fatto: alla gente sembra piacere ciò che piace a me. Quindi se seguo i miei istinti sono tutti contenti. E se la gente mi lascia suonare dal vivo le canzoni che mi piacciono, suonerò quelle che piacciono a loro. 

trad. oasisnotizie - Fonte: El Mundo

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lunedì 10 agosto 2015

Noel Gallagher, coccole a Formentera con la moglie: "Lei è bellissima e io no. Vi racconto come la conobbi in discoteca ad Ibiza"

Ad Ibiza si conobbero, nel giugno 2000. E nelle Baleari ci tornano spesso a trascorrere le vacanze estive. La relazione tra Noel Gallagher e la moglie Sara MacDonald sembra andare a gonfie vele. I due sono stati immortalati la settimana scorsa sulla Playa de Ses Illetes, a Formentera, in atteggiamenti teneri, in compagnia dei figli Donovan Rory, 7 anni, e Sonny Patrick, 4. Già il 5 e il 9 giugno scorso la coppia era stata fotografata a spasso per le strade di New York in atteggiamenti affettuosi. 

Il 48enne cantautore, sposato dal 18 giugno 2011 con la 44enne pubblicista scozzese, aveva raccontato così il loro primo incontro, avvenuto nel giugno 2000 (ascolta qui, dal sesto minuto). 

"Ero in un nightclub di Ibiza. C'era tipo una terrazza, anche se ora è un ambiente chiuso. Ero seduto su un gradino, con una sigaretta e una birra. Mentre la gente sfollava dalla stanza, seduta dalla parte opposta c’era la mia futura moglie. Sara racconta che fui io ad andare verso di lei. Dice che la prima cosa che le chiesi fu di reggermi la birra perché dovevo andare in bagno. Dice di non avermi riconosciuto, ma ovviamente sapeva fottutamente chi fossi! Perché se vedi mia moglie capisci che non c’è motivo per il quale dovrebbe fermarsi a guardare due volte un tizio come me se non fossi chi sono … Lei è bellissima e io no, sai cosa intendo? Certo che sapeva chi fossi, cazzo!".







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domenica 26 luglio 2015

Noel Gallagher: "Il mio terzo disco è in cantiere. I Blur? Non ero lorofan. Liam? Lo vedo poco e ogni volta parliamo per cinque minuti"

Incontriamo Noel Gallagher dietro le quinte del Festival di Benicàssim il 17 luglio.

Ai britannici il tempo qui in Spagna risulta sempre "incredibile". Non fa troppo caldo?

Non quando suonerò io. Mi piace sempre venire qui. Mi piace stare in Spagna.

Il tuo disco ha una parte centrale che è un ritorno al pop, però termina con due canzoni orecchiabili come You Know We Can't Go Back e Ballad of the Mighty I.

Ho messo Ballad of the Mighty I come canzone finale perché mi suonava come una canzone di chiusura di un album. Mentre al centro, da The Dying of the Light a While the Song Remains the Same, con in mezzo The Right Stuff, è la parte dell'album che preferisco. Sono canzoni che hanno la medesima tonalità. Faccio semplicemente ciò che mi suona bene.

Sei fan di Paul McCartney, Paul Weller, Morrissey. Sei critico nei confronti dei musicisti che ti piacciono?

Non molto. Non analizzo la musica. Ciò che mi interessa sono le canzoni: quelle che mi piacciono mi ispirano a creare altre canzoni. Se la canzone suona bene, suona bene. Se suona di merda, suona di merda. È questo tutto ciò che posso dire.

Nel Regno Unito sei quasi una divinità e ti avvii a diventare di nuovo disco di platino, ma in America non vendi come un tempo.

Non lo so. Ripeto: non sto lì ad analizzare la cosa. Sono abbastanza soddisfatto del livello su cui mi mantengo in America. Suono nei teatri e ogni sera è diverso e ho molti fan molto fedeli. Lo amo fottutamente. Spero che rimanga così per sempre. Se in America il mio livello di popolarità rimane quello di adesso potrò esserne fottutamente, fottutamente, fottutamente felice.

Ti ha mai impressionato che qualcuno si sia dichiarato tuo fan? E con chi ti è capitato?

Chissà, forse quando siamo piaciuti un sacco a Johnny Marr anche quando facevamo schifo. Neil Young dice che le mie canzoni gli piacciono e mi viene quasi da morire se ci penso. Neil Young è stato a Woodstock! Però mi sento come quando eravamo famosissimi. È la stessa cosa. Quando abbiamo suonato a Knebworth ero agitato come mi sento agitato stasera prima del Festival di Benicàssim. Non è che guardi gli altri e faccia: "Oooh!". Mi sento esattamente uguale, in tutti i sensi.

Come mai ti sono venuti in mente i concerti di Knebworth? Furono speciali per te?

No, perché sono i più grandi che abbiamo fatto. E che qualunque band abbia fatto. Niente li superò (250 000 fan nell'arco di due giorni nell'agosto 1996, record, ndr).

Qual è il tuo rapporto con la rivista NME? Ogni settimana, per non dire ogni giorno, titola su di te. Ti piace? Ti secca?

Non lo leggo, se è questo che vuoi dire. I giornalisti non sono gente molto bella. Se fornisco tanti titoli sarà perché sono uno dei pochi che hanno qualcosa da dire.

La guerra tra Oasis e Blur sembrava seria, ma da quando avete suonato insieme (Teenage Cancer Trust, marzo 2013, ndr) è come se vi foste rappacificati. C'è stato un cambio di atteggiamento verso i Blur ad un certo punto? Alla fine sei giunto ad apprezzarli?

Quella cosa non l'ho mai presa sul serio. Prendo sul serio solo le canzoni che devo suonare stasera. Non ero fan dei Blur. Ora mi piacciono alcune melodie, ma questo non significa niente per me, se devo dirti la verità.

Mi sorprende che, arrivato a questo punto, tu non imponga che nelle interviste non ci siano domande sui Blur o su Liam.

Non faccio queste cose. Come faccio a fare una lista di argomenti di cui non parlare? È una merda così.

Ma ti annoia il fatto che ti domandino di Liam?

Mi annoia, sì.

Non credo che tra due fratelli la cosa possa concludersi in un modo così brutto. Non parlate di reunion neanche a Natale o in qualche occasione di ritrovo in famiglia?

No, non ne parliamo (ride, ndr). L'ho visto poche volte. Parliamo tipo ... per cinque minuti ogni volta.

Mi ha sorpreso leggere in una tua intervista a Vogue che ti è piaciuto partecipare ad una festa con Madonna.

È che mia moglie è completamente ossessionata da Madonna.

Davvero?

Che? Non è forse figa Madonna? Tutto il mondo è fan di Madonna, o no?

Ti piacciono queste feste VIP? Ti facevo più un tipo da pub con i colleghi.

Chiaro. Madonna è stata fottutamente carina con noi, amico. Tutte le feste sono fighe. Non mi importa: se c'è una festa con Madonna ci vado e anche se si tratta di andare in un bar a parlare di calcio con gli amici mi piace ugualmente. 

Che programmi hai? Hai già fatto nuove canzoni? 

Sto già facendo un disco. Sono alle prese con le prime canzoni, ma suona bene. 

Hai idea di quale direzione prenderà? 

No, è proprio agli inizi.

In Chasing Yesterday percepisco una tematica velata, quella della donna irraggiungibile. Può essere così?

Sei un ragazzo sveglio! Sì, è mia moglie.

Tua moglie è irraggiungibile per te?

È che è troppo bella. La figura di una moglie attraente è una metafora di tutto ciò che vuoi raggiungere. Che tu sia una stella del pop o un giornalista, ci saranno alcune cose nella vita che per te continueranno ad essere irraggiungibili. Tendo a descrivere questo metaforicamente sotto forma di una moglie attraente. Non parlo di nessuna donna, semplicemente per me è più facile descriverlo così.

Trad. by oasisnotizie - fonte: Jenesaispop.com

Le foto ritraggono Noel in concerto al Festival di Benicàssim il 17 luglio 2015


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