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sabato 11 novembre 2023

(Video) Materazzi ancora contro Noel Gallagher: "Neanche suo fratello gli vuole bene, parla troppo dell'Inter"

Intervenuto su Sportitalia (video qui sotto), Marco Materazzi è tornato a ironizzare su Noel Gallagher, noto tifoso del Manchester City, al quale ha replicato dopo l'uscita nel corso del recente concerto a Milano.

Incalzato dalla conduttrice Valentina Ballarini, Materazzi ha detto: "Parla troppo dell'Inter invece di parlare del City. Se nemmeno suo fratello gli vuole bene un motivo ci sarà. Litiga anche con suo fratello, quindi dov'è la novità? Se litigasse con me non ci sarebbe alcun tipo di problema. L'anno scorso si è presentato male: ha detto che in finale avrebbe voluto l'Inter e per poco non ci lasciava le penne. Anche lì abbiamo dimostrato di essere una grande squadra e lui lo dovrebbe sapere. È tornato a San Siro (il 7 novembre per la partita contro il PSG, ndr) dicendo che tifa per il Milan e ci sta, perché è lecito, e il giorno dopo a Milano poteva evitare quello che ha detto". 

Qualche giorno fa Materazzi, commentando con una storia di Instagram il gesto di Noel (che dal palco di Milano l'8 novembre, accanto al cartonato di Pep Guardiola, aveva dedicato la canzone Don't look back in anger ai tifosi interisti e poi aveva fatto il dito medio a uno spettatore che gli aveva lanciato una sciarpa dell'Inter), aveva dato al musicista del pagliaccio. 



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domenica 11 giugno 2023

Noel Gallagher celebra il Man City campione e dice: "Tanto di cappello all'Inter". E sulla reunion degli Oasis: "È solo l'inizio ..."

Ieri sera il Manchester City si è laureato per la prima volta campione d'Europa vincendo la finale di UEFA Champions League a Istanbul contro l'Inter. Tra i tifosi che hanno celebrato la vittoria c'era, ovviamente, anche Noel Gallagher, che ha assistito la partita in un pub di San Diego, in California, dove si trova in tour con gli High Flying Birds, e al fischio finale si è unito ai festeggiamenti con tifosi

Durante un'intervista al programma locale Talksport il fondatore degli Oasis era stato invitato al Bluefoot Bar and Lounge e ieri sera ha mantenuto la promessa. Il cantante era in città per un concerto. Noel è entrato dalla porta di servizio - scrive il Sun - alle 11.30 del mattino, mezz'ora prima del calcio d'inizio. In fondo al pub gli era stata riservata un'area. Insieme agli altri fan, molti con la maglia celeste del City, ha seguito il match che si svolgeva a Istanbul e alla fine con loro ha cantato i classici degli Oasis.

Tra le canzoni intonate non poteva mancare Don't Look Back in Anger. L'artista si è poi collegato in diretta con BT Sports e al giornalista in diretta dal campo di Istanbul, in merito a un presunto ritorno degli Oasis, ha confessato: "Questa è la fine, ma anche l'inizio. Questo è solo l'inizio".

E ieri Noel è intervenuto di nuovo a Talksport. Queste le sue parole: "Sono stato invitato a guardare la partita in un bar di San Diego, dove c'era un club di tifosi del City. Quando mi hanno invitato mi hanno detto che ci sarebbero stati 8 tifosi accesi del Manchester City, invece quando ci sono andato oggi ce n'erano 350. Devo dire che è stato bellissimo, è stato come stare allo stadio. È stato incredibile, l'atmosfera era fantastica".

Poi i complimenti agli avversari e gli elogi a Rodri.

"La partita è andata come ce l'aspettavamo. Tanto di cappello all'Inter. Se qualcuno in Premier League si chiede come si faccia a battere il City, si fa così, giocando con due in attacco e cinque a centrocampo. Sai, quando è uscito Kevin De Bruyne ho pensato che ci fossero i fantasmi della partita con il QPR (la partita decisiva per il titolo inglese del 2012, vinta dal City all'ultimo respiro, ndr), quando uscì Yaya Touré".

"E poi Rodri, che gol! Che gol! Il luogo in cui ero è impazzito completamente, è stato fantastico! Non è stato scintillante, non era una botta da 60-70 metri alla De Bruyne o Gerrard e tutti quei grandi centrocampisti, ma loro sono la sala macchine, sono gli ingranaggi che segnano il passo. È proprio adeguato a lui il fatto di segnare un gol, non è stato molto diverso dalla rete che ha segnato all'Aston Villa e che ci ha fatto vincere il campionato un paio di stagioni fa".

"Poi sono proprio felice per Gundogan, era alla sua terza finale e  aveva perso le prime due. Meritava una medaglia. La merita Kevin De Bruyne, la meritano i giovani. Haaland forse ne vincerà un paio, Phil Foden forse ne vincerà un paio, ma quei due sono in giro da un po' e sono proprio felice per loro, per Pep Guardiola, per Khaldun al-Mubarak e per lo sceicco Mansur, per tutti".

"Abbiamo vinto la Premier League, che è il campionato più visto del mondo, ma la Champions League è il palcoscenico mondiale, tutti nel mondo ti guardano ed è come tutti gli altri del mondo ti giudicano. Ora ci siamo arrivati, ma non è la fine del viaggio. Dopo aver vinto la Premier League siamo andati a tutto gas. E adesso si mette male per tutti gli altri, perché una volta che ci siamo tolti questa di mezzo ... Stasera ciò che mi ha impressionato è stato che dopo l'uscita di Kevin De Bruyne la partita era diventata emotiva, perché lui è il giocatore decisivo, ed è stata la nostra peggiore prestazione stagionale, ma hanno continuato a crederci, hanno continuato a crederci e hanno continuato a crederci e ce l'abbiamo fatta. E questo rappresenta un pericolo per tutti".

"I giocatori del Manchester City erano agitati. Ero lontano migliaia di chilometri, ma riuscivo a vederlo alla TV. Vedo la mia squadra ogni settimana e la seguo ovunque. Erano agitati e giustamente. Oggi ascoltavo Talksport e tutti dicevano che avrebbero vinto per 3-0 o 4-0 o 6-1. E io pensavo: aspettate un attimo, l'Inter giocherà per andare alla lotteria dei rigori, probabilmente perderanno tempo per andare alla lotteria. L'avevo detto prima e sapevo che sarebbe stata decisa da un golletto. E pensavo anche che sarebbe andata ai tempi supplementari e forse perfino ai rigori, ma penso che ora ci siamo tolti di mezzo questa. E questo porta fiducia nei tifosi, nel club, nello spogliatoio e in tutti. E prevedo che vinceremo altre Champions League".

"Il treble è un traguardo incredibile e l'abbiamo ottenuto bene, siamo dei meritevoli vincitori in tutte e tre le competizioni. Devo togliermi il cappello di fronte a tutti, pensavo che avremmo mostrato tutto stasera a Istanbul. Siamo stati tenaci, siamo stati resilienti. Pensavo che se avessimo segnato per primi ce l'avremmo fatta. Ti dico una cosa: l'ultima scena è stata la parata di classe mondiale di Ederson. È andato col ginocchio sulla linea come se ci fosse il nostro nome (su quella coppa)".

"Stasera c'è stato tutto racchiuso in una partita di calcio. E in una partita di calcio può succedere di tutto. Se stasera avessimo perso, il double sarebbe stato visto come un fallimento. Questi sono gli standard che sono stati stabiliti da questa squadra di calcio".

"Il Chelsea ce l'ha fatta due volte, contro il Bayern Monaco ai rigori nello stadio del Bayern e contro il Manchester City quando nessuno dava loro una chance, perché due anni fa eravamo la migliore squadra d'Europa di gran lunga. E l'hanno spuntata con un 1-0. Devi stare sempre sul pezzo. E più stai sul pezzo più hai possibilità di vincere. E penso che lo meritiamo, siamo i campioni meritevoli. negli ultimi cinque anni siamo stati la migliore squadra d'Europa di gran lunga". 

"Guardiola è un grande. E ti dico una cosa: nella prossima stagione straccerà di nuovo tutto, manderà di nuovo tutto all'aria e creerà qualcos'altro, perché stasera John Stones (nato difensore centrale e spostato da Guardiola in una posizione ibrida tra mediano e difensore, ndr) ha giocato meravigliosamente stasera. Il loro giocatore, Martinez, non l'ha mai calciata. Contro il Real Madrid sembrava che avessimo 13 calciatori in campo, stasera contro l'Inter sembrava che ne avessimo 9. Hanno fatto molto bene e ti posso assicurare che lui l'ha visto e dirà: 'Bene, dobbiamo fare qualcosa di diverso'. E reinventerà la cosa. Sai, lui è un genio e sapevamo tutti che fosse un genio prima che arrivasse in Inghilterra. E l'ha dimostrato volta per volta, ha vinto 5 campionati con una Champions League, un treble e un paio di treble domestici in 6 anni. È proprio una cosa stramba".

"Sì, stasera salirò sul palco. Non so quanto possa andare bene il concerto ... Dovrò dirlo al pubblico. Ti racconto cosa è stato buffo. Ero al bar qui a San Diego, è curioso come i tifosi statunitensi del City cantassero i cori con l'accento di Manchester".

"Quando tornerò dalle vacanze ci sarà posto per te nella mia band", ha concluso Noel rivolgendosi a un bambino intervenuto al microfono per cantare un coro dei tifosi del City che ricalca il famoso brano Rhythm is a Dancer, successo della dance anni '90. 


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venerdì 9 giugno 2023

Noel Gallagher promette: "Se il Manchester City vince la Champions contro l'Inter salirò sul palco di San Diego in mutande"


Sabato 10 giugno a Istanbul Manchester City e Inter scenderanno in campo per la finale di UEFA Champions League. Noel Gallagher, intervistato dal sito ufficiale del club inglese di cui è tifoso, ha fatto l'ennesima promessa.

"Erling (Haaland) mi ha chiesto di fare una foto con me. Gli ho risposto: whoa, sì, ma puoi piegarti un po?", ha detto il musicista ricordando l'incontro con il centravanti norvegese, avvenuto negli spogliatoi dopo la vittoria per 4-1 dei Citizens contro l'Arsenal. "È un ragazzo adorabile e ha un gran bel sorriso, sembra proprio un bambino felice. È fantastico".

La foto di cui parla Noel, scattata il 26 aprile scorso, giorno della vittoria casalinga contro l'Arsenal, immortala Noel accanto ad Haaland che è in mutande. E ora l'ex Oasis promette di mettersi in mutande se il City dovesse trionfare in Turchia contro la squadra italiana.

"Non sarò a Istanbul", dice Noel, impegnato nel tour nordamericano dei suoi High Flying Birds. "Mi assicuro sempre che le date vicine alla Champions League siano libere e di solito la finale è sempre alla fine di maggio". Stavolta, però, ha fatto male i conti. "Quello che non è stato preso in considerazione è stato il mondiale (giocato a novembre e dicembre, ndr) e le sue ripercussioni. "Sono contrattualmente obbligato a fare il concerto quel giorno, indipendentemente da tutto, e mi va bene. Guarderò la partita in un bar di San Diego".

Poi la promessa. "Se il City vince e Haaland fa tripletta andrò sul palco in mutande".

Source: mancity.com

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lunedì 5 giugno 2023

Video - Lukaku prima di Manchester City-Inter: "Chi è Gallagher? Non mi interessa quello che dice"

Intervistato da Sport Mediaset a meno di una settimana dalla finale di UEFA Champions League, Romelu Lukaku, attaccante dell'Inter, ha risposto alle dichiarazioni rese ad aprile da Noel Gallagher nel corso di un'intervista per Sky Sport a Milano ("Lukaku è pessimo e l'Inter non è molto brava. Spero in una finale di Champions tra i nerazzurri e il mio Manchester City"). Ecco il video.

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martedì 18 aprile 2023

Noel Gallagher su Radio Freccia: "Sei milanista? Magari ci vediamo in finale col mio City. Reunion con Liam? Non ne so niente. Avrei voluto far parte degli U2"

Noel Gallagher è stato intervistato anche da Radio Freccia a Milano nel pomeriggio del 17 aprile 2023. Il musicista ha parlato di Champions League (in cui il suo Manchester City è in lizza anche insieme alle italiane Inter, Milan e Napoli), del suo nuovo disco (Council Skies, in uscita a giugno: "Ho tantissimo materiale, ho scritto trenta canzoni canzoni durante il confinamento per la pandemia. Ho dovuto smettere di comporre"), del suo legame con l'Italia e ha risposto a una domanda sulla reunion degli Oasis. 

"Sei milanista? Magari ci vediamo in finale", ha detto Noel al conduttore. Poi ha smentito le voci di una fantomatica "reunion a porte chiuse" con Liam diffuse da qualche tabloid britannico. 

"Se ho mai pensato di unirmi ad un'altra band dopo lo scioglimento degli Oasis? Avrei voluto far parte degli U2, ma non me l'hanno mai chiesto", ha detto ancora Noel, che poi ha confessato: "Sì, sapevo che avrei fatto il solista, ma non immaginavo la carriera da solista sarebbe durata così tanto. A volte mi manca essere un semplice chitarrista, presentarmi lì e suonare ad alto volume, quello che fanno i chitarristi. Quello di tanto in tanto mi manca".

Ecco l'intervista che abbiamo registrato e caricato per voi.

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Video - Noel Gallagher intervistato su Sky Sport a Milano: "Lukaku è pessimo e l'Inter non è molto brava. Spero in una finale tra i nerazzurri e il mio Man City"

Ospite d'eccezione lunedì 17 aprile 2023 negli studi di Sky Sport 24 a Milano, dove è intervenuto Noel Gallagher, grande tifoso del Manchester City: "In una eventuale finale di Champions mi auguro di pescare l'Inter, non sono molto bravi. Lukaku è pessimo. Il Napoli è un po' meglio del Milan. Se fosse il Napoli l'avversaria, sarebbe la finale migliore, visti i tifosi e il rumore che fanno, e questo vale per tutte le squadre italiane in realtà, ma se devo scegliere un'avversaria per la finale, dico Inter, perché non sono molto bravi".

Noel riceve anche un messaggio particolare dell'ex calciatore Paolo Di Canio, che ricorda la propria partecipazione al concerto degli Oasis del 1996 a Loch Lomond, in Scozia. "Quando Paolo giocava nel Celtic, che è la mia seconda squadra, un sabato era alla TV a cantare Live Forever. E io pensavo: uau, è uno dei miei eroi! È un gran tipo ed era un grande giocatore. Che personaggio! Incredibile!".

Ecco il video completo dell'intervista. 
 




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sabato 15 aprile 2023

Noel Gallagher: "Il Man City va verso il treble! E Stones sembra uno del grande Milan anni '80". Poi snobba lo United: "In finale di FA Cup affronteremo il Brighton"

Dopo la bella vittoria di martedì 11 aprile in casa contro il Bayern Monaco nell'andata dei quarti di finale di UEFA Champions League, Noel Gallagher, grande tifoso del Manchester City, ha esaltato i calciatori di Pep Guardiola e non ha resistito alla tentazione di lanciare una frecciata agli odiati rivali cittadini del Manchester United, dandoli già per eliminati dalla FA Cup.

AUDIO QUI.

Oltre che per la gloria europea (se eliminasse il Bayern Monaco poi se la vedrebbe in semifinale con una tra Real Madrid e Chelsea, mentre dall'altra parte del tabellone una finalista uscirà tra Inter, Benfica, Milan e Napoli), la squadra allenata da Guardiola, per cui l'ex Oasis fa il tifo da quando era bambino, è in corsa anche per il titolo di Premier League e per la vittoria della FA Cup, quindi per uno storico treble. E proprio nella finale di FA Cup i Citizens potrebbero affrontare in finale i Red Devils, qualora il City riuscisse a superare lo Sheffield United e lo United eliminasse il Brighton nelle semifinali. Noel, però, snobba i concittadini. 

"Oh, fareste meglio a crederci", ha risposto Gallagher alla domanda di Talksport se ci fosse la possibilità di centrare il treble, come riuscì allo United nel 1999. "Perché noi abbiamo lo Sheffield United nella semifinale di FA Cup e poi probabilmente il Brighton in finale, se ci arriviamo. Poi si spera che il Chelsea riesca in qualche modo bloccare il Real Madrid al ritorno di Champions League (ma i Blues hanno già perso per 2-0 all'andata a Madrid, ndr) e poi noi lo annichiliremo".

"Seriamente, però, questi sono i momenti per cui si vive. Ci rimangono 15 o 16 partite, tutte finali. Potrebbe essere la volta buona. È una possibilità concreta. Negli ultimi quattro mesi nessuno ne ha parlato e ora, tutto d'un tratto, pensi: 'Aspetta un attimo, sono ancora in lizza per il treble qui'. E dopo aver visto la partita contro il Bayern, io non ci scommetterei contro". 

"Battere il Bayern Monaco in quel modo è quanto di meglio ci sia, è stata la partita migliore che ho visto fare al City", ha detto ancora Noel. "È incredibile! Non è frequente vedere una partita in cui puoi dare il premio di uomo partita a sei calciatori dei tuoi".

Noel ha poi elogiato John Stones e Nathan Aké e, ovviamente Erling Haaland. "Amiamo John (Stones), è il re del nord. Immagina che a quel punto della tua carriera ti piova addosso l'indicazione di Guardiola che ti dice di spostarti a centrocampo. Sta imparando cose nuove. È un calciatore eccezionale e un bravissimo ragazzo. Sono contentissimo per lui, sembra che si senta proprio a casa".

"Stones sembra uno dei calciatori che queste grandi squadre europee producevano negli anni '80, come le grandi squadre del Milan. E oggi comprarlo ti costerebbe 200 milioni di sterline. Lui è incredibile, lui e Dias, i quattro della difesa sono immensi ora. Akanji è incredibile. E pensate a cosa ha fatto Pep con Aké, è psichedelico. Nessuno faceva la coda per comprarlo e tutti voi volevate sbarazzarvene. E ora è uno dei nostri migliori difensori. È un calciatore immenso. Incredibile!".

"Ne parlavamo l'altra sera. Sembra che ora la squadra abbia premuto l'interruttore, che si siano detti: 'Quest'anno vinceremo la Champions League' ...", ha proseguito il musicista. "Questa è la volta buona. Ogni volta fanno il capannello prima che inizi la partita e quando segniamo, non l'ho mai visto fare prima. E sembra che l'interruttore sia stato premuto e ora siamo in modalità trofeo. Sembra che ora siano superconcentrati ed è una possibilità concreta". 

"Calciatore pazzesco", ha detto Noel di Haaland. "Gli assist, il lavoro che fa, i gol ... Uno che fa 45 gol stagionali con 16 partite ancora da giocare è pazzesco. È un folle, è eccezionale".

Parole al miele anche per Jack Grealish. "Per tutti noi che guardiamo il City, quando un giocatore arriva di solito ci vuole una stagione per capirne qualcosa. All'inizio di questa stagione Jack ha fatto dei passi avanti, ma è negli ultimi due mesi che ha iniziato a ... non riuscivo a credere che non avesse autostima. Se c'è uno dei migliori allenatori del mondo che punta su di te ogni settimana, per me già basta".

"In molti si chiedono che cosa faccia e che cosa dia alla squadra. Be', aspettate un attimo, dico io. C'è uno dei migliori allenatori del mondo qui e lui conosce le qualità di Grealish meglio di chiunque altro. Jack, puoi fidarti di lui ora. È fantastico con la palla. Per me la trattiene ancora un nanosecondo in più, ma è un gran bravo ragazzo e un grande giocatore ora".

Se il Manchester City dovesse raggiungere la finale di UEFA Champions League, però, Noel non potrebbe andare allo stadio di Istanbul. "Purtroppo quando ho programmato il mio tour mondiale ho dimenticato il fattore Champions League. Quindi quando ci sarà la finale io sarò in America". Non gli dispiacerebbe, comunque, perdere la finale se il City dovesse vincerla. "Non mi importa", ha spiegato, "Purché la vinca il City, non mi interessa essere lì. Non me ne può fregare di meno. Sarò a San Diego in quella giornata, penso che si giocherà quando a San Diego sarà mezzogiorno".

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Source: Daily Mail e audio

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martedì 13 dicembre 2022

L'intervista a Riccardo Mancini di DAZN: "Gli Oasis il top, li amo da quando ero adolescente. Il Manchester City può vincere tutto"

L’intervista a Riccardo Mancini tra Oasis e Manchester City.

I microfoni di OasisNotizie hanno raggiunto in esclusiva Riccardo Mancini, giornalista sportivo e telecronista di DAZN, grande appassionato di Oasis e vero "mad fer it".

Riccardo, quando nasce la tua passione per gli Oasis?

“La passione per gli Oasis nasce più o meno intorno alla prima liceo, quando avevo 14 anni. A quell’epoca non c’erano strumenti come quelli del giorno d’oggi (ad esempio, Shazam) e, sentendo le loro canzoni, avvertivo che mi piacevano molto. Poi, casualmente, un mio compagno di classe mi fece ascoltare alcuni loro brani e ricollegai tutto quanto: scoprii chi fossero e rappresentano ufficialmente i miei cantanti preferiti. Da lì è nata la passione”.

Quali sono le tue canzoni preferite degli Oasis? E gli album che ami maggiormente?

"Questa è la mia top 3: al primo posto in assoluto, metto Don’t Look Back in Anger, la canzone della mia vita a cui sono legato sin da quei tempi. Si tratta di un brano di cui non sapevo nulla, non sapevo chi la cantasse, così quando l’ho scoperto, sono “impazzito” ed ero felicissimo perché finalmente avevo dato un volto a chi la cantasse. Poi dico Stand By Me e Supersonic. 

Di conseguenza, i miei due album preferiti li metto a 'pari merito' e sono Be Here Now e (What’s The Story) Morning Glory?. Dal mio punto di vista, i loro migliori album".

Il rapporto tra il mondo del calcio e gli Oasis è sempre stato molto forte. In una recente intervista, Noel Gallagher ha scelto Supersonic come canzone per definire le qualità di Erling Braut Haaland, attaccante del Manchester City. Tu che conosci benissimo il calcio inglese, sei d’accordo?

"Sicuramente, è 'supersonico'. Lo accosterei anche a Rock'n'Roll Star perché ovviamente è una star, è qualcosa di inimmaginabile fino a qualche tempo fa, soprattutto considerando il gioco di Guardiola. Invece il tecnico ha stupito ancora una volta tutti quanti prendendo un centravanti vero che, al momento, per il ruolo di numero 9 è nettamente il migliore al mondo. Al di là di quanto si dica, è lui il più forte, nonostante i suoi 22 anni: credo che possa crescere ancora molto. Fa molti gol, deve dare tanto e non ho dubbi che vi riuscirà, considerando le sue doti".

Una tua previsione sulla stagione del Manchester City? Ritieni che i Citizens possano vincere la Premier League? Credi che sia la squadra indiziata per vincere la Champions League?

"Sulla corsa Champions e Premier League, sono convinto che il Manchester City sia la squadra più forte in entrambe le competizioni, poi ci sono moltissime variabili da considerare.

Per quanto riguarda la Premier League, per il momento, nel testa a testa Arsenal-City, sono avanti i Gunners ma, per me, il City riuscirà a tener testa alla squadra di Arteta. Ad oggi, dico che la rimonta dei Citizens è possbile ed è una rimonta potenziale legata al cammino in Champions. Voglio capire se il City si manterrà più 'concentrato' in Europa (di fatto, unico obiettivo che manca a Guardiola con il Man City) oppure se cercherà di bilanciarsi. Conoscendolo e conoscendo la sua ambizione, prevarrà la voglia di vincere la Champions.

Ovviamente, non posso dire che il City sia la favorita né per l’una né per l’altra copmpetizione, sia perché in campionato l’Arsenal ha fatto meglio sia per il fatto che vi sono anche altre contendenti. Stesso discorso per la Champions, dove giocano grandi squadre, ma il City se la gioca su entrambi i fronti. Direi che forse è un po' più 'semplice' in campionato perché, ad oggi, c’è un solo avversario davanti al City, mentre in Champions dipenderà dai sorteggi, da diversi fattori e variabili.

È, comunque, una squadra in grado di fare il 'double' (al di là delle vittorie eventuali nelle coppe nazionali) e se la può giocare fino in fondo".

Ringrazio infinitamente Riccardo Mancini per la cortesia e la disponibilità che ha dimostrato nella nostra intervista.

E lo ringrazio anche per la passione che mette in ogni telecronaca e nel suo lavoro.

Valerio Pieraccini

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venerdì 15 aprile 2022

Liam Gallagher avverte Savic: "Se ti incontro, sei morto". Il tweet del tifoso illustre del Man City

"Stefan Savic, questa è una minaccia. Se ti incontro, stupido stronzo, sei morto. MCFC".

Così Liam Gallagher poco fa su Twitter, in riferimento alla rissa originatasi nel finale rovente della partita di ritorno dei quarti di finale di UEFA Champions League tra il Atlético Madrid e il Manchester City, di cui Liam è grande tifoso. Durante la gara, nella serata di mercoledì 13 aprile, sempre su Twitter, il cantante aveva definito la squadra spagnola "Sacchi di m*rda FC". 

Nel mirino di Liam ci sono i falli sistematici che i colchoneros hanno commesso ai danni dei giocatori avversari, specialmente Phil Foden. Nei minuti finali della partita, Stefan Savic ha causato una rissa dopo aver invitato platealmente Foden a rialzarsi dopo il fallo subito da Felipe, che poi è stato espulso. 

La compagine allenata da Diego Simeone è stata spesso criticata per il suo calcio speculativo e il suo gioco duro, ma critiche sono state indirizzate anche agli inglesi, accusati di aver rallentato il gioco al Wanda Metropolitano e adottato una tattica che di solito è caratteristica dell'Atlético. 

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