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mercoledì 29 settembre 2021

Oasis Knebworth 1996, è già record annuale di incassi in UK. Il regista: "Liam meno coinvolto? Ritiene che il film parli da sé"

Oasis Knebworth 1996
, il docufilm arrivato nelle sale cinematografiche britanniche il 23 settembre e in quelle italiane il 27 settembre (con proiezioni l'altro ieri, ieri e oggi nei cinema del circuito Nexo Digital), è divenuto il documentario che ha riscosso il maggiore incasso nei cinema del Regno Unito nel 2021, con 634 728 sterline di guadagno in quattro giorni.  

La richiesta di biglietti è stata così elevata che è stata inserita un'ulteriore data (29 settembre) per la proiezione della pellicola nelle sale cinematografiche d'oltremanica. Lo scrive il New Musical Express

Il film racconta, dal punto di vista dei fan, i due grandiosi concerti degli Oasis del 1996 nel parco di Knebworth, nell'Hertfordshire, di fronte a 250 000 spettatori totali, con interviste ai partecipanti e ai protagonisti, inedite scene del backstage e la riproposizione del meglio delle due serate in versione restaurata. 

"Siamo entusiasti di vedere che i fan in giro per il mondo si sono goduti l'incredibile esperienza cinematografica di Oasis Knebworth 1996 e non vediamo l'ora di  fornire al più presto al pubblico altre opportunità di rivivere l'energia e l'eccitazione per questi concerti iconici", dichiara Tom Mackay, presidente e responsabile dei contenuti premium di Sony Music Entertainment, che ha realizzato il film insieme a Black Dog Films e Kosmic Kyte, la società di produzione cinematografica costituita a febbraio da Noel e Liam Gallagher, produttori esecutivi del documentario.

Nel film sono presenti le voci fuori campo di Noel Gallagher e Paul 'Bonehead' Arthurs e, fugacemente, anche quella di Liam. Quest'ultimo non è stato molto coinvolto nella realizzazione della pellicola per un motivo molto semplice: ha voluto parteciparvi solo marginalmente.

"Onestamente penso che sia stata solo una preferenza personale di Liam", ha spiegato alla rivista NME il regista Jake Scott, figlio di Ridley. "Da come ho capito io, ha ritenuto che il film parlasse da sé. Noel e Bonehead hanno offerto molto, Liam non avrebbe offerto molto di più. È una persona diversa da Noel".

"Liam è un performer", prosegue Scott, "e questo accade con molti attori: non vogliono la distrazione di nulla. Vogliono essere nel momento attuale. E mi chiedo se ci sia un po' di quella cosa, in realtà, un po' di integrità artistica. 'Non voglio ricordare e tornare indietro. Sto facendo ora il mio tour e voglio concentrarmi su questo' ...".

La rivista NME ha elogiato il film, scrivendo: "Litigi familiari a parte, c'è poco altro da rimproverare a Oasis Knebworth 1996. Per coloro che erano lì il film fornisce un portale verso un'epoca d'oro. Per tutti gli altri è una testimonianza di quegli speciali anni adolescenziali in cui una tazza di plastica riempita di birra calda e un pomeriggio soleggiato al parco diventano la più grande avventura della tua vita. E sì, Noel, non c'erano telefoni cellulari".

Source: NME

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lunedì 20 settembre 2021

Oasis, parla il regista del film su Knebworth: "Torneranno insieme". Ma alla proiezione si presenta solo Noel

Intervistato alla prima di Oasis Knebworth 1996, il nuovo film in arrivo nelle sale cinematografiche britanniche e italiane, il regista della pellicola, Jake Scott, ha parlato della possibilità che gli Oasis tornino insieme, dicendosi fiducioso sull'eventualità che ciò accada. 

Secondo quanto ha scritto il New Musical Express a pochi giorni dall'uscita del film al cinema, fissata per il prossimo 23 settembre (in Italia arriverà quattro giorni dopo, il 27 settembre, e resterà al cinema come evento speciale anche il 28 e 29, distribuito da Nexo Digital - l'elenco delle sale è disponibile qui), il regista ha detto:

"Se faranno una reunion? Sì, mi piace pensare che succederà. Sarebbe bellissimo. Oggi è tutto così artificiale nella musica: rivedere di nuovo una vera band di rock'n'roll come loro sarebbe fantastico".

Sarà, ma all'evento di presentazione di Oasis Knebworth 1996, a Londra, vi era solamente uno dei due fratelli Gallagher: Noel. L'evento si è svolto al Picturehouse Central e ad un certo punto il cantautore, mente di tutte le hit degli Oasis, è salito sul palco per rispondere ad alcune domande, tra gli applausi dei fan:

"C'eravamo noi, Kate Moss, Damien Hirst, i Blur, i Pulp: il thatcherismo stava per scomparire con questo ragazzo di nome Tony Blair che stava per spazzare via tutto. Non so cosa stavamo cercando di dire collettivamente, ma le persone ci stavano ascoltando. Quel concerto fu un momento celebrativo della cultura giovanile. Se oggi vai a Glastonbury, capisci che quel festival è dannatamente noioso: bandiere ovunque. Da noi non c'era neppure una bandiera, non un cellulare: fu una fotografia di quel momento storico. Siamo stati lungimiranti a filmarlo e a non pubblicarlo all'epoca: se lo avessimo fatto, ora non staremmo qui a parlarne".

Noel ha poi aggiunto:

"In questi venticinque anni non siamo cambiati più di tanto. Io forse ho un aspetto migliore, ma Liam è rimasto praticamente lo stesso. All'epoca, però, io ero troppo arrogante per capire quello che stava succedendo".

Source: Rockol



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