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venerdì 16 luglio 2021

Euro 2020, Liam Gallagher critica gli inglesi: "Rispetto per gli italiani. Togliersi la medaglia è irriguardoso"

Dopo aver vaticinato la vittoria dell'Italia al campionato europeo già il 20 giugno (leggi qui), Liam Gallagher ha strigliato gli inglesi per le intemperanze in campo e fuori durante la finale tra l'Inghilterra e gli azzurri, vinta dai ragazzi allenati da Roberto Mancini ai tiri di rigore. 

Dopo i fischi dei tifosi inglesi all'inno di Mameli, infatti, al momento della premiazione non è stato edificante il gesto dei giocatori di Gareth Southgate, che, infasitditi, si sono sfilati la medaglia dei secondi classificati. 

"And all that taking the medals of is disrespectful", "tutto quel togliersi le medaglie è irrispettoso", ha tuonato Liam su Twitter. "Respect to the Italians", "rispetto per gli italiani", ha poi scritto Liam in un altro tweet. 

Subito dopo la fine dei tiri di rigore, un deluso Liam aveva scritto di getto su Twitter: "Gutted about the footy but gotta BIG UP the lads and Gareth Southgate and the fans that was something else we go again on the World Cup peace n love and most of all RESPECT Raised fist LG x", "È andata come è andata. "Mi dispiace per la partita, ma dobbiamo fare grandi complimenti ai ragazzi e a Gareth Southgate e ai tifosi, che sono stati una cosa eccezionale. Ci riproveremo al mondiale (del 2022, ndr). Pace e amore e soprattutto rispetto". 

Nei giorni scorsi alcuni sostenitori inglesi si sono segnalati per un altro grave episodio, condannato dal commissario tecnico Southgate, dalla UEFA e dal premier britannico Boris Johnson. Sui social network, infatti, i calciatori che hanno sbagliato i tiri di rigore per gli inglesi - Sancho, Rashford e Saka - sono stati oggetto di insulti razzisti.

Nota a margine: qualche ora prima della finale, a un nostro tweet  Liam aveva risposto ironicamente così


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giovedì 7 novembre 2019

Ufficiale: Liam Gallagher collabora con Umbro e rilancia la moda anni '90


Umbro ha presentato la collaborazione con Pretty Green, il brand fondato nel 2009 dall’ex cantante degli Oasis Liam Gallagher. La collezione è composta da t-shirt, polo a maniche lunghe e corte, pantaloni, drill top, tracksuit e parka, ispirati alla moda inglese anni ’90 e ai capi indossati da Gallagher nel corso della sua carriera, che lo hanno reso un’icona dello stile Brit pop.

Liam Gallagher è protagonista di alcune foto storiche che lo ritraggono con felpe da calcio e jersey del Manchester City firmate Umbro. Non poteva quindi mancare nella collezione anche una maglia da calcio, che prende ispirazione da un modello simbolo del calcio inglese come la terza maglia della nazionale inglese indossata da Gazza Gascoigne (qui sotto un video in cui Liam parla dell'incontro con lui) e Gary Linker al campionato del mondo di Italia ’90. La texture originaria è sostituita con un motivo Paisley, che ritorna come dettaglio in numerosi item della collezione. Non mancano altri elementi tipici delle maglie Umbro come il colletto e il logo Double Diamond, unito a quello di Pretty Green.

Il video di presentazione richiama gli scenari inglesi degli anni ’90, con immagini che mettono in risalto i mattoni a vista delle periferie, le folle - da stadio o da concerto - e ambienti spogli che ricordano quelli di alcuni video musicali anni ’90. Le ispirazioni punk e rock così come i colori verde, grigio e blu rappresentano la cifra stilistica del brand di Gallagher in tutte le sue recenti collezioni, che in Umbro ha trovato un perfetto punto di incontro.

Source: nssmag.com

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Replica della felpa indossata da Liam a Maine Road nell'aprile del 1996

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domenica 8 luglio 2018

Noel Gallagher irrita i fan al concerto: "Non vinceremo la Coppa del mondo, non cantate It's coming home"

In tutto il Regno Unito è febbre da Coppa del mondo. La nazionale inglese è infatti approdata sabato alle semifinali del Mondiale (in corso in Russia) dopo 28 anni e molti tifosi pensano che finalmente sia arrivato il momento di vincerla per la seconda volta quella coppa, un evento atteso da ben 52 anni.

Non è di questa idea Noel Gallagher, che durante il concerto di sabato sera all'Open Air Theatre di Scarborough con i suoi High Flying Birds ha pensato bene di spegnere l'entusiasmo del pubblico, che durante l'esibizione dell'ex Oasis si era lasciato andare all'entusiastico coro "It's coming home", ossia "(il calcio) sta tornando a casa", verso della canzone Three Lions, pubblicata nel 1996 in occasione del campionato europeo ospitato proprio dall'Inghilterra e tornato di moda in questi giorni in tutto il paese.

Noel, rivolto alla folla, ha risposto al coro così: "Seriamente però, non sta mica tornando, cazzo. No, cazzo. Non sta tornando. Voi lo sapete, cazzo, e lo so io". E ha ricevuto fischi assordanti. Qualche giorno fa Noel aveva detto che al Mondiale avrebbe fatto il tifo per il Belgio. Scaramanzia, quella dell'ex Oasis?

Ecco il video dell'accaduto.





Source: NME

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mercoledì 27 giugno 2018

Liam Gallagher sposta l'esibizione per vedere la partita dell'Inghilterra al Mondiale di Russia

La sestina dell'Inghilterra a Panama al Mondiale di calcio di Russia 2018? Meglio di un giretto sull'Isola di Wight. Liam Gallagher, ex voce degli Oasis e dei Beady Eye e da un anno attivo come solista, avrebbe dovuto chiudere ieri sera il festival estivo inglese Isle of Wight (a Newport), ma una volta saputo che l'Inghilterra avrebbe giocato nel pomeriggio contro i panamensi ha preferito declinare l'invito, come ha scritto il New Musical Express, che cita il tabloid Daily Mirror.

Il cantante, che era headliner della serata con i Depeche Mode, avrebbe dovuto chiudere le esibizioni con la sua performance nella serata di domenica 24 giugno, ma ha detto agli organizzatori di anticipare il suo concerto a sabato 23 giugno in modo da non perdere la partita, disputatasi alle ore 14 italiane del 24 giugno. L'incontro si è concluso con un roboante 6-1 per gli inglesi, che si sono così qualificati per gli ottavi di finale e si giocheranno il primo posto nell'ultima sfida del girone, contro il Belgio. 

Nel video seguente l'intera esibizione di Liam in pro-shot.

Ricordiamo che Liam, esibitosi all'I-Days di Milano il 21 giugno, tornerà in Italia per due date a novembre. CLICCA QUI per saperne di più.

Source: NME


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giovedì 7 giugno 2018

Liam Gallagher: "Quando tutti si eccitano per la nazionale spero che l'Inghilterra venga eliminata"

Se il fratello Noel ha dichiarato che ai mondiali di Russia 2018, ormai imminenti, farà il tifo per il Belgio dei Citizens Vincent Kompany e Kevin De Bruyne, Liam Gallagher tiene ancora all'Inghilterra, anche se non pensa che quest'estate potrà conseguire la vittoria finale. Lo ha detto lo stesso frontman in un'intervista concessa a Dave Berry di Absolute Radio.

"Se tifo per l'Inghilterra? Sì, ma quando tutti cominciano a eccitarsi dannatamente per la nazionale spero che vengano sconfitti, capisci? Solo per (vedere) un po' di caos. Voglio che vadano il più lontano possibile, ma non mi piacciono tutti questi guidatori di furgoni. Vadano a fanculo! Mi piace l'Inghilterra, ma non penso che vincerà il mondiale però. Non ce la può fare, no?".

C'è del vero nella storia secondo cui Liam fu una delle prime persone a incontrare Gareth Southgate dopo che fallì il calcio di rigore nella semifinale di Euro 1996?

"No, non l'ho mai incontrato in vita mia, anche se l'ho letto", ha risposto il cantante. "Non frequenta per niente i posti che frequento io, di certo! Non avrebbe ottenuto il ruolo di allenatore dell'Inghilterra se frequentasse i posti che frequento io".

Guarda qui l'intervista a Liam e ascolta il seguito (solo audio).



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sabato 23 aprile 2016

Audio - Noel Gallagher: "Il Leicester? Si sfalderà a fine stagione. Tifo Tottenham. Non mi sento inglese né irlandese perché ... "

Ecco le dichiarazioni rilasciate da Noel Gallagher a Clyde Rocks il 21 aprile prima del suo concerto all'SSE Hydro di Glasgow. Il chitarrista parla di nazionale inglese, inglesità, scozzesità, dei suoi ricordi a Glasgow con gli Oasis, di come compone le canzoni, di Leicester, Man City e Guardiola e del nuovo documentario sugli Oasis.  AUDIO ALLA FINE DEL POST


Com'è per te aver sperimentato tutti i luoghi per concerti di Glasgow?

Noel sul palco dell'SSE Hydro giovedì 21 aprile
È il secondo concerto che faccio qui all'SSE Hydro. Il primo lo feci nella prima settimana di questo tour mondiale (nel marzo 2015, ndr). Sembrano aver catturato l'atmosfera di un piccolo concerto che si espande a 10.000 spettatori. 

Se usciamo dalla porta qui dietro in cinque minuti a piedi siamo al King Tut's, il club dove gli Oasis furono scoperti. Com'è tornare lì?

Sì, al King Tut's Wah Wah sono tornato un paio di volte. È abbastanza interessante rivederlo, ma non mi metto a piangere. Prima ci sono passato vicino in auto. È curioso pensare che sia iniziato tutto lì quella sera di quasi 23 anni fa. 

Cosa ricordi di quella sera?

Ricordo che Alan McGee venne da me e mi offrì il contratto. Ricordo anche di aver visto filmati del concerto, perché stranamente due giapponesi erano lì a filmarci. Ricordo un po' il concerto, c'erano poche persone. Fu una serata in cui non successe nulla, eccetto il fatto che Alan McGee ci offrì il contratto discografico che cambiò la vita di tutti.

Quanto è eccitante sapere che un posto come quello esiste ancora e non ha chiuso?

Il King Tut's è un piccolo locale. Quelli andranno sempre bene. Quello che mi preoccupa un pochino è che ci sono posti piccoli come il King Tut's e poi ci sono posti grandi come l'SSE Hydro. Non c'è una mezza misura. Tutti i posti di media dimensione sembrano aver chiuso. La scena musicale è in uno stato di caduta libera. Non sapremo dove andremo a finire. Finché la gente continuerà a scrivere canzoni e fare dischi andrà bene, ma non ci si diverte più come prima, quello è sicuro.

Il procedimento che segui quando componi come si è evoluto? Ora è più facile o più difficile?

Sempre lo stesso. Ci sono periodi in cui hai la sensazione che qualunque cosa tu scriva è incredibile e settimane e mesi in cui non riesci a fare nulla. Il mio trucco è: fai più che puoi quando c'è e non inseguire la cosa quando non c'è.

Quando registri la canzone, come la costruisci? Cosa viene prima?

Negli anni ho sviluppato questa formula, dato che sono per lo più in studio per conto mio. Prima la butto giù con la chitarra acustica senza cantare, poi ci metto su la voce. La ascoltiamo per un po'. Una volta che ho messo dentro basso e batteria metto su la voce e quando la parte vocale è ultimata allora vai verso la figata. Non lo so, dipende da cosa richiede la canzone, capisci? Canzoni di questo ultimo disco come Riverman e Ballad of the Mighty I hanno un sound abbastanza "espansivo" e hanno richiesto maggiore riflessione, altre sono venute fuori proprio rapidamente. Ci sono canzoni che scrivi in dieci minuti, mentre per altre ci vogliono quattro anni. E vale lo stesso anche in studio. Può darsi che cominci una canzone all'una del pomeriggio e alle cinque l'hai finita, se le stelle sono allineate ... Ho avuto seri problemi negli anni con canzoni per registrare le quali mi ci solo voluti quattro anni. Non lo so, è difficile dire.

Qual è il tuo rapporto con la tecnologia? Quanto spesso ti ritrovi su YouTube a rivedere le tue esibizioni?

Noel in concerto a Buenos Aires il 16 marzo 2016
Mai. Non rivedo né riascolto mai niente.  C'è solo da rimanere delusi. Se oggi scendessi dal palco convinto di aver tenuto il concerto migliore della mia vita e lo rivedessi su YouTube, nel sentirlo venire fuori da casse così grandi ne sarei solo deluso. Quindi se scendo dal palco con la sensazione di aver fatto un concerto di merda, non mi serve riaffermarlo guardandolo su YouTube. Allo stesso modo, se so di aver fatto il mio migliore concerto, non ho bisogno di riaffermarlo. Ce l'ho dentro di me e basta. Vivo il momento e basta. Per fare questo documentario sugli Oasis sono stato costretto a rivedere qualcosa e ho visto dei video decenti, ma quattro anni fa ho pubblicato un DVD del live alla O2 e non l'ho mai guardato prima che uscisse. Mi rifiuto. Qualcun altro l'ha guardato. Non mi reca alcun bene.

Sei troppo critico con te stesso.

No, non penso. Semplicemente non ne vedo l'utilità. Non serve rivedersi alla TV. L'hai fatto, perché devi rivederti? La mia band a volte si rivede. Non lo so, penso sia un fatto personale.

Quanto sei ottimista dopo l'ufficializzazione dell'arrivo di Guardiola al City nella prossima stagione?

Molto. La stampa lì a sud prova a spegnere gli entusiasmi dicendo: "No, sarà la sua sfida più grande". Non più grande di quanto lo fosse per Mancini o Pellegrini. E lui è un allenatore migliore di loro, e sarà in grado di attirare giocatori migliori. Ora stanno entrando soldi. Non vedo l'ora di vedere le sue conferenze stampa. Secondo me ci saranno un po' di ragazze in più alle partite del City, lui le attirerà perché è un bel tipo. Ci sono troppi uomini nel calcio.

Noel in concerto a Buenos Aires il 16 marzo 2016
Ovviamente adesso ti delude il fatto che il City non sia tra le pretendenti al titolo, ma cosa provi riguardo a questa magica stagione che sta vivendo il Leicester?

Non mi interessa. Se non viciamo noi non dobbiamo gioire per nessuno.


Però preferisci che il titolo vada a loro piuttosto che allo United.

Oh, Dio, porca troia sì, certo! Vorrei che lo United non vincesse nulla. Onestamente tra le due vorrei che lo vincesse il Tottenham.

Perché?

Non lo so. Detto questo, ovviamente il titolo il Leicester l'ha già vinto, l'ha vinto quattro settimane fa e non c'è motivo per il quale ora si fermeranno. I ragazzi del Tottenham sembrano bravi ragazzi, capisci? Penso che meritino il titolo. La squadra del Leicester si sfalderà alla fine della stagione. Sai, può darsi che la prossima stagione retrocedano. Quindi sarebbe un fuoco di paglia, almeno penserei questo.

Questo è in un certo senso triste però.

Noel in concerto a Buenos Aires il 16 marzo 2016
Sì, lo è. Se per esempio sei Mahrez al Leicester e guadagni 40.000 sterline alla settimana e quando vinci il campionato ti dicono: "Se firmi per altri cinque anni ti daremo 90.000 sterline alla settimana". Poi qualcuno dice: "Il Chelsea ti offre 190.000 sterline alla settimana". E tu che fai? Hai altri dieci anni di carriera ad alti livelli. Un giocatore, che si può rompere la gamba in qualsiasi momento, sceglierebbe i soldi. Ed è giusto così. Perché non dovrebbe? Lo firmerei io un contratto con il Chelsea a 190.000 sterline a settimana. È più di quanto guadagno io.

Ricordo che nel 2002 parlammo prima dei Mondiali e provavi disprezzo per la nazionale inglese. C'è ancora quel disprezzo?

Non ne sono un tifoso. Trovo fastidioso tutto il circo che la circonda. Quando battono la Germania in amichevole (come accaduto di recente, ndr) si sentono campioni del mondo, mentre sappiamo tutti che la Germania vincerà il trofeo e l'Inghilterra sarà fortunata ad arrivare ai quarti di finale. Non sono un tifoso dell'Inghilterra. Se l'Inghilterra vincesse qualcosa sarebbe fantastico, sbalorditivo, ma non mi considero inglese, i miei genitori sono irlandesi.

C'è un po' di scozzese in te.

Noel e i figli Donovan e Anais a Barcellona, 10/04/2016
No ... Mia moglie è scozzese e i miei figli hanno sangue un po' scozzese, quindi sì. Non tifo per nessuna nazionale. Allo stesso modo non mi sento neanche irlandese al 100%, perché sono nato in Inghilterra. Se domani si giocasse Scozia-Inghilterra tiferei per la Scozia. Se si giocasse Irlanda-Inghilterra tiferei per l'Irlanda. E lo stesso vale per il Galles. Ho assistito a partite della nazionale inglese, ti fai sempre una bella risata. Non mi piace Wayne Rooney e il mio giudizio sulla nazionale inglese negli anni è stato condizionato dalla maggior parte dei giocatori dello United. So che è una cosa insignificante, scusami, ma è così. Io sono fatto così.

Fai l'in bocca al lupo a Jo Hart e ai calciatori del City coinvolti.

Jo è una leggenda. Se c'è qualcuno che merita una medaglia è lui. E Raheem (Sterling, ndr), ma il resto fanculo!

Cosa ami di Glasgow?

Quando facevo il roadie per gli Inspiral Carpets non vedevamo l'ora di tornare al Barrowlands. E anche quando ero negli Oasis. Ho amici scozzesi, moglie scozzese. I mancuniani e i glasgowiani non sono poi così diversi. L'accento è diverso, ma non siamo così diversi.

Il primo concerto degli Oasis cui andai fu quello del 1994 a Glasgow. A Natale. Purtroppo Liam se ne andò durante l'esibizione. Ricordi?
Noel e il figlio a Barcellona, 10/04/2016

Sì, lo ricordo bene. Era un segno delle cose che sarebbero successe.

Fu fantastico. Lo ricordo.

Ma non fu fantastico per me.

Continuasti tu, facendo qualcosa per noi.

Sì, penso fosse la prima volta che lo facevo. Quindi fu piuttosto ironico ...

Dovremmo parlare del futuro. Parlaci del tuo terzo album, cui stai lavorando.

Sono a metà dell'opera. Ho scritto sette canzoni e ne ho registrate cinque. Sta andando bene, sto provando a ultimarlo nel tempo libero dal tour. Se lo finisco entro quest'anno sarei contento di pubblicarlo l'anno prossimo in questo periodo, ma non farò le cose in fretta.

Che programmi hai dopo la fine del tour?

Finirò a settembre. Poi forse mi prenderò un periodo di riposo. Uscirà il documentario sugli Oasis e sarò coinvolto in un po' di promozione. Poi mancherò a mia moglie.

Che sensazioni hai riguardo questo nuovo documentario sugli Oasis?

L'idea originaria era quella di celebrare il ventennale di Knebworth. Perché allora filmarono, ma non mostrarono mai le scene, perché facevamo altre cose. Non avrei fatto quelle 20 ore di interviste se non pensassi bene del documentario. Penso sia una bella storia. Se pensi che da quando firmai per avere il sussidio di disuccupazione a quando salii sul palco di Knebworth erano trascorsi solo tre anni e un po', è stata una cosa rapidissima. E tutta la follia che ne consegue ... è tutto calato in quell'epoca: gli anni '90, le supermodelle, questo, quest'altro. È tutto bello.

traduz. by oasisnotizie






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giovedì 14 aprile 2016

Noel Gallagher: "Hodgson lasci fuori Rooney e convochi i giocatori di Leicester e Tottenham, altrimenti agli Europei sarà una disgrazia"

Noel Gallagher crede che i giocatori di Leicester e Tottenham dovrebbero costituire l'ossatura della nazionale inglese che quest'estate scenderà in campo per la fase finale degli Europei 2016. Lo ha dichiarato in un'intervista rilasciata a Talksport l'11 aprile, mentre si trovava a Zurigo per il concerto all'X-TRA (AUDIO ALLA FINE DEL POST).

L'ex Oasis ha dei consigli precisi da dare al CT Roy Hodgson, che diramerà la lista dei convocati il 12 maggio e che ha già dichiarato di voler puntar su molti giocatori che hanno fatto parte della nazionale durante la fase di qualificazione, malgrado siano emersi molti elementi di valore tra le file di Leicester e Tottenham, le due squadre che si stanno contendendo il titolo inglese.

Nelle recenti partite dell'Inghilterra hanno brillato le stelle di Harry Kane, Dele Alli, Eric Dier del Tottenham e di Jamie Vardy del Leicester. E Gallagher ritiene che Hodgson non farebbe che tirarsi la zappa sui piedi se insistesse con la vecchia guardia.

"Se Harry Kane, Dele Alli, Jamie Vardy e tutti questi qui non saranno titolari nella prima partita, temo che il CT si farebbe una brutta fama. E se in quel terreno campo scendesse Wayne Rooney sarebbe una disgrazia. Se succederà questo, allora sarebbe la sintesi del calcio inglese".

"Per me un allenatore dovrebbe semplicemente scegliere i migliori giocatori inglesi tra la rosa del Leicester e i migliori giocatori inglesi tra la rosa del Tottenham. E tutti gli altri dovrebbero solo fare numero. Insieme queste due squadre hanno perso appena cinque partite (in realtà sette, ndr) in tutta la stagione. È incredibile. Rooney è il capitano, quindi ci sarebbe troppo clamore se non trovasse spazio in squadra, ma in realtà non dovrebbe neanche andarci vicino".

Noel si è anche detto convinto che il Leicester di Ranieri abbia già vinto il campionato. "L'ha già vinto. L'ha vinto quattro settimane fa, quando ha sconfitto il City. Hanno un calendario difficile? Ho visto le ultime quattro, cinque partite che hanno giocato e non hanno dato la benché minima impressione di poter essere battuti. Scordatevelo. È fatta, è fatta da tempo".


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domenica 15 giugno 2014

Videointervista completa a Noel Gallagher: "Inghilterra Italia? Faranno 0-0. Balotelli? Un gangster del calcio"

VIDEOINTERVISTA completa di Stefano Tura, corrispondente Rai da Londra, a Noel Gallagher, trasmessa ieri prima della partita Inghilterra-italia. L'ex Oasis parla del match, pronostica uno 0-0 e discute di Balotelli, Pirlo. Poi racconta come è diventato il portafortuna di Del Piero e degli azzurri ai Mondiali 2006. Recorded by us.

Vedi anche


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sabato 14 giugno 2014

Video: Noel Gallagher ai microfoni Rai alla vigilia di Inghilterra-Italia dei Mondiali brasiliani

Noel Gallagher è stato intervistato da Rai Sport. A Notti Mondiali (prima della partita) su Rai Uno sarà trasmessa l'intervista integrale all'ex Oasis. Verso le 17.20 nel corso di Dribbling Mondiali su Rai Due è andata in onda un'anteprima dell'intervista a Noel, che abbiamo registrato. Ecco il video.

STAY TUNED PER LA VERSIONE INTEGRALE. Thanks to Ale



Già due anni fa Noel aveva parlato con la Rai prima di Inghilterra-Italia, quarto di finale degli Europei 2012 conclusosi con la vittoria degli azzurri dopo i calci di rigore. VIDEO QUI

"Games between England and Italy are always very close games. I think it'll be a boring game, it won't be spectacular and there won't be a lot of goals. Both teams will try not to lose. Italy has always got ... I know Pirlo is a great player and obviously Balotelli ... and Buffon is a great player". 

"Italy has always ... when you got to the World Cup you've always got three or four really good players which make the difference. England is the exact opposite. There's always a lot of hype around England and it always blows away. Teams like Germany, Brazil, Italy, Spain and Italy have always a winning mentality. When you put eleven German players or eleven Italian football players on a football pitch something happens with their mentality and they seem to become something else. English players play for themselves and I think we won't win any game".
"Balotelli is great, a lovely guy. The image that was written about him in England was wrong. Ok, he doesn't smiles a lot, one can think he's not happy, but if you get to know him you realise he's a top lad, he's a free spirit. Can I swear on TV? He doesn't give a fuck about anything! And I love that, he was an myth in Manchester. He's like a punk rocker, he plays gangsta football".


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domenica 18 maggio 2014

Noel Gallagher: "Reunion degli Oasis? Non ci danno abbastanza soldi. Mourinho litiga con tutti, Man City grandioso"

Intervenuto a Talksport il 9 e il 12 maggio (AUDIO ALLA FINE DEL POST), Noel Gallagher ha elogiato i giocatori del suo Manchester City laureatosi ancora campione d'Inghilterra, "pazienti e sicuri di sé", in particolare Yaya Touré, che ha definito "una bestia" e "un mostro stimato da tutti gli appassionati di calcio, quando è in giornata è inarrestabile".

ELOGI AL MANCHESTER CITY

Un altro calciatore che riscuote la stima di Gallagher è lo spagnolo David Silva: "Se avesse segnato 10 gol sarebbe stato il giocatore della stagione, è uno dei calciatori migliori che abbia mai visto giocare. Se pensi che quasi non riesce neanche a giocare con la nazionale spagnola, è spaventoso, capisci?".

"Non è stato difficile, per noi è stata routine domenica contro il West Ham, ma sai qual è stata la cosa buffa? Mancavano 90 secondi al fischio finale ed è stato allora che ho sentito per la prima volta i tifosi del City cantare 'Vinceremo il campionato'. I tifosi del Liverpool lo cantavano da due mesi", ha raccontato Noel ridendo.

"Non ho festeggiato fino al nostro secondo gol. Non si sa mai, magari c'è un'espulsione folle o un rigore ... magari il Liverpool vince e noi passiamo in svantaggio, ma quando abbiamo fatto il secondo gol ho pensato che fosse fatta. A fine gara ho detto a Vinnie (Vincent Kompany, ndr) di fare in modo, la prossima volta, di vincere il titolo prima dell'ultima giornata, così potremo goderci la festa. Ho chiesto a Kompany di regalarmi la fascia di capitano, stavo solo scherzando ma lui mi ha detto: 'Dai allora, prendila'. C'era anche Johnny Marr (nella foto qui a destra, ndr), a cui ho detto: 'Ora ho la fascia ed entro a far parte della festa, vado a prendermi una medaglia' ...".

I Mondiali sono alle porte e sulla nazionale inglese Noel dice: "Non sono un grande fan del calcio delle nazionali, poi la nazionale inglese è sempre circondata da questo alone di drammaticità: se vince una partita si pensa che vincerà il Mondiale, poi ne perde una ed è una catastrofe".

"Mi piace la celebrazione del calcio internazionale, ma i miei genitori comunque sono irlandesi, per cui sono in mezzo a due fuochi, però, sì, mi piacerebbe se l'Inghilterra facesse bene".

"Vincendo questo titolo abbiamo dimostrato di non essere un fuoco di paglia come lo fu il Blackburn (che vinse il titolo nel 1995 dopo 81 anni e non seppe più ripetersi, ndr). Eravamo otto, nove punti dietro, per noi è stata una maratona epica, e ritrovarsi in testa è stato veramente incredibile. Gerrard dopo averci battuto disse che siamo 'la cosiddetta migliore squadra del campionato'. Vorrei dire a Gerrard, se è in ascolto - e sono sicuro di no - che c'è un motivo per cui siamo definiti 'la cosiddetta migliore squadra del campionato': perché lo siamo".

Cosa pensa Noel dell'allenatore del City Pellegrini? "È un grande. Non ama attaccare briga, come fa Mourinho, che lo fa in una stanza vuota, e come faceva Ferguson. Pellegrini e Rodgers devono essere elogiati per il carattere dimostrato in questa stagione, hanno portato un po' di dignità nella corsa al titolo. Pellegrini rispetta molto gli avversari ed è fantastico. Immaginate Mourinho in duello contro chiunque altro, avrebbe scatenato un battaglia cruenta".

"Com'è andata la festa? Siamo rimasti allo stadio per un po' ieri, ho posato per le foto con ogni essere vivente, ieri avrò fatto 47.900 foto". Poi Noel è salito insieme ai giocatori sul treno che da Manchester Piccadilly porta a Londra, in un'estasi di cori, birra e champagne. "Ci siamo fermati in una stazione nello stesso momento in cui arrivava un altro treno che riportava a casa un sacco di tifosi del Liverpool, devo dire che è stata una delle sensazioni più belle legate al calcio che abbia mai vissuto".

REUNION DEGLI OASIS

C'è stato spazio anche per un commento sul ventennale di Definitely Maybe, il primo disco degli Oasis, celebrato con una mostra, andata in scena a Londra ad aprile, e una ristampa. "È il ventesimo anniversario di Definitely Maybe e gli archivisti hanno ripescato tutto il materiale di vent'anni fa che ci riguarda, versioni diverse delle canzoni e roba simile, i fan sono in fibrillazione ...".
 
Immancabile, poi, la domanda sulla reunion degli Oasis. C'è una possibilità di tornare con Liam (anch'egli presente allo stadio, ndr)? "No, non ci penso, onestamente. Mi sto godendo questa pace senza Liam. Non si sa mai cosa potrebbe succedere in futuro, ma Liam è impegnato con la sua band e ora è in vacanza, sta facendo bene". Poi ha aggiunto, ridendo: "Sui giornali si fa un gran parlare di offerte che avremmo ricevuto per riformare la band, ma nessuno ci ha mai fatto offerte per riformarci. Onestamente, non pagano abbastanza ...". E all'intervistatore che gli diceva "Ormai mica ti servono soldi, dai, su", Noel ha replicato: "Aspetta un attimo, mica sono un'associazione benefica io ... non lo fai in cambio di niente, no?".

LE ROCK BAND OGGI

Una riflessione sulla musica odierna: "Ci sono sempre ottime band fatte di giovani, ma penso che uno guardi sempre alle chart e nelle chart non ci sono molte giovani rock 'n' roll band. È dura, bisogna lottare oggigiorno, ma la grande musica c'è sempre ovunque, magari non te la trovi di fronte subito e devi andare a cercartela. Io faccio grande musica, se a qualcuno interessa".

IL VIAGGIO IN BRASILE PER I MONDIALI

Risate anche in chiusura. "Andrò alla finale dei Mondiali. Tutto sistemato. Ho i miei biglietti in borsa. Ho scroccato il viaggio per Rio dalla Adidas e mi hanno dato un biglietto in più. In realtà mia moglie era tiepida, ma io le ho fatto: 'Sarà il tuo giorno fortunato, perché il mio biglietto extra sai chi lo avrà? Lo avrai tu, porterò mia moglie'. E lei mi ama di nuovo alla grande, magari mi prenderò anche un bacio ...". 

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GALLERY: NOEL GALLAGHER FESTEGGIA IL TITOLO DEL MANCHESTER CIY ALLO STADIO




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sabato 17 agosto 2013

Noel Gallagher tra aneddoti e futuro degli Oasis: "Se tornerò con Liam? No, ma chissà ... solo se ne ho voglia. Quella volta che sgonfiammo il copertone a Bonehead ..."

Aneddoti su Bonehead, Maroon 5, Del Piero, Balotelli e futuro degli Oasis e curiosità su Morning Glory. "Oasis sembra il nome di una band reggae". "Gli italiani ai concerti sono belli, sono folli e piangono tanto".

È stata una chiacchierata di oltre due ore e venti minuti quella che Noel Gallagher ha fatto a Talksport nella serata di giovedì 15 agosto con Andy Goldstein e Jason Cundy. Si è parlato ovviamente di calcio, ma anche del futuro degli Oasis. Eccone un riassunto. AUDIO ALLA FINE DEL POST

"È stata una buona partita. Non so che giudizio darne visto che era un match pre-stagionale, ma è stata una fantastica apertura di stagione. Penso che la Scozia sia stata sorprendentemente brava", ha detto Noel del match amichevole Inghilterra-Scozia, terminato 3-2 per gli inglesi. "Sono un po' preoccupato da Joe Hart (colpevole sul primo gol della partita, quello dello scozzese Morrison, ndr). La sua ultima stagione non è stata la migliore e sembra stia continuando su quella china".

Il secondo gol della Scozia, che si era portata sul 2-1, è stato merito di Miller, che ha ingannato il difensore inglese Cahill. "Miller non avrebbe dovuto avere l'opportunità di tirare? Sì, è vero. Cahill doveva fare più attenzione. I grandi difensori sanno leggere le situazioni. Maldini, per esempio, l'avrebbe letta".

"Nella nostra nazionale gli undici titolari, se presi in forma, sono ottimi. Il problema dell'Inghilterra negli ultimi vent'anni, a quanto io ricordi, è che non sa far fronte agli infortuni e non ha mai saputo come fare quando ci sono uno o due giocatori fuori per infortunio. Gerrard, per l'età che ha, sta giocando piuttosto bene, ma è soggetto agli infortuni. Mi chiedo come faremo quando si farà male". 

"Cosa ne penso di Roy Hodgson? Non è un grandissimo allenatore, ma fa il suo dovere. Penso che Redknapp sarebbe l'ideale come CT in un torneo. Galvanizza i giocatori e tira fuori il meglio da loro, in quello è un po' come Mourinho, avremmo un 20% in più". 

"Credo che ce la faremo a qualificarci per i Mondiali 2014, ma attraverso i playoff. E poi tutto dipenderà dal tipo di gruppo in cui verremo sorteggiati. Poi quando affronteremo una delle grandi sei squadre, cinque ... Germania, Spagna, Olanda, Argentina, Brasile ... verremo eliminati. Penso che ai Mondiali abbiamo maggiori chance che agli Europei. Siamo anche stati sfortunati in queste fasi finali. Ricordate il gol regolare di Lampard non concesso contro la Germania?".

Poi un siparietto con il conduttore, tifoso del Manchester United, che ha detto: "Se mi chiedessero di far retrocedere il mio United per una stagione in seconda serie in cambio dell'Inghilterra vincitrice al Mondiale io accetterei". E Noel, ridendo: "Non penso che saresti l'unico ad accettarlo ... penso che lo accetterebbero il 99% degli ascoltatori. Puoi farlo succedere? In cambio di questo penso che lancerei anche uno dei miei bambini ... Ho visto la finale del Mondiale 2010 tra Spagna e Olanda e fino all'ultimo i ventidue in campo non hanno mai smesso di giocare al calcio. Prendete l'Italia che ha vinto il Mondiale 2006 per esempio. Quando in campo metti undici tedeschi o undici italiani accade qualcosa  e si galvanizzano e ce la fanno. A volte quando metti insieme undici inglesi non ...".

Un aneddoto divertente. "Era il 1998, eravamo nel sud della Francia a registrare un album, Standing on the Shoulder of Giants. Avevamo affittato una grande villa.
Bonehead ve lo ricordate, no? Il chitarrista. Venne da Manchester in auto con la sua Aston Martin nuova di zecca che aveva comprato con il primo assegno intascato per i diritti d'autore, guidò fin lì da casa sua.
Io e Ourkid (Liam, ndr) ovviamente non sappiamo guidare e facemmo: 'Che ha portato a fare la macchina qui nel sud della Francia?'. E lui fece: 'Oh, amici, mi sento come James Bond'.
Soggiornammo lì per tre mesi e ogni sera quando lui andava a dormire noi gli sgonfiavamo un copertone, sempre lo stesso. Ti svegliavi al mattino e gli facevi: 'Cos'ha il tuo copertone?'.
Lui lo portava in garage e noi la sera successiva rifacevamo l'operazione con lo stesso copertone ... Lui continuava a dire: 'Continuo a gonfiarlo e non c'è nulla che non vada'.
Arrivarono con un rimorchio per portare via la Aston Martin. La riportarono in Inghilterra e videro che non c'era niente che non andasse.
Ricordo che quando gli sgonfiavamo il copertone ridevo come un bambinetto. Eravamo solo invidiosi perché non sappiamo guidare. Glielo dicemmo, sì, certo. Fu quella la parte più divertente. Poco dopo Bonehead lasciò la band (ride, ndr)".

"Standing on the Shoulder of Giants ha canzoni lunghe? Sì, era il periodo in cui scrivevo canzoni lunghe. Lo ami? Alcuni testi sono belli, ma non fu un periodo fantastico". Poi Noel ha confermato che il titolo del disco si rifa a una citazione che trovò su una moneta da due sterline quando era in un pub. "Un'ispirazione eccezionalmente pigra", ha detto Noel. "Mi limitai a togliere la s da shoulders".

Sull'argomento più atteso, gli Oasis, Noel ha detto: "Piacerebbe anche a me sapere quando torneremo insieme. No, non succederà di sicuro. Aspetta un attimo, no di sicuro. Chissà cosa succederà fra 20 anni, ma fra 20 anni avrò quanti? 30 ... 40 ... 60 anni ... insomma, spero di essermi ritirato a quell'epoca". Poi ripete che non è una questione di soldi: "Per quale motivo lo farei? Se ne avessi voglia".

Giorni fa era circolata una voce sul web: "Sono già stati prenotati alcuni luoghi in cui si svolgerà il tour della reunion degli Oasis per il ventennale di Definitely Maybe, nel 2014". La notizia, rilanciata da alcuni siti e rimbalzata sui social network, è priva di fondamento, a quanto dice Noel: "Tutte cose false". Anche la storia della collaborazione con Damon Albarn, di cui aveva parlato il bassista dei Blur Alex James, è una cosa falsa. "Ho letto che ne ha parlato Alex James, ma la cosa mi suona nuova", ha detto Noel ridendo.

Farà un altro disco solista? "Ho tonnellate di canzoni rimaste fuori dal primo album. Di sicuro farò un altro disco, ma non ho voglia di tornare on the road, è quello il fatto. Io non andrei mica a vedere me stesso due volte in due anni ... non ci andrei. Non ho presenza scenica, non succede nulla sul palco ai miei concerti. L'ultima volta sono stato in tour quindici mesi. Non ho bisogno di fare tour così lunghi? Ho guadagnato una fortuna, anche se ovviamente non è la sola ragione per cui l'ho fatto. Verso la fine ho avuto la febbre ghiandolare ed è stato brutto perché finché sei l'uomo laterale la puoi camuffare, ma quando sei tu il frontman è dura. No, non so quando uscirà il nuovo album".

Noel è tornato sull'origine del titolo del secondo album degli Oasis, chiarendola definitivamente. "Hey, what's the story morning glory? Me lo disse una ragazza americana al telefono. Comunque non è un titolo grandioso. Beatles non è il nome più grandioso del mondo, è Rolling Stones il miglior nome per una band. Oasis non è particolarmente brutto, ma è come il nome di una band reggae ...".

Nel 1995 una band, i Mike Flowers Pops, fecero una bizzarra cover di Wonderwall (VIDEO QUI) che ebbe molto successo e arrivò al secondo posto  delle chart a Natale 1995.  Un deejay di BBC Radio 1 la presentò come l'originale che gli Oasis copiarono per tirare fuori la loro hit e molti ci cascarono, Liam compreso. "Era una versione cocktail lounge, tipo una parodia. Liam mi disse: 'Caro mio, cos'è questa storia? L'hai copiata?'. E io gli risposi: 'No, Liam. Sì, ne ho copiate parecchie, ma quella no ...' ", ha raccontato Noel. "Anche la nostra tribute band, i Nowaysis, arrivarono a Top of the Pops".

Un altro aneddoto. "Una volta eravamo in America e mi dissero che un nostro grande fan voleva salutarci. Venne questo tizio e mi disse: 'Sei stato la nostra ispirazione, ci hai fatto venire voglia di imbracciare la chitarra'. Gli chiesi: 'Sei in una band?'. E lui: 'Sono nei Maroon 5'. Dio mio, i Maroon 5 fanno cagare ... Eravamo in questo bar, poi saltammo su nella sua auto e andammo ad un party in questa enorme casa e mettemmo su I Am The Resurrection, ci eravamo portati appresso il lettore CD. La cantammo a gran voce mettendola a ripetizione. Ripensandoci eravamo i classici settentrionali chiassosi. Alle sei del mattino andai al bagno. Uscii e rividi lui, questo tizio dei Maroon 5. Gli feci: 'Sei ancora qui?'. E lui fece: 'È casa mia questa' ... E io: 'Oooh, bel posto'. Li rividi fare Don't Look Back in Anger dal vivo, la ammazzarono".

Noel ha espresso un desiderio: "Mi piacerebbe commentare una partita di calcio".

Domande e risposte sparse. "Qual è il miglior pubblico ai concerti? Gli italiani sono belli, sono folli e piangono tanto. I giapponesi sono belli. I giapponesi muovono le braccia in modo sincronizzato. Gli scozzesi e gli irlandesi sono grandiosi". L'ex Oasis aveva detto così anche dei sudcoreani ... "Il mio concerto preferito? Direi Maine Road, perché lì ci ero cresciuto".

"Se parlo ancora con Del Piero? Sì, gran tipo. Ricordo quando gli offrii di dargli 150.000 sterline a settimana di tasca mia per venire a giocare con il City. Era fan degli Oasis e venne a vederci ad un concerto. Mi regalò gli scarpini indossati quando vinse uno scudetto e segnò all'ultima partita di Serie A. Ci tenemmo in contatto. Indossiamo gli stessi vestiti, è un ragazzo eccezionale".

Su Balotelli. "Quando lo intervistai per la BBC gli chiesi 'Dov'è la tua maglietta con la scritta Why Always Me? Posso averla?'. 'Certo', mi rispose. Giorni dopo mi arrivò un pacco da parte del City con la maglietta. Non ci credevo. Se era possibile amare Mario di più, lo amavo di più. Poi misurai con l'iPad la distanza tra le lettere per assicurarmi che fosse quella originale e la distanza non era quella dell'originale. Il colpo di grazia arrivò quando notai che il punto interrogativo era una lettera G capovolta. Non era l'originale. Lo feci presente a un tizio che conosco che lavora per il City e lui andò personalmente dal responsabile dei completi. Gli disse che Mario mi aveva mandato una maglietta falsa, l'aveva visto che la ricreava. È un genio del male. Poi ci vedemmo nel sottopassaggio prima del match più importante della stagione 2011-2012 e mi chiese se volevo entrare negli spogliatoi prima di una partita così importante. Non parlammo più della maglietta, né io né lui. È un soggettone, ricordate quando girava a bordo di una Bentley mimetica?".

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ASCOLTA NOEL GALLAGHER A TALKSPORT - 15 AGOSTO 2013
thanks to birchy




Il manoscritto con il testo di Live Forever che Noel ha regalato ai conduttori di Sports Bar. Andrà all'asta su eBay per beneficenza 

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mercoledì 11 luglio 2012

Video - Noel Gallagher: "Rispetto molto Bruce Springsteen. E l'Inghilterra batterà l'Italia 1-0"

Noel Gallagher intervistato da Jo Whiley prima dell'Isle of Wight Festival il 24 giugno 2012.

Noel parla di Bruce Springsteen e di altro e fa un pronostico sul quarto di finale di Euro 2012 Italia-Inghilterra.

Vedi anche:

Noel Gallagher intervistato all'ISLE OF WIGHT 2012 on Absolute Radio | FUNNY

NOEL GALLAGHER: "England will beat Italy 1-0" (sottotitoli ITA) - ABSOLUTE RADIO 24 June 2012



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sabato 30 giugno 2012

Noel Gallagher: "Tra le mura domestiche sono eccezionale, ma mia moglie dice che sono inutile"

Raggiunto dai giornalisti di entertainment.ie in occasione del suo concerto a Croke Park, Dublino, qualche giorno fa, Noel Gallagher ha parlato delle sue abitudini domestiche: "Come sono a casa? Penso di essere eccezionale, ma mia moglie pensa che io sia inutile. Credo che valga la stessa cosa che vale per qualunque relazione uno abbia con la propria moglie. Non faccio molto. Non ho un capanno, non scolpisco il legno. Se stiro? Dio buono, no. Per quelle cose ho uno staff, anche se non dovrei riferirmi a mia moglie con la parola staff".

Sulla possibilità che i suoi figli vogliano fare le rock star, Noel dice: "Chi è che non vuole fare la rock star? Se è quello che vogliono fare ... ma ho garantito loro che non saranno bravi quanto me".

Una battuta sulla brutta performance dell'Irlanda a Euro 2012, eliminata già dopo la fase a gruppi con tre sconfitte in tre partite. "Perché sono tutti così severi con la squadra? Ha giocato contro Spagna e Italia. Contro la Spagna se ti va bene riesci a fare un tiro, figuriamoci un gol. Se guardi le cose con lucidità, né l'Inghilterra né l'Irlanda hanno giocatori abbastanza buoni per vincere tornei come questi".

Quante tasse paga Noel? "Ho risolto la questione negli anni Novanta con Tony Blair ... non devo pagare niente", ride.

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mercoledì 27 giugno 2012

Noel Gallagher: "Reunion degli Oasis? Fantastica, ma io non sarei felice"

Ieri Noel Gallagher si è esibito a Croke Park, Dublino, facendo da supporter ai Red Hot Chili Peppers.

Nella capitale irlandese il musicista ha tenuto una conferenza stampa in cui ha toccato vari argomenti: Roy Keane, bandiera del Manchester United ("uno dei cinque migliori giocatori che la Premier League abbia mai avuto; se oggi ce l'avesse l'Inghilterra, vincerebbe le partite"), l'hurling (descritto come "una guerra tra gang con i bastoni") e Liam. Sì, Noel è tornato a parlare anche dei rapporti con il fratello.

Come aveva fatto qualche mese fa al Late Late Show, Noel ha raccontato di quando nel 1983 con la sua squadra di calcio gaelico affrontò una compagine locale, gli Oisin's. Poi ha detto che suo fratello maggiore Paul seguiva ancora la squadra di calcio gaelico della contea di Mayo e ha stroncato l'hurling: "Il calcio gaelico è fantastco e piuttosto emozionante, ma l'hurling ... Fanculo! È come una guerra tra gang con i bastoni. Qualsiasi sport che richieda di indossare un casco è sbagliato".

"Quanto a me, si decise che era meglio che entrassi nel mondo della musica. Vedi, all'epoca ero a scuola, ma passai velocemente alle sigarette e l'alcol e le ragazze presero il sopravvento, così il calcio saltò fuori dalla finestra".

Altro aneddoto: "A gennaio a Melbourne un fan irlandese mi ha detto che a casa sua sua madre e suo padre avevano una foto di me quando ero piccolo. Si domandavano se fosse davvero Noel Gallagher lo stesso tizio della foto. Sembra che mangiassi molti biscotti Weetabix" (da cui il soprannome di Liam, Weetabix Kid).

Poi ha annunciato ufficialmente un'imperdibile concerto: Noel e i Kasabian suoneranno a Marlay Park il 23 agosto. I biglietti saranno messi in vendita venerdì 29 giugno alle 9 (ora UK) e ognuno costa 49,5 euro.

E Liam? Alla radio 98FM (audio sotto questo post) Noel rivela:

"No, non sono stato in contatto con Liam. Gli ho mandato un sms a Natale e dopo la partita del City. Non penso che avrà luogo una reunion. Sarebbe fantastico per tutti tranne che per me. Sarebbe grandioso per i milioni e milioni e tutti gli altri, sarebbe eccezionale, ma io non ne sarei molto felice. Penso che non si sappia come ci si sentirà tra 20 anni, ma al momento ... voglio dire, sono stato negli Oasis per 20 anni. Sto facendo questa cosa da un anno e mi piacerebbe vedere com'è farla per un po' più di tempo. Non penso neanche che ci sia qualcuno che stia spingendo per una reunion. Nessuno la tira fuori in maniera seria, cioè Liam lo fa pubblicamente, ma lui dice molte cose pubblicamente. Non prenderei seriamente nulla di ciò che dice".

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lunedì 25 giugno 2012

Video: Noel Gallagher aveva vaticinato la vittoria dell'Inghilterra, ma hanno vinto gli azzurri

Qualche giorno fa, intervenendo a Talksport, Noel Gallagher aveva parlato dell'imminente sfida tra Italia e Inghilterra, giocata ieri. La partita è finita dopo i calci di rigore con la vittoria degli azzurri, che hanno guadagnato l'accesso alla semifinale dell'Europeo 2012 contro la Germania.

Come sappiamo, Noel aveva previsto un esito ai rigori, ma aveva detto che avrebbe vinto l'Inghilterra.

Ieri il musicista aveva detto ad Absolute Radio che la nazionale allenata da Roy Hodgson avrebbe vinto per 1-0 e, sul palco dell'Isle of Wight Festival, aveva introdotto Don't Look Back In Anger dicendo: "Vorrei dedicare questa prossima canzone, in anticipo, a tutti gli italiani che sono tra il pubblico. Stasera temo che non sarete abbastanza bravi". A guardare dietro con rabbia, però, alla fine sono stati gli inglesi ...

Guarda i video.

NOEL GALLAGHER, INTERVISTA AD ABSOLUTE RADIO, 24 GIUGNO 2012



NOEL GALLAGHER, ISLE OF WIGHT FESTIVAL, 24 GIUGNO 2012






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sabato 23 giugno 2012

Noel Gallagher elogia Pirlo e dice: "Con l'Italia sarà dura, sono difensori esperti. Vinceremo ai rigori"

Noel Gallagher è intervenuto martedì 19 a Talksport, trasmissione radiofonica di cui è spesso ospite.

Traduzione e audio

All'inizio il musicista ha parlato della partita Inghilterra-Ucraina 1-0, terminata da poco. Noel ha detto di aver assistito a "una delle cose peggiori dell'Inghilterra, che per 70 minuti non ha fatto nulla. Ero proprio incollato alla sedia, sì ... è stato come assistere ad una partita di pre-campionato della terza divisione scozzese. Abbiamo vinto, però. E in un torneo come questo se superi il primo turno poi cambia tutto ... Il gol regolare ingiustamente annullato all'Ucraina? A cosa serve il quinto uomo se non vede che la palla a varcato la linea di porta? E aveva anche lo sguardo rivolto lì ... Se Blatter non cambia le regole l'Inghilterra passerà il turno sempre così ... anche se di solito questi errori sono a danno dell'Inghilterra".

Con la vittoria contro gli ucraini padroni di casa l'Inghilterra si è qualificata per la partita contro l'Italia, il quarto di finale in programma domenica sera a Kiev, che sarà anche sede della finale dell'Europeo il 1° luglio. "La qualità aumenterà di 10 volte ora che affronteremo l'Italia. Pirlo è il miglior centrocampista del torneo finora, hanno attaccanti che stasera avrebbero distrutto la rete dell'Inghilterra. Hanno difensori con cui il Rooney di stasera non avrebbe toccato palla. Sarà una sfida durissima domenica per l'Inghilterra. Hodgoson ha solo portato solida organizzazione. Preferisco che l'Inghilterra passi in svantaggio, con la Svezia si è ravvivata quando è passata in svantaggio".

E ancora: "Gli italiani sono difensori esperti, non si mettono in allenamento a dire: tu giochi lì, tu giochi lì e vediamo come va. No, l'hanno inventata loro questa cosa, ma vedo i calci di rigore ... sarà una sfacchinata e se si va ai rigori io dico che si qualifica l'Inghilterra. Farei giocare Carroll e non Welbeck, darebbe più spazio di operare a Rooney".

Sulla possibilità di un quarto di finale Inghilterra-Grecia (tramontata ieri con l'eliminazione degli ellenici): "Immaginatevi Inghilterra-Grecia come partita di calcio ... Penso che non la vedrei neanche", ha detto Noel, riferendosi al modo di giocare delle due squadre.

Qual è stato il momento chiave della partita di Rooney contro l'Ucraina? "L'inno nazionale, di sicuro", ha scherzato Noel, che poi ha detto la sua sulla pettinatura dell'attaccante, che era quasi calvo ma ha sfoggiato ultimamente un ciuffo non da poco: "Si vedeva che non giocava da un mese, mi sono piaciuti i suoi capelli però. Avevano tre colori. Un po' castano, un po' rosso e un po' biondo".

"Se sono famoso in Polonia? Lo scopriremo domani in concerto a Danzica. Non capisco perché tutti i polacchi vengano in Inghilterra, qui si sta benissimo!".

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AUDIO DI NOEL GALLAGHER A TALKSPORT 19.06.2012



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venerdì 22 giugno 2012

Sessantacinquesimo post del diario di Noel: "Dalla Svezia alla Danimarca"

Sì, compagni.

Allora . . . quella partita dell'Inghilterra è stato un incontro epico. Atmosfera fantastica. Una bella risata e tutto il resto.

L'indomani ho preso un volo di primo mattino per Stoccolma con un sacco di svedesi depressi. Ho fatto un concerto all'Hultsfred Festival. È stato ok . . . niente di più. Penso che il pubblico si sia divertito più di me, che è tutto ciò che conta, no? Sono sceso dal palco e sono andato direttamente su un jet privato che era in attesa e che ci ha portato in Danimarca.

Ad un certo punto del viaggio la mia valigia ha avuto un incidente. Sembrava che sopra fosse passato un trattore quando finalmente sono arrivato nella mia stanza. Shampoo dappertutto!!! Un vero casino, cazzo. Il festival in Danimarca è stato bello. Sembrava si tenesse nel bel mezzo di una zona residenziale. Freddo, ventoso e grigio. La pioggia è venuta dopo. Il concerto in sé è stato grandioso. Non so perché . . . è stato così e basta. Ho lasciato il palco con una leggera pioggerella. Con lei se la sono vista gli Snow Patrol però!!

Sono andato direttamente in macchina e sono partito alla volta di Copenhagen per un giorno di pausa. Non ho fatto molto tranne prendermi in qualche modo un bastardo raffreddore. Non mi sento per niente bravo. Parto per Danzica domani. Sarà la mia prima volta in Polonia.

Non vedo l'ora.

A SEGUIRE.

GD

19 giugno 2012

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Altri post dal diario di Noel

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mercoledì 20 giugno 2012

Sessantaquattresimo post del diario di Noel: "In aereo verso Kiev con la tempesta"

Moriremo tutti!

Bene, compagni. Sono passati alcuni giorni. Dov'eravamo di preciso? Sulla strada per l'aeroporto per prendere il volo per l'Ucraina credo. Sì? Credo di sì, sì.

Il volo è partito con un po' ritardo e grazie a Dio. Seduti sull'asfalto, è passata la tempesta più violenta, rumorosa e ventosa. L'aereo ne è stato investito da lato a lato, la pioggia CADEVA A DIROTTO dal cielo. Di solito amo quel tipo di esibizione di Madre Natura, ma quando il pilota dagli altoparlanti dice in quello che può essere descritto solo come un comico accento russo impassibile "Buongiorno. Benvenuti sull'Aeroflot AF 83 (o qualcosa del genere!) diretto a Kiev. Ci vorranno 1 ora e 25 minuti. Felice viaggio". Cosa!!! Aspetta un secondo, amico, non è che decollerai veramente con questo tempo, no!? I motori si sono avviati . . . (moriremo tutti!). Ora, non sono un passeggero teso, per niente, ma speravo seriamente che il pilota si ravvedesse e restasse fermo un po' finché la tempesta non fosse passata. C'è stato un udibile sospiro di sollievo quando è tornato agli altoparlanti a dire "Ci sarà un ritardo di 20 minuti. La tempesta passerà". Grazie al santo signore Gesù Cristo siamo salvi!!!!!!

Dopo il viaggio è stato piuttosto privo di eventi. Proprio come piacciono a me. Alla dogana a Kiev ho notato un segno peculiare mentre provavo ad fare ingresso nel paese. Era la lista delle cose che non si dovrebbero portare con sé se non vuoi che la polizia ti rovini la giornata . . . tra le solite cose sospette: lingotti d'oro, esplosivi plastici e armi (anche se ci sono sempre una o due di queste in ogni tour!). C'erano anche queste due . . . OPERE D'ARTE (di oltre 50 anni fa) e SOSTANZE DRASTICHE???? Ora, non ho idea di cosa sia una sostanza drastica, ma intendo rendere mia missione di vita scoprirlo e - si spera - assaggiarne un po' e trasmettere le mie scoperte a voi, bella gente di Internet (e/o dei dispositivi mobili).

Dunque . . . Kiev? Che gran posto!! Lo amo. Ho fatto un concerto fantastico mercoledì. Uno dei migliori 10 del tour per me. Rovinato solo marginalmente teppisti inglesi skinhead ubriachi che cercavano disperatamente di causare problemi. Per fortuna uno o due di loro lo hanno fatto e uno o due di loro hanno preso calci in testa da alcune persone del posto. Questa cosa ristabilisce la tua fede nella legge non scritta del karma!! Comunque serata fantastica, fantastica. Ieri, però, me la sono sentita tutta addosso. Catastrofe totale.

Dunque . . . eccoci. Vado a vedere l'Inghilterra che gioca contro la Svezia. Dovrò provare ad evitare l'inevitabile bagno di sangue se l'Inghilterra dovesse perdere, che è una possibilità molto forte. Benché io preveda un pareggio, così che noi, io e la grande città di Kiev, vivremo per combattere un altro giorno ("will live to fight another day", verso di If I Had a Gun, ndr) (tanto per dire!).

A SEGUIRE.

GD

15 giugno 2012

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Altri post dal diario di Noel

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lunedì 18 giugno 2012

Video: Noel Gallagher interview on RaiSport - Euro 2012

Noel Gallagher è stato intervistato da RaiSport per la puntata odierna di Dribbling Europei, in onda su RaiSport 1. Ha parlato di Manchester City, di nazionale inglese, della sua esperienza a Euro 2012 e di Mario Balotelli. Il video è alla fine del post.

ON MANCHESTER CITY

"It was incredible to think that ... from the last game against Arsenal ... it's been an incredible year for me. City is inside me, it's my second skin. I could never imagine to live a day like that when we won the Premier League title. Funnily enough, I've been a City supporter for 40 years at the stadium, but on that day I was in Chile. I was in a bar at 5 am watching that incredible spectacle. An epic day. It's great to be champions, to feel champions" .

ON ENGLAND'S CHANCES AT EURO 2012

"I liked England, but the team wasn't convincing, I think Rooney's comeback will enhance the team's potential up to 10-20%. I loved the way they reacted, they managed to come back from 1-2, it's that kind of situation where a team can implode. I think England have its best players, I don't think anyone could regret some players weren't called up for Euro 2012, injuried ones aside obviously. I don't know nor I care if England go through, to me being here during this championship is a party itself, I've seen three World Cups and this is my third European Cup. My national team didn't give me the thrill, but being here, entering into the fan zones is a much greater experience".

ON THE EURO 2012 EXPERIENCE AND MARIO BALOTELLI

"I always schedule my tour according to football events, I missed lots of Manchester City games last year. I made sure that some of my dates would be here, Kiev, Gdansk and I'm already planning a nice tour in Brazil in 2014. You all know I know Balotelli very well, I even got to interview him and we had a lot of fun. He is a very funny guy and he's one of us, he's a City player. I watched his games here in Poland, I saw that incredible chance against Spain, I think he was already celebrating before his shot on goal. While he was trying to put his little personal disaster aside, he was replaced, but there will be a magic Balotelli moment in this tournament, that's for sure, whether it'll be on the pitch or not".

VEDI ANCHE : Noel Gallagher a Talksport: "L'Inghilterra sarà eliminata dopo i gruppi, come sempre"


Noel Gallagher intervista @ RAISPORT Euro 2012... di frjdoasis



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venerdì 15 giugno 2012

Video - Noel Gallagher: "L'Inghilterra vincerà 1-0 contro la Svezia"

Noel Gallagher ha detto la sua sulla partita Inghilterra-Svezia in programma stasera. Ecco il video da Sky Sports.

"Credo che l'Inghilterra debba vincere perché andare ad affrontare nell'ultima partita l'Ucraina, cui potrebbe servire un punto, sarebbe una montagna da scalare. Penso che se l'Inghilterra segnerà per prima vincerà, se andremo sotto di un gol faticheremo. Penso che vinceremo 1-0. Se poi otterremo un utile pareggio all'ultimo turno magari arriveremo in semifinale, non si sa mai".



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