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sabato 4 dicembre 2021

Noel Gallagher: "Il paragone tra gli Oasis e i Beatles era imbarazzante per i Beatles. Loro hanno le canzoni migliori"

Il famoso ex chitarrista della band composta dai fratelli di Manchester ha assistito all'anteprima del documentario Get Back, biopic del gruppo di Lennon, McCartney & Co. diretto dal regista Peter Jackson. Durante l'evento, il musicista ha parlato dell’enorme influenza dei Fab Four sulle sette note e sulla sua musica. Ha anche criticato chi paragonava il suo gruppo al quartetto di Liverpool, affermando di non meritarselo: “Non eravamo bravi come loro”.

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Noel Gallagher ha assistito all'anteprima del documentario sui Beatles, Get Back del regista Peter Jackson, e ha detto la sua circa il quartetto di Liverpool, spendendo parole di elogio sulla band che lui reputa la più influente della storia della musica. Senza se e senza ma.

L'evento si è tenuto il 16 novembre 2021, in anteprima mondiale. Il film è disponibile su Disney+ dal 25 novembre, visibile anche su Sky Q e tramite la app su Now Smart Stick.

Alla presentazione hanno presenziato moltissimi musicisti, tra cui Paul McCartney (poteva mancare lui? Certo che no), Elvis Costello, Gary Kemp degli Spandau Ballet, Mick Hucknall dei Simply Red e il chitarrista Jamie Cook degli Arctic Monkeys.

Noel Gallagher è intervenuto nel dibattito, parlando dell’enorme importanza che il gruppo composto da John Lennon, Paul McCartney & Co. ha avuto per le sette note in generale e per la sua musica in particolare, anche.

Senza tralasciare una postilla relativa al paragone che più volte - specialmente agli inizi della rosea carriera degli Oasis - ha visto accostatare questi ultimi ai Beatles. Paragone che lui stesso ha sempre aspramente criticato, definendolo anche stavolta come “imbarazzante”.

“Quando gli Oasis hanno iniziato, eravamo già così grandi da venire paragonati ai Beatles per dimensioni e musicalmente, in modo imbarazzante, rispetto a loro. Era imbarazzante perché non eravamo bravi come loro”, ha dichiarato il maggiore dei fratelli musicali tra i più famosi di sempre, i Gallagher.

L’influenza dei Beatles su di lui

Noel Gallagher si è espresso sui Fab Four dicendo senza mezzi termini che si tratta della band più influente della storia della musica.

"Hanno sicuramente le canzoni migliori... a mani basse, senza fatica. Nella mia collezione di dischi hanno di gran lunga i brani migliori. Hanno influenzato tutti quelli che poi hanno influenzato gli altri, che a loro volta hanno influenzato tutti quelli che andavano e venivano. La loro influenza è assoluta. Non conosco un solo ragazzo che suoni la chitarra o scriva canzoni che non citerebbero i Beatles come influenza”, ha dichiarato il chitarrista, come riporta il sito della britannica Radio X.

E ha aggiunto anche: "Significano tutto per me”. 

Insomma, parole che vanno a favore dei Fab Four nel match che recentemente si sta giocando, quello tra Beatles e Rolling Stones (avete notato come ultimamente Mick Jagger e soci stanno subendo le critiche dei colleghi? Da Paul McCartney che li definisce una "cover blues band" a Roger Daltrey degli Who che gli dà addirittura della "pub band mediocre").

Noel Gallagher quindi si unisce al coro già molto folto di chi idolatra il celeberrimo gruppo, omaggiandolo con grande rispetto.

Parole ben diverse da quelle di Liam...

Una dichiarazione, quella relativa al paragone “imbarazzante”, ben diversa da quella che invece ha espresso suo fratello qualche anno fa…

"Con gli Oasis in tre anni abbiamo fatto quello che loro hanno fatto in otto”, aveva affermato Liam Gallagher in un’intervista a Mat Whitecross, regista del documentario sulla band intitolato Supersonic e uscito nel 2016. Un livello di modestia un tantino differente tra i due fratelli, insomma...

Di recente, durante un’intervista rilasciata a Matt Morgan per il suo podcast, Noel Gallagher si è aperto su un’altra questione “scottante” riguardo gli Oasis, ben più scottante del paragone con i Beatles. Ha parlato dello scioglimento della band, ammettendo le proprie responsabilità circa la rottura culminata nella lite con il fratello Liam, il 28 agosto del 2009 nel backstage del Rock en Seine di Parigi.

“Liam ci diede un sacco di vestiti, non solo a me, a tutta la band. Io mi recai direttamente in un negozio di beneficenza e lasciai tutto sulla soglia dello shop. Liam andò fuori di testa, mi disse: ‘Se non li volevi, avresti dovuto semplicemente dirlo, cazzo!’. I vestiti erano sui manichini di un negozio di Barnardo's un mese prima del lancio del marchio. Arrivando al dunque, quello è stato l’inizio della fine”, queste le parole del fratello maggiore dell’ex frontman degli Oasis. Quest’ultimo era prossimo a lanciare sul mercato il suo marchio fashion Pretty Green, acquisito nel 2019 da JD Sports. Con quella mossa, suo fratello gli rovinò non poco la sorpresa.

Source: tg24.sky.it

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sabato 28 agosto 2021

In concerto a Leeds, Liam Gallagher dedica Live Forever a Charlie Watts e commenta sul palco Ronaldo allo United

Dopo il concerto del 17 agosto per gli operatori sanitari del National Health Service (NHS) alla O2 Arena di Londra, in cui aveva riportato sul palco il pezzo Go Let It Out, Liam Gallagher è tornato a esibirsi ieri sera al Festival di Leeds, precisamente al Bramham Park, nei pressi della città britannica. 

Nel corso della serata l'ex Oasis ha dedicato Live Forever a Charlie Watts, batterista dei Rolling Stones recentemente scomparso all'età di 80 anni. "Probabilmente se la starà spassando da qualche parte lassù", ha detto Liam alla folla, prima di dedicargli il celebre brano degli Oasis. Alcune foto di Watts sono state poi proiettate sul maxischermo allestito sul palco. 

Non sono mancati i riferimenti alla notizia del giorno, il trasferimento del celebre calciatore Cristiano Ronaldo dalla Juventus al Manchester United, dopo che il portoghese era parso in procinto di trasferirsi al Manchester City, la squadra del cuore di Liam, prima di virare per gli odiati rivali, dove la stella, 36enne, ha fatto ritorno dopo dodici anni.

"Voi del Manchester (United), avete i pantaloni dannatamente scalati oggi con quella notizia, vero?", ha detto Liam alla folla, che a queste parole ha risposto con dei bu. 

Liam Gallagher si esibirà domani a Reading. Sul palco del Festival di Reading and Leeds, insieme all'ex Oasis, vi sono Stormzy, Post Malone, Wolf Alice, Yungblud, Biffy Clyro, Catfish e The Bottlemen and Disclosure, Yungblud e Gerry Cinnamon. L'evento dura cinque giorni.

Il concerto tenuto da Liam il 17 agosto alla O2 Arena di Londra era stato il primo per l'artista dopo diciotto mesi di stop forzato a causa della pandemia di coronavirus. In proposito, il cantautore aveva dichiarato: "Non hai mai visto la gioia prima di vedere i lavoratori dell'NHS accorrere alla O2 Arena, cantare a perdifiato uno dei più grandi inni di tutti i tempi, una canzone che parla di fare affidamento l'uno sull'altro e di essere letteralmente il salvatore di qualcuno". 

Sul palco londinese Liam si era rivolto così ai sanitari: "Siete gente sofisticata. Davvero, intelligente. Dottori, infermieri e spacciatori: il mio tipo di persone". Poi aveva scherzato sui propri compagni di band prima di annunciare la pausa che ha preceduto il finale del concerto: "Sono andati a imp**verarsi i nasi". 

Source: Daily Mirror





Scaletta del concerto del 17 agosto a Londra:

Hello 
Morning Glory
Columbia
Wall of Glass
Halo
Shockwave
Paper Crown
Why Me? Why Not
Stand By Me
Fade Away
Greedy Soul
The River
Once
ENCORE: 
Go Let It Out
Acquiesce
Supersonic
Cigarettes & Alcohol
Roll With It
Live Forever
ENCORE 2: 
Wonderwall

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Scaletta del concerto del 27 agosto a Leeds:

Hello 
Rock 'n' Roll Star
Morning Glory
Columbia
Wall of Glass
Halo
Shockwave
Paper Crown
Why Me? Why Not
Stand By Me
Go Let It Out 
Fade Away 
Greedy Soul 
The River 
Once
ENCORE: 
Supersonic
Acquiesce
Cigarettes & Alcohol 
Roll With It 
Live Forever
ENCORE 2: 
Wonderwall

Ecco un video della serata di ieri e uno della serata del 17 agosto.


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domenica 8 settembre 2019

I consigli di Liam Gallagher: "Mai mischiare il tequila con altro. Dopo i 37 anni dalle sbronze non ti riprendi più"

Intervistato da Annie Mac di BBC Future Sounds, Liam Gallagher ha rilasciato alcune interessanti dichiarazioni sullo scioglimento degli Oasis e sul suo presente, che abbiamo tradotto qui di seguito per iscritto in quattro parti. Ascolta qui in inglese.

Ecco la terza e penultima parte.

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Ora sceglierai un po' di canzoni per i party. Di sicuro avrai la più grande quantità di canzoni da party e di storie sui party.

Sì, ma non mi piace il divertimento organizzato. Ho partecipato a dei bei party, ma quelli belli sono stati quelli che sono accaduti e basta.  Non vado ai club e roba così, sono più tipo da pub. Manco da bar. Da pub.

E il Met Bar? Era leggendario.

Sì, ci andavo.

Ricordi di quando ci andavi?


No, ovviamente no. Comunque non andavo all'Haçienda, non sono un clubber. Non passavano la musica che piaceva a me.

Hai scelto Loaded dei Primal Scream. Iniziamo da questa perché è una dichiarazione di intenti, no? È come dire: "OK, vogliamo fare questo. Liam Gallagher è qui, è iniziata la playlist dei party e iniziamo con i Primal Scream.

Sì. Bel pezzo da party, no?

Ti piace tutto Screamadelica, l'album da cui il pezzo è tratto?


Sì. Non lo batte nessuno. Penso che sia al livello dei Sex Pistols, del punk, insieme con la dance, il baggy che era in voga a Manchester. Fools Gold (degli Stone Roses, ndr) è un gran pezzo, ma penso che tutto questo album abbia proprio riassunto quell'epoca, capisci? Con il suo crossover. Sì, non lo batte nessuno.

Se potessi organizzare una festa ora, facendo suonare chiunque, come lo faresti? Magari ti aiutiamo con la tua festa di compleanno imminente.

No, non festeggio. Tra i 40 e i 50 anni non ne ho celebrato neanche uno. Sono andato a mangiare fuori, ma non riesco a gestirlo. Per quanto la gente possa pensare che stia mentendo, non mi piace l'attenzione. Mi piace stare sul palco e mi piace essere adorato e tutta quella roba lì e fare le canzoni, ma quando si tratta di compleanni ...

Ti ritrovi la gente in faccia.

Sì, perché quando ci si aspetta che tu arrivi lì e indossi un sorriso e ti diverti ... Il divertimento organizzato è la cosa peggiore del mondo. Detto questo, però, penso di essere una buona persona da avere alle feste, perché porto una bella atmosfera.

E se qualcuno lo organizzasse con te? Non ti piacerebbe?

No, non lo reggo.

Prendi nota, Debbie.

Di norma iniziamo così: ci svegliamo al mattino ... io mi sveglio al mattino, usciamo a bere qualcosa  nel pomeriggio e poi finisce sempre per andare dove deve finire, capisci? Ma stavo pensando a questo party di cui mi hai chiesto. Non lo farei in un club ovviamente perché i club mi irritano. Mi piacciono i pub, i pub di campagna. Pensavo ... Ho fatto un concerto a Carcassonne, in Francia. Ci sei mai stata? C'è un castello medievale, ma nel castello ci sono milioni di pub. Puoi andare in giro, ci sono queste grandissime mura che girano attorno al castello, con un sacco di questi piccoli pub folli, per cui puoi fare il giro dei pub. Se dovessi tenere un party, lo terrei lì, perché è pieno di pub e non penso ci siano dei nightclub lì.

Quindi puoi fare il giro dei pub.


Puoi fare il giro dei pub e lo abbiamo fatto quando abbiamo fatto il concerto, un paio di settimane fa. Dovevamo tornare a casa e io e Debbie siamo rimasti bloccati per un paio di drink e non siamo tornati a casa quando dovevamo.

Qual è la tua bevanda preferita?


La mia bevanda preferita è subito una birra chiara. Non arrivo al top show se prima non passa un po' di tempo. Birra chiara su tutta la linea. Poi ... forse passo subito al tequila. Ma ci sono giorni in cui non cazzeggio con l'altra roba e bevo solo tequila, costantemente. E l'indomani mi sveglio e mi sento bene.

So che molta gente fa così, beve bicchieri di tequila e acqua.

Sì, non lo mischio con niente. E l'indomani ti svegli saltellando, amica. È buono. Ma onestamente bevo di tutto. Il vino bianco no, però: inizio a diventare un po' sensibile.

Cosa provoca 'sto vino bianco? La gente finisce sempre in lacrime ...

No, non fino a quel punto. Intendo che chiedi: "Che intendi con 'non lo voglio'? Sono due bicchieri!". "Che intendi con 'è stato in frigo?' ...".

La canzone che hai scelto dopo Loaded?

Passo direttamente a Sympathy for the Devil. Sono canzoni simili.

Ricordi qualche bel momento al pub che porterai con te sino alla tomba?


Ricordo quando eravamo sotto contratto con la Creation Records e c'era un pub che si chiama The Queen's esiste ancora, a Primrose Hill. Io abitavo davanti al pub, oltre il parco, lungo quella strada.  Ho pensato: "Alle 11 vado al pub a prendere il giornale. Attraverso il parco".

Alle 11 di sera?

Sì. Dunque vado lì, mi siedo, leggo il giornale, vedo cosa dicono oggi su di me e mi faccio una pinta. E prima di arrivare alla fine della pinta, il pub era affollato.

La gente veniva a sapere che tu eri lì?

No, era tutta gente della Creation (Records, ndr) e della band. La cosa esplodeva e si faceva l'una del pomeriggio. Erano bei periodi, ma non penso che ora quelle cose succedano ancora. Ricordo quel pub, The Queen's, a Primrose Hill, all'angolo. Ci andavi per una mezz'oretta e tornavi e tornavi a casa 48 ore dopo, devastato. Quando sei giovane quelle cose le puoi fare, ero tra i 20 e i 30 anni. Oggi è ...

C'è stato un momento in cui hai pensato: "Non riesco più a farlo"? Fisicamente.


Ho 46 anni. Quando hai 37 anni circa iniziano i postumi della sbronza: un giorno ti svegli, i tuoi 'superpoteri' svaniscono e pensi: '"Oh, non posso più farlo". Ma combatti, no? Quindi ora sono dieci anni che faccio fatica.

Pratichi la corsa, no?


Sì, a volte. Non corro da un po'. Ma mi piace alzarmi e andare a correre. Ma ora la voce dentro di me che mi dice di andare a letto è molto alta, mentre anni fa era molto bassa. Bisbigliava: "Vai a letto". "Cosa? Non riesco a sentirti". Capisci? Oggi mi fa: "Vai a letto!". "OK, ci vado". C'è un po' più di disciplina.

Perché conosci le conseguenze, come ti sentirai l'indomani, etc.

Esattamente. Mi facilito la vita, no?

La prossima canzone?

Dopo questa rifiato un po'. Hai presente quando ti serve un attimo di respiro dopo che il tequila è sceso? Fiuuu. Scelgo Pacific State degli 808 State. Si digerisce prima di vomitare in testa a qualcuno.

Questa è una canzone proprio rave. Stiamo mettendo su roba che era tipica di quell'epoca. Non ti sei fissato con quella roba rave?

No. Un po'. Mi piaceva la musica, ma non mi piacevano i club. Non facevano per me. Se andavo a casa mi sedevo e mi rilassavo, ma non ho mai perso il controllo portando in alto le mani. Non faceva per me. E dopo un po' facevo: "Sentite, questa musica mi sta mandando il fumo il cervello". Questa è tranquilla, ma c'è della musica rave che ti svita la testa. A Manchester c'era un altro club di cui non ricordo il nome, che metteva più gli Stones e roba così. Si chiamava Indie qualcosa. Pagavano il conto ed era meno movimentato.

Quando sei ad un party e ti senti sciolto, balli?

No. Muovo solo la testa. Magari faccio la sbavata, ma non ballo. Riesci a figurarti me che ballo?

Sì! Sarebbe una modo di camminare un po' baldanzoso.

No, amica. Se sapessi ballare, l'avresti saputo da un pezzo. Non sarebbero venuti gli Oasis, amica. Avrei ballato costantemente.

Ho amato molto il film Supersonic. Tu?

Dei pezzi mi sono piaciuti. Sono contento che l'abbiamo fatto.

Ci sono dei momenti in cui voi provate una gioia assoluta. Ve la spassate come non avete fatto mai, siete proprio su un altro pianeta.

Lo so, bevevamo molto, amica. 

Quel pezzo sulla storia del traghetto è divertente.

Era divertente, sì. Bevevamo molto, eravamo grandi bevitori, amica, all'epoca.

C'è un momento della tua carriera, con gli Oasis o dopo, di cui ti penti se ci rifletti?

No, ne ho amato ogni minuto e rifarei le stesse identiche cose.

Davvero?

Sì.

(Fine parte 3 di 4 - continua)

traduzione e trascrizione by oasisnotizie


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giovedì 21 giugno 2018

Liam Gallagher su Twitter: "Ogni tanto qualcuno mi insolentisce e lo uso per metterli a posto"

Quarta di sei parti (sottotitolate in italiano) dell'intervista di Liam Gallagher a Virgin Radio (13.06.2018).

In questo video Liam parla di Twitter e dell'uso che gli piace farne.

PRIMA PARTE QUI

SECONDA PARTE QUI

TERZA PARTE QUI



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Liam Gallagher: "Il film Supersonic? Mi piace perché è grezzo. Forse ci sarà un sequel"

Seconda di sei parti (sottotitolate in italiano) dell'intervista di Liam Gallagher a Virgin Radio (13.06.2018).

In questo video Liam parla del docufilm sugli Oasis, Supersonic, uscito nel 2016.

PRIMA PARTE QUI

SECONDA PARTE QUI



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domenica 17 giugno 2018

Liam Gallagher: "Bevo birra con dentro il vino. Come Gesù, risorgo dopo tre giorni"

Seconda di sei parti (sottotitolate in italiano) dell'intervista di Liam Gallagher a Virgin Radio (13.06.2018). Qui Liam parla di com'è stato suonare con i Rolling Stones allo Stadio Olimpico di Londra (a maggio), si paragona ironicamente a Gesù e svela cosa mette nella sua Guinness.

PRIMA PARTE QUI



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giovedì 7 giugno 2018

Liam Gallagher: "I Beatles più pionieri, ma gli Stones sono la migliore rock 'n' roll band"

Intervistato da Dave Berry di Absolute Radio, Liam Gallagher ha parlato brevemente anche dei Rolling Stones, di cui ha aperto il concerto del 22 maggio al London Stadium.

"Se non puoi essere i Beatles, allora devi essere gli Stones. Penso che i Beatles siano stati più pionieri in quanto band migliore, ma penso che come rock 'n' roll band e band che se l'è spassata e ha fatto cose illegali nessuno si avvicini agli Stones. Quini sono la migliore rock 'n' roll band del mondo e sono ancora attivi, per cui vederli sul palco e tutta quella roba lì è stato ... 'Guarda un po' qui, amico, si tratta di questo, sono loro che hanno cominciato tutto!' ... Li ho incontrati prima del concerto e sono stati tutti simpatici. Non penso che sapessero chi fossi ...".

ASCOLTA QUI

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sabato 2 giugno 2018

Video - Liam Gallagher su figlia ritrovata e Noel: "Appena dice 'ciao' sul palco mi manda in coma"

Video con sottotitoli in italiano by frjdoasis. Liam Gallagher parla della gioia di vedere i figli tutti riuniti (compresa Molly, 20 anni) e di suonare prima dei Rolling Stones (il 21 maggio a Londra). Poi lancia una frecciata a Noel: "Non ho visto la sua esibizione di ieri. Quando dice 'ciao' mi manda in coma". Intervista di Jo Whiley per BBC Radio 2 sul palco di BBC Biggest Weekend a Coventry, 25 maggio 2018.



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mercoledì 23 maggio 2018

Foto: Liam Gallagher apre ai Rolling Stones al London Stadium

Londra, 22 maggio 2018. Liam con i Rolling Stones
Grande serata ieri per Liam Gallagher, che allo Stadio Olimpico di Londra ha aperto ai Rolling Stones, impegnati nella data inaugurale del No Filter Tour. Liam è stato accompagnato sul palco anche da Paul 'Bonehead' Arthurs, suo ex compagno di band.

Mick Jagger, Keith Richards, Ronnie Wood e Charlie Watts suoneranno di nuovo a Londra sabato 26 allo Stratford e a giugno a Twickenham. Durante le loro esibizioni saranno supportati da nomi di altissimo livello: Liam Gallagher (ieri), Florence & The Machine, Vaccines, Specials, Richard Ashcroft, Elbow e James Bay.

Lennon, Molly e Gene con papà Liam dietro le quinte
Questa la scaletta di Liam:

Rock 'n' Roll Star
Morning Glory
Greedy Soul
Wall of Glass
You Better Run
Some Might Say
Cigarettes & Alcohol

Emozione particolare sull'ultima canzone, dedicata da Liam alle vittime dell'attentato di Manchester del 22 maggio 2017.



Gene, classe 2001, e Lennon Gallagher, classe '99

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lunedì 23 aprile 2018

Liam Gallagher apre ai Rolling Stones il 22 maggio a Londra

Otto date, location strepitose e gruppi di supporto davvero notevoli. Come d’altra parte si addice a una band che ha fatto (e continua a fare) la storia della musica da cinquant’anni. Per il loro tour nel Regno Unito i Rolling Stones avranno compagni illustri ad aprire i loro concerti: tra loro Liam Gallagher (ex membro degli Oasis), la band Florence + The Machine, e Richard Ashcroft (ex frontman dei Verve).

Degni di nota anche i luoghi in cui la band di Mick Jagger si esibirà: dal London Stadium all’Old Trafford di Manchester, per arrivare al Murrayfield Stadium di Edimburgo.

Di seguito la lista dei concerti e relativi gruppi di supporto:

22 maggio, London Stadium – Liam Gallagher
25 maggio, London Stadium – Florence & The Machine
29 maggio, St Mary’s Stadium, Southampton – The Vaccines
02 giugno, Ricoh Arena, Coventry – The Specials
05 giugno, Old Trafford, Manchester – Richard Ashcroft
09 giugno, BT Murrayfield Stadium, Edinburgh – Richard Ashcroft
15 giugno, Principality Stadium, Cardiff – Elbow
19 giugno, Twickenham Stadium, London – James Bay

"È un sogno che si avvera che mi venga chiesto di aprire ai Grandi Rolling Stones, la migliore rock 'n' roll band di SEMPRE", ha scritto Liam oggi sui suoi profili social, annunciando il concerto.

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sabato 14 ottobre 2017

Liam Gallagher, domande dei fan e risposte: "Sax nel mio disco? Dovrei cacarmi nelle orecchie. A casa ho 2000 tamburelli"


Canteresti una canzone scritta da Noel se te la offrisse per il tuo album solista? 

Penso che al giorno d'oggi abbia bisogno di tutte le canzoni che scrive.

Ti sei fatto una bevuta con i Foo Fighters l'altra sera prima di salire sul palco del Cal Jam?

Secondo te?

Ti stai godendo la libertà di creazione di cui godi come solista rispetto a quando eri con la band? 

Non particolarmente. Amavo far parte di una band.

Come sta tua madre? Nel documentario mi è piaciuta molto. 

Sta bene, grazie

Di quale momento della tua carriera vai più fiero? 

È questo il momento della mia carriera di cui vado più fiero.

Ehi Liam, il nuovo album spacca, cazzo! Hai mai pensato di collaborare con Richard Ashcroft?

Mi piacerebbe tanto lavorare con Ashcroft. Gli voglio tanto bene.
 
Se potessi aprire il concerto di una band, quale band sarebbe?

I Rolling Stones.

Cosa vuoi per Natale?

Una spruzzata di sindrome di Tourette, stronzo del cazzo!

Ehi Liam, amo tanto As You Were, Come Back to Me è una figata. A parte questo, voglio sapere cosa sono più importanti, le scarpe o la giacca? PS Non cambiare mai. Ci vediamo a Notts/Manchester x

Le scarpe.

Ciao Liam, il nuovo album spacca, grazie! Non capisco perché Come Back to Me non è stata pubblicata come singolo, che bella sorpresa! Se avessi avuto la possibilità di essere una mosca sul muro in un momento della storia, che momento avresti scelto?

Il momento in cui John Lennon andò in elicottero con il maharishi.

Liam, per favore rispondi a questa domanda importante: "Chi ha costruito la luna?" (Who Built the Moon?, titolo del disco di Noel Gallagher, ndr)

Keith (battuta con il nome dell’ex batterista degli Who, Keith Moon, ndr).

Qual è il tuo tipo di biscotti preferito? E qual è la tua marca preferita di tè? Per me gli hobnobs e il tè Yorkshire. 

I biscotti Rich Tea, classico assoluto. E tè Yorkshire. 

Quanti tamburelli conservi accatastati a casa e qual è la forma di tamburello che preferisci? (A proposito, sabato sei stato fenomenale!)

Ho una collezione di circa 1500-2000 tamburelli. Circolari e triangolari.

Ehi Liam, sono un tuo grande fan. Domanda semplice: oltre al calcio qual è il tuo sport preferito?

Il pugilato.

Qual è la formazione degli Oasis “definitiva”?

Bonehead, Guigsy e Alan White. Ovviamente io e Noel. 

Ehi Liam, ho notato che varie volte hai cantato: "There are many things that I would like to say to you but I don’t speak Chinese/Japanese/Korean/Spanish…/Whatever". Hai intenzione di imparare qualche lingua? Se sì, quale?

Mi piacerebbe molto parlare il francese.

Eh La avrà mai una pubblicazione come si deve?

Senza dubbio.

Qualche possibilità di un secondo album da solista? Amo As You Were!

Sì, perché diamine no?

La canzone che più ti piace eseguire dal vivo?

Live Forever.

Come dovrei chiamare il mio primogenito?

Sue. 

Cosa deve succedere perché tu metta una traccia di sassofono sul tuo prossimo album? PS Verrai in Olanda a breve? Ti voglio bene, amico!

Dovrei cacarmi nelle orecchie perché accadesse.

Sei un tipo da tette, gambe o culo?

Ho un debole per lo strano gomito.

Chi ha le sopracciglia più belle che tu abbia mai visto?

Debbie Gwyther. Lei ne ha tre.

oasisnotizie - Source: reddit.com

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martedì 29 agosto 2017

Liam Gallagher e il segreto degli Oasis: "Non potevamo essere entrambi noiosi come Noel. Lui ha otto case, ma sono io la rock star"

Non ci potevano essere due Liam né due Noel per far funzionare gli Oasis. Lo afferma Liam Gallagher, in una recente intervista concessa a GQ, cui a ha spiegato la sua teoria sul successo della band di Manchester, scioltasi nel 2009. 

Rispondendo alla domanda "Ti dava mai fastidio il fatto che tu non scrivessi mai una canzone? Cantare era sufficiente per te?" Liam ha risposto: "Sempre. In modo onesto. Sapevo come andavano le cose. Quella era roba di Noel. La cosa mia era tutto il cliché 'sesso, droga, rock 'n' roll'. L'ho vissuto, amico. Ero io. Ed ecco perché gli Oasis funzionavano. Non potevamo essere tutti e due stronzi noiosi e neanche entrambi pazzi come me. E so quanto a lui questo desse fastidio. Lui lavorava sodo, mentre io andavo in giro e vanificavo la sua fatica. Gli Oasis, però, non avrebbero funzionato con due Liam o due Noel.

"I Rolling Stones non avrebbero funzionato se fossero stati suore, no?", prosegue Liam. "Ascolta, mi spiace che a lui sia toccato scrivere le canzoni, ma tanto chi è oggi quello con otto case? Lui, no? Come dice lui stesso, magari lui ha la vita da rock star, ma chi è la vera rock star qui?".
  
Source: Radio X

Nei prossimi post il resto dell'intervista a Liam pubblicata sul numero di agosto di GQ UK. 

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mercoledì 9 marzo 2016

Noel Gallagher in Messico: "Il documentario? Pronto a settembre. Oggi nessuno si scrive le canzoni, sono degli idioti"

Noel Gallagher ha tenuto lunedì 7 marzo una conferenza stampa a Guadalajara, città messicana da cui l'8 marzo è ripartito il tour degli High Flying Birds. Noel ha fornito in questa occasione nuovi dettagli sulla pubblicazione del nuovo documentario sugli Oasis di cui parlammo.

"Quest'anno ricorre il ventennale dei grandi concerti che facemmo a Knebworth", ha detto. "Mi hanno intervistato venti volte. Io non l'ho visto e non ci sarà tutta la band, ma sono sicuro che sarà molto bello". 

Noel ha poi criticato l'industria musicale moderna e ha accusato gli artisti di oggi di non scrivere più da soli le proprie canzoni. Nel mirino, ancora una volta, Adele, già accusata - mesi fa - di "fare musica per nonnetti".

"L'industria di cui io mi innamorai non esiste più, dato che dagli anni Novanta è cambiata a causa di Internet", dice Gallagher. "Ora è irriconoscibile, ma al mio livello c'è ancora gente a cui importa fare buona musica".

"A quelli che sono sulla scena oggi, gente come Adele e altri, interessa vendere dischi e fare affari, non fare buona musica", accusa Noel. "Vendere dischi è diverso da fare musica. Ora comporre è più facile di allora. Andate a vedere chi firma i testi di Adele. Vedrete che non sono suoi. Io mi considero di un'altra epoca, un'epoca in cui comporre significava veramente qualcosa. Io quando registro scelgo le migliori canzoni che ho scritto, e non ascolto mai il disco precedente. E cerco di fare del mio meglio per continuare a fare quello che faccio per molti anni ancora. I musicisti che oggi hanno meno di 30 anni sono degli idioti, perché non sono coinvolti nella composizione dei brani".

Noel si sente un genio? "Sì, sono un grande genio ed è qualcosa di meraviglioso", afferma. Che livello di creatività sente di avere in questo momento? "Su una scala di creatività da 1 a 10 direi che mi sento 8 e mezzo". Collaborerebbe con qualche artista? "Oggi non c'è nessuno con cui mi interesserebbe collaborare, ma sono aperto a eventuali proposte", dice. "Mi sarebbe piaciuto collaborare con John Lennon o Bob Marley".

Spazio anche per una frecciata ai Rolling Stones, che di recente hanno annunciato per il 25 marzo un grande concerto gratuito a L’Avana, capitale di Cuba, anche con finalità benefiche: raccogliere fondi destinati - in collaborazione con aziende quali Gibson, Gretsch, Boss, Roland - all'acquisto di strumenti musicali per i musicisti locali.

"Suono la chitarra e questo ha un costo", ha detto il musicista di Manchester. "Questa conferenza stampa è gratuita. Jagger deve avere molto denaro".

"Quali band hanno influenzato questo album? Se dovessi citarle dovrei procedere canzone per canzone, ma posso dire che David Bowie ne ha influenzata una. E David Bowie è la mia maggiore influenza musicale".
E a specifica domanda sul suo prossimo album, Noel ha risposto: "Spero di completarlo entro dicembre, in modo da pubblicarlo nel 2017".

"Pep è incredibile", dice Noel a proposito di Guardiola, ribadendo quanto affermato a Sky Sport nell'intervista fattagli da Jamie Carragher. "Si vede che è una grande persona. L'idea che verrà in Inghilterra mi emoziona e spero che vinceremo molti trofei. I calciatori guadagnano molti soldi, però in fondo io preferisco fare il musicista".

Alla domanda "come sono i tuoi rapporti con Liam?", Noel risponde: "Oggi non ho controllato il profilo Twitter di mio fratello, quindi non lo so ...". Anche di recente Noel era stato oggetto di alcuni tweet non proprio carini del fratello. 

Un paese che desidereresti conoscere? "In questo momento la Siria", dice Noel. 

Qui la scaletta del concerto di Guadalajara.

Fonte: publimetro.com



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sabato 25 luglio 2015

Noel Gallagher: "I Beady Eye? Me la rido perché hanno fatto cover dei miei pezzi. E sono stufo di chi produce dischi nella sua stanza da letto"

L'ex Oasis, intervistato negli Stati Uniti, punzecchia i Beady Eye del fratello Liam, scioltisi da qualche mese, e parla della musica attuale. "Ne ho abbastanza delle persone che producono i loro dischi nella loro cazzo di stanza da letto, ma in futuro i ragazzi si stuferanno del modern rock", dice. "Noi fummo l'ultimo grande motivo di aggregazione dell'epoca analogica, prima di Internet. Quando mi cadranno i capelli andrò in pensione". Noel spiega cosa hanno di peculiare i musicisti britannici e osserva: "Se noi degli Oasis fossimo stati americani avremmo imparato a suonare gli strumenti, io avrei fatto assoli di due ore e avremmo fatto schifo". E non ha dubbi: "Se dovessi scegliere tra vedere me solista e vedere gli Oasis, sceglierei di vedere gli Oasis, come il 95% delle persone".

Incontriamo Noel Gallagher l'8 maggio allo Shaky Knees Festival ("Festival delle ginocchia tremolanti") di Atlanta ("Shaky Knees, che cazzo significa?", si chiederà l'indomani sul palco).

Nonostante l'età che avanza, sfoggi ancora dei capelli perfetti.

Sono magnifici i miei capelli, vero? Vuoi toccarli? Quando cadranno andrò in pensione. Finché crescono scriverò canzoni. Se da qualche parte noti qualche chiazza pelata dovresti dire: "Oh, faremmo meglio ad andare a vederlo in concerto. Non sarà in giro ancora per molto".

Sei noto per essere un tipo che non ha peli sulla lingua. 

Mi vedono come un cazzo di vecchio stravagante che è sempre lì seduto in un angolo a chiamare tutti stronzi. È bizzarro. Potrei presentarmi ad un'intervista, dire: "Non voglio che mi facciate domande su X-Y-Z", chiedere di vedere prima le domande e poi provare le risposte. La vita, però, è troppo corta per fare queste cose, e non è una cosa veritiera. Ecco perché adesso la musica è una merda. Gli addetti stampa fanno venire agli artisti la paura di dire qualunque cosa.

Noel incontra Andy Bell allo Shaky Knees Festival, 9/5/2015
In un tweet al vetriolo Liam ti aveva canzonato per l'uso del sassofono nel tuo nuovo disco Chasing Yesterday: "Sol perché avete un SASSAFONO (Liam ha scritto proprio così, ndr) nel vostro nuovo disco, tutti vi credete i Pink Floyd".

Ditegli che si scrive s-a-s-s-o-f-o-n-o. Deve scandire correttamente le cazzo di parole. Lo ha scritto alla maniera dell'uomo di Neanderthal, quindi ecco qua. 

Una delle canzoni più iconiche degli Oasis, Don’t Look Back In Anger, la scrivesti in una stanza d'albergo di Parigi nel 1995. La buttasti giù e poi la tenesti nel cassetto per mesi. 

Se allora avessi saputo ciò che so ora, che quella canzone sarebbe vissuta per 25 anni nella coscienza pubblica, non l'avrei mai ultimata. Ci avrei sanguinato su. La gente la mette ai matrimoni e ai funerali e io qualche sera la canto e penso: "Non so neanche di che cazzo parli". Sai cosa intendo? Se qualcuno pensa che quella canzone sia grandiosa, è grandiosa solo grazie alla gente. Non per qualcosa che ho fatto io.

Com'è cantare i pezzi degli Oasis da solista?

Se dovessi scegliere tra vedere gli Oasis fare Champagne Supernova e vedere me fare Champagne Supernova, sceglierei gli Oasis. Il 95% delle persone direbbe: "Preferirei vedere gli Oasis". Gli Oasis, però, non sono insieme. Forse direi anche che quel 95% direbbe: "Be', questa è la cosa che si avvicina di più agli Oasis tra quelle che vedrò".

Dai tempi degli Oasis forse solo i Radiohead e i Coldplay hanno raggiunto quei livelli di fama e successo, ma ormai a far girare il mondo sono le pop star, non le rock star. E nessun artista solista del novero Ed Sheeran/Jake Bugg/Hozier salverà l'anima a nessuno. 

Sono le band ciò che fa girare il mondo, cazzo. Gli artisti solisti sono grandiosi, ora io sono uno di loro, ma immagina che i miei due album solistici li abbia pubblicati con una band nuova di zecca. E che avessi 24 anni e che tutti i tizi della mia band avessero l'aspetto di 24enni. Sarebbe la cosa più grande dai tempi degli Oasis!

Gli Oasis hanno fatto del loro essere British un'icona. Cos'è che contraddistingue i britannici?

I britannici sono particolari, più particolari degli americani. L'inglese ha adottato il blues e ci ha aggiunto il pop. Se i Rolling Stones fossero stati americani sarebbero stati fottutamente orrendi, ma siccome sono tizi inglesi che provano a suonare americani sono incredibili. Se gli Oasis fossero stati americani avremmo fatto schifo, perché avremmo tutti imparato a suonare i nostri strumenti e io avrei fatto assoli di chitarra di due ore. Siccome, però, nessuno di noi sapeva suonare, era tutto mentalità e spirito. Secondo la stessa regola, se i Doors fossero stati inglesi sarebbero stati vergognosi, cazzo. Jim Morrison sarebbe stato deriso da tutti. Tutta quella storia del Re Lucertola sarebbe stata piuttosto assurda per il sense of humor britannico.

Noel all'arrivo in Corea del Sud, 23 luglio 2015
Jack White è un'artista solista che si porta dietro tutto l'impatto che ha avuto la sua band, gli White Stripes. Anche per te vale questo?

Ho visto Jack White ed è un chitarrista sbalorditivo. E un grande mago stravagante vecchia scuola, ma deve venire dalle band questa cosa. Le band hanno più potenza. E ci deve essere più di una star nella band, ecco perché gli Stones sono diventati così grandi, e così i Beatles e gli Who. Le band britanniche hanno sempre John e Paul, Mich e Keith, Roger e Pete, io e Liam. Le band americane hanno sempre un solo tizio.

Apprezzi Chris Robinson, che dal 2002 è attivo anche come solista. Anche la sua band, i Black Crowes, era imperniata su due fratelli, Chris e Rich. E i Black Keys sono stati fondati da due grandi amici d'infanzia.

Ora lo dico in termini puramente britannici. Non penso che una band riuscirà a fare quello che gli Oasis hanno fatto, in termini di dimensioni e di portata, ma arriverà un momento in cui un'intera generazione di ragazzi saranno fottutamente stufi del modern rock.

Qual è il tuo parere sulla musica di oggi? Com'è cambiata rispetto a quando sfondaste voi?

Noel all'arrivo in Corea del Sud, 23 luglio 2015
Ne ho abbastanza delle persone che producono i loro dischi nella loro cazzo di stanza da letto. Se non altro noi siamo stati l'ultima grande band dell'epoca analogica. La nostra musica è stata l'ultimo grande motivo di aggregazione prima di Internet.   

Parlami dei Beady Eye. Si sono sciolti nell'ottobre del 2014 e negli ultimi tempi suonavano anche i vecchi brani degli Oasis. 

Mi sono fatto un po' di risate, perché questi tizi che erano nella band hanno fatto prestissimo a promuovere la loro musica e a dire, dopo che ci siamo divisi, che io li frenavo come compositori. Poi quando sono andati a suonare canzoni degli Oasis hanno fatto canzoni scritte da loro? No, hanno fatto tutte canzoni scritte da me!

Liam ha il diritto di suonare quelle canzoni? 

Be', lui per gli Oasis ha scritto una decina di canzoni. Ha il diritto di suonare quelle. Se ne ha il diritto? Tutti ne hanno il diritto. Può coverizzare qualunque delle mie canzoni (ride, ndr). 

Noel dal vivo al Festival di Benicàssim il 17 luglio 2015
Come definiresti i tuoi testi? 

Un po' goffi e ritriti. Mi riuscì molto facile per i primi due dischi degli Oasis scrivere di gioventù e rock and roll, perché era la vita che stavo vivendo. E ora trovo molto comodo scrivere canzoni sui rapporti umani. Penso che siano diventati più carichi di significato ... e al momento trovo molto facile essere vero. All'inizio trovavo molto facile essere vero, ma nel periodo intermedio l'ho trovato molto difficile. Perché la mia verità erano le droghe e i party. Ora la mia verità è che sono un po' più esperto e molto in là nel cammino della vita, quindi scrivo di quello.

Chasing Yesterday forgia gli "oasisismi" in termini più maturi. Ciononostante c'è un pezzo che non è oscuro. You Know We Can’t Go Back è una canzone d'amore con un grande ritornello tonante, ma è difficile non leggere nel titolo un significato sottinteso. È questa la domanda persistente: tornerai, potrai tornare agli Oasis?

Il titolo si spiega da solo, non potrebbe essere più chiaro di così. La metterò in termini vaghi specifici del mio caso, ovviamente. Parla di prendere fottute decisioni nella vita e rimanere fedele a quelle decisioni. E al diavolo le conseguenze.

Trad. by oasisnotizie - fonte: American Songwriter


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venerdì 8 novembre 2013

Video: i Beady Eye suonano Cigarettes & Alcohol e una cover dei Rolling Stones

PHOTOGALLERY QUI 

Nella serata del 7 novembre i Beady Eye si sono esibiti all'Olympia di Dublino per la prima data del loro tour novembrino.

La band è apparsa carica, rinfrancata dal ritorno di Gem Archer, che si è finalmente messo alle spalle gli infortuni di cui era stato vittima nei mesi scorsi.

Tre le novità in scaletta: Live Forever, già apprezzata in  una stripped down version alla Royal Albert Hall di Londra nella serata del 18 ottobre dedicata al compianto Jon Brookes, Cigarettes & Alcohol e Gimme Shelter, cover dei Rolling Stones (video qui sotto).

Stasera si replica, sempre all'Olympia.








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