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venerdì 8 maggio 2026

L'11 settembre 2026 esce il film sulla reunion degli Oasis, dopo 25 anni una nuova intervista congiunta a Liam e Noel Gallagher

Il documentario di Steven Knight sulla reunion degli Oasis arriverà nelle sale a settembre e conterrà la prima intervista congiunta con i fratelli Gallagher da oltre 25 anni a questa parte.

La Disney ha confermato ufficialmente l'uscita del documentario, annunciando una distribuzione limitata nelle sale, inclusa la versione IMAX, a partire dall'11 settembre. Il documentario approderà poi su Disney+ nel corso dell'anno.

Le prime indiscrezioni sul documentario del creatore di Peaky Blinders, dedicato a una delle più famose rock band britanniche e al loro tour di reunion, erano emerse lo scorso anno.

Diretto da Dylan Southern e Will Lovelace, il film ripercorre uno dei ritorni rock 'n' roll più attesi degli ultimi decenni. Viene descritto dai suoi creatori come "un resoconto decisamente positivo di quello che è stato probabilmente il più grande evento musicale del 2025, un film che cattura l'esperienza e le emozioni della band e dei suoi fan in tutto il mondo".

 Knight ha ripreso scene di prove, backstage e sul palco, oltre alla prima intervista congiunta con i fratelli, che mancava dal 2000. 

Source: Deadline



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lunedì 17 ottobre 2022

Liam Gallagher annuncia il docufilm su Knebworth 2022. Arriva il 17 novembre nei cinema britannici

Liam Gallagher scalda i fan. Sui propri profili social il cantante ha annunciato oggi l'uscita di un nuovo documentario sul concerto di Knebworth, "…beyond Biblical", "oltre che biblico". Il docufilm sarà disponibile per un periodo limitato nelle sale cinematografiche il 17 novembre, mentre i biglietti saranno messi in vendita venerdì 21 ottobre alle 9 di mattina.

Il concerto, tornato nello storico sito degli spettacoli del 1996 con gli Oasis, è andato esaurito per entrambe le date del 3 e del 4 giugno scorsi. Un evento che ha visto l’apertura affidata alla voce di Sergio Pizzorno dei Kasabian. Praticamente in contemporanea con il giubileo di platino dell’ormai defunta regina Elisabetta, Liam Gallagher era riuscito a radunare oltre 170mila persone sotto il palco della campagna dell'Hertfordshire.

Ventisei anni fa gli Oasis portarono a Knebworth 250mila spettatori in due serate, il 10 e l'11 agosto 1996, e stavolta uno solo dei fratelli Gallagher ha segnato un nuovo punto nella storia del Britpop. Liam ha deciso di immortalarlo con un documentario che vede alla regia Toby L. Questa nuova produzione segue il docufilm uscito nel 2021 sullo storico concerto di Knebworth 2022.

"Knebworth 22 è un nuovo lungometraggio-documentario che ripercorre Liam nel luogo delle cruciali esibizioni della sua ex band, comprese interviste completamente nuove, dietro le quinte e filmati del concerto catturati da 20 posizioni della telecamera. Il film va anche un po' oltre, cercando storie e prospettive di collaboratori e fan di diverse generazioni da tutto il mondo, trasponendo il contesto emotivo e sociale degli spettacoli degli anni '90 rispetto al tumulto della nostra era attuale". Questo è quanto si legge nella presentazione del docufilm.




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lunedì 20 settembre 2021

Oasis, parla il regista del film su Knebworth: "Torneranno insieme". Ma alla proiezione si presenta solo Noel

Intervistato alla prima di Oasis Knebworth 1996, il nuovo film in arrivo nelle sale cinematografiche britanniche e italiane, il regista della pellicola, Jake Scott, ha parlato della possibilità che gli Oasis tornino insieme, dicendosi fiducioso sull'eventualità che ciò accada. 

Secondo quanto ha scritto il New Musical Express a pochi giorni dall'uscita del film al cinema, fissata per il prossimo 23 settembre (in Italia arriverà quattro giorni dopo, il 27 settembre, e resterà al cinema come evento speciale anche il 28 e 29, distribuito da Nexo Digital - l'elenco delle sale è disponibile qui), il regista ha detto:

"Se faranno una reunion? Sì, mi piace pensare che succederà. Sarebbe bellissimo. Oggi è tutto così artificiale nella musica: rivedere di nuovo una vera band di rock'n'roll come loro sarebbe fantastico".

Sarà, ma all'evento di presentazione di Oasis Knebworth 1996, a Londra, vi era solamente uno dei due fratelli Gallagher: Noel. L'evento si è svolto al Picturehouse Central e ad un certo punto il cantautore, mente di tutte le hit degli Oasis, è salito sul palco per rispondere ad alcune domande, tra gli applausi dei fan:

"C'eravamo noi, Kate Moss, Damien Hirst, i Blur, i Pulp: il thatcherismo stava per scomparire con questo ragazzo di nome Tony Blair che stava per spazzare via tutto. Non so cosa stavamo cercando di dire collettivamente, ma le persone ci stavano ascoltando. Quel concerto fu un momento celebrativo della cultura giovanile. Se oggi vai a Glastonbury, capisci che quel festival è dannatamente noioso: bandiere ovunque. Da noi non c'era neppure una bandiera, non un cellulare: fu una fotografia di quel momento storico. Siamo stati lungimiranti a filmarlo e a non pubblicarlo all'epoca: se lo avessimo fatto, ora non staremmo qui a parlarne".

Noel ha poi aggiunto:

"In questi venticinque anni non siamo cambiati più di tanto. Io forse ho un aspetto migliore, ma Liam è rimasto praticamente lo stesso. All'epoca, però, io ero troppo arrogante per capire quello che stava succedendo".

Source: Rockol



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venerdì 17 settembre 2021

Noel Gallagher alla prima di Oasis Knebworth 1996: "Gli Oasis erano al top quando Liam era al top. A Knebworth il suo picco"

Noel Gallagher ha presenziato alla prima di Oasis Knebworth 1996, il film-documentario sui grandiosi concerti tenuti dagli Oasis a Knebworth nell'agosto di venticinque anni fa.

La pellicola, che celebra la band di Manchester con la riproposizione delle due storiche esibizioni di fronte a 125 000 persone in un parco dell'Hertfordshire, è stata presentata in anteprima a Londra nella serata di ieri.

Il chitarrista ha rilasciato alcune dichiarazioni a margine della proiezione, sul palco del cinema Picturehouse Central. 

"È solo da quando è uscito Oasis: Supersonic (2016, ndr) e con questo film che si prova a tornare a quei giorni e si inizia ad avere la pelle d'oca al pensiero, perché non sono sicuro che ci siano molte band che abbiano avuto un decollo come il nostro". 

"Eravamo ancora nelle stesse condizioni in cui si trovavano i nostri fan, per cui il film è proprio un'istantanea di una band al suo zenit. E grazie a Dio abbiamo avuto la lungimiranza di filmarlo. E grazie a Dio abbiamo avuto la lungimiranza di non pubblicarlo per tutti questi anni, perché se l'avessimo pubblicato all'epoca, ora non saremmo seduti qui a parlarne". 

"Stavamo per farlo all'epoca il film sui concerti. E se ricordi il periodo in cui ci lasciammo alle spalle Knebworth, andammo in America e quel tour implose, andò tutto a troie dopo e quando tornammo, come idioti, la prima cosa che facemmo fu tornare in studio e fare un nuovo disco". 

Il film, in arrivo nelle sale cinematografiche italiane il 27 settembre, racconta la storia dei due concerti visti dagli occhi dei fan che vi hanno partecipato e mostra scene d'archivio inedite sino ad oggi, oltre a interviste dietro le quinte ai componenti della band e agli organizzatori.

"Devo dire", ha detto ancora Noel secondo quanto riporta il Sun, "che ascoltando l'audio del concerto, facevamo faville. Liam era al suo assoluto e fottuto picco e da allora mi sono reso conto che gli Oasis erano al loro meglio quando Liam era al proprio meglio. E poi quando iniziammo a deteriorarci, la band iniziò a calare. Secondo me i singoli, però, erano sempre bellissimi". 

PHOTOGALLERY - CLICCA QUI

Source: Wales Online

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sabato 21 agosto 2021

Liam Gallagher: "A differenza di Noel e Bonehead, io non blatero di Knebworth '96 nel film, ma me ne tengo fuori: faccio parlare il concerto"


Liam Gallagher è intervenuto ieri durante la trasmissione mattutina di Dave Berry su Absolute Radio. L'audio è alla fine del post.

Venerdì 27 agosto Liam sarà tra gli artisti principali del Festival dell'Isola di Wight.  "È passato molto tempo da quando ho partecipato per l'ultima volta ad un festival", ha detto il cantante. "Sarà uno spasso. La parte migliore della cosa? Forse uscire a prendere una birra con Tom Jones, perché è un gran tipo. Penso che si esibirà prima di noi. Sì, robe come quella, amico".

Sui programmi per il suo compleanno, il 21 settembre, Liam ha detto: "Celebrare per una settimana? No, non sono un tipo che fa quelle cose. Una settimana è troppo. Per il mio quarantesimo sono andato in un bel ristorante e basta. Fatto. C'è gente attorno a me che fa il diciassettesimo o diciottesimo compleanno e va in giro per il mondo per un mese. E io: cosa? Non mi meraviglio che questo paese sia messo così. No, ma di sicuro mi farò un paio di drink. Penso che il Festival dell'Isola di Wight sarà l'ultimo, per cui penso che dopo sarò fuori per sei mesi ...". 

Sul film Knebworth 1996, che uscirà il 23 settembre, Liam ha detto: "Ecco quanto ci sono dentro: non ho fatto nulla, perché io ho una mia teoria a riguardo.Io non ne faccio neanche parte. Io ci sono nel film, ma non faccio il mezzobusto che ne parla, come faccio nel film Supersonic. Il film parla da sé: ci sono i fan e c'è la musica. Non c'è bisogno che ci sia io che blateri su quanto sia stato fantastico (Knebworth, ndr). Ho detto: sapete che c'è? Ho detto la mia cosetta alla fine ed è quello il mio compito: starne fuori. È un'arte quella di non farsi coinvolgere troppo, capisci? Ovviamente Noel e Bonehead blaterano per tutto il film come due anziane. Io ho pensato: no, l'ho fatto per Supersonic. Ne rimango fuori. Voglio solo che la gente guardi il film, capisci? E che si goda l'esperienza. È quello il mio lavoro di produzione: non fare nulla. Starne fuori? Esatto, il motto è 'meno c'è, meglio è' ....".

"Cosa penso di Knebworth 1996? Non ne ricordo molto, ma non lo dimenticherò mai. Sapevo che sarebbe stato grande, ma non mi spaventava affatto. Mentre sorvolavamo il luogo del concerto pensavo: 'Di sicuro potremmo riunire più gente in quel campo accanto! E in quell'altro accanto! Perché ci sono tutti questi campi vuoti? Cosa sta succedendo? La testa ce l'avevo lì: 'Telefona a Marcus (Russell, ndr) e digli di far vendere più biglietti, perché accanto ci sono un sacco di campi vuoti. Potremmo stringere più gente in quei campi!". 

"No, non sono mai stato in prima fila ad un festival. Ho dato un'occhiata in giro a Glastonbury, ma dopo cinque minuti ho detto: 'Nah, torno dietro le quinte, amico'. Capisci? Era pure troppo. Ho dato una sbirciata veloce a cosa stava accadendo e ho pensato che non facesse per me, amico. Se mi devo camuffare per non farmi riconoscere? Forse se cammino come una persona normale, me la scampo. Potrei guardare chiunque, ma il problema è la camminata. Ho una delle camminate più rappresentative del pianeta Terra? Sì".

Liam ha parlato anche del suo nuovo disco, ma ne daremo notizia in un successivo post.

Traduzione di oasisnotizie.

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martedì 13 luglio 2021

Oasis, nei cinema italiani dal 27 settembre il documentario sui grandiosi concerti di Knebworth del 1996

Gli Oasis hanno annunciato l’uscita dell'attesissimo documentario cinematografico sui loro concerti di venticinque anni fa a Knebworth, Oasis Knebworth 1996.

Il film sarà visibile nei cinema italiani il 27-28-29 settembre (nel mondo dal 23 settembre). I biglietti saranno in vendita da martedì 10 agosto, data che segna i 25 anni dalla prima delle due serate che hanno visto i fratelli Gallagher sul palco. Per informazioni www.oasisknebworth1996.com

Dopo quasi due anni senza grandi eventi live in tutto il mondo, Oasis Knebworth 1996 servirà da ricordo per i fan, vecchi e nuovi, dell’euforia e del legame che solo un grande concerto può portare. Oasis Knebworth 1996 è la storia del rapporto speciale tra gli Oasis e i loro fan, che hanno reso possibile la realizzazione del più grande concerto degli anni ’90.

Il concerto è costruito attorno a materiale d’archivio con contenuti inediti, filmati del backstage, oltre a interviste con la band, gli organizzatori e ai fan presenti.

Diretto dal regista vincitore di Grammy Award Jake Scott, questo film è una celebrazione cinematografica gioiosa e a tratti commovente di uno dei concerti live più iconici degli ultimi 25 anni, guidato interamente dalla musica e dalle esperienze dei fan che raccontano in prima persona quel weekend straordinario.

Le due serate da record si sono tenute il 10 e l’11 agosto 1996, con oltre un quarto di milione di giovani fan da tutto il mondo che confluirono a Knebworth Park, nell’Hertfordshire, per assistere al leggendario set.

I biglietti allora erano stati messi in vendita l’11 maggio 1996. Fuori dai negozi locali di musica e dalle biglietterie si erano formate le code dalla notte prima, e i fan di tutto il mondo passarono la giornata attaccati ai telefoni fissi per parlare con le linee di prenotazione, costantemente occupate. Il concerto aveva raggiunto il sold out in meno di 24 ore, stravolgendo tutti i record del botteghino britannico.

Gli organizzatori avevano stimato che la band avrebbe potuto vendere due se non tre volte tanto. Più del 2% della popolazione del Regno Unito aveva tentato di comprare i biglietti. 

Questi straordinari concerti vennero organizzati in un momento in cui il Regno Unito si stava lentamente riprendendo da un decennio di recessione. In uscita dagli anni ’80, lo stato d’animo della nazione stava cambiando. Una resurrezione nel campo artistico-culturale stava dando vita alla Cool Britannia e, nella loro ascesa fulminea, gli Oasis incarnavano l’ottimismo e l’audacia ritrovati. Il gruppo ha impiegato quasi due anni dalle case popolari di Manchester per diventare una delle band più famose di tutto il mondo e alle persone riunite in quei giorni, che si rispecchiavano nei cinque uomini sul palco di fronte a loro, tutto sembrava possibile.

I concerti di Knebworth, caratterizzati dall’inizio alla fine da una setlist piena di classici, dall’apertura con ‘Columbia’ e ‘Acquiesce’ fino a ‘Champagne Supernova’, ‘Don’t Look Back In Anger’, ‘Live Forever’, da una trionfante ‘I Am The Walrus’ (accompagnata dall’orchestra), a ‘Wonderwall’ (la prima canzone degli anni ’90 a superare il miliardo di stream su Spotify), rappresentarono contemporaneamente il picco del successo della band e il raduno che diventò pietra miliare di una generazione.

Il film sarà prodotto da Black Dog Films. Noel Gallagher e Liam Gallagher saranno i produttori esecutivi. Sarà finanziato e distribuito da Sony Music Entertainment e rilasciato nei cinema da Trafalgar Releasing. 

Liam Gallagher spiega “Knebworth per me è stato il Woodstock degli anni 90. Le uniche cose importanti erano la musica e le persone. Non mi ricordo molto di quel concerto, ma non lo dimenticherò mai. È stato biblico.”

Noel Gallagher afferma “Non posso credere che non abbiamo mai suonato Rock ’n’ Roll Star!”

Tom Mackay, Presidente della Sony Music Entertainment - Premium Content, dichiara “siamo emozionati all’idea di lavorare con RSA Films e Trafalgar Releasing per portare al pubblico mondiale un’incredibile esperienza cinematografica su uno dei concerti più storici degli Oasis. La premiere di Oasis Knebworth 1996 invita le generazioni dei fan che non erano presenti all’iconico evento a vivere l’energia e l’impatto duraturo della performance degli Oasis che scosse Knebworth 25 anni fa.”

Marc Allenby della Trafalgar Releasing afferma: “Il successo e il lascito infinito degli Oasis ha definito una generazione in un modo che poche band hanno avuto nella storia della musica. Siamo orgogliosi di portare questo film di celebrazione al cinema in questa speciale event release, unendo fan da tutto il mondo per commemorare il 25esimo anniversario di questi concerti storici.”

Source: Virgin Radio Italia

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giovedì 18 marzo 2021

Liam e Noel Gallagher insieme per una società di produzione cinematografica. Un film sugli Oasis a breve?

Liam e Noel Gallagher hanno fondato una società di produzioni cinematografiche. Secondo quanto riporta il Guardian, la Kosmic Kyte Ltd è stata fondata lo scorso 24 febbraio e, accanto al nome di un segretario, i due Gallagher appaiono come gli unici titolari della società (leggi qui).  Insieme a loro figura Alec McKinlay, a capo di Ignition, l’agenzia di management di Noel e degli Oasis.

C'è chi, come il tabloid The Sun, ipotizza che l’operazione sia l’inizio dei lavori per un film biografico sugli Oasis, un progetto sulla falsariga dei successi di Bohemian Rhapsody e Rocketman.

Liam ha fatto un'allusione al progetto sul proprio profilo Twitter, dove ha scritto: "Faranno dei film, faranno di me una grande star, come sapete".

There gonna put in the movies ?? there gonna make a big star ?? out of me c’mon you know LG x

— Liam Gallagher (@liamgallagher) March 17, 2021

La notizia lascia sorpresi quanti sanno che tra i due fratelli-coltelli del rock britannico non corre buon sangue, ma la creazione della misteriosa società cinematografica fa sperare addirittura in una reunion degli Oasis.

In attesa di notizie su un possibile film degli Oasis, Liam e Noel appariranno in Creation Stories (interpretati da James McClelland e Leo Harvey), il film sulla nascita di Creation Records, l’etichetta di Alan McGee che ha lanciato anche Primal Scream e My Bloody Valentine.

Source: The Guardian

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giovedì 27 febbraio 2020

Video: Liam Gallagher e Bonehead nel trailer del docufilm sui mitici Rockfield Studios

Ci saranno anche Liam Gallagher e Paul Arthurs, detto Bonehead, nel nuovo docufilm sui Rockfield Studios, gli studi situati nell'omonima fattoria gallese di Monmouth che hanno ospitato numerose band e musicisti di prim'ordine, diventando tra i più noti e iconici studi d'oltremanica.

L'ex cantante e l'ex chitarrista ritmico degli Oasis, grandi amici e insieme in tour anche quest'anno, rievocheranno i giorni trascorsi negli studi insieme a Noel Gallagher e agli altri compagni di band.

Nel maggio 1995 gli Oasis cominciarono le registrazioni del loro secondo album, (What's the Story) Morning Glory?, sotto la guida del produttore Owen Morris, che sarebbe comparso di spalle sulla copertina del disco. Le registrazioni furono rapide, dato che la band riusciva a "registrare cinque canzoni in cinque giorni", come disse Morris. Durante le registrazioni salì la tensione tra i fratelli Gallagher quando Liam tornò dal pub ubriaco portando con sé alcuni avventori del locale, raggiungendo Noel, che si era trattenuto in studio per completare delle parti di chitarra. L'alterco sfociò in una zuffa che costrinse il management a sospendere le sessioni, che ripresero tre settimane dopo. Dopo due altre settimane le sessioni furono concluse, prima della post-produzione a Londra.

Nella pellicola, intitolata Rockfield: The Studio on the Farm, saranno presenti tante altre stelle della musica, da Ozzy Osbourne a Tony Iommi, da Chris Martin a Liam Gallagher, a Robert Plant.

Molti i gruppi musicali che hanno legato il proprio nome a quello dei Rockfield: Queen, Black Sabbath, Judas Priest, Motorhead, Stone Roses (che qui registrarono Second Coming, album del 1994), Charlatans, Coldplay e, come già detto, Oasis. 

Qui sotto il trailer del film, in cui si vede una scena già presente nel documentario Oasis: Supersonic (del 2016), con la band che si diverte ai Rockfield a metà anni '90. Nella clip Liam afferma: "Fu fantastico, era una di quelle cose che leggi e pensi: 'Porca troia, è in questo che siamo impegnati, questo sì che è rock 'n' roll, amico!'. Tutti volevano fare le canzoni al meglio che potevano e se quella cosa portava un po' di competizione, ben venga! Fu allora che tutto andò un po' in vacca".

Rockfield: The Studio on the Farm, che sarà presentato in anteprima al festival musicale cinematografico statunitense SXSW ad Austin, in Texas, il 16 marzo, tratterà la storia degli studi narrata da Kingsley e Charles Ward, i fratelli che convertirono la propria fattoria nel primo studio residenziale del mondo nel 1965. Il documentario include il loro resoconto della registrazione di Bohemian Rhapsody dei Queen nel 1975 e di come gli studi in seguito hanno affrontato una dura lotta per la sopravvivenza.
Thanks to Devoti di Liam Gallagher


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venerdì 21 febbraio 2020

Il docufilm As It Was è disponibile con sottotitoli in italiano su TIM Vision

È disponibile per gli abbonati a TIM Vision con sottotitoli in italiano As It Was, il docu-film dedicato alla star del rock Liam Gallagher, frontman del celebre gruppo musicale degli Oasis, poi attivo con i Beady Eye e dal 2016 come solista.

Il docufilm diretto da Charlie Lightening, premiato di recente agli NME Awards come Best Music Film, segue tutte le tappe della recente carriera del cantante, dallo scioglimento della storica band di Manchester, dalla fondazione dei Beady Eye, dagli anni bui dopo la separazione dalla moglie e lo scandalo della paternità segreta (2013) e la perdita di stimoli con il gruppo post-Oasis, scioltosi nell'ottobre 2014, alla rinascita con i due album da solista. Interviste e immagini inedite che mostrano tutti i retroscena della fine degli Oasis, ma anche il racconto di come Liam sia riuscito ad uscire dall'ombra del fratello Noel, per ripartire da solo, come solista, senza maschere.

Grazie a Sushila per la preziosa informazione sulla presenza dei sottotitoli in italiano.

Ricordiamo che il docufilm è disponibile per l'acquisto su Amazon e su altre piattaforme, ma con sottotitoli in inglese.

Qui sotto potete vedere alcune clip del film in italiano (YouTube: frjdoasis channel)






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venerdì 17 gennaio 2020

Video - Clip da As It Was sottotitolata in italiano: Liam Gallagher a casa di mamma Peggy

In questo video, un bell'estratto del docufilm As It Was in cui Liam Gallagher si reca a casa della madre Peggy, dove viveva da piccolo. Sottotitoli ITA by frjdoasis.




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sabato 1 giugno 2019

As It Was: 10 motivi per non perdere il nuovo docufilm su Liam Gallagher

As It Was mostra Liam Gallagher sotto una luce mai vista prima, un Liam pieno di vulnerabilità e umiltà, ma con il marchio di fabbrica della sua personalità sempre presente ed emergente.

Il film traccia la parabola del più piccolo dei Gallagher, dal suo ruolo negli Oasis, il falso albore di rinascita con i Beady Eye e il suo trionfante ritorno nelle vesti di artista solista. 

Che si ami o si odi Liam Gallagher, As It Was, co-diretto da Charlie Lightening (alias The River) e dall'irlandese Gavin Fitzgerald  (alias Notorious) per Altitude Films, sembra essere un documentario quanto più nudo e crudo possibile e di sicuro, nel proprio genere, sarà uno dei più accattivanti del 2019.

Ecco, con sottotitoli in italiano, due assaggi del docufilm, pieni dell'inimitabile spavalderia, del linguaggio colorito e dell'innegabile carisma di Liam.

Ormai ci siamo. La prima di As It Was è in programma per il 6 giugno e la sua pubblicazione generale nei cinema di Regno Unito e Irlanda è prevista per l'indomani. Sotto i due video, vi daremo 10 veloci ragioni per le quali non vediamo l'ora di vedere As It Was.





1. LA RIVISITAZIONE DEGLI OASIS

Il risultato di quella fatidica serata di Parigi dell'estate del 2009 è ben noto. Gli eventi che hanno portato al momento in cui la band che più ha definito un'epoca nel decennio precedente è collassata non sono ben documentati. As It Was se ne occuperà.

Sarà affascinante vedere quanto impatto e presenza avrà Noel Gallagher nel documentario.

2. I BEADY EYE

Hanno prodotto qualche bella canzone, ma non hanno mai avuto una possibilità. È venuto tutto troppo presto, troppo a ridosso della separazione degli Oasis e mancava un uomo cruciale nella formazione della band. As It Was illustrerà questa realtà. Dissotterrate i due album dei Beady Eye, Different Gear, Still Speeding e Be, quando potete. Alcuni di quei brani di sicuro si ascolteranno in As It Was, specie considerato che Noel ha impedito l'utilizzo di musica degli Oasis nel film.

3. OH, FRATELLO

Sappiamo tutto di due dei tre fratelli Gallagher, ma sul fratello maggiore, Paul, c'è poco di documentato. Speriamo che As It Was metta le cose in chiaro da questo punto di vista. Paul ha sempre sostenuto i due fratellini.

4. CHARLESTOWN, CONTEA DEL MAYO

“Vai avanti, Gallagher!”. Il video di Liam che canta e suona la chitarra acustica circondato dagli abitanti del luogo in un pub di Castletown, nella contea del Mayo, divenne virale nel 2015 e ha fatto ricordare al mondo dell'esistenza del cantautore mancuniano nel modo più meraviglioso. Nel caso non abbiate visto il video in questione, cliccate qui.

Come abbiamo subito imparato, la canzone eseguita da Liam nel video, Bold, è poi divenuta una delle hit dell'album di debutto di Liam come solista. As It Was dovrebbe addentrarsi nelle radici irlandesi di Liam, che ovviamente ha genitori irlandesi.

5. LE CAPACITÀ MUSICALI

Sì, Liam è uno dei più grandi frontman di tutti i tempi o certamente lo era quando era al suo meglio, ma il suo talento musicale è un tesoro nascosto. Quello scrigno sarà aperto, si spera, in As It Was, in cui Liam guida la sua nuova band a forgiare il sound e il tema del suo secondo disco.

6. PEGGY GALLAGHER

Come si vede in uno dei video di anteprima del documentario, siamo invitati a casa di mamma Peggy Gallagher a Manchester, in cui Liam, Noel e Paul sono cresciuti. È la prima volta che ai media è concesso l'accesso ad un posto così riservato. Sarà fantastico vedere madre e figlio interagire davanti all'occhio della telecamera.

7. LA PROLE

Liam ha un figlio quasi diciottenne, uno quasi ventenne e una figlia ventunenne con cui ha familiarizzato solo di recente. Considerato che il docufilm è tutto su Liam, di sicuro vedremo il suo lato paterno.

8. I CONCERTI DAL VIVO

Dal suo trionfale ritorno nel 2017, Liam ha mostrato il proprio talento in giro per il mondo. Ha eseguito concerti divenuti celebri, accendendo 22 candele al Ritz di Manchester in memoria delle vittime dell'attentato terroristico della Manchester Arena del 22 maggio precedente e cantando al concerto One Love Manchester del 4 giugno di quell'anno. Senza contare la sua apparizione al Festival di Glastonbury, il 24 giugno successivo. Di sicuro As It Was ci fornirà il dietro le quinte di quelle esibizioni come nessun altro docufilm potrà fare.

9. GLI INEVITABILI GUAI

Il re è tornato. Il ritorno è completo, ma non c'è modo di terminare As It Was senza ficcarsi in qualche pasticcio. Per un personaggio carismatico come Liam è qualcosa di inevitabile. Ed è meglio così.

10. REDENZIONE FRATERNA?

Se seguite Liam su Twitter allora conoscete tutti i sentimenti che prova nei confronti di Noel, ma vederlo tramite la videocamera innalzerà di un bel po' la tensione. È uno degli elementi più affascinanti da aspettarsi in As It Was. C'è molto odio, ma, per quanto Liam si sforzi di voltare pagina, l'amore c'è ancora. Vediamo cosa ci lascerà il film.

Vedremo cosa ci riserverà il film. As It Was sarà un must-watch music documentary, un documentario musicale da vedere assolutamente, che tu sia un fan di Liam Gallagher o no. Assicurati di vederlo.

Source: colmdotboohig - traduz. di oasisnotizie

LEGGI ANCHE: ESCLUSIVA: "Vi racconto il Liam Gallagher che non conoscete e il nuovo film: dietro il fare da spaccone, un'indole buona"

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venerdì 19 aprile 2019

In arrivo un film sullo scopritore degli Oasis, Alan McGee

Le band della Creation Records hanno segnato un'epoca del rock britannico e il fondatore Alan McGee è considerato uno dei più grandi nomi del mondo della musica alternativa. Tra inizio anni '80 e fine anni '90, con lo spegnersi del Britpop, il discografico scozzese ha contribuito al lancio di artisti come Oasis, Primal Scream, Teenage Fanclub e My Bloody Balentine ed è stato figura cardine dei giorni in cui la scena britannica si divideva tra hit ed eccessi.

Ora quella storia di musica e follie, già raccontata da McGee nell'autobiografia Creation Stories, è stata riscritta dal famoso autore Irvine Welsh con la produzione esecutiva del regista di Trainspotting Danny Boyle e la regia di Nick Moran (Lock And Stock). Nella biopic, che manterrà il nome del libro, ci sarà spazio per attori come Rupert Everett, Suki Waterhouse, Jason Fleming e Ewen Bremner, lo Spud di Trainspotting, che interpreterà proprio McGee.


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sabato 1 dicembre 2018

Noel Gallagher a Bradley Cooper: "Ti insegno io a interpretare la rock star"

Per interpretare i loro ruoli gli attori si ispirano spesso a soggetti reali o chiedono consiglio a personaggi che svolgono davvero il mestiere in questione nella vita quotidiana. Secondo quanto riferito da Noel Gallagher, Bradley Cooper si sarebbe rivolto a lui per interpretare il ruolo del musicista nel film A Star Is Born.

La pellicola è uscita nelle sale quest’anno ed è stata la prima opera da regista di Cooper. Nel film Bradley interpreta per l’appunto un musicista che si innamora di una cantante emergente (interpretata da Lady Gaga) che diventerà poi una star. Noel Gallagher ha raccontato di aver dato a Cooper alcuni consigli per interpretare il ruolo della rock star.

In un’intervista rilasciata alla rivista Q l’ex Oasis e ora frontman dei Noel Gallagher’s High Flying Birds ha dichiarato di conoscere l’attore da ben sei anni e di averlo accompagnalo al suo primo festival di Glastonbury. Noel ha affermato che ha sentito Bradley durante il processo di preparazione del film: “Mi diceva spesso ‘voglio farlo bene’. La cosa più difficile al mondo è fingere di essere una rock star”.

Noel ha detto anche di aver visto una sua mossa riprodotta da Cooper nel film, quella in cui attraversa il palco, piega entrambe le braccia e batte le mani due volte. “Ho pensato ‘quello è da me’. Quella è la mia maledetta mossa brevettata!”.

Gallagher ha raccontato di essere stato impressionato positivamente da Cooper nel ruolo di musicista e ha affermato: “Per uno che non è un cantante o un chitarrista se l’è cavata maledettamente bene”.

Source: virginradio.it

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sabato 27 gennaio 2018

Noel Gallagher su Guerre stellari: "Farei una festa privata nel palazzo di Jabba se offrissero abbastanza bitcoin"

Noel Gallagher è stato intervistato da StarWars.com a dicembre, in occasione della visita al set de Il risveglio della forza, il settimo episodio di Guerre stellari. Ecco la nostra traduzione delle sue parole.


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Noel Gallagher, benvenuto su StarWars.com…

È un'occasione memorabile, sono commosso! L'ultima volta in cui ero agli Ivor Novello Awards pensavo: "Tutto questo va benissimo, ma a me piace la roba di Guerre stellari. È quello che io voglio".

Be', il momento è finalmente arrivato! Allora, come ti sei avvicinato a Guerre stellari?

Quando uscì, nel '77, avevo 10 anni e andai a vederlo al Burnage Concorde e fu incredibile! Ma penso che ogni volta che a Natale lo danno al cinema migliora sempre più.

Ti piacevano anche i giocattoli?

Quando uscì non avevo nessuno dei giocattoli. Presi solo una spada laser negli anni '90! Ho ancora una spada laser da qualche parte, a dire il vero. Bisogna sempre avere una spada laser a casa in caso di rapine.

E questo mi conduce a qualcosa di piuttosto importante, perché molta gente là fuori crede che Yoda e forse Qui-Gon Jinn allenassero un certo Obi-Wan Kenobi, ma so che secondo alcune voci quello in realtà eri tu

(ride, ndr) Allora hai sentito quella storia?

Sì. O dovrei almeno dire che Ewan McGregor è Obi-Wan ...

Allora, a casa mia ci fu una festa negli anni '90 e venne Ewan. Gli avevano appena dato la parte in Guerre stellari e io feci: "Assolutamente no!". Capitò che a casa avessi due spade laser, così dissi: "Bene allora, andiamo in cortile e facci vedere le tue abilità".

Quindi può darsi che quella sia stata il primo duello con spade laser?

E la sua ultima. Gli fu data una bella lezione!

Da allora hai allenato qualcuno?

(ride, ndr) No!

Che delusione! Speravo ci fosse un'Accademia Jedi di Noel Gallagher.

Non ancora. Ci stiamo lavorando però!

Lo spot Adidas Star Wars in cui hai fatto la tua comparsa era figo. So che nella tua carriera hai fatto delle cose piuttosto carine, e ce n'è una tra queste: passare una serata nella taverna di Mos Eisley.

Sì. Lanciare dei sottobicchieri ad un cattivo alieno!

Non solo agli alieni, ma a David Beckham, Snoop Dogg, Daft Punk e Ian Brown.

Quando mi hanno chiesto di parteciparvi ho detto: "Nessun problema". Poi mi hanno mandato i dettagli e ho visto che ci sarebbero stati Bekham e Snoop Dogg, ma la cosa migliore è stata ... che mi hanno anche pagato per prendervi parte! È stato incredibile. Avrei pagato io loro!

È diventato davvero uno spot simbolo, almeno qui nel Regno Unito. Hanno costruito davvero un set di una taverna o era tutto schermo verde?

Era uno schermo semi-verde, c'erano un tavolo e delle sedie su cui eravamo seduti io e Ian, ma per lo più era schermo verde, sì.

Cosa di questi film mantiene ancora vivo il tuo interesse dopo tutti questi anni?

È come tutte le grandi cose di tutta la cultura artistica. Hanno tutte a che fare con le verità universali. C'è il bene contro il male, tutti i cattivi vestono nero, i buoni sono tutti piuttosto colorati e i buoni alla fine vincono, anche se lasciano la cosa aperta. È unversale, amico! Nel primissimo Guerre stellari la principessa Leia è la ragazza sulla torre, Luke Skywalker è il cavaliere sul destriero e quel destriero è il Millennium Falcon e va a soccorrere la ragazza. Mettici dentro un po' di spade laser e ci guadagni! È così e basta, ecco cos'è.

Noel a Berlino a supporto degli U2 (@imagineengine)
Provi ad andare a vedere un nuovo capitolo di Guerre stellari senza che te lo spoilerino? Ho parlato con il tuo amico Tom dei Kasabian per StarWars.com e sembra che lui legga letteralmente tutto prima di andare a vederlo. Teorie dei fan, tutto ...

No, no. Io ci vado ignaro. Anche se per l'ultimo sapevo che si sarebbe parlato di quello che aveva avuto luogo prima dell'originale.

Rogue One?

Sì, ma ne Il risveglio della forza, quando Rey vede Luke, non sapevo che quella cosa era nel film e ho pensato: "Assolutamente no ... Non è invecchiato!?". Perché molta gente dello spazio non invecchia.
In realtà ho avuto il privilegio di andare sul set de Il risveglio della forza con i miei figli e di sedermi nel Millennium Falcon, se ci credi! Un nostro amico è uno dei produttori e mi ha detto: "Porta i bambini sul set". E abbiamo fatto: "Cosa? Proprio così?". Hai presente la parte in cui uno dei cattivi sta facendo un discorso a circa 20.000 Stormtrooper?

Sarà stato il generale Hux alla Starkiller Base, credo!

C'è stato un momento buffo quando dovevamo pranzare. Uno degli Stormtrooper, circa un metro e ottanta e mantello rossastro, era in coda per il pranzo e mi ha fatto: "Come pensi che andrà la stagione del City quest'anno, amico?". Ma aveva abiti sfarzosi e io ho fatto: "Ehm, non lo so!".

Non so se lo sai, ma Ryan Adams ha descritto gli Oasis come Guerre stellari e te come Han Solo. Lo accetti, no?

Tutta la vita! Come ha descritto Liam?

Non ha menzionato Liam, in realtà. Chewbacca forse? Ma con il divorzio degli Oasis diresti che il Millennium Falcon lo hai tenuto tu?

Assolutamente sì!

Il nuovo abum Who Built The Moon? ha quasi una sorta di copertina fantascientifica, no?

Penso che abbia l'aspetto di uno scenario da pianeta remoto. Sì, la foto in copertina ha un che di Guerre stellari, forse.

Nel 2018 sarai in tour per il mondo, suonando in posti veri come gli Stati Uniti e l'Europa, ma se potessi fare un concerto da qualche parte nell'universo di Guerre stellari, dove lo faresti?

Sarebbe nella taverna, no?

Ma ci sei stato già, più o meno ...

Che ne dici di quel posto de Il risveglio della forza di proprietà della signora con gli occhioni?

Il castello di Maz Kanata?

Sì, quel posto. Farei uno show fisso lì, ma ora sono nella realtà ... e lì sembrerei la persona dall'aspetto più strano! Farei anche una festa privata nel palazzo di Jabba se ci fosse l'adeguata somma di bitcoin.

Noel alla prima de Il risveglio della forza (16.12.2015)
(ride, ndr). A maggio con Solo abbiamo il secondo film derivato. Se ti fosse concesso il tuo capitolo di Guerre stellari, dove lo ambienteresti?

Mi sono sempre piaciuti i Sabbipodi. È così che si chiamavano?

Penso che il termine più corretto sia Tusken Raiders.

I Tusken Raiders? Sembra il nome di un sacco di persone in Italia che bevono vino rosso. Li porterei in un tour di assaggio del vino! Ci dev'essere qualche storia dietro i Tusken Raiders, sono come gli Scousers (abitanti di Liverpool, ndr) o i Geordies (abitanti di Newcastle, ndr).

Perché non riusciamo a capire cosa dicano?

Sì, potremmo doppiarli con accenti di Newcastle, sarebbe spassoso.

Concludiamo con un po' di raffica. Rogue One o Il risveglio della forza?

Il risveglio della forza.

Nuovo personaggio preferito?

Mi piace la ragazza, Rey. È fantastica.

Sei favorevole o contrario ai Porg?

Li ho visti nelle pubblicità e già voglio ucciderli!

Quindi contrario ai Porg.

Contrario ai Porg. Li vedi saltare a bordo della navicella e fai ... (emette il suono che emetterebbero i Porg, ndr).

È un'imitazione piuttosto decente! Lato oscuro o lato chiaro?

I cattivi indossano sempre i vestiti migliori. Se vieni dal chiaro vinci, ma poi devi indossare quei sacchi e quella roba.

Qui dovrò costringerti a darmi una risposta, Noel.

Ma se sei un cattivo hai modo di indossare grandi stivali neri luccicanti!

Quindi moda o morale?

Qui dovrò scegliere la moda, penso!


Fonte: StarWars.com - Traduz. oasisnotizie

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martedì 7 novembre 2017

Video - Noel Gallagher: "Il mio disco? È esplosa una bomba creativa di pop cosmico. Grazie a Holmes sono andato in direzioni mai imboccate prima"

On The Record: Noel Gallagher’s High Flying Birds - Who Built The Moon? è un cortometraggio prodotto da Apple Music che sarà diffuso il 24 novembre, in occasione dell'uscita del nuovo album di Noel Gallagher, Who Built The Moon?

Il film conterrà dietro le quinte esclusivi con Noel e coloro che lo hanno aiutato a realizzare il suo terzo disco e scene tratte dall'esibizione per pochi intimi che Noel ha fatto il 1° novembre alla York Hall di Londra (leggi qui)

Ecco un'anticipazione dell'intervista a Noel.

"Il mio disco lo descriverei come pop cosmico. Facile, tutto qui. Non penso che esista un momento su questo disco che cambierei: è proprio una delle cose migliori che abbia composto. Il disco è prodotto da David Holmes, che mi ha portato in posti in cui normalmente non sarei mai andato. Ora ho delle ragazze nella band. Il tizio cui ho fatto fare la copertina è il mio postino ed è un genio. Non c'è nulla di paragonabile alla sensazione di aver creato qualcosa che la gente ha portato nella sua vita e che significa qualcosa per loro. Non si può battere. Per la prima volta nella mia vita non sto già guardando alla prossima cosa. È esplosa una bomba creativa".

La storia del postino di Noel che è finito per realizzare la copertina del disco dell'ex Oasis. CLICCA QUI


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domenica 8 ottobre 2017

Liam Gallagher: "George Michael? Era anche grande fan degli Oasis, Dio lo benedica"



È tornato con un nuovo disco, il primo da solista, e pensa che, per la musica tutta, questo sia un bene. “Penso che l’industria musicale sia migliore se dentro ci sono io. Non è arroganza, semplicemente è migliore”. Lo ha detto Liam Gallagher in una recente intervista al Mirror.

Liam ha anche ribadito la stima nei confronti di George Michael, scomparso lo scorso Natale. L’ex Oasis compare nel nuovo documentario George Michael: Freedom, che andrà in onda su Channel 4 tra qualche settimana. Ed era stato proprio Michael a volere che nella pellicola comparisse il minore dei Gallagher.

"Ne sono stato ben felice", ha rivelato Liam. "Quando mi hanno chiesto di parteciparvi ho fatto: ‘Siete sicuri che non volete che lo faccia Noel?’ Perché Noel è portato per tutte quelle chiacchiere.  E loro hanno fatto: ‘No, George vuole che ci sia tu!’. Quindi è stato bello. Poi mi ha mandato fiori, Dio lo benedica".

"George era un grande fan degli Oasis quando abbiamo iniziato. Suonavamo a Bournemouth e lui si presentò con tre tizie delle Bananarama. Io feci: ‘Sono sicuro che quello lì davanti sia George Michael’. Il nostro ragazzo (Noel, ndr) mi disse: ‘Fanculo, continua a cantare’. Ma io: ‘C’è il cazzo di George Michael lì a pogare!’ ".

"Lo incontrai all’hotel e mi diceva di quanto amasse la band. L’ho incontrato un paio di altre volte. Dopo le Olimpiadi del 2012 sono andatoa casa sua".

"Ha sempre avuto tempo per me. È molto triste. Dovunque sia, è lì seduto a pensare: ‘Fanculo, lavoro portato a compimento’. Sono sicuro che abbia conseguito tutto quello che voleva e anche di più. La sua vita l’ha vissuta. È di quello che si tratta, vivere la vita come dovresti. L’unica persona a cui devi rispondere è te stesso".

oasisnotizie - Source: Mirror

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giovedì 18 maggio 2017

Noel Gallagher in una nuvola di cocaina sull'invito per il party per i 50 anni

Il suo 50° compleanno si avvicina e sembra proprio che Noel Gallagher non voglia affatto rinunciare del tutto agli eccessi dell'epoca d'oro degli Oasis.

Questa volta a fare rumore è stata una "storia" condivisa su Instagram da Sara MacDonald (@saspg), la moglie del cantautore (foto qui sotto). Nella storia Noel compare in una foto su un invito alla sua festa di compleanno, foto che è una sorta di parodia della serie televisiva statunitense Narcos, in onda su Netflix. La serie segue l'ascesa del Cartello di Medellín e del suo leader, Pablo Escobar, nel mondo della droga e il tentativo da parte della DEA (Drug Enforcement Administration, agenzia federale antidroga statunitense) di contrastarlo.

Noel compare in una nuvola di fumo con tutto intorno polvere bianca e le scritte "NG'S 50TH" e "There's no business like blow business", lo slogan della serie. Il riferimento al protagonista della serie, che compare nella stessa posa circondato da cocaina, è evidente. A quanto pare Noel sarebbe un grande fan della serie TV. 

Al party per il 50° compleanno di Noel ci saranno molte star di Primrose Hill (paiono certi i nomi di Sadie Frost and Jude Law). Non ci sarà Liam, che proprio stamane ha twittato altri strali all'indirizzo del fratello, accusato di non aver invitato alla festa "neanche sua madre". 

Source: Mirror




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venerdì 17 febbraio 2017

Il figlio di Liam Gallagher: "Amo i Nirvana, voglio fare l'attore. Il sogno? Spassarmela e non avere rimpianti"

Non dev'essere semplice sopportare il peso di chiamarsi Lennon. Figuriamoci se poi ti chiami Lennon Gallagher, ma il ragazzo ha stoffa. Folte sopracciglia, occhi blu e spavalderia del padre. Lennon Gallagher, classe 1999, è il primogenito dell'ex frontman degli Oasis. Nato dalla relazione con Patsy Kensit, il ragazzo sogna di fare l'attore, ma per ora fa il modello. A gennaio ha fatto il suo debutto sulla prestigiosa passerella di Topman e in un tweet il padre si era detto fiero di lui. Ha l'età dalla sua, Lennon, e il mondo ai suoi piedi. La rivista i-D lo ha incontrato.

Fonte: Lennon Gallagher is your new teen heartthrob, i-d.vice.com - traduz. oasisnotizie 

Con cosa sei alle prese al momento?

Sono al college, ora sto facendo gli A-Level (gli ultimi due anni opzionali della scuola superiore, dai 16 ai 18 anni, ndr), ma sì, sto provando a fare nello stesso tempo il modello e il mio dovere al college. 

Come sta andando?

La mia insegnante è molto comprensiva. Stiamo facendo funzionare le cose astutamente.

Quindi hai sempre voluto fare il modello? 

L'opportunità si è presentata e l'ho proprio colta. Originariamente volevo essere un attore e diciamo che lo voglio ancora, ma al momento sfilare è la cosa che sento sia giusta. 

Oh, davvero? Come mai l'attore?

Sono cresciuto con mia madre che era un'attrice. E mio padre è un musicista, ma recitare è sembrato qualcosa che volevo fare di più. Mi piace proprio stare di fronte alla cinepresa, per quanto possa suonarti sfacciato.

Allora raccontami della tua prima esperienza da modello.

In realtà ero con Katie Grand, mi ha fotografato per il numero di LOVE di settembre. Sostanzialmente devo tutto a Katie, mi ha dato quell'opportunità e mi ha detto che mi avrebbe aiutato ad imparare i trucchi del mestiere.

Ti è venuto naturale la prima volta?

No, ero proprio agitato. All'inizio non sapevo se stessi facendo la cosa giusta. Pensavo di aver fatto tutto male, ma dopo è andata bene.

E il tuo debutto in passerella? Com'è stato?

Di nuovo: ero fottutamente agitato. Avevo fatto altri casting in cui le scarpe avevano tacchi veramente alti e avevo il terrore di rendermi ridicolo, ma lo show di Topman è filato proprio liscio. Me la sono goduta. Be', non mi sono proprio goduto la musica, ma questa è un'altra storia.

Aha. Parlando di musica, è uno dei tuoi interessi?

Nah. Cioè mi piace ascoltare musica, ma non penso che la farò a breve.

Che tipo di musica ti piace?

Mi piacciono tutti i tipi di musica, dall'hip hop al rock psichedelico anni '60.

Da ragazzino di chi eri fan? Quali poster hai sui tuoi muri?

Be', i poster sui muri non mi erano consentiti. Mia madre non voleva che li rovinassi.

Haha, e il blu tack (sorta di nastro adesivo, ndr)?

Sì, esattamente. Quindi dovevo celarli nel mio armadio e guardare le mie band preferite ogni volta che mi vestivo. Sto scherzando, non è mai successo, ma ho perso l'occasione però: a tutti i miei amici erano concessi i poster. 

Se potessi tornare indietro nel tempo, chi ci sarebbe lassù?

Oooh, probabilmente metterei i Velvet Underground, i Beatles, i Rolling Stones, gli Stone Roses e i Nirvana. I Nirvana sono davvero grandi per me, amo i Nirvana.

Aspetta, sul braccio hai la scritta "Memes per tutta la vita"? 

Per quanto possa sembrare imbarazzante, sì, ce l'ho.

Vuoi parlarne? Non è un vero tatuaggio, giusto?

L'ho scritto quando ero annoiato in classe. Se fosse vero penso che mia madre mi avrebbe ripudiato. Memes per tutta la vita. 

Onestamente è un tatuaggio fatto piuttosto male ...

Potrebbe essere un nuovo stile, come se potessi tatuarti i meme e io potessi essere una pagina Tumblr vivente e ambulante.

Ti piace quella roba lì?

No, non mi piace proprio quella roba lì. Ho solo Facebook, Instagram e Snapchat.
 
Quindi ci sei piuttosto preso. 

Non sono proprio preso da Vine o Twitter né da niente. So che è una cosa così popolare, ma mi sento in ritardo.

Quindi è recitare il sogno? Sei proprio superpreso dal cinema?

Sì, lo è. Sono proprio preso dal cinema. Sono cresciuto guardando film con mia madre. Quindi è lei la responsabile di questo mio gusto in fatto di film. Anche recitare a teatro suona proprio figo, mi piacerebbe molto farlo, ma il punto focale è recitare nei film. Voglio proprio vedermi nei tipi di film con cui sono cresciuto, come Scarface, molti film di Scorsese. Comincerei con Pingu e Thomas the Tank Engine e poi mia madre mi farebbe passare la voglia di fare Scarface.

Ho visto Basic Instinct molto prima di essere "pronto" per vederlo.

È quello con quella scena in cui Sharon Stone accavalla le gambe e non indossa nulla? Voglio proprio vederlo.

C'è anche una scena in cui lei scopa con un tizio e lo colpisce a morte con un punteruolo da ghiaccio. Scusa, te l'ho spoilerato!

Devo vedere questo film.

Allora su cosa hai gli occhi per il futuro? C'è qualcosa di particolare che pensi sarebbe davvero figo fare?

Mi piacerebbe molto fare una campagna pubblicitaria per Burberry. Spero di poterne fare una un giorno. Inoltre mi piacerebbe molto vivere a New York. Mi piacerebbe molto fare lì l'università. Ho frequentato dei corsi di recitazione a New York tre anni fa, alla Guildhall School, sotto la guida di Patsy Rodenburg. Avevo tipo 15 anni, ma c'era anche molta gente di età più grande, il che è stato proprio figo.

Oltre alla scuola e alla carriera da modello, cos'altro ti appassiona? Cioè da cosa altro sei preso nei weekend? Li trascorri a letto o facendo feste in casa o da amici?

Di solito mi piace uscire con i miei amici. Fare delle festicciole con i miei amici. Andare a cazzeggiare a casa delle persone. Questa domenica io e mia madre stiamo andando a pranzare con la mia ragazza.

Ti piace questo lato dell'attività di modello? Tutta la cosa interviste/pubblicità?

Sì, mi piace proprio farle. Cioè intendo che non sono proprio bravo a rispondere alle domande.

Io non penso di essere bravo a farle. Parlando di domande, però, questa è l'ultima e fa alquanto rabbrividire, ma quali sono le tue speranze e i tuoi sogni per il futuro?

Non lo so, solo di avere una vita sicura e stabile. So che suona un po' annacquato, ma voglio solo spassarmela e non avere rimpianti.

È questo che dovresti farti tatuare sul braccio.

Haha esattamente, ma scritto male. 

Fonte: Lennon Gallagher is your new teen heartthrob, i-d.vice.com - traduz. oasisnotizie

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