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sabato 13 novembre 2021
Noel Gallagher rivela qual è il suo album preferito dei Pink Floyd: "Non smetterei mai di ascoltarlo"
Chiunque ami il rock ama anche i Pink Floyd e, molto probabilmente, ha anche un album preferito tra i quindici pubblicati dalla band di David Gilmour e Roger Waters.
Non è da meno Noel Gallagher che, in una recente intervista con The Quietus, ha elencato i dischi fondamentali per la sua crescita personale e artistica. Tra questi, anche un lavoro in studio dei Pink Floyd, in ottima compagnia con Sex Pistols, U2, Stone Roses, Beatles, The Kinks e altri giganti del genere.
L’album in questione è niente di meno che The Wall, capolavoro datato 1979 e contenente brani celebri come Mother, Hey You, Run Like Hell e Comfortably Numb.
“Quando ho lasciato la scuola, The Wall era il classico album da fumatore – ha raccontato il maggiore dei fratelli Gallagher a The Quietus – Dark Side Of The Moon e Wish You Were Here forse li ho ascoltati anche troppo, ma The Wall non mi stanca mai. Quella traccia, Nobody Home, mi fa tornare in mente così tanti ricordi. Quando ho lasciato la scuola, andavo in giro, a casa dei miei amici, ci tiravamo su una canna e ascoltavamo questo disco. Che giorni felici e spensierati”.Dalle parole di Noel si capisce come questo album non significhi solo un insieme di brani meravigliosi, per lui, ma anche uno scrigno di ricordi e sensazioni.
E se i Pink Floyd sono un gruppo genericamente legato alla psichedelia, non si può dire lo stesso della voce degli High Flying Birds, associato tendenzialmente a dei suoni e delle atmosfere più da rock classico. C’è da dire, però, che Gallagher ha in realtà sempre amato il genere psichedelico, fin da ragazzo, e lo ha dimostrato nei suoi ultimi lavori solisti, in particolare con Who Built The Moon, album uscito nel 2017 ma che è stato sempre nei sogni del cantautore.
Dopo lo scioglimento degli Oasis, Noel registrò persino un album – mai pubblicato – che si può definire come "space rock", prodotto dal duo dance Future Sound Of London, che lo descrisse come un chiaro rimando e omaggio ai "Pink Floyd degli anni '70".
Sempre in occasione dell’intervista a The Quietus, Gallagher ha raccontato di un incontro con David Gilmour, in cui ha potuto dimostrargli il suo amore per The Wall, amore che, però, non è stato apprezzato: “Ho incontrato Dave Gilmour una volta a un evento e penso di averlo fatto incazzare. Gli ho detto: ‘Dave, penso che The Wall sia il tuo miglior album, ma mia moglie non lo vuole ascoltare, preferisce Meddle’. E lui mi disse: 'Beh, chiaramente tua moglie ha un gusto impeccabile mentre tu ne hai poco. Ti suggerisco di ascoltarla’. E io ero tipo, 'Ma di che cazzo stai parlando? Lei non ne ha la più pallida idea! Ma fammi il piacere!’”. Classic Noel!
Spource: virginradio.it
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martedì 21 luglio 2015
Noel Gallagher spiega il suo pantheon musicale: "Amo Smiths, U2, Bowie, Pink Floyd e acid house. Roger Waters, ti leccherò la faccia!"
Durante l'intervista concessa a BBC Radio 4 di cui vi abbiamo parlato qui Noel Gallagher ha espresso parole di elogio per Pink Floyd, Beatles, Smiths, David Bowie e U2, ma anche per la acid house di fine anni Ottanta.
L'occasione si è presentata all'ex Oasis quando ha dovuto scegliere dei brani da inserire in una personale playlist da portare su un'isola deserta, come evoca il nome della trasmissione di Radio 4, Desert Island Discs.
Se i Beatles, di cui ha scelto A Ticket to Ride, sono per Noel "la cosa più grande che ci sia mai stata nel mondo della musica", i Pink Floyd non sono certo da meno e occupano una posizione di rilievo nel suo pantheon musicale.
"Conosco tutte le parole delle canzoni dell'album The Wall dei Pink Floyd", dice. "Potrei cantarle in sequenza immediatamente. Mi piacerebbe molto incontrare Roger Waters. Il suo modo di comporre canzoni è così semplice, ma la storia è talmente grandiosa e il tutto è talmente epico che mi piacerebbe saper scrivere un album così, un concept album. Penso che prima dovrei diventare estremamente presuntuoso, sai. Questo brano si chiama Nobody Home. Mi fa piegare la testa. Forse ho provato a copiarla tre volte, ricordo. Roger Waters, se sei in ascolto: un giorno ti leccherò la faccia!".
Tra i gusti musicali di Noel trova spazio anche la acid house. "Dopo il punk rock, la acid house fu la terza esplosione della cultura giovanile. Ebbe luogo nel 1987 all'Hacienda, locale situato a 40 secondi a piedi da casa mia", rammenta Noel, che aveva espresso la sua preferenza per quel movimento musicale già qualche mese fa, intervistato da Noisey (vedi l'ultimo video qui in basso).
"Ricordo che una sera andai lì. Ovviamente non mi ero mai fatto di ecstasy. Ricordo che pensai: 'È una scemenza questa, come fa ad essere musica questa? Non ci sono parole! È solo drum machine e non riesco a sentire nient'altro'. Poi presi l'ecstasy e tornando a casa pensai: 'Questa è la cosa più grandiosa che abbia mai sentito in vita mia' ...".
"Questa canzone che state per sentire si chiama Voodoo Ray di un certo Gerald, che si faceva chiamare A Guy Called Gerald. Ascoltatori di Radio 4 di una certa età, potreste andare ad accendere il bollitore perché per voi forse non significherà molto, ma se siete degli ex frequentatori dei rave ... woop woop!".
Gli Smiths furono uno dei primi amori del giovane Noel, come disse qui. "Ho lavorato anche in un negozio di stampa serigrafica. La radio era sempre accesa", ricorda Noel. "Un pomeriggio misero su gli Smiths. Sentii Hand in Glove e mi chiesi: 'Wow! Cos'è questa?'. Amavo quella canzone perché fu il loro primo singolo. Fu importantissima per la musica in questo paese, specie per la musica alternative".
Noel ha lodato nuovamente gli U2, di cui - com'è noto - il figlio Donovan, 7 anni e mezzo, è grande fan. "The Joshua Tree all'epoca della sua pubblicazione fu ritenuto l'ennesimo disco, ma se lo riascolti ora è onestamente uno dei più grandi lotti di canzoni che siano mai stati scritti da una band. Amo gli U2 e non lo so ... se non li capisci non li capisci. E dovresti vergognartene. Questa è With or Without You, una delle più grandi canzoni mai scritte".
L'occasione si è presentata all'ex Oasis quando ha dovuto scegliere dei brani da inserire in una personale playlist da portare su un'isola deserta, come evoca il nome della trasmissione di Radio 4, Desert Island Discs.
Se i Beatles, di cui ha scelto A Ticket to Ride, sono per Noel "la cosa più grande che ci sia mai stata nel mondo della musica", i Pink Floyd non sono certo da meno e occupano una posizione di rilievo nel suo pantheon musicale.
"Conosco tutte le parole delle canzoni dell'album The Wall dei Pink Floyd", dice. "Potrei cantarle in sequenza immediatamente. Mi piacerebbe molto incontrare Roger Waters. Il suo modo di comporre canzoni è così semplice, ma la storia è talmente grandiosa e il tutto è talmente epico che mi piacerebbe saper scrivere un album così, un concept album. Penso che prima dovrei diventare estremamente presuntuoso, sai. Questo brano si chiama Nobody Home. Mi fa piegare la testa. Forse ho provato a copiarla tre volte, ricordo. Roger Waters, se sei in ascolto: un giorno ti leccherò la faccia!".
Tra i gusti musicali di Noel trova spazio anche la acid house. "Dopo il punk rock, la acid house fu la terza esplosione della cultura giovanile. Ebbe luogo nel 1987 all'Hacienda, locale situato a 40 secondi a piedi da casa mia", rammenta Noel, che aveva espresso la sua preferenza per quel movimento musicale già qualche mese fa, intervistato da Noisey (vedi l'ultimo video qui in basso).
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| Noel Gallagher dal vivo al Festival di Benicàssim il 17 luglio 2015 |
"Questa canzone che state per sentire si chiama Voodoo Ray di un certo Gerald, che si faceva chiamare A Guy Called Gerald. Ascoltatori di Radio 4 di una certa età, potreste andare ad accendere il bollitore perché per voi forse non significherà molto, ma se siete degli ex frequentatori dei rave ... woop woop!".
Gli Smiths furono uno dei primi amori del giovane Noel, come disse qui. "Ho lavorato anche in un negozio di stampa serigrafica. La radio era sempre accesa", ricorda Noel. "Un pomeriggio misero su gli Smiths. Sentii Hand in Glove e mi chiesi: 'Wow! Cos'è questa?'. Amavo quella canzone perché fu il loro primo singolo. Fu importantissima per la musica in questo paese, specie per la musica alternative".
Noel ha lodato nuovamente gli U2, di cui - com'è noto - il figlio Donovan, 7 anni e mezzo, è grande fan. "The Joshua Tree all'epoca della sua pubblicazione fu ritenuto l'ennesimo disco, ma se lo riascolti ora è onestamente uno dei più grandi lotti di canzoni che siano mai stati scritti da una band. Amo gli U2 e non lo so ... se non li capisci non li capisci. E dovresti vergognartene. Questa è With or Without You, una delle più grandi canzoni mai scritte".
Nella personale playlist di Noel non poteva mancare David Bowie. "Questa è una delle mie canzoni preferite di tutti i tempi", ha detto nell'introdurre il brano Let's Dance."David Bowie lo metto sullo stesso livello di John Lennon e Bob Dylan e tutti i più grandi. A metà degli anni Ottanta ci incontravamo in casa di questo mio amico, Paul Kelly si chiamava, ed eravamo tutti disoccupati. E la differenza tra la cultura della disoccupazione di allora e la cultura della disoccupazione di oggi è che allora non c'era nulla da fare durante il giorno. Oggi puoi startene lì seduto e vivere con il sussidio, fumare e guardare Cash in the Attic. Allora dovevi divertirti con i funghetti magici, questo e quello".
"Ricordo bene che una sera c'era questa cosa in TV, The five-minute profile: David Bowie. E non avevo mai fatto caso a David Bowie, non significava molto per me. E non avevo mai sentito la canzone Heroes prima di allora. Mi lasciò a bocca aperta. Feci: 'Wow! È straordinaria!'. E l'unico motivo per cui per questa playlist non ho scelto Heroes è che mia moglie, l'adorabile Sara, stamane mi ha detto : 'Sceglierai Let's Dance di David Bowie, vero? Come? Sceglierai Heroes? Scegli Let's Dance. Me la fai ascoltare tre volte alla settimana, hai rovinato la canzone, ora la odio per quante volte la metti su. Non andare a Desert Island Discs senza mettere Last Dance!' ...".
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sabato 30 maggio 2015
Video - Noel Gallagher: "I brani di ora migliori di quelli di Morning Glory? Concordo. E amo la acid house dal 1987"
Due stralci sottotitolati dell'intervista concessa da Noel Gallagher a Noisey per la serie The British Masters, faccia a faccia con le star della musica britannica.
Nel primo video Noel concorda quando si afferma che un suo nuovo brano, The Right Stuff, sia
"migliore di qualunque brano di (What's the Story) Morning Glory?". Poi parla della sua passione per la acid house, che portò i primi Oasis a fare una cover del brano Feel the Groove di Cartouche, cover nota con il nome di
Better Let You Know e inserita nei cosiddetti Lost Tapes della band di Manchester, e degli assoli di chitarra migliori della storia, elogiando Comfortably Numb dei Pink Floyd e Jimmy Page.
Nel secondo video Noel Gallagher racconta come incontrò Johnny Marr degli Smiths, che fu
per certi versi il primo fan degli Oasis. Com'è noto, Marr disse a Noel che doveva
cambiare chitarra e gli regalò una Gibson Les Paul.
Sottotitoli in italiano by oasisnotizie.
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