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mercoledì 4 luglio 2018
Video - Liam Gallagher: "Reunion? Dipende da Noel. Lui via per motivi di soldi e gloria"
sabato 3 marzo 2018
Liam Gallagher: "L'inizio della fine degli Oasis fu quando lasciai cantare Noel a MTV Unplugged nel 1996. Scoperchiai il vaso di Pandora e feci uscire il genio dalla lampada"
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| Liam in concerto a Padova il 27 febbraio |
"Ricordi del concerto per MTV Unplugged del 1996 alla Royal Albert Hall? Ad essere onesti la sera prima avevo bevuto troppo e avevo mal di gola. Avrò pensato: 'Sai che ti dico? Non vale la pena sottoporre queste persone a questo spettacolo triste di me che grido e urlo. Non sarà bello come pensavo. Il fratellone è disponibile a farlo'. Così l'ha fatto lui".
"Ha detto di recente che quella cosa gli ha messo molta pressione addosso? A lui è piaciuto molto, amica. È stato allora che ho scoperchiato il vaso di Pandora e ho fatto uscire il genio dalla lampada. Appena ha fatto quello, lui ha pensato: 'Oh, so fare questo!'. Penso che sia stata quella la fine degli Oasis. Penso abbia fatto un buon lavoro. Ho assistito all'esibizione dalla balconata, continuando a bere ..."
"Se mi pento di quello? No, non mi pento di nulla. Le cose succedono, no? Se inizi a pentirti di tutto e cominci a tornare indietro nel tempo poi non è giusto, capisci? Certe cose succedono, no? Sono onesto, amica. Se fossimo tutti perfetti penso che sarebbe molto noioso, capisci? Sono uscito e forse mi sono sballato e forse ho bevuto troppo, ma penso comunque di essermene scusato subito dopo. No, non mi pento di nulla".
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giovedì 1 marzo 2018
Liam Gallagher: "Quella volta che trovai un portafogli a terra, lanciai nel fiume le carte di credito e spesi tutti i soldi"
PARTE 12
Liam racconta un curioso aneddoto relativo alla sua visita ad Amsterdam con scalo a Rotterdam
"La mia prima gita all'estero? Ovviamente in Irlanda, ma a parte quello penso che sia stato ad Amsterdam. No, non con la famiglia, ma con la band. Sei di noi andarono lì in traghetto. Soggiornammo in un ostello di Rotterdam o qualcosa del genere. Saremmo dovuti tornare a casa l'indomani e per terra trovai un portafogli pieno di non so quanto denaro, così rimanemmo per un paio di altri giorni. Lanciammo tutte le carte di credito nel fiume. Consegnarlo? No, prendemmo tutti i soldi, amica! Se oggi farei diversamente? No, mi terrei i soldi, amica. Lascerei il portafogli lì, non lo butterei nel lago, ma di sicuro i soldi li terrei. Assolutamente sì, amica. Mi aspetterei che i miei figli facessero altrettanto? Sì. Io non li ho mica presi. Li ho trovati e basta, capisci? Non li ho rubati. Li ho trovati e li ho tenuti".
fine parte 12 (segue)
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domenica 25 febbraio 2018
Liam Gallagher: "I pantaloni di pelle? Neanche in camera da letto. Incorono Lennon, Lydon e Ian Brown"
PARTE 11
Liam parla dei suoi frontmen preferiti e di cosa lo colpì degli Stone Roses e dice la sua sui pantaloni di pelle.
"I tre frontman migliori per me? Mi è consentito di scegliere me stesso? No. OK. John Lennon, Johnny Rotten o John Lydon che dir si voglia e Ian Brown".
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| Liam sul palco del Razzmatazz di Barcellona (24 feb) |
"Indossare i pantaloni di pelle? Mai! Neanche in camera da letto! Neanche la sera di San Valentino! No, non ce n'è l'esigenza, amica. È come indossare ... come si chiama quel formaggio che squittisce? Lo mangi, è gommoso e squittisce. È un formaggio? Non è tofu, è l'altra cosa, amica. Forza! Gorgonzola? No. L'halloumi (formaggio tipico di Cipro, ndr). È come indossare pantaloni di pelle: ci sono molto squittii. I pantaloni di pelle squittiscono troppo per me".
fine parte 11 (segue)
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mercoledì 3 gennaio 2018
Liam Gallagher si confessa (con aneddoti): "Vi racconto la mia passione per la musica e come sono nati gli Oasis. E quei fan che vanno di fretta ..."
Mio padre si considerava un DJ di musica country, country-western, quindi a casa metteva su sempre quella musica. A mia madre piaceva Mick Jagger, ma non è stata mai una grande appassionata di musica. Di sicuro la musica le piaceva, ma non quanto piaceva a mio padre. Quindi è stato allora che sono venuto per la prima volta a contatto con la musica. Ero appassionato più di calcio che di musica. Molta gente fa: "Oh, ero appassionato di Beatles all'età di sei anni". Buon per te, io non lo ero, capisci? Io ero appassionato di calcio e tutta quella roba.
La prima volta in cui qualcosa si è connessa con me ... Mi sono cacciato un po' nei guai a scuola, mi hanno colpito in testa con un martello. Mi sono svegliato in ospedale. All'epoca frequentavo una ragazza e a lei piaceva Madonna. Comunque la prima volta in cui qualcosa in cui mi è entrato in testa e mi è rimasto è stato la prima volta in cui ho sentito Madonna. Era Like a Virgin. È stato allora che per la prima volta ho pensato: "Non è male".
Sì, un classico.
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| Liam con una maschera di Ian Brown a Glastonbury 1995 |
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| Liam Gallagher con Ian Brown nel 2012 |
Sì, il mio primo concerto.
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| Liam con Matt Everitt, che lo ha intervistato |
Quando sono andato a vedere gli Stone Roses.
Tutto è legato a quella cosa?
Tutto è legato a quella cosa. Ricordo che assistevo al concerto e pensavo: "Potrei farlo, amico. Potrei farlo bene, amico". Anche se lui (Ian Brown, ndr) è un bravo cantante, ogni tanto gli lanciano delle frecciate, ma lui è un tipo vero, tanto per cominciare. Ho pensato: "Potrei sicuramente farlo, è qualcosa che so fare. Ho i vestiti, ed è tutto. Ho il taglio di capelli. L'unica cosa che devo fare è aprire la bocca. Dov'è il microfono? Portatemi un microfono!". Ed è andata così, amico. È stata la prima volta che mi sono appassionato alla cosa.
Qual è stata la prima volta in cui ... ?
... ho cantato al microfono? È stato quando sono entrato nella band. Si chiamava The Rain, ma prima di andare oltre abbiamo dovuto fermare quel nome Rain. Quel nome non mi era mai piaciuto. Non ho mai fatto parte dei Rain, ho fatto parte degli Oasis. Il giorno in cui sono entrato io nella band eravamo gli Oasis. È stata quella la prima volta in cui siamo stati a provare in un posto a Longsight, abbiamo dovuto pagare qualcosa per usare la sala alle tre del pomeriggio, credo. È stata quella la prima volta in cui ho cantato al microfono, ricordo che sì, è stato interessante.
Ero sicuro, amico, semplicemente pensavo che avrei dovuto lavorarci un po'. Lassù mi sentivo a mio agio, senza dubbio. È stato come: "Bene, mi avete portato il microfono. Ora portatemi la gente!". Capisci?
È stato allora che hai pensato: altre persone capiranno questo? Quello che stiamo facendo qui avrà ...Prima che Noel si unisse alla band avevamo un paio di canzoni. Non eravamo per niente bravi, ma - come ho detto - ho sentito di peggio, capisci? Ma sapevo che avevamo davvero bisogno di canzoni come si deve. E nessuno di loro era un bravo compositore. E sapevo che il nostro ragazzo (Noel, ndr) era un po' invidioso, perché lui scriveva canzoni da sempre e aveva fatto parte di piccole band, ma non avevano mai raggiunto tanto, suonavano dietro casa. Sapevo che se l'avessi fatto entrare nella band avremmo volato. E ovviamente quando ha iniziato a scrivere canzoni sapevo che saremmo diventati famosi, amico. Naturalmente, però, devi dedicarci del tempo. Non ha senso avere buone canzoni se non fai le prove. E come Oasis provavamo senza sosta, otto giorni alla settimana.
È una delle leggende che circolano su di voi: "Non c'è niente da fare qui, ma crediamo in questo".
Assolutamente sì. Ricordo che era l'epoca dell'Haçienda e tutta quella roba e tutti i miei amici ... Su venti di noi forse tre erano appassionati di guitar music, gli altri erano presi dal dum dum dum ... quindi venivano da noi nella nostra sala prove, il Boardwalk, e ci facevano: "Uscite con noi oggi?". E noi: "No, no, no". "Andiamo qui davanti, amici". Provavamo dall'altra parte della strada, vicino all'Haçienda. E noi: "No, restiamo qui e facciamo questo. Abbiamo bisogno di canzoni". E loro: "Voi siete pazzi. Ciao, ci vediamo!". Capisci? Ma ci siamo fatti il mazzo, amico!
Hai parlato dei Beatles. Qual è stata la prima canzone dei Beatles che hai sentito per poi dire: "È questa la mia band!"?
Non credo siano stati i Beatles, credo si sia trattato di Imagine. Ricordo che mia madre una mattina di Natale venne al piano sotto ... Credo fosse il periodo in cui a Lennon spararono, quindi avrò avuto otto anni e nell'angolo c'era un albero di Natale pieno di regali. Lei venne di sotto e io fissavo la TV, guardavo John Lennon a The Box. Non me ne importava dei regali, fissavo la TV, guardavo il video di Imagine. Quindi è stata quella la prima canzone di Lennon che mi ha colpito davvero, amico.
Chi dei Beatles hai incontrato?
Ho incontrato John un po' di volte (ride, ndr) ... No, chi ho incontrato? Ho incontrato Paul McCartney un po' di volte ed è veramente eccezionale, amico. Ho incontrato Ringo.
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| Liam con Paul McCartney nell'ottobre 2012 |
La prima volta che lo incontrai fu a Los Angeles, eravamo ai Capitol Studios. Zak (Starkey, figlio di Ringo Starr, ndr) suonava con noi, quindi era venuto a vedere Zak. Facemmo una foto con lui e poi penso che stessimo registrando la parte di basso della mia canzone The Boy with the Blues. Fece: "E il basso? Non è così bello". Gli dissi: "Sei qui accanto. Perché non vai a prendere il tuo basso e lo mettiamo?". Si chiamò fuori. E fu quella la prima volta che lo incontrai.
La seconda volta che lo incontrai fu alla Royal Albert Hall. Il manager che avevamo per i Beady Eye si chiamava Scott Rodger, fa ancora il manager di McCartney. Ero andato lì perché l'insegnante di scuola di mio figlio compiva 60 o 70 anni e gli dissi: "Ti farò avere un autografo, anche se non so come". Normalmente non faccio queste cose, ma feci un salto lì. Andai da Paul McCartney dopo il concerto e gli chiesi: "Come stai, amico? Non starò qui per molto tempo. Ti è possibile firmarmi questo? È il programma. È per il preside della scuola di mio figlio". E lui: "Sì, sì, sì". E io: "Bene, me ne vado". E me la stavo dando a gambe. "Mi disse: "Calma, calma. Dove vai? Sei sempre di fretta". Gli dissi: "Sì, ma so com'è. Hai appena fatto un concerto, vorrai riposarti'. Mi fece: "Ti piacciono i margarita?". E io: "No, no. Ho già mangiato, non mangio a quest'ora della notte". E lui: "Parlo della bevanda, stupido idiota!". Pensavo mi stesse offrendo una pizza Margherita. Il suo amico prepara i margarita, così tirò fuori un margarita. Pensai che era meglio andarsene, così gli dissi: "Bevo un margarita con te, Macca, e psoi me ne vado, perché altrimenti inizierò a leccarti!" ...
Era un Macca-rita?
Sì, era un Macca-rita, sì. È un tipo eccezionale, amico.
La prima recensione su di voi?
Sarà stata del Manchester Evening News, penso sia stata piuttosto buona. Avevamo partecipato a una competizione di nome The Sound of the City o qualcosa del genere. Ricordo la prima recensione del New Musical Express, che ci stroncò.
Cosa disse di voi?
Ci stroncò.
Hai mai prestato tanta attenzione alle recensioni?
Sì, senza dubbio, perché capisci presto come va, no? Sai quanto sei bravo o sai quanto fai schifo. Quindi vuoi vedere se la gente lo capirà, no? Qualcuno ti punzecchia e tu volti pagina, no?
Cosa ricordi della registrazione del vostro primo singolo, Supersonic?
In Galles, no?
Ai Sawmills Studios?
Sì, ai Sawmills, bellissima parte del mondo (in realtà i Sawmills sono in Cornovaglia, ndr). Bellissimo il Galles, amavo stare in studio all'epoca. Lo amo ancora. Era la prima volta che andavamo in studio con la band, molta erba, molta aria di campagna, molte bevute ... Era la prima volta che eravamo in studio, quindi dicevo: "Penso che siamo una band piuttosto decente dal vivo. La gente ha mostrato interesse, quindi andiamo a dimostrare quanto siamo bravi". Era bello sentire la musica che veniva dal desk con tutte le ripuliture. Sì, ricordo quei giorni. Proprio belli, amico.
Ricordi come hai registrato la voce?
Forse no, ma sono sicuro che sia stato bello. Ero bravo all'epoca, l'avrò fatto con una sola registrazione o due registrazioni.
Questo è un altro mito. Quello secondo cui facevi tutto "con una sola registrazione o due registrazioni".
Direi al massimo tre. Se ne fai tre riesci sicuramente a mettere insieme la cosa. Direi che normalmente la seconda è la migliore. Ma non più di tre, amico. Se me ne fai fare quattro o cinque me ne vado. Tre sono anche troppe. C'è gente che fa: "Registrazione 59!". Seee, amico, vai avanti ... capisci? Forse non fa per te questa roba, capisci?
Ricordo che quando uscì il primo album degli Oasis un paio di riviste misero in copertina voi con la scritta ...
I Sex Beatles.
I Sex Beatles, sì. Pensai: "È proprio un bel titolo!"
Sì, mi piace. Lo indosso ogni giorno. È la roba che faccio io, capisci? Mi piacciono molto i Beatles, mi piacciono molto i Sex Pistols e mi trovo da qualche parte in mezzo a loro due, almeno penso di esserlo. Penso che vocalmente mi colloco tra John Lennon e John Lydon. Quindi sì, lo amo. È un bel vestito e penso che sia stata la prima volta o forse l'unica volta che ci hanno cucito addosso uno stile. Un tizio ha tirato fuori questo caffettano e questa cravatta. Non è mettersi del trucco in faccia. Pensavo: "Uh, il trucco? Meglio il caffettano!".
Non riesco ad immaginarti con il caffettano.
Fino alle ginocchia, amico. Di sicuro sembrerei comunque un cameriere, ma mi piace quel tipo di cosa. Quando uscì l'album bevemmo un bel po', credo. Quando ci ripensi avresti voluto che fosse una cosa un po' più sobria, perché era un bel periodo, ma all'epoca forse eravamo in tour, capisci? Ti ritrovi in tour e prima che te ne accorga esce il tuo disco. Sono sicuro sia stata una cosa grandiosa, ma non ricordo molto.
Hai menzionato i Sex Pistols. Scegli il loro pezzo preferisci.
Submission è bella, ma mi piace Bodies. L'inizio di Bodies, quando fa din din, din din, è la parte che conta. Poi dopo inizia la parte in cui fa "she was a girl ...", sembra si sia preso la scossa infilando il dito nella presa di corrente. Ma il riff che fa din din ... è lì lo spasso.
Abbiamo ascoltato Morning Glory, tratto dal secondo disco degli Oasis, il quinto album più venduto di sempre nel Regno Unito. È un album che è stato 14 volte disco di platino e ha venduto 4,7 milioni di copie nel Regno Unito e 22 milioni di copie nel mondo.
Liam, parlami del tuo primo assegno incassato per i diritti d'autore.
Non so dell'assegno, lo sto ancora aspettando, capisci? Ricordo che la prima cosa che comprai fu uno scooter, una lambretta del 1954, che possiedo ancora. È sulla copertina di Definitely Maybe. Ce ne sono alcuni scatti lì. Fu quella la prima cosa che comprai.
Poi ricevetti un assegno maggiore e comprai a mia mamma una casa, ma lei non la voleva. Era un piccolo cottage carino lassù a Heaton Moor, bellissimo. Le diedi le chiavi e mi disse: "Perché dovrei volerlo?". E io: "Perché è migliore di quello in cui ti trovi, no?". Lei mi fece: "No, non lo voglio".
Davvero?
Sì, amico. A lei non piaceva. Mi disse: "Perché dovrei volere quella casa? Sono felice a casa mia!". Si offese, amico! Mi fece: "Stai insultando la mia casa?". Le dissi: "È una bella casa, ma quella casa è migliore. Ha un giardino più grande e ha un cancello, è un po' più sicura". Mi disse di no. Vive ancora nella stessa casa con lo stessa staccionata e lo stesso cancello. Lei è una leggenda.
È incredibile, amo questa cosa. È proprio dolcissimo questo, della serie: "Sto bene così".
Sì. Il suo pensiero era: "Senti, la tua vita cambierà e in bocca al lupo a te. La mia vita rimarrà la stessa". Non vuole farsi coinvolgere da tutta l'appariscenza.
Ovviamente tutti dobbiamo ringraziare le nostre mamme per molte cose, ma pensi che lei ti abbia aiutato?
La prima canzone si chiama Little James e parla del mio nipotastro (James Kerr, figlio di Patsy Kensit e Jim Kerry dei Simple Minds, ndr), che amo molto e che non è più piccolo. Eravamo nel sud della Francia. Non ricordo quale album stessimo registrando, era dopo Be Here Now. Molta gente dice provavo a scrivere canzoni, ma io ero piuttosto felice di cantare le canzoni di Noel, capisci? Ero felice di essere il cantante. Lui si faceva il mazzo e io ero felice di cantare. Un giorno ero seduto in giardino a suonare la sua chitarra molto male e facevo: "Little James ...". Lui passa vicino a me e mi chiede: "Cosa stavi cantando?". "Non lo so, stavo solo cazzeggiando". "Scrivi un testo e la sistemiamo dopo cena". E la storia è iniziata così. La gente pensa che volessi scrivere canzoni, ma è stato lui ad istigarmi. Così dopo cena la sistemammo. So che a molta gente non piace, ma la suonerò a dicembre in un'arena sold out vicino a voi! È stata quella la prima canzone che ho creato, sì. Quindi è stato lui (Noel, ndr) ad aprire a questa cosa, è tutta colpa sua!
Non sono mai stato uno di quelli che fanno: "Voglio fare il compositore". Ero felice di cantare le canzoni di Noel, togliermele dalla testa e fare tutto quello. Come sai, però, ogni tanto vedi una chitarra e provi ad imparare e a perfezionare l'arte. E anche ora sto ancora imparando. Rimarrò ancora strabiliato sino al giorno in cui abbandonerò questo pianeta.
George Harrison è un altro ndella lista di coloro che significano molto per te. Quale suo brano scegli?
All Things Must Pass, l'album. Penso sia forse il migliore album post Beatles dopo Imagine. In realtà penso sia anche migliore di Imagine.
Non direi così ...
È un disco bellissimo. Per me il brano di quel disco che spicca è Isn't it a Pity? Ovviamente ce ne sono tanti, ma quella mi fa partire di testa. Un classico assoluto.
Qual è stato il momento in cui hai pensato: "Per gli Oasis è finita"? È stato dopo quel grande round finale o prima?
Prima, sentivo puzza di bruciato molto prima. Ti dico io quando ho sentito puzza di bruciato. L'ultimo tour britannico avremmo dovuto finirlo al Reading and Leeds Festival o al V Festival. Non ricordo dove, comunque ad uno di quei festival. Penso che avessimo fatto un concerto al Bridlington Spa e lì ho sentito puzza di bruciato. Ho origliato una conversazione tra Noel e il suo manager di questo tenore: "Ora o mai più".
Davvero?
Entrai nella loro stanza e parlavano della possibilità di affittare una casa a Los Angeles e di andare lì con Dave Sardy (produttore degli ultimi due album degli Oasis, ndr) per fare qualcosa. Così entrai e dissi: "OK". Hai presente quando le cose le sai? Forse sarò stato paranoico, ma ho avuto questa sensazione: "Vuole staccare la spina dopo l'ultimo concerto e andarsene, e basta". Ovviamente dovevamo fare quel concerto a Parigi. Non lo so, sentivo semplicemente che qualcosa ... Hai presente quando semplicemente sai le cose?
Quindi pensi che fosse una cosa ...
Oh, di sicuro era pianificata. Amico, ascolta. Possiamo andare avanti all'infinito con questa storia, ma non esiste che gli Oasis si siano sciolti dopo l'incidente di Parigi. Era premeditato, lui aveva pianificato di fare quello, capisci? È così che la vedo, capisci? Di sicuro c'è stata molta premeditazione nello scioglimento degli Oasis. Non è una cosa successa e basta, amico.
È stato un peccato?
Un grande peccato, amico, perché erano una bella band che significava molto per la gente. E sono stati bei periodi. Se vuoi andare a fare roba e fare il solista, non le fai quelle cose. Se ti ci vogliono dieci anni per toglierti le cose dallo stomaco non ... Non penso che ci saremmo dovuti sciogliere. Ognuno di noi sarebbe potuto andare a fare la sua cosa. Bonehead avrebbe potuto fare il ventriloquo o ... vabbe' lui all'epoca era in una band, ma anche giocare a tennis o cos'altro. Non c'era bisogno che la band si sciogliesse. Penso che significassimo troppo per andare in pezzi così, secondo me.
Come ho detto prima ... No, non ho problemi a parlarne. Molta gente tiene il becco chiuso sulle cose, ma io amavo gli Oasis. Come ho detto prima (nel film Oasis: Supersonic, ndr) , i bei momenti hanno prevalso di tantissimo i brutti momenti, quindi in fin dei conti almeno è successo, ma è un peccato che sia finita così, ma è così che stanno le cose.
E per te la porta non è chiusa.
È chiusa perché non ci parliamo, ma in fin dei conti io sto pubblicando un album, lui sta pubblicando un album. I fratelli Gallagher stanno facendo roba buona al momento. Se gli Oasis non torneranno insieme, la seconda cosa migliore possibile sono due dischi solisti di noi due.
Il primo disco da solista di Liam, As You Were, è uscito ad ottobre ed è salito direttamente al primo posto, vendendo più del resto dei dischi della top 15 messi insieme. Per il disco Liam è andato in studio con il produttore Greg Kurstin, famoso per il suo lavoro con Adele, i Shins, Beck, Ellie Goulding e i Foo Fighters.
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| Liam live in Byron Bay, 2 Jan 2017. Pic by Nathan Richter |
Di sicuro avevo bisogno di aiuto, senza dubbio. So scrivere un paio di canzoncine rock 'n' roll, ma pensavo che dodici pezzi così in un album non avrebbero sicuramente fatto al caso della gente. Quindi avevo bisogno di entrare in studio con qualcuno che sapesse scrivere grandi canzoni. Siamo volati a Los Angeles, abbiamo incontrato Greg ed è stata una figata. Abbiamo sentito un paio di canzoni, chiacchierato un po'. C'era Andrew Wyatt. Mi ha fatto sentire un po' di accordi di Wall of Glasse e mi ha chiesto cosa ne pensassi. Ho detto: "Va bene". Abbiamo registrato la canzone in un giorno. E il giorno dopo abbiamo registrato Paper Crown. Così abbiamo fatto tre canzoni in tre giorni.
Poi sono tornato in Inghilterra e mi è venuta la fissa. Ne avevo scritte già due, quindi ero a quota cinque. Così mi sono posto l'obiettivo di finire le canzoni lasciate in sospeso e prima ancora di rendermene conto ne avevamo quindici canzoni. Quindi è successo tutto in modo molto agevole.
Pensi che ci siano dei temi nei testi del disco?
C'è molta riflessione e a tratti è proprio arrabbiato. È un po' incazzato a tratti. E poi ci sono momenti del tipo "la merda succede e voltiamo pagina". La gente definisce un brano una canzone di scuse, ma è quello che è. So che se chiedo scusa non è a Noel Gallagher. Forse è ai miei figli e alla gente che mi vuole bene. Ci diamo dentro. Sono stato quattro anni senza fare niente a girarmi i pollici e ad annoiarmi a morte. Torniamo alle faccende solite, amico. Avevamo bisogno di fare delle canzoni come si deve e al momento le abbiamo. Ho una buona voce, la voce suona mezza decente, quindi sono pronto per partire, amico.
Com'è stato Glastonbury quest'anno? È stato interessante notare che molta gente della nostra età diceva: "Voglio vedere Liam" e sentirlo dire anche da molti 14enni e 15enni cresciuti dai loro genitori con le canzoni degli Oasis.
Sì, forse i loro padri sono stati i primi a venire a vederci. No, è andata benissimo. Incrociamo le dita, ma sinora è andata bene. La gente che è venuta ai concerti ha risposto bene, ci sono state belle folle. Un'altra cosa grandiosa è che nessuno sta portando i telefonini al concerto. Non so com'è, ma per qualche motivo sembra che quella cosa stia morendo. Come tutti, ho notato il cambiamento. Molta gente che viene ai miei concerti vive il momento, non tira fuori il telefono. Saltella come si deve e se la spassa.
Non oso immaginare come possa essere la tua vita quando cammini per strada e oggigiorno incontri la gente con i telefonini. Negli anni '90 potevi fare qualsiasi cosa e nessuno aveva un telefonino per fare le foto.
Immagina Keith Moon all'epoca con questi aggeggi. Che ci puoi fare? La cosa peggiore, amico, è la gente che viene da te e ti fa: "Selfie!". Sai quelli che si girano e con fretta ti fanno: "Ah, sei tu!". Si fanno un selfie e se la svignano. "Amico, ho ancora dieci minuti. Vuoi una birra o qualcosa? Possiamo farci una chiacchierata se vuoi!". È il mondo che va così, capisci? Cosa ci puoi fare?Sono felice, amico. Sono proprio soddisfatto di aver pubblicato un disco. Amo andare in tour, ho molti concerti in programma. Sono le grandi arene che contano per me. È bello suonare nei piccoli posti e quella roba lì, ma se sei lì tutto l'anno poi fai un po' fatica. Le arene più grandi però ... farò il culo alle grandi arene!
Introduci l'ultimo pezzo.
Bene, finiamo questa adorabile chiacchieratina con una canzone di Bob Marley. Il suo vero nome è Robert, a proposito. Ultim'ora! E si chiama Natural Mystic.
Quando l'hai sentita per la prima volta?
Di nuovo, penso quando ho iniziato a costruire la mia collezione di dischi, da ragazzo. Quindi è stato in quel periodo. Bellissima canzone.
È stato bello parlare con te.
Grazie. È stato bello parlare con te, amico.
Traduzione di oasisnotizie - Source: BBC 6 Music
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giovedì 5 novembre 2015
Noel Gallagher al vetriolo: "One Direction succhiacazzi, Styles non ha nulla da dire, come tutte le rock star di oggi"
Ve lo dico io cosa c'è che non va: la fama è sprecata su questi stronzi di oggi. A parte Kanye West. Lo vedi agli MTV Music Awards e pensi: cazzo, tu puoi starci, tu sei a posto. A qualcuno frega un cazzo di cosa fanno tutte queste pop star contemporanee? A chi cazzo frega di cosa cazzo fanno gli One Direction? Succhiacazzi, finiranno tutti in riabilitazione prima di compiere trent'anni.
A chi cazzo frega di cosa faccia Ellie Goulding? Davvero? Adele, che? Mi fotte la cazzo di mente! Mi fotte il cazzo di cervello! Non importa a nessuno! La fama è sprecata su di loro, con i loro cazzo di in-ear monitor e le sigarette elettroniche. E i loro profumi che stanno facendo uscire per Natale. Cazzo di coglioni!
Il mio profumo? Oh, sta per arrivare, sta per uscire. Si chiama Straccio per l'alluce. E il contenitore sarà un enorme alluce.Ormai non ci sono più persone rock 'n' roll. Oggi ciò che la gente pensa sia rock 'n' roll è il fatto di poter comprare da Topman la maglietta del tour del 1972 dei Rolling Stones. Questa nuova generazione di rock star ha un look fantastico: Alex Turner, Miles Kane, i tizi dei Royal Blood. Hanno i fottuti jeans attillati e gli stivali, e hanno tutti quell'eyeliner. Ho un gatto che è più rock 'n' roll di tutti loro messi insieme. I piccioni? Quella cazzo di testa gliela staccano!Torno a dire questo: la fama è fottutamente sprecata su queste persone. Questa nuova generazione di rock star ... quando mai hanno detto qualcosa che vi ha fatto ridere? Quando mai hanno detto qualcosa di memorabile?
Fonte: esquire.co.ukLa gente dice: "Sono interessanti". Interessanti! Questa è una parola che è invalsa nell'uso nel mondo della musica. "Sì, amico. Hai sentito il nuovo disco di Skrillex?". "No". "Sì, amico. È proprio interessante". Io non voglio il cazzo di interessante! Il rock 'n' roll non è quella roba. Per me è essere dei completi imbecilli del cazzo, proprio dei fottuti svitati. Be', non proprio svitati, ma quello che voglio io, onestamente, è qualcuno con una fottuta tossicodipendenza che non sia Pete Doherty. Capisci cosa intendo?Oggi le case discografiche possono vendere un miliardo di download di Ed Sheeran domani mattina. Nei loro uffici non vogliono qualcuno come Ian Brown, o Liam o Bobby Gillespie o Richard Ashcroft o me. Vogliono professionisti. Ecco cosa è diventato oggi.
Ti garantisco questo, cazzo: gli Stone Roses non hanno mai menzionato la parola "carriera" in nessuno degli incontri che tenevano come band. Mai. Né i Primal Scream, né i Verve. Gli Oasis di sicuro non l'hanno mai menzionata. Scommetto che oggi è molto menzionata dai manager e dagli agenti: "Non fare così, nuoce alla tua carriera". "Cosa? Vaffanculo!". Come quando andammo ai Brits e vincemmo tutti quei premi e non suonammo. Il capo dei Brits ci disse: "Questa cosa vi rovinerà la carriera". Fanculo, wow. Io dissi al tizio: "Sai quanto sto fatto? Sai chi mi rovinerà la carriera? Io, non tu. Testa di cazzo. Altro champagne. Fanculo".Dieci anni fa lo dicevo che noi saremmo stati gli ultimi. Semplicemente lo sentivo. Sentivo la storia dei poveri ragazzi riscattatisi, che veniva narrata di nuovo, da Elvis ai Beatles (e non menzioniamo gli Stone Roses perchè erano ragazzi eleganti) ai Sex Pistols agli Smiths agli Stone Roses. Sentivo che all'epoca eravamo alla fine. E i fatti mi hanno dato ragione. E questo non mi piace. Cioè mi piace che i fatti mi diano ragione, ma non in questo caso.Questa cosa me la dicono tutti i cazzo di ragazzetti brufolosi con le chitarre, tutte le volte: "Oh, è proprio difficile. Tutti dicono sempre che non ci sono grandi band, ma ci sono". Il mio ragionamento è questo: mi state fottutamente dicendo che qualcuno là fuori, non scoperto da nessuna industria discografica, è la più grande band del mondo? Con la quantità di esposizione che puoi ottenere cliccando sul tuo telefono? Fanculo.Il rock 'n' roll è tutto libertà e onestà. Libertà di pensiero, libertà di espressione. Hai il dovere di essere onesto.Qualcuno mi ha detto: "Sei stato da Saint Laurent di recente". Ci sono stato, a proposito. E io ho risposto: "No, perché?". "Oh, dovresti andarci, la loro nuova collezione è davvero rock 'n' roll". E io ho fatto: "Sai almeno cosa significa? Intendi dire che sono abiti che indosserebbero le rock star?". "Be', sì". "Be', sai, è proprio ...". "Be', io sono una rock star. E sto indossando questi cazzo di vestiti".
Harry Styles non ha nulla da dire, nulla. "Tutto bene, amico?". "Uhhh". E basta.Non è una coincidenza che tutte le persone famose negli anni Novanta siano rimaste tali. Per tutta l'estate sono stato a vari festival. Ognuno di questi festival aveva come attrazione principale qualcuno famoso negli anni Novanta. Ecco perché Kate Moss trascende le epoche. Nessuno ha preso il suo posto.Sono tutti lì per farsi elogiare dal Guardian. E questo è l'atteggiamento sbagliato. So di gente che vive per le recensioni che riceve da loro. Una volta ho chiesto a qualcuno come stesse andando il suo nuovo album e mi ha risposto: "In modo fottutamente fantastico. Ho ricevuto solo una recensione negativa". A chi cazzo frega? "Solo una recensione negativa". Porca troia, davvero? Merda, Gesù. Ecco la seconda.Non vorrai mica dirmi che, sul serio, qualcuno ascolterà i Foals tra 12 anni. Qualcuno implorerà fottutamente gli Hot Chip di fare la reunion tra 22 anni? Credo proprio di no, cazzo.
Seguiranno le altre parti dell'intervista, stay tuned.
Vedi anche: Video sottotitolato: Lunga videochat con Noel Gallagher. Da Cameron a Liam, da Taylor Swift ai Blur, dagli U2 a Spotify, dagli One Direction ai tipi di fan incontrati
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sabato 22 ottobre 2011
Audio: Liam Gallagher : "Oasis nel 2015? Ci sto!"
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martedì 27 settembre 2011
Video: Noel Gallagher: "Il rock'n'roll non morirà mai: ci sono io, ci sono Liam, Ian Brown"
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lunedì 15 novembre 2010
Rumors: esordio dei Beady Eye il 7 dicembre
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mercoledì 9 giugno 2010
Che la forza sia con Noel Gallagher!
Che la forza sia con Noel Gallagher e David Beckham. È una guerra di spot quella che anticipa l’inizio dei Mondiali di Calcio. Anzi, una “Star War”. Se infatti la Nike ha prodotto un mini film su Cristiano Ronaldo già in rotazione in Tv, la Adidas ha risposto all’attacco della concorrente mettendo in campo l’artiglieria pesante, uno spot zeppo di testimonial eccellenti riuniti in un’ambientazione epica.Come “Guerre stellari”... Lo spot in questione è una sfarzosa rilettura di una scena leggendaria della saga di George Lucas, la “Cantina” di Mos Eisley, sul pianeta Tattoine, sequenza che ci riporta al 1977, e precisamente all’indimenticabile – e mal frequentato (!) - bar intergalattico scelto da Ian Solo. A interagire con il personaggio interpretato da Harrison Ford e con un nugolo di strane creature ci sono il fuoriclasse David Beckham e la leggenda del calcio tedesco anni Settanta Franz Beckenbaur, l’ex Oasis Noel Gallagher, il leader degli Stone Roses Ian Brown e l’eccentrico rapper Snoop Dogg, che si esibisce con la spada laser difendendosi da un aggressore. Immancabili anche i Daft Punk, come sempre vestiti con il consueto space-look e nascosti dall’elmetto che li ha resi celebri.
Ci aveva già provato iPhone. Non è la prima volta che la “Cantina” di Guerre Stellari viene rivisitata, anche se non in chiave pubblicitaria. Recentemente infatti, a saccheggiare la popolare sceneggiatura è stato il colosso Apple, che ne ha ripreso l’ambientazione per un gioco per iPhone. Senza contare la citazione dei Blink 182, che la evocarono nel brano A New Hope, cioè “Una nuova speranza, proprio come il titolo del primo film – nonché IV episodio – della saga di Guerre Stellari.
(105.net)
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martedì 30 marzo 2010
(Video) Noel parla dello spot Adidas
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giovedì 4 febbraio 2010
Sarà Oasis comunque. Anche se Noel e Liam si fanno la guerra
Quel che resta degli Oasis. Liam e Noel Gallagher, dopo la furibonda lite dell'agosto 2009 che ha segnato la fine della band brit-pop per eccellenza, stanno progettando concerti solisti e dischi con brani inediti. Se la band, dunque, appare morta e sepolta, i due fratelli terribili del rock britannico non hanno nessuna intenzione di starsene a casa a godersi i diritti d'autore milionari.Noel, il maggiore, la mente del gruppo di «Wonderwall», si esibirà per la prima volta dalla fine del sodalizio con Liam, il 25 e il 26 marzo prossimo a Londra, alla Royal Albert Hall, per la serie di show benefici per il Teenage Cancer Trust, a favore dalla ricerca contro il cancro. Noel è in un cartellone stellare, insieme ad Arctic Monkeys, Them Crooked Vultures, Suede, Who e Depeche Mode. Secondo quanto ha detto Roger Daltrey degli Who, si tratterà dell'unica apparizione live di Noel per il 2010. Chi si aspetta che il chitarrista esegua qualcuno degli inediti già pronti per il suo disco solista, resterà deluso. «Suonerò solo vecchie gemme – ha detto – anche perché mi sto prendendo un po' di ferie dal music business».
Intanto Liam Gallagher, ai microfoni della radio XFM, ha raccontato che insieme agli altri ex-Oasis (uno scioglimento non c'è davvero mai stato…) è tornato in studio all'inizio dello scorso mese. Lo scopo, realizzare un nuovo album. «Ho già pronti otto brani che ho scritto prima della scissione degli Oasis, più altri a cui ho cominciato a lavorare in queste settimane. Andy Bell, Gem Archer ed io ritorneremo in studio ad aprile. Abbiamo tre brani da far ascoltare a un produttore». Inevitabile, poi, il «calcio negli stinchi» al fratello maggiore, una scorrettezza con cui Liam delizia da sempre chi lo intervista. «Abbiamo realizzato solo sette album in più di sedici anni di attività: non penso sia una cosa buona. Credo che la produzione degli Oasis sia stata francamente scarsa. Prendete Ian Brown (ex cantante degli Stone Roses, ndr): lui è già al settimo album solista. Non voglio però denigrare il nostro lavoro, sia chiaro: credo che avremmo potuto fare album migliori o farne di più. Noel voleva un po' di tempo per sé e noi eravamo contrari. Lui ha lasciato il gruppo a fine agosto scorso e noi a novembre eravamo già in studio. Siamo nati per fare questo lavoro». Dovesse superare l'approvazione del fantomatico produttore e una volta ricevuto il sì di un'etichetta ancora top secret, il disco potrebbe essere nei negozi entro luglio. Il nome della band? «Se, al momento dell'uscita dell'album, non avremo trovato di meglio, continueremo a chiamarci Oasis. La gente dirà: "Ok, sono gli Oasis ma non sono i veri Oasis senza Noel"… ».
Secondo il tabloid The Sun, Paolo Maldini, ex capitano del Milan e della nazionale italiana avrebbe investito nel marchio di abbigliamento Pretty Green, ideato da Liam. Le due star si sono conosciuti anni fa, in occasione di un tour in Europa degli Oasis. Ma il giovane Gallagher, come il fratello, rimane un fan del Manchester City. Non è un caso che Roberto Mancini, allenatore del City, nella conferenza stampa prima del derby contro il Manchester United, abbia citato proprio una canzone degli Oasis, «Don't look back in anger», per spronare i suoi calciatori a guardare avanti.
(ilgiornaledivicenza.it)
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sabato 3 ottobre 2009
Ian Brown: "Dai Beatles in poi nessuno come gli Oasis. La loro è stata una carriera bellissima"
Tutti a Manchester camminano così. Io sono una persona a modo. Penso che quasi chiunque faccia musica sia sensibile, non importa quanto finga di esserlo. L'anno scorso ho incontrato Johnny Rotten, non c'entra niente con la sua immagine pubblica. So che anche Liam [Gallagher] è così. È un tipo davvero sensibile.
Fonte: The Guardian
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