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mercoledì 4 settembre 2019

Noel Gallagher: "Un musical sugli Oasis? Accadrà. Per un tributo agli Oasis sceglierei Neil Young. Potrebbe farsi chiamare Noel Young"

Nella videointervista con Jonathan Clarke di iHeartRadio, negli USA, pubblicata il 22 agosto, Noel Gallagher ha aperto alla possibilità di un musical sugli Oasis. Ecco le sue dichiarazioni tradotte in italiano.

"Mick Jagger fa le mossettine di ballo due settimane dopo essersi operato al cuore? Io non avrò mossettine da proteggere quando avrò 70 anni, per cui potrei riuscire bene a mantenere la posizione ferma quando ne avrò 90. Dovrò vivere per arrivare a 90 anni però ... Se lo farò a 70 anni? Parte di me spera sinceramente di no, una parte uguale di me spera di sì". 

"Sì, alla fine di maggio il Man City ha vinto il titolo inglese ed è stato un privilegio essere invitati nello spogliatoio con la squadra. Non sono molte le persone che hanno modo di entrarci. È stata una giornata fantastica. Con me c'erano i miei due figli e uno dei miei migliori amici di Manchester".

"Miei tour con gli Smashing Pumpkins prima d'ora? Mai. Ho incrociato il mio cammino con il loro in varie cerimonie di consegna di premi, ad esempio una sera agli MTV Awards a New York. E mi sono imbattuto in loro un paio di volte a Los Angeles tramite Rick Rubin e George Drakoulias. Sì, siamo sempre stati amici: pur non conoscendoci per nulla, non ci siamo mai insultati ...".

"Come sono andati gli show negli USA? Il primo è stato un po' scivoloso perché non provavamo da un mese, ma gli altri due sono stati fantastici. Ho commesso l'errore di rivolgermi a qualcuno di New York come uno del New Jersey e il pubblico mi ha fischiato. Ho detto 'Neeeaw Jersey' ... 'No, di' cazzo di New Jersey!' ... ma è stato fantastico, ci è piaciuto molto". 

"Dopo l'uscita di Black Star Dancing non abbiamo suonato molto in Inghilterra. Abbiamo fatto qualche concerto, una manciata di teatri, e poi siamo partiti per la stagione dei festival. È stato interessante notare come Black Star Dancing sia cresciuta sempre più man mano che l'abbiamo suonata dal vivo pià volte. E speriamo che accada altrettanto con This is the Place. Sono canzoni piuttosto impegnative per il mio pubblico. Se devo suonare le hit ad un certo punto? Alla fine, sì". 

"Il video di Black Star Dancing? È tratto da un programma televisivo che si chiama Live from the Wheeltappers and Shunters Social Club. Non mi addentrerò sul perché si chiami così. Era un social club finto che fu ideato per la serie TV e divenne un varietà per il giorno. L'idea è venuta ad un mio amico, che conosceva un tizio che conosceva un altro tizio che aveva accesso ai filmati. Sono trascorsi un paio di mesi finché non abbiamo avuto questi filmati. Li abbiamo guardati molto e abbiamo visto come erano filmate le cose, poi abbiamo rispecchiato la performance suonando noi nel club ed è venuto benissimo, a dire il vero. È fatto molto bene, ma la cosa migliore di quel video è che mi sono presentato a mezzogiorno e mi è stato chiesto di andarmene alle quattro meno dieci. È stato probabilmente uno dei giorni più belli della mia vita e un tizio mi ha fatto: hai finito ora. E io ho fatto: oh mio Dio, è l'ora di punta!".

"Quando ero in tour con gli U2 mio figlio mi ha detto: papà, tu sei bravo, ma guarda questi tizi! E ovviamente ha ragione. Non vedo l'ora di andare con loro in Australia, sarà grandioso. A quanto pare non sono mai andati in Australia per il tour originario di The Joshua Tree, quindi penso che sarà la prima volta che suonano lì. Avverrà tra quattro mesi, lì sarà estate".

"Sì, una sera ho fatto karaoke con Bono, era la prima volta che lo facevo in vita mia, dato che non sono un appassionato di karaoke. Qualcuno mi ha passato il microfono. A quanto pare avevamo litigato, ma non esistono filmati di quella sera. Se è una cosa buona? Be', lui è un grande cantante, io non sono male. Quanto male poteva essere? Erano - devo ammetterlo - circa quattro del mattino".

"Nel video di Black Star Dancing c'è la marcia degli Ukrainian Brotherhood. Per il video avevamo molte cose da cui attingere, gente che ballava, che suonava ecc. Molte cose erano completamente senza senso. Gli Ukrainian Brotherhood non sono ucraini tra l'altro, sono di Manchester. Sai, quella trasmissione andò in onda per un solo anno, il 1974, siamo stati abbastanza fortunati da recuperarne i filmati. Ma è uscito molto bene".

"Evil Flower (brano dell'EP in uscita il 27 settembre, ndr) avrebbe potuto essere una canzone degli Oasis? No, non avrebbe superato il vaglio del comitato. Sarebbe stata troppo funky per gli Oasis, agli Oasis non piacevano le cose funky strane. Mi ricorda un po' Doctor John, ha quel sound alla New Orleans. Mi interessa sapere cosa ne penserà la gente. L'altro brano, A Dream is All I Need to Get By, è più in stile mio classico".

"Mi è piaciuto fare questi EP. Quello che esce alla fine dell'anno è forse il più 'forte' dei tre in termini di brani".

"Se suono tutto io in questi tre EP? Non suono la batteria. La so suonare, ma quella che si sente negli EP non l'ho suonata io. A parte quello, sostanzialmente tutto io, sì. Basso, chitarra ... sì. Ho due fantastici ingegneri senza i quali niente di tutto questo sarebbe possibile. La tizia francese che suona le forbici? È sull'EP che esce a Natale, suona le campanelle. Sta bene, è stata malata per un po', ma ira è tornata in tour. Come si chiama? Charlotte. Ed è fantastico riaverla con noi, ci è mancata".

"I remix? C'è un tizio che si chiama Reflex, che collabora con me. È un dj, ma fa questi remix fantastici. Nel caso di This is the Place è stato piuttosto difficile remixarlo, perché suona già come un remix. Non è qualcosa per cui impiego tanti sforzi. Penso: questi ragazzi sono fighi, diamo la cosa a loro e lasciamoli fare. L'esito di queste cose è un po' imprevedibile: il remix di Black Star Dancing che ha fatto Reflex, una cosa di dieci minuti, lo amo, lo adoro totalmente. Possono capitarti quelli di fronte ai quali pensi: non lo so, per cui è una cosa imprevedibile. Ma i remix mi piacciono, i buoni remix portano alla luce qualcosa che non ti eri reso conto che ci fosse. Per esempio lui con il remix di Black Star Dancing ha fatto suonare il brano come un pezzo dei Daft Punk, quando io non mi ero accorto che avesse quel tocco. Sì, diciamo che non profondo molti sforzi nei remix. Ha un tocco all'Haçienda (noto nightclub di Manchester dove si sviluppò la scena Madchester, ndr)? Mike Pickering e Graeme Park con i resident dj hanno fatto dei remix per me in passato. Possono essere spassosi e possono deluderti un pochino. Bisogna accettarlo".

"Se ho un nuovo giradischi grazie al quale sento i nuovi vinili? Non possiedo un giradischi da quando ero adolescente. Non so se tu ne si a conoscenza, ma esiste una cosa chiamata CD, che è una cosettina piccola e incredibile. I vinili sono belli da vedere, li acquistavo, ma non me ne può fregare di meno. Oggi CD e ... è tutto nell'iPad comunque, no?".

"Se This is the Place ce l'ho da molto tempo? L'ho cominciata durante Who Built the Moon?, per cui i versi sono tutti presi da una canzone che stavo componendo con David Holmes, dal titolo Nervous Acid, penso. A entramvbi piacevano i versi e a lui piaceva il ritornello, che a me non piaceva. Poi abbiamo finito quel disco ed è uscito. E l'ho rivisitato. Ogni volta che entravo in studio di registrazione per fare quello che dovevo fare, alla fine della sessione dedicavo un'ora al tentativo di ideare un ritornello adeguato. Mi ci sono voluti un po' di anni per arrivarci e quando ci sono arrivato ho chiamato il brano This is the Place, ma non avevo il testo. Un mio amico, che è un poeta di Manchester, ha scritto una poesia di nome This is the Place, che parla di Manchester. Ed è capitato che avessi il suo libro vicino al letto una sera che andavo a letto. Ho pensato: aspetta un attimo, posso adattarlo. Ho fatto un piccolo revival, l'ho chiamato e gli ho chiesto se potessi usare quel titolo e lui con garbo mi ha detto di sì ed eccoci qua".

"Se voglio davvero vendere i master degli Oasis? Certo. Se li vuoi comprare ... Cos'altro potrei farci? In che anno torneranno in mio possesso? Nel 2025. Non sono i master, i master originali sono di proprietà della Sony. Mi riferisco a tutta l'altra roba. Oh, sì, li venderò, senza dubbio. Perché dovrei tenerli? Per i figli? Si fottano! Hanno già avuto abbastanza".

"Un musical sugli Oasis? Mi fanno domande su questa cosa da dieci anni. Una volta ho parlato con un tizio inglese che di queste cose ne sa molto, lavora a Brodway e mi ha proposto di intitolare Live Forever un musical sugli Oasis. Gli ho chiesto di cosa avrebbe parlato il musical e mi ha risposto: sul tuo viaggio 'dai cenci alle ricchezze' ('dalle stelle alle stalle', ndr). Al che gli ho fatto: devi proprio farlo sembrare così dickensiano, 'dai cenci alle ricchezze'? Io i cenci non li ho mai indossati".

"Sì, lo so che alla gente questa roba piace molto. È inevitabile che un giorno accadrà".

"Chi vorrei che facesse un tributo agli Oasis? Neil Young. Penso che farebbe un lavoro dannatamente buono. E anch'io andrei a vederlo, essendo suo grandissimo fan. Potrebbe chiamarsi Noel Young per quella sera. Scrivetelo!"

"Se ho visto Bohemian Rhapsody? Sì. Cosa ne penso? Sai, quei film sulle band tendono a ricadere in tutti gli stereotipi delle dinamiche da band, perché le band sono piene di cliché, sai. Il batterista è sempre un po' umorale, il cantante e il chitarrista non vanno proprio d'accordo, il bassista si guadagna da vivere raccogliendo falene rattrappite e il manager è un coglione. Ma è stato bello, ai miei figli è piaciuto molto perché non avevano mai sentito parlare di Freddie Mercury o dei Queen. Suppongo che milioni di persone non siano riuscite a smettere di ascoltare i Queen per due mesi dopo aver visto il film. Sì, è un bel film".

"Yesterday? No, non l'ho visto. L'antefatto del film è ridicolo. Rocketman? Non l'ho visto. L'ha visto mia moglie e mi ha detto che è piuttosto bello".

traduzione di oasisnotizie


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mercoledì 6 giugno 2018

Liam Gallagher: "Meglio nudo che vestito come Sheeran, Craig David o Jagger"

Liam Gallagher non è un fan del modo di vestire di Ed Sheeran, Craig David e Mick Jagger.

Intervistato da Dave Berry su Absolute Radio, l'ex frontman degli Oasis ha risposto alla domanda: 'Di quale di questi tre artisti indosseresti gli abiti?' dicendo: "Oh Gesù! Mai. Piuttosto rimarrei nudo. Preferirei darmi fuoco. Craig David si veste di bianco, giusto? Capisci cosa intendo? Non è certo una cosa buona andare così conciati ad un festival, no? Mick Jagger, dai cazzo, amico, non ci entro neanche nei suoi vestiti per quanto è magro, no? Ed Sheeran ... no". 

Liam Gallagher tornerà in Italia il 21 giugno per esibirsi sul palco dell'I-Days Festival, a Milano, insieme ai Killers e a Richard Ashcroft.
Tre giorni dopo, sullo stesso palco salirà il fratello Noel con i suoi High Flying Birds.

Source: Metro

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domenica 5 novembre 2017

Liam Gallagher: "Quella volta che Mick Jagger mi cacciò da casa sua"

Jagger, Liam e Patsy Kensit ad un party di Vanity Fair nel '96
Nel nuovo numero di NME Gold, dedicato interamente a Liam Gallagher, l'ex frontman degli Oasis ha raccontato di essere stato cacciato dalla casa di Mick Jagger dopo avere assunto pasticche.

"E Jagger? Sono andato a casa sua una volta, a Richmond", ricorda Liam. "Fui invitato. Non so il perché. Ricordo che appena uscito dalla macchina mi presi una pasticca, entrai a casa e pensai: 'Non è stata una buona idea'.  Non c’era su della musica e ricordo che scesi le scale, un po' in ritardo, e mentre risalivo mi fermai alla fine delle scale, schioccai la lingua e chiesi: 'Dove cazzo siete stati?' e 'dove sono le canzoni?' ".

"Può darsi che mi abbiano chiesto di nuovo di andarmene, come al solito. Ma gli Stones, tanto quanto i Beatles, erano fantastici, i Rolling Stones sono l'ultima vera rock 'n' roll band per quanto mi riguarda. I Beatles erano come dei maghi, mentre gli Stones erano i ragazzi, amico".

Source: NME

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giovedì 22 giugno 2017

Video (sottot. ITA) - Liam Gallagher: "Gli artisti di oggi hanno dei leccapiatti e usano le chitarre come gioielli da appendere al collo"


Ecco una parte della bella intervista concessa da Liam Gallagher ad Absolute Radio lo scorso 15 giugno. L'intervista audio integrale la troverete tradotta prossimamente su questo sito, mentre qui sopra trovate una selezione filmata (quella resa disponibile da Absolute Radio) con i nostri sottotitoli in italiano.

In questa parte di chiacchierata Liam torna sull'assenza di Noel dal concerto benefico One Love Manchester, ribadendo che l'eventuale presenza di Noel non avrebbe avuto nulla a che fare con la reunion degli Oasis.

"Gli Oasis sono finiti", dice Liam, "ma la gente fa vedere che io sia una sposa abbandonata sull'altare. Non si sarebbe dovuto imbattere in me, sarebbe potuto venire a suonare Don't Look Back in Anger visto che era a sole due ore di volo di distanza, in Italia. Io sarei venuto dalla luna (per esibirmi sul palco del One Love, ndr)".

A proposito di Chris Martin afferma: "L'ho fatto sembrare bello esibendomi con lui". 

Liam parla anche di chi tra i suoi colleghi ha i "leccapiatti" personali. "Non farò nomi", dice, "ma c'è gente che ha i leccatori di piatti personali".

Dice poi di essere fortunato rispetto al "povero Mick Jagger" perché non deve fare mossettine sul palco, quindi durante la sua vecchiaia non sentirà gli acciacchi che i saltelli sul palco provocano. "I miei concerti sarebbero orribili se saltellassi per il palco", aggiunge. 

Sui suoi seguitissimi tweet commenta: "Twitto e bevo? Sì. Potrei scrivere: 'Sto bevendo, quindi perdonate il mio prossimo tweet'. È tutto uno spasso, non auguro del male a nessuno, mi serve per precisare alcune cose riportate in modo sbagliato, visto che con la stampa ho un rapporto di amore-odio".

Liam critica poi la scena musicale attuale, popolata da gente che non ha nulla da dire: "Sono tutti pietrificati, nessuno dice nulla. Abbiate un'opinione! C'è abbastanza gente con la chitarra, ma la porta attorno al collo come si portano i gioielli, ma non le attacca alla corrente e non alza il volume".

Finale curioso con un'imitazione del genere grime (chiaro il riferimento che Liam fa al testo di The Dying of the Light, canzone di Noel di cui storpia il testo). "È roba da operai della strada di Chelsea", dice ironicamente Liam (in realtà Chelsea è tra i quartieri più ricchi di Londra ...).

Sottotitoli ITA by frjdoasis. 

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mercoledì 9 marzo 2016

Noel Gallagher in Messico: "Il documentario? Pronto a settembre. Oggi nessuno si scrive le canzoni, sono degli idioti"

Noel Gallagher ha tenuto lunedì 7 marzo una conferenza stampa a Guadalajara, città messicana da cui l'8 marzo è ripartito il tour degli High Flying Birds. Noel ha fornito in questa occasione nuovi dettagli sulla pubblicazione del nuovo documentario sugli Oasis di cui parlammo.

"Quest'anno ricorre il ventennale dei grandi concerti che facemmo a Knebworth", ha detto. "Mi hanno intervistato venti volte. Io non l'ho visto e non ci sarà tutta la band, ma sono sicuro che sarà molto bello". 

Noel ha poi criticato l'industria musicale moderna e ha accusato gli artisti di oggi di non scrivere più da soli le proprie canzoni. Nel mirino, ancora una volta, Adele, già accusata - mesi fa - di "fare musica per nonnetti".

"L'industria di cui io mi innamorai non esiste più, dato che dagli anni Novanta è cambiata a causa di Internet", dice Gallagher. "Ora è irriconoscibile, ma al mio livello c'è ancora gente a cui importa fare buona musica".

"A quelli che sono sulla scena oggi, gente come Adele e altri, interessa vendere dischi e fare affari, non fare buona musica", accusa Noel. "Vendere dischi è diverso da fare musica. Ora comporre è più facile di allora. Andate a vedere chi firma i testi di Adele. Vedrete che non sono suoi. Io mi considero di un'altra epoca, un'epoca in cui comporre significava veramente qualcosa. Io quando registro scelgo le migliori canzoni che ho scritto, e non ascolto mai il disco precedente. E cerco di fare del mio meglio per continuare a fare quello che faccio per molti anni ancora. I musicisti che oggi hanno meno di 30 anni sono degli idioti, perché non sono coinvolti nella composizione dei brani".

Noel si sente un genio? "Sì, sono un grande genio ed è qualcosa di meraviglioso", afferma. Che livello di creatività sente di avere in questo momento? "Su una scala di creatività da 1 a 10 direi che mi sento 8 e mezzo". Collaborerebbe con qualche artista? "Oggi non c'è nessuno con cui mi interesserebbe collaborare, ma sono aperto a eventuali proposte", dice. "Mi sarebbe piaciuto collaborare con John Lennon o Bob Marley".

Spazio anche per una frecciata ai Rolling Stones, che di recente hanno annunciato per il 25 marzo un grande concerto gratuito a L’Avana, capitale di Cuba, anche con finalità benefiche: raccogliere fondi destinati - in collaborazione con aziende quali Gibson, Gretsch, Boss, Roland - all'acquisto di strumenti musicali per i musicisti locali.

"Suono la chitarra e questo ha un costo", ha detto il musicista di Manchester. "Questa conferenza stampa è gratuita. Jagger deve avere molto denaro".

"Quali band hanno influenzato questo album? Se dovessi citarle dovrei procedere canzone per canzone, ma posso dire che David Bowie ne ha influenzata una. E David Bowie è la mia maggiore influenza musicale".
E a specifica domanda sul suo prossimo album, Noel ha risposto: "Spero di completarlo entro dicembre, in modo da pubblicarlo nel 2017".

"Pep è incredibile", dice Noel a proposito di Guardiola, ribadendo quanto affermato a Sky Sport nell'intervista fattagli da Jamie Carragher. "Si vede che è una grande persona. L'idea che verrà in Inghilterra mi emoziona e spero che vinceremo molti trofei. I calciatori guadagnano molti soldi, però in fondo io preferisco fare il musicista".

Alla domanda "come sono i tuoi rapporti con Liam?", Noel risponde: "Oggi non ho controllato il profilo Twitter di mio fratello, quindi non lo so ...". Anche di recente Noel era stato oggetto di alcuni tweet non proprio carini del fratello. 

Un paese che desidereresti conoscere? "In questo momento la Siria", dice Noel. 

Qui la scaletta del concerto di Guadalajara.

Fonte: publimetro.com



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domenica 22 luglio 2012

Video - Noel Gallagher in Francia: "Suonare anche a 60 anni? Non è una mia ambizione"

In questo video con sottotitoli Noel Gallagher è intervistato al Festival Musillac di Aix-les-Bains, in Francia, lo scorso 13 luglio. Tra l'altro, Noel dice che è fantastico che Paul McCartney, Mick Jagger e Neil Young e altri grandi artisti continuino ad esibirsi anche a oltre sessant'anni e sul suo futuro spiega: "Non è una cosa che io attendo con ansia. Non sto dicendo che non lo farò, ma non è la mia ambizione". Poi conferma: "Il nuovo album non uscirà a breve".



youtube.com/frjdoasisfan

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lunedì 5 marzo 2012

"Gli Oasis torneranno insieme tra quattro anni", parola di ...

La reunion degli Oasis ci sarà e avverrà tra quattro anni. Lo afferma Roger Daltrey, la leggenda degli Who. "Sai maledettamente bene che torneranno insieme, lo prevedo tra quattro anni. E sarà magico", ha detto Roger a Xfm Radio parlando con Gordon Smart (giornalista del Sun, grande amico di Noel), che ha aggiunto: "Saranno più grandi che mai e berranno il doppio".

Quale è a detta di Daltrey il miglior frontman di tutti tempi? "Senza dubbio è Mick Jagger. Secondo, a poca distanza, Freddie Mercury. Prima di loro, tra i primi rocker, direi Chuck Berry e, ovviamente, Elvis".

Anche Liam Gallagher concorre per il titolo di Più Grande Frontman di Tutti i Tempi secondo gli ascoltatori di Xfm. Votalo qui

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sabato 8 ottobre 2011

Noel Gallagher vuole una superband con Johnny Marr e Paul Weller

Niente ritorno con gli Oasis, ma un supergruppo con alcuni dei protagonisti del brit rock nel futuro di Noel Gallager, se la cosa dipendesse da lui.

Il cantante, alle prese con la promozione del suo primo disco da solista, Noel Gallagher’s High Flying Birds, ha rivelato il desiderio di far parte di una band che comprenda l’ex chitarrista di Smiths e Cribs Johnny Marr, Paul Weller e il bassista Mani, ex Stone Roses.

L’ex chitarrista degli Oasis ha anche messo in chiaro che il supergruppo non dovrebbe avere nulla a che vedere con i SuperHeavy di Mick Jagger: "Mi piacerebbe molto far parte di una super band basta che non sia come i SuperHeavy. Fottutamente ridicoli. Sai, io, Johnn Marr, Mani e Weller. Sarebbe grandioso".

by alex - via nme

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sabato 30 luglio 2011

Intervista tradotta a Noel Gallagher: "Passato alle spalle. Questi non sono gli Oasis" (da Mojo di settembre 2011)

Ecco in esclusiva l'intervista a Noel Gallagher pubblicata su Mojo in edicola a settembre 2011 e tradotta in italiano. Noel indica anche i suoi dieci libri preferiti, motivando le scelte.

Clicca qui per leggere l'intervista a Noel Gallagher pubblicata sul numero di NME in edicola dal 20 luglio.

Clicca per ingrandire.



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sabato 2 luglio 2011

Robbie Williams: "Noel Gallagher può leccarmi il culo"

Sono lontani i tempi in cui gli Oasis e Robbie Williams, definito da Liam "il ballerino grasso dei Take That", se le davano a colpi di frecciate sui media. Nel corso dell'esibizione di ieri sera a Wembley, però, sono tornati gli anni Novanta.

Robbie ha detto: "I Rolling Stones hanno fatto due serate a Wembley, gli Oasis tre, i Take That otto. Mick Jagger può leccare la faccia a Gary Barlow. E Noel Gallagher può leccare il culo a me".

Si vocifera che Noel abbia indetto per mercoledì una conferenza stampa in cui fornirà i dettagli del suo prossimo disco solista. Dobbiamo aspettarci una replica a Williams.

oasisnotizie - via The Sun
Vedi anche: Noel replica a Williams: "La terapia ormonale gli fa effetto"

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mercoledì 15 dicembre 2010

Noel Gallagher e Mick Jagger giudici di X Factor USA?

Simon Cowell starebbe pensando a due grandi nomi come giudici di X Factor USA. Le due celebrità sarebbero Mick Jagger e Noel Gallagher. La settimana scorsa l'ex Oasis avrebbe ricevuto una telefonata da Cowell e ci starebbe riflettendo su. Secondo una fonte citata dal Sun "Simon vuole fare meglio di American Idol, che ha il frontman degli Aerosmith Steve Tyler ed è deciso a coinvolgere i reali del rock'n'roll britannico, con Noel e Mick in cima alla lista. Il manager di Noel ha già avuto i primi incontri e sul piatto c'è un compenso importante. Simon è un grande fan di Noel come compositore e dell'atteggiamento non-sense che gli Oasis hanno portato al Britpop degli anni Novanta. Noel sarebbe l'ideale per sciorinare commenti".

In realtà - riferisce Gordon Smart, giornalista del Sun amico fraterno di Noel - le cose stanno diversamente. Noel è molto preso dalla famiglia e ha in cantiere molto materiale solista su cui concentrarsi. X Factor gli ha già chiesto due volte di concedere i diritti per una Oasis night in tv, ma lui ha rifiutato perché la band era ancora attiva. Secondo voci Noel avrebbe incassato 50.000 sterline per i diritti d'autore di Stop Crying Your Heart Out, di cui Leona Lewis ha fatto una cover inserita nel suo album Echo, pubblicato l'anno scorso. oasisnotizie

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mercoledì 27 ottobre 2010

Noel Gallagher, Wonderwall e la dedica alla moglie

Dagli Oasis agli Stones, le muse che ispirarono i successi del rock

LONDRA - Chi era e cosa ne è stato dell’ex fidanzata di David Bowie che ha ispirato il brano Life on Mars? E di Prudence Farrow dopo che John Lennon ha composto una canzone per lei? Mogli e amanti, fidanzate ed ex, celebrità o complete sconosciute, le storie delle donne che hanno ispirato alcuni dei più grandi successi del rock sono spesso avvolte nel mistero.

Ora un nuovo libro in uscita in Gran Bretagna svela le verità dietro a cinquanta canzoni famose, interpellando e includendo i racconti dei musicisti e delle loro muse. In The Girl in the Song il giornalista ed esperto di musica Michael Heatley racconta, per esempio, come la hit di Billie Joel Uptown Girl fosse nata dalla sua relazione con due top model, Elle Macpherson e Christie Brinkley, e come fosse stata la storia d’amore di Bob Marley con l’ex Miss Mondo Cindy Breakspeare a spingere la star del reggae a scrivere Turn Your Lights Down Low.

Under my Thumb dei Rolling Stones è dedicata invece a Chrissie Shrimpton, ribelle sorella minore della modella Jean con la quale Mick Jagger ebbe una relazione fino al dicembre del 1966: nel giro di un paio di settimane, il leader degli Stones la lasciò per Marianne Faithfull, lei tentò il suicidio e Let’s Spend the Night Together, scritta da Mick dopo la sua prima notte d’amore con la sua nuova fiamma, era in cima alle classifiche.

Colpo di fulmine anche per Bob Dylan, che scrisse Don’t Think Twice It’s all Right dopo aver conosciuto l’italoamericana Suze Rotolo. «Era la cosa più erotica che avessi mai visto. Aveva la pelle chiara e capelli dorati, italiana piena di vitalità. Iniziammo a parlare e mi cominciò a girare la testa. Era il mio tipo», racconta il musicista.

A volte però si capisce che tra artista e musa c’è una certa discrepanza di vedute. Dice Noel Gallagher di Wonderwall: «Il significato di quella canzone mi è stato rubato dai media. Come fai a dire a tua moglie che non è ispirata a lei dopo che ha letto che è così? È una canzone che parla di un amico immaginario che arriva a salvarti da te stesso». Ma l’ex moglie Meg Mathews è ancora oggi entusiasta: «È meraviglioso quando qualcuno scrive una canzone per te», afferma nel libro.

Non sempre, infine, la musa è felice di ciò che ha ispirato. Frances Tomelty, prima moglie di Sting, dice di Every Breath You Take dei Police: «L’ho odiata. Ho odiato l’intrusione nella mia vita. Sono terribilmente pigra e sciatta. Odiavo non poter uscire a comprare il giornale».
A detta dello stesso Sting, comunque, non è mai stata una canzone d’amore.
«È una canzone sull’esperienza sulla gelosia e sul possesso. Una canzone sinistra e malvagia, velata da un’atmosfera romantica».

(Corriere Canadese, 27 ottobre 2010)

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mercoledì 5 maggio 2010

Mick Jagger critica gli Oasis

oasisnotizie - ripr. ris. Mick Jagger ha criticato gli Oasis perché, a suo dire, non riescono ad entrare in sintonia con il pubblico dei loro concerti. Parlando con Christian O'Connell al Breakfast Show, su Absolute Radio, il frontman dei Rolling Stones, noto per i propri scatti sul palco, ha dichiarato: «Be', non si muovono. Questo non vuol dire che non entrano in sintonia con il pubblico. A volte ci riescono, ma altre volte quello non è un bel modo di fare». Poi Jagger ha rievocato un episodio degli anni '90: «Qual era quella famosa storia? Quando erano a New York e, ritenendo che il pubblico di New York non facesse abbastanza rumore, dissero qualcosa tipo: 'Fate schifo' o 'New York, siete una massa di stron*i' o qualcosa del genere. Non sono cose che si fanno, specialmente a New York». Al contrario il 66enne rocker ha lodato i Kings Of Leon perché hanno imparato ad entrare in sintonia con il pubblico, sconfiggendo una certa timidezza.

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