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sabato 23 aprile 2022

Liam Gallagher si racconta ad Icon: "Sono uno stronzo dall'animo gentile. Non mi sono mai adeguato alla massa"

Ecco l'intervista a Liam Gallagher inserita nel nuovo numero del mensile italiano Icon, con l'ex Oasis in copertina.


È mezzogiorno e il cielo turchino avvolge il sole attorno a Londra. Liam spacca il minuto ed entra in studio con il sorriso. Inutile specificare il cognome, se si tratta di musica. Perché di Liam, da ascoltare, ne esiste uno soltanto: il fondatore e frontman degli Oasis, la band simbolo degli anni Novanta con 75 milioni di dischi venduti in una carriera appena maggiorenne e fan illimitati che sognano la reunion nonostante i 13 anni dalla scissione. Di più: è la voce originale - riconoscibile all'istante come la sua posa sul palco, mani intrecciate dietro la schiena e mento in su, verso il microfono alto - della classe operaia che ha catapultato il Britpop dai sobborghi plumbei di Manchester ai palchi dorati di ogni angolo del pianeta. 

Bottiglia d'acqua sempre nei paraggi e battuta pronta, Mr. Gallagher esamina gli outfit da indossare. Tutti approvati. «Mi ricordano il mio guardaroba easy, identico a quando ero giovanissimo e a quando sarò vecchissimo. Per un matrimonio recente ho comprato un completo classico di cui mi sbarazzerò presto. Alla prossima cerimonia mi presenterò come mi vedi oggi».

Cioè così: pile teddy, maglia e jeans morbidi, scarpe comode. Un'immagine a distanza siderale da quella eccentrica e ultralogata di una rockstar qualunque. Il punto è che Liam non è una rockstar qualunque: uno che per natura esce dagli schemi, figurarsi se rientra nei canoni dell'icona glam. Quale è. «Che sia nato con la rivoluzione dentro si capisce già dal mio look controcorrente. Vesto basic, tra il casual e l'outdoor, eppure sono più trendsetter di tutti i miei colleghi messi insieme. L'abito fa il ribelle - penso al mio mito John Lennon, addirittura nudo sulla copertina di Unfinished Music No. 1 - Two Virgins, o Keith Richards, con bandana e kajal - e le fashion victim insultano se stesse: tirate fuori il carattere e indossate quel ca**o che vi pare!».

Il delicato invito non implica che l'ex leader di Oasis e Beady Eye (sorti dalle ceneri dei primi, escluso suo fratello Noel, e durati dal 2009 al 2014), disprezzi la moda: «Credo sia un mezzo di comunicazione straordinario: una T-shirt rivela chi sei meglio di un monologo. Per questo è la mia grande passione dopo la musica: spendo un capitale soprattutto in Clarks Caravans, ho perso il numero delle paia della mia collezione e, siccome spesso non trovo i capi giusti, nel 2009 ho creato la linea d'abbigliamento Pretty Green». A cui si sono aggiunte di recente la collaborazione con Adidas per le sneaker Padiham Lg Spzl e la capsule (firmata insieme al designer Nigerl Cabourn) di parka: «Da giaccone anonimo l'ho trasformato nel pezzo must have di due generazioni. Cappuccio calato sulla fronte e via, attiri l'attenzione generale senza stupire con effetti speciali».

Gallagher si converte alla sobrietà e rinnega il curriculum di eccessi? «No, nemmeno gli abusi di sostanze varie. Al giro di boa dei 50 anni che mi aspettano il 21 settembre, resto uno spirito libero, ho solo rallentato il passo, ma mi rendo conto di essermi riempito di merda. Lo slogan "sesso, droga e rock 'n' roll" è sorpassato: con gli impiegati che si sballano al posto degli artisti, ti distingui di più se segui le indicazioni per la raccolta differenziata. E poi c'è ribelle e ribelle. Il mio atteggiamento a volte stronzo nasconde un animo gentile: apro sempre le porte alle signore, tanto per dire una sciocchezza. Non mi sono mai adeguato alle regole della massa, ma ho una mia etica precisa e dei valori scolpiti nel cervello. Il lavoro in particolare: sono certo che nobiliti l'uomo, al contrario del denaro».

Infatti non gli interessa se il terzo album solista C'mon You Know, in uscita il 27 maggio (anticipato dal singolo Everything's Electric, firmato in coppia con il Foo Fighter Dave Grohl), scalerà le chart come entrambi i precedenti. «L'importante è che piaccia. Io amo questi 13 brani inediti, perché arricchiscono il mio stile di ritmi nuovi, tipo il reggae, e perché mi offrono l'occasione di partire in tour (unica tappa italiana al Lucca Summer Festival il 6 luglio, ndr), dopo la lunga pandemia. Debutterò in paradiso: l'Etihad Stadium, dove gioca il mio sacro Manchester City. Non vado a tifare gli Sky Blues da dieci anni, quando ho visto l'ultima volta Noel: già da tempo non ci parlavamo e non ci siamo salutati. La squadra mi manca da morire - mio fratello, no - però la decisione era obbligatoria: in tribuna impreco di continuo e dò un pessimo esempio. Preferisco fare il ribelle fanatico a casa». 

Testo di Cristina Marinoni

(giacca: Mackintosh, jeans: Edwyn, occhiali da sole: Jacques Marie Mage)




The founder and frontman of symbolic 1990s band Oasis was born “with a revolutionary spirit.” “You can tell from my nonconformist style,” he explains. “I wear basic looks, mixing casual and outdoor, but I’m more of a trendsetter than all my counterparts put together.” With his upcoming third album, “which is interesting because it’s full of new sounds,” the Britpop legend talks about himself in the cover interview of ICON “Rebel Rebel”, on newsstands from today. Don’t miss it!

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sabato 7 novembre 2020

Liam Gallagher contro il Sun e i detrattori: "Nessun debito per la Pretty Green. Criticate l'esibizione in barca? Spero che prendiate la malattia e moriate"

"E per la cronaca LIAM Gallagher non deve niente a nessun coglione. Buona giornata".

"E a tutte le fighette che hanno un problema con questo (l'esibizione in barca sul Tamigi, ndr), spero che vi prendiate la vostra desiderata malattia e che moriate. LG"

Con questi due tweet Liam ha replicato a chi evidentemente aveva qualcosa da ridire sulla sua performance di ieri lungo il Tamigi e al tabloid The Sun, che nel primo pomeriggio di oggi ha pubblicato un articolo in cui si parla dei presunti debiti del cantante con la Pretty Green, la casa di moda da lui fondata. Leggi qui l'articolo del Sun.

Vedi anche: Pretty Green, Liam Gallagher: "Aspetto una proposta dal nuovo proprietario. Se non mi soddisfa, fondo un'altra azienda"

JD Sports compra Pretty Green di Liam Gallagher e ne riduce le dimensioni

 


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mercoledì 20 novembre 2019

Pretty Green, Liam Gallagher: "Aspetto una proposta dal nuovo proprietario. Se non mi soddisfa, fondo un'altra azienda"

Liam Gallagher è in attesa di una proposta da Pretty Green per valutare se continuare a collaborare con il marchio di abbigliamento da lui fondato nel 2008.

"Cosa è successo con Pretty Green? È stata rilevata da un grosso gruppo, che deve ancora farmi un'offerta che mi faccia venire voglia di continuare quella cosa", ha detto Liam in un'intervista con Zane Lowe il 23 ottobre. "Siamo ancora in trattativa. Lo stanno facendo, ma al momento non con me. Io sono alla finestra. Aspetto che mi facciano un'offerta. Se ha senso continuo, altrimenti fondo una nuova compagnia, cazzo".

"Se ho idee? Ho sempre idee: tutto ciò che ho sono vestiti. Non guido, non fumo crack e sono sempre pieno di vestiti ovunque, quindi so dove spendo tutti i miei soldi. Penso che Pretty Green sia diventata una cosa davvero grossa, io volevo tenerla in una bella nicchia. Quanti cazzo parka e polo puoi produrre mai? Se diventa troppo grande, perde la scintilla o l'atmosfera, capisci? Quindi sì, aspetto ancora la loro offerta. E se non arriva entro la fine di questo mese (ottobre, ndr), volto pagina".

"Se penso che anche negli ultimi Oasis mancasse la scintilla? Sì, ma dipendeva da noi riportare la cosa nella giusta direzione, no? Io ho sempre voluto far parte di una band importante e non ho mai voluto far parte di una cosetta di culto. Sta a te non cadere nelle trappole del 'grande' ...".

Si tratta della stessa intervista in cui Liam ha rivelato che il suo terzo album si chiamerà Come On You Know

oasisnotizie

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giovedì 7 novembre 2019

Ufficiale: Liam Gallagher collabora con Umbro e rilancia la moda anni '90


Umbro ha presentato la collaborazione con Pretty Green, il brand fondato nel 2009 dall’ex cantante degli Oasis Liam Gallagher. La collezione è composta da t-shirt, polo a maniche lunghe e corte, pantaloni, drill top, tracksuit e parka, ispirati alla moda inglese anni ’90 e ai capi indossati da Gallagher nel corso della sua carriera, che lo hanno reso un’icona dello stile Brit pop.

Liam Gallagher è protagonista di alcune foto storiche che lo ritraggono con felpe da calcio e jersey del Manchester City firmate Umbro. Non poteva quindi mancare nella collezione anche una maglia da calcio, che prende ispirazione da un modello simbolo del calcio inglese come la terza maglia della nazionale inglese indossata da Gazza Gascoigne (qui sotto un video in cui Liam parla dell'incontro con lui) e Gary Linker al campionato del mondo di Italia ’90. La texture originaria è sostituita con un motivo Paisley, che ritorna come dettaglio in numerosi item della collezione. Non mancano altri elementi tipici delle maglie Umbro come il colletto e il logo Double Diamond, unito a quello di Pretty Green.

Il video di presentazione richiama gli scenari inglesi degli anni ’90, con immagini che mettono in risalto i mattoni a vista delle periferie, le folle - da stadio o da concerto - e ambienti spogli che ricordano quelli di alcuni video musicali anni ’90. Le ispirazioni punk e rock così come i colori verde, grigio e blu rappresentano la cifra stilistica del brand di Gallagher in tutte le sue recenti collezioni, che in Umbro ha trovato un perfetto punto di incontro.

Source: nssmag.com

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Replica della felpa indossata da Liam a Maine Road nell'aprile del 1996

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lunedì 21 ottobre 2019

Dopo le sneakers Adidas, Liam Gallagher disegna dei parka impermeabili per l'autunno inverno 2019

Ai parka di Liam Gallagher ci eravamo abituati, ma erano quelli che indossava sul palco quando cantava con gli Oasis. Adesso il cantante ha deciso di disegnare i parka da sé, anche se all'orizzonte non ci sono più concerti degli Oasis da un bel pezzo, visto l'odio tra i due fratelli Gallagher che ormai torna a rinfocolarsi di tanto in tanto sulle pagine dei giornali. Ci viene anche il sospetto che Liam stia pensando a un impegno a tempo pieno nella moda, visto che ha appena lanciato le sue sneakers Adidas Spezial proprio questo autunno (andarono a ruba).

Ma veniamo ai parka, che hanno tutta l'aria delle cappe impermeabili molto più necessarie in Inghilterra che qui. Sono realizzate in collaborazione con Nigel Cabourn, altro grande appassionato del capo. I due stilisti hanno pensato a due tipi principali di parka: una cappa lunga e una reversibile, con Liam a fare anche da modello d'eccezione per mostrare le creazioni.
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Sono realizzati in Ventil, un tessuto simile al cotone creato appositamente per impermeabili di origine militare. La cappa lunga, a proposito di guerre e militari, si ispira a un anorak usato negli anni Quaranta dall'esercito americano, ha una chiusura simmetrica a tre bottoni e una tasca marsupio sul davanti. Disponibile in giallo, rosso e blu navy.
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La versione reversibile è invece in edizione limitata, con colori diversi da ciascun lato e anche tasche diverse: una zip su un lato e una tasca con chiusura a bottoni dall'altro. Come cambiare improvvisamente stile in un gesto solo. Si trovano online nell'e-shop ufficiale di Nigel Cabourn, a un prezzo da Champagne Supernova.

Source: Esquire


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domenica 21 aprile 2019

Liam Gallagher: "Supporterò gli Who in tour ad ottobre negli USA"

Liam Gallagher ha annunciato su Twitter che farà da supporto al tour degli Who negli Stati Uniti d'America il prossimo ottobre. Rispondendo a una domanda di un fan, che gli domandava se avesse intenzione di tornare in America in tour, l'ex Oasis ieri ha scritto: "Parleremo della (loro) generazione e della nostra, tutto nello stesso tempo". La band di Roger Daltrey e Pete Townshend  si esibirà a San Fransisco, Los Angeles, San Diego e Seattle.

Nei tweet Liam ha anche confermato che il suo nuovo album arriverà presto e ha fatto capire che a breve verranno annunciate due nuove date (finora sono già ufficiali, tra le altre, le date italiane di Taranto e Barolo, a giugno e luglio). 

Inoltre Liam ha smentito le voci secondo cui sarebbe triste per la cessione della usa casa di moda, Pretty Green, a JD Sports. "Mi giunge notizia", dice il cantante, "che sarei deluso che la mia Pretty Green è stata venduta a JD Sports. Non è vero. Mi fa piacere".

Sono mesi caldi per i fan di Liam: il 7 giugno esce in DVD As It Was, il nuovo documentario sulla sua avventura da solista.

In questo video Liam canta My Generation degli Who con Roger Daltrey nel corso di una puntata speciale di TFI Friday nel giugno 2015. Con loro si esibirono anche Zak Starkey, Ian Broudie e Paul Arthurs detto 'Bonehead'.


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sabato 6 aprile 2019

JD Sports compra Pretty Green di Liam Gallagher e ne riduce le dimensioni

Pretty Green, il marchio fondato 10 anni fa da Liam Gallagher, ex cantante di Oasis e Beady Eye e ora attibo come solista, appartiene adesso al gigante britannico del retail JD Sports, che ha appena acquistato anche i marchi Footasylum (Regno Unito), Finish Line (Stati Uniti) e Sport Zone (Spagna).

Pretty Green è sicuramente un’azienda di dimensioni inferiori a queste, ma il brand non è sicuramente meno famoso dei suddetti. Questo non ha impedito al marchio fondato dal cantante di Manchester di sperimentare delle difficoltà, legate al contesto commerciale problematico che ha trovato ultimamente in Gran Bretagna e al denaro che ha perso a causa del fallimento della catena di negozi House of Fraser lo scorso anno.

Fino a quel momento, con un fatturato che avvicinava i 40 milioni di sterline (quasi 47 milioni di euro) e perdite sempre meno elevate, Pretty Green appariva come un esempio virtuoso, quasi miracoloso, su questo mercato così ostico. Ma dopo diverse settimane di voci, il marchio era stato effettivamente posto in amministrazione controllata il 28 marzo.

Senza dubbio già solo il brand Pretty Green è stato sufficiente a suscitare l'interesse degli investitori, che erano molto numerosi. Non si sa con certezza quale cifra abbia sborsato JD Sports per comprare il marchio, e nemmeno se i precedenti azionisti, Liam Gallagher compreso, intascheranno una parte dei proventi della vendita.

Quali sono le condizioni dell’operazione? JD Sports non ha comprato tutte le attività di Pretty Green. Il gruppo ora possiede il marchio, il suo business nell’e-commerce e nel wholesale, e il flagship di Manchester, che impiega 67 dipendenti, i quali resteranno ai loro posti. Ma i 97 dipendenti degli altri 11 negozi monomarca e dei 33 punti vendita collocati all’interno dei negozi House of Fraser, che saranno immediatamente chiusi, perderanno invece il loro posto di lavoro.

“Siamo lieti di aver ottenuto la vendita”, si rallegra comunque l'amministratore designato Simon Thomas. “Abbiamo lavorato molto nelle ultime settimane, in circostanze difficili, per ottenere il miglior risultato possibile. Pretty Green è un marchio popolare. JD Sports gli consentirà di sviluppare i suoi canali di vendita online e all'ingrosso”.

Sandra Halliday
Versione italiana di Gianluca Bolelli
Source: Fashion Network

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mercoledì 13 gennaio 2016

Una giornalista lo attacca, Liam Gallagher risponde al veleno: "Fatti un'altra striscia, vecchia zoccola"

Source: The Sun

Nei giorni scorsi aveva lasciato quasi tutti perplessi per alcuni tweet di difficile o quanto meno varia interpretazione. Stavolta, invece, la stilettata è chiara. Liam Gallagher è tornato a pungere e per farlo ha scelto il social network dell'uccellino, Twitter, dove ultimamente è molto attivo. L'ex cantante degli Oasis domenica scorsa ha pubblicato un paio di foto che lo ritraggono sulle spiagge del Belize (con la didascalia "Don't BELIZE the truth"), dove si gode il sole. Poco dopo aver postato un suo selfie a petto nudo ha approfittato per rispondere a delle parole poco lusinghiere che nei suoi riguardi aveva espresso una giornalista britannica.

La giornalista Julie Burchill, che ha intervistato Noel Gallagher per Style, allegato al Sunday Times in edicola il 10 gennaio, aveva scritto: "Liam, che una volta sembrava vivere il sogno, ora si è ridotto a pubblicizzare tazze e borse, oltre ad altre bagattelle, nei suoi negozi Pretty Green. Parlare di lui con il suo sommamente affermato e soddisfatto fratello, che il sogno lo sta ancora vivendo, sarebbe sembrato sparare sulla croce rossa".

Questa la risposta di Liam in un tweet al vetriolo: "Sparare sulla croce rossa? Be', tu sai bene cosa significherebbe, perché non ti fai un'altra striscia, vecchia zoccola? LG X".

La 56enne Julie Burchill, nota giornalista e scrittrice femminista, è stata colpita a giugno da un grave lutto, il suicidio del figlio 29enne. Ha più volte ammesso di aver fatto uso di droghe e nell'annunciare la morte di Jack si è pubblicamente rimproverata di non essersi presa abbastanza cura del figlio, che negli ultimi dieci anni della sua breve vita aveva sofferto di depressione e tossicodipendenza.

oasisnotizie - Source: The Sun 

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venerdì 3 aprile 2015

Diario di Noel Gallagher Vol. 3 post 7: "Al mio concerto pieno di tizi vestiti Pretty Green. Fa i saldi, eh?"


Tales From The Middle Of Nowhere Vol 3: The Good, The Bad And The Bubbly
Racconti dal Bel Mezzo del Nulla Vol. 3: Il Buono, Il Brutto e Il Frizzante
  

Allora, non parliamo da quando stavo per tornare a Parigi per fare quella cosa in TV, giusto? Merda, sembra si tratti di un'altra epoca!! Quando è stato? Due settimane fa? Vediamo cosa ricordo ... 

La trasmissione TV è andata bene ... un po' strana ... uno show di cucina a quanto io ricordi, con un po' di celebrità francesi (suppongo fossero celebrità!) sedute lì a parlare non so di cosa mentre una celebrità francese (uno chef, di nuovo suppongo si trattasse di questo) cuoceva un po' di cibo. Penso di avervi già partecipato. Comunque vengo chiamato a sedermi con queste persone che mi parlano in francese di non so cosa cazzo e poi suono una canzone e poi andiamo tutti a casa. Ad un certo punto lo chef mi ha messo di fronte quello che potrei descrivere come un uovo bollito con in cima una fragolina! Non l'ho mangiato ... avrei dovuto mangiarlo? 

Proprio fuori dalla stazione di Parigi un fan mi ha dato un'opera d'arte che aveva fatto lui ... cosa adorabile ... C'era stampato sulla tela il testo sbagliato di The Dying of the Light!! 

Sono saltato sull'Eurostar per tornare a Bruxelles per un altro concerto in un posto chiamato Club 69 ... Il concerto era trasmesso in diretta radiofonica e alla fine spunta fuori che il Club 69 era solo uno studio situato al piano inferiore dello studio radiofonico. Perché si chiamava Club 69? Probabilmente perché era grande abbastanza per contenere 69 cazzo di persone! Era minuscolo ... Negli anni '90 avevo un bagno che poteva contenere almeno 75 persone!!! Bel concerto però. 

Ho preso il treno per Londra l'indomani mattina. È stato bello tornare a casa ... letto tuo, moglie tua, bimbi tuoi, gatto tuo etc. Sono stato a casa per una settimana esatta e in quella settimana sono riuscito a fare 2 concerti e un video!! Tutti eccellenti, che io ricordi (tranne il video ovviamente ... non il video in sé ... solo il fatto che ho dovuto comparirvi io!). 

Il primo concerto era in un posto di nome Rivoli Ballroom. Non ho idea di quale sia la zona di Londra in cui sorge. Non ero stato mai così a sud del fiume ... il paese dei fuorilegge era o è ... Sarà trasmesso un giorno su Absolute Radio. Dateci un ascolto. È stato piuttosto fottutamente bello, penso. Il pubblico era un po' strano. Ragazzi che sapevano di birra eleganti in quegli abiti Pretty Green ... molti di quella marca!! Ci devono essere dei saldi in corso, eh? 

L'altro concerto è stato alla Royal Albert Hall (miglior luogo di sempre!). Che serata!! Quel posto e quel pubblico non hanno MAI mancato di tirar fuori il meglio di me. Una serata davvero speciale. Sabato sera a Londra? Sì, per favore. Persino il soundcheck è stato fantastico. I miei due figli se la sono spassata con la batteria di Daddy Pigs e strillavano: "1,2,1,2!!" al mio microfono. Ha aperto il nostro concerto quella band di nome Future Islands ... Bene, QUEL tizio ha dei bei numeri!! Comportamento eccezionale! Mi è parso un pubblico più adulto, ma per me non meno entusiasta. Indubbiamente nella top 5 dei concerti del tour sinora ... ma per quanto quel concerto sia stato fantastico ... il fottuto after show?!?! Porca di una troia che serata!! Ci siamo distrutti sino alle 5 del mattino e a quel punto ci hanno chiesto di andare via. Un grandissimo impegno però. Non c'è bisogno di dire che i 2 giorni seguenti sono stati orribili. Ne è proprio valsa la pena però. 

Ora mi trovo nella grandiosa città di Seul in Corea del Sud, dove questa settimana lo farò per lo più in Gangnam style. Tenete alto l'entusiasmo, ok?

A PRESTO.

GD

PS: Se non l'avete ancora fatto, andate a sentire PINBALL di BRIAN PROTHEROE.

TUTTI I POST DEL DIARIO DI NOEL GALLAGHER - LEGGI QUI

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sabato 30 novembre 2013

Liam Gallagher: "Non farò abiti da donna, non voglio che vi esca il culo grosso". E i Beady Eye suonano nuovi brani per la prima volta

Giovedì Xfm Radio ha mandato in onda il live acustico che i Beady Eye hanno registrato negli studi londinesi dell'emittente lunedì 25 novembre. L'audio dell'esibizione e dell'intervista alla band sono disponibili nel video qui in basso. La band ha presentato per la prima volta dal vivo due nuovi pezzi, Back After The Break e Off At The Next Exi, tracce bonus del secondo album, BE, uscito il 10 giugno.

Intervistato da Danielle Perry, che gli ha posto alcune domande giunte dagli ascoltatori, Liam Gallagher ha risposto: "Se mi deciderò a creare anche abiti femminili da vendere con Pretty Green? Ho già abbastanza problemi così, amica, figurati se mi mettessi a progettare abiti femminili. E non voglio creare merdate che non stiano bene o che vi facciano sembrare il culo grosso. Con che abiti addosso preferisco una ragazza? Senza abiti".

Rispondendo ad altre domande, Liam ha detto: "Se preferisco ascoltare un album in vinile piuttosto che su Spotify? Certo, non so neanche cosa sia Spotify. Il disco che mi fece appassionare alla musica fu il primo degli Stone Roses, ricordo che lo comprai da Mr. Sifter (il negozio di dischi immortalato nella canzone Shakermaker degli Oasis, ndr), lì comprai anche una bella busta di fumo (quest'ultimo particolare è stato stupidamente censurato da Xfm durante la trasmissione radiofonica, ma è ascoltabile nel podcast su Soundcloud, ndr)" . 

"Faremo una pausa a partire da mercoledì 27. Ci tengono all'oscuro riguardo a cosa succederà l'anno prossimo, il che penso sia bello. Vogliamo solo fare concerti, capito? Vogliamo andare lì fuori a suonare. Suonare questo album alla gente, perché pensiamo sia figo".

Gem Archer ha rivelato di aver scritto Back After The Break seduto ai piedi del letto, "con tutti e due i piedi sul pavimento". Quando gli è stato chiesto se ascoltasse qualche nuovo nome del panorama musicale, Liam ha risposto: "Non ascolto nessuno".

Imtanto i Beady Eye, reduci da un minitour in UK e Irlanda, hanno annunciato tre nuove date in Europa per il 2014: 21 febbraio a Lussemburgo, 25 febbraio 2014 ad Amsterdam e 27 febbraio a Parigi. È atteso a ore l'annuncio di una nuova data italiana, forse per marzo.

Mercoledì 4 dicembre dalle 21 (ora londinese) nel programma Evening Show di Pete Donaldson, in onda su Absolute Radio, sarà mandato in onda un altro lvie acustico dei Beady Eye, che sarà disponibile anche in formato video sul sito della radio.




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sabato 19 gennaio 2013

Liam Gallagher vende vinili insieme ai vestiti ed è già un successo

 Comprare dei vinili in un negozio di abbigliamento? Perché no? Come vi avevamo riferito qualche mese fa, gli store della linea di abbigliamento Pretty Green di Liam Gallagher hanno inaugurato la "vinyl area", dove è possibile acquistare degli LP. La "BBC sessions" degli Who è già andata esaurita. Ecco tutti i dischi in vendita:

-Rolling Stones - "Grrr!" Vinyl gift box   100 euro
-Rolling Stones - "Exile on Main Street"   21 euro
-Who - "BBC sessions"   esaurito
-T.Rex - "Electric warrior"   28 euro
-Bob Marley - "Exodus" 30th anniversary edition   18 euro
-Kinks - "The village green"   25 euro
-Ian Brown - "The greatest"   18 euro
-Jake Bugg - "Jake Bugg"   29 euro
-Rolling Stones - "Beggars banquet"   15 euro
-Rolling Stones - "Let it bleed"   15 euro
-Rolling Stones - "Out of our heads"   15 euro
-Rolling Stones - "England's newest hit makers"   15 euro



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venerdì 11 gennaio 2013

Liam Gallagher e il segreto di Pretty Green: "Non so un cazzo di moda, so solo cosa mi piace"

Liam Gallagher e la moda: un matrimonio che prosegue ufficialmente da quattro anni, da quando, cioè, l'ex frontman degli Oasis fondò Pretty Green, la sua linea di abbigliamento che riscuote consensi in tutto il mondo.

"Non sto facendo moda per dimostrare alcunché. Lo sto facendo perché mi è stata data l'opportunità di farlo", ha detto il cantante nel corso della serata di presentazione della collezione autunno/inverno, lo scorso 7 gennaio all'Arts Club di Londra.

"Spendo molti soldi in vestiti quindi mi sento in diritto di fare cosa voglio fare", ha continuato Liam. "Non so un cazzo di moda. So solo cosa mi piace. Forse tra tre anni ci annoieremo e torneremo al nostro lavoro quotidiano, ma al momento ce la stiamo spassando. Ci tiene fuori di casa. Quindi perché no?".

Liam ha poi criticato le moderne pop star: "Sono molto eleganti al giorno d'oggi. I vestiti sono molto più attillati. Mi sono provato dei vestiti che indossavo anni fa ed erano più grandi di centinaia di taglie".

"Liam ha sempre avuto la passione per i vestiti", dice la moglie Nicole Appleton. "I suoi sono gusti molto esigenti".

oasisnotizie - via entertainmentwise.com

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Liam Gallagher: "Ecco i miei idoli in fatto di stile: Richards, Weller, Harrison e ... io"

Liam Gallagher ha spiegato quali sono le sue ispirazioni in fatto di stile. Ne ha parlato lunedì sera alla serata Pretty Green organizzata a Londra per presentare la nuova collezione autunno/inverno.

KEITH RICHARDS

"Aveva l'aspetto di uno che aveva dormito con addosso i vestiti e li indossava da circa un mese. A volte si ha un look troppo elegante. Odio quella cosa. Mi piacciono quelle scarpe che hai da secoli e che hanno un aspetto malandato. Che senso ha avere una cazzo di giacca se la indosserai solo una volta? Dovresti indossarla milioni di volte".

 PAUL WELLER

"Paul Weller all'epoca dei Jam. Ora alle band viene detto cosa indossare. Non ci sono band oggi che abbiano un bel look. Mi piacciono davvero anche i Pistols, ma indossavano pantaloni di pelle e a me i pantaloni di pelle non piacciono proprio. Non mi vedrete mai in pantaloncini corti da donna, ma non si sa mai cosa c'è dietro l'angolo".
 
GEORGE HARRISON

"Era il più figo. Qualunque cosa si mettesse addosso semplicemente la faceva diventare figa. E sapeva come indossare un kaftan. Poteva indossarne uno e dare l'impressione che fosse appena tornato dall'India, sai cosa intendo? Non so cosa avesse. So solo che ogni volta che vedo una sua foto dico: 'Va bene'".
  
LIAM GALLAGHER

"Io. Perché non me ne fotte un cazzo. Sono nato così. È così e basta. Sono figo, amico. Non so cosa sia. È questo la Pretty Green: non è lì per essere enfatizzata. Sono sicuro che neanche Keith Richards pensava molto a quello. Se la infilava senza pensarci troppo e aveva un aspetto figo".

VEDI ANCHE Liam Gallagher: "Brian Jones, George Harrison e Paul Weller i più eleganti"

oasisnotizie - via mrhyde.com

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martedì 8 gennaio 2013

Liam Gallagher al party Pretty Green: "Il nuovo album dei Beady Eye è un trip alla Pink Floyd"

Serata mondana ieri per Liam Gallagher, che ha inaugurato la nuova collezione maschile autunno/inverno 2013 della sua linea di abbigliamento Pretty Green all'Arts Club di Londra.

Come riporta il Sun, Liam ha parlato ancora del prossimo disco della sua band: "Ci siamo fatti un bel trip alla Pink Floyd, amico. C'è roba psichedelica e poi ci sono i soliti pezzoni rock'n'roll. Il nostro produttore Dave Sitek ha chiamato il nostro manager e gli ha detto di procurarsi una band di ottoni. Se serve a rendere migliore un disco io ci sto, amico".

Alla serata era presente anche Jesse Wood, figlio del chitarrista dei Rolling Stone Ronnie Wood. È arrivato con la consorte Fearne Cotton, presentatrice di BBC Radio 1, incinta.

Si sono visti anche Gem e Andy, Nicole Appleton, moglie di Liam, Liam Howlett dei Prodigy e la sua partner, Natalie Appleton (sorella di Nicole), James Buckley, star di Inbetweeners, e Tom Meighan dei Kasabian, qui a sinistra insieme a Liam e Gem.

"Sì, la gente potrebbe dire che la mia linea di abbigliamento è una linea Mod", precisa Liam, "ma non siamo partiti con l'idea di fare un'etichetta Mod. La ispira la musica degli anni Sessanta e Settanta".

La nuova collezione spazia molto e comprende anche una gamma di occhiali e di borse. "Guardiamo con molta attenzione agli accessori", spiega Liam. "Ci siamo cimentati nel campo delle calzature. Il mondo è nelle nostre mani, ci piace pensare questo. C'è l'opportunità di crescere in qualunque ambito vogliamo".
 
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giovedì 13 dicembre 2012

Video: Liam Gallagher in Giappone parla della sua linea di abbigliamento Pretty Green

In questo breve video sottotitolato Liam Gallagher parla della sua linea di abbigliamento Pretty Green in occasione dell'inaugurazione del primo store di PG a Tokyo, il 28 luglio 2012.

La canzone scelta per il video è Taste It di Jake Bugg.

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lunedì 12 novembre 2012

Liam Gallagher parla del nuovo video di Pretty Green ispirato ai Rolling Stones

Girato nella spettacolare residenza di campagna di Aynhoe Park, situata sulle Colline di Cotswolds, il film che Pretty Green ha realizzato per pubblicizzare la sua collezione autunno/inverno 2012 cattura lo spirito dei giorni del 1971 in cui i Rolling Stones crearono il loro album Exile on Main Street, uno dei capolavori di tutti i tempi.

Nel teaser che alleghiamo qui sotto figura pure Liam, che ha seguito tutte le fasi delle riprese e ha fatto anche un cameo nella pellicola. Liam dice: "È una residenza di campagna folle folle folle con tanto di cavalli, sembra uno zoo. Il mio ruolo è quello di dirigere, ma senza essere troppo autoritario in realtà. Mi assicuro che ognuno abbia un look figo e abbastanza da bere. Le cose che stiamo facendo sono rock'n'roll, ovviamente c'è un po' di Exile on Main Street in questo. Indosso un abito blu con strisce rosse e bianche, molto George Harrison e Brian Jones e credo che sia il mio capo di abbigliamento preferito al momento. È molto figo e rock'n'roll. Di sicuro è una cosa di molto tempo fa. Esistiamo solo da tre anni, non l'abbiamo già fatto in precedenza, ma credo che lo stiamo facendo bene e ai ragazzi piacerà. E a me piace, che è la cosa più importante".


 

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lunedì 8 ottobre 2012

Liam Gallagher: "I Beady Eye? Suoneranno anche canzoni degli Oasis meno note. E le donne le preferisco senza vestiti"

Qualche settimana fa Liam Gallagher, in Giappone per presentare il suo nuovo store di Pretty Green, ha risposto alle domande inviate via Twitter dai fan per la nuova serie della rubrica Ask Liam, lanciata un paio di anni fa.

Nel corso della divertente chiacchierata Liam si sofferma sul Manchester City, sugli abiti che devono indossare le donne ("Le preferisco senza", afferma Liam) e parla anche delle canzoni degli Oasis che i Beady Eye suoneranno oltre a Rock'n'Roll Star e Morning Glory, già eseguite dal vivo quest'anno a Heaton Park, alla Parr Hall di Warrington e ai festival asiatici Summer Sonic (in Giappone) e Jisan Valley (in Corea del Sud).

Liam dice: "We'll play some mad obscurities" ("suoneremo alcune delle canzoni meno note degli Oasis"), ma - precisa - "solo due e solo quelle che cantavo io".

Video sottotitolato in italiano.



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sabato 1 settembre 2012

Robbie Williams vuole emulare il successo di Liam Gallagher nella moda

Una volta Liam Gallagher spedì un paio di scarpette da ballerina a Robbie Williams accompagnandole con il biglietto "per il danzatore grasso dei Take That".

Giovedì sera da Selfridges, a Londra, Robbie è tornato a parlare dell'antico "rivale", oggi concorrente nel campo della moda, dicendo di volerne emulare il successo come stilista. La linea di Robbie si chiama Farrell, come il nome del nonno del cantante, e ha debuttato lo scorso autunno con prezzi a partire da 40 euro, mentre Liam è da tre anni impegnato con la sua linea Pretty Green.

"Ho visitato il sito della Pretty Green e ho visto i vestiti di Liam, dovrebbero andare molto bene", ha detto Williams, "perché sono messi insieme davvero bene. Credo che la differenza tra i miei vestiti e quelli di Liam sia probabilmente quella che c'è tra gli anni '40 e gli anni '50. Questa è roba originale di Winston Churchill della seconda guerra mondiale e credo che Liam sia più per i mod anni '60 e forse per i '90. C'è una differenza netta, la si può notare guardando solo lo stile. Se riusciamo a raggiungere quello che la Pretty Green ha conseguito in quello che sembra un breve lasso di tempo allora sarebbe eccezionale".


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lunedì 6 agosto 2012

Liam Gallagher: "A settembre iniziamo le registrazioni del nuovo album"


In un'intervista pubblicata dal sito giapponese honeyee.com Liam Gallagher ha detto che i Beady Eye cominceranno a registrare il secondo album nel mese di settembre.

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mercoledì 1 agosto 2012

Liam Gallagher da Tokyo: "Noel? Non posso parlargli, ma non l'ho mai odiato"

Liam Gallagher: "Rooney sembra un palloncino con un biscotto in testa"

Liam Gallagher non è certo un tipo che si fa problemi nell'esprimere le sue opinioni senza peli sulla lingua. Lo incontriamo in Giappone.

La prima domanda riguarda il calciatore Wayne Rooney (foto a sinistra) e il suo nuovo taglio di capelli, già bersaglio delle ironie del fratello Noel, qualche settimana fa.

"Non mi piace", ridacchia Liam dietro i suoi occhiali rossi lennoniani, con l'onnipresente frangetta stile mod. "Sembra un cazzo di palloncino con su schiacciato in cima un cazzo di biscotto Weetabix. È meglio senza capelli, alla skinhead, no?".

Impossibile non fargli una domanda sul fratello Noel.

"Mia mamma mia ha detto che avremmo dovuto darci una calmata dopo quella cosa della querela. Io ho fatto: 'Va bene, ok'. Non posso parlargli, ma non l'ho mai odiato. Lui sta facendo la sua cosa e io la mia. Ma i piccoli battibecchi con lui mi sono piaciuti. Da quando abbiamo sancito un armistizio il mondo è così noioso ... È stato un inferno. Dobbiamo far ricominciare di nuovo la festa. Forse in Giappone ...".

E in Giappone Liam ha suonato con i suoi Beady Eye al Fuji Rock Festival, dove l'indomani si è esibito Noel Gallagher con i suoi High Flying Birds. Ve ne riferivamo qui.

A Tokyo Liam ha inaugurato la settimana scorsa un magnifico store della Pretty Green, la sua linea di abbigliamento che riscuote successi da tre anni ormai. All'ex frontman degli Oasis è affidata la supervisione: "Se una cosa non è figa viene cestinata. So che magari la gente la comprerebbe pure che non tutti sono come me, ma è così: devi guardare ad ogni dettaglio, altrimenti finisci per vendere merdate".

Pretty Green ha un volume d'affari di 4 milioni di sterline all'anno e conta oggi 11 store nel Regno Unito. Dopo l'apertura dello store a Tokyo ci saranno altre inaugurazioni in giro per il mondo. "Abbiamo già qualcosa a Copenaghen", ricoda Liam.

Che periodo è per l'industria discografica? Sono tempi duri, dato Internet ha distrutto il mercato dei dischi? E in quest'ottica è stato intelligente fondare una linea di abbigliamento e portarla in giro per il mondo insieme alla propria musica? "Sì, hai ragione. Nessuno ormai fa soldi vendendo dischi, quindi è stata una bella mossa. Ma non è stata pianificata, è successo così e basta".

Liam, però, mette in guardia da facili entusiasmi: "La moda? Non voglio rimanere invischiato nel mondo della moda. Non gli sono ostile, ma il 90% del music business è in mano a idioti credo sia lo stesso per il mondo della moda, sai cosa intendo? Non ho un brand preferito, non ho un designer preferito. Mi piace quello che mi piace. Spendo molti soldi in vestiti quindi so il fatto mio. In realtà forse spendo più io in vestiti che il 90% di tutte queste persone della moda".

È lui stesso il testimonial delle campagne pubblicitarie della sua linea, ma si ritrae un po' quando glielo si fa presente. L'altro giorno il team della PG aveva buttato giù alcuni design mentre la band era impegnata in una sessione di prove. In preda ai postumi di una sbronza, Liam racconta di essersi dovuto "incamminare lungo Hampstead High Street dallo studio con due buste della Pretty Green. Questo tizio al semaforo mi guardava che ero lì con i miei nuovi vestiti con grandi buste, come avrebbe fatto Victoria Beckham, ma, mentre lei ne avrebbe avuto solo una, io ne avevo due e posso dirti che di sicuro avrà pensato che sembravo un perfetto coglione!".

Disprezza i musicisti che anziché vestirsi scelgono di farsi vestire da altri. "Non avrò mai uno stilista. Se mi piace qualcosa la prendo e me la metto. Chi sono questi giudici? Se quacosa ti piace, ti piace e se a qualcun altro non piace non significa mica che sei nel torto, no? Almeno sei andato a vestirti da solo. Se qualcuno venisse da me e mi dicesse: 'Amico, togliti di dosso quella cazzo di spazzatura per fare al quale ti sei fatto il culo. Faresti meglio ad andare a comprarti un'altra cosa, mettiti questo ... allora ...". Liam ci fulmina con lo sguardo.

Liam è contento anche di interessarsi all'abbigliamento per ragazzi. Sono i figli Lennon e Gene a ispirarlo. "Lennon ha 13 anni quindi inizia a indossare le t-shirt, ma Gene (11 anni, ndr) si dispera quando mi fa: 'Papà, posso avere un parka? Posso avere questo?'. E impazzisco nel farglielo".

Ha intenzione anche di produrre profumi? "Perché no? Mi piacciono le fragranze. Mi piace la mia Chanel Bleu - la amo, amico - e ricevo incessantemente i complimenti delle ragazze che lavorano nei negozi per giocattoli, amico. Mi metto molto profumo, riesci a sentirmi mentre arrivo. Quindi lo farei di sicuro, senza dubbio. Non ho idea di come si faccia, però".

A settembre Liam compirà 40 anni. "Sarà solo un'altra festa", dice. Non sembra preoccupato dalla cifra tonda: "Che si faccia sotto!".

oasisnotizie - via fashion.telegraph.co.uk

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