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lunedì 26 dicembre 2016

Noel Gallagher: "Mi offrono di fare Top Gear, ma non capiscono che non ho la patente"

Noel Gallagher ha rifiutato di partecipare a Top Gear e a Ballando con le stelle. Lo ha rivelato il cantautore in un'intervista concessa il 10 dicembre a Steve Lamacq di BBC Radio 6 (audio alla fine del post). 

"Mi hanno offerto un sacco di volte di fare Top Gear", ha rivelato Noel, "ma sembrava che non capissero quando rispondevo: 'Ma non so guidare'. Mi dicevano: 'Non preoccuparti, di quello si occuperà Jeremy'. 'Come? Non posso guidare, non ho la patente'. 'Non preoccuparti, ti insegnerà The Stig' ...". 

Quanto a Strictly Come Dancing (il Ballando con le stelle britannico, ndr), Noel ha detto: "È stato dopo che gli Oasis si sono sciolti. Non ho fatto nulla per un paio d'anni. C'era sempre qualcuno che mi diceva: 'Sai che ti dico? Ora sarebbe disponibile. Ora sarà disperato'. Il mio manager mi ha telefonato per dirmi: 'Non voglio, ma devo informarti di questo per ragioni legali: conosci Strictly Come Dancing? EEE, il telefono squilla' ...".

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Fine parte 7

Vedi anche: Noel Gallagher caccia di casa il cane: "Mia moglie voleva più bene a lui che a me"



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martedì 20 dicembre 2016

Noel Gallagher caccia di casa il cane: "Mia moglie voleva più bene a lui che a me"

Noel Gallagher e famiglia amano gli animali, ma il chitarrista ha cacciato di casa il suo cane. Lo ha detto il cantautore parlando il 10 dicembre con Steve Lamacq a BBC Radio 6, nella stessa intervista in cui ha svelato a che punto sono le lavorazioni per il suo prossimo album solista e ha ricordato Bowie e Prince (AUDIO ALLA FINE DEL POST).

"Il cane non ha resistito", ha raccontato Noel. "Mi dispiace, ma Tommy, Thomas, è stato molto cattivo con il gatto e il gatto era con noi da talmente tanto tempo che ho pensato: 'Senti, amico, questo non è giusto'. Ora è in una dimora migliore".

Un altro dei motivi che hanno spinto l'ex Oasis ad allontanare l'animale era la convinzione che sua moglie Sara McDonald lo amasse più di quanto ami Noel.

"Ai bambini non ha fatto piacere. A me non è importato più di tanto, perché onestamente mia moglie mostrava più affetto verso di lui che verso di me". 

"Non dimenticherò mai quella volta che sono tornato a casa entrando dalla porta principale e ho sentito mia moglie dire: 'Dove sei stato? Sei stato fuori, guardati, sei tutto infreddolito'. E io pensavo: 'Bello. Non è mai così, perché è scozzese'. Poi ha fatto: 'Aww, vieni qui'. E mi sono reso conto che il cane era entrato in casa nello stesso momento passando dalla porta della cucina e lei stava parlando con il cane. E ho pensato: 'No, no, no, questa cosa non funzionerà'. Pensavo di conversare amabilmente con mia moglie e sembrava che stesse notando quello che io dicevo e poi all'improvviso ha urlato: 'Tommy!' e mi sono reso conto che non aveva ascoltato una parola di quello che avevo detto io". 

Nella stessa intervista Noel Gallagher ha parlato anche della figlia Anais, che compirà 17 anni a gennaio, e della sua generazione.

Fonte: nzcity.co

Fine parte 6 - (continua, stay tuned)


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mercoledì 14 dicembre 2016

Noel Gallagher: "Vinili? Mia figlia 16enne si aspettava una Fiat Punto come regalo di compleanno"

Nella stessa intervista con Steve Lamacq in cui, sabato, ha svelato a che punto sono le lavorazioni per il suo prossimo album solista e ha ricordato Bowie e Prince (AUDIO ALLA FINE DEL POST) Noel Gallagher ha parlato anche della figlia Anais, che compirà 17 anni a gennaio, e della sua generazione.

"Nel mondo non è rimasta molta gente come noi", rileva Noel, riferendosi a Bowie, Prince e a se stesso. "La generazione di mia figlia, che ora ha sedici anni, non è neanche lontanamente interessata a queste cose (i dischi come supporti fisici, ndr)". 

"Quando facevo Chasing Yesterday era a casa mia. Sono tornato da un meeting e sotto braccio avevo una grande cartella con l'illustrazione". 

"Lei aspettava lì da secoli e le ho fatto: 'Scusa, sono stato ad un meeting per l'illustrazione del disco'. E lei mi ha fatto: 'Illustrazione? Cos'è?'. E io: 'Sai, l'illustrazione'. E lei: 'L'illustrazione? Cos'è?'. E io: 'È la copertina del disco'. 'Copertina del disco?'".

"Così ho tirato fuori l'iPad e le ho fatto: 'Bene, vedi quella piccola immagine? Quella è grande così'. E lei: 'E fanno dei meeting per quello?'. E io: 'I meeting per quello? Spendo centinaia di migliaia di sterline per quello in un solo pomeriggio! Non scherzo. Per una copertina sborsiamo un quarto di milione'. E lei: 'Wow, Dio!'".

"Ora mia figlia è appassionata di vinili. Non penso fosse molto felice quando per il suo sedicesimo compleanno le ho comprato un giradischi. Penso si aspettasse una Fiat Punto o non so cos'altro. O una delle grandi macchine da corsa disponibili. Forse si aspettava una macchina. 'Oh, mi hai comprato un giradischi! Fantastico! È quello che ho sempre voluto'".

"E le ho dato una confezione per iniziare. C'erano gli Stone Roses, forse uno o due dischi degli Oasis, forse Definitely Maybe e Morning Glory, i La's, il best of dei Beatles ovviamente, alcune cose di Bowie. Ora non ricordo con precisione cosa ci fosse. Ora ne è proprio presa".

Fine parte 5 - (continua, stay tuned)


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lunedì 12 dicembre 2016

Noel Gallagher: "Il mio nuovo album? Finisco tutto entro giugno. Ecco come sta nascendo"

Durante l'intervista che Noel Gallagher ha rilasciato sabato a Steve Lamacq di BBC Radio 6, intervista che stiamo sviscerando post dopo post, sono emerse anticipazioni sul prossimo album da solista dell'ex Oasis. L'audio della chiacchierata è alla fine del post (si parla del nuovo disco dal minuto 38 in poi).

Il cantautore è attualmente al lavoro con il produttore David Holmes per il seguito di Chasing Yesterday

"Se dovessi prendermi una pausa preferirei stare in vacanza", dice Noel, "perché quando sono a casa non faccio granché. Non sono più fatto per starmene seduto al pub tutto il giorno, perché nessuno lo è ormai. Non ho hobby come il golf. Una volta qualcuno mi ha chiesto: 'Giochi a golf?'. E io: 'No'. Alla gente che mi dice 'Trovati un hobby' rispondo che è questo il mio hobby. Strimpellare è il mio hobby. Lo facevo stamattina, visto che sto finendo questo disco".

Poi è entrato nel dettaglio. "Tutte le canzoni che ho scritto prima di mettermi a creare il disco non sono state usate, perché quando abbiamo deciso di fare il disco con David Holmes ... lui vuole che tutto il processo compositivo si svolga in studio. E va bene, è quello che fanno tutti i produttori, ma per me è una novità. Così abbiamo cominciato questo disco a casa sua, a Belfast. L'ho iniziato il giorno in cui è morto Lou Reed. Quindi il processo di creazione di questo album è costellato da decessi di pop star, no?".

"Il metodo seguito è l'esatto contrario di quello che ho adottato negli ultimi trent'anni. Prima era: scrivi una canzone, ci lavori su, la limi finché non pensi sia fantastica, poi vai in studio, dici: 'Voglio che suoni così' e segui quella direzione. Stavolta, invece, non hai idea di quello che tiri fuori finché non hai finito. E i risultati finali sono grandiosi perché evolvono continuamente. A volte fai due passi in avanti, a volte dieci indietro o la cosa ti porta a fare passi di lato e poi un momento di ispirazione ti porta da qualche altra parte".  

"Con David è stato molto istruttivo, devo dire", ha aggiunto David. "È qualcosa da cui ero sempre rifuggito in passato. Pensavo: 'Non compongo in studio. Non lo faccio'. E mi è piaciuto davvero tanto".  

"A volte", prosegue Noel, "ti arriva la telefonata strana di chi si occupa della sezione di archi. E parlo di gente della mia stessa casa discografica. Quella che conduco io, fondata dalla mia eccezionalità, va bene? Mi chiedono: 'Hai finito?'. 'No'. 'Quando pensi di finire?'. 'Non ne ho idea'. Mi fanno: 'È per il budget ...'. 'Lascia perdere il budget, sono soldi miei!'. 'Ne parleremo con Marcus, il manager'. E io: 'Lascia stare Marcus. Se Marcus vuole contribuire allora dice la sua' ...".

"Fortunatamente siamo in dirittura d'arrivo ora", spiega. "Mi è stato assegnato un termine temporale entro cui tutto dev'essere ultimato: master del disco, copertina, video e tutto il resto. Bisogna che si finisca prima che vada a Glastonbury, a giugno. E sembra lontanissimo, ma non lo è, capisci?".

"Poi, una volta che tutto sarà fatto", continua Noel, "potrò riposarmi quest'estate, scrivere altre canzoni per un album che non sarà mai pubblicato. Ne ho a tonnellate. Ho materiale per un paio di altri album, roba che è quasi finita per altri quattro album, penso. Roba che devo ancora sistemare, sì".

Alla domanda se sarà o no a Glastonbury l'anno prossimo, Noel, assiduo frequentatore del celebre festival inglese, ha risposto: "Vado a Glastonbury ogni anno quando non sto lavorando e mi chiedono sempre: 'Hai portato la chitarra?'. 'No'. 'C'è Liam con te?'. 'No'. 'Stai facendo un concerto segreto sotto la Tenda Egiziana alle quattro del mattino?'. 'No' ...".

Fine parte 4 - (continua, stay tuned)


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Noel Gallagher: "I miei ricordi di Bowie e Prince. Il 2016? Anno pazzo. Definitely Maybe? Più Slade che Beatles"

Ecco un'altra parte della chiacchierata di sabato di Noel Gallagher con Steve Lamacq su BBC Radio 6 Music. L'audio è alla fine del post.

Noel parla di David Bowie, di Prince e alla fine fa un commento sull'album d'esordio degli Oasis.

"Penso che questo 2016 sarà ricordato. È stato l'anno più pazzo che io ricordi per la politica, per la gente che è morta, gli eventi mondiali", ha osservato Noel.

"David Bowie e Prince morti nello stesso anno è sconvolgente. Se pensi che è stato via per così tanto tempo e poi è tornato ... Sì, è stato un vero shock. In un certo senso penso che non sia mai morto, capisci? Perché la sua musica era una parte molto importante della vita delle persone".

"La prima cosa di Bowie che sentii fu una trasmissione di nome Five-minute Profile, penso su Channel 4. Era il 1983, credo, ero disoccupato, avevo appena finito la scuola a Manchester. Ricordo distintamente che ci fu una puntata dedicata ai Fleetwood Mac. Ascoltai il loro brano Oh Well per la prima volta e mi appassionai a Peter Green e ai Fleetwood Mac. Poi la puntata su David Bowie. Heroes fu il pezzo che mi colpì. Anche se avevo già sentito David Bowie a Top of the Pops e tutto il resto, ricordo quando vidi il video di Heroes. C'era questo rapido focus di cinque minuti sulla vita musicale di una persona e questa cosa di Heroes mi ha sbalordito. Non ricordo quale fosse il suo best of all'epoca, se Changesone o Changestwo, ma ne divenni rapidamente ossessionato".

"Quando facevo il roadie per gli Inspiral Carpets e quando ero agli inizi con gli Oasis, di cui ero il compositore, avevo una cassetta che portavo dappertutto. Aveva, nell'ordine, due canzoni di David Bowie, due canzoni di T.Rex e due canzoni degli Slade, per un totale di un'ora e mezza. Ero solito annoiare a morte gli Inspiral. Forse sono l'unica persona al mondo che ha notato che si tratta dello stesso arrangiamento e degli stessi accordi di It's Only Rock 'n' Roll dei Rolling Stones. E per questo mi sono sempre dato una pacca 'musicale' sulle spalle".

"Quel suo album, Heathen, non so neanche se quando uscì io lo comprai, visto che ho iniziato ad ascoltarlo solo di recente, ma quel pezzo è incredibile. E penso che il penultimo disco che ha fatto, The Next Day, sia un capolavoro. Ricordo che quando uscì lo ascoltai con le cuffie a letto e pensai: 'Non può essere così bello'. L'ho sentito tre o quattro volte di fila e ho chiamato un po' di persone per dire loro: 'Hai sentito il disco di Bowie? Sono io o è straordinario?'. Certe canzoni di quel disco sono tra la roba migliore che abbia fatto, penso".

"Quando ho saputo della morte di Prince stavo per salire sul palco, ero seduto alla mensa dell'Hydro, a Glasgow, e mangiavo fagioli e pane tostato. Ero lì e la BBC ha mostrato una foto di Prince, così ho pensato: 'Che cosa combina? Oh, è morto?'. Non potevo crederci.  La gente mi chiamava e mi diceva: 'Devi fare qualcosa, devi salire sul palco tra un'ora e mezza', quindi dovevamo rendergli un po' omaggio".

"È stato un anno strano. Sono morti anche Lemmy, mio vecchio amico, e Craig Gill degli Inspiral Carpets. Brutta annata per chi ha raggiunto la fine".

"Se ascolti il sound di Definitely Maybe è un po' Slade. Ho sempre pensato che si richiamasse più agli Slade che ai Beatles".

Fine parte 3 - (continua, stay tuned)

Noel Gallagher: "Ecco le cinque canzoni di Bowie che preferisco"


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domenica 11 dicembre 2016

Noel Gallagher: "Nessuno negli Oasis era un genio. Il docufilm su di noi? Invoglia a suonare la chitarra"

Per il terzo mese di dicembre consecutivo Noel Gallagher è stato ospite di Steve Lamacq nel suo show radiofonico in onda su BBC Radio 6 Music. Alla fine del post potete ascoltare la chiacchierata integrale. In questo post e nei successivi riporteremo le parole di Noel, che ha anche scelto alcuni dei suoi brani preferiti di tutti i tempi.

L'ex Oasis ha espresso i suoi pensieri sul documentario sulla band di Manchester uscito quest’anno, Oasis: Supersonic (verso il minuto 33 del video sottostante).

"Il motivo per il quale la gente ha risposto così bene al film", dice, "è che si chiude al momento giusto. Perché non parla della lunga e triste coda finale, che nessuno vuole approfondire. Si tratta dell'ascesa verso i più importanti concerti che ci sono stati a quei tempi. È una celebrazione della gloria. Credo che Liam ne esca abbastanza bene, come una specie di folle mistico ubriaco di un'altra epoca. Se solo fosse durato, sai ...".

Gallagher ha poi spiegato che spera che il film possa ispirare una nuova generazione di musicisti a fare musica per chitarra, perché viene mostrato come le persone possono formare delle band anche se non sono propriamente dei geni. 

"Quando ho finito di guardarlo e ho dovuto firmare la liberatoria", racconta, "mi dicevo: 'Onestamente, se questo non ispira i ragazzi a prendere in mano una chitarra, non so proprio cosa possa farlo'. Perché nessuno in quella band era un genio. Nessuno, neppure io che ho scritto tutte le canzoni. Per certi versi è abbastanza triste, perché mostra come era il mondo della musica allora, in particolare la guitar music, che ora non ha più una presenza significativa nella radio nazionale. Ti fa sentire felice che sia successo, ma anche triste che non sia più così".

Fine parte 1 - (continua, stay tuned)


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martedì 22 dicembre 2015

Noel Gallagher: "Quella volta nel taxi con Dave Gahan, che risate con Liam! Ho rifiutato X Factor perché farei piangere troppi concorrenti"

Intervistato venerdì da BBC Radio 6, Noel Gallagher è tornato su un aneddoto che vede protagonisti lui, il fratello Liam e Dave Gahan, voce dei Depeche Mode.

"L'armonica? Sì, c'era in un paio di pezzi degli Oasis. Una volta suonammo all'Hollywood Bowl, negli anni '90. Venne a vederci Dave Gahan. Avevamo promesso al nostro amico Johnny Depp che nell'aftershow avremmo suonato qualcosa con lui. Non avevamo abbastanza chitarre, così tirò fuori la sua armonica e noi facemmo: 'Ooh!'. Lo lasciai e forse dissi a Liam: 'Dovrai sbarazzarti di una di queste, perché io non posso'. Con lui passammo una grandissima serata". 

"Io e Liam eravamo in un taxi con Dave, andavamo verso casa di Dave. All'epoca si era diffusa la falsa voce che lui fosse morto di overdose. Il tassista disse: 'Ehi ragazzi, voi avete l'aspetto di due che fanno parte di una band!'. E noi facemmo: 'Noi facciamo parte degli Oasis'. E lui: 'Io sono dei Depeche Mode'.  'E il vostro cantante è morto?'. 'No, sono io il cantante'. E trascorsero tre quattro minuti buoni con Dave che cercava di dimostrare che era ancora vivo, mentre io e Liam, divertiti, ci davamo colpetti con il gomito". 

"Se solo avessimo avuto un iPhone allora per filmare lui che sul sedile posteriore del taxi faceva: 'No, sono io il cantante! Sono vivo!'. E noi: 'Be' ... non lo sappiamo, siamo stati fuori tutta la notte. Ti controlliamo il polso'. E io: 'Ho visto al telegiornale che il vostro cantante è morto, no?' ...".

Noel con Steve Lamacq di BBC Radio 6
Nell'intervista Noel ha anche confessato di non transigere sulla musica da ascoltare in camerino.

"Se qualcuno viene a toccarmi la musica che metto su nel mio camerino, è cartellino rosso. Ogni tanto mi fanno: 'Posso mettere su questo pezzo?'. E rispondo: 'Hai sentito quel rumore? ... è il taxi che è venuto a prenderti. Sei fuori'. Solo mia moglie potrebbe salvarsi. Nel mio camerino si ascoltano le canzoni che voglio io".

"Quando sono in casa ho tre figli, un cane, un gatto. Non riesco a sentire musica. Anche se la sento non riesco ad ascoltarla, capisci? Quindi l'unico momento in cui riesco ad ascoltare musica è quando sono in tour e ho molto tempo libero".

Noel ha anche confessato di aver rifiutato più volte le offerte di produttori televisivi che volevano ingaggiarlo per alcuni reality show.

"Mi hanno chiesto di partecipare a Strictly Come Dancing, a Go into the Jungle, due volte di partecipare a X Factor anche perché non voglio andare in TV ogni sabato sera. Mi hanno chiesto di partecipare a Celebrity Come Dine with Me, ho partecipato a Celebrity Gogglebox perché lo facevo con due famose supermodelle come Naomi Campbell e Kate Moss".

"Quando ho lasciato gli Oasis", dice Noel, "ogni produttore televisivo del paese ha pensato: 'Non avrà di meglio da fare. Senza suo fratello non andrà da nessuna parte. Telefoniamogli e facciamogli fare Celebrity Squares, lui è una di quelle (celebrity squares, ndr)!' ...".

"Se io e Weller partecipassimo a X Factor faremmo piangere molti ragazzini. Non fa per me".

Spazio anche per una riflessione sul periodo di eccessi vissuto con gli Oasis. "Negli anni '90 la mia casa a Primrose Hill era una centrale dei party e non uscivo mai da casa. Al punto che facevo: che è successo? Il governo è cambiato? Chi è il nuovo primo ministro? Quando è successo? ...".


Ascolta qui l'intervista di Steve Lamacq a Noel Gallagher


Noel e la figlia Anais alla prima di Star Wars: The Force Awakens, Londra 16.12.2015

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domenica 20 dicembre 2015

Noel Gallagher tra aneddoti e rivelazioni: "Ecco dieci pezzi poco noti scelti per voi, dalla surf music alla psichedelia ungherese"


Nel pomeriggio del 18 dicembre Noel Gallagher è tornato negli studi di BBC Radio 6 con Steve Lamacq.

Con un immaginario sacco pieno di canzoni, ha partecipato come DJ ad un virtuale Christmas Party. L'ex Oasis ha scelto canzoni di vari artisti, dai Velvet Underground agli Animals, dalla surf music alla psichedelia ungherese, dai Kit Kats a Gino with Johnny The Greek e a Kid Koala.

Ecco cosa ha detto Noel ai microfoni di BBC Radio 6 nella nostra traduzione.

AUDIO


Queste le canzoni scelte da Noel:

Jack Nitzsche - The Lonely Surfer

"Nei primi anni '60 c'era molta musica surf e non so perché. È una cosa ridicola, sai, si trattava di fare surf per un minuto esatto. Questo pezzo l'ho sentito un po' di anni fa, lo suonava quel gruppo di session musician, i Wrecking Crew. Loro suonavano molte delle hit degli anni '60, come Good Vibrations e così via. Il nome Jack Nitzsche era nei titoli di coda e ho scoperto chi fosse grazie al mio amico David Holmes, produttore discografico. È una canzone incredibile, ti tira su. Ci sono anche i corni".

"Jack Nitzsche si occupò di molti degli arrangiamenti di archi per molte canzoni della Los Angeles degli anni '60. Forse andò in tour con Neil Young per l'album Tonight's the Night". 

"Quando andavo a vedere le band nella metà degli anni '80, nessun gruppo aveva una musica di ingresso sul palco. Poi, non so quando, forse nel periodo in cui uscì Pulp Fiction, tutti usarono quella musica come musica di ingresso sul palco". 

"Bisogna dare atto agli Oasis di avere avuto un proprio motivetto di ingresso sul palco, mentre ora è una cosa che hanno tutti. È una cosa difficile da scegliere per bene, però. Bisogna fare delle piccole modifiche alla canzone ... Era una cosa su cui discutevamo di più che per la scaletta effettiva del concerto. E c'erano sempre litigi sulla scelta di questa musica, per cui alla fine ho fatto: sapete che vi dico? Ne scrivo una io, così non ci saranno più litigi".



The Kit Kats - That's The Way

"All'epoca le ragazze indossavano sempre le minigonne. Forse anche i ragazzi lì in studio indossavano le minigonne. Una cosa che mi sono sempre chiesto è: è stata la band a chiamarsi così per le barrette di cioccolato, o sono state le barrette di cioccolato Kit Kats a dare il nome alla band? Avevano le barrette Kit Kats nel 1967? Una sera ne parlavo proprio con David Holmes".

"A quanto pare tra il 1966 e il 1967 chiunque formasse una band aveva almeno una canzone grandiosa. E un look bellissimo e un nome grandioso. Era l'epoca d'oro della pop music. No, non penso che sarei stato così arrogante da dire: 'I baffi e le infradito non avrebbero fatto al caso mio', ma la cultura giovanile all'epoca era appena esplosa ed era ancora in fiore. La musica allora sembrava particolarmente gioiosa. Se senti questo pezzo come fai a non muoverti? Già dalla copertina di quel singolo, due ragazzi con la polo e due ragazze in minigonna, si capisce che gli ingegneri del suono lì in studio avranno detto: 'OK, registriamo il pezzo, 2 minuti 11 secondi e dopo via dallo studio!' ... ". 

"I britannici nel '67 avevano voltato pagina passando al rock - basti pensare alle canzoni di Beatles, Stones, Kinks che si erano trasformate, ai Led Zeppelin che si erano appena formati - mentre negli States c'era ancora la scena pop e la loro scena pop era egemone. I britannici, invece, erano passati dal pop a quei grandi album psichedelici che superarono tutti la prova del tempo. Ricordo che il mio produttore mi disse: 'All'epoca ero ragazzino. Gimme Shelter, Waterloo Sunset e Good Vibrations uscirono tutti nella stessa settimana. All'epoca erano semplicemente dei dischi che uscivano. E solo vent'anni dopo sulla scena sareste arrivati voi. Incredibile! ...".  

"Di recente, credo si trattasse di un anniversario, mi hanno mostrato la lista delle canzoni alla posizione numero uno in una settimana degli anni '90: Oasis, Verve, Manic Street Preachers, Pulp, Blur erano i primi 5 o per lo meno erano tutti nella top 10. E quell'anno eravamo quasi sempre nella top 10. Già allora avevo l'impressione che sarebbe stata l'ultima volta per quel genere di cosa. Quella cultura non esiste più".

"Ho una figlia 15enne che quando sente parlare di album fa: 'Album? Che merda! Dammi il singolo brano e basta!' ... Se pensi alle band degli anni '90 come la nostra, stavamo tutti in qualche modo ricostruendo i monumenti degli anni '60, di sicuro derivavamo tutti da quella grande musica pop anni '60 e da quei grandi dischi. E penso fosse la fine della musica pop come la conoscevamo allora. Poi arrivò Internet e tutto sparì".


Velvet Underground - Foggy Notion 

"Fu pubblicata nel 1984, ma fu registrata nel 1969. Lou Reed era di cattivo umore e per anni l'ha odiata. Ricordo l'album VU, che veniva messo su nei tour bus quando facevo il roadie. Io sono grande fan dei Velvet Underground. Ad un certo punto nella band entrò Doug Yule, che non era nella formazione originaria e che suonava la chitarra con maggiore padronanza. La chitarra con lui smise di suonare come se fosse una cornamusa maneggiata da una 50enne irlandese ...". 


Gino with Johnny The Greek - Hand Clapping Time

Real McCoy - I Get So Excited 

"Si tratta di uno dei grandi pezzi di guitar pop. Fu Johnny Marr a farmi conoscere questo pezzo dei Real McCoy. Sono di Dublino. Non so molto altro di loro, so che io e Johnny siamo le uniche due persone a conoscerli tra la gente che conosco io. Quando l'ho sentita per la prima volta, questa canzone mi ha fatto prendere in mano la chitarra e pensare: 'Cavoli, è una delle mie queste! Potrei cavarmela con un cambio di titolo? In passato l'ho già fatto del resto' ..."

"Queste due canzoni unite sono più corte del singolo degli Oasis D'You Know What I Mean? Quella di Gino with Johnny The Greek dura 1 minuto e 53 secondi, fa sembrare i Kit Kats i Pink Floyd". 

"Hand Clapping Time è come tutte le canzoni sul ballo. Se scrivi una canzone sul twist, sullo shake, non puoi fallire. Figurarsi scrivere una canzone che fa solo: batti le mani, batti le mani. Hai finito con il testo! Noel Gallagher con Gino e Johnny The Greek sarebbe stato chiaramente un gruppo eccezionale". 


Kid Koala - Slew Test 2


"Kid Koala è un DJ di musica elettronica. In Giappone mi diedero una sua compilation, credo sia affiliato alla Ninja Records. Non sapevo nulla della Ninja Records, per me era un mistero. A volte attraverso queste fasi in cui compro molta musica dance. Questo pezzo è come se i Led Zeppelin incontrassero i Beastie Boys, ha un grande riff. Che sia passata inosservata è una cosa che non mi spiego. Kid Koala, che nome grandioso. Questo è uno di quei brani che ti fanno picchettare i piedi sul pavimento".



The Animals - Outcast



"Li conoscevo solo per House of the Rising Sun, ma quanto sono grandi! Sono passati dall'electric folk al soul. Sono davvero una delle grandi band britanniche. Mi meraviglio che Paul Weller non abbia ancora fatto una cover di questo pezzo. Io lo ascolto ad alto volume nel mio cortile". 



Johanna Billing - This Is How We Walk On The Moon



"Credo provenga da un film. Ho un amico di nome Pablo (Clements, ndr). Non conosco il suo cognome. Fa parte di un gruppo di DJ di nome The Psychonauts e con il nome Toydrum ha fatto un remix di un brano del mio ultimo album".

"Eravamo in studio a Brighton. Andammo in un bar per pranzo, lui non aveva un soldo e disse: 'Se mi compri una chip bar ti faccio un CD con dei pezzi'. Lui è un bravissimo DJ. La chip bar costava 2,25 sterline e si arrivava a 3 con una tazza di tè. Un po' di settimane dopo mi passa questo CD con roba che non avevo mai ascoltato. Sembrano canzoni che potrebbe aver scritto Damon Albarn, gli strumenti hanno elementi afro, ma è affascinante questo pezzo. Ho sentito due versioni di questo brano: una dura 28 minuti". 

Alan Vega - Jukebox Babe

"Alan Vega faceva parte dei Suicide, una band che non mi è molto familiare, anche se so che ebbe una certa influenza. Mi sono accostato a questo artista grazie a David Holmes. Ha un modo di cantare tutto suo, sembra Mr. Bean che canta Buddy Holly. Questo è uno di quei brani che metto su in camerino. Se lo sentisse mia moglie farebbe: 'Davvero? Siamo arrivati ad Alan Vega? Siamo proprio alla frutta' ...". 


Omega - Gyöngyhajú lány


"Musica psichedelica ungherese. Quando, entrando in studio, mi hanno chiesto cosa fosse questa roba io ho detto: 'Aspettate, non vorrete mica dirmi che non siete appassionati di musica psichedelica ungherese? Chi non lo è?'. Si tratta di una canzone straordinaria. Un giorno la copierò così tanto che sarà incredibile!".  



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sabato 18 ottobre 2014

Noel Gallagher: "Ecco il nuovo video che abbiamo scartato. Gli Oasis? Gioia della classe operaia"

Lunedì 13 ottobre Noel Gallagher è stato ospite di Steve Lamacq su BBC Radio 6 (AUDIO ALLA FINE DEL POST), a tre anni di distanza dall'ultima chiacchierata con il giornalista (RILEGGILA QUI). Molte le cose di cui si è parlato, alcune delle quali discusse anche nel corso della chiacchierata con Jo Whiley su BBC Radio 2 (leggi qui).

In apertura Noel ha consigliato di acquistare l'album Behind The Music dei Soundtrack of Our Lives, band svedese legata a Noel da un'amicizia pluriennale. In trasmissione l'ex Oasis ha proposto il loro pezzo Sister Surround, spiegando che "si chiama così perché 'surround system' letto su uno stereo fu storpiato in 'surround sister', me lo raccontò una sera il cantante della band dopo che eravamo tornati insieme dall'America". Noel ha poi  ha definito quel disco del 2001 "uno dei più grandi dischi degli ultimi quindici/vent'anni, e non vi sto prendendo in giro, è incredibile". Nel 2002 i Soundtrack of Our Lives, scioltisi nel 2012, fecero da supporto agli Oasis durante la tappa nordamericana del tour di Heathen Chemistry.

Poi il 47enne ha risposto ad una apposita domanda confermando le voci di una sua prossima partecipazione ad un programma televisivo: "Posso rivelare alla nazione che farò Celebrity Gogglebox. Non mi è concesso dirlo ... vabbe' lo dico lo stesso. Lo registro domani con due mie buone amiche che per caso sono anche due meravigliose supermodelle, Naomi (Campell) e Kate (Moss). Quest'estate ero in vacanza con Kate (a Ibiza, ndr) e mi ha chiesto di farlo e io ho pensato: 'Okay' ... Domani lo farò e dovrebbe essere uno spasso. Non sono un fan accanito del programma, ma devo dire che lo guardo, mi piace quella coppia elegante che mi ricorda la mia personal assistant e suo marito, sono sempre lì ubriachi a guardare la TV. Quel tizio si ubriaca sempre di vino rosso. Se urlo molto di fronte alla TV? Sì, se poi saranno in grado di far vedere perché urlo è un'altra cosa, ma lo faccio. Di recente ho incontrato una donna che lavora per Gogglebox e che mi ha fatto una lista di programmi chiedendomi se li vedo o no. Mi ha chiesto se vedo Bake Off ... Mi toccherà fare a questi due: 'Che cos'è questa scemenza? Una gara di cucina? Di sicuro non lo è' ... ".

Ampio lo spazio riservato al nuovo album di Noel, Chasing Yesterday, anticipato dal singolo In The Heat Of The Moment. Un aneddoto a proposito di questo pezzo: "Il primo verso del mio nuovo singolo (they tell me you've touched the face of God) è tratto da un serie TV/documentario di nome When We Left Earth che stavo vedendo. C'era un astronauta, non uno famoso, a cui era stato chiesto di descrivere com'era il decollo a bordo di uno di questi razzi e lui ha risposto: 'È come toccare il volto di Dio', così ho pensato di usarla: 'Bene, se questa frase è il primo verso della canzone allora non saprei di cosa parla questa canzone ...'. Perché la canzone dopo quel verso è subito degenerata nel nonsense, non parla di un astronauta né di qualcosa di divino. Queste cose catturano sempre la mia attenzione, sai".
Com'è nata l'idea di autoprodursi il disco? "Avevo fatto alcuni demo di questo disco e li avevo fatti sentire a Dave Sardy, mio buon amico e mio produttore per 10 anni. Andai da lui a Los Angeles. Ricordo che ero seduto in auto con il mio manager e gli facevo: 'Non credo che Dave sia molto entusiasta di questi demo'. Quando gli fai ascoltare qualcosa ti fa sempre: 'Mmm piuttosto figo', ma ... cavolo! È grandioso, altro che figo. Per una qualche ragione mi ha detto che non voleva farmi da produttore, così sono tornato in Inghilterra, ho fatto un altro po' di lavoro e ho contattato altri tre produttori - che dovrebbero restare anonimi -  tutti si sono rifiutati di collaborare, adducendo tutti che dal sound a loro sembrava una cosa già ultimata. Così ho pensato di ultimarlo da me, sono tornato dove avevo cominciato con i demo e ho tipo riempito i vuoti".

"Tenendo a mente quella cosa, ero in un certo senso libero di commettere tutti gli errori che volevo commettere. E ce ne sono molti di errori nel disco. Per esempio io in studio una canzone non la registro mai più di tre volte, mi rifiuto di farlo, mentre Dave me l'avrebbe fatta cantare tutto il giorno e tutta la notte, fino a farti odiare il testo che canti e considerare le parole insensate. Questo è un disco più grezzo in questo senso, non rifinito, non mi piace fare molte prove e l'ho ultimato rapidamente. Ed è stata una rottura di scatole farlo, specie a Londra. Lì c'è sempre qualcosa da fare e a me ogni tanto non dispiace uscire. Certi giorni in studio ero reduce da sbornie, ho trovato difficile gestire le sessioni di registrazione. Tornavo a casa con la metro pensando: 'Cosa ho fatto questa settimana?'. Poi la settimana dopo non sapevo a che punto ero, essendo io stesso al comando, ma alla fine ce l'ho fattao. L'ho terminato a giugno e poco dopo l'ho limato".

"Se ascolto l'album? Lo ascolto fino all'ultima prova per i live. Lo riascolto in cuffia un paio di volte prima dell'ultima prova, giusto per capire come devono andare le versioni live. Dopo il primo live non lo ascolto più, perché le versioni dal vivo dei pezzi diventano quello che tu ascolti e se poi provi a riascoltare le versioni studio delle canzoni fai: ' Dio, sono molto lente!', almeno di un paio di bpm".

Un retroscena sul videoclip del nuovo singolo. "Il tizio che lo ha diretto ha già curato cinque miei videoclip per cinque singoli. Gli abbiamo detto che con quei cinque video aveva spaccato e che quindi l'avremmo confermato per questo singolo. Avrei dovuto andare a Los Angeles, ma il mio management ha fatto casini con la mia VISA, così questo tizio mi ha detto: 'Non c'è problema, ti metto di fronte ad uno schermo verde e facciamo il video anche se siamo in Inghilterra. Non preoccuparti, con i video si tratta di creare illusioni, amico'".

Ed ecco il retroscena. "Nel video che non vedrete mai ci sono un sacco di belle ragazze con i pattini in linea in una discoteca anni '80 e io faccio la parte del DJ. Avrei dovuto leggere la sceneggiatura, ma non l'ho fatto proprio bene. Comunque arrivo in questo studio di Londra di fronte a questo schermo verde e fingo di fare il DJ. Durante la registrazione chiedo al tipo: 'Sicuro che stia andando tutto bene?' e lui: 'Sì, sì, sarà fantastico!'. Alla fine vado dal mio manager e gli dico: 'Qua dobbiamo cestinare tutto'. Perché sembrava esattamente ciò che era: un sacco di ragazze a Los Angeles e un tipo, io, in uno studio a East London che fingeva di fare il DJ, e ovviamente non lo era. Poi ho fatto anche un video con una performance mia della canzone, cosa che giuro che non farò mai più. Oh mio Dio, sai che ti dico? È stata una giornata lunga".

"Avrei potuto fare un video così se mi fossi trovato per davvero in una vera discoteca nel 1989, l'Haçienda, ma ora sono un vecchietto scontroso con la chitarra e il mal di schiena, quindi no".

"Non riesco a far sentire la canzone a due persone in mia presenza, posso dar loro il CD e loro le ascoltano. Questo pomeriggio ho vissuto momenti in cui mi sono sentito a disagio. Ero lì a rispondere alle domande nella sede di Facebook. Hanno fatto sentire un minuto e mezzo del nuovo singolo di fronte a una cinquantina di persone. Io ero lì sul palco ed è stato terribile. L'hanno sparato a volume altissimo e io mi sono girato verso il tipo della regia e gli ho fatto: 'Questo è atroce!' ... E ovviamente il singolo è finito e il tizio ha dovuto costringere la gente ad applaudire. È stato orribile. No, non mi piace far sentire le mie canzoni alla gente con me che le guardo, perché indipendentemente dalla reazione che hanno per me non sarà mai abbastanza".

"Uno che ti dà una spiegazione dettagliata di ciò che pensa della mia musica è, per esempio, il mio amico Paul Weller. Ora, per fortuna lui ha apprezzato i miei ultimi due dischi e questo disco.Mi ha detto che le prime sei tracce di questo disco sono grandiose e le altre fanno schifo. Questo mi rende la vita molto più facile. Poi mia moglie, lei è un'altra che critica severamente. E anche a lei piace. I miei figli sono piuttosto duri, ma sembra che piaccia anche a loro. In generale ricordo che quando ascoltò Be Here Now usò tre parole: 'Stai viaggiando spedito, amico'... ".

Noel ha speso altre parole di stima per Johnny Marr, il chitarrista degli Smiths che ha voluto collaborare con Noel per l'ultimo brano di Chasing Yesterday. "Avevo cercato di farlo collaborare con me per il disco precedente, ma era a Hollywood e non ha potuto aiutarmi, ma stavolta averlo e vederlo in studio è stato qualcosa di speciale per me. So che il 99,9% di voi ascoltatori non avrà mai l'occasione di stare in studio con lui. Va al di là del mio amore per gli Smiths, è un vecchio amico per me. È un personaggio straordinario. In passato aveva fatto qualcosa per gli Oasis, ma è stato qualcosa di completamente diverso. Non ha voluto conoscere il titolo del brano, ha detto che sarebbe venuto e avrebbe reagito suonando sul momento. Quando sentirete la sua chitarra è onestamente incredibile".

Sulla eredità degli Oasis: "Sì, tra le nuove band mi piace pensare che forse non gli Oasis in sé, ma Arctic Monkeys e Kasabian abbiano influenzato altre band, tramantando in qualche modo lo spirito degli Oasis. Uno dei dischi degli Oasis era ancora nella top 10 la settimana scorsa, quindi per i ragazzi deve pur significare qualcosa, ma non analizzo troppo le cose. È stato fantastico allora, fu una pura espressione della gioia della classe operaia e ancora si tramanda di generazione in generazione. Morning Glory fu strabiliante. Sai, fu registrato in sole tre settimane. Ci eravamo presi tre giorni di pausa perché avevamo litigato tutti l'uno con l'altro. Credo che la cosa non sia durata in tutto più di dodici giorni lavorativi. È un disco incredibile, è un disco per cui ci è voluto uno sforzo così piccolo".

"Credo che il picco sia stato Knebworth. Sento molte cose che si dicono di quel tipo. Eravamo tutti insieme, c'era qualcosa, che si trattasse di politica, di moda o di sport. Ed era un periodo grandioso per essere giovane allora ... giovane? Vabbe', a proposito, ora non sto parlando con Stevie, tu adesso ti stai grattando il mento come un fan dei Radiohead".

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venerdì 31 maggio 2013

I Beady Eye a cuore aperto sul loro nuovo disco. Liam: "Negli Oasis cantavo e basta, qui siamo tutti musicisti"

Dall'intervista di Steve Lamacq ai Beady Eye trasmessa su BBC Radio 6 Music mercoledì 29 maggio. AUDIO ALLA FINE DEL POST

Andy Bell

"Finimmo il tour prima di Natale 2011 in America. Gli ultimi concerti furono un po' uno strazio ed eravamo contenti di finire. I motivi erano diversi: era ormai la fine del tour e avevamo cambiato management l'estate precedente, quindi eravamo un po' una band senza manager. I concerti furono fighi, li ultimammo e tornammo nel Regno Unito. Ci siamo presi una pausa a gennaio e poi a febbraio 2012 siamo tornati a comporre e registrare".

"Diciamo sempre che vogliamo prenderci una pausa, ma poi non resistiamo: uno di noi telefona agli altri e dice: 'Sono un po' annoiato. Dovremmo riunirci e buttare giù qualcosa' ..." 

"Per la prima volta, stavolta abbiamo collaborato tutti su determinate canzoni. A Flick Of The Finger abbiamo lavorato tutti: l'idea iniziale era di Liam, che ci ha detto che aveva questa melodia ma non aveva un testo in mente. Ha chiesto a me e a Gem di scriverlo e abbiamo ricavato questo brano".

"Sono molte le canzoni di questo disco che sono improntate alla tematica del 'cogli l'attimo', 'goditi quello che hai' ..." 

"Quando leggi recensioni o commenti al nostro nuovo disco vedi che scrivono che molti attribuiscono a Dave Sitek molte cose che invece c'erano già nella versione demo dei brani, come l'intro di archi e pianoforte di Shine A Light e gli ottoni di Flick Of The Finger, tutte cose che esistevano già nei demo di quelle canzoni. Lui, però, ha portato l'elemento di avventura e di diversità in ogni canzone e lo ha messo al centro, non come cosa marginale rispetto al sound rock duro e puro".

"È un album molto vario, motivo per cui lo amo molto. La mia canzone preferita di questo album? Non farmi questo ... dico Start Anew, perché non l'ho sentita molto e perché ha la parte vocale che preferisco nell'album".

Gem Archer

"Come vedo il nostro primo disco di due anni fa? Era un gruppo di canzoni che sapevamo che avrebbe costituito la nostra scaletta dal vivo. È un album di debutto fantastico, incredibile. Sarà lodato se ci sedessimo qui a parlarne tra vent'anni".

"Non siamo dei calcolatori. Dovevamo rimetterci in moto. Anche il titolo era perfetto: Different Gear, Still Speeding, l'inerzia della band che si era divisa anche se le nostre ruote continuavano a girare, amico. Conosciamo noi stessi abbastanza da sapere che se dopo la divisione della band avessimo lasciato perdere allora in noi sarebbe subentrata la paura".

"Se cercavamo un nuovo sound con questo nuovo album? Semplicemente non volevamo ripeterci, volevamo goderci di nuovo la composizione di canzoni a partire dai demo e dalla prima canzone che abbiamo composto la voce di Liam era molto diretta. Sarebbe potuta andare anche anche nell'altro modo. Semplicemente sapevamo che volevamo lavorare con un produttore che fosse un'altra testa nel ring. Per molto tempo abbiamo cercato qualcuno e Dave Sitek è arrivato tardi in questo processo, ma ne è valsa la pena, amico".

"La mia canzone preferita del disco? Direi Start Anew".

Liam Gallagher

"Sì, sono in collegamento telefonico perché non sono stato molto bene, ma ce la faccio".

"Disco diverso? Ci sono sempre delle grandi canzoni rock 'n' roll, ma ci sono degli elementi di diversità. È un po' cosmico, stravagante. Ci sono bei momenti e c'è molta più magia in questo disco".

"Se sorprenderà la gente? Sì, sono sicuro che ci saranno persone che diranno che questo disco fa schifo ed è insulso, ma la gente che ama la buona musica penso che lo apprezzerà".

"Abbiamo avuto contatti con il produttore dei Black Keys, ma non se n'è fatto nulla, poi altri contatti con un tizio di cui non avevo mai sentito parlare. E poi il nostro manager ci ha proposto Dave Sitek. Noi non lo conoscevamo, così abbiamo sentito un po' gli Yeah Yeah Yeahs, la sua band. Non volevo incontrarlo prima nel caso non mi fosse piaciuto. Ho pensato: se viene qui e sa cosa fare, ci vediamo direttamente".

"La cosa bella è che non abbiamo fatto molte prove in studio. Mi piace fare le cose velocemente e non come è accaduto in passato con gli ultimi dischi, dove stavi lì per giorni a cantare. Se una cosa ti convince al 80-90% e non del tutto, volta pagina".

"Abbiamo fatto Different Gear, Still Speeding parte 2, ma ovviamente con canzoni migliori. Dave ci ha detto: 'Non avete bisogno di me per fare quello. Non sono qui solo per migliorare i demo. Noi andiamo quanto più lontano possibile, poi se non ci piace possiamo sempre tornare indietro'. Abbiamo buttato giù l'idea degli ottoni per Flick Of The Finger e mi piacevano tutti quei suoni folli che ci sono in sottofondo. È stato quando siamo arrivati a Soul Love che abbiamo pensato che Dave sa quello che fa e che ci piaceva".

"È un tipo onesto? sì. Non sono qui per fare da padrino ai suoi figli né lui ai miei. Siamo qui per fare dischi. Se poi diventiamo amici in questo processo allora sì, altrimenti non fa niente. Sono sicuro che lui ha abbastanza amici e anche io ne ho a sufficienza, ma lo siamo diventati ed è una buona cosa".

"Jeff Wootton, il nostro bassista precedente, ha lasciato la band dopo aver registrato questo disco, ma questo album segna uno dei suoi momenti migliori come musicista".

"Siamo andati con il flusso, amico. Quando si parla di sperimentare non devi forzare le cose. Devi sederti e lasciare che la cosa accada. Non è che mi sieda a pensare: 'Devo fare una canzone su mio fratello'. Lascio che la cosa accada, non forzo le cose".

"Le canzoni, depurate da tutti gli aspetti di produzione, devono suonare bene se cantate e suonate con la chitarra acustica. Le persone che sentono una canzone e dicono di non apprezzarla possiamo sempre conquistarle quando fai quelle stesse canzoni in acustico".

"Gli Oasis erano fantastici e anche lo stile di vita era fantastico, mi divertivo a cantare le canzoni, ma a parte fare il cantante non è che vivessi chissà che cosa. Era solo 'cantare, cantare e cantare' ed era  fantastico, ma adesso amo questa cosa diversa".

Alla fine di maggio di vent'anni fa gli Oasis furono scoperti in un pub di Glasgow da Alan McGee, che li sentì e li scritturò all'istante. "Non sapevo neanche chi fosse McGee. D'accordo, aveva questa casa discografica a Londra, ma per me era solo un fottuto peldicarota. Al Boardwalk provavamo otto volte alla settimana ... provavamo tanto quando eravamo con gli Oasis. Andavamo bene dal vivo e fummo bravi anche quella sera, ne sono sicuro. Seguimmo una band nostra amica che si chiamava Sister Lover. Quando hai I Am The Walrus in scaletta DEVI andare bene".

"Cosa voglio ancora? Voglio continuare a fare buona musica. Suonare negli stadi? Non è più tempo di quelle cose, l'ho già fatto. Voglio fare concerti fantastici. Ho già suonato di fronte a 40.000 persone, non importa. L'importante è che qualcuno ti dia un'opportunità e che tu la colga".

"La mia canzone preferita di questo disco? Mi piace le canzoni d'atmosfera. Amo Soul Love, che è venuta fuori per ultima".

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La vita è corta, quindi non essere timido
Spiega le tue ali e impara a volare
(Soul Love, Beady Eye. Album: BE, 2013)


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sabato 15 ottobre 2011

Noel Gallagher: "Rispetto a Liam sono più solitario. Loro sfasciavano i bar ..."

L'11 ottobre Noel Gallagher è tornato a parlare con Steve Lamacq di BBC 6 Music, dove ha presentato il suo nuovo disco solista. Ecco la chiacchierata di Noel.


Noel ha parlato della durata ideale degli album musicali. "La traccia 1, la 6 e la 10 sono le più importanti del disco. La traccia d'apertura e quella di chiusura sono le più importanti", ha detto Noel, che ha rivelato che non avrebbe voluto inserire più di 11 canzoni nel suo disco di debutto come solista.


"Gli album sono troppo lunghi di questi tempi", ha spiegato il cantante. "Gli album dovrebbero durare quanto il primo tempo di una partita di calcio: 45 minuti e basta. Anche i concerti dovrebbero durare 45 minuti. Gente che suona per 2 o 3 ore ... è insensato. Quando senti un album dopo mezz'ora fai: 'Hai detto tutto ora'. Capisci?".

Lamacq ha detto a Noel che Rock'n'Roll Star, primo brano di Definitely Maybe, è una delle migliori tracce d'apertura di sempre. "Dio buono, per un anno intero mi chiesi quale mettere come prima traccia. E poi ha influenzato la scena per i dieci anni seguenti. Tutti i grandi album hanno grandi pezzi d'apertura, come Holidays in the Sun (traccia di Never Mind the Bollocks, here's the Sex Pistols, ndr) e Disorder (da Unknown Pleasures) dei Joy Division. Anche Son of a Gun dei La's e I Wanna Be Adored (degli Stone Roses, ndr).

Poi un consiglio: "Se qualcuno è in ascolto, vi dico: il primo singolo dovrebbe essere sempre la traccia 3. Sai perché? Perché un tempo la gente che andava nei negozi per mettersi le cuffie e sentire i dischi spegneva dopo la terza canzone. Se arrivava alla terza canzone e non le piaceva allora non aveva interesse ad acquistare il disco".

Ecco cosa dice Noel a proposito di Everybody's on the Run: "Ognuno è in fuga da qualcosa. Stiamo tutti affondando ... nuotando nello stesso mare. Se dobbiamo solo accettare le cose? Sì, siamo solo piccoli uomini, non possiamo cambiare il corso delle cose".


Noel ricorda l'ascesa dei Nirvana nel '91. "Lavoravo ancora per gli Inspiral Carpets. Ricordo di aver ascoltato Smells Like Teen Spirit alla radio mentre ero seduto lì nel loro ufficio. Strano a dirsi, io mi unii agli Oasis proprio allora, ma Liam e Bonehead avevano scritto una canzone intitolata Take Me - la si trova su Internet come bootleg - che non è dinamica come quella canzone, ma aveva lo stesso giro di basso di Smells Like Teen Spirit. Ricordo che ascoltandola pensai: 'È nuova. Non l'ho mai sentita prima. Ricordo che comprai quell'album e quelle melodie mi presero. Il modo in cui si incontrano melodie e chitarre, che forgiano il suono di Definitely Maybe".


"Rimpiango di non aver mai incontrato Kurt. Non li ho mai visti dal vivo. Avevo i biglietti per vederli alla Manchester Academy, ma non andai a vederli. È un mio rimpianto. Non ricordo cosa stessi facendo, comunque non ci andai. Lui era mancino e gemelli come me. Lo presi come un segno premonitore. Sicuramente sarei andato d'accordo con lui se l'avessi incontrato, ma non l'ho mai fatto".

Sul sogno di diventare una rock star. "Pensavo che sarei entrato nel music business, ma quando crescevo suonando la chitarra nessuno dei miei amici era interessato alla musica. Per entrare nel mondo della musica devi conoscere gente che fa musica. Io non conoscevo nessuno. Incontrai gli Inspiral e andai a lavorare con loro. Guadagnavo 300 sterline a settimana, potevo mangiarmi tutte le patatine che volevo. Viaggiavo per il mondo e pensavo che era fantastico. Non pensavo ad altro finché Liam non mi chiese di entrare nella band. C'era un vuoto lasciato dagli Happy Mondays, che non si erano sciolti, ma non facevano niente. Non c'era niente da fare, non c'erano concerti in programma all'Hacienda. Suonammo alla prima edizione del City Festival in un wine bar e la reazione fu praticamente inesistente. L'anno dopo suonammo e fu bello, ma era l'unica cosa che ci fosse, perchè la scena si era spostata da Manchester a Londra: le due band più grandi erano i Blur e i Suede".

Sui presunti messaggi che un cantante vuole comunicare con i suoi brani Noel ha detto: "Quando senti un disco dovresti decidere tu il significato che i testi hanno per te. Ed è quello il significato che hanno. Quando un cantante ti parla del significato della sua canzone resti deluso: 'Davvero? Pensa tu, parlava del suo cane ...'. Tu pensi che la canzone parli di te".


"Siccome non scrivo più i testi per Liam ... quando sono andato in studi oa registrare il mio ingegnere mi ha chiesto se avessi dei testi e io gli ho detto che erano tutti qui nella mia testa. Poi quando sono andato verso il microfono me li sono ricordati tutti e penso sia un buon segno quando ti rimangono tutti chiusi nella testa. Poi all'editore servivano i testi e li ho battuti tutti a macchina usando il mio computer. Sei settimane mi ci sono volute per batterli tutti. Se ci fosse un filmato dei 
cavernicoli ripresi mentre scoprono il fuoco, la scena sarebbe simile alla mia di fronte al pc. Le espressioni facciali erano le stesse: un dito puntato, la lingua fuori: 'Uuuh!'".


"Paul Weller ha un grande juke box. Ogni volta lo cambia. Dentro ci mette musica soul, Syd Barret, molte cose. Quando mi ha fattos entire le canzoni del suo disco 22 Dreams gli ho detto che suonava come un 25enne che fa dischi. È divenuto il mio vicino di casa a Maida Vale. dalla finestra della mia cucina vedo la sua finestra. Lui mi manda sms: 'Vai alla finestra'. E io: 'OK, aspetta che mi rimetto i pantaloni ...'".

Noel ha poi parlato dei mesi successivi allo scioglimento della band: "La prima volta che ho pensato che non ero più un Oasis? Quando ho finito di sistemare le questioni legali dei diritti d'autore. Mi ci sono volute un po' di settimane. Poi per fortuna la stagione calcistica era appena iniziata. Ho preso la decisione seguente: prima cosa non fare nulla. Molta gente che lascia delle band fa subito un disco, ma bisogna prendersi una pausa. Non ha senso mettersi un nuovo cappello solo per togliersi il vecchio. Devi dare alla gente il tempo di abituarsi alla situazione".

A proposito delle differenze tra Liam e Noel, il giornalista ha detto a Noel di essere arrivato alla conclusione che rispetto a Liam lui non aveva il desiderio continuo di uscire e fare gruppo insieme agli altri compagni di band. "Sì, anche quando io mi unii alla band loro uscivano sempre insieme, mentre io scrivevo le canzoni. Ero lì per altri motivi. Loro uscivano pensando a sfasciare bar ... io ero piuttosto invidioso, come loro del resto: loro volevano essere cantautori, io volevo essere 'uno dei ragazzi'. Ma comunque sono sempre stato solitario, sempre".

"Il mio nuovo tastierista, che poi suonava con noi Oasis nel Be Here Now tour, un mago errabondo: non fa mai due volte la stessa cosa. Alla fine di quel tour lo avevamo fatto a pezzi ... Comunque ero più ansioso quando ero negli Oasis, perché Liam di solito non si presentava in studio e robe simili. Come ad MTV Unplugged. Non potrei mai scordarmi di quando il tizio annunciava l'ingresso sul palco e lui nel corridoio del camerino mi fece: 'Non lo faccio più. Me ne vado!'. E io: 'E me lo dici ora? Stiamo provando da un mese ...'. E lui: 'Ciaooo'".


Un commento su altre due nuove canzoni: "Soldier Boys and Jesus Freaks è molto 'visiva'. In ogni verso ci sono tutte cose che vedevo in televisione. Cose che ricordo della guerra in Iraq. Religione e soldati sono inutili. Se la gente non entrasse nell'esercito non ci sarebbero guerre e il mondo sarebbe un posto migliore alla fine ...". "Stranded on the Wrong Beach, la penultima traccia, che è una traccia molto importante, parla di queste persone arrivate in quello che pensano sia il paradiso, invece è la spiaggia sbagliata".


"La cosa bella della musica è questa: se dieci persone ascoltano una canzone, la canzone avrà dieci significati diversi".

Alla fine Noel ha spiegato come nell'ultimo quindicennio sia cambiato completamente il music business. "Per trent'anni il modo di fare e vendere dischi ha funzionato, dagli anni '60 ai '90. Poi all'improvviso è andato via per sempre. La gente andava ai concerti per sentire le canzoni, nei negozi di dischi per comprare i dischi. Ora il re è Internet. Però da quando ho un computer spendo più soldi in musica di quanto non facessi prima. Lentamente è stata erosa tutta la grande tradizione. La musica ora è percepita diversamente da questa nuova generazione. È più intrattenimento e meno spiritualità, magia"..

"Quando uno mi ferma per strada e mi chiede un autografo gli chiedo sempre: 'Che te ne fai? Per metterlo in un cassetto con quello di Barbara Windsor?'. Che senso ha che la gente ti firmi le cose? Posso capirlo se sono uscito da un concerto e qualcuno mi passa un album per autografarlo ... Io non ho mai domandato un autografo. Mi feci solo una foto con Neil Young".

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mercoledì 5 ottobre 2011

Ascolta l'intero album di Noel martedì 11 ottobre su BBC 6 Music

Noel Gallagher torna alla radio per parlare ancora una volta con Steve Lamacq. Lo farà martedì 11 ottobre nel programma che "Lamo" conduce su BBC 6 Music. In questa circostanza sarà possibile ascoltare in anteprima mondiale l'album d'esordio dell'ex Oasis, Noel Gallagher's High Flying Birds. Lo show è in programma dalle 17 alle 20 (ora italiana)


Clicca qui
per ascoltare la diretta di BBC Radio 6.

Ecco l'audio dell'intervista a Noel andata in onda il 22 agosto. Per la traduzione clicca qui.







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mercoledì 24 agosto 2011

Noel alla radio: "Liam ha una grande voce rock, triste non poter più sentire certe canzoni degli Oasis"

Noel è stato intervistato l'altro ieri su BBC Radio 6 da Steve Lamacq (audio sotto il post). Ecco la traduzione della chiacchierata.

Introdotto da Sister Surround dei Sountrack of Our Lives, Noel ha definito il gruppo svedese "una delle mie band preferite di tutti i tempi", ricordando di aver fatto il tour con loro negli Stati Uniti "verso il 2003". "Behind the Music, l'album da cui è tratto quel brano, è uno dei dischi più belli di sempre", ha affermato Noel.

Noel ha detto che lo show di Chris Martin e della sua band, i Coldplay, come headliner a Glastonbury quest'anno è stato uno dei loro migliori concerti. "Ho visto Glastonbury alla televisione. A metà concerto ho fatto alla mia compagna: 'Stanno facendo il concerto della loro vita qui'. È stato davvero spettacolare il modo in cui hanno illuminato la piramide sul Pyramid Stage, questo significa che nessun altro potrà più farlo per ora".

I commenti di Noel su Jay-Z e Glastonbury qualche anno fa avevano fatto pensare che non fosse più un fan del festival, ma nulla più di questo potrebbe essere più lontano dalla verità: "Glastonbury è irripetibile, il resto dei festival con tutta la buona volontà del mondo sono solo grandi concerti nei campi", secondo Noel.

"Glastonbury è un festival nel senso più vero, la musica è secondaria alla tua esperienza del festival, si potrebbe andare lì per 3 giorni, non vedere una singola band e divertirsi".

Noel e i suoi High Flying Birds saranno in tour il prossimo ottobre, tour cui hanno appena aggiunto tre date. A differenza dei Beady Eye Noel suonerà canzoni degli Oasis: "Ci sono solo 10 tracce nell'album. Dura solo 42 minuti, quindi non ho abbastanza materiale per non fare canzoni degli Oasis", ha spiegato.

"Non le vedo come canzoni degli Oasis ora. Io ho scritto quelle canzoni, sono le mie canzoni". Tuttavia ci sono una serie di tracce degli Oasis che non saranno ascoltabili ai suoi concerti da solista.

"Non posso fare Supersonic, Rock 'n' Roll Star o Cigarettes & Alcohol o Champagne Supernova o Lyla. Non penso che potrò uscire dal palazzo senza aver fatto Don't Look Back In Anger, però".

Noel ha continuato: "Quelle più rock non proverò mai a farle perché Liam ha una voce così rock che è un peccato che quelle canzoni non saranno mai ascoltate nel prossimo futuro".

"Penso che sia triste perché erano grandi inni da stadio, ma dobbiamo tutti andare avanti, io potrei fare una versione jazz fusion di queste canzoni".

Noel ha anche parlato con Lamacq delle tante offerte che erano sul tavolo dopo lo scioglimento degli Oasis: a Noel era stato proposto di scrivere la sua autobiografia.

"Sono andato ad un paio di incontri per cortesia con le persone che mi stavano offrendo folli somme di denaro", ha spiegato.

"Non volevo scrivere della mia vita negli Oasis perché la mia vita con gli Inspiral Carpets era altrettanto valida. Fa tutto parte della storia e la storia non è ancora finita".

"Non si può scrivere un'autobiografia a 44 anni. Quello che mi succederà nei prossimi 15 anni sarà altrettanto interessante".

COS'ALTRO HA DETTO NOEL


Sulla sua giornata tipo Noel ha detto: "Comincio alle 11, faccio 2 ore di cose promozionali. Vado alla metro, vado alle prove. Torno con la metro, poi guardo le partite con i bimbi".

Come ha fatto Noel a preparare due album? "Facevo due settimane con uno, due settimane con l'altro. Poi due settimane libere e poi un bel po' di tempo libero perché abbiamo avuto un bambino, mi sono sposato e abbiamo traslocato. Il mixing l'ho fatto tra marzo e maggio di quest'anno. Il grosso delle registrazioni l'ho fatto in Inghilterra perché Sara era incinta. Ero vicino a lei solo per darle fastidio ... Ho fatto gli overdub e un altro po' di registrazioni a Los Angeles, mi piace registrare lì. Stancante Los Angeles? Ma che stai dicendo? Sei il solo al mondo che dice questa cosa, è folle! Allora di New York cosa dici? Lì vanno tutti di fretta".

Lamacq ha chiesto a Noel se ha scritto una canzone quando è andato nella citàà statunitense. "Non ho mai capito certa gente che fa: 'Sono andato a Los Angeles e ho scritto un disco al Caffè Calypso' ... Non ho mai scritto sotto il sole una canzone che suoni come una canzone soleggiata, sai cosa intendo? D'inverno non ho mai scritto una canzone che suoni come Canto di Natale (di Dickens, ndr). Per me non ha mai funzionato così. Mi piace andare a Los Angeles perché è lontanissimo da casa e quando tu stai lavorando, in Inghilterra tutti sono a letto, per cui il telefono non squilla mai. E quando sei a letto tutti in Inghilterra sono in piedi, per cui è una cosa un po' solitaria, ti puoi concentrare sul lavoro e farlo e questo mi piace".

Cosa comporta il fatto di non lavorare in studio con una band? "È diverso, perché suono il 90% degli strumenti e canto tutte le canzoni per la primissima volta. Non devo fare quella cosa fisica di scrivere tutte le canzoni per qualcun altro e poi spiegargli di cosa parla, cosa dovrebbe fare a questo o quel punto. Da questo punto di vista è molto più rapido. Ci sono pro e contro. I pro sono che è molto rapido, ci sei solo tu e puoi muoverti piuttosto velocemente, prenderti un giorno libero quando vuoi senza preoccuparti di nessuno, avere disordine in studio ... I contro sono che quando chiedi il parere di un'altra persona, la gente è pagata per dirti che è eccezionale. Non riesci ad avere una visione oggettiva: sei alla mercé dei tuoi giudizi: a volte possono essere giusti, a volte sbagliati".

"Chiedere un parere ai miei amici? Non proprio. Gem era incredibile nel fare queste cosa. Eravamo sempre d'accordo su cosa non fosse giusto e su cosa fosse giusto. Quando eravamo in disaccordo lui solitamente aveva ragione, sai cosa intendo? Quindi quella cosa mi manca, ma ora c'è una dinamica diversa, sai".

Noel si sente a suo agio nel suo nuovo ruolo: "Per mettere il contrabbasso e le trombe in The Death Of You And Me non ho dovuto convincere nessuno. Conoscevo i tizi e in ventiquattr'ore erano tutti lì e suonava come qualcosa di New Orleans. Non ho dovuto andare in stadi pieni di con le polo che si lanciano birra l'un l'altro".

Di AKA ... What A Life, nuovo pezzo che Lamacq ha paragonato a qualcosa dei New Order, Noel ha detto: "Un giorno ascoltavo Strings Of Life dei Rhythm is Rhythm e ho avuto un momento da 'Eureka!'. Ho fatto un demo su un dittafono e sembrava funzionare. Con il basso e la batteria ho detto: 'È straordinario!'. Le ragazze in ufficio la amavano, mentre i ragazzi erano perplessi. Ho pensato che se le ragazze battono i piedi a ritmo della canzone allora va bene. È uscita proprio bene, ha un sound molto contemporaneo. Ha una grandiosa melodia ed è una celebrazione molto semplice della vita in sé, come dice il titolo, e ti dà la sensazione di seguire il tramonto. Credo sia una delle cose migliori che abbia fatto".

Lamacq ha chiesto a Noel perché non ha selezionato accuratamente i suoi musicisti. "Con il senno di poi avrei potuto fare due settimane di provini, ma tutti mi hanno offerto i loro servizi. È stato tipo: 'Mi serve un bassista, chi lo fa?'. 'Io'. Non siamo una band. Credimi, quando ci vedrai capirai".

tradotto da alex e frjd

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