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domenica 6 ottobre 2019

Liam Gallagher al L.A. Dailly News: "Vorrei che io e Noel la piantassimo finché mia madre è ancora viva. Io cerco sempre la riconciliazione"

Liam Gallagher era a casa, a Londra, a godersi quei rari giorni di riposo in un anno pieno di azione. "Me ne sto seduto a casa, amico, a rimescolare le carte", dice al telefono con marcato accento di Manchester.

Questo mese torna negli USA per alcuni concerti a supporto del suo nuovo album Why Me? Why Not. e tre serate a supporto degli Who all'Hollywood Bowl. "Mi piace tenermi impegnato, amico. Fa bene", dice Liam, 47 anni compiuti il 21 settembre. "Al momento sono in buon posto, quindi perché no?".

Tenerti impegnato fa bene, ma ti stai divertendo?

Fare gli album non lo trovo affatto stressante. Lo amo. Amo veder nascere una canzone dal nulla, e sai cosa intendo, fino a diventare qualcosa di bellissimo. E quando la gente ne viene in possesso e la porta nella propria vita, per me, e non voglio sembrare un cretino, è quasi un miracolo. Qualcuno che mi segue con una videocamera e me la punta in faccia mentre io faccio il mio lavoro quotidiano, quello sì che può essere una rottura di coglioni. Non mi sono goduto molto il film, ma quando lo riguardo penso: "Sai che c'è? Abbiamo del bel materiale video lì. Ci sono i miei figli e mia madre e tutto quello, quindi penso sia una bella cosa".

Il documentario ti mostra sotto una bella luce, specialmente con la tua fidanzata Debbie Gwyther, tua mamma Peggy e i tuoi figli.

Ci sono molte ragioni per le quali ci stiamo sposando. Lei è incredibile e io solo incredibile e due persone incredibili non dovrebbero stare separate. Nah, nah, nah, ascolta, tutti escono bene nel film, penso. I miei figli, la band, io, mio fratello Paul, mia madre, Debbie. Molta gente fa: "Oh, sei disposto a girare dei film?". Non è stata una mia idea, è successo e basta. Non sono uno che si siede lì e fa: "Ehi, facciamo un film su una persona", perché non sono lì per quello. Sono lì per fare musica e fare dei concerti e dare fastidio alla gente.

Il tuo primo disco, As You Were, ha fatto molto bene nel 2017. Com'è stato, dopo che gli Oasis si erano sciolti e la tua band, i Beady Eye, non avevano fatto molto?

È stato un peso che mi sono tolto, onestamente, perché con i Beady Eye le cose non andavano. Quindi questa è l'ultima occasione per ballare, capisci cosa intendo? Non aveva senso che andassi a formare un'altra band con un altro nome, perché lo avevamo già fatto, per cui, qualora non avesse funzionato con il nome mio, allora sarei rimasto fregato! Quindi è stato bello. Tiene il lupo lontano dalla porta. È stato bellissimo il riscontro che ho avuto e i fan mi hanno prestato di nuovo ascolto per un altro paio d'anni, così potrò andare a fare un altro disco.

Mentre realizzavi questo disco, Why Me? Why Not., c'è stata più pressione per rimanere all'altezza del successo del primo disco?

Per me no, perché i tizi con cui lavoro (Greg Kurstin e Andrew Wyatt, ndr) sanno esattamente cosa fanno. Quindi fanno loro tutte le parti difficili e io subentro solo alla fine e mi prendo tutta la gloria e roba simile. Sto scherzando, ovviamente. Onestamente non sono mai stato una di quelle persone che si stressano in studio. Non stiamo mica curando il cancro e non stiamo cambiando il mondo.
Non sono mai stato uno di quegli artisti tormentati che si strappano i capelli perché non ottengono un suono decente di batteria o non riescono a trovare una parola per quella cazzo di cosa. Fare musica è una benedizione, non una maledizione.

Avevi in mente un tema per questo album o ragioni canzone per canzone?

Si tratta sempre delle canzoni, amico. Non c'è un unico tema importante nella vita e si chiama vita, capisci cosa intendo? E succedono robe che riguardano amici, familiari e roba così. Sono quelli i miei temi. Quando inizio a scrivere canzoni la mia mente diventa nera. Prendo la chitarra. Provo a suonare un paio di accordi e viene prima la melodia. Poi ci giro intorno e d'improvviso quelle parole mi vengono in mente.

La traccia di apertura, Shockwave, è un bel pezzo rock, forse più rock di qualsiasi canzone sia contenuta nel disco precedente.

Ricordo che Greg faceva: "Iniziamo con quest'impronta, facciamo un po' così". Fa: "Che ne pensi di questa scemenza?". "Cazzo, è proprio quello che fa per me! Facciamola". Preferisco tornare con una canzone rock piuttosto che con una ballata. Mi piace sfondare la porta e far sapere alla gente che sono tornato. Vuoi fare un po' di casino con la tua prima canzone, no?

One of Us è una canzone più soft, più toccante e personale.

È stata l'ultima che abbiamo fatto in realtà. Per me ha un po' un tocco alla Wonderwall. Ha un beat di batteria che skippa. Ovviamente è nostalgica e parla di famiglia. E ovviamente ho un fratello che si chiama Noel con cui non vado d'accordo, ma ho un altro fratello, Paul, con cui vado d'accordo. Ha un po' di quella cosa. Ha molte cose, in realtà. Mi piace il groove. Mi piace il canto gospel alla fine. Suona fresco.

Hai menzionato Noel e ovviamente la canzone si riferisce a lui. Fai riferimento a come non parli con lui da un decennio, da quando si sono sciolti gli Oasis. Che effetto fa una cosa che dura da così tanto tempo?

A volte è buffo e certi giorni fai: "Aw, fanculo, possiamo finire con questa cazzo di roba?". Sai che c'è? Lui la vede in un modo, io in un altro. Sostanzialmente è proprio così semplice. Non so neanche perché ci siamo divisi, quindi se lui sa perché ci siamo divisi può mandarmi una cazzo di cartolina? Perché abbiamo avuto dei litigi, litigi ben più grossi su altre cose. Penso semplicemente che lui volesse andarsene, amico, e volesse fare la sua cosa da solista. E ovviamente lui pensa che stia sfondando, pensa che stia reinventando la ruota. Io so solo che è questione di tempo. Eccoci qua, che ci puoi fare?

Nel film sembra proprio che tu voglia riallacciare i rapporti con Noel.

Sì, ma ogni volta che lo dico sembra che tutti pensino che io voglia disperatamente rimettere insieme gli Oasis, ma non è così. Ascolta, io gli Oasis li amo, non avremmo mai dovuto scioglierci, ma sono piuttosto felice di fare questo, e lui è piuttosto felice di fare la sua cosa o cos'altro. La questione principale è che mia madre non sta mica ringiovanendo, noi non stiamo mica ringiovanendo e lei questa cosa dà fastidio. Sarebbe bello se la gente non lo costringesse, ma lo incoraggiasse a incontrarmi. Io cerco sempre di incoraggiare questa cosa. Sarebbe bello, ad un certo punto, piantarla prima che mia madre non sarà più tra noi, perché quello sarebbe molto triste. Come ho detto, però, certi giorni è buffo ed è un po' di presa in giro e roba così e certi giorni va un po' oltre … io supero il limite e lui supera il limite.

Hai in programma alcuni show con gli Who a breve. Che effetto ti fa?

Non vedo l'ora. Ovviamente per me i Beatles, i Rolling Stone, gli Who, gli Small Faces, i Kinks ... ci sono un sacco di grandi band inglesi che provengono da quell'epoca. Ho incontrato Roger Daltrey un po' di volte ed è stato sempre un gentiluomo. Stessa cosa con Pete Townshend. Una volta ho incontrato John Entwistle. Non ho mai incontrato Keith Moon, ma io e lui ci saremmo cacciati in un mucchio di guai. Sono la band mod definitiva e per quanto mi riguarda - capisci? - loro e gli Small Faces sono le cazzo di band numero uno. Quadrophenia è il mio album preferito ed è anche il mio film preferito,  quindi è un privilegio condividere il palco con loro.

Source: Los Angeles Daily News - traduzione by oasisnotizie 

The Who

With: Liam Gallagher
When: 7:30 p.m. Friday, Oct. 11, 7 p.m. Sunday, Oct. 13, and 7:30 p.m. Thursday, Oct. 24
Where: Hollywood Bowl, 2301 N. Highland Ave., Los Angeles
How much: $49-$475
For more: Liamgallagher.com or Thewho.com

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giovedì 3 ottobre 2019

Liam Gallagher a Visions: "Ho imparato a non ferire la gente. Il mio nuovo disco riflette la mia felicità odierna. Negli Oasis ero in una bolla, mentre ora vivo nel mondo reale"

Dopo anni, Liam Gallagher finalmente regge il confronto con il fratello Noel. Nel nuovo album non fa molte cose nuove, ma fa molte cose giuste. Il titolo del suo nuovo disco, Why Me? Why Not., deriva da due dipinti di John Lennon, uno acquistato da Liam a Monaco di Baviera e un altro regalato all'ex Oasis da Yoko Ono. "Sì, a Monaco. Non ricordo. Forse ero in vacanza. Non era un concerto. Ero con Patsy all'epoca, quindi di sicuro si tratta della fine degli anni '90", ricorda.

Durante una camminata si imbatte in una mostra con opere di Yoko Ono e John Lennon. Nota immediatamente un ritratto di Lennon datato 1972: un semplice disegno che mostra un barbuto JL con le braccia tese e uno sguardo interrogativo, sopra il titolo 'Why Me?', 'perché io?'. "In qualche modo quel quadro aveva molto da dirmi. Così lo comprai", spiega.

Anni dopo, Liam, che nel frattempo era diventato papà di Lennon, nato dalla relazione con la prima moglie, Patsy Kensit, si trovava a New York per un concerto degli Oasis. "Yoko Ono voleva incontrarmi. Andai a farle visita al suo appartamento nel Palazzo Dakota".

"Mi chiese di togliermi le scarpe, bevemmo del caffè e mangiammo dei biscotti. Parlammo di Lennon e io le dissi del quadro. Lei mi rivelò che esisteva un altro disegno di quella serie e aggiunse che avrebbe voluto mandarmelo. Dopo delle belle ore trascorse insieme la salutai".

"Yoko fu gentilissima, ma non volevo abusare della sua ospitalità. Pensai che magari dovesse stirare un po', dovesse lavarsi i capelli o fare dello yoga. Alcune settimane dopo ero seduto a casa in giardino con i miei gatti Mick e Keith sulle mie ginocchia quando all'improvviso suonarono alla porta". Era un pacco da parte di Yoko. L'ho aperto e c'era proprio il secondo disegno di John. Raffigurava lui seduto su una sedia, anche lui con un gatto sulle ginocchia. Sotto c'era la scritta 'Why Not', 'perché no'. Non avrei mai potuto scordarmelo. In qualche modo è divenuto il mio mantra".

Circa quindici anni dopo Liam chiama il suo secondo disco da solista Why Me? Why Not. Non è certo la prima volta che Lennon ispira il più piccolo dei Gallagher. Per il disco del 2017, As You Were, Liam aveva utilizzato, nella canzone I've All I Need, la frase "Vado in letargo e raccolgo le mie ali", che fa il verso a "Mentre ero in letargo raccoglierò le mie ali", che compariva su uno stendardo appeso a casa di Yoko Ono. Fu la stessa Yoko a raccontarlo a Liam, in quella stessa visita di cui parlavamo qualche riga fa. Lennon aveva smesso di fare musica per un periodo, negli anni '70, e aveva notato il drappo a casa dei genitori di Yoko, in Giappone. Così pensò di farlo suo. E così ha fatto anche Liam.

As You Were, scritto con Greg Kurstin, Andrew Wyatt e Dan Grech-Marguerat, è un grande successo: il disco balza in vetta alle classifiche e nel Regno Unito vende 103 000 copie, più di quanto hanno venduto in una settimana tutte le altre nove posizioni della top 10 messe insieme.

"Se il disco non fosse andato bene", dice Liam, "non dico che non ne avrei fatto un altro, ma la se alla gente non fosse piaciuto, avrei pensato: forse si sono stancati di me? Non ha senso fare musica solo per farla. Con As You Were, però, abbiamo aperto la porta e abbiamo reso possibile il nuovo disco".

"Sai, ci sono momenti della tua vita in cui sei infelice, ma la musica non lo riflette, o il contrario. In questo disco, però, sono tutti e due sullo stesso livello. Le canzoni riflettono esattamente dove mi trovo al momento. Sono proprio felice. Più invecchi più sei in grado di affrontare le cose. I miei figli mi rendono felice, la mia ragazza mi rende felice, mia madre mi rende felice, i miei due gatti mi rendono felice. Mi sono semplificato la vita. Ho 46 anni, non ho problemi di droga, non ho problemi di alcol. Mi sento bene!".

L'ultimo decennio non è certamente stato il migliore della vita di Liam, sia musicalmente che per le tribolate vicende personali. Padre di Moll, nata nel 1998 da una relazione extraconiugale con Lisa Moorish, e di Lennon, nato nel 1999 dalla moglie Patsy Kensit, Liam divorzia nel 2000 e nel 2001 ha un figlio, Gene, dalla nuova compagna, Nicole Appleton, cantante delle All Saints. Nel febbraio 2008 convola a nozze con la Appleton, ma quattro anni e mezzo dopo ha una figlia dalla giornalista statunitense Liza Ghorbani (la piccola Gemma nasce nel dicembre 2012). Lo scandalo della paternità segreta scoppia nel luglio 2013: Nicole lo apprende per via telefonica e divorzia dall'ex Oasis.

"Non è stato proprio il periodo migliore, ma parlando di tempi bui ... in altre parti del mondo i bambini muoiono di fame, la gente vive per strada. Io vivo ancora in una bella casa e ho abbastanza soldi. Semplicemente non andava tanto bene quanto andava prima. Vivevo in un mondo di avvocati, per via del divorzio con mia moglie ... Niente di tutto quello era cosa buona. Ferire la gente non è mai bello. Un bel giorno la realtà si è presentata da me, ma ho imparato la lezione, ho imparato a non essere scortese con la gente e a smettere di ficcarmi in situazioni che non finiscono bene e distruggono la vita degli altri. Non dico che è tutto sistemato, si fa un passo alla volta, ma ad esempio so quando bisogna andare a letto. La voce nella mia testa che mi dice 'hai 46 anni, vai a letto!' è alta. Prima era bassa e riuscivo a malapena a sentirla".

Invece di bere fino a tardi, oggi Liam preferisce alzarsi presto e andare a fare jogging. Il bad boy del Britpop è diventato ragionevole? "Non voglio sembrare noioso, ma un pochino sì. Sono un mattiniero e amo uscire presto al mattino. Se lasci casa alle 12 è un inferno di selfie. Quindi provo a ritagliarmi un po' di ore per me, quando nessun altro è sveglio. Ovviamente il motivo principale per cui si fa jogging è tenersi in forma, ma di sicuro fa bene alla mia mente. Posso pensare a cose di tutti i tipi, a quello che devo fare, a chi se le beccherà perché si è preso gioco di me o al fatto che potrei usare un nuovo parka".

Why Me? Why Not. rispecchia questa 'ripulita' che ha dato alla sua vita. "Gli ultimi 10 anni sono stati un guardare in faccia la realtà, un tornare con i piedi per terra. Gli anni degli Oasis erano come una bolla. Posso dire che oggi vivo nel mondo reale, anche se il mio mondo forse è un po' più bello dei mondi di tanti altre persone".

Anche Why Me? Why Not. è stato composto con Andrew Wyatt e Greg Kurstin. Se Noel ha intrapreso la strada del cosmic pop con sintetizzatori e ritmi disco, Liam sforna ancora quello che sa fare meglio: rock 'n' roll semplice e senza fronzoli, ma piuttosto buono.

Nel nuovo disco ci sono molti grandiosi ritornelli. "Niente a che fare con me. Non sono un grande autore, ho iniziato come cantante. So scrivere dei versi, ma non quei ritornelli grandiosi e da inno. Non ho problemi, però, a collaborare con altre persone, l'ha fatto anche Elvis.  La musica è quello. Tutti quelli che dicono 'faccio tutto da me' poi sono degli egoisti quando si tratta di avere a che fare con i fan. Il mio scopo stavolta era quello di comporre canzoni ancora migliori ed ecco perché ho dovuto condividere il lavoro. A coloro che comprano i dischi e vengono ai concerti questo non importa, finché le canto tutte io".

Non solo One of Us. Tra i nuovi brani anche Shockwave sembra parlare di Noel.

"La canzone dice che sei uno stronzo e io lo dirò a tutti. Ovviamente potrebbe trattarsi di Noel, ma non è l'unico stronzo nel mondo, anche se al momento lui è il più fastidioso! Vive ancora in quella bolla. A giudicare dai suoi recenti commenti, è ora che qualcuno distrugga quella bolla. Si diventa una persona migliore se lo si fa. Ma la cosa è già cominciata, lui non è più al top. Neanch'io, ovviamente, ma almeno io sto tornando, mentre lui sta precipitando. Ne rimarrà stupito".

In One of Us Liam suona molto riconciliante. Se Noel gli chiedesse in modo educato di riformare la band, lui sarebbe disponibile? "Certo! Amo gli Oasis. La parola 'solista' mi fa vomitare, io preferisco far parte di una band. Per la gente significavamo molto, penso che sarebbe bello, ma se lui non vuole io continuerò a fare il 'solista' ..."

Certo che a Liam piacerebbe rimettere in piedi gli Oasis. In As It Was, il documentario che accompagna il suo ritorno con questo nuovo disco, afferma che non fa musica per diventare più famoso: lo è già abbastanza. E poi non è una questione di soldi. È entrato a far parte di una band perché ama la musica.

"Mi piace come una canzone nasca dal nulla. Certi giorni ti alzi, accendi la tele e pensi che tutto faccia schifo. Ti prepari una tazza di tè, ti siedi e vedi la chitarra. La prendi e all'improvviso succede qualcosa. Nasce una canzone, la registri, la pubblichi e poi commuove qualcuno che abita a Taiwan. È un miracolo, è magia".

Liam immaginerebbe la sua vita senza la musica? "Non sarebbe vita, sarebbe l'inferno. Non riuscirei a immaginare di lavorare in ufficio e ricevere ordini. Molto probabilmente prenderei molta droga e di solito queste cose non finiscono bene. Quindi sono felice di avere la musica. Penso che la gente che ha la musica nella prorpia vita è benedetta. La musica non mi ha mai abbandonato. Il giorno in cui non proverò più sentimenti per la musica sarà il giorno in cui tutto diventerà buio".

Source: Visions, magazine tedesco - traduzione di oasisnotizie - thanks to joladella for translating from German to English

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venerdì 6 settembre 2019

Liam Gallagher: "Se ascolto Noel? No, sarei in coma. È lì che affila le sue forbici cercando di convincere gli altri che è ancora un tipo straordinario"

Intervistato da BBC Future Sounds, Liam Gallagher ha rilasciato alcune interessanti dichiarazioni sullo scioglimento degli Oasis e sul suo presente, che abbiamo tradotto qui di seguito per iscritto in quattro parti. Ascolta qui in inglese.

Ecco la prima parte.

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"Forse non avrei dovuto formare i Beady Eye. Dopo gli Oasis avrei dovuto prendere un po' di tempo libero e andare via per un po', ma lo dovevo a Gem, Andy e a Chris".

[LG]


---

Ciao Liam. Come stai?



Sto bene. Sto facendo dei giri. Sì, c'è stato il venticinquesimo dall'uscita di Definitely Maybe, il primo album che è andato bene e ci ha messo in pista e ovviamente poi c'è stato il decimo anniversario dello scioglimento degli Oasis, una cosa che è dappertutto. Sono fiero del primo album, sono fiero della musica degli Oasis e sono fiero di essere la voce di una generazione. Ed è un peccato che si siamo divisi, ma sai ... eccoci qua. 

Sei nostalgico? 

Non guardo al passato, ma non passa giorno che io non pensi agli Oasis, capisci? E a quello che significhiamo per la gente. E lo capisco, sai? Io ho delle band preferite e per me gli Stone Roses significano un mondo e poi non ho mai avuto modo di vedere i Beatles ... ma, sai, John Lennon è il mio idolo. Lo capisco. Non la prendo male.

Il video di One of Us è duro da vedere.


Non proprio. Io l'ho visto una volta. Non sono un grande fan dei video. Lo riguardo una volta e penso: va bene così. Capisci? Poi posso andarmene. No, sai, tutti sembra piacete a tutti, a tutti i miei amici e a tutte le persone che mi sono vicine, che hanno tutte tirato fuori una confezione di fazzoletti. Penso sia importante fare dei video che riflettano la canzone. E quella canzone per me significa molto: parla dell'essere fratelli, dell'amicizia e di roba così.

I tuoi fratelli hanno ascoltato One of Us?

Penso che Paul l'abbia ascoltata, l'altro tizio non lo so. L'altro tizio forse è partito per un viaggio cosmico da qualche parte, sarà lì ad affilare le sue forbici, provando a convincere la gente che è ancora un tipo straordinario.

Liam e mamma Peggy nel 1997
A Paul è piaciuta? E a tua madre?

A Paul è piaciuta, sì. A mia madre è piaciuta. L'altro giorno mi ha mandato un messaggio in cui mi ha detto che aveva visto il video e ha aggiunto: "Sono proprio fiera del fatto che tu stia ancora facendo la cosa tua". 

Dieci anni dalla notte di Parigi. Come sei cambiato da allora?

Penso di essere ancora lo stesso. Penso che la ragione sia sempre la stessa: vuoi uscire e fare buona musica e fare buoni concerti senza rimanere coinvolto nelle vecchie scemenze che la celebrità o il rock 'n' roll ti tira addosso. Io sono sempre lo stesso, amica. La penso ancora allo stesso modo e provo le stesse sensazioni. E c'è ancora molto lavoro da fare e c'è ancora molta grande musica da fare.

Vi siete sciolti a Parigi. È successo al Rock en Seine, giusto?

Penso che ci siano posti peggiori in cui dividersi. Sì, è successo lì, ma penso che sarebbe accaduto comunque. Non è successo così e basta. Penso che quella cosa fosse programmata. Avevo notato delle strane attività che hanno condotto a quello. Aspettavo solo che accadesse.

Non è stata una sorpresa, quindi? 

Non è stata affatto una sorpresa.

Il documentario As It Was mi mostra in una certa fase perso, vulnerabile.

Sì, dopo lo scioglimento degli Oasis abbiamo formato i Beady Eye. Forse avrei dovuto prendere un po' di tempo libero e andare via per un po', ma lo dovevo a Gem, Andy, che erano nella band da dieci anni, e a Chris, non potevo vederli disoccupati. Sono ragazzi di talento e sono sicuro che non sarebbero rimasti disoccupati, ma avevo la sensazione che Noel ci avesse buttato sotto un autobus e se ne fosse andato, per cui ho pensato che non sarebbe stato giusto se anch'io avessi fatto la stessa cosa. Così abbiamo pensato a dedicarci a quello che stavamo facendo e abbiamo provato a guidare la cosa. E ovviamente è finita perché non stava andando molto bene e poi dovevo sbrigare delle faccende che riguardavano la mia vita privata. Ed eccoci qui.

Dicesti: "Nel caso in cui il primo album da solista non andasse bene dovrei ripensare tutto".

Assolutamente sì, perché lo facevo da venti o venticinque anni, ora non so di preciso. Io sono un po' come la marmite (nel Regno Unito si dice di una cosa che o si ama o si odia, ndr), sono un po' "dritto in faccia", ho pensato: "Se non funziona, magari la gente ne ha abbastanza di me". E il mondo della musica e il mondo in generale cambiano in continuazione, per cui, essendo io un tizio di 46 anni che non saltella molto in giro ed è un anti-intrattenitore e indossa un parka, magari avrei potuto fare il mio tempo. Ma non è così e la gente sta ancora apprezzando la cosa, per cui eccoci qua.

Usi molto i social media e lì tu spacchi.


Sì, amo parlare con la gente e amo il contatto diretto.

Sì. E quel mezzo te lo consente.


Sì, perché quando fai solo la cosa tua ... Sul palco non parlo molto, lì mi piace andare avanti. L'unico contatto che hai con la gente è quando fai le interviste con la stampa perché hai un disco in pubblicazione. E quello succede solo ogni due anni, per cui è bello rimanere in contatto.

Tu e Noel state rilasciando interviste alla stampa nello stesso periodo ora. Ascolti la sua roba, leggi le sue interviste?

No, so esattamente cosa dice. Senza dubbio. Non leggo le sue interviste, perché se leggessi le sue interviste non sarei qui, sarei ancora in coma da qualche parte. Non fa che parlare di soldi e di quanto è fantastico.

(Fine parte 1 di 4 - continua)

traduzione e trascrizione by oasisnotizie

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mercoledì 28 agosto 2019

Ecco il video ufficiale di One of Us di Liam Gallagher, nel decennale dello scioglimento degli Oasis

Ecco il video ufficiale di One of Us, il nuovo singolo di Liam Gallagher. La clip, definita dall’introduzione “la ballata del tizio dagli occhi blu”, contiene foto di famiglia dei fratelli Liam, Noel e Paul, che il più piccolo dei Gallagher osserva lungo il suo cammino, e un riferimento alla data di scioglimento degli Oasis, “28.08.2009, di cui ricorre proprio oggi il decennale. Il brano parla di Noel (leggi qui).  




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martedì 20 agosto 2019

Liam Gallagher: "Di One of Us amo il finale gospel". E va in vacanza in Costiera Amalfitana

C'è anche Gene Gallagher, 18 anni, figlio di Liam, nel nuovo brano da solista dell'ex Oasis, One of Us, pubblicato il 16 agosto come terzo singolo che anticipa l'album Why Me? Why Not., in uscita il 20 settembre (gli altri due sono stati Shockwave e Once).

Gene, come si evince anche da alcune clip video pubblicate dal produttore Andrew Wyatt su Instagram (@wyattish), suona il bongo, mentre la chitarra è di Nick Zinner degli Yeah Yeah Yeahs.

Liam ha rivelato che il sound del brano si rifa a quello dei The Sweet Inspirations, band formata dalla madre di Whitney Houston, Emily 'Cissy' Houston. La canzone parla di "famiglia, amicizia e senso di appartenenza", ha spiegato il cantante. "Mi piace il groove e il finale gospel. Mi ricorda i The Sweet Inspirations". 

Parte del testo sembra riferirsi alla relazione tra Noel e Liam. La traccia si apre con la frase: "Hey, ragazzo, lo sapevi? Sedici anni fa come oggi eravamo io e te per l'ultima volta".

Liam inizierà il tour nel Regno Unito e in Irlanda l'11 novembre alla Motorpoint Arena di Cardiff e a febbraio sarà di nuovo in Italia, a Roma e Milano. Intanto ha scelto l'Italia per le vacanze agostane: questi giorni soggiorna in Costiera Amalfitana, come dimostra la foto di una nuotata nell'infinity pool del Belmond Hotel Caruso di Ravello (Salerno) pubblicata dallo stesso cantante su Instagram. A Ravello Liam ha anche posato per le foto con alcuni fan.

Di seguito il testo del brano con traduzione.



@liamgallagher | Instagram

@dredm | Instagram

@verianoverde | Instagram

Hey kid, did you know?
Today 16 years ago
It was you and I for the last time
You angrily said
With a smoke ring 'round your heads
You would see me on the other side


C'mon, I know you want more
C'mon and open your door
After it all you'll find out
You were always one of us
Act like you don't remember
You said we'd live forever
Who do you think you're kidding?
You were only one of us
In time


When you come to mind
Disappear a thousand times
Keep me hanging on to the old life
Well, I've gotta go
Maybe see you down the road
Won't you tell the kid I said goodbye


C'mon, I know you want more
C'mon and open your door
After it all you'll find out
You were always one of us
Act like you don't remember
You said we'd live forever
End up at the beginning
You were only one of us
In time


In
In


C'mon, I know you want more
C'mon and open your door
After it all you'll find out
You were always one of us
Act like you don't remember
You said we'd live forever
End up at the beginning
You were only one of us
In time


(It's a shame, a shame)
(We thought you'd change, my friend)
(But you were always one of us)
(It's a shame, a shame)
(We thought you'd change, my friend)
(But you were always one of us)



Ehi ragazzo, lo sapevi?
Sedici anni fa come oggi
Eravamo io e te per l'ultima volta
Dicesti con rabbia
con un anello di fumo intorno alle tue teste
che mi avresti guardato dall'altra parte

Dai, lo so che vuoi di più
Dai, apri la tua porta
Dopo tutto scoprirai
che sei sempre stato uno di noi
Ti comporti come se non ricordassi
Hai detto che avremmo vissuto per sempre
Chi pensi di prendere in giro?
Eri solo uno di noi
con l'andare del tempo

Quando mi vieni in mente
scompari mille volte
Tienimi aggrappato alla vecchia vita
Bene, devo andare
Forse ci vediamo lungo la strada
Non dirai al ragazzo che ho detto addio

Dai, lo so che vuoi di più
Dai, apri la tua porta
Dopo tutto scoprirai
che sei sempre stato uno di noi
Ti comporti come se non ricordassi
Hai detto che avremmo vissuto per sempre
Chi pensi di prendere in giro?
Eri solo uno di noi
con l'andare tempo

Nel
Nel

Dai, lo so che vuoi di più
Dai, apri la tua porta
Dopo tutto scoprirai
che sei sempre stato uno di noi
Ti comporti come se non ricordassi
Hai detto che avremmo vissuto per sempre
Chi pensi di prendere in giro?
Eri solo uno di noi
con l'andare del tempo

(È un peccato, un peccato)
(Pensavamo che saresti cambiato, amico mio)
(Ma sei sempre stato uno di noi)
(È un peccato, un peccato)
(Pensavamo che saresti cambiato, amico mio)
(Ma sei sempre stato uno di noi)

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martedì 13 agosto 2019

"In One of Us un patetico Liam Gallagher implora Noel di riunire gli Oasis", nuove accuse del tabloid The Sun


Non è la prima volta che Liam Gallagher si trova a dover fronteggiare gli attacchi del tabloid The Sun. Qualche settimana fa era stato Dan Wootton ad auspicare un boicottaggio del cantante, contestando pesantemente la scelta degli organizzatori del Festival di Glastonbury di ospitare sul palco "bullo linguacciuto" che, a dire di Wootton, avrebbe percosso la fidanzata Debbie Gwyther (fatto smentito da tempo da Liam e dalla stessa compagna).

In un articolo al vetriolo pubblicato ieri sera (leggi qui), stavolta è il giornalista Simon Boyle a prendere di mira l'ex frontman degli Oasis, canzonando il testo di One of Us, il suo prossimo singolo, reiterando le accuse di aver messo le mani addosso alla fidanzata Debbie.  Ecco il contenuto dell'ennesimo travaso di bile del Sun nei confronti di Liam. 

Liam Gallagher scrive una patetica lettera d'amore al fratello Noel implorandolo di riformare gli Oasis esattamente dieci anni dopo lo scioglimento

A dieci anni dallo scioglimento degli Oasis, il disperato teppistello Liam Gallagher ha scritto un'umiliantemente ossequiosa lettera d'amore in cui implora il fratello Noel di rimettere insieme la band.

L'imbarazzante cantante ha condiviso il testo della sua canzone di prossima uscita, One of Us, sul suo sito web qualche giorno prima che sia pubblicata ufficialmente.

Dato il suo livello di intelligenza, la cosa non sorprende, ma è per i suoi fan che provo compassione, perché se dal loro idolo si aspettavano del rock 'n' roll vecchio stile ne rimarranno enormemente delusi. La canzone include, sfortunatamente, le solite idiozie sul fatto che gli manca suo fratello, che ci propina dai tempi della furiosa lite del 2009.

Nel brano, tratto dal disco Why Me? Why Not, di prossima uscita, Liam canta: "Dai, so che vuoi di più. Vieni ad aprire la tua porta. Dopo tutto scoprirai che sei sempre stato uno di noi, agisci come se non lo ricordassi".

"Dici che avremmo vissuto per sempre. Chi pensi di prendere in giro? Sei solo uno di noi, con l'andare del tempo".

In un altro verso Liam si rivolge direttamente a suo fratello Noel come "ragazzo" e piagnucola: "È un peccato che tu pensassi che saresti cambiato, ma sei sempre stato uno di noi".

L'imbarazzante testo è accompagnato da un video analogamente mortificante, che vede Liam ingaggiare alcuni giovani attori per interpretare se stesso, Noel e il loro fratello mediano Paul.

Noel ha ignorato le tristi suppliche di Liam e la settimana scorsa ha detto che la band non si riunirà mai. E la cosa non sorprende.

Non dimentichiamo che a quanto pare Liam si è lanciato sulla gola della fidanzata Debbie Gwyther durante una furiosa lite un anno fa. E a giugno il codardo ha lanciato un messaggio minatorio alla nipote Anais che ha funto da avvertimento alla moglie di Noel, Sara MacDonald. Il messaggio recitava: "Di' alla tua matrigna di fare molta attenzione".

Scordatevi un altro album: questo triste cantante ha bisogno di un'ordinanza restrittiva.

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