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lunedì 20 marzo 2017

Video: Guarda Noel Gallagher ospite di Italia 1 nel 1997 (puntata integrale)

Grazie al nostro amico Fabrizio Taff Smith, che l'ha caricata su YouTube, possiamo rivedere la puntata di Volevo salutare andata in onda nel pomeriggio di domenica 16 novembre 1997 su Italia 1 e registrata il giorno prima.

Ospite d'onore dello show condotto da Linus e Albertino - con Federica Panicucci -  fu Noel Gallagher degli Oasis, in Italia per due concerti (il 14 novembre a Bologna e il 17 a Milano). Si parla anche di calcio e di Italia-Russia, ritorno dello spareggio per l'accesso al mondiale di Francia '98, in programma a Napoli proprio quella sera. 

Tra gag e siparietti, Noel risponde alle domande dei conduttori, dei fan presenti e dei fan che telefonano da casa. Una vera chicca che oggi possiamo riapprezzare e rivivere grazie a Fabrizio che ce l'ha passata. Eccovela qui alla fine del post. Ringraziamo anche Pietro, un altro amico del nostro blog, che aveva condiviso qualche tempo fa questa bella intervista, ma che era ormai lontana dai riflettori di YouTube. 

Per altri video  iscrivetevi al canale di Fabrizio e a questo canale.

Curiosità: La versione dal vivo del brano Be Here Now qui proposta è stata registrata il 27 settembre 1997 all'Earls Court di Londra, ma è stata montata con l'audio dell'esibizione degli Oasis all'Hammerstein Ballroom di New York (8 ottobre 1997). Non è chiaro il motivo dello strano mix, fatto già dalla TV tedesca 2Rock.



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domenica 21 agosto 2011

Oggi nella storia degli Oasis: esce Be Here Now


Giovedì 21 agosto 1997 usciva Be Here Now, l'attesissimo terzo album degli Oasis. Un disco che veniva dopo il successo planetario di (What's The Story) Morning Glory? e fu atteso in maniera enorme dalla stampa e dal pubblico, in un momento di sovraesposizione mediatica per gli Oasis che spinse la Ignition Records a limitare l'airplay radiofonico delle canzoni prima dell'uscita del disco, per contenere l'enorme pressione. Be Here Now, il disco più lungo nella storia degli Oasis (oltre 71 minuti in totale), è un album che si può sintetizzare con una parola: eccesso.

Rara immagine di Noel, Be Here Now sessions
Gli arrangiamenti sono barocchi ed estremamente complessi nella loro apparente semplicità, le partiture di chitarra sono ubriacanti e molteplici, sovrapposte e ricche di fuzz (Noel ricorse al Colorsound Tonebender per dare pastosità al suo sound), le canzoni sono lunghe e articolate, arricchite da strumenti musicali i più vari per gli standard della band, il basso si sente appena (sommerso com'è dagli altri strumenti), la cocaina scorre a fiumi negli studi di registrazione della band. Gli Oasis danno libero sfogo alla loro creatività senza curarsi di nulla: ne risulta un disco eccessivo per definizione, traboccante, fantastico, da molti ritenuto il più bello della band. Per alcuni è il Revolver dei Beatles degli anni Novanta.

Resta l'album più venduto di sempre nel Regno Unito nel primo giorno di uscita. Già durante la notte si formarono code di clienti di fronte ai negozi, che aprirono alle 8 del mattino e vendettero anche 500 copie in 20 minuti (tra i giovani in fila anche un 18enne Pete Doherty, che fu intervistato e citò Umberto Eco nella sua analisi degli Oasis). A Manchester, Liverpool e Leeds ci furono code di 300 fan l'una. Il disco vendette 424.000 copie nel primo giorno sul mercato, 695.761 copie in tre giorni, 763.735 in una settimana e 1 milione di copie in due settimane. Questi numeri ne hanno fatto il "fastest selling album" di tutti i tempi nel Regno Unito fino all'uscita di 25, album di Adele del 2015.

Non si sbaglia se si dice che in quel momento gli Oasis erano la band più importante del mondo, come dimostrano del resto le 250.000 persone accorse in due serate per assistere ai grandiosi concerti di Knebworth dell'anno precedente.

Ritornare in studio per il gruppo di Manchester non fu semplice. Qualcosa non andava nella band. L'album fu scritto e registrato sotto l'effetto di droghe e, sebbene incensato e riverito nei primi tempi, a lungo andare fu accusato dalla critica di overproduction, perché troppo lungo e prolisso. 

Liam Gallagher in una rara foto, Be Here Now sessions
E Noel cosa pensa del disco? "È l'album che preferisco di meno tra quelli che ho scritto, di sicuro, ma non toglierò a nessuno il diritto di apprezzarlo. Incontro regolarmente gente che mi dice: 'È il tuo miglior album'. E io chiedo: 'Davvero?', ma in realtà penso: 'Imbecille del cazzo, non sai di cosa parli'. Se alla gente piace allora è fantastico. Non aspettatevi che io suoni qualcosa tratta da quell'album, però". Queste le sue dichiarazioni in una recente intervista negli Stati Uniti. D'altro canto la damnatio memoriae cui Noel condannò il disco escludendolo totalmente dalla raccolta Stop the Clocks del 2006 è significativa.

"Be Here Now doveva essere più corto", ha più volte affermato il chitarrista, che a dire il vero sul disco è andato giù in modo anche più pesante. Liam e Bonehead non sono d'accordo. Noel ha espresso rammarico per aver ignorato nel 1997 tutte le richieste di ridurre la lunghezza delle canzoni, ma forse è proprio quella la marcia in più di un tale capolavoro.

Update

Guarda qui sopra il videodocumentario di MTV su Be Here Now sottotitolato in italiano, pubblicato sul nostro canale YouTube.

QUI I DETTAGLI SULLA RISTAMPA DI BE HERE NOW

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giovedì 7 luglio 2011

Oggi nella storia degli Oasis

Il 7 luglio 1997 usciva D'You Know What I Mean?, primo singolo dell'attesissimo album Be Here Now. È un pezzo unico nella discografia degli Oasis: per la lunga introduzione di rumori, per il maestoso videoclip, per il suo stile inconfondibile che lo rende una vera gemma nella storia della musica. Il singolo raggiunse la posizione numero 1 della UK Chart.



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mercoledì 17 novembre 2010

Oggi nella storia degli Oasis

Il 17 novembre 1997 Noel Gallagher si esibiva in un set acustico sul palco di MTV Sonic, a Milano, presentato da Enrico Silvestrin.








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martedì 16 novembre 2010

Fallisce l'assalto a Be Here Now

L'album più venduto di sempre nel Regno Unito nel primo giorno di uscita rimane Be Here Now degli Oasis. Niente da fare per i Take That, che con il loro nuovo album Progress hanno venduto 235.000 copie in ventiquattr'ore. Il disco degli Oasis, invece, nel 1997 ne vendette ben 350.000 nello stesso tempo. oasisnotizie

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mercoledì 22 settembre 2010

Oggi nella storia degli Oasis

Il 22 settembre 1997 usciva il meraviglioso singolo Stand by Me.



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mercoledì 7 luglio 2010

Oggi nella storia degli Oasis

Il 7 luglio 1997 usciva D'You Know What I Mean?, singolo di lancio di Be Here Now.




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giovedì 10 giugno 2010

Noel: "Pagammo per registrare Dig Out Your Soul"

oasisnotizie - ripr. ris. Noel Gallagher ha rivelato che gli Oasis hanno dovuto pagare in contante per registrare il loro ultimo album Dig Out Your Soul.

Nel corso di un'altra mini-intervista per il canale YouTube ufficiale della band (video qui sotto), il chitarrista ha svelato di aver dovuto mettere mano al portafogli, visto che alcuni anni prima il gruppo era stato cacciato dai famosi studi di Abbey Road, dove aveva iniziato le registrazioni del disco. «Avevamo deciso di tornare ad Abbey Road dopo che ci eravamo già stati nel 1997 per registrare Be Here Now, ma ci avevano cacciato perché ci eravamo lasciati un po' andare. Ci hanno fatto entrare, ma abbiamo dovuto pagare in contante. Se ci avessero sbattuto fuori avremmo perso tutti i soldi, ca**o!».

Noel ha aggiunto che in quel periodo la sua vena artistica era particolarmente feconda: «Siamo stati in studio per cinque settimane o giù di lì. Dopo tre settimane - andava tutto bene, non avevamo bisogno di nuove canzoni - ho scritto The Shock Of The Lightning e Falling Down in un weekend standomene seduto a casa. Venne così bene che lo scelsi come primo singolo. Non avevo mai sentito canzoni della band tedesca dei Neu. Ma quando l'ho ascoltata ho notato che The Shock Of The Lightning ha quel tocco lì. Poi adoro Falling Down. Penso che sia bello racchiudere la carriera tra Supersonic e Falling Down».


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