Fosse per Noel Gallagher, il Manchester City avrebbe un nuovo portiere e ieri il City si è giocato la chance di vincere il campionato. Lo ha detto lo stesso cantante ai microfoni di Talksport, rispondendo ad una domanda sulla papera di Joe Hart, 27enne portiere della squadra di Manchester, protagonista qualche giorno fa contro il Chelsea di un errore clamoroso in compartecipazione con Matija Nastasic, 20enne difensore ex Fiorentina. Audio alla fine del post.
Ad un minuto dalla fine della partita il portiere della nazionale inglese è uscito dalla propria area su un pallone lanciato in avanti dal Chelsea e ha così colto di sorpresa Nastasic, che gli ha appoggiato la palla di testa all’indietro finendo così per servire l’avversario Torres, che ha facilmente insaccato il gol del 2-1.
"Colpa di Hart al 100%? Non direi al 100%", ha commentato il 46enne, "ma alla luce di quello che è successo in questa stagione la maggior parte della colpa è sua. Non riesco a capire perché sia uscito dall’area, così come non riesco a capire perché Nastasic abbia lasciato rimbalzare una prima volta la palla anziché spararla via in tribuna. Cose così non hanno a che fare con la tecnica di Hart, il suo coraggio o la sua capacità di stoppare i tiri. SI tratta solo di prendere quella decisione ed è stata una decisione pazzesca. Se esci dall’area prendi tutto, travolgi palla, Torres e difensore, non stare lì a saltellare come una bambola".
"Ieri ero arrabbiatissimo", ha aggiunto Noel. "Tutti gli concediamo il beneficio del dubbio perché è cresciuto nel nostro settore giovanile, gli vogliamo bene ed è un campione, ma ora ci è costato 9 punti in questa stagione. Un portiere dovrebbe darti 12 punti in più in una stagione, non costarti 9 punti già prima di novembre. Oggi dovremmo parlare di quanto è eccezionale Silva o di quanto è eccezionale Aguero come giocatore, del suo gol con il piede non suo. Ieri ha ricordato l’episodio di Nasri nel derby dell’anno scorso. Era un momento topico della stagione, come ieri. Non vinceremo il torneo secondo me".
"Fosse per me prenderei Casillas a gennaio, anche per dare a Hart qualcosa su cui riflettere e concedergli un po’ di riposo. Hart è un buon portiere, ma non è un grande portiere. Accade la stessa cosa con la nazionale inglese. Gli altri portieri inglesi non si sono dimostrati meritevoli di prendere il suo posto, quindi non dovrebbero prenderlo, ma a noi del City è costato 9 punti".
"Ieri era un momento decisivo. Siamo stati fortunati a chiudere il primo tempo in svantaggio di un solo gol, avremmo potuto andare all’intervallo sotto 0-2. Pellegrini riesce sempre a dare qualcosa ai giocatori all’intervallo, infatti abbiamo pareggiato e pensavo potessimo stendere il Chelsea, ma poi quella cosa di Hart ci è costata 9 punti”.
"Solo Joe sa cosa stia succedendo nella sua testa, è una cosa che va avanti da 6 mesi ormai, dalla partita contro il Southampton. E se la porta non è sicura i difensori cominciano a risentirne e ad intimorirsi, sai".
In conclusione un pronostico su come andrà a finire la Premier League quest'anno: "Ho più volte detto che il Chelsea non ha né la migliroe squadra, che è la nostra, né il miglior gioco, ma ha il miglior allenatore. Mourinho è fortunato, ha quel qualcosa, qualunque cosa sia, che alla fine porterà il suo Chelsea a vincere il titolo".
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Il 18 settembre Noel Gallagher ha parlato ai microfoni di Sports Bar su Talksport con Andy Goldstein e Jason Cundy. AUDIO ALLA FINE DEL POST
"Questa canzone va avanti da tre anni ormai, è ridicola. Non sono neanche un vero dottore. Mio figlio quando aveva cinque anni mi ha chiesto se lo fossi e io gli ho detto di sì", ha esordito Noel riferendosi alla sigla, in cui l'ex Oasis viene chiamato Doctor Octagon, per via della casa a pianta ottagonale che si fece costruire in campagna. "Devo spiegarlo alla gente ogni tanto, da dove deriva questo Dottor Ottagono".
"Pellegrini sta facendo bene, ma al momento no mi sta ancora strabiliando", ha detto Noel del tecnico del suo Manchester City. Mancavano ancora quattro giorni al trionfo dei citizens contro l'odiato Manchester United (4-1).
"Se guardi alle altre, però, nessuno ha ancora fatto faville in questa Premier League. Non saremo in grado di giudicare nessuno prima di Natale, neanche il Chelsea di Mourinho. Tutte le grandi hanno perso già una partita, un fatto inconsueto, indice di una buona stagione. In passato non si verificava prima di ... tipo novembre, con strisce di imbattibilità di undici, dodici partite".
"No, non si può dire chi vincerà la Premier League, ma di certo Di Canio sarà cacciato entro le prossime sei settimane", ha poi detto tra le risate dei conduttori Noel, che è stato buon profeta, dato che l'ex calciatore italiano è stato sollevato dall'incarico di allenatore del Sunderland qualche giorno dopo questa intervista.
"Non andrò allo stadio a vedere il derby" (poi vinto 4-1), ha detto Noel, "perché è il compleanno di mio figlio. Donovan (che ha compiuto gli anni, 6, domenica 22, un giorno dopo suo zio Liam, ndr) avrà il piacere di vedermi mentre vedo la partita e può imparare un po' di francese. Cosa gli regalerò? Scarpini da calcio? No, è andato a vedere una partita l'altra sera e non gli è piaciuto".
"Finirà 0-0", ha azzardato Noel quando gli è stato chiesto un pronostico per il derby. Un pronostico decisamente sbagliato con il senno di poi, anche se Noel ha indovinato i protagonisti della partita. "Aguero è in forma come non mai, Nasri sta giocando bene e se Pellegrini mette Yaya Touré nella giusta posizione ... vedremo domenica".
Immancabile poi un commento sulle insistenti voci di una reunion degli Oasis. "Forse la gente pensa che se lo dice abbastanza volte alla fine accadrà, ma non sono vere queste voci. Non succederà, no. A meno che, ovviamente, non lo facciano senza di me e sarebbe uno schifo. Non succederà mai? Be', mai dire mai, perché uno può darsi che sia al verde, ma non ne ho l'intenzione, non mi interessa".
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Non dev'essere stata una giornata facile quella di ieri per Noel Gallagher. L'odiato Man United ha conquistato, infatti, il 20° titolo inglese della sua storia vincendo nel posticipo di Premier League contro l'Aston Villa. In realtà era una vittoria già scritta da tempo, con il Man City mai in corsa per un trofeo che lo scorso anno aveva vinto dopo 44 anni di attesa in un finale al cardiopalma.
Nell'intervista rilasciata alla radio Talksport il 9 aprile, che trovate qui sotto, Noel si dice però contento che la sua squadra sia riuscita a vincere ad Old Trafford lunedì 8. La squadra di Mancini, ormai fuori dai giochi per lo scudetto inglese, si era tolta la soddisfazione di battere per 2-1 i concittadini nella loro tana. Una vittoria platonica, ma che aumenta i rimpianti per un'annata che poteva andare diversamente, sia in Europa che in ambito nazionale.
Qualche giorno prima Noel aveva detto: "Firmerei per la vittoria in FA Cup e per il secondo posto a nove lunghezze dallo United".
"Il campionato ormai è cosa fatta", commenta Noel, "ma ieri sera (l'8 aprile, ndr) abbiamo giocato alla grande. Abbiamo vinto una piccola battaglia, ma ovviamente la guerra è finita da tempo".
"Se manderanno via Mancini? No, di sicuro avrà un'altra chance la prossima stagione. Oggi abbiamo giocato in modo eccezionale e fatto gol di classe, ma c'è una vena di tristezza: se avessimo giocato con quella intensità ogni settimana ora saremmo lì a giocarcela".
"In questa stagione Sergio (Aguero, ndr) c'è stato e non c'è stato, lo abbiamo perso per molte partite. Abbiamo dominato il primo tempo e anche quando lo United ha segnato ho pensato che stavamo giocando bene. Il gol, poi, è stata una roba dell'altro mondo. Aguero è da elogiare perché rimane sempre in piedi. Anche l'anno scorso contro il QPR all'ultima giornata si sarebbe potuto buttare a terra per ottenere il rigore, invece restò in piedi e segnò. Il gol di Milner era in fuorigioco? Meglio ancora!".
"La cosa significativa della vittoria di ieri è che siamo saliti a otto punti sopra il Chelsea, per cui il secondo posto ormai lo abbiamo blindato. Ora rilassiamoci e godiamoci la lotta salvezza e la FA Cup (il Man City è in finale e l'11 maggio a Wembley affronterà il Wigan, ndr)".
"Lo United ha 4 punti più di quanti ne aveva l'anno scorso di questi tempi, ma ha una ventina di punti in meno in generale. Balotelli l'anno scorso fece 15 gol, Aguero 30 e quest'anno solo 10 ... E poi quest'anno siamo stati scostanti. Loro hanno meritato questo titolo, ma noi glielo abbiamo regalato, abbiamo reso le cose facili per loro".
"Tutti i miei amici tifosi del Man United mi dicono che questa è la peggiore squadra dello United degli ultimi vent'anni, quindi arrivare secondi dietro questa squadra è un po' una seccatura. La chiave, però, sono stati i nuovi acquisti, che per lo United hanno funzionato tutti: Van Persie, Kagawa, ... Il mercato ha sabotato la nostra squadra. Ci aspettavamo grandi cose anche dal Chelsea, perché abbiamo iniziato la stagione dicendoci 'Wow, sono meglio di quanto ci aspettassimo' e invece ... Penso comunque che la prossima stagione sarà interessante".
Elogi per l'ex fiorentino Nastasic: "In tre anni diventerà uno dei migliori difensori del mondo, è un incredibile talento".
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Giovedì 27 dicembre Noel Gallagher è intervenuto nuovamente a Talksport. Il musicista, che ha detto che passerà la notte di Capodanno a una festa nel castello di Edimburgo, in Scozia, ha parlato del suo Natale e del Manchester Ciy, che ha chiuso il suo 2012 con una sconfitta fuori casa.
AUDIO ALLA FINE DEL POST
SUL NATALE
"È il secondo miglior Natale che abbia mai trascorso. Qual era il primo? Quando io e mia moglie non avevamo figli, l'ultimo che abbiamo trascorso senza figli, è stato semplicemente straordinario. È stato bello perché il nostro primo figlio (Donovan, ndr) fu concepito quel giorno ... ecco quanto fu bello! Sto rivelando troppe informazioni? Ve ne posso dare di più se volete ... Sei anni dopo ... è buono".
"Cosa ho ricevuto per Natale? Un uomo che ha già tutto cosa riceve? Niente!".
"I miei figli non sono interessati a farmi dei regali, mia moglie mi voleva regalare una specifica fotografia-ritratto di David Bowie e deve ancora trovarla. Poi ho ricevuto calzini da mia madre e due libri sul City, un libro su David Bowie e basta in verità".
"Se leggo molto? Leggo quando posso. Non leggo romanzi perché li trovo ridicoli, ma libri sui fatti: sul calcio, sulle rock star ...".
"Non mi piace il tacchino, preferisco il pollo. Il tacchino è orribile, non ha un bell'aspetto. Se a Natale cucino? No, faccio lavori di costruzione e lavori manuali: apro le cose, vedo se funzionano ...".
"Se in casa a Natale ho avuto gente che avrei preferito non ci fosse? I miei figli, mia madre, mio fratello maggiore (Paul, ndr) che non volevo da me, anche mia moglie ... Tutti!", ha scherzato Noel.
SUL MANCHESTER CITY
Il giorno di Santo Stefano il City ha perso per 1-0 in casa del Sunderland, scivolando a -7 dallo United capolista.
"Quest'anno è finito com'era cominciato. Cominciò con una sconfitta in casa del Tottenham per 1-0 e si chiude con una sconfitta", è il commento di Noel.
"Se sono preoccupato per la corsa per il titolo? Credo che siano poche le squadre che hanno avuto successo rinunciando a giocare contro di noi, cioè standosene lì ferme ad aspettarci durante la gara. Quando giochiamo con le grandi squadre, quelle che contro di noi giocano a viso aperto, credo che andiamo bene. Contro Newcastle, Chelsea e United abbiamo fatto un'ottima impressione. Con le squadre piccole sembra che non abbiamo un piano B. Dovremmo far circolare la palla, non fare passaggi o tocchi in più come fa l'Arsenal".
"Se il vantaggio dello United dovesse salire in doppia cifra allora mi preoccuperei, ma così no. L'anno scorso eravamo 8 punti sotto e poi abbiamo comunque vinto il campionato. Se si va sui 9 o i 10 punti di vantaggio sarà difficile".
"Bisogna dare atto a Ferguson di una cosa: ha identificato qual era il problema e ha preso Van Persie. L'anno scorso, dopo l'ultima giornata, disse che non avrebbe mai più perso il titolo per differenza reti. Hanno fatto quello che dovevano fare sul mercato per fare più gol, ma necessitano di un paio di centrocampisti e di difensori centrali. Contro lo Swansea vedevi Rooney in forma orribile e pensavi che senza Van Persie lo United farebbe tanta fatica, penso che se ne accorgano tutti".
Sul mercato del City: "Credo che nessuno dei rinforzi che abbiamo preso noi quest'estate, Scott Sinclair e Garcia compresi, avrebbero giocato nella nostra squadra dell'anno scorso. Senza De Jong senza dubbio siamo più deoli di quattro mesi fa, Alan Johnson non ci ha mai dato molto e Balotelli fa di nuovo il gangster".
Sul Chelsea: "Dobbiamo guardarci le spalle, dobbiamo ancora giocare contro di loro. Non credo possa vincere il titolo, ma non si può dire mai nulla, neanche a quattro giornate dal termine. Lo United è più forte".
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Noel Gallagher è tornato a parlare a Talksport il 30 novembre. L'audio della puntata è alla fine di questo post.
"Sono pigro", ha detto Noel rispondendo al giornalista, che si chiedeva come mai Noel replicasse sempre "Niente" alla domanda "Cos'hai fatto questa settimana?". "Questa settimana poi mia moglie mi ha consegnato una scatola di lampadine. Io l'ho guardata e ho pensato: forse avrei dovuto fare quei concerti in India ... (piuttosto che finire il tour a novembre e tornare a casa, ndr). Sai, quelle lampadine di cui devi verificare il funzionamento. Se non funzionano devi andare al negozio e prenderne delle altre. Perché non lo fai tu?".
Noel ha detto la sua sul momento del Chelsea, i cui tifosi hanno fischiato il nuovo tecnico Benitez, intonando il nome dell'esonerato Di Matteo. "I tifosi del Chelsea non sono felici. Incredibili i fischi, immensi. Se avessero avuto bisogno di tenere un allenatore fino alla fine della stagione allora avrebbero anche potuto tenere Di Matteo. Se prenderanno Guardiola poi cambierà tutto: metodi di allenamento, giocatori etc. Magari finiscono terzi e vincono la FA Cup con Benitez, ma che senso ha tenerlo per sei mesi? È una decisione folle". Su Torres: "Mi dispiace per lui, ma penso debba tornare in Spagna e ricominciare. Forse è stato troppo fuori per infortunio, ora è l'ombra del giocatore che ammiravo".
Poi ha elogiato l'allenatore del suo adorato Manchester City: "Guardavo la partita contro il Wigan e pensavo ... Mancini, che mago! Quando fa le sostituzioni rischia e rischia per vincere. Molti allenatori fanno calcoli a seconda della pressione che subiranno dopo una sostituzione, calcoli su un'eventuale sconfitta e roba simile. Ha due palle così, Mancini. Ci messaggiavamo tra fan del City dicendoci: che fortuna averlo! Solo lui e Mourinho hanno quella scintilla, quella capacità di cambiare il corso della partita".
"Rodgers dice che avere il 65% di possesso palla conta più di fare gol, ma i tifosi del Liverpool non se la berranno", ha poi detto Noel a proposito dell'allenatore del Liverpool. "Nella mia crew ho un paio di tifosi del Liverpool, se perdono Suarez e Gerrard nessuno vuole andare al Liverpool. Sembra proprio che resteranno fuori dalla Champions League per le prossime tre stagioni".
ASK NOEL (domande degli ascoltatori)
- La cosa o la parte del corpo più strana che ti è stato chiesto di autografare?
"Non molte parti del corpo onestamente. Piedi, gambe, braccia, dita, seni ... ho fatto un bel po' di seni, sì. Non ho fatto molti sederi ... se posso marchiarti quando ci vediamo (to brand, ndr)? Brand? Russel Brand, sì".
- Ti tatueresti un Alex Ferguson gigante sulla schiena se in cambio ti assicurassero che il City vincerà i prossimi 20 titoli di Premier League?
"Assolutamente no. E sono sorpreso che ci siano ancora tatuaggi così'".
- Qual è stato il gol più bello che tu abbia mai fatto?
"Eravamo in tour in Australia nel 1997, giocavamo contro dei perfetti sconosciuti. Stava per imbrunire e segnai con un colpo di testa da 35 metri su calcio d'angolo. Era il gol del 2-2. Prendemmo la palla, vincemmo grazie ai gol segnati in trasferta e ce ne andammo".
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Il cantante parla del Manchester City, fa il suo pronostico per la finale di FA Cup Chelsea-Liverpool e racconta la sua recente visita a San Paolo del Brasile prima dell'esibizione in Argentina.
Ieri Noel Gallagher si è collegato in diretta telefonica oltreoceano a Talksport, trasmissione radiofonica inglese condotta da Andy Goldstein di cui Noel è spesso ospite. Ecco la chiacchierata tradotta in italiano (l'audio è alla fine del post).
Noel ha definito "fantastico" il concerto di San Paolo della sera prima e ha detto che non vede l'ora che tra due anni facciano i Mondiali in Brasile. Poi ha raccontato: "Eravamo nei pressi della spiaggia di Copacabana e stavamo tornando in auto, non so a che ora ... stavamo lasciando il concerto. Siamo passati in auto accanto ad un bar, c'era la polizia fuori, con le sirene. Abbiamo pensato: 'Dovremmo andare lì a farci un drink'. Poi si sono fatte le 6 meno un quarto ... al che abbiamo pensato: 'Be', forse faremmo meglio ad andarcene'".
"Il Brasile è un paese fantastico. Vedere la spiaggia di Copacabana dal vivo è come vederla in cartolina. Giocano tutti a calcio, è il calcio pubblico in spiaggia. Ragazze in bikini che giocano a pallone e non lasciano cadere la palla dal 1975 ...".
Poi si è parlato, come sempre, di calcio. Noel ha definito "una farsa" il fatto che la finale di FA Cup sia in programma per questo weekend. "È incredibile pensare che spostano la finale di FA Cup per non farla coincidere con la finale di Champions League e poi non spostano nessuna partita di campionato per giovare alle squadre inglesi impegnate nelle semifinali di Champions League. Lo trovo curioso. La finale di FA Cup dovrebbe essere l'ultima partita della stagione, indipendentemente dalla finale di Champions League, che è una cosa che se raggiungi ... grandioso, altrimenti non importa. La gente si lamenta perché la magia della coppa è andata persa, ma chi ricopre incarichi di potere l'ha anticipata di una settimana. Avrei voluto vederla con i miei figli, ma non lo farò, perché quel giorno ci saranno tre partite e la più importante è Newcastle-City".
Il chitarrista è molto concentrato sulla corsa per il titolo inglese, per il quale il Man City è ora favorito dopo la vittoria per 1-0 nel derby con lo United a due giornate dalla fine. "Penso che il Newcastle troverà arduo giocare due volte nella stessa settimana, mentre noi del City siamo abituati, giochiamo due-tre partite alla settimana da due anni ormai. E il Newcastle non sa difendere, credo che possa essere una partita molto molto speciale, lo spero. Sarà una partita più difficile per noi, perché ora siamo noi i favoriti per vincere il campionato. Giocheremo in un altro stato mentale, solo noi possiamo gettarlo via il campionato. L'emozione sarà diversa per i fan e per i giocatori. È davvero la nostra partita più importante degli ultimi quarant'anni".
Noel ha scherzato così sugli impegni che gli impediranno di assistere all'eventuale vittoria della sua amata squadra: "Tornerò in Inghilterra il giorno dopo che finirà la stagione. E anche se vinceremo il campionato, io lascerò l'Inghilterra per tornare in Giappone il giorno prima di quella che sarebbe la cerimonia celebrativa con il bus a tetto scoperto, quindi mi perderò tutto. So che la nazione intera ora farà 'Oooh' (di delusione, ndr), ma il fatto buono è che sto guadagnando milioni. Quindi ogni nuvola ... ha il suo raggio di sole, esatto".
Cosa ne pensa Noel del City che sul più bello sembra gettare via tutto?
"Quello era il vecchio Man City. L'anno scorso alla fine della semifinale di FA Cup con lo United (vinta dal City, che avrebbe conquistato anche il trofeo nella finale con lo Stoke City, ndr) ero andato a farmi un drink con un amico. Tutti festeggiavano, io dicevo: 'Non festeggiate perché la finale la perderemo'. Tutti i tizi della dirigenza dicevano: 'No, quello era il vecchio Man City, il nuovo Man City non perderà quella finale'. Credo che ora sia diverso, credo che abbiamo un grande allenatore e grandi giocatori. L'altra sera ero così orgoglioso per la vittoria e per come abbiamo giocato. Joe Hart (il portiere del City, ndr) non è stato mai impegnato, nessun tiro in porta dello United. Abbiamo avuto una sola occasione e l'abbiamo sfruttata. Credo che il vecchio Man City sia ora il Liverpool".
Pronostico per Chelsea-Liverpool, finale di FA Cup? "Spero vinca il Liverpool, perché nella mia crew ho gente di Liverpool, ma vedo vittorioso il Chelsea".
Chiusura: "Ora vado in Argentina, ho un concerto lì. Al River Plate Stadium? No, lì suonai con gli Oasis tre anni fa, fu uno dei nostri concerti più belli di sempre. Ora suonerò in un pub da qualche parte ...".
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Sabato Noel Gallagher è tornato a Talksport (audio alla fine del post) e ha parlato del derby Manchester City-Manchester United di lunedì 30 aprile (qui il video dell'intervista a Liam).
Noel si è collegato da Laguna Beach, vicino San Diego: "Qui è il paradiso, quasi. Se raccolgo i chilometri aerei che faccio? Ho qualcuno che lo fa per me. Com'è il tempo? Magico, sono le quattro del pomeriggio. Stasera non suono, lunedi pomeriggio volo in Brasile". Noel poi è tornato a parlare del curioso episodio di cui è stato protagonista al Coachella Festival e ha discusso delle semifinali di Champions League. "Sergio Ramos ha bisogno di un calcio in testa" (il difensore del Real Madrid ha fallito il proprio tiro dal dischetto).
"Lo vedrò da un amico a Los Angeles", ha detto Noel sul derby di Manchester. "Sarà una partita giocata a viso aperto. Può vincere il City, può farcela lo United, può finire in pareggio con molti gol. Se il City segna subito sarà un classico, se il City non segna subito potrebbe essere una lunga serata. Se vinciamo, dopo dobbiamo ancora andare a giocare a Newcastle. Se avessimo potuto scegliere le due partite più difficili a questo punto della stagione, queste due partite sarebbero state con lo United in casa e con il Newcastle in trasferta. Se lo United fa risultato lunedì contro di noi, è fatta per loro. Se vinciamo noi, dobbiamo ancora andare a Newcastle a raccogliere qualcosa, perchè se pareggiamo a Newcastle, lo United torna a prevalere. Se vinciamo con lo United e poi andiamo a vincere a Newcastle sarà una delle partite più belle nella storia del calcio, perché il Newcastle non sa difendere e il City non può difendere".
"Dobbiamo abituarci, è così quando si sta in cima. Per vent'anni non l'abbiamo fatto. Non sono sicuro che mi piacerà ... La prossima stagione? Avremo un po' più d'esperienza in saccoccia, due settimane fa sembrava che per noi fosse finita. Credo che ora sia il nostro momento".
Poi ancora elogi a Mancini: "Credo che la Liga che vincerà Mourinho cementerà la posizione di Mancini al City. Se si cercasse un allenatore, credo che Mancini sarebbe l'ideale".
Che ne pensa Noel delle dimissioni di Guardiola? "Non credo che cambierà mestiere", commenta il musicista. "Ci sono solo sei squadre dove può andare: i due club di Milano, il City, lo United, il Chelsea, l'Arsenal. Io scommetto sul Chelsea, ma se sei in ascolto, Pep, Manchester è grandiosa!".
"Come on the Blues, we can do it!".
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Absolute Radio ha mandato in onda ieri un'intervista di Ian Wright, ex bandiera dell'Arsenal, a Noel Gallagher, di cui vi avevamo fornito uno spezzone video in cui parla di Balotelli (sul quale ha aggiunto: "Ha solo 21 anni. Tra cinque anni diremo ... Non credo che vincerà mai il Pallone d'Oro, ma sarà un calciatore molto molto bravo").
Ascolta l'audio alla fine del post
Noel ha ribadito: "Più grandi sono i concerti, meglio è per me, perché con i grandi concerti ti senti più distaccato, il pubblico è distante. Nei concerti in luoghi piccoli la gente chiacchiera tra le canzoni: 'Ehi, da dove hai preso le scarpe?'. Se bestemmio? Se c'è colore sì ... non sono Adele, provo a non bestemmiare molto".
Noel ha mai preso lezioni di chitarra? "No, non mi hanno mai insegnato neanche una nota, ho preso la chitarra e basta".
Poi si è parlato tanto di Manchester City. "Sarà una corsa tra noi e lo United. E vinceremo noi perché vince sempre la squadra migliore e noi siamo i migliori. Il Chelsea è orrendo, è imbarazzante. E questo non può che giocare a nostro favore. Il ritorno di Yaya Touré? È una bestia! Abbiamo il miglior portiere, il miglior centrale difensivo, il miglior centrocampista, abbiamo uno dei migliori attaccanti e abbiamo Mario (Balotelli, ndr)".
"Noi tifosi di una quarantina d'anni di età ricordiamo Maine Road, i ragazzini di undici anni non ricordano nulla di Maine Road. Non sanno degli anni bui, quindi una generazione diversa ha una percezione diversa. Nessuno si illude che saremmo comunque saliti in testa al campionato se gli sceicchi non avessero comprato il club. Ed è difficile entrare in Champions League e generare denaro se non spendi. Dio solo sa come il Tottenham ce l'abbia fatta".
Ancora sul caso Carlos Tévez, che pare debba fare rientro in squadra dopo i dissapori con Mancini e la tanto chiacchierata cessione mai avvenuta: "Se dovesse tornare in forma e con la testa a posto, credo che lui ed Aguero faranno sfracelli. Se avesse giocato con Aguero dall'inizio avremmo ammazzato il campionato e già saremmo tutti andarcene in vacanza. È stato lui a sollevare il nostro primo trofeo dopo tanti anni, ma il suo agente è un cliente complicato".
Elogi per il tecnico italiano: "Mancini è riuscito a tenere insieme la squadra sotto una pressione altissima. Dicono che i soldi non comprano il successo, ma quando hai successo non possono dire che sono stati i soldi a comprarlo. Se vinciamo lo faremo onestamente. Sono un po' amareggiato, perché se vinciamo io sarò in Hong Kong o da qualche parte laggiù e li guarderò vincere da lontano".
Noel ha ripetuto la battuta sul posto da CT della nazionale inglese, lasciato libero da Fabio Capello. "Sono pronto a salire sul ring. Sono disponibile. Se divento io CT forse non vinceremo, ma ci faremo belle risate". Scherzi a parte, "Harry Redknapp è l'uomo giusto".
by oasisnotizie
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In questa intervista per Talksport del 1° febbraio scorso (AUDIO ALLA FINE DEL POST) Noel dice ancora una volta la sua sul Manchester City e sulla Premier League.
Noel non ha risparmiato frecciate ad André Villas-Boas, giovane tecnico del Chelsea, arrivato quest'estate dal Porto e sinora deludente. Il musicista ha escluso anche che il Chelsea possa ambire a posizioni di vertice: "Il Chelsea è finito, dimenticatevelo. Quel ragazzo tornerà in Portogallo alla fine della stagione. È il David Brent della Premier League. Parla sempre di tatticismi, filosofia. È insulso, è un personaggio insulso quell'allenatore".
Poi Noel è tornato sulla vicenda Carlos Tévez con queste parole: "Ve l'ho detto sei mesi fa che Tévez non is sarebbe mosso dal City. E non se ne andràà finché qualcuno non sborserà 35 milioni di euro". Sulla rottura con Mancini: "Sia Mancini che Tévez sono due teste calde. Non c'è assolutamente possibilità che Tévez rigiochi con il City. Non ce lo rivedo proprio. E il suo agente, come ho detto, è un brutto cliente: lo vuole portare dove ci sono i soldi".
Perplessità sul mercato del Manchester City, in particolare sull'acquisto di Pizarro dalla Roma: "Ho dubbi su di lui. Abbiamo già tanti centrocampisti e non è un centrocampista da 20 gol a stagione. A meno che non giochi per far riposare Silva, non vedo a cosa serva".
Infine Noel ha confermato quanto scritto sul suo diario del tour a proposito della sua permanenza in Australia citando i telegiornali "pazzi" e altre "bizarrie" dell'emisfero sud. Il conduttore gli ha chiesto dei ragni enormi che si trovano in quel paese e Noel ha raccontato un aneddoto, poi ha riso dicendo: "Sì, sono grandi, ma non devi mica mangiarli".
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oasisnotizie Niente magliette del Manchester City per i figli piccoli di Noel Gallagher, Donovan e Sonny. Come aveva spiegato alla radio qualche settimana fa, l'ex Oasis, intervenuto a Gillette Soccer Saturday su Sky Sport UK, è stato intervistato dall'amico John Fendley (video sotto) e ha detto che non pensa sia giusto comprare ai figli la divisa della propria squadra del cuore: "So che molti padri comprano ai figli i completini della loro squadra di calcio, ma mi piace essere l'unico tifoso del City in casa mia. Non tifano per il Tottenham, tutto qui, ma sono cockney (termine spregiativo per londinesi) dopo tutto, il che è un peccato, però ... ma, sai, potrebbero anche non essere appassionati di calcio. E mi piace essere il vecchio Blue e saltare dal divano per abbracciarli quando andiamo sul 3-1 per noi".
Sul City: "Molti tifosi pensano che vinceremo il titolo, io credo che ci andremo vicini. Finiremo sicuramente tra le prime quattro, ma credo proprio che il Chelsea sia troppo forte per chiunque. Se mi manca Tévez? Sì, a tutti manca perché è l'uomo squadra". Poi Noel è tornato sulla storia della collaborazione musicale con l'attaccante: "Lui è in una band con uno dei suoi fratelli. Non so se si definiscono gli Oasis argentini, ma è stato scritto questo. L'ho incontrato un paio di volte e, Dio lo benedica, posso assicurare che non dice una parola di inglese. La prima volta che l'ho incontrato era fuori per infortunio e mi ha detto solo: 'More games'. Non è uno con cui puoi fare una conversazione, ma se tutte le squadre avessero uno come Tévez tutti gli appassionati di calcio sarebbero più felici di se stessi. Noi dobbiamo trovare qualcuno del calibro di Salomon Kalou del Chelsea: non è una superstar, non ha un grande ego, ma quando Drogba non gioca bene o è fuori per infortunio, Kalou entra e segna: ha fatto 4 gol in 6 partite. Dobbiamo trovare un giocatore come lui, ma, sai, dipende da Mancini e dalla dirigenza. Mancini? Credo sia ottimo, per quello che ha fatto la stagione scorsa come subentrato. Credo che la squadra si sia consolidata bene".
Secondo il Sun Noel starebbe lavorando duro per il suo nuovo album solista e sta seguendo il pugilato. A proposito dell'incontro tra David Haye e Audley Harrison, Noel ha detto: "Sarà più combattuto di quanto la gente si aspetti. Devo dire Haye, però. È sullo slancio, è lui quello in forma. Sembra un tipo simpatico, anche se una volta era ad Old Trafford con la sua cintura". oasisnotizie
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oasisnotizie Domenica Noel si è collegato telefonicamente con la trasmissione Sports Bar su talkSPORT. I conduttori Andy Goldstein e Jason Cundy hanno fatto al chitarrista alcune domande sulla sua famiglia e sull'argomento calcio, evitando di parlare di musica. Ne è venuta fuori un'intervista divertente, che a oasisnotizie abbiamo sintetizzato. In apertura Goldstein e Cundy hanno subito fatto i complimenti all'ex Oasis (l'audio è sotto il post) e Noel ha risposto scherzosamente: "Bella vittoria, sì", ma era evidente il riferimento dei giornalisti alla nascita del figlioletto Sonny Patrick, venuto al mondo il 1° ottobre.
Noel ha detto che il figlio ha il raffreddore e ha spiegato che "avere figli è bello per le prime due settimane, perché dormono sempre. È il mese prossimo che si scatenerà l'inferno, almeno credo". A proposito del nome Sonny, Noel ha precisato che non è ispirato al protagonista della serie poliziesca Miami Vice, di cui è fan: "No, si chiama Sonny perché veramente non riuscivamo a pensare ad un altro nome. Sara una sera mi ha detto: 'Chiamiamolo Sonny'. E io ho detto di sì. Tutto qui". Poi il conduttore ha chiesto all'ex Oasis se il figlio sarà il miglior dribblatore di Eastlands (la zona di Manchester dove sorge lo stadio del Manchester City), alludendo a una probabile passione calcistica del figlio. La risposta di Noel è stata netta: "No, non facciamo indossare ai bambini la maglietta del City. Non siamo truzzi, sai".
Come sempre si è parlato anche di calcio. Noel ha esordito dicendo: "Perchè non parliamo di Manchester United e del portiere che ieri ha infilato la palla nella sua porta?". Si riferiva alla clamorosa papera di Van der Sar ad Old Trafford contro il West Bromwich. Argomento calciomercato. Negli ultimi giorni si sono diffuse voci di un possibile passaggio di Rooney al City. Pensi che Rooney sarà lì a gennaio? "Certo che no. Nessuno lo compra, capisci, fa schifo! Chi lo compra?". Il City per 40 milioni. "Neanche. Preferirei avere un Fernando Torres con mezzo piede". Tévez e Rooney si divertirebbero. Non lo compreresti per 40 milioni? "Ehm, sai che ti dico? Lo comprerei se venisse a curarmi il giardino ..." Come babysitter? "Sì, come babysitter!"
Quanto alla nazionale inglese, Noel ha commentato il pareggio con il Montenegro dicendo che "ormai sono lontani i giorni in cui la Nazionale inglese avrebbe vinto partite del genere 5-0 oppure 6-0". Poi ha ribadito che non ingaggiare Redknapp come CT dopo il Mondiale è stato un errore e che "Capello è più tagliato per guidare giorno per giorno una squadra di club, non per gestire una nazionale", anche se "il problema dell'Inghilterra è lo stesso da vent'anni: la rosa, non la prima squadra. I titolari sono un buon gruppo di giocatori, ma in panchina non c'è niente".
Noel è rimasto soddisfatto per la vittoria del suo City, che ha attribuito all'ingresso in campo del decisivo David Silva al posto di Emmanuel Adebayor e alla grande prestazione del difensore Vincent Kompany ("una roccia"), ma crede che alla fine il campionato lo vincerà il Chelsea: "Hanno più esperienza. Credo che noi arriveremo secondi". Il chitarrista ha parlato anche della crisi del Liverpool di Hodgson, che Noel ha ricondotto all'addio di Benitez, passato all'Inter: "Temo che Roy Hodgson non sia all'altezza di allenare un grande club come il Liverpool".
Alla fine nella rubrica Ask Noel il cantante ha risposto ad alcune domande degli ascoltatori.
-Se rimanessi intrappolato in una miniera, come trascorreresti il tempo? Non ci sono chitarre laggiù ... "Sai quella storia che è venuta fuori sui minatori cileni ... Guarderei attorno e farei: 'Qualcuno ha visto Brokeback Mountain?'" (risate)
- Cosa c'è sullo scaffale più basso del tuo frigorifero? "Ci dò un'occhiata adesso ... strano a dirsi, due petti pollo e una bottiglia di champagne".
- Preferisci i bottoni o le maniche tirate su? "I bottoni".
- Gatti o cani? "Gatti, perché richiedono meno assistenza".
- Su quali mode/influenze basi il tuo look? "All'inizio basavo il mio look su quello del roadie del bassista dei (nome di una band sconosciuta)".
- Quando metti giù la cornetta continui a sentire la trasmissione? "Non lo sento mai né prima né dopo. Mi sono sintonizzato una volta prima di intervenire e c'era quel gioco con un cantante orribile senza senso ..."
- Cosa c'è in cima alla tua lista dei regali per Natale, che è ormai dietro l'angolo? "Qualcosa per me? Mi regalano solo libri e DVD. Per il resto qualunque cosa mi venga in vente vado e me la compro!"
- Se tua moglie ti dicesse: "Noel, non comprare niente. te li comrpo io con i tuoi soldi per Natale"? "Forse le direi di comprare un lettore CD portatile. Perché non un iPod? Perché qualche volta devo ascoltare CD per lavoro. Sì, quando sono in viaggio".
- Che genere di libri leggi? "Preferibilmente libri con foto ... e la Bibbia".
- Quali canzoni ti spingono ad andare sulla pista da ballo quando sei un matrimonio? "Be', non sono le canzoni che mi spingono ad andare sulla pista da ballo. È la quantità di alcol che è stata consumata. Può essere qualsiasi canzone!".
- Quand'è l'ultima volta che hai ballato e non conoscevi né la sposa né lo sposo? "È stato al V Festival di quest'anno. Eravamo con i Kasabian e abbiamo fatto irruzione in una stanza in cui c'era un matrimonio di una coppia asiatica. Non ricordo cosa avesse messo su il DJ, ma me la sono spassata! Non so cosa fosse, ma era bello. Synthpop anni '80".
- Qual è il tuo pasticcio preferito? "Quelli Hollands Pie e il pasticcio di pollo ai funghi".
- Programmi per la prossima settimana: ti tagli i capelli? "Mi dò una sfoltita mercoledì e ... non ho niente da fare, a parte starmene seduto nelle varie stanze della casa e fare: 'Ah, è fantastica!'. Dovreste venire".
- (Andy) Quando veniamo io e Jason? "È fantastica, avreste dovuto venire. Non ho invitato te, ho invitato Jason".
- Quando ti tagli i capelli perché non ti fai una foto? (risate) "Sì, mi farò una foto".oasisnotizie - written by frjd
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oasisnotizie - riproduzione riservata Tra i pochi difensori del difensore John Terry non poteva certo esserci Noel Gallagher. Il calciatore del Chelsea di recente è stato al centro di uno scandalo per una relazione extraconiugale con la modella Vanessa Perroncel, ex fidanzata del suo compagno di nazionale Wayne Bridge, che è costata a John la fascia di capitano della nazionale inglese (il CT Fabio Capello lo ha punito per l'accaduto).
E Noel esprime tutta la sua disapprovazione per il personaggio. Da buon tifoso del Manchester City, Gallagher, intervistato da people.co.uk, non usa mezzi termini nel definire il comportamento di Terry: «John Terry è uno stro*zo! Il tizio non mi è mai piaciuto tanto, ma quello che ha fatto a Bridge dimostra quello che è. Che deficiente! Se mai dovessi vederlo non oso immaginare cosa succederebbe! Tutti sanno che tipo è Wayne ed è un piacere incontrarlo. Quando il Chelsea viene a giocare da noi, invece, Terry fa sempre un sacco di merdate, per questo si merita tutto questo. Spero che i nostri giocatori lo maltrattino con tutte le loro forze e lancio un messaggio ai tifosi: 'Date tutto quello che avete'».
Già a luglio, quando si vociferava con insistenza su un possibile trasferimento di Terry al City, poi mancato, Noel aveva detto che non ingaggiarlo era la cosa migliore che il club potesse fare, aggiungendo: «Terry non mi piace per niente e non mi è mai piaciuto. Ha due occhi ridicoli ed è un piagnone. È pure un cockney», termine spregiativo per gli abitanti di East London.
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