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giovedì 2 giugno 2022

Liam Gallagher a Visions: "Noel sia pure felice di suonare di fronte a 300 persone, io preferisco riempire Knebworth. I Beady Eye? Meritavano più elogi"

Che mi dici dei Beady Eye?

Come band non abbiamo ricevuto gli elogi che meritavamo. Forse era troppo presto. Gli Oasis si erano appena sciolti e tecnicamente i Beady Eye erano gli Oasis senza Noel, a molti la cosa non piaceva, ma che scelta avevamo? Ti scrolli di dosso la polvere e continui ad andare avanti. Siamo stati fortunati a poter continuare. Quando mi guardo indietro penso che abbiamo fatto un paio di belle canzoni.

Che mi dici della collaborazione alla scrittura delle canzoni?

Se facessi tutto per conto mio non oserei lasciare la casa, ma lavoro con Andrew e Simon, per cui la pressione è condivisa. Non lo vedo come un fardello. Quando hai vent'anni forse è diverso, specialmente quando vuoi opporre resistenza, ma, dal mio punto di vista, se alla gente non piace allora faccio un altro album e forse l'altro piacerà di più. Riproverò, semplice. Capisci cosa intendo? No, intendo che è solo musica. La gente dovrebbe ascoltarla e poi decidere se salire a bordo, ma di certo non mi agita. Se a loro piace, bene. Se a loro non va a genio, allora anche in questo caso va benissimo, capisci cosa intendo? Non è una questione di vita o di morte, semplicemente facciamo quello che facciamo. Se facciamo un nuovo disco, basta. Non viene ucciso nessuno. Abbiamo provato un po' di cose e hanno funzionato. Se non avessero funzionato, allora saremmo tornati a fare quello che abbiamo sempre fatto, ma hanno funzionato, quindi: cazzo, è fantastico, amico!

Invecchiando ti stai ammorbidendo?

Può darsi, ma la gente ha sempre una certa immagine di me. Di sicuro ho fatto delle cose non carine in passati, litigi e zuffe, ma quella è solo una piccola parte di me. Se qualcuno mi infastidisce mi arrabbio, ma in fondo sono un tipo tranquillo. Potrebbe sembrare buffo sentirlo dire da me, ma è la verità. In parte è dovuto al fatto che non esco spesso. Un tempo ero costantemente in bar e in pub pieni di teste di cazzo. Una parola tira l'altra. Oggi penso: 'Fanculo! Me ne sto a casa. Ora sono molto più consapevole di ciò che mi circonda. Ci sviluppiamo e cambiamo costantemente, è un processo lungo.

Quando penso a me ventenne, i primi pensieri sono a quanto sono cambiato. Un momento dopo dico tra me e me: ascolto ancora la stessa musica, fumo le stesse sigarette e bevo la stessa birra, per cui non posso essere così diverso. Ci sono molte piccole cose che oggi sono diverse, però.

Come hai vissuto il COVID e la quarantena?

Al mattino me ne stavo seduto sulla mia sedia a dondolo o in poltrona e mi piaceva ascoltare gli uccelli cinguettare. Lo facevano il doppio più forte, perché non volava nessun aereo. Una fottuta sinfonia. Fantastico! Ovviamente la pandemia è stata una grandissima tragedia, incredibile quante persone siano morte di Coronavirus. Allo stesso tempo un fenomeno simile ha un grande potere. Se ci pensi, l'intero pianeta era alle prese con questa cosa. Forse la Terra aveva bisogno di una tregua per respirare. A tutta questa storia dei laboratori di prova non credo. Guarda cosa abbiamo fatto alla natura, al cambiamento climatico e tutta quella roba. Forse è stato il modo in cui la natura ha reagito? Mi va bene. Come il festival di Glastonbury. Ogni pochi anni i campi devono recuperare dopo essere stati maltrattati da orde di gente. È solo il modo in cui la vedo io, specialmente quando sono seduto al buio di notte, sballato. 

L'hai visto poi il film sui Beatles, Get Back?

Tutti mi dicono: amico, devi vederlo. Io dico: fanculo! Lo vedrò quando voglio, a modo mio. Non faccio quello che vuoi tu. Mi spavento. Perché? Perché so che è dannatamente incredibile, da quello che ho sentito dire. Come se fossi nella stanza con loro, pazzesco. Ecco perché sono spaventato. È come quando eri bambino. Se lo mangi è finita. Ecco com'è con Get Back. Quando comincerò non smetterò e poi sarà finito. Quando lo farò dovrò concentrarmi in modo assoluto. Al momento ci sono troppe cose in corso con il nuovo album e le interviste e tutta quella roba. Appena avrò più tempo per me stesso, forse quando sarà finito il tour, mi siederò e lo guarderò piacevolmente. Devo essere completamente concentrato.

Il tuo atteggiamento nei confronti dei Beatles è mai cambiato?

Assolutamente no. Mai. Li ho sempre amati, questo non è mai cambiato. Forse non li ascolto tanto quanto quando mi sono avvicinato a loro. È stato come entrare in un nuovo mondo, in una nuova dimensione. Tutto il resto poteva andarsene a fanculo, capisci cosa intendo? Quell'intero esercito di leggende, Beatles, Hendrix, Stones, The Who, Small Faces, Pink Floyd, è pazzesco. I Beatles fanno parte del mio DNA. E non dimentichiamo i Sex Pistols, li adoro. Nessuno ci si avvicina. Steve Jones è una leggenda, un animale. I Beatles e i Sex Pistols, non c'è qualcosa di migliore, quella potenza. Senza di loro tutto sarebbe stato diverso.

Mi puoi dire qualcosa sul processo di registrazione del nuovo album?

Oh Sweet Children è stata la prima canzone che Andrew Wyatt mi ha inviato e io gliel'ho rimandata dopo aver aggiunto la mia voce registrata nel mio studio di casa. Per un po' abbiamo fatto così, finché non abbiamo avuto 6 canzoni. Poi Wyatt è venuto a Londra e abbiamo lavorato insieme al nuovo materiale. Molto facile.

E i Foo Fighters? Con Dave Grohl hai composto Everything's Electric.

Amo i Foo Fighters, hanno canzoni fantastiche. Quello che ho sempre rispettato di loro è stato il loro intero atteggiamento nei confronti dei tour. Quando le band diventano famosissime, a volte vanno in tour solo ogni pochi anni. I Foo Fighters sono costantemente in tour, non c'è rallentamento. Ho un grande rispetto per loro. Film, serie, produzione di album, non è così facile fare tutto questo e poi cose così grandiose. Enorme rispetto.

Di recente è morto Taylor Hawkins.

Una grande tragedia. Non eravamo i migliori amici, ma parlavamo regolarmente al telefono. Una settimana prima della sua morte eravamo insieme su Facetime, a parlare di concerti condivisi e di alcune idee. La sua famiglia e i suoi amici, la sua cerchia ristretta, saranno devastati. Dio benedica la sua anima.

C'mon You Know è sperimentale?

Non è supersperimentale, ma ci sono alcuni dettagli insoliti che normalmente non avrei creato. Non sono davvero il tipo che entra nei dettagli, discutendo ogni possibile dettaglio della produzione. Questo era il bello di essere in una band. Noel si occupava di tutto questo.

Sensazioni in attesa di Knebworth?

Sarò più preparato questa volta. Nel 1996 eravamo in tour, si beveva molto. Bevevo il giorno prima, bevevo sul palco. Quando lo riguardo ora, penso che non abbiamo suonato in modo ottimale, qualcosa era un po' in fuorigioco. Oggi sono più maturo, sarà grandioso.

Hai fatto il tutto esaurito per i concerti di Knebworth del 3 e 4 giugno prossimi.

Sinceramente sono ancora un po' sotto shock. Non mi aspettavo che la gente sarebbe stata così pronta. Poi è iniziata la prevendita e ho pensato: boah, cosa sta succedendo qui? Per il momento l'ho rimosso. Quando cominceremo a provare sarà di nuovo tutto diverso, te lo posso garantire. Non vedo l'ora. L'ho fatto prima, lo farò di nuovo. La gente lo chiede, sarà fantastico, capisci cosa intendo?

E Noel?

Penso che sia infastidito dal fatto che io lo stia facendo, ma non lo ammetterebbe mai. Oggi dice che non vuole fare grandi concerti, proprio come il suo amico Paul Weller. Suonano alla Guildhall e festeggiano. 'Ehi, siamo musicisti che lavorano sodo'. Fanculo, amico! Col cazzo! Divertiti con il tuo spettacolo davanti a 300 persone. Io preferisco esibirmi a Knebworth.

Ricordi della Germania?

So che quando facevo parte degli Oasis ci sono stati degli incidenti qui. Monaco di Baviera di certo non era bella, ma quando sei ubriaco, puoi uscire dai binari. Fa parte del passato, lasciamo perdere. Mi piace essere lì, è sempre tutto così rilassato.

traduzione di oasisnotizie - Source: Intervista per Vision, rivista tedesca

thanks to joladella for providing the English translation of the original text


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domenica 29 maggio 2022

Liam Gallagher intervistato in Germania: "Di me la gente ha un'immagine distorta. Noel invitato al mio compleanno? No, è troppo infelice"

Traduzione dell'intervista a Liam Gallagher per il nuovo numero di Rolling Stone Germania.

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Hai trovato difficile trovare l'ispirazione per l'album, dato che non c'è stato molto da fare negli ultimi due anni?

In realtà, per me sta diventando più facile, amica. Non facciamo concept album! Suoniamo la chitarra e vediamo cosa succede. Non sono uno di quei cantautori che ha costantemente delle idee in movimento. Perché dovrei lamentarmi della pandemia? Stavo bene. Inoltre, non ne so molto, ma a quanto pare non è stata così male per il clima. Forse c'è di più oltre che lavarsi le mani. Forse dovresti cercare di non avere molti piani in cielo. Dai alla Terra la possibilità di prendere fiato.

La canzone Everything's Electric è stata composta insieme a Dave Grohl. Come è successo?

Ci siamo incontrati alcune volte ai festival e abbiamo sempre parlato di fare qualcosa insieme. Quando l'album è finito, Greg Kurstin mi ha chiamato e mi ha parlato di una canzone che lui e Dave avevano pronta per me. Così sono tornato in studio.

Spero tanto che Dave e i Foo Fighters continuino a fare musica, amico! Dicono che la musica salva e così via, ma quest'uomo ne ha passate tante: prima muore Kurt Cobain, ora il suo batterista. I suoi migliori amici. Brutale.

Dave Grohl è presumibilmente l'unica persona che piace a tutti nel mondo della musica. Con te è tutta un'altra storia ...

È quello che dici tu, ma vado molto d'accordo con la maggior parte delle persone! Ho solo questa immagine. La gente pensa che io sia circondato da piccole band indie decadenti che mi seguono in giro e urlano che una volta le ho stroncate sull'NME: "Liam, ti colpirò con il giornale!". In realtà, a loro piace e mi invitano a bere e mi portano le sigarette. E se nel 1996 ho davvero detto qualcosa di brutto su qualcuno, allora quelle erano persone che nel peggiore dei casi mi avrebbero colpito con un narciso. A tutti piace che si parli di loro, perché si sentono importanti. Quindi Dave è un brav'uomo, io sono un brav'uomo.

Oggi è possibile una carriera come quella degli Oasis?

Ci sono molte grandi band là fuori. Ma le persone trovano difficile essere se stesse in questi giorni. Preferiscono mordersi la lingua (non parlare apertamente, ndr) perché hanno delle bollette da pagare. Noi potevamo dire quello che volevamo, bere quello che volevamo, prendere quello che volevamo. Eravamo come i Sex Pistols. Era accettato. Oggi è tutto molto più severo, ecco perché tutti si comportano bene. Non c'è più punk rock con mentalità.

Vedi dei musicisti che seguono le tue orme?

No. Semplicemente non hanno le canzoni che avevamo noi. Avevamo la mentalità, avevamo il look, ma principalmente avevamo Noel e al momento non vedo nessuno al suo livello. Noel è un cantautore dannatamente grandioso, siamo stati fortunati. Senza canzoni non funziona.

Ti manca come autore?

Ovviamente è stato fantastico allora. Ha scritto un classico, l'ho cantato e 15 minuti dopo stavo festeggiando al pub. Era così facile, avevo il miglior lavoro del mondo e poi l'ha rovinato.

L'opinione è divisa su chi sia stato il responsabile della divisione degli Oasis.

È così che la vedo io. Non importa.

Ti esibirai a Knebworth a giugno, come hanno fatto gli Oasis 26 anni fa. Come ti prepari?

Proviamo molto. Mi occupo principalmente della mia voce. Non bevo così tanto prima di uno spettacolo. Amo cantare! Forse non sembra, ma mi piace! Scrivere canzoni va bene, lo studio va bene, ma stare sul palco dietro un microfono è la cosa migliore.

Come scegli la scaletta?

Ovviamente suono quello che vogliono sentire le persone che pagano bene. Quindi con 20 canzoni sono circa 10 classici degli Oasis e 10 miei. I Beady Eye meglio di no. E comunque allora nessuno lo voleva.

Compirai 50 anni a settembre. Ci sarà una grande festa?

Strano, vero? Forse li dimostro, ma non me li sento. Ho circa 25 anni. Ho uno spirito giovane, ma ovviamente festeggerò, magari alle Barbados. Con mia madre, l'altro mio fratello, i miei figli, la mia compagna e la sua famiglia e alcuni amici.

Noel non è invitato?

No, è troppo infelice.

traduzione di oasisnotizie

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giovedì 28 maggio 2020

Robbie Williams: "Liam Gallagher? Ottimo cantautore e voce di una generazione, meglio da solista che con i Beady Eye"

Nel giugno 2013 Liam Gallagher, in conferenza stampa a Milano, aveva risposto in modo colorito alle frecciate che gli erano giunte da Robbie Williams riguardo a BE, il secondo album dei Beady Eye (leggi e guarda qui), all'epoca uscito da poche settimane.

Sette anni dopo Williams è tornato a parlare di Beady Eye e di fratelli Gallagher e lo ha fatto durante la chiacchierata per il podcast Bought the T-Shirt con Chris Thrall, che ha interrogato la pop star sull'idea degli Oasis di sfondare in America

"Innanzitutto gli Oasis hanno avuto una carriera decente in America, non una carriera enorme", ha detto Robbie, per poi aggiungere: "Non è vero che Noel è molto popolare in America, ha solo fatto bene. E Liam non è una delle più grandi stelle nel mondo".

"Passiamo a Liam. Liam ha fatto i Beady Eye e onestamente le canzoni non erano molto buone. L'idea e il concept di tutta quella cosa non erano molto buoni e so che abbiamo avuto degli attriti e tutta quella faccenda, ma in modo imparziale ... perché li pomperei in un momento ...".

"Liam ha fatto la propria carriera da solista e penso che la gente volesse vederlo fare il solista. Il disco è stato migliore. Ha lavorato con autori come si deve, che fanno quella cosa di mestiere, gente che modella versi, ritornelli, inframmezzi molto bene. Scrive ottimi testi, compone ottime melodie ed è la voce di una generazione".

"Il fatto con Liam è che qualunque cosa faccia, se cura ogni aspetto come si deve, la gente lo vuole ancora di più e questa è la verità".

"Dato che è una personalità incredibile e ha un sacco di carisma, si comporta in un modo in cui tu vorresti comportarti se avessi la possibilità di essere una rock star. Sta realizzando il tuo sogno e lo sta facendo in modo eccellente, e lo ha sempre fatto".

Anche di recente Robbie ha manifestato la propria stima per Liam, cantando For What It's Worth e Wonderwall durante alcune dirette su Instagram.

oasisnotizie - Source: Radio X

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lunedì 23 marzo 2020

Liam Gallagher tra moda, nuova vita e Man City: "Oggi tutte band senza palle. La gente vuole ancora vedere un tizio col parka. Noel? Io sono troppo rock 'n' roll per lui"

Liam Gallagher ha rilasciato un'intervista al bimestrale The New Order, in uscita da pochi giorni. Ha parlato di parka, Manchester, musica e calcio. Ecco la nostra traduzione integrale della chiacchierata, avvenuta qualche mese fa.
ma
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Amo il Giappone, amo Tokyo, è grandiosa, cazzo!

Quando ci sei stato l’ultima volta?


L’ultima volta che sono stato lì forse è stato l’anno scorso, per l’ultimo disco, penso. Sì, è stato di sicuro per l’ultimo disco.

Hai mai partecipato al Fuji Rock?

Sì, penso che potremmo parteciparvi …

L’anno prossimo?

L’anno prossimo.

Fantastico.

Sì, penso di sì. Ci saranno le Olimpiadi, no?

Sì, si terrà un mese più tardi del normale.

Sì, penso tu abbia ragione, abbiamo parlato del fatto di parteciparvi l’anno prossimo.

Bene, potremmo anche iniziare con la moda allora.

Facciamolo. Cioè non so molto di moda, so solo quello che mi piace, ma …

Come spiegheresti il tuo stile personale?


Casual, amico. Casual, del tipo: non esco di casa senza le Clarks. E questi sono jeans Edwin, sono giapponesi, no?

Sì.

E cos’è questo? Cioè penso sia un Oliver … di che fattura è questa? Penso di averlo comprato proprio in Giappone, o in Australia. Ma no, so quello che mi piace …

Di sicuro non ti appassioni a marche o nomi che io ammiro enormemente.

No, non so quale sia il cazzo di nome.

Indossi molta roba Stone Island e roba così.

Indosso molta roba Stone Island, molta roba Engineered Garments. C’è una per cui vado matto quaggiù, ma non si riesce mai a trovarla, cazzo! Monitaly, l’hai mai sentita? È grandiosa. Ha sede a Los Angeles, ma non si riesce mai a trovarla, cazzo … Qui hanno un luogo dove devi telefonare a lui e prendere un appuntamento con lui. Cazzo, la roba migliore, amico!

Yuki è un buon amico. Fa anche scarpe per una marca di nome Yuketen.

Oh, sì, Yuketen, i mocassini. Cazzo, sono i migliori, sì! Quindi mi piace quella roba. Ne ho un po’. Ho i Beams ovviamente. E basta. Non so molto delle marche giapponesi, ma ne sono proprio preso. Il mio negozio preferito in Inghilterra è Oi Polloi e lì arrivano tutte le marche, ma no, no, mi piace. Mi piace quello che mi piace. Se mi piace quello che vedo, non importa chi lo ha firmato, lo compro.

È questa la cosa migliore. Vai a fare compere molte volte?
Oh, sì.

Da solo?

Sì, lo faccio in Inghilterra, sì. Qui non l’ho fatto. Da quando sono qui non potrebbe fregarmene di meno, amico. Ho abbastanza roba di questo posto.

Si sta diffondendo a Los Angeles, questo è il fatto.

Sì, inoltre è un po’ torrido e io sono un po’ in postsbronza. Quando torneremo per fare l’ultimo concerto, proverò ad approfondire quella cosa del Monitaly, perché quella è roba buona. Hanno dei bei fottuti parka, amico.

Hai sostanzialmente toccato il tasto chiave del tuo stile.

Sì, per me io non indosso proprio scarpe da ginnastica. Il mio amico Gary Aspen fa la linea Adidas Spezial.

Sì e tu hai fatto solo la collaborazione.

Sì, quindi le indosso, ma le indosso con i pantaloncini. Non le indosso con i jeans. Tendo a indossarle con i pantaloncini. E i pantaloncini che ho li conoscerai … Nigel Cabourn. Sono come questi cazzo di mutandoni. Quindi mi piacciono con un paio di scarpe da ginnastica. Forse scarpe di pelle di camoscio, io non indosso proprio le scarpe di pelle.  Semplicemente non mi piace il modo in cui ti sta addosso il cuoio, amico. Le scarpe di pelle di camoscio sembrano malconce, amico.

Chi erano le tue icone di stile quando eri ragazzo?

Be’, icone di stile … C’è una band di nome Stone Roses, di Manchester.

Conosco Ian.

Lui sa come stanno le cose. Tutti loro hanno un bel look, amico. Quindi era quella cosa lì e gli Happy Mondays. Loro avevano sempre roba buona. E per tornare agli anni ’60, penso che George Harrison avesse un bel look e i Beatles egli Stones … gli Small Faces … Paul Weller aveva sempre un bel look.

Quello sostanzialmente riassume anche il tuo look.

Be’, il look di Manchester è un po’ il look malandato, no? Capisci cosa intendo? Quando inizia a strapparsi, devi inviaggiarlo, ma appena inizia a sembrare un po’ fottuto, voglio dire casual, allora mi piace, ma appena inizia a cadere a pezzi, deve andare nella pattumiera. Non siamo dei barboni.

Sono della tua stessa idea. Quindi se ci fosse un parka nella storia di Liam Gallagher, quale sarebbe?

Non lo so, amico. Mi piacciono tutti, capisci cosa intendo? Ma mi piace … ne ho alcuni belli della Stone Island. Cos’altro ho? Non riesco a ricordare bene. Ho dei bei Monitaly, ahh non riesco a ricordarmeli così su due piedi. Li apprezzo tutti, amico. Non riesco a ricordarne i nomi. Nanamica? Ne ho alcuni di quelli lì. Mi piacciono. Ma non ne ho uno preferito, sai, mi piacciono più o meno tutti.

Quindi possiamo passare alla musica. Allora, fai parte dell’industria musicale da quanto ora?

Dicono da 25 anni, forse 30. Quando ho fondato una band?

Penso fosse il ’91.

’91. Quanto tempo è passato?

28 anni.

Minchia, lo faccio da 28 anni! E non sono cambiato per nulla, il che è perfetto.

Come ti senti a livello personale?

Mi sento bene, mi sento bene, amico. Mi sento bene a risaltare ancora come un pollice dolorante, il che mi piace. È così che voglio essere. Nei 28 anni in cui ho fatto questo, il mondo della musica è cambiato. Molto rap e molto cazzo di pop e quella roba lì. Ma sono ancora qui a fare la cosa mia. La gente vuole ancora vedere un tizio col parka. Sì, me la spasso, quindi va bene.

Allora, qual è il segreto di questa longevità?

Mi piace cantare le canzoni e mi ha sempre appassionato il lato canoro. La musica? Sono appassionato di musica. Rimanere vivi? Penso non sia quella la cosa che mi guida. Se avessi guidato, sarei morto. Non ho la patente.

Non hai mai pensato di prendere la patente?

No, no. Non faccio quella roba.

C’è qualche motivo in particolare? Non ti dispiacerà se chiedo.

Non lo so, amico, semplicemente non penso che sarei bravo dietro lo sterzo, amico. Mi piace bere alcolici, quindi non penso che si possa bere e guidare, per cui …

Penso che quella sia una delle cose migliori del vivere a Tokyo.

Cosa non puoi fare?

Semplicemente non hai bisogno di guidare, perché andare in giro è facile.

Sì, lo so, lo so, ho visto. L’ho fatto molto tempo fa. Ma la longevità? Non lo so, amico. Penso che sia stato sempre la stessa persona. Non ho provato a reinventare la ruota. Ho trovato quello di cui sono appassionato e semplicemente ho seguito la corrente. Sai cosa intendo? Non mi butto dalla nave se la guitar music questa settimana non sta facendo bene. Non mi vedrai tirare fuori una tastiera. Capisci cosa intendo?

Rimanere fedele a te stesso e ai tuoi principi ti mantiene in carreggiata.

Giusto, cazzo, perché tornerà sempre indietro. Capisci cosa intendo? Quindi sì, ho solo trovato quello di cui ero appassionato e mi sono incollato a quella cosa. Da qui i miei fottuti vestiti. Ho sempre indossato la stessa cosa. Se osservi il mio stile, neanche quello è cambiato. È la stessa cosa, quindi se rimani con una cosa, continuerà a tornare indietro.

Perché pensi sia così? Perché pensi che la gente cambi?


Perché non sanno chi cazzo siano. Sai, penso proprio che …

Nessuna identità.

Non hanno identità e non hanno mai avuto le palle. Capisci cosa intendo? Per mantenere quella cosa. Per rimanere fedele a te stesso devi sapere chi sei. Penso che molta gente, cazzo, salti giù dalla barca tutte le volte. Capisci cosa intendo? Vedo molte di queste cose nelle band. Ad un certo momento uno viene nella mia band e suona la chitarra e si veste come me. E poi due fottuti minuti dopo sono in un’altra band e si vestono come quella band. Ti viene il cazzo di mal di testa e ti sanguina il naso. Capisci cosa intendo? È una cosa del tipo: non ti dico io come vestirti, ma nella mia band non entri se non ti vesti comunque così, cazzo. Ma li vedi proprio saltellare come camaleonti. Capisci cosa intendo?

Assolutamente sì.

Cioè, cazzo, trova il tuo stile e mantienilo. Capisci cosa intendo? E se non è abbastanza bello, allora non è abbastanza bello.

I Beady Eye in concerto al Big Day Out nel 2014
Volevo chiederti di te, ora, come Liam Gallagher. Dopo tutto il successo con gli Oasis e dopo i Beady Eye, perché hai deciso di uscire come Liam Gallagher?

Be’, ovviamente la divisione degli Oasis, che è stata devastante perché io non avrei voluto mai che accadesse. Pensavo che saremmo rimasti insieme per sempre, sai. Ma altre persone avevano programmi diversi. Quindi quando è successa quella cosa io ovviamente volevo rimanere a fare musica, per cui abbiamo proseguito con i Beady Eye, ed è stato con tutti gli stessi membri, eccetto Noel. Ma la gente faceva: “Perché non vi chiamate Oasis?”. Ma non ci sono gli Oasis se non c’è Noel, quindi abbiamo assunto un altro nome. Gli album che abbiamo pubblicato erano buoni, i concerti erano buoni. Penso solo che la gente fosse solo … semplicemente non ha avuto tutto quel successo. Penso che la ragione per la quale non ha avuto tutto quel successo sia stata che è venuto troppo presto dopo gli Oasis. È stato un po’ confusionario. E poi ci siamo presi quattro anni liberi, proprio per liberarmi la testa. E poi ho deciso di non fondare un’altra band con un altro nome, perché la gente sarebbe stata confusa tanto quanto lo era con i Beady Eye. Quindi ho pensato: fanculo, esco con il nome mio e torno dove devo stare. Quindi se non sono negli Oasis potrei pure uscire con il nome mio. Capisci cosa intendo? E sembra che sia andata bene. Con tutti gli anni che ho impiegato per essere quel tizio degli Oasis … la gente mi conosce o come il tizio degli Oasis so con il mio nome, Liam Gallagher. Quindi ho pensato che questo avrebbe funzionato. Per cui questa è l’ultima possibilità di ballare con il mio nome, e sembra che stia andando bene.

È quella una delle ragioni per cui è finito tutto con i Beady Eye?

No, no. I Beady Eye non stavano ottenendo concerti. Capisci cosa intendo? E avevamo fatto un disco che nessuno stava comprando. Nessuno ci prenotava delle date, e io avevo un po’ di robe personali, quindi ho pensato: senti, forse è ora di mettere la parola fine, perché stiamo frustando un cavallo morto. Quindi abbiamo fatto così e poi ho fatto un po’ di roba personale e siamo usciti e abbiamo fatto partire As You Were.

Perché sostanzialmente sei saltato dagli Oasis direttamente nei Beady Eye.

Direttamente, amico, il giorno dopo. Il solo fatto che Noel volesse andare a casa non significava che noi dovessimo tutti andare fottutamente a casa. Era lui quello che aveva il problema. Quindi abbiamo proseguito, amico.

Giusto. Ho fondato la rivista con mio fratello, e anche noi abbiamo avuto un litigio.

Oh davvero? Gli parli ancora?

Un pochino. Tu parli con Noel?


No, non gli parlo da un po’, amico. Forse dieci anni, ma è perché lui è diventato uno stronzo, amico. Sta facendo un cazzo di viaggio cosmico, pensa che stia fottutamente curando il cancro e non è così. Sono un po’ troppo rock ’n’ roll per lui, amico.

Parliamo del nuovo album. Why Me? Why Not. come ti rappresenta e come rappresenta il tuo lavoro in questo momento?

Be’, la voce mi rappresenta. Cioè al momento sono in un posto diverso. Ho la mia adorabile famiglia con me, quindi sono stato di umore un po’ più calmo e rilassato. Ho allacciato una relazione con mia figlia che non ho visto per vent’anni. Quindi ora lei fa parte della banda e tutta quella roba, e questo è bello. Ma come mi rappresenta? Sì, amico, penso che sia una rappresentazione veritiera. Non lo so. Mi piacciono i Beatles, mi piacciono gli Stones. E quello che faccio. Capisci cosa intendo? Di cosa parla non ne ho idea, cazzo. Semplicemente canto i bastardi. Capisci cosa intendo?

Ti stavo per chiedere come cantante come lavori con il paroliere?

Allora, tiro fuori dei pezzi in giro per casa, mentre suono la chitarra. Non sono bravo con i ritornelli, ma so fare i versi. Ma quando si arriva al ritornello lo mando ad Andrew Wyatt e Greg Kirstin e loro lo fanno accadere.

Come funziona il procedimento? Vengono loro da te?

No, io vengo qui. Vengo a Los Angeles, dove lavorano loro. Lì hanno uno studio, quindi io faccio: “Guarda, ho questa canzone”. E loro fanno: “Figo, magari cambia quel pezzetto lì”. E tipo lavoriamo insieme.

Cominci tu e loro criticano?

Sì, o iniziano loro … in ambo i modi. Capisci cosa intendo? E poi la cosa accade, amico. Il che va bene.

Quindi sei spesso a Los Angeles.

Be’, sono qui per un po’ solo quando facciamo musica. Siamo stati qui l’anno scorso, io sono stato qui tre o quattro volte. Solo per una settimana, una settimana e mezza. Non potrei mai vivere qui. A te piace qui?

Mi piace molto questo posto. Solo per il fatto di guidare per andare in ogni luogo ci vuole un po’ di abitudine.

Mi piacciono le stagioni. È sempre caldo qui, no?

Non mi lamenterei di questo. Anche se tu faresti fatica senza un parka ogni giorno.

Amico, mi farebbe ammattire, cazzo! Ho bisogno di indossare il mio parka. Ma no, mi piace, quindi sono qui abbastanza. Sono qui abbastanza volte.

Dunque, tornando all’album, come si può paragonare al primo album, As You Were?


Penso sia sostanzialmente la stessa cosa un’altra volta, amico. Perché l’ho fatto con le stesse persone. E ovviamente non avremmo fatto un album reggae o un cazzo di album dance. Quindi è sostanzialmente lo stesso. Volevamo solo fare delle canzoni un po’ migliori. E dal punto di vista della produzione penso sia un disco migliore. Non sto dicendo che è molto migliore. Quindi forse per il prossimo continueremo a fare la stessa cosa, ma senza fare dei cambiamenti radicali. Capisci cosa intendo?

Hai un suono caratteristico.

Sì, amico. So cosa vuole la gente che viene ai nostri concerti. Sai cosa intendo? E la gente paga dei bei soldoni, quindi voglio dare loro quello che vogliono.

Cosa rende unico Why Me? Why Not.? Cosa lo rende diverso da quello che hai fatto in precedenza?

Non lo so se è unico, amico. Penso che con me dentro sarà un po’ più unico e roba così, ma non penso sia così unico.

Ci sono dei brani che pensi che spicchino?

C’è un brano di nome Once che è fico. Ci sono alcune belle canzoni, Meadow è fantastica, ma non direi che è diversi da qualsiasi cosa fatta prima.

One of Us è un pezzo eccezionale. Volevo chiederti della scena musicale in generale. Qual è il tuo parere?


Vedi, non seguo la scena musicale. Io faccio la cosa mia e basta, amico. Non esco con gente che fa parte di band. Non vado a molti concerti. Faccio la cosa mia e me ne vado a fanculo a casa. Sai cosa intendo? Quindi la guardo da lontano. Capisci cosa intendo? Non penso ci siano molte buone guitar band in giro, in ogni caso nessuna che mi piaccia. E non è per tirare delle frecciate, semplicemente … non lo so, amico. Semplicemente al momento non ce ne sono molte in giro.

Quali sono le più grandi differenze rispetto a quando hai iniziato con gli Oasis?


Il mondo è un posto diverso, amico. Potevi farla franca con un po’ di più. Oggi non puoi fare un cazzo, tutti ti saltano addosso. Non puoi dire molte cose. Capisci cosa intendo? Devi stare attento a quello che dici, mentre anni fa potevi sparare merdate dalla bocca e nessuno importava veramente. Ora dici la cosa dannatamente sbagliata e tirano fuori un cazzo di cappio e ti impiccano ad un cazzo di albero, amico. Devi fare attenzione a cosa dici nel mondo e penso sia una cosa che tolga il divertimento. Capisci cosa intendo? Ma sì, era molto più folle negli anni ’90, il che è una buona cosa. Comunque io sono molto più rilassato, ho fatto tutte le mie bravate rock ’n’ roll.

Pensi che questo sia venuto un po’ con l’età e anche con la maturità?

Un po’ con l’età, e i postumi delle sbronze si fanno sentire di più e richiedono un po’ di tempo in più per essere smaltiti. Ma anche così, tutto quello che voglio fare è tenere i miei concerti e spassarmela e farmi un paio di cicchetti, poi andare a letto. Capisci cosa intendo? Andare in giro per la città fino alle ore stupide del mattino l’ho già fatto. E questi telefoni … tutti ti fanno delle foto mentre fai un po’ il monello. Anni fa non c’era nulla di tutto questo. Potevi uscire e comportarti come un cazzo di scimpanzé e spassartela. Capisci cosa intendo? E non dovevi leggere quella cosa sui giornali. Ora tutti ti filmano, cazzo, quindi tu chiudi bottega, devi fare un po’ il bravo. Sono felice che sia accaduto negli anni ’90, sono felice di aver di aver vissuto negli anni ’90. Sai cosa intendo? Perché odierei provare ad entrare in una rock ’n’ roll band in quest’epoca. Non puoi farla franca dopo un omicidio, ti arrestano. O ti classificano come un teppista, o questo o quello. Sono felice di aver tirato fuori le mie vibrazioni rock ’n’ roll negli anni ’90. Capisci cosa intendo? Ora potrei vivere su quelle cose per il resto della mia vita.

Parlando un po’ degli anni ’90, di sicuro te lo chiederanno in molti, ma com’era la scena musicale di Manchester nello specifico?

Be’, prima che arrivassero gli Oasis c'era la scena Madchester: i Roses, i Mondays, i New Order, i James, i Northside. Era tutto bello. E c’ero io, 16-17enne, quindi era bello. A quell’epoca era morto tutto ed era tutta dance e roba così, a cui non partecipavo molto. E poi abbiamo fatto gli Oasis e quella cosa partì e poi ci trasferimmo a Londra. Poi ci fu il Britpop, di cui non abbiamo mai fatto parte, ma avevo l’impressione che … 

Molte persone vi hanno messo in quella categoria che io non ho mai capito.

Sì, ci hanno messo in quella categoria, ma non penso che noi fossimo Britpop, amico. Pensavo che noi e i Verve fossimo diversi: un sound più classico, più rock ’n’ roll. Non “rock and roll”, ma più un sound classico. A differenza dei Blur e dei Pulp, noi facevamo musica un po’ più fottutamente scema. Capisci cosa intendo? Loro erano classificati come Britpop e scena di Camden. Io penso che fossimo molto più avanti rispetto a loro. Capisci cosa intendo? Ma gli anni ’90 sono stati belli, amico. Un bello spasso, io amavo terrorizzare i Blur. Quando ci incontravamo nei pub e roba del genere.

Dev’essere stato uno spasso.


Sì, lo amavo, cazzo! Loro erano ragazzetti snob, no? Quindi noi li terrorizzavamo.

Ti ho visto ad Auckland nel … penso fosse il ’96-’97.

Sì, sì, ricordo di esserci andato.

Era un po’ un luogo inusuale.

Perché? Era una merda?

Non rendeva giustizia agli Oasis. Pensavo che voi foste andati da qualche altra parte …

Un posto un po’ più grande?

La Nuova Zelanda è un po’ buffa quando si tratta di musica.

Sì, ma molta gente pensa che gli Oasis fossero famosi. Erano famosi in Inghilterra. Non eravamo una band famosa nel mondo. Eravamo molto popolari in Inghilterra, ma quando andavamo in America non eravamo così famosi. E la gente faceva: “Oh, avreste dovuto andare in posti più grandi”, ma non eravamo così famosi, amico. Ripensandoci, eravamo famosi in Inghilterra ed eravamo famosi in Europa, ma non siamo mai stati famosi in America o nel mondo. La gente insiste con ‘sta storia che gli Oasis erano la band più famosa del mondo. Non lo eravamo. Eravamo la band più famosa d’Inghilterra e basta. Il che mi sta bene. Capisci cosa intendo? Perché non c’è niente di peggio d essere il numero due nel tuo paese. Era quella la cosa più importante. Finché siamo famosi dove vivo io, non potrebbe fregarmene di meno di essere famoso laggiù. Era quella la mia città.

Quindi di sicuro il successo di Definitely Maybe e Morning Glory è stato incredibile.

Sì, quello ci ha messo in pista.

Ripensando a quei due album, cosa provi rispetto al successo e a quel periodo della tua vita?

Non ricordo molto, ma fare Definitely Maybe … Eravamo matti allora, ma Morning Glory … Quando è uscito Morning Glory abbiamo iniziato a fare soldi e poi siamo partiti. All’epoca era dannatamente stupido, merda nei nostri nasi ed eravamo sempre fuori di melone. Facendo roba così … ma no, sono orgoglioso di quei dischi perché penso che suonino bene anche oggi. E senza di loro saremmo ancora disoccupati, amico. Quindi sono ben contento.

Uno dei concerti che ho visto in video è stato quello di Maine Road.

Sì, lo stadio del Manchester City. Fu incredibile.

Come fu uscire sul palco a Maine Road come tifoso del City?

Fu grandioso. Quello per me fu migliore di Knebworth. Tutti parlano di Knebworth perché fu grande, ma penso che come band suonammo meglio a Maine Road. Quindi quello sarebbe stato bello se fosse uscito in video. Forse è uscito.

È uscito.

Sì? Dunque, uscire e suonare nello stadio della tua città è stato dannatamente incredibile. Perché andavamo lì da bambini.  

Pensi che ci abbiate messo più impegno e che abbiate suonato meglio perché aveva quel tocco sentimentale?

Forse sì, Knebworth era stato solo un cazzo di grande e stupido campo. Capisci cosa intendo? Ma forse … penso che fossimo soliti vedere le partite di calcio lì, quindi la cosa aveva più significato.

Sicuramente. Allora, parliamo del City per un momento. Chi è il tuo calciatore preferito di tutti i tempi?

Be’, il mio è stato sicuramente … cambia. Negli anni ’60 Colin Bell e poi Mike Summerbee e negli anni ’80 fu uno schifo. Facevamo schifo, no? Gli anni ’70 non li ricordo neanche.

Neanche negli anni ’90 eravate molto meglio.

Anche gli anni ’90 furono uno schifo. Quindi ora i miei giocatori preferiti della squadra sono Sergio Aguero e Kevin de Bruyne. Sono giocatori coi fiocchi, amico.

Qual è il tuo parere sulla squadra al momento?

Sono entusiasta di loro, amico. Adesso non siamo in testa alla classifica del campionato, ma ci arriveremo, amico.

Pensi che recupererete e vincerete il campionato quest’anno?

Sì, amico. Il Liverpool vacillerà. La pressione è troppa su di loro, si sposteranno da lì, cazzo. Appena subiranno un po’ di infortuni, noi torneremo su. Penso che vinceremo noi; almeno lo spero.

Bene, io sono tifoso del Newcastle, quindi sono fottuto, amico. Penso alla retrocessione, o no?

(L’allenatore è) Steve Bruce, no?

Tu lo odierai perché è un red (ex bandiera del Manchester United, ndr)ì, no?

Chi, Bruce, per via dello United?


Sì.

Ahh, io odio dannatamente lo United. Cazzo se li odio quegli stronzi!

Vai ancora alle partite?

Da quando mi sono trasferito a Londra non mi interessa. Vengo disturbato troppo, per cui me le guardo a casa dove posso urlare e gridare senza che nessuno stronzo venga a rompermi le scatole. Oggi vai alla partita del City e non puoi saltare su e giù perché ti dicono di fare silenzio. Capisci cosa intendo? Non puoi bere, non puoi fumare, fanculo a quella merda!

Ammazza l’atmosfera, no?

Esattamente.

Non è l’essenza del gioco. Segui l’Inghilterra? Hai una passione per la nazionale uguale a quella per il City?


No. Non sono un patriota, amico. Anche perché i miei genitori sono irlandesi. Amo l’Inghilterra, l’Inghilterra è il luogo in cui sono nato e la cultura e il calcio e i vestiti e la musica e tutto quello. La nazionale inglese di calcio? Cioè la guardo e tutto il resto, ma non mi faccio “trasportare” se vincono, però.

Voglio dire: per un decennio hanno attraversato una fase di merda, no?


Stanno migliorando un po’, amico. Stanno migliorando un po’ sotto la guida di Gareth Southgate. Auguro loro del bene e tutto quello, ma non mi fanno né caldo né freddo.

Hai la maglia del City ora?

Sì, sì.

La indossi in giro?

No, no, no. Ce l’ho a casa. Tutta quella roba la indossano i miei figli.

Anche loro sono appassionati di City?

Sì, sì.

Penso che non abbiano scelta. Una cosa che ti volevo domandare è: hai iniziato a correre un bel po’ di recente?

Sì. I miei fianchi hanno fatto le bizze di recente. Sto avendo un po’ di artrite, quindi non ho fatto quanto cazzo avrei dovuto.

Qualcuno mi ha detto che non ascolti musica mentre corri; perché? Non ti fa ammattire?

Non lo so, amico. Semplicemente mi piace essere un po’ più … libero. Capisci cosa intendo? Mi piace semplicemente essere tutt’uno con il cazzo di posto.

La natura?

Sì, amico. Un gran frastuono nella testa? Non riesco a sentire quella roba, cazzo. Non ce la farei.

Non pensi che la musica bloccherebbe l’altra roba?

No, mi piace semplicemente ascoltare fottutamente la natura, amico. Una volta l’ho fatto mentre ascoltavo musica, ma mi infastidisce. Mi intralcia, amico.

Quando ascolti musica, che musica ascolti?

Gli Stones, i Beatles, i Kinks, i Sex Pistols. Non ascolto musica nuova.

Niente di nuovo?

Niente. C’è un tizio di nome Slowthai. È un rapper, tipo una cosa grime. Lui è bravo. Non c’è molta roba nuova che mi piaccia.

Cosa pensi di Slowthai? Musicalmente e in senso generale.

È bravo, amico, mi piace. Penso che abbia un qualcosa. Sta mettendo in riga un po’ di persone. Mi piace. Mi avvicino a quelle cose tramite mio figlio. I miei figli sono presi da tutta quella roba. Il grime e tutta quella roba. Mi fanno conoscere nuova musica ogni tanto, ma io sono piuttosto felice con i Beatles.

Chi sta facendo la differenza nel Regno Unito? I Pistols fecero colpo sul tizio dell’epoca Thatcher; chi sta parlando alle persone ora?

Direi Slowthai. Non sono uno che si fa  guidare dalla politica. Siamo cresciuti negli anni ’90, tutto quello che volevamo fare era prendere funghetti e ascoltare i Beatles, amico. Quindi di tutta quella merda che succedeva nel mondo non ci fregava, noi pensavamo solo: fanculo, non me ne fotte, che se ne occupino i politici. Quindi non sono proprio guidato dalla politica, ma Slowthai sì. Dice a loro le cose come stanno, il che va bene. Io voglio sono continuare a fare musica, amico, e spassarmela. Quella merda sarà ancora lì quando uscirai dal palazzo. Quando vieni ai concerti, bevi birra, cazzo, perdi la testa e salta su e giù e canta. Capisci cosa intendo?

Pensi che con la tua posizione di fama e potere potresti avere un’influenza?

Probabilmente, se volessi, ma non fa per me, amico. Non fa per me, amico. Non ne so neanche tanto, a essere onesti. Cioè forse finirà per farti sparare come John Lennon e io voglio solo vivere la mia vita. Capisci cosa intendo? Facciamo fare ai politici il loro mestiere e io faccio il mio. Quando inizi a pasticciare la gente inizia darti colpi in testa e fare: “Sta diventando un po’ arrogante”. Fanculo quella roba, amico! Voglio solo vivere la mia vita e andare avanti.

traduzione di oasisnotizie

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sabato 8 febbraio 2020

Liam Gallagher a RS USA: "Reunion solo se torniamo a essere amici. Noel si crede Bowie, ma oggi fa musica ridicola"


Penso che il tuo nuovo album sia il migliore da molto tempo a questa parte.

Sì, adoro questo album. Ci sono delle belle canzoni. Io, Andrew (Wyatt), Greg Kurstin e Simon Aldridge lavoriamo bene insieme, quindi ora sono fortunato ad avere dei bravi autori, amico.

È più difficile avvicinarsi al tuo secondo album da solista? Con il primo si può fare qualsiasi cosa.

Bene, il secondo era più o meno lo stesso. Non volevamo fare nulla di veramente diverso dal primo. Era di nuovo lo stesso: buone canzoni, buona produzione, buona voce, buoni testi. E sarà lo stesso anche per il terzo album, amico. Questo è il genere musicale che mi piace ed è il tipo di musica che penso piaccia ai fan, capisci cosa intendo? Non faremo mai un disco reggae. Non che io abbia qualcosa contro la musica reggae, perché mi piace, ma so cosa sto facendo. Quindi ci atterremo a questo.

Com'è stato, nella tua carriera, passare a fare il cantautore?

Voglio dire: non mi fido ancora di me stesso come cantautore. Sono più un cantante. In un certo senso compongo il verso qua e là, ma se dovessi scrivere l'intera canzone non penso che sarebbe altrettanto bella. Ho bisogno di aiuto. Quindi mi piace consegnarli a persone che sanno cosa stanno facendo. Potrei scrivere un album, ma non credo che sarebbe finito in radio, capisci cosa intendo? Voglio che la gente lo ascolti.

L'eredità degli Oasis è piuttosto sorprendente. Sembra che ora ci siano più persone che mai, non siano affatto andati via.


Dunque, sì, gli anni con gli Oasis sono stati anni belli. Gli anni con i Beady Eye non sono stati così fecondi, ma penso che questa cosa da solista stia funzionando bene, amico. Ritengo che si abbia bisogno di un po' di tempo prima che le persone tornino e apprezzino, capisci cosa intendo? Non sto dicendo che non apprezzassero, ma penso che io e i fan sapessimo che avevamo bisogno di tempo lontani l'uno dall'altro per poter andare avanti. Avevo un po' di cose private da risolvere, ma sono sicuramente felice di essere tornato. Che possa continuare a lungo, amico.

Sembra che tu ti sia fiondato nei Beady Eye e non abbia davvero avuto la possibilità di fare un passo indietro.


Be', ovviamente quando gli Oasis si sono lasciati non volevamo che ciò accadesse, ma Noel voleva andarsene a casa perché ne aveva abbastanza. Sentivamo, però, che dovevamo rimanere in giro eon the road e continuare a farlo; il solo fatto che lui fosse saltato giù dalla nave non significava che dovessimo farlo pure noi, capisci cosa intendo? Quindi, sì, mi sono piaciuti gli anni con i Beady Eye ... Ma (dopo un po') non avevamo molti concerti in programma, quindi ho pensato che fosse il momento di chiudere bottega. Pensavo che avessimo fatto dei buoni dischi.

Una delle mie parti preferite del nuovo documentario su di te (As It Was, ndr) è il viaggio in Irlanda che hai fatto con tuo fratello Paul.

Oh, sì, siamo andati a bere della Guinness nei bar. Lo adoro, amico.

Dov'è stato?

Lì era nel Mayo; Charlestown, dove è nata mia mamma. Cerchiamo di andare lì il più possibile, ma finiamo sempre nei pub.

Quando vai al pub cosa bevi?

Bene, comincio con una birra chiara e poi al quinto giro la cosa mi annoia. Poi mi lancio dritto sul tequila. E poi può darsi che prenda un paio di Guinness. Bevo qualsiasi cosa, amico. So gestire qualsiasi cosa. Mi piace tutto.

Come riesci a bilanciare questa cosa con l'essere sano? Non sembra che tu beva così tanto.
 

Quando hai un tour in arrivo, devi fare un po' il bravo. Mi piace uscire a fare una corsa e controllo un po' quello che mangio, ma non avrò mai gli addominali scolpiti. Ho un aspetto bono per avere 47 anni, considerando che mi devasto da 25 o 30 anni.

Quale musica ti emoziona in questo momento?

Niente. Mi piace che in giro ci sia un nuovo ragazzo chiamato Slowthai. Penso che abbia qualcosa. È più rap sporco, ma mi piace. È piuttosto simpatico, è piuttosto politico. Non sta succedendo davvero niente che mi faccia impazzire, davvero.

Il film parla anche del tuo prolifico twittare.

Mi piace, amico. Mi piace stare in contatto con i fan. È bello sentire la loro. Su di me si dicono tante cagate che non stanno né in cielo né in terra, quindi è bello far sapere alle persone come mi sento davvero, capisci cosa intendo?

Cosa si dice di su di te che non corrisponde al vero?

Non lo so, amico, è solo la solita merda: che voglio disperatamente rimettere insieme gli Oasis. E non sono disperato. Non sono disperato per nulla. Molte persone dicono: "Oh, è disperato". Non me ne frega niente. Sono abbastanza felice di fare questo. Non avremmo mai dovuto separarci, capisci cosa intendo? Quindi sono persone che pensano che io voglia disperatamente rimettere insieme la band, e non è vero. Sarebbe bello se tornassimo insieme, ma non sono un cazzo di disperato.

Qual è l'offerta più folle che tu abbia mai ricevuto per rimettere insieme gli Oasis?

Uhm, non penso che arrivino a me. Penso che passino attraverso il manager di Noel, che un tempo era manager degli Oasis, quindi non ne sono sicuro, amico. Non ne ho sentito parlare. Ma se succede sarà 50/50, credimi. Sembra che Noel pensi che mi lancerà un osso, capisci cosa intendo? Non mi lancerà un fottuto osso. Sarà 50/50 e anche io sceglierò chi ci sarà nella band, perché se lui pensa che mi unirò agli High Flying Birds ma li chiamerò Oasis, avrà un'altra cosa in arrivo. Bonehead (Paul Arthurs, chitarrista degli Oasis dal 1991 al 1999, ndr) farà parte della band e lo faremo a pezzi, amico.

Di recente abbiamo fatto un'intervista a tuo fratello, che ha parlato della tua carriera da solista. Ha detto: "Immagino che se avesse un po' di cervello canterebbe un bel po' di canzoni degli Oasis, perché la sua musica è terribile. Uno di noi è ancora intrappolato negli anni '90, vestito come un pescatore come se stesse andando in Norvegia a caccia di sardine".

Sì, be', preferirei vestirmi come un pescatore piuttosto che come il cazzo di George Bush, il coglioncello, capisci cosa intendo? Ti dico una cosa, amico: si vede che il tipo ha perso la testa ... Non so di che cazzo stia parlando.

Hai sentito il suo ultimo disco?

Sì. Sì, purtroppo.

Cosa hai pensato?

Non lo so, amico. Senti, a parte gli scherzi, non penso che stia scrivendo buona musica al momento. Penso che se suonassi qualcuno di questi brani con la chitarra acustica, saresti deriso. È solo stupido, amico. Pensa di essere fottuto David Bowie, ma non lo è. Non fa per me, amico. Preferirei di gran lunga rimanere bloccato negli anni '90.

Il film parla molto della lotta che ha rotto la band. So che ci sono molti altri eventi in corso, ma una lotta fisica sembra qualcosa da cui voi, ragazzi, potete riappacificarvi.


Sì, in realtà non succedeva un granché. Non stava succedendo niente. Eravamo normali. C'era sempre un po' di merda, ma penso solo che volesse andarsene, amico. Qualcuno ovviamente gli aveva soffiato fumo nel culo e gli aveva detto: "Sai, potresti fare un disco solista", e lui se n'è andato e l'ha fatto e non ci ha ricavato molto. Deve aver pensato di uscire e diventare il nuovo Paul McCartney e suonare negli stadi. Beh, la cosa gli si è ritorta contro, capisci cosa intendo? Se vuole fare un disco solista, non sono suo padre, non sono sua madre, ma non buttarmi sotto il bus per poi dividere la band, capisci cosa intendo? Girati e fai: "Guarda, ne ho abbastanza, me ne vado". Non cercare di provocare scenate, amico, sapendo che io mi azzufferò con te, cazzo. Se vuoi andare a fare la tua piccola merda, vai e fallo, ma non far credere che io sia un orribile mostro con cui lavorare, capisci cosa intendo? Sono un figo da paura, io.

Tuttavia un tour sarebbe semplicemente fantastico, per le persone che ti vedono e che non ne hanno avuto l'occasione di vedervi.

Sì, ma non lo sai mai. Potrebbe essere fantastico e potrebbe essere merda. Può andare in entrambi i modi. Penso che affinché torniamo insieme solo per soldi e solo per fare un tour ... bisogna che si diventi di nuovo amici, capisci cosa intendo? Se diventiamo di nuovo amici, allora sarà la cosa migliore dopo il pane affettato. Ma se lo facciamo senza diventare di nuovo amici, penso che sarebbe una fottuta perdita di tempo. Non credo che dureremmo neanche il primo ritornello della cazzo di Rock'n'Roll Star. Penso che finirei per attaccarlo.

Un ultimo pensiero sul tuo nuovo album?

Non proprio. È quello che è. Se ti piace, compralo. In caso contrario compra qualcos'altro. Non cura il cancro. È solo musica, amico. Non sono uno che infila la propria musica nella gola della gente. È quello che è.

oasisnotizie - Source: Rolling Stone USA



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mercoledì 25 dicembre 2019

Liam Gallagher: "Noel? Oggi fa musica stupida, magari tornasse a Setting Sun. Ero nella giungla tra divorzio e figlia segreta. E nel mio jukebox metto ..."

Ultima parte della nuovissima intervista che Liam ha rilasciato al numero di febbraio 2020 della rivista MOJO.

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È più facile ora che non devi presentare le canzoni al tuo fratello maggiore per avere la sua approvazione?

No, per niente. A Noel passavo la cosa, ma lui non era mai uno al quale dovevi dire: "Posso per favore avere cinque minuti del tuo tempo per farti ascoltare cosa ho fatto?". Facevi: "Vuoi sentire una canzone?" Lui ti rispondeva "no" o "sì", ma aveva la sua visione e la sua visione ci ha portato in vetta, quindi ero piuttosto felice con lui che scriveva le canzoni e io che le cantavo. Lo amavo. Era quello il mio lavoro.

La tua vita ha preso una svolta problematica alla fine dei Beady Eye. Hai preso in considerazione l’idea di smettere con la musica?

Mai. Dopo il divorzio e tutta quella roba a New York, sapevo che non mi sarebbero rimasti molti soldi. Ho pensato: magari mi compro una casa in Spagna, i figli possono venire a vederci e provo a mettermi in un un buon posto. Una volta che hai la musica dentro di te, non puoi cacciarla fuori. Ma volevo allontanarmi dalla situazione in cui uscivi di casa e un tizio ti faceva: “Oh bene, amico, vieni a prendere una birra? Quando torneranno insieme gli Oasis?”. Fanculo a quella merda. Quindi ho pensato: vado in Spagna, mi abbronzo e lavoro su di me, mi metto in forma e poi torno e, cazzo, (grida, ndr) SCATENARE LA BESTIA, AMICO (ride, ndr). Ma non è accaduto! (con tono triste, ndr) Non è accaduto. Debbie ha fatto: “Col cazzo che vado in Spagna!”. Così ho pensato: “Oh, bene, rimaniamo qui”.

Stavi ricevendo offerte da programmi televisivi? Masterchef? Ballando con le stelle?

Oh sì. C’è stato tutto quello. Può darsi che si sia trattato di I’m a celebrity, get me out of here. Mi hanno chiesto: “Vuoi venire nella giungla?”. Ho detto: “Ascolta, amico, sono già nella cazzo di giungla. Mi state prendendo per il culo? La mia band si è appena sciolta, il cazzo di our kid non mi parla, la ragazza mi ha fottutamente lasciato, ho un’altra cazzo di figlia in arrivo. È questa la cazzo di giungla!" (canta ad alta voce, ndr) WELCOME TO THE JUNGLE! (ride) Un cazzo di programmino televisivo di merda. Penso che mi sia stato chiesto anche di andare a Ballando con le stelle.

Saresti straordinario a Ballando.

Questo non lo so. I fianchi non sono quelli di una volta.

Tutto quello stare ancora in piedi sul palco è una copertura.

(ride, ndr) Tu pensi che io stia imbrogliando e un tizio che fa flamenco come si deve stia provando ad andare fuori?! In realtà penso che Jeremy Kyle mi abbia offerto di partecipare al suo programma: "Venite in trasmissione, tu e tuo fratello" … "Bene. Tu non riusciresti a sistemare un cazzo di pacco di patatine". (si fa subito pensieroso, ndr) Io ero già concentrato però, amico. Sapevo che una volta che avessi risolto tutta questa roba, dovevo sicuramente fare qualcosa di musicale. Sì, l’aereo è atterrato capovolto sulla pista per un po’, e poi è ritornato in posizione.

Hai un jukebox?

No. Lo avevo. Me ne sto comprando uno nuovo per la mia nuova casa. Ho tutti i 45 giri, forse in magazzino o a casa di Gene. Un sacco di roba, come i Damned, roba così.

Quale sarebbe il jukebox di Liam?

I Roses, i Mondays, gli Stones. Tutti i classici, amico. I Bee Gees. C’è un pezzo, penso si trovasse sull’album Horizontal o Idea … (canta) "Dove sarei senza la mia donna?". Lonely Days! (in realtà da 2 Years On, del 1970, ndr). Sì, sono grandiosi. Chi altro? Neil Young. Sex Pistols - Bodies. L’inizio di Bodies non è mai stato battuto. Ho incontrato Johnny Rotten un po’ di volte. Uno stronzo arrogante. Non era male, poi è stato uno stronzo, poi non è stato male, poi è stato un po’ uno stronzo. Avrei preferito se fosse stato solo uno stronzo, cos’è tutto sto ‘non è male’? 

Una canzone degli Oasis?

Hmm. Ho sempre amato Live Forever, Champagne Supernova, ho un debole per Supersonic, perché è stata la prima e ancora suona piuttosto buona. Alcune di quelle canzoni non sono invecchiate bene. Certi giorni le sento e penso: “Spegni quella merda”. Gli Oasis sono stati un momento nel tempo.

Una canzone di Noel Gallagher solista?

Oooh no!! Ti dico una cosa, quella che fece con i Chemical Brothers (Setting Sun, ndr) è un gran pezzo. (grida, ndr) È quella roba che dovrebbe fare! Non quella cazzo di roba stupida che sta facendo al momento. Suona come un Dolly Parton che ha buttato giù la pillola per la prima volta. Whoo-hoo-hoo! E so di essere un po’ stronzo, ma fanculo, è solo una battuta, no? Non gli auguro niente di male. Lo sai. La cosa migliore del mondo della musica al momento è che io e our kid siamo ancora qui! Siamo tornati al punto di partenza. Mentre prima eravamo soliti insultare tutti, ora facciamo semplicemente: “Non c’è nessun altro da insultare: che ne dici di me e te?!”. Togli me e il fratello ed è una noia mortale! Tutti sono troppo carini.

Venticinque anni fa chi avrebbe scommesso che oggi sareste ancora stati qui?

Proprio così, amico. Non dovremmo neanche stare qui. (voce di un pazzo, ndr) "Non dovreste essere qui!". E non dovremmo essere qui, ma lo siamo, cazzo! Quindi fatevene una ragione.

traduzione di oasisnotizie - Source: MOJO, February 2020

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martedì 24 dicembre 2019

Liam Gallagher: "La fine degli Oasis? Noel si era calmato con le feste, noi no. Comunque non eravamo mica i Beatles o i Pink Floyd, ma solo una buona band"

Altra porzione della nuovissima intervista che Liam ha rilasciato al numero di febbraio 2020 della rivista MOJO.

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Quando fai i dischi di Liam Gallagher ricavi la stessa eccitazione che avevi quando facevi i dischi degli Oasis?

Sì. Con gli Oasis entravi lì e vedevi crescere la canzone. Non davi un grande contributo, ad eccezione di quando cantavi. Se mai osavi dire: “Eh, che ne dite di questo?”, Noel ti faceva il fottuto sguardo della morte. Ora, però, contribuisco un po’ di più quando faccio le mie canzoni con i tizi in America. Principalmente i versi. E ho i titoli buoni, questo me lo attribuisco.

Hai tu l’ultima parola?

Oh, non pubblico nulla che io non ‘senta’. Se non mi piace la cestiniamo. Perché sono io quello che deve metterla in fondo alla rete.

Perché pensi che Liam Gallagher faccia il tutto esaurito nei tour nei palazzetti, mentre i Beady Eye  non riuscivano a farlo?


Hmm. Penso che alcune delle canzoni che ho scritto per i Beady Eye fossero fantastiche. E penso che anche le canzoni che sto facendo ora sono fantastiche. Forse era troppo presto dopo gli Oasis. E la gente aveva bisogno di una tregua da me. Forse il nome non ha fatto colpo, ma forse semplicemente non eravamo abbastanza bravi. Non lo so, perché non sto facendo niente di diverso, ma io credo ai cicli, e forse in quei quattro anni di pausa la musica è cambiata un po’. Forse è solo fortuna.

Forse gli Oasis avevano fatto il loro corso naturale?

Penso di sì. Ascolta, chi cazzo lo sa? Penso ancora che avremmo potuto tirare fuori un buon album, ma … da quanto eravamo insieme? Come tutte le cose, a un certo punto diventa stancante. Noel si era un po’ calmato con le feste, era diventato un po’ Victor Meldrew, mentre tutti noi ce la spassavamo ancora … Quindi forse lui ne aveva abbastanza e aveva bisogno di una pausa. Sai, comunque non eravamo poi così bravi. Non eravamo male, sai, eravamo meglio di tanta della merda che c’è in giro, ma non allargavamo gli orizzonti, non eravamo i Pink Floyd o i Beatles. Non abbiamo fatto dischi veramente fantastici, eravamo semplicemente una buona band.

traduzione di oasisnotizie - Source: MOJO, February 2020

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venerdì 22 novembre 2019

Liam Gallagher: "Beady Eye? Nome sbagliato. Non ho proseguito come Oasis per rispetto: non sono una testa di cazzo"

Liam Gallagher ha dichiarato che nel 2009, dopo lo scioglimento degli Oasis per decisione del fratello Noel,  ha deciso, insieme ai suoi tre compagni di gruppo, di cambiare nome del complesso in Beady Eye per "rispetto" nei confronti della sua vecchia band.

Intervistato da Zane Lowe per Beats 1 lo scorso 23 ottobre, il cantante ha dichiarato: "Se penso che anche negli ultimi Oasis mancasse la scintilla? Sì, ma dipendeva da noi riportare la cosa nella giusta direzione, no? Io ho sempre voluto far parte di una band importante e tutti volevano far parte di una cosetta di culto. Sta a te non cadere nelle trappole del 'grande' ...".

"È difficile reggere le aspettative? No, per me è stato semplice. Anche prima di entrare in una band, non volevamo unirci al club, che era pieno di teste di cazzo. E penso che qualcuno nella band l'abbia fatto. E una volta che fai quello, sei fottuto, perché le teste di cazzo poi finiscono per condurre lo spettacolo".

"I Beady Eye? Belle canzoni, penso solo che siano arrivati un po' troppo presto dopo lo scioglimento degli Oasis. Forse la gente aveva bisogno di una pausa. Senza dubbio difendo quelle canzoni. Penso solo che la gente avesse bisogno di tirare un po' il fiato".

"Ho formato io la band? Non abbiamo manco formato la band. Abbiamo fatto: 'Dov'è Noel? È andato a casa a piangere'. 'Io non vado mica a casa, a quanto pare c'è un minibar che ha bisogno di me, quindi ci dò dentro lì e poi ricominciamo' ... ".

"Per rispetto non abbiamo proseguito con il nome Oasis, io l'avrei potuto fare perché era il mio cazzo di nome. Per rispetto abbiamo cambiato nome in Beady Eye e forse quello non è entrato in sintonia con la gente. Sai, hai fatto tutto questo lavoraccio per vent'anni, sei stato in questa grande band per vent'anni e poi all'improvviso ti chiami Beady Eye in tutto il mondo. La gente fa: 'E questi?'. Quindi forse avrei dovuto mantenere il nome Oasis o scegliere un altro nome, o uscire con il nome Liam Gallagher, ma io non sono un tipo che fa queste cose".

"Noel avrebbe potuto sollevare delle questioni? No, era mio il nome. Non l'avrei fatto comunque, perché non sono una testa di cazzo. Gli Oasis ci sono solo quando ci siamo entrambi".

Nella stessa intervista Liam ha rivelato che il suo terzo album da solista si intitolerà Come On You Know e ha detto di sentirsi come uno dei suoi fan.

oasisnotizie- Source: audio Apple Music - Beats 1 with Zane Lowe

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sabato 14 settembre 2019

Liam Gallagher: "Avrei voluto comporre insieme a Noel. Oggi lui si crede i Pink Floyd, ma è i Lighthouse Family. Di cosa mi pento? Di aver distrutto famiglie"

Un decennio dopo lo scioglimento degli Oasis, Liam è finalmente pronto a smettere di guardare indietro con rabbia.

Nel più grande hotel di Helsinki, zeppo di pezzi di antiquariato, Liam sta facendo il giro dei tavolini da caffè. Le sue braccia frusciano come quelle di un nuotatore, la bocca è aperta come il muso di un pesce. Commettiamo l'errore di chiedergli se sia già stato nella capitale finlandese. Liam salta in piedi.

"La cosa bella di pippare negli anni '90 è che non mi ricordo nulla", dice. "Sono come un pesce rosso, nuotando faccio dei giri e penso: 'Porca troia, questo posto è grandioso!'. Poi qualcuno mi dice: 'Sei già stato qui dieci volte' ...". Si risiede sul divano, raggiante. "Pippa la droga, amico, e ogni giorno è un giorno nuovo di zecca".

Liam prepara il terreno per la pubblicazione, ormai imminente, del proprio secondo album da solista, cui seguirà un tour europeo malgrado l'artrite ai fianchi, per curare la quale il cantante sta assumendo olio di canapa bio, oltre a tè al gelsomino senza latte.

"È proprio bello tornare a fare musica e uscire di casa", dice Gallagher, accento mancuniano più pronunciato che mai, saltando di nuovo dal divano e facendo un altro giro della stanza. "È una vita eccezionale questa: vado in città, dò un'occhiata al pubblico, prendo un drink, faccio il concerto e poi me ne vado a fare in culo. Sono bravo a fare la rock 'n' roll star, mentre 'sta cosa è sprecata su tutti quei coglioni là fuori".

Dopo lo scandalo della figlia segreta (che oggi ha quasi 7 anni) avuta da una relazione extraconiugale con la giornalista statunitense Liza Ghorbani nel dicembre 2012, scoppiato nel 2013, il successivo divorzio dalla moglie Nicole Appleton, ex cantante delle All Saints, e lo scioglimento dei Beady Eye, nell'ottobre del 2014, per il Liam il futuro sembrava tutt'altro che roseo. I segnali non erano favorevoli ad un 'secondo ritorno' dell'ex frontman degli Oasis.

"Per niente, perché avevo solo due brani".

Hai preso in considerazione l'idea di smettere con la musica dopo i Beady Eye?

"Oh, sì, assolutamente sì. Be', smettere no, ma ho pensato: 'Ho bisogno di andarmene via ed escogitare uno scaltro piano da Signore del Male. Non vedevo i miei figli e quello che mi sarebbe rimasto dopo il divorzio non sarebbe stato tanto, circa un milione di sterline. Non mi sto lamentando di essere povero, ma a Londra con quei soldi non ottieni molto".

Ha preso in esame l'idea di trasferirsi in Spagna, lavorare su di sé, sulla propria abbronzatura e sulle sue nascenti capacità di autore, ma la sua nuova fidanzata e co-manager Debbie Gwyther, ex manager dei Beady Eye, ha detto che non era proprio interessata a lasciare il Regno Unito. Così sono rimasti a Londra. Con il supporto di Debbie, Liam ha trovato nuovi co-manager, nuovi collaboratori nella scrittura dei brani e, alla fine, un nuovo contratto discografico.

Il risultato, As You Were, uscito nell'ottobre del 2017, è stato un debutto da solista, sospinto da un paio di singoli oasisiani e molta buona volontà, è entrato nelle chart al primo posto, vendendo 103mila copie nella prima settimana. Gallagher era tornato: suonava in luoghi grandi, attraeva nuovi fan e si sentiva abbastanza bene con se stesso da cercare una riconciliazione con la figlia a lungo estranea.

"Mi pento di non averla vista fino ad ora, 20 anni sono tanti", ammette, con inconsueta delicatezza. "Per lei dev'essere stato terribile".

Dato che l'ho messo in modalità confessionale, provo a chiedergli se c'è qualcos'altro di cui si pente. "Un po' di cose", risponde annuendo. "Non penso di aver fatto cose terribili e non mi pento di niente che abbia detto, perché all'epoca l'avrò pensata così. Ma mi pento un po' di aver fatto il coglione con le mie compagne e di aver distrutto famiglie e del fatto che i miei figli abbiano dovuto attraversare tutte quelle stronzate che hanno letto sui giornali".

Ora si considera genitore di Molly, 21 anni, Lennon, 20, e Gene, 18, e risponde andando dritto al punto. "Grandioso. Penso di essere bravissimo", dice. Si ferma, poi aggiunge: "Oltre al fatto che a loro probabilmente ho fottuto un po' la vita all'inizio!". In ogni caso, ammette, "sono piuttosto schietto". Mi sorprende proprio la stessa sincerità con cui risponde a domande sul suo animale preferito ("il delfino!"), sulla sua droga preferita ("tutte!") o sulla Brexit ("alla brava gente dovrebbero consentire di muoversi liberamente dove vuole"). Non ci sono debolezze nascoste in Liam Gallagher.

Il suo approccio al ruolo di genitore è questo: "Non essere troppo severi né troppo molli. Te lo dico io: se lo fossi, i miei figli non vorrebbero uscire con me. E invece mi chiedono costantemente di uscire insieme".

Meno semplice è il rapporto con il fratello Noel: gli insulti tra i due, a colpi di interviste e tweet, proseguono. In una recente intervista, lanciando il suo nuovo EP dal sapore dance psichedelico, il chitarrista, che nel 2009 ha messo fine alla storia degli Oasis con il proprio abbandono, ha bollato la carriera da solista di Liam come "musica non sofisticata per persone non sofisticate. Fatta da un uomo non sofisticato".

Quando glielo riferisco, Liam quasi sputa il tè al gelsomino.

"Cosa? Perché non prevede una drum machine? Comunque non la voglio. Sassofoni, sesso-foni o cos'altro, una ragazza che suona le forbici, fanculo, amico. Nella sua testona stupida, Noel pensa di essere i Pink Floyd, ma realisticamente è gli M People. E dicendo questo si fa un danno agli M People. È i Lighthouse Family!".

Noel si è anche espresso sulla notizia, uscita oltre un anno fa, della presunta aggressione di Liam a Debbie dopo un dissidio causato da qualche bicchiere di troppo. La storia è stata smentita sul nascere da Liam e da Debbie in persona.

"Non ho mai alzato mano su una donna in vita mia", spiega Gallagher. "Io e Debbie abbiamo fatto un po' di ding dong, ma niente di ciò che è stato scritto. Non è da me, amico. I miei figli non uscirebbero con me se fossi quel tipo di persona".

E le accuse di Noel sui messaggi vocali minatori mandati a Sara MacDonald, moglie di Noel, e alla primogenita di Noel, Anais? È vero?

"È vero il cazzo! Non ho il suo numero e comunque non le telefonerei. Poi insiste con questa storia che io sto provando a riscrivere la storia e sto facendo finta di fare il buon padre di famiglia. Può darsi che abbia mandato in vacca un paio di relazioni, ma so essere un ottimo padre per i miei figli senza dover avere una relazione con le loro madri". 

Per cercare di recuperare un minimo di armonia tra fratelli, provo a leggere una vecchia citazione di Noel su Songbird, un brano che Liam scrisse per gli Oasis. "Songbird mi ha lasciato a bocca aperta ...", ma Liam mi interrompe subito.

"Tra molti anni forse arriverà un momento in cui potremo scrivere insieme una canzone, ma non siamo mai arrivati a quel punto".

"Penso che forse sia quella la cosa seria. Volevo che fossero Gallagher-Gallagher a scrivere musica. Ovviamente lui è su un altro livello, ma io penso che volessi questo da quella band. Gallagher-Gallagher. Penso che avrebbe potuto essere ...". Si interrompe tristemente.

Gli chiedo se il loro rapporto potrà mai essere riparato e la sua parlantina riprende a pieni giri.

"No. Si fotta lui. Si fotta il fatto di riparare. Sono piutosto felice di fare questo ora, perché non devo vedere quel coglioncino triste con il suo piccolo Simon Cowell con il tacchi cubani che gli dà un grattacielo di differenza in altezza". 

Oggi ad Helsinki Liam sale sul palco dopo la performance dei Franz Ferdinand. La folla lo acclama: "Liam! Liam! Liam!". Come pensa che la gente lo ricorderà?
"Non me ne fotte un cazzo di quello che pensani, perché sarò morto", è la sua allegra replica. "Ma se non riceverò recensioni entusiastiche tornerò. Ci sarà merda che svolazzerà dappertutto. Se per la mia lapide non prenderò dieci e lode, la gente sarà stregata da me.  E sarò un fantasma proprio coglione".

traduzione di oasisnotizie

Source: The Telegraph - via Live4ever

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martedì 21 maggio 2019

ESCLUSIVA: "Vi racconto il Liam Gallagher che non conoscete e il nuovo film: dietro il fare da spaccone, un'indole buona"

Un utente del forum di fan degli Oasis Live4ever, che scrive per la rivista GQ UK, ha pubblicato oggi un'intervista che gli ha concesso a Cannes Charlie Lightening, il regista di As It Was, il docufilm su Liam Gallagher di prossima uscita. Il regista si trova a Cannes per presentare la pellicola in anteprima.

L'abbiamo tradotta per voi.

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Charlie, come ti sta trattando Cannes?

Ora sono qui seduto nella mia stanza d'albergo a guardare il mare. È grandioso, amico. Qui non c'è nessuna 'prima' del film, ci stiamo tenendo tutto per la prossima settimana a Londra. Siamo qui per parlare di come il film sarà diffuso globalmente, penso. Troviamo un po' di persone a cui farlo vedere, parliamo con qualcun altro, vediamo che sensazione ha la gente, ma teniamo tutto per il Regno Unito perché, be', è la terra di origine e la cosa ha molto senso e lì c'è molta fame di questa cosa.

La scorsa settimana ti ho visto a Londra per la selezione della copertina di Hype e mi hai detto che eri sbalordito già per il fatto che questo film sia stato fatto. Cosa intendevi?

Penso che intendessi un progetto come questo. Ci è voluto molto tempo per metterlo insieme. Decollare all'inizio è sempre sorprendente, addentrarvisi e poi finire. Per la sua realizzazione in realtà ci sono voluti dieci anni. Ho iniziato a filmare Liam subito dopo la fine degli Oasis. Perché l'ho conosciuto negli Oasis, avendo fatto una cosina con loro verso la fine del loro percorso, nel 2009, e poi, per via del mio rapporto con Paul McCartney, Liam mi aveva chiesto di fare un po' di roba per i Beady Eye. E a quel punto, facendo un po' di dietro le quinte, dei video musicali, non ti rendi conto che stai facendo delle riprese per un film.

Come hai avuto modo di collaborare con gli Oasis?

In realtà io ero con i Kasabian. È quella la band con cui ho iniziato. Curiosamente il primo artista con cui ho iniziato a collaborare è stato Ronnie Wood, e quello mi ha condotto a fare delle robe per Kylie Minogue ... In ogni modo, mi è stato detto che c'era questa band e che la band avrebbe avuto tra le mani il disco quel finesettimana e che avrebbero organizzato una festa in una fattoria di loro proprietà e mi chiedevano se avessi voglia di registrarlo con loro. Ed erano i Kasabian. E quando sono diventati più famosi, sulla scorta di quello, ho iniziato a lavorare con JK dei Jamiroquai e poi quello ha fatto in modo che il mio lavoro fosse notato da McCartney.

E come hai conosciuto Noel e Liam?

Be', i Kasabian avevano fatto da gruppo spalla agli Oasis in America e io stavo facendo un film sulla creazione del secondo disco dei Kasabian. Noel e Liam sono venuti in studio ad ascoltare il loro album. E fu allora che li incontrai per la prima volta e quella serata finirono per trascorrerla con me. Serge e Tom dietro il bancone per la colazione nella cucina di Liam. Liam che letteralmente mi suonava canzoni che aveva scritto e che non ce l'avevano fatta ad entrare nel disco degli Oasis. E all'epoca, e non sto dicendo questo solo con il senno del poi, pensai: ?Wow, queste canzoni hanno qualcosa'. E poi vennero i Beady Eye e io per così dire partii con lui in viaggio, sai ...

Qual è stata la tua prima impressione di Liam?

Be', anch'io sono cresciuto a Manchester e ricordo di aver visto Live Forever e di aver pensato, come tutti: "Chi diavolo è questo? Cosa diavolo è questo?". Ero un po' piccolo per gli Stone Roses e quel lato di Manchester e degli Oasis arrivò proprio al momento giusto per me, con la giusta atmosfera. Erano semplicemente questi ragazzi con le giacche Sprayway, i parka, ed erano semplicemente fighi. La mentalità era proprio elettrificante. Ci fu Definitely Maybe e quello definì chiaramente la loro posizione. E ripensandoci ora si percepisce in modo netto come fu innovativo quel disco. Ma io ricordo (What's the Story) Morning Glory?, be', di quel disco tutti avevano una copia. E univa non solo i miei amici, ma la mia generazione attraverso la musica e attraverso una band. Era la prima volta che succedeva per me e fu potente.

All'inizio Liam ti intimidiva?


Dio, sì. Cioè, lo hai incontrato, sai come può essere, ma Noel può essere più facile da conoscere in modo diretto, mentre Liam sa essere un po' più guardingo. Ricordo che andavo alla O2 per guardare i Verve con un mio amico ed eravamo fuori dal foyer, pronti ad entrare. Mi squilla il telefono: era Tom dei Kasabian. "Charlie, che stai facendo?". Gli dissi che sarei andato a vedere i Verve tra un minuto ... Mi fa: "Ascolta, siamo ad Abbey Road con gli Oasis e ci stanno facendo sentire il loro nuovo disco. Vieni subito qui". Subito dopo sento armeggiare con il telefono e sento un'altra voce che dice: "Chi è al telefono?". È Liam. "Sono Charlie", gli dico. "Charlie chi?". "Charlie Lightening". "Charlie Lightening?". È stato l'inizio della nostra conoscenza. Poi il telefono passa a Noel che mi dice: "Charlie, ascoltami bene, c'è un pezzo che si chiama The Shock of the Lightning. Vieni qui, amico". E così fu: chiusi la chiamata e filai dritto ad Abbey Road.

Com'era l'atmosfera lì?

Be', per come era stato al telefono, quando sono arrivato lì non sapevo se si sarebbe comportato in modo strano con me o no. In ogni caso sono entrato e loro erano a metà della riproduzione del disco. Entro e Liam fa: "Whoa, whoa, whoa ...". Si zittisce e viene verso di me, mi mette il braccio attorno al collo e fa: "Dobbiamo ricominciare, perché questo stronzo non ha sentito niente di tutto questo". E poi me lo fanno risentire da capo. E con gli Oasis è questa la cosa: registrano la voce proprio alla fine, quindi Liam procede a cantarmi tutto il disco, nell'orecchio. Quindi è facile fraintendere una situazione con Liam. C'è un suo lato molto accogliente e un'indole proprio buona dietro quel fare da spaccone. Poi sono stato fortunato abbastanza da incontrare molti dei miei idoli, ma c'è qualcosa in Liam: rimane fedele a se stesso. Non ci sono balle con lui, ma onestà e cuore in mano.

Il film comincia dalla fine degli Oasis, a Parigi nel 2009 . Tu c'eri. Come fu?

Finì e già l'indomani penso che il resto di loro decise di proseguire. Un mese dopo lo scioglimento degli Oasis erano tutti a casa di Gem, semplicemente perché volevano avere qualcos'altro da fare. Non volevano starsene lì seduti a leccarsi le ferite. E forse la cosa accadde troppo presto. Avevano un demo e poi all'improvviso la casa discografica - era ancora quella degli Oasis - sentì i demo, disse che c'era un album e poi partì tutto a valanga da lì. Non fu prima della fine dei Beady Eye, con la successiva implosione di tutto il resto, il divorzio e così via, che Liam si rese conto che sarebbe potuta essere la fine di tutto. Tutto si fermò. Penso che con i Beady Eye la stampa non volesse che la cosa funzionasse o non voleva che lui funzionasse. Amo alcune di quelle canzoni e penso che molte delle cose che lui ha fatto in quella band siano fantastiche, ma non gli fu data alcuna possibilità. È come se Noel e Liam litigassero, litigassero e litigassero ... e poi si sentì un po' perso. Il film spiega dove si trovava e come la sua vita stesse attraversando delle difficoltà.

C'è stato il divorzio da Nicole. Il fatto che i Beady Eye non stessero funzionando. Le cose andavano male. Quando qualsiasi cosa finisce, hai bisogno di tempo per riflettere. Non ha avuto modo di fare nulla di tutto quello. E ricordati che lui era Liam Gallagher negli anni '90, la persona più famosa del mondo ad un certo punto. Ma anche in termini di destino e di viaggi e tutto quello, devi attraversare il bene e il male per apprezzare cosa sei e cos'hai o cosa avevi. A lui era stato detto: "Sei solo il cantante". Anche il modo in cui facevano i dischi, con la parte vocale piazzata lì proprio alla fine, Molto dispotico. Lui è un cantautore sottovalutato. Come dice nel film, "sono un cantautore con non molte canzoni". In realtà è piuttosto umile a questo proposito. La cosa fantastica di Liam è che sa quello che non gli piace. Non ci sono infingimenti. Dal punto di vista creativo, anche nei Beady Eye, Gem e Andy assunsero il ruolo di Noel, lavorando più come produttori, penso, e Liam arrivava, faceva la sua cosa e poi se ne andava. Era lì per molto tempo, ma non è un produttore che vuole lavorare ad un sound per ore. Ma sul secondo album dei Beady Eye c'è una canzone che si chiama Evil Eye, che tu forse non hai mai sentito, dato che non è entrata nell'album, ma era una traccia bonus dell'edizione speciale giapponese, ed è eccezionale. Molto semplice, molto Beatles, ovviamente, ma molto melodica. È un grande autore, aveva solo bisogno di tempo per coltivare la cosa.

Quanto è stato importante l'impatto di Debbie Gwyther, che ora è la sua fidanzata e manager, sulla vita di Liam sia sul piano professionale che personale? Lei è una forza con cui fare i conti, no?

Oh, l'impatto di Debbie è stato enorme. Lo ha salvato in molti modi. Non sapeva cosa fare o come farlo. Come dice lui nel film, lei gli dà un calcetto nel culo, gli spiega: "Forza, non è morto nessuno" e gli dice di concentrarsi di nuovo sulla musica. Lo ha sostenuto in alcuni tra i periodi peggiori. E semplicemente si amano, capisci cosa intendo? È tutto nel film. Vedi come è stretta la loro relazione, come ognuno di loro tiri fuori il meglio dlel'altro. Di nuovo, è una meraviglioso che io sia stato in grado di catturare questo, dato che quello che stavo facendo io era in realtà parlare di questo suo ritorno musicale. Non stavo facendo un documentario sulla vita sentimentale di Liam, ma Debbie, e ora la sua famiglia, sono talmente parte di tutto quello, che risplendono per tutto il film, si spera.

Com'è stato filmare con i figli di Liam?

Dico sempre che la parte più importante del mio lavoro è sapere quando non filmare. Sta lì l'abilità. E in realtà non è neanche un'abilità, ma è semplicemente essere sensibili verso gli esseri umani. Abbiamo registrato dei filmati fantastici di Liam e dei suoi due figli, Lennon e Gene, quando si sono incontrati a Bruxelles per andare ad Amsterdam. È una cosa dolce, affascinante e spassosa e veramente onesta e naturale. Penso che nessuno abbia mai visto Liam così, sai. Ci sono stati momenti, ovviamente, in cui io chiedevo: "Posso filmare un po' in camerino?". E lui mi faceva: "No, sai, a me non può fregare di meno". E va benissimo. Neanche io vorrei una videocamera puntata su di me tutto il giorno, che mi segua in giro. Ovviamente, a volte siamo semplicemente degli amici e quello facilita, e la natura di questi filmati grandiosi è questa: semplicemente mi sono trovato lì in alcuni momenti speciali perché siamo amici e non è una cosa prestabilita. Non c'è nesso né logica, e c'è una fiducia. Penso anche che il fatto che io lavori con Paul McCartney abbia aiutato. Lui è un Beatle, dopo tutto, e quello che va bene per un Beatle va bene per Liam, in qualche modo.

Liam è lo stesso sia a telecamere spente che a telecamere accese?

Sì, ma con Liam è sempre così. Non ci sono due Liam. Se è felice è felice, se non lo è non lo è, e  lo hai visto in base a come è.

La scena con la mamma di Liam con la madre Peggy è incredibile, davvero intima e "cruda".

Be', quella è proprio eccezionale, no? Lei non ha mai traslocato, non ne ha mai sentito l'esigenza, quindi al piano di sopra c'è la camera che Liam e Noel condividevano, ha ancora la stessa placca dorata con la scritta "Camera di Noel e Liam" attaccata alla porta. Stupefacente. Ma è stata tutta un'idea di Liam filmare quello e tutto il resto. Hanno sempre voluto comprarle una casa, ma lei non si è mai voluta allontanare dai suoi amici e così via, quindi penso che le abbiano comprato un cancello nuovo o non so cosa. Credo, però, che in virtù del mio rapporto con Liam siamo riusciti ad entrarci e fare quello che abbiamo fatto, parlato di Noel e della famiglia e così via. Non lo so, ma non penso che con qualcun altro avrebbe funzionato. Per me è quella la scena clou del film. Mentre eravamo nella loro vecchia camera, lui racconta storia di come loro non avessero niente da fare, fumavano cicche e ascoltavano Jimi Hendrix. Verso la vine della chacchierata si sente la mia voce che chiede: "Quindi ti mancherà di sicuro Noel, no?". Ma pensare che fu lì che cominciò tutto, in quella piccola stanza di Manchester, come dice lui, è una cosa piuttosto cosmica.

L'ombra di Noel si proietta nel corso del film?

No, proprio no, ci sono ancora quelle domande e quella relazione ancora c'è o non c'è.  Alla fine il tastierista, penso, dice: "Penso che Noel sopravvaluti l'importanza della musica e sottovaluti l'importanza di Liam". E fa notare come: "Sono sicuro che Liam non sappia fare nulla senza chiedersi cosa ne pensi suo fratello. Ogni cosa che tralascia o mette nello show è quasi esclusivamente fatto per un pubblico costituito da una persona". Le domande di Noel sono lì, ovviamente, ma non dominano. Come dice Liam, "Noel è diventato un grandissimo stronzo, mentre io sono ancora uno stronzo".

È stato frustrante il divieto di usare le canzoni degli Oasis per il film, divieto impostovi da Noel?

Sì, ma quello rientra nelle cose da fare. Prima lo recepisci, poi la cosa la superi. E in qualche modo è la cosa migliore che ti sarebbe potuta accadere. Dimostra, ancora una volta, che Liam è una persona che può fare da sé e che volere è potere.

Liam con un fan a Mykonos (Grecia) il 20 maggio 2019
Mi è piaciuto un sacco il pezzo a San Francisco, l'attraversamento del Golden Gate Bridge.

È una scena rivelatrice. Come dice lui, Liam, all'età che ha ora si alza la mattina e fa quelle piccole corsette mattutine, solitamente ad Hampstead Heath, North London. Alle 9.30 del mattino la sua giornata è finita. Si sveglia molto presto, alle 4 o alle 5 del mattino, fa la sua corsa e poi prende il caffè. Poco dopo la sua giornata è finita, già alle 10. Ronza nella vita, Liam. Dice sempre: "Dobbiamo andare a fare questo o andare a fare quello?". Ci siamo svegliati presto, molto presto, e siamo andati in auto sul ponte in modo da riattraversarlo di corsa facendo il percorso inverso. E ho fatto una chiacchierata con lui. Il sole stava sorgendo ed c'era la pace, e lui era di ottimo umore. Mi ha detto: "Se qualsiasi rock star 20enne degna di questo nome dicesse che vuole svegliarsi presto per attraversare correndo il Golden Gate Bridge, sarebbe fuori dalla band. Sarebbe immediatamente fuori dalla band".

Liam Gallagher sta appendendo le scarpe della rock star al chiodo?

Ma lui la roba rock l'ha fatta tutta, ora quella roba la fa ronzando. Era semplicemente un momento meraviglioso e lui si chiedeva se avrebbe visto di nuovo l'America e, in qualche modo, sarebbe andato in tour a suonare nuova musica, in qualche modo, quindi era felice per il sol fatto di trovarsi lì. L'unica differenza ora è che, come dice lui scherzando: "Non mi faccio otto grammi prima di salire sul palco, solo due". Quello che la gente non capisce è quanto ci tiene al concerto. Quando la sua voce è fottuta lui è il primo che è dispiaciuto quanto i fan. La gente pensa che in passato lui fosse un po' irresponsabile e via dicendo ... Ora no. Vuole quel palco e vuole essere di fronte a quel microfono. Non preoccupatevi, però, non sta andando da nessuna parte, non esiste questa possibilità. Essere una rock 'n' roll star è proprio quello che è lui. Non sa come si faccia nient'altro.

traduz. by frjdoasis (@oasisnotizie) 




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