Litigiosi, polemici e ora anche dalle braccine corte. A pochi giorni dall’inizio del tour degli Oasis, già definita la reunion musicale del millennio, scoppia un nuovo caso intorno ai fratelli Noel e Liam Gallagher che ha fatto infuriare i fan.
Pare che la band si sia rifiutata di distribuire biglietti omaggio ai membri del team che lavorano dietro le quinte del loro attesissimo show. È prassi infatti, nel settore dei concerti dal vivo, che gli artisti offrano biglietti ai membri della propria troupe che verranno poi distribuiti ad amici e parenti. Ora l’accusa da parte dei loro sostenitori è quella di essersi concentrati solo sui soldi.
Invece di offrire biglietti gratuiti, la mossa è stata quella di inviare un link con un codice per ottenere un biglietto, solo dopo aver fatto ore di coda attendendo il proprio turno. Chi possiede questi elementi dovrà comunque pagare il valore nominale base, ovvero 140 sterline. Una fonte ha dichiarato al MailOnline: "La troupe è furiosa. Viaggeranno per tutto il paese con la band, allestendo i locali e sarà a disposizione per tutti i concerti qualora ce ne fosse bisogno. Saranno lontani dalla famiglia e solitamente vengono dati loro dei biglietti per invitarli a uno degli spettacoli. Loro però hanno vietato la distribuzione dei biglietti omaggio".
La fonte ha continuato dicendo che "molti di loro hanno fatto tournée con grandi artisti e non hanno mai visto niente del genere. Sembra che agli Oasis interessi solo fare più soldi possibili".
Il fatto è ulteriormente aggravato dalla conoscenza che alcuni membri del team condividono con i fratelli da anni, avendo già lavorato con loro e per loro: «Gli Oasis stanno guadagnando milioni – ha concluso la fonte - e si comportano come se non potessero regalare qualche biglietto a chi è sempre stato buono con loro».
Oasis Live '25 partirà il 4 luglio dal Principality Stadium di Cardiff. La data del 17 agosto a Dublino chiuderà la prima parte del tour tra Regno Unito e Irlanda. Liam e Noel Gallagher si sposteranno successivamente in Nord America, per poi ritornare a Londra e continuare fino a novembre tra Asia, Oceania e Sud America. È ancora top secret la scaletta. La speranza dei fan è quella di sentire le loro maggiori hit tra cui Champagne Supernova e Wonderwall.
Source: Il Messaggero
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Gli Oasis e Ticketmaster l'avevano promesso e lo hanno fatto: la società di ticketing ha cancellato migliaia di biglietti per il tour della reunion dei fratelli Gallagher, quelli che sarebbero stati acquistati utilizzando dei bot. Il condizionale è d'obbligo. Già, perché la cancellazione dei biglietti, mossa che rappresenta una stretta contro i bot, ossia dei programmi che spesso svolgono il lavoro sporco per conto delle aziende che rivendono i biglietti online sul cosiddetto secondary ticketing, ha generato non poco caos tra i fan: molti sostengono di essere stati ingiustamente colpiti, vedendosi cancellare biglietti acquistati regolarmente.
In queste ore Ticketmaster sta contattando alcuni possessori di biglietti per informarli di averli rimborsati poiché "è stato identificato che sono stati utilizzati dei bot per effettuare l'acquisto" degli stessi tagliandi, "violando i termini e le condizioni del tour". La società sottolinea come "questi termini stano stati stabiliti specificamente per limitare la rivendita di biglietti su piattaforme di biglietteria non autorizzate a scopo di lucro" e ricorda come i fan fossero stati avvisati di "non acquistare biglietti da siti di rivendita non autorizzati per proteggerli da frodi o rimborsi". Del resto già a ottobre 50 mila biglietti per il tour della reunion degli Oasis erano stati annullati perché oggetto di compravendita sulle piattaforme di secondary ticketing. Gli stessi fratelli Gallagher più volte tramite post apparsi sui canali ufficiali della band avevano messo in guardia i fan. Mentre tra questi, a fine agosto, era già partita la convulsa caccia al biglietto, ad ogni costo, lo staff della rock band informava: "I biglietti che compaiono su altri siti di biglietteria secondaria sono contraffatti o verranno annullati dai promotori".
Ora dalle parole gli Oasis e Ticketmaster sono passati ai fatti.
Sui social, però, sono tantissimi i fan che raccontano di essersi visti cancellare in queste ore i biglietti che avevano acquistato senza mezzucci, mettendosi regolarmente in coda su Ticketmaster, come raccontato dal New Musical Express. Ed è partita la protesta contro la piattaforma di ticketing. "Ho ricevuto una mail che mi informa che mi sono stati rimborsati i soldi del biglietto perché potrei aver usato dei bot, ma non è vero", sostiene un utente su X. "Ho appena ricevuto una mail che dice che i miei biglietti per il tour degli Oasis sono stati cancellati a causa dell'utilizzo di bot. Ma abbiamo acquistato questi tagliandi con una regolare prevendita. Potete aiutarmi?", scrive un altro utente, taggando il servizio clienti di Ticketmaster. E un altro ancora: "Perché mi avete invalidato i biglietti per il tour degli Oasis? Per cortesia, contattatemi per risolvere questa faccenda. È assurdo". C'è chi allega anche screenshot dello schermo del pc al momento dell'acquisto: "Ma cosa state combinando? Sono stato seduto al mio portatile per ore il giorno della vendita generale per assicurarmi due biglietti per un concerto e mi state accusando di essere un bot?". .
Il New Musical Express spiega di aver contattato Ticketmaster per avere risposte sul caso. Rispondendo a una domanda sui metodi utilizzati per individuare i biglietti acquistati da bot, la società ha fatto sapere: "I team di Expert Abuse and Fraud hanno esaminato tutte le vendite e identificato quelle effettuate da bot. Non possiamo entrare più nei dettagli, perché non vogliamo che i bagarini che usano bot abbiano ulteriori informazioni sul processo".
Source: Rockol
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Il governo britannico ha annunciato di voler limitare il costo dei biglietti rivenduti per concerti ed eventi, con l'intento di reprimere i bagarini che applicano prezzi gonfiati. Le proposte arrivano in seguito alla diffusa rabbia dell'opinione pubblica, qualche mese fa, per il costo esorbitante di alcuni biglietti per assistere al tour di reunion della band Britpop Oasis di quest'anno. Il governo ha dichiarato di aver notato "un preoccupante aumento dei fan che desiderano ottenere biglietti per tour ed eventi popolari e che si scontrano con i bagarini professionisti che fanno incetta di biglietti e li rivendono a prezzi fortemente gonfiati".
In un comunicato stampa ha aggiunto che altri sono stati "colti in fallo dalla mancanza di trasparenza sul sistema di prezzi dinamici", una pratica in cui i venditori ufficiali di biglietti aggiustano i prezzi in base alla domanda.
Lo scorso agosto, i fratelli Noel e Liam Gallagher hanno annunciato l'intenzione di mettere da parte le loro divergenze e di riportare gli Oasis sul palco quest'estate. I fan che cercavano di acquistare i biglietti sui siti ufficiali si sono imbattuti in una tariffazione dinamica che ha fatto schizzare i prezzi alle stelle, mentre alcuni biglietti sono stati venduti a migliaia di sterline su siti di rivendita non ufficiali.
Il governo laburista del primo ministro Keir Starmer ha dichiarato che i biglietti vengono spesso rivenduti a un prezzo fino a sei volte superiore a quello originale. "Dai tornei sportivi a Taylor Swift, troppo spesso i grandi eventi sono stati ostacolati dai consumatori che si sono approfittati dei bagarini", ha dichiarato in un comunicato il ministro dell'Economia Jonathan Reynolds. Il governo ha dichiarato che una consultazione chiedera' pareri sulla limitazione dei prezzi di rivendita.
Source: AGI
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Con la tanto attesa reunion degli Oasis, ufficialmente tornati insieme dopo anni di speculazioni, Robbie Williams, fresco dell’annuncio del suo tour, ha commentato l’evento definendolo "imbattibile" in termini di impatto musicale e mediatico.
Durante un’intervista per GoLoud, il cantante ha riconosciuto la portata storica del ritorno della band di Noel e Liam Gallagher. "Ho pianificato il tour per competere con gli Oasis? No, non l’ho fatto. Quando gli Oasis tornano insieme non c’è davvero competizione. A meno che non avessi preso una pausa di vent’anni, allora sarebbe stata una sfida equa. Gli Oasis che tornano insieme ... penso che nessuno potrebbe competere. Neanche Taylor Swift, che è l’artista più grande del pianeta. Quindi no, non è una competizione, anche se lo è, cazzo!", ha detto con la sua consueta ironia.
Insomma, nonostante Taylor Swift continui a dominare le classifiche globali con i suoi tour record, Williams sottolinea che il fascino senza tempo degli Oasis rimane unico e ineguagliabile. La sfida, tuttavia, resta più simbolica che reale, celebrando una scena musicale in grado di abbracciare fenomeni straordinari.
Robbie Williams ha poi difeso gli Oasis sulla controversia legata ai prezzi dei biglietti per il loro tour di reunion del 2025.
In un’intervista per The Face, all’intervistatore che gli chiedeva se i prezzi piuttosto accessibili dei suoi biglietti fossero dovuti alle polemiche sugli Oasis o se fosse lui ad essere impaziente di venderne di più, ha risposto: "Forse un po’ di entrambe le cose. Penso che l’intera industria musicale abbia appena imparato qualcosa da questa storia".
Per poi aggiungere: "Non ho mai partecipato a una riunione con oggetto 'Quanto costano i biglietti?'. E non credo che lo abbiano fatto nemmeno gli Oasis. Non credo che gli Oasis lo sapessero. Liam sicuramente non sapeva. Io so dei prezzi dinamici solo grazie agli Oasis".
Williams ritiene che la reazione negativa abbia insegnato all’industria musicale che le persone non possono essere prese in giro: "Tutta quella questione dei prezzi dinamici mi ha fatto dire: 'Non facciamolo succedere!'...".
Sources: Heyjude e Rollig Stones
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È panico, e rabbia, tra i fan degli Oasis. 50mila biglietti per i concerti di luglio e agosto, infatti, potrebbero essere annullati, perché gli acquirenti hanno "violato i termini e le condizioni stabiliti per il tour". Gli Oasis stessi avevano messo in guardia i fan con un post social, subito dopo che, nel primo giorno di vendite, i siti ufficiali erano andati in tilt e i biglietti erano comparsi su piattaforme pirata, avvertendoli che biglietti comprati tramite canali non ufficiali sarebbero stati annullati. E così è stato. L'annullamento riguarda infatti di biglietti acquistati nel Regno Unito, non dal rivenditore ufficiale, bensì su una delle piattaforme di secondary ticketing e a un prezzo superiore a quello nominale. Ad annunciarlo sono stati Live Nation e SJM Concerts, le due società che hanno organizzato le date, che vedranno i fratelli Gallagher esibirsi nuovamente insieme la prossima estate nel loro Paese.
I biglietti cancellati rimessi in vendita "Termini e condizioni sono stati messi in atto con successo per agire proprio contro le società di biglietteria secondaria che rivendono biglietti con enormi profitti, di conseguenza solo il 4% dei biglietti è finito sui siti di rivendita", hanno detto gli organizzatori dell'Oasis Live '25 in una nota congiunta, sottolineando che "l'esame delle vendite dei biglietti è in corso" e che i risultati saranno "trasmessi alle forze dell'ordine competenti". Se questa è una brutta notizia per chi quei biglietti li aveva acquistati ed era convinto di essersi assicurato un posto per gli show, è una buona notizia per quei fan rimasti a bocca asciutta che ora vedono riaprirsi la possibilità di ottenere un biglietto. I tagliandi cancellati infatti saranno resi nuovamente disponibili su Ticketmaster al prezzo nominale, mentre i fan sono stati esortati a non acquistare biglietti da "siti web non autorizzati", poiché potrebbero essere "fraudolenti".
Il tour della reunion La reunion di Noel e Liam Gallagher nel 2025 sarà la prima dopo 15 anni, da quando cioè i due fratelli si sono separati in seguito a una rissa nel backstage del festival Rock en Seine in Francia nel 2009. Insieme il duo suonerà a Manchester, Cardiff, Londra, Edimburgo e Dublino, per poi intraprendere anche un tour negli Stati Uniti, Canada e Australia.
Gli Oasis debutteranno a Cardiff, al Principality Stadium con due show il 4 e 5 luglio 2025, poi giocheranno in casa con quattro concerti all'Heaton Park di Manchester (11, 12, 19 e 20 luglio) per poi passare allo stadio di Wembley dove si esibiranno il 25 e 26 luglio e il 2 e 3 agosto. Il tour si chiuderà con una doppietta a Croke Park a Dublino, il 16 e 17 agosto.
Le diverse opzioni per i biglietti e i prezzi Per i loro live gli Oasis hanno messo a disposizione diverse opzioni, dal semplice posto a sedere fino ai pacchetti più onerosi che includono l'ingresso prioritario, un gadget in edizione limitata, l'accesso alla festa pre-show, e quello a una mostra degli Oasis. I prezzi si sono rivelati però sin da subito esorbitanti. Per vedere suonare dal vivo i fratelli Gallagher i fan hanno dovuto mettere mano al portafoglio e spendere tra gli 80 e i 180 euro per il posto più economico (escluse le commissioni), mentre i prezzi per i pacchetti premium si sono alzati di molto. Nonostante il disappunto dei fan per i prezzi non proprio abbordabili, i sistemi di prevendita sono andati in tilt per l'enorme numero di richieste.
E nel giorno della vendita dei biglietti, come prevedibile, è stato un delirio. Migliaia di fan si sono messi "in coda" (virtualmente) sui siti preposti alla vendita dei biglietti sin dalla notte per riuscire ad accaparrarsi l'ambito oggetto del desiderio, ma è stato subito caos. Nella maggior parte dei casi le code non sono andate a buon fine o sospese, e le piattaforme ufficiali di vendita sono andate in poco tempo in tilt. Risultato: tutte i concerti sono andati sold out e ma molti biglietti sono subito apparsi sui siti pirata a prezzi super maggiorati, in alcuni casi gonfiati anche di 40 volte.
La situazione è un po' sfuggita di mano anche e soprattutto per quanto riguarda il sistema di prezzi dinamici di Ticketmaster, che fa aumentare i prezzi in base alla domanda. Da quanto era emerso sui media del Regno Unito, inizialmente il costo dei biglietti degli attesissimi concerti della band, a luglio e agosto 2025 in Irlanda e in Inghilterra, variava tra le 70 e le 500 sterline (80-600 euro).
Source: Tgcom24
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Elizabeth Buxton, una 79enne britannica, ha rischiato di perdere oltre 3100 euro (2700 sterline) cercando di acquistare dei biglietti per il tour di reunion degli Oasis.
La donna, originaria di Houghton Regis, nel Bedfordshire, pensava di comprare due biglietti al costo di 105 euro (90 sterline) ciascuno, ma nel completare l'acquisto su Gigsberg, un sito di secondary ticketing, ha scoperto di aver speso 1100 sterline per ogni biglietto più commissioni.
Il 2 settembre la donna ha usato il proprio cellulare per cercare i biglietti e acquistarli per regalarli alla nipote. Mentre era alla ricerca degli agognati tagliandi, sullo schermo del telefonino le è comparso un pop-up che la invitava ad acquistare i biglietti su Gigsberg.
"Sono registrata a Ticketmaster da anni", spiega la donna. "Abbiamo anche visto il concerto di Adele, non sono una stupida. Ho cliccato sulla pagina di Gigsberg e ho ordinato due biglietti, fornendo i miei dati bancari. L'indomani ho guardato sul telefono e ho visto che dal mio conto erano sparite 2700 sterline. Non so neanche come sia successo. Sono devastata per essermi indebitata di una cifra simile".
Gigsberg, che non figura tra i rivenditori ufficiali dei biglietti per i concerti del 2025 degli Oasis e che effettua rimborsi solo in caso di biglietti mancanti o eventi cancellati, ha fatto sapere che in questo caso procederà a un rimborso in via del tutto eccezionale. L'azienda ha precisato che "tutti i prezzi sono visibili agli acquirenti sul sito al momento del completamento dell'ordine".
"Mia nipote era infuriata per l'accaduto. Mi ha detto: 'Nonna, so che pensavi a me, ma non avresti mai dovuto farlo' ".
Nei giorni scorsi, con una nota ufficiale, il management degli Oasis ha fatto sapere che le uniche piattaforme autorizzate alla rivendita dei biglietti già acquistati sono Ticketmaster e Twickets.
Per il primo ministro Keir Starmer, «così non va». Per la ministra della cultura Lisa Nandy, «è una situazione molto deprimente». Per la Commissione europea, «è il momento di analizzare il sistema e considerare se introdurre nuove norme».
Il problema che suscita tanto clamore è la determinazione dinamica dei prezzi: quell’algoritmo che modifica i costi a seconda della richiesta – utilizzato dal 30% delle aziende britanniche ed europee - ha la colpa di aver reso impossibile la vita di più di 10 milioni di persone di 158 paesi diversi che sabato hanno tentato di acquistare un biglietto per la tournée della reunion degli Oasis.
Dagli aerei, ai treni, alle camere d’albergo, il consumatore è ormai abituato alla possibilità che i prezzi cambino a seconda di quando si effettua una prenotazione. In Gran Bretagna, ad esempio, chi non si muove per tempo rischia di pagare 400 euro per raggiungere Manchester da Londra in seconda classe e senza un posto assegnato, per non parlare dei viaggi effettuati sotto le feste: nessuno ha mai pensato, però, di scomodare il primo ministro. A volte la portata di un gruppo si misura anche dagli eventi che lo circondano: se il dynamic pricing era stato utilizzato anche per Harry Styles, Taylor Swift e un’infinità di altri artisti è solo adesso – con gli Oasis – che diventa un caso.
«È un tema importante che riguarda biglietti di ogni tipo», ha sottolineato il premier Starmer, come se fosse un problema nuovo. «Credo che ci siano varie cose che possiamo fare per affrontare la situazione». Ecco che Ticketmaster finisce sotto esame e che anche a livello europeo sale l’indignazione. Lara Wolters, europarlamentare olandese, ha sottolineato al Guardian che «serve una legge nuova che protegga il consumatore da questo tipo di inflazione dei prezzi». Il garante per le pubblicità, la Advertising Standards authority, ha ricevuto mezzo migliaio di denunce per informazioni fuorvianti. Indagherà.
E loro, Noel e Liam Gallagher, i fratelli di Manchester che dopo 15 anni hanno fatto pace e tornano a esibirsi insieme? I biglietti dovevano costare massimo 150 sterline, sono arrivati a diverse centinaia di sterline in più: non è ciò che forse ci si aspetterebbe da due «eroi working class». «Dobbiamo chiarire che gli Oasis lasciano le decisioni sui prezzi e le modalità di vendita dei biglietti ai loro promoter e manager», ha sottolineato la band con un comunicato.
«Non siamo stati informati che sarebbe stata utilizzata la determinazione dinamica dei prezzi. La strategia adottata avrebbe dovuto assicurare ai fan un’esperienza positiva. In questo è stata un fallimento».
A Wembley, allora, gli Oasis si esibiranno due sere in più, per un totale di sette concerti. La priorità verrà data ai quegli appassionati che hanno cercato di ottenere un biglietto e non ci sono riusciti.
Assistere alla reunion degli Oasis è un'esperienza che non ha prezzo, ma forse si è sforato il limite. Devono averlo pensato anche gli eurodeputati del Partito Democratico Brando Benifei e Pierfrancesco Maran, membri della commissione Mercato interno dell'Eurocamera, che hanno depositato un'interrogazione alla Commissione europea denunciando le modalità con cui i costi per accaparrarsi un posto per una tappa del prossimo tour dei fratelli Gallagher.
«Con la tecnica del 'dynamic pricing' applicata dal rivenditore online Ticketmaster, i fan, dopo aver atteso diverse ore in fila, hanno visto il prezzo dei biglietti dei concerti aumentare di quattro volte, passando dai 96,50 euro a oltre 400» spiegano i due parlamentari europei.
Quindici anni hanno dovuto aspettare i fan del gruppo brit-pop più famoso degli anni Novanta per rivedere Liam e Noel Gallagher di nuovo sullo stesso palco. I fratelli avevano sciolto il gruppo nel 2009 in pieno tour, con Noel che aveva comunicato di aver lasciato la band poco prima del concerto previsto a Milano.
Il 27 agosto Liam pubblica su X una foto insieme al fratello. «Le armi sono state deposte. Le stelle si sono allineate. La grande attesa è finita. Venite a vedere. Non sarà trasmesso in televisione», scrive. L'annuncio in concomitanza dei trent'anni dall'uscita del loro primo album: Definitely Maybe. La reunion è realtà.
Quattordici date che animeranno l'estate di Regno Unito e Irlanda.
Debutto a Cardiff, al Principality Stadium con due show il 4 e 5 luglio 2025, poi il ritorno casa con quattro concerti all'Heaton Park di Manchester (11, 12, 19 e 20 luglio) per poi spostarsi a Londra, allo stadio di Wembley, dove si esibiranno il 25 e 26 luglio e il 2 e 3 agosto. Il tour si chiuderà con una doppietta al Croke Park di Dublino il 16 e 17 agosto.
Da subito i fan sono rimasti colpiti se non delusi dal costo dei biglietti. Una gamma di offerte che va dal peggior posto a sedere - 73 sterline a Cardiff, l'equivalente di 86,60 euro, un po' di più a Manchester e Londra - al Pre-show party & exhibition fan package - che arriva a 600 euro. Ma si sà che nel mercato è l'equilibrio fra offerta e domanda a fare il prezzo. «Sto pagando 361 sterline per stare nel parco della mia città», scrive sul Guardian il giornalista Josh Halliday. Fortunato lui che è riuscito a prenderli!
Le piattaforme ufficiali Ticketmaster.co.uk, Gigsandtour.com e Ticketmaster.ie sono state intasate dai fan di tutto il mondo. Fra questi anche Luca Argentero, Michela Giraud e Zerocalcare, che sono rimasti a mani vuote raccontando sui social le file online senza fine e la delusione.
Biglietti finiti quindi? No, bisogna cercarli su altri siti a prezzi anche decuplicati, con pass esclusivi che hanno raggiunto i settemila euro. Non è solo bagarinaggio, ma anche 'dynamic buying' attuato dai canali di vendita ufficiali. Si intende quel meccanismo per cui, quando diminuisce la disponibilità, aumentano i prezzi.
Le proteste dei fan hanno subito mobilitato la politica. Prima nel Regno Unito, con il governo del premier laburista Keir Starmer che ha promesso di avviare una consultazione in autunno sul fenomeno. Vittima dei prezzi gonfiati anche una componente del consiglio dei ministri, la Leader of the House Lucy Powell, che a dovuto pagare più del doppio per un biglietto (da 135 a 355 sterline).
Ora anche in UE si punta il dito contro il 'dynamic pricing'. «Ha dimostrato di essere lesivo per i consumatori e rischia di essere in contrasto con i principi di equità e accessibilità sui quali si fonda il mercato unico», spiegano Benifei e Maran, che chiedono se la Commissione europea ritenga «che il sistema di 'dynamic pricing' utilizzato dalla piattaforma sia conforme alle normative sulla protezione dei consumatori e se intende intervenire per introdurre regole per limitare queste pratiche e proteggere i consumatori, con particolare riguardo all'offerta culturale, sportiva e di entertainment». Insomma, va bene la legge della domanda e dell'offeta, ma c'è un limite a tutto.
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Anche la Commissione europea intende indagare sulla pratica dei dynamic pricing usata nella vendita dei biglietti degli Oasis. Lo ha appreso il Guardian. È notizia di ieri la revisione «urgente» che il governo inglese intende fare dell’uso dei prezzi dinamici nel Regno Unito.
Com’è noto, il sistema del dynamic pricing è già usato negli Stati Uniti, un caso clamoroso e che ha sollevato forti malumori è quello del tour di Bruce Springsteen. In buona sostanza, il prezzo del biglietto varia al variare della domanda: più gente richiede una certa categoria di tagliando e più il prezzo aumenterà in tempo reale oltre quello annunciato, il cosiddetto face value.
La giustificazione dell’uso di questa pratica è che per i concerti più richiesti quegli stessi biglietti verrebbero comunque venduti a un prezzo maggiorato sul mercato secondario. Se la gente è disposta a spendere 400 euro per un biglietto che ne vale 150, dicono i sostenitori del dynamic pricing, tanto vale che a incassare quel surplus siano l’artista e gli organizzatori, non bagarini e speculatori. Tanto più che i prezzi fissati dal dynamic pricing sono comunque più bassi di quelli “pazzi” che ritrovano sul mercato secondario.
Chi osteggia la pratica la considera moralmente inaccettabile e pensa che, applicando questo sistema, gli artisti si mettano sullo stesso piano degli speculatori che fanno soldi sulla passione dei fan.
Da una parte gli Oasis hanno cercato di limitare le speculazioni del mercato secondario, intimando di non rivendere i biglietti a prezzo maggiorato pena la loro cancellazione. Dall’altra però hanno consensito che sul sito di Ticketmaster il prezzo ufficiale di alcuni biglietti aumentasse da 135 a 350 sterline grazie al dynamic pricing. Il colosso del ticketing afferma che la pratica è perfettamente legale, che viene usata per i prezzi dei voli aerei e delle camere d’hotel, che in ogni caso il prezzo e il meccanismo sono fissati dal gruppo e dal suo management.
Dopo l’inglese Competition and Markets Authority, che ha annunciato un’indagine, anche esponenti della Commissione europea, l’organo esecutivo dell’Unione Europea presieduto da Ursula von der Leyen, hanno detto che (citiamo il Guardian) «stiamo esaminando l’uso di prezzi dinamici per i biglietti dei concerti, in seguito alle crescenti preoccupazioni dei parlamentari di Bruxelles».
Una delle parlamentari è l’olandese Lara Wolters (Alleanza progressista di Socialisti e Democratici). «Da questa situazione» dice «escono vincitori solo le grandi piattaforme di biglietteria e questo a discapito dei fan». C’è per Wolters anche un rivolto etico e diciamo così romantico: «Questo sistema non mira a massimizzare la gioia riempiendo gli stadi coi fan più accesi di un artista, ma di massimizzare il profitto dalla musica come con qualsiasi altro prodotto. È un sistema privo di anima e intendo porvi fine».
Per la prima volta l’uso del dynamic pricing nella vendita di biglietti in Europa desta scalpore e potrebbe portare a una qualche iniziativa legislativa per limitare o normare meglio la pratica. Il problema non è nel dynamic pricing per sé, che non è fuori legge, ma nella mancanza di trasparenza nei confronti dei consumatori giacché il venditore è obbligato a «fornire informazioni chiare e accurate sul prezzo che il consumatore pagherà», cosa che non sarebbe accaduta coi biglietti degli Oasis. I consumatori insomma non sarebbero stati avvisati dell’uso del dynamic pricing. L’altro problema è l’eventuale aumento del prezzo durante la transazione, da quando il consumatore clicca su “compra” a quando se lo trova nel “carrello”.
Non ci sono per ora stati commenti da parte del gruppo. Alcuni utenti sono però andati a recuperare un tweet del 2017 cui Liam Gallagher se la prendeva col fratello per i pezzi dei biglietti: «350 dollari per andare a vedere Rkid negli Stati Uniti: che stronzo».
Intanto, secondo quando riporta Wales Online, una delle piattaforme secondarie scelte per la rivendita dei biglietti degli Oasis, Twickets, ha annunciato l’abbassamento al 10% delle commissioni dopo le tante lamentele sui social dei fan, con un tetto massimo delle fees a 25 sterline a biglietto. I fan che hanno sborsato commissioni maggiori saranno rimborsati.
Sources: Il Messaggero, Rolling Stone
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Il governo britannico ha dichiarato che indagherà sull'utilizzo del prezzo dinamico per i biglietti dei concerti, quel "dynamic pricing" che sui siti ufficiali fa lievitare il costo dei biglietti per in caso di aumento della domanda, dopo il clamoroso caso dei concerti della reunion degli Oasis registratosi nello scorso finesettimana.
La frenetica corsa al biglietto è iniziata sabato mattina sulle varie piattaforme ufficiali, la più gettonata delle quali è Ticketmaster, ma Ticketmaster, come fa ormai da un paio d'anni, ha alzato i prezzi a dismisura, anche del triplo, per chi arrivava dalla coda, dopo ore di attesa per l'acquisto degli agognati tagliandi.
Il ministro della cultura Lisa Nandy ha dichiarato che è "deprimente vedere prezzi enormemente gonfiati" sui siti gestiti da rivenditori autorizzati che secondo lei escluderebbero alcuni fan dagli spettacoli.
Il governo porrà questioni relative alla trasparenza e all’uso dei cosiddetti prezzi dinamici in una revisione già programmata sulla vendita dei biglietti e la protezione dei consumatori.
"Lavorando con gli artisti, il settore e i fan, possiamo creare un sistema più equo che ponga fine alla piaga dei bagarini e che garantisca biglietti a prezzi equi", ha detto Nandy in una dichiarazione rilasciata domenica.
Un altro membro della maggioranza, Lucy Powell, leader della Camera dei Comuni, ha dichiarato alla BBC di aver acquistato due biglietti per 350 sterline (427 euro) ciascuno da un rivenditore ufficiale, più del doppio del loro valore nominale originale, ovviamente sempre per gli effetti del prezzo dinamico. "Ho pagato più di quanto mi aspettassi di pagare", ha detto. "Questo modello del prezzo dinamico non mi piace".
"È una cosa che abbiamo visto molto di recente, anche per biglietti di aerei e treni, quando c'è quella sorta di momento di picco", ha aggiunto il ministro domenica mattina alla BBC. "Non sono sicuro che tutto ciò sia trasparente".
Gli Oasis hanno annunciato 17 concerti nel Regno Unito e in Irlanda, il primo dei quali si terrà a Cardiff nel luglio 2025, seguito da serate a Manchester – dove la band si è formata nel 1991 – Londra, Edimburgo e Dublino.
Tutti i biglietti in Gran Bretagna sono stati venduti sabato nell’arco di dieci ore su Ticketmaster, dopo che molti fan hanno trascorso la giornata in coda online.
Il "dynamic pricing" è una tecnica che adegua i prezzi dei biglietti in base alla domanda, alzandoli se la richiesta aumenta. Se negli Stati Uniti è divenuta una prassi per concerti con alta richiesta di biglietti, il suo utilizzo è di recente divenuto più prevalente nel Regno Unito, con costi che si sono impennati in modo incredibile. Biglietti che inizialmente costavano 176 euro (148,5 sterline) l'uno sono arrivati a costare anche 422 euro (355,2 sterline) l'uno dopo alcune ore.
A causa delle grandi proteste dei fan degli Oasis, il governo ora vuole vederci chiaro e ha dichiarato che indagherà sulla vicenda.
Gli artisti sono stati invitati a prendere posizione pubblica contro l'estorsione del prezzo dinamico, che ha portato il costo di un biglietto di 135 sterline a lievitare sino alla cifra di 355 sterline. Dopo ore di coda, infatti, i fan si sono ritrovati dei biglietti etichettati come "in demand", con prezzi alle stelle, passati anche da 135 sterline a 337,5 sterline più imposte, quindi quasi il triplo.
Ticketmaster, di proprietà di Live Nation, società statunitense, ha risposto difendendo il modello del prezzo dinamico, in uso per hotel e aerei, e ha dichiarato di non aver stabilito nessun prezzo di biglietto. L'azienda ha aggiunto che il sistema è concepito per scoraggiare i bagarini, stabilendo prezzi vicini al valore di mercato, e che i sovrapprezzi "in demand" sono concordati in anticipo con gli artisti e il loro management.
Jamie Stone, membro del parlamento, esponente dei liberaldemocratici, ha detto: "È scandaloso vedere che i più grandi momenti culturali del nostro paese siano trasformati in oscene occasioni per mungere le vacche da avidi promoter e siti di biglietti. La figuraccia con i biglietti degli Oasis deve essere un momento di svolta e condurre a un'inchiesta ufficiale, da parte dei sorveglianti o dal corpo parlamentare".
Il Partito Laburista ha inserito nel proprio manifesto la lotta al bagarinaggio e ai siti dediti al cosiddetto "secondary ticketing" e in autunno dovrebbe lanciare una consultazione in merito.
In Irlanda chi ha provato a prendere i biglietti per i concerti dublinesi degli Oasis a Croke Park, dichiarati acquistabili al prezzo di 86,5 euro (pari 73 sterline) si è ritrovato richieste di 415,5 euro per lo stesso biglietto.
Regina Doherty, rappresentante della Dublin constituency al Parlamento Europeo, ha chiesto un'indagine sul prezzo dei biglietti, che a suo dire non sono stati "pubblicizzati in modo trasparente e certamente non leale per i consumatori". Ha poi aggiunto che "ogni biglietto per questi concerti sarebbe diventato 'in demand', quindi appioppare un'etichetta aggiuntiva e 300 euro di sovrapprezzo per dei biglietti per posti in piedi è semplicemente un'estorsione".
La Commissione Europea ha dichiarato l'anno scorso di essere "consapevole delle preoccupazioni" riguardo ai siti che vendono biglietti usando il prezzo dinamico. "Stiamo monitorando la situazione", aveva aggiunto in una nota. "L'imposizione di prezzi eccessivi da una compagnia dominante" sarebbe in violazione della normativa UE.
Qualche mese fa il Dipartimento di giustizia degli Stati Uniti ha annunciato una querela nei confronti di Live Nation per "monopolio e altre condotte illegali che ostacolano la competizione nei mercati in tutta l'industria dell'intrattenimento dal vivo".
Jonathan Brown, chief executive di Society of Ticket Agents and Retailers, ha difeso la politica del dynamic pricing e ha sottolineato come i prezzi vengano decisi dagli artisti. "La gente è abituata al cambio di prezzo", ha aggiunto, facendo riferimento a quanto avviene per le prenotazioni di hotel o viaggi.
John Robb, musicista e autore, recentemente a colloquio con Noel Gallagher in una bella intervista, ha dichiarato che in questo modo "si sfrutta l'entusiasmo delle persone nel peggior modo possibile ... C'è bisogno che il governo investighi la questione e dobbiamo impedire che la gente venga spennata".
Sean Adams, manager di artisti quali Charlotte Church e Anchoress e fondatore del sito web musicale Drowned in Sound, ha invocato un'inchiesta governativa in merito, ma ha evidenziato come "il cambiamento, in realtà, deve venire dagli artisti".
"Perché una 'band del popolo' abbraccia queste politiche imprenditoriali di vendita di biglietti a prezzi dinamici che derubano i fan, i quali avevano le possibilità di unirsi alla coda digitale che aveva chiunque altro?".
Moltissimi fan degli Oasis hanno lamentato il fatto di non essere stati avvisati che i prezzi avrebbero potuto subire un rialzo una volta che avessero raggiunto l'inizio della coda.
Il professor Michael Waterson, che nel 2016 era stato incaricato dal precedente governo di esaminare le misure antibagarinaggio, ha detto che per le aziende che vendono biglietti era particolarmente importante essere trasparenti in anticipo sui prezzi. "Così puoi pensare se sei disposto a spendere somme di denaro maggiori ed è una sorpresa minore", ha spiegato.
Secondo la legge britannica per la tutela dei consumatori, le compagnie sono obbligate alla trasparenza sui prezzi che richiedono e non devono fornire ai consumatori informazioni ingannevoli, lacunose o fornire informazioni tardive.
Sources: Sky News e altre - traduzione di oasisnotizie
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Si è aperta ieri mattina la prevendita dei biglietti dei concerti del tour britannico 2025 annunciato dagli Oasis lo scorso martedì.
Come ampiamente prevedibile, la vendita online è stata molto difficoltosa dato l'ingente numero di persone che si è riversato sui siti che gestiva online la vendita. La cronaca riporta centinaia di migliaia di persone bloccate in lunghe code per acquistare i biglietti.
Alla fine di questo post potete vedere i due servizi andati in onda al TG1, edizioni delle 13.30 e delle 20.00.
Come riportato dal Manchester Evening News, ieri mattina per acquistare i biglietti per i concerti di Dublino, in Irlanda, ad un certo punto c'erano oltre 500.000 persone nella coda virtuale. Molti fan hanno inoltre segnalato problemi relativi al crash di Ticketmaster sia sul sito web che sulla app prima ancora che la vendita dei biglietti avesse inizio. La decisione di Noel e Liam Gallagher di tornare a calcare un palco insieme dopo quindici anni ha generato una vera e propria follia collettiva.
E in poche ore i biglietti sono andati tutti esauriti. Parola d'ordine: pazienza (e soldi, visti i prezzi). La band ha, infatti, annunciato che è chiusa la corsa ai preziosissimi tagliandi per assistere alle date del tour annunciate dai fratelli Noel e Liam Gallagher, dopo tre lustri di separazione e di liti. I vari siti che vendono i biglietti sono stati presi d'assalto dai fan di tutto il mondo, pronti a volare in Inghilterra, Galles, Scozia o Irlanda nell'estate del prossimo anno per assistere ad uno o più concerti.
Alcuni siti hanno invitato genericamente ad avere 'pazienza', altri hanno offerto un esplicito conto alla rovescia che ha raggiunto anche le 7 ore abbondanti. Il sistema prevedeva un primo filtraggio, chi lo superava (o sopravviveva tecnologicamente) accedeva poi all'area dove ppoteva uò provare ad acquistare i biglietti per i singoli concerti.
"La fila scorre man mano che i fan acquistano i biglietti. Come previsto, milioni di persone accedono al nostro sito e sono stati collocati in una fila. I fans sono invitati a conservare il proprio posto in fila, usando solo una finestra web, cancellando i cookies e evitando di utilizzare alcun tipo di Vpn sul dispositivo", il messaggio di Ticketmaster.
Le date del tour
Cardiff Principality Stadium - 4 e 5 luglio
Manchester Heaton Park - 11/12/16/19/20 luglio
London Wembley Stadium - 25/26/30 Luglio, 2 e 3 agosto
Edinburgh Scottish Gas Murrayfield Stadium - 8/9/12 agosto
Dublin Croke Park - 16 e 17 agosto.
Le avventure su X
In serata gli Oasis hanno comunicato che i biglietti per le 17 date sono stati tutti venduti. La disperata corsa al biglietto, ovviamente, è stata documentata a tutte le latitudini con post pubblicati su X con l'hashtag #Oasis25 in decollo. Abbondano gli screenshot che mostrano i siti in crash, travolti dall'ondata di potenziali acquirenti. C'è chi fa vedere di essere arrivato vicino al traguardo, con schermate che propongono biglietti al prezzo di oltre 400 sterline.
Nella disperazione c'è chi potrebbe farsi attrarre dalle proposte di qualche sito che promette di rivendere i biglietti. E' la stessa band ad avvisare: si tratta di truffe e i ticket non danno accesso ai concerti.
Alcuni tweet hanno mostrato i tagliandi disponibili sui siti autorizzati, con il limite di acquisto per 4 ticket a evento: nelle schermate prezzi a partire da 244 euro fino ad un massimo di 574 euro per un posto a sedere a Croke Park.
In tante case, soprattutto nel Regno Unito, ci si è attrezzati con tutti i computer e i cellulare disponibili per tentare l'assalto ai preziosissimi ticket. E c'è anche chi la prende con distaccata filosofia: "Quando toccherà a me, gli Oasis si saranno sciolti di nuovo".
Non sono mancati gli eroi che sono arrivati alla meta e, davanti a milioni di invidiosi concorrenti, hanno esibito il trofeo di guerra, conquistato con pazienza, fortuna e denaro: "Ce l'ho fatta, sto tremando. È tutto vero?", si chiede una ragazza che è riuscita a conquistare un seggiolino a Cardiff.
Sources: Rockol e Adnkronos
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Un concerto speciale a Malta per Liam Gallagher. Lo ha annunciato stamane lo stesso cantautore, che salirà sul palco del Liam Gallagher & Friends: Malta Weekender, serie di esibizioni che si terranno da giovedì 19 a domenica 22 settembre 2024.
Il finesettimana maltese sarà all'insegna di eventi nei club e party a bordo piscina e sulle barche. Sarà, dunque, un anno molto intenso per l'ex Oasis, che a marzo partirà in tour in giro per l'Europa con John Squire, ex membro degli Stone Roses, per il tour del nuovo disco collaborativo in uscita il 2 marzo e poi a giugno terrà un tour nel Regno Unito (inizio il 1° giugno a Sheffield) per il trentennale di Definitely Maybe, il disco di debutto degli Oasis.
Gli show di settembre a Malta si terranno al BoraBora Ibiza Resort, nella baia di San Paolo, a 16 km da La Valletta. È probabile che Liam si esibirà domenica 22 settembre, per chiudere il festival in qualità di headliner.
La vendita generale dei biglietti apre il 1° marzo 2024 alle 10, ma c'è la possibilità di prenotare un posto in anticipo. Ulteriori info e biglietti sul sito https://www.lgmaltaweekender.co.uk.
In soli 30 secondi Liam Gallagher e John Squire hanno registrato il tutto esaurito per il loro prossimo tour.
Il duo ha annunciato i dettagli del tour la scorsa settimana, condividendo un elenco delle date delle esibizioni previste nel Regno Unito e in giro per l'Europa nella primavera del 2024.
L'ex cantante degli Oasis e il chitarrista degli Stone Roses uniranno le forze per visitare Glasgow, Manchester, Dublino, Londra e altre città a marzo di quest'anno. A loro si uniranno Barrie Cadogan (già al lavoro con i Little Barrie e Paul Weller) al basso e Joey Waronker alla batteria. Gallagher e Squire anche svelato Jake Bugg come ospite speciale per tutti gli spettacoli tranne Brooklyn.
Ora è stato confermato che il tour è tutto esaurito e il sold out si è concretizzato in 30 secondi.
Per festeggiare la band ha condiviso il video del nuovo singolo, Mars To Liverpool, che presenta una serie di filmati d'archivio e fotografie. Guardalo alla fine di questo post.
Liam Gallagher e John Squire si esibiranno a:
MARZO
13 – Glasgow, Barrowland
14 – Wolverhampton, Sala Civica
16 – Dublino, Olimpia
18 – Newcastle, municipio dell'O2
20 – Manchester, O2Apollo
21 – Manchester, O2Apollo
23 – Leeds, Accademia O2
25 – Londra, O2 Forum Kentish Town
26 – Londra, Troxy
APRILE
2 – Parigi, Salle Pleyel
4 – Berlino, Columbiahalle
6 – Milano, Fabrique
11 – Brooklyn, Paramount
Le esibizioni saranno seguite da un tour di Liam Gallagher nel Regno Unito e in Irlanda (a giugno) volto a celebrare il trentesimo anniversario del disco d'esordio degli Oasis, Definitely Maybe. I biglietti per questo speciale tour sono disponibili.
Liam Gallagher (già frontman degli Oasis) e John Squire (già chitarista degli Stone Roses) si ritrovano per un imperdibile evento il 6 aprile 2024 al Fabrique di Milano. Le due leggende di Manchester stanno per dare alla luce il loro primo album insieme Liam Gallagher John Squire in uscita l’1 marzo 2024.
La collaborazione tra la leggenda degli Oasis e uno dei chitarristi più influenti della sua generazione lascerà il segno nel 2024 con la pubblicazione del disco e un tour indimenticabile che toccherà oltre l’Italia il 6 aprile, anche Regno Unito, Irlanda, Francia, Germania e Stati Uniti d'America.
Pre-ordinando l’album entro le ore 16:00 di martedì 30 gennaio, i fan avranno accesso alla prevendita dei biglietti del tour in anteprima. La prevendita aprirà alle 10:30 del giorno seguente, mercoledì 31 gennaio.
I biglietti saranno disponibili in vendita generale dalle ore 10:30 di venerdì 2 febbraio su ticketmaster.it, ticketone.it e vivaticket.com.
Queste le altre date del tour europeo annunciato pochi minuti fa:
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Due nuovi giganti della musica si aggiungono ai nomi che calcheranno il palco degli I-Days 2023: THE BLACK KEYS e LIAM GALLAGHER saranno i co-headliner della serata di sabato 1 luglio 2023 della rassegna che la prossima estate porterà la migliore musica live all’Ippodromo SNAI La Maura di Milano.
Dopo l’annuncio dei primi tre headliner degli I-Days 2023, i fan hanno ora l’occasione di vedere sullo stesso palco i The Black Keys, la band che ha conquistato quattordici nomination ai Grammy Awards e sei vittorie, e Liam Gallagher, portabandiera del britpop nel mondo.
Nelle prossime settimane verranno annunciati i nomi degli altri artisti che andranno a completare il cast degli I-DAYS 2023.
BIGLIETTI
BIGLIETTI DISPONIBILI IN PREVENDITA MY LIVE NATION DALLE ORE 12.00 DI LUNEDÌ 5 DICEMBRE
VENDITA GENERALE SU TICKETMASTER, TICKETONE E VIVATICKET DALLE ORE 12.00 DI MARTEDÌ 6 DICEMBRE
Facendo seguito alla pubblicazione del terzo album solista C’MON YOU KNOW, LIAM GALLAGHER porterà il suo inconfondibile carisma in un live che proporrà ai fan italiani i suoi più grandi successi, tra i quali i brani dei due precedenti album solisti As You Were e Why Me? Why Not (anch’essi al primo posto della classifica UK nella prima settimana di pubblicazione), oltre alle hit iconiche degli Oasis che sono entrate di diritto nella storia della musica rock e della cultura pop contemporanea.
Source: Virgin Radio
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Bellissima gente, eccoci! Il brano che dà il titolo al mio nuovo album C’MON YOU KNOW esce oggi. Godetevelo! Se non è abbastanza, ora ci sono più biglietti disponibili per entrambe le serate di Knebworth. Grazie mille. Vi amo da tanto tempo.
I nuovi biglietti per i concerti con il tutto esaurito a Knebworth vanno in vendita alle 11.00 (ora italiana, ndr) dell'8 aprile. Preordina C'MON YOU KNOW per avere accesso alla prevendita, che apre alle ore 11.00 (ora italiana, ndr) del 6 aprile
https://www.liamgallagher.com/
Kasabian Paolo Nutini Amyl and The Sniffers Pastel Michael Kiwanuka Fat White Family Goat Girl
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I biglietti per i due concerti di Liam Gallagher nel parco di Knebworth, in programma il 3 e 4 giugno 2022, sono ufficialmente esauriti. Lo ha comunicato lo stesso cantante su Twitter, alle 19.00 di oggi (ora italiana).
"I miei due concerti a Knebworth, venerdì e sabato, ora sono sold out. Sono assolutamente strabiliato dall'amore e dal supporto. Crediamo l'uno nell'altro. Ci vediamo lì. C'MON YOU KNOW LG x".
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Grandi notizie dal fronte Liam Gallagher. Il cantautore ha appena annunciato, attraverso i propri canali sulle reti sociali, che il 27 maggio 2022 uscirà il suo prossimo album solista (il terzo), dal titolo C'mon You Know, e che il 4 giugno 2022 si esibirà a Knebworth con i Kasabian (nella nuova formazione priva di Tom Meighan) come gruppo spalla. Biglietti in vendita su http://www.ticketmaster.co.uk/LGKnebworth
Nel webstore ufficiale di Liam Gallagher è possibile acquistare l'album in preordine in modo da accedere alla prevendita dei biglietti per il concerto di Knebworth, prevendita che parte l'8 ottobre alle 9.00 ora UK (le 10.00 in Italia) su Live Nation UK e su Ticketmaster UK. Disponibili anche pacchetti VIP e campeggio, con la possibilità di prenotare una tenda per accamparsi in vista dello show.
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Liam Gallagher si esibirà a Lucca il 28 giugno 2020. I biglietti saranno in vendita da venerdì 17 gennaio alle ore 10.00 sul
sito di TicketOne e del promoter www.dalessandroegalli.com. Saranno
disponibili oltre ai biglietti standard anche i VIP Package.
Ecco i prezzi:
Statua gold € 115,00 Tribuna numerata € 115,00 Pit Area - Posto in piedi € 69,00 Posto in piedi € 49,45
A 18 anni dalla sua esibizione con gli Oasis, torna come unica data estiva in Italia sul palco di Piazza Napoleone Liam Gallagher, forte di un disco, Why Me? Why not che ha letteralmente esaltato pubblico e critica.
Quella del 28 giugno si preannuncia quindi come una delle serate più rock del prossimo Lucca Summer Festival
ed essendo l’unico concerto estivo che Liam terrà nel nostro paese è
facile prevedere un esodo dei suoi fans verso la Toscana. Le cose belle
accadono a quelli che sanno aspettare. Ecco che l’estate scorsa Liam
Gallagher è tornato con un nuovo singolo, un film-documentario, una
performance a Glastonbury ma soprattutto con un album solista intitolato Why me? Why not uscito in autunno. Il 2019 si è rivelato così un anno fantastico per i fan dell’ex cantante degli Oasis.
E lui è molto felice di questo: “Sono entusiasta,
entusiasta di essere vivo, di fare canzoni… E’ bello essere tornato con
della musica nuova perché questo significa poter uscire là fuori e fare
qualche serata esibendomi, perché questo è quello che faccio io.
Ammettiamolo, senza di me sarebbe una noia”.
Il primo segnale del suo ritorno è il singolo colossale Shockwave. Il brano si apre con un riff potente che ricorda The Who e T Rex,
prima che Liam esploda su una melodia incessante e velenosa: “Mi hai
venduto proprio lungo il fiume, mi hai dovuto trattenere, potresti aver
cercato il sole, ma hai voluto dipingere tutto di nero…”.
Vi ritroverete a cantare all’infinito il ritornello che recita: “Sta
arrivando come un’onda d’urto”. Come tutti i brani contenuti in Why Me? Why Not, Shockwave è stato scritto da Liam con i produttori Greg Kurstin e Andrew Wyatt
e registrato tra Los Angeles e i RAK Studios di Londra. Kurstin e Wyatt
hanno anche contribuito alla stesura e alla produzione del primo album
solista di grande successo di Liam nel 2017, As You Were, e Liam aveva un enorme desiderio di approfondire ulteriormente la collaborazione con loro.
Liam spiega: “Nel mio ultimo album ho scritto alcune canzoni
interamente da solo, ma stavolta sono tutte scritte in collaborazione, e
la ragione è che volevo che quest’album fosse ancora meglio del
precedente As you were. Conosco sia i miei punti di forza che i
miei limiti. Sono un buon songwriter ma sono un ottimo frontman e un
ottimo cantante. Voglio che il mio secondo album faccia un passo in
avanti la cosa difficile è fare la stessa cosa ma in modo migliore… ed è
proprio quello che abbiamo fatto. Questo è un disco migliore rispetto a
As you were, ed è un risultato incredibile quel disco era qualcosa di epico, no?”
Lo era. Non è stato soltanto un successo di critica, As you were è stato anche un grande successo commerciale
debuttando al primo posto nella classifica degli album in Uk, e
vendendo degli altri 9 album presenti in classifica nelle top 10,
raggiungendo così il disco d’oro sin dalla prima settimana. Il disco di
platino è stato poi raggiunto facilmente nelle settimane successive.
“È andata bene… ma non posso adagiarmi sugli allori, devo piuttosto
annientarli, perché voglio espandermi, voglio arrivare ad ancora più
persone. Voglio riempire spazi enormi con i miei concerti, sì questo è
quello che voglio. Non voglio suonare nei pub. Voglio guardare sempre
Avanti. Questo è tutto ciò che desidero”.
Dunque Why me? Why not è un chiaro upgrade di As You Were, ma non un cambiamento radicale, il che sarà un sollievo per i fedelissimi fan di Liam.
“La cosa più radicale che posso fare è farla sempre meglio. Alcune
altre band e altri cantanti vogliono provare. È più difficile che fare
una canzone nuova da discoteca sudamericana, questo è sicuro”. I momenti
salienti includono il brano sentimentale One Of Us, che vede debuttare il figlio di Liam, Gene Gallagher, con il bongo, la ballata dolorante Once, il vibrare crudo della chitarra in Be Still e la title track Why Me? Why not che Liam descrive come “un’atmosfera da Beatles in Come Together”.
Forse la canzone dell’album che spicca di più è Now That I Found You,
con la sua chitarra insistente e morbida, unita alla voce di Liam in
forma strepitosa. Raramente ha suonato meglio. “Sarà colpa di tutta la
Guinness che ho scolato nei pub”, rivela. “No, no ma io sto bene. Ad
essere sincero, canto sempre bene se le canzoni sono belle. Se le
canzoni sono belle, allora le canto bene – e queste canzoni sono
fantastiche”.
Prima di tutto, però, c’è il film intimo As It Was,
girato esclusivamente attorno al ritorno in azione di Liam e alle
conseguenze positive del suo debutto da solista. “Continuo a dire alla
gente che non è Star Wars”, scherza. “Ma ci sono alcuni aspetti positivi
e spero che alla gente piacerà. Voglio che esca ora, voglio che la
gente ci si immerga e poi potremo cambiare marcia. Perché è quello a cui
sto pensando. Questo è tutto quello a cui sto pensando”.
C'è anche l'Italia nel calendario del nuovo tour di Liam Gallagher nei palazzetti dello sport e nelle arene indoor, legato al nuovo album Why Me? Why Not, in uscita il prossimo 20 settembre. L'ex Oasis tornerà ad esibirsi nel nostro paese nel 2020, a febbraio, per due date: una a Roma, l'altra a Milano.
Il 15 febbraio 2020 Liam Gallagher sarà in concerto al Palazzo dello Sport di Roma. Il giorno dopo, il 16 febbraio, suonerà invece al Mediolanum Forum di Assago, a Milano.
I biglietti saranno in vendita dalle ore 10 di venerdì 12 luglio su TicketOne e in tutti i punti vendita autorizzati. I fan che pre-ordineranno il disco Why Me? Why Not riceveranno l'accesso esclusivo alla prevendita deibiglietti del tour dalle ore 10 di mercoledì 10 luglio fino alle ore 10 di venerdì 12. Gli iscritti a My Live Nation su www.livenation.it avranno invece modo di accedere alle prevendite dalle ore 10 di giovedì 11 luglio (per 24 ore).
Why Me? Why Not uscirà il 20 settembre: lo ha già anticipato il singolo Shockwave. Oggi è stata diffusa una nuova traccia tratta dal disco, The River, che potete ascoltare qui di seguito. È il secondo singolo dell'album.
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Secondo quanto si apprende sul forum di Live4ever, nota piattaforma che raduna i fan degli Oasis e dei fratelli Gallagher, è andata sold out in pochi secondi la vendita dei biglietti per la "prima" londinese del documentario As It Was (qui una clip in italiano) su Liam Gallagher, la cui uscita in DVD è prevista per il 10 giugno.
Giovedì 6 giugno la pellicola sarà proiettata in anteprima mondiale all'Alexandra Palace
Theatre di Londra, con un'esclusiva esibizione dal vivo trasmessa in diretta in vari cinema di Gran Bretagna e Irlanda via satellite.
Il film sarà inoltre proiettato sull'Alternative Stage al festival musicale di Reading e Leeds ad agosto.