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sabato 1 novembre 2014
"Liam Gallagher dovrebbe fare un disco solista". Parola di Tom Meighan dei Kasabian e Dave Sitek
sabato 13 luglio 2013
Liam Gallagher: "Il film sui Beatles? Va per le lunghe. Andare a The Voice? Abbiamo fatto bene, bisogna misurarsi con la cacca"
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martedì 9 luglio 2013
Liam Gallagher: "Con i Beady Eye sono un musicista. Posso esprimermi molto di più invece di cantare canzoni di qualcun altro e basta"
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lunedì 24 giugno 2013
Liam Gallagher: "La merda succede nella vita. Bisogna essere positivi. Noel? Voleva fare il solista, è risaputo"
Siete sempre andati d’accordo con il produttore Dave Sitek con cui avete lavorato per il vostro BE?«È diventato uno di noi. Gli abbiano detto “no” solo una volta. In un brano voleva che battessimo le mani, come dei fottuti matador. Era sciocco, non funzionava. E non l’abbiamo fatto. Abbiamo imposto solo una regola: incidere esclusivamente di giorno. Avremmo voluto registrare tutte e 22 le canzoni che avevamo. Lui ne voleva 12-15. Alla fine sono 18».
La copertina del disco (una donna sdraiata a seno nudo, ndr), non è un po’ sessista?
«No. È una bella immagine, evocativa, aperta alle interpretazioni. E poi i capezzoli ce li abbiamo tutti. Non siamo stati noi a volerli. Ci hanno sottoposto una cinquantina di foto e questa secondo noi incarna l’atmosfera del disco».
Alla fine di Flick Of The Finger c’è una voce che recita un discorso. Chi è?
«Quel pezzo di “spoken word” era nel registratore di Gem (Archer, ndr) da tempo e abbiamo pensato di usarlo. Il discorso è tratto dal libro di Tariq Ali Street Fighting Years: An Autobiography Of The Sixties ed è pronunciato dal doppiatore e attore Kayvan Novak».
Second Bite Of The Apple è una metafora? È la seconda vita dopo gli Oasis?
«Beh, diciamo che è piena di metafore. Questa può essere una. Ma il messaggio finale è: bisogna essere positivi».
Quella notte del 2009 a Parigi, quando tu e Noel avete litigato e vi siete separati, gli altri non sono intervenuti…
«Lascia perdere gli altri, non c’entrano niente. Era una cosa tra me e mio fratello. Shit happens, la merda succede! E ti dico una cosa, già durante i concerti precedenti Noel voleva lasciare. Voleva fare un album solista e sicuramente aveva già del materiale da parte».
«Sì. Ormai è storia. Mi immagino su un’ambulanza, dopo un terribile incidente, e il medico che mi deve salvare la vita prima mi chiede: ti sei pentito di quella fottuta notte a Parigi?».
È vero che hai litigato con gli Stone Roses?
«Cazzate che hanno scritto i giornali».
Il tour dei Beady Eye si svolgerà in location abbastanza piccole. Ti mancano gli stadi?
«Non sono piccole, sono state scelte per adattarsi al nostro sound».
Suonerete brani degli Oasis?
«Solo un paio. Più che altro faremo le canzoni del nuovo album».
Però alla cerimonia di chiusura delle Olimpiadi di Londra hai accettato di esibirti in Wonderwall…
«Certo, quella canzone doveva essere rappresentata. Non ci abbiamo guadagnato niente. Ma il “little fella” (leggi Noel, ndr) non ha voluto partecipare quindi ci sono andato io».
Recentemente hai notato qualche artista che ti piace?
Gem Archer a questo punto si intromette dice: «Sì, Noel Gallagher»… Ma Liam lo ignora e prosegue:
«C’è questa band di Liverpool, The Dirty Rivers. Sono bravi. Ascoltati il brano The Kid. E poi David Bowie ha sfornato un grande album. Questo è il modo di tornare. Senza cazzate».
Fonte: xl.repubblica.it
Vedi anche: Sfoglia le pagine dedicate ai Beady Eye su Repubblica XL e Rolling Stone Italia
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Beady Eye, parla Chris Sharrock: "Reunion degli Oasis? Sono l'ultimo a poterne parlare, ma io ci starei"
Sharrock dice la sua anche sul nuovo bassista, Jay Mehler, ex chitarrista dei Kasabian. "È un gran tipo. Ci è dispiaciuto perdere Jeff Wootton perché era con noi dall'inizio, ma Jay sta facendo un ottimo lavoro. Comunque lo conosciamo, già da un po' di anni mediante i Kasabian, ed è fantastico averlo tra i nostri".
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mercoledì 12 giugno 2013
Liam Gallagher: "Con questo disco rispondo alle teste di cazzo che dicono che ho perso la voce. Noel? Gli voglio bene, ma disprezzo il Noel della band"
CLICCA QUI E SFOGLIA LE PAGINE DEDICATE AI BEADY EYE
dalle riviste italiane in edicola a giugno
Quale differenza di atteggiamento mentale c'è tra lanciare il secondo disco e partire con il primo?
Gem: "Sì, Liam insisteva molto con Simon & Garfunkel, ma quello che in realtà volevamo dai testi e dalle melodie erano solo vere canzoni forti, amico. Emozione, franchezza, vulnerabilità, speranza, cuori infranti, paranoia, i soliti tipi di emozioni adulte che sperimenti".
Andy: "Dunque, alla fine dei nostri demo avevamo ventuno cose, ma non erano tutte canzoni. Una di queste era semplicemente una sorta di rumori".
Gem: "Second Bite Of The Apple è stata l'ultima canzone che abbiamo registrato. Inizialmente Liam faceva: 'Fanculo, faremo tutto il lotto, amico, perché non si sa mai'. Ed è questo il senso di lavorare con un produttore: le possibilità sono lì, ogni cosa è lì pronta per essere presa e semplicemente non sai finché non ti sporchi le mani".OasisNotizie è di nuovo su Facebook. Aiutaci a ripartire e crescere con un like alla nostra pagina. Clicca qui.
giovedì 6 giugno 2013
Liam Gallagher: "Non faremo X Factor, lo dicevo per farmi pubblicità". Gem Archer: "Quella volta che incontrai Eminem sul tapis roulant"
Audio alla fine del post
Poi Liam ha confermato: "No, non faremo X Factor. Stavo bluffando per ottenere un po' di pubblicità. Tra vedere Britan's Got Talent e X Factor il sabato sera preferisco andare ad ubriacarmi".
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venerdì 31 maggio 2013
I Beady Eye a cuore aperto sul loro nuovo disco. Liam: "Negli Oasis cantavo e basta, qui siamo tutti musicisti"
Gem Archer
"Non siamo dei calcolatori. Dovevamo rimetterci in moto. Anche il titolo era perfetto: Different Gear, Still Speeding, l'inerzia della band che si era divisa anche se le nostre ruote continuavano a girare, amico. Conosciamo noi stessi abbastanza da sapere che se dopo la divisione della band avessimo lasciato perdere allora in noi sarebbe subentrata la paura". "Se cercavamo un nuovo sound con questo nuovo album? Semplicemente non volevamo ripeterci, volevamo goderci di nuovo la composizione di canzoni a partire dai demo e dalla prima canzone che abbiamo composto la voce di Liam era molto diretta. Sarebbe potuta andare anche anche nell'altro modo. Semplicemente sapevamo che volevamo lavorare con un produttore che fosse un'altra testa nel ring. Per molto tempo abbiamo cercato qualcuno e Dave Sitek è arrivato tardi in questo processo, ma ne è valsa la pena, amico".
"La mia canzone preferita del disco? Direi Start Anew".
Liam Gallagher
"Sì, sono in collegamento telefonico perché non sono stato molto bene, ma ce la faccio".
"Disco diverso? Ci sono sempre delle grandi canzoni rock 'n' roll, ma ci sono degli elementi di diversità. È un po' cosmico, stravagante. Ci sono bei momenti e c'è molta più magia in questo disco".
"Se sorprenderà la gente? Sì, sono sicuro che ci saranno persone che diranno che questo disco fa schifo ed è insulso, ma la gente che ama la buona musica penso che lo apprezzerà".
"Abbiamo avuto contatti con il produttore dei Black Keys, ma non se n'è fatto nulla, poi altri contatti con un tizio di cui non avevo mai sentito parlare. E poi il nostro manager ci ha proposto Dave Sitek. Noi non lo conoscevamo, così abbiamo sentito un po' gli Yeah Yeah Yeahs, la sua band. Non volevo incontrarlo prima nel caso non mi fosse piaciuto. Ho pensato: se viene qui e sa cosa fare, ci vediamo direttamente".
"La cosa bella è che non abbiamo fatto molte prove in studio. Mi piace fare le cose velocemente e non come è accaduto in passato con gli ultimi dischi, dove stavi lì per giorni a cantare. Se una cosa ti convince al 80-90% e non del tutto, volta pagina".
"Abbiamo fatto Different Gear, Still Speeding parte 2, ma ovviamente con canzoni migliori. Dave ci ha detto: 'Non avete bisogno di me per fare quello. Non sono qui solo per migliorare i demo. Noi andiamo quanto più lontano possibile, poi se non ci piace possiamo sempre tornare indietro'. Abbiamo buttato giù l'idea degli ottoni per Flick Of The Finger e mi piacevano tutti quei suoni folli che ci sono in sottofondo. È stato quando siamo arrivati a Soul Love che abbiamo pensato che Dave sa quello che fa e che ci piaceva"."È un tipo onesto? sì. Non sono qui per fare da padrino ai suoi figli né lui ai miei. Siamo qui per fare dischi. Se poi diventiamo amici in questo processo allora sì, altrimenti non fa niente. Sono sicuro che lui ha abbastanza amici e anche io ne ho a sufficienza, ma lo siamo diventati ed è una buona cosa".
"Jeff Wootton, il nostro bassista precedente, ha lasciato la band dopo aver registrato questo disco, ma questo album segna uno dei suoi momenti migliori come musicista".
"Siamo andati con il flusso, amico. Quando si parla di sperimentare non devi forzare le cose. Devi sederti e lasciare che la cosa accada. Non è che mi sieda a pensare: 'Devo fare una canzone su mio fratello'. Lascio che la cosa accada, non forzo le cose".
"Le canzoni, depurate da tutti gli aspetti di produzione, devono suonare bene se cantate e suonate con la chitarra acustica. Le persone che sentono una canzone e dicono di non apprezzarla possiamo sempre conquistarle quando fai quelle stesse canzoni in acustico".
"Gli Oasis erano fantastici e anche lo stile di vita era fantastico, mi divertivo a cantare le canzoni, ma a parte fare il cantante non è che vivessi chissà che cosa. Era solo 'cantare, cantare e cantare' ed era fantastico, ma adesso amo questa cosa diversa".
Alla fine di maggio di vent'anni fa gli Oasis furono scoperti in un pub di Glasgow da Alan McGee, che li sentì e li scritturò all'istante. "Non sapevo neanche chi fosse McGee. D'accordo, aveva questa casa discografica a Londra, ma per me era solo un fottuto peldicarota. Al Boardwalk provavamo otto volte alla settimana ... provavamo tanto quando eravamo con gli Oasis. Andavamo bene dal vivo e fummo bravi anche quella sera, ne sono sicuro. Seguimmo una band nostra amica che si chiamava Sister Lover. Quando hai I Am The Walrus in scaletta DEVI andare bene".
"Cosa voglio ancora? Voglio continuare a fare buona musica. Suonare negli stadi? Non è più tempo di quelle cose, l'ho già fatto. Voglio fare concerti fantastici. Ho già suonato di fronte a 40.000 persone, non importa. L'importante è che qualcuno ti dia un'opportunità e che tu la colga".
"La mia canzone preferita di questo disco? Mi piace le canzoni d'atmosfera. Amo Soul Love, che è venuta fuori per ultima".
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giovedì 30 maggio 2013
Liam Gallagher pizzica Noel: "Meglio lavorare da MacDonald's che stare in una band dove qualcuno ha il controllo totale"
Liam Gallagher: "È sempre bello finire un album e vedere cosa ha da dire la gente in merito. È questo quello che facciamo".
"Different Gear, Still Speeding non ha fatto presa sulla gente come ci aspettavamo, ma non l'avremmo pubblicato se non avessimo pensato che fosse una figata, capisci? E non pubblicheremmo neanche questo, se pensassimo che non è figo. Non sono agitato, perché anche se le canzoni suonano diverse siamo sempre noi, capisci? Abbiamo colto un po' di opportunità e abbiamo aperto un po' di porte, ma il nocciolo della questione è che siamo sempre una rock 'n' roll band con chitarre".
"BE è Different Gear, Still Speeding parte 2 con canzoni migliori, per quanto mi riguarda. Le abbiamo solo rivoltate un pochino. Hanno preso una forma diversa solo quando ha iniziato a lavorarci su Dave Sitek".
Ancora Liam: "Dave è venuto in studio e dopo tre prove ci ha detto che voleva condurre un esperimento musicale e ha iniziato a maneggiare le sue robe strane".
"Suona bene e ne vado fiero: è essenziale, nudo, veritiero e onesto. Ero stufo di tutti quegli effetti sulla voce. Ho pensato: voglio che la mia voce suoni come quando sono a casa mia e suono la chitarra. Lo abbiamo fatto e si è trattato solo di riabituarsi a questa cosa. Volevo sbarazzarmi di tutti i double tracking e di cose simili che mi avevano ossessionato in passato".
"Se siamo democratici? Sì, siamo amici che vanno d'accordo e vogliono spazio per essere creativi, come hanno fatto i Beatles", spiega Liam. "Spesso nelle band è una persona che fa tutto, va così in molte band. Per noi invece sta funzionando in quest'altro modo. Non voglio stare in una band dove qualcuno ha sempre il controllo. A quel punto preferirei lavorare da MacDonald's .... Mi chiedi di Noel? Non ho problemi a parlare di Noel. Se mi fanno una domanda - che sia su un cane, Ian Brown o Noel o il nostro album - è un diritto di chi le fa, io rispondo onestamente".
Gem: "Quando ci fanno le interviste a un certo punto succede che ci dicano: 'Un'altra domanda ...' e capisci che è la domanda su Noel. E pensi: 'Eddai, amico' ...".
Liam: "Se metteremo canzoni degli Oasis in scaletta? Ne suoneremo un paio, non vogliamo essere troppo nostalgici. Dobbiamo voltare pagina e pensare al presente".
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venerdì 3 maggio 2013
Audio - I Beady Eye sul nuovo disco: "La voce di Liam è più spoglia. Una canzone dura sette minuti e mezzo, ma la musica finisce dopo due minuti ..."
Cos'è che ha funzionato nel rapporto di collaborazione con il nuovo produttore Dave Sitek? Lo spiega Andy.Vedi anche: Il ritorno dei Beady Eye futuristi e psichedelici
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giovedì 2 maggio 2013
Video - Beady Eye: "Il nostro secondo album: meno effetti sulla voce, l'ingrediente nuovo è il produttore Dave Sitek"
"Saremmo potuti andare in studio e rifare Different Gear, Still Speeding, le canzoni le avevamo. L'ingrediente nuovo, però, è stato Dave", ha detto, tra le altre cose, Andy.Liam ha poi rivelato che non è lui a twittare, ma che sono altri dello staff a occuparsi dei suoi profili sui social network come Twitter, mentre Andy ha detto: "Sono io che twitto manualmente".
"Non farò mai più Glastonbury, è un fottuto incubo", ha detto Liam rispondendo alla domanda se i Beady Eye avrebbero suonato al famoso festival. "Voglio andare in India", ha poi aggiunto. "Non per fare un concerto, ma per dare un'occhiata in giro, ficcare il naso".
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giovedì 11 aprile 2013
Il ritorno dei Beady Eye futuristi e psichedelici. Liam Gallagher: "In una canzone lancio frecciatine a Noel"
A due anni dal primo disco, la band di Liam Gallagher ci riprova con un nuovo album, BE, in uscita il 10 giugno. Stavolta con un nuovo produttore, un nuovo stile e una determinazione più forte che mai. Hamish MacBain di ShortList scopre come "il più folle bastardo con occhiali con montatura spessa dai tempi di mio nonno", il produttore Dave Sitek, ha trasformato Liam Gallagher e i Beady Eye da feticisti degli anni Sessanta a futuristi psichedelici.
C'è l'ultimo singolo dei Suede ("Cazzo di pezzo! Alla scuola dove va mio figlio mi sono imbattuto in Brett. Non ho problemi con lui: mi lanciava attacchi e io lanciavo attacchi a lui, ma poi ti fai grande: almeno non abbraccio Damon Albarn né faccio fottuti concerti con lui"). Ci sono - sempre, comunque - gli Stone Roses, che ha visto a Dubai qualche settimana fa. E se i Palma Violets non lo elettrizzano - "Ho visto una foto in cui indossavano una strana camicia" - è ancora preso da Justin Bieber.
A marzo la 19enne popstar canadese si era presentata sul palco della O2 Arena di Londra con due ore di ritardo, suscitando le ire dei genitori degli adolescenti, che avevano accompagnato i figli al concerto, oltre a fischi e insulti. Ufficialmente si era parlato di "problemi tecnici", ma pare che Bieber si fosse svegliato in ritardo per poi chiudersi in camera a giocare con i videogame. Sull'episodio Noel Gallagher aveva detto: "È rock'n'roll fare due ore di ritardo prima di salire sul palco?
Dipende da cosa ha fatto in quelle due ore. Ha sniffato cocaina con
delle prostitute? Ha giocato a bridge? Non è molto rock 'n' roll, no? Il
mio gatto sembra più rock 'n' roll di lui".Liam non è dello stesso avviso: "Chiunque si presenti sul palco con due ore di ritardo secondo me ha ragione, cazzo", afferma convinto mentre il servizio fotografico volge al termine. "Tutte queste cosiddette rock band che si siedono nel backstage dicendo: 'Ehi, aspettiamo 15 minuti' ... vadano a fanculo. Aspetta 2 ore e 15 minuti! Ha spaccato i culi, cazzo, nessuno mai lo batterà! Quindi fuori dalle palle, lasciatelo in pace. Amico, sono un Belieber!".
Non divaghiamo. Liam e il resto della band - gli ugualmente entusiasti Gem Archer e Andy Bell e il più taciturno Chris Sharrock - sono eccitati dal loro nuovo brano, Flick Of The Finger, che quando leggerete questo articolo sarà già stato diffuso da qualche giorno. Il pezzo deriva da una vecchia demo di una canzone di Liam di nome Velvet Building. "Era su cassetta, quindi immagina quanto era vecchio il demo", dice Gem. Si tratta di un brano reso irrilevante dall'interruzione sul nascere della collaborazione con i Death In Vegas, che, com'è noto, avevano iniziato il lavoro di produzione del sesto album degli Oasis nel 2004, ma senza portarlo a compimento perché i risultati non erano soddisfacenti, fatto che aveva indotto la band a rinunciare al rapporto di collabroazione. La canzone, però, è stata completamente reinventata nella musica, con un'altisonante sessione di ottoni, e nel testo, con nuove parole di Andy e Gem. Lasciamo che siano loro a spiegare.
Andy: "Dovremo cominciare i concerti con questo pezzo. Dobbiamo! È un biglietto da visita".
Liam: "È incalzante, ti va dritto in faccia. È semplicemente folle. Per me è come uno tsunami che aspetta semplicemente di venire fottutamente da te e poi ti prende".
Gem: "È come Bruce Lee su una tavola da surf nel mezzo di uno tsunami".
Chris: "... con gli ottoni. Salvia da ardere".
Del pezzo colpisce pure il finale, in cui un brano parlato si intreccia con la musica. È una citazione di Jean-Paul Marat, rivoluzionario francese del Settecento, contenuta nel libro Street Fighting
Years: An Autobiography Of The Sixties del saggista e romanziere pakistano Tariq Ali. Contiene questa frase: "le cui armi si sono rapidamente evolute per mano di scienziati servili e diventeranno più mortifere fino a che, con un semplice schiocco delle dita (flick of the finger, ndr), ridurranno un milione di voi in pezzi". La voce è quella del protagonista del programma TV britannico Fonejacker, l'iraniano Kayvan Novak.Gem: "Dovevamo comunque registrarlo di nuovo. E per farlo è venuto a bordo Kayvan. Amo questo pezzo pesantemente verboso e che sia Fonejacker a farlo".
Liam: "Sapevamo che per l'album successivo avremmo dovuto rivoltare le cose come un calzino. Non sapevamo come farlo, non sapevamo da cosa cominciare a farlo, quindi a quel punto abbiamo tutti avuto la sensazione che quello che dovevamo fare era scrivere delle buone canzoni. Avevamo, però, bisogno di un po' di fottuto aiuto. Il produttore dell'ultimo disco non aveva fatto le cose per bene e se l'era svignata. Il disco ha finito per mixarlo Gem e per quello che era è uscito fuori grandioso, ma avevamo bisogno di un grande produttore".Parliamo di una canzone tra tutte. Una ballata liamiana sparata nello spazio e supportata da sitar elettrico. Il titolo potresti leggerlo 'Don't Bother Me', ma in realtà è 'Don't Brother Me'. Perché chiamare una canzone Don't Brother Me?
Liam: "Ahh, sto scherzandi, amico, ma non ci riuscirei. E un titolo come 'Tu, Tu sei uno Stronzo' suona merdoso come titolo, no? Inoltre lui l'ha già sentito prima. Tutti l'hanno sentito prima".
"Semplicemente penso che sia figo. Parla sempre di pistole, o no? If I Had A Gun ... Bene, poi hai fottutamente sparato?"
Gem: "Guarda, non l'ho capito neanche io".
Quindi il senso è quello, no?
Liam: "E c'è il verso 'You're always in the sun/With your Number One' (Sei sempre sotto il sole / con il tuo Numero Uno). Mi riferisco al tabloid The Sun, che scrive sempre delle cosette su di lui".
Sembra un momento buono per abbandonare il discorso su Noel. I Beady Eye si siedono attorno ad un tavolo e discutono del videoclip. Gem mi mostra sul suo telefonino la copertina del disco, uno scatto tratto da una rivista degli anni Settanta di nome Nova, che, come dice Gem stesso, "non venderebbero mai da Tesco".
Andy parla di come nuove band quali Strypes e Temples suonerebbero curiosamente vecchio stile se paragonate al nuovo album dei Beady Eye. Il secondo album della band nata dalle ceneri degli Oasis è un'avventura in un territorio un po' più inesplorato, ma comunque "dispiacerebbe se non arrivasse al primo posto delle classifiche". Liam non vede l'ora di esibirsi di nuovo: "Abbiamo dei concerti interessanti in programma". Ci sono idee ovunque e la netta sensazione di una band rivitalizzata e rinvigorita, che guarda avanti.
I Beady Eye avevano bisogno di lanciare il dado e imprimere una svolta. Potrebbero essere davvero ripagati.
oasisnotizie - via Beady Eye interview on ShortList
LA TRACKLIST DI "BE"
Data di uscita: 10 giugno 2013
01. Flick of The Finger
02. Soul Love
03. Face The Crowd
04. Second Bite of The Apple
05. Soon Come Tomorrow
06. Iz Rite
07. I'm Just Saying
08. Don't Brother Me
09. Shine A Light
10. Ballroom Figured
11. Start Anew
LE CANZONI NELLE PAROLE DI LIAM, ANDY E GEM
01. Flick of the Finger
Liam: "Quella da cui abbiamo dovuto cominciare. In questa sento un po' l'atmosfera di I Wanna Be Adored".
Andy: "Per me è un momento alla Gimme Shelter".
02. Soul Love
Liam: "È iniziata come una cosa alla Songbird, ma l'ho cambiata la sera prima che la registrassimo".03. Face The Crowd
Liam: "Face The Crowd è una cazzo di ...".
Gem: "Una bomba".
04. A Second Bite of the Apple
Liam: "Questa è quella che Sitek ha modificato di più ... C'è molta più magia in questo album".
05. Soon Come Tomorrow
Andy: "Uno dei miei brani, una cosa più calma, più lenta"
Liam: "Bellissima canzone hendrixiana".
06. Iz Rite
Liam: "I Beatles in MI"
07. I'm Just Saying
Andy: "Se qualcuno ha desiderio di un po' di Oasis dell'epoca Morning Glory, questa è per loro".
08. Don't Brother Me
Liam: "È una cazzo di canzone bellissima e mi piace il titolo che ha. Non volevo cambiarlo".
09. Shine a Light
Andy: "L'intro l'abbiamo definita 'il pezzo alla Scarface': come un vecchio film in bianco e nero. Molto teatrale".
10. Ballroom Figured
Liam: "È un po' alla Marley per me: Redemption Song. Bellissima".
11. Start Anew
Andy: "Per me la canzone del disco che ha la migliore parte vocale. È epica: comincia come canzone acustica, poi finisce come Neil Young nello stadio del Boca Juniors a 35°C con i fuochi d'artificio in corso".
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