Visualizzazione post con etichetta dave sitek. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta dave sitek. Mostra tutti i post

sabato 1 novembre 2014

"Liam Gallagher dovrebbe fare un disco solista". Parola di Tom Meighan dei Kasabian e Dave Sitek

Liam Gallagher dovrebbe continuare a fare musica, che sia come solista o con canzoni frutto di collaborazione con altri artisti. Sono i consigli che arrivano da Tom Meighan, cantante dei Kasabian, e Dave Sitek, produttore del secondo album dei Beady Eye, BE.

"Ho saputo solo ieri che si erano divisi", ha detto Sitek in un breve messaggio video caricato sul sito della rivista NME. "Me l'ha detto Andy, con cui mi sono visto proprio ieri prima che Liam twittasse quella cosa. Abbiamo trascorso bei momenti. Liam è divertente, è un tipo che mi fa veramente ridere. Ed è supertalentuoso", dice Sitek. "Ricordo quando si avvicinò al microfono la prima volta che eravamo insieme in studio. Non avevamo effetti sulla voce e quando iniziò a cantare feci: 'Oh, Gesù!'. Guardando questi tizi qui in particolare, mi sono goduto molto di più il processo di creazione delle canzoni. Anche buttar giù qualcosa con la chitarra acustica è stato poi molto utile per il prosieguo. Quanto a Liam, dovrebbe rimanere Liam. Non ho idea di cosa dovrebbe fare ... o condurre una propria trasmissione o tornare in studio con me. Faremmo un paio di tracce per puro divertimento. È un tipo strabiliante". Poi Sitek ha speso parole di elogio anche per Andy Bell: "Ho scelto di lavorare per i Beady Eye anche perché sapevo che Andy ne faceva parte. Ero un grande fan dei Ride. Lui è incredibile ed è stato veramente fantastico vederlo. 

Tom Meighan, parlando con Carolina Di Domenico di Radio 2 (AUDIO QUI) a Roma prima del concerto di ieri sera dei Kasabian al Palalottomatica, ha invece commentato così la notizia dello scioglimento dei Beady Eye: "Mi è dispiaciuto, ovviamente. Perché per Liam la musica dal vivo è la sua passione. È un peccato, ma è una sua decisione. Ma tornerà, tornerà con un disco solista. Dovrebbe farlo e sarebbe grandioso.".

Poi Tom ha detto la sua anche sul ritorno di Noel: "Non ho sentito il suo album. Noel non lo vedo da un po' a dire il vero, ma ho sentito il singolo ed è grandioso. È un po' uno che si tiene le cose per sé, capisci? Ma sono sicuro che lo vedrò presto". 


OasisNotizie è di nuovo su Facebook. Aiutaci a ripartire e crescere con un like alla nostra pagina. Clicca qui.

sabato 13 luglio 2013

Liam Gallagher: "Il film sui Beatles? Va per le lunghe. Andare a The Voice? Abbiamo fatto bene, bisogna misurarsi con la cacca"

"Viaggiare leggeri e vedere le cose da un'angolatura diversa". È questo, per Gem Archer, il senso della serie di set acustici fatti dai Beady Eye nelle prime due settimane di giugno, prima di lanciarsi nel tour "ad alto volume" per promuovere l'album BE. Il chitarrista lo ha detto ai microfono di BBC Radio 5, che lo ha intervistato insieme a Liam per il programma Up All Night il 19 giugno. L'intervista, registrata prima del concerto al Ritz di Manchester, è alla fine del post ed è stata mandata in onda venerdì 12 luglio.

"È bello certe volte non fare le cose troppo aggressive, fare i concerti acustici è come andare in smoking", spiega Liam, che poi rivela: "Rifare Cry Baby Cry dei Beatles anche ai concerti veri e propri? Non si sa mai".

Tempo fa s'era parlato di The Longest Cocktail Party, il film sulla Apple Records dei Beatles annunciato oltre tre anni fa e sinora mai ultimato. I Beady Eye avrebbero dovuto curare la colonna sonora della pellicola, ispirata all'omonimo libro di memorie di Richard DiLello, raccolte tra il 1967 e il 1970. Liam, sceneggiatore, era alla ricerca di un regista per il film. Ai microfono di BBC Radio 5 ci ha aggiorna sugli ultimi sviluppi del lavoro.

"Sono ancora coinvolto nel progetto, ma tiene fede al nome stesso: può darsi sia il film sul cocktail party più lungo che sia mai stato fatto. Si parla molto di mettere le musiche dei Beatles nel film, ma io personalmente non voglio metterci dentro musica dei Beatles. Non si tratta, infatti, di un film sui Beatles. È per questo che ci sono stati degli intoppi. Ne faremo la colonna sonora, musica atmosferica, tracce senza la voce e roba così".

Immancabili le domande sul nuovo disco. "Lav.orare con Dave Sitek non ha rappresentato affatto uno scontro tra due visioni, dato il suo background. So che i suoi amici americani erano un po' spiazzati dalla sua scelta di venire d'inverno ai Richmond Studios e di lavorare con una band come la nostra, ma è stata la mossa giusta nel momento giusto", ha detto Gem. 

Liam: "Dave ha tirato fuori il lato più rilassato, d'atmosfera, cosa che noi di solito non facciamo. Ci ha consentito di sbarazzarci di molta roba di cui non abbiamo bisogno. Siamo stati sul margine lasciando che la magia accadesse, anche se onestamente non so cosa cazzo sia successo in studio se non che qualcuno ha premuto play e record ed è accaduto".

Gem: "Second Bite of the Apple è influenzata dagli Small Faces. L'ho scritta io al pianoforte, aveva un tocco completamente diverso. Poi l'ha presa Dave in studio e la cosa ha preso una forma del tutto diversa in sette ore. Time of the Season degli Zombie? Siamo andati in studio e l'abbiamo fatta, non ci ho pensato, però ripensandoci ... sì, ha qualcosa di quel brano".

Liam rivendica la decisione dei Beady Eye di partecipare come ospiti a The Voice, talent show inglese, contesto di musica commerciale che poco si addice - secondo alcuni - al nome dei Beady Eye. "Alcune persone dicono che band come la nostra non dovrebbero farlo. Che vadano a fare in culo! È una cosa buona andare faccia a faccia con tutte quelle stronzate, misurarsi con la cacca. Penso che l'abbiamo fatto. Incontrare will.i.am (presente in studio al momento dell'esibizione dei Beady Eye, ndr)? No, e non voglio neanche farlo".

Liam: "Dove sarò l'anno prossimo di questi tempi? Spero in fottuta vacanza, da qualche parte sulla spiaggia con in mano un margarita. Lavorare nuovamente con Dave Sitek? Sì, ma non andre in vacanza con lui ...".

oasisnotizie

AUDIO: LIAM E GEM DEI BEADY EYE A BBC RADIO 5


OasisNotizie è di nuovo su Facebook. Aiutaci a ripartire e crescere con un like alla nostra pagina. Clicca qui.

martedì 9 luglio 2013

Liam Gallagher: "Con i Beady Eye sono un musicista. Posso esprimermi molto di più invece di cantare canzoni di qualcun altro e basta"

Qualche giorno fa Liam Gallagher e Gem Archer dei Beady Eye sono stati intervistati da In:Demand, radio scozzese. Hanno parlato delle differenze con gli Oasis e Liam ha raccontato un aneddoto legato all'edizione 1994 del festival T In The Park, la prima della storia. AUDIO ALLA FINE DEL POST

"BE significa ... universal gleam, bagliore universale. Sì, BE come titolo mi piaceva, ma non si può sempre ottenere quello che si vuole", ha detto Liam a proposito del titolo dell'album. 

Qualche settimana fa aveva spiegato che Universal Gleam, il titolo che avrebbe voluto lui (tratto da un verso del primo singolo, Flick of the Finger), era stato scartato dal management perché l'etichetta discografica Universal avrebbe potuto sollevare una questione.

"Non dobbiamo dimostrare niente a nessuno, facciamo dischi perché è quello che facciamo, facciamo musica", ha aggiunto il cantante. "Lo fai solo per dimostrarlo a te stesso, come musicisti, come band, come amici", gli fa eco Gem.  

Liam: "Abbiamo ingaggiato questo produttore un po' eccentrico, Dave Sitek, di cui non avevamo mai sentito nulla. La gente parla di sperimentazione, io penso solo che non siamo stati d'ostacolo e siamo andati con il flusso, mentre con il primo album non siamo andati con il flusso, siamo andati sul ring, ci siamo rimboccati le maniche e abbiamo sparato fuori le cose. Stavolta ci siamo seduti e abbiamo semplicemente controllato in che direzione spiravano i venti, sai cosa intendo?". 

"Non c'è sovraproduzione, ma giusta produzione in questo disco. Sitek ci ha portato un nuovo modo di guardare a noi stessi", rileva Gem. "Credo sia questo fare il produttore. Noi abbiamo portato le canzoni come sempre abbiamo fatto, lui ci ha messo colori diversi". Liam ha definito scherzosamente Andy Bell "a wee tall skinny man". 

Liam: "Siamo andati in studio a prescindere dal produttore. Anche se non ce l'avevamo, abbiamo prenotato lo studio con l'idea di finire entro Natale. Eravamo in grado di premere 'play' e 'registra', se l'avessimo fatto credo che sarebbe uscito fuori Different Gear, Still Speeding parte 2, che non sarebbe stata una cosa brutta, ma con Sitek poi abbiamo creato BE". 

"Come mi sono evoluto come cantautore? Oh, al momento sono fottutamente incredibile. Scherzi a parte non lo so. Come ho già detto, con gli Oasis era bellissimo stare in una band e cantare le canzoni di qualcun altro, mi sono divertito un mondo, ma con i Beady Eye posso esprimermi molto di più come musicista o come cazzo si chiamano oggi. Quindi questo mi piace e, indipendentemente dal fatto che la gente entri in sintonia con quello che facciamo, lo apprezzi o meno, io lo sto apprezzando, perché mi sto esprimendo molto di più di quanto non facessi con l'altra band".

"I Beady Eye una democrazia? Se vogliamo usare questo termine sì. Quando invecchi non vuoi limitarti a portare a spasso il cane, vuoi dare al cane un abbraccio, capisci cosa intendo? Non volevo solo cantare canzoni degli altri per il resto della mia fottuta vita, ho qualcosa dentro di me e volevo mostrarlo. I Beady Eye sono un veicolo attraverso il quale posso farlo io, può farlo Gem, può farlo Andy e chiunque altro. Se democrazia è questo allora la vita dovrebbe essere una democrazia". 

Tra pochi giorni Liam e compagni torneranno dopo due anni sul palco del festival T In The Park. "Ho ricordi fantastici di quando venimmo per la prima volta a suonare qui, alla prima edizione, nel 1994. C'era un pallone da calcio sul palco. Tirai un calcio alla palla e colpii al naso Michael che stava mixando al banco del mixaggio. Ricordo solo questo. Ed era pure un tifoso dello United, quindi meglio ancora ... Comunque siamo sempre noi, siamo le stesse persone, anche se il nome della band è diverso". 

Gem non ricorda la sua prima performance al T In The Park, nel 1996 con gli Heavy Stereo e aggiunge: "Non sarei stato comunque in grado di colpire il banco del mixaggio con un pallone da calcio". 


OasisNotizie è di nuovo su Facebook. Aiutaci a ripartire e crescere con un like alla nostra pagina. Clicca qui.

lunedì 24 giugno 2013

Liam Gallagher: "La merda succede nella vita. Bisogna essere positivi. Noel? Voleva fare il solista, è risaputo"

Siete sempre andati d’accordo con il produttore Dave Sitek con cui avete lavorato per il vostro BE?

«È diventato uno di noi. Gli abbiano detto “no” solo una volta. In un brano voleva che battessimo le mani, come dei fottuti matador. Era sciocco, non funzionava. E non l’abbiamo fatto. Abbiamo imposto solo una regola: incidere esclusivamente di giorno. Avremmo voluto registrare tutte e 22 le canzoni che avevamo. Lui ne voleva 12-15. Alla fine sono 18».

La copertina del disco (una donna sdraiata a seno nudo, ndr), non è un po’ sessista?

«No. È una bella immagine, evocativa, aperta alle interpretazioni. E poi i capezzoli ce li abbiamo tutti. Non siamo stati noi a volerli. Ci hanno sottoposto una cinquantina di foto e questa secondo noi incarna l’atmosfera del disco».

Alla fine di Flick Of The Finger c’è una voce che recita un discorso. Chi è?

«Quel pezzo di “spoken word” era nel registratore di Gem (Archer, ndr) da tempo e abbiamo pensato di usarlo. Il discorso è tratto dal libro di Tariq Ali Street Fighting Years: An Autobiography Of The Sixties ed è pronunciato dal doppiatore e attore Kayvan Novak».

Second Bite Of The Apple è una metafora? È la seconda vita dopo gli Oasis?

«Beh, diciamo che è piena di metafore. Questa può essere una. Ma il messaggio finale è: bisogna essere positivi».

Quella notte del 2009 a Parigi, quando tu e Noel avete litigato e vi siete separati, gli altri non sono intervenuti…

«Lascia perdere gli altri, non c’entrano niente. Era una cosa tra me e mio fratello. Shit happens, la merda succede! E ti dico una cosa, già durante i concerti precedenti Noel voleva lasciare. Voleva fare un album solista e sicuramente aveva già del materiale da parte».

È fastidioso che tutti vi chiedano di quel 28 agosto a Parigi?

«Sì. Ormai è storia. Mi immagino su un’ambulanza, dopo un terribile incidente, e il medico che mi deve salvare la vita prima mi chiede: ti sei pentito di quella fottuta notte a Parigi?».

È vero che hai litigato con gli Stone Roses?

«Cazzate che hanno scritto i giornali».

Il tour dei Beady Eye si svolgerà in location abbastanza piccole. Ti mancano gli stadi?

«Non sono piccole, sono state scelte per adattarsi al nostro sound».

Suonerete brani degli Oasis?

«Solo un paio. Più che altro faremo le canzoni del nuovo album».

Però alla cerimonia di chiusura delle Olimpiadi di Londra hai accettato di esibirti in Wonderwall…

«Certo, quella canzone doveva essere rappresentata. Non ci abbiamo guadagnato niente. Ma il “little fella” (leggi Noel, ndr) non ha voluto partecipare quindi ci sono andato io».

Recentemente hai notato qualche artista che ti piace?

Gem Archer a questo punto si intromette dice: «Sì, Noel Gallagher»… Ma Liam lo ignora e prosegue:
«C’è questa band di Liverpool, The Dirty Rivers. Sono bravi. Ascoltati il brano The Kid. E poi David Bowie ha sfornato un grande album. Questo è il modo di tornare. Senza cazzate».

Fonte: xl.repubblica.it


Vedi anche: Sfoglia le pagine dedicate ai Beady Eye su Repubblica XL e Rolling Stone Italia

OasisNotizie è di nuovo su Facebook. Aiutaci a ripartire e crescere con un like alla nostra pagina. Clicca qui.

Beady Eye, parla Chris Sharrock: "Reunion degli Oasis? Sono l'ultimo a poterne parlare, ma io ci starei"

Stavolta parla lui. Il batterista dei Beady Eye Chris Sharrock, negli Oasis dal 2008 al 2009, non è intervistato spesso, ma questa volta è stato lui - e non Liam, Andy o Gem - a rilasciare alcune dichiarazioni ad un sito australiano a proposito del nuovo album della band post-Oasis e del nuovo produttore, lo statunitense Dave Sitek, noto per il suo lavoro con i TV On The Radio sia come produttore che come chitarrista.

"Non sapevamo molto di lui, il suo nome ci è stato proposto e così abbiamo pensato di incontrarlo per vedere che tipo era. Poi, però, lo abbiamo incontrato solo quando è venuto in studio, 20 minuti prima di iniziare a registrare. E non volevamo ascoltare nulla di ciò che aveva fatto in precedenza perché magari qualche cosa non ci sarebbe piaciuta e sarebbe finito tutto lì". 

"Sitek ci ha stimolato un po' di più", prosegue Sharrock. "Ci faceva: 'Ragazzi, che ne pensate di questo?' e 'Perché non provate questo?'. Il nostro precedente produttore, Steve Lillywhite, non era rimasto fino alla fine e ci aveva lasciato andare in giro un po' come galline senza testa, mentre Sitek è stato il quinto membro dei Beady Eye. Lui aveva il suo angolino in studio e noi il nostro. Ci incontravamo a metà strada, vicino alla macchina del caffè".

"Nei Beady Eye ognuno deve farsi avanti e portare più canzoni invece di impararle e basta", spiega Sharrock analizzando le differenze con gli Oasis. "C'è molta creatività, facciamo sempre jam sessions. Abbiamo già tre o quattro nuove canzoni, sono improvvisazioni molto grezze, ma c'è qualcosa. Ci sono tre cantautori nella band, quindi non si è mai a corto di canzoni". 

"Dopo l'ultimo concerto dell'ultimo tour", continua Sharrock, "ci siamo detti: 'Bene, prendiamoci tre mesi di pausa', ma dopo una settimana e mezza tutti facevano: 'Dovremmo fare qualcosa, dovremmo rimetterci insieme?'. Non riusciamo mai a lasciar perdere per troppo tempo, questo è semplicemente ciò che facciamo". 

Liam Gallagher aveva spiegato che gli ultimi mesi del 2011 erano stati difficili per la band, che aveva rotto con il suo manager storico e si era ritrovata un po' senza la bussola. "Il management che avevamo prima ci ha piantato in asso a metà del tour. Siamo stati un paio di settimane senza management. È stata una cosa merdosa, ma comunque non li consideravo affatto un management. Erano semplicemente persone che mi prenotavano taxi e treno. Non c'era grande amore tra di noi".

Sharrock dice la sua anche sul nuovo bassista, Jay Mehler, ex chitarrista dei Kasabian. "È un gran tipo. Ci è dispiaciuto perdere Jeff Wootton perché era con noi dall'inizio, ma Jay sta facendo un ottimo lavoro. Comunque lo conosciamo, già da un po' di anni mediante i Kasabian, ed è fantastico averlo tra i nostri".

Cosa dice Chris della famosa notizia secondo cui Liam avrebbe cavalcato un cane davanti ad un pub di Londra? "Non ero con lui quella sera, ma ho sentito che ne parlava", ride. "Faceva tipo: 'Porca troia, questa è una massa di stronzate. Non era un cane, era un maiale'. Non si sa mai con lui. Non smetti mai di ridere, ridere o piangere". 

Sulla possibilità di una reunion degli Oasis Sharrock è chiaro: "Sono l'ultimo a poterne parlare", dice ridendo. "Vado con il flusso. Non ne parliamo mai e non ci pensiamo mai tra di noi. Specialmente io, con me questa cosa non ha nulla a che fare. Se però torneranno insieme io sono disponibile".  

oasisnotizie - Fonte: We chat with Beady Eye
 

OasisNotizie è di nuovo su Facebook. Aiutaci a ripartire e crescere con un like alla nostra pagina. Clicca qui.

mercoledì 12 giugno 2013

Liam Gallagher: "Con questo disco rispondo alle teste di cazzo che dicono che ho perso la voce. Noel? Gli voglio bene, ma disprezzo il Noel della band"


Intervista ai Beady Eye pubblicata sul numero di luglio 2013 della rivista Clash.

CLICCA QUI E SFOGLIA LE PAGINE DEDICATE AI BEADY EYE
dalle riviste italiane in edicola a giugno

È un soleggiato giorno di maggio. Con noi ci sono Liam Gallagher, Andy Bell, Gem Archer, Chris Sharrock e Jay Mehler. Siamo seduti con i Beady Eye su un balcone di uno studio di North London e svisceriamo i temi di BE, il secondo album della band post Oasis, nei negozi dal 10 giugno. Le melodie di questo disco sono dolci e forti, i sentimenti palpabili. "Senza sembrare uno stronzo hippy, è solo amore, amico. Ho molto amore", spiega Liam.

Quale differenza di atteggiamento mentale c'è tra lanciare il secondo disco e partire con il primo?

Gem: "Con l'album di debutto volevamo suonare un po' di rock 'n' roll  si trattava semplicemente di mettersi in moto dopo che la band si era divisa. Se avessimo lasciato perdere per molto tempo forse ci sarebbe venuta la paura. Ora questo suona come la nostra opinione ponderata".

Andy: "Eravamo reduci dagli Oasis e fremevamo, volevamo semplicemente metterci in moto  e avevamo un gruppo di canzoni che eravamo già pronti a fare e volevamo costruire una scaletta per i live, perché non volevamo fare subito le canzoni degli Oasis. Volevamo essere i Beady Eye e iniziare come entità a sé. Quindi quando fai l'album lo senti. Quindi nel fare l'album la cosa è stata trasmessa. Lo senti: senti la frenesia che c'è nell'album, senti che stiamo quasi rimanendo un pochino di sasso. Ma queste non sono necessariamente cose brutte, no?".

Quali erano le vostre idee iniziali su cosa sarebbe stato l'album?

Liam: "Abbiamo fatto i demo di tutte le canzoni che sono in questo album ed erano buoni. Avremmo potuto andare e farli così com'erano e l'album sarebbe stato intrappolato in quel solco anni '60, ma a me quella cosa piace. Quindi sarebbe stato comunque bello, ma penso che sarebbe stato Different Gear, Still Speeding Parte Due, sai cosa intendo?.
Siamo sempre disponibili a cambiare un po' le cose, siamo sempre disponibili a fare qualcosa di diverso, ma finché non te lo trovi in faccia e nelle orecchie è difficile dire cosa vuoi fare. Quindi con il precedente produttore, Dave Sardy, Scott Rodger, il nostro nuovo manager, ci ha detto: 'Guardate, mica vorrete andare in studio con il produttore normale, dovete andarci con qualcuno che sia un po' fuori dal vostro ambiente sicuro'.  Io ho fatto: 'Figo. Vediamo come cazzo stanno le cose'.
Il primo giorno che ho incontrato Dave Sitek è stato in studio. Mi piaceva un po' di roba degli Yeah Yeah Yeahs, non ho mai sentito parlare molto della sua band, i TV On The Radio. E poi ha semplicemente cominciato fottutamente a farci sentire cosa aveva fatto, il demo di Flick Of The Finger.  Ho pensato: 'Sì, cazzo'. Aveva un tocco oscuro e minaccioso che noi non avevamo. E poi quando ci ha fatto sentire Soul Love, in cui aveva messo tutte queste atmosfere e tutta questa fottuta merdata cosmica, roba d'ambiente che noi normalmente non faremmo. Così abbiamo pensato: 'Sì, eccola qua, amico' ...".

Come definiresti una canzone dei Beady Eye? 

Liam: "Una canzone dei Beady Eye deve avere carattere, deve avere una fantastica melodia, fantastici accordi. Devi essere in grado di suonarla in acustico, sai cosa intendo? È così che io misuro una bella canzone: se puoi fottutamente sederti lì e strimpellarla alla chitarra acustica ai tuoi fottuti cani e suona ancora bene allora è il sound di una bella canzone. Poi una volta che ci metti dentro tutte le altre merdate poi ovviamente migliora, credo".

Andy: "All'inizio della sessione dei demo facevamo tipo: 'Dirigiamoci verso un incrocio tra le colonne sonore di Wonderwall Music di George Harrison e All Things Must Pass. Avevamo una sorta di epicità alla Simon and Garfunkel".

Gem: "Sì, Liam insisteva molto con Simon & Garfunkel, ma quello che in realtà volevamo dai testi e dalle melodie erano solo vere canzoni forti, amico. Emozione, franchezza, vulnerabilità, speranza, cuori infranti, paranoia, i soliti tipi di emozioni adulte che sperimenti".

Andy: "Con il primo album avremmo detto: 'Bene, abbiamo bisogno di rock 'n' roll. Deve essere chiassoso, dinamico a scattante. Non vogliamo che abbia delle parti in cui soddisfare noi stessi: non troppi assoli di chitarra, vogliamo solo che sia sistemato per essere suonato come cazzo si deve dal vivo'. Quindi era quello il messaggio lì. Ora il messaggio era: un po' più di spazio. Dave l'ha visto nelle canzoni e ha portato anche molta atmosfera cui non ci saremmo avvicinati senza di lui. Dave ha aggiunto l'atmosfera, il caos, l'inventiva, gli interrogativi: mettevamo in discussione ogni canzone che si faceva quel giorno. Ne siamo usciti con un disco incredibile che a volte è rock spaziale, altre volte è d'atmosfera, a volte è come Hawkwind e altre volte è come il primo album degli Oasis o dei Beady Eye. Percorre l'intero spettro".

Liam è il cantante principale dei Beady Eye. Voi, ragazzi, scrivete canzoni che pensate possano funzionare bene per lui in maniera specifica?

Gem: "Ci sforziamo di avere meno idee preconcette possibili. Con Liam in testa non penso che funzionerebbe, sai. Dunque, ci conosciamo da quattordici anni e suoniamo insieme da quattordici anni, quindi c'è una certa dose di telepatia: sai cosa è giusto. Altrimenti non lo tireresti fuori.

Liam, tu sei sempre stato uno bravo ad interpretare le parole di qualcun altro. Provi ad entrare emotivamente o a immedesimarti nei testi o canti semplicemente quello che ti danno?

Liam: "Non cambio nessuna parola. Non succede niente di tutto quello, perché non è figo. Ma mi ci immergo. Perchè ci conosciamo da, credo, lungo tempo, siamo dentro lo stesso tipo di cosa e beviamo dalla stessa fottuta tazza, tipo lo sappiamo. CI sentiamo tutti una stessa persona, sai cosa intendo? Quindi le canzoni di Gem e quelle di Andy le sento mie. È la stessa identica cosa che avveniva con Noel, quindi penso che siamo fortunati. Quando Noel ci dava una canzone era tipo: 'Facile'. Non voglio far vedere che facessimo: 'Facile!', ma semplicemente veniva naturale". 

Come pensi si sia evoluto il tuo modo di comporre le canzoni dalle tue prime incursioni in questo campo con gli Oasis?

Liam: "Sì, sta migliorando, amico. Voglio dire: è come qualunque cosa, se continui a fare pratica ... Non perfezionerai mai l'arte di comporre canzoni e non voglio farlo. Direi che sono un cantautore part-time: so cantare le canzoni di chiunque, sai cosa intendo? Ma sì, ovviamente sto migliorando un pochino. Non sono proprio un genio della parola. Tendo a buttare già la prima cosa che mi viene, semplicemente la scrivo e si spera che abbia un po' di radice. A volte significa una merdata assoluta e poi la risenti ... Come con Don't Brother Me. Fai: 'Oh, bene'. Non ho consapevolmente scelto di scrivere una canzone su our kid (Noel, ndr), sai cosa intendo? È successo e basta".

È una canzone intelligentemente passiva / aggessiva.  

Liam: "Sì. Non è così maliziosa, sai cosa intendo? Ci sono un paio di frecciatine lì. Tipo lui insiste con 'se avessi una pistola' e tutta questa merda ed è tipo: 'Hai sparato con la tua pistola?'. Ma non c'è nulla di malizioso, amico. Sarebbero potute essere cose ben peggiori".

Ma devi essere preparato per quando la gente ti fa domande in merito?

Liam: "Sì, amico, senza dubbio, amico. Altrimenti non l'avrei pubblicata .... Se la gente mi fa una domanda riceverà sempre una cazzo di risposta onesta. Ma comunque non me ne importa, lui è tutta la sua cazzo di vita che scrive canzoni su di me".

Preferisci liberare i tuoi sentimenti nella tua musica piuttosto che tenerli privati?

Liam: "Sì, ma lui conosce i miei sentimenti. Ognuno conosce i miei sentimenti, non sono schivo su questo.  Voglio bene ad our kid, al Noel che non è nella band e non nel music business e non tutte quelle stronzate che la gente vede che lui è. Ma il Noel della band? Il fottuto tipo che è nella band? Lo disprezzo fottutamente. E credo che lui abbia la stessa sensazione. Ma se parli con lui probabilmente ti fa: 'Sì, lo so. Odio entrambi gli stronzi'. Ma sì, io voglio bene ad our kid quando non è circondato dalle stronzate".

Avete fatto i demo di molte canzoni. Quante ne avevate originariamente e cosa è successo a tutte queste canzoni?

Andy: "Dunque, alla fine dei nostri demo avevamo ventuno cose, ma non erano tutte canzoni. Una di queste era semplicemente una sorta di rumori".

Gem: "È stata quella la cosa che ha infatuato Dave. Gli abbiamo mandato cinque canzoni e lui ha fatto: 'Queste sono davvero forti, ne avete ancora?'. Quindi abbiamo pensato che avremmo dovuto mandargli il lotto, perché bisognerebbe essere aperti. E tra queste c'era un assolo di theremin e lui ha fatto: 'Bene, le canzoni di voi ragazzi sono proprio forti, volete andare in quella direzione?'. Noi abbiamo fatto: 'Assolutamente sì' e lui ha fatto: 'Perfetto!'. Perché non sapeva se avremmo fatto i preziosi e i preoccupati o se 'è così e basta', sai? È stato così e basta. E poi abbiamo cercato di registrarle tutte in cinque settimane".

Andy: "È stata quella l'unica battaglia in realtà, combattere con il tempo a disposizione in studio. Dave provava a ridurre il numero delle canzoni per ridurre il suo carico di lavoro, ma noi non gliel'abbiamo proprio consentito. Verso la fine di ogni settimana lui diceva: 'Sapete, ragazzi, nel weekend potete pensare un po' alle priorità?'. E noi facevamo: 'Sì' ..."

Gem: "Fino alla quarta settimana in studio, e lui faceva: 'Potete, ragazzi, fare una cazzo di lista?!'. E noi pensavamo: 'Abbiamo soltanto un altro weekend per scoraggiarlo e avremo fatto tutto il lotto!".

Andy: "Siamo usciti dallo studio con diciotto canzoni".

Gem: "Second Bite Of The Apple è stata l'ultima canzone che abbiamo registrato. Inizialmente Liam faceva: 'Fanculo, faremo tutto il lotto, amico, perché non si sa mai'. Ed è questo il senso di lavorare con un produttore: le possibilità sono lì, ogni cosa è lì pronta per essere presa e semplicemente non sai finché non ti sporchi le mani".

Liam: "Era una bella canzone, ma se non avessimo continuato a farla non sarebbe uscita così. Devi dare un'opportunità ad ogni canzone, perché le merdate possono succedere. Puoi dare alla canzone un certo abito e poi esce fuori vestita in un altro modo. 

Quindi sosprende te tanto quanto sorprende chiunque altro?

Liam: "Sì. La prima idea può darsi che non sia l'idea migliore, potrebbe essere la tua terza o la tua quarta. E noi siamo disponibili a questa cosa, amico, siamo sempre stati aperti a questa possibilità. Negli Oasis non era tanto così: 'È così', bum, 'È così' e questo è quello che facciamo. Ma con i Beady Eye il mondo è nelle nostre mani, amico. Possiamo fare il cazzo che vogliamo, perché siamo tutti disponibili ad andare con il flusso, sai cosa intendo?". 

La voce di Liam è prominente lungo tutto questo album. Non c'è riverbero, è molto secca. Lo si nota in special modo nella canzone finale, Start Anew, dove è più soft e tenera che mai.

Liam: "Canto così a casa mia con la mia chitarra acustica. Semplicemente non volevo avere molti effetti. Ho pensato semplicemente: sai cosa c'è? Cazzo, ognuno lancia frecciate del tipo: 'Cazzo, ha perso la voce' e 'Non è bella come lo era nei fottuti primi tempi' e tutte queste cose e tu fai: 'Fanculo, testa di cazzo'. La voce cambia, lo sai? Ma dal vivo canto a squarciagola e credo che dovrò placarla un po' in alcune canzoni. Ma è così che canto a casa mia, quindi volevo che la mia voce fosse assolutamente naturale".

Gem: "Quella canzone era uno scarto dei nostri demo. Liam ha fatto: 'Ehi, che avete fatto alla voce qui?'. E io mi aspettavo che mi dicesse: 'Alzatela di volume' e io gli ho fatto: 'Ci ho messo su un po' di riverbero'. E lui ha fatto: 'Toglilo!'. Quello è stato un po' l'indicatore di dove stavamo andando. In studio abbiamo fatto: 'Dave, siamo disponibili a rendere tutte le parti vocali secche' e lui ha fatto: 'Sì, cazzo!'. Ma ha funzionato solo per questo gruppo di canzoni".

Negli Oasis avevate delle limitazioni musicali su ciò che potevate fare? Da quando siete nei Beady Eye c'è più spazio per la sperimentazione?

Andy: "Sì. Credo che sia tutto nelle nostre mani. È una preoccupazione più piccola e non è così importante cosa facciamo nel quadro generale della vita e dell'universo, quindi ci è concesso di fare semplicemente quello che vogliamo e ce la stiamo spassando nel nostro piccolo angolo di mondo. Non si ha per nulla la sensazione che il mondo della musica stia aspettando di sentirlo, e quindi forse prenderà fuoco". 

E allora il prossimo album sarà ancora più grande, migliore e strano?

Liam: "Sì, credo di si. Chi cazzo lo sa, amico? La porta è sicuramente aperta. Con questo album siamo sicuramente andati in una nuova dimensione, se poi sia quella giusta lo dirà il tempo e cose così, ma mi piace. I guanti ora sono stati tolti, possiamo sicuramente fare delle merdate strane, amico".

Translated by oasisnotizie
Intervista di Simon Harper per Clash Magazine, luglio 2013
Foto: Neil Bedford


OasisNotizie è di nuovo su Facebook. Aiutaci a ripartire e crescere con un like alla nostra pagina. Clicca qui.

giovedì 6 giugno 2013

Liam Gallagher: "Non faremo X Factor, lo dicevo per farmi pubblicità". Gem Archer: "Quella volta che incontrai Eminem sul tapis roulant"

Ieri mattina Liam Gallagher e Gem Archer sono intervenuti nel corso di Signal 1 Breakfast, trasmissione di Signal 1, radio di Stoke.

Audio alla fine del post

Si è parlato ovviamente del nuovo disco, in cui la voce di Liam suona più naturale, senza effetti. "Più onesta, più nuda e più vera", l'ha definita Liam. "È così che suono quando canto a casa mia e concedo concerti gratuiti ai miei cani e ai miei gatti. E a Nicole? No, Nic deve pagare".

"È stata una decisione organica", dice Gem. "Abbiamo fatto i demo e avevamo prenotato delle ore in studio. Penso che inconsciamente non volevamo ripeterci. E le canzoni non suonavano come sarebbero suonate se fatte come quelle dell'ultimo album. Poi il nostro manager ci ha suggerito questo tizio, Dave Sitek, come produttore. Aveva fatto una tonnellata di materiale, la maggior parte della quale non l'avevamo mai sentita. Non l'abbiamo incontrato se non quando è venuto direttamente in studio. Ci siamo fatti qualche telefonata e alle dodici del lunedì era fatta: eravamo operativi".

"Ancora non so ancora chi sia. Pensavo si chiamasse Mike Smith. Chi è questo Dave Sitek?", dice Liam.

Gem: "Liam aveva detto che non voleva incontrarlo prima di registrare e mi ha detto: 'In realtà, Gem, non voglio incontrarlo mentre registriamo". 

"Scherzi a parte è un ragazzo eccezionale, un produttore grandioso, lo consiglierei a chiunque", spiega Liam. "Ti dico una cosa: è venuto ai Richmond Studios per lavorare, non per diventare nostro amico. È solo successo che poi abbiamo stretto amicizia, è solo accaduto che ci fosse apprezzamento reciproco. Non siamo entrati lì facendo: 'Dai, diventiamo amici', ci siamo messi a testa bassa a lavorare". 

Gem: "Quanto abbiamo impiegato? Cinque settimane. Lavoriamo duro, non cazzeggiamo. Ci piace lavorare così, non stare due anni a ciondolare. Ed è stato buffo che Dave pensava che stesse lavorando di notte, perché avvertiva pesantemente i disagi provocati dal fuso orario, mentre in realtà stavamo lavorando di giorno".

Si è poi parlato di Flick Of The Finger, con la citazione di Jean Paul Marat letta nel finale di canzone dal conduttore TV iraniano Phonejacker, noto in Gran Bretagna. "Gli abbiamo telefonato e ha accettato di leggerla. È un genio vocale", lo descrive Gem.

Liam: "Quale musica sentiamo? C'è una nuova band il cui bassista ha fatto un provino con noi, senza esito. La sua band si chiama Matadors. Li ho sentiti una volta e sono incredibili. Sono lieto che non si sia unito alla nostra band perché significa che anche la sua band sarà fantastica". 

Aneddoto di Gem: "Una volta ero sul tapis roulant a Los Angeles e in palestra c'ero solo io. E sul tapis roulant accanto al mio c'era Eminem. È stato strano. Poi mi sono fermato e me ne sono andato. Se gli ho parlato? Non puoi avere una conversazione con Slim Shady quando sta provando a mantenersi magro".

Liam: "Ora mi dedico anche alla moda? Sì, ma non mi piace andare nei miei negozi. L'ho fatto una volta. Non lo faccio perché mi sembra di dare pena alla gente, che pensa: 'Io sto pagando e tu ce li hai i soldi, cazzo'. Ecco perché non entro".

Poi Liam ha confermato: "No, non faremo X Factor. Stavo bluffando per ottenere un po' di pubblicità. Tra vedere Britan's Got Talent e X Factor il sabato sera preferisco andare ad ubriacarmi".

oasisnotizie


OasisNotizie è di nuovo su Facebook. Aiutaci a ripartire e crescere con un like alla nostra pagina. Clicca qui.

venerdì 31 maggio 2013

I Beady Eye a cuore aperto sul loro nuovo disco. Liam: "Negli Oasis cantavo e basta, qui siamo tutti musicisti"

Dall'intervista di Steve Lamacq ai Beady Eye trasmessa su BBC Radio 6 Music mercoledì 29 maggio. AUDIO ALLA FINE DEL POST

Andy Bell

"Finimmo il tour prima di Natale 2011 in America. Gli ultimi concerti furono un po' uno strazio ed eravamo contenti di finire. I motivi erano diversi: era ormai la fine del tour e avevamo cambiato management l'estate precedente, quindi eravamo un po' una band senza manager. I concerti furono fighi, li ultimammo e tornammo nel Regno Unito. Ci siamo presi una pausa a gennaio e poi a febbraio 2012 siamo tornati a comporre e registrare".

"Diciamo sempre che vogliamo prenderci una pausa, ma poi non resistiamo: uno di noi telefona agli altri e dice: 'Sono un po' annoiato. Dovremmo riunirci e buttare giù qualcosa' ..." 

"Per la prima volta, stavolta abbiamo collaborato tutti su determinate canzoni. A Flick Of The Finger abbiamo lavorato tutti: l'idea iniziale era di Liam, che ci ha detto che aveva questa melodia ma non aveva un testo in mente. Ha chiesto a me e a Gem di scriverlo e abbiamo ricavato questo brano".

"Sono molte le canzoni di questo disco che sono improntate alla tematica del 'cogli l'attimo', 'goditi quello che hai' ..." 

"Quando leggi recensioni o commenti al nostro nuovo disco vedi che scrivono che molti attribuiscono a Dave Sitek molte cose che invece c'erano già nella versione demo dei brani, come l'intro di archi e pianoforte di Shine A Light e gli ottoni di Flick Of The Finger, tutte cose che esistevano già nei demo di quelle canzoni. Lui, però, ha portato l'elemento di avventura e di diversità in ogni canzone e lo ha messo al centro, non come cosa marginale rispetto al sound rock duro e puro".

"È un album molto vario, motivo per cui lo amo molto. La mia canzone preferita di questo album? Non farmi questo ... dico Start Anew, perché non l'ho sentita molto e perché ha la parte vocale che preferisco nell'album".

Gem Archer

"Come vedo il nostro primo disco di due anni fa? Era un gruppo di canzoni che sapevamo che avrebbe costituito la nostra scaletta dal vivo. È un album di debutto fantastico, incredibile. Sarà lodato se ci sedessimo qui a parlarne tra vent'anni".

"Non siamo dei calcolatori. Dovevamo rimetterci in moto. Anche il titolo era perfetto: Different Gear, Still Speeding, l'inerzia della band che si era divisa anche se le nostre ruote continuavano a girare, amico. Conosciamo noi stessi abbastanza da sapere che se dopo la divisione della band avessimo lasciato perdere allora in noi sarebbe subentrata la paura".

"Se cercavamo un nuovo sound con questo nuovo album? Semplicemente non volevamo ripeterci, volevamo goderci di nuovo la composizione di canzoni a partire dai demo e dalla prima canzone che abbiamo composto la voce di Liam era molto diretta. Sarebbe potuta andare anche anche nell'altro modo. Semplicemente sapevamo che volevamo lavorare con un produttore che fosse un'altra testa nel ring. Per molto tempo abbiamo cercato qualcuno e Dave Sitek è arrivato tardi in questo processo, ma ne è valsa la pena, amico".

"La mia canzone preferita del disco? Direi Start Anew".

Liam Gallagher

"Sì, sono in collegamento telefonico perché non sono stato molto bene, ma ce la faccio".

"Disco diverso? Ci sono sempre delle grandi canzoni rock 'n' roll, ma ci sono degli elementi di diversità. È un po' cosmico, stravagante. Ci sono bei momenti e c'è molta più magia in questo disco".

"Se sorprenderà la gente? Sì, sono sicuro che ci saranno persone che diranno che questo disco fa schifo ed è insulso, ma la gente che ama la buona musica penso che lo apprezzerà".

"Abbiamo avuto contatti con il produttore dei Black Keys, ma non se n'è fatto nulla, poi altri contatti con un tizio di cui non avevo mai sentito parlare. E poi il nostro manager ci ha proposto Dave Sitek. Noi non lo conoscevamo, così abbiamo sentito un po' gli Yeah Yeah Yeahs, la sua band. Non volevo incontrarlo prima nel caso non mi fosse piaciuto. Ho pensato: se viene qui e sa cosa fare, ci vediamo direttamente".

"La cosa bella è che non abbiamo fatto molte prove in studio. Mi piace fare le cose velocemente e non come è accaduto in passato con gli ultimi dischi, dove stavi lì per giorni a cantare. Se una cosa ti convince al 80-90% e non del tutto, volta pagina".

"Abbiamo fatto Different Gear, Still Speeding parte 2, ma ovviamente con canzoni migliori. Dave ci ha detto: 'Non avete bisogno di me per fare quello. Non sono qui solo per migliorare i demo. Noi andiamo quanto più lontano possibile, poi se non ci piace possiamo sempre tornare indietro'. Abbiamo buttato giù l'idea degli ottoni per Flick Of The Finger e mi piacevano tutti quei suoni folli che ci sono in sottofondo. È stato quando siamo arrivati a Soul Love che abbiamo pensato che Dave sa quello che fa e che ci piaceva".

"È un tipo onesto? sì. Non sono qui per fare da padrino ai suoi figli né lui ai miei. Siamo qui per fare dischi. Se poi diventiamo amici in questo processo allora sì, altrimenti non fa niente. Sono sicuro che lui ha abbastanza amici e anche io ne ho a sufficienza, ma lo siamo diventati ed è una buona cosa".

"Jeff Wootton, il nostro bassista precedente, ha lasciato la band dopo aver registrato questo disco, ma questo album segna uno dei suoi momenti migliori come musicista".

"Siamo andati con il flusso, amico. Quando si parla di sperimentare non devi forzare le cose. Devi sederti e lasciare che la cosa accada. Non è che mi sieda a pensare: 'Devo fare una canzone su mio fratello'. Lascio che la cosa accada, non forzo le cose".

"Le canzoni, depurate da tutti gli aspetti di produzione, devono suonare bene se cantate e suonate con la chitarra acustica. Le persone che sentono una canzone e dicono di non apprezzarla possiamo sempre conquistarle quando fai quelle stesse canzoni in acustico".

"Gli Oasis erano fantastici e anche lo stile di vita era fantastico, mi divertivo a cantare le canzoni, ma a parte fare il cantante non è che vivessi chissà che cosa. Era solo 'cantare, cantare e cantare' ed era  fantastico, ma adesso amo questa cosa diversa".

Alla fine di maggio di vent'anni fa gli Oasis furono scoperti in un pub di Glasgow da Alan McGee, che li sentì e li scritturò all'istante. "Non sapevo neanche chi fosse McGee. D'accordo, aveva questa casa discografica a Londra, ma per me era solo un fottuto peldicarota. Al Boardwalk provavamo otto volte alla settimana ... provavamo tanto quando eravamo con gli Oasis. Andavamo bene dal vivo e fummo bravi anche quella sera, ne sono sicuro. Seguimmo una band nostra amica che si chiamava Sister Lover. Quando hai I Am The Walrus in scaletta DEVI andare bene".

"Cosa voglio ancora? Voglio continuare a fare buona musica. Suonare negli stadi? Non è più tempo di quelle cose, l'ho già fatto. Voglio fare concerti fantastici. Ho già suonato di fronte a 40.000 persone, non importa. L'importante è che qualcuno ti dia un'opportunità e che tu la colga".

"La mia canzone preferita di questo disco? Mi piace le canzoni d'atmosfera. Amo Soul Love, che è venuta fuori per ultima".

oasisnotizie

La vita è corta, quindi non essere timido
Spiega le tue ali e impara a volare
(Soul Love, Beady Eye. Album: BE, 2013)


OasisNotizie è di nuovo su Facebook. Aiutaci a ripartire e crescere con un like alla nostra pagina. Clicca qui.

giovedì 30 maggio 2013

Liam Gallagher pizzica Noel: "Meglio lavorare da MacDonald's che stare in una band dove qualcuno ha il controllo totale"


Trascrizione dell'intervista ai Beady Eye per BBC Radio 6 con Shaun Keaveny. AUDIO ALLA FINE DEL POST

Liam Gallagher: "È sempre bello finire un album e vedere cosa ha da dire la gente in merito. È questo quello che facciamo".

"Different Gear, Still Speeding non ha fatto presa sulla gente come ci aspettavamo, ma non l'avremmo pubblicato se non avessimo pensato che fosse una figata, capisci? E non pubblicheremmo neanche questo, se pensassimo che non è figo. Non sono agitato, perché anche se le canzoni suonano diverse siamo sempre noi, capisci? Abbiamo colto un po' di opportunità e abbiamo aperto un po' di porte, ma il nocciolo della questione è che siamo sempre una rock 'n' roll band con chitarre".

"BE è Different Gear, Still Speeding parte 2 con canzoni migliori, per quanto mi riguarda. Le abbiamo solo rivoltate un pochino. Hanno preso una forma diversa solo quando ha iniziato a lavorarci su Dave Sitek".

Andy Bell: "Different Gear, Still Speeding lo amo. Non è che facendo questo secondo disco stiamo screditando il primo. Semplicemente sono due dischi diversi. Sono entrambi fighi".

Gem Archer: "Abbiamo iniziato a lavorare con i demo l'anno scorso. C'erano un po' di nomi di gente con cui lavorare (produttori, ndr). Ad un certo punto dovevamo andare a Nashville, poi in un altro posto. Poi abbiamo pensato: ora abbiamo queste canzoni, prenotiamo lo studio. Siamo entrati in studio e Scott Rodger, il nostro manager, ci ha proposto Dave Sitek come produttore. Non l'avevamo mai incontrato ed è stato un atto di fede, tanto per lui quanto per noi. È stato un modo diverso di lavorare e ci ha sorpreso".

Liam aggiunge: "No, non avevamo già un piano in mente. Se l'album vende bene, Dave lo salviamo!"

Ancora Liam: "Dave è venuto in studio e dopo tre prove ci ha detto che voleva condurre un esperimento musicale e ha iniziato a maneggiare le sue robe strane".

"Suona bene e ne vado fiero: è essenziale, nudo, veritiero e onesto. Ero stufo di tutti quegli effetti sulla voce. Ho pensato: voglio che la mia voce suoni come quando sono a casa mia e suono la chitarra. Lo abbiamo fatto e si è trattato solo di riabituarsi a questa cosa. Volevo sbarazzarmi di tutti i double tracking e di cose simili che mi avevano ossessionato in passato".

"Se siamo democratici? Sì, siamo amici che vanno d'accordo e vogliono spazio per essere creativi, come hanno fatto i Beatles", spiega Liam. "Spesso nelle band è una persona che fa tutto, va così in molte band. Per noi invece sta funzionando in quest'altro modo. Non voglio stare in una band dove qualcuno ha sempre il controllo. A quel punto preferirei lavorare da MacDonald's .... Mi chiedi di Noel? Non ho problemi a parlare di Noel. Se mi fanno una domanda - che sia su un cane, Ian Brown o Noel o il nostro album - è un diritto di chi le fa, io rispondo onestamente".

Gem: "Quando ci fanno le interviste a un certo punto succede che ci dicano: 'Un'altra domanda ...' e capisci che è la domanda su Noel. E pensi: 'Eddai, amico' ...".

Liam: "Se metteremo canzoni degli Oasis in scaletta? Ne suoneremo un paio, non vogliamo essere troppo nostalgici. Dobbiamo voltare pagina e pensare al presente".



OasisNotizie è di nuovo su Facebook. Aiutaci a ripartire e crescere con un like alla nostra pagina. Clicca qui.

venerdì 3 maggio 2013

Audio - I Beady Eye sul nuovo disco: "La voce di Liam è più spoglia. Una canzone dura sette minuti e mezzo, ma la musica finisce dopo due minuti ..."

Intervistati da Zane Lowe su BBC Radio 1 lunedì 29 aprile, i Beady Eye hanno discusso del nuovo disco e hanno svelato alcuni dettagli del lavoro in studio, in uscita il 10 giugno per l'etichetta Columbia Records. 

AUDIO ALLA FINE DEL POST

Partiamo da due informazioni rivelate alla fine dell'intervista: l'album (11 canzoni) dura 48 minuti e il pezzo più lungo è di 7 minuti e 30 secondi.  "E la canzone vera e propria finisce dopo due minuti", ha scherzato Liam.

L'attacco di batteria di A Second Bite Of The Apple, il primo singolo tratto da BE, è nato da un'idea di Liam messa a punto da Dave Sitek. 

"La canzone originariamente non suonava così, è stato Dave Sitek a dirci: 'Amici, guardate, facciamo qualcosa di diverso'. E noi: 'Amico, questa è l'ultima che registreremo'. Sì, è stata l'ultima canzone delle sessioni di registrazione dell'album. Stavamo sperimentando. Gli abbiamo fatto: 'Inizia tu', ma lui non iniziava, così c'era Jeff (Jeff Wootton, ndr) al basso e gli ho detto: 'Che ne dici di du dun dunch, du dun du. Poi Chris era alla batteria ed è partito", ha detto Liam. 

"Chris è un batterista rock'n'roll vecchia scuola, ha scatoloni pieni di dischi bossa nova e samba", ha spiegato Andy. "La stiamo provando per suonarle dal vivo, guardi Chris ed è così", ha osservato Gem.

Liam: "È bello metterci un po' di movimento. Non ci piace stare fermi. Non è che saltelliamo come dei pazzi, però ...". Andy conferma: "Ci alleniamo suonando tre ore al giorno". E Gem aggiunge: "Sì, ci sono elementi di molte cose diverse: abbiamo aperto porte e finestre" alle influenze.

Cos'è che ha funzionato nel rapporto di collaborazione con il nuovo produttore Dave Sitek? Lo spiega Andy.

"Avevamo la mente sufficientemente aperta per farlo entrare in studio. Lui aveva delle buone idee che valevano la pena di essere buttate giù. Era pieno di idee. Alla fine della prima settimana abbiamo pensato che non avesse più molto da dare, invece nella seconda settimana ci ha portato ad un livello successivo, mettendosi a riprodurre i brani al contrario ... qualunque cosa". 

Liam: "Per i Beady Eye è come se fossero sempre i primi giorni", ha detto Liam. "Se c'è sempre una sensazione di freschezza? Sì, e siamo certamente disponibili al mooving and grooving in qualunque direzione".

Il disco è stato registrato ai Richmond Studios, studi che si trovano "ad un'ora da Londra" (Andy). Come ribadisce lo stesso Andy Bell, la band ha sperimentato con app per iPhone e "bruciato della salvia" in studio come rito purificatore. "Abbiamo registrato in una piccola stanza", aggiunge Gem, "e c'era una sensazione di grande claustrofobia. È stato un po' doloroso per la gente che si trovava lì con noi e non era coinvolta".

Liam ha confermato quanto detto a Xfm Radio: "Avevamo un paio di nomi di produttori sul taccuino, ma non ci siamo intesi. Poi siamo andati a Nashville e abbiamo deciso di non fare il disco neanche lì. Così abbiamo prenotato i Richmond Studios indipendentemente dal produttore e abbiamo iniziato pur non avendo ancora  il produttore". 

"Poi ci ha telefonato il nostro manager (Scott Rodger, ndr) per dirci che aveva ingaggiato questo tizio, Dave Sitek. Ci ha detto: 'Gli piacciono i vostri demo e di solito non lascia mai la sua casa per niente, ma ora è in aereo e sta venendo qui. Abbiamo cinque settimane, partiamo'. Ed eccoci qua". 

Liam non conosce le precedenti esperienze musicali di Dave Sitek: "Non ho mai sentito la musica che ha fatto con i TV On The Radio o gli Yeah Yeah Yeahs, darò un ascolto  a questa roba la prossima volta, una settimana prima di vederlo".

"Mi piace come produttore, perché a me la musica piace ad alto volume e in studio con lui la musica strombazzava. Ci faceva: 'Di cosa stai parlando?'. Gli altri produttori avevano modi affettati, mentre lui è molto diretto. Ha anche noleggiato delle casse più potenti e questo mi piace". 

Andy: "Per dodici ore al giorno per cinque settimane è stato altissimo il volume della musica con cui abbiamo lavorato". Gem: "C'era molto spazio al di là dello spazio fisico che avevamo a disposizione. Ecco perché Liam cantava a squarciagola. La bella musica è visiva e con questo disco è stato così ".

Andy: "È stato un mix tra il carattere intimistico che a volte ha la voce e tutto lo spazio che avevamo attorno. Per noi è stato quasi un disco che è partito come qualcosa di vuoto e che abbiamo riempito completamente".

La voce di Liam è senza dubbio un elemento che rende questo album diverso rispetto al precedente lavoro in studio. "È più spoglia", ha detto Liam. "Ci sono meno effetti, mentre Different Gear, Still Speeding era pieno di effetti vocali. Ero stufo di scemenze come il double tracking. Anche se a me piace, mi sono detto: 'Proviamo a registrare una voce proprio secca, spoglia, togliendo tutti i riverberi, e penso che alla fine suoni come quando canto a casa mia e suono la chitarra, è come essere completamente nudi. L'abbiamo fatto, ci è piaciuto, mi sono abituato presto a non avere effetti sulla voce. È una voce nuda ed è così che volevo che fosse, sai cosa intendo?". 

Andy: "Il nostro primo album mi piace, è fantastico nel nostro repertorio, ma l'abbiamo fatto in un baleno. Sai, venivamo da un tour, la band si era divisa e ci siamo buttati direttamente in questa cosa nuova. Non volevamo frenare lo slancio per non correre il rischio di spaventarci, guardarci intorno e fare: 'Prendiamoci uno o due anni di pausa'. In quel caso poteva darsi che ci saremmo fermati per sempre".

Qualche settimana fa, a ShortList, Liam aveva detto che verso la fine del 2011, quando il tour di supporto al primo album volgeva al termine, la band aveva vissuto una fase delicata. Lo stesso frontman non si divertiva come all'inizio del tour ("passavo dei momentacci") e aveva detto che "gli ultimi concerti erano stati un po' dolorosi". 

Ora Liam spiega: "Noi suonavamo alla grande, ma l'umore durante il tour ha avuto un po' di alti e bassi. Credo che abbiamo anche cancellato un concerto. A metà del tour abbiamo interrotto il rapporto con il nostro manager. Mi sono trovato senza manager per la prima volta da quando faccio parte di una band. Prendevi il telefono e non c'era nessuno che ti potesse rispondere, quindi è stato un po' ... capisci. Sì, è stato un po' difficile, ma devi lasciarti trasportare dalle cose. Ora abbiamo un manager che fa il culo a quello precedente, per quanto mi riguarda!".

"Non esageriamo, però, questa intervista sta prendendo una piega un po' funerea", ha poi scherzato Liam. 

Una parola per il nuovo bassista Jay Mehler, ex chitarrista dei Kasabian. "È bravo, è capellone, è rilassato. È un patito di drink, ma è un bravissimo ragazzo. Non ho brutte parole da dire a proposito di nessuno".

Vedi anche: Il ritorno dei Beady Eye futuristi e psichedelici
 
ASCOLTA L'INTERVISTA DI ZANE LOWE AI BEADY EYE (29 APRILE 2013)


OasisNotizie è di nuovo su Facebook. Aiutaci a ripartire e crescere con un like alla nostra pagina. Clicca qui.

giovedì 2 maggio 2013

Video - Beady Eye: "Il nostro secondo album: meno effetti sulla voce, l'ingrediente nuovo è il produttore Dave Sitek"

È stata la prima intervista radiofonica sul nuovo album quella che i Beady Eye hanno concesso a Danielle Perry di Xfm Radio lunedì 29 aprile.

ALLA FINE DEL POST IL VIDEO con sottotitoli in italiano

La band parla del nuovo disco, delle influenze musicali che lo hanno caratterizzato e di com'è nata la collaborazione con il nuovo produttore Dave Sitek, con cui Liam dice di aver volutamente rimandato il primo incontro al giorno in cui si sono visti nello studio di registrazione, per evitare false prime impressioni. "Avremmo potuto prenderci una birra insieme", ha spiegato, "ma forse avrebbe pensato che non avremmo fatto al caso suo e noi che lui non avrebbe fatto al caso nostro. Così la prima volta che l'ho visto è stata quando ha bussato alla porta dello studio di registrazione".

"Saremmo potuti andare in studio e rifare Different Gear, Still Speeding, le canzoni le avevamo. L'ingrediente nuovo, però, è stato Dave", ha detto, tra le altre cose, Andy.

Rispetto al primo disco ci sono meno effetti sulla voce di Liam, come ha spiegato lo stesso frontman. "La voce è più spoglia", ha rilevato il 40enne cantante. "Abbiamo detto a Liam che avevamo messo un po' di riverbero sulla sua voce", ha rivelato Gem, "ma lui è venuto in studio e ha detto: 'Toglilo tutto'. Dave e Liam hanno avuto le stesse idee nello stesso momento".

Liam ha poi rivelato che non è lui a twittare, ma che sono altri dello staff a occuparsi dei suoi profili sui social network come Twitter, mentre Andy ha detto: "Sono io che twitto manualmente".

"Non farò mai più Glastonbury, è un fottuto incubo", ha detto Liam rispondendo alla domanda se i Beady Eye avrebbero suonato al famoso festival. "Voglio andare in India", ha poi aggiunto. "Non per fare un concerto, ma per dare un'occhiata in giro, ficcare il naso".




OasisNotizie è di nuovo su Facebook. Aiutaci a ripartire e crescere con un like alla nostra pagina. Clicca qui.

giovedì 11 aprile 2013

Il ritorno dei Beady Eye futuristi e psichedelici. Liam Gallagher: "In una canzone lancio frecciatine a Noel"

BEADY EYE'S SECOND COMING

A due anni dal primo disco, la band di Liam Gallagher ci riprova con un nuovo album, BE, in uscita il 10 giugno. Stavolta con un nuovo produttore, un nuovo stile e una determinazione più forte che mai. Hamish MacBain di ShortList scopre come "il più folle bastardo con occhiali con montatura spessa dai tempi di mio nonno", il produttore Dave Sitek, ha trasformato Liam Gallagher e i Beady Eye da feticisti degli anni Sessanta a futuristi psichedelici. 


Come sempre, sono molte le cose per le quali Liam Gallagher è elettrizzato. L'abilità sempre maggiore del figlio Gene alla batteria (adesso fa parte di una band) e il fatto che il mese scorso Reni degli Stone Roses gli ha regalato un nuovo set di bacchette. C'è il grandioso servizio fotografico di oggi. Il nuovo bassista dei Beady Eye, l'ex Kasabian Jay Mehler, ha dato buca a causa di una varicella. "Il suo arrivo nei Beady Eye è come quello di Van Persie allo United", spiega Liam.
C'è l'ultimo singolo dei Suede ("Cazzo di pezzo! Alla scuola dove va mio figlio mi sono imbattuto in Brett. Non ho problemi con lui: mi lanciava attacchi e io lanciavo attacchi a lui, ma poi ti fai grande: almeno non abbraccio Damon Albarn né faccio fottuti concerti con lui"). Ci sono - sempre, comunque - gli Stone Roses, che ha visto a Dubai qualche settimana fa. E se i Palma Violets non lo elettrizzano - "Ho visto una foto in cui indossavano una strana camicia" - è ancora preso da Justin Bieber.

A marzo la 19enne popstar canadese si era presentata sul palco della O2 Arena di Londra con due ore di ritardo, suscitando le ire dei genitori degli adolescenti, che avevano accompagnato i figli al concerto, oltre a fischi e insulti. Ufficialmente si era parlato di "problemi tecnici", ma pare che Bieber si fosse svegliato in ritardo per poi chiudersi in camera a giocare con i videogame. Sull'episodio Noel Gallagher aveva detto: "È rock'n'roll fare due ore di ritardo prima di salire sul palco? Dipende da cosa ha fatto in quelle due ore. Ha sniffato cocaina con delle prostitute? Ha giocato a bridge? Non è molto rock 'n' roll, no? Il mio gatto sembra più rock 'n' roll di lui".

Liam non è dello stesso avviso: "Chiunque si presenti sul palco con due ore di ritardo secondo me ha ragione, cazzo", afferma convinto mentre il servizio fotografico volge al termine. "Tutte queste cosiddette rock band che si siedono nel backstage dicendo: 'Ehi, aspettiamo 15 minuti' ... vadano a fanculo. Aspetta 2 ore e 15 minuti! Ha spaccato i culi, cazzo, nessuno mai lo batterà! Quindi fuori dalle palle, lasciatelo in pace. Amico, sono un Belieber!".

Non divaghiamo. Liam e il resto della band - gli ugualmente entusiasti Gem Archer e Andy Bell e il più taciturno Chris Sharrock - sono eccitati dal loro nuovo brano, Flick Of The Finger, che quando leggerete questo articolo sarà già stato diffuso da qualche giorno. Il pezzo deriva da una vecchia demo di una canzone di Liam di nome Velvet Building. "Era su cassetta, quindi immagina quanto era vecchio il demo", dice Gem. Si tratta di un brano reso irrilevante dall'interruzione sul nascere della collaborazione con i Death In Vegas, che, com'è noto, avevano iniziato il lavoro di produzione del sesto album degli Oasis nel 2004, ma senza portarlo a compimento perché i risultati non erano soddisfacenti, fatto che aveva indotto la band a rinunciare al rapporto di collabroazione. La canzone, però, è stata completamente reinventata nella musica, con un'altisonante sessione di ottoni, e nel testo, con nuove parole di Andy e Gem. Lasciamo che siano loro a spiegare.

Andy: "Dovremo cominciare i concerti con questo pezzo. Dobbiamo! È un biglietto da visita".
Liam: "È incalzante, ti va dritto in faccia. È semplicemente folle. Per me è come uno tsunami che aspetta semplicemente di venire fottutamente da te e poi ti prende".
Gem: "È come Bruce Lee su una tavola da surf nel mezzo di uno tsunami".
Chris: "... con gli ottoni. Salvia da ardere".

Del pezzo colpisce pure il finale, in cui un brano parlato si intreccia con la musica. È una citazione di Jean-Paul Marat, rivoluzionario francese del Settecento, contenuta nel libro Street Fighting Years: An Autobiography Of The Sixties del saggista e romanziere pakistano Tariq Ali. Contiene questa frase: "le cui armi si sono rapidamente evolute per mano di scienziati servili e diventeranno più mortifere fino a che, con un semplice schiocco delle dita (flick of the finger, ndr), ridurranno un milione di voi in pezzi". La voce è quella del protagonista del programma TV britannico Fonejacker, l'iraniano Kayvan Novak.

Gem: "Dovevamo comunque registrarlo di nuovo. E per farlo è venuto a bordo Kayvan. Amo questo pezzo pesantemente verboso e che sia Fonejacker a farlo".
Liam: "Fonejacker è l'unico guest dell'album. E la prima cosa del nostro nuovo materiale che la gente sentirà sarà la sua voce che dice: 'Di' quello che credi'. Quindi è fortunato, lo stronzetto!".

Ora i Beady Eye sono felici ed entusiasti, ma un anno e mezzo fa non era così. Il loro album d'esordio, Different Gear, Still Speeding, pur essendo disco d'oro e avendo riscontrato numerosi pareri positivi, non aveva - a giudizio di Liam e compagni - fatto il botto in termini di vendite e apprezzamenti. "Alla fine della fiera", aveva spiegato a gennaio il 40enne frontman, "la gente non l'ha fottutamente comprato, non l'ha capito non ci si è connessa".
Liam racconta che, dopo che la band ha interrotto il contratto con il proprio management (lo stesso che si occupa di Noel), ha vissuto una fase difficile. "Gli ultimi concerti (quelli finali del tour del 2011, ndr) sono stati fottutamente dolorosi. In molti di questi passavo davvero dei momentacci. Voglio dire: noi eravamo fantastici, ma era semplicemente ...". Gem: "La situazione e la circostanza, amico. La gente diceva che non ce l'avremmo mai fatta ad arrivare alla fine del tour. Noi facevamo: 'Ce la faremo, cazzo!'.

Nel dicembre 2011 i Beady Eye ce l'avevano fatta a concludere il tour, ma sapevano che era tempo di rifare gruppo. Non avrebbero suonato di nuovo prima del giugno 2012 e comunque si sarebbe trattato non di un tour vero e proprio, ma di fare da supporter agli Stone Roses. Eppure nel giugno scorso la band è apparsa rivitalizzata, in parte per merito del nuovo management, in parte perché avevano leggermente sconfessato la decisione di non suonare canzoni degli Oasis. A Heaton Park, alla fine di giugno, la band ha proposto dal vivo Rock'N'Roll Star e Morning Glory, brani scritti da Noel Gallagher, ma, come si dice nello showbiz, resi famosi da Liam Gallagher. 
"Io la vedo così: bisogna dare alla gente qualcosa che valga il prezzo dei soldi spesi. Quaggiù i tempi sono difficili e se la gente vuole sentire un paio di canzoni fottute fa forse male a qualcuno? Non lo stiamo facendo per andare a suonare nelle arene e non lo stiamo facendo per abbandonare dei buchi di merda. E, sai, se la gente non vuole sentirle allora ... le faremo comunque!"

Andy: "A quel punto eravamo sicuramente pronti e avevamo già circa 12 canzoni nuove. Saremmo potuti andare in studio allora, ma abbiamo pensato: 'Scriviamo un altro po' di canzoni' ". 
Liam: "Sapevamo che per l'album successivo avremmo dovuto rivoltare le cose come un calzino. Non sapevamo come farlo, non sapevamo da cosa cominciare a farlo, quindi a quel punto abbiamo tutti avuto la sensazione che quello che dovevamo fare era scrivere delle buone canzoni. Avevamo, però, bisogno di un po' di fottuto aiuto. Il produttore dell'ultimo disco non aveva fatto le cose per bene e se l'era svignata. Il disco ha finito per mixarlo Gem e per quello che era è uscito fuori grandioso, ma avevamo bisogno di un grande produttore".

Liam lo definisce "il più folle bastardo con occhiali con montatura spessa dai tempi di mio nonno". È Dave Sitek, architetto del sound avventuroso dei TV On The Radio, la sua band, e produttore innovativo e progressista, come riconosciuto da riviste e critici. Tra i suoi lavori ricordiamo la produzione degli album di Brooklyn, band dell'avanguardia d'élite newyorchese quali gli Yeah Yeah Yeahs e i Liars e i suoi remix influenzati dal free jazz. Una volta fece un album di rock spaziale con Scarlett Johansson che cantava cover di Tom Waits. Quindi tutto meno che un produttore che ti saresti immaginato che collaborasse con una band che nell'ultimo disco aveva inserito una canzone di nome Beatles & Stones, che aveva il sound degli Who e dei Kinks.
Andy: "La gente dirà che lui viene da un mondo e noi da un altro, ma in realtà siamo piuttosto simili. Musicalmente ci siamo trovati d'accordo su molte cose: la roba che ci piace, la roba che suonavamo nella stanza per divertimento". 
Gem: "All'inizio è stato tipo: 'Perché vogliono me?', ma gli abbiamo mandato delle canzoni e lui ha fatto: 'Oh, lo capisco: vogliono andare in quella direzione'. E voleva fare del rock'n'roll alla sua maniera. Quindi è stato un atto di fede che ha funzionato".

Liam: "Lo amo: è un fuorilegge. Di sicuro non è venuto a Londra per vedere la regina, sai cosa intendo? È venuto per fare un buon disco. Quando la gente usa la parola 'sperimentazione' pensa che ci si debba sforzare fottutamente tanto, ma noi non ci siamo sforzati così tanto, amico. Abbiamo messo le cose in chiaro. Lui ci ha fatto: 'Non sono qui per far sì che i demo suonino meglio, sono qui per buttarli in aria e vedere cosa succede'. E l'ha fatto, ma la sperimentazione non è andata oltre quel punto. Non ce ne stavamo mica seduti lì a fare: 'Bene, dobbiamo fare più cose di questo tipo' o chissà cos'altro, perché tutte quelle merdate le trovo fottutamente faticose".

Quale che sia la procedura e il risultato, il sound è molto diverso rispetto ai primi Beady Eye. Le canzoni sono ancora spaccone e dirette, ma adesso ci sono molti strati di colore che imprimono ai pezzi delle svolte impreviste. E la voce di Liam è una rivelazione: è mixata secca, quasi senza alcun effetto, in modo da fartela sentire in fronte. "È così che suono a casa mia o sulla schiena di un cammello o dovunque", dice. "Sono stufo degli idioti che dicono che non so cantare. Si spera che ora me li toglierò dai piedi".  Gli occhi di Liam e Dave Sitek si sono incrociati per la prima volta agli State Of The Ark Studios di Richmond, nella zona di Londra, ed è stata subito intesa, aiutata dal fatto che nessuno dei due conosceva il pregresso musicale dell'altro. Da parte di Sitek non c'è stata neanche un po' della reverenza che ci si poteva attendere nei confronti di quattro quinti degli Oasis. Liam: "Non è stato tutto fottute rose e fiori, questo sicuramente. Abbiamo avuto dei battibecchi, di sicuro. Nessuna scazzottata, ma ci sono stati molti ...". 
Andy: "... strattonamenti. Noi abbiamo strattonato lui e lui ha strattonato noi".
C'è stato del materiale che voi avete portato e di fronte al quale lui ha detto: "No, grazie?".
Liam: "Sì, senza dubbio. E sai come vanno quelle cose. Fa: 'Non mi piace', e io, aggressivo: 'Bene, a me sì, cazzo'. E poi lui continua e fa 'un esperimento musicale' e tu fai: 'Hmm, non suona affatto male, in realtà. Per me può andare'. E c'erano altri pezzi dove facevamo: 'Stai perdendo la testa, dobbiamo tornare nella terra degli Hare Krishna' ".
Andy: "A volte abbiamo vinto, a volte abbiamo vinto, ma ogni volta per la singola canzone ha vinto la persona migliore".
Liam [con la voce da comico snob]: "Ragazzi, è il disco che ha vinto. Ha vinto la musica!".

Il disco, a proposito, si chiama BE. Liam voleva chiamarlo Universal Gleam, bagliore universale, ma "certe persone" (Chris) hanno messo il veto. Liam dice che con un titolo come quello che voleva lui "avresti potuto ritirare fuori la stronzata della coca, ma con questo (BE, ndr) non puoi dire molto. È così e basta".
"La mia teoria", aggiunge, "è che in copertina ci sarà BE e poi sul retro I-E-B-E-R". A questo punto si alza e intona a mo' di coro da stadio: " Biiiiieee-ber! Cazzo, il retro è così, amico!".
Come mai oggi insisti tanto con Justin Bieber?
"Non lo so, cazzo, no? È meglio che insistere sugli Strypes o uno di quegli stronzi là, no?".


Parliamo di una canzone tra tutte. Una ballata liamiana sparata nello spazio e supportata da sitar elettrico. Il titolo potresti leggerlo 'Don't Bother Me', ma in realtà è 'Don't Brother Me'. Perché chiamare una canzone Don't Brother Me?
Liam: "Be', Don't Sister Me, suona di merda, o no? Specialmente quando non hai una sorella".
Dovrebbe sapere, Liam, che la gente penserà subito al brother Noel come destinatario della canzone.
Liam: "Sì, sì, la gente ci ricamerà su, ma sono pronto. Quindi sì: parla di Our Kid (Noel, ndr)".

Sei pronto a continuare a rispondere a domande su Noel per il prossimo anno e per buona parte della tua vita futura?
Liam: "Ma la canzone è la canzone, amo la canzone più di quanto ami andare a parlare della canzone stessa. Avrei potuto provare a chiamarla in un altro modo, ma è quello. [Canta, ndr] 'Don't brooo-ther meee'. Ed è quello. È una canzone fottutamente adorabile. Amo la canzone. Non le cambierò il titolo per facilitarmi l'esistenza".
Alcuni dei versi - "Come on now, give peace a chance" ("Forza, adesso dai una possibilità alla pace"); "In the morning, I'll be calling, hoping that you’ll understand" ("Al mattino ti chiamerò, sperando che tu capisca") sembrano suggerire un ramoscello d'ulivo, come già avvenuto in Kill For A Dream, brano pubblicato nel precedente disco ("La vita è troppo corta per non perdonare / puoi serbare rancore, ma non ti lascerà vivere"). 
Liam: "Be', come mi ha detto Andy, è un po' contraddittorio. C'è molto amore e molto fottuto ...".
Un verso fa: "Sono stufo di tutte le tue menzogne/trame e dei tuoi pianti". 
Liam: "Sì, ma le menzogne, le trame e i pianti potrebbero non riferirsi a lui. Potrebbero riguardare qualcuno vicino a lui. O potrebbero riguardare me. Potrebbe essere lui quello stufo delle mie trame, delle mie menzogne e dei miei pianti. Comunque c'è molto amore nella canzone, ma ci sono anche un paio di frecciate, scherzose credo. Non c'è nulla di malvagio perché non è nella mia natura. Vorrei essere capace di scrivere una canzone malvagia. Se sapessi farlo, cazzo, lo sapresti bene, ma non ne sarei capace".
In che senso?
Liam: "Ahh, sto scherzandi, amico, ma non ci riuscirei. E un titolo come 'Tu, Tu sei uno Stronzo' suona merdoso come titolo, no? Inoltre lui l'ha già sentito prima. Tutti l'hanno sentito prima". 

Si inserisce Gem: "La vita non è in bianco e nero, no? Ci sono molte sfumature di grigio".
Liam: "Il miglior verso per me è 'Did you shoot your gun?' (Hai sparato con la tua pistola?) ".
Perché?
"Semplicemente penso che sia figo. Parla sempre di pistole, o no? If I Had A Gun ... Bene, poi hai fottutamente sparato?"
Gem: "Guarda, non l'ho capito neanche io".
Quindi il senso è quello, no?
Liam: "E c'è il verso 'You're always in the sun/With your Number One' (Sei sempre sotto il sole / con il tuo Numero Uno). Mi riferisco al tabloid The Sun, che scrive sempre delle cosette su di lui".
L'hai incontrato (Noel, ndr) per puro caso durante un party la sera della chiusura delle Olimpiadi (dove i Beady Eye si sono esibiti con Wonderwall, ndr), no?
Liam: "Sì, be' è stato lui ad imbattersi in me". 
Com'è andata?
Liam: "Tutto bene. Non ero proprio ubriaco fradicio, mi ero fatto soltanto ... quattro bottiglie di champagne".
Gem: "Sapevo che saremmo arrivati a questo".
Liam: "Penso di essere stato piuttosto piacevole, sai cosa intendo? Gli ho detto: 'Allora che cosa te ne pare della nostra performance, stronzo?'. E lui ha fatto: 'Uh, sì, andava bene'. Poi gli ho detto: 'Ho visto i tuoi amici lì, sono venuti a salutarci'. E lui ha fatto: 'Chi?'. E io: 'I Take That'. E lui: 'Urggh'. E basta, poi gli ho voltato le spalle e mi sono fatto un drink. Poi tutti mi hanno fatto: 'Hey, compare: parla con lui'. E io ho detto: 'No, mi voglio fare un cazzo di drink', e basta".
Hai detto che è stata una cosa relativamente figa?
Liam: "Be', non era Jerry Springer o Jeremy Kyle. Era più Montell".
Intendi dire che Montell è meno 'violenza tale da cavarsi gli occhi reciprocamente'?
Liam: "Montell è un figo della Madonna. Almeno sa di cosa parla. Sai cosa intendo? Non può essere che uno zotico dica ad un altro zotico di chiudere il becco, no? Montell è un cazzo di gran tipo: è passato da certe cose, le ha viste. E indossa polo con il colletto di fronte al pubblico di una performance dal vivo in studio".

Sembra un momento buono per abbandonare il discorso su Noel. I Beady Eye si siedono attorno ad un tavolo e discutono del videoclip. Gem mi mostra sul suo telefonino la copertina del disco, uno scatto tratto da una rivista degli anni Settanta di nome Nova, che, come dice Gem stesso, "non venderebbero mai da Tesco".
Andy parla di come nuove band quali Strypes e Temples suonerebbero curiosamente vecchio stile se paragonate al nuovo album dei Beady Eye. Il secondo album della band nata dalle ceneri degli Oasis è un'avventura in un territorio un po' più inesplorato, ma comunque "dispiacerebbe se non arrivasse al primo posto delle classifiche". Liam non vede l'ora di esibirsi di nuovo: "Abbiamo dei concerti interessanti in programma". Ci sono idee ovunque e la netta sensazione di una band rivitalizzata e rinvigorita, che guarda avanti.

I Beady Eye avevano bisogno di lanciare il dado e imprimere una svolta. Potrebbero essere davvero ripagati.

oasisnotizie - via Beady Eye interview on ShortList

LA TRACKLIST DI "BE"

Data di uscita: 10 giugno 2013

    01. Flick of The Finger
    02. Soul Love
    03. Face The Crowd
    04. Second Bite of The Apple
    05. Soon Come Tomorrow
    06. Iz Rite
    07. I'm Just Saying
    08. Don't Brother Me
    09. Shine A Light
    10. Ballroom Figured
    11. Start Anew

LE CANZONI NELLE PAROLE DI LIAM, ANDY E GEM

01. Flick of the Finger
Liam: "Quella da cui abbiamo dovuto cominciare. In questa sento un po' l'atmosfera di I Wanna Be Adored".
Andy: "Per me è un momento alla Gimme Shelter".

02. Soul Love

Liam: "È iniziata come una cosa alla Songbird, ma l'ho cambiata la sera prima che la registrassimo".

03. Face The Crowd
Liam: "Face The Crowd è una cazzo di ...".
Gem: "Una bomba".

04. A Second Bite of the Apple

Liam: "Questa è quella che Sitek ha modificato di più ... C'è molta più magia in questo album".

05. Soon Come Tomorrow

Andy: "Uno dei miei brani, una cosa più calma, più lenta"
Liam: "Bellissima canzone hendrixiana".

06. Iz Rite

Liam: "I Beatles in MI"

07. I'm Just Saying
Andy: "Se qualcuno ha desiderio di un po' di Oasis dell'epoca Morning Glory, questa è per loro".

08. Don't Brother Me
Liam: "È una cazzo di canzone bellissima e mi piace il titolo che ha. Non volevo cambiarlo".

09. Shine a Light
Andy: "L'intro l'abbiamo definita 'il pezzo alla Scarface': come un vecchio film in bianco e nero. Molto teatrale".

10. Ballroom Figured
Liam: "È un po' alla Marley per me: Redemption Song. Bellissima".

11. Start Anew
Andy: "Per me la canzone del disco che ha la migliore parte vocale. È epica: comincia come canzone acustica, poi finisce come Neil Young nello stadio del Boca Juniors a 35°C con i fuochi d'artificio in corso".

OasisNotizie è di nuovo su Facebook. Aiutaci a ripartire e crescere con un like alla nostra pagina. Clicca qui.

LinkWithin

Related Posts with Thumbnails