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domenica 9 luglio 2017

Londra, Noel Gallagher con Gem Archer apre il concerto degli U2

È partito questa sera da Londra il The Joshua Tree 2017 Tour, che porterà gli U2 e i Noel Gallagher's High Flying Birds, band di supporto, in giro per gli stadi del mondo. Come noto da gennaio, le due band suoneranno all'Olimpico di Roma il 15 e il 16 luglio.

Come annunciato giovedì, degli High Flying Birds fanno parte ora anche Gem Archer e Chris Sharrock, ex Oasis e Beady Eye. I due si sono esibiti stasera allo Stadio di Twickenham insieme a Noel.

CLICCA QUI per vedere alcune foto della serata

Nessuna novità in scaletta. Questi i brani presentati:
1. Everybody’s On The Run
2. Lock All The Doors
3. In The Heat Of The Moment
4. Riverman
5. Champagne Supernova
6. You Know We Can’t Go Back
7. Half The World Away
8. The Mexican
9. Wonderwall
10. Little By Little
11. AKA… What A Life!
12. Don't Look Back In Anger (con gli U2 e dopo la performance degli U2)

Noel ha dedicato l'ultimo brano "alla gente di Manchester, della Grenfell Tower, del London Bridge". Bono era sul palco, ma non ha cantato. L'assolo di chitarra (piuttosto deludente a dire il vero) è stato di The Edge.





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giovedì 6 luglio 2017

Anche Gem Archer e Chris Sharrock nel tour di Noel Gallagher con gli U2

"Siamo sostanzialmente pronti.
Alle canzoni abbiamo dato una bella lucidata.
Abbiamo ripreso i contatti con tutti.
Abbiamo nuovi membri!
Non vediamo davvero l'ora di vedere i vecchi amici e forse di farne dei nuovi, ma quello che ci eccita di più è l'idea di assaggiare le delizie della Catering Experience degli U2 ... riconosciuta ampiamente come LA MIGLIORE esperienza di catering del mondo della musica di tutti i luoghi ... ci vediamo lì davanti. AS YOU WEREN'T..BACIO-BACIO.. NG".

Con questo messaggio pubblicato sulla sua pagina Facebook ufficiale Noel Gallagher annuncia il ritorno degli High Flying Birds, che dal 9 luglio a Londra sosterranno gli U2 nel tour di The Joshua Tree Tour 2017 (qui tutte le date). Il 15 e il 16 luglio la band di Bono e compagni e la band di Noel saranno di scena all'Olimpico di Roma.

Nella foto pubblicata su Facebook, che accompagna il messaggio, si vedono anche Gem Archer e Chris Sharrock, ex Oasis e Beady Eye, che sono dunque tornati con Noel.

Vedi anche: Noel Gallagher: "Suonare con gli U2? Un sogno divenuto realtà. E hanno un catering molto migliore del mio" 

Source: Noel Gallagher on Facebook


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mercoledì 15 gennaio 2014

Chris Sharrock: "2013 annus horribilis dei Beady Eye. Saremo in tour fino a marzo"

Il 2013 è stato un anno tribolato per i Beady Eye, specialmente da agosto a ottobre, quando Liam e soci sono stati costretti ad annullare tutti gli impegni promozionali e i concerti per stare vicini a Gem Archer, vittima, com'è noto, di due infortuni piuttosto seri.

Con Archer di nuovo abile e arruolato, la band si è esibita nel Regno Unito tra ottobre e novembre e il 17 gennaio a Auckland suonerà per la prima volta in Nuova Zelanda, al Big Day Out, grande festival che si tiene ogni anno in svariate città del paese e della vicina Australia. Per i Beady Eye, che sostituiranno i Blur (che a fine novembre diedero forfait una settimana fa tramite Facebook, dopo il rifiuto dell'organizzazione di scambiare la loro data con quella degli Arcade Fire), quella all'Enmore Theatre di Sydney sarà la prima esibizione in terra australiana. Ne abbiamo parlato con Chris Sharrock, il batterista del quintetto.

È trascorso poco più di un mese da quando siete stati inseriti nella lista degli artisti che si esibiranno al Big Day Out. È stata una bella sorpresa ricevere questa chiamata?

Sì. In realtà non pensavamo di fare nulla a gennaio. È stata una cosa venuta fuori all'ultimo minuto. È stata una sorpresa: "Sì, andiamo in Australia!". Sarà bello prendere un po' di calore e di sole. Volevamo da sempre suonare al Big Day Out. Io non ci ho mai suonato. Non so se i ragazzi l'abbiano mai fatto.

Data la storia che c'è tra voi e i Blur, vi siete fatti una risatina quando avete scoperto che stavate sostituendo loro?

Sì, sì. [Ride]. No, affatto. Sarebbe stato di cattivo gusto. Abbiamo più fatto tipo: "Oh, wow. È curioso". Abbiamo carpito il lato ironico della cosa. Non è chissà cosa. Quelle sono cose successe centinaia di anni fa, no? Eravamo semplicemente felici di uscire, di andare da qualche parte. In modo particolare perché era l'Australia.

Se visto con occhi di un estraneo, il 2013 è stato un anno agrodolce per i Beady Eye. L'album ha avuto un buon riscontro, ma poi Gem si è infortunato. Com'è stato vissuto dalla band?

È stato il nostro annus horribilis. Intendo dire che abbiamo pubblicato BE, abbiamo fatto circa otto concerti, poi Gem ha avuto quell'incidente. Questo ci ha messo fuori gioco per tre mesi. Penso che sia per quello che c'è stata una sorta di calma, ma bisogna dare la giusta dimensione alla cosa. È solo musica. Finché il nostro amico è vivo e di nuovo in piena salute, questo è tutto ciò che conta, in realtà. È stata una cosa merdosa capitata anche in un periodo merdoso, ma ora siamo tornati in forma.

Come sono stati poi i concerti che avete fatto nel Regno Unito alla fine dell'anno?

È stato grandioso tornare. Avevamo in programma questi 10 o 11 concerti. Abbiamo tipo fatto una corsa contro il tempo per assicurarci che Gem stesse meglio. Il suo decorso è andato piuttosto bene. Anche se quando gli è capitato il primo incidente abbiamo dovuto cancellare un po' di cose in Europa e in Giappone, è fantastico che stesse bene per quel tour nel Regno Unito. Quei concerti sono stati i migliori che abbiamo mai fatto, o almeno così diceva la gente. È stata una fine d'anno positiva.

Nel frattempo avete lavorato a della nuova musica?

Probabilmente lavoravamo a della nuova musica individualmente. Forse ne usciranno un po' di canzoni. Si è trattato principalmente di tempo libero. In cui cucinavamo, lavavamo e pulivamo [ride].

Quando avete iniziato il tour di BE avevate una formazione allargata. State portando quella formazione, comprensiva della sezione di fiati, anche qui?

No, non porteremo i fiati. L'ultima volta che ho visto i fiati è stato proprio prima dell'incidente di Gem. Non abbiamo usato i fiati in questo ultimo tour, no? È bello quando li abbiamo. Ci saranno come campionamento di tastiera quindi sembrerà che ci saranno [ride].

In termini di scaletta cosa ci possiamo aspettare? Una misto tra i due album? Altra roba?

Penso che ci sarà un misto. Non so esattamente quale sarà la scaletta. Forse sarà la stessa che abbiamo fatto nei nostri concerti britannici. È un po' entrambe le cose, riprende molto il nuovo album, direi. Direi 60% nuovo album, 30% vecchia roba e 10% roba veramente vecchia.

Incluse canzoni degli Oasis?

Sì, penso che ne infileremo un paio. Teniamo contenti i clienti.

Sei andato in tour con gli Oasis in promozione del loro ultimo album, ma non hai avuto modo di registrare con loro. Sei deluso dal fatto di non aver avuto occasione di suonare per un album degli Oasis?

Sì. Sarebbe stato bello farlo, ma in fin dei conti pensi: "Be', ho fatto i concerti". Non doveva succedere, penso. Vivrò lo stesso.

Dopo la vostra visita qui, il resto del 2014 sarà un anno di tour o di composizione/registrazione per i Beady Eye?

Un po' entrambe le cose, spero. So che appena finiamo in Australia torniamo a casa, abbiamo circa tre giorni a casa, poi di nuovo in Europa. Sarà una cosa rapida quanto un cambio d'abito [ride, ndr]. Poi andiamo anche in Giappone. Credo che saremo in giro sino ad inizio marzo e dopo non so se torneremo dal tour e faremo qualcosa o ci prenderemo un periodo di pausa.

Siete stati appena annunciati tra gli artisti che prenderanno parte al Coachella. Suonerete domenica 13 aprile e 20 aprile con Arcade Fire, Beck e Neutral Milk Hotel.

Oh davvero? Andremo in California? Mi hai aggiustato la giornata! Non sapevo che stessimo facendo quel festival. Le notizie viaggiano lentamente da queste parti. Non mi dicono nulla. Sono solo il batterista io! [ride].


Beady Eye sideshow
Monday, January 27 – The Enmore, Sydney

Big Day Out dates:
Friday, January 17 – Western Springs, Auckland
Sunday, January 19 – Metricon Stadium & Carrara Parklands, Gold Coast
Friday, January 24 – Flemington Racecourse, Melbourne
Sunday, January 26 – Sydney Showgrounds, Sydney
Friday, January 31 – Bonython Park, Adelaide
Sunday, February 2 – Claremont Showgrounds, Perth


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giovedì 21 novembre 2013

Beady Eye, Andy Bell ironico: "Il prossimo tour forse lo faremo nel pub della mia zona ..."

Prima del primo dei due concerti dei Beady Eye a Manchester Andy Bell, Chris Sharrock e Gem Archer hanno parlato ai microfoni di Xfm Radio. Audio alla fine del post.

"È sempre speciale venire a suonare qui", ha detto Andy. "È la patria di Liam e in qualche modo bisogna rendere omaggio al fatto che la band è originaria di qui. Stasera avremo due sorprese. Oltre a Gimme Shelter sul palco con noi ci sarà Bonehead, come avvenuto alla Royal Albert Hall di Londra il 18 ottobre, quando suonò Live Forever. La suonerà anche stasera. Volevamo fare una cosa per Jon Brookes e abbiamo pensato che per il 18 ottobre Bonehead sarebbe stata un'aggiunta ottima, dato che è amico di Liam e sono stati insieme per tanti anni nella band. È stata una cosa bella da fare". 

Chris ha poi spiegato: "Sì, e poi Gem per il 18 ottobre non ce l'avrebbe fatta a recuperare".

Rispondendo ad una domanda del giornalista riguardo le foto esposte all'Academy, che ritraggono anche dei concerti degli Oasis a Manchester, Andy ha detto: "Sì, queste foto ti ricordano quanto velocemente siano diventati famosi gli Oasis. Quasi ogni tour era in luoghi più capienti di quelli dove avevano suonato prima. Fino a Knebworth. E ora suoniamo nei posticini ... la prossima volta forse suoneremo nel pub della mia zona (risate, ndr)".


"Sì, siamo stati al mercato natalizio di Manchester e  abbiamo preso tre tazze di cioccolata calda. E ne ho tre nella mia valigia", ha raccontato Andy, che poi ha fatto una retrospettiva sul 2013 dei Beady Eye: "Abbiamo finito l'album negli ultimi mesi del 2012, quindi siamo entrati nel 2013 con un umore molto ottimistico, del tipo: 'Abbiamo fatto un grande album, andiamo a suonarlo'. Fino a giugno è stata solo attesa, poi quando volevamo far partire le cose Gem ha avuto questi due incidenti. C'è stato un blackout informativo, perché per un po' non abbiamo potuto rivelare molte informazioni". Chris: "Tanto di cappello a Gem, che ha recuperato in soli tre mesi. Incredibile". Chris, riferendosi alle traversie di Gem, ha scherzato: "È stato il nostro annus horribilis".

Gem si è aggiunto alla conversazione e ha spiegato: "Sì, era una cosa privata e non volevo che si diffondesse. Io stesso sto scoprendo solo ora cosa è successo. E a Londra è stato bello vedere tutta la gente che guardava incredula il palco quando al posto mio si è presentato Bonehead a suonare Live Forever".

Photogallery dei concerti di Manchester - clicca qui


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domenica 14 luglio 2013

Video sottotitolato in italiano: i Beady Eye raccontano l'album BE canzone per canzone

Exclusive. Traccia per traccia i Beady Eye illustrano il loro secondo lavoro in studio, BE, uscito il 10 giugno 2013. Liam, Andy, Gem e Chris raccontano come sono nate le canzoni e quali emozioni e sensazioni hanno condensato nei nuovi brani. Sottotitoli in italiano by oasisnotizie.




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lunedì 24 giugno 2013

Beady Eye, parla Chris Sharrock: "Reunion degli Oasis? Sono l'ultimo a poterne parlare, ma io ci starei"

Stavolta parla lui. Il batterista dei Beady Eye Chris Sharrock, negli Oasis dal 2008 al 2009, non è intervistato spesso, ma questa volta è stato lui - e non Liam, Andy o Gem - a rilasciare alcune dichiarazioni ad un sito australiano a proposito del nuovo album della band post-Oasis e del nuovo produttore, lo statunitense Dave Sitek, noto per il suo lavoro con i TV On The Radio sia come produttore che come chitarrista.

"Non sapevamo molto di lui, il suo nome ci è stato proposto e così abbiamo pensato di incontrarlo per vedere che tipo era. Poi, però, lo abbiamo incontrato solo quando è venuto in studio, 20 minuti prima di iniziare a registrare. E non volevamo ascoltare nulla di ciò che aveva fatto in precedenza perché magari qualche cosa non ci sarebbe piaciuta e sarebbe finito tutto lì". 

"Sitek ci ha stimolato un po' di più", prosegue Sharrock. "Ci faceva: 'Ragazzi, che ne pensate di questo?' e 'Perché non provate questo?'. Il nostro precedente produttore, Steve Lillywhite, non era rimasto fino alla fine e ci aveva lasciato andare in giro un po' come galline senza testa, mentre Sitek è stato il quinto membro dei Beady Eye. Lui aveva il suo angolino in studio e noi il nostro. Ci incontravamo a metà strada, vicino alla macchina del caffè".

"Nei Beady Eye ognuno deve farsi avanti e portare più canzoni invece di impararle e basta", spiega Sharrock analizzando le differenze con gli Oasis. "C'è molta creatività, facciamo sempre jam sessions. Abbiamo già tre o quattro nuove canzoni, sono improvvisazioni molto grezze, ma c'è qualcosa. Ci sono tre cantautori nella band, quindi non si è mai a corto di canzoni". 

"Dopo l'ultimo concerto dell'ultimo tour", continua Sharrock, "ci siamo detti: 'Bene, prendiamoci tre mesi di pausa', ma dopo una settimana e mezza tutti facevano: 'Dovremmo fare qualcosa, dovremmo rimetterci insieme?'. Non riusciamo mai a lasciar perdere per troppo tempo, questo è semplicemente ciò che facciamo". 

Liam Gallagher aveva spiegato che gli ultimi mesi del 2011 erano stati difficili per la band, che aveva rotto con il suo manager storico e si era ritrovata un po' senza la bussola. "Il management che avevamo prima ci ha piantato in asso a metà del tour. Siamo stati un paio di settimane senza management. È stata una cosa merdosa, ma comunque non li consideravo affatto un management. Erano semplicemente persone che mi prenotavano taxi e treno. Non c'era grande amore tra di noi".

Sharrock dice la sua anche sul nuovo bassista, Jay Mehler, ex chitarrista dei Kasabian. "È un gran tipo. Ci è dispiaciuto perdere Jeff Wootton perché era con noi dall'inizio, ma Jay sta facendo un ottimo lavoro. Comunque lo conosciamo, già da un po' di anni mediante i Kasabian, ed è fantastico averlo tra i nostri".

Cosa dice Chris della famosa notizia secondo cui Liam avrebbe cavalcato un cane davanti ad un pub di Londra? "Non ero con lui quella sera, ma ho sentito che ne parlava", ride. "Faceva tipo: 'Porca troia, questa è una massa di stronzate. Non era un cane, era un maiale'. Non si sa mai con lui. Non smetti mai di ridere, ridere o piangere". 

Sulla possibilità di una reunion degli Oasis Sharrock è chiaro: "Sono l'ultimo a poterne parlare", dice ridendo. "Vado con il flusso. Non ne parliamo mai e non ci pensiamo mai tra di noi. Specialmente io, con me questa cosa non ha nulla a che fare. Se però torneranno insieme io sono disponibile".  

oasisnotizie - Fonte: We chat with Beady Eye
 

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venerdì 7 giugno 2013

Videointervista ai Beady Eye - Liam: "Idris Elba? Non so chi cazzo sia, mi ha scompigliato i capelli. Mancini somiglia a me? Sì, nessuno di noi due parla inglese ..."

Video sottotitolato. I Beady Eye parlano del nuovo album, dell'esperienza in studio con il nuovo produttore Dave Sitek e della copertina del disco. Poi la band smentisce la propria partecipazione ad X Factor.

Liam racconta anche come si è svolto il litigio con Idris Elba in un pub di Londra e dice la sua sull'annata del Manchester City, facendo un divertente paragone tra se stesso e l'ex allenatore dei Citizens Roberto Mancini.



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giovedì 11 aprile 2013

Il ritorno dei Beady Eye futuristi e psichedelici. Liam Gallagher: "In una canzone lancio frecciatine a Noel"

BEADY EYE'S SECOND COMING

A due anni dal primo disco, la band di Liam Gallagher ci riprova con un nuovo album, BE, in uscita il 10 giugno. Stavolta con un nuovo produttore, un nuovo stile e una determinazione più forte che mai. Hamish MacBain di ShortList scopre come "il più folle bastardo con occhiali con montatura spessa dai tempi di mio nonno", il produttore Dave Sitek, ha trasformato Liam Gallagher e i Beady Eye da feticisti degli anni Sessanta a futuristi psichedelici. 


Come sempre, sono molte le cose per le quali Liam Gallagher è elettrizzato. L'abilità sempre maggiore del figlio Gene alla batteria (adesso fa parte di una band) e il fatto che il mese scorso Reni degli Stone Roses gli ha regalato un nuovo set di bacchette. C'è il grandioso servizio fotografico di oggi. Il nuovo bassista dei Beady Eye, l'ex Kasabian Jay Mehler, ha dato buca a causa di una varicella. "Il suo arrivo nei Beady Eye è come quello di Van Persie allo United", spiega Liam.
C'è l'ultimo singolo dei Suede ("Cazzo di pezzo! Alla scuola dove va mio figlio mi sono imbattuto in Brett. Non ho problemi con lui: mi lanciava attacchi e io lanciavo attacchi a lui, ma poi ti fai grande: almeno non abbraccio Damon Albarn né faccio fottuti concerti con lui"). Ci sono - sempre, comunque - gli Stone Roses, che ha visto a Dubai qualche settimana fa. E se i Palma Violets non lo elettrizzano - "Ho visto una foto in cui indossavano una strana camicia" - è ancora preso da Justin Bieber.

A marzo la 19enne popstar canadese si era presentata sul palco della O2 Arena di Londra con due ore di ritardo, suscitando le ire dei genitori degli adolescenti, che avevano accompagnato i figli al concerto, oltre a fischi e insulti. Ufficialmente si era parlato di "problemi tecnici", ma pare che Bieber si fosse svegliato in ritardo per poi chiudersi in camera a giocare con i videogame. Sull'episodio Noel Gallagher aveva detto: "È rock'n'roll fare due ore di ritardo prima di salire sul palco? Dipende da cosa ha fatto in quelle due ore. Ha sniffato cocaina con delle prostitute? Ha giocato a bridge? Non è molto rock 'n' roll, no? Il mio gatto sembra più rock 'n' roll di lui".

Liam non è dello stesso avviso: "Chiunque si presenti sul palco con due ore di ritardo secondo me ha ragione, cazzo", afferma convinto mentre il servizio fotografico volge al termine. "Tutte queste cosiddette rock band che si siedono nel backstage dicendo: 'Ehi, aspettiamo 15 minuti' ... vadano a fanculo. Aspetta 2 ore e 15 minuti! Ha spaccato i culi, cazzo, nessuno mai lo batterà! Quindi fuori dalle palle, lasciatelo in pace. Amico, sono un Belieber!".

Non divaghiamo. Liam e il resto della band - gli ugualmente entusiasti Gem Archer e Andy Bell e il più taciturno Chris Sharrock - sono eccitati dal loro nuovo brano, Flick Of The Finger, che quando leggerete questo articolo sarà già stato diffuso da qualche giorno. Il pezzo deriva da una vecchia demo di una canzone di Liam di nome Velvet Building. "Era su cassetta, quindi immagina quanto era vecchio il demo", dice Gem. Si tratta di un brano reso irrilevante dall'interruzione sul nascere della collaborazione con i Death In Vegas, che, com'è noto, avevano iniziato il lavoro di produzione del sesto album degli Oasis nel 2004, ma senza portarlo a compimento perché i risultati non erano soddisfacenti, fatto che aveva indotto la band a rinunciare al rapporto di collabroazione. La canzone, però, è stata completamente reinventata nella musica, con un'altisonante sessione di ottoni, e nel testo, con nuove parole di Andy e Gem. Lasciamo che siano loro a spiegare.

Andy: "Dovremo cominciare i concerti con questo pezzo. Dobbiamo! È un biglietto da visita".
Liam: "È incalzante, ti va dritto in faccia. È semplicemente folle. Per me è come uno tsunami che aspetta semplicemente di venire fottutamente da te e poi ti prende".
Gem: "È come Bruce Lee su una tavola da surf nel mezzo di uno tsunami".
Chris: "... con gli ottoni. Salvia da ardere".

Del pezzo colpisce pure il finale, in cui un brano parlato si intreccia con la musica. È una citazione di Jean-Paul Marat, rivoluzionario francese del Settecento, contenuta nel libro Street Fighting Years: An Autobiography Of The Sixties del saggista e romanziere pakistano Tariq Ali. Contiene questa frase: "le cui armi si sono rapidamente evolute per mano di scienziati servili e diventeranno più mortifere fino a che, con un semplice schiocco delle dita (flick of the finger, ndr), ridurranno un milione di voi in pezzi". La voce è quella del protagonista del programma TV britannico Fonejacker, l'iraniano Kayvan Novak.

Gem: "Dovevamo comunque registrarlo di nuovo. E per farlo è venuto a bordo Kayvan. Amo questo pezzo pesantemente verboso e che sia Fonejacker a farlo".
Liam: "Fonejacker è l'unico guest dell'album. E la prima cosa del nostro nuovo materiale che la gente sentirà sarà la sua voce che dice: 'Di' quello che credi'. Quindi è fortunato, lo stronzetto!".

Ora i Beady Eye sono felici ed entusiasti, ma un anno e mezzo fa non era così. Il loro album d'esordio, Different Gear, Still Speeding, pur essendo disco d'oro e avendo riscontrato numerosi pareri positivi, non aveva - a giudizio di Liam e compagni - fatto il botto in termini di vendite e apprezzamenti. "Alla fine della fiera", aveva spiegato a gennaio il 40enne frontman, "la gente non l'ha fottutamente comprato, non l'ha capito non ci si è connessa".
Liam racconta che, dopo che la band ha interrotto il contratto con il proprio management (lo stesso che si occupa di Noel), ha vissuto una fase difficile. "Gli ultimi concerti (quelli finali del tour del 2011, ndr) sono stati fottutamente dolorosi. In molti di questi passavo davvero dei momentacci. Voglio dire: noi eravamo fantastici, ma era semplicemente ...". Gem: "La situazione e la circostanza, amico. La gente diceva che non ce l'avremmo mai fatta ad arrivare alla fine del tour. Noi facevamo: 'Ce la faremo, cazzo!'.

Nel dicembre 2011 i Beady Eye ce l'avevano fatta a concludere il tour, ma sapevano che era tempo di rifare gruppo. Non avrebbero suonato di nuovo prima del giugno 2012 e comunque si sarebbe trattato non di un tour vero e proprio, ma di fare da supporter agli Stone Roses. Eppure nel giugno scorso la band è apparsa rivitalizzata, in parte per merito del nuovo management, in parte perché avevano leggermente sconfessato la decisione di non suonare canzoni degli Oasis. A Heaton Park, alla fine di giugno, la band ha proposto dal vivo Rock'N'Roll Star e Morning Glory, brani scritti da Noel Gallagher, ma, come si dice nello showbiz, resi famosi da Liam Gallagher. 
"Io la vedo così: bisogna dare alla gente qualcosa che valga il prezzo dei soldi spesi. Quaggiù i tempi sono difficili e se la gente vuole sentire un paio di canzoni fottute fa forse male a qualcuno? Non lo stiamo facendo per andare a suonare nelle arene e non lo stiamo facendo per abbandonare dei buchi di merda. E, sai, se la gente non vuole sentirle allora ... le faremo comunque!"

Andy: "A quel punto eravamo sicuramente pronti e avevamo già circa 12 canzoni nuove. Saremmo potuti andare in studio allora, ma abbiamo pensato: 'Scriviamo un altro po' di canzoni' ". 
Liam: "Sapevamo che per l'album successivo avremmo dovuto rivoltare le cose come un calzino. Non sapevamo come farlo, non sapevamo da cosa cominciare a farlo, quindi a quel punto abbiamo tutti avuto la sensazione che quello che dovevamo fare era scrivere delle buone canzoni. Avevamo, però, bisogno di un po' di fottuto aiuto. Il produttore dell'ultimo disco non aveva fatto le cose per bene e se l'era svignata. Il disco ha finito per mixarlo Gem e per quello che era è uscito fuori grandioso, ma avevamo bisogno di un grande produttore".

Liam lo definisce "il più folle bastardo con occhiali con montatura spessa dai tempi di mio nonno". È Dave Sitek, architetto del sound avventuroso dei TV On The Radio, la sua band, e produttore innovativo e progressista, come riconosciuto da riviste e critici. Tra i suoi lavori ricordiamo la produzione degli album di Brooklyn, band dell'avanguardia d'élite newyorchese quali gli Yeah Yeah Yeahs e i Liars e i suoi remix influenzati dal free jazz. Una volta fece un album di rock spaziale con Scarlett Johansson che cantava cover di Tom Waits. Quindi tutto meno che un produttore che ti saresti immaginato che collaborasse con una band che nell'ultimo disco aveva inserito una canzone di nome Beatles & Stones, che aveva il sound degli Who e dei Kinks.
Andy: "La gente dirà che lui viene da un mondo e noi da un altro, ma in realtà siamo piuttosto simili. Musicalmente ci siamo trovati d'accordo su molte cose: la roba che ci piace, la roba che suonavamo nella stanza per divertimento". 
Gem: "All'inizio è stato tipo: 'Perché vogliono me?', ma gli abbiamo mandato delle canzoni e lui ha fatto: 'Oh, lo capisco: vogliono andare in quella direzione'. E voleva fare del rock'n'roll alla sua maniera. Quindi è stato un atto di fede che ha funzionato".

Liam: "Lo amo: è un fuorilegge. Di sicuro non è venuto a Londra per vedere la regina, sai cosa intendo? È venuto per fare un buon disco. Quando la gente usa la parola 'sperimentazione' pensa che ci si debba sforzare fottutamente tanto, ma noi non ci siamo sforzati così tanto, amico. Abbiamo messo le cose in chiaro. Lui ci ha fatto: 'Non sono qui per far sì che i demo suonino meglio, sono qui per buttarli in aria e vedere cosa succede'. E l'ha fatto, ma la sperimentazione non è andata oltre quel punto. Non ce ne stavamo mica seduti lì a fare: 'Bene, dobbiamo fare più cose di questo tipo' o chissà cos'altro, perché tutte quelle merdate le trovo fottutamente faticose".

Quale che sia la procedura e il risultato, il sound è molto diverso rispetto ai primi Beady Eye. Le canzoni sono ancora spaccone e dirette, ma adesso ci sono molti strati di colore che imprimono ai pezzi delle svolte impreviste. E la voce di Liam è una rivelazione: è mixata secca, quasi senza alcun effetto, in modo da fartela sentire in fronte. "È così che suono a casa mia o sulla schiena di un cammello o dovunque", dice. "Sono stufo degli idioti che dicono che non so cantare. Si spera che ora me li toglierò dai piedi".  Gli occhi di Liam e Dave Sitek si sono incrociati per la prima volta agli State Of The Ark Studios di Richmond, nella zona di Londra, ed è stata subito intesa, aiutata dal fatto che nessuno dei due conosceva il pregresso musicale dell'altro. Da parte di Sitek non c'è stata neanche un po' della reverenza che ci si poteva attendere nei confronti di quattro quinti degli Oasis. Liam: "Non è stato tutto fottute rose e fiori, questo sicuramente. Abbiamo avuto dei battibecchi, di sicuro. Nessuna scazzottata, ma ci sono stati molti ...". 
Andy: "... strattonamenti. Noi abbiamo strattonato lui e lui ha strattonato noi".
C'è stato del materiale che voi avete portato e di fronte al quale lui ha detto: "No, grazie?".
Liam: "Sì, senza dubbio. E sai come vanno quelle cose. Fa: 'Non mi piace', e io, aggressivo: 'Bene, a me sì, cazzo'. E poi lui continua e fa 'un esperimento musicale' e tu fai: 'Hmm, non suona affatto male, in realtà. Per me può andare'. E c'erano altri pezzi dove facevamo: 'Stai perdendo la testa, dobbiamo tornare nella terra degli Hare Krishna' ".
Andy: "A volte abbiamo vinto, a volte abbiamo vinto, ma ogni volta per la singola canzone ha vinto la persona migliore".
Liam [con la voce da comico snob]: "Ragazzi, è il disco che ha vinto. Ha vinto la musica!".

Il disco, a proposito, si chiama BE. Liam voleva chiamarlo Universal Gleam, bagliore universale, ma "certe persone" (Chris) hanno messo il veto. Liam dice che con un titolo come quello che voleva lui "avresti potuto ritirare fuori la stronzata della coca, ma con questo (BE, ndr) non puoi dire molto. È così e basta".
"La mia teoria", aggiunge, "è che in copertina ci sarà BE e poi sul retro I-E-B-E-R". A questo punto si alza e intona a mo' di coro da stadio: " Biiiiieee-ber! Cazzo, il retro è così, amico!".
Come mai oggi insisti tanto con Justin Bieber?
"Non lo so, cazzo, no? È meglio che insistere sugli Strypes o uno di quegli stronzi là, no?".


Parliamo di una canzone tra tutte. Una ballata liamiana sparata nello spazio e supportata da sitar elettrico. Il titolo potresti leggerlo 'Don't Bother Me', ma in realtà è 'Don't Brother Me'. Perché chiamare una canzone Don't Brother Me?
Liam: "Be', Don't Sister Me, suona di merda, o no? Specialmente quando non hai una sorella".
Dovrebbe sapere, Liam, che la gente penserà subito al brother Noel come destinatario della canzone.
Liam: "Sì, sì, la gente ci ricamerà su, ma sono pronto. Quindi sì: parla di Our Kid (Noel, ndr)".

Sei pronto a continuare a rispondere a domande su Noel per il prossimo anno e per buona parte della tua vita futura?
Liam: "Ma la canzone è la canzone, amo la canzone più di quanto ami andare a parlare della canzone stessa. Avrei potuto provare a chiamarla in un altro modo, ma è quello. [Canta, ndr] 'Don't brooo-ther meee'. Ed è quello. È una canzone fottutamente adorabile. Amo la canzone. Non le cambierò il titolo per facilitarmi l'esistenza".
Alcuni dei versi - "Come on now, give peace a chance" ("Forza, adesso dai una possibilità alla pace"); "In the morning, I'll be calling, hoping that you’ll understand" ("Al mattino ti chiamerò, sperando che tu capisca") sembrano suggerire un ramoscello d'ulivo, come già avvenuto in Kill For A Dream, brano pubblicato nel precedente disco ("La vita è troppo corta per non perdonare / puoi serbare rancore, ma non ti lascerà vivere"). 
Liam: "Be', come mi ha detto Andy, è un po' contraddittorio. C'è molto amore e molto fottuto ...".
Un verso fa: "Sono stufo di tutte le tue menzogne/trame e dei tuoi pianti". 
Liam: "Sì, ma le menzogne, le trame e i pianti potrebbero non riferirsi a lui. Potrebbero riguardare qualcuno vicino a lui. O potrebbero riguardare me. Potrebbe essere lui quello stufo delle mie trame, delle mie menzogne e dei miei pianti. Comunque c'è molto amore nella canzone, ma ci sono anche un paio di frecciate, scherzose credo. Non c'è nulla di malvagio perché non è nella mia natura. Vorrei essere capace di scrivere una canzone malvagia. Se sapessi farlo, cazzo, lo sapresti bene, ma non ne sarei capace".
In che senso?
Liam: "Ahh, sto scherzandi, amico, ma non ci riuscirei. E un titolo come 'Tu, Tu sei uno Stronzo' suona merdoso come titolo, no? Inoltre lui l'ha già sentito prima. Tutti l'hanno sentito prima". 

Si inserisce Gem: "La vita non è in bianco e nero, no? Ci sono molte sfumature di grigio".
Liam: "Il miglior verso per me è 'Did you shoot your gun?' (Hai sparato con la tua pistola?) ".
Perché?
"Semplicemente penso che sia figo. Parla sempre di pistole, o no? If I Had A Gun ... Bene, poi hai fottutamente sparato?"
Gem: "Guarda, non l'ho capito neanche io".
Quindi il senso è quello, no?
Liam: "E c'è il verso 'You're always in the sun/With your Number One' (Sei sempre sotto il sole / con il tuo Numero Uno). Mi riferisco al tabloid The Sun, che scrive sempre delle cosette su di lui".
L'hai incontrato (Noel, ndr) per puro caso durante un party la sera della chiusura delle Olimpiadi (dove i Beady Eye si sono esibiti con Wonderwall, ndr), no?
Liam: "Sì, be' è stato lui ad imbattersi in me". 
Com'è andata?
Liam: "Tutto bene. Non ero proprio ubriaco fradicio, mi ero fatto soltanto ... quattro bottiglie di champagne".
Gem: "Sapevo che saremmo arrivati a questo".
Liam: "Penso di essere stato piuttosto piacevole, sai cosa intendo? Gli ho detto: 'Allora che cosa te ne pare della nostra performance, stronzo?'. E lui ha fatto: 'Uh, sì, andava bene'. Poi gli ho detto: 'Ho visto i tuoi amici lì, sono venuti a salutarci'. E lui ha fatto: 'Chi?'. E io: 'I Take That'. E lui: 'Urggh'. E basta, poi gli ho voltato le spalle e mi sono fatto un drink. Poi tutti mi hanno fatto: 'Hey, compare: parla con lui'. E io ho detto: 'No, mi voglio fare un cazzo di drink', e basta".
Hai detto che è stata una cosa relativamente figa?
Liam: "Be', non era Jerry Springer o Jeremy Kyle. Era più Montell".
Intendi dire che Montell è meno 'violenza tale da cavarsi gli occhi reciprocamente'?
Liam: "Montell è un figo della Madonna. Almeno sa di cosa parla. Sai cosa intendo? Non può essere che uno zotico dica ad un altro zotico di chiudere il becco, no? Montell è un cazzo di gran tipo: è passato da certe cose, le ha viste. E indossa polo con il colletto di fronte al pubblico di una performance dal vivo in studio".

Sembra un momento buono per abbandonare il discorso su Noel. I Beady Eye si siedono attorno ad un tavolo e discutono del videoclip. Gem mi mostra sul suo telefonino la copertina del disco, uno scatto tratto da una rivista degli anni Settanta di nome Nova, che, come dice Gem stesso, "non venderebbero mai da Tesco".
Andy parla di come nuove band quali Strypes e Temples suonerebbero curiosamente vecchio stile se paragonate al nuovo album dei Beady Eye. Il secondo album della band nata dalle ceneri degli Oasis è un'avventura in un territorio un po' più inesplorato, ma comunque "dispiacerebbe se non arrivasse al primo posto delle classifiche". Liam non vede l'ora di esibirsi di nuovo: "Abbiamo dei concerti interessanti in programma". Ci sono idee ovunque e la netta sensazione di una band rivitalizzata e rinvigorita, che guarda avanti.

I Beady Eye avevano bisogno di lanciare il dado e imprimere una svolta. Potrebbero essere davvero ripagati.

oasisnotizie - via Beady Eye interview on ShortList

LA TRACKLIST DI "BE"

Data di uscita: 10 giugno 2013

    01. Flick of The Finger
    02. Soul Love
    03. Face The Crowd
    04. Second Bite of The Apple
    05. Soon Come Tomorrow
    06. Iz Rite
    07. I'm Just Saying
    08. Don't Brother Me
    09. Shine A Light
    10. Ballroom Figured
    11. Start Anew

LE CANZONI NELLE PAROLE DI LIAM, ANDY E GEM

01. Flick of the Finger
Liam: "Quella da cui abbiamo dovuto cominciare. In questa sento un po' l'atmosfera di I Wanna Be Adored".
Andy: "Per me è un momento alla Gimme Shelter".

02. Soul Love

Liam: "È iniziata come una cosa alla Songbird, ma l'ho cambiata la sera prima che la registrassimo".

03. Face The Crowd
Liam: "Face The Crowd è una cazzo di ...".
Gem: "Una bomba".

04. A Second Bite of the Apple

Liam: "Questa è quella che Sitek ha modificato di più ... C'è molta più magia in questo album".

05. Soon Come Tomorrow

Andy: "Uno dei miei brani, una cosa più calma, più lenta"
Liam: "Bellissima canzone hendrixiana".

06. Iz Rite

Liam: "I Beatles in MI"

07. I'm Just Saying
Andy: "Se qualcuno ha desiderio di un po' di Oasis dell'epoca Morning Glory, questa è per loro".

08. Don't Brother Me
Liam: "È una cazzo di canzone bellissima e mi piace il titolo che ha. Non volevo cambiarlo".

09. Shine a Light
Andy: "L'intro l'abbiamo definita 'il pezzo alla Scarface': come un vecchio film in bianco e nero. Molto teatrale".

10. Ballroom Figured
Liam: "È un po' alla Marley per me: Redemption Song. Bellissima".

11. Start Anew
Andy: "Per me la canzone del disco che ha la migliore parte vocale. È epica: comincia come canzone acustica, poi finisce come Neil Young nello stadio del Boca Juniors a 35°C con i fuochi d'artificio in corso".

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martedì 29 novembre 2011

I Beady Eye scherzano alla radio. Liam: "Bieber? C'è di peggio. Chi? Noel Gallagher"

I Beady Eye hanno concesso un'intervista prima del loro concerto del 15 novembre a Birmingham.

Scopriamo che Chris Sharrock, essendo il più basso del gruppo, "vincerebbe a pugni tra noi quattro", parola di Liam. Gem rivela che il figlio mette latte e zucchero nel tè, "molto sbagliato".

Scarterete insieme i regali a Natale? "Non siamo i Monkeys", dice Chris. "Saremo tutti a Londra", dice Andy, "a parte Chris", aggiunge Gem. "Sarò a Liverpool", dice il batterista.

Grandi risate alla domanda della giornalista a Andy, che ha detto che si travestirà da Babbo Natale: "Hai figli? Davvero?". Tra le risate Andy ha detto: "Perché, ti sembra strano?".

Liam, se mandassi una cartolina di Natale cosa scriveresti? "Cosa scriverei? 'Ti regalo un paio di palle per Natale, fottuta merdina' ... ".

Poi Liam ha detto che la band inizierà a lavorare al nuovo album a febbraio, "quando la sbronza sarà stata smaltita. A che ora? Andiamo lì alle 12, è un bel numero, poi spariamo merdate per un'ora e mezza". Poi Andy ha detto che "il primo giorno di registrazioni è sempre una delusione, tranne che per Chris che fa il bassista, tunz tunz ...". "Scusate se vi ho deluso", ha replicato Chris.

Liam, mi hanno detto che sei fan di Justin Bieber, è vero? "Non mi dà fastidio, sì. L'ho sentito suonare la chitarra e penso sia talentuoso, è un vero musicista, è a posto. C'e di peggio, molto. Chi? Noel Gallagher. Bieber non fa parte del mio mondo, ma non mi infastidisce".

translated by oasisnotizie


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venerdì 11 novembre 2011

Intervista tradotta - Beady Eye e Liam Gallagher, NME del 12 novembre 2011

Liam Gallagher e i Beady Eye sono stati intervistati dalla rivista NME nel numero in edicola questa settimana nel Regno Unito. Liam compare in copertina. Ecco la traduzione dell'articolo. Clicca per ingrandire.





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venerdì 25 marzo 2011

Videointervista tradotta a Andy Bell e Chris Sharrock

Intervista ad Andy Bell e Chris Sharrock, evento piuttosto raro. I due parlano un po' di tutto. Sottotitoli in italiano by frjdoasis3 channel.





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venerdì 11 marzo 2011

Liam Gallagher: "Ai concerti degli Oasis venivano tutti solo per vedere Noel? Malati mentali"

Due birre. Tanto pare ci sia voluto ai reduci degli Oasis per decidere di continuare come Beady dopo l'abbandono di Noel Gallagher nel 2009.

Siamo al Landmark Hotel di Londra e Liam Gallagher dice che anche se non è stato semplice non è stato neanche così difficile.

Il 38ene bad boy oggi tiene un comportamento buono come non mai. Non solo il Nostro Liam è in orario per l'intervista insieme ai compagni di band Gem Archer, chitarrista, e Chris Sharrock (il chitarrista Andy Bell è MIA, missing in action), batterista, ma durante la chiacchierata è dolce come la crema.

Tazza di caffè in mano, è "in fermento, man", palesemente eccitato per il nuovo progetto e supermatto per l'album di debutto, Different Gear, Still Speeding (che esce oggi), perché avrà un successo travolgente. Principalmente perché così, è questo il sospetto, lo potrà sbattere in faccia al fratello maggiore.

"Io e Noel abbiamo avuto un litigio che fermentava da lungo tempo e che ha maturato a Parigi", spiega Liam.

"Lui mi ha mandato a fanculo, ci siamo insultati, siamo tornati in hotel, abbiamo ordinato un paio di birre ... non direi che è stata una cosa che ci ha lasciato indifferenti, è stato uno shock. Abbiamo pensato tutti che fosse finita".

I rimanenti membri degli Oasis decisero di ritrovarsi di lì a due mesi, ma "non siamo riusciti ad aspettare tanto e la settimana dopo eravamo già presi dalla cosa", rivela ancora Liam.

"E ci siamo subito fatti prendere da queste canzoni che sono nell'album, che suonavano straordinarie".

"Potevano suonare di merda e allora non so dove ci saremmo trovati".

"Ma lo spirito sembrava esserci, e così la passione, quindi abbiamo deciso di fare di più ed eccoci qui".

È stato Steve Lillywhite, veterano dello studio, vincitore di Grammy Award, a produrre Different Gear, Still Speeding. Il suo lavoro con la vecchia band di Sharrock, i La's, oltre che con gli U2, lo ha reso la prima scelta di Gallagher per il debutto.

L'album parte in grande stile con Four Letter Word. Gallagher dice: "sleepwalk your life away if that turns you on" ("cammina via dalla vita come un sonnambulo se questa cosa ti accende") e "nothing lasts forever" ("niente dura mai per sempre").

Sebbene questo atteggiamento insolente sembri diretto proprio a Noel, Archer dice che Bell ha scritto la canzone prima della separazione degli Oasis.

"Se gli Oasis fossero Muhammad Ali, questa sarebbe Sugar Ray Leonard. Siamo ancora sul ring e questo significa tutto per noi", aggiunge Archer in uno dei rari momenti in cui si placano le sfuriate piene di imprecazioni di Gallagher.

"Credono che non abbiamo la passione, tutta quella gente che era solita venire (ai concerti degli Oasis) per guardare Noel", inizia Liam. "Venivano tutti per vedere quel piccoletto? Porco diavolo, amico, si devono tutti fare un controllo alla testa, sai cosa intendo. Sappiamo che cazzo stiamo facendo. Quindi forse è un bene che la gente abbia aspettative di merda su di noi, perché poi potranno rimanere sconvolti".

Cosa pensi che ne faranno dell'album dei Beady Eye i fan degli Oasis? "Spero che a loro piacerà, amico, ma non si tratta solo dei fan degli Oasis, ad essere onesti", ribatte Gallagher. Il cantante dà anche una breve risposta alla domanda se la dipartita di Noel abbia segnato la fine degli Oasis. "Sembra di sì, no?", ringhia.

I componenti dei Beady Eye, nel cui passato figurano La's, Ride, Heavy Stereo, Lightning Seeds e, ovviamente, Oasis, mostrano tutti notevole passione per il nuovo progetto. Non è un impegno marginale, qualcosa da fare finché torna Noel.

"Vogliamo fare una musica che ispiri i ragazzi, amico", dice Liam Gallagher. "Non vogliamo essere l'ultima cazzo di band fottutamente grande del mondo, anche se ci bastoneranno fottutamente un po' ... È solo una cosa naturale. Vogliamo che la gente formi band a causa nostra".

Se Liam ha una linea di abbigliamento, la Pretty Green (chiamata così in omaggio alla canzone dei Jam) e una compagnia di produzione cinematografica, insiste che al primo posto nella sua vità c'è ancora la musica.

Il 44enne Archer, che entrò negli Oasis nel 1999 dopo l'abbandono del membro fondatore Paul "Bonehead" Arthurs, ha lastessa passione per il rock'n'roll.

"Non riuscirei ad immaginare un mondo privo di rock'n'roll. A memoria mia non mi perdo un concerto da quando ho 14 anni o giù di lì", ride. "Quindi è così".

Archer ammette di aver provato "amarezza" quando Noel ha lasciato gli Oasis, ma dice che non si è seduto a piangere. Il taciturno Sharrock, 46 anni, fa un cenno di approvazione con il capo, mentre Gallagher si lancia in un'altro discorso volto a convincere chi ascolta.

"Fare un altro tentativo è una cosa che dobbiamo a noi stessi", dice. "Siamo contenti di quello che abbiamo fatto. Non è il miglior album del fottuto mondo, non curerà il cancro o niente di simile, ma cambierà la vita alla gente per quell'ora e mezzo in cui vengono a vederci. Non piacerà a tutti, ma d'altronde non tutti lo odieranno".

I Beady Eye hanno esordito dal vivo a Glasgow il 3 marzo e sono in concerto nel Regno Unito e in Europa fino alla fine di aprile, prima di andare in tour in Giappone a maggio e poi in giro per il circuito dei festival quest'estate. Date anche in Australia saranno annunciate a breve.

Il quartetto è determinato a non esibirsi in molti show, preferendo - per usare le parole di Gallagher - "andare lì, spaccare fottutamente e lasciare una grande impressione".

"L'idea è andare in giro per il mondo con questo album senza ammazzarci o annoiare la gente, o semplicemente farlo alla grande", dice. "E poi tornare, fare una pausa - niente di fottutamente lungo - e poi tuffarsi in un altro album e non mollare".

"Non stiamo diventando mica più giovani ed è questo quello che facciamo. Mettiamo in giro un paio di album - classici - e poi magari lo spariamo in faccia alla gente". Nessuna falsa modestia: Liam Gallagher vuole che i Beady Eye "battano la prova del tempo". Lo canta in Beatles and Stones.

"A volte ti esce bene, a volte no", dice. "Ma in generale vuoi che la gente guardi indietro e dica: 'Amico, sapevano il fatto loro, cazzo! Erano grandi. Il mondo della musica era un posto migliore con loro' ...".

tradotto da oasisnotizie - Fonte: Two-pot screamers - au.news.yahoo.com

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mercoledì 9 marzo 2011

Intervista a Chris e Liam: "Non ho nessun tipo di rapporto con mio fratello"

Episodio II: Le forze leali al comandante Liam si riuniscono nel pianeta Beady Eye e pubblicano un album che ricorda il passato.

Due anni fa il compositore e chitarrista Noel Gallagher annunciava a tutti che avrebbe rinunciato agli Oasis, la band britannica più grande della sua generazione. Quasi due anni dopo quel colpo il livido resta ancora: i fratelli non si parlano e Liam lo critica duramente se gli si dà adito.

Mentre Noel si è esiliato dalla stampa e si è concentrato sulla sua famiglia, il Gallagher minore è rimasto insieme agli altri membri degli Oasis, ha cambiato il nome della band ,(la sindrome De Bueyes?), [ndr. probabilmente è un modo di dire spagnolo equivalente al nostro Occhio di Tigre]
e da lunedì scorso è in vendita Different Gear, Still Speeding, il debutto ufficiale dei Beady Eye.
In teleconferenza con noi ci sono il piccolo fanfarone degli Oasis e il batterista Chris Sharrock.

Liam, in un'intervista hai detto che se non trovavate un nuovo nome avreste continuato ad essere Oasis. A chi è venuto il nome Beady Eye?

Liam: A me. Non significa nulla, è semplicemente un fottuto nome che ci è sembrato cool.

Chris: Per una questione di rispetto credo che sia stato meglio cambiare nome.

I paragoni con gli Oasis sono inevitabili, soprattutto quando il suono è cosi simile ...

Chris: Sappiamo che è cosi, ma con il tempo speriamo che si concentrino solo su noi.

Liam: Che lo facciano pure! Non m'importa un cazzo.Facciamo la musica che più ci piace e Beady Eye è più vicino al rock classico. Saremo più grandi degli Oasis.

Ti riferisci a John Lennon quando dici questo?

Liam: Ah ah ah, non ci avevo pensato! Guarda, ho sempre detto che gli Oasis sono la più grande band del mondo. Ed è ancora così. Noi non cambiamo, facciamo musica che ci piace.

Di Different Gear, Still Speeding i più critici diranno che è più della solita cosa e i più fanatici diranno che è buono... quasi più del solito. Anche se Noel non c'è più nella band gli altri componenti si sono dati da fare per un buon album, che si mantiene in linea con il sound degli Oasis con leggere variazioni. Bell torna ad essere un chitarrista - lo è stato prima con le sue band precedenti - insieme a Gem Archer.
Mantere questa formazione è continuare con i musicisti con i quali più hai suonato nella tua vita senza contare Noel. Hai trovato lo stampo per la scarpa?


Liam: Sì, ma se non fosse successo nulla avremmo continuato insieme. Anche se Noel fosse rimasto, non c'era nessun motivo di cambiare.

Chris: Non abbiamo dovuto neanche cercare. Eravamo già lì.

Vi sentite una band emergente?

Liam: Come una nuova band, direi. Cerchiamo qualcosa di più rockeggiante, ma possiamo suonare in modo simile. La verità è che non me ne importa un cazzo. Ora stiamo facendo una tournée e suoneremo in luoghi più piccoli,per il momento. Si deve camminare prima di correre e noi suoniamo in qualsiasi posto. Non puntiamo agli stadi. L'abbiamo già fatto per anni, però non tarderemo a tornarci.

Chris: Mi ricordo dell'Argentina! River Plate, sono proprio matti!

Liam: Andremo in Sudamerica, senza dubbio. Gli faremo impazzire quelle fottute teste!

Avete lavorato con Steve Lilywhite (produttore degli U2 degli esordi e anche di Morrissey). Che contributo ha dato al disco?


Chris: È stato un bene averlo. Avevamo la necessità di qualcuno con esperienza. E' un bel tipo.

Liam: È stata l'unica opzione che abbiamo preso in considerazione. Che sia chiaro, Different Gear ... sarebbe uscito con o senza lui. Volevamo lavorare con qualcuno con esperienza per non avere preoccupazioni con qualche idiota che non sa fare il suo lavoro. Con lui potevamo concentrarci solo a suonare.

In alcune interviste che vi sono state fatte avete usato la parola "democratico" per descrivere il processo di formazione dell'album. Prima era una tirannia?

Liam: Cosa? Questa non è una parola che noi usiamo. Odio questa parola. Che cazzo significa?
Qui sicuramente c'è qualche intervento dei maledetti giornalisti. Siamo contenti, e basta. Ci chiedono sempre se ci potremo riunire con Noel o se crediamo che tornerà e la verità è che non m'interessa che accada, non m'interessa che mi chiami. Ora siamo noi e rockeggiamo molto di più. Direi che il 70% delle canzoni le abbiamo composte dopo gli Oasis e sono migliori. Gli Oasis sono una cosa del passato.

Il rapporto con Noel rimane uguale?

Liam: Non c'è nessun rapporto. Punto.

tradotto da Maria Grazia - di Nicolás Melandri - clarin.com

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sabato 5 marzo 2011

Intervista tradotta ai Beady Eye in Olanda

Intervista ai Beady Eye per una rivista olandese

Oor magazine - Paesi Bassi - febbraio 2011

Siamo nell'ufficio londinese del management dei Beady Eye, a poca distanza da Regent’s Park. Fuori nevica, le grandi tempeste di dicembre si avvicinano.
Oor conosce questa zona piuttosto bene per aver già intervistato gli Oasis in questo luogo, ma non era che una chiacchierata con Noel Gallagher, il solo seduto nella stanza. Ora, invece, abbiamo di fronte la band al completo. Sempre Oasis, ma formalmente Beady Eye.
Oor ha parlato con i componenti della band in momenti diversi.

Alla nostra destra c'è il chitarrista Gem Archer con la sua lunga giacca nera. Dimostra la metà dei suoi 44 anni e assomiglia spaventosamente a Paul McCartney durante il periodo di Fool on the Hill.

Dall'altro lato c'è Andy Bell, bassista degli Oasis e ora chitarrista dei Beady Eye. È il primo a rispondere a tutte le domande e colui al quale gli altri membri della band continuano a porre domande.

Chris Sharrock, alla sinistra di Andy ... non l'abbiamo visto nel pub qui vicino? È un tipo simile l'ex batterista di Robbie Williams, che entrò negli Oasis nel 2008 dopo la pubblicazione dell'ultimo disco, Dig Out Your Soul. Il tour mondiale avrebbe dovuto essere il suo warm up, finì per essere il suo canto del cigno. Sorride di gusto: "Il nome Golden Earring (gruppo hard rock olandese, ndr) l'avevano già preso!", dice, mentre gli altri riflettono sul perché hanno chiamato la band Beady Eye.

E c'è una sedia vuota ...

Sì, manca Liam Gallagher in questo primo giorno che i Beady Eye dedicano alla stampa internazionale. È ammalato, ha l'influenza. Qualcuno del management e tra i tre membri della band ha detto che è "veramente malato". Anche Andy Bell sembra abbia la stessa influenza. Gli concediamo il beneficio del dubbio.

Torniamo a Parigi, agosto 2009, Festival Rock En Seine festival. Cos'è successo veramente?

Andy: Difficile dirlo, perché ogni cosa andava già a tutto gas prima ancora che venissimo a saperlo noi. Un litigio come ne abbiamo visti frequentemente tra loro. È stupido. Nasce sempre dal nulla.

Gem: È meglio che non ti ci immischi, lasci che lo sistemino loro. Noel se n'è soltanto andato via. Spesso se ne va via, ma stavolta ha sbattuto la porta e dopo un po' ha scritto sul suo blog. Anche se sapevamo che era una cosa definitiva. Ma non so perché dopo questo litigio. Penso sia stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso.

Noel ha lasciato. Che avete fatto quella sera a Parigi?

Chris: Siamo andati a farci un drink in hotel, diventò una notte davvero lunga. Mi sentivo come se avessi vinto alla lotteria e avessi improvvisamente perso il biglietto. Penso di essere stato il più amareggiato: "E ora?". Gli altri non erano così preoccupati, piuttosto bizzarro.

Gem: Ovviamente no. A Parigi ci siamo detti: "Faremo qualcos'altro".

Andy: Eeh, non è stato così facile. Ero piuttosto scioccato per via di tutta quella confusione. Ma mi chiedi se mi preoccupavo per il futuro? No, non in quel momento.

Gem: È stato un po' come i Blur. Ci sono state un po' di telefonate. [Rivolto ad Andy] Dov'eravate tu e Liam? Sul Lago di Como?

Andy: Sì, tre giorni dopo avremmo finito il tour a Milano e le nostre mogli e i nostri bambini avevano prenotato i biglietti. Non erano rimborsabili, come succede al giorno d'oggi. Così Liam ed io siamo andati in Italia. Dopo le telefonate sapevamo per certo una cosa: non volevamo smettere di fare musica insieme. Gli Oasis erano finiti. Bisognava creare qualcosa di completamente nuovo. Ma volevamo davvero continuare l'uno con l'altro.

Gem: Sono stati i fratelli a litigare, non noi. E doveva essere quello il motivo per il quale avremmo dovuto smettere di fare musica? In un attimo spaccare la band che avevamo costruito in tutti questi anni? Noel si è defilato, era quello che ne aveva abbastanza. Liam voleva continuare. La decisione è venuta da sola.

Ragazzi, quando avete ricominciato?

Andy: Prima che gli Oasis si dividessero io e Gem avevamo già fatto i demo a tempo perso durante il tour. Spesso con Liam. Molte idee sono nate lì. Dopo il tour ci siamo presi un po' di tempo libero e ci siamo riuniti per vedere quando avremmo iniziato il nuovo programma. Abbiamo deciso di cominciare con il programma un mese dopo. Dopo un po' di birre abbiamo pensato: Vaffanculo! Ci vediamo lunedì!

Gem: Abbiamo iniziato con cose specifiche, ciascuno con una canzonee. Millionaire, Beatles and Stones e The Roller sono state le prime tre. A Natale avevamo sei canzoni. Abbiamo proseguito così finché ne avevamo tredici. Noi ne avevamo quattro ciascuno, Liam cinque e tutte sono finite sul disco in ordine cronologico di scrittura ad eccezione di Four Letter Word, che abbiamo messo come traccia di apertura. Il resto sono tutte fasi di tre canzoni.

Quando il progetto è divenuto una band?

Gem: Era sempre stata una band, amico. Sempre una band. Anche se il nome è venuto dopo. Abbiamo sempre tenuto presente che questo era un disco di debutto. Non è un seguito, non una continuazione di qualcosa. È nuovo.

Andy: Ascolta, senza Noel non ci sono Oasis. Ma ci siamo sentiti una squadra e forti abbastanza da poter fare un "progetto" simile. Capisco che ci vorrà un po' di tempo perché la gente si abitui a degli outsider. Guardi noi e vedi quattro tizi che somigliano molto agli oasis. Ma per noi la sensazione è molto diversa, nell'intimo.

I Beady Eye sono più democratici se paragonati a ...


Andy: Sì, se paragonati a conm'erano gli Oasis, Beady Eye è una democrazia. La gerarchia è totalmente diversa.

Gem: Gli Oasis erano già strutturati quando siamo venuti noi, quindi in quei termini eravamo già sotto nella gerarchia. Era sempre Noel quello che prendeva le decisioni, lui indicava la strada. Quasi sempre ero d'accordo con lui e se qualcosa non mi andava proprio a genio lui mi ascoltava sempre. Noel era un grande capo con cui lavorare.

Andy: Era un superspasso, specialmente quando la tua canzone arrivava su un album o Noel e Liam ti chiedevano la tua opinione. Ora è molto più normale, costruiamo tutti qualcosa invece di passarci i mattoni.

Gem: Se uno di noi non vuole qualcosa allora non la vuole nessuno. Capisci? Non è che votiamo e diciamo "3 a 1, quindi lo facciamo". No: o tutti e quattro o non facciamo proprio niente.

Si avverte una sensazione diversa a suonare senza
Noel?

Andy: Sì e la risposta è già nella domanda. Noel non c'è. Ha una personalità egemone, non puoi stargli dietro come musicista quando è nella stessa stanza dove ti trovi tu. Senza la sua presenza travolgente la dinamica nella stanza cambia, diventi una band diversa. Questa è la differenza: non è più la stanza, è la nostra stanza. Facciamo quello che facciamo, stiamo attenti alla gente che si trova lì e quella che non c'è.

Liam è diverso quando vicino a lui non c'è Noel?

Gem: Credo che lo conosciamo piuttosto bene, non è cambiato tanto. Quello che mi colpisce è la quantità di interesse che ora presta per l'intero processo. Notavo sempre che non gliene importava più di tanto mentre veniva fatto il disco. Spesso non c'era quando gli Oasis erano in studio. Ma questo era dovuto principalmente al fatto che Noel voleva fare comunque tutto da solo. Ora mixa, fa il mastering, fa l'artwork e tutti gli altri dettagli e non vuole stare lì solo per dire la sua su tutto, ma perché gli interessa davvero. Anche in incontri su questioni marginali lui partecipa. Ha molte intuizioni su questioni diverse, ma era offuscato dalla leadership del fratello. Il tizio aveva molto potere. Il fatto che oggi non sia qui credo che significhi che è il primo appuntamento che manca dalla notte del concerto di Parigi.
____________________________

Due settimane dopo, proprio prima di Natale, Liam è al telefono. Liam Gallagher, colui che ha appena augurato buon Natale al fratello tramite Twitter, ci porge le sue scuse per aver mancato l'appuntamento con la stampa. "Ero davvero ammalato, man", ma ora si sente molto meglio. Dice che ora a Londra sta nevicando. Al momento è stata pubblicata solo una canzone, Bring The Light. Ed è noto il titolo dell'album, Different Gear, Still Speeding. Liam è felice di come è stata accolta la band. "È fantastico. Amsterdam è sold out? Grandioso! Sapevo che avremmo catturato un po' di attenzione, ma non che le cose sarebbero avvenute cosi velocemente. Sembra che alla gente piaccia davvero vederci. E abbiamo appena cominciato! È una bella sensazione. E la cosa che mi fa ancora più piacere è che la band è grandiosa. Le prove stanno andando meravigliosamente. Stiamo mettendo giù qualcosa di veramente degno, non merdate. Sarà eccezionale!".

Nessuna tensione?

Non più, ora che suoniamo da qualche settimana. Non ho mai paura di nulla, ma a volte ti chiedi: "Riesco a pulirmi la testa da tutte le cose che sono divenute un'abitudine?". Questa è una nuova band, amico, non sono gli Oasis. Tutte le cose vecchie hanno dovuto sparire, abbiamo dovuto cominciare da zero. Per fortuna ci siamo sentiti subito a nostro agio subito, la trasformazione è stata più rapida e più agevole del previsto. Ci conosciamo da molto tempo e questo dimostra che abbiamo tutti la testa nella stessa direzione. Dalla prima sessione di prova abbiamo guardato sempre avanti, mai indietro. E facciamo ancora così.

Il nuovo titolo, ragazzi, è Different Gear, Still Speeding. Sembra un titolo ovvio ...

Sì, non è un titolo difficile. Suona bene. Ha energia, come la band. I Beady Eye sono una nuova band, abbiamo appena cominciato e suoniamo su un altro livello rispetto agli Oasis, con una marcia diversa, ma facciamo lo stesso sforzo e abbiamo la stessa intensità. L'ho detto io una notte, qualcuno l'ha scritto il mattino dopo e ha pensato: "Sarà questo, piuttosto figo!".

È più chiaro del nome Beady Eye, anch'esso opera tua, vero?

Sì, mi piace. Cosa significa? Non lo so ... Perché una band si chiama come si chiama? O suona bene o no. Beady Eye è un grande nome. Alla fine del 2011 la gente chiamerà i figli così. Un grande nome. Nel giro di alcuni mesi la gente non ne conoscerà uno migliore. Le nostre teste saranno sempre associate agli Oasis. Non volevo continuare come Liam Gallagher & band. Per molte persone sarebbe stato più facile, ma io volevo essere in una band. E se non possono continuare gli Oasis allora lo farò con i Beady Eye.

Qual è stata la prima cosa che hai fatto dopo che gli Oasis si sono divisi?

Ero a Parigi e pensavo che era un peccato, perché avevamo ancora tanta buona musica da far uscire. D'altro canto la fine la vedevo arrivare. Doveva succedere prima o poi.

Come ti sei accorto che la fine era vicina?

Le persone non lavoravano più alla stessa cosa ormai, ognuno faceva la cosa sua, Noel era sempre quello che ... Noel diceva sempre che la colpa era mia. Ciao!! Tutte le interviste per gli Oasis le faceva lui, lui era sempre in grado di controllare l'immagine che veniva mandata al mondo esterno. In realtà viveva la sua carriera solista, ci vedevamo solo sul palco. Solo per la roba tecnica. Oh be', abbiamo deciso di continuare, di fare qualcos'altro. Non è morto nessuno. Sono fiero di quello che gli Oasis hanno conseguito. È brutto che sia dovuta finire così. Ma ciò che è fatto è fatto. E oggi siamo qui!

Cos'è successo esattamente
?

La mia versione: abbiamo avuto un litigio. Noel si era comportato come uno stronzo per mesi durante il tour. Sapeva che non l'avrei sopportato a lungo, io so dirtele in faccia quando si tratta di farlo. Credo che l'abbia fatto apposta. Quella sera io ho perso le staffe, ero stufo del suo comportamento e gli ho detto quello che pensavo. Se uno si comporta come una fighetta da me può aspettarsi un pugno in faccia.

Avresti fatto o detto qualcosa di diverso se avessi saputo quali sarebbero state le conseguenze?

No, nessuno sa quello che è successo a parte noi due. Non è andato in onda in televisione, solo noi due sappiamo perché la cosa è sfuggita di mano. Ma io sono stato sempre onesto con me stesso e ho agito secondo i miei sentimenti ed ero veramente stufo. Troppo brutto per la band in ogni caso. Lui se n'è andato. E ora io ho una grande band.

Secondo gli altri componenti i Beady Eye esistevano subito dopo l'incidente.

Siamo tornati in hotel, abbiamo preso un po' di birre. Poi l'umore era tipo: pensiamo a qualcos'altro. La fine degli Oasis era un dato di fatto, lo sapevamo tutti. Era finita. Quando la polvere finisce di volare vedremo quello che sarà rimasto e con cosa continueremo. Avevamo delle canzoni. Io avevo fatto i demo di alcune cose con Andy e Gem durante i tour. Abbastanza prospettiva per il futuro. Da quelle birre di Parigi non ho mai più guardato indietro.

Hai sempre detto "Io sono gli Oasis!". Com'è stato per uno che ha vissuto come Oasis per 20 anni essere cacciato fuori dalla band all'improvviso?

Hmm, sono riuscito ad accettarlo. Ora dico a tutti che Beady Eye è solo un nome. E ho imparato che era così anche per gli Oasis. È solo un nome. Quello che conta veramente è quello che faccio, non importa sotto quale nome. Credo di non essermi lasciato dietro molto con la fine degli Oasis. SOlo la musica, le canzoni che cantavo che erano scritte da Noel. È andata. Ma io sono ancora qui. Con nuova musica, musica mia. Gli Oasis erano un guscio vuoto in cui ogni genere di persona dava il suo contributo. Il mio contributo era una di quelle cose che faceva funzionare gli Oasis. Ora sto profondendo le mie energie in qualcos'altro. È questa la differenza. Gli Oasis ora sono alle mie spalle.

Registrare questo album è stato diverso?

Oh sì! Me la sono spassata da matti! Lo studio era sotto casa mia girando l'angolo, ci potevo andare a piedi. Cominciavo a mezzogiorno e finivo a mezzanotte. Con gli Oasis l'album era già fatto quando andavo a registrare la parte cantata e lo studio era vuoto. Adesso abbiamo lavorato come band durante tutto il processo, non ero abituato a fare questo. Gem ha ritenuto di rendere la voce una parte importante nella costruzione della canzone: prima la batteria, poi il basso e poi la voce. Proprio come un aspetto da curare, non come qualcosa da mettere dopo. Per questo il sound è molto migliore, la canzone suona proprio come un'insieme. Esattamente quello che volevo. Finalmente sono riuscito a rendermi utile durante tutto il processo. È così che mi sono sentito alla fine della giornata, mi sono reso utile.

Alcuni hanno sottolineato che il ritorno delle B-side sia qualcosa che mancava agli ultimi Oasis. Cos'altro avevano perso gli Oasis?

Be', le B-side per me erano la cosa più importante. Amo le B-side, abbiamo pronte alcune canzoni eccezionali, perché no? E poi ... penso che gli Oasis avessero perso una parte della loro energia originaria nel corso del cammino. La band è diventata sempre più grande. Ogni cosa era scolpita nella pietra. Le aspettative erano altissime, sia che dipendesse da noi sia che dipendesse dal mondo esterno. Le cose SI DOVEVANO fare. Ora ci siamo sbarazzati di questo. Ora dobbiamo solo fare musica. Mettiamo tutto in um mucchio e ne tiriamo fuori della buona musica. È rinfrescante. Ti ringiovanisce, io mi sento più giovane ora che canto queste canzoni. Senza dubbio.

In una canzone come For Anyone ci fai sentire un Liam totalmente diverso rispetto a quello al quale siamo abituati. Il tuo modo di cantare cambia con l'età?

Be' sei più tu che senti questo. A casa canto sempre così, il resto del mondo non lo sente. Nelle mie canzoni canto sempre diversamente da come cantavo con gli Oasis. La gente conosce principalmente la mia voce come Oasis, ecco perché sembra diverso. Ora scrivo in modo più spensierato rispetto a quando ero negli Oasis. Quello è un sound davvero grosso, pesante, in cui devi mettere molta energia per farti sentire. Specialmente dal vivo è un modo di misurarti, cantare e ringhiare. Quando sono per conto mio non ho bisogno di quello, poi posso prestare maggiore attenzione alla mia voce e alla tecnica. Quando siamo sul palco con i Beady Eye metterò una potenza maggiore. Ma su disco mi senti come quando canto a casa.

Ora che il tuo contributo come cantautore è più rilevante che mai, la cosa modifica il modo in cui scrivi?

No, quello non è cambiato. La mia opinione sulla composizione delle canzoni non è cambiata. Se non dovessi più scrivere una canzone non mi importerebbe. Forse il prossimo disco lo scriveranno solo Andy e Gem. Ma ho già canzoni per il nuovo disco... oh, scrivo quando scrivo e non c'è altra possibilità. Sono stato in una band per 20 anni, se non avessi dovuto creare le mie canzoni allora non avrei prestato tanta attenzione a questo fatto. Ma non mi vedo come scrittore, gli altri ragazzi sono molto più bravi in questo. Mi vedo come cantante e di quante canzoni mie saranno sul disco non mi importa.

Ti sei dimostrato un grande compositore di canzoni sin dalla tua prima canzone contenuta in Standing on the Shoulder of Giants.

Be', non cammino tenendo puntata una pistola alla testa della gente per costringerla ad ascoltare le mie canzoni. A volte la gente mi dice: 'Ehi, è una bella canzone, è più bella di quanto pensassi, grazie'. Mi piace, ma ancora devo fare molta strada. Le parole, quella è la cosa più difficile. Mi escono dal culo. Ma non so mai cosa voglio dire.

Cioè le parole hanno scelto te anziché te scegliere loro?

Sì, amico, va come va. Attorno a te succedono tante di quelle cose che non mi rompo la testa a inventare melodie. Quando mi piace qualcosa, ne faccio qualcosa. La musica trova te, se vogliamo metterla su questo piano. Se la cerchi fallisci.

C'è un umore o una situazione particolare in cui le canzoni trovano te?

Devo stare a casa da solo. Mia moglie fuori, i bimbi a scuola. La mia chitarra mi guarda e mi dice: vieni qui. Sono quelli i momenti. Butto giù le parole come mi vengono sul momento. Terminare una canzone in una volta non funziona mai per me, a volte mi occorrono mesi. Ma a poco a poco sto imparando.

Suonerai la chitarra sul palco?

Preferirei mangiarmi la mia merda. Odio quando i cantanti fanno questa cosa. E ancor di più quando lo fanno i frontmen. Daltrey, Jagger, persino Ashcroft. Lasciate stare la chitarra, signori! Andate a cantare! Sembra una cosa da idioti, fai una cosa migliore se la sfasci in mille pezzi!

Il disco si apre con Four Letter Word, una canzone con un testo che colpisce: "Nothing ever lasts forever" ("Niente dura mai per sempre"). È un manifesto per una missione?

Forse, fa pensare alla gente: qual è quella parola di quattro lettere? È amore? È vagina?Può essere qualunque cosa. Credo sia una grande apertura, una canzone con le palle. Ecco perché è la traccia di apertura. ha qualcosa che gli Oasis avevano perso: le palle. E con cosa le sostituivamo? Con le ballate. Si aveva bisogno di sempre più ballate. Schifo! Toglile dai piedi, amico! Cosa c'è di meglio di un'apertura grandiosa? Siamo una rock and roll band, voglio fare rumore, non cantare canzoni d'amore. Ogni tanto va bene, ma non come cosa stabile. I Beady Eye sono al 90% rock. È una percentuale più alta di quanto non lo fossero gli Oasis in questi ultimi anni.

Simpatico che la canzone si chiami Beatles and Stones e non Beatles or Stones.

Per me ci sono stati sempre entrambi, tutt'e due le band sono eccezionali. Tutt'e due le band hanno resistito alla prova del tempo. Entrambe sono state in grado di mantenere la popolarità e la qualità. Se ho un obiettivo è quello stesso obiettivo. Ascolto ancora entrambe le band oggi. Avrei voluto far parte delle loro band, sono così grandi. Le altre band verso le quali provo le stesse sensazioni sono gli Who e i Kinks. Ray Davies abita nella mia zona, mi imbatto in lui ogni tanto. È un grande tipo. Tanto rispetto per lui. Voglio che nel giro di trent'anni possa essere in grado di dire: Vorrei stare nei Beady Eye. Invece di: Mwahh, erano OK. È questo il punto. Sto provando a fare qualcosa di monumentale, qualcosa che batte la prova del tempo. Non voglio fare musica d'altri tempi, in quel caso ogni cosa non sarebbe valsa a nulla.

Qual è la canzone che metti al primo posto tra quelle di queste band?

Jumping Jack Flash. È con quella che mi sveglio e in pochi minuti sono in piedi a causa sua. Ogni giorno. Fottuto pezzo, amico. Lo amo.

Il disco sembra un melting pot di stili e influenze. Tutti conoscono il tuo legame con le leggende del pop britannico classico. Senti influenze che non ci aspetteremmo?

No, amico, io sono piuttosto semplice. Sessanta e Settanta e basta. E ne sono felice, non mi interessa il resto.

Segui la scena musicale giovanile in Inghilterra?

No, nessun interesse. Non riguarda la musica o i testi delle canzoni. Mi lascia freddo. E se c'è qualcosa di buono in giro comunque mi raggiunge. Non vado a caccia di quella cosa. Le band che devo conoscere le conosco, credimi. Ti imbatti in tante band quando sei on the road e ai festival. Con i Beady Eye saremo tra le band più giovani.

E starete bene su questa scena?

Spero di no. Non vogliamo essere una band trendy, siamo una vera band. Mostreremo loro le canzoni trendy. Canzoni, ragazzi! Dove sono le fottute canzoni? Ci saranno band vere che non ho ancora sentito. Ma datemi classici. Si trova abbastanza nel passato. Scoprire una vecchia band è musica nuova per me.

Hai mandato a Noel gli auguri di Natale?

Sì, è il periodo dell'anno in cui si è buoni con gli altri giusto?

Nessun altro contatto?

No e neanche mi interessa.

Sei curioso di sapere cosa pensi del tuo disco?

No, ci seguirà. Gli altri ragazzi lo vedono ancora, ma è qualcosa di cui non voglio sentire parlare. Lo so che sound avrà il disco di Noel. L'avete già sentito tutti. Non male, probabilmente no. Ma sarà la stessa cosa. Un po' psichedelico, un po' Britpop classico. Dovrà cantare per tutto il disco ... Santo Cielo! Riesci ad ascoltarlo per un'ora? Noel Gallagher porta Noel Gallagher. Io ti porto i Beady Eye. Io sceglierei i secondi ... Capisci cosa intendo?

Tradotto da frjd. Grazie a General Dread di live4ever per la traduzione dall'olandese all'inglese.
Intervista pubblicata dalla rivista Oor nel febbraio 2011.


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