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lunedì 6 luglio 2026

Oasis dal vivo a Roma nel 2027, ci sarebbero già le due date

Dopo Ultimo arriva il turno degli Oasis a Roma? Sempre più probabile. La notizia era nell'aria da tempo e manca ancora l'ufficialità, ma è stato Liam Gallagher, sul proprio profilo X, ad anticipare l'annuncio, rispondendo a una fan che chiedeva più di due date alla band. 

"Due date sono abbastanza", ha detto Liam. Una risposta netta che non lascia spazio a interpretazioni e che sta già facendo impazzire migliaia di fan.

Secondo quanto risulta al quotidiano Il Foglio, gli Oasis si esibiranno tra il 12 e il 14 luglio 2027 allo stadio Olimpico di Roma. Due date della band dei fratelli Gallagher che sarebbero uno degli appuntamenti più importanti della prossima stagione dei concerti nella capitale e arriverebbero dopo il grandissimo evento di Ultimo, che due giorni fa ha confermato la capacità di Roma di attirare pubblico da tutta Italia. 

Il punto, però, non è soltanto musicale. Il ritorno degli Oasis è diventato, nelle città coinvolte dal tour, anche un caso economico. Barclays ha stimato per il tour britannico una spesa complessiva superiore al miliardo di sterline, calcolando una spesa media di circa 766 sterline per spettatore tra biglietti, viaggi, alberghi, cibo, merchandising e consumi collegati. 

Secondo una stima citata dall’Università di Salford l’impatto complessivo del tour dei Gallagher e soci sull’economia britannica è stato vicino ai 940 milioni di sterline, con circa 545 milioni rimasti nelle comunità locali e una ricaduta media di circa 55 milioni per concerto. Le stime diffuse in Galles hanno attribuito alle due date di Cardiff un impatto di oltre 100 milioni di sterline, mentre per Manchester si è parlato di 277 milioni e per Edimburgo di 136,6 milioni. 

Per Roma due date degli Oasis vorrebbero dire soprattutto una cosa: più domanda di alberghi, ristoranti, trasporti, servizi e consumi turistici in giorni già ad alta intensità. I grandi concerti non sostituiscono una politica industriale per la città, ma possono diventarne un pezzo: portano visitatori, spesa privata e attenzione internazionale. Dopo Ultimo gli Oasis sarebbero un altro test concreto sulla capacità di Roma di trasformare un evento musicale in economia urbana.

(Il Foglio)
 
 

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domenica 5 luglio 2026

Oasis all’Olimpico di Roma? Per chi li ama davvero sarebbe una notizia che fa battere il cuore

Ammettiamolo: nessuno di noi ci credeva più davvero.

Per anni abbiamo assistito alle frecciate tra Liam e Noel Gallagher, alle interviste al veleno, alle promesse mai mantenute e alle reunion annunciate e smentite nel giro di poche ore. A un certo punto avevamo accettato l'idea che gli Oasis fossero destinati a restare un ricordo meraviglioso degli anni Novanta. Una di quelle storie finite troppo presto.

E invece eccoci qui.

Gli Oasis sono tornati. E adesso si parla addirittura di una possibile data allo Stadio Olimpico di Roma nel 2027. Non c'è ancora nulla di ufficiale, ma per chi è cresciuto con Definitely Maybe e (What's the Story) Morning Glory? la sola idea basta a scatenare l'immaginazione.

Perché gli Oasis non sono semplicemente una band.

Sono il disco che mettevi nelle cuffie quando avevi bisogno di sentirti invincibile. Sono la voce di Liam che ti prende a schiaffi con la sua arroganza e quella scrittura di Noel capace di trasformare emozioni semplici in inni immortali. Sono quelle canzoni che hai ascoltato cento, mille volte e che riescono ancora a emozionarti come la prima.

Chi ama davvero gli Oasis sa che non si tratta soltanto di Wonderwall. Sa che dietro il successo mondiale ci sono gemme come Slide Away, Acquiesce, The Masterplan, Cast No Shadow o Listen Up. Canzoni che hanno accompagnato viaggi, amori, delusioni e sogni di milioni di persone.

La loro forza è sempre stata questa: farti sentire parte di qualcosa di più grande. Non importava da dove venissi o quanti anni avessi. Quando partiva Don't Look Back in Anger diventavamo tutti la stessa persona.

E forse è proprio questo che rende speciale l'idea di un concerto all'Olimpico. Non sarebbe soltanto un evento musicale. Sarebbe un ritrovo generazionale. Una notte in cui migliaia di persone canterebbero insieme parole che conoscono da una vita.

Perché gli Oasis non hanno mai cercato di essere perfetti. Hanno litigato, esagerato, sbagliato. Ma hanno scritto alcune delle canzoni più importanti della loro epoca. E quelle canzoni hanno continuato a vivere anche quando la band non esisteva più.

Oggi che Liam e Noel sono tornati sullo stesso palco, ci rendiamo conto che forse avevamo dimenticato una cosa: certe storie possono interrompersi, ma non finiscono mai davvero.

E se Roma dovesse accoglierli nel 2027, per una sera non conteranno classifiche, recensioni o polemiche.

Conterà soltanto quel momento in cui le luci si spegneranno, partiranno le prime note e uno stadio intero si ritroverà a cantare:

"Maybe, you're gonna be the one that saves me..."

Come se il tempo non fosse mai passato.


-Valerio Pieraccini 

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mercoledì 22 aprile 2026

Liam Gallagher a Roma per due giorni fa impazzire i fan: "Concerto qui l'anno prossimo? Senza dubbio", avrebbe detto

Atterrato a Ciampino nella giornata di martedì 21 aprile e in partenza, sempre dallo stesso aeroporto romano, nel pomeriggio di giovedì 23 aprile. Sono le notizie che girano in rete da qualche ora e che riguardano Liam Gallagher, riportate da Roma Today.

Il cantante degli Oasis è a Roma in vacanza insieme alla madre e alla compagna e starebbe alloggiando in un noto hotel del centro. Proprio qui il minore dei Gallagher sarebbe stato avvistato da alcuni fan. Gli scatti dei fan con la nota rockstar sono immediatamente rimbalzati in rete insieme a un'indiscrezione che, a quanto pare, proprio Liam si sarebbe lasciato scappare: l'annuncio di un prossimo concerto degli Oasis a Roma.

I presenti hanno dichiarato che Liam, di buon umore e disponibile, avrebbe risposto "senza dubbio, verremo qui molto presto" alla domanda su un futuro concerto a Roma l'anno prossimo.














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sabato 1 maggio 2021

Video - Noel Gallagher saluta il pubblico italiano su Rai 3 durante il festival del Primo Maggio di Roma


Nel corso della diretta del festival del Primo Maggio di Roma, Rai Tre ha mandato in onda verso le 22 un breve video con cui Noel Gallagher, nel suo studio a Londra, saluta i fan italiani e due pezzi tratti dall'esibizione in parte già mandata in onda ieri dal canale televisivo irlandese RTE, Dead in the water (la cui esecuzione è stata trasmessa ieri da RTÉ ed è già presente su YouTube) e AKA ... What a life! 


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giovedì 29 aprile 2021

Video: Noel Gallagher su Virgin Radio TV Italia: "Sto scrivendo anche un disco di inediti. Il Primo Maggio non sarò in Italia". Esibizione in streaming a Roma

Noel Gallagher è intervenuto oggi alle 13.20 in diretta con Giulia Salvi su Virgin Radio (radio e TV canale 257).

"Volevamo fare qualcosa per il decennale degli High Flying Birds, per tenerci occupati durante la quarantena. Dissi che avrebbe funzionato solo se ci fossero state nuove canzoni e se fossero state belle tanto quanto le vecchie. Il nuovo singolo ho iniziato a scriverlo solo nel 2015 e l'ho finito solo durante la quarantena".

"Sono nel mio studio qui. E sto scrivendo anche un disco di inediti".

"Venire in Italia dopodomani al Concerto del Primo Maggio? La gente lo sta dicendo, ma non credo di venirci. Penso che non mi sia nemmeno consentito di venire in Italia. GraziA, thank you very much" Come si vociferava (e come aveva scritto il Messaggero), l'esibizione di Noel al Concerto del Primo Maggio sarà in streaming da Londra. 

Ecco il video dell'intervento di Noel. 

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Noel Gallagher ospite di Radiofreccia oggi 29 aprile alle ore 15.20

Oggi 29 aprile Noel Gallagher sarà ospite di  Electric Ladyland su Radiofreccia alle 15.20. Un'altra partecipazione a un programma radiofonico italiano, dopo quella delle ore 15.00 su RTL 102.5, due giorni prima dell'esibizione al Concerto del Primo Maggio di Roma. 

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mercoledì 28 aprile 2021

Noel Gallagher ospite di RTL 102.5 domani alle 15.00

Due giorni prima di salire sul palco del Concerto del Primo Maggio 2021, Noel Gallagher sarà ospite, domani alle ore 15.00, di The Flight, su RTL 102.5.

Oltre alla diretta radio, ci sarà anche la diretta video visibile qui https://play.rtl.it/live/1/radiovisione e in TV sul canale 36.

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martedì 27 aprile 2021

Ufficiale: Noel Gallagher torna al Primo Maggio di Roma dopo due anni. E giovedì è ospite di Absolute Radio

Tutto pronto a Roma per il Concerto del Primo Maggio. A pochi giorni dalla manifestazione, che quest'anno andrà in scena dalla Cavea dell'Auditorium Parco della Musica a partire dalle 16.30 (e in diretta su Rai3, Radio2 e RaiPlay), a causa delle restrizioni da covid, ecco il cast completo (in ordine alfabetico):

Alex Britti & Flavio Boltro, Après la Classe & Sud Sound System, Balthazar, Edoardo Bennato, Bugo, Chadia Rodriguez ft. Federica Carta, Colapesce Dimartino, Coma_cose, Enrico Ruggeri, Ermal Meta, Extraliscio, Fabrizio Moro con Vinicio Marchionni e Giacomo Ferrara, Fasma, Fast animals and Slow Kids & Willie Peyote, Fedez, Folcast, Francesca Michielin, Francesco Renga, Gaia, Ghemon, Gianna Nannini e Claudio Capéo, Ginevra, Gio Evan, Il tre, L'orchestraccia, La Rappresentante di Lista, Lp, Madame, Mara Sattei, Max Gazzè & The Magical Mystery Band, Michele Bravi, Modena City Ramblers, Motta, Nayt, Noel Gallagher, Noemi, Orchestra multietnica di Arezzo con Magherita Vicario, Piero Pelù, The Zen Circus, Tre Allegri Ragazzi Morti, Vasco Brondi, Wrongonyou.

Oltre sei ore di musica per l'evento promosso da CGIL, CISL e UIL e organizzato da iCompany che proverà a raccontare lo stato d'animo del Paese alle prese con uno dei suoi momenti più difficili di sempre. Sul palco del Concerto 2021 si esibiranno anche Cargo (Roma), Marte Marasco (Milano) e Neno (Torino), vincitori del contest 1MNEXT, e Y-Not, vincitore del contest, promosso da Anas, della campagna sulla sicurezza stradale "Guida e Basta". 

Nonostante la pandemia e le difficoltà ad organizzare un evento complesso con 40 artisti live sul palco e grazie alla possibilità concessa dal decreto riaperture, lo spettacolo sarà dal vivo e con il pubblico, anche se contingentato. Lo show prevederà ospiti stranieri d’eccezione Noel Gallagher e LP.

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E Noel Gallagher sarà ospite giovedì 29 aprile (dalle ore 10 italiane) del Breakfast Show di Absolute Radio con Dave Berry. I canali social di Absolute Radio parlano di un "annuncio speciale" da parte di Noel. C'è chi spera che si possa ascoltare una sua nuova canzone.

Source: ANSA

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Rivedi la performance di Noel al concerto del Primo Maggio 2019:

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lunedì 24 febbraio 2020

Liam Gallagher l’antiperformer: il servizio di Studio Aperto sul suo ritorno in Italia

Servizio di Studio Aperto, il telegiornale di Italia 1, sull'arrivo in Italia di Liam Gallagher. È andato in onda nell'edizion delle ore 12.25 del 15 febbraio.





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Rassegna stampa - Liam Gallagher dal vivo a Roma, la star è nuda: un vero schiaffo ai cantanti da talent show

Pubblichiamo il bell'articolo apparso sul Manifesto del 16 febbraio 2020, relativo al concerto romano di Liam Gallagher del giorno prima.

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Liam che è sempre uguale a se stesso e invece no; che gioca col “personaggio Liam” e lo trascende; che entra sul palco dinoccolandosi, si pianta dinanzi al microfono e resta lì così. Come da sempre, come con gli Oasis. Liam che ieri sera al Palazzo dello Sport (Palalottomatica) di Roma ha disvelato che è inutile agognare una reunion degli Oasis, tanto c’è lui, che in scaletta infila classici della band come “Rock’n’roll star”, con cui apre il concerto, e a seguire – citando a caso – “Columbia”, “Supersonic”, “Morning Glory”, “Live Forever”, “Stand by Me”, “Gas Panic!”, “Acquiesce”, “Roll with it”, “Champagne Supernova”, “Wonderwall”, “Cigarettes & alcohol”. E in mezzo – ma proprio in mezzo – anche i pezzi da solista (dagli album “As You Were” e “Why Me? Why Not.”): “Shockwave”, “The river”, “Wall of glass”, “For what it’s worth”, “Come back to me”, “Once”, “Halo” e “The River”.

L’artista – che stasera suona al Mediolanum Forum di Assago – è arrivato in Italia accompagnato dalla solite turbolenze: la reunion mancata degli Oasis (per colpa di Noel? Per colpa sua? O per scelta tattica di entrambi?), la voce ballerina (giorni fa ad Amburgo ha lasciato il palco dopo quattro pezzi), le faide eterne tra fratelli. Alla fine, però, resta solo il palco, giudice supremo, punto di discrimine tra bene e male. E ieri sera Liam lo dominava circondato da una band fenomenale – gli Oasis se la sognavano così compatta e implacabile – che lo ha messo a suo agio, in grado di autorappresentarsi nella sua forma più vera e intima. Raramente Liam interloquisce – sempre stracarico di splendidi “fucking this” e “fucking that” – con il pubblico, raramente manda baci, raramente invita a “stay safe”, raramente asperge complimenti su chi sta sotto il palco, raramente si mette così in gioco e così tanto.

Saranno i 48 anni, sarà che c’è anche il figlio Gene sul palco (ai bonghi), ma questo è un altro Liam, in cui lo sguardo cupo e velenoso del passato, l’automa rabbioso degli Oasis, lascia spazio a un artista “aperto”, minimale come il palco (semplice, elegante, sempre in penombra, sistemato con un rigore quasi Bauhaus), essenziale come le riprese dello show proiettate alle sue spalle, spinto dall’urgenza di disvelarsi al meglio, senza paracaduti (Noel alla voce e chitarra, ad esempio), consapevole che ogni inciampo può trasformarsi in un abisso. E sul palco si danna, avvolto nel solito parka (stavolta bianco). Cercando di direzionare al meglio – aiutato dalle tre coriste e da un pubblico estasiato – una voce che a volte non lo aiuta, che lo manda fuori tempo, che da sempre tende a sforzare troppo. Ma poco importa, quella voce è una splendida coltellata a una schiera di “bravi” cantanti da talent show, ai tanti fenomeni sanremesi, di oggi e di ieri, tanto impeccabili e “vocalmente educati” quanto vuoti.
Gallagher no, lui arriva sul palco con tutte le sue impennate vocali sgraziate e lascia il segno per come incarna il senso del rock: immaginario e furore. E non a caso sul palco campeggia solo una scritta, “rock’n’roll”, e lui stesso apre il concerto assicurando che “questo è rock’n’roll”. E da lì si parte, è una lotta costante, come quel video iniziale proiettato alle sue spalle in cui – solo, solissimo – incede sulle macerie e tra le tensioni del mondo.

Dimostrando che ormai Liam deve fare i conti solo con Liam, che stasera, come la sera prima e come nei suoi album, si gioca tutto; che questo è anche un concerto degli Oasis, che gli Oasis sono anche suoi, e poco importa che quella scaletta assomigli tanto a una sfida a Noel e alle sue riluttanze nei confronti di una reunion. L’unica cosa che conta è: “perché io? Perché no”.

(Francesco Adinolfi)

Source: Il Manifesto

Qui sotto, invece, trovate l'articolo comparso sull'edizione milanese della Repubblica di domenica 16 febbraio, in occasione dell'arrivo di Liam a Milano per la seconda tappa del tour italiano di questo mese.



Qui sotto la prima pagina di Metro Sound del 16 febbraio, numero speciale dell'edizione milanese del quotidiano gratuito Metro in distribuzione a Milano il giorno del concerto di Liam, con l'ex Oasis in copertina.



Infine ecco l'articolo del Corriere della Sera di lunedì 17 febbraio in cui si parla del concerto romano di Liam.


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domenica 16 febbraio 2020

Le recensioni: Liam Gallagher dal vivo a Roma, una rockstar eterna

Il racconto e le foto del concerto di Liam Gallagher a Roma, prima data italiana del tour legato al suo nuovo album Why me? Why not., tra i successi solisti e le hit degli Oasis. 

Essere Liam Gallagher è uno stile di vita. L'ex Oasis arriva sul palco del Palazzo dello Sport di Roma, che ieri sera ha ospitato la prima delle due date italiane del tour indoor legato al suo nuovo album solista "Why me? Why not.", evitando ogni tipo di divismo, mentre l'arena capitolina lo saluta con l'ovazione che merita una rockstar come lui e dalle casse risuona "Fuckin 'in the bushes" degli Oasis. Con la sua camminata inguaribilmente cafona, il cantautore britannico va dritto verso il centro del palco: niente smancerie, niente "è bello essere qui", non dà neanche il benvenuto ai fan. Di apparire gentile e simpatico, si sa, non gliene importa moltissimo. E così, ignorando le urla e gli applausi del pubblico, s'aggrappa all'asta del microfono e attacca subito la prima canzone in scaletta, "Rock'n'roll star", che è al tempo stesso una dichiarazione di intenti e un modo per ricordare - come se ce ne fosse bisogno - chi è e cosa ha fatto in passato.

Liam Gallagher mancava a Roma da sei anni esatti: l'ultimo suo passaggio nella città eterna risaliva al 16 febbraio del 2014, quando insieme ai Beady Eye - la band che lanciò poco dopo la lite con suo fratello Noel che mise di fatto la parola fine alla storia degli Oasis - si esibì sul palco dell'Orion di Ciampino, a pochi chilometri dal centro della Capitale. Sul palco del palasport romano, per la verità, avrebbe dovuto esibirsi già nell'autunno del 2018, con il tour legato al suo primo album solista "As you were" (uscito l'anno precedente), salvo poi annullare il concerto senza riprogrammarlo. A distanza di un anno e mezzo, l'attesa e la pazienza dei fan sono state ripagate: tra revival degli Oasis e celebrazione della sua carriera solista, Liam infiamma il palazzetto con una ventina di canzoni che alternano il presente al glorioso passato, per un successo annunciato (la data romana è andata sold out con più di due mesi d'anticipo - su TicketOne è invece ancora disponibile qualche biglietto per il concerto di stasera al Mediolanum Forum di Assago, poi tornerà in Italia la prossima estate per una data al Lucca Summer Festival).

È proprio dal repertorio della band simbolo del Britpop che Liam pesca a piene mani, riproponendo da solo mine come "Morning glory", "Stand by me", "Columbia", "Gas panic!", "Acquiesce", "Roll with it" e "Supersonic". Qualcuno lo accusa di continuare a campare grazie alle canzoni scritte dal fratello, che è in parte vero: però senza l'interpretazione di Liam, probabilmente quei pezzi non sarebbero diventati gli inni generazionali che a distanza di anni continuano ad essere, cantati a squarciagola tanto da chi la scena Britpop l'ha vissuta direttamente (e oggi, a cinquant'anni, si scatena sugli spalti o in parterre perdendo ogni dignità) quanto da chi quando uscì "Definitely maybe" non era ancora nato. Liam fa riascoltare quelle canzoni con la stessa presenza scenica e con l'attitudine sfrontata e arrogante di venticinque anni fa, piegato verso il microfono con le mani nascoste nelle tasche del parka o dietro la schiena, spalleggiato da una super band composta da Mike Moore e Jay Mehler alla chitarra, Drew McConnell al basso e Dean McDougall alla batteria (ad un certo punto sul palco arriva anche suo figlio Gene, diciott'anni, che ha deciso di seguire le orme del padre - e anche della madre, Nicole Appleton, cantante delle All Saints - fondando una band tutta sua).

Peccato che per i brani dei suoi album solisti ci sia poco, pochissimo spazio: in una scaletta che sembra essere incentrata più sul passato che sul presente, sono solamente i singoli "Shockwave", "The river", "Wall of glass", "For what it's worth", "Come back to me" e la ballata strappalacrime "Once" - oltre a "Halo" e "The river" - a provare a rendere giustizia ai due ottimi album post-Oasis e post-Beady Eye del rocker, mentre canzoni come "Paper crown", "One of us", "Now that I've found you" restano incomprensibilmente fuori. Ma tutto sommato, ai fan va bene così: (ri)ascoltare dal vivo "Wonderwall" è qualcosa che vale quasi l'intero prezzo del biglietto (e non era così scontato che Liam cantasse il classicone di "What's the story? Morning Glory", lasciato fuori dalle scalette di tutti i concerti europei di quest'anno). "Visto che siete stati così carini", dice nel finale, tornato sul palco per il bis dopo "Champagne Supernova", travolto dall'affetto, "vi suono questa cazzo di canzone". Qualche cinquantenne si commuove, i ragazzini si abbracciano e con le mani alzate verso il cielo intonano quel ritornello, tra i più iconici della storia del rock: "Maybe / you're gonna be the one that saves me / and after all / you're my wonderwall". L'ultimo - emozionante - grido della notte, prima del finale con "Cigarettes and alcohol".

(Rockol)

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Per quanto mi riguarda non so quando sia accaduto di preciso, ma a un certo punto della vita ho smesso di essere giovane e senza preavviso il weekend è diventato principalmente un periodo di tempo di circa 48 ore in cui sbrigare tutta una serie di faccende che non ho il tempo di sbrigare nei giorni feriali. Non avrei mai pensato che sarebbe successo, ma è sabato pomeriggio e sto facendo la spesa, trascino le mie gambe stanche tra le corsie, è l’ora di punta per i centri commerciali ed è un inferno, schivo bestemmiando i bambini mascherati che si lanciano coriandoli di carnevale.

La mia vita non doveva andare così, qualcosa non ha funzionato. Vorrei solo tornare a casa e togliermi le scarpe e invece fra meno di un paio d’ore dovrò partecipare a uno di quei riti collettivi che dopo i trent’anni hanno cominciato a pesare come un macigno sulle mie spalle: i grandi concerti. Così come pesano sulla mia digestione i buonissimi paninacci che vendono fuori dal Palazzo dello Sport all’Eur, una cena che pagherò carissima domani.

Esattamente quattordici anni fa avevo saltato la scuola ed ero qui già da dieci ore, avvinghiato ai cancelli di quello che si chiamava ancora Palalottomatica, in vista dell’unico concerto degli Oasis a cui abbia assistito in vita mia, febbraio 2006. Dovevo esserci, anche se ero in una fase già calante della mia passione più pura per la band, che del resto era in calo già da qualche anno, soprattutto dal vivo, quelli erano gli anni peggiori.

Come è possibile che a distanza di tutto questo tempo io sia diventato un rottame e il ragazzone che se ne sta lì al centro del palco sembra essere ringiovanito? Non esteticamente: barba visibilmente sbiancata, capelli un po’ più radi dalle parti delle tempie, qualche chilo e qualche ruga in più, ma a parte questo: in che anno siamo?

Liam Gallagher si presenta sul palco con un parka bianco di cui non si capisce bene il materiale neanche guardandolo dal maxischermo, a tratti sembra una specie di tunica di lino da asceta, soprattutto quando indossa il cappuccio, pare un santone e a tutti gli effetti lo è, perché il pubblico va in estasi alla prima nota di ogni canzone degli Oasis di cui è farcita la scaletta.
Questo è un aspetto che mi ha sorpreso: forse troppo distrattamente nelle ultime settimane avevo dato un’occhiata ai live più recenti ed ero preparato solo a quattro o cinque pezzi degli Oasis – i classiconi, molti neanche tra i miei preferiti – in un mare di pezzi da solista, che, per inciso, non mi dispiacciono affatto. Invece eccoci tutti catapultati in una preview della fantomatica riunione dei fratelli Gallagher che travolge il Palazzo dello Sport strapieno, agghindato come per le vere grandi occasioni, nel bene e nel male, il che significa entusiasmo che si taglia col coltello, ma anche: spegnete per un attimo quei cazzo di cellulari.

«Campeoooones campeoooones, olé olé olé olé» la parte più coatta e popolare che preferisco degli Oasis e di LG che apre il suo concerto con i cori dedicati al Man City campione – ancora per poco purtroppo per lui – seguiti subito dopo da Fucking in the bushes sparata a cannone, in piena regola con ogni sacrosanto concerto degli Oasis dal 2000 all’eternità. Ancora una volta, in che anno siamo?

Apre le danze Rock’n’Roll Star per poi lasciare spazio alla doverosa carrellata di pezzi nuovi, ai quali il pubblico reagisce bene, soprattutto quando si tratta dei singoli come Shockwave, Wall of glass o For what is worth, ma sono decibel irrisori rispetto a quelli raggiunti nella seconda parte del concerto. Liam Gallagher si muove sul palco esattamente come negli ultimi trent’anni, i rituali sono sempre gli stessi e questo in qualche modo mi fa stare tranquillo, così come, in generale, l’idea che stia in giro per il mondo in tour, ancora nel 2020. La voce risponde bene – benissimo se paragonata a quella che ho ascoltato nel 2006 – anche negli sforzi per reggere Morning glory o Roll with it.

Felicità immensa per aver assistito a Columbia e Gas Panic!, totalmente inaspettate, così come Acquiesce, per quanto sia stato sorprendente dolorosa l’assenza di Noel nel ritornello, pareva di celebrare una persona defunta e per qualche attimo mi è sembrato assurdo. Nel bis non potevano mancare anche Champagne Supernova e Supersonic anche se, a quanto pare, la vera sorpresa è stata la chiusa con Wonderwall acustica che non era prevista in scaletta, un regalo per una città che ama gli Oasis nella sua maniera un po’ unica e un po’ strana come l’incontro tra la cultura british e quella romana che a volte genera mostri e a volte genera amore puro, come quello che continuava a vibrare nel palazzetto anche quando le luci di sono accese e ci si riversava fuori.

Per quanto mi riguarda oggi le orecchie mi fischiano come non accadeva da tempo, il panino l’ho digerito piuttosto bene per fortuna. Sono felice di aver salutato nella mia città, quello che per me e molti altri è una figura che ormai va al di là della musica, una specie di zio lontano, di cui ti capita di trovare notizie e video simpatici nel feed che ti strappano un sorriso, anche se non lo segui più come un tempo, ti fa stare sereno saperlo sereno e in giro a godersi i cinquant’anni facendo quello che ama, un po’ ti sembra persino di capirlo, visto avete la fortuna di fare due lavori in cui è preferibile restare giovani per sempre.

(Rolling Stone)

Scaletta

Rock’n’roll star
Halo
Shockwave
Wall of glass
Come back to me
For what it’s worth
Morning glory
Stand by me
Columbia
Once
The river
Gas panic!
Live forever
Acquiesce
Roll with it
Supersonic
Champagne Supernova
Wonderwall
Cigarettes and alcohol


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giovedì 27 giugno 2019

Liam Gallagher, due date a Roma e Milano nel 2020 e il nuovo singolo The River

C'è anche l'Italia nel calendario del nuovo tour di Liam Gallagher nei palazzetti dello sport e nelle arene indoor, legato al nuovo album Why Me? Why Not, in uscita il prossimo 20 settembre. L'ex Oasis tornerà ad esibirsi nel nostro paese nel 2020, a febbraio, per due date: una a Roma, l'altra a Milano.

Il 15 febbraio 2020 Liam Gallagher sarà in concerto al Palazzo dello Sport di Roma. Il giorno dopo, il 16 febbraio, suonerà invece al Mediolanum Forum di Assago, a Milano.

I biglietti saranno in vendita dalle ore 10 di venerdì 12 luglio su TicketOne e in tutti i punti vendita autorizzati. I fan che pre-ordineranno il disco Why Me? Why Not riceveranno l'accesso esclusivo alla prevendita deibiglietti del tour dalle ore 10 di mercoledì 10 luglio fino alle ore 10 di venerdì 12. Gli iscritti a My Live Nation su www.livenation.it avranno invece modo di accedere alle prevendite dalle ore 10 di giovedì 11 luglio (per 24 ore).

Why Me? Why Not uscirà il 20 settembre: lo ha già anticipato il singolo Shockwave. Oggi è stata diffusa una nuova traccia tratta dal disco, The River, che potete ascoltare qui di seguito. È il secondo singolo dell'album.




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venerdì 3 maggio 2019

Video: Noel Gallagher intervistato da RTL 102.5 il 2 maggio

Giovedì 2 maggio, dalle ore 19.00, Noel Gallagher è stato ospite in diretta in radiovisione su RTL 102.5, canale 36 del digitale terrestre e canale 750 di Sky, in "Protagonisti", con Federica Gentile e Federico Vespa. 

Noel Gallagher si è esibito mercoledì al Concertone del primo maggio a Roma, in Piazza San Giovanni, insieme ai suoi High Flying Birds, e ieri è passato da RTL 102.5 per presentare il suo nuovo singolo, Black Star Dancing. Il brano è estratto dall'EP omonimo che sarà disponibile dal 14 giugno. "Nell'EP ci saranno, oltre al singolo, due remix di Black Star Dancing e due b-sides, 'Rattling Rose' e 'Sail On", ha spiegato ai microfoni di Protagonisti. Ma questo non sarà il suo unico progetto discografico in uscita quest'anno. "Ce ne sarà un altro alla fine dell'estate e uno a Natale".

Nel corso dell'intervista c'è stato il tempo di parlare anche di temi decisamente lontani dalla musica, a partire dal cambiamento climatico. "Non vedo il problema", ha detto l'ex membro degli Oasis, "se il pianeta diventa più caldo, ci abbronziamo di più". Per quanto riguarda, invece, la Brexit, Gallagher ritiene che sia "un'idea stupida". "Io non ho votato, ma non sono d'accordo. I politici inglesi sono degli idioti", ha detto.

L’annuncio del nuovo EP e del nuovo singolo arriva in concomitanza dell’inizio di un tour che porterà i Noel Gallagher's High Flying Birds in tutto il mondo. Oltre alle numerose date in madrepatria, la band inglese sarà in Italia il prossimo 8 luglio a Pistoia per il Pistoia Blues Festival e il 9 luglio a Mantova per Mantova Arte e Musica.

Ecco il video integrale della chiacchierata.


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giovedì 2 maggio 2019

Video: Noel Gallagher infiamma il Primo Maggio di Roma con classici di Oasis e Beatles


Primo maggio all'insegna di Noel Gallagher, accolto da un boato al tradizionale concerto di Piazza San Giovanni a Roma. L'artista, salito sul palco dell'evento organizzato da Cigl, Cisl e Uil e condotto da Lodo Guenzi e Ambra Angiolini, era l'unico ospite internazionale del Primo Maggio romano e ha eseguito sei brani:

Fort Knox
Holy Mountain
It's a Beautiful World
Wonderwall
Stop Crying Your Heart Out
All You Need Is Love (The Beatles cover)

Clicca qui e qui per rivedere l'esibizione.

Oggi 2 maggio Noel sarà ospite di RTL 102.5 alle ore 19. E - notiziona - in mattinata sarà diffuso da alcune radio britanniche tra cui BBC Radio 2 e Absolute Radio il suo nuovo singolo, Black Star Dancing.





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lunedì 15 aprile 2019

Noel Gallagher al Concerto del Primo Maggio a Roma

L'ex Oasis Noel Gallagher è uno dei super ospiti del Concertone del Primo Maggio 2019 che si terrà in Piazza San Giovanni in Laterano a Roma. L'artista inglese torna così al Concertone a 17 anni dalla sua ultima e unica esibizione: in quell’occasione fu con gli Oasis ed era il 2002, nell'ambito del tour di presentazione dell'album Heathen Chemistry, uscito in realtà due mesi dopo.

Quella del Concertone sarà la prima apparizione italiana del 2019 di Noel Gallagher, e sarà seguita poi, nel mese di luglio, da due concerti a Pistoia e Mantova (rispettivamente l'8 e il 9 luglio). Noel Gallagher è finora l’unico artista straniero ospite del Concertone di Roma che vede nella lineup già l’eccellenza della musica italiana come Motta, Ghemon, Negrita, Subsonica, Daniele Silvestri, Pinguini Tattici Nucleari e altri.

 

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mercoledì 4 luglio 2018

Noel Gallagher a Roma nei video e nel racconto di Diego

foto by onstageweb

foto by onstageweb
Roma, 2 luglio 2018…

Impressioni "a freddo" sul concerto dei NGHFB all’Auditorium Parco della Musica del 22 giugno 2018.

È molto difficile riassumere le sensazioni di un concerto così bello,  Noel è stato una potenza, una vera Force of Nature, tanto per citarlo!

Facendo un paragone con il precedente concerto dei NGHFB sempre qui a Roma nel 2015, ma all'Ippodromo delle Capannelle, questo gig esce senz'altro vincitore, The Chief ha capito che un "rinforzino" alla band ci voleva, e quindi ecco Gem e Chris in forma strepitosa a supportarlo!

Un plauso anche alla sezione fiati, composta da ben 3 elementi ... su Mike lo sappiamo tutti, una vera sicurezza alle tastiere, così come Russell al basso, in questo caso poco presente ai cori, ovviamente, a differenza del precedente tour, causa abbondanza di coriste. 

foto by onstageweb
A proposito di questo argomento, la vera sorpresa secondo me è Jessica, non a caso presente in quasi tutti  i brani del live. Voce potente, tastiere, tamburello e un'intesa con Noel su alcuni pezzi fortissima ...  per le altre coriste ho avuto la sensazione di molto fumo e poco arrosto (Y-See) e davvero, non me ne vogliate, inutilità (Charlotte), tralasciando le forbici sicuramente molto pittoresche e il messaggio in francese di It's A Beautiful World con tanto di saluto finale in italiano ("Ciao Roma!", detto anche da Noel pochi minuti prima).

Noel parte bene e finisce anche meglio, con una scaletta di quasi due ore che accontenta vecchi e nuovi fan del suo nuovo progetto ma anche nostalgici degli Oasis.

Un appunto per la magistrale esecuzione di Little By Little, in cui, non mi vergogno a dirlo, ho stonato fortissimo sul ritornello scoppiando a piangere per la forte emozione!

È stata una grande festa, compresa di presentazione di tutta la band, un gruppo che si capisce essere affiatatissimo sia sul palco che fuori, terminata con una gioiosa All You Need Is Love che probabilmente avete avuto già modo di gustare, seguendo questa fantastica pagina.

Ma adesso è il momento di far "parlare" i video, ringraziando il nostro grandissimo Admin ed un nuovo amico che ha aspettato l'ingresso al gig con me (ciao George!) e ha atteso invano The Chief al termine del concerto... ovviamente ringraziamo anche le nostre mogli che erano con noi e che ci hanno supportato e... sopportato in questa magnifica serata!
E come ha detto qualcuno mentre eravamo in attesa di riuscire a beccare il Capo nel post concerto...

"DAJE NOEL!!!"

Buona visione e buon ascolto!

Diego

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Grazie a te Diego per questi video bellissimi.

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sabato 23 giugno 2018

Il rock-dance di Noel Gallagher dal vivo a Roma nell'Auditorium Parco della Musica

A poco meno di un anno di distanza (era il luglio 2017, a supporto degli U2 allo Stadio Olimpico), Noel Gallagher torna a esibirsi a Roma.

Ricorda il passato glorioso ma non lo celebra. Lo Stranded on the Earth World Tour, che ha portato Noel Gallagher all'Auditorium Parco della Musica per il Roma Summer Fest, segna una nuova fase della vita artistica del re del Britpop. A cinquant'anni compiuti, Gallagher ritrova l'energia per proporsi allo scenario musicale contemporaneo in una nuova veste, di certo la più credibile da quando l'ennesimo litigio con il fratello Liam aveva provocato, nel 2009, la definitiva rottura e separazione di carriera (proprio ieri hanno suonato in contemporanea in Italia, l'uno a Napoli l'altro a Milano). Non fosse per i capelli brizzolati, l'artista sembrerebbe il ragazzo indisciplinato che negli Novanta era passato dalla quotidianità del lavoro in una ditta di costruzioni a diventare il paladino di un nuovo genere musicale battezzato "Britpop" e l'idolo - insieme e in competizione con Damon Albarn, leader dei Blur - di un'intera generazione.

La performance dei Noel Gallagher's High Flying Birds (chitarre, basso, batteria, percussioni, piano, fiati e cori, per un totale di 12 elementi compresa la voce) inizia con lo strumentale "Fort Knox", brano psichedelico dichiaratamente ispirato a The Power di Kanye West che apre ultimo album Who Built The Moon?, pubblicato lo scorso novembre. Gallagher prosegue con Holy Mountain, il singolo "gioioso" su cui punta tutto il suo nuovo lavoro, e con un altro paio di brani sempre dell'ultimo album. I fan alzano le mani al cielo, danzano a ritmo di musica, fanno selfie di gruppo.

Se qualcuno tra di loro, legato alla vecchia produzione di Gallagher, pensava di assistere a un revival degli Oasis (a giudicare dagli smartphone alzati su Little by Little e su The Importance of Being Idle e dal coro "Oasis" finale, sono in tanti), si sbagliava: i ritmi si scostano dal pop, le chitarre non mancano ma sono decisamente più rock rispetto al passato, le sonorità intrecciano l'alternative rock, il glam, l'ambient, la dance music. Sono brani maturi quelli che il Chief di Manchester - forte della recente collaborazione con il produttore, DJ e compositore di colonne sonore David Holmes - porta sul palco della Cavea, davanti a un pubblico di trentenni (con poche eccezioni) che riempie il parterre e le tribune dell'anfiteatro disegnato da Renzo Piano.

Noel, store romano Stone Island (@noelthegoodrebelofficial)
Con il consueto apparente disinteresse verso l'approvazione e la glorificazione del pubblico, ma sicuramente più attento di una volta alla sua performance, il fratello maggiore degli Oasis suona il disco che aveva annunciato di fare quando aveva chiuso i rapporti con la sua vecchia band, arrivato dopo quasi dieci anni dalla separazione e altri due album pubblicati. Il pubblico sembra aver apprezzato, visto che il lavoro ha debuttato in prima posizione in Gran Bretagna. Una volta chiarita la sua direzione, su un territorio al confine tra il rock e la dance, Noel Gallagher concede ai più affezionati l'esecuzione di Wonderwall, quel brano che nel 1995, quando non aveva neppure trent'anni, lo consacrò al successo mondiale insieme con la sua band e con suo fratello Liam. Basti ricordare che l'album da cui è estratto il brano conta un numero come 22 milioni di copie vendute. Non c'è nostalgia nella performance dell'artista britannico, il passato, tuttavia, non si dimentica: su Don't Look Back in Anger, terzo pezzo del bis, i fan cantano all'unisono, applaudono, si abbracciano e manifestano tutta la loro emozione.

Noel Gallagher chiude il concerto con All You Need Is Love dei Beatles, omaggio a una delle sue band più care, quella alla quale tante volte gli Oasis sono stati paragonati.

L'artista di Manchester prosegue il suo tour all'I-Days Festival di Milano, accompagnato da Placebo, Ride, Isaac Gracie e Paul Kalkbrenner.

Source: ansa.it








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martedì 3 aprile 2018

Liam Gallagher in Italia a novembre: si esibirà a Conegliano Veneto e a Roma

Liam Gallagher ha annunciato due nuovi concerti in Italia, dopo quelli di febbraio a Milano e Padova e dopo quello del prossimo 21 giugno all'I-Days Festival, a Milano.

L'ex Oasis tornerà in Italia a novembre, per due date nei palazzetti: il 15 novembre suonerà alla Zoppas Arena di Conegliano Veneto (Treviso), il 16 si esibirà al PalaLottomatica di Roma. 

I biglietti saranno disponibili dalle ore 10 di mercoledì  4 aprile, in prevendita su MyLiveNation: per accedere è necessario registrarsi su livenation.it. Dalle ore 10 di venerdì 6 aprile, invece, sarà possibile acquistare i biglietti anche su Ticketmaster, Ticketone e in tutti i punti vendita autorizzati.

Per altre info e link clicca qui

Le nuove date italiane di Liam rientrano nel tour europeo di As You Were del novembre 2018. Nella seconda foto qui sotto tutto il programma completo.

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mercoledì 14 marzo 2018

Noel Gallagher annuncia tre date italiane nel giugno 2018. E c'è il Sud

Noel Gallagher ha annunciato tre nuove date nel nostro paese per il prossimo mese di giugno: il già principale compositore degli Oasis sarà di scena per tre nuove tappe del suo "Stranded on the Earth World Tour" il prossimo 19 giugno al Teatro Antico di Taormina, il 21 all'Etes Arena Flegrea di Napoli e il 22 alla Cavea dell'Auditorium Parco della Musica di Roma, nell'ambito del Roma Summer Fest.

I biglietti saranno disponibili a partire dalle ore 10.00 del prossimo venerdì, 16 marzo, sul circuito TicketOne e presso tutte le altre piattaforme autorizzate. CLICCA QUI per acquistare i biglietti.

Come riportato da StrettoWeb.com,  i biglietti per il concerto di Noel a Taormina saranno disponibili da venerdì 16 marzo in tutte le prevendite autorizzate dei Circuiti Box Office Sicilia (tel. 0957225340 www.ctbox.it) e Ticketone. La vendita online sarà effettuata solo da ticketone su www.ticketone.it. I prezzi dei biglietti, comprensivi del diritto di prevendita,  variano dai 55,00 euro della Cavea Non Numerata ai 135,00 euro della Poltronissima VIP.


Il maggiore dei fratelli Gallagher ha già confermato due date in Italia: la prima avrà luogo il prossimo 11 aprile al Fabrique di Milano, mentre la seconda chiuderà la sua parentesi estiva nello Stivale, il prossimo 23 giugno, all'iDays Festival di Rho, in provincia di Milano.

Fonte: Rockol

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venerdì 10 novembre 2017

Video: Noel Gallagher, spassosa intervista su Radio 105 a Milano: "L'Italia non ha senso con la pioggia"



Nel video qui sopra la spassosa intervista rilasciata a Radio 105 da Noel Gallagher a Milano, il 9 novembre.

“L’Italia non ha senso con la pioggia”. Così ha esordito Noel Gallagher a 105 Friends, rammaricandosi con il meteo, decisamente poco clemente in concomitanza del suo sbarco nel nostro Paese. Il brutto tempo, tuttavia, non ha rovinato l’umore del cantautore di Manchester, anzi. “Who Built The Moon?”, il suo nuovo album in uscita il 24 novembre, è una grande fonte di entusiasmo. Si tratta del terzo progetto che vede a suo supporto gli High Flying Birds, band “messa assieme” (in realtà la formazione che lo segue cambia di frequente) dopo l’addio agli Oasis, nel 2009.

Come singolo apripista di questo nuovo disco, Gallagher ha scelto “Holy Mountain”, pezzo che dovrebbe riassumere il mood “gioioso” dell’intero lavoro, definito dall’artista “il migliore della sua carriera”. Una cosa che dicono spesso gli artisti in corrispondenza di ogni uscita, fanno notare Tony & Ross: “Io non lo dico spesso – controbatte il britannico - Credo che sia così. È un album pieno di gioia. E fare musica gioiosa di questi tempi è un’operazione rivoluzionaria”.

Il titolo, “Who Built The Moon?”, è una specie di presa in giro nei confronti dei complottista. Nessun significato particolare dietro questo nome: “Non credo nelle teorie del complotto. Ma c’è questa teoria che è ridicola: quella che la Luna sia stata messa là da qualcun altro. Forse ho visto troppe volte Star Wars”.

Nel 2018, precisamente l’11 aprile al Fabrique di Milano, Noel tornerà a suonare in Italia, dove recentemente è passato a suonare a supporto degli U2 (per il tour dedicato ai 30 anni di “The Joshua Tree”): “I concerti in Italia, sia con gli Oasis, sia con gli High Flying Birds, sono sempre memorabili. E anche con gli U2 a Roma è stato fantastico. L'Italia è un posto speciale, ogni tanto ho paura che possano uccidermi con questo amore travolgente”.

Con questo nuovo album, l’artista britannico spera di conquistare una nuova generazione di fan, soprattutto un pubblico femminile, visto che il suo zoccolo duro è costituito soprattutto da uomini. Per raggiungere questo obiettivo di sicuro potrà contare sul suo fascino di rockstar “matura”. A maggio 2017, ha infatti spento 50 candeline. L'età che avanza non lo preoccupa:  “Se compi 50 anni e hai ancora i capelli è tutto a posto. Guarda Mick Jagger: se lui non avesse i capelli sarebbe finito”.

Ovviamente, non poteva mancare una stoccata a suo fratello Liam, che recentemente lo ha (per l’ennesima volta) stuzzicato, affermando che potrebbe portarsi un “pelatore di patate” sul palco. La provocazione è arrivata dopo un’ospitata televisiva in cui Noel era stato accompagnato da una suonatrice di forbici. A Tony e Ross ha confessato quale sarà il prossimo ospite speciale: “Forse in onore di mio fratello potrei portare un leone codardo”.

Source: 105.net 

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