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mercoledì 11 maggio 2022

Sergio Pizzorno: "Un onore aprire a Knebworth per Liam Gallagher. Ecco cosa hanno significato gli Oasis per un ragazzino degli anni '90 come me"

Sergio Pizzorno ha definito un "vero onore" per i Kasabian supportare Liam Gallagher a Knebworth. Il musicista di origine genovese ha ammesso che sarà "veramente magico" aprire i concerti dell'ex cantante degli Oasis il 3 il 4 giugno, dato che nel 1996 perse l'occasione di vedere la band dei fratelli Gallagher esibirsi proprio a Knewborth in due concerti che sono entrati nella leggenda.

"Io ero uno di quelli che cercavano di procurarsi un biglietto", ha ricordato. "Ero lì, a picchiare forte sui tasti del telefono per provare a ottenere un biglietto. Me lo sono perso, ma l'ho guardato su MTV. Loro erano in cima alla montagna dell'isteria e io avevo l'età perfetta per vederli fare a pezzi una cosa di quelle. È stato di grande ispirazione". 

"Ti facevano credere che potessi farlo da solo", ha aggiunto Sergio. "La cosa grandiosa del movimento Oasis è che non dicevano: 'Questi siamo noi, guarda quanto siamo grandiosi', ma dicevano: 'Noi l'abbiamo fatto, ora devi farlo tu'. Liam è stato lì per noi sin dal primo giorno, quindi quando ci ha chiesto di farlo abbiamo pensato: 'Porca miseria, amico, è un vero onore'. Questa volta non solo posso andarci, ma posso farne parte. Non vedo l'ora".

I Kasabian si apprestano a pubblicare il 5 agosto il nuovo album, The Alchemist's Euphoria, il primo dopo cinque anni e il primo senza lo storico frontman Tom Meighan, che non fa più parte del gruppo dal luglio 2020 a seguito di alcune delicate vicende personali. Il cantante, in preda agli effetti dell'alcol, ha aggredito la fidanzata Vikki Ager (poi divenuta sua moglie) nell'aprile 2020, durante il periodo del lockdown, ed è stato poi condannato a 200 ore di lavoro non retribuito. Se Tom ha intrapreso la carriera da solista, i Kasabian hanno pubblicato il primo singolo del nuovo disco, ALYGATYR, lo scorso anno. Ora la band, composta dal cantantautore e chitarrista Pizzorno, dal bassista Chris Edwards, dal batterista Ian Matthews e dal chitarrista Tim Carter, ha pubblicato un altro singolo, SCRIPTVRE. 

Coprodotta con Fraser T Smith (al lavoro con Stormzy, Adele, Dave e Sam Smith), SCRIPTVRE ha, secondo Pizzorno, una "eleganza cinematografica", ma è guidata da un "un battito di rafforzamento".

"Sono proprio quelle prime otto battute, è tutto ciò che hai bisogno di sapere", ha spiegato. "Si ha la sensazione di una nuova era, come se stessimo entrando sul ring e spostassimo via tutti". 

"L'album ha questo suono grandioso che che deriva dai miei ascolti di Kanye e di vecchi pezzi soul anni '70 che ho trovato curiosando nelle casse. C'è un momento euforico, bellissimo da braccia tese in aria, poi torna in questo battito pesante e feroce. È dritto in faccia".

Come detto, Sergio è diventato il frontman dei Kasabian dopo la separazione della band da Tom Meighan e si è calato completamente nel nuovo ruolo. "È stata un'esperienza straordinaria. Ci sono momenti in cui è pura trascendenza, in cui non stai pensando a niente. Sei semplicemente in questa ultra-zona dove tutto scorre. Poi ci sono momenti in cui pensi: 'Cazzo! Qual è la prossima strofa? Qual è la prossima canzone?'. Ci sono momenti in cui ci sei solo dentro e non c'è nient'altro come quell'esperienza. È la cosa più intensa che abbia mai provato".

Del disco Pizzorno ha detto: "L'album ha un suono grande ed epico, ma con un tocco personale. Ci sono delle parti più morbide ed alcune massicce. Nel complesso è una cosa bellissima e il disco più coeso che abbiamo mai realizzato. È un viaggio emotivo".

I Kasabian presenteranno i brani del loro nuovo album in concerto anche in Italia. Questa estate la band si esibirà per quattro volte nel nostro paese con il seguente calendario: 

2 luglio – Piazza Sordello, Mantova

3 luglio – Cavea dell'Auditorium Parco della musica, Roma

5 luglio – Stupinigi Sonic Park, Nichelino (Torino)

6 luglio - Lucca Summer Festival, Lucca

Source: NME


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giovedì 7 giugno 2018

Liam Gallagher: "Drink? Solo con sigaretta. Non mi ubriaco prima di un concerto da Wembley 2000. Non canterei mai più di un'ora. Chi vuole un'ora e mezzo di me? Neanch'io"

Ai microfoni di Absolute Radio Liam Gallagher ha di recente parlato della durata dei suoi concerti e di come oggi sia un cantante con uno stile di vita disciplinato.

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(Dave Berry): Esibirti dal vivo è ancora la parte preferita del tuo lavoro?

(Liam Gallagher): Senza dubbio. Si fa dura quando invecchi perché la voce non è forte come prima, ma penso che per un'ora posso emozionare la folla, capisci? Chi vuole due ore di me? Non le voglio io voglio due ore di me. Di sicuro non voglio un'ora e mezza di me, capisci?

Serge dei Kasabian ha detto che segue una ferrea regola che prescrive l'astinenza da alcol fino a trenta minuti prima di salire sul palco.

Non bevo prima di salire sul palco. Faccio così da quando feci quel concerto a Wembley (nel luglio 2000, ndr), quando avevo appena divorziato e avevo bevuto molto. Mi presentai ubriaco di fronte a 50 miliardi di persone. Da allora non mi sono più ubriacato (prima dei concerti). In ogni caso sembro piuttosto ubriaco quando vado sul palco e sembro ubriaco il più delle volte.

Prendo del tè con aceto di sidro di mele. Bevo molta acqua. Poi quando scendo dal palco e il concerto è stato abbastanza decenti prendo due cicchetti successivamente, ma di questi tempi faccio il bravo.

Quando bevo voglio anche una sigaretta. Una volta che bevo, inizio a fumare. Una sigaretta al giorno, appena scendo dal palco. In questo periodo sono proprio disciplinato. 

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venerdì 16 febbraio 2018

Video - Tom dei Kasabian: "Ho dormito con Liam Gallagher, è troppo peloso". Naomi Campbell: "Sono fan di Liam"

In questo video le interviste sottotitolate in italiano a Tom Meighan e Sergio Pizzorno dei Kasabian e a Naomi Campbell sul red carpet degli NME Award alla Brixton Academy di Londra, dove Liam Gallagher è stato insignito del premio Godlike Genius il 14 febbraio 2018. 

Elogi a Liam dai due. Tom dice di aver dormito con Liam e aggiunge: "È troppo peloso", prima di specificare: "Sono etero". Nel finale un breve commento di Naomi Campbell, che si dice amica di Liam "da due decenni" e "sua fan".


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martedì 6 giugno 2017

Sergio Pizzorno: "Liam Gallagher mi ha cambiato la vita. Ed è simpaticissimo"

Parole al miele quelle di Sergio Pizzorno per Liam Gallagher. Intervistato dalla rivista Q, il chitarrista dei Kasabian ha detto: "Liam mi ha salvato la vita. Questo sentiero che ho percorso non l'avrei percorso se non avessi visto lui andare sul palco e fare la sua cosa. Non ci sarei salito neanch'io. Sarò sempre affascinato da quello che fa perché ha un posto nel mio cuore". 

"Avevo 14, 15 anni", racconta Sergio, "e ricordo quando si esibirono a Maine Road. Lui indossava una tuta della Umbro. Una tuta della Umbro indosso a chiunque è una tuta sportiva, ma lui riuscì a farla sembrare il capo di abbigliamento più desiderato. Riuscì a trasformarlo in un capo Gucci o non so cosa. Io ne comprai una e la indossai a scuola".

Sergio, amico - come Tom Meighan - di Liam e Noel, ha inoltre ricordato come i fratelli Gallagher siano stati di aiuto nei primi anni della carriera dei Kasabian. "Non dimenticherò mai quando ai nostri esordi ci accordò la sua preferenza e ci disse che era un nostro fan. Non puoi immaginare quanto abbia significato per noi, ragazzi di Leicester, venuti dal nulla, che lui ci desse la sua approvazione. Non lo dimenticherò mai". 

"Liam è una delle persone più spassose che abbia mai incontrato in vita mia", continua Sergio. "Per il suo senso dell'umorismo. Se trascorri del tempo con lui è un continuo fermento, è proprio simpatico". 

Source: NME

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giovedì 19 marzo 2015

Noel Gallagher: "Io via dagli Oasis perché musicalmente avevano una visione ristretta". Audio da Rai Radio 2

In un'intervista a Rai Radio 2 andata in onda il 17 marzo durante la trasmissione Rock And Roll Circus, condotta da Pier Ferrantini e Carolina Di Domenico, Noel Gallagher fa intuire il vero motivo per il quale ha deciso di allontanarsi dagli Oasis per intraprendere la carriera solista. ASCOLTA L'INTERVISTA ALLA FINE DEL POST.

Alla domanda "Ti manca essere in una rock band?" Noel risponde: "Io ero nella migliore rock band, ma c'era qualcosa di negativo. Gli altri componenti della band di cui facevo parte - e questa non è una critica nei loro confronti - avevano una visione molto ristretta di quello che ascoltavano. A quanto pare ascoltavano dai Beatles ai cazzo di Small Faces e tutto quello che c'è in mezzo, il che è grandioso e mi manca stare in una rock band, ma ora sono per conto mio e faccio cose diverse".

Noel sembra discostarsi, quindi, dalle vecchie dichiarazioni con le quali dava a Liam tutte le colpe.

E sulle rock band attuali dice: "La musica con le chitarre sta morendo, e con esse anche il concetto di band. In passato le band erano composte da un nucleo su cui ruotava tutto, c'era un cantante e c'era un chitarrista, come lo eravamo io e Liam. Gli Oasis avevano quella cosa grandiosa, quella partnership, come per le band di Mick e Keith (i Rolling Stones, ndr), John e Morrissey (gli Smiths, ndr). Adesso invece sono tutte 'one man band', un solo membro che fa tutto da solo, tende a essere il cantante e nel contempo il chitarrista. Per gli Arctic Monkeys, invece, c'è Alex Turner. Per i Kasabian c'è Sergio Pizzorno che fa tutto: suona e scrive, tutto. Non ci sono più guitar heroes? Penso perché la guitar music sta morendo".

"Il titolo dell'album", spiega poi Noel, "è tratto da un verso della canzone While the Song Remains the Same. Preso al di fuori del contesto, suona nostalgico, ma non è un titolo nostalgico, perché la canzone c'è un tizio che dice ad una ragazza 'Sono stufo di inseguire lo ieri, dobbiamo guardare al futuro'. Non è certo il miglior titolo che mi sia inventato, ma d'altronde potrei pensare a mille titoli merdosi di album".

"Sì, forse ora la mia vita è più stabile", ammette Noel. "Per me la bellezza della musica è che tutti possono percepirla in modo diverso. Penso che il disco sia piuttosto eclettico: il primo pezzo, Riverman, non assomiglia per nulla all'ultimo brano".

Sul processo di composizione dei suoi album, Noel è molto chiaro. "Quando vado in studio ho sempre 30 canzoni già finite e poi registro le migliori tra queste. È lì che diventa evidente che tipo di disco sarà. Non succede niente in realtà".

"Non ho avuto un produttore, l'ho prodotto da me il disco. Oggi i produttori possono avere idee diverse su quello da fare, perché vogliono essere coinvolti nella scrittura delle canzoni, ed è una cosa fottutamente scortese. Non mi piace questo loro modo di fare, sono diventate delle rock star. Purtroppo questo è un sintomo di come oggi le rock star siano performer e non più compositori. Ormai nessuno si scrive la sua cazzo di musica. Tre o quattro produttori diversi si sono rifiutati di produrre il mio disco perché avevo usato il software Audacity per scrivere le canzoni prima ancora di entrare in studio. Seguo l'istinto e basta".

"Ascolto di tutto", rivela Noel, "tranne l'heavy metal. Ascolto qualunque tipo di musica si possa concepire. Ora ho il lusso di poter scrivere quello che voglio come solista, in molti stili diversi. Riverman, per esempio, quando ho cominciato a scriverla suonava come una cosa di Bob Dylan. Dal 1994 a oggi i miei dischi, tutte le cose che ho scritto ... sai, non dico di fare nulla di originale. Io sono semplicemente il prodotto della mia collezione di dischi. Ho imparato a suonare la chitarra suonando i pezzi dei dischi altre persone".

Poi Noel parla di In the Heat of the Moment, primo singolo del nuovo album. "Amo fottutamente la musica dance, da quando frequentavo l'Hacienda negli anni '80. Quel giro di basso non l'ho ideato io, ma il mio ingegnere del suono. Non ascoltiamo musica in studio, io e lui agiamo così: se stiamo facendo un pezzo e inizia a suonare come un pezzo disco, allora non ascoltiamo musica disco, perché se provi a copiare è solo una copia. Invece noi abbiamo spostato l'idea che invece di sentire la cazzo di Gloria Gaynor o Donna Summer è meglio fingere di sapere cosa sia la disco, fare a modo nostro. E se lo facciamo in modo un po' sbagliato almeno esce fuori qualcosa di originale".

thanks to Chris


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lunedì 23 giugno 2014

Sergio Pizzorno: "Quella volta con Liam Gallagher in elicottero ... che spavento che ci fece prendere!"

Impegnati con la promozione del loro nuovo album 48:13, i Kasabian sono stati intervistati dalla rivista NME e hanno raccontato degli aneddoti, uno dei quali coinvolge Liam Gallagher, cantante dei Beady Eye ed ex frontman degli Oasis. È stato Sergio Pizzorno a narrarlo. 

"Non scorderò mai quando Liam ci invitò a recarci in Scozia con lui per un giro con il suo elicottero privato, soprattutto perché ci fu un momento in cui non pensavo che sarei riuscito a sopravvivere per raccontarvi questa storia. Accadde nel 2009, quando eravamo la band di supporto degli Oasis per il loro ultimo tour nel Regno Unito. Liam iniziò ad azzuffarsi per scherzo con Tom (Meighan, cantante dei Kasabian, ndr) in volo per rendere le cose più 'rock' e l'aereo cominciò ad ondeggiare. Il capitano disse: 'Ragazzi, fuori sta piovendo forte, bisogna atterrare perché non si può volare con questo tempaccio. Stiamo raggiungendo la pista di atterraggio'. Liam, però, si incazzò e fece: 'No, amico, adesso tu continui a volare!'. Li pregai di smettere di azzuffarsi: 'Amici, dai, qui non siamo mica su un'auto, siamo a decine e decine di metri di altezza!'. In quel momento ero davvero terrorizzato. Liam costrinse il pilota a proseguire il volo sino alla destinazione desiderata, poi fortunatamente si rese conto che il pilota aveva ragione e gli consentì di fare l'atterraggio di emergenza".

Malgrado lo spavento, il rapporto tra Gallagher e i ragazzi dei Kasabian rimase ottimo: "Liam è un ragazzo eccezionale, quei concerti furono incredibili".


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lunedì 5 maggio 2014

Sergio Pizzorno dei Kasabian: "Oggi gli Oasis sono nostri fan"

Uscirà il 17 giugno 48.13, il nuovo lavoro, il quinto, dei Kasabian. La band di Leicester, ormai entrata di prepotenza nel gotha del rock inglese, a giugno sarà headliner sul palco del Festival di Glastonbury. 

Sarà un album, come accade spesso nella musica dei Kasabian, ispirato dal cinema e dall'osservazione della realtà filtrata dal paroliere del gruppo, l'italo-inglese Sergio Pizzorno, origini genovesi, che insieme al cantante Tom Meighan è l'anima della band. I pezzi nascono da una passeggiata in un centro commerciale come da un viaggio in treno e raccontano l'alienazione degli adolescenti, lo stordimento nella droga e la ricerca di una dimensione "parallela" sui social network. Eez-eh (si pronuncia "easy") è il primo singolo estratto da 48.13, che è la durata complessiva dell'album: rock ed elettronica in un brano destinato a diventare la hit dell'estate. 

Nel corso di una recente intervista a XL Repubblica Sergio ha risposto ad una domanda sugli Oasis, amici della band di Leicester, che fece anche da supporter al tour estivo degli Oasis del 2009. Il gruppo di Manchester si è sciolto nel 2009. È giusto dire che da quel momento i Kasabian hanno riempito un vuoto nel Britpop? 

"La fine degli Oasis fu, per noi fan, una cosa molto triste", spiega Pizzorno. "Però, sì, in parte è giusto, sebbene la nostra musica sia molto diversa dalla loro; avremmo comunque preferito che non si sciogliessero mai. Oggi sono gli Oasis a essere nostri fan".

I Kasabian, che si esibiranno il 31 ottobre al Palalottomatica di Roma e il 1° novembre al Mediolanum Forum di Milano, sono stati ospiti ieri di Quelli che il calcio, dove hanno suonato Eez-eh in playback (le voci erano dal vivo) e oggi saranno a Radio Kiss Kiss dalle 14 e a Radio DeeJay dalle 16.

Clicca qui per vedere l'esibizione a Quelli che il calcio e l'intervista

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domenica 28 novembre 2010

Oggi Noel farà il sorteggio per la FA Cup

Stasera dalle 19 italiane Noel e Serge Pizzorno dei Kasabian effettueranno il sorteggio del terzo turno di FA Cup.





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martedì 23 novembre 2010

Noel scelto per il sorteggio di FA Cup

Noel Gallagher e Serge Pizzorno dei Kasabian saranno a Wembley domenica 28 novembre per effettuare il sorteggio per il terzo turno di FA Cup, che sarà trasmesso in diretta dalle ore 19 italiane su ITV e online su www.thefa.com

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martedì 26 ottobre 2010

Sergio Pizzorno: "L'album dei Beady Eye è straordinario!"

Absolute Radio ha strappato un commento sul nuovo album dei Beady Eye a Sergio Pizzorno dei Kasabian. Il chitarrista ha detto: "È straordinario, amico. Descriverlo? Mi è difficile, ma le mie orecchie sono rimaste sconvolte!"




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domenica 6 giugno 2010

Noel nel numero speciale dell'NME

Alcuni estratti del numero speciale dell'NME dedicato alla Coppa del Mondo 2010, pubblicato nel Regno Unito il 2 giugno scorso.

Ciao Noel! Qual è la tua canzone calcistica preferita?

"Per fortuna fanno cacare tutte. Non c'è mai stata una bella canzone dedicata ai Mondiali".

Cosa? Neanche 'World In Motion'?

"Ah, ma quella non era una canzone proprio per i Mondiali, o no? Era solo una canzone che avevano buttato lì. Era ... L'hai sentita per la prima volta qui! Voglio dire, a parte il rap ... Sì, penso di scegliere quella".

E se Carlos Tévez ne pubblicasse una con la sua band?

"A dire il vero li ho sentiti parecchio. Che tipo di musica fanno? Be', sono influenzati dalla mia vecchia band, quindi hanno gusti impeccabili. Questa gliela concedo".

Nello stesso numero c'è un'intervista al comico e attore Russell Brand e a Sergio Pizzorno dei Kasabian, entrambi amici di Noel.

Russell Brand dice:
In passato ho fatto l'errore di fare concerti con Noel Gallagher. Una volta feci questo concerto al KOKO, un luogo con mille posti a sedere. Pensai: 'Forse il pubblico si dividerà alla pari tra buoni fan della vecchia commedia di Russell Brand e i fan degli Oasis'. Pensai: 'Esco, faccio 15 minuti al top e poi faccio uscire Noel'. Così andai sul palco e (ride) partirono le urla: 'OASIS! OASIS! OASIS!'. Così i miei 15 minuti volarono via a ripetere: 'Benvenuto Noel Gallagher!'. Pensai: 'Vaffanc*lo!'. Non c'era verso di provare a fare qualche battuta da quel muro di hooligan. Erano lì per lui. Prima ero andato da lui e gli avevo detto: 'Sei un po' teso, amico? Perché io sono un po' teso'. E lui (Russell imita la voce di Noel): 'Per un fottuto migliaio di gente? Prova ad andare a Knebworth: quattrocentomila!'.
(grazie a http://lastbeatniks.tk per la scansione dell'NME)

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venerdì 29 gennaio 2010

I Kasabian, l'alcol e gli Oasis

oasisnotizie - ripr. ris. Le sbronze hanno giocato sicuramente un ruolo non indifferente nel costruire la fama degli Oasis durante gli anni della Britpop mania, ma le abitudini alcoliche dei fratelli Gallagher rischiano, ora, di essere eclissate da quelle di Tom Meighan e Serge Pizzorno, cantante e chitarrista dei Kasabian. Secondo quanto riportano alcuni siti come breakingnews.iol.ie, Pizzorno, evidentemente non proprio sobrio, ha detto: «Penso che Noel abbia radici messicane, a giudicare da come apprezza il tequila». Tom Meighan concorda con l'amico: «Noel è sostanzialmente un bevitore di tequila che si sposta da un bar all'altro. Eccezionale!». E Liam? «Liam è capace di starsene seduto allo stesso sgabello con dieci pinte di Guinness - ha detto Tom - Ti basta parlare con lui per un'ora ed è come se avessi viaggiato attraverso l'universo su una navicella magica. Due imprese molto diverse, ma entrambe eccezionali». oasisnotizie - ripr. ris.

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domenica 24 gennaio 2010

Tom dei Kasabian: "Capisco Liam e Noel"

oasisnotizie - riproduzione riservata Tom Meighan ha ammesso che quando i Kasabian non sono in tour i suoi colloqui con Serge Pizzorno sono ridotti al minimo. Al News of the World ha rivelato di comprendere il motivo della separazione degli Oasis: «Capisco perché Liam e Noel si sono divisi, perché se Serge fosse mio fratello probabilmente lo ammazzerei. Gli voglio bene. Abbiamo avuto discussioni, ma niente di grave. Litighiamo solo quando siamo ubriachi». La band di Leicester sarà in Italia tra il 18 e il 20 febbraio per tre concerti: Milano, Bologna e Roncade (Treviso). oasisnotizie - ripr. ris.

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domenica 13 settembre 2009

Liam cerca un chitarrista

Secondo il News of the World, Liam crede di poter trovare qualcuno migliore di Noel e sta provando molti chitarristi. Sergio Pizzorno dei Kasabian, invece, si è detto fiducioso che Noel tornerà. «Risolveranno i loro problemi».

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