Visualizzazione post con etichetta my generation. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta my generation. Mostra tutti i post

lunedì 9 settembre 2019

Liam Gallagher racconta: "I casini sul traghetto per Amsterdam e la rissa con la polizia nel 2002. 'My Generation'? Quando la sento voglio spaccare tutto. A una festa su quel pezzo diedi una testata a Andy Bell che la scelse come dj"

Intervistato da Annie Mac di BBC Future Sounds, Liam Gallagher ha rilasciato alcune interessanti dichiarazioni sullo scioglimento degli Oasis e sul suo presente, che abbiamo tradotto qui di seguito per iscritto in quattro parti. Ascolta qui in inglese.

Ecco la quarta e ultima parte, in cui Liam parla delle risse sul traghetto per Amsterdam nel 1994 e a Monaco di Baviera nel 2002, dei concerti a Maine Road e Knebworth del 1996, di come My Generation degli Who gli faccia venire "voglia di spaccare tutto". Ed elogia due band mancuniane da lui amate, Happy Mondays e Stone Roses.

Clicca mi piace alla nostra pagina Facebook qui

"Il mio momento più rock 'n' roll? Quando ci hanno rinchiuso nella stiva di una nave nel 1994. O quando dei tedeschi pazzi mi hanno preso a calci in testa a Monaco di Baviera nel 2002. Quello fu piuttosto rock 'n' roll. Poi ci azzuffammo con la polizia. Quando parte My Generation degli Who mi viene voglia di spaccare tutto".

[LG]

---

È vero che hai fatto irruzione a casa di Richard Madeley per rubare?

No. No, non è vero.

Da cosa salta fuori questa storia?


Non lo so. Può darsi che sia stato uno dei miei amici. Non penso di aver mai fatto irruzione a casa di qualcuno.

È vera la storia dei vostri disordini sul traghetto per Amsterdam?

Quello è vero.

Cos'è successo quella sera (del 1994, ndr)?


Avevamo in programma un concerto come gruppo spalla dei Verve ad Amsterdam. Il nostro bassista aveva un lavoro dignitoso, lavorava per BT ed era stato licenziato, perché ormai gli era stato offerto di lavorare nella band a tempo pieno. Gli avevano dato 5mila sterline in contanti, in banconote da 15 sterline. Ci siamo fermati in questo bar alla fine della strada, abbiamo finito per bere. Siamo saliti sul traghetto, su cui c'era un casinò. Ricordo che tutti bevevamo champagne e roba così. Un tizio è venuto da noi e ci ha fatto: "Guardate, queste banconote da 15 sterline sono contraffatte". Io guardavo Guigsy e facevo: "Hai detto che erano tue". E lui: "Me le ha date BT, provengono dal mio lavoro". Ovviamente non sapevamo che erano contraffatte, ma pensavamo di non poterci permettere la bevuta. Un tipo ha iniziato ad picchiare il bassista e noi lo abbiamo picchiato e ci hanno inseguito per il traghetto. Poi ci hanno arrestato e ci hanno rinchiuso nella stiva della nave. Non so quanto ci sia voluto per arrivare ad Amsterdam, ma è stato un incubo. Siamo scesi ad Amsterdam, al porto. La polizia ci ha interrogato durante la notte e ci ha rimesso sul traghetto per l'Inghilterra. Non è stato divertente, ma penso sia piuttosto rock 'n' roll.

Liam durante la rissa del 2002 a Monaco di Baviera
Qual è stato il tuo momento più rock 'n' roll? Domanda difficile, eh?

Ce ne sono stati un po'. Quello fu rock 'n' roll. Quando mi hanno preso a calci in testa a Monaco di Baviera, quello fu rock 'n' roll. Quando mi fecero saltare i denti.

Chi lo fece?

Non lo so, dei tedeschi pazzi. Quello fu piuttosto rock 'n' roll. Poi ci azzuffammo con la polizia. E quello fu piuttosto rock 'n' roll.

E se ti chiedessi il momento più rock 'n' roll sul palco, cosa risponderesti?

Penso che esibirsi a Maine Road, lo stadio del Man City, sia stato bello. Tutti parlano di Knebworth. Quello fu bello perché lì c'erano molte persone, ma non penso che lì abbiamo suonato così bene. Penso che arrivati lì ci siamo fatti un po' sopraffare dalla dimensione della cosa. Penso che in realtà non sia stato un buon concerto, e penso che sia quello il motivo per cui non è stato pubblicato (in modo ufficiale, ndr), ma penso che a Maine Road siamo andati bene.

Cosa facciamo sentire ora, Liam?

Gli Yargo, una band del Moss Side. Ricordo che andai a vederli anni fa alla International 2. Penso che il cantante si chiamasse Basil. E non avevano uno spettacolo di luci. C'erano solo i loro amici dietro. Penso che fosse una band attiva ai tempi dei primi Happy Mondays. C'erano solo queste torce enormi e tutti facevano la danza folle. Era quello lo spettacolo di luci. Dai un ascolto a questo album, è bello.

La cosa bella di questa trasmissione è che finisci sempre per imparare qualcosa, qualcosa di cui non avevi mai sentito parlare prima.
Sì.

Hai scelto anche gli Happy Mondays. Parlami del tuo rapporto con questa band. 

Erano una band come si deve. Per quanto gli Stone Roses fossero la mia band di Manchester preferita, i Mondays vengono subito dopo, con un piccolo distacco. E penso che la loro musica resista ancora alla prova del tempo. Shaun Ryder è un autore grandioso ancora oggi. Sono una band coi controcazzi con cui fare festa. Una volta aprirono agli Oasis a Wembley. C'era tutto questo fumo e sembravano pirati. Hanno fatto sembrare gli Oasis gli S Club 7 (band di pop adolescenziale, ndr). Sai, gli Stone Roses suonavano come i classici: gli Stones o cos'altro.

Gli Happy Mondays, invece, suonavano come loro stessi.

Gli Happy Mondays sono una band originale. Sono una di quelle band di Manchester che hanno un sound originale, come gli Smiths. Come i New Order, loro sono originali.

Cosa ci fai sentire adesso, Liam?

Sceglierei My Generation (degli Who, ndr) ora.

Penso che non abbiamo mai fatto sentire questa canzone in trasmissione, quindi grazie Liam Gallagher.

Bene, figo. Pezzone.

È un gran pezzo. 

Questo pezzo mi fa venire voglia di sfasciare tutto.

Cosa intendi con "sfasciare tutto"? Mettere tutto a soqquadro?

Mettere tutto a soqquadro, sì.

È una compulsione!

Sì. Ricordo quando il nostro vecchio manager, Marcus (Russell, ndr), si sposò a Los Angeles. E alla fine della cerimonia misero questo pezzo. E c'era Andy Bell come dj. Hai presente quel video del Festival di Reading in cui c'è Kurt Cobain che corre e salta su quella cosa? Hanno messo questo pezzo e non avrebbero dovuto farlo. Io mi sono tuffato in aria e penso di aver dato una testata ad Andy Bell e penso che siamo caduti tutti a terra. Quella fu una bella serata e ne vado fiero.

Haha!


Quindi sì, ogni volta che parte questo pezzo c'è un'ubriacatura dentro di me che esplode.

Quindi nelle tue feste al pub c'è un momento in cui ...

... in cui finisci dietro al bancone.

In cui il tavolo viene rovesciato.

Sì. Be', non sempre, ma mi piacerebbe che finisse così.

Cosa scegli ora? Ce ne sono rimaste due, Liam.

Scelgo Doorman di Slowthai. Non so molto di questo ragazzo, ma so che questo è un gran pezzo.

Sì, mi entusiasmava il fatto che lui sarebbe andato in tour con te, ma non avverrà più. Ho visto il tuo tweet. L'hai incontrato?

Non l'ho incontrato.

Penso che ti piacerebbe molto.

Sì. Tu l'hai incontrato?

Sì. 

Sì, ha molta energia. L'ho visto a Soccer AM quando ha fatto quel suo pezzo. Mi ha ricordato i Sex Pistols, Johnny Rotten. Incroceremo di nuovo i nostri cammini.

Ne sono sicura. Tutto l'album da cui è tratto Doorman è proprio bello. Lui è un rapper che però fa musica pop. Amo questa cosa. Parlavamo prima dei Primal Scream, che erano rock, dance e gospel.

È quello che vorrei dai miei figli quando entreranno in una band. Gene è appassionato di tutta questa roba, ma anche di Arctic Monkeys. Spero sia interessante da sentire.

Tuo figlio Gene fa parte di una band?

Fa parte di una band. Anche Lennon, ma fa roba diversa. Non sono pronti a salire su un palco. Si stanno dando una regolata, lentamente, ma sarà bello, amica.

Vai ai loro concerti?

Non hanno ancora fatto concerti. Al momento stanno mettendo a punto la cosa in sala prove. E ovviamente dobbiamo fare attenzione, perché appena faranno un concerto tutti piomberanno su di loro. Quindi devono andare sul palco preparati.

È il loro handicap, il fatto che tu sia loro padre.

Un po' sì, ma è anche una benedizione. Come ogni cosa, hai solo una possibilità di fare la prima impressione, quindi non vuoi prenderla alla leggera. Quando escono sul palco devono farlo preparati e colpire la gente.

C'è il figlio di Bono che fa parte di una band.


Sì. Non l'ho visto, ma non suona male.

Suona esattamente come Bono! Pazzesco! Il tono!

Sì.

OK. Ci è rimasta una canzone.


La fine. La canzone di tutte le canzoni, amica. La mia canzone preferita di sempre, I am the Resurrection degli Stone Roses. Questa fa iniziare la festa, ma può anche farla finire.

Non vuoi mettere dei pezzi dei Beatles? Perché non ce l'hanno fatta ad entrare nella lista? O John Lennon.


Non penso che i Beatles siano musica da party. Sono più una cosa da ascoltare, capisci? Sono più di una band, mentre gli Stones ... I Beatles sono più di una band, ti trasportano in un'altra dimensione. Non lo so ... Ob-La-Di, Ob-La-Da? Dai ... Non sto denigrando quella canzone, ma come band da party sceglierei gli Stones più che i Beatles.

Dato che in ascolto ora ci sarà gente che non ha mai sentito parlare degli Stone Roses, dimmi perché è questa la tua band preferita.


Bene, questa è la prima band che sono andato a vedere, all'International 2 di Longsight, una settimana prima che uscisse il loro album. Era il 1989 e non so quanti anni avessi, 15 o 16. Entrarono e suonarono I Wanna Be Adored con le campanelle. Si vestivano come noi, si vestivano come i miei fratelli maggiori, si vestivano come tutti i miei amici. Non lo so, è stato così e basta. Ho pensato: "Voglio far parte di una band come questa domani".  Tutto qui. Non lo so, amica, mi piaceva la loro mentalità, mi piaceva la loro musica, mi piacevano i loro vestiti.

Avevano questa straordinaria nonchalance rock 'n' roll. Non si sforzavano di essere così.

Sì. Ed erano musicisti grandiosi. Mani è il migliore bassista di sempre. Reni è uno dei migliori batteristi di sempre e il chitarrista, John Squire, è uno dei migliori chitarristi di sempre, mentre noi degli Oasis non siamo mai stati i migliori nei nostri ruoli, ma noi avevamo un po' più di aggressività e loro non ce l'avevano. Loro, però, erano musicisti di gran lunga migliori di noi. Erano una band eccezionale e senza di loro io non sarei qui. Quindi è colpa loro. 

Liam, l'album esce a settembre.

Sì, Why Me? Why Not. esce il 20 settembre. Contiene dei bei pezzi.


Grazie! È stato un grande piacere averti qui.

Bella!

Finiamo così. I am the Resurrection su BBC Radio 1. Grazie mille a Liam Gallagher, un vero tesoro nazionale, che ha chiuso nell'unico modo in cui avrebbe e avrebbe potuto chiudere: con I am the Resurrection degli Stone Roses. Che playlist da party divertente che è stata!






OasisNotizie è di nuovo su Facebook. Aiutaci a ripartire e crescere con un like alla nostra pagina. Clicca qui.

lunedì 25 aprile 2016

Noel Gallagher: "I Led Zeppelin? Ladri di canzoni anche loro, vadano a fanculo! I giovani musicisti di oggi? Tutti posa e apparenza"

Intervistato al telefono in Belgio da Humo, Noel Gallagher parla del suo odio per i videoclip e per il playback, delle condizioni del suo udito, dei Led Zeppelin ("possono andare a farsi fottere") e della sua fama di "ladro di canzoni", della sua amicizia con gli U2, di My Generation degli Who, di chi dovrebbe interpretare il suo ruolo in un film sugli Oasis, del suo incontro con il sovrano di Tonga, del suo rifiuto a partecipare alla serata tributo a David Bowie, dei suoi film preferiti, dei giovani musicisti di oggi e della loro ossessione per l'apparenza, delle intercettazioni dell'ormai defunto giornale News of the World e del Brexit. Traduz. di oasisnotizie

Dimmi qualcosa che può sapere solo il vero Noel Gallagher.

Il numero di scarpe di mia moglie è 37 e mezzo. Ora dimmi tu qualcosa che non so.

Il Manchester City è sopravvalutato.

Ciao (finge di riattaccare, ndr).

A proposito, l’anno scorso sei stato ospite del Graham Norton Show con David Beckham e gli hai proposto di figurare uno dei tuoi videoclip musicali.

Lo ha detto perché eravamo in televisione, ma scommetto che quando arriverà il momento troverà scuse per non farlo. Io ho qualcuno che ha l’autorità di rifiutare queste richieste, David per questo impiega un gruppo di persone.

Domanda seria. Quando è stata l’ultima volta che ti sei fatto un controllo all’udito? Con gli Oasis suonavi sempre a volume molto alto.

Quasi due anni fa ebbi una brutta notizia che ancora rimuovo. Mi sottoposi ad un controllo completo per l’assicurazione. E la notizia peggiore non fu né la schiena incrinata né il ginocchio rotto, ma il mio udito. Specialmente l’orecchio sinistro, che a quanto pare è in brutte condizioni. Suonare la chitarra a volume fottutamente alto per 25 anni ti rende sordo. A quanto pare a breve dovrei iniziare ad indossare gli in-ear monitor. Sono vecchio e sembro Phil Collins. No, aspetta, ho ancora i miei bellissimi capelli.

Forse conosci la storia di My Generation degli Who. In studio il manager della band, Kit Lambert, o qualcuno della loro casa discografica, suggerì a Roger Daltrey di continuare a balbettare il verso “my g-g-generation” e la versione finale della canzone conservò il verso cantato balbettando.

Aspetta un attimo. Non importa. Se non avessi mai sentito il balbettio prima, non te lo saresti perso.

Sì, e infatti lui lo sentì in tutti i modi. Il balbettio di Roger Daltrey è perfetto e sublime.

My Generation ha di sublime il fatto di essere semplicissima. E ogni cosa è giusta: l’atmosfera, lo spirito, la melodia, il riff, il ritmo, la struttura, il messaggio, la formulazione, la voce squillante di Roger … devo continuare? Orbene, Live Forever è la mia My Generation.

Un produttore ti ha mai …

No! Io lavoro comunque, anche senza un produttore. So quello che voglio. E ho abbastanza esperienza in studio per impedire che determinino loro il sound. I produttori sono una fottuta rottura di coglioni. Di solito mi fanno sprecare tempo mentre mi dicono (imita sarcasticamente, ndr): “Eccezionale, Noel. Eccezionale! Facciamo una ripresa”. Mi rifiuto di pagare tutti quei milioni per quel genere di lusinghe. So che una volta anche Brian Eno stava convincendo Bono e The Edge che Where the Streets Have No Name andasse distrutta selvaggiamente. Sarò rispettoso e non dirò cosa penso in merito, Eno. Solo questo: se qualcuno mi smontasse qualcosa ci sarebbero problemi.


Posso chiarirlo una volta per tutte? Non sto dicendo che non esistono video musicali grandiosi, ma non ho la pazienza di starmene lì in piedi per un giorno come un coglione perché il regista con una ripresa vuole vincere l’oscar per il Miglior nerd visuale o il Pignolo più ossessivo. Quella introduzione del video di Ballad of the Mighty I, in cui il regista mi chiama per sbaglio Liam e insiste perché io e lui facciamo un selfie, è una parodia di tutte le scemenze che ho sperimentato.

Nello stesso video doni il tuo costoso giubbotto ad una donna poco vestita e un minuto dopo rubi un’altra giacca. Sei un milionario! E sei padre!

E un ladro (ride di gusto, ndr). Ripensandoci non sono soddisfatto di quel video, perché alimenta i pregiudizi del mondo verso la gente di Manchester.

Alla fine della clip ti rifiuti di fare una seconda ripresa e il regista piagnucola: "Ma Chris Martin ha fatto dieci riprese senza fiatare!". So cosa pensi di Chris, ma non riesco a trattenermi dal chiedere che cosa pensi di lui.

(Ride, ndr). Conosco Chris molto bene, sì. È un tipo semi-soft, che se necessario sguazzerebbe anche nel fango, solo perché il regista poi non dica che è pretenzioso.

Nel video di The Death of You and Me spingi in una piscina una bella cameriera bionda. Quante volte avete girato la scena?

Una. Per motivi tecnici e pratici: non c’era tempo per asciugare i capelli e gli abiti dell'attrice dopo ogni ripresa. Forse come quella ripresa ne ho fatto molte altre con piacere.

In AKA … What a Life! il comico Russell Brand interpreta un prete voodoo e ci sono due donne con una fotocamera della marca Soul Sucker. Ho controllato, non esistono.

Amico, tu hai troppo tempo libero! Quel videoclip lo abbiamo registrato in Arizona, nel territorio indiano. E gli indiani credono che l’uomo bianco con ogni foto rubi un pezzo della loro anima, e quindi Soul Sucker, succhiatore di anime. Un’altra domanda sui videoclip e riattacco (ride, ndr). In realtà non avete idea di quanto sia fastidiosa una giornata sul set. Dato che i giovani musicisti raccontano di come non vedano l’ora di registrare il loro primo video musicale, sarò diplomatico.

Non è il tuo forte il silenzio diplomatico.

Di solito scompare dopo pochi secondi.

Quale film hai visto più volte e perché? Spinal tap e la pornografia non contano.

Non ci penso nemmeno. Il buono, il brutto e il cattivo. L’ho visto almeno una dozzina di volte.

Non era una domanda sugli Oasis.

Ah no, perché in quel caso il titolo sarebbe Il grande e i padri brutti. Anche Pulp Fiction. Può darsi lo abbia visto trenta volte sui tour bus e altrove. È fottutamente geniale.

Chi dovrebbe interpretare te nel film sugli Oasis?

Darth Vader. Se non è libero, o chiede troppi soldi, dico Bradley Cooper. È dannatamente bello e abbastanza carismatico.

Essere John Malkovich. Nella testa di chi vorresti trascorrere una settimana?

Del presidente degli Stati Uniti. Vorrei sapere quanto potere ha veramente, quali accordi ci sono davvero dietro le quinte e se davvero abbia la possibilità di decidere autonomamente di premere il pulsante della bomba nucleare. Vorrei sapere se davvero le banche governano il mondo o un potere ancora più oscuro. Sono tutte cose che vorrei sapere per dormire meglio. Per il bene dei miei figli, che sono tutti lì ma nulla li attrae. L’unica cosa che a loro interessa è l’ultima app. 

Sei stato in molti luoghi, hai frequentato molta gente importante. Non ti sei mai imbattuto in un presidente e non gli hai mai fatto domande a bruciapelo?

No. Una volta fui chiamato da parte dal gestore di un hotel. "Signor Gallagher, sarà presto raggiunto dai servizi di sicurezza". Pensai: "Questo sarà Obama, vuole incontrarmi per chiedermi consigli. Avrebbe dovuto farlo molto prima, ma posso capire". E invece no: alla fine era … il sovrano di Tonga. Un uomo alquanto noioso con un abito in tre pezzi, senza fanfare al seguito (ride di gusto, ndr).

Non ti annoierò con domande su Liam. Posso riassumere in questo modo: non siete ancora i migliori amici e non è in corso alcun tentativo per riunire gli Oasis?

Sì. Sai, ho visto un sacco di concerti. Quasi sempre sono talmente eccitato che vorrei saltare sul palco per unirmi a loro. Solo a Wembley nel 2000 ho desiderato veramente stare sul palco con gli Oasis. Se non ti senti parte del tuo gruppo allora è il momento di far saltare la cosa.

Amo il rock and roll, ma ha tre aspetti che mi infastidiscono: si mitizzano cose sbagliate, c’è molta vanagloria e l’autodistruzione è romanzata.

Concordo. Per me questo vale quando si romanza la distruzione in termini di senso di colpa. Lo odio fottutamente. E non solo tra gli artisti, ma in tutti gli ambiti. Non ci sono scuse per questo. La distruzione è debole, egoista, vanitosa e stupida. E prima che qualcuno mi dica: "Noel, ma tu hai toccato il fondo con la tua dipendenza da cocaina". Primo, non era una dipendenza. Secondo: me la sono spassata. Sniffare è sbagliato, stupido e a lungo andare letale, ma non l'ho fatto come posa auto-distruttiva: pensavo che fosse una grande avventura e pensavo di fare una cosa che andava molto bene. Aspetta, non so perché ne vado fiero, perché in realtà questo è anche peggio (ridacchia, ndr).

Anche l’atteggiamento lo trovo terribilmente sopravvalutato. Fottuta spavalderia. Gesù, sembra che ogni giovane musicista in tutta la sua giovinezza abbia fatto le prove per fare il passo più figo possibile. Lo stadio non è una passerella, ragazzi. Io corro come una mucca zoppa, ma le canzoni le so scrivere per davvero.

Ehm, nessuno nella musica pop degli ultimi 25 anni ha avuto l'atteggiamento tuo e di tuo fratello.

Le persone che pensano in modo saggio hanno amato il fatto che io avessi prima di tutto le canzoni. E le avevo. Molti giovani musicisti iniziano con la posa, i vestiti, il taglio di capelli, la lingua lunga e strumenti vintage costosi. Valutano se possono ottenere qualcosa con tutto quello. Lungo la strada verso le prime feste vip e lo studio dove registreranno il loro primo videoclip si dimenticano sempre quel piccolo dettaglio: la capacità di comporre dei classici.

Stamattina ho trovato per caso le immagini del ritorno di Jimi Hendrix, vestito da Babbo Natale per promuovere l’uscita del suo album Ass: Bold as Love. Ti è successo di peggio?

Il fottuto playback. Fingere di cantare in un programma televisivo. Chiamatemi "vecchio stile", ma questa è ancora la cosa peggiore che posso immaginare. Non solo perché apre la porta a pseudo-artisti che non sanno cantare, ma anche perché dimostra pigrizia e mancanza di rispetto da parte del team di produzione.

Rimanendo sul discorso televisivo, quanto hai pagato la conduttrice dei Brit Awards che avrebbe dovuto annunciarti così: "Ed ecco il più grande esempio di virilità: Noel Gallagher!"?

Mi hanno chiaramente guardato la zona bassa. Sei invidioso?

Perché non hai partecipato al tributo a Bowie? Hai fatto una cover di Heroes e hai sempre parlato di lui con rispetto. E questo la dice lunga, se pensiamo a quante altre star tu e Liam avete triturato.

Me l’hanno chiesto. E ho rifiutato dopo un attento esame, perché sospettavo che David avrebbe voluto così. E perché non me l’avrebbero mai lasciato fare come lo volevo fare, e cioè: lungo, crudo e feroce, e senza necessariamente portare sul palco i suoi più grandi successi. In più: i Brit Awards hanno trascurato Bowie a vantaggio di divinità molto minori. E sono pressoché l'unico che non ha paura di dire ad alta voce che tutti questi premi sono in gran parte truccati. È un compromesso: in primo luogo verificano se la superstar si presenterà; se così non avviene danno il loro premio a qualcun altro che vuole venire.

C'è una canzone degli Oasis che ti fa ancora venire un nodo alla gola quando la suoni?

Un nodo alla gola?! Non sono così sentimentale.

Chiedo comunque.

Hmmm ... Listen Up è stata un lato b del ... Uh, non ne ho idea.

Cigarettes & Alcohol.

Sì, a cercare su Google di nascosto siamo tutti bravi (ride). Quella canzone che abbiamo provato per caso di recente, e lì ho sentito ... qualcosa. Non ho idea del perché.

Di recente hai suonato e cantato con gli U2 a Londra la loro I Still Haven’t Found What I’m Looking For. Com’è stato? Mi ha colpito la tua attenzione a non travalicare.

Be’, quando Bono prende per sé l’altra metà della canzone con la sua voce che è un uragano, è necessario assicurarsi di non travalicare.

Avevate concordato che Bono passasse subito a cantare All You Need Is Love?

Sì, l’avevamo già provato nel pomeriggio. Bono aveva insistito, ma gli altri hanno pensato che non avrebbe funzionato, e avevano ragione. Tuttavia è stato un momento meraviglioso. Sono orgoglioso di chiamarli miei amici.

Alcuni anni fa un pazzo ti ha buttato giù dal palco. Una volta ho avuto un incidente simile con Bob Dylan. Un matto voleva buttare giù dal palco Bob Dylan. Eravamo a due metri di distanza da Bob Dylan. Afferrai quell'uomo dal basso in modo che cadesse tra le barriere e il palco. Dovette intervenire la security.

A me è successo un’altra volta, poco tempo fa. Una donna è saltata sul palco e mi ha colto di sorpresa. Ma lei mi ha attaccato con amore. 

Dalla nostra ultima conversazione sono successe una serie di cose, tra cui la scomparsa del News of the World, il giornale che dagli anni ’90 seguiva tutti, compresi tu e Liam. Questo giornale era specializzato in intercettazioni telefoniche alle stelle britanniche.

A quanto ne so non hanno mai spiato il mio telefono. Non era necessario. In quei giorni parlavo sempre a voce alta al telefono, probabilmente avrebbero potuto sentirmi leggere l'editoriale. Una delle scemenze che hanno scritto che ora viene in mente fu qualcosa di simile: "Noel spende 4.000 sterline alla settimana in cocaina". Ridicolo. Erano 5.000 le sterline al giorno (ride, ndr).

No, sul serio, se ogni settimana inali 4.000 sterline di coca dal naso, dopo una settimana sei già morto. Eravamo bersagli facili e abbiamo determinato noi stessi quel destino per noi perché a) eravamo troppo occupati in altre cose per difenderci; b) non ce ne fregava; c) quello ci ha messo in sintonia con tutti coloro che ci odiavano e i tabloid, d) la nostra vita era molto migliore della loro.

C'è una tua canzone che avrebbe suonato peggio senza coca?

No. Le droghe non aiutano a migliorare la musica. Lo so per certo.

Sei ancora giovane e sei diventato molto ricco molto rapidamente. Quello che succede di solito è che un'orda di avvoltoi dispensa i cosiddetti buoni consigli: su quale campo bisogna puntare, in cosa si deve investire ...

Io li ho elusi. So che Bono e molti altri artisti minori sono stati punti da tali api. Non io. Io ascolto solo i buoni consigli di mia moglie. Io li ascolto, ma non me ne faccio nulla. In realtà non possiedo tanto. Sono solo un ladro che è anche un musicista in grado di fare qualcosa con le sue cose.

Si è scritto molto sulle vostre canzoni, che a volte somigliano un po’ troppo ad altri classici. Inoltre i titoli delle tue canzoni spesso sono già stati utilizzati in passato. Riverman è una canzone di Nick Drake, Be Here Now è un riferimento ai Beatles, The Right Stuff è una canzone di Bryan Ferry e Don’t Look Back in Anger ricalca Look Back in Anger, che è sia una commedia di John Osborne che una canzone di Bowie ... While the Song Remains the Same differisce solo per una parola (while) dal titolo di una canzone di una nota band degli anni ’70 …

I Led Zeppelin possono andare a farsi fottere! Anche loro sono dei ladri! Prendi Dazed and Confused ... Conosci Jake Holmes? È l’uomo che ha scritto quella canzone nel 1964. Stesso titolo, quasi stesso testo, nella stessa tonalità, stessi accordi, stessa melodia. È fottutamente incredibile! Sono degli avvoltoi spudorati! E la loro Whole Lotta Love è in gran parte fregata da You Need Love di Willie Dixon e Muddy Waters! E poi l’orco sono io, perché non ho inventato alcun titolo?! Controlla, amico. Se Jake Holmes è ancora vivo bacio i piedi e gli pago una pinta (Jake Holmes ha 76 anni, vive a San Francisco. Solo nel 2010, dopo una causa, Jimmy Page gli ha dovuto riconoscere i diritti di composizione per Dazed and Confused, ndr).

Sei almeno intelligente quanto David Cameron, quindi non vedo alcun motivo per non chiederti questo: Brexit sì o Brexit no?

No. Penso che dovremmo rimanere insieme. Una grande, forte Europa è necessaria come la Cina, la Russia e gli Stati Uniti, che stanno diventando più grandi e più potenti. Quei tre vorrebbero che la Gran Bretagna lasciasse l'Unione Europea, e solo per questo motivo dobbiamo evitare di farlo. Essere più piccoli di quello che siamo mi sembra controproducente.

(Anche se solo qualche settimana fa Noel s'era detto favorevole all'uscita dal Regno Unito dall'Unione Europea).

Fonte: Humo - Traduzione italiana di oasisnotizie

OasisNotizie è di nuovo su Facebook. Aiutaci a ripartire e crescere con un like alla nostra pagina. Clicca qui.

LinkWithin

Related Posts with Thumbnails