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martedì 17 gennaio 2017

"Trainspotting? Gli Oasis dei film", parola di Ewan McGregor

Ewan McGregor ha dichiarato in un’intervista al Guardian che era esitante nel partecipare al sequel di Trainspotting perché il film del 1997 è stato "gli Oasis del mondo del cinema".

Trainspotting 2 uscirà in Regno Unito il 27 gennaio ed è uno dei film più attesi dell'anno. La base del film è il libro di Irvine Welsh Porno e McGregor ha confessato di non essersi sentito a proprio agio all'idea che si girasse questo film. "Non volevo che qualcosa offuscasse la memoria del primo. Nessuno vuole fare un sequel di merda. Trainspotting è stato gli Oasis del mondo del cinema, qualcosa di incredibile".

Parlando del ruolo di Mark Renton, il tossico scozzese protagonista del film, McGregor si è anche posto il problema di non essere più "abbastanza scozzese" per interpretarlo: "Mi sentivo tipo ... 'Merda, non vivo in Scozia da quando avevo 17 anni!'. Mi sono trasferito a Londra a studiare recitazione, e ci torno ogni anno per trovare la mia famiglia, ma non ci vivo più… E di tutti i personaggi scozzesi che ho interpretato, Renton è il più scozzese di tutti. All’improvviso ho pensato:  'Cazzo, e se non ci riuscissi? E se non fossi più abbastanza scozzese?' ...".

McGregor ha anche raccontato di non aver visto Robert Carlyle, l’attore che interpreta Francis Begbie, dai tempi della premiere del primo Trainspotting. "E non me la ricordo neanche la premiere di Transpotting, quindi non so se l'ho visto o meno".

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lunedì 5 dicembre 2016

Noel Gallagher snobbò Trainspotting perché pensava fosse un film sulle ferrovie

Nella bellissima colonna sonora di Trainspotting, oltre a Iggy Pop, Elastica, New Order, Lou Reed e Blur avrebbero potuto esserci anche gli Oasis, ma per una ragione fino ad oggi sconosciuta la band di Noel e Liam Gallagher rifiutò di dare il proprio contributo. 

Il motivo di questa bizzarra decisione è stato rivelato in una sessione di domande e risposte del Telegraph dalla costumista Rachel Fleming e dal produttore Andrew Macdonald, che hanno lavorato all'iconico film di Danny Boyle uscito nel 1996 e sono tornati nei rispettivi ruoli per il secondo capitolo. 

"Danny è originario di una cittadina vicino Manchester ed era davvero entusiasta all'idea che Noel Gallagher facesse qualcosa, ma c'è una ragione per cui non accettò", ha esordito Macdonald. "Ho incontrato Noel durante un evento la scorsa settimana", ha aggiunto Fleming. "Mi ha detto: 'Avrei fatto qualcosa, ma onestamente pensavo fosse un film su un gruppo di osservatori di treni. Non sapevo nulla'. È esattamente quello che mi ha detto".  

Nel corso dell'intervista Macdonald ha anche dato qualche anticipazione su Trainspotting 2, l'atteso sequel in uscita nel 2017. "È ambientato 20 anni dopo, quindi tutti i protagonisti sono andati avanti. Si trovano in fasi diverse delle proprie vite e alcuni di loro hanno persino dei bambini. Credo che, essendo stata mantenuta l'integrità ed avendo Danny insistito tanto perché fossero gli stessi attori a recitare, la gente ne sarà soddisfatta".

Fonte: Radio X 

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