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venerdì 11 marzo 2016

Jake Bugg: "Noel Gallagher sparla di me? Lo conosciamo. Il suo ultimo abum è una merda"

Lui, ha assicurato, non è risentito per i commenti poco lusinghieri - ma non offensivi - che Noel Gallagher gli riservò dopo aver scoperto la partecipazione di due co-autori alla stesura dei brani dei suoi due primi dischi. Jake Bugg, tuttavia, in una recente intervista al New Musical Express, non ha usato mezzi termini per definire l'ultima prova in studio del musicista di Manchester. 

"L'ultimo disco di Noel Gallagher è proprio una merda, no?", dice il 22enne. "Non sono arrabbiato con lui, perché lui è Noel. Sparla di Ed Sheeran e la settimana dopo va con lui ad una festa. Lui è fatto così. Di sicuro è stato un'influenza musicale per me, ma non mi interessa quello che dice la gente. Io faccio musica come voglio". 

C'eravamo tanto amati, verrebbe da dire, dato che il cantautore di Nottingham, nel 2012, aveva accompagnato in tour Gallagher, che lo aveva lanciato come una delle speranze della musica di oggi.  

"Ricordo quando Jake venne in tour con me. È stato grande, era come 'La grande speranza bianca', per coniare una frase. Mi ha dato il suo album, nel backstage, nel bel mezzo dell’Europa. Stavo sfogliando il booklet e ho pensato: 'Chi cazzo è l’altro ragazzo il cui nome è scritto nei crediti?'. Fu un colpo mortale, un cazzo di colpo mortale", aveva dichiarato Noel un anno fa. E anche di recente, in Messico, Noel è tornato ad attaccare gli artisti che "non scrivono da soli le canzoni", definendoli degli "idioti".

Fonte: NME

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martedì 3 marzo 2015

Noel Gallagher: "Ho avuto un infarto quando ho scoperto che Jake Bugg ha un paroliere"

Noel Gallagher ha rivelato di aver quasi avuto un infarto quando ha scoperto che Jake Bugg utilizza un co-autore professionale, un paroliere, ed ha suggerito al cantante di "entrare in una cazzo  di band" se ha bisogno di aiuto per scrivere canzoni.

Parlando con la rivista Shortlist di musicisti come Jake Bugg o James Bay, che hanno bisogno di aiuto per comporre, Gallagher dice: "Ho sentito dire, nelle interviste, che questi personaggi si fanno aiutare a scrivere canzoni. E io voglio dire a queste persone: 'Bene, se hai bisogno di una mano per scrivere canzoni, entra in una cazzo di band!'. Giusto? È per questo che la musica sta morendo".

"Sono cantanti, sono performer, non sono cantanti-autori", aggiunge Noel. "C'è bisogno di un nuovo termine, perché se essi non sono cantanti-autori, che cosa sono, allora? Cos’è Paul Weller? Cos’è Paul McCartney? Che cosa sono Neil Young o Bob Dylan? Ricordo quando Jake venne in tour con me è stato grande, era come 'La grande speranza bianca', per coniare una frase. Mi ha dato il suo album, nel backstage, nel bel mezzo dell’Europa. Stavo sfogliando il booklet e ho pensato: 'Chi cazzo è l’altro ragazzo il cui nome è scritto nei crediti?'. Fu un colpo mortale, un cazzo di colpo mortale".

Il nuovo album di Noel Gallagher, Chasing Yesterday, è uscito il 2 marzo. Pochi giorni fa Noel, che stasera inizia il tour alla Odyssey Arena di Belfast, è stato annunciato tra gli headliner dell'edizione di quest'anno del festival T In The Park. Ieri è stato riportato che Gallagher ha preso le difese di Ed Sheeran, dopo le recenti critiche mosse all'indirizzo del giovane cantante, pubblicate su un numero di NME di qualche settimana fa. Noel aveva detto che non può vivere in un mondo dove Ed Sheeran suona a Wembley da headliner. "È un bravo ragazzo e non ho parlato male di lui", ha precisato Noel.

-Marco

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sabato 9 agosto 2014

Jake Bugg: "Non vorrei rivedere gli Oasis insieme"

La reunion degli Oasis è un'idea che entusiasma molti, ma non Jake Bugg, il 20enne cantautore inglese che nel 2012 fece da spalla a Noel Gallagher durante il tour nordamericano dei suoi High Flying Birds. Intervistato dalla rivista NME, Bugg sostiene: "Ero un fan della band, ma non mi interessa molto rivederli insieme. Avrei voluto vederli nel 1995, non ora".


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venerdì 23 novembre 2012

Noel Gallagher: "Internet ha distrutto il piacere di comprare i dischi e la capacità di farsi un'opinione"

"La magia dei vecchi tempi, quando non c'era Internet e i dischi andavi a comprarteli dal negozio, è finita". Questo, in sintesi, il pensiero di Noel Gallagher, che, sollecitato da un giornalista statunitense, ha detto come la pensa sull’evoluzione del mercato discografico. L'intervista è di austin.culturemap.com. 

Il giornalista, che viveva a Londra nel 1995, ha ricordato il piacere che provava quando usciva un nuovo singolo tratto dal secondo album degli Oasis e andava da HMV a comprarlo e durante il tragitto aspettava di scoprire quali b-side Noel e soci avevano inserito. Noel concorda con chi dice che la magia connessa all’attesa per l’uscita di un disco nei negozi e per la scoperta delle b-side si sia persa con i nuovi mezzi tecnologici che hanno di fatto ucciso la vendita vis à vis dei dischi.

"Il software l’ha inventato gente che non andava nei negozi di dischi. Ci sono alcuni tizi nella fottuta Seattle o non so dove, questi tizi con la testa pelata e gli occhiali che si siedono e pensano: 'Non voglio andare per un cazzo nei negozi di dischi, voglio che siano i negozi di dischi a venire da me'. Internet – con tutte le cose fantastiche che ci ha dato, perché le persone sono connesse in tutto il mondo – ha distrutto la magia. Ha distrutto le parole che vengono dalla bocca".


"Sai, in particolare nell’industria musicale", prosegue Noel. "Prima che esca un disco si forma un’opinione. Ha distrutto la capacità della gente di pensare in modo autonomo. Dici che eri a Londra nel 1995 e che il singolo usciva un giorno e tu non sapevi neanche come suonasse a meno che non l’avessi beccato alla radio. Ma non c’era nessun forum che te lo dicesse. Non trapelava prima di uscire ufficialmente. Non c’era un download gratuito prima. Lo prendevi e lo portavi a casa e ti facevi una tua opinione. Forse non avevi un cellulare nel 1995. Quindi la volta successiva in cui ne parlavi era quando incontravi qualcuno dal vivo al pub o da qualche parte e dicevi: ‘Porca troia, hai sentito quella canzone, Listen Up, come b-side?’. Non c’era  ‘Premerò la rotellina del computer e uhm, non è male’. Sai …".

E Noel come pensa che questo stato di cose influenzi i giovani musicisti? Jake Bugg, per esempio. Una speranza in un mondo musicale invaso dall’autotune e dall’elettronica, dove si fatica a riconoscere un vero talento che sappia comporre e suonare le sue canzoni da sé. Jake Bugg è bravo, ma forse vive in un mondo diverso da quello di Noel?

"Be’, ci sta crescendo con questa cosa. È completamente immerso nella macchina, capisci? Gente come me e altri artisti degli anni ’90 abbiamo dovuto attraversare la transizione. Quindi è stato difficile. Oggi le giovani band sono inserite nella macchina, quindi non conoscono nulla di diverso". 

"L’altra sera ne parlavo con lui e diceva che gli sconvolgeva la mente il fatto che gli Oasis abbiano venduto 700.000 album in tre giorni in Inghilterra. E non si riuscirebbe a venderli neanche adesso che la gente ha i computer. Mi ha detto: ‘Come sei riuscito a portare tutte quelle persone nei negozi di dischi?’. Be’, è solo magia,  sai. Intendo dire … quella magia è andata ora. Sai, la musica è ora diventata … non credo sia una forza ora. Intendo dire che ci sono ancora nerd che lo credono, come me e te e altre persone. Ed è per queste persone che fai musica. Ma, sai, ora la gente avrà comprato il mio album e l’avrà messo su un CD vuoto per sentirlo a una festa serale e poi l’avrà buttato via come se per loro non contasse nulla. Sai cosa intendo? Perché è solo un pezzo di plastica".

"Dici che nessuno diventa ricco con la sola musica ormai? È vero. Fidatevi quando vi dico che i giorni dei Led Zeppelin e di David Bowie e del fottuto Marc Bolan e di tutti quelli lì sono spariti per sempre. Quelle rock star appariscenti che volavano di qua e di là con i fottuti jet. Non ci saranno altri Rolling Stones, non ci sarà un altro David Bowie, questo è sicuro. Perché l’industria non lo vuole. Non vogliono un tizio come David Bowie che assassinava completamente Ziggy Stardust per andare a diventare qualcos’altro. Lo vorrebbero Ziggy Stardust per il resto della sua fottuta vita, capisci? Ma all’industria musicale ben le sta, perché all’inizio sono stati loro che hanno cambiato troppo la musica. Quindi i giovani hanno progressivamente richiesto il prezzo che loro stessi ritenevano giusto. E alla fine adesso la musica la prendono gratis. Quindi all’industria discografica ben le sta".

oasisnotizie - Fonte Oasis' Noel Gallagher on Fox News, David Bowie, and the importance of being idle

Vedi anche Noel Gallagher: "Tutti i mali del mondo sono iniziati con la nascita di Internet"

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domenica 14 ottobre 2012

Settantanovesimo post del diario di Noel: "Ascoltate il nuovo album di Jake Bugg"

Sì, compagni . . . allora, è tutto per adesso.

Ho nove giorni pieni di vacanza!!

Gli ultimi concerti sono stati piuttosto buoni, come potreste immaginare. Lilla? Piuttosto buono. Lione? Piuttosto buono. E Tolosa? Anche questo piuttosto buono!!

Ho bisogno di riposo e di tagliarmi i capelli prima di dirigermi verso gli USA. Ho circa 12 concerti lì e un'ultima grande festa a Londra. London. Riesco a vedere la linea del traguardo e devo dire che ha un aspetto buono.

A quelli che mi hanno seguito nelle ultime due settimane vorrei dire grazie. Voglio dire una cosa anche sull'eccezionale Jake Bugg (con due g! - intervista a Jake Bugg). Il suo album esce la prossima settimana. Dovreste darci un ascolto.

A SEGUIRE.

GD.

14 ottobre 2012

Altri post dal diario di Noel

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sabato 11 agosto 2012

Sarà il giovane Jake Bugg ad aprire i concerti di Noel Gallagher in Europa e USA


Il 14 agosto Noel Gallagher si esibirà a Camden Dingwalls, a Londra, per un concerto benefico. Ad aprire il suo concerto sarà Jake Bugg, il 18enne di Nottingham che cita Bob Dylan, Oasis, Beatles, Jimi Hendrix e Donovan tra le proprie influenze.


Lunedì sera il 18enne si è esibito al Village Underground, locale di East London, per 30 minuti di fronte a 400 persone, prima del concerto degli Stone Roses. "Non avrei mai pensato di riuscire a vedere gli Stone Roses esibirsi dal vivo, figurarsi esibirsi sullo stesso palco dove sarebbero stati loro ... ", ha detto l'indomani a BBC Radio 1.

"Sono un po' agitato. Sai, incontri Noel Gallagher, il tuo idolo ... ma ora non ci penso neanche. Credevo ci fossero più artisti in scaletta, ma ci siamo solo io e lui. E credo che suonerà anche per conto suo. Andrò in America con lui e poi con gli Snow Patrol", dice Bugg. "Lo staff di Noel si preoccupava dell'attrezzatura che ci serve, ma a noi occorrono solo un basso e una batteria. Almeno non spenderò molto", scherza il giovane musicista.

Bugg farà da supporter alle date di Noel anche in Europa, stavolta con la sua band.

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