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giovedì 7 febbraio 2013

Noel Gallagher: "Ho un bizzarro tintinnio nelle orecchie, forse è acufene. Balotelli via? Spiace, ma è meglio che torni in Italia"

L'acufene (in inglese "tinnitus", dal latino) è un continuo e fastidioso fischio nelle orecchie - dovuto alla continua esposizione a musica ad alto volume e a rumori di ogni genere - che causa anche seri mal di testa e che colpisce molti musicisti e cantanti. Ne soffre anche Noel Gallagher. Ecco il contenuto della chiacchierata di Noel a Talksport. L'audio è alla fine del post.

L'acufene

Dopo Chris Martin dei Coldplay, che qualche mese fa aveva confessato di soffrirne, da oggi l'acufene vanta un'altra vittima illustre, Noel Gallagher. Il 45enne ex Oasis, avventuratosi in una fortunata carriera solista da un anno e mezzo, lo ha confessato ai microfoni dello Sports Bar di Talksport, stazione radiofonica dove è ospite fisso.

Qualche settimana fa era stato Andy Goldstein, il conduttore, a mettere in giro questa voce, fornendo subito materiale per un titolo del tabloid The Sun. Il 28 gennaio scorso lo ha confermato lo stesso Noel.

"Voi due siete come Lampard e Gerrard", ha esordito Noel rivolgendosi ai conduttori Andy Goldstein e Jason Cundy. "Chi vorrei essere tra i due? Credo che Lampard abbia la compagna migliore, no?".

"Questa settimana mi sono sottoposto a controlli al cervello perché avverto un bizzarro tintinnio nelle orecchie. È qualcosa che ha a che fare con il mio cervello", ha rivelato Noel. "Credo sia dovuto al fatto che ho suonato la chitarra ad alto volume negli ultimi vent'anni, ma sedermi in una camera d'ospedale è stato bizzarro". 

"È una serie di cose che si sommano, ma devo sottolineare che nel fare tutto questo me la sono spassata dannatamente tanto! Se alla fine dovessi morire per una malattia al cervello alla fine ne sarà valsa la pena. Grazie mille!".

Come si è svolto l'esame? "Mi hanno dato una lista di musiche tra cui scegliere. Io ho scelto i classici. La cosa buffa è che ti danno queste cuffie e alla fine era la stessa identica musica che faccio sentire al mio figlioletto (Sonny Patrick, 2 anni, ndr) quando va a dormire. Sono stato lì per 25 minuti, è stato orribile. So quali saranno i risultati: 'Non c'è niente che non vada'. È un altro modo per spillarti soldi".

Curiosità: durante la settimana Noel si è tagliato i capelli ("venerdì alle 17 e 30").

Sul caso Hazard e il calcio sferrato al raccattapalle

Noel ha detto la sua anche sull'episodio che ha visto coinvolto Hazard del Chelsea, finito nell'occhio del ciclone per aver sferrato un calcio ad un 17enne raccattapalle che perdeva tempo nella sfida contro lo Swansea. Hazard è poi stato espulso. Il raccattapalle, accusato di simulare, è diventato una star su Twitter.

"Non riesco a capire perché Hazard sia stato espulso", ha detto l'ex Oasis. "Credo sia una vergogna, se fosse stato un giocatore del Manchester United le cose sarebbero andate molto diversamente. Ero lì che pensavo: fossi stato io, prima avrei preso la palla al raccattapalle e poi sarei tornato a calpestarlo. Mi dispiace per Hazard, credo sia stato trattato male. È una regola bizzarra. Immaginate se fosse stato Suarez o Balotelli. Sarebbero stati dichiarati fuorilegge".

Sull'addio di Balotelli

Sull'imminente partenza di Balotelli, acquistato dal Milan due giorni dopo questa intervista: "L'ho detto molte volte: non credo che il meglio di lui lo abbiamo visto. La verità è venuta a galla. Sai, gli perdoni la storia della maglietta 'Perché sempre io?', la storia dei fuochi d'artificio, le folli automobili ... perché le ha ripagate bene. Ha solo 22 anni, ha cinque anni prima di raggiungere l'apice della carriera. È stato allenato da due dei migliori allenatori dell'epoca moderna, Mourinho e Mancini. Presto finiranno gli allenatori che gli perdoneranno un po' le cose".

"Se dovesse andare via, una parte di me sarebbe triste, perché l'ho anche intervistato ed è un bravo ragazzo. L'ultima volta che l'ho visto è stato in occasione derby. Ero lì solo per salutare e mentre si avviava verso gli spogliatoi mi ha fatto: 'Vieni dentro?'. E io: 'No, è meglio di no ... ci vediamo dopo'".

"Ricordate quando Drogba venne al Chelsea? Per due anni fu affidabile. Alla terza, quarta stagione divenne questa macchina devastante: era costante e per cinque anni con il Chelsea ha sfasciato tutto. Speravamo accadesse anche con Mario, ma di certo non sarebbe successo quest'anno. Sai, è in un paese straniero e ama le scarpe italiane e tutta quella roba lì ... forse è meglio per lui che torni in Italia, no?".

"Chi vorrei in sostituzione di Balotelli? Se non dovesse partire sarebbe solo perché ora non si troverebbero sostituti. Non credo che compreremo pesi massimi per ora, visto che sono tutti impegnati in Champions League. Se fossi io l'allenatore  - cosa che accadrà un giorno - prenderei uno di quei giovani che abbiamo in giro in prestito. Continuerei con quattro attaccanti fino alla fine della stagione. Non prenderemo né Falcao né Cavani".

Sul Manchester City

"Se mi affascina ancora la FA Cup? Sì, è stato il primo trofeo di Mancini. Credo che dobbiamo puntare a questo trofeo e che abbiamo buone chance di vincerlo. Se non vinciamo il titolo dobbiamo puntare a questo trofeo, perché non giochiamo in altre competizioni".

"Chance di titolo? Dobbiamo sperare che il Manchester United perda punti. Le cose dipendono solo da Van Persie, dobbiamo sperare che si infortuni. Ora siamo sette punti dietro. Se il Man United vincerà il titolo non credo che lo farà con cinque punti di vantaggio, saranno di meno. Se mi è piaciuto il gol di quel tizio (il gol più bello di giornata in Premier League, ndr)? Sembrava Shrek ...".

Alla vigilia di questa stagione Noel aveva indicato l'Arsenal come la terza forza della Premier League. "Sì, ma avevano Van Persie (andato via l'ultimo giorno del calciomercato estivo, ndr). Credo che il terzo posto alla fine sarà del Chelsea, perché ha i giocatori migliori. Se fanno una striscia di 12 partite buone consolideranno il terzo posto, credo".

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AUDIO DI NOEL GALLAGHER A TALKSPORT IL 28 GENNAIO 2013
 



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sabato 12 gennaio 2013

Noel Gallagher: "A Capodanno ad Edimburgo ero l'unico senza il gonnellino. Mia moglie è una buona bevitrice. Messi è il giocatore più decisivo di tutti i tempi"

Intervenuto giovedì sera allo Sports Bar di Talksport, Noel Gallagher ha raccontato come ha trascorso i primi giorni dell'anno e ha detto la sua su Lionel Messi e sul momento del suo adorato Manchester City. Alla fine del post abbiamo linkato anche l'audio della trasmissione, condotta giovedì da Andy Goldstein e Michael Gray. 

"A Capodanno ero ad Edimburgo. Ero l'unico senza il gonnellino"

"Sono a Londra e non sto facendo nulla, sono seduto e guardo la TV", ha esordito Noel. Come aveva anticipato qualche giorno fa nel corso della stessa trasmissione, Noel, che per Natale voleva patatine, ha trascorso la notte di Capodanno nel castello di Edimburgo, città natale della moglie Sara MacDonald. "È stata una festa piuttosto folle. Ero l'unico che non indossava il gonnellino", ha rivelato il musicista.

"Se sembravo James Bond? Sì, ho ricevuto qualche occhiata amorosa ... Quando eravamo seduti a tavola la cosa non si notava, ma quando mi sono dovuto alzare hanno scoperto che non avevo i pantaloncini. La serata è proseguita sino alle 4 e un quarto di notte. Il whisky l'ho sentito in bocca per i tre giorni successivi. Com'è mia moglie durante le bevute con me? È una buona bevitrice, sì. Non mi ferma quando bevo, lo so che è strano: è una donna. Come sono le sue sbronze? Le mie orribili, lei di solito le sue le smaltisce in un giorno, ma quando ce le ha sono peggiori delle mie. E questa cosa la amo, perché quando lei è allo stremo io tendo a balzare ... Come? Balzare su di lei? No, approfittare, nel senso ... 'Ti ricordi? Aspetta un attimo, volevo quattro salsicce' ...".

"Lionel Messi è sicuramente il miglior giocatore del mondo"

Noel ha risposto a una domanda sullo smoking a pois sfoggiato da Messi  durante la cerimonia di premiazione del Pallone d'Oro, che l'argentino ha vinto per la quarta volta consecutiva (record). A molti quel capo di abbigliamento ha fatto storcere il naso, Noel compreso, che però precisa: "È palesemente un vestito bello, solo che su di lui ha un aspetto ridicolo". 

"Se Messi è il migliore giocatore del mondo? Assolutamente sì. Non sono d'accordo con chi dice che il titolo lo merita anche Cristiano Ronaldo, è evidente che non è così. È ancora giovane, potrebbe vincerne sei o sette di fila di Palloni d'Oro. Un giocatore che segna tutti quei gol, che regala tutti quei momenti così fantastici e in più pare che sia un ragazzo davvero bravo ... Non si infortuna mai, poi. Se vince la Coppa del Mondo con l'Argentina allora scordatevi dei paragoni: sarà lui il migliore di sempre. Penso che ancora dovremo vedere il miglior giocatore che calci un pallone, però". 

"È difficile giudicare calciatori di epoche diverse, perché le partite cambiano tanto", ha detto Noel sul paragone Messi-Maradona o Messi-Pelè. "Se, però, li mettessi sul campo tutti e tre ognuno al loro picco, Messi sarebbe l'uomo più decisivo". 

"Non lo so ... di Maradona che possiamo dire? ... Che era un imbroglione che toccava la palla con le mani", ha scherzato Noel riferendosi al celebre episodio del gol di mano in Argentina-Inghilterra del Mondale del 1986, suscitando le risate dei conduttori. "Maradona, scherzi a parte, è sullo stesso piano di Ronaldo. Messi l'abbiamo visto all'Emirates contro l'Arsenal: ha qualcosa che non puoi riassumere. Quando ha la palla tra i piedi è un piacere essere allo stadio e vederlo giocare dal vivo".

"Sarà un weekend decisivo, questo: se il Manchester City perde e il Manchester United vince possiamo scordarci il titolo"

"Credo che questo sarà un weekend decisivo. Sarò allo stadio, sì. Giochiamo in casa dell'Arsenal. Se lo United vince e noi perdiamo penso che sia fatta per loro. Se perdiamo e loro vincono noi scendiamo a 10 punti di distacco. Lo United a momento è un one man show e se Van  Persie non  si fa male all'alluce in allenamento, cosa per cui noi tutti del City preghiamo (ho un mini Van Persie cui ogni tanto do  qualche colpetto), non potremo ... L'anno scorso ce l'abbiamo fatta, ma lo United non aveva Van Persie. Credo che lui oggi valga quei sette punti in più che hanno rispetto a noi. Se, però, noi vinciamo e lo United perde allora siamo di nuovo in corsa". 

"Come vedo il City contro l'Arsenal? Se in campo scendessero Yaya Touré e Aguero scommetterei sulla nostra vittoria, ma siccome non ci saranno non lo faccio, sarà una partita combattuta. L'Arsenal è capace di battere squadre come noi, ma abbiamo pur sempre Tévez e Dzeko. Non posso dire niente". 

Poi Noel ha detto la sua sulle polemiche che hanno coinvolto le autorità calcistiche inglesi per i prezzi delle trasferte, saliti a 62 sterline. "62 sterline? Non so perché i tifosi facciano tutto questo casino. Scherzi a parte è uno shock per i tifosi del City, che sono tra i sostenitori più fedeli. È un peccato, ma i club non sembrano fregarsene dei tifosi. Il calcio è più grande della religione in questo paese, ma se il prezzo è quello è quello. Se quella partita l'avessero giocata in un altro periodo e non dopo Natale allora li avrebbero abbassati i prezzi". 

Nel 2008 Gary Neville, bandiera del Manchester United, fu vittima di uno scherzo architettato da due tifosi del Liverpool, che erano tra gli operai che gli avevano costruito la piscina. I due crearono un piccolo reliquiario del Liverpool sul fondo della vasca e vi inserirono una sciarpa del Liverpool e un numero della fanzine della Kop, la storica sede del tifo Scouser. 

L'episodio è stato ricordato da Andy Goldstein (che erroneamente ha parlato di Manchester City anziché di Liverpool). "Sai cosa mi sarebbe piaciuto? Mi sarebbe piaciuto se Gary avesse prosciugato la piscina, si fosse immerso e avesse scoperto che era tutta una bufala. Quello sarebbe stato ancora meglio", ha commentato Noel divertito.

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ASCOLTA NOEL GALLAGHER A TALKSPORT IL 10 GENNAIO 2012
LISTEN TO THE INTERVIEW HERE

 

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sabato 29 dicembre 2012

Noel Gallagher: "Il mio Natale più bello? L'ultimo senza figli, sei anni fa. E fu allora che io e Sara concepimmo mio figlio ... Il City rincorre lo United? Solo se il distacco sale a 9 o 10 punti si farà dura"

Giovedì 27 dicembre Noel Gallagher è intervenuto nuovamente a Talksport. Il musicista, che ha detto che passerà la notte di Capodanno a una festa nel castello di Edimburgo, in Scozia, ha parlato del suo Natale e del Manchester Ciy, che ha chiuso il suo 2012 con una sconfitta fuori casa.  

AUDIO ALLA FINE DEL POST

SUL NATALE

"È il secondo miglior Natale che abbia mai trascorso. Qual era il primo? Quando io e mia moglie non avevamo figli, l'ultimo che abbiamo trascorso senza figli, è stato semplicemente straordinario. È stato bello perché il nostro primo figlio (Donovan, ndr) fu concepito quel giorno ... ecco quanto fu bello! Sto rivelando troppe informazioni? Ve ne posso dare di più se volete ... Sei anni dopo ... è buono".

"Cosa ho ricevuto per Natale? Un uomo che ha già tutto cosa riceve? Niente!".

"I miei figli non sono interessati a farmi dei regali, mia moglie mi voleva regalare una specifica fotografia-ritratto di David Bowie e deve ancora trovarla. Poi ho ricevuto calzini da mia madre e due libri sul City, un libro su David Bowie e basta in verità".

"Se leggo molto? Leggo quando posso. Non leggo romanzi perché li trovo ridicoli, ma libri sui fatti: sul calcio, sulle rock star ...".

"Non mi piace il tacchino, preferisco il pollo. Il tacchino è orribile, non ha un bell'aspetto. Se a Natale cucino? No, faccio lavori di costruzione e lavori manuali: apro le cose, vedo se funzionano ...".

"Se in casa a Natale ho avuto gente che avrei preferito non ci fosse? I miei figli, mia madre, mio fratello maggiore (Paul, ndr) che non volevo da me, anche mia moglie ... Tutti!", ha scherzato Noel.

SUL MANCHESTER CITY

Il giorno di Santo Stefano il City ha perso per 1-0 in casa del Sunderland, scivolando a -7 dallo United capolista.

"Quest'anno è finito com'era cominciato. Cominciò con una sconfitta in casa del Tottenham per 1-0 e si chiude con una sconfitta", è il commento di Noel. 

"Se sono preoccupato per la corsa per il titolo? Credo che siano poche le squadre che hanno avuto successo rinunciando a giocare contro di noi, cioè standosene lì ferme ad aspettarci durante la gara. Quando giochiamo con le grandi squadre, quelle che contro di noi giocano a viso aperto, credo che andiamo bene. Contro Newcastle, Chelsea e United abbiamo fatto un'ottima impressione. Con le squadre piccole sembra che non abbiamo un piano B. Dovremmo far circolare la palla, non fare passaggi o tocchi in più come fa l'Arsenal".

"Se il vantaggio dello United dovesse salire in doppia cifra allora mi preoccuperei, ma così no. L'anno scorso eravamo 8 punti sotto e poi abbiamo comunque vinto il campionato. Se si va sui 9 o i 10 punti di vantaggio sarà difficile". 

"Bisogna dare atto a Ferguson di una cosa: ha identificato qual era il problema e ha preso Van Persie. L'anno scorso, dopo l'ultima giornata, disse che non avrebbe mai più perso il titolo per differenza reti. Hanno fatto quello che dovevano fare sul mercato per fare più gol, ma necessitano di un paio di centrocampisti e di difensori centrali. Contro lo Swansea vedevi Rooney in forma orribile e pensavi che senza Van Persie lo United farebbe tanta fatica, penso che se ne accorgano tutti".

Sul mercato del City: "Credo che nessuno dei rinforzi che abbiamo preso noi quest'estate, Scott Sinclair e Garcia compresi, avrebbero giocato nella nostra squadra dell'anno scorso. Senza De Jong senza dubbio siamo più deoli di quattro mesi fa, Alan Johnson non ci ha mai dato molto e Balotelli fa di nuovo il gangster".

Sul Chelsea: "Dobbiamo guardarci le spalle, dobbiamo ancora giocare contro di loro. Non credo possa vincere il titolo, ma non si può dire mai nulla, neanche a quattro giornate dal termine. Lo United è più forte".

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