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giovedì 14 agosto 2025

Liam Gallagher: "Stronzi, dovete scusarvi con noi!". Il consiglio comunale di Edimburgo: "Mai dette certe cose, è male informato"



Il presidente del consiglio comunale di Edimburgo ha affermato che Liam Gallagher era male informato quando ha commentato le presunte parole di funzionari comunali a proposito dei fan degli Oasis. Il video della replica del presidente è disponibile alla fine del post.

Dal palco di Edimburgo, durante i concerti sold-out della band allo stadio di Murrayfield, il frontman ha fatto diversi riferimenti alle presunte frecciatine che alcuni consiglieri comunali avrebbero lanciato ai fan del gruppo musicale riunotosi l'anno scorso.

Prima dei concerti è stato riportato da organi di stampa che i consiglieri comunali della città scozzese avevano descritto il pubblico in attesa del concerto degli Oasis come "chiassoso", "uomini di mezza età" che "occupano più spazio del dovuto" e che avrebbero bevuto fino a "un'ubriachezza medio-alta".

Liam Gallagher ha risposto a questi presunti commenti sul palco martedì 12 agosto, dicendo: "Abbiamo portato tre miliardi di sterline in questa città negli ultimi cinque giorni. E questo tra noi e voi. Tre miliardi di fottute sterline, ma di queste voi non vedrete un cazzo, perché le ruberanno e le distribuiranno tra i loro amici brutti e snob. Stiamo ancora aspettando delle scuse. Porgetele, stronzi!".

Già al concerto di venerdì 8 agosto (il primo dei tre; il secondo è stato il 9 agosto, ndr) il cantante aveva chiesto delle scuse, definendo i consiglieri comunali di Edimburgo "dei cazzo di bastardi".

Si stima che la band potrebbe portare 150 milioni di sterline all'economia scozzese e le analisi mostrano già che i concerti hanno generato un enorme aumento del numero di visitatori della città.

Parlando a STV News dopo la conclusione della serie di concerti scozzesi, la leader del consiglio comunale Jane Meagher ha affermato che i commenti a cui fa riferimento Gallagher non sono mai stati fatti.

"Non mi sorprende che Liam fosse arrabbiato in base a ciò che ha letto, ma sia chiaro: queste cose non sono state dette e non sono state dette dai funzionari del consiglio comunale in nessuna riunione preparatoria che si è svolta. 

"Desidero ardentemente appianare le cose. Se qualcuno vuole consultare il rapporto, è disponibile sul sito web del consiglio comunale, dove tutti possono leggerlo. Ciò è emerso da una delle riunioni di pianificazione e una delle considerazioni, ad esempio, riguardava i livelli di ubriachezza per il mantenimento dell'ordine pubblico. Nessuno ha parlato di fan ubriachi, nessuno ne ha parlato", ha precisato Meagher.

Meagher ha anche aggiunto che, contrariamente a quanto affermato dal frontman degli Oasis, l'autorità locale non avrebbe visto "molto" del denaro che gli eventi hanno portato in città.

"È stato un evento di straordinario successo", ha spiegato, "e siamo molto soddisfatti dell'effetto che ha avuto sull'economia della città, il che ovviamente è fantastico. Purtroppo non molto di tutti questi introiti, se non nulla, finisce direttamente nelle tasche del consiglio, ma siamo davvero lieti che la città stia prosperando nel modo in cui questo tipo di eventi contribuisce a farlo".

Si prevedeva che circa 210 000 fan avrebbero invaso la città nei tre giorni, con servizi extra di treni, tram e autobus per accogliere gli spettatori.

Solo sei arresti sono stati effettuati nelle tre date, di cui tre venerdì e altri tre martedì.

Il presidente del consiglio ha aggiunto: "Ho ricevuto segnalazioni di un andamento regolare delle tre serate. Non si tratta solo di una pianificazione meticolosa, ma è un omaggio ai fan per il loro comportamento incredibilmente impeccabile.

"Avendo vissuto l'esperienza degli Oasis qui e l'entusiasmo che ne è derivato, mi piacerebbe molto che gli Oasis tornassero a Edimburgo, e sarebbero i benvenuti".


Source: STV News

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domenica 1 luglio 2018

Glasgow, bagno di entusiasmo per Liam Gallagher che dedica Live Forever a un 15enne morto

 

Il tour di Liam Gallagher è proseguito ieri nel Regno Unito con un altro grande concerto. Dopo l'esibizione all'Isle of Wight Festival (23 giugno) e quella sold-out del 29 giugno a Finsbury Park, Londra, di fronte a 45.000 spettatori (nel luogo dove gli Oasis suonarono nel 2002), ieri sera è stata la volta del TRNSMT Festival di Glasgow. Ecco il video completo della performance, trasmessa dalla BBC.



Preceduto dalle esibizioni di Gerry Cinnamon e Courteeners, Liam è salito sul palco accolto da fumogeni e petardi (non autorizzati) e si è lanciato in Rock 'n' Roll Star e Morning Glory, due classici degli Oasis che hanno infiammato la folla. Una scaletta ricca di brani della sua storica band, quella di Liam.

Due chicche in scaletta l'acustica Live Forever e Slide Away. Liam ha dedicato Live Forever a James Morrison, adolescente di Fife rimasto ucciso in un incidente stradale appena quattro giorni prima di compiere 16 anni, investito da un taxi mentre tornava a casa dopo una festa. Liam ha dunque assecondato numerose richieste giuntegli su Twitter da amici e conoscenti del ragazzo, che avevano domandato all'ex Oasis di dedicare allo sfortunato giovane Little James o Champagne Supernova.

I momenti di tensione non sono mancati, ma sono stati limitati. Un fan scalmanato è stato tratto in arresto per disturbo della quiete pubblica a seguito di quanto accaduto ieri a Glasgow durante il concerto di Liam Gallagher al TRNSMT Festival.

L'uomo, che ha causato un'interruzione di quattro minuti, si è arrampicato su un traliccio dell'impianto audio, provocando la reazione stizzita di Liam: "Salta, sacco di merda! Abbiamo un concerto da fare, quindi salta, cazzo, oppure scendi. Be', non saltare davvero, testa di cazzo! Scendi e basta".

Per tutta risposta il 34enne ha continuato a salire ancora più su, arrivando in cima al traliccio. A quel punto Liam, spazientito, ha esclamato: "Non ho tempo per i fan dei Noel Gallagher's High Flying Birds", prima di riprendere l'esecuzione del brano Cigarettes and Alcohol, interrotta proprio a causa delle intemperanze del fan.

È stato l'unico intoppo in una serata altrimenti memorabile per il minore dei Gallagher, che ha visto la folla cantare a squarciagola anche i nuovi brani, tra cui le apprezzate Greedy Soul e Wall of Glass.

Nella sua recensione del concerto il New Musical Express scrive: "È un monito sul fatto che chi ha scritto queste canzoni (Noel, ndr) era solo il 50% della formula magica che ha reso gli Oasis così immortali: Liam ha valide ragioni per rivendicare la proprietà di quei brani".

Ecco la recensione del concerto a cura di Devoti di Liam Gallagher
Si pensava che dopo il megaconcerto a Finsbury Park davanti a 45 000 persone non si potesse replicare. La data immediatamente successiva, quella al TRNSMT festival poteva risultare a rischio stanchezza per Liam. Beh, è stato il contrario.

 Liam si è presentato con una forma vocale eccellente ed una grinta pari a quella di un ragazzino ed ha eseguito la stessa scaletta di Finsbury Park. La gente è impazzita, i presenti al concerto raccontano di qualcosa di epico, uno dei migliori show se non il migliore degli ultimi 20 anni. Durante Cigarettes & Alcohol un fan si è arrampicato sulla cima di un traliccio.

Liam ha cantato divinamente e l'atmosfera che si respirava era come quella dei più riusciti concerti degli Oasis.


Leggiamo alcuni pareri di chi ha assistito all'evento (raccolti sul forum Live4Ever):

"Liam è stato incredibile. L'atmosfera era come un qualsiasi concerto degli Oasis. Noel ha perso quel tipo di atmosfera. Ho incontrato un enorme quantità di fan adolescenti che sostenevano di amare Liam e gli Oasis"

"Concerto eccellente! Liam ha tirato fuori tutto il suo carisma biblico .... c'è un motivo per cui i giovani si stanno affollando per lui..."

"Sono da poco tornato dal concerto. Liam il prossimo anno potrà probabilmente riempire gli stadi in Uk, la gente lo adora! "

"Tutto ciò sembra assolutamente incredibile !! Quando è stata l'ultima volta che un musicista di mezza età è tornato (dopo una caduta non così elegante) riuscendo a resuscitare come icona / eroe culturale verso una generazione totalmente diversa di fan ( bambini, adolescenti)? È abbastanza sorprendente."

"È pazzesco quante persone arrivano per Liam in questi festival. Piaccia o no, era / è lo spirito di Oasis. Sta facendo meraviglie per la loro eredità. Finché vivrà, dovrebbe suonare quelle canzoni."

Un celebre verso del suo singolo di debutto solista Wall Of Glass" recita:
"The resurrection's ON and they were WRONG..."
È LA VERITÀ

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mercoledì 27 aprile 2016

Video: Noel Gallagher allo stadio per City-Real. "La mia domenica ideale? Con moglie e figli, ma quando guardo le partite voglio essere lasciato solo"

CLICCA QUI per vedere una breve clip di Noel Gallagher ripreso ieri sera all'Etihad Stadium, dove si era recato per assistere alla semifinale di Champions League Manchester City-Real Madrid.

Noel è stato di recente intervistato da una testata giornalistica di Aberdeen, in Scozia. Ecco le sue dichiarazioni.


Hai mai provato l'Aberdeen roll (piatto tipico di Aberdeen, sorta di pasta sfoglia ripiena di lardo, ndr).

Se vorrai mandarmene alcuni in camerino li assaggerò. L'unica volta in cui ho visto il lardo nel menu è stato in Russia. Lardo affumicato a colazione, lì facevano così.

Nel settembre del 1997 gli Oasis si esibirono all'Aberdeen Entertainment and Culture Centre.

Ricordo quel concerto. Si tenne in quel grande hangar, quel grande magazzino. Se ricordo bene ci fecero da supporter i Travis. Quel concerto fu qualcos'altro, amico. Era la prima volta che venivamo ad Aberdeen e fu fantastico. Ogni volta che poi ci tornammo fu ugualmente incredibile.

Tra qualche giorno (il 24 aprile, ndr) ci torni con gli High Flying Birds.

Non vedo l'ora di tornarci. Prendermi un po' di geloni, farmi in*ulare. È sempre bello trovarsi in Scozia. Sarà fantastico, ne sono sicuro.

Qualche settimana fa, durante un viaggio di cinque ore in Germania, hai pubblicato su Instagram una serie di foto in cui canzonavi gli skateboarder e i surfisti. E qualche giorno fa ha fatto tendenza sul web una tua intervista rilasciata in Portogallo nel 2015 al Super Bock Super Rock Festival, in cui bollavi queste due categorie come degli idioti.

È stata mia figlia ad avvicinarmi ai social. Ha 16 anni. L'ho fatto perché una volta tenevo un blog sul tour (con gli Oasis nel 2008-2009, ndr) ed era diventata una rottura di coglioni scrivere ogni volta, era come fare i compiti. Così ho pensato: "E una foto con una didascalia arguta? È quello che fa per me".

Vuoi dire qualcosa ai fan di Aberdeen che ti attendono?

Dite alla gente di Aberdeen che sto facendo una trilogia. Mi sono dato allo space reggae. È una trilogia di fantascienza in stile reggae.

Come ti hanno cambiato i figli?

I figli cambiano profondamente la tua visione della vita e, parlo della mia esperienza, lo fanno in meglio. Penso che avere una moglie eccezionale aiuti, perché posso aggirarmi per la casa e fare il padre spiritoso.

Com'è la tua domenica perfetta?

Colazione con i bambini e arrosto con mia moglie, ma quando guardo le partite voglio essere lasciato solo.

Sei contento che il tuo Manchester City abbia pescato il Real Madrid in semifinale di Champions League?

Da questo momento in poi potrà solo essere più bello di com'è stato. Non vedo l'ora che si giochi la partita. Inoltre il 26 aprile, giorno della semifinale di andata, ho la giornata libera, quindi andrò a vederla. E ho la giornata libera anche per il ritorno della semifinale, quindi andrò a vedere anche quella partita.

Malgrado nessun segnale di reunion con gli Oasis e le zuffe con tuo fratello, stai volando alto nella tua carriera e nella tua vita familiare.

Sono una rock star. Quindi, sai, riesco a superare bene gli omicidi.


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sabato 23 aprile 2016

Audio - Noel Gallagher: "Il Leicester? Si sfalderà a fine stagione. Tifo Tottenham. Non mi sento inglese né irlandese perché ... "

Ecco le dichiarazioni rilasciate da Noel Gallagher a Clyde Rocks il 21 aprile prima del suo concerto all'SSE Hydro di Glasgow. Il chitarrista parla di nazionale inglese, inglesità, scozzesità, dei suoi ricordi a Glasgow con gli Oasis, di come compone le canzoni, di Leicester, Man City e Guardiola e del nuovo documentario sugli Oasis.  AUDIO ALLA FINE DEL POST


Com'è per te aver sperimentato tutti i luoghi per concerti di Glasgow?

Noel sul palco dell'SSE Hydro giovedì 21 aprile
È il secondo concerto che faccio qui all'SSE Hydro. Il primo lo feci nella prima settimana di questo tour mondiale (nel marzo 2015, ndr). Sembrano aver catturato l'atmosfera di un piccolo concerto che si espande a 10.000 spettatori. 

Se usciamo dalla porta qui dietro in cinque minuti a piedi siamo al King Tut's, il club dove gli Oasis furono scoperti. Com'è tornare lì?

Sì, al King Tut's Wah Wah sono tornato un paio di volte. È abbastanza interessante rivederlo, ma non mi metto a piangere. Prima ci sono passato vicino in auto. È curioso pensare che sia iniziato tutto lì quella sera di quasi 23 anni fa. 

Cosa ricordi di quella sera?

Ricordo che Alan McGee venne da me e mi offrì il contratto. Ricordo anche di aver visto filmati del concerto, perché stranamente due giapponesi erano lì a filmarci. Ricordo un po' il concerto, c'erano poche persone. Fu una serata in cui non successe nulla, eccetto il fatto che Alan McGee ci offrì il contratto discografico che cambiò la vita di tutti.

Quanto è eccitante sapere che un posto come quello esiste ancora e non ha chiuso?

Il King Tut's è un piccolo locale. Quelli andranno sempre bene. Quello che mi preoccupa un pochino è che ci sono posti piccoli come il King Tut's e poi ci sono posti grandi come l'SSE Hydro. Non c'è una mezza misura. Tutti i posti di media dimensione sembrano aver chiuso. La scena musicale è in uno stato di caduta libera. Non sapremo dove andremo a finire. Finché la gente continuerà a scrivere canzoni e fare dischi andrà bene, ma non ci si diverte più come prima, quello è sicuro.

Il procedimento che segui quando componi come si è evoluto? Ora è più facile o più difficile?

Sempre lo stesso. Ci sono periodi in cui hai la sensazione che qualunque cosa tu scriva è incredibile e settimane e mesi in cui non riesci a fare nulla. Il mio trucco è: fai più che puoi quando c'è e non inseguire la cosa quando non c'è.

Quando registri la canzone, come la costruisci? Cosa viene prima?

Negli anni ho sviluppato questa formula, dato che sono per lo più in studio per conto mio. Prima la butto giù con la chitarra acustica senza cantare, poi ci metto su la voce. La ascoltiamo per un po'. Una volta che ho messo dentro basso e batteria metto su la voce e quando la parte vocale è ultimata allora vai verso la figata. Non lo so, dipende da cosa richiede la canzone, capisci? Canzoni di questo ultimo disco come Riverman e Ballad of the Mighty I hanno un sound abbastanza "espansivo" e hanno richiesto maggiore riflessione, altre sono venute fuori proprio rapidamente. Ci sono canzoni che scrivi in dieci minuti, mentre per altre ci vogliono quattro anni. E vale lo stesso anche in studio. Può darsi che cominci una canzone all'una del pomeriggio e alle cinque l'hai finita, se le stelle sono allineate ... Ho avuto seri problemi negli anni con canzoni per registrare le quali mi ci solo voluti quattro anni. Non lo so, è difficile dire.

Qual è il tuo rapporto con la tecnologia? Quanto spesso ti ritrovi su YouTube a rivedere le tue esibizioni?

Noel in concerto a Buenos Aires il 16 marzo 2016
Mai. Non rivedo né riascolto mai niente.  C'è solo da rimanere delusi. Se oggi scendessi dal palco convinto di aver tenuto il concerto migliore della mia vita e lo rivedessi su YouTube, nel sentirlo venire fuori da casse così grandi ne sarei solo deluso. Quindi se scendo dal palco con la sensazione di aver fatto un concerto di merda, non mi serve riaffermarlo guardandolo su YouTube. Allo stesso modo, se so di aver fatto il mio migliore concerto, non ho bisogno di riaffermarlo. Ce l'ho dentro di me e basta. Vivo il momento e basta. Per fare questo documentario sugli Oasis sono stato costretto a rivedere qualcosa e ho visto dei video decenti, ma quattro anni fa ho pubblicato un DVD del live alla O2 e non l'ho mai guardato prima che uscisse. Mi rifiuto. Qualcun altro l'ha guardato. Non mi reca alcun bene.

Sei troppo critico con te stesso.

No, non penso. Semplicemente non ne vedo l'utilità. Non serve rivedersi alla TV. L'hai fatto, perché devi rivederti? La mia band a volte si rivede. Non lo so, penso sia un fatto personale.

Quanto sei ottimista dopo l'ufficializzazione dell'arrivo di Guardiola al City nella prossima stagione?

Molto. La stampa lì a sud prova a spegnere gli entusiasmi dicendo: "No, sarà la sua sfida più grande". Non più grande di quanto lo fosse per Mancini o Pellegrini. E lui è un allenatore migliore di loro, e sarà in grado di attirare giocatori migliori. Ora stanno entrando soldi. Non vedo l'ora di vedere le sue conferenze stampa. Secondo me ci saranno un po' di ragazze in più alle partite del City, lui le attirerà perché è un bel tipo. Ci sono troppi uomini nel calcio.

Noel in concerto a Buenos Aires il 16 marzo 2016
Ovviamente adesso ti delude il fatto che il City non sia tra le pretendenti al titolo, ma cosa provi riguardo a questa magica stagione che sta vivendo il Leicester?

Non mi interessa. Se non viciamo noi non dobbiamo gioire per nessuno.


Però preferisci che il titolo vada a loro piuttosto che allo United.

Oh, Dio, porca troia sì, certo! Vorrei che lo United non vincesse nulla. Onestamente tra le due vorrei che lo vincesse il Tottenham.

Perché?

Non lo so. Detto questo, ovviamente il titolo il Leicester l'ha già vinto, l'ha vinto quattro settimane fa e non c'è motivo per il quale ora si fermeranno. I ragazzi del Tottenham sembrano bravi ragazzi, capisci? Penso che meritino il titolo. La squadra del Leicester si sfalderà alla fine della stagione. Sai, può darsi che la prossima stagione retrocedano. Quindi sarebbe un fuoco di paglia, almeno penserei questo.

Questo è in un certo senso triste però.

Noel in concerto a Buenos Aires il 16 marzo 2016
Sì, lo è. Se per esempio sei Mahrez al Leicester e guadagni 40.000 sterline alla settimana e quando vinci il campionato ti dicono: "Se firmi per altri cinque anni ti daremo 90.000 sterline alla settimana". Poi qualcuno dice: "Il Chelsea ti offre 190.000 sterline alla settimana". E tu che fai? Hai altri dieci anni di carriera ad alti livelli. Un giocatore, che si può rompere la gamba in qualsiasi momento, sceglierebbe i soldi. Ed è giusto così. Perché non dovrebbe? Lo firmerei io un contratto con il Chelsea a 190.000 sterline a settimana. È più di quanto guadagno io.

Ricordo che nel 2002 parlammo prima dei Mondiali e provavi disprezzo per la nazionale inglese. C'è ancora quel disprezzo?

Non ne sono un tifoso. Trovo fastidioso tutto il circo che la circonda. Quando battono la Germania in amichevole (come accaduto di recente, ndr) si sentono campioni del mondo, mentre sappiamo tutti che la Germania vincerà il trofeo e l'Inghilterra sarà fortunata ad arrivare ai quarti di finale. Non sono un tifoso dell'Inghilterra. Se l'Inghilterra vincesse qualcosa sarebbe fantastico, sbalorditivo, ma non mi considero inglese, i miei genitori sono irlandesi.

C'è un po' di scozzese in te.

Noel e i figli Donovan e Anais a Barcellona, 10/04/2016
No ... Mia moglie è scozzese e i miei figli hanno sangue un po' scozzese, quindi sì. Non tifo per nessuna nazionale. Allo stesso modo non mi sento neanche irlandese al 100%, perché sono nato in Inghilterra. Se domani si giocasse Scozia-Inghilterra tiferei per la Scozia. Se si giocasse Irlanda-Inghilterra tiferei per l'Irlanda. E lo stesso vale per il Galles. Ho assistito a partite della nazionale inglese, ti fai sempre una bella risata. Non mi piace Wayne Rooney e il mio giudizio sulla nazionale inglese negli anni è stato condizionato dalla maggior parte dei giocatori dello United. So che è una cosa insignificante, scusami, ma è così. Io sono fatto così.

Fai l'in bocca al lupo a Jo Hart e ai calciatori del City coinvolti.

Jo è una leggenda. Se c'è qualcuno che merita una medaglia è lui. E Raheem (Sterling, ndr), ma il resto fanculo!

Cosa ami di Glasgow?

Quando facevo il roadie per gli Inspiral Carpets non vedevamo l'ora di tornare al Barrowlands. E anche quando ero negli Oasis. Ho amici scozzesi, moglie scozzese. I mancuniani e i glasgowiani non sono poi così diversi. L'accento è diverso, ma non siamo così diversi.

Il primo concerto degli Oasis cui andai fu quello del 1994 a Glasgow. A Natale. Purtroppo Liam se ne andò durante l'esibizione. Ricordi?
Noel e il figlio a Barcellona, 10/04/2016

Sì, lo ricordo bene. Era un segno delle cose che sarebbero successe.

Fu fantastico. Lo ricordo.

Ma non fu fantastico per me.

Continuasti tu, facendo qualcosa per noi.

Sì, penso fosse la prima volta che lo facevo. Quindi fu piuttosto ironico ...

Dovremmo parlare del futuro. Parlaci del tuo terzo album, cui stai lavorando.

Sono a metà dell'opera. Ho scritto sette canzoni e ne ho registrate cinque. Sta andando bene, sto provando a ultimarlo nel tempo libero dal tour. Se lo finisco entro quest'anno sarei contento di pubblicarlo l'anno prossimo in questo periodo, ma non farò le cose in fretta.

Che programmi hai dopo la fine del tour?

Finirò a settembre. Poi forse mi prenderò un periodo di riposo. Uscirà il documentario sugli Oasis e sarò coinvolto in un po' di promozione. Poi mancherò a mia moglie.

Che sensazioni hai riguardo questo nuovo documentario sugli Oasis?

L'idea originaria era quella di celebrare il ventennale di Knebworth. Perché allora filmarono, ma non mostrarono mai le scene, perché facevamo altre cose. Non avrei fatto quelle 20 ore di interviste se non pensassi bene del documentario. Penso sia una bella storia. Se pensi che da quando firmai per avere il sussidio di disuccupazione a quando salii sul palco di Knebworth erano trascorsi solo tre anni e un po', è stata una cosa rapidissima. E tutta la follia che ne consegue ... è tutto calato in quell'epoca: gli anni '90, le supermodelle, questo, quest'altro. È tutto bello.

traduz. by oasisnotizie






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Video - Noel Gallagher : "La Scozia mi ama? Siamo tutti celti, siete simili ai mancuniani. Dove vorrei suonare? Siria, Iraq o Corea del Nord. Kim Jong-un, accetto offerte!"

Noel Gallagher ha rilasciato due interviste a Glasgow prima del concerto del 21 aprile all'SSE Hydro (dove ha anche omaggiato Prince). L'ex Oasis ha parlato del proprio legame con la Scozia. Ecco la prima chiacchierata, con STV. 

Hai già suonato all'Hydro. Com'è come posto?

Fantastico. Ero stato qui nel marzo 2015. Fu una serata davvero bellissima, grandissima atmosfera. I concerti scozzesi sono sempre così, ma qui sono riusciti a prendere l'atmosfera del Barrowlands e gonfiarla fino all'esplosione. Lì erano 6.000 o 7.000 spettatori (all'Hydro tra i 10.000 e i 13.000, ndr).

Gli scozzesi ti hanno proprio preso a cuore. Come te lo spieghi?

Tutti sanno che fummo scritturati qui. Siamo tutti celti, abbiamo origini irlandesi. Mia moglie dice che è perché ho sposato lei. Lei è di Edimburgo, quindi quello alimenta un po' la cosa. Non lo so. I mancuniani e glasgowiani e gli scozzesi non sono poi così diversi. Le persone che provengono dalle grandi città del nord si somigliano. C'è anche la questione calcistica.

Kevin Bridges (30enne comico scozzese cui Noel aveva già dedicato Digsy's Dinner quando aveva suonato in Scozia nel marzo 2015, ndr) di recente ha detto che per lui sei stato di ispirazione. Com'è stato incontrarlo?

Sta venendo di nuovo a vedermi stasera. Mi ha mandato una lettera in cui ha scritto che era semplicemente un tipo divertente da pub e che si è ispirato agli Oasis, al motto 'qualunque cosa tu voglia fare, datti da fare e falla'. Mi ha mandato questa lettera con un suo DVD. L'ho guardato per secoli per sincerarmi che facesse ridere. Poi lo vidi in TV e pensai che fosse davvero buffo. È venuto a vedere i miei due ultimi due concerti qui. È fantastico. Mi messaggia sempre e mi chiede se il City va bene. Tifa per il Celtic.

Hai parlato del City. Vediamo ovunque la tua bandiera del Manchester City. Ti porta fortuna?

La porto con me in giro per il mondo. Mi fa sentire a casa. È bello quando i fan vip del Manchester United vengono a fare una foto con me e dietro c'è quella bandiera.

Il King Tut's Wah Wah (il club di Glasgow dove gli Oasis suonarono il 29 maggio 1993 alla presenza di Alan McGee, che ne rimase impressionato e li scritturò la sera stessa, ndr) ha ancora un posto speciale nel cuore di Noel?

Certo. Il proprietario del club mi regalò l'insegna originale che si trovava dietro il palco quando suonammo. Devo averla ancora da qualche parte, è enorme. Credo di esserci tornato una volta per fare delle riprese per ricordare quella sera e una volta con Gem. È incredibile pensare che sia partito tutto da quella sera lì.

Tornerai in Scozia ad agosto per il  Glasgow Summer Sessions.

Sì, dovrò trovare casa qui. So che suonerò al Glasgow Summer Sessions quest'estate, ma l'ho scoperto solo oggi. Qualcuno all'aeroporto mi ha detto: "Suonerai al Summer Sessions". E io: "Non penso". E lui: "Ci sono già gigantografie con la tua testa affisse in tutta Glasgow". I festival in Scozia, il T in the Park ... sono sempre folli.  E sono sicuro che sarà incredibile.

Ho visto la lista di concerti che hai in programma. È proprio pazzesca. Come trovi il tempo per scrivere e goderti la vita?

La mia vita è la musica, in realtà. Non ho altri hobby o altri interessi a parte la mia famiglia, scrivere canzoni e il calcio. È tutto qui. E riesco a combinare tutte e le tre cose contemporaneamente ed è incredibile. Non ci penso troppo su. Fai quello che fai, il mondo è grande e bisogna suonare la tua roba di fronte a tutti i tuoi fan. Il tempo lo trovo.

C'è un posto dove non hai suonato e ti piacerebbe suonare?

In Siria. Quello sarebbe bello. O forse due serate in Iraq sarebbero eccezionali. 

Sono sicura che ci sarebbero anche le truppe.

O in Corea del Nord. Kim Jong-un, non ricordo quale sia il suo nome ... se sei in ascolto, sono disponibile a valutare le offerte.

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giovedì 10 dicembre 2015

Ascolta il demo di The Girl With X-Ray Eyes di Noel Gallagher. "Mia moglie ha nuovo cane, ma a me non interessa avere una relazione con lui"

Da oggi è disponibile su YouTube la versione demo di The Girl With X-Ray Eyes, traccia contenuta nel secondo album da solista di Noel Gallagher, Chasing Yesterday. Il demo, che rispetto alla versione studio non inizia con il mellotron, ma con la chitarra acustica di Noel, è il lato b del singolo The Dying of the Light, che sarà disponibile dall'11 dicembre anche in vinile in edizione limitata e colorata.

L'altro ieri Noel Gallagher si è esibito allo SSE Hydro di Glasgow per Clyde 1 Live, evento organizzato dalla stazione radio Clyde, che lo ha intervistato (video qui sotto). Noel ha confessato che scrive sempre canzoni, ovunque si trovi, ed è al momento al lavoro per il suo terzo disco. Poi ha risposto ad una domanda sul nuovo cane che ha in casa. "Purtroppo sì. Mia moglie lo ha preso da un canile, ma io non svilupperò una relazione con lui, non mi interessa neanche lontanamente".

Su Twitter molti fan scozzesi hanno protestato perché, essendo Noel stato inserito come primo artista in scaletta (alle 19.30), non hanno potuto assistere alla sua performance dall'inizio, trovandosi ancora in coda per entrare nella sala concerti. Alla serata hanno partecipato anche artisti come gli Stereophonics.

Oggi l'ex Oasis e la sua band saranno di scena alla Royal Albert Hall di Londra.






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martedì 14 luglio 2015

Noel Gallagher: "Il futuro della musica è tetro, è sconvolgente che ai festival si esibiscano i DJ. Kasabian bravi, Arctic Monkeys bravi ma se la tirano"

Noel Gallagher ha concesso una bella chiacchierata a Xfm Radio (audio nel primo video qui sotto) dietro le quinte del T in the Park, festival che si tiene ogni anno a Kinross, in Scozia. Nell'intervista ha dapprima ricordato le sue esperienze al T in the Park con gli Oasis (come fece tre anni fa, secondo video qui sotto), e poi ha discusso dello stato attuale del music business, esprimendo la sua disapprovazione per la electronic dance music e per app come Spotify, che hanno contribuito, a suo dire, ad ammazzare i negozi di dischi.

"Ricordo la prima volta che suonammo qui. Erano le due del pomeriggio e suonammo sotto un tendone con la gente che assiepava il posto", racconta. "Arrivammo in treno perché un cretino aveva rifornito con la benzina il nostro furgoncino diesel. Eravamo a Leeds e prendemmo il treno per venire qui in Scozia".

"Era appena uscita Supersonic. Ricordo che il nostro manager venne da me e mi disse: 'Canzone fottutamente grandiosa, ma dovete tagliare i vuoti tra le canzoni, sono troppo lunghi'. E io gli risposi: 'Che cazzo dici? Perché troppo lunghi? Sai dove siamo? Non hanno il concetto di tempo questi, sono fottuti cani drogati. Chi cazzo sa che ore sono?'. Porca troia, è la cosa peggiore che mi abbiano mai detto dopo 'Abbassa gli alti sul secondo verso di Rock 'n' Roll Star', frase che mi disse Alan McGee. Cosa gli risposi? Gli dissi di andare a fanculo. Temo che allora me lo disse tanto per dirmi qualcosa". 

Noel analizza la scena musicale odierna con queste parole: "Trovo sconvolgente per il futuro dei festival di Serie A (e in un certo senso della cultura giovanile) che tutto si riduca ad un tizio con un cappello e un paio di false console per DJ che preme play su un lettore CD. Non lo so, trovo che sia un futuro piuttosto tetro".

Il T in the Park quest'anno vede tra gli headliner anche David Guetta e Avicii.

"Penso sia piuttosto eloquente e direi un po' triste - ma forse è una parola forte - che la maggiore attrazione in ogni festival cui assisti siano ancora band che sono in giro da dieci anni, come i Kasabian per esempio", prosegue Noel. "Radiohead, Coldplay, Prodigy, Chemical Brothers. Sono tutte band che sono in giro da quindici anni, per cui una volta che quella generazione di band degli anni Novanta alla fine avrà deciso che ha guadagnato abbastanza denaro e si ritirerà dalle scene, cosa ci rimarrà?".

"Non c'è più il 'tribalismo'. Quell'aspetto della cultura giovanile è praticamente morto oggi. Non penso che qualcuno ora si alzi la mattina e pensi: 'Sì, cazzo, sono fan dei Catfish & The Bottlemen!'. Capisci? E con questo non intendo stroncarli, mi piacciono quei tizi, ma all'epoca quando ti alzavi al mattino ed eri fan degli Smiths significava qualcosa, capisci?".

"Non penso che quella sia la cosa prevalente oggi. Ora i negozi di dischi hanno chiuso e ci sono i servizi di streaming come Spotify, inventati da e per gente che non apprezza la musica. Lo streaming è per gente che non è presa dalla musica. Non capirei nessuno che amasse la musica e che non comprasse i dischi".

Noel rincara la dose: "E tutta questa idea è stata inventata da tizi con scarpe economiche, odiosi pantaloni chino e una polo che sono da qualche parte in America. È disgustoso. Come dici? La qualità del suono è migliorata? Lascia stare la qualità del suono. E la qualità delle canzoni? Una grande canzone è sempre una grande canzone, anche se la qualità del suono è una merda".

"Viviamo in un mondo dove non ci sono più band. È un periodo buffo e terribile", è l'amara sentenza di Gallagher. "Venti o venticinque anni fa noi venivamo dagli Stone Roses, che provenivano dagli Smiths, che provenivano dai Jam, che provenivano dai Sex Pistols. C'era una discendenza. Anche le band venute fuori con l'effetto a cascata, come i Primal Scream, i Verve, erano band fottutamente incredibili. Surclasserebbero qualunque band di oggi".

Noel Gallagher con Sergio Pizzorno dei Kasabian
"Qual è stata l'ultima grande canzone prodotta da una band?", si chiede Noel. "Non me ne viene in mente neanche una, una che sia divenuta parte del tessuto sociale, capisci? I Kasabian scrivono grandi canzoni, ma le parole cosa significano? Qualcuno lo sa? Penso non lo sappia neanche Sergio. Gli Arctic Monkeys scrivono grandi brani, ma sono too cool for school, se la tirano. Non riesco a pensare a nulla in cui perdersi per molto tempo. I Libertines? Sì, forse ... o forse no".

 Come mai Noel ha dedicato Riverman, suo nuovo brano, a Morrissey?

Noel in azione al T in the Park domenica 12 luglio
"Quella canzone deve la sua esistenza a Morrissey", ha spiegato l'ex Oasis. "È una lunga e buffa storia fatta di bevute. Per farla breve una sera ero in giro a Los Angeles e lui mi fece ascoltare una canzone di un tizio di nome Brian Protheroe, Pinball. Quella canzone mi diede l'ispirazione per scrivere Riverman. Fu una serata fantastica, non se eri Russell Brand però, perché lui lo bullizzammo ... Anche Kevin Bridges (comico scozzese, ndr) si è meritato una citazione da parte mia sul palco perché è un gran fottuto tipo".

Sui programmi futuri: "Mi prenderò una pausa il 29 luglio. A novembre ho in programma delle esibizioni acustiche, non sono concerti veri e propri. Non tornerò on the road prima dell'anno prossimo. Poi andrò in Sudamerica, in Australia, poi tornerò negli States e poi tornerò a fare altri concerti in Inghilterra. E poi forse a settembre avrò un mini-infarto e morirò di morte improvvisa in bagno. Potrei fondare una band di nome Ministrokes ...".

"Sì, mia moglie è qui. Ieri era il cinquantesimo anniversario dei miei suoceri, per cui ieri mi sono sentito con loro. Praticamente ormai sono fottutamente scozzese", ha detto Noel in chiusura.

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lunedì 24 novembre 2014

Noel Gallagher spiega: "Ecco perché la musica è nel periodo peggiore di sempre. E odio Ballando con le stelle"

L'avvento di Internet, si sa, ha completamente rivoluzionato il mondo della musica, demolendo di fatto quanto era in piedi sino alla metà degli anni Novanta. La tecnologizzazione diffusa non è, però, che la punta dell'iceberg di un cambiamento più profondo, in cui sono coinvolte le scelte radiofoniche e la progressiva tendenza a non guardare più alle chart come "campo di battaglia" per proporre la propria musica. 

L'ex Oasis Noel Gallagher ne ha parlato con Jim Gellatly su Xfm  Radio Scotland (AUDIO ALLA FINE DEL POST). Abbiamo estrapolato da questa chiacchierata alcune dichiarazioni interessanti del musicista.

All'inizio Noel si è soffermato sullo stato attuale della musica. "Se chiedi a mia figlia di 14 anni per lei questo è il periodo migliore di sempre", ha esordito. "Se lo chiedi a me, 47enne padre di tre figli, è odioso. Non solo perché la musica che piace a me nella radio è relegata ai margini, ma anche perché nei festival la guitar music è confinata nei palchi secondari e nei tendoni". 

"Tutti i grandi festival sono orientati verso il pop", ha proseguito Noel, "quindi per me adesso la musica è nel periodo peggiore di sempre, ma chi sono io per giudicare? Nei miei giorni migliori, quando ero tra i 20 e i 30 anni, era fantastico e tendi a rievocare quei tempi. Dipende, però, da chi è la persona a cui chiedi. Non  è giusto chiederlo a persone della mia età, bisogna chiederlo ad un 16enne. Di sicuro la musica che piace a me non è più la più prevalente nelle chart, com'era prima, e questa è la cosa che mi secca più di ogni altra".

"Il mio vecchio campo di battaglia erano le chart", ha continuato. "Ogni settimana, quando eravamo nella top 10 con noi c'erano Manic Street Preachers, Pulp, Verve, Blur, Elastica, Ocean Colour Scene e per me era meglio, capisci? E ora nella top 10 ogni settimana trovi featuring qualcun altro featuring qualcun altro con la canzone prodotta da qualcun altro che suona come le altre nove della top 10. Quindi non fa per me, ma mia figlia ama questo".

Come ascolta la musica oggi Noel Gallagher? "Ascolto roba grandiosa su iTunes, il più grande negozio di dischi del mondo. Non leggo la stampa musicale tanto quanto ero solito fare, quindi non sono al corrente ... Gente che conosco e che fa parte di band parla e parla, ma è facile poi andare a verificare su iTunes. Compro, però, molta nuova musica, sì".

Poi Noel ha lanciato strali anche al mondo della televisione, criticando programmi come Ballando con le stelle e Bake Off - Dolci in forno.
 
"Odio Strictly Come Dancing (in Italia noto come Ballando con le stelle, ndr)", ha detto l'ex Oasis. "Credo che sia una macchia per la società britannica. Se dipendesse da me, ne sospenderei le trasmissioni stasera. È un'insulsaggine. Sai cos'è che odio più di ogni altra cosa senza neanche mai averlo visto? The Great British Bake Off (la versione italiana si chiama Bake Off Italia - Dolci in forno, ndr)". A questo proposito Noel ha raccontato un aneddoto curioso.

"Io e mia moglie, Sara da Edimburgo, siamo tornati a casa un giovedì mattina dopo essere stati fuori tutta la notte. Abbiamo cercato di tornare a casa prima che i bambini andassero a scuola. Eravamo in un minitaxi, erano le 6 meno 10 e c'era il giornale radio. Fa: 'Vi diamo una notizia sensazionale'. E dicevano che il conduttore aveva gettato il soufflé di un concorrente nella pattumiera. E io guardavo Sara e facevo: 'Ecco di cosa il giornale radio delle 9 non parlava negli anni '80. Qeusta roba è notizia nazionale, cazzo?' ...".

"Poi l'indomani ci alziamo e scopriamo che in prima pagina sui giornali c'era la notizia di un tizio che lanciava un cazzo di impasto di qualcun altro nella pattumiera. In che paese viviamo? È incredibile. Sai quando vai a prendere i figli a scuola e vedi tutte le madri snob che si domandano l'un l'altra: 'Hai visto Bake Off?'. Fanculo ...  ma seriamente ... il Grande Fanculo Britannico, di quello avreste bisogno!".

Noel ha detto la sua anche sul Band Aid 30, supergruppo messo in piedi per raccogliere fondi contro l'ebola 30 anni dopo il Band Aid, la superband creata per scopi benefici nel 1984 da Bob Geldof e Midge Ure per finanziare la lotta contro la fame in Etiopia. "Io proporrei a questi artisti che si sono riuniti di fare una nuova canzone", ha commentato Gallagher. "Lì ci sono Chris Martin, Bono, Rita Ora, tutta gente fantastica. C'è abbastanza talento perché lo facciano. Di sicuro Do They Know It's Christmas? è stata cantata e ricantata fino alla morte. Credo che la gente rispetterebbe di più l'iniziativa se fosse una nuova canzone, ma stanno provando a salvare la vita alle persone, quindi che cosa si può dire? Non si può discutere su questo". oasisnotizie 

ASCOLTA QUI L'INTERVISTA COMPLETA DI JIM GELLATLY A NOEL GALLAGHER



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domenica 10 novembre 2013

Foto: Noel Gallagher e consorte elegantissimi a Glasgow agli Scottish Style Awards 2013

Ecco alcune foto di Noel Gallagher e della moglie Sara MacDonald scattate nella serata di sabato 9 novembre al Kelvingrove Art Gallery and Museum di Glasgow, dove si sono tenuti gli annuali Scottish Style Awards, giunti alla nona edizione. La moglie di Noel è stata nominata nella categoria Most Sylish Female insieme a Pollyanna McIntosh, Sophie Kennedy Clark, Arielle Free e Susie Wolff.

Grazie a Cinzia






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venerdì 21 giugno 2013

Liam Gallagher: "Reunion degli Oasis? Possibile se mio fratello si sbarazza di un po' di buffoni"


È un Liam Gallagher a cuore aperto quello intervistato da John Dingwall del Daily Record prima del concerto di domani sera all'ABC di Glasgow. Il giornalista lo ha incontrato al Radisson Blu Hotel.

Liam & company hanno inaugurato il minitour in UK con un concerto al Ritz di Manchester e si sono ripetuti ieri sera al Camden Centre di Londra (unico cambio in scaletta 'World's not set in stone' al posto di 'Don't brother me').

"Quello che gli Stone Roses dissero a proposito del fatto che non si sarebbero mai riformati", osserva Liam, "sono cose che si dicono quando provi ancora dolore. È quello che Noel ha detto e quello che io ho detto sugli Oasis. Sono le cose che si dicono quando si è incazzati con qualcuno, ma si può anche cambiare idea". 

Poi il frontman dice che il litigio dietro le quinte del Rock en Seine di Parigi del 28 agosto 2009, che mandò in frantumi gli Oasis, è acqua passata e accenna alla chiacchieratissima e possibile reunion: "Non mi fa più male. Sono incazzato, ma sto superando la cosa, quindi potrebbe succedere di tutto. Potremmo tornare insieme. Non parlo con our kid (Noel, ndr) dal 2009 quindi ci vorrà del tempo. Al di fuori della band lui è fottutamente figo. Come fratelli che fanno parte della stessa band non andiamo d'accordo. Lui è circondato da idioti e io no. A meno che non si sbarazzi di un po' di buffoni, rimarrà ad abitare a Idiotopoli, però questa cosa la supereremo".

 "Io sto portando avanti i Beady Eye e lui sta facendo quello che sta facendo. Al momento sono in fermento. Sono musicalmente soddisfatto", rivela il 40enne cantante. 

"Probabilmente Noel darà un ascolto al nostro nuovo album. Dovrebbe farlo, dato che è proprio bello. Non è perfetto, ma per noi è un passo in avanti. Noel ha perfezionato in anni e anni l'arte di comporre canzoni, io sto ancora imparando. Quando si parla di musica lui è molto più avanti, senza dubbio, ma dal punto di vista vocale io gli piscio in testa, lo distruggo".

"È colpa vostra se ci hanno dato un contratto discografico. Date la colpa a voi abitanti di Glasgow", scheza Liam facendo riferimento all'episodio del 31 maggio 1993, quando gli Oasis si esibirono al King Tut's di Glasgow e vennero notati e ingaggiati da Alan McGee, capo della Creation Records. 

"Tutto ciò che sappiamo è che stavamo provando con una band di ragazze di nome Sister Lovers al Boardwalk di Manchester e loro ci dissero che stavano andando a fare da supporto ad una band. Penso fossero i 18 Wheeler. Le Sister Lovers ci proposero di venire a vedere se potevamo esibirci, quindi abbiamo fatto: 'Bene, figo'. Abbiamo noleggiato un furgone, siamo saltati a bordo con un paio di amici e siamo andati in Scozia. Ci siamo fatti una bella giornata. Siamo arrivati lì e a quanto io ricordi il tizio ci fece: 'Chi cazzo siete voi? Non suonerete'. Non ci fu nessuna litigata e nessuna minaccia da parte nostra di sfasciare il locale né niente di niente. Abbiamo semplicemente detto: 'Dai, amico, facci solo entrare appena aprono le porte'. E fu così. Io dissi: 'Siamo fottutamente fighi'. Forse c'è stato un piccolo litigio, ma non è che gli abbiamo detto che gli avremmo fatto del male o qualcosa di simile. Gli dissi: 'Dai, amico, faremo I Am The Walrus, non possiamo essere così scarsi'. Dissi così e ci fece entrare".

"Alan McGee? Era lì, ma non avevo mai sentito parlare di lui. Non avevo mai sentito parlare neanche della Creation Records, perché nessuna delle mie band preferite era sotto quell'etichetta. Quando andammo nel backstage venne un tizio dai capelli rossi e ci chiese se volevamo un contratto discografico. Noi facemmo: 'Perché no?'. Andammo giù a Londra e firmammo il contratto". 

"Quanta gente c'era? Era come Knebworth, no?", scherza Liam, paragonando quel concerto ai grandi concerti degli Oasis dell'agosto 1996. "In realtà non c'era nessuno quando suonammo, tranne Alan McGee. Non c'era nessuno lì, neanche per i 18 Wheeler". 

Ultimamente i Beady Eye hanno fatto molte sessoni acustiche per presentare il nuovo disco, una delle quali nel negozio HMV di Glasgow. 

"Bisogna andare a portare la cosa alla gente", spiega Liam. "La gente dice che se fossi stato ancora negli Oasis non l'avrei fatto. L'avrei fatto comunque, è bello avvicinarsi alla gente piuttosto che stare solo sul palco. Nel negozio HMV me la sono spassata. È stata una cosa molto più rilassata dei concerti veri e propri, che sono molto più intensi. È stato molto più calmo e si riusciva a sentire di più la musica. Ai concerti combatto per un po' di aria". 

"Qui a Glasgow ci sono dei grandi tipi. La cosa più buffa è stato questo tipo che mi ha chiesto quale lozione dopobarba avessi usato. Mi ha detto: 'Non sono omosessuale, ma lascia che ti dica questo. Hai un profumo delizioso. Hai un profumo fottutamente delizioso'. Mi ha scioccato, amico. 'Il mondo è impazzito? C'è un tizio di Glasgow che mi trafigge con lo sguardo e mi chiede quale dopobarba metto' ...".

Qualche giorno fa i Beady Eye hanno suonato il primo singolo del loro nuovo album negli studi del talent show The Voice, suscitando qualche polemica tra i fan "puristi", ma Liam rivendica la decisione di parteciparvi. 

"Se nessuno mette le nostre canzoni alla radio e i nostri video non sono su MTV, per quanto mi riguarda fare The Voice è semplicemente come fare CD:UK. A volte bisogna sfidare direttamente le stronzate.  Ci sono un sacco di ragazzi seduti nei loro piccoli monolocali che fanno: 'Oh, la guitar music è morta'. Te lo dico io perché è morta, perché tutti voi vivete in scuole fighe, quindi non mi importa di cosa dice la gente. Britain's Got Talent è gatti e cani e X Factor è Simon Cowell, ma fin quando The Voice va per la maggiore, bisogna farlo, amico".

"Continuare a cantare? Non credo neanche che sia una scelta. Lo fai e basta. Finché quello che fai è mezzo decente se non una figata o la cosa migliore che tu abbia mai fatto e finché hai ancora un look mezzo decente e la gente vuole ancora sentirti cantare". 

"Invecchiando non sarai bravo com'eri. La tua voce non sarà forte com'era prima, ma nessuno può cantare come cantava quando aveva 20 anni. Quando ti fai di circa 30 anni migliori e ti rifinisci un po'. Nessuno sarà in grado di cantare a squarciagola a 70 anni, ma la mia voce sta migliorando. Bisogna lavorare alla propria voce modellandola attorno alla musica. So ancora cantare canzoni rock 'n' roll, ma so anche cantare canzoni più soft".

"Con questo album c'è un po' più di atmosfera. Ci sono ancora delle canzoni rock 'n' roll. Ci stiamo voltando indietro. Different Gear, Still Speeding  era rock 'n' roll severo, da colpi e boati forti. Questo puoi sederti e godertelo. È più rilassato e ha più profondita. Mi piace".

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mercoledì 11 luglio 2012

Sessantanovesimo post del diario di Noel: "Amo Milano, un caldo folle! I Franz Ferdinand? Sì, ci sono ancora ..."



Compagni . . . questo sarà un post lungo.

Allora, l'ultima volta che abbiamo parlato è stata quando? 2 settimane fa? Dev'essere così? Era così? Aspettate . . . fatemi controllare . . . è giusto . . . era la sera prima del festival in Belgio. OK . . . bene, metto da parte la mia elucubrazione mentale e vi do le informazioni (faccio del mio meglio in ogni caso!).

Allora . . . ricordo che il festival era uno di quelli grandi. Folla enorme. Nomi grossi tra gli headliner. Credo che ci fossero loro, i Red Hot Chili Peppers, nella mia stessa sera (sì, c'erano!). Il concerto in sé è stato OK. Non male. Di sicuro ha interrotto la serie di concerti fantastici, quello sicuramente. La cosa migliore del concerto è stata che sono stato presentato sul palco da Vincent Kompany, il capitano del Manchester City. È di Bruxelles, capite? E io e lui stavamo andando a fare il lancio dei nuovi completi del Manchester City per la prossima stagione. Entrambe queste occasioni sono state un vero onore. Vinnie è un ragazzo eccezionale. Forse è il ragazzo più cool del pianeta. Siamo usciti insieme dopo il concerto e abbiamo visto la finale del campionato europeo. Giorni felici!!

L'indomani dovevo svegliarmi presto per fare la cosa dei completi calcistici. In realtà non ero andato a letto prima delle 4 del mattino, quindi non mi sentivo (o non sembravo!) al meglio. Vinnie, d'altro canto, era riuscito ad andare a letto presto e si è presentato con un aspetto da atleta super-cool e ben oliato quale è. Io, d'altro canto, puzzavo di sigarette e alcol in ogni punto, come il 45enne padre di 3 figli quale sono. Non bello. Per niente bello. In tutto il mio periodo in questo gioco quella potrebbe essere stata la cosa più difficile che abbia mai dovuto fare.

Ad un certo punto credo che stessi sudando puro alcol. Immaginate di farlo mentre uno dei vostri eroi vi guarda e vi chiede se va tutto bene, mentre un fotografo scatta una foto e vi chiede: "Potete solo avvicinarvi un po'?". L'ho fatto, però, e l'attrezzatura è uscita benissimo, una figata.

Allora, dopo ricordo che abbiamo preso il volo per Montreux, in Svizzera, per un concerto al "Montreux Jazz Festival"!! Sì, avete sentito bene . . . "il Montreux JAZZ Festival". Non so con esattezza cosa ci facessi io lì, ma un concerto è un concerto e che concerto!! Proprio uno bello spasso e via discorrendo. E mi è stato consegnato (sul palco, il che è stata una cosa un po' strana) un orologio molto costoso dal fondatore del festival, il Signor Claude Nobs (pronuncia CLOUD NEBZ). Del valore di 3.000 euro!! O così ha detto al pubblico, in ogni modo. Grazie mille Signor Nobs . . . proprio quello che ho sempre voluto . . . il mio orologio jazz tutto per me!!

Dopo siamo andati in auto durante la notte a Milano. Amo Milano e l'Italia in generale. Faceva un caldo folle. Saranno stati 100 gradi sul palco!! Non caldo come il Coachella, ma si sfrigolava ugualmente. Il concerto è andato bene. Niente di più, niente di meno. Ricordo che mi hanno portato fuori a cena in un luogo alla moda dallo stile calcistico. È stato anche molto bello . . . ci andava Beckham, mi hanno detto (forse il Ristorante Giannino, ndr?).

Allora . . . dopo ci sarebbe stato il T In The Park? Sì, penso di sì!! Tempo orribile. Nuvole nero scuro. Pioggia, pioggia, pioggia torrenziale. Fango dapper-fottuto-tutto. Orribile . . . e questo solo DIETRO LE QUINTE!!! Il Signore soltanto sa com'era lì davanti. Ciononostante (e questo è veramente strabiliante) non ha rovinato mai l'atmosfera. La folla laggiù è qualcos'altro. Comportamento incredibile. Bravi!

Abbiamo avuto un concerto fantastico ad eccezione di un paio di intoppi qua e là, ma abbiamo spaccato!! Eravamo sul palco prima degli Stone Roses. È stato fantastico vederli E vedere che si divertivano. Una notte fantastica, tutto sommato.

Dopo abbiamo preso il volo per Birmingham per fare un piccolo concerto acustico alla stazione radiofonica Kerrang!! Sì, avete sentito bene. Una stazione radio heavy metal. Non chiedetemi . . . io non l'ho fatto. È stato bello però.

Allora . . . dopo abbiamo preso il volo per il sud della Francia. Il cazzo di aereo era pieno di giovani (in vacanza uno avrebbe immaginato). Ragazze ridanciane e ragazzi con i capelli tagliati ai lati e indosso jeans da ragazza . . . questo è quello che mi è parso, in ogni modo.

Credo che sia tutto. Ho un festival stasera. Uno grande . . . dev'essere grande perché fanno da headliner i potenti Franz Ferdinand!! Cosa?? Certo, loro ci sono ancora!!!!

A SEGUIRE.

GD

10 luglio 2012

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Altri post dal diario di Noel

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lunedì 12 marzo 2012

Noel Gallagher elogia i Kasabian e ricorda i giorni di gloria: "Oasis influenzati dai Beatles? Sì, come da tante altre band"

Sotto il post l'audio dell'intervista a Noel Gallagher per la stazione radio scozzese Clyde 1. Jim di In:Demand ha raggiunto Noel prima del concerto per pochi intimi al Grand Ole Opry di Glasgow il 28 febbraio scorso. Ecco la traduzione di una lunga chiacchierata.

Noel ha esordito dicendo: "Con gli Oasis suonavamo direttamente nelle arene e negli stadi, questo sì ... è uno dei luoghi più strani in cui abbia mai suonato".

Poi il chitarrista ha rievocato la sera del maggio 1993 in cui gli Oasis suonarono al King Tut's di Glasgow, dove furono scoperti dal produttore Alan McGee. "Non c'è mito, è tutto vero. Arrivammo qui con alcuni amici, una band di Manchester. C'erano solo tre band in scaletta, i nostri amici dissero che erano d'accordo nel farci suonare. Noi andammo lì, dicemmo che volevamo suonare e loro dissero che non avevano il permesso per far suonare quattro band. In furgone da Manchester portammo molta gente, eravamo dieci o quindici. Dopo un po' di discussioni ci fecero suonare per quindici minuti all'inizio. Il caso volle che lì ci fosse Alan McGee, che aspettava un treno per tornare a Londra. Entrò, noi salimmo sul palco. Dopo il concerto venne da me e mi disse: 'Come vi chiamate?'. 'Oasis'. 'Avete un contratto discografico?'. 'No'. 'Ne volete uno?'. 'Sì, per favore'. Il giorno dopo tornammo a Manchester. Partì da lì, il resto è storia".

"Se sentivo che fossi sul punto di sfondare? No, ero sempre dell'idea che non avremmo dovuto andare da nessuno, ma lasciare che gli altri venissero da noi. E so che eravamo bravi abbastanza, si trattava solo di ... devo dire che allora ero piuttosto presuntuoso su questa cosa, si trattava solo di vedere quando sarebbe successo. Parte di me pensava: 'Sì, saremo al più grande band dell'universo', ma un'altra parte di me pensava: 'A gente come noi questo non succede. Forse resteremo in questo posto per sempre'. Ma, detto questo, di musica sapevo abbastanza da poter scrivere canzoni come Supersonic, Live Forever e roba simile, sai cosa intendo?".

Il giornalista ha ricordato quando anche lui ricevette una copia del demo di Columbia, la celebre Columbia edizione White Label Demo, distribuita a dj e produttori radiofonici dell'epoca a scopo promozionale: "Ricordo che la misi per una radio di Aberdeen e la gente venne da me a chiedermi chi fosse questa nuova band, gli Oasis". Ecco i ricordi che ha Noel di quel periodo: "Facemmo dei demo in uno studio di Liverpool. Non era neanche uno studio, era una sala prove di una band di nome The Real People, con cui diventammo amici. Registrammo una musicassetta che non avevamo mai mandato a nessuno, con incise dieci tracce. Ne facemmo dieci copie, non dieci ... cinque. Alan McGee ne ha una, penso che ne abbia una Johnny Marr, una forse Bonehead, io no. Quando firmammo per la Creation loro volevano pubblicare qualcosa immediatamente, una cosa underground. Non avevamo niente. Dissero: 'Che ne dici di questa versione di Columbia?'. Io acconsentì e poi fu subito su Radio 1, sai cosa intendo? Fu un periodo eccitante. Ogni giorno succedeva qualcosa, erano gli anni gloriosi. All'epoca vivevo con Bonehead, ero stato sfrattato e vivevo nel suo attico con lui e il suo ragno, il suo animale domestico, una tarantola".

Noel ha poi parlato del suo legame con la Scozia, a partire dalla moglie Sara MacDonald, originaria di Edimburgo e definita da Noel "a posh Scot", ai molti amici scozzesi e all'esibizione alla prima edizione del T In The Park, nel 1994. "Venivo qui già quando ero roadie per gli Inspiral Carpets. Tutte le band dicono la stessa cosa: è proprio difficile fare un brutto concerto in Scozia".

La b-side del singolo Cigarettes & Alcohol era I Am The Walrus. "La registrammo in un hotel a Gleeneagles, ma non pubblicammo quella versione. Quando firmammo per la Creation in realtà firmammo per la Sony, firmammo prima per la Sony. La Creation aveva un complicato contratto discografico con la Sony che riguardava il mercato americano. Finì che dovemmo fare questa esibizione a Gleeneagles, facemmo anche I Am The Walrus. La registrazione era eccezionale, ma non pensavamo fosse figo che fosse registrata a Gleeneagles, così mentimmo. Il rumore del pubblico che si sente lì in realtà è tratto da un album di Rod Stewart penso ... ".

Sugli eccessi di quel periodo: "Per quel concerto forse m'ero scolato metà bottiglia di gin già per le undici di mattina, eravamo giovani. Ce la spassavamo. Credo che Liam minacciò di buttarmi giù dal palco dicendo: 'Chi è quell'idiota?', ma fu tutto bello".

Il fatto che la gente continui a dire che gli Oasis copiavano i Beatles infastidisce Noel? "Lo dice chi non capisce nulla di musica. Chiunque prenda in mano una chitarra è influenzato dai Beatles. Non è che noi fossimo meno influenzati dai Beatles di quanto non lo siano ... diciamo i Muse. Solo che noi l'influenza l'abbiamo resa pubblica ed evidente. Chi dice che sembravamo i Beatles è un idiota. Perché avevamo anche lo stesso sound di Pistols e degli Slade e degli Who e dei Kinks, di tutto il guitar rock britannico degli anni '60, ma ovviamente tutti parlano dei Beatles, perchè all'inizio degli anni Novanta, finché non arrivammo noi, nessuno si interessava ai Beatles. Abbiamo rimesso in circolo ogni singolo pezzo di memorabilia dei Beatles".

Tra tutte le band che citano gli Oasis come influenza, quale canzone 'oasisiana' sceglierebbe Noel? "Mi piacciono i Coral, che sono miei grandi amici e sono eccezionali, ma direi Club Foot dei Kasabian. Chi li ha visti dal vivo sa che con un loro live otterrà quanto di più vicino ci possa essere all'esperienza degli Oasis, penso. Li ho visti dal vivo innumerevoli volte, ero tra la folla e pensavo questo".

Poi Noel ha ripetuto: "Gli High Flying Birds non sono una band, non c'è una dinamica di gruppo. È una cosa mia e tutti mi aiutano a fare la cosa mia. Questi sono musicisti che lavorano per sbarcare il lunario, forse questi tizi non saranno disponibili per il mio prossimo tour. Sono solo io in realtà". Il musicista ha aggiunto: "Se mi preoccupa il fatto che questo mio disco non possa avere lo stesso impatto che ebbero gli Oasis? No, perché il primo album degli Oasis vendette cinque milioni di copie. Non posso avere quello stesso impatto, perché ora tutti sanno chi sono. Allora arrivammo come un'esplosione ... Supersonic e Definitely Maybe, quello cambiò l'industria musicale. Il mio disco ha venduto più copie di qualunque altro disco pubblicato in quella stessa settimana ed è ancora nella top 20, è andato molto molto oltre le mie aspettative. Non mi sarei aspettato di suonare già adesso nelle arene".

"Se mi mancano gli Oasis? È complicato rispondere. Mi manca stare in una grande rock band, quello sicuramente. Mi mancano gli autoarticolati che erano lì per i concerti a Wembley, ecc. Mi ci sono voluti cinque minuti per decidere di lasciare gli Oasis, ma la roba che ha portato a quello durava da un po' e succedeva dietro le quinte. Non ho fatto: 'Grandioso. A proposito, me ne vado'. Non lasci una band come quella a cuor leggero, ma penso che vada bene a tutti questa cosa".

"Per quanto gli Oasis fossero grandiosi, era una cosa che sfuggiva dal controllo e quella cosa mi manca un po'. Non direi che preferisco questo a quello. Quello era il passato, il presente è questo. Non penso che potrei tornare a fare quella cosa una volta che ho fatto questa. Ripensateci a casa e lo capirete. È come stare in business class e poi andare in prima classe e fare: 'Oh, non c'è nessuno in first class, è tutto calmo e pacifico'. La business class è un falò ... non mi importa di fare economia, come fanno i Libertines".

Sulla battaglia con i Blur, culminata nella battaglia dei singoli pubblicati il 14 agosto 1995 finita in prima pagina su giornali e telegiornali. "Verso Natale mi sono incontrato con Damon Albarn. Se ora i Kasabian e i Muse pubblicassero un singolo nello stesso giorno nessuno se ne fregherebbe, è inimmaginabile. Allora non era necessario ... c'era troppa animosità da ambo le parti, le guerre verbali e tutte quelle scemenze. Ma avere sedici anni allora doveva essere straordinario, andare al negozio di dischi e ... ma non era una cosa creata ad arte. Era ridicolmente grandiosa quella cosa, un milione di singoli venduti o una cosa del genere, e per la canzone degli Oasis più merdosa di sempre (Roll With It, ndr) e forse uno dei peggiori singoli dei Blur (Country House, ndr)!".

Sulla serata ai Brit Awards, il 21 febbraio scorso. "Il momento chiave della serata? Io e Chris Martin sul palco, senza dubbio. Me la sono goduta a pieno: io, Sara, i nostri amici ... siamo rientrati alle cinque del pomeriggio successivo ... roba da vecchi tempi, amico".

Sulla reunion degli Stone Roses: "Sono felice per loro. E finalmente potranno fare un po' di soldi, sono anni che ripetono che sono stati fregati. Ora potremo mettere questa cosa da parte. Mani potrà farsene una ragione alla fine". Poi Noel ha chiesto di mandare in onda la versione completa della canzone Fools Gold (9 minuti), ma non è stato accontentato.

Noel ha raccontato un curioso episodio sul T In The Park 1994, prima edizione del festival. "Ci portarono in furgone sul luogo del concerto. Guidava il tizio che ci aveva accompagnato alla serata al King Tut's Wah Wah, quello di quella band di Manchester. Il guidatore, però, non ricordava se il furgone andasse a benzina o fosse diesel. Sbagliò a fare rifornimento e dieci minuti dopo il furgone si piantò. Dovemmo prendere la linea A-A per andare alla stazione per prendere il treno. Dovemmo portarci dietro tutto il materiale, amplificatori sui sedili e tutto il resto. Non eravamo molto famosi allora. Qualcuno sapeva chi fossimo, ma non eravamo così famosi ... fu grandioso".

by oasisnotizie

youtube.com/frjdoasistv

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