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mercoledì 16 dicembre 2020

Liam Gallagher: "La mia canzone di Natale? È come il formaggio sul tagliere. È sensibile senza essere sdolcinata"

Intervistato dall'emittente irlandese RTE 2FM (audio qui sotto), Liam Gallagher è tornato sul suo nuovo singolo natalizio, sottolineando come si tratti di una canzone adatta all'atmosfera del periodo, che ha stile senza essere sdolcinata.

"All You're Dreaming Of emozionante e commovente? Si tratta di quello", ha detto il cantante. "Essere il formaggio sul tagliere. C'è pur sempre del rock 'n' roll e un po' di attitude. Sì, non c'è menzione di renne o slitte. Come ho detto prima, a volte è bello essere il formaggio sul tagliere. A volte non si deve essere per forza sdolcinati a Natale. Si può essere anche fighi e sensibili". 
 
"Il suono delle slitte nella canzone? No, non mi piace. È ridicolo, no? Stiamo tenendo i piedi per terra. Se mi commuove quando la canto? È una canzone bellissima, quando abbiamo iniziato a crearla mi piaceva l'emozione. Io so di cosa parla, è molto toccante e fa il suo mestiere se fa sentire alla gente cosa sta accadendo, fa pensare al passato in modo positivo. Con questa canzone la gente si ferma e pensa ai propri cari senza essere depressa come i Radiohead".

"Il 2020? È stato un anno un po' Radiohead, sì ... A volte penso che ci sarebbe potuta andare davvero peggio. Non ci sono state guerre, abbiamo l'elettricità e le consegne. So che per certe persone è stato terribile, ma nel quadro generale ci sarebbe potuta andare molto peggio".
 
oasisnotizie

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Liam Gallagher: "Il 2020? È stato un anno un po' Radiohead"

Liam Gallagher non ama i Radiohead e lo ha rimarcato anche in una recente intervista concessa all'emittente irlandese RTE 2FM (audio qui sotto).

Durante la trasmissione è stato chiesto a Gallagher cosa ne pensasse di questo 2020, vissuto tra lockdown generalizzati, la pandemia di coronavirus e il blocco di tutti gli eventi live previsti. Dopo averci ragionato per qualche secondo Liam ha pensato bene di paragonare l'anno che abbiamo appena vissuto con la band di Thom Yorke: "È stato un anno un po' Radiohead".

L'ultima volta che l'ex Oasis si è scagliato contro i Radiohead è stato un paio di anni fa durante un libero sfogo su Twitter commentando l'album Kid A: "Ma come diavolo hanno fatto a diventare famosi questi?".

    How the fuck did these teds get big
    — Liam Gallagher (@liamgallagher) October 20, 2018

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sabato 22 giugno 2019

Liam Gallagher: "Noel è dimenticabile: dovrebbe prendersi una pausa, è onnipresente. Io lo farò dopo questo album"

Durante un'intervista con Dave Berry di Absolute Radio (video qui), Liam Gallagher è stato interrogato sulla possibilità di prendersi una piccola pausa qualora il suo nuovo album, Why Me? Why Not, in uscita a settembre, andasse bene.

"Sì, è una cosa che fa bene", ha detto Liam. "Cioè devi tuffarti in acqua e tirarti fuori, altrimenti la gente si può stancare di te molto rapidamente, non importa chi tu sia, capisci? Io non sono come i Radiohead, che spariscono per dieci anni o roba simile. Forse mi prenderò solo un anno per stare alla larga dalla gente".

"Bisogna andarsene e far sentire alla gente la propria mancanza, capisci?", prosegue il cantante. "Penso che il problema del 'nostro ragazzo' ("our kid" è Noel, ndr) sia proprio questo. E non sto provando a sparlare di Noel, ma sembra onnipresente, è sempre in giro. Penso che se ne dovrebbe andare per un po' e poi tornare: otterrebbe un impatto maggiore. Non che non stia facendo bene ... ma penso che sia una di quelle facce lì: è dimenticabile, capisci cosa intendo? Quindi per lui sarebbe pericoloso (sparire, ndr). Comunque io dopo due album farò un po' di pausa e poi tornerò con un altro disco. Due e uno, due dischi e un anno di sparizione, ma vedremo". (o.n.)

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domenica 21 ottobre 2018

Liam Gallagher al veleno sui Radiohead: "Come cazzo hanno fatto a diventare famosi?"

Liam Gallagher non le manda a dire ai Radiohead, oggetto di una raffica di post su Twitter la scorsa notte. L'ex Oasis non è, com'è noto, un fan della band di Thom Yorke e soci. Stavolta, quando in Italia erano da poco passate le 4 del mattino, Liam ha pubblicato una serie di messaggi rabbiosi.

"Sono in questa gabbia di matti, ogni coglione la mena con questa band, i Radio Play, aiutatemi". E ancora: "Pianeta solletico", "The bond" (probabile riferimento a The Bends, il disco del 1995 dei Radiohead), "Il rap nel bel mezzo di The Bends, ma ci prendete per il culo?", "Io sono fuori", "Su che album si trova questa cazzo di Karma Police?". E infine: "Come hanno fatto questi a diventare famosi?".

Nel febbraio 2011, quando i Radiohead pubblicarono The King of Limbs e i Beady Eye erano all'esordio con Different Gear, Still Speeding, Liam lanciò una provocazione in un'intervista a The Quietus, criticando il fatto che Yorke e compagni avessero scritto una canzone su "un cazzo di albero". Ecco cosa disse Liam:
"Ci piace quello che facciamo. Ho sentito quel cazzo di disco dei Radiohead e mi chiedo: "Cosa?!". Mi piace pensare che quello che facciamo, noi lo facciamo fottutamente bene. Loro scrivono una canzone su un cazzo di albero? Fammi il piacere! Un albero di mille anni? Ma fottiti! Uno pensa che scrivano una canzone su un albero moderno o uno che è stato piantato la settimana scorsa. Sai cosa intendo?".
Neanche il fratello di Liam, Noel, in passato ha risparmiato critiche ai Radiohead. Ecco cosa ebbe a dire in un'intervista del 2002.


Source: NME

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sabato 25 novembre 2017

Noel Gallagher contro il rock politico dei Radiohead e Liam: "Felice di non vedere la sua faccia. Ogni giorno senza Oasis è un bel giorno: voglio essere felice. Niente reunion"



Intervista di Die Welt, giornale tedesco, a Noel Gallagher, rilasciata a Milano il 9 novembre. Traduz. italiana di oasisnotizie.

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DIE WELT: Correggimi se sbaglio: il tuo nuovo album è molto politico.

Noel Gallagher: No. Dovrebbe esserlo?

DIE WELT: I tempi in cui viviamo lo suggerirebbero, ma forse la mia è solo un'ossessione personale.

Gallagher: Possibile. Non ho nulla a che fare con la politica io. La poltica è noiosa. Se ogni giorno succede la stessa cosa, questo combacia con la mia idea di noia. Sempre la stessa cosa, ogni dannato giorno. E voi giornalisti chiamate perfino notizie quello che fanno i politici. Oggi i politici sono molto efficienti, sono economisti.

DIE WELT: Perché non fare canzoni contro la politica?

Gallagher: Anche quelle sono noiose. Io ho delle opinioni, credimi, ma perché dovrei guastare la mia musica con quelle opinioni? La musica è distrazione. Alla gente piace la musica perché vuole ballare. Non vuole che qualcuno canti loro le notizie del giorno. Non puoi ballare al ritmo delle notizie. Cosa avrebbe a che vedere lo Stato Islamico con una delle mie canzoni? Come suonerebbe? Oh no, non fa per me. Lasciamo che la politica rovini la società e l'Europa. Io mi chiamo fuori. Non sono i Radiohead. Maledizione!

DIE WELT: Di cosa dovrebbero parlare le canzoni?

Gallagher: Della bellezza delle donne e dello spasso delle droghe. Concordi?

DIE WELT: Quello renderebbe la vita possibile. In una delle tue nuove canzoni canti una litania o un mantra: "Devi riprenderti". Chi o cosa si riprende e per cosa o contro cosa?

Gallagher: Vuoi proprio saperlo, eh? È quello che io chiamo giornalismo. Cosa ne pensi?

DIE WELT: Una piccola rivolta?

Gallagher: Se vuoi. Anche così va bene. Io sono aperto a tutto. Si tratta sicuramente di uscire, andare fuori, però non è un fuori specifico. Piuttosto un fuori. Quella sarebbe psicologia e non politica. A proposito, nella quarta traccia dell'album sentiamo una giovane donna che parla francese. Dice: "Attenzione! Attenzione!". Avverte sulla chiusura dei confini e sul monossido di carbonio, ma quello non sono io. Quella è la gioventù. Io ho 50 anni.

THE WORLD: La giovane musica pop dovrebbe essere più politica? Come il primo John Lennon e i punk della loro epoca?

Gallagher: Quello non lo ricordo perché ero troppo giovane. Parliamo degli anni '80. Chi cantava della guerra fredda e dei russi? O della recessione in Inghilterra? Mi viene in mente solo una canzone, Ghost Town degli Specials. Il resto era musica pop a buon prezzo. Come oggi. Sembra, però, che questa non sia solo una fissazione giornalistica in Inghilterra. Dico sempre: forza, fatemi sentire qualcosa. Tu mi fai sentire Ghost Town degli Specials. Dico: OK, qualcos'altro. Mi fanno sentire qualcosa di Billy Bragg. Dopo è quasi finita. Due canzoni in un decennio. Wow! E gli anni '70? Give Peace a Chance di John Lennon? È una dannata cosa senza senso. "Tutti parlano di rivoluzione, evoluzione, masturbazione, flagello, regolamentazione, integrazione, meditazione, Nazioni Unite, congratulazioni". Huh? Bob Dylan odia le sue canzoni di protesta, lui apprezza la sua musica pop. Io mi chiedo il perché. 

DIE WELT: Puoi cantare una canzone sulla Brexit.

Gallagher: Gesù! Sono sicuro che qualcuno ci proverà. Cos'è che fa rima con Brexit? Merda di cane? Oh, sì, la faranno. Scriveranno una canzone contro quello che la gente ha scelto. Come fanno in America, dove fanno canzoni contro il presidente che l'America ha scelto. Non è stato un colpo di stato militare, non è stato il fascismo. Donald Trump sarà anche una barzelletta, un maniaco, ma è stato scelto. Quando ho controllato l'ultima volta il significato della parola democrazia, era questo: libertà di ognuno di esprimere la propria voce. I nostri nonni hanno lottato per quello. Non devi essere d'accordo su tutto, ma non viviamo mica nella Corea del Nord. Di sicuro io per la Brexit non ho votato. La accetto, ma non farò mai una canzone a riguardo. Come si chiamano quelli di destra in Germania?

THE WORLD: Alternative für Deutschland.

Gallagher: Alternative? Almeno hanno un buon senso dell'umorismo, questi destrorsi tedeschi.

THE WORLD: Comprendi le ragioni dei favorevoli alla Brexit come Morrissey e il suo insistere sull'"inglesità"?

Gallagher: Capisco da dove viene lui. Viene da dove vengo io, ma non devo pensarla come lui. Ray Davies ha cantato il declino dell'inglesità con i Kinks nei loro anni '60. Quindi io non devo sentirmi più responsabile di quello. Nel frattempo il valore simbolico di queste denominazioni è nel dimenticatoio tanto quanto le confessioni di alcuni folli che usano camioncini per assaltare marciapiedi per purificare il mondo. Ho detto che la mia musica è troppo bella per me?

DIE WELT: Possiamo parlare del 1997?

Gallagher
: Parliamone. Cosa c'era allora?

DIE WELT: Il Britpop e gli Oasis. Loro c'erano alla festa per l'elezione di Tony Blair, quando divenne primo ministro a Downing Street.

Gallagher: E la domanda è ... ?

DIE WELT: Perché?:

Gallagher:
Difficile.

DIE WELT: Non era noioso?

Gallagher: All'epoca no. Innanzitutto ero giovane. In secondo luogo avevo una preferenza per Tony Blair. In terzo luogo ero felice di quella scelta. In quarto luogo fui invitato e non avrei mai osato ignorare una data così importante. Il numero 10 di Downing Street è l'indirizzo più famoso del Regno Unito. Finché ci vai da 'piccolo uomo', vacci. Perché dovrei pentirmene? Non lo ricordo neanche. All'epoca mi piacevano ancora la coca e lo spumante.

DIE WELT: Ti piace ancora il Partito Laburista?

Gallagher: No, lo odio, si fotta. Odio Jeremy Corbyn. Odio tutto il sistema politico, ma ci siamo già passati. Vent'anni fa la politica era diversa. La gente non era ancora così estremista, era collocata al centro, spostata un po' a destra o un po' a sinistra. Quando si sceglieva uno dei due partiti più grandi, nessuno urlava o si strappava le vesti. C'era un tizio dei conservatori e un altro tizio della gente che pensava anche un po' ai più poveri. Io parteggiavo per quello. Ho capito subito cosa significasse New Labour. Corbyn è il Vecchio Labour. Io vivo nel ventunesimo secolo. Io sono io, come individuo. Non ho mai vissuto in un paese comunista, ma penso di odiare il comunismo.

DIE WELT: Come sta la classe operaia?

Gallagher: È giù giù. Sotto la vecchia classe operaia. Abbiamo un programma televisivo che si chiama Povertà Lavorativa. Parla della gente che lavora sette giorni alla settimana ed è povera come i passerotti. Dal 1997 a oggi è successo qualcosa. Ma cosa? Sono stato abbastanza intelligente da potermi ora sedere nel mio castello e guardare questo alla TV? Per inciso, questo non mi qualifica esattamente come uno che deve votare di nuovo per il Brexit.

DIE WELT: Quattro mesi fa sei stato allo Stadio Olimpico di Berlino su un palco grandissimo per supportare gli U2.

Gallagher: C'era un piccolo Noel. Sotto la pioggia. È per quello che ero lì: cantare quello che dovevo cantare. Bono pregava. Ci apprezziamo. La differenza è che Bono caca sul mondo e vede sempre il bello in ogni cosa. Io non caco sul mondo, io vedo sempre il brutto. Ogni cosa mi fa arrabbiare. Ecco perché faccio musica e mi prendo cura della mia famiglia.

DIE WELT: La musica può cambiare il mondo.

Gallagher: Se qualcosa ha cambiato il mondo da quando io faccio musica, posso dirti che prima era diverso. Prima cosa, Internet: siamo tutti connessi l'uno con l'altro, non ci sarà più un Olocausto. D'altro canto c'è una terribile oscurità con questi video islamici. Il bene e il male sono oggi socialmente connessi. Seconda cosa, l'11 settembre ha cambiato il mondo. Il giorno dopo, il 12 settembre, il mondo era diverso. Ai nostri figli non importa del mondo prima di quella data. Quello che non si può vedere o sentire con i loro telefoni non è mai accaduto.

DIE WELT: Odi la musica che ascoltano i tuoi figli?

Gallagher: Ovviamente siamo vecchi ed è nostro dannato dovere disprezzare l'hip hop e i rottami che i nostri figli amano, ma loro apprezzano anche David Bowie, gli Stone Roses e i Beatles.

DIE WELT: Anche gli Oasis?

Gallagher: Anche gli Oasis. Un'importante band Manchester.

THE WORLD: Ne parliamo?

Gallagher: Dobbiamo parlarne? OASIS! È incredibile quello che abbiamo fatto. Dovunque vada, sconosciuti mi spiegano che gli Oasis dovrebbero riunirsi, come se tutto andasse di nuovo bene. Non so perché. Non mi importa, penso che non importi neanche a Liam. Si dà solamente troppa importanza se dice a tutti che lo farebbe anche gratis. Io non lo farei per 200 milioni di dollari. 

DIE WELT: E per 300?

Gallagher
: Per nessuna cifra al mondo. Voglio solo essere felice e non dover vedere più la faccia di Liam. Non lo incontro da due anni. Da due anni sono assolutamente felice. Ogni giorno senza gli Oasis, senza mio fratello, è un bel giorno.

traduz. di oasisnotizie - Source: Die Welt

thanks to oasis_upinthesite for the pics

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Noel Gallagher: "Non conosco nessun fan dei Radiohead, mai visti. Liam? Lo ringrazio per avermi fatto pubblicità al disco"

Noel Gallagher ha parlato di Radiohead e di Liam in una recente intervista concessa a Vulture. Ecco la traduzione del passaggio in questione.

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Tu e David Holmes siete andati a caccia di dischi del passato per fare questo album. Per esempio il primo singolo, Holy Mountain, è costruito su un loop di flauto campionato da una traccia poco nota degli anni '70 di nome Chewing Gum Kid degli Ice Cream. Durante questo processo ti sei imbattuto in altre belle canzoncine poco note che potresti consigliare?

C'è un pezzo che si chiama Chewing Gum Rock di Nicky Bulldog. E uno che si chiama Lady (Put the Light on Me) dei Big John's Rock 'n' Roll Cirucs. Roba classica, cazzo. Incredibile.

Sai di questa moda di pop star che si scrivono i loro album in raduni di composizione, dove una dozzina di produttori si presentano lì per una settimana e collaborano a molte canzoni, di cui poi l'artista principale prende le migliori 10 o 15 per il disco definitivo?

Sì. Ne so. Ho sentito che quel tizio britannico, Michael Kiwanuka, è andato in un campo di addestramento, no?

Da un lato è la legge dei grandi numeri. E se scrivi centinaia di canzoni ...

Giusto, una di queste sarà pur bella. Penso a questo quando vado ad una cerimonia di consegna di premi. Qualche anno fa sono andato agli Ivor Novello Awards, quella cazzo di cosa britannica prestigiosa per la composizione di canzoni. Ricevevo un premio per una raccolta del passato o qualcosa del genere. Hanno un premio per la "migliore canzone dal punto di vista della musica e del testo" e lo ha vinto Emeli Sandé. A ricevere il premio sono andate otto persone, otto persone hanno scritto quella canzone! E nessuna di queste era lei. Mi è capitato di sedermi vicino a Ray Davies dei Kinks e ci siamo guardati e abbiamo fatto: "Come fanno otto persone a scrivere una cazzo di canzone?".

Forse una persona fa il bridge.

E due i beat. Due il giro di basso. Due la melodia principale. Due il testo, bla bla bla. Se una come Beyoncé non è coinvolta nella composizione delle sue canzoni, come fai a conoscerla come artista? Perché lei non dice mai un cazzo, giusto? Essere un artista non è solo entrare, dire: "Prendo questa, quella e quell'altra". Questo è shopping musicale, ecco cos'è. "Hai la versione rossa di questa cosa? Potrei farla rossa. Mi piace quella rossa". 

Hai criticato abbastanza artisti e i loro metodi. Sperimentando tu stesso con vari metodi, ti sei mai sentito zavorrato da qualcosa che hai detto? Per esempio hai detto che i Radiohead sono noiosi e che "Thom Yorke potrebbe cagare in una lampadina e probabilmente riceverebbe ugualmente recensioni positive". Quindi ti preoccupa che tu non possa neanche lontanamente fare qualcosa che somigli ai Radiohead in studio senza sembrare ipocrita? Di sicuro non potrai mica creare il tuo prossimo album in un raduno di scrittura musicale. 

Non mi viene in mente niente così su due piedi. Ma nel caso dei Radiohead non è musica da party. Non conosco nessuno a cui piacciano. Non ho mai incontrato un loro fan. Li ho visto al festival di Coachella suonare in un campo pieno di persone. Nel mondo in cui vivo io - e io sono nelle mie cazzo di cerchie personali in cui mi muovo - non conosco una sola persona che sia appassionata dei Radiohead. È questo tutto quello che ti posso dire.

Di chi è stata l'idea di pubblicare due dischi così vicini tra loro? L'album di Liam è uscito il 6 ottobre, il tuo il 24 novembre. 

Cosa stai insinuando?

Be', se questa cosa non l'hai concordata con Liam è stata sostanzialmente una coincidenza. Alla stampa, nell'ultimo mese, Liam ha detto una serie di cose curiose su di te e ora hai l'occasione di rispondergli. In un momento in cui è dura per gli artisti catturare l'attenzione della gente, voi due avete un bel mercato pubblicitario attivo. 

Non è così. Almeno non per me, no. È un po' fastidioso. Da parte mia non si reagisce. Non si reagisce a quel livello con nessuno. Quando il tuo disco è pronto, parte, e finisce lì. E se la pubblicazione è vicina a quella dell'altro tizio, allora è cpsì e basta. Non mi fotte un cazzo se pubblica il suo album lo stesso giorno in cui io pubblico il mio. Lo ringrazierò per aver pubblicizzato il mio disco, perl, quando ancora non era uscito.

traduz. di oasisnotizie - Source: Vulture

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martedì 21 novembre 2017

Noel Gallagher: "I Radiohead? Non una party band, ma hanno fatto cose ottime. Mia moglie non sopporta la voce di Yorke"

--> Intervistato dall'Irish Independent, Noel Gallagher ha parlato anche dei Radiohead, rispondendo ad una precisa domanda sulla band di Thom Yorke e soci.
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È vero che una volta hai detto che il tuo gatto è più rock 'n' roll dei Radiohead?
Assolutamente sì. Boots (Stivali, ndr) è un cazzo di demonio.

I Radiohead iniziano a piacerti un po' di più dopo averli visti dal vivo a Glastonbury?

Ascolta, hanno fatto delle cose ottime.

Ma non sono una party band.

No. È questa la cosa che avrò sempre contro di loro. Mia moglie quando li sente ha una reazione fisica, fa: "No, non ce la faccio. Una volta che  Thom Yorke ha iniziato a cantare fa: "Non ce la faccio". No, non sono una party band, ma ho alcune loro canzoni sul mio telefono. Però non sono mai nel momento Radiohead in cui penso: "Oh, un po' di rabbia moderna le farà bene".

Are you starting to like Radiohead a bit more after seeing them perform at Glastonbury?




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venerdì 6 novembre 2015

Noel Gallagher: "I Radiohead? Non li ascolta più nessuno, ma se Thom Yorke cacasse in una lampadina sarebbe elogiato dalla critica"

Dalle pagine di Esquire UK, che gli ha dedicato la copertina del numero di dicembre, Noel Gallagher ha raccontato vari aneddoti sulla sua carriera e con la sua consueta lingua tagliente non ha risparmiato neanche i Radiohead. Ecco alcune delle sue parole.
Se sono consapevole della gerarchia delle band britanniche? Sono consapevole del fatto che i Radiohead non hanno mai ricevuto una fottuta recensione negativa. Ritengo che se Thom Yorke cacasse fottutamente in una lampadina e cominciasse a soffiarci dentro come si fa con una bottiglia di birra vuota forse riceverebbe 9 stelle su 10 dalla fottuta rivista Mojo. Ne sono consapevole.
Ricordo di aver scritto Don't Look Back in Anger a Parigi in una serata piovosa. Avevamo appena suonato in uno strip club. Finita la nostra esibizione, arrivarono le spogliarelliste. Non eravamo nulla, eravamo una piccola band insignificante. E ricordo che tornai nella mia stanza di hotel e la scrissi, e pensai: "Sarà abbastanza bella quando la registreremo". Se quella sera avessi saputo quello che so ora, cioè che la gente la fa suonare ai fottuti funerali e ai matrimoni, non avrei mai completato quella canzone. Troppa pressione. Tecnicamente ci sono cantautori migliori di me. Quelli che scrivono sul Guardian ti diranno questo, però ci sono canzoni di altri artisti che abbiano veramente influenzato una generazione? I Radiohead? Quando li ascolta la gente? Quando esce o quando torna a casa? Perché fatico a immaginarmelo.

Nelle mie canzoni c'è una certa gioia quando si abbinano bene con le sbronze.
Guarda, appena Thom Yorke scrive una canzone  bella come la fottuta Mony Mony fateci un cazzo di fischio. Io e mia moglie eravamo al Festival di Coachella un paio d'anni fa e i Radiohead erano headliner. Abbiamo fatto: "Bene, diamo loro un'altra possibilità. Andiamo a vederli". Giornata bellissima e soleggiata. Appena loro uscirono ci incamminammo tra la folla e suonavano questa roba post-techno: "de-de de de". Eravamo un po' ebbri. Fottutamente fantastico. E poi lui ha iniziato a cantare. No. Non fa per noi. Noi siamo gente da party.

Non scriverò mai una canzone che sia in sintonia con la gente tanto quanto lo è Don't Look Back in Anger, ma questo non mi impedisce di tendere verso il meglio ogni mattina. Penso che ci siano canzoni fantastiche che non sono state ancora scritte. E penso ancora, quando mi metto lì seduto per ultimare quella canzone, che me ne uscirò con quel verso che trasforma una canzone bella in una canzone fantastica. Ritengo che sia così per ogni scrittore. Non che io consideri me stesso "uno scrittore", perché quelli là sono i fottuti stronzi più noiosi del mondo, ma come scrittore, come autore di sicuro pensi sempre che la tua opera migliore sia sempre davanti a te, anche se ho abbastanza consapevolezza di me stesso da rendermi conto che probabilmente è fottutamente dietro di me.
Fonte: esquire.co.uk

Seguiranno le altre parti dell'intervista, stay tuned.

Vedi anche: Noel Gallagher al vetriolo: "One Direction succhiacazzi, Styles non ha nulla da dire, come tutte le rock star di oggi"

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martedì 9 dicembre 2014

Noel Gallagher: "Regalare i dischi ai fan? Mai. Se continua così, Chris Martin ci consegnerà gli album porta a porta"

La nuova moda in voga nel mondo della musica sembra essere quella di regalare gli album ai propri fan. La tendenza, che ha preso piede negli ultimi anni, sembra destinata a fare sempre più proseliti tra i grandi nomi del music business, ma c'è qualcuno che proprio non ne vuole sentir parlare neanche lontanamente. È  Noel Gallagher, a breve di nuovo in tour con un secondo album solista, che arriverà nei negozi il 2 marzo 2015. 

Intervistato da John Wilson per il ciclo radiofonico BBC Radio 4 Mastertapes, l'ex Oasis ha detto la sua sulla scelta degli U2 di regalare il loro nuovo album Songs of Innocence. Come affermato alcune settimane fa (leggi qui), Noel non convidide la scelta di Bono e compagni. "Non sono d'accordo", ha spiegato, "con il fatto di regalare la musica, perché fare un disco costa molti quattrini. Ovviamente agli U2 i soldi non servono, buon per loro, ma è qualcosa che io non prenderei neanche in considerazione. Non perché sminuirebbe il valore della mia musica ... e non so se sminuisca il valore della loro musica. Molta gente gli U2 li va a vedere dal vivo e sono eccezionali. Se non altro hanno guadagnato due nuovi fan, i miei figli, che da quando è stato pubblicato il loro ultimo disco sono diventati due grandi appassionati di U2".

Parlando dei cambiamenti profondi che sono avvenuti nel mercato musicale, Gallagher ha identificato nella pubblicazione di In Rainbows, album dei Radiohead del 2007, il punto chiave della svolta. Prima della sua uscita nei negozi, quell'album si poteva acquistare online pagando una cifra a libera scelta dell'acquirente. 

"Tutto questo è iniziato con i Radiohead, no? E la gente reagisce a questa cosa da allora. Ricordo che i Kaiser Chiefs facevano: 'Fate il vostro disco, vi daremo una sterlina'. Cosa? Voi state dando una sterlina alla gente? Resta da vedere come reagiranno i Coldplay a questa cosa. Credo fermamente che ad un certo punto, entro i prossimi due anni, riceveremo un toc toc alla porta e ci troveremo di fronte Chris Martin che ci dirà: 'Bene, amico, sai, eccoti un album dei Coldplay'. E tu farai: 'Grazie'. E ci sarà una scala e lui ti farà: 'Il bassista ti sta riparando la grondaia, Johnny è lì sul retro a fare del giardinaggio e penso che Will stia andando a mettere fuori contenitori per la raccolta differenziata, quindi divertiti'. E poi tornerà e dirà: 'Oh, m'ero scordato. Eccoti un biglietto da dieci sterline'. Chissà cosa accadrà, ma, giusto per puntualizzare, nessuno otterrà niente da me gratuitamente".

oasisnotizie via NME

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lunedì 13 febbraio 2012

Noel Gallagher sulla reunion degli Oasis: "Negli Oasis c'era menefreghismo, ma tra due anni ...". E punge i Radiohead

Si aggiunge un altro capitolo alla saga reunion degli Oasis, che secondo voci, dichiarazioni, smentite e controsmentite sarebbe in programma per il 2015. Ci sono, infatti, nuove parole di Noel Gallagher, che guarda indietro al proprio passato con Liam, torna sulla sua decisione di abbandonare la band di Manchester nell'agosto 2009 e sembra riaprire ad una riappacificazione con tanto di tour mondiale per il 2014.

Ecco la traduzione della lunga intervista al Daily Mail del 5 febbraio scorso.

"Preferirei essere negli Oasis, anche se amo i Beady Eye", aveva detto l'altro giorno Liam, aggiungendo: "Se la gente pensa che sia felice per la divisione degli Oasis allora si sbaglia. Gli Oasis erano la cosa mia. Gli Oasis erano la mia vita".

Noel vuole lasciarsi alle spalle i contrasti con il fratello: "Tutto quello che si doveva dire è stato detto. Non ce n'è più bisogno".

Come mai ci impone di non parlare di Liam?
"Voglio solo dimenticare la guerra di personalità. Ho deciso, ora che non sono più negli Oasis, che non devo più farlo".

E Noel s'è detto felice della fine della band: "Nessuno di quelli che vanno ad un concerto dei Rolling Stones è interessato al loro prossimo album. Più dischi fai più è difficile dire cose nuove. Comunque alla fine le questioni personali si erano fatte così brutte che è stato meglio per tutti farla finita".

Avrebbe sciolto comunque gli Oasis anche senza litigare con Liam?
"Trovavo sempre più arduo proseguire con gli Oasis, dato che a nessuno importava davvero dell'album seguente. Abbiamo fatto un paio di tour e di album disastrosi, poi siamo tornati alla grande, ma mettiamola così: sono venuti a vederci dal vivo tre milioni di persone, non abbiamo venduto tre milioni di dischi".

Il disco di Noel è arrivato in cima alla classifica degli album nel Regno Unito, dove oggi, 13 febbraio, Noel comincia la seconda parte del tour (la prima, partita ad ottobre da Dublino, s'è appena conclusa in Australia). Come si trova con i suoi High Flying Birds, che - come specifica - non sono una band, ma solo un collettivo soggetto a mutamenti? "Ho ancora bisogno di una band sul palco, perché purtroppo non so suonare tutti gli strumenti nello stesso momento. Ma un giorno ce la farò".

Il litigio con Liam non ha causato strascichi nella sua voglia di fare musica. I 30 milioni di sterline in banca non sono un buon motivo per pensionarsi: Noel è carico e in forma e ha sfoltito le sue sopracciglia da lupo. "La rivista Grazia mi ha inserito per due volte in vetta alla Classifica della Lussuria l’anno scorso, quindi di sicuro sto facendo qualcosa di buono", dice. "Una donna della mia stessa età non avrebbe questo mio bell'aspetto. Mi spiace per la situazione delle ragazze nell’industria musicale. Hanno davvero vita breve sugli scaffali. Per esempio, Duffy: chi? Andata. Era grandiosa. E non dubito neanche per un istante che la stessa cosa succederà ad Adele".

Noel ora è spavaldo come nei primi anni con gli Oasis, ma c'è stato un periodo in cui le cose non andavano molto bene per la band. "Come gruppo abbiamo attraversato un periodo, tra il 1998 e il 2000, in cui tutti divorziavano. La Creation stava andando a rotoli. Mia figlia non aveva due genitori stabili: sua madre non era una rock star, ma purtroppo si comportava come se lo fosse. Cercavo di smettere con le droghe, ma riuscii solo a passare da quelle illegali a quelle prescrivibili. Se ti affidi alle cure private, quelli non vedono l’ora di somministrartele. Chiedilo a Keith Richards".

Poi Noel racconta anche la separazione dalla prima moglie, Meg Matthews, con cui ha divorziato nel 2001. Il musicista rivela di aver commesso adulterio solo per velocizzare la procedura legale di divorzio. Nel 2000 Noel conobbe l'attuale partner, Sara MacDonald, a Ibiza. È a lei che si deve la disintossicazione del cantautore da droghe e alcol.

"L'incontro con mia moglie è stato il catalizzatore di tutto. Quando la conobbi ero in una cerchia di amici in cui i party stile anni '90 ancora impazzavano. Avevo venduto la mia casa di Primrose Hill per allontanarmene, ma i party si spostarono con me in campagna. Ne avevo fatti troppi e il mio corpo non ce la faceva più. Decisi di rigare dritto per due settimane. Poi due settimane divennero due mesi. All'improvviso pensi: 'Aspetta, queste persone sono piuttosto folli, non sono sicuro che mi piaccia neanche una di loro'. Tutta la mia vita era incentrata su 12 -20 persone e me ne sono allontanato una volta per tutte ".

Con Sara la relazione va a gonfie vele. La coppia ha due figli (Donovan, 4 anni, e Sonny, 1) ed è convolata a nozze nel giugno 2011. Come mai c'è voluto tanto per sposarsi?

"Arriva un punto in cui a 44 anni un uomo sembra stupido quando dice: 'Lei è la mia fidanzata'. Chi sono? Rod Stewart?".

In fondo poteva anche non sposarsi. Non è che Noel sta diventando conservatore?

"Non usare quella parola che inizia per C. Se a Downing Street mi avesse invitato John Major (l'ex premier conservatore, ndr) non ci sarei mai andato".

I suoi figli, però, li ha mandati alla scuola privata. "Non voglio che tornino a casa parlando come Ali G (personaggio immaginario parodia dei rapper neri statunitensi, frutto dell'immaginazione del comico inglese Sacha Cohen, ndr). Chiunque al mio posto lo avrebbe fatto, lo devi ai tuoi figli, li devi mandare ad una scuola dove non devono passare sotto al metal detector al mattino".

"L'altro giorno c'erano squadre antisommossa fuori dalla scuola pubblica del luogo dove abito. Spunta fuori che c'era stato un accoltellamento. Bande rivali. Non dovremmo avere bisogno delle squadre antisommossa a scuola. Questo è Maida Vale. Non è Handsworth o Tottenham, sai cosa intendo? Non voglio che i miei bambini vadano ad una scuola come quella. Preferirei che fossero a scuola con figli di oligarchi russi".

L'infanzia dei suoi figli è molto diversa da quella toccata in sorte alla famiglia di Noel e Liam, secondo e terzogenito di Peggy e Thomas Gallagher. Era il 1984 quando Peggy scappò di casa con i figli Paul, Noel e Liam per fuggire dalle grinfie del marito ubriaco e violento. Noel dice che in un certo modo è stato quel gesto a fare di Noel ciò che è adesso.

"Trovai sollievo nella musica", spiega. Oggi c'è troppa tecnologia, troppo Twitter, quindi Noel dubita che i suoi figli possano trovare nella musica lo stesso significato. Sotto Margaret Thatcher, dice Noel, la gente era più ambiziosa.

"Oggi i ragazzini guardano Le prigioni più dure d’America e vogliono far parte di una gang. Non hanno immaginazione. Quando avevo 16 anni guardavo Il Padrino ma non pensavo mica: 'Bene, ora vado dal barbiere e gli chiedo il pizzo'. La mia generazione avrebbe pensato 'C’è una scuola di recitazione qui vicino? Chi ha composto la colonna sonora? Chi era Francis Ford Coppola?'. È la de-educazione della massa. Ad agosto ero in tour in Europa e la gente mi faceva domande sulle rivolte. In tutto il mondo, in Siria, in Egitto, c'era gente che faceva le rivolte per la libertà. E quei ragazzini a Londra facevano le rivolte per le tute da ginnastica. È imbarazzante".

"Siamo cresciuti sotto la Thatcher. C'era un'etica del lavoro: se eri disoccupato l'ossessione era trovare un lavoro. Ora questi ragazzi cresciuti sotto il Labour Party o quale che sia questa cosa della Coalizione fanno tipo: 'Scordatevelo, non mi interessa. Voglio andare in TV'. C'era una mentalità diversa allora".

L'uomo che un tempo stravedeva per Tony Blair (celebre la sua foto a Downing Street con il neo-eletto premier laburista) oggi dice che si stava meglio sotto Margaret Thatcher.

"Sotto la Thatcher, che ci governava con il pugno di ferro, fu fatta grande arte. Designer e musicisti. Nacque la acid house. Molto colorata e progressiva. Ora nessuno ha qualcosa da dire. Scrivere una canzone? No, grazie, lo dico su Twitter. È uno stato triste quando sono più le persone che ritwittano che quelle che comprano dischi".

Sono lontani i tempi in cui la band battle degli Oasis con i Blur occupava regolarmente i telegiornali delle 22.

"Avevo una tendenza a dire cose orribili sui Blur. Eravamo come due cani da combattimento per la stampa musicale. Ma è questo che ci siamo detti io e Damon quando ci siamo visti di recente: ci siamo trovati d'accordo che era una cosa dannatamente fantastica. E che non succede più. Eravamo due grandi band che avevano grandi ego. Io e lui, e Liam. Volevamo essere i migliori".
Appena adolescente, Noel Gallagher fu arrestato per reati minori, rubò anche un camioncino del latte. Lo attribuisce ad un odio verso l’autorità, una reazione al padre violento.
Uno dei rivoltosi arrestati è di Burnage, il quartiere di Manchester dove sono cresciuti i Gallagher. Ha rubato 175 sterline di vestiti da uno dei negozi di Liam, la Pretty Green. Ma Noel non ha affatto compassione per gli sciacalli.
"Sarebbe stato bellissimo se, dopo gli scandali per le spese dei deputati e i bonus dei banchieri, la gente fosse scesa in strada e avesse sfasciato alla grande la City di Londra", rivela Noel. "Invece tutto è cominciato perché hanno sparato ad uno spacciatore. Aveva una pistola, un poliziotto gli ha sparato, va tutto su Twitter e prima che tu te ne accorga è in corso una sommossa. Ci sono stati furti in massa e mi sono vergognato di essere mancuniano. Ho visto ragazzini in televisione che dicevano con la voce di Ali G: 'È una vendetta contro i poliziotti'. Ma che significa? 'Perché ti arrestano per delle stupidaggini'. Tipo cosa? Perché salti su una gamba sola? Perché fai la camminata stupida alla John Cleese? Vattene a casa, idiota".
Cresciuto, più saggio, s'è sbarazzato del fratello, sembra quasi che Noel Gallagher sia uno di noi.
"È un segno del tempo che passa il fatto che prima mi offrivano sesso e droga dopo i concerti e ora mi offrono lezioni di guida gratis", dice Gallagher, cui l'anno scorso un fan ha offerto delle lezioni di guida.
Politicamente Noel ha cambiato idea.
"Fino alle ultime elezioni ho sempre votato laburista. Ma ho perso fiducia in tutto il Labour Party. Dopo lo scandalo sulle spese dei politici e quello che è successo con le banche - e il biglietto con su scritto "Non ci sono più soldi" e tutto quello - li guardo e penso che il Labour Party si dovrebbe proprio vergognare per come ha deluso il paese. Ho votato per un pirata alle ultime elezioni". Noel si riferisce allo scandalo del 2010, quando l'allora primo segretario al Tesoro, Liam Byrne, lasciò in un cassetto della scrivania un biglietto al suo successore con su scritto semplicemente: "Ho paura di doverti dire che non sono rimasti più soldi".
Il suo primo disco solista è stato accolto molto bene da critica e pubblico, il secondo album, che vede la collaborazione del duo elettronico Amorphous Androgynus, sarà più psichedelico e forse allontanerà i fan musicalmente più conservatori.

"Non voglio essere 'interessante', non voglio il plauso della critica. Non voglio che le mie canzoni siano un commento sul sociale. Quello lo lascio ai Radiohead. Ecco perché non hanno mai fatto tre serate a Wembley. Io voglio i soldi. Voglio il jet, le vacanze e la prima classe".
Noel ammette che gli piacerebbe che i suoi figli fossero più grandi e potessero andare in tour con lui, facendo capire che tra qualche anno, quando i figli saranno cresciuti, lui si sarà già ritirato. Non potrebbe ritirarsi adesso e godersi i frutti del proprio lavoro?
"Paul McCartney fa ancora tour", ribatte. "Finché sai ancora scrivere canzoni dovresti farlo".
Un tour con gli Oasis dopo l'eventuale e tanto chiacchierata reunion sarebbe uno degli eventi che farebbero più soldi nella storia. Quanto altro aspetterà Noel?
"Non vorrei essere troppo diretto, ma quello che la gente vuole che io dica è: 'Sì, non vedo l'ora di fare la reunion'. Parlano del 2014, il ventennale di Definitely Maybe. Man mano che si avvicina, sì, la causa diverrà più popolare, i tamburi batteranno più forte, ma aspettiamo che arrivi, OK? Mancano anni".
Mancano due anni. Che facciamo? Forse conviene prenotare già i biglietti per Wembley.
tradotto da oasisnotizie - Daily Mail


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lunedì 26 settembre 2011

Liam Gallagher: "I Radiohead a parte Creep non hanno significato"

Liam Gallagher torna a punzecchiare i Radiohead. In un'intervista rilasciata al mensile Q, di cui stanno trapelando in queste ore alcuni estratti, il frontman dei Beady Eye dice: "Non ho mai sentito OK Computer, ma qualunque cosa sia dei Radiohead per me non ha significato. Tutti parlano dei Radiohead che si spingono oltre, ma l'unica cosa per cui sono davvero famosi sono canzoni come Creep, o no? Poi vanno fuori strada per il resto della carriera. Non lo capisco. Voglio dire: tutti abbiamo scritto canzoni come Creep, sai, quelle canzoni classiche. Quindi è quello che li rende ciò che sono. Tutto il resto non lo capisco. Karma Police va bene, ma sono i Beatles, no?".

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sabato 13 agosto 2011

Noel Gallagher: "Avrei voluto scrivere io The Cave di Mumford & Sons"

Noel Gallagher si è detto fan di Mumford & Sons, aggiungendo che vorrebbe aver scritto lui la canzone The Cave.

L'ex Oasis ha spiegato che gli piacciono molto i rocker folk di Londra, malgrado i gilet e le barbe, e che ammira la voce caratteristica del frontman Marcus Mumford. Gallagher ha detto:

"Non ho mai ascoltato niente che suoni bene quanto quel pezzo. Non mi disturbano. Molta gente del cazzo li odia in Inghilterra. Penso sia per il gilet e i peli sulla faccia. Non mi disturbano. Penso che quel ragazzo abbia una bella voce … avrei voluto scrivere io quella canzone. È il complimento più grande che posso permettermi di fare a chiunque l’abbia scritta".

I suoi pensieri differiscono da quelli del fratello Liam, che ha recentemente speso parole non proprio gentili per i Mumford & Sons:

“Sembrano dei fottuti Amish. Sai, quelli con le basettone che non usano l’elettricità? Quelli che si coltivano il proprio cibo e mettono su baracche . Ho bisogno di musica un po’ più sexy e suonata da gente che sembri un po’ più pericolosa, cazzo".

Noel Gallgher ha parlato anche dei Radiohead nell’intervista rilasciata per Rolling Stone, definendoli "un gruppo bizzarro".

"Registrano le stesse cose dai tempi di Kid A. Ma questo va detto: non possiedo nessuno dei loro album, ma ogni volta che li ho visti live, mi hanno trascinato fottutamente via. Era come, 'wow, senti là cazzo! Come cazzo fai a far uscire queste figate da queste casse?' ... ma non ho mai avuto un momento in cui mi sono seduto e ho pensato: 'Sai cosa di cosa c'è bisogno? Di Paranoid Android! Daai, fatela!'. No. Non ho mai avuto quel momento".

Nell’intervista Noel asseconda le voci su una presunta futura riunion degli Oasis e dice:

"Non ho bisogno di fottuti soldi, ma penso sia un peccato che canzoni come Champagne Supernova, Rock'N'Roll Star, The Importance of Being Idle e The Shock of the Lightning non saranno più suonate. In uno stadio. Quello mi riempie di tristezza. I soldi sono irrilevanti".

oasisnotizie - via rollingstone.com
translated by Marisa


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martedì 9 agosto 2011

Intervista a Noel: "Ci saranno solo 10 minuti di Oasis su un'ora e mezza"

Com'è nato Noel Gallagher's High Flying Birds? In buona misura dalla noia. Lo ha detto Noel Gallagher in un'intervista concessa alla rivista Rolling Stone, di cui vi proponiamo una traduzione. Il cantautore ha dichiarato: "Ero in una band, giusto? E l'ho lasciata. E poi ho scritto alcune canzoni. Mi erano rimaste molte canzoni del periodo con la band. E poi ho scritto altre canzoni. E dopo un paio d'anni in cui me ne sono stato seduto a casa ho avuto un figlio. Ho traslocato. Mia moglie ha deciso che era ora che facessi qualcosa perché la stavo seccando".

Il nome del suo nuovo sodalizio musicale si ispira alle rock band degli anni '60. "Stavo ascoltando i Peter Green's Fleetwood Mac e facevo 'Oh, Noel Gallagher's qualcosa'. Poi un giorno stavo scartabellando i CD e c'era High Flying Bird dei Jefferson Airplane. E ho fatto: 'Porca troia, sono un genio. Sono un cazzo di genio'".

Per la nuova band Noel ha chiamato alcuni amici di vecchia data, tra cui il chitarrista David McDonnell e il bassista Russell Pritchard. Dal punto di vista creativo l'esperienza di questo album è stata più gratificante rispetto agli ultimi lavori con gli Oasis. "Per stare in una band devi accettare il fatto che bisogna scendere a compronessi. Stavolta non ho dovuto spiegare a nessuno come funziona. Ero stufo a morte di dover scrivere canzoni per altre persone. È stato un processo di registrazione molto sereno, pacifico. Sono sicuro che sarà bilanciato dal caos completo e dalla frustrazione per quanto riguarda le esibizioni dal vivo".

Per il disco Noel si è affidato ancora una volta al produttore Dave Sardy, già dietro le quinte degli ultimi due album degli Oasis. Noel dice che gli interessava poco che il disco avesse un sound diverso da quelli degli Oasis. "Ho un certo stile e non controllo quello che scrivo. Non sono tecnicamente dotato al punto da poter provare qualsiasi tipo di musica. Vorrei poter scrivere un cazzo di disco come Raw Power o Wish You Were Here o avere le capacità di un camaleonte musicale. Ma, fanculo, non ce le ho. Scrivo solo queste canzoni perché per me sono reali e provengono da uno spazio di verità. E basta. Non me ne fotte un cazzo di essere diverso. Voglio essere lo stesso. E questo stesso di per sé mi rende diverso".

Per il momento per ottobre è previsto solo un breve tour nei teatri del Regno Unito e in Irlanda, ma Gallagher assicura che ci saranno altri concerti e una serie di date in America a novembre. "Negli ultimi dieci anni ho suonato negli stadi. L'unica volta che mettevo piede in un teatro era per andare a vedere una cazzo di commedia. Quindi sarà molto più piccolo e la cosa mi rende trepidante. Devo vederlo".

Gallagher non si lascia convincere da chi gli fa notare che poter vedere in faccia la gente in luoghi così piccoli è un bel cambiamento in positivo. "No, fanculo", risponde. "No, non voglio vedere in faccia nessuno. Non voglio che nessuno parli fottutamente con me tra le canzoni. Non voglio per un cazzo firmare niente per nessuno. Sono abituato ad avere la gente ad un chilometro. Quella cosa fa per me. È più snervante suonare di fronte a gente che è a due passi da me".

Questa linea di pensiero viene seguita per un altro po' di tempo. "La gente continuaa dire: 'Oh, sarà fantastico uscire dalla tua zona di comodità'. È tipo: 'Vaffanculo!'. Esci tu dalla tua cazzo di zona di comodità. Non ho la fottuta intenzione di uscire dalla mia. No, per nessuno stronzo. È fottutamente sparita! Bastardo della fottuta zona di comodità. Sono alle prese con la costruzione di un'altra e, credimi, da questa non uscirò".

Durante i concerti saranno presentate le nuove canzoni, ma, com'è noto, ci sarà spazio anche per i vecchi brani degli Oasis. "Sto soltanto suonando canzoni che ho scritto. Non è che sarà tipo 'Sono Morrissey e suono le canzoni che qualcun altro ha scritto per me'. Queste canzoni le ho scritte tutte io, con tutte quelle parole. Sono canzoni mie. Non sto facendo canzoni del catalogo Oasis che si associano a Liam. Non so cantare come canta lui. Non sto neanche facendo chissà quante canzoni degli Oasis, onestamente. Su un totale di un'ora e mezza ci saranno 10 minuti di Oasis. Quindi forse quattro canzoni. Non immagino proprio il giorno in cui non suonerò canzoni degli Oasis. Comunque ho sempre pensato che la maggior parte delle band dovrebbe suonare canzoni degli Oasis. I Foo Fighters ne dovrebbero sicuramente faare un paio. I Green Day potrebbero farne anche più di una o due. I Radiohead? Voglio dire, guardiamo in faccia la realtà. Sarebbe una serata migliore".

oasisnotizie - via rollingstone.com



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giovedì 19 maggio 2011

3 video: Liam Gallagher e i Beady Eye a Rock DeeJay, Liam vs. Tom Yorke

Video tratti dalla trasmissione Rock DeeJay, andati in onda su DeeJay TV verso la fine di aprile e in replica ai primi di maggio. Intervista ai Beady Eye (in due parti) e notizia riguardante Liam Gallagher e Tom Yorke dei Radiohead.

Videos by youtube.com/frjdoasis3







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giovedì 7 aprile 2011

Liam Gallagher a tutto campo: "Noel parla a cazzo. Sono una rock star nata"

Liam Gallagher ha spiegato al National perché è un "regular fella", un tipo regolare. Ecco la traduzione dell'intervista che cantante ha rilasciato nei giorni scorsi.

"Non sono il tipo che fa il sentimentale. Ho ancora troppe cose da fare. Se vuoi tira pure fuori il fazzoletto. Io no. Sono un uomo indaffarato".

Liam Gallagher, ancora ai ferri corti con il fratello Noel, soprannominato memorabilmente "Ann Widdecombe", è seduto nella sala dell'ufficio del suo management a Marylebone, central London. Insieme guardiamo le gigantografie di lui e Noel che sono tate recentemente rimosse dai muri per far posto a quelle della sua nuova band, i Beady Eye, che sono ancora da scartare.

"Non mi sento per nulla strano", dice Liam. "È la gente come te che deve superare la cosa. Non ho bisogno di foto e dischi d'oro e di quello che hai tu. È tutto qui. Nella mia testa è in riproduzione il film rock'n'roll più grandioso che ci sia. Tutto il tempo".

Sullo scioglimento degli Oasis Liam è molto netto, come al solito.

"La gente continua con questa storia della lotta di potere e io non la vedo assolutamente in questo modo. Non andavamo d'accordo. Non siamo mai andati d'accordo. E alla fine è diventato intollerabile. E tutto quello che è stato scritto su di me che ero lo stronzo ... io so cosa è successo e com'era".

"La gente può credere a quello che vuole sul mio conto, ma sai che ti dico? Che sono a posto. Mi sento bene ad andare in giro e faccio il mio lavoro. La band ha seguito me fuori dalla porta, ricorda. Non il piccoletto (Noel, che Liam chiama "little fella", ndr). Questo ti dice tutto quello che devi sapere".

Sulla sera del litigio con Noel e sulle parole del fratello, che parlò di "violente intimidazioni verbali e fisiche", Liam sbugiarda il chitarrista. Sottolinea, poi, che che la band c'era già e che non ha fatto altro che proseguirel'avventura naturalmente.

"Tutto è cominciato nel backstage proprio prima del concerto di Parigi. Our kid (Noel, ndr) parla a cazzo. Noi altri siamo tornati all'hotel e ci siamo presi un paio di birre. Nessuna lacrima, ricorda. Tipo l'abbiamo visto arrivare. Chiedo a loro... 'Cosa volete fare? Rimanere una band?' Erano d'accordo... 'Ci incontriamo tra due mesi e prenotiamo un piccolo studio per fare alcune canzoni'. Era agosto. Avevamo intenzione di incontrarci a novembre, ma ... non siamo riusciti ad aspettare così tanto. Questo la dice lunga, no? Ci siamo incontrati la settimana seguente... E basta... abbiamo fondato una nuova band ed è stato tutto bello e facile ed è successo così perché non c'è stata ostilità e non ci sono stati fottuti capricci e non c'era un capon che si portava in giro il suo fottuto peso".

Sulle influenze musicali dei Beady Eye Liam ammette: "Il fatto che sia una nuova band non significa che abbiamo cambiato i nostri gusti musicali. Sappiamo cosa è grandioso".

Uno dei momenti chiave per il Liam cantautore è stato l'incontro con Yoko Ono nel suo appartamento al Dakota Building di New York, nel 2005.

"La sensazione che ho provato in quel posto è stata pelle d'oca. Lei è stata eccezionale. Mi ha preparato il tè, ma io sentivo un po' strano a stare lì. Ma in un modo bello. Ho sentito la sua presenza (di John Lennon, ndr). E dopo ho scritto un sacco di canzoni. M'è stato di sipirazione. Mi sono uscite fuori solo perché ero stato in quell'appartamento".

Nel nuovo album, Different Gear, Still Speeding, c'è un brano che si intitola Beatles & Stones, vero manifesto programmatico Beady Eye: la musica degli anni Sessanta è la migliore di tutti i tempi ed è inutile tentare di migliorarla.

"Non stiamo facendo nulla di nuovo. Siamo i primi ad ammetterlo. Non ho tempo per sperimentare. Voglio solo fare fottuto rock'n'roll. Facciamo un suono Beatles, Stones, Kinks e suoniamo meglio di chiunque e non faccio finta che non sia così. Siamo ancora una band che farà il culo a molti ragazzi. Ne sono fiero".

Negli anni con gli Oasis i fratelli Gallagher non hanno certo risparmiato frecciate verso le altre band. "Musica per camionisti", "pub rock", definizioni affibbiate rispettivamente a Radiohead e Blur, tanto per fare due esempi.

"Non voglio andare in territori inesplorati", chiarisce subito Liam. "Non lo faccio. Ho sentito cosa si intende per territori inesplorati e per me suona di merda. I Radiohead del cazzo. Voglio dire, veramente non l'afferro. Una band esce fuori dalla sua strada per fare cose che sono complicate per il fottuto ascoltatore e i critici si accarezzano la barba e lo amano. Ma ... io sono cresciuto. Non voglio dare addosso a nessuno. Per me la musica sta tutta nel sentimento che ti dà. Non puoi battere i Beatles sul loro terreno e mi piace pensare che possiamo ripotare un po' di quella cosa ai ragazzi di oggi. Fine".

Il più piccolo dei Gallagher dice che adesso può fare cose che prima, stando con Noel, non aveva la possibilità di fare. Fare video decenti (afferma che al fratello non importava molto dei video), incaricarsi dei set fotografici e, alla fine, non fare più quella voce urlata per coprire le chitarre a tutto volume di Noel. I Beady Eye sono più soft, più chiaroscuro, testi comprensibili. In poche parole: liberazione dalla tirannia del "little fella", il piccoletto.

"La gente ha detto che mi ha potuto sentire cantare in modo adeguato per la prima volta dagli inizi con gli Oasis ... e così sì. Spero traspaia. Ora lavoro con la gente, mentre prima ero spinto a cantare su qualcosa. In questo c'è più di me stesso".

Gallagher si sente una rock star da ormai 20 anni.

"Sono una rock star. Rock star nata. Ma questo non significa che mi comporto come uno stronzo. Non vado alle 'prime' né esco con le giovani band per provare a farmi il grande. Quello è patetico".

Ogni mattina Liam si alza alle 5:59. Gli piace sconfiggere la sveglia, programmata per le 6. fa la sua corsetta ad Hampstead Heath, dove vive con la moglie Nicole Appleton, ex All Saints, e il figlio Gene, 9 anni. Liam corre per 90 minuti. Niente auricolari, niente musica. Descrive dettagliatamente le sedioline di plastica che deve accatastare durante gli incontri pomeridiani tra i genitori e i maestri per valutare il rendimento dei figli.

"Gli incontri me li faccio tutti. Sono un tipo regolare ... a cui capita di essere una rock star", dice.

Non solo Beady Eye e Pretty Green. Liam sta producendo un film sulla Apple Records dei Beatles adattando per il cinema il libro The Longest Cocktail Party: An Insider's Diary of The Beatles, Their Million-Dollar Apple Empire and Its Wild Rise & Fall, scritto nel 1972 da Richard DiLello.

A Liam facciamo la domanda chiave: gli Oasis si riformeranno mai?

"Per far che? Che senso avrebbe? Io e our kid non cambieremo. Mi mancheranno le loro canzoni, ma sono nella mia testa. Sono già profondamente nella mia vita. Nel mio DNA. Ma i Beady Eye non possono iniziare a sparare fuori la fottuta Live Forever, o no? Sarebbe come se Simon Cowell se ne andasse in vacanza con tutte le sue ex mogli. È fottutamente sbagliato, amico. Lascia perdere. Non è corretto". oasisnotizie - via thenational.ae

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domenica 6 marzo 2011

Video: Liam, Andy e Gem scherzano su Xfm Radio (traduzione)

In questi video pubblicati il 24 febbraio da Xfm Radio Liam e Gem chiacchierano divertiti con Dave Berry. Ecco una traduzione sintetica dei video che pubblichiamo qui sotto.

Primo video

A proposito del nome Beady Eye. "Fa schifo, vero?", ha scherzato Liam. "A noi piace. Mi piace che alla gente non piaccia. È una buona cosa, perché non tutte le persone sanno tutto. Sembra bello sui giornali".

Il giornalista ha chiesto: Chi è stato ad inventarlo? "Io. Ora lo odieranno ancor di più ...", ha commentato il cantante. "Non è un'espressione che uso, l'ho usata solo una sera durante una piccola litigata con qualcuno".

Andy commenta: "La cosa bella è che nessuno sa cosa significhi in giro per il mondo. È intraducibile".

Gem spiega: "L'altro giorno abbiamo fatto un'intervista in Germania e ci chiedevano: significa 'bar malfamato vicino al porto'?".

Liam aggiunge: "Preferisco quello a un ristorante tutto untuoso di città".

Cosa cambia rispetto agli Oasis? "Io sono passato dal basso alla chitarra e non c'è più Noel e le canzoni le scriviamo noi, è diverso sotto quell'aspetto".

E il disco solista di Noel? "Credo che lo abbia scritto e probabilmente abbia suonato per il nuovo disco dei Radiohead. Sicuramente è già stato scritto, è stato in studio per anni. Per questo non so cosa voglia dire quando dice che non è completato, a me interessa molto ascoltarlo", ha detto Liam.

Gem non ostenta altrettanta sicurezza. "Vedremo ...", dice. "È raro, Noel è un compositore di un livello più alto, quando lo ascoltavi era come ... basta così. Però ora (come Beady Eye) è tutto nuovo".
Poi il giornalista ha chiesto: ma quanto sono cool i capelli di Jeff Wootton? E Liam ha scherzato: "Sì, lui viaggia separatamente ...".

Gem continua: "Ci sono un sacco di cose diverse. Iniziamo con una pagina vuota, non continuiamo nessuna vecchia setlist. Quando suneremo saranno tutte canzoni nuove di zecca". Aggiunge Andy: "Se ora fossimo negli Oasis del nuovo disco suoneremmo tre o quattro canzoni, ma ora stiamo definendo il nostro universo. Stiamo facendo un live set come l'album, quindi è una cosa totalmente diversa". Gem sottolinea che in gruppo "ci stiamo occupando di tutto, del logo, della copertina". "Sì, ci tiamo gustando ogni cosa", spiega Andy.

Poi Andy ha raccontato un episodio divertente: "Due settimane fa per due mattine di seguito ci bussavano alla porta e poi scappavano. Erano ragazzini che andavano a scuola, è successo alle 8 e 5 di mattina. Siccome io non me le tengo, il terzo giorno mi sono preparato e tre minuti dopo le otto mi sono messo dietro lo spioncino ... Appena ho visto arrivare il bambino gli ho fatto: "Aaaah!" ... poco sapendo che quel giorno Liam era venuto con la macchina a casa mia! Quando ho visto dallo spioncino ho notato questa grossa figura con la testa nascosta, forse celava la sua identità. Quando l'ho visto non sapevo chi fosse più spaventato, se io o lui ...".

Liam, tu non sapevi che Andy avrebbe aperto la porta ...

"Ho sentito dei passetti dietro la porta e ho pensato: me ne vado, non è giornata, ripasso domani ... e prima che me ne accorgessi Andy era uscito fuori per correre! E me la sono un po' fatta addosso, sì!".

Andy: "Il pugno era pronto, stava per partire ...".

Liam: "Aprendo la finestra si vedeva una guerra dentro ...Perché sono andato a casa sua? Perché la mattina faccio la mia corsetta e ho pensato: gli vado a bussare alla porta. E mio figlio Gene mi ha incoraggiato: dai, dai".

Secondo video

Quiz alla band, che risponde ad alcune domande su personaggi tv inglesi poco noti in Italia.






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