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martedì 27 febbraio 2024

Il ritorno di Liam Gallagher: "Gli Oasis li ho vissuti e respirati. Quando sono finiti mi chiedevo chi fossi davvero. La vita è un grande nastro trasportatore"



Liam, che mi dici del brano Mother Nature's Song?

"Quando sei più giovane non te ne frega un cazzo della natura, vero? Fare una passeggiata? Vaffanculo, amico! Vado al pub, barcollo verso casa e basta. Poi, però, a invecchi e pensi: quanto siamo fortunati ad essere in questo meraviglioso mondo. Ho un cane e adesso sto sempre nel bosco a vagare come un piccolo… come si chiamano?"

Hobbit?

"No, non i fottuti hobbit. Cappuccetto Rosso, ma non ascolto mica Mother Nature's Song e poi dico: oh mio Dio, devo abbracciare un albero!".

Come vedevi l'appassionato medio di musica quando avevi 15 anni?

"Ho sempre pensato che il ragazzo che girava per le strade con una chitarra fosse un po' un cazzo di mostro, a dire il vero. Eravamo fuori a giocare a calcio e c'era sempre un vecchio con una giacca di pelle, una pettinatura da folle e jeans attillatissimi e pensavo: chi cazzo è quello strambo?". Poi ho visto i Roses e tutto è cambiato".

Hai visto dal vivo gli Stones Roses a Manchester.

"Ho preso un paio di birre, mi sono fatto un paio di canne, sono andato in prima fila e ho pensato: la sai una cosa? Sono lassù che suonano e sono vestiti come noi: jeans, scarpe da ginnastica, giacchetti'. Non devi assomigliare al tizio dei Cure. È stata la mia epifania. La mattina seguente non ricordavo un cazzo del concerto, ma ho pensato: è quello che voglio fare nella mia vita”.

John Squire, come mai non hai registrato nuovo materiale con gli Stone Roses?

"Abbiamo fatto due nuove canzoni nel 2016, ma la scintilla non c’era".

E la reunion degli Stone Roses?

"Le persone cambiano, le relazioni cambiano. Essere in una band è come un matrimonio e molti matrimoni falliscono. Quando funziona è perché sei nel posto giusto al momento giusto, con le persone giuste nella fase giusta della loro vita. Non può rimanere così per sempre".

Noel Gallagher l'anno scorso sarebbe stato pronto a prendere in considerazione una reunion degli Oasis se Liam lo avesse chiamato.

"Sa che non lo chiamerò, è lui che ha diviso la band, quindi sarà lui a chiamare, e se non ci saranno chiamate non torneremo insieme. Ad essere onesti, però, riesco a immaginare che ciò accadrà. Ora che le cose sono cambiate nella sua vita personale, riesco a vederlo guardare indietro, non guardare indietro con rabbia, e dire: 'La sai una cosa? Sono stato davvero cattivo con il mio fratellino. Adesso è giunto il momento di mandargli una scatola di cioccolatini' ...".

Stai dicendo, chiedo, che se Noel dovesse presentarsi con una scatola di Milk Tray, allora la più grande band degli anni novanta tornerà tra noi?

"Oh, senza dubbio. Voglio bene a mio fratello, voglio bene alla mia famiglia e di tutta quella merda successa con gli Oasis non c'era bisogno, capisci cosa intendo? Forse qualcuno può diventare un po' irascibile durante il tour, forse qualcuno beve un po' troppo, ma non abbiamo dovuto dividerci per questo. Non serbo rancore, amico, e se gli Oasis tornassero insieme sarebbe fantastico perché dovrei cantare solo 15 canzoni e lui potrebbe fare il resto. Potrei farlo stando in equilibrio sulla testa (facilmente, ndr)".

"Quella era la mia band e quello era tutto ciò che conoscevo. L'ho vissuta e respirata, quindi una volta che è finita mi sono chiesto: chi cazzo sono io davvero? Tutti mi conoscono come quel tizio degli Oasis. Se gli Oasis non ci sono più, sono solo un cazzo di tizio vuoto ed errante degli anni novanta. Ma tu vai avanti. La vita è solo un grande nastro trasportatore, vero?".

Durante il tuo tour suonerai vicino a casa tua.

"Suoneremo al Forum di Kentish Town, dietro l'angolo da casa mia, quindi quando John inizierà [un assolo] io andrò a farmi la barba, il bagno, un cambio di vestiti, un drink e io tornerò e sarà ancora lì, a fare l'amore con la sua chitarra".

traduzione di oasisnotizie

Source: The Times

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Liam Gallagher: "Una reunion degli Oasis? Riesco a vedere che avverrà, ma dovrà essere Noel a telefonarmi, altrimenti niente"

Liam Gallagher ha discusso ancora una volta della possibilità di una reunion degli Oasis. Il rocker di Manchester è pronto a pubblicare un attesissimo album congiunto con il chitarrista degli Stone Roses John Squire (disco che uscità il 1° marzo), ma, alla domanda se sia il caso di seppellire l'ascia di guerra con suo fratello maggiore ed ex compagno di band Noel, Liam ha rivelato che ora più che mai è probabile. A dire di Liam dovrebbe, tuttavia, essere Noel ad avviare i contatti. 

"Sa che non lo chiamerò", ha detto l'ex frontman degli Oasis al Times On Sunday. "È lui che ha diviso la band, quindi sarà lui a chiamare, e se non ci saranno chiamate non torneremo insieme".

Il cantante ha aggiunto: "Ad essere onesti, però, riesco a vedere che avverrà. Ora le cose sono cambiate nella sua vita personale, riesco a vederlo guardare indietro, non guardare indietro con rabbia, e dire: 'Sai cosa? Sono stato davvero cattivo con il mio fratellino. Adesso è il momento di mandargli una scatola di cioccolatini' ".

Liam ha anche scherzato dicendo che se suo fratello si fosse fatto avanti, avrebbe riunito la band "senza dubbio" perché non "serba rancore" e non crede che ci fosse alcun bisogno che si separassero.

Quando gli è stato chiesto se avrebbe accettato un ramoscello d'ulivo da Noel, ha risposto: "Oh, senza dubbio. Amo mio fratello, amo la mia famiglia e tutta quella roba degli Oasis, non ce n'era bisogno, sai una cosa". Intendo?

"Forse qualcuno può diventare un po' irascibile durante il tour, forse qualcuno beve un po' troppo, ma non c'era bisogno di dividerci per questo"

Il cantante ha inoltre sottolineato il vantaggio che deriverebbe dal fatto di condividere nuovamente il palco con il fratello, perché potevano dividere la scaletta.

Ha continuato: "Non serbo rancore, amico, e se gli Oasis tornassero insieme sarebbe fantastico perché dovrei cantare solo 15 canzoni e lui potrebbe fare il resto. Potrei farlo stando in equilibrio sulla testa (facilmente, ndr".

Liam Gallagher ha abbastanza impegni quest'anno, prima il tour con John Squire che parte il prossimo mese, poi il tour per il trentesimo anniversario della pubblicazione di Definely Maybe, a giugno, e poi il concerto Liam Gallagher and Friends: Malta Weekender, in programma nel settembre prossimo sull'isola al centro del Mediterraneo.

Source: Radio X



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domenica 13 febbraio 2022

Liam Gallagher al Times: "Rieccomi dopo i miei errori. Noel? È un'altra persona. Riunirei gli Oasis, ma lui non scende a patti con le emozioni"


Liam Gallagher:  "I miei giorni sfrenati sono finiti. Ho quasi 50 anni". 

L'intervista per il Sunday Times in edicola nel Regno Unito il 13 febbraio 2022.

"Quella voce nella mia testa, che di solito era molto bassa, quella che diceva: 'Vai a letto. Stasera non esci', ora è molto alta. Anni fa sarebbe stato: 'Cosa? Chiedo scusa, cazzo, non ho sentito, come dici?' ... Oggi è: 'Rilassati. Hai avuto altre occasioni'. E ascolto quella voce molto di più. Non voglio più sentirmi una merda. O spezzare altri cuori. Ho quasi 50 anni, voglio passare dei bei momenti, non dei momenti di merda. Mi piacerebbe sballarmi tutte le volte, ma non lo reggo. E le bollette vanno pagate".   

"Sono stato umiliato, ho perso un po' di cose, rotture di matrimoni e tutta quella roba. Devi guardarti allo specchio e ricordartelo. Ci sono cose di cui non vado fiero, ho sbagliato e ho fatto delle cose stupide".

Sui partiti al governo a Downing Street dice: "Potete immaginarvi Putin seduto lì che fa: 'Quello si chiama partito? Un Abba e un tagliere di formaggi?'. Siamo ridicoli".

"Chiedi se la mia scelta di esibirmi a Knebworth (dove farà il tutto esaurito in due sere, ndr) darà fastidio a Noel? Guarda, deve essere così, no? Sono sicuro che nel profondo del cuore lui sia felice, che non stia affatto male, ma un po' penserà: 'Lo stronzo è di nuovo in pista'. Se fosse lui a esibirsi a Knebworth io sarei furibondo. Non importa quanti soldi tu abbia, quante case tu abbia, quanti amici famosi tu abbia, quando vai a casa te ne stai lì a pensare: 'Stronzo!'. Il tipo, però, ha molte facce, quindi si può nascondere dietro una di quelle". 

"Come mi sono sentito quando Noel ha lasciato gli Oasis? Pensavo che saremmo stati gli Stones, che l'avremmo fatto fino al giorno della nostra morte. Magari ci saremmo presi una pausa, saremmo andati a fare le nostre cose da solisti e poi saremmo tornati nella band. Farla implodere in quel modo è stato disastroso. Quando è successo, io ho deragliato un po', perché era la cosa che teneva incollata la mia vita". 

"Con i Beady Eye non era scoccata la scintilla, la cosa di Noel (i Noel Gallagher's High Flying Birds, ndr) stava decollando, il mio matrimonio si stava distruggendo, io avevo avuto un figlio a New York (una bimba, Gemma, nata nel dicembre 2012 da una relazione extraconiugale con la giornalista statunitense Liza Ghorbani, ndr). Pensavo: 'Qua sono nella merda'. Ho dovuto rimboccarmi le maniche, riordinare le idee, mettere a posto la mia vita privata. Pensavo: 'O finisco per starmene seduto nel pub tutto il giorno, a non avere manco un vaso per pisciare, avendo rovinato le vite di molte persone, o posso mettere la testa a posto' ...". 

"Noel? Sembra proprio una persona diversa. Sembra che lo abbiano 'rapito'. L'ultima volta che ci siamo visti? Allo stadio per una partita del Manchester City. Lui era lì con la sua cricca, io lì con la mia. Avevamo bevuto e lui no, perché stava facendo il salutista. Ricordo che tossii e lui fece un passo indietro (imita Noel che frigna, ndr). Pensai: 'Che cazzo, amico?' ...". 

"Però sai, gli voglio bene. Ci siamo separati quasi 13 anni fa. È ridicolo. Possiamo continuare a dire di chi sia la colpa, ma è un uomo adulto. Se avesse voluto davvero riallacciare in contatti, per mia madre, avrebbe potuto farlo, ma ovviamente non vuole farlo. C'è un limite ai ramoscelli d'ulivo che uno può offrire".

"Con mia madre parlo ogni giorno. Lei è triste per questa cosa, ma sa che è quello che è. Semplicemente non andiamo d'accordo. Sento ancora che mi ha lanciato sotto un bus e lui pensa che sia stato io a farlo. Non vuole saperne, perché non vuole giungere a patti con le emozioni. Sarebbe bello andare a prendersi una birra e tutta questa cosa, ma eccoci qua".

"Mio fratello Paul era appassionato di musica, anche Noel. Io ero lo stronzetto che giocava per strada e faceva la merdina. Poi un giorno stavamo fumando una sigaretta vicino al deposito delle biciclette, io parlavo con una delle sorelle di un mio amico e, un minuto dopo, 15 tizi di un'altra scuola arrivarono scendendo di corsa dalla collina, tutti incappucciati. Questo tizio viene verso di me con un martello e mi dà una martellata in testa. Mi sveglio in ospedale, sangue ovunque". In ospedale Liam si appassionò alla musica, sentendo Like a Virgin di Madonna. "Tutto d'un tratto ogni cosa fece clic. È stato come Bisto, il ragazzo della salsa gravy, che sentiva l'odore". 

"Il mio nuovo album C'mon You Know è un po' particolare a tratti, il che è una cosa buona. Per l'80% è follia e per il 20% classico. Se cominci a fare qualcosa di simile sul tuo terzo album, ti aiuta il fatto che ci sia un po' di covid in giro, perché se non decolla e la gente fa: 'Questa cosa non mi convince, è un po' strana', possiamo dare la colpa al virus e tornare alla roba classica".

"Mi piacerebbe molto rimettere insieme gli Oasis. Se succede, succede, ma io sono piuttosto felice di fare questo. Non avremmo mai dovuto dividerci, ma lo abbiamo fatto, ed è qui che ci troviamo".

Source: Sunday Times - traduzione di oasisnotizie

Read the interview in English here

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domenica 2 ottobre 2016

Liam Gallagher: "Sento un vuoto nella mia vita, rivoglio gli Oasis. Noel è cambiato, io no"

Intervista a tutto campo a Liam Gallagher. L'ex Oasis - intervistato da Alex Lake per il Sunday Times del 2 ottobre 2016 - parla del suo ritorno sulle scene, di com'è cambiato - a suo dire - il fratello Noel, del desolante panorama musicale attuale e dei motivi per il quale accoglierebbe una reunion degli Oasis con entusiasmo. Poi svela: "Nel tour da solista suonerò i brani degli Oasis". Ecco le sue parole nella nostra traduzione.  

Cosa facevi prima di entrare in una band?

Conosci il vecchio studio di Granada TV? Questo tizio mi ha sorretto dai piedi e mi sono sporto penzoloni mezzo fumato per cambiare una lampadina. Cos'altro? Ho costruito staccionate. 

Se non fossi entrato negli Oasis?

Il mondo si sarebbe oscurato se non fossi entrato in quella band. Prendila come vuoi ... be', non mi sarei mica suicidato.

Cominciamo.

Se oggi fai una bella intervista la gente ti conoscerà di più (rivolto a me, ndr). Io non salirò mai sul palco per raccontare cosa ho fatto quel giorno. Le chiacchiere non fanno per me. Quindi nelle interviste davamo tutto. In modo che chiunque si trovi in quel posto sappia chi siamo. Che ti piaccia o no, siamo divertenti.

Le più grandi stelle di oggi (ad esempio Beyoncé e Radiohead) neanche parlano con la stampa. 

Triste, no? Ormai nessuno ha qualcosa da dire. Sono tutti gattini impauriti. Quest’epoca è semplicemente noiosa. Ogni band che si rispetti non è solo musica.

Lo pensi davvero?

Senza dubbio. Se tutto è solo musica, allora sono i Coldplay. La cosa più rock ‘n’ roll che abbia mai fatto Chris Martin è la giacca di pelle. Pensai: “Vai avanti, ragazzo. È solo l’inizio quello”. A me anche se vendessi fiori probabilmente arresterebbero per aver colpito in testa qualche stronzo con un mazzo di gerani.  

Oggi le band hanno paura, non c’è modo di nascondersi. Sai, ci si filma con gli iPhone e roba così.

Sì, ma se fossi un ventenne che fa parte di una band e qualcuno me lo sbattesse in faccia, sarei io a ficcarglielo su per il culo, o su per il mio. Non c’è scusa per i giovani che si comportano come adulti. Quando sei adulto e hai figli la cosa la raffreddi un po’, ma faccio più marachelle io dal mio macellaio di quante ne facciano loro nei loro cazzo di tour. Forse dipende solo dal posto da cui provieni. Penso che risalga alla faccenda della classe operaia. I buzzurri non sfondano però. Molta musica di oggi è fatta da ragazzini della classe media.

È perché mancano i soldi nelle aree degradate?

(scuote la testa, ndr) Non conosco le risposte. Non me ne importa nulla della politica.

Però hai twittato dopo il Brexit, no?

Davvero? 

Quando ha vinto il Leave hai twittato: “Fermate il mondo, io scendo LG x”.

Stavo ascoltando la canzone (What the World is Waiting For degli Stone Roses, ndr). Non voto, ma non sono uno di quelli che si lamentano. La gente fa: “Non voti, non puoi lamentarti”. Non mi sto lamentando. Pago la retta per la scuola dei miei figli. Se occorre che io migliori la loro vita, il lavoro duro lo faccio. 

Arriva la cameriera e Liam le dice di abbassare il volume della musica di David Bowie. “È fantastico e via discorrendo”, dice, “ma non è abbastanza bravo da potermi rompere i coglioni”. 

Noel dice che sei più figo, più spassoso e più carino, ma che ogni giorno rimpiangi di non avere il suo talento di cantautore. È così?

Non penso, amico. Io ero felice di cantare. Quando sono un cantante rock ‘n’ roll. 

Ma dal quarto album degli Oasis hai anche composto.

Non lo volevo proprio. La prima volta che è capitato stavo suonando la chitarra quando Noel disse che quella canzone sarebbe dovuta comparire sul disco. Non è che fossi io a buttar giù i muri a calci dicendo: “Voglio fare il compositore”. Sarei stato felice di cantare le sue, perché le sue erano migliori. 

Se vi ubriacaste e faceste la pace, i concerti del vostro ritorno potrebbero essere grandi quanto quello di Knebworth.

A me piacerebbe molto che ci riformassimo. Non per soldi. Sono tutt’altro che al verde, credimi. Amo quella band. Per rimetterla in pista. Penso che potremmo ancora fare bei dischi. Mi piacerebbe molto. Dal 2009 c’è un grosso buco nella mia vita. (si alza in piedi, ndr) Mi sento come se andassi in giro come se fossi il tizio di una band, ma fossi la sua ombra che gli cammina dietro. La gente fa: “Oasis! Oasis!”, ma ora non sono quello. Ora sono solo Liam.

Dopo hai fondato i Beady Eye.

Ma avevo poca voglia di pestare l’acqua nel mortaio, così li ho sciolti.

Sei rimasto sui giornali per il tuo divorzio e per il fatto che tu e Noel non vi parlate più. Come l’ha presa tua madre Peggy?

Lei è un angelo. Ovviamente vorrebbe che ci parlassimo, che ci sedessimo a tavola a Natale, ma è una stupida impasse e dovremmo mettere giudizio, dato che abbiamo figli. Sarebbe bello che io e our kid tornassimo insieme come fratelli. Per mia madre, noi e i nostri bambini. Ma è bella l’impasse. Me la sto godendo. Non cederò. Lui non cederà. Almeno la gente ne sta ancora parlando. Ne è ossessionata (ride, ndr). 

E i battibecchi di cui si scrive sui tabloid?

Sono innocui. Lui dice cagate su di me. Io dico cagate su di lui. Io gli ho porto il ramoscello d’ulivo e non c’è stato nulla, quindi eccoci qua. È una patata, amico.

Come fu quando Noel decise di cantare per la prima volta una canzone, Don’t Look Back in Anger per l’album (What’s the Story) Morning Glory?

Non ricordo.

Disse che ti propose di scegliere se cantare quella o Wonderwall e tu scegliesti Wonderwall. 

Sì, anche se tipo non mi piaceva, perché era un po’ groovy. Avrei volentieri cantato entrambe le canzoni, visto che è il mio mestiere.

Quindi fu nel 1995 che iniziarono i problemi?

Forse. L’ho lasciato fare, ma quando succeede che ne canta tre o quattro in ogni album pensi: “È preso da qualcosa”.

Nel documentario Supersonic Noel dice che è la sua band. 

Era la band di entrambi: nostra, di Bonehead, Guigsy e Tony McCarroll.

Com'è Noel?

Per quanto voglia bene ad our kid, è sicuramente cambiato. Non mi importa di quello che dicono gli altri. Non è stato il primo a farsi solleticare il proprio ego, ma è cambiato, amico. E ovviamente non voglio perdere mio fratello. Ma puoi vendere un sacco di dischi, essere amato … ma il principale successo è riuscire a uscirne essendo tutto sommato quello che eri quando sei entrato. Vivi in una casa diversa. Guidi un’automobile diversa. Ma non devi trasformarti in una testa di cazzo. 

Un buon numero di band rimangono insieme per decenni.

Sì, ma non sono fatte da fratelli.

Quindi tu sei rimasto lo stesso?

Senza dubbio.

E Noel no?

Non penso. Lo puoi vedere dalle compagnie che frequenta. È sul punto di trasformarsi in Sting, ma io sono troppo cieco alle stronzate. So di essere fantastico. Ero fantastico prima di entrare nella band.

Vedesti gli Stone Roses da adolescente e decidesti che volevi far parte di una band di quel tipo.

Non volevo far parte degli Smiths. Non mi sarei mai visto con i fiori nel taschino. 

La bolla delle buone sensazioni è scoppiata quando le vendite sono crollate?

Non sto curando il cancro. Sto solo facendo canzoni.

Ti piace l’America? Cosa ne pensi di come accolse gli Oasis?

Non mi piace Kanye West e il suo rap da designer. Sull’America, sapevo che non ci avrebbero capito. Vogliono l’appariscenza. Cinque tizi che se ne stanno lì in piedi a scrutarti? Sarà minaccioso per loro, povere anime. Ma in Inghilterra ero il fottuto grande e penso ancora oggi di esserlo. Al pensiero che qualcun altro fosse il principale frontman in Inghilterra i miei capelli sarebbero diventati grigi.

E non lo sono diventati.

Non lo sono diventati, amico. 

L’anno prossimo pubblichi il tuo primo disco da solista.

Posso solo dire che suona promettente.   

Su Twitter circola una tracklist farlocca con titoli come Carne con le patate, Patate, Mad for It. È solo altezzosità?

C’è scetticismo, senza dubbio. Questa cosa mi motiva. È come quando la gente insulta qualcuno per l’aspetto fisico e due minuti dopo hai dei pettorali scultorei. Non sono il tesorino dei media, quindi la gente fa: “Non sa scrivere canzoni”. E forse non so farlo, ma quello che ho è buono. È un po’ di tutto. Un po’ sono cose alla Working Class Hero (eroe della classe operaia, ndr), che si adatta alla mia Rolls Royce. E psichedelia garage rock, dritta in faccia. C’è una canzone che mi piace che si chiama Over, acustica, con voci remote. Figa. Penso che ridimensionerà un po’ di gente. 

Come suona questo disco?

La cosa principale è che la voce suona deliziosa. Spacca ancora. Poi ci sono belle parti in falsetto. Un po’ rilassato. 

Penso che Songbird, una delle canzoni che hai scritto per gli Oasis, è il miglior brano non incluso nei primi due album o nella fantastica raccolta di lati b The Masterplan

(annuisce, ndr) McCartney sono anni che prova a scrivere una canzone da due accordi. Non ci riesce. C’è un arte del fare schifo.

Sei sempre sembrato più sicuro di te di quanto fosse Noel, ma forse ora – specie dopo l’esperienza con i Beady Eye – non è più così?

Non stavo così bene da un po’, ma è tutta colpa mia. Chi di spada ferisce di spada perisce, ma sì, tutta quella merda risale al passato. Si volta pagina. 

Quando andrai in tour suonerai brani degli Oasis?

Sì. Appartengono a me tanto quanto appartengono a Noel. Lui li ha scritti, ma li ho portati in alto io.

E i fan più sfegatati spendono 20 sterline per te, quindi vorrai dar loro ciò che vogliono.

Comincerò con Don’t Look Back in Anger.

Davvero?

Forse (Definitely? Maybe … ride, ndr). Resta figo.  

traduz. di oasisnotizie - Fonte: Sunday Times, 2 ottobre 2016 - Read the full interview here 


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sabato 16 aprile 2016

Superintervista a Noel Gallagher: "Tornare sul palco con Liam? Sarebbe fantastico. Il mondo è in fiamme e Adele canta 'Amore, sob, mi hai lasciato'. Oggi è pieno di musica spazzatura"

La sua band, gli Oasis, hanno fatto la storia. Oggi Noel Gallagher è celebrato in Inghilterra come come un vecchio statista. Sueddeutsche Zeitung lo ha incontrato. Una conversazione sulla moda, le droghe, sulla musica di oggi, Adele, Justin Bieber, David Bowie, Lemmy e sul declino dell'Europa, sulla capacità di serbare rancore e su Liam, l'altro fratello difficile. Traduzione di oasisnotizie
Read in English here 

CAPITOLO 1: ETÀ, MODA, DROGHE

Sembra che tu sia entrato nella tua seconda vita. Per vent'anni sei stato uno dei fratelli Oasis. Ora, dopo due dischi da solista, sei finalmente Noel Gallagher. Sei stato in copertina sul Sunday Times Style Magazine, ci sono programmi televisivi dedicati a te e non automaticamente sulla tua band. Soddisfatto?

Per strada questo non lo vedo. Gli ubriachi mi agitano ancora in faccia le loro bottiglie di birra, gridando OA-SIS! WON-DER-WALL!

Ma hai notato gli articoli?

Sì, vedo una certa differenza. Il Sunday Times Magazine ha mandato Julie Burchill, una leggendaria scrittrice punk. Pensavo che mi avrebbe distrutto, invece è stata molto cortese e l'articolo mi ha quasi lasciato sbalordito. Non solevano sparlare di più di me?

Abbastanza.

È come se i giornalisti avessero più ... rispetto. Forse questo viene con l'età. All'epoca ero più giovane dei giornalisti, mi mandavano vecchi cavalli da guerra che facevano capire che loro le avevano viste tutte. Oggi i giornalisti sono più giovani di me. Sono ragazzi che ti dicono: "Ehi, Gallagher, sono fan della tua musica da tutta la vita". Questo è toccante, di sicuro.

L'anno prossimo compirai 50 anni. L'età ti preoccupa?

Non mi importa del numero. Il problema maggiore sono i vestiti. Non riesco a trovare nulla da indossare.

Come mai?

La moda è concepita solo per i giovani. I più vecchi dovrebbero indossare solo noiosa roba comune, preferibilmente beige. Una situazione imbarazzante: se indossi la roba dei vecchi sembri un vecchio scemo; se indosso vestiti hipster sembro un vecchio scemo che vuole sembrare giovane.
 
Hai smesso di assumere cocaina anni fa. Ti mancano le droghe?


No, non me ne importava.

È stato davvero così facile?

Smettere portava solo vantaggi: riuscivo di nuovo a dormire bene, non ero così rovinato al mattino, avevo un aspetto migliore. La cocaina è una droga per giovani. Chiunque prenda cocaina dopo i 30 anni è un tipo dannatamente noioso. Dice sempre le stesse cose, vive sempre lo stesso film. Se oggi vivessi come vivevo nel 1996 sarei un imbecille. A 50 anni non vado nei bagni a tirare le strisce.

Quasi 50, potresti essere un po' più mite.

Lo sono.

CAPITOLO 2: LA MUSICA DI OGGI

No, per la stampa britannica non c'è niente di meglio di te che stronchi l'intera scena musicale pop attuale.

Quello non conta, ora sono più mite con le persone. Quanto alla musica, però, c'è tanta di quella spazzatura disgustosa e incredibile che non ti serve la mitezza.

Concordi con tuo fratello. Di recente ha twittato che la musica in Inghiltera "è stata rapita da grandissimi stronzi".

Lui è uno che non le manda a dire ...

Cosa c'è di così abominevole al momento?

Justin Bieber. Adele. One Direction. Miley Cyrus. Non devo dirne altri.

Cos'hanno di così brutto?


Tanto per cominciare non si scrivono da soli le loro canzoni.

Adele lo fa.

Non importa. Sono tutti marionette di grassi e vecchi produttori. Sai cosa ho notato? Se hanno un nuovo disco parlano sempre "del" nuovo disco. Non dicono mai "il mio" nuovo disco. Parlano del prodotto, che a loro viene consegnato già fatto. Sentono una distanza totale da quello che stanno facendo.

Esageri.

No! Facci caso! "Il" nuovo album, senza dubbio.

Di recente hai detto che Adele fa musica per nonnine.


Giusto. Perché questa donna canta sempre ballate? A chi servono ballate? Là fuori il mondo è in fiamme, i terroristi ammazzano la gente, mezza Siria sta fuggendo in Europa, Armageddon puro, e cosa fa Adele? Canta "hello, boohoo, il mio fidanzato mi ha lasciato, sniff".

Sì, ma ...

Nessun ma.

Neanche tu sei ancora noto come cantautore politico. Potresti opporre resistenza, scrivere canzoni che descrivono il mondo nel caos.

Un momento. Sta alla generazione che potrebbe veramente cambiare il futuro, sta ai giovani. Dovrei far loro la predica a 50 anni? Riderebbero di me. Quando avevo 12 anni, Paul Weller ne aveva 20, Johnny Rotten era un po' più grande. Sfidarono i problemi della loro epoca, non erano dei vecchi. Eccoci qua, io non canto al 20enne: "Fa' sì che le Nazioni Unite facciano qualcosa per il popolo siriano!". Sarebbe ridicolo quello. L'ultima cosa che vogliono a quell'età è che i loro padri facciano loro la morale.

A chi spetterebbe quel compito?

So che suona ridicolo, ma a Justin Bieber. O agli One Direction. Ma questa gente sa solo pensare a twittare: "Siria, boo = proprio brutto. xxx". Oh, cielo!

Forse hanno un modo diverso di dire le cose. Fa parte del gioco, tu non capisci i 20enni.


Forse, ma il problema è diverso. Il music business sta cambiando tremendamente attraverso gli MP3 e lo streaming. A me non importerebbe, ma le etichette danno ai musicisti molto meno spazio di quanto davano loro una volta. I ragazzi della classe operaia non si possono permettere più strumenti musicali. Ecco perché la dannata classe media sta prendendo il comando. Quindi la musica diventa anonima musica della classe media, non colpisce nessuno. Musica senza spigoli fatta da gente senza spigoli. Questi ragazzini viziati difettano dell'esperienza di vita che serve per fare della musica che veramente conti. Mammina e papino comprano loro le chitarre e loro cantano delle loro fidanzate della classe media. È questa la rovina.

Cosa c'è di diverso in te?

Ascolta il primo disco degli Oasis. Cigarettes & Alcohol parla di disoccupazione, Rock 'n' Roll Star del sogno di fuggire in qualche modo. Quelle canzoni parlano di vita vera. Non avevo neanche una vera e propria chitarra,  Johnny Marr degli Smiths mi aveva prestato la sua.

Ora interpreti il cliché secondo cui la vera arte può venire solo da una grande sofferenza.

Be', è vero, no? Viviamo in tempi difficili. Questa sarebbe l'epoca giusta per un'arte stimolante, importante. Ma la gente che potrebbe davvero fare musica rilevante - i poveri, i rifugiati, i disoccupati - non può permettersi di farlo. Può solo suonare per strada e sperare che qualcuno ascolti. Cliché 'sto cazzo: là fuori c'è Armageddon e tu accendi la radio e senti Justin Bieber. Fanculo!

Spesso tu stesso hai detto che il rock 'n' roll è prima di tutto fuga.

Sì, ma ho anche cantato l'essere disoccupati senza speranza e spero che quelle canzoni abbiano aiutato molti ragazzi delle città inglesi quando serviva. E ora mostratemi i messaggi contenuti nelle canzoni di Miley Cyrus. La musica ha lo stesso valore della forfora sul colletto della camicia.

Come si può cambiare questa situazione?

Non chiederlo a me. Io osservo e basta. Mi siedo nella mia casa gigantesca, fumo sigari gitanti, bevo lo champagne più costoso e osservo tutto. Haha.

Potresti aiutare i giovani musicisti con il tuo denaro.

Ogni CD demo che mi mandano è abominevole. La gente che manda i CD demo non ha nulla da dire, vuole solo la fama, è indicata dai media come qualcosa che vale la pena sentire. Perché a loro non importa dei contenuti, ma solo della superficie. Le telecamere e tutta quella roba. Vogliono essere come Justin Bieber. Ti chiedo: se un giorno Justin Bieber muore, pensi che il mondo sarebbe unito nel dolore e nella sua memoria come lo è stato per David Bowie? No, no, no, no.

Justin Bieber ha ancora tempo per diventare il nuovo Bowie.


Molto divertente. Ma anche quando è morto Bowie molto è andato storto. Di colpo tutti parlavano di apparenza. Dei suoi capelli, dei suoi costumi, del suo look. Si è parlato troppo poco della sua musica! Si è parlato solo di immagine, moda e arte. Gente, ascoltate le canzoni! Contengono tante cose che mostrano la differenza tra le vecchie divinità e i giovani idioti.

Cosa esattamente?

Ascolta Bowie per ventiquattro ore e avrai un rapporto totalmente personale con lui. Anche se non capirai mai veramente cosa diavolo sta cantando. Life On Mars? Ashes To Ashes? "Lo strillo del nulla mi sta uccidendo / Solo foto sintetiche di ragazze giapponesi / E io non ho soldi e non ho capelli". Cosa? Come? Nonsense totale, ciononostante verità assoluta. Perché le canzoni di Bowie parlano ad ognuno in maniera diversa. Nessuna storia strappalacrime di un malato d'amore, come quella roba di Adele.

Bowie ha sempre provato a stare in prima linea, a scoprire roba nuova.

La cosa più importante è: aveva attorno le persone giuste. Cercava con attenzione i luoghi in cui ci fosse qualcosa di nuovo e poi lo prendeva al momento giusto. Gli piacevano i Kraftwerk quando quasi nessuno sapeva che esistessero. Era a Berlino prima di chiunque altro. Era bravo a far pensare alla gente che lui avesse inventato tutto quello, ma la verità è che lui ha mostrato al mondo cosa cresceva in segreto.

Dopo la morte di Bowie hai pubblicato su Facebook una foto che vi ritrae insieme negli anni '90.

Ma non ricordo quell'incontro. Ero nervosissimo. Bene.

L'altra grande perdita: Lemmy.

Oh sì, il buon vecchio Lemmy. Ricordo quell'incontro.

Hai fatto una bella chiacchierata con lui?

Be', come parli con Lemmy? "Ehi Lemmy, come va?". "Hm hm mumble mumble whisky hehe". "Dicevi, vecchio?".

Bowie l'Innovatore, Lemmy l'Immutabile. A chi ti senti più vicino?

Be', penso a quello che ha continuato ad andare avanti stoicamente, Lemmy. Per essere come Bowie dovevi essere un genio. Io non lo sono. Bowie era come Jackson Pollock: "Colore! Versa! Azione! Sì!". E alla fine arrivava un risultato fantastico, uno che nessuno si aspettava. Io sono più un pittore di paesaggi. C'è un po' di verde, qua una nuvola ... 

Insolitamente modesto.

Sciocchezze, modesto. Quello che volevo dire è che: un po' di verde, poi un grosso sigaro, poi una nuvola, poi una bottiglia dello champagne più costoso, poi io che cammino nella mia villa gigantesca, il mio castello, finché non dipingo un grande fascio d'erba. Haha. E tra una cosa e l'altra guardo la partita, ovviamente.

CAPITOLO 3: LE MIE CANZONI

Ascolti mai le tue vecchie canzoni e pensi: "Amico, sono bravo"?


Non mi piace ascoltare le vecchie registrazoni. I primi dischi degli Oasis sono stati registrati male, hanno un sound orribile. Ma sul palco ci sono momenti importanti … Succede che nel bel mezzo di Champagne Supernova io pensi: "Ehi, bella formulazione con le parole". Ma è tutto lì.

Di recente hai detto che oggi non riusciresti a scrivere una canzone come Live Forever. Perché no?

Perché c'era un desiderio, una potenza che hanno solo le persone che hanno 25 anni. Live Forever, il sogno di essere immortali, è un pensiero così ingenuo che appartiene alla giovinezza. Un uomo che va verso i 50 non pensa e non sente in quel modo.

Ma ti ritrovi ancora in quelle vecchie canzoni?

Scrissi Don't Look Back in Anger vent'anni fa di notte su un letto di un hotel di Parigi. Se avessi saputo che un giorno quella canzone sarebbe stata messa su durante funerali e matrimoni, che per certe persone sarebbe stata "la canzone della vita", non sarei stato in grado di scriverla. Sarebbe stato troppo per me. Se allora ti avessi fatto sentire quella canzone, avresti detto: "Oh, sì, bellissima". Oggi dici: "Hit eccezionale!". Cos'è che fa la differenza? La gente. I fan. Gli acquirenti. I concerti. Quei concerti che rendono una canzone pop immensa. Non il compositore, non il cantante, la gente là fuori. Gli ascoltatori sono la parte più importante della canzone.

Quando sei sul palco di fronte a 20.000, 50.000 persone, hai una sensazione di potenza?

Potenza? Sciocchezze. Non questo. Non si tratta di me, si tratta solo della musica. Se io sto in piedi sul palco per conto mio e dico qualcosa, non importa a nessuno. Quando sono al supermercato e nel cesto ho il mangime per il mio cane, la gente non riesce a capire. Mi dicono: "Ehi, Oasis, cosa ci fai qui?". Io dico loro: "Non ci crederai, ma compro il mangime per il cane". Mi guardano come se stessero pensando: "Pensavamo che quel tizio fosse fantastico sul palco! Dev'essere stato un errore".

Fai le compere da te? Guidi la tua Jaguar estremamente costosa, che hai comprato nell'epoca dello spassoso successo con gli Oasis?

No, non ho ancora la patente, guida mia moglie. Non ho tempo per guidare da me.

Perché no?

Le mani sono piene. Devo fumare i grandi sigari e bere champagne costoso.

CAPITOLO 4: LIAM, RANCORE E REUNION DEGLI OASIS

Parliamo brevemente di tuo fratello?

Dobbiamo?

Be', si parla di nuovo di una possibile reunion degli Oasis.

Be', c'è sempre molto chiacchericcio.

Basta che tu e tuo fratello siate entrambi felici e scrivete su Twitter nello stesso momento dell'arrivo di Pep Guardiola al Man City che immediatamente i media britannici scrivono "Ora reunion degli Oasis"?


Haha, assurdi, sì.

Un altro indizio: Matt Whitecross sta facendo un film sugli Oasis. Si dice che sarà il documentario definitivo. In questo video parlate tu ...

Sì.

... e tuo fratello.

Sì, ma non insieme.

Però la stampa britannica era al settimo cielo: i fratelli Gallagher si ricongiungono!

Haha. Anche nel periodo con gli Oasis ci facevamo intervistare insieme il meno possibile. Quando provavamo andava sempre male.

Liam e Noel a Cleveland, Ohio, nel marzo 1995
Perché voi ...

Semplicemente perché dice sciocchezze.

Quando hai ricevuto un messaggio di testo da Liam l'ultima volta?

Oggi. Ieri. Sempre.

Suona bene.

Be', non so neanche se sia davvero lui. Non ho il suo numero.

L'hai cancellato?

Penso di doverti spiegare qualcosa ... Ascolta, io ho una debolezza molto considerevole. Non sono bravo per niente a perdonare. Non perdono mai. Mai. Riesco a serbare rancore per anni, per decenni. E non solo nei confronti di Liam.

Nei confronti di quante persone serbi rancore al momento?

Sette.

Non è fastidioso?


Assolutamente no, anzi è l'opposto: il rancore lo devi allevare.

Come?

Di sera me ne sto in piedi di fronte al grande camino della mia villa, poi li passo tutti in rassegna nella mente. Ah, numero 2, topo! Numero 4, grrr, quanto ti odio! E ah, numero 7, aspetta che ti veda un'altra volta ... haha.

Cosa potrebbe fare Liam per fare rappacificarsi? Se la prossima settimana ti scrivesse una lettera e ti dicesse: "Scusa, sono stato stupido. Vieni, facciamo pace e facciamo dei concerti"?

Se scrivesse una lettera simile, potrei tradurla con: "Noel, sono a pezzi".

E tu cederesti?

Non ora, non così presto. Ma non lo escludo. Devi immaginare: stare sul palco con gli Oasis un'altra volta sarebbe assolutamente fantastico. Fuori da questo mondo. Siamo stati, per un momento, la più grande band del mondo.

Sarebbe possibile esibirsi con Liam senza parlare molto?

È quello che abbiamo fatto per anni, ma, come ho detto, io sono una persona strana. Devo dirti con chi mi piace trascorrere più tempo?

Sì. 

Con me stesso. Potrei trascorrere dieci anni su un'isola deserta e non mi mancherebbe nessuno.

traduzione in italiano di oasisnotizie - Fonte: Sueddeutsche Zeitung - thanks to joladella for translating the article from German to English

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