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sabato 24 febbraio 2024

Liam Gallagher racconta il disco con John Squire: "Mother Nature's Song è bellissima. Non sniffo più, ora ho una missione"

La nostra traduzione in italiano della nuova intervista concessa da Liam Gallagher alla rivista irlandese Hot Press

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Il sedicenne Liam starà pensando, dodici volte al giorno, "Porca troia! Come è successo questo?"

Per niente, amico. So che cosa stai dicendo. Sono molto eccitato di fare musica con John Squire, giusto? È un grande autore e uno dei miei idoli di sicuro, ma non ho più sedici anni, no? Se avessi sedici anni, di sicuro, ma ne ho cinquantuno e vorrei pensare che sono cresciuto un po'! Sono sicuramente in fermento e sono contento di sentirlo fare musica di nuovo. Lo intendo dal profondo del cuore. Non lo dico tanto per martellare sul punto, per me lui è il più grande chitarrista della sua generazione in questo paese e nel mondo. Sono davvero molto contento che non abbiamo fatto solo questo disco, ma saremo anche sullo stesso palco a spaccare.

Sei consapevole del fatto che ti esibirai al  3Olympia di Dublino il 16 marzo, alla vigilia del giorno di San Patrizio con tutta la follia che questo comporta?

Amico, non faccio più quelle cose. Ora quando sono in tour non sono più un grande bevitore, devo comportarmi bene. Posso infilarci una cosetta sfacciata e cose così, ma dovrò fare attenzione, cazzo, perché le ruote possono venire via molto velocemente! Sarò in fermento, però, per la folla che è sempre matta a Dublino. Non hanno bisogno di nessun cazzo di incoraggiamento da me!

I programmi per l'album sono nati Knebworth. Hai preso come una cosa naturale il fatto che John sarebbe venuto di nuovo a suonare Champagne Supernova per te?

Assolutamente no, amico, non sono così presuntuoso da dare per scontata una cosa del genere. Penso che quello che è accaduto è che qualcuno che lavora con me ha contattato qualcuno che lavora con lui. Penso di non averglielo neanche chiesto la prima volta. Qualcuno ha detto che John era disponibile a venire e io ho fatto: "Figo, amico, fantastico, cazzo!". 

Quindi non c'è stato qualcuno che ha bussato alla porta del camerino di Knebworth per dirti: "C'è John Squire nel parcheggio con la sua chitarra"?

No, non si è semplicemente presentato in giornata! Qualcuno ha detto che era disponibile e io ho pensato: "Be', anche io sono disponibile, cazzo!". È venuto e ha provato con noi per un giorno o due - non che abbia bisogno di provare, ma per vedere la band e cose così. Abbiamo iniziato a parlare della vita - sai, "cosa mi racconti? E bla ba bla", "bella giacca, dove l'hai presa?", quel tipo di cosa. Non mi interessava chiedere dei Roses perché so che fanno un po' i preziosi e non voglio fare il ficcanaso sulle band degli altri e cose così. Comunque gli ho chiesto: "Cosa mi racconti?" E lui mi ha risposto: "Ho scritto delle canzoni". Gli ho domandato: "Chi le canterà?" E mi fa: "Be', eccoci, sei disponibile a cantarle?" E io ho fatto: "Sì, a condizione che ci siano molte chitarre sulle canzoni e che le scriva tu le cazzo di canzoni, perché io non faccio niente. Devo andare a sottopormi a un'operazione".

Ho sentito che sei stato fuori dai giochi per un po'. Ora stai bene?

Sì, avrei dovuto prendermi un intero anno di pausa dopo questa operazione al bacino. Non riuscivo a camminare e cose così (a causa dell'artrite, ndr). Quello era il programma, ma poi John ha mandato queste canzoni e lo ha rovinati, cazzo. 

L'ultima volta in cui abbiamo parlato avevi fatto 15mila metri e speravi di fare una maratona piena. Ora quella cosa è andata in fumo?

Non riesco più a correre, ma riesco ad andare in mountain bike, quindi faccio molta bicicletta e un po' di pugilato.

Prima di continuare, c'è qualcosa su cui ho bisogno di conferma. John è uno zozzo Red (Devil), no?

Sì, è uno zozzo Red (Devil), nessuna scappatoia su questo.

E hai visto la varietà di merchandise dello United che ha fatto?

Sì, potrei fargli fare qualcosa per noi e dirgli: "Togli quel cazzo di gagliardetto!"

Quando vi siete incontrati per la prima volta tu e John?

I Roses registravano Second Coming ai Rockfield e noi registravamo Definitely Maybe a Monnow Valley e quei due studi distano circa due miglia e sono di proprietà di due fratelli. E non penso che loro si parlassero. Stavamo andando al pub di mattina - penso che ci fosse Phil Smith, che faceva il roadie per gli Stone Roses. Ian e John uscivano da Boots o qualcosa del genere e andammo a incontrarli sulla strada principale, abbiamo detto "ciao", tutto qui. Mark Coyle, che ha registrato Definitely Maybe, abitava nella vecchia casa di Mani, quindi conoscevamo persone che li conoscevano e loro conoscevano persone che ci conoscevano e roba così. 

Mi hai raccontato prima di come vedere i Roses a un concerto benefico all'International 2 di Manchester nel 1988 ti abbia cambiato la vita.

Ho dovuto chiedere dieci sterline a mia madre. Le ho detto: "Devo andare a vedere questa band. È importante. Sarà una cosa unica, sarà una cosa che mi cambierà la vita". Lei mi ha fatto: "Quando li riavrò?", ma me li ha dati. Ero con un mio amico e fuori c'era un bagarino che vendeva biglietti a dieci sterline l'uno. L'ho fatto scendere a cinque sterline, così sarei riuscito a prendere un paio di drink, sono entrato e non ricordo molto del concerto, a parte Ian Brown che arriva all'inizio con queste campane e fa I Wanna Be Adored. La cosa buffa è che quando mia madre e mio padre si incontrarono  lì quel posto si chiamava The Carousel. Ho avuto la mia epifania in quella stessa pista da ballo. Bizzarro, no?

Immagino che i Roses a Spike Island sia stato un altro momento da "eureka!".

Spike Island era la grande adunata, ma noi eravamo fuori di melone allora, non ascoltavamo la musica, facevamo solo: "wahaaaaaaay!". Il momento clou per me è stato il concerto dei Roses all'Empress Ballroom di Blackpool, quando siamo rimasti chiusi dentro e tutto quello.

Sei mai stato in scaletta insieme a John?

Gli Oasis e i Roses? No, ma i Seahorses ci hanno fatto da gruppo spalla in Europa. Erano una band eccezionale.

Che, come i Beady Eye, erano verso un punto di non ritorno, provavano a venire dopo a una cosa accaduta subito prima.

Sì, i Seahorses erano una band eccezionale e i Beady Eye erano una band eccezionale. Penso che la gente faticasse con i nomi. Se i Roses avessero fatto uscire quell'album (Do It Yourself, l'unico album dei Seahorses, ndr) sarebbe stato salutato come dannatamente grandioso. Se gli Oasis avessero pubblicato alcune delle canzoni dei Beady Eye, stessa cosa. In fin dei conti era meglio di quello che tutti gli altri stronzetti facevano nello stesso periodo, quindi mi va bene. 

Tornando al 2022, cosa è accaduto dopo che le acque di Knebworth si sono calmate?

John mi ha mandato un paio di demo con queste parti vocali multitraccia, perché lui non ama la propria voce. Non riuscivo a capire la sua pronuncia, ma ho colto la melodia - era solo chitarra, di cui io ero ossessionato. Ho detto: "Senti, puoi mandare le parole, così riesco a scegliere dei pezzetti?". Me le ha mandate e ho pensato: "Porca troia, queste sono proprio belle!". Prima di rendermene conto ne ha mandata un'altra, poi un'altra. Sono andato a casa sua a Macclesfield - ha un piccolo studio lì - ed è stato allora che le canzoni hanno davvero iniziato a prendere forma.

Poi sei andato in tour con C'mon You Know, ma sei riuscito a ricongiungerti con John a Los Angeles

Ero tornato dal Giappone e avevo un'infezione polmonare presa sugli aerei e tutta quella roba. Mi frego sempre su quei voli - l'aria condizionata mi ammazza. Ho trascorso una settimana riposandomi e rimettendo a posto le vie respiratorie e poi ho trascorso tre settimane in studio a fare la registrazione.

È stato proprio veloce.

Io non cazzeggio! Non ascoltare cosa dice il fratellone sui giornali di me, che sono pigro, amico. Io non perdo tempo e Squire non perde tempo e Greg Kurstin, il produttore, non perde tempo.

In precedenza Greg ha lavorato ai tuoi album da solista e con gente come Adele, Paul McCartney e Harry Styles. 

La cosa di Greg è che sa suonare anche gli strumenti - è bravissimo alla batteria, al basso e al pianoforte. Non hai proprio bisogno di essere lì con una band, chiaro? Inoltre tutta la sua strumentazione è proprio figa e funziona. Sei in uno di quegli studi e pensi: "Tiriamo fuori il mellotron!", per poi sentirti dire: "Il tizio che ne capisce è in vacanza a Benidorm e non tornerà prima della prossima settimana". Tutti quei giorni in cui eri seduto in studio a bere e sniffare la cazzo di cocaina e andare fuori di melone sono finiti, amico. Il tempo è denaro. Devi fare le cose. 

È il vecchio mantra: entra lì, fai il danno ed esci prima che qualcuno se ne accorga.

Esattamente. Più invecchi, più la cosa ha i caratteri di una missione. Quando sei giovane ti trastulli per giorni, settimane e mesi. Non più, cazzo.

"Avresti dovuto scoparmi quando ne avevi la possibilità", verso di One Day At A Time, urla "verso di Liam Gallagher", ma in realtà è del signor Squire. 

Sì, lui ha scritto tutte le parole e fatto tutte le canzoni. È un autore migliore di me, amico. A volte devi prendere un sedile posteriore. Mi sento molto più a mio agio a cantare che a dovermi preoccupare dei testi. Io scrivo canzoni a denti stretti. Avevo sempre Noel che lo faceva per noi. Sono un autore part-time, ma, per tornare a quel verso, mi piace cantare "avresti dovuto scoparmi quando ne avevi la possibilità", di sicuro. 

Una delle mie canzoni preferite dell'album è One Day At A Time, che comprende l'ugualmente irriverente verso "Grazie per i tuoi pensieri e le tue preghiere ... e vaffanculo pure a te!".

(ride, ndr) Non sono gli U2, la band ... (la pronuncia inglese di U2 è uguale a quella di you too, "pure a te", ndr)

Hai avuto modo di vedere l'one man show di Bono?

No, non vado ai concerti, amico. A meno che non sia io a cantare, me ne sto a casa. Si chiama "compiere cinquant'anni"! 

Hai fatto anche un discorso per il cinquantesimo compleanno?

No, amico, no. Siamo ancora qui. Ho un aspetto piuttosto decente e speriamo di continuare a lungo, cazzo, a vivere e a respirare.

Sembra anche che tu te la stia spassando su I'm a Wheel, che è una canzone blues sporca e scabrosa. 

Non so molto di blues a parte la squadra di calcio (i blues del Chelsea, ndr), ma non ho mai cantato qualcosa di simile in passato. Non ho pensato: "Porca troia, non so fare questo", però. Semplicemente ci sono entrato dentro a tutto gas e l'ho azzeccata in pieno.

Mi ricorda Mick e Keith che ci danno dentro in The Rolling Stones Blues in Hackney Diamonds. 

Ah sì? Non ascolto niente di successivo ai cazzo di anni '60 e '70.

Hai detto di recente che il brano di chiusura dell'album, Mother Nature's Song, ti ha fatto piangere - e posso capire perché. Intendo: il cazzo di lavoro di chitarra ...

Le melodie e la voce e il sentimento della canzone ... è bellissima.

L'unica parola per il riff all'inizio di Just Another Rainbow è "biblico!" Cosa ti è passato per la testa quando l'hai ascoltato per la prima volta?

Per me quel riff di chitarra è come una chiamata alle armi. È come essere sulla luna e piantare la tua bandiera: "Bene, siamo qui!". Anche il testo ... Immagino che sia la canzone con cui apriremo i concerti. Non vedo l'ora di cominciare a provare tra qualche settimana.

Quando sarai in tour in Europa e negli States viaggerai con il tuo adorabile passaporto irlandese mentre John sarà bloccato in coda con trecento altri britannici?

Non ce l'ho, amico. Devo procurarmelo. Continuo a minacciarlo, ma non ne ho ancora trovato il tempo. Quindi sarò bloccato in coda come una ciambella.

Fai richiesta ora e lo avrai in tempo per l'inizio del tour.

D'accordo, dolcezza! 

Infine cosa direbbe il maturo, casalingo, mite 51enne Liam Gallagher all'adolescente che negli anni '80 è rimasto a bocca aperta di fronte a John Squire e al resto dei Roses?

Non prenderti troppo sul serio, amico. Divertiti, prova a fare la cosa tua. Non stiamo curando il cancro, stiamo solo facendo musica. E non essere neanche troppo duro con te stesso.

Source: Hot Press Magazine, Dublino - traduzione di oasisnotizie - foto di Tom Oxley

(Continua con l'intervista a John Squire, nei nostri prossimi post)

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sabato 28 ottobre 2023

Liam Gallagher: "Il mio disco con John Squire sarà il migliore dai tempi di Revolver dei Beatles"

Liam Gallagher ha annunciato che il suo prossimo album realizzato insieme a John Squire sarà "il miglior disco dai tempi di Revolver dei Beatles".

Squire, chitarrista degli Stone Roses, era stato l'ospite speciale dei concerti tenuti da Liam Gallagher nel parco di Knebworth nel giugno 2022, mese in cui era salito sul palco per eseguire Champagne Supernova, come fatto nel 1996, quando a Knebworth si erano esibiti gli Oasis. 
"Super gruppo in arrivo LG JS", scriveva in un tweet Liam qualche mese fa, ventilando l'ipotesi di una collaborazione con Squire.

Lo scorso settembre, durante un’intervista con Matt Wilkinson su Apple Music 1, Gallagher aveva confermato che i due avevano "sicuramente" intenzione di lavorare insieme. In risposta alla richiesta di Wilkinson di un aggiornamento, Gallagher aveva detto: "Sì. È una cosa seria, amico, ma abbiamo delle cose da fare prima, e lui ha delle cose da chiarire e così via, ma sì, sicuramente farò qualcosa prima o poi". Di recente ha poi annunciato che il suo nuovo album – il seguito di C'Mon You Know del 2022 – è stato completato.

Il 23 ottobre il cantante ha risposto su Twitter a un fan che gli chiedeva cosa aspettarsi dall'uscita del disco collaborativo l’anno prossimo. Ha risposto con: "È il miglior disco dai tempi di Revolver". 

Un altro fan ha risposto al tweet di Gallagher definendolo una "dichiarazione forte" da fare e ribadendo che "Revolver è la Bibbia", ma il cantante ha risposto ribadendo la sua certezza sulla grandiosità del progetto: "Quello che sta per arrivare è più grande. Sarò umile: gli pi**ia in testa".

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venerdì 16 giugno 2023

Liam Gallagher annuncia la pubblicazione dell'album dal vivo Knebworth 22 e diffonde il video dal vivo di Roll It Over: "La amo. Suona grandiosa"

Il 9 giugno Liam Gallagher ha annunciato la pubblicazione dell'album dal vivo Knebworth 22, che conterrà il meglio dei due grandi concerti tenuti nel parco di Knebworth, in Inghilterra, il 3 e il 4 giugno 2022 di fronte a 170.000 spettatori, a 26 anni dai concerti che gli Oasis tennero nel medesimo luogo.  

In scaletta molti brani di Liam solista, ma anche tanti brani degli Oasis, riproposti dal cantante con la sua band attuale. E nell'album dal vivo saranno incluse anche registrazioni della seconda serata (4 giugno 2022). 

Il cantautore, insieme all'annuncio, ha voluto diffondere un video di Roll It Over, brano del 2000 che gli Oasis non eseguirono mai dal vivo e che è stato proposto in un concerto per la prima volta proprio durante il tour dell'anno scorso (video alla fine del post). "Non ricordo se l'abbiamo suonata con gli Oasis. Se l'abbiamo fatto, l'abbiamo fatto a metà, con Noel che ha lasciato il palco a metà canzone. La versione dell'anno scorso suona grandiosa, con il coro suona incredibile e io credo di aver fatto un buon lavoro", ha detto Liam a Jo Whiley di BBC Radio 2 il 15 giugno 2023 (audio qui).

Lo scorso novembre nei cinema italiani era arrivato il docufilm Knebworth 22, poi trasmesso anche su Sky.

Knebworth 22 sarà disponibile su supporto fisico e in formato standard digitale dall'11 agosto 2023. Le copie fisiche comprendono l'edizione CD standard e CD deluxe e un doppio vinile nero e giallo. Sarà messa sul mercato anche una versione vinile color oliva e marmo nero, esclusivamente tramite lo store ufficiale del cantante. Preordinala qui

"Ci sono io sulla copertina, quindi è bellissimo, sì. Lo amo, suona benissimo", ha detto Liam a BBC Radio 2. 

"Sono stati alcuni grandiosi giorni fuori di casa. La gente mi chiede come sia stato. Ovviamente ci eravamo esibiti lì con gli Oasis 26 anni fa, ma quando sei più giovane non te ne rendi conto perché sei troppo fuori di testa o cos'altro. Io immagino di tornarci 26 anni dopo ... Ovviamente ambo le volte è stato straordinario farlo, ma è come un pugile. Quando vince il suo primo titolo è strepitoso, ma quando perdi e poi torni e lo rivinci 26 anni dopo credo sia il titolo che significa di più, anche se pure vincerlo 26 anni prima è stato grandioso. Non male per chi dovrebbe essere un ipocrita".

Ecco la tracklist del disco:

1. ‘Hello’
2. ‘Rock ‘n’ Roll Star’
3. ‘Wall Of Glass’
4. ‘Shockwave’
5. ‘Everything’s Electric’
6. ‘Roll It Over’
7. ‘Slide Away’
8. ‘More Power’
9. ‘C’mon You Know’
10. ‘The River’
11. ‘Once’
12. ‘Cigarettes & Alcohol’
13. ‘Some Might Say’
14. ‘Supersonic’
15. ‘Wonderwall’
16. ‘Champagne Supernova’

Source: NME 



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domenica 11 dicembre 2022

Liam Gallagher Knebworth 2022 in onda oggi su VH1 (canale 167 DDT e 715 di Sky)

Oggi alle 21.00 sul canale VH1 Italia (167 del digitale terrestre, 22 Tivùsat e 715 di Sky) andrà in onda lo speciale sul concerto evento di Liam Gallagher a Knebworth 2022. La pellicola era disponibile in streaming su Paramount+ dal 6 dicembre.



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domenica 23 ottobre 2022

Liam Gallagher Knebworth 2022 arriva nei cinema italiani il 17 e il 18 novembre. Ecco trailer ed elenco delle sale


Ventisei anni dopo gli storici concerti degli Oasis del 1996, nel giugno scorso Liam Gallagher è tornato a Knebworth e ha raccolto 170.000 spettatori. Ora la storia di quei due giorni straordinari diventa un film. Arriva in anteprima esclusiva, nei cinema di tutto il mondo, Liam Gallagher - Knebworth 2022, il docu-film evento, nei cinema italiani solo il 17 e 18 novembre 2022. Con interviste inedite, dietro le quinte e materiali preziosi, per la reunion di tutti i fan dell’artista.

Trafalgar Releasing, Warner Music Entertainment e MTV Entertainment Studios sono lieti di annunciare l’arrivo nelle sale cinematografiche di tutto il mondo del docu-film Liam Gallagher – Knebworth 22, che debutterà nei cinema italiani solo il 17 e il 18 novembre (prevendite aperte dal 21 ottobre. Elenco sale su nexodigital.it). Le proiezioni in sala saranno arricchite da due canzoni aggiuntive tratte dall’esibizione di Knebworth che verranno suonate in chiusura del docu-film: un contenuto esclusivo per le sale cinematografiche che non apparirà in nessun’altra uscita del film e che i fan potranno godersi sul grande schermo solo in questa occasione.

All’inizio di quest’anno Liam Gallagher ha superato ogni aspettativa ed è tornato a Knebworth, circa 26 anni dopo gli storici concerti degli Oasis del 1996. L’evento di quest’anno ha coinciso con la pubblicazione del terzo album da solista, C’mon You Know, che è valso la conquista del suo terzo numero uno nella classifica degli album in UK.

Liam Gallagher – Knebworth 22, diretto da Toby L (Foals – Rip Up The Road / Olivia Rodrigo – Sour Prom / Tonight With Arlo Parks / Bastille – ReOrchestrated / Rihanna – 777), è un documentario che riporta Liam Gallagher nel luogo delle esibizioni più importanti della sua ex band, con interviste inedite, dietro le quinte e filmati dei concerti ripresi da 20 camere. Ma il docu-film si spinge anche oltre, alla ricerca di storie e punti di vista di collaboratori e fan di diverse generazioni provenienti da tutto il mondo, confrontando il contesto emotivo e sociale degli spettacoli degli anni ’90 rispetto al tumulto della nostra epoca attuale.

Racconta Liam Gallagher: "Sono ancora sotto shock per il fatto di aver potuto suonare a Knebworth due sere, 26 anni dopo averci suonato con gli Oasis. Sto ancora cercando di capacitarmene. Aver suonato per più generazioni nello stesso luogo a così tanti anni di distanza è stato biblico, anzi qualcosa di più. Sono felice di averlo documentato. Per me Knebworth è stato e sarà sempre una celebrazione dei fan e della musica. Godetevi il film e rifacciamolo tra altri 26 anni".

Il regista Toby aggiunge: "Volevamo aggiungere un altro livello alla storia di Liam Gallagher, celebrando il suo ritorno in un luogo così sacro come artista solista, ma anche condividendone la luce con coloro che rendono Knebworth un luogo così importante: le persone. Pochi spettacoli raggiungeranno mai una tale portata e pochi momenti preziosi come quello vissuto all’inizio dell’estate possono significare tantissimo per tante persone. In un momento in cui è facile sentirsi impotenti di fronte al peso del mondo che ci circonda, speriamo che questo film possa essere un piccolo promemoria di ciò che siamo in grado di superare. È una lettera d’amore alla musica dal vivo e all’essere di nuovo insieme".

Kate Shepherd, Managing Director di Warner Music Entertainment UK, ha dichiarato: "Liam è all’apice delle sue capacità e per noi era davvero importante catturare non solo la sua incredibile performance, ma anche i fan multigenerazionali che hanno reso questo momento così fondamentale. Questo film dimostra che Liam è una delle più grandi rockstar britanniche di sempre e che la portata del suo lavoro è più forte che mai".

In Italia il docu-film è distribuito in esclusiva da Nexo Digital in collaborazione con i media partner Radio DEEJAY, MYmovies.it e Live Nation.

MUSICA: LIAM GALLAGHER 
DIRETTORE DELLA FOTOGRAFIA: SEBASTIAN CORT
REDATTORE PRINCIPALE: DANNY ABEL
ASSISTENTE AL MONTAGGIO: ALEX TOWNEY
COLONNA SONORA ORIGINALE: ED HARCOURT
ASSISTENTE ALLA PRODUZIONE: KATIE COOPER
PRODUTTORE: JOSH CONNOLLY
PRODUTTORI ESECUTIVI: JOSH CONNOLLY, TOBY L, DEBBIE GWYTHER, SAM ELDRIDGE, KATE SHEPHERD, LAURA COLLINS, JEREMY DAVIES & BRUCE GILLMER
DIRETTO DA TOBY L

Si informano gli spettatori che i cinema del circuito The Space non aderiscono alle convenzioni.

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giovedì 20 ottobre 2022

Liam Gallagher: "Noel, vergognati! Hai bloccato l'utilizzo dei brani degli Oasis per il documentario sui miei concerti a Knebworth"


Mentre la reunion degli Oasis rimane un lumicino lontano per i fan della band inglese, continuano le diatribe tra i fratelli Gallagher.

L'ultima, raccontata sui social da Liam è il divieto arrivato dal familiare a usare i brani degli Oasis nel documentario sul suo concerto a Knebworth, in uscita a novembre. "Non ci saranno canzoni degli Oasis perché quel moccioso incazzato non l’ha permesso come per quelle che ho cantato al concerto tributo di Taylor Hawkins. È un piccolo uomo orribile", ha scritto il cantante in risposta a un utente che chiedeva informazioni sui brani presenti nel doc.

IL VELENO SU TWITTER - Liam Gallagher ha poi proseguito su Twitter lanciando l'ennesima freccia avvelenata contro il fratello: "Puoi impedirci di usare le canzoni, ma non puoi cancellare i nostri ricordi. Vergognati, Noel Gallagher".

IL DOCUMENTARIO - Il documentario sul concerto di Knebworth di Liam Gallagher, che si è tenuto a 26 anni dalla storica doppia data degli Oasis del 1996, uscirà il 17 novembre nelle sale cinematografiche inglesi. In estate l'ex frontman degli Oasis è tornato, a distanza di 26 anni, a Knebworth, dove la band è stata protagonista nel 1996 di uno degli eventi dal vivo più importanti nella storia moderna del Regno Unito radunando 250mila fan. Questo storico evento, tra l'altro, è stato a sua volta protagonista del documentario "Oasis Knebworth 1996".

L'INTERVISTA A NOEL - Intanto, solo un giorno prima Noel Gallagher sembra aver chiuso per l'ennesima volta le porte a una possibile reunion degli Oasis (GUARDA QUI CON SOTTOTITOLI ITA). Durante la chiacchierata da pub del programma Pub Talk, con gli ex calciatori Ray Parlour e Alan Brazil, il chitarrista ha detto a proposito della band con il fratello: "Andreste in vacanza con la vostra ex?", spiegando: "Se ci rimettessimo assieme diventerebbe un circo. Non avrebbe senso".  "Lasciamo le cose come stanno. Sono felice così. Lui fa la sua cosa. Voglio dire, lui fa ancora il tutto esaurito a Knebworth. In bocca al lupo, amico!". Ha poi dichiarato che le vendite odierne sono uguali a quelle di un tempo: "Oggi gli Oasis vendono lo stesso numero di dischi all’anno di quando eravamo assieme. Siamo popolari oggi quanto allora. E mi sta bene così".

Source: TGCOM

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mercoledì 19 ottobre 2022

Video - Noel Gallagher: "Liam fa sold out a Knebworth, quale reunion degli Oasis volete? Non ha senso, sarebbe un circo"

Alla domanda, immancabile, sulla possibilità di una reunion degli Oasis, Noel, interpellato a Pub Talk dagli ex calciatori Ray Parlour e Alan Brazil, ha risposto perentorio: "Andresti in vacanza con la tua ex?". Gallagher ha aggiunto che il ricongiungimento con il fratello sul palco potrebbe accadere, ma solo "in circostanze straordinarie". CLICCA QUI e guarda il video con sottotitoli in italiano.

"Per quanto sembri strano, gli Oasis vendono lo stesso numero di dischi all'anno di quando eravamo assieme", ha spiegato Noel. "Agli occhi della gente oggi siamo popolari quanto allora. E ne sono contento. Se ci rimettessimo assieme diventerebbe un circo e non avrebbe senso. Lasciamo le cose come stanno: io sono felice, lui fa la cosa sua. Cazzo, fa ancora il tutto esaurito a Knebworth lui! Amico, in bocca a lupo!".

Nella stessa intervista, Noel Gallagher ha detto che per lui il disco che meglio rappresenta gli Oasis è Definitely Maybe e non (What’s the Story) Morning Glory?, poiché quest'ultimo non è stato composto con la medesima cura: "Per il secondo album non ho fatto dei demo. Per metà è stato scritto in studio, non c'è trasporto. L'abbiamo un po’ improvvisato perché eravamo sempre in tour".

Nei prossimi giorni sul nostro canale YouTube potrete vedere l'intervista integrale sottotitolata in italiano, in cui Noel parla anche di attacchi di panico, del giorno in cui ha smesso con la cocaina, dei suoi ricordi di tifosi del Man City, di Haaland e della passione di suo figlio Sonny per il calcio, del successo che ha travolto Amy Winehouse, dell’importanza di essere circondato dalle persone giuste.


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lunedì 17 ottobre 2022

Liam Gallagher annuncia il docufilm su Knebworth 2022. Arriva il 17 novembre nei cinema britannici

Liam Gallagher scalda i fan. Sui propri profili social il cantante ha annunciato oggi l'uscita di un nuovo documentario sul concerto di Knebworth, "…beyond Biblical", "oltre che biblico". Il docufilm sarà disponibile per un periodo limitato nelle sale cinematografiche il 17 novembre, mentre i biglietti saranno messi in vendita venerdì 21 ottobre alle 9 di mattina.

Il concerto, tornato nello storico sito degli spettacoli del 1996 con gli Oasis, è andato esaurito per entrambe le date del 3 e del 4 giugno scorsi. Un evento che ha visto l’apertura affidata alla voce di Sergio Pizzorno dei Kasabian. Praticamente in contemporanea con il giubileo di platino dell’ormai defunta regina Elisabetta, Liam Gallagher era riuscito a radunare oltre 170mila persone sotto il palco della campagna dell'Hertfordshire.

Ventisei anni fa gli Oasis portarono a Knebworth 250mila spettatori in due serate, il 10 e l'11 agosto 1996, e stavolta uno solo dei fratelli Gallagher ha segnato un nuovo punto nella storia del Britpop. Liam ha deciso di immortalarlo con un documentario che vede alla regia Toby L. Questa nuova produzione segue il docufilm uscito nel 2021 sullo storico concerto di Knebworth 2022.

"Knebworth 22 è un nuovo lungometraggio-documentario che ripercorre Liam nel luogo delle cruciali esibizioni della sua ex band, comprese interviste completamente nuove, dietro le quinte e filmati del concerto catturati da 20 posizioni della telecamera. Il film va anche un po' oltre, cercando storie e prospettive di collaboratori e fan di diverse generazioni da tutto il mondo, trasponendo il contesto emotivo e sociale degli spettacoli degli anni '90 rispetto al tumulto della nostra era attuale". Questo è quanto si legge nella presentazione del docufilm.




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domenica 4 settembre 2022

Video (sottot. ITA): Liam Gallagher commenta Knebworth 2022 e svela cosa guarda alla TV

Intervistato il 2 settembre da Radio X, Liam Gallagher parla di cosa ha provato nell'estate del 2022, tornando sul palco di Knebworth dopo ventisei anni, e di come preferisca cantare dal vivo piuttosto che in studio. Spazio anche per alcune domande su quello che guarda in TV.

Guarda il video con sottotitoli ITA by frjdoasis.



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venerdì 29 luglio 2022

Esce oggi Diamond in the Dark, l'EP di Liam Gallagher con una cover di John Lennon

Liam Gallagher ha reso noti i dettagli di una nuova pubblicazione, che esce oggi. Si tratta dell'EP Diamond in the Dark, che contiene la versione dal vivo dell'omonimo brano, contenuto nel disco C'mon You Know, registrata a Knebworth a giugno e una cover di Bless You di John Lennon, già apprezzata dai fan qualche settimana fa, in quanto contenuta nella versione vinile deluxe dell'album C'mon You Know

Il brano di Lennon, contenuto nel disco solistico Walls and Bridges, del 1974, è incentrato sulla rottura tra il celebre componente dei Beatles e Yoko Ono. Parlando della cover con Chris Moyles di Radio X, Liam aveva detto: "La canto in modo molto liscio e sexy, molto alla Marvin Gaye, sai? Molto soft e cose così. Succede quello quando non bevi e non fumi quotidianamente. Sono diventato Marvin Gaye!". 

La tracklist dell'EP è la seguente:

Diamond in the Dark
Diamond in the Dark (live at Knebworth 2022)
Bless You (John Lennon cover)

Source: totalntertainment.com


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giovedì 9 giugno 2022

Mette in vendita l'erba del parco di Knebworth, fan di Liam Gallagher rischia di guadagnare migliaia di sterline

Un grande fan degli Oasis e di Liam Gallagher, presente a uno dei due grandiosi concerti tenutisi nel parco di Knebworth la settimana scorsa, potrebbe ricevere ben 60.000 sterline dopo aver messo all'asta su eBay dei fili d'erba del parco strappati durante lo spettacolo del cantautore inglese. 

David Watson, 35enne di Stourbridge, West Midlands, era in preda ai postumi di una sbronza quando ha caricato scherzosamente gli insoliti cimeli sul noto portale di vendite online, per poi ricevere, stupito, più di 100 offerte per il loro acquisto.

Watson ha fissato un prezzo iniziale di 5 sterline e in 72 ore ha ottenuto 100 offerte."Per scherzo ho detto che avrei preso dell'erba e l'avrei messa in vendita su eBay", ha raccontato, "così mentre vedevamo uno dei concerti di preparazione ho strappato dei fili d'erba e li ho messi in tasca".

"Quando sono tornato a casa li ho messi in vendita per 5 sterline e ora le offerte si aggirano su decine di migliaia di sterline. C'è un tizio che vende castelli gonfiabili per 20.000 sterline, così ho detto alla mia fidanzata: se mi pagano, compro quello, perché al momento è l'unico modo per fare soldi con questa 'inflazione' ...".

"Non penso, però, che mi pagheranno. Magari stanno facendo una messinscena, non voglio fidarmi. Se Liam mi facesse un fischio sarebbe fantastico, però. L'idea mi è venuta mentre andavo in auto verso quel luogo. Anni fa qualcuno mi vendette aria presa al concerto degli Stone Roses e penso che fu messa in vendita su eBay per circa 65.000 sterline, così scherzando dissi: prendo dell'erba e domenica la metto all'asta".

David ha visto gli Oasis dieci volte dal vivo e si è recato in Belgio per vedere Liam Gallagher esibirsi come solista. A Knebworth è andato con la fidanzata. "Eravamo entrambi in preda ai postumi della sbronza, così le ho detto che avrei messo su eBay l'erba del prato, come battuta. Ho usato la busta trasparente in cui ho messo i liquidi quando sono andato in aereo in Spagna qualche settimana fa, ho fatto una foto all'oggetto e l'ho messa su eBay. E basta".

"Da 5 sterline il prezzo è passato a 50 sterline e ho messaggiato la mia ragazza, dicendole: 'Non ci crederai mai'. E poi un'ora dopo il prezzo era arrivato a 5.000 sterline. Ho pensato: 'È uno scherzo' ...". Martedì Watson ha detto: "Il mio telefono non la smette di ricevere notifiche, lo fa per tutto il giorno. Faccio fatica a lavorarci, continua a illuminarsi". 

"Dio solo sa quale prezzo raggiungerà, ma sarebbe bello battere l'aria degli Stone Roses, che fu messa in vendita per 65.000 sterline circa. Ovviamente ho letto un po' di libri su questo, ma penso che il vincitore dell'asta possa dire che semplicemente non pagherà".

"Dopodiché", ha proseguito Watson, "penso che la palla passerebbe al secondo miglior offerente e poi non sono sicuro che passerebbe al terzo, al quarto o al quinto. Le loro FAQ sono piuttosto vaghe, ma non sono qui per fare soldi: non è uno progetto imprenditoriale né niente del genere. Stavamo solo bevendo del cendro al concerto e mi sono venuti in mente gli Stone Roses. E poi domenica sera ho pensato: perché non provarci?".

oasisnotizie - Source: Leicester Mercury



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mercoledì 8 giugno 2022

Robbie Williams: "Liam Gallagher fa sold out a Knebworth? Anche io lo farei con i biglietti a quel prezzo così basso"

Si aggiunge un altro capitolo alla saga delle frecciate reciproche tra Liam Gallagher e Robbie Williams. 

L'ex componente dei Take That, che nel 2003, da solista, aveva totalizzato 375 000 spettatori in tre serate nel parco di Knebworth, battendo il record degli Oasis del 1996 (250 000 spettatori in due serate), intervistato dalla rivista NME, ha detto la sua a proposito dei concerti di Liam a Knebworth di qualche giorno fa, di fronte a 170 000 spettatori in due sere.

"Fare tre altri concerti a Knebworth? Non lo so. Ho ascoltato l'album di Liam e contiene alcune canzoni incredibili, canzoni fatte proprio bene, come la musica dovrebbe essere. O come questo tizio di mezza età pensa che debba essere la musica. Non saprei se esibirmi di nuovo a Knebworth però. Sono sicuro che faremmo bene se vendessimo i biglietti a un prezzo così economico", riferendosi alle 65 sterline per un biglietto del concerto di Liam a Knebworth.

Dopo la pubblicazione dell'articolo, Williams ha precisato: "Posso scusarmi per aver detto 'economico'? Se l'avete scritto, potete dire che porgo le mie scuse? Sono stato stronzetto. Knebworth non è qualcosa che è nel mio radar. Glastonbury invece mi piacerebbe farlo".

Williams lo ha specificato in occasione dell'incontro con pochi fortunati fan e giornalisti avvenuto al Dover Street Arts Club di Londra, dove ha presentato il nuovo album XXV, che segna i 25 anni di carriera da solista dell'artista e che uscirà il 9 settembre per l'etichetta Columba Records (qui l'intervista di Repubblica al cantante).

Source: NME


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lunedì 6 giugno 2022

La recensione di Repubblica: Liam Gallagher torna a Knebworth per 170mila tra vecchi e nuovi fan

Il cantante si esibisce nel parco che 26 anni fa fece la storia degli Oasis per due date sold out. Come allora sul palco basta la sua presenza statica, immobile, papale e mani dietro la schiena impartisce il verbo

Mentre a Buckingham Palace sfilano i sudditi di Sua Maestà per il Giubileo di platino di regina Elisabetta, qualche chilometro a nord di Londra l'Inghilterra rende omaggio al suo re. Come Liam Gallagher sia tornato a essere la rockstar più influente del Regno Unito è difficile da dire, saranno i tre fortunati dischi solisti e una voce ritrovata che hanno risvegliato un fervore rimasto dormiente in attesa di un motivo per esplodere, sarà il sorprendente seguito di fan della nuova generazione che quando gli Oasis dominavano le classifiche nemmeno erano stati concepiti che rende Knebworth 2022 molto più di un revival per nostalgici. Ma nessuno pochi anni fa avrebbe immaginato che il 3 e il 4 giugno il minore dei Gallagher si sarebbe trovato di nuovo davanti a 170mila persone a mandare due volte sold out Knebworth, dove nell'agosto 1996 gli Oasis tennero i concerti più importanti della carriera. Magari per una reunion, ma da solista? Impossibile. E invece eccolo qua, come 26 anni fa, in luoghi iconici della storia degli Oasis e del Britpop: la stazione di Stevenage dove parte la processione verso la Knebworth House, quell'enorme prato ondulato e in pendenza con là in fondo il palco. E lui immobile, ieratico, sacrale.

Nel '96 i due live a Knebworth degli Oasis furono lo show con più paganti della storia britannica: 250mila persone in due sere, 2.6 milioni cercarono di prenotare i biglietti, il 5% della popolazione inglese. Si può azzardare che se nel '96 eri un inglese tra i 16 e i 40 anni hai tentato di andare a quei concerti. Per alcuni segnò il momento più felice della vita, per molti l'ultimo giorno spensierato prima dell'età adulta. A tutti offrì l'opportunità di sentirsi parte di qualcosa più grande di sé. Ci hanno fatto film, libri, reportage: fu lo show che sancì l'egemonia culturale del Britpop, "lo show che definì una generazione".

Oggi che quella scena non esiste più Knebworth è la celebrazione privata di Liam Gallagher e di quella generazione, che non ha mai smesso di credere in lui, e in se stessa. Ma non solo, perché a raggiungerla è quella dei loro figli, che per questioni di età un concerto degli Oasis non l'hanno mai visto ma nel 2022 sono forse la maggioranza del pubblico di Liam. Come una storia che ricomincia. E allora ri-eccolo su quel palco, cinquantenne, anche se i gruppi spalla non sono epici quanto allora e tra questi solo i Kasabian scaldano. C'è invece come nel '96 il chitarrista degli Stone Roses John Squire a raggiungerlo sul palco per Champagne Supernova: "È grazie a lui che ho formato una band", ricorda il cantante soprattutto alla sua nuova fanbase che sta studiando i classici britannici.

Per alcuni gli Oasis avrebbero dovuto sciogliersi dopo quegli show, all'apice. Mai stata un'opzione per Liam: "È sempre stata una questione di vita o morte, che avrei dovuto fare? Stare a casa a contare i soldi? Fanculo". Per questo Knebworth 2022 è la storia di una resurrezione. Solo otto anni fa il naufragio dei Beady Eye, il progetto post Oasis, meno di mille paganti all'Orion di Roma. Poi il divorzio, problemi di soldi, la depressione per un fallimento musicale che era anche umano: senza una band, senza esser una rockstar, Liam Gallagher non sentiva più di avere uno scopo al mondo. Nel 2017 la svolta: una nuova manager e compagna, una figlia ritrovata, un disco solista di successo. Vederlo nel weekend su quel palco permette a tutti di credere nelle seconde chance, e che se entri a fondo nel cuore di qualcuno ci rimarrai per sempre, nonostante gli errori.  

Nel weekend Londra è un mare che scorre tra bandierine britanniche e stendardi dei reali e il flusso incrociato di fedeli gallagheriani tra chi va alla data del venerdì e chi aspetta quella del sabato. Due tribù che si mescolano tra vie e pub della City, tra tagli di capelli da cosplayer di Gallagher, magliette Oasis e Pretty Green, la linea di moda da lui fondata. Qui tutti parlano come lui, ripetendo cose come "Biblical", "Celestial", "C'mon you know", slogan noti a chi lo segue sui social divenuti parole in codice per riconoscersi tra membri della stessa setta.

E qui tutti lo chiamano per nome, Liam e basta, come uno di famiglia. E forse lo è, non solo per l'immagine di rockstar sbruffona ma vicina alla sua gente che s'è creato in questa fase di carriera, forse l'unico big di cui tra sproloqui, strafalcioni e insulti siamo certi gestisca di persona il profilo Twitter. Ma soprattutto perché è parte delle loro vite, è stato compagno dei sabato sera selvaggi e psicologo nei giorni di depressione, testimone di nozze ai matrimoni e abbraccio ai funerali. "Gli Oasis non sono una band, sono una generazione, sono tutto quel che ci rappresenta", giurano i vecchi fan tra la folla. Quelli più giovani, possono dire lo stesso tramite Liam. Perché gli Oasis per tutti quanti i presenti su quel prato sono Liam, inutile girarci attorno. Noel ha scritto le canzoni, ma Liam ha dato loro un'anima che fa la differenza tra un grande gruppo e uno capace di cambiarti la vita. Il Knebworth del '96 celebrò l'epopea di cinque ragazzi della lower class mancuniana in un anno e mezzo passati dalle case popolari al più grande live della storia inglese. Ma si vestivano come loro, si comportavano come loro, frequentavano i loro stessi pub, parlavano a loro: i giovani adulti della classe operaia, i disoccupati e i rifiutati. E se per la sua gente Noel ha tradito, Liam è ancora il working class hero del rock britannico, in un'alchimia col pubblico che non ha eguali.

Facile magari trovarla coi classici del repertorio Oasis con cui lo show parte a raffica sparando subito carichi pesanti, come la Rock'n'roll Star sintesi dell'iconografia della band e incredibilmente esclusa dalla setlist 26 anni fa, o la sequenza mozzafiato di brani cult con cui si chiude. Meno ovvio riuscirci coi brani da solista che ormai sono stati mandati a memoria da tutti e hanno arruolato alla causa quella nuova generazione di fedeli gallagheriani. L'essenzialità anni '90 della scenografia, qualche luce e il maxischermo, è lì a ricordare che si è di fronte a una delle ultime icone rock. Portare sul palco macchinari alla James Bond stile Coldplay o Muse non è mai mai servito agli Oasis, non serve a Liam, basta la sua presenza statica, immobile, papale. Come sempre, si muove solo per salire sul palco, si pianta dietro al microfono, litiga col fonico per avere più volume nella voce e mani dietro la schiena impartisce il verbo. "Suonavamo negli stadi come fossimo al pub, eravamo la più grande band del mondo e non ce ne fregava niente", raccontava degli Oasis. E se Noel ha scelto altre strade, il pop, la pacatezza, per Liam è ancora la questione di vita o di morte di allora. Mentre sputa i versi finali di Live forever lo fa come fosse l'ultima cosa che farà nella vita. E anche se è questo modo di cantare che gli distrusse le corde vocali, è simbolo della connessione coi suoi fan: essere qui, ora, assieme, è la sola cosa che conta. Poi se deve finire, finirà. Non fosse stato per questo, Liam Gallagher sarebbe stato solo un cantante e gli Oasis solo una band. Ma tra gli sguardi estasiati di Knebworth, gli sconosciuti che si abbracciano, ridono, piangono assieme, persone che nulla hanno in comune ma per 100 minuti sono un'anima sola, è evidente che ci sia molto, troppo, di più.

Luca Bortolotti

Source: La Repubblica





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domenica 5 giugno 2022

Video e foto: Liam Gallagher chiude la gloriosa due giorni di Knebworth, 170.000 spettatori in due serate

Si è conclusa ieri sera, di fronte a 90.000 spettatori, la due giorni di Liam Gallagher nel parco di Knebworth.

Come accaduto venerdì 3 giugno, anche sabato 4 giugno il cantautore ha dato il via al grande concerto con tre classici degli Oasis, Hello, Rock 'N' Roll Star e Morning Glory. Del nuovo disco sono state e seguite quattro canzoni: Everything's Electric, Better Days, More Power, C'mon You Know, Diamond In The Dark. Spazio anche per tre brani inclusi nel disco precedente: The River, Why Me' Why Not., Shockwave, Wall Of Glass and Once. Nella prima parte del concerto ancora Oasis con Stand by Me, Slide Away e Roll It Over, pezzo del 2000 mai cantato dal vivo da Liam fino alla serata del 3 giugno.

L'encore numero uno è stata all'insegna degli Oasis, con Some Might Say, Cigarettes & Alcohol, Supersonic, Wonderwall e Live Forever. Anche sabato, come venerdì, Liam e la sua band sono stati accompagnati sul palco, per la conclusiva Champagne Supernova, dal chitarrista degli Stone Roses John Squire, già sul palco di Knebworth con gli Oasis nel 1996. 

Due megaconcerti con numeri di grande rilievo per il più piccolo dei Gallagher, che in un luogo magico nella storia degli Oasis e della musica in generale ha radunato e scaldato i cuori di 170.000 persone (fonte: La Repubblica) nell'arco di due serate. 

Alla fine del post una videosintesi della serata del 4 giugno.

Scaletta

Hello
Rock 'n' Roll Star
Morning Glory
Wall of Glass
Everything's Electric
Better Days
Why Me? Why Not.
Stand by Me
Roll It Over
Slide Away
More Power
C'mon You Know
Diamond in the Dark
The River
Once

Encore 1:
Some Might Say
Cigarettes & Alcohol
Supersonic
Wonderwall
Live Forever

Encore 2:
Champagne Supernova













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sabato 4 giugno 2022

Liam Gallagher infiamma Knebworth dopo 26 anni. E sul palco torna la chitarra di John Squire


Altra serata memorabile, quella di ieri, per Liam Gallagher, che, di fronte a 80.000 fan, è tornato a esibirsi nel grande parco di Knebworth ventisei anni dopo i grandiosi concerti con gli Oasis. 

La giornata era iniziata sotto i migliori auspici. L’ultimo album solista del cantautore, C’Mon You Know, è, infatti, salito al primo posto della classifica britannica dei dischi più venduti, mentre il suo album dal vivo Down by the River Thames è giunto alla posizione numero 4. Nel pomeriggio Liam ha ringraziato i fan per il risultato, tramite un video pubblicato sui propri profili social. "Cosa abbiamo qui? Un altro disco al primo posto, fratelli e sorelle", aveva detto. "Grazie a tutti coloro che hanno acquistato C'mon You Know e Down by the River Thames, che è al quarto posto. Quindi abbiamo un album al primo posto e un album al quarto posto. Sono eccitato. Siete molto gentili. Quindi bella, grazie a tutti. Ci rivediamo!"

A Knebworth, dove si replicherà stasera, Gallagher ha eseguito dal vivo 12 brani degli Oasis e presentato il nuovo album da solista con More Power, Diamond in the Dark, Everything’s Electric, Better Days e la title track C’Mon You Know.

Liam ha chiuso lo show con Champagne Supernova, assieme a un grande ospite sul palco, John Squire degli Stone Roses, già protagonista del pezzo durante i due concerti che gli Oasis tennero a Knebworth nel 1996. "Un grandissimo applauso per l'uomo più figo del pianeta, l'unico e il solo John Fottuto Squire! Champagne Supernova!", ha detto Liam per introdurlo.


Scaletta

Rock ‘n’ Roll Star

Morning Glory

Wall of Glass

Shockwave

Everything’s Electric

Better Days

Why Me? Why Not.

Stand by Me

Roll It Over

Slide Away

More Power

C’mon You Know

Diamond in the Dark

The River

Once


Encoder 1:

Some Might Say

Cigarettes & Alcohol

Supersonic

Wonderwall

Live Forever


Encore 2:

Champagne Supernova





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domenica 29 maggio 2022

Liam Gallagher a BBC Radio 2 su nuovo disco e concerti: "A Knebworth dedico un brano a Noel per il suo compleanno e gli mando in fumo il cervello. Mia madre sarà lì, mi devo comportare bene"

Venerdì 27 maggio, giorno dell'uscita del disco C'mon You Know, Liam Gallagher è stato intervistato da Zoe Ball di BBC Radio 2. Ecco parte delle sue dichiarazioni (in un prossimo post riporteremo il resto delle sue parole).

"Sono più eccitato per il campionato vinto dal Man City che per il mio disco appena uscito", ha detto Liam. "Tu sei tifosa del Liverpool? Avete ancora la Champions League a Parigi".

"Hai visto i miei tweet dell'altra notte? Non avrei dovuto bere, avrei dovuto prendermi un periodo di riposo, ma il calcio mi stressa e mi fa bere. In un certo senso sono felice che il Man City non sia in finale di Champions League, perché il concerto di mercoledì 1° giugno all'Etihad Stadium sarebbe stato rinviato, perché sarei stato ancora a Parigi. Sono felice che la stagione calcistica sia finita, così ci concentriamo sul rock 'n' roll". 

"Com'è stato il concerto fatto a Blackburn ad aprile? Bello! Blackburn è grandiosa, lì ci andavamo per i rave anni fa, quando eravamo giovani. Avevamo questo treno firmato Adidas, con il mio amico Gary (Aspden, ndr). Lui è di Blackburn e mi ha chiesto: 'Vieni a fare un concerto per i senzatetto?'. E ho detto: 'Sì, amico, facciamolo'. È bello, amica".

"L'ultima volta che ci ci siamo visti ho detto che avrei composto un disco punk duro e puro, ma ho un debole per le melodie beatlesiane e in questo album ci sono ancora alcune influenze beatlesiane. Mi scuso per questo, gente! Un giorno ne verremo fuori, amica".

"Sono felice perché il disco era stato ultimato lo scorso novembre, così per tutto questo tempo mi ci sono seduto su. Quindi è passato molto tempo e non l'ho ascoltato molto, perché non vuoi che ti stufi. Per questo ho iniziato a riascoltarlo di recente e mi piace, ne vado fiero".

"Quando invecchi sei meno stressato sulle cose, no?", ha riflettuto Liam. "Quando sei giovane ce l'hai con il mondo e te ne vai in giro per la città. Ovviamente è ancora importante fare grande musica e fare concerti grandiosi, ma nella vita in generale, pensi: 'Sai che c'è? Quello che era superimportante quando avevi vent'anni ora non è più così importante, invecchiando', capisci? Temo sia così. Sono rilassato, me la sto spassando e voglio continuare a vivere, capisci?".

"La mia canzone preferita del nuovo album? Better Days per me è molto pop e fatta per la radio. Riascoltandola pensavo che fosse troppo pop, ma ora suona bene dal vivo. Everything's Electric suona bene. Sono tutte belle, amica. Ovviamente dal vivo non le suoniamo tutte. Non sono uno di quelli che suona tutto l'album, perché tutti inizierebbero ad addormentarsi, capisci? Non importa quanto sia bello il disco, capisci? Per cui a Knebworth ne suoneremo cinque delle nuove, cinque (della mia carriera) da solista e dieci degli Oasis. Quindi sarà bello".

Quanto agli auguri di buon compleanno al fratello Noel, che il 29 maggio compie 55 anni, Liam ha detto: "Fargli gli auguri? Nah, nah, nah. Quando è, domenica? Quando mi esibirò a Knebworth, Dio lo benedica, forse gli farò un fischio, gli dedicherò una canzone. Questa cosa gli manderà in fumo il cervello, no?".

"La prima sera a Knebworth (Liam vi suonerà il 3 e il 4 giugno, ndr) mi comporterò bene", ha aggiunto il cantante, "perché sta venendo mia madre, poi la seconda sera impazzirò. Cioè intendo che tu non ... Impazzirò la seconda sera, amica. Mi farò un paio di birre e poi dirò: 'Sai che c'è? Me ne vado a letto!' ".

traduzione di oasisnotizie - Source: BBC Radio 2


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