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venerdì 12 giugno 2026

Noel Gallagher: "Suonare allo spettacolo curato da Chris Martin ai mondiali di calcio? Piuttosto partecipo alla lotteria per vincere una coscia d'agnello"

"Parteciperò alla lotteria dell'intervallo per vincere una coscia d’agnello", ha detto ironicamente Noel Gallagher ai microfoni di Talksport, rispondendo alla domanda se avesse intenzione di esibirsi allo spettacolo curato da Chris Martin dei Coldplay durante l'intervallo della partita inaugurale del campionato mondiale di calcio del 2026 tra Messico e Sudafrica, in programma oggi a Città del Messico. Poi il cantautore ha aggiunto: "In fondo quelli che si esibiranno non sono proprio degli appassionati di calcio, no?". 

Noel ha poi spiegato di non amare i cambiamenti nel calcio, dallo spettacolo durante l'intervallo alle modifiche del regolamento. "Non mi piace lo show durante l'intervallo, non mi piacciono i cambiamenti nel calcio", ha detto. "Apprezzo le nuove regole sui calci d'angolo e sulle perdite di tempo, che potrebbero essere una cosa positiva per il gioco, ma non mi piacciono tutte queste pagliacciate nel calcio. È uno sport che ha funzionato perfettamente senza queste cose per centinaia di anni e ora si inventano lo spettacolo all'intervallo?".

Noel ha poi svelato: "Non mi è stato mai chiesto di comporre una canzone per un campionato di calcio. Mi fu chiesto di partecipare a una canzone, penso che si trattasse di una cosa inglese degli anni '90 (nel 1996, la canzone How does it feel to be on top of the world?, ndr). Vi partecipavano gli Ocean Colour Scene e Ian McCulloch, non ricordo quale canzone fosse. In ogni caso fu scalzata in favore di Three Lions (diventata poi in Inghilterra una sorta di inno del campionato europeo di calcio del 1996, ndr). Non è qualcosa che comporrei".

Source: Talksport 



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mercoledì 20 agosto 2025

Noel Gallagher entusiasta della reunion degli Oasis: "Liam fa faville, avevo dimenticato quanto Liam fosse divertente"


Nell'agosto 2024 i fratelli Gallagher, in disaccordo da diversi anni, hanno messo da parte le proprie divergenze per la reunion degli Oasis, attesa per ben sedici anni da milioni di fan. Il ricongiungimento si è concretizzato quest'estate, con una serie di concerti nel Regno Unito e in Irlanda. L'iconica band ha già completato 17 spettacoli e salirà sul palco 41 volte in totale, di cui altre due a Wembley.

Si tratta di un momento importante per i fratelli Gallagher, che notoriamente hanno avuto un rapporto conflittuale nel corso degli anni. Sono stati coinvolti in numerosi litigi, discussioni e scontri pubblici e si sono anche scambiati regolarmente colpi sui social media. La tensione tra i due è stata tra i motivi principali che hanno portato allo scioglimento degli Oasis nel 2009, ma ora l'ascia di guerra pare definitivamente sotterrata.

Noel Gallagher ha parlato in esclusiva al programma Drive dell'emittente radiofonica Talksport, spiegando cosa significa essere di nuovo sul palco accanto al fratello. All'assiduo ascoltatore di Talksport e tifoso del Manchester City, Noel, è stato chiesto se si sia sentito emozionato durante il tour.

"Non siamo quel genere di ragazzi, ma è fantastico tornare con Bonehead e Liam e rifarlo", ha detto ad Andy Goldstein e Darren Bent su Drive. "Immagino che quando tutto sarà finito ci siederemo e rifletteremo, ma è fantastico tornare in una band con Liam".

"Mi ero dimenticato quanto Liam fosse divertente", ha aggiunto. "Sta facendo faville e sono orgoglioso di lui".

"Essendo stato il frontman di una band per 16 anni (i Noel Gallagher's High Flying Birds, ndr), so quanto sia difficile e non potrei fare la cosa dello stadio come la fa lui, non è nella mia natura. Devo dire che lo guardo e penso: 'Bravo, amico!' ...".

Gli Oasis hanno fatto sold out per cinque serate a Wembley (Londra) e cinque a Heaton Park (Manchester), oltre a concerti da tutto esaurito a Cardiff (le date inaugurali, all'inizio di luglio), Edimburgo e Dublino. Più di un milione di biglietti sono stati acquistati per rivedere la band insieme sul palco.

Noel rimane ancora spiazzato dall'onda travolgente del successo. "Sono completamente sbalordito, lo sono tutti", ha affermato a Talksport. "È difficile da tradurre in parole, ogni sera è la prima sera della folla, quindi tutti hanno la stessa energia nel viverla. È stato davvero fantastico. Di solito non sono corto di parole, ma non riesco davvero ad articolare la cosa al momento".

"Personalmente avevo molto sottovalutato la cosa in cui mi stavo infilando", ha ammesso parlando dei primi concerti, quelli di Cardiff. "Dopo cinque minuti dall'inizio del concerto ho pensato: 'Possiamo tornare in camerino e ricominciare?'. È ... ho fatto gli stadi in oassato, ma a metà della seconda canzone le mie gambe si sono trasformate in gelatina e avrei potuto tornare indietro e prendermi un minuto".

Liam Gallagher è stato fischiato dai fan al concerto degli Oasis quando ha dedicato una canzone al "più grande di tutti i tempi", Pep Guardiola.

"È stata una cosa incredibile, è davvero una cosa incredibile", ha detto Noel.

I nuovi concerti dei redivivi Oasis, infatti, hanno visto anche molti volti noti tra la folla, tra cui l'allenatore del Manchester City, Pep Guardiola, e la leggenda del Manchester United e della nazionale inglese Wayne Rooney.

I prossimi concerti si terranno in Canada, dove gli Oasis inizieranno l'ultima tappa del loro tour di ritorno. I fratelli Gallagher si sposteranno poi negli Stati Uniti a fine mese e a settembre, prima di dirigersi in Messico. Torneranno poi nel Regno Unito, a Wembley, per altri due concerti il 27 e 28 settembre. Il tour della reunion si concluderà il 23 novembre in Brasile, dopo le tappe in Argentina, Giappone, Australia e altre città.

È alla data in Argentina che Noel Gallagher guarda con particolare trepidazione. "Lo stadio Monumental è un posto speciale, davvero speciale", ha detto. "Suoneremo nello stadio del River Plate a Buenos Aires a novembre. È il penultimo concerto e ci abbiamo suonato un paio di volte in passato. L'Argentina e gli argentini sono senza dubbio tra i primi cinque posti al mondo in cui suonare ed è il posto più lontano dall'Irlanda e da Manchester. Tutti aspettano con ansia lo stadio del River Plate perché è un posto speciale".

Noel ha anche parlato di calcio e ha detto la sua sulla prima giornata di Premier League, ma di questo parleremo in un altro post.
 
oasisnotizie - Source: Talksport 

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venerdì 25 aprile 2025

Noel Gallagher: "Le prove degli Oasis? Tra tre settimane. E Liam è in ottima forma"


Noel Gallagher ha rivelato che gli Oasis inizieranno le prove per il loro tour di reunion tra tre settimane settimane e ha confermato di aver incontrato suo fratello, Liam Gallagher, il 24 aprile, e che era "in ottima forma".

Lo ha detto durante una telefonata a Talksport (l'audio è alla fine del post), dove ha parlato del suo amato Manchester City in vista della semifinale di FA Cup, che la squadra giocherà allo stadio londinese di Wembley contro il Nottingham Forest questo fine settimana.

Verso la fine dell'intervista il conduttore Alan Brazil, ex calciatore, ha chiesto a Gallagher se fosse impegnato in vista della reunion, al che Noel ha risposto: "Sono in studio a smanettare. Ci stiamo preparando per le prove che inizieranno tra circa tre settimane e poi, sì, vedremo cosa succederà".

Al chitarrista è stato poi chiesto se suo fratello Liam si stesse "comportando bene". Noel ha risposto rivelando: "Ero con lui ieri, in realtà sta bene. È in ottima forma".

I nuovi commenti di Noel arrivano dopo le foto che ritraggono i due fratelli insieme mentre arrivano separatamente a Newington Green, a Londra, il 24 aprile.

Liam ha parlato dell'incontro su X in risposta a un fan: "È stato più un video, una specie di mini film, e si dice in giro che fosse BIBLICO. Entro ed esco e basta, non sto lì a guardare lo schermo, lo vedrò quando voi ragazzi lo vedrete".

Mentre Liam ha usato i social media per parlare apertamente del ritorno degli Oasis, Noel è rimasto per lo più a bocca cucita in questi mesi, anche se a marzo ha rilasciato un'intervista al fotografo Kevin Cummins per il suo nuovo libro Oasis: The Masterplan. In quella circostanza Noel ha rivelato di essere rimasto scioccato dalla richiesta di biglietti per gli Oasis.

"Pensavo che sarebbe stato un grosso problema, ma sono rimasto un po' sorpreso da quanto fosse grande", ha rivelato Gallagher a Cummins.

Oltre alle prossime date del tour, che inizierà a Cardiff a luglio, gli Oasis saranno impegnati in una collaborazione con il creatore di Peaky Blinders, Stephen Knight, per realizzare un nuovo docufilm sulla band in concomitanza con la tournée. Knight sta creando e producendo il progetto, che sarà diretto da Dylan Southern e Will Lovelace. Per ora non sono stati resi noti ulteriori dettagli in merito al contenuto della pellico.

Source: faroutmagazine.co.uk




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domenica 11 giugno 2023

Noel Gallagher celebra il Man City campione e dice: "Tanto di cappello all'Inter". E sulla reunion degli Oasis: "È solo l'inizio ..."

Ieri sera il Manchester City si è laureato per la prima volta campione d'Europa vincendo la finale di UEFA Champions League a Istanbul contro l'Inter. Tra i tifosi che hanno celebrato la vittoria c'era, ovviamente, anche Noel Gallagher, che ha assistito la partita in un pub di San Diego, in California, dove si trova in tour con gli High Flying Birds, e al fischio finale si è unito ai festeggiamenti con tifosi

Durante un'intervista al programma locale Talksport il fondatore degli Oasis era stato invitato al Bluefoot Bar and Lounge e ieri sera ha mantenuto la promessa. Il cantante era in città per un concerto. Noel è entrato dalla porta di servizio - scrive il Sun - alle 11.30 del mattino, mezz'ora prima del calcio d'inizio. In fondo al pub gli era stata riservata un'area. Insieme agli altri fan, molti con la maglia celeste del City, ha seguito il match che si svolgeva a Istanbul e alla fine con loro ha cantato i classici degli Oasis.

Tra le canzoni intonate non poteva mancare Don't Look Back in Anger. L'artista si è poi collegato in diretta con BT Sports e al giornalista in diretta dal campo di Istanbul, in merito a un presunto ritorno degli Oasis, ha confessato: "Questa è la fine, ma anche l'inizio. Questo è solo l'inizio".

E ieri Noel è intervenuto di nuovo a Talksport. Queste le sue parole: "Sono stato invitato a guardare la partita in un bar di San Diego, dove c'era un club di tifosi del City. Quando mi hanno invitato mi hanno detto che ci sarebbero stati 8 tifosi accesi del Manchester City, invece quando ci sono andato oggi ce n'erano 350. Devo dire che è stato bellissimo, è stato come stare allo stadio. È stato incredibile, l'atmosfera era fantastica".

Poi i complimenti agli avversari e gli elogi a Rodri.

"La partita è andata come ce l'aspettavamo. Tanto di cappello all'Inter. Se qualcuno in Premier League si chiede come si faccia a battere il City, si fa così, giocando con due in attacco e cinque a centrocampo. Sai, quando è uscito Kevin De Bruyne ho pensato che ci fossero i fantasmi della partita con il QPR (la partita decisiva per il titolo inglese del 2012, vinta dal City all'ultimo respiro, ndr), quando uscì Yaya Touré".

"E poi Rodri, che gol! Che gol! Il luogo in cui ero è impazzito completamente, è stato fantastico! Non è stato scintillante, non era una botta da 60-70 metri alla De Bruyne o Gerrard e tutti quei grandi centrocampisti, ma loro sono la sala macchine, sono gli ingranaggi che segnano il passo. È proprio adeguato a lui il fatto di segnare un gol, non è stato molto diverso dalla rete che ha segnato all'Aston Villa e che ci ha fatto vincere il campionato un paio di stagioni fa".

"Poi sono proprio felice per Gundogan, era alla sua terza finale e  aveva perso le prime due. Meritava una medaglia. La merita Kevin De Bruyne, la meritano i giovani. Haaland forse ne vincerà un paio, Phil Foden forse ne vincerà un paio, ma quei due sono in giro da un po' e sono proprio felice per loro, per Pep Guardiola, per Khaldun al-Mubarak e per lo sceicco Mansur, per tutti".

"Abbiamo vinto la Premier League, che è il campionato più visto del mondo, ma la Champions League è il palcoscenico mondiale, tutti nel mondo ti guardano ed è come tutti gli altri del mondo ti giudicano. Ora ci siamo arrivati, ma non è la fine del viaggio. Dopo aver vinto la Premier League siamo andati a tutto gas. E adesso si mette male per tutti gli altri, perché una volta che ci siamo tolti questa di mezzo ... Stasera ciò che mi ha impressionato è stato che dopo l'uscita di Kevin De Bruyne la partita era diventata emotiva, perché lui è il giocatore decisivo, ed è stata la nostra peggiore prestazione stagionale, ma hanno continuato a crederci, hanno continuato a crederci e hanno continuato a crederci e ce l'abbiamo fatta. E questo rappresenta un pericolo per tutti".

"I giocatori del Manchester City erano agitati. Ero lontano migliaia di chilometri, ma riuscivo a vederlo alla TV. Vedo la mia squadra ogni settimana e la seguo ovunque. Erano agitati e giustamente. Oggi ascoltavo Talksport e tutti dicevano che avrebbero vinto per 3-0 o 4-0 o 6-1. E io pensavo: aspettate un attimo, l'Inter giocherà per andare alla lotteria dei rigori, probabilmente perderanno tempo per andare alla lotteria. L'avevo detto prima e sapevo che sarebbe stata decisa da un golletto. E pensavo anche che sarebbe andata ai tempi supplementari e forse perfino ai rigori, ma penso che ora ci siamo tolti di mezzo questa. E questo porta fiducia nei tifosi, nel club, nello spogliatoio e in tutti. E prevedo che vinceremo altre Champions League".

"Il treble è un traguardo incredibile e l'abbiamo ottenuto bene, siamo dei meritevoli vincitori in tutte e tre le competizioni. Devo togliermi il cappello di fronte a tutti, pensavo che avremmo mostrato tutto stasera a Istanbul. Siamo stati tenaci, siamo stati resilienti. Pensavo che se avessimo segnato per primi ce l'avremmo fatta. Ti dico una cosa: l'ultima scena è stata la parata di classe mondiale di Ederson. È andato col ginocchio sulla linea come se ci fosse il nostro nome (su quella coppa)".

"Stasera c'è stato tutto racchiuso in una partita di calcio. E in una partita di calcio può succedere di tutto. Se stasera avessimo perso, il double sarebbe stato visto come un fallimento. Questi sono gli standard che sono stati stabiliti da questa squadra di calcio".

"Il Chelsea ce l'ha fatta due volte, contro il Bayern Monaco ai rigori nello stadio del Bayern e contro il Manchester City quando nessuno dava loro una chance, perché due anni fa eravamo la migliore squadra d'Europa di gran lunga. E l'hanno spuntata con un 1-0. Devi stare sempre sul pezzo. E più stai sul pezzo più hai possibilità di vincere. E penso che lo meritiamo, siamo i campioni meritevoli. negli ultimi cinque anni siamo stati la migliore squadra d'Europa di gran lunga". 

"Guardiola è un grande. E ti dico una cosa: nella prossima stagione straccerà di nuovo tutto, manderà di nuovo tutto all'aria e creerà qualcos'altro, perché stasera John Stones (nato difensore centrale e spostato da Guardiola in una posizione ibrida tra mediano e difensore, ndr) ha giocato meravigliosamente stasera. Il loro giocatore, Martinez, non l'ha mai calciata. Contro il Real Madrid sembrava che avessimo 13 calciatori in campo, stasera contro l'Inter sembrava che ne avessimo 9. Hanno fatto molto bene e ti posso assicurare che lui l'ha visto e dirà: 'Bene, dobbiamo fare qualcosa di diverso'. E reinventerà la cosa. Sai, lui è un genio e sapevamo tutti che fosse un genio prima che arrivasse in Inghilterra. E l'ha dimostrato volta per volta, ha vinto 5 campionati con una Champions League, un treble e un paio di treble domestici in 6 anni. È proprio una cosa stramba".

"Sì, stasera salirò sul palco. Non so quanto possa andare bene il concerto ... Dovrò dirlo al pubblico. Ti racconto cosa è stato buffo. Ero al bar qui a San Diego, è curioso come i tifosi statunitensi del City cantassero i cori con l'accento di Manchester".

"Quando tornerò dalle vacanze ci sarà posto per te nella mia band", ha concluso Noel rivolgendosi a un bambino intervenuto al microfono per cantare un coro dei tifosi del City che ricalca il famoso brano Rhythm is a Dancer, successo della dance anni '90. 


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venerdì 26 maggio 2023

Scintille tra gli ex Oasis. Noel Gallagher: "Liam è un codardo, parla di reunion e non mi chiama". La replica: "Mettiti seduto, coglione!"

Noel Gallagher ha dato del codardo al fratello Liam, accusandolo di non avere il coraggio di contattarlo per una reunion degli Oasis. Intervistato alla radio da Talksport, Noel Gallagher ha accusato Liam di lamentarsi della mancata reunion degli Oasis senza fare nulla per cercarla davvero.

"Bene, la butto lì", ha detto Noel. "Dovrebbe chiamarmi, perché ne parla sempre. Ad oggi ti aspetteresti che avesse dei piani a riguardo. E se ha un piano dovrebbe farmi chiamare da qualcuno. Non deve neanche parlare con me, so che non lo farà, è un codardo. Dovrebbe dire a qualcuno della sua gente o al suo agente di chiamare la mia gente e dire: 'Guarda, ecco cosa stiamo pensando'. E poi ne converseremmo io e lui. Fino ad allora sta solo facendo il disonesto".

Alla domanda se voglia o no una reunion degli Oasis, il chitarrista ha risposto: "Ho sempre detto che le cose sono migliori se le lasci nel passato, ma il fatto con Liam è che leggi queste cose ogni giorno, di lui che dice 'sta per succedere, sta per succedere', per cui tiene alte le speranze delle persone in tutto il mondo e poi a me viene chiesto di questo. E deve sembrare che io stia sbarrando la strada a questa cosa. Chiamami. Chiamami e vediamo cosa hai da dirmi".

"Sospetto", ha concluso Noel, "che non voglia la reunion, ma che semplicemente gli piaccia dire che vuole farla. Ha la sua cosetta in corso, sta facendo il tutto esaurito a Knebworth e quel tipo di cose. Perché vuole condividerla con me? Io sto bene con quello che faccio, lui sta sfondando. Perché fa il disonesto con le persone? Sai che non sta per accadere e se hai un piano dammi un colpo di telefono".

A stretto giro di posta, il 24 maggio è arrivata, su Twitter, la dura replica di Liam: "Io non auguro alla gente di prendere l'AIDS (il riferimento è al famoso episodio dell'uscita infelice di Noel nei riguardi di Damon Albarn nel 1995, ndr). Io mi presento e suono per la gente di Manchester appena colpita da un attacco terroristico, mentre tu sei seduto a sorseggiare champagne. Poi hai l'ardire di chiamarmi codardo? Mettiti seduto, coglione!".

Rispondendo ai fan, Liam ha poi insistito nel dire che è di Noel la colpa, perché a suo dire odia i fan degli Oasis.


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sabato 15 aprile 2023

Noel Gallagher: "Il Man City va verso il treble! E Stones sembra uno del grande Milan anni '80". Poi snobba lo United: "In finale di FA Cup affronteremo il Brighton"

Dopo la bella vittoria di martedì 11 aprile in casa contro il Bayern Monaco nell'andata dei quarti di finale di UEFA Champions League, Noel Gallagher, grande tifoso del Manchester City, ha esaltato i calciatori di Pep Guardiola e non ha resistito alla tentazione di lanciare una frecciata agli odiati rivali cittadini del Manchester United, dandoli già per eliminati dalla FA Cup.

AUDIO QUI.

Oltre che per la gloria europea (se eliminasse il Bayern Monaco poi se la vedrebbe in semifinale con una tra Real Madrid e Chelsea, mentre dall'altra parte del tabellone una finalista uscirà tra Inter, Benfica, Milan e Napoli), la squadra allenata da Guardiola, per cui l'ex Oasis fa il tifo da quando era bambino, è in corsa anche per il titolo di Premier League e per la vittoria della FA Cup, quindi per uno storico treble. E proprio nella finale di FA Cup i Citizens potrebbero affrontare in finale i Red Devils, qualora il City riuscisse a superare lo Sheffield United e lo United eliminasse il Brighton nelle semifinali. Noel, però, snobba i concittadini. 

"Oh, fareste meglio a crederci", ha risposto Gallagher alla domanda di Talksport se ci fosse la possibilità di centrare il treble, come riuscì allo United nel 1999. "Perché noi abbiamo lo Sheffield United nella semifinale di FA Cup e poi probabilmente il Brighton in finale, se ci arriviamo. Poi si spera che il Chelsea riesca in qualche modo bloccare il Real Madrid al ritorno di Champions League (ma i Blues hanno già perso per 2-0 all'andata a Madrid, ndr) e poi noi lo annichiliremo".

"Seriamente, però, questi sono i momenti per cui si vive. Ci rimangono 15 o 16 partite, tutte finali. Potrebbe essere la volta buona. È una possibilità concreta. Negli ultimi quattro mesi nessuno ne ha parlato e ora, tutto d'un tratto, pensi: 'Aspetta un attimo, sono ancora in lizza per il treble qui'. E dopo aver visto la partita contro il Bayern, io non ci scommetterei contro". 

"Battere il Bayern Monaco in quel modo è quanto di meglio ci sia, è stata la partita migliore che ho visto fare al City", ha detto ancora Noel. "È incredibile! Non è frequente vedere una partita in cui puoi dare il premio di uomo partita a sei calciatori dei tuoi".

Noel ha poi elogiato John Stones e Nathan Aké e, ovviamente Erling Haaland. "Amiamo John (Stones), è il re del nord. Immagina che a quel punto della tua carriera ti piova addosso l'indicazione di Guardiola che ti dice di spostarti a centrocampo. Sta imparando cose nuove. È un calciatore eccezionale e un bravissimo ragazzo. Sono contentissimo per lui, sembra che si senta proprio a casa".

"Stones sembra uno dei calciatori che queste grandi squadre europee producevano negli anni '80, come le grandi squadre del Milan. E oggi comprarlo ti costerebbe 200 milioni di sterline. Lui è incredibile, lui e Dias, i quattro della difesa sono immensi ora. Akanji è incredibile. E pensate a cosa ha fatto Pep con Aké, è psichedelico. Nessuno faceva la coda per comprarlo e tutti voi volevate sbarazzarvene. E ora è uno dei nostri migliori difensori. È un calciatore immenso. Incredibile!".

"Ne parlavamo l'altra sera. Sembra che ora la squadra abbia premuto l'interruttore, che si siano detti: 'Quest'anno vinceremo la Champions League' ...", ha proseguito il musicista. "Questa è la volta buona. Ogni volta fanno il capannello prima che inizi la partita e quando segniamo, non l'ho mai visto fare prima. E sembra che l'interruttore sia stato premuto e ora siamo in modalità trofeo. Sembra che ora siano superconcentrati ed è una possibilità concreta". 

"Calciatore pazzesco", ha detto Noel di Haaland. "Gli assist, il lavoro che fa, i gol ... Uno che fa 45 gol stagionali con 16 partite ancora da giocare è pazzesco. È un folle, è eccezionale".

Parole al miele anche per Jack Grealish. "Per tutti noi che guardiamo il City, quando un giocatore arriva di solito ci vuole una stagione per capirne qualcosa. All'inizio di questa stagione Jack ha fatto dei passi avanti, ma è negli ultimi due mesi che ha iniziato a ... non riuscivo a credere che non avesse autostima. Se c'è uno dei migliori allenatori del mondo che punta su di te ogni settimana, per me già basta".

"In molti si chiedono che cosa faccia e che cosa dia alla squadra. Be', aspettate un attimo, dico io. C'è uno dei migliori allenatori del mondo qui e lui conosce le qualità di Grealish meglio di chiunque altro. Jack, puoi fidarti di lui ora. È fantastico con la palla. Per me la trattiene ancora un nanosecondo in più, ma è un gran bravo ragazzo e un grande giocatore ora".

Se il Manchester City dovesse raggiungere la finale di UEFA Champions League, però, Noel non potrebbe andare allo stadio di Istanbul. "Purtroppo quando ho programmato il mio tour mondiale ho dimenticato il fattore Champions League. Quindi quando ci sarà la finale io sarò in America". Non gli dispiacerebbe, comunque, perdere la finale se il City dovesse vincerla. "Non mi importa", ha spiegato, "Purché la vinca il City, non mi interessa essere lì. Non me ne può fregare di meno. Sarò a San Diego in quella giornata, penso che si giocherà quando a San Diego sarà mezzogiorno".

oasisnotizie

Source: Daily Mail e audio

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lunedì 20 aprile 2020

Noel Gallagher: "Diamo il titolo al Liverpool e programmiamo la prossima stagione. L'emergenza proseguirà"

Titolo al Liverpool. È questa l'opinione di Noel Gallagher, intervenuto a Talksport in merito alla sospensione del campionato inglese di calcio (fermo come quasi tutti i campionati del mondo) per via dell'emergenza della pandemia di Covid-19.

La squadra allenata da Jurgen Klopp era a un passo dalla vittoria del primo 'scudetto' inglese dal 1990 quando la Premier League è stata arrestata per via del diffondersi del virus, con i Reds che avevano 25 punti di vantaggio dalla seconda classificata a 9 giornate dalla fine, un divario praticamente incolmabile. 

"L'hanno comunque vinto. Dovrebbero assegnarglielo. Penso che dovrebbero iniziare a programmare la prossima stagione, perché questa cosa proseguirà", ha detto Noel.

"Il calcio è tutto incentrato sui tifosi e non sono d'accordo con la disputa delle partite a porte chiuse", ha continuato il cantautore. "Non mi importa se ci sono sei partite in una giornata, anche se, ovviamente, renderà un po' migliore la quarantena. Le partite a porte chiuse, però, non sono neanche tanto belle da vedere e la gente si presenterà lì. Tutti i miei amici tifosi del City hanno detto: 'Se iniziano a giocare a porte chiuse, noi ci andiamo'. Potrebbe causare più problemi che altro".

Poi ha aggiunto: "Penso, tuttavia, che le autorità dovrebbero pensare di giocare la prossima stagione e con presenze limitate di tifosi e distanziamento sociale nello stadio e cose così".

"Il Liverpool ha vinto il campionato, quindi potrebbero anche assegnarglielo, ma l'unica cosa che impedirebbe loro di fare questo è la retrocessione e la promozione dagli altri campionati".

oasisnotizie - Source: Metro


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domenica 12 gennaio 2020

Noel Gallagher: "Reunion degli Oasis? Finché non lo dico io, non si fa"

"Mio fratello mi sta implorando di rimettere insieme gli Oasis nel 2022", ha scritto l'altro giorno Liam Gallagher su Twitter (leggi qui). E, secondo quanto riferisce Talksport, Noel avrebbe risposto picche. Ecco il contenuto del messaggio che il chitarrista avrebbe mandato ai conduttori della trasmissione, letto in diretta.

"Ho ascoltato lo show e purtroppo penso che l'altro tizio debba avere ancora un residuo di sbornia da Babycham natalizio. Per la cronaca, finché qualcuno non lo sente da me, non accadrà".

Intervistato di recente dalla rivista Mojo, Liam aveva detto che "Noel si sta rovinando da solo" e che "gli Oasis non erano mica i Beatles o i Pink Floyd, ma solo una buona band".

Source: Talksport


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domenica 7 ottobre 2018

Noel Gallagher: "Riunire gli Oasis o vedere Corbyn primo ministro? Quel pazzo no! A 'sto punto riunisco la band"

Riunire gli Oasis? Noel Gallagher lo farebbe se servisse a impedire a Jeremy Corbyn di diventare primo ministro del Regno Unito.

Al cantautore, da anni su posizioni critiche nei confronti del Partito Laburista e avversatore del suo leader, è stato chiesto dalla trasmissione radiofonica TalkSport se preferisse riunire gli Oasis o vedere eletto Corbyn come primo ministro.

"Dovrei rimettere insieme la band, credo. Non voglio che quel pazzo governi il paese", ha risposto Noel (ASCOLTA QUI).

Poco meno di un anno fa Noel si era espresso così su Corbyn parlando con Paste Magazine (LEGGI QUI).

"Fanculo Jeremy Corbyn. È un comunista. E Trump è un ... un ... non voglio neanche nominarlo, ma non influenza la mia vita. Be', Donald Trump, forse, dato che la sua visione dell'ambiente è piuttosto spaventosa, cazzo, e quello influenzerà i miei figli. Ma i politici? Sono dei cazzo di idioti. Sono economisti, ecco cosa sono tutti. Dicono un sacco di stronzate e dovrei saperlo, perché ne ho conosciuti un bel po'.

L'ex Oasis aveva pubblicamente sostenuto il New Labour di Tony Blair quando nel 1997 vinse le elezioni britanniche, ma negli anni a venire si è detto deluso dall'azione di governo dei laburisti.

"Parlando da persona di sinistra, penso che gli anni del New Labour fino al 1997 siano stati fantastici. Era proprio entusiasmante trovarsi in Inghilterra in quel periodo, perché succedevano così tante cose ...", ebbe a dire Noel nel 2016. "Poi, però, il Partito Laburista ha dimostrato che vale il detto 'ecco il nuovo capo, è tale e quale a quello di prima'. E finché quella cosa non cambierà a me non piacerà”.

Noel aveva aggiunto: "Ai Tories non frega dei più deboli e ai comunisti non frega di chi ha aspirazioni".

Source: The Independent

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lunedì 3 settembre 2018

Noel Gallagher: "I tifosi del Liverpool? Degli illusi. A marzo crollano. Hanno perso col Real e ho goduto"

Noel Gallagher ha definito i tifosi del Liverpool "degli illusi" e li ha paragonati alla Regina Madre. Ecco alcune delle dichiarazioni rilasciate a Talkport qualche giorno fa. (AUDIO QUI)

"I tifosi del Liverpool sono un po' strani. Si eccitano troppo. Sono come la Regina Madre, no? Pensano di essere amati da tutti. Sono un po' degli illusi. Specialmente nella finale di Champions League ... eravamo sul palco mentre era in corso e tra il pubblico c'era una coppia di tifosi del Liverpool. Li vedevo che morivano mentre il concerto andava avanti".

L'attuale band dell'ex Oasis, gli High Flying Birds, comprende tre tifosi del Liverpool.  "È grandioso assistere al loro crollo verso marzo", ha affermato Noel.

"Devo dire", ha aggiunto il musicista,  "che, dopo che hanno distrutto il nostro allenatore nei quarti di finale, da quella partita (la finale contro il Real Madrid, ndr) ho goduto come quando abbiamo vinto il campionato".

Source: NME

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giovedì 15 settembre 2016

Audio - Noel Gallagher: "Robert De Niro non sapeva chi diavolo fossi e ha sparlato di Trump"

In una recente intervista rilasciata a Talksport (AUDIO ALLA FINE DEL POST) Noel Gallagher ha raccontato i retroscena di un pranzo nel sud della Francia con Robert De Niro. L’incontro, che era stato rivelato dallo stesso ex Oasis sul suo profilo Instagram, risale al 10 agosto e potrebbe in parte aver ferito l’immenso ego del cantautore. 

"Eravamo a casa di un amico comune. Quando per caso ci ha detto che l'indomani sarebbe venuto Robert De Niro io e mia moglie abbiamo fatto: 'Wow!'. L'indomani ho detto a mia moglie: 'L'unica cosa che potrebbe eguagliare questo è una sbronza con Jack Nicholson' ...".

"Eravamo seduti uno vicino all’altro, ma devo dire che lui non aveva idea di chi diavolo fossi", ha ammesso candidamente Noel. "Abbiamo avuto questo pranzo che è iniziato all’una di pomeriggio ed è finito alle sei del mattino. Lui se n'è andato alle otto o alle nove. È rimasto lì circa otto ore. Non ricordo che sia stata servita la cena. Prima di andarsene mi ha detto: 'Scrivimi ancora il nome della band nella quale suonavi'. Se mai dovessi avere il piacere di incontrarlo di nuovo, direbbe: 'Non ho mai incontrato questo tizio' ... ". 

Nonostante questo piccolo inconveniente Noel Gallagher sembra aver apprezzato molto l’incontro con Robert. "Poi ha iniziato a parlare male di Donald Trump. Siamo tutti grandissimi fan suoi e dei suoi film. L'ho bombardato con domande per quel buon paio d'ore in cui siamo stati seduti vicino, cose del tipo: come hai fatto Toro Scatenato, come è stato farne parte, dove hai preso l’ispirazione per le tue parti. Non saprei dirti cosa mi ha risposto, non ne ho idea. Poi abbiamo menzionato Donald Trump. Faceva la tipica faccia alla De Niro mentre lo faceva. Ero sul punto di piangere quando l'ha fatta".

  


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giovedì 12 maggio 2016

Noel Gallagher: "Man City deludente. Con il Real avrei preferito perdere 5-0. O uscire agli ottavi e arrivare terzo in Premier. Rimpiango Dzeko"

Raggiunto dai microfoni di Talksport il 9 maggio, Noel Gallagher ha rilasciato alcune dichiarazioni sull'eliminazione del Manchester City dalla Champions League, arrivata in semifinale contro il Real Madrid. AUDIO ALLA FINE DEL POST

"Sono stato a Madrid ed è stata semplicemente la partita più deludente. Delle due contro il Real Madrid è stata quella che ci ha proprio sgonfiato. Non riuscire a fare un tiro in porta è una statistica piuttosto eloquente. E sapevo che avremmo faticato contro l'Arsenal (2-2 qualche giorno dopo, ndr), perché come fai a risollevarti dopo quello?". 

"Se non sai difendere non puoi vincere nulla, è semplice. Ed è stato questo il problema di tutta la stagione: non sappiamo difendere". 

"All'intervallo pensavo che avrei preferito perdere 5-0. Abbiamo fatto un solo tiro in porta, con Sergio Aguero all'89esimo minuto. E basta".

"Chi è che vuole arrivare in semifinale di Champions League e in campionato arrivare quinto? Nessuno. Avrei preferito uscire agli ottavi e finire terzo in campionato". 

"Devo dire una cosa, ora che (Pellegrini) sta per andarsene lo dico. Un allenatore come Mourinho o Klopp o Mancini avrebbe mostrato maggiore combattività lungo la linea di bordocampo. Pellegrini se ne stava lì in piedi con le mani in tasca e io pensavo: 'Dai, amico!' ...". 

"È una disgrazia che una squadra come la nostra debba pregare che il West Ham domani sera batta il Man United per non perdere il quarto posto valevole per la qualificazione in Champions League".

"È folle che il Leicester si trovi diciassette punti davanti a noi".

"Si vocifera di molti giocatori che arriverebbero quest'estate con Guardiola, ma come verrebbero da noi se fallissimo la qualificazione in Champions League? Per Pep si profila un lavoro enorme. Pogba non verrebbe mica a fare l'Europa League. Preferirebbe andare al Real Madrid e guadagnare 50.000 sterline a settimana".

"Se quest'anno non andassimo in Champions League sarebbe un fallimento enorme, pur avendo vinto la Coppa di Lega. Ed essere giunti in semifinale in Champions non avrebbe senso, perché francamente abbiamo fatto schifo in quelle partite, no? E non è valsa la pena arrivarci".

Dopo aver detto che "abbiamo già visto il meglio di Yaya Touré" Noel ha poi rimpianto Dzeko e Milner. "Qualcuno deve spiegare a se stesso perché ha lasciato andare via questi due giocatori, dato che Bony non è un rimpiazzo adatto per Dzeko", ha spiegato. "Dzeko segnava sempre gol importanti. Non era un grande giocatore, non ha mai segnato molti gol, non ha mai fatto faville, ma segnava sempre i gol importanti. Milner dava tutto se stesso sul campo sette giorni alla settimana per la causa. Quei due giocatori da soli avrebbero cambiato molto le cose". 

"Ascolta, contro l'Arsenal i tifosi del City non hanno organizzato alcun abbandono in massa dello stadio. Quarantacinquemila persone hanno lasciato le tribune spontaneamente. E questo la dice lunga. Non c'è stato alcun giro di email prima del match. Non hanno voluto neanche salutare l'allenatore che se ne va o ringraziare la squadra per aver raggiunto la semifinale di Champions. Non dicendo nulla hanno detto tutto".

Noel ha concluso l'intervista con un "Forza Hammers!" che è stato di buon auspicio. Fortunatamente per l'ex Oasis, il West Ham ha infatti sconfitto lo United (3-2), impedendogli di scavalcare il City in classifica. 
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mercoledì 4 maggio 2016

Noel Gallagher sul Man City: "Possiamo andare in finale. Tra Real, Atlético e Bayern avrei preferito proprio il Real Madrid"

Il 25 aprile Noel Gallagher ha parlato a Talksport alla vigilia della semifinale di andata  di Champions League Manchester City-Real Madrid, poi terminata a reti bianche. AUDIO DELL'INTERVISTA ALLA FINE DEL POST

"Non abbiamo molta storia nella competizione e non penso che molti tifosi del City pensassero che fossimo capaci di vincere la Champions League, così è sembrata un po' una distrazione dal campionato", ha detto l'ex Oasis. "Ora, però, la cosa inizia a diventare interessante".

"Tendiamo a giocare sempre con la stessa formazione e la cosa inizia a diventare un po' tediosa. Ecco perché penso che la UEFA debba provare a cambiare il format della competizione negli anni seguenti, altrimenti è troppo tedioso avere sempre le stesse squadre che giocano con la stessa formazione". 

"Prima che capitassimo contro il Real Madrid nel sorteggio ho pensato che nell'arco delle due partite, andata e ritorno, non hai chance con il Bayern Monaco né con l'Atlético, che un sistema per batterti nelle due partite lo trova. Invece il Real Madrid ti concede delle opportunità nell'arco delle due partite. Domani siamo sfavoriti, ma delle tre squadre con cui potevamo capitare penso che questa sia la migliore che potessimo sperare di pescare nel sorteggio. Se approfittiamo delle chance che ci concedono, per come stanno giocando ora De Bruyne e Sergio Aguero, d'ora in poi può succedere di tutto". 

Rispondendo ad una domanda sul nigeriano Kalechi Ihenacho, Noel ha detto: "Ihenacho è incredibile. Non capisco perché nel periodo in cui Aguero era fuori per infortunio Pellegrini abbia insistito così tanto con Bony in attacco, dato che non è all'altezza. E questo ragazzo sedeva in panchina. Ihenacho ha un grande fiuto del gol. Quando entra in campo Bony c'è un sospiro e si fa: 'Oddio!' ... ma Ihenacho ha un grandissimo futuro e mi piace, è fantastico". 

Il Manchester City stasera affronterà al Santiago Bernabeu di Madrid il Real di Zidane e proverà a qualificarsi per la finale di Champions League. Noel sarà sugli spalti a sostenere la sua squadra, come all'andata.


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giovedì 14 aprile 2016

Noel Gallagher: "Hodgson lasci fuori Rooney e convochi i giocatori di Leicester e Tottenham, altrimenti agli Europei sarà una disgrazia"

Noel Gallagher crede che i giocatori di Leicester e Tottenham dovrebbero costituire l'ossatura della nazionale inglese che quest'estate scenderà in campo per la fase finale degli Europei 2016. Lo ha dichiarato in un'intervista rilasciata a Talksport l'11 aprile, mentre si trovava a Zurigo per il concerto all'X-TRA (AUDIO ALLA FINE DEL POST).

L'ex Oasis ha dei consigli precisi da dare al CT Roy Hodgson, che diramerà la lista dei convocati il 12 maggio e che ha già dichiarato di voler puntar su molti giocatori che hanno fatto parte della nazionale durante la fase di qualificazione, malgrado siano emersi molti elementi di valore tra le file di Leicester e Tottenham, le due squadre che si stanno contendendo il titolo inglese.

Nelle recenti partite dell'Inghilterra hanno brillato le stelle di Harry Kane, Dele Alli, Eric Dier del Tottenham e di Jamie Vardy del Leicester. E Gallagher ritiene che Hodgson non farebbe che tirarsi la zappa sui piedi se insistesse con la vecchia guardia.

"Se Harry Kane, Dele Alli, Jamie Vardy e tutti questi qui non saranno titolari nella prima partita, temo che il CT si farebbe una brutta fama. E se in quel terreno campo scendesse Wayne Rooney sarebbe una disgrazia. Se succederà questo, allora sarebbe la sintesi del calcio inglese".

"Per me un allenatore dovrebbe semplicemente scegliere i migliori giocatori inglesi tra la rosa del Leicester e i migliori giocatori inglesi tra la rosa del Tottenham. E tutti gli altri dovrebbero solo fare numero. Insieme queste due squadre hanno perso appena cinque partite (in realtà sette, ndr) in tutta la stagione. È incredibile. Rooney è il capitano, quindi ci sarebbe troppo clamore se non trovasse spazio in squadra, ma in realtà non dovrebbe neanche andarci vicino".

Noel si è anche detto convinto che il Leicester di Ranieri abbia già vinto il campionato. "L'ha già vinto. L'ha vinto quattro settimane fa, quando ha sconfitto il City. Hanno un calendario difficile? Ho visto le ultime quattro, cinque partite che hanno giocato e non hanno dato la benché minima impressione di poter essere battuti. Scordatevelo. È fatta, è fatta da tempo".


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mercoledì 2 marzo 2016

Noel Gallagher: "Tra Joe Hart (cuore) e Willy (pisello) Caballero, Pellegrini ha scelto il pisello. E vi racconto l'incontro con David Silva"

"Un colpo da maestro". Così Noel Gallagher ha definito ai microfono di Sky Sports UK la decisione del tecnico del Manchester City Manuel Pellegrini di schierare il portiere di riserva Willy Caballero nella finale di Football League Cup a Wembley.

"Avevamo in pugno la gara e pensavo che l'avessimo gettata via quando Sterling ha fallito due occasioni da gol", ha detto Noel nel video che abbiamo pubblicato qui sotto. "Questa vittoria ci toglie pressione per il resto della stagione".

Noel con l'eroe della finale di Wembley, Willy Caballero
L'estremo difensore argentino, che fa la riserva di Joe Hart, è stato messo in campo a sorpresa per l'ultimo atto della coppa di lega inglese contro il Liverpool, domenica scorsa. E ha fatto la differenza, dato che ha parato tre rigori e consegnato di fatto la coppa ai Citizens.

"Il 99% dei tifosi del City erano increduli nel vedere Willy in porta, nel vedere che in una finale Pellegrini non metteva in campo la sua formazione migliore", ha ammesso Noel a Talksport (audio alla fine del post). L'ex Oasis ha poi divertito conduttori e ascoltatori con una battuta. "Tuttavia, come ogni uomo sa, è inutile avere un grande willy (in inglese pisello, ndr) se non lo tiri fuori ...".

Noel Gallagher: "As any man knows, there's no point in having a big Willy if you don't get it out. Pellegrini had to go with his heart (Joe Hart) or his willy (Willy Caballero) and he went for his willy".

"Pellegrini aveva una decisione da prendere", ha spiegato Noel. "Scegliere tra Hart (heart, cuore, ndr) e willy (pisello, ndr). E in quella situazione ha scelto il willy. Quando siamo andati ai rigori abbiamo pensato: 'Forza, grande willy, ecco la tua palla!'. E lui le ha prese".

Il cantautore ha raccontato anche un aneddoto su David Silva, uno dei suoi giocatori preferiti. "Ho incontrato Silva per la prima volta qualche giorno fa. Mi fa: 'Noel, sei sempre molto gentile quando parli di me'. Si è tolto la maglietta e mi ha detto: 'Grazie mille. Ed eccoti la mia maglia'. Ed era lui che ringraziava me! Onestamente ... che tipo! Incredibile!".

Noel Gallagher sorride ai microfono di Sky Sports
"Volevamo fortemente vincere questo trofeo", commenta Noel. "Per l'allenatore è incredibile, dato che ha vinto tre trofei in tre anni. Per i giocatori ...".

"Sai come funziona con i tifosi: quando arrivi ai quarti di finale, la lotta si infiamma. Se esci prima dei quarti di finale in quella competizione (la Football League Cup, ndr) non è il più grande disastro del mondo, ma quando arrivi ai quarti e alle semifinali, la cosa si accende. Poi giochi contro il Liverpool. Una squadra di Manchester contro una di Liverpool, più partitona di così non c'è. Se ieri avessimo perso oggi sarei distrutto".

"Ho la sensazione che il nostro destino sarà giocare contro il Bayern Monaco nel cammino verso la finale di Champions League", ha aggiunto Noel.

Chi vincerà il titolo inglese? "Il Leicester ha una partita alla settimana da qui alla fine della stagione, non avrà infortuni e farà dieci partite fino a maggio, mentre noi sedici partite se arriviamo alla finale europea", dice Noel. "Saresti uno scemo a scommettere contro di loro, ma - come abbiamo più volte detto negli anni - se c'è un campionato che con le previsioni ti prende in giro è proprio questo".

"Se il City non vincerà il campionato, non dovrebbe esserci un campionato quest'anno", ha scherzato Noel in chiusura.

VEDI ANCHE: Noel Gallagher vate: prevede la vittoria del Manchester City e festeggia con la squadra la vittoria della coppa di lega

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mercoledì 3 febbraio 2016

Noel Gallagher: "Guardiola piace alle donne, io e Sara gli leccheremo la faccia". Liam punge: "Fai progressi, prima leccavi culi"

Noel Gallagher è tornato a parlare del suo Manchester City a Talksport (AUDIO alla fine del post). La notizia del momento è l'ingaggio di Pep Guardiola, che ha firmato con il club inglese un contratto faraonico e dalla prossima stagione calcistica siederà sulla panchina dei Citizens al posto di Manuel Pellegrini. 

Sui social network Noel e il fratello Liam avevano già espresso la propria soddisfazione per l'arrivo del tecnico spagnolo. "Ti vedo, tesoro!!! Ti avverto, Signor Pep. Sia io che Sara non vediamo proprio l'ora di leccarti la faccia la prossima stagione", aveva scritto Noel su Instagram. Liam, su Twitter, aveva dato il benvenuto al "Sergente Pepe", il Sergeant Pepper dei Beatles, accompagnando il tweet con una foto di un pupazzetto che simboleggia Sgt. Pepper e la frase "sono ancora eccitato".

"Notizia fantastica l'ingaggio di Guardiola", ha ribadito Noel ai microfoni di Talksport il 1° febbraio. "Non so se annunciarlo prima della fine della stagione sia stata una mossa intelligente. Sì, potrebbe danneggiare la squadra di Manuel Pellegrini, ma mi piace pensare che possa avere l'effetto opposto, cioè che spinga i giocatori a concludere bene la stagione, dato che l'allenatore deve andare via. Pellegrini di sicuro lo sapeva già, il club lo avrà informato. Solo tre anni di contratto per Guardiola? Non mi sorprende, oggi il calcio va così: nessun allenatore firma un contratto di sei anni".

Noel però getta acqua sul fuoco dei facili entusiasmi. "Alcuni dei miei amici che come me tifano per il City oggi hanno festeggiato come se avessimo vinto qualcosa", ha detto. "Guardiola non ci garantisce nulla, ciò che fa è aprire la porta ai top top player. Se Pogba alla fine della stagione non ha ancora deciso dove andare, vedendo Guardiola da noi potrebbe scegliere il City".

"L'arrivo di Guardiola farà avvicinare al City anche molte donne", rileva il musicista. "Oggi mia moglie mi guardava e le sembravo molto infantile. Messaggiavo con tutti e mi ha detto: 'Sei proprio un bambino quando si tratta di calcio ...'. Poi mi ha chiesto: 'Uh, chi è questo tizio?'. 'Il nostro nuovo allenatore'. E lei: 'Oh, mio Dio! È attraente, no?'. Ecco, quindi già su mia moglie c'è l'effetto desiderato. Quei posti che ora sono vuoti all'Etihad Stadium d'ora in poi li riempiremo con donne".

La "leccata di faccia" promessa da Noel e consorte a Guardiola ha suscitato l'ironia - è proprio il caso di dirlo - linguacciuta di Liam, che sempre su Twitter martedì 2 febbraio ha scritto: "Vedo che la vecchia lingua marrone parla di leccate di viso. Be', è un bel cambiamento rispetto alle leccate di culo che facevi in passato".

Qui sotto trovate un video del 2004 in cui Liam diceva di voler "leccare il viso a John Lennon".

Nell'intervista a Talksport Noel ha anche punzecchiato l'Arsenal: "Se Wenger non vince la Champions League con l'Arsenal, tutta la sua carriera all'Arsenal sarebbe un fallimento. E lo reputerebbe lui un fallimento, con tutte le risorse che ha a disposizione, le giovanili, tutti quei soldi ... La squadra già è piuttosto buona".

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martedì 8 settembre 2015

Noel Gallagher rivela: "Ho avuto una stalker tedesca, una vera pazza. E non era proprio attraente ..."

Noel racconta anche la sua lunga sessione di bevute a Detroit, quando finì in ospedale

Noel Gallagher si rilassa a Formentera, agosto 2015
Noel Gallagher ha rivelato di avere avuto una persecutrice tedesca con cui ha dovuto avere a che fare negli ultimi anni.

L'audio dell'intervista del 29 luglio (93 minuti) è alla fine del post.

Intervistato da Andy Goldstein di Talksport, l'ex Oasis ha dapprima scherzato sulla fama, dicendo che avrebbe voluto avere uno stalker per dimostrare di essersi definitivamente affermato nel mondo della musica.

"Quando facemmo i due concerti a Maine Road, nel 1996", ha raccontato, "era la prima volta che suonavamo in uno stadio di calcio. E credo fossero trascorsi solo 18 mesi da quando avevamo firmato con la casa discografica. Fu un weekend fantastico, fu come pensare: 'Ce l'abbiamo fatta, amico. Voglio assolutamente uno scimpanzè dopo questa cosa. E un cappello a cilindro. E voglio una Rolls Royce con la carrozzeria a specchio. E un paio di stalker' ... ".

Proprio nel 1996 Noel Gallagher, in una famosa intervista ripresa dal documentario del 1997 che abbiamo pubblicato qui, aveva rivelato di essere "in procinto di entrare nella dirigenza del Manchester City" e di "avere tre stalker", indicando ciò come uno delle prove del suo successo planetario.  

Il chitarrista, incalzato dai conduttori, ha alla fine ammesso di avere avuto una stalker.

"Ho avuto una stalker. Sì, è tedesca. Sul serio ... è tedesca. È una vera pazza. Quanto pazza? Faceva irruzione negli hotel e cose così, gridava oltre la porta mentre io chiamavo la mia guardia del corpo e gli dicevo: 'Portate via questa svitata!'. E lei faceva: 'So che sei lì dentro!'. Devo dire che non è proprio la donna più attraente". Poi Noel non ha potuto evitare di prorompere in una fragorosa risata quando Goldstein gli ha chiesto: "Se fosse stata attraente sarebbe cambiato qualcosa?".

Rispondendo ad una domanda di un ascoltatore, Noel ha poi detto: "Il mio miglior album? Definitely Maybe. Peccato sia stato il primo ...".

Qual è stata la più lunga sessione di bevute che Noel abbia mai fatto?

"Ce ne fu una di tre giorni a Detroit, a notte fonda. Era la notte dopo il concerto. Durò tutta quella notte, poi tutto il giorno e tutta la notte seguenti e tutto il giorno e tutta la notte del giorno successivo. E poi il giorno dopo andammo in ospedale. Sul serio, pensavo di essere sul punto di avere un infarto, ma non era così. Ricordo che mi portarono in ambulanza e mi fecero passare sotto un metal detector, in questo ospedale di Detroit. C'era un ragazzo inglese emaciato che sicuramente sarà stato sveglio da tre giorni. Mi chiese se avessi armi e gli risposi: 'No, penso che io stia per morire' ... Cosa accadde in quelle tre notti? Mi diedero dei calmanti e poi andai a vedere Pulp Fiction, fu eccezionale".

"Oggi mi ubriaco una volta al mese e i postumi della sbronza durano ora almeno due o tre giorni", ha aggiunto il 48enne.

Verso la fine dell'intervista Noel ha anche raccontato una divertente storia "piccante" riguardante un pornoshop di Amsterdam e delle rock star sue amiche di cui non ha rivelato l'identità, ma Talksport l'ha tagliata.

"Sono in pausa fino a dicembre", ha rivelato tra l'altro l'ex Oasis. Salvo sorprese non ci saranno, dunque, gli show acustici precedentemente annunciati per novembre.


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martedì 3 giugno 2014

Noel Gallagher: "Yaya Touré si sta facendo prendere in giro dal suo agente, farà la fine di Tévez"

Intervenuto a Talksport il 26 maggio, Noel Gallagher ha criticato Yaya Touré, capitano del suo amato Manchester City, e ha raccontato come ha trascorso la settimana precedente e l'incontro ravvicinato con le stelle del wrestling (AUDIO ALLA FINE DEL POST).

Il 20 maggio l'ex Oasis ha partecipato allo show WWE Smackdown alla O2 di Londra, dove ha portato il figlioletto Donovan a vedere i suoi beniamini come Hulk Hogan. Il cantautore ha rivelato: "Mia moglie non ama il wrestling? Sì, non ne era fan prima di andare, ma poi le è piaciuto un sacco. Chi è il fan? Mio figlio Donovan. L'ho portato mio figlio dietro le quinte e abbiamo fatto in modo che incontrasse Hulk Hogan. Ha stretto la mano a Donovan e gli ha chiesto: 'Sei un Hulkomane, fratello?'. Poi ha rivolto a me la domanda e io ho fatto: 'Ehm, sì. Be', suppongo di sì'...", ha detto Noel tra le risate. "Io preferisco vedere il wrestling in TV, ma è stato fantastico vedere mio figlio entusiasta  di incontrare tutte le stelle del wrestling. Per me è stato come vedere Coronation Street, ma mio figlio al momento è ossessionato dalla WWE e dovevo andarci".

Sabato 24 maggio Noel ha assistito alla finale di Champions League Real Madrid-Atlético Madrid. "Sono partito venerdì su un jet privato di proprietà di un amico che lavora per la Heineken", ha detto Noel. "No, non è Gerard Heineken. Credo sia un 'versatore' ...", ha scherzato.

"È stato fantastico, nella piazza di Lisbona c'erano tantissimi tifosi del Real e dell'Atlético, cinquemila per parte, che cantavano senza problemi. Ho accusato i postumi della sbronza. Comunque non sono uno che dorme molto, per cui ... dormo poco, e se provi a svegliarti quando sei ancora sbronzo ti svegli di buon umore. Per cui ti svegli alle 4 ridendo ... per questo onestamente della partita non ricordo molto". 

"È stato epico, un vero spettacolo ... la prossima volta di sicuro non ordinerò una Heineken, ne ho abbastanza di queste ubriacature. I tifosi dell'Atlético sono incredibili, è stato un peccato per loro arrivare così vicini al traguardo e non farcela, ma si capiva che sarebbe finita così quando sono andati ai supplementari. Avevo bevuto tutto il giorno e quando ho visto il risultato finale, 4-1, ho fatto: '4-1? E i tre gol quando gli hanno fatti? Sarò andato al bagno ...'. Non era una partita da 4-1".  

Noel ha commentato anche il caso Yaya Touré, che ha scosso il Manchester City. L'ivoriano si era detto molto dispiaciuto dal fatto che nessuno gli aveva fatto gli auguri di compleanno e si diceva pronto a lasciare il club. "Non è da lui fare queste cose", ha detto Noel. 

"Ho visto una sua intervista dopo la partita con il West Ham e parlava di costruire il futuro. Non è da lui fare la parte del tipo che non sente il rispetto del club o che chiede una macchina nuova e così via", ha rilevato Noel. "Sospetto che dietro ci sia un giochino del suo agente, che vuole cercare di spillare altri soldi e approfittare del fatto che Yaya ha fatto la sua migliore stagione. Penso che Yaya non si renda conto di quanto si stiano prendendo gioco di lui. Detto questo, lui stesso potrebbe chiudere la polemica in un istante dicendo quello che deve dire. Di sicuro renderà più interessanti i cori della prossima stagione, perché all'Etihad Stadium gli canteranno 'buon compleanno' ogni volta che farà gol. Quindi se non altro ci sta dando qualcosa su cui farci quattro risate". 

"Sarei furioso se gli dessero altre 50.000 sterline a settimana", continua Noel. "Non lo conosco bene, l'ho incontrato un paio di volte, ma non mi sembra un tipo 'machiavellico' ... Se vuoi andartene chiedi di farlo, non uscirtene con la storia della torta, della macchina o di un ruolo da allenatore. Chiedi di andartene, non è mica la fine del mondo, ha 31 anni, sai cosa intendo? Se non ti basta un milione al mese, allora vai al PSG o in un'altra squadra dove ti danno un milione e 250.000 al mese. Tévez ha fatto così e ha finito per passare nove mesi in panchina, quindi uomo avvisato ...".

"Mi sto preparando a festeggiare il mio compleanno, giovedì. Se qualcuno di Talksport vuole mandarmi una Bugatti o offrirmi un ruolo da allenatore sono qui ... Farò quasi cinquant'anni. Festeggerò con la mia cerchia di amici in un locale costoso. Se qualche ascoltatore di Talksport vuole mandarmi una torta o una cartolina d'auguri può mandarla alla Ignition Management o al mio gatto, cercateli su Google".


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domenica 18 maggio 2014

Noel Gallagher: "Reunion degli Oasis? Non ci danno abbastanza soldi. Mourinho litiga con tutti, Man City grandioso"

Intervenuto a Talksport il 9 e il 12 maggio (AUDIO ALLA FINE DEL POST), Noel Gallagher ha elogiato i giocatori del suo Manchester City laureatosi ancora campione d'Inghilterra, "pazienti e sicuri di sé", in particolare Yaya Touré, che ha definito "una bestia" e "un mostro stimato da tutti gli appassionati di calcio, quando è in giornata è inarrestabile".

ELOGI AL MANCHESTER CITY

Un altro calciatore che riscuote la stima di Gallagher è lo spagnolo David Silva: "Se avesse segnato 10 gol sarebbe stato il giocatore della stagione, è uno dei calciatori migliori che abbia mai visto giocare. Se pensi che quasi non riesce neanche a giocare con la nazionale spagnola, è spaventoso, capisci?".

"Non è stato difficile, per noi è stata routine domenica contro il West Ham, ma sai qual è stata la cosa buffa? Mancavano 90 secondi al fischio finale ed è stato allora che ho sentito per la prima volta i tifosi del City cantare 'Vinceremo il campionato'. I tifosi del Liverpool lo cantavano da due mesi", ha raccontato Noel ridendo.

"Non ho festeggiato fino al nostro secondo gol. Non si sa mai, magari c'è un'espulsione folle o un rigore ... magari il Liverpool vince e noi passiamo in svantaggio, ma quando abbiamo fatto il secondo gol ho pensato che fosse fatta. A fine gara ho detto a Vinnie (Vincent Kompany, ndr) di fare in modo, la prossima volta, di vincere il titolo prima dell'ultima giornata, così potremo goderci la festa. Ho chiesto a Kompany di regalarmi la fascia di capitano, stavo solo scherzando ma lui mi ha detto: 'Dai allora, prendila'. C'era anche Johnny Marr (nella foto qui a destra, ndr), a cui ho detto: 'Ora ho la fascia ed entro a far parte della festa, vado a prendermi una medaglia' ...".

I Mondiali sono alle porte e sulla nazionale inglese Noel dice: "Non sono un grande fan del calcio delle nazionali, poi la nazionale inglese è sempre circondata da questo alone di drammaticità: se vince una partita si pensa che vincerà il Mondiale, poi ne perde una ed è una catastrofe".

"Mi piace la celebrazione del calcio internazionale, ma i miei genitori comunque sono irlandesi, per cui sono in mezzo a due fuochi, però, sì, mi piacerebbe se l'Inghilterra facesse bene".

"Vincendo questo titolo abbiamo dimostrato di non essere un fuoco di paglia come lo fu il Blackburn (che vinse il titolo nel 1995 dopo 81 anni e non seppe più ripetersi, ndr). Eravamo otto, nove punti dietro, per noi è stata una maratona epica, e ritrovarsi in testa è stato veramente incredibile. Gerrard dopo averci battuto disse che siamo 'la cosiddetta migliore squadra del campionato'. Vorrei dire a Gerrard, se è in ascolto - e sono sicuro di no - che c'è un motivo per cui siamo definiti 'la cosiddetta migliore squadra del campionato': perché lo siamo".

Cosa pensa Noel dell'allenatore del City Pellegrini? "È un grande. Non ama attaccare briga, come fa Mourinho, che lo fa in una stanza vuota, e come faceva Ferguson. Pellegrini e Rodgers devono essere elogiati per il carattere dimostrato in questa stagione, hanno portato un po' di dignità nella corsa al titolo. Pellegrini rispetta molto gli avversari ed è fantastico. Immaginate Mourinho in duello contro chiunque altro, avrebbe scatenato un battaglia cruenta".

"Com'è andata la festa? Siamo rimasti allo stadio per un po' ieri, ho posato per le foto con ogni essere vivente, ieri avrò fatto 47.900 foto". Poi Noel è salito insieme ai giocatori sul treno che da Manchester Piccadilly porta a Londra, in un'estasi di cori, birra e champagne. "Ci siamo fermati in una stazione nello stesso momento in cui arrivava un altro treno che riportava a casa un sacco di tifosi del Liverpool, devo dire che è stata una delle sensazioni più belle legate al calcio che abbia mai vissuto".

REUNION DEGLI OASIS

C'è stato spazio anche per un commento sul ventennale di Definitely Maybe, il primo disco degli Oasis, celebrato con una mostra, andata in scena a Londra ad aprile, e una ristampa. "È il ventesimo anniversario di Definitely Maybe e gli archivisti hanno ripescato tutto il materiale di vent'anni fa che ci riguarda, versioni diverse delle canzoni e roba simile, i fan sono in fibrillazione ...".
 
Immancabile, poi, la domanda sulla reunion degli Oasis. C'è una possibilità di tornare con Liam (anch'egli presente allo stadio, ndr)? "No, non ci penso, onestamente. Mi sto godendo questa pace senza Liam. Non si sa mai cosa potrebbe succedere in futuro, ma Liam è impegnato con la sua band e ora è in vacanza, sta facendo bene". Poi ha aggiunto, ridendo: "Sui giornali si fa un gran parlare di offerte che avremmo ricevuto per riformare la band, ma nessuno ci ha mai fatto offerte per riformarci. Onestamente, non pagano abbastanza ...". E all'intervistatore che gli diceva "Ormai mica ti servono soldi, dai, su", Noel ha replicato: "Aspetta un attimo, mica sono un'associazione benefica io ... non lo fai in cambio di niente, no?".

LE ROCK BAND OGGI

Una riflessione sulla musica odierna: "Ci sono sempre ottime band fatte di giovani, ma penso che uno guardi sempre alle chart e nelle chart non ci sono molte giovani rock 'n' roll band. È dura, bisogna lottare oggigiorno, ma la grande musica c'è sempre ovunque, magari non te la trovi di fronte subito e devi andare a cercartela. Io faccio grande musica, se a qualcuno interessa".

IL VIAGGIO IN BRASILE PER I MONDIALI

Risate anche in chiusura. "Andrò alla finale dei Mondiali. Tutto sistemato. Ho i miei biglietti in borsa. Ho scroccato il viaggio per Rio dalla Adidas e mi hanno dato un biglietto in più. In realtà mia moglie era tiepida, ma io le ho fatto: 'Sarà il tuo giorno fortunato, perché il mio biglietto extra sai chi lo avrà? Lo avrai tu, porterò mia moglie'. E lei mi ama di nuovo alla grande, magari mi prenderò anche un bacio ...". 

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GALLERY: NOEL GALLAGHER FESTEGGIA IL TITOLO DEL MANCHESTER CIY ALLO STADIO




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lunedì 12 maggio 2014

Video: Noel Gallagher celebra e parla del suo Manchester City campione d'Inghilterra



Qui sotto - video sottotitolato - l’intervista a Liam Gallagher, anch’egli presente allo stadio, prima della partita e le parole di Noel prima e dopo la gara. 

In viaggio con Noel Gallagher, musica maestro. Stesso vagone, stessa stazione di partenza (Manchester Piccadilly), stesso capolinea (Londra Euston). Il lungo giorno da militante tifoso del Manchester City del cantautore ex Oasis comincia alle 14 allo stadio Etihad, quando sbarca accompagnato da qualche amico per godersi il prologo della gara-titolo con il West Ham e finisce a notte fonda in un club londinese. In mezzo i novanta minuti del match con il West Ham e la festa sul prato dell’Etihad, in cui Noel prende in mano il microfono per salutare il suo popolo, indossa la fascia di capitano gentilmente concessa da Kompany, si fa fotografare con Aguero, Kompany e le grandi stelle del City.

Le due ore e mezzo sul treno, nel vagone F del pendolino in servizio da Manchester Piccadilly a Londra, in una carrozza Quiet zone in cui è vietato persino l’uso dei telefoni cellulari, sono una no stop di cori, birra e champagne. Anche il controllore sta al gioco: lascia fare e si gode lo spettacolo. Noel canta e naturalmente beve. I tifosi del City, tutti con le magliette azzurre, dirigono l’orchestra e allora vai con Blue Moon, i motivetti con Yaya e Zabaleta, la presa in giro del Manchester United.

Il 5 maggio Noel, ospite  di Talksport (AUDIO ALLA FINE DEL POST), aveva espresso sadico piacere nel vedere Suarez e Gerrard, stelle del Liverpool rivale per il titolo, piangere alla fine della partita pareggiata incredibilmente per 3-3 sul campo del Crystal Palace, gara che di fatto ha tagliato le gambe ai Reds nella corsa al primo posto. La squadra di Rodgers era in vantaggio 3-0 e ha subito tre gol in nove minuti. 

"È stato bellissimo vedere Suarez in lacrime", aveva detto Noel. "È un imbroglione conclamato, ha uno storico di simulazioni in carriera. Non capirò mai come sia stato possibile premiarlo come giocatore dell’anno. È una vera disgrazia". Il musicista aveva rincarato la dose coinvolgendo anche il capitano dei Reds: "È stato bello vedere sia lui che Gerrard in lacrime".

PHOTOGALLERY DI NOEL E LIAM ALLO STADIO CLICCA QUI



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