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giovedì 26 febbraio 2026

Liam Gallagher risponde alla proposta di Yungblud di registrare insieme la sigla della serie di James Bond 007

Yungblud e Liam Gallagher sono protagonisti di un battibecco che in queste ore sta accendendo i social network.

Il carismatico polistrumentista britannico Dominic Richard Harrison, in arte Yungblud, 28 anni, aveva dichiarato: "Mi piacerebbe collaborare con gli Oasis per scrivere la canzone del prossimo film di James Bond 007, se Liam e Noel mi volessero”.

Noel Gallagher aveva detto che l'idea di registrare la sigla dell'agente britannico per eccellenza non gli dispiacerebbe affatto, ma, aveva spiegato, "dovrebbe essere composta dallenza deve essere composta da artisti britannici, non yankee", per poi aggiungere: "Sono pronto anche a interpretare il ruolo di un cattivo di Manchester".

Poi Liam Gallagher, dopo aver scritto su Twitter (X) "sta accadendo, aspettate e la sentirete. È la migliore sigla di James Bond di sempre", ha fatto un riferimento scherzoso a Yungblud con queste parole: "La canzone è pronta, stiamo solo aspettando che Yungblud finisca il proprio assolo di triangolo".

L'ultima sigla ufficiale usata per un film di 007 è No time to die di Billie Eilish, uscito nel 2020 e scritto con suo fratello FINNEAS per il film omonimo della saga. Questo brano ha segnato la storia della serie, rendendo Eilish la più giovane artista a firmare la traccia principale di un film di Bond.

Intanto, secondo voci che circolano su alcuni tabloid inglesi, gli Oasis, reduci dal trionfale live tour del 2025 e in pausa in questo 2026, annunceranno nuovi concerti per il 2027 e forse in scaletta inseriranno nuovo materiale.

Source: Radio X




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lunedì 1 luglio 2019

Noel Gallagher: "Una sigla per James Bond? L'ho mandata a Bond e non mi ha risposto"

Intervistato qualche giorno fa da Chris Evans su Virgin Radio UK, Noel ha rivelato che ha pensato di scrivere la sigla di James Bond.

"Non mi è mai stato chiesto", ha spiegato il musicista. "Negli anni ho scritto un paio di canzoni non per James Bond, ma un paio di canzoni di fronte alle quali ho pensato: 'Sarebbero ottime sigle per Bond'. Così ho detto a qualcuno: mandatela a James Bond ... e purtroppo non ho mai ricevuto una risposta!".

A Noel è stato chiesto poi come funziona la programmazione di un tour.

"Te lo semplifico. Il manager mi chiama e mi chiede: ti andrebbe di fare dei concerti? OK. Così chiama un tizio e gli chiede: ti andrebbero dei concerti? E  lui: OK, dammi 10 minuti. Quest'ultimo chiama un altro tizio e gli fa: ti andrebbero dei concerti? OK, dammi mezz'ora. Così quello richiama quell'altro e dice: OK, il tour è prenotato per marzo. Bravo! Cosa fa il promoter? Il promoter dice: stasera suoni alla Wembley Arena e ti corrispondo 750 000 sterline in anticipo. E poi tutto quello che guadagni di più lo dividi. Di questi tempi, però, alla fine non rimane mai un granché di soldi".

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giovedì 14 gennaio 2016

Noel Gallagher: "Scriverei la sigla di James Bond. Il mio segreto? Non ho mai finto di essere chi non sono"

Intervista di Julie Burchill a Noel Gallagher per Style, allegato al Sunday Times di domenica 10 gennaio 2016.

PARTE 1 DI 2

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A quanto pare Adele suonerà ad un party privato per il compleanno di Kate Middleton. Se qualcuno dei reali ti convocasse, come risponderesti? 

Direi: "L'abbiamo capito, non è colpa tua. Lo capiamo. Ma, sul serio, dovresti interessarti molto di più a come le nostre materie sono trattate dal tuo governo".

All'epoca pensavi che Damon Albarn fosse posh, ma guarda i Mumford & Sons. 

Negli anni '80 era veramente facile fondare una band. Dobbiamo ringraziare la Thatcher per i magazzini in disuso in cui potevamo fare le prove, ma ora sono tutti appartamenti eleganti e piccole imprese. E le chitarre costano molto. È un dato di fatto che i ragazzi della classe operaia non si possano permettere la musica a causa dei costi eccessivi.

Come hai smesso con le droghe? E cosa hai provato?

Quando la cocaina smise di esercitare un fascino su di me, furono dei mesi strani, perché frequentavo ancora le stesse persone. Bevevo di più e la gente si faceva ancora vicino a me, cosa che non mi dava minimamente fastidio.
Con gli anni mi sono reso conto che la cosa non mi creava affatto problemi. L'unica cosa davvero brutta che mi faceva fare era farmi battere molto i piedi. Ad un certo punto i vicini del piano di sotto mi scrissero un biglietto per chiedermi conto dei "colpi forti e ritmati di ogni sera sul soffitto". Ed era solo il mio piede!
Verso la fine trascorrevo serate in cui scrutavo la stanza e poi pensavo: "Come cazzo sono finito qui con queste persone? Non abbiamo nulla in comune, è solo per la droga".
Cercavo una via di fuga - dovevo sbarazzarmi di quelle persone, perché non ero più uno di loro - quando sulla pista da ballo, a Ibiza, vedo la mia futura moglie, Sara MacDonald. E poi siamo fuggiti via insieme, e questo è quanto.

Da come parli sembri lasciare poco spazio ai sentimenti, ma le tue canzoni restituiscono un Noel dalle emozioni profonde.  Sei consapevole di questa scissione?

Assolutamente sì. Tutti i miei pensieri nostalgici, sulle storie d'amore e i sentimenti confluiscono tutti nella musica. Mia moglie pensa che io sia la persona più curiosamente fredda, ma poi in prima fila ad un mio concerto vedo un 15enne che canta la mia canzone e piange. Questa è una cosa che mi colpisce sempre, perché in un certo modo io mi sono insinuato nella vita della gente senza neanche provarci.

Nessuno di quelli che ti hanno incontrato ha una parola negativa su di te. Come hai fatto, a differenza di tanti altri personaggi del mondo della musica, a non diventare un coglione?

Non ho sangue inglese, quindi sono escluso dalla maledizione della geografia, e sono un mancuniano, quindi non c'è spazio per le stronzate. Puoi essere solo ciò che sei, e io non ho mai finto di essere qualcosa di diverso da quello che sono.

Ti è rimasta qualche ambizione? Qualcosa che non hai fatto e che ti piacerebbe fare?

Non mi viene in mente niente.

Neanche scrivere la sigla di James Bond? La tua canzone Ballad of the Mighty I sarebbe perfetta.

Se mi chiedessero di scrivere una canzone per Bond, sì, di sicuro. Il fatto è che io non ho mai dovuto inseguire nulla. Con gli Oasis fondare quella band sembrava impossibile. E tutte le mie ambizioni sembravano impossibili, quindi non sono assolutamente ambizioso riguardo a qualcosa che sia raggiungibile. Ora che ho fatto un po' di cose, non me ne fotte più un cazzo di raggiungere alcunché. Voglio solo scrivere le migliori canzoni che sono in grado di scrivere. [fine prima parte]

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SECONDA PARTE QUI

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giovedì 29 ottobre 2015

Noel Gallagher e figlia, siparietto sul red carpet di Londra: "Tutti aspettano il mio debutto al cinema. Vorrei fare l'aiutante di James Bond"

Serata di gala ieri per Noel Gallagher, che a Londra ha presenziato alla "prima" del film Burnt.

La pellicola, che ha come protagonisti Bradley Cooper, Sienna Miller, Uma Thurman e Riccardo Scamarcio, arriverà nelle sale cinematografiche italiane il 26 novembre con il titolo Il sapore del successo. Diretta da John Wells e scritta da Steven Knight (autore e regista di Locke), racconta la vicenda di Adam Jones, un ex enfant prodige della cucina in cerca di riscatto a Londra, dove riunirà una brigata di cuochi per ottenere la desiderata terza stella michelin. 

Sul red carpet Noel ha abbracciato la figlia 15enne Anais, avuta dalla relazione con Meg Matthews, e ha salutato affettuosamente l'amico Bradley, concedendosi ai flash dei paparazzi.

Per la photogallery completa clicca qui

Noel, reduce dal duetto con gli U2 sul palco della O2 Arena di Londra, ha dichiarato ai giornalisti (video qui sotto): "Bradley è fantastico, lo conosco da alcuni anni ed è un gran tipo, fa ridere e ama andare a ballare. Siamo stati insieme a New York e abbiamo trascorso delle serate davvero grandiose. Se la serata con lui è stata come quella con gli U2? No, lui non beve, se no dopo gli vengono i capelli rossi".

Interrogato scherzosamente sul suo futuro da attore, Noel ha regalato un siparietto con la figlia. Noel: "È ciò che il mondo sta aspettando: il mio debutto sul grande schermo". "Dovresti fare il tizio cattivo", ha detto Anais.  "Intendi James Bond? Non potrei fare l'aiutante eroico di James Bond?". "Non sarebbe un aiutante, sai. Perché non sei un aiutante".  "Be' allora potrei, anzi dovrò fare James Bond allora. Dovrei andare in palestra, potrei farlo ... Anzi potrei fare Dave, Dave Bond".




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venerdì 11 maggio 2012

Cinquantaseiesimo post del diario di Noel: "Paraguay, la follia personificata"

Sì, compagni.

Allora . . . Paraguay? Porca troia che paese pazzo!! Parleremo del concerto tra poco, ma prima lasciate che vi porti in un piccolo viaggio dall'hotel al soundcheck. 40 minuti ci sono voluti e onestamente non avete mai visto niente di simile . . . be', almeno io no.

Allora . . . partiamo in una sorta di convoglio. 3 camion, guardie del corpo armate fino ai denti in macchine civetta, poliziotti in fuoristrada con sirene spiegate e alcuni in motociclette che avrebbero potuto sembrare nuove di zecca ad un certo momento degli anni '80 . . . seguiti da vicino da fan impazziti in un convoglio separato di macchine private e taxi. È diventato subito una sorta di inseguimento acrobatico in auto tratto da un film di James Bond. Più veloce andavamo, più veloce andavano i ragazzi. Ogni volta che incontravamo il traffico (abbastanza letteralmente potrei aggiungere!) e rallentavamo per avanzare a passo d'uomo questi ragazzi saltavano fuori dalle loro macchine e circondavano la mia battendo sul tettuccio e agitando cimeli a caso come fossero una sorta di manufatti religiosi. A un certo punto stavamo sfrecciando lungo una sorta di doppia corsia e in mezzo alla strada è comparsa una cazzo di mucca . . . UNA CAZZO DI MUCCA VERA . . . che per caso era lì a passeggiare!!! Abbiamo sbandato sulla sua zucca gloriosamente stupida mentre ci faceva quello sguardo che fanno le mucche e ci ha muggito come a dire . . . "modera la tua velocità, straniero!".

Mentre andavamo avanti, in vari punti ho visto:

Una palestra completamente funzionante semplicemente "lì" sul lato della strada.

Mobili da ufficio nuovi di zecca appena scartati accatastati al centro di una strada allagata.

MOLTE motociclette rotte.

Una mandria di galline . . . in mezzo alla strada (forse alla ricerca della mucca).

Un esercito apparentemente interminabile di giovani ai semafori che tenevano in mano mazzi di banane (per venderli presumibilmente).

Grandi case, piccola case, case bombardate e case semiedificate cui a nessuno fregava di finire.

Una città di tende.

Qualcosa di simile ad un'autofficina/negozio di animali!!

E per ricapitolare tutto qualcuno che trasportava un cavallo sul retro di un autocarro . . . non un vagone . . . un piccolo autocarro . . . non in un box per i cavalli, oh no, solo messo in piedi sul retro di un pcciolo autocarro con un tizio che lo lo teneva per la criniera!!! E questo mentre viaggiava attraversando buche della dimensione di piscine!! (Probabilmente è giusto dire che non vedrete Morrissey di qui a breve!!).

L'orario era le 2:30 del pomeriggio. Dio ci aiuti tutti quando fa buio, ho pensato tra me e me.

Il concerto in sé è stato ENORME. Altri 10.000!! Si è tenuto all'ippodromo jockey club. Quando calava la sera e si calciava la polvere e c'erano i riflettori sembrava qualcosa uscita da Apocalypse Now, o apocalypse yesterday . . . qualsiasi cosa . . . era fottutamente figo!!

Ora, come sappiamo, questi sudamericani amano lo striscione e ovviamente c'erano le solite proposte di matrimonio e le rivendicazioni di paternità etc. etc. . . . ma questo che vi dirò è il più strano finora . . . faceva così:

IF I HAD A GUN I'D SHOOT A HOLE INTO THE FRUITS BACKSTAGE!!!
(Se avessi una pistola farei un buco nella frutta nel backstage!!!)

Che cazzo dovrebbe significare? Di sicuro non intendevano la mia band, no??

Ho anche avuto un bel (direi piccolo, ma era perfettamente soddisfacente) lancio di reggiseno sul palco!! Sempre una sorpresa. Su un lato c'era una bandiera del Paraguay ornata di lustrini . . . sull'altro una Union Jack ornata di lustrini!! E le nostre due grandi nazioni non sono mai state così vicine come in quel meraviglioso momento.

Quello - compagni - è il potere della musica (e forse di un po' di alcol) proprio lì.

Vi fa sentire fieri eh?

Paraguay. Siete la follia personificata.

Vi ho amato tanto.

Ci incontreremo di nuovo.

A SEGUIRE.

GD

10 maggio 2012

oasisnotizie


Altri post dal diario di Noel

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sabato 19 novembre 2011

Noel Gallagher pronto per registrare la sigla di James Bond?

L'ex stella degli Oasis Noel Gallagher potrebbe ottenere la licenza per cantare la sigla del nuovo film di James Bond Skyfall.

L'autore di Wonderwall, 44 anni, sta per incontrare i "boss" di 007 nei prossimi giorni per discutere della scrittura della title track.

Una fonte ha detto al Sun: "Stanno per parlare della scrittura e potenzialmente eseguire la canzone per il nuovo film di James Bond del prossimo anno".

"Nulla è stato firmato o ufficiale, è solo in fase di discussione in questo momento."

Noel - che incontrerà l produttore di James Bond Michael G. Wilson a Los Angeles - potrebbe utilizzare una canzone che ha già scritto, chiamata Freaky Teeth. Il brano è stato suonato un pò di volte ai concerti, ma mai rilasciato.

Già nel 2008 Noel disse del brano: "L'ho ascoltato di nuovo e ho pensato: 'Questa potrebbe essere una fottuta grande sigla di James Bond'".

Noel ha ammesso che il titolo non era "molto bondiano", ma ha valutato che fosse il momento che un artista britannico registrasse di nuovo una sigla di James Bond. "È un po' una presa per il culo che il più grande agente segreto britannico di tutti i tempi debba avere una colonna sonora fatta da un gruppo di americani", ha puntualizzato Gallagher.

oasisnotizie - via The Sun


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