martedì 18 aprile 2023

Noel Gallagher su Radio Freccia: "Sei milanista? Magari ci vediamo in finale col mio City. Reunion con Liam? Non ne so niente. Avrei voluto far parte degli U2"

Noel Gallagher è stato intervistato anche da Radio Freccia a Milano nel pomeriggio del 17 aprile 2023. Il musicista ha parlato di Champions League (in cui il suo Manchester City è in lizza anche insieme alle italiane Inter, Milan e Napoli), del suo nuovo disco (Council Skies, in uscita a giugno: "Ho tantissimo materiale, ho scritto trenta canzoni canzoni durante il confinamento per la pandemia. Ho dovuto smettere di comporre"), del suo legame con l'Italia e ha risposto a una domanda sulla reunion degli Oasis. 

"Sei milanista? Magari ci vediamo in finale", ha detto Noel al conduttore. Poi ha smentito le voci di una fantomatica "reunion a porte chiuse" con Liam diffuse da qualche tabloid britannico. 

"Se ho mai pensato di unirmi ad un'altra band dopo lo scioglimento degli Oasis? Avrei voluto far parte degli U2, ma non me l'hanno mai chiesto", ha detto ancora Noel, che poi ha confessato: "Sì, sapevo che avrei fatto il solista, ma non immaginavo la carriera da solista sarebbe durata così tanto. A volte mi manca essere un semplice chitarrista, presentarmi lì e suonare ad alto volume, quello che fanno i chitarristi. Quello di tanto in tanto mi manca".

Ecco l'intervista che abbiamo registrato e caricato per voi.

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Video - Noel Gallagher intervistato su Sky Sport a Milano: "Lukaku è pessimo e l'Inter non è molto brava. Spero in una finale tra i nerazzurri e il mio Man City"

Ospite d'eccezione lunedì 17 aprile 2023 negli studi di Sky Sport 24 a Milano, dove è intervenuto Noel Gallagher, grande tifoso del Manchester City: "In una eventuale finale di Champions mi auguro di pescare l'Inter, non sono molto bravi. Lukaku è pessimo. Il Napoli è un po' meglio del Milan. Se fosse il Napoli l'avversaria, sarebbe la finale migliore, visti i tifosi e il rumore che fanno, e questo vale per tutte le squadre italiane in realtà, ma se devo scegliere un'avversaria per la finale, dico Inter, perché non sono molto bravi".

Noel riceve anche un messaggio particolare dell'ex calciatore Paolo Di Canio, che ricorda la propria partecipazione al concerto degli Oasis del 1996 a Loch Lomond, in Scozia. "Quando Paolo giocava nel Celtic, che è la mia seconda squadra, un sabato era alla TV a cantare Live Forever. E io pensavo: uau, è uno dei miei eroi! È un gran tipo ed era un grande giocatore. Che personaggio! Incredibile!".

Ecco il video completo dell'intervista. 
 




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sabato 15 aprile 2023

Noel Gallagher: "Il Man City va verso il treble! E Stones sembra uno del grande Milan anni '80". Poi snobba lo United: "In finale di FA Cup affronteremo il Brighton"

Dopo la bella vittoria di martedì 11 aprile in casa contro il Bayern Monaco nell'andata dei quarti di finale di UEFA Champions League, Noel Gallagher, grande tifoso del Manchester City, ha esaltato i calciatori di Pep Guardiola e non ha resistito alla tentazione di lanciare una frecciata agli odiati rivali cittadini del Manchester United, dandoli già per eliminati dalla FA Cup.

AUDIO QUI.

Oltre che per la gloria europea (se eliminasse il Bayern Monaco poi se la vedrebbe in semifinale con una tra Real Madrid e Chelsea, mentre dall'altra parte del tabellone una finalista uscirà tra Inter, Benfica, Milan e Napoli), la squadra allenata da Guardiola, per cui l'ex Oasis fa il tifo da quando era bambino, è in corsa anche per il titolo di Premier League e per la vittoria della FA Cup, quindi per uno storico treble. E proprio nella finale di FA Cup i Citizens potrebbero affrontare in finale i Red Devils, qualora il City riuscisse a superare lo Sheffield United e lo United eliminasse il Brighton nelle semifinali. Noel, però, snobba i concittadini. 

"Oh, fareste meglio a crederci", ha risposto Gallagher alla domanda di Talksport se ci fosse la possibilità di centrare il treble, come riuscì allo United nel 1999. "Perché noi abbiamo lo Sheffield United nella semifinale di FA Cup e poi probabilmente il Brighton in finale, se ci arriviamo. Poi si spera che il Chelsea riesca in qualche modo bloccare il Real Madrid al ritorno di Champions League (ma i Blues hanno già perso per 2-0 all'andata a Madrid, ndr) e poi noi lo annichiliremo".

"Seriamente, però, questi sono i momenti per cui si vive. Ci rimangono 15 o 16 partite, tutte finali. Potrebbe essere la volta buona. È una possibilità concreta. Negli ultimi quattro mesi nessuno ne ha parlato e ora, tutto d'un tratto, pensi: 'Aspetta un attimo, sono ancora in lizza per il treble qui'. E dopo aver visto la partita contro il Bayern, io non ci scommetterei contro". 

"Battere il Bayern Monaco in quel modo è quanto di meglio ci sia, è stata la partita migliore che ho visto fare al City", ha detto ancora Noel. "È incredibile! Non è frequente vedere una partita in cui puoi dare il premio di uomo partita a sei calciatori dei tuoi".

Noel ha poi elogiato John Stones e Nathan Aké e, ovviamente Erling Haaland. "Amiamo John (Stones), è il re del nord. Immagina che a quel punto della tua carriera ti piova addosso l'indicazione di Guardiola che ti dice di spostarti a centrocampo. Sta imparando cose nuove. È un calciatore eccezionale e un bravissimo ragazzo. Sono contentissimo per lui, sembra che si senta proprio a casa".

"Stones sembra uno dei calciatori che queste grandi squadre europee producevano negli anni '80, come le grandi squadre del Milan. E oggi comprarlo ti costerebbe 200 milioni di sterline. Lui è incredibile, lui e Dias, i quattro della difesa sono immensi ora. Akanji è incredibile. E pensate a cosa ha fatto Pep con Aké, è psichedelico. Nessuno faceva la coda per comprarlo e tutti voi volevate sbarazzarvene. E ora è uno dei nostri migliori difensori. È un calciatore immenso. Incredibile!".

"Ne parlavamo l'altra sera. Sembra che ora la squadra abbia premuto l'interruttore, che si siano detti: 'Quest'anno vinceremo la Champions League' ...", ha proseguito il musicista. "Questa è la volta buona. Ogni volta fanno il capannello prima che inizi la partita e quando segniamo, non l'ho mai visto fare prima. E sembra che l'interruttore sia stato premuto e ora siamo in modalità trofeo. Sembra che ora siano superconcentrati ed è una possibilità concreta". 

"Calciatore pazzesco", ha detto Noel di Haaland. "Gli assist, il lavoro che fa, i gol ... Uno che fa 45 gol stagionali con 16 partite ancora da giocare è pazzesco. È un folle, è eccezionale".

Parole al miele anche per Jack Grealish. "Per tutti noi che guardiamo il City, quando un giocatore arriva di solito ci vuole una stagione per capirne qualcosa. All'inizio di questa stagione Jack ha fatto dei passi avanti, ma è negli ultimi due mesi che ha iniziato a ... non riuscivo a credere che non avesse autostima. Se c'è uno dei migliori allenatori del mondo che punta su di te ogni settimana, per me già basta".

"In molti si chiedono che cosa faccia e che cosa dia alla squadra. Be', aspettate un attimo, dico io. C'è uno dei migliori allenatori del mondo qui e lui conosce le qualità di Grealish meglio di chiunque altro. Jack, puoi fidarti di lui ora. È fantastico con la palla. Per me la trattiene ancora un nanosecondo in più, ma è un gran bravo ragazzo e un grande giocatore ora".

Se il Manchester City dovesse raggiungere la finale di UEFA Champions League, però, Noel non potrebbe andare allo stadio di Istanbul. "Purtroppo quando ho programmato il mio tour mondiale ho dimenticato il fattore Champions League. Quindi quando ci sarà la finale io sarò in America". Non gli dispiacerebbe, comunque, perdere la finale se il City dovesse vincerla. "Non mi importa", ha spiegato, "Purché la vinca il City, non mi interessa essere lì. Non me ne può fregare di meno. Sarò a San Diego in quella giornata, penso che si giocherà quando a San Diego sarà mezzogiorno".

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Source: Daily Mail e audio

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lunedì 3 aprile 2023

"Gli Oasis pianificano una reunion a porte chiuse. Decisiva la separazione di Noel Gallagher da Sara MacDonald"

Sembra che Noel e Liam Gallagher stiano "pianificando una reunion a Hampstead Heath”. Sarà un evento "a porte chiuse”, come riporta il tabloid britannico The Sun. Secondo le fonti, i fratelli sarebbero "in trattativa" per incontrarsi per una passeggiata. Sempre secondo ciò che riportano i media inglesi, i due sarebbero riavvicinati dopo la separazione di Noel dalla moglie Sara MacDonald, con cui Liam non andava d’accordo (ricordiamo che in più di un’occasione l’aveva definita addirittura “strega”).

Secondo quanto riferito dalle fonti del Sun, i Gallagher vorrebbero andare a vedere insieme una partita della loro amatissima squadra, il Manchester, e lì chiacchierare un po’ sul futuro, cercando forse di andare incontro alle continue pressioni dei fan degli Oasis. Questi ultimi infatti non si danno pace: da quando nel 2009 i loro beniamini si sono separati, non pensano ad altro se non a rivederli insieme. E pensare che questa eventuale reunion forse la si deve a un'altra separazione, quella del fratello maggiore (Noel, 55 anni) dalla sua consorte di lunga data (Sara MacDonald, con cui era sposato da 22 anni e dalla quale ha annunciato di essersi separato all’inizio di quest’anno).

GALEOTTA SARÀ LA “PASSEGGIATA A HAMPSTEAD HEATH, A NORD DI LONDRA”?

Anche se lo scenario più prevedibile sarebbe proprio quello di una partita del loro amore condiviso (l’adorata squadra Manchester City), le fonti parlano anche di un’alternativa altrettanto papabile: Noel e Liam sarebbero "in trattativa" per incontrarsi in un’altra occasione, durante una “passeggiata a Hampstead Heath, a nord di Londra”. Si tratta di un luogo vicino a entrambe le abitazioni dei due fratelli.

IL RITORNO DELL’AMORE TRA FRATELLI ARRIVA DOPO IL RITORNO DI NOEL SINGLE

Come abbiamo detto, pare che i due si siano riavvicinati dopo la recente separazione di Noel, il maggiore (55 anni), da Sara McDonald. Liam, 50 anni, notoriamente non andava affatto d’accordo con la cognata, tanto da lanciarle non pochi epiteti durante i due decenni da consorte di Gallagher Senior.
Nel corso del matrimonio ultra-ventennale, Liam ha reso palesemente ovvio di non essere un fan di Sara. E non gliel’ha mandato a dire: gliel’ha detto direttamente, a più riprese e senza mezzi termini.


SARA MCDONALD ACCUSATA DA LIAM DI ESSERE LA CAUSA DELLA MANCATA REUNION DEGLI OASIS

Liam Gallagher ha anche accusato Sara MacDonald, 51 anni, di aver impedito la reunion degli Oasis, indicandola come causa principale del mancato rappacificamento dei due brothers “menestrelli”.
In un feroce attacco su Twitter datato 2018, Liam aveva scritto chiaro e tondo il proprio j’accuse rivolto alla moglie del fratello.
"Noel e Liam sono in contatto a porte chiuse. Stanno provvisoriamente prendendo provvedimenti per incontrarsi e ricostruire la loro relazione”, sostiene una fonte vicina ai Gallagher, come riportato da The Sun. "C'è molto tempo perso da recuperare ed entrambi hanno perso alti e bassi nella vita dell'altro. Devono ricucire il loro legame fraterno prima ancora di pensare di tornare in studio per una reunion degli Oasis, ma le ruote sono in movimento”, prosegue l’insider.

"La relazione di Liam con la moglie di Noel è stata un enorme ostacolo alla loro reunion, ma non è più un problema. Anche la loro famiglia li sta incoraggiando", ha aggiunto la fonte a The Sun. L'insider ha continuato affermando che i fratelli stanno "vagliando l'idea" di vedere insieme una partita del Man City o di fare una passeggiata ‘di basso profilo’ a Hampstead Heath

NOEL AVEVA DETTO CHE STA "ANCORA ASPETTANDO" LA CHIAMATA DEL FRATELLO

Questa notizia arriva dopo che Noel aveva detto che sta "ancora aspettando" che Liam chiami, dopo aver detto a suo fratello di farsi sentire per organizzare una riunione degli Oasis. La mitica band inglese si è separata nel 2009 e da allora i fratelli si sono a malapena parlati. Ma poco tempo fa, contattando Liam sui social media, Noel ha detto a suo fratello di chiamarlo per discutere l'idea.


LIAM AVEVA GIÀ FATTO INTUIRE QUALCOSA SU TWITTER

Il canale social preferito da Liam Gallagher, Twitter, aveva già accolto alcuni “spoiler” del cantante. Rispondendo a un fan che chiedeva a Liam se ci fosse una "piccola percentuale" di possibilità di vedere il gruppo tornare insieme, la star britannica aveva risposto con il seguente incoraggiante tweet: "Sta succedendo".

E, dopo aver appreso dei suoi eloquenti tweet sui social media, Noel si era così espresso durante un’intervista con France Inter: “Dovrebbe convincere la sua gente a chiamare la mia gente; loro sanno chi sono, sanno dove siamo. Smettila di parlare su Internet e vediamo cosa hai da dire", aveva detto il cantante degli High Flying Birds. Eppure “da quando ha allungato un ramoscello d'ulivo” (per citare il Daily Mirror, un altro tabloid britannico molto interessato a questa “guerra dei Roses” della musica targata Regno Unito), Noel dice di non aver avuto alcun contatto con Liam.

“Dovrebbe farlo lui, sto ancora aspettando che squilli il telefono. Dovrebbe smetterla di chiacchierare su Internet", ha ribadito a Talksport.

LA RISPOSTA DI LIAM

In risposta all'offerta iniziale di Noel, Liam è andato su Twitter e ha scritto: "Ecco come la vedo: il piccoletto […] ha fatto molti danni agli Oasis come band/marchio”.

Noel aveva già discusso della possibilità di una rappacificazione musicale nel documentario del 2021, Out Of The Now: “Non ho alcun problema a riconciliarmi con il passato: gli Oasis sono stati la cosa più bella che mi sia mai capitata nella mia vita, mai e poi mai sarà (un problema)”, ha detto.

"Sei sul palco in quei mega, mega concerti che abbiamo fatto e lo vedi. […] Diventare così grandi è la cosa più incredibile di sempre: il fatto che il gruppo sia radicato nella testa delle persone è una cosa incredibile, incredibile”, queste le parole di Noel Gallagher espresse nel documentario Out Of The Now.

Source: Sky TG24

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sabato 1 aprile 2023

Noel Gallagher sulle critiche: "Mi devo sempre giustificare se cambio sound? La gente vuole 14 Don't Look Back in Anger per ogni album ..."

Intervistato da Jo Whiley su BBC Radio 2 (audio alla fine del post), Noel Gallagher ha parlato di Council Skies, disco in uscita il 2 giugno.

"È un album piuttosto riflessivo", ha detto Noel. "È stato scritto durante il periodo di quarantena per la pandemia nel 2020, che è un periodo della nostra vita al quale nessuno vorrebbe tornare, ma dato che ha attinenza con questo disco ci siamo dovuti tornare. Sai, quando si rimaneva svegli nel cuore della notte, quando tutti erano a letto, e ci si chiedeva quanto questa cosa sarebbe durata. Ho iniziato a scrivere canzoni molto riflessive. Sai, i temi degli album di solito spuntano solo quando finisci di scriverli e quando li stai ascoltando per te stesso e ti chiedi cosa siano. Sembra un album piuttosto riflessivo e introspettivo. C'è speranza in ogni canzone, ovviamente, ma finisce in modo tetro, devo dire". 

"We're Gonna Get There in the End è un demo che ho pubblicato durante la quarantena. È un periodo tetro se ripensi al fatto che non era mai successo prima. Nessuno sapeva quando sarebbe giunta la fine di quella cosa. Quella canzone l'ho scritta una sera, l'ho diffusa e, cosa prevedibile, tutti ne sono andati matti. Non si adatta all'umore del disco, per niente, perché è troppo allegra. La gente ne andava matta così l'ho aggiunta all'album. Il disco ha dieci brani, poi c'è un vuoto significativo e poi viene la traccia undici, che dal vivo comunque sarà fantastica ed è una cosa gioiosa". 

In un'intervista concessa di recente alla rivista Mojo, a proposito del nuovo disco Noel ha detto: "È piuttosto riflessivo, ma non nostalgico. Forse (lo è) Easy Now, che è oasisiana, ma le canzoni hanno un certo umore che va per alti e bassi. Pretty Boy è una fottuta canzone da festa. È il mio quarto album in studio e comprende, credo, qualunque cosa io abbia fatto negli ultimi tredici anni".

"Ho scritto il disco con una chitarra acustica, cosa che facevo in passato. È stato il ruolo che mi ha fatto abbandonare David Holmes quando componevo in piedi davanti ad un cazzo di sintetizzatore per Who Built the Moon?. E tutta quella roba era così lontana da quello per cui ero noto ... Le migliori canzoni che ho scritto sono state sempre inclusive, parlavano del 'noi' più che del 'me', sai".

Noel si è anche soffermato sulla propria libertà artistica e ha parlato di come vive le critiche dei fan più 'puristi', che storcono il naso di fronte ai suoi cambi di direzione musicale.

"A volte ho l'impressione di difendere il mio diritto di fare musica che non sia fottuto indie rock e di saltellare qui e là artisticamente. Quando scrivi Pretty Boy o Black Star Dancing senti che devi giustificarti, spiegare perché lo stai facendo, dato che la gente vuole che tu riscriva la cazzo di Don't Look Back in Anger quattordici volte per ogni album".

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