Novità in vista sul fronte Liam Gallagher. Il cantautore ha stamattina twittato quanto segue: "Fratelli e sorelle, tenete gli occhi ben spalancati e le orecchie aperte. Ho un annuncio celestiale da fare lunedì. Forza, voi sapete! LG".
Non è chiaro di cosa si tratti, ma si ipotizza l'annuncio di un nuovo singolo. Del resto sappiamo già che il terzo album da solista di Liam arriverà nel 2021, come rivelato dall'ex Oasis qualche tempo fa (aveva detto che avrebbe pubblicato "una canzoncina quest'anno, per tirarvi su").
Qualche giorno fa, a un fan che su Twitter gli chiedeva di svelare la data di del rilascio della sua prossima canzone, aveva risposto: "Molto presto. Siate pazienti. Non andrete mica da qualche parte, no?", riferendosi al lockdown imposto dalla pandemia di coronavirus. E a chi gli domandava se avesse già pronto un titolo per il prossimo singolo aveva detto: "Sì, amico".
Sempre qualche giorno fa era stato annunciato anche il nome del più piccolo dei Gallagher tra gli artisti presenti all'edizione 2021 del Festival di Reading and Leeds, dove Liam avrebbe dovuto esibirsi nel 2020 (l'edizione fu cancellata a causa della pandemia).
Un mese fa è stata inoltre annunciata la partecipazione di Liam al Rock in Rio Lisbona 2021, insieme a Foo Fighters, Post Malone e The National. L'evento musicale si terrà il 19-20 giugno e 26-27 giugno 2021.
Noel Gallagher entra nelle viscere di (What's the Story) Morning Glory?, analizzandolo traccia dopo traccia per svelarne retroscena e aneddoti sulla nascita dei brani del secondo album degli Oasis.
Ecco la trascrizione completa in italiano dell'intervista esclusiva concessa qualche settimana fa al canale YouTube ufficiale degli Oasis (video alla fine del post).
Un grazie enorme a Luca per la pazienza e la competenza che hanno prodotto questo testo che pubblichiamo volentieri.
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NOEL GALLAGHER - (What's the Story Morning Glory?) TRACK BY TRACK (ottobre 2020)
Penso che l'intero processo durò 12 giorni di
lavoro, il che è fottutamente sconvolgente se ci pensi. Abbiamo bruciato
le tappe. E arrivare qui con metà delle canzoni ancora da completare è
davvero unico. È qualcosa che puoi fare solo se sei giovane, perché te
ne freghi.
HELLO
Hello è stata scritta per
Definitely Maybe. Mi ricordo di averne fatto la demo con Marc Coyle.
Sono rimasto veramente sbalordito dal ritornello, sentendolo oggi.
Quando sono arrivato a quella parte mi sono detto: “Wow, cazzo..”
Hello
è proprio una canzone perfetta per aprire i concerti. Dice proprio
CIAO!, capisci? L'abbiamo fatta una volta a Finsbury Park nel 2000 e
qualcosa e mi sono detto, “Wow, cazzo..”. È proprio una grande canzone.
Un grande pezzo, Hello.
ROLL WITH IT
Mi ricordo che la
prima che abbiamo fatto è stata Roll With It. È stata l'unica canzone
che abbiamo registrato live, come quelle di Definitely Maybe. Io mi ero
messo in quell'angolo lì, Guigsy in quell'altro. Bonehead al centro
della stanza, Alan lì dietro e Liam lì da qualche parte. La versione che
è finita nel disco è la seconda versione. La prima fu fottutamente
buona. Per la seconda Owen ci disse: “ Wow, volete farne un'altra?” E
noi: “Va bene, dai..” Qualcuno ha fatto un qualcosa che era migliore
nella seconda versione e così è stato. Alan White era appena entrato
nel gruppo e quindi conosceva appena gli altri membri della band. Quindi
stava qui, circondato da un sacco di gente di Manchester. Lui è un
Cockney (chi viene da Londra e dintorni), al suo primo giorno in uno
studio con gli Oasis. E di nuovo, fu una cosa così.. Non ebbe nessun
problema. Per forza, andrà tutto alla grande. Nessuno disse: “Oh abbiamo
un nuovo batterista e dobbiamo farlo impratichire”. Era più del tipo:
“Non vi preoccupate, funzionerà. Perché lo dico io, cazzo! E quindi è
così che andrà.”
WONDERWALL
Noel: “Questo è il muro su
cui mi sono seduto quel giorno!”.
Nick: “Sì, è proprio quello. Eri lassù”.
Noel: “Seduto come un idiota, suonando Wonderwall”.
“Ho sempre pensato che
ci fosse un campo laggiù. Non c'erano sempre delle pecore laggiù?”
“Mi
ricordo il gregge di pecore che mi guardava mentre suonavo Wonderwall e
io che pensavo a chi fosse il più sconvolto, io o loro.”
“Mi
ricordo che era mattina presto e mi sono arrampicato su questo muro e ho
pensato: 'Questa è un'idea fottutamente stupida!'. Mi era venuta la notte
prima. Mi ricordo di aver detto ad Owen (Morris, produttore del
disco, ndr): 'Ho questa canzone che si chiama Wonderwall e la voglio
registrare su un muro'. Faceva davvero freddo e dissi nel microfono ad
Owen: 'È stata un'idea di merda!'. Ma lui rispose. 'No, no, suona da
paura!'. E quella registrazione l'abbiamo messa proprio alll'inizio
dell'album, perché si sentono gli uccelli cinguettare”.
DON'T LOOK BACK IN ANGER
Durante il tour di
Definitely Maybe un ragazzo che lavorava per noi con la nostra etichetta
discografica, aveva un fratello che possedeva una cassetta
dell''intervista John Lennon In Conversation, nel Dakota Building
(Residenza dove viveva a New York), fatta appena prima di morire. E in
quella cassetta John Lennon dice le parole : “And then they'll tell you
that the brain you had have gone into your head”. E quella frase mi colpì
così tanto che pensai: “Morirei se non riuscissi a infilarla in una
canzone, in qualche modo”. Quella frase mi è sempre rimasta veramente
impressa ed è per quello che all'inizio della canzone ci sono gli
accordi di piano di Imagine. Come una specie di tributo a quella cosa.
L'ho
scritta a Parigi dopo una notte passata in uno strip-club. Quindi
spesso mi chiedo se Sally sia una spogliarellista. Sembra una presa per
il culo ma l'ho pensato spesso. Ma proprio non so chi sia Sally. Anche
se una volta qualcuno anni dopo è venuto da me, una ragazza, e mi ha
detto: “Ma Sally, è Sally Cinnamon?.” E io ho pensato: “Cazzo, geniale!
Che cazzo, vorrei averlo pensato io! Avrei rispolverato questa fottuta
storia per anni”. La chitarra elettrica con cui ho suonato la canzone è
una Fender Stratocaster che mi aveva dato Johnny Marr. Un'altra! E
l'amplificatore è un VOX AC-30 del 1963, che era l'amplificatore del
Cavern Club. L'avevo comprato da uno degli Hollies. Ed è per questo che
suona così magnifico.
Ho fatto concerti in cui arrivavo
solo al primo verso e poi smettevo. E tutto il pubblico la cantava
dall'inizio alla fine. È stato folle. Quella è una canzone folle, è
fottutamente folle. Non riesco nemmeno a... Perché? Chi lo sa. È
semplicemente magica.
HEY NOW
Erano solo un paio di accordi che
improvvisammo in un soundcheck. Mi ricordo di averlo fatto una volta al
The Marquee ( Storico club di Londra). È un pezzo strano, con degli
accordi strambi. E c'è un fottuto sintetizzatore, che ho percepito oggi.
Mi chiedo chi ce l'ha infilato. Non ce l'avevamo nemmeno un
sintetizzatore. E quindi stavo lì ascoltandola sul treno e mi chiedevo:
“Chi cazzo l'ha suonato?”. Ma, di nuovo, il testo è meraviglioso. Questo
è quello che ho pensato oggi riguardo al pezzo.
“I took a
walk with my fame down Memory Lane and never did find my way back”. Ci
sono un paio di grandi incastri di rime in quella canzone. Ma deve
essere una di quelle che avevo scritto prima di venire qui a registrare,
perché ha molte parole.
THE SWAMP SONG (Estratto numero
1)
Non so perché si chiami Swamp Song. Era solo una cosetta che
suonavamo per divertirci. Va e viene in un paio di punti del disco. E ho
pensato: “Wow, cazzo!”.
SOME MIGHT SAY
Ti ricordi una
band chimata Grant Lee Buffalo? Nessuno se la ricorda. Era una indie
band americana. Del post-grunge. Ed erano tipo ... Non sono un loro fan, ok?
Però avevano questo pezzo che si chiamava Fuzzy. E puoi sentire la
grande influenza che ha avuto su Some Might Say. Quando sono
ossessionato da una canzone per anni, la frego e ci tiro fuori altri 12
pezzi.
Tutto quello che faccio è un tributo a una cosa. O a un'altra. Non
sono un genio. Sono un appassionato di musica, capito? Paul Mcartney è
un genio, e Morrissey e Bob Dylan. Io no. Sono solo un loro fan. Sono
bravo a mettere insieme le varie cose. E non sono così schizzinoso da
non rivelare da dove vengono. Te lo dico.
Niente è originale. Ci sono solo 12 note comunque.
CAST
NO SHADOW
Cast no shadow è la mia ... In realtà nella mia testa, credo
che volevo suonasse come i Pink Floyd, perché sono gli stessi accordi di
Wish You Were Here. Gli accordi iniziali sono gli stessi. Ma la stavo
sentendo oggi e suona un po' sconclusionata. Ha un non so che di country e
c'è qualcosa che.. Si muove in mezzo a due stili diversi ma è una
canzone dannatamente bella. Ci sono alcune delle più belle parole che
abbia mai scritto in quella canzone. “Bound with all the weight of
words he tried to say, chained to all the places that he never wished to
stay". Cioè, porca troia.. Non mi ricordo assolutamente di averle
scritte ma quando l'ho sentita oggi ho pensato. Cazzo, amico mio, ben
fatto! È un verso veramente bello. Profondo, se vuoi. E ancora, l'ho
scritta d'istinto, senza pensarci troppo su. Ed è un peccato che la
canzone non abbia un secondo verso, ma tant'è ... Mentre lo stavamo
registrando qui, Morning Glory, i Verve (o i The Verve, o come cazzo si
chamavano al tempo) si erano sciolti per la prima volta e mi ricordo fu
una rottura davvero sgradevole, per quello che ricordo. Richard (Ashcroft,
ndr) l'aveva presa veramente male. E lui e Owen erano molto legati. E
gliel'abbiamo dedicata, come una specie di incoraggiamento.
SHE'S
ELECTRIC
Era stata composta ai tempi di Definitely Maybe, ma fu scartata
in favore di Digsy's Dinner. Perché credo Digsy's Dinner suonasse meglio
live, essendo una canzone meno complicata. E ancora ha delle parole
stupende. Non so come quella roba mi sia venuta fuori. Non so come mi è
venuto fuori quel ... È come The Importance of Being Idle: una canzone con
un mood anni '60, con quel tipo di storia dietro. È molto Britpop. E
sentire Liam che toccava quelle note così alte, mi ha fatto dire: “Wow,
porca troia!".
Come ho detto, non eravamo degli snob.
Come quando suonavo a qualcuno per la prima volta Cigarettes and Alcohol
e loro dicevano: “Pff, è uguale ai T-Rex”. “No, ma davvero? Cazzo! Non
l'avevo mai notato!”. “E quei due accordi uguali ad Imagine? No, ma
davvero? Non puoi mica farlo!”. “Io posso, e lo farò e l'ho fatto. E tu
lo comprerai. Quindi vattene a fanculo!”
MORNING GLORY
Durante
il tour di Definitely Maybe ho conosciuto questa ragazza in America e
quando ci incontravamo lei diceva: “Hey, what's the story morning
glory?”. E non so cosa cazzo significasse. E ieri parlavo con dei
giornalisti americani e glel'ho chiesto e mi hanno risposto che non
l'avevano mai sentita prima. Penso fosse una specie di espressione
americana per dire “Buona giornata!” o qualcosa del genere. E ci
rimuginavo su ...What's the Story Morning Glory? ... E l'ho infilata in
quel pezzo. Perchè poi farla diventare il titolo dell'album? Non lo so.
Mi ricordo di aver scritto quel fottuto verso “All your dreams are
made when you're chained to the mirror and the razor blade” proprio in
questa stanza. Sentendola oggi mi sono reso conto che al tempo mi
sembrava di essere in uno stato in cui tutto ciò che scrivevo fosse
significativo.
THE SWAMP SONG ESTRATTO 2
Quel passaggio
da Morning Glory a Champagne Supernova dove senti gli elicotteri e poi
passi al rumore del mare che si infrange sulla riva. Cercavo di capire.
Non so perchè stia lì. Ma credo che ci fosse qualche dannato motivo per
cui è lì. I concerti durante il tour di Morning Glory iniziavano
sempre con il suono degli elicotteri. Erano dei momenti davvero da
brividi. Perchè ogni volta che iniziava, non so, potevi sentire che
presto sarebbe successo qualcosa. C'era una forte tensione. Sì ero in
fissa con gli effetti sonori, all'epoca.
Ora capisco
perchè quell'album stuzzica tanta gente. Capisco quando sei hai 14 anni e
lo ascolti. Perchè adesso nel non c'è nulla per un ragazzino di 14 a
cui piace rock e voglia trovare qualcosa che lo appassioni. E persino le
band che suonano le chitarre, non fanno roba del genere. Me ne sono
reso conto tipo oggi per la prima volta in 25 anni!
CHAMPAGNE SUPERNOVA
Quando
ce ne siamo ansati via da qua, siamo entrati nel circuito dei festival.
Per concludere l'era di Definitely Maybe suonando in alcuni festival.
Quindi ci siamo ritrovati insieme a Weller, Cradock (Steve Cradock,
membro degli Ocean Colour Scene) e tutta quella cricca, in vari posti. E
mi ricordo che stavo seduto nel retro del tour bus di qualcuno, e gli
ho fatto sentire (a Weller) i rough mix. E lui diceva: “Oh, porca troia,
voglio suonare qualcosa in quel pezzo”. Quindi è venuto pensando di
suonare su Morning Glory. Ma Champagne Supernova stava bramando un
assolo di chitarra perchè il mio era orribile. E alla fine ha suonato su
quella. Ed è pazzesca. Grazie a Dio l'ha fatto, grazie a Dio l'ha
fatto.
Nessuno sapeva come Champagne Supernova sarebbe
venuta fuori perchè un cazzo di nessuno l'aveva mai sentita. Sai, quella
canzone dura 7 minuti e nessuno l'aveva sentita, tranne me. E nemmeno
io ero tanto sicuro di come volerla finire. Ne ero sicuro di come
sistemarla. Tutto quello che sapevo era che avevo un verso, il
ritornello e quella piccola parte di chitarra (la canticchia) che avevo
solo in testa ma che ovviamente dovevo ancora provare. Quindi lavoravi
d'istinto, perchè da giovane non ci pensi troppo su. Funziona tipo: “Il
mio istinto mi dice che questa cosa sarà grandiosa, quindi lo seguiremo e
la faremo così.” “Si le prime cinque o sei tracce, pensavo: “Arriva
Wonderwall adesso!. È fottutamente presto. E poi c'è Don't Look Back in
Anger che credo sia la terza canzone”. Mi sono detto: “Wow, è proprio
intenso.” Adesso inizio a capire perchè 22 milioni di persone lo hanno
comprato.
BONEHEAD'S BANK HOLIDAY
È una
canzone ridicola, un po' stupida, scema che si era soliti suonare in sala prove
per i ragazzi. E ho pensato che sarebbe stato fantastico se l'avesse cantata Bonehead. Quindi abbiamo registrato la base musicale e lui le voci di
prova. Ha preso una cassetta e se l'è portata di sopra con sé. Gli ho
chiesto se davvero la sentiva e mi ha detto: “Sì cazzo, me la sento”. Poi
è andato al pub a bersi qualche bicchiere per sciogliersi un po' prima
di cantarla ed è tornato qui piegato in due, assolutamente devastato. E
c'è una versione stupenda di lui che prova a cantarla in cui è davvero
sbronzo come la merda. E mi sembra che alla fine della canzone ci sono
lui e Liam ubriachi che dicono cazzate. Beh ci sono registrazioni
infinite piene di quella roba. Quella canzone ha un testo un po'
stupido: “She was like.. she looked like a mum who had a face like a nun in vain”
(in realtà è "She was with her mum who had a face like a nun in pain", ndr). La
cocaina è proprio una droga assurda!
LE B-SIDE
Rockin' chair
l'abbiamo fatta durante le registrazioni. Poi mi ricordo che stavo qui
per ultimo, se n'erano andati tutti e li tecnici stavano impachettando
tutta la strumentazione. Io e Owen stavamo ultimando i rough mix e mi
ricordo che stavo seduto qui e ho scritto It's better people in quasi 10
minuti. Allora ho fatto fermare tutti. Gli ho fatto riscaricare tutti
gli strumenti e riportarli qua. E Owen non capiva. Ho detto:“Ho appena
scritto questa canzone”. L'abbiamo registrata in un'oretta.
Quindi
quella l'abbiamo fatta qui e Step Out pure. Ma per The Masterplan (fu
diverso). Wonderwall sarebbe stato il singolo e ci mancava una canzone,
avevamo bisogno di una B-side. Quindi sono sparito un po' e l'ho
scritta. Ed è venuto fuori che al tempo ogni cosa che scrivevo era
incredibile. Verosimilmente, The Masterplan potrebbe essere vista come
l'ultima delle grandi canzoni, fottutamente grandi canzoni culturalmente
rilevanti che scrissi. Ma mi piace questo fatto che ci sono canzoni che
non non dovevano essere B-sides, che non dovevano essere A-sides, che
non dovevano stare sul disco. Mi piace. E vorrei che i fan la
smettessero di discuterne troppo. Perchè questo è quello che rappresenta
gli Oasis. Il fatto che.. Sai, non stai lì seduto a sentire un album
ancora e ancora, perchè ci sono altri 12 pezzi a cui dovresti dare
un'occhiata. Tipo Listen Up, Talk Tonight, Headshrinker, The Masterplan,
Acquiesce, Rockin Chair, It's Good to Be Free, Fade Away. Capisci già
ne ho dette una decina che sono buone abbastanza da lanciare la carriera
di qualsiasi band.
Ieri stavo facendo un'intervista e qualcuno ha detto: “Parliamo dell'iconica copertina
dell'album”. E io ho fatto: “Ah, davvero? Porca troia..” Cose tipo i
titoli delle canzoni e le copertine, assumono una vita propria Mi
ricordo quando sono entrato nella riunione per la cover di Morning Glory
e mi incazzai parecchio. Ho detto: “È tutto qui? Che diavolo è quella
roba?”. Volevo che fosse scattata al mattino presto, quando le strade
sono vuote. E penso che io e Liam dovevamo essere nella foto. Ma eravamo
stati in giro a bere tutta la notte e non siamo riusciti a riprenderci.
Ma certamente è diventata iconica e la gente ci vede dentro un sacco di
roba.
(translated by Luca)
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Durante una recente intervista al podcast Dennis Miller Option, Gene Simmons, il bassista dei Kiss, ha parlato dello stato attuale della musica, spiegando come non riesca ad accettare che alcune band quali gli Oasis possano essere considerate leggende del rock.
"Prima dell'epoca digitale non c'erano cellulari, non c'era MTV, non c'erano i social media, le band suonavano i propri strumenti dal vivo sul paco senza backing track, senza niente", ha detto Simmons. "Era un'epoca a mio giudizio più onesta. Allora c'era tantissimo talento e tutte queste persone scrivevano i loro tipi di canzoni. Non c'era uno stile: avevi gli Yes che esistevano nella stessa epoca in cui c'erano i Doors e i Led Zeppelin, e avevano dei sound del tutto differenti".
"Qualcuno ha fatto notare qualcosa che ritengo molto profondo. Dal 1958 a 1988 - e sono trent'anni, ragazzi! - puoi nominare un centinaio di leggende iconiche. Be', avevamo Elvis, i Beatles e gli Stones, Jimi Hendrix, e potrei andare avanti per molto".
"E potrei anche nominare band più moderne che sono venute tutte da lì - i Kiss, sì, non mi importa - gli AC/DC, i Metallica, gli U2 ... Perfino nella disco, avevi Madonna ... Motown, tutta questa musica incredibile. Dal 1988 a oggi, parliamo di più di trent'anni, chi sono i nuovi Beatles?".
"Per essere chiari: amiamo gli Oasis. Liam Gallagher, a dire il vero, ha chiamato un figlio come me in mio onore, a dire la verità. Ha Lennon e Gene e Gene si chiama così per me, mentre Lennon si chiama così per John Lennon".
"La vera risposta, però, è che se cammini per strada con le masse e dici 'Oasis', non so se un 35enne o un 40enne sa cosa siano. La fama universale - che piaccia o no, anche se non hai mai sentito una loro canzone - è ... tutti conoscono Elvis o i Beatles".
"Amo i Foo Fighters, amo Dave Grohl, ma anche oggi se cammini per strada e chiedi chi suoni la batteria e chi la chitarra, non ne hanno idea".
"Ci sono sempre stati John [Lennon], Paul [McCartney], George [Harrison] e Ringo [Starr]. E basta. Anche oggi, se chiedi chi suona la batteria negli Stones, non so se il pubblico generalista saprebbe risponderti, e non è per mettermi contro Charlie [Watts], ovviamente".
In questo breve video sottotitolato in italiano, Liam Gallagher, intervistato con l'ex moglie Nicole Appleton da George Stroumboulopoulos per la TV canadese nell'ottobre 2011, fa un commento ironico sui Kiss.
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Sulla scia del 25esimo anniversario della pubblicazione del disco-pietra
miliare dei fratelli Gallagher, il singolo raggiunge lo storico
traguardo
"Roba grossa", ha esordito ironico Liam Gallagher, da sempre allergico a tutto ciò che riguarda le piattaforme di streaming, "saranno tutti ascolti di Noel.
Si sarà messo lì a cliccare di continuo per un’ora e mezzo, clic, clic,
clic. Non so niente di Spotify e roba simile ma so che la gente la ama.
E la gente la odia": così l'ex voce degli Oasis (la
band si è sciolta nel 2009) ha commentato - non perdendo l'occasione di
attaccare il fratello maggiore - il traguardo raggiunto dal singolo Wonderwall, uno dei brani più famosi della band nata a Manchester nel 1991 ed estratto dal loro secondo disco, l'album-pietra miliare (What's the Story) Morning Glory?, che ha raggiunto la considerevole cifra di un miliardo di ascolti su Spotify.
Wonderall, terzo singolo estratto da quel lavoro
universalmente riconosciuto come il disco di maggiore successo della band
dell'era Brit pop, è una delle poche tracce uscite dagli anni novanta ad apparire nella Top 200 di Spotify, dove naturalmente trionfano pop, hip hop e i tormentoni latino-americani.
Disco di platino nel Regno Unito, nel 2008, Wonderwall era
arrivato al 76esimo posto nella classifica dei singoli più venduti nel
regno Unito, dove in totale ha venduto oltre un milione di copie. Ora,
però, grazie alle celebrazioni legate a (What's the Story) Morning Glory?, uscito il 2 ottobre 1995, arriverà a nuovi traguardi. Con buona pace dei portafogli di Liam e Noel Gallagher.
Source: repubblica.it
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Intervenuto telefonicamente a settembre durante la trasmissione dell'amico Matt Morgan, Funny How, disponibile in podcast, Noel Gallagher ha parlato di Miley Cyrus e della sessualizzazione delle pop star statunitensi.
L’ex Oasis ha raccontato che, mentre guardava la performance di Midnight Sky agli ultimi MTV Video Music Awards (viceo qui sotto), suo figlio gli ha chiesto come mai il cameraman le inquadrasse solo le gambe.
"Miley
Cyrus, quella donna orrenda, era sul palco a fare della roba del cazzo e persino
mio figlio (Sonny, ndr), che ha solo nove anni, mi ha chiesto perché il cameraman le inquadrasse solo le gambe", ha detto Noel. "Le donne sono sessualizzate per colpa dell'America (intende ovviamente gli USA, ndr), la cultura
britannica non lo farebbe mai. Questa roba è venuta tutta dall’America: una
cazzo di cultura infantile, da palestrati, stupida".
I commenti di Gallagher
arrivano dopo che la stessa Cyrus ha accusato MTV di sessismo. "La luce
beauty è usata solo sulle donne e io gli ho chiesto di spegnerla", ha
detto la cantante. "Nessuno direbbe a Travis Scott o Adam Levine che non possono
spegnere quella luce".
Nella stessa intervista Noel si era scagliato contro le pop star quali Taylor Swift ed Ed Sheeran, dicendo che "sono solo merda" senza sostanza e rimpiangendo rock star quali David Bowie (leggi qui). Qualche giorno prima, invece, Noel Gallagher aveva raccontato perché non indossa la mascherina. "Ci tolgono troppe libertà. Se la mettono gli altri non verrò contagiato", aveva affermato.