Riceviamo e pubblichiamo.
Vi scrivo sulle note di Supersonic per cercare di consolidare il vostro legame con gli Oasis o, per chi è alle prime armi, di farvi avvicinare a quella che è senza dubbio la band più influente degli anni ’90. Questo non significa certo che i “mad fer it” abbiano bisogno di questo articolo, ma permettetemi di buttare giù qualche pensiero.
Vi scrivo sulle note di Supersonic per cercare di consolidare il vostro legame con gli Oasis o, per chi è alle prime armi, di farvi avvicinare a quella che è senza dubbio la band più influente degli anni ’90. Questo non significa certo che i “mad fer it” abbiano bisogno di questo articolo, ma permettetemi di buttare giù qualche pensiero.
Era l’ormai lontano 2009 quando nelle radio e nelle tv ascoltavamo la notizia: “Gli Oasis si sono sciolti”. Come vi sentivate? Io ho subito pensato che avessero combinato le loro solite marachelle e che, poco dopo, sarebbero tornati insieme più affiatati di prima. Poi ci sono state le storie di chitarre e frutti volanti ed allora capii che non c’era alcuna speranza di vederli a breve ancora insieme.
Ma la speranza, come sapete, è l’ultima a morire. Iniziano ad uscire i primi album solisti dei due fratelli Gallagher, ottimi! Li ascolto e riascolto fino allo sfinimento ma purtroppo finisce lì, non perché siano album di basso livello, ma non sono gli Oasis. Non fraintendetemi, sono un loro grande fan qualsiasi cosa facciano, sono anche stato a Roma a sentire i Noel Gallagher’s High Flying Birds e sono stati grandi, bellissime canzoni. Ma chi di voi mentre era lì non aspettava Little by little, Wonderwall, Don’t look back in anger? Che emozioni! Lasciamo da parte il treno delle emozioni e prendiamo il traghetto della consapevolezza. Noi tutti speriamo in una reunion, ma se non accadesse mai? Sei i Gallagher brothers non si parleranno mai più? È un eventualità, ma la cosa più logica è che tornino insieme e non è una questione di soldi o interessi (anche se fanno la loro parte) ma è piuttosto ritrovare la propria identità. Liam e Noel SONO gli Oasis, da soli sono dei grandi, ma insieme formano una leggenda.
Quindi non disperiamo, ascoltiamoli ogni giorno fino allo sfinimento perché il giorno arriverà: noi sotto il palco e gli Oasis che entrano accompagnati dai nostri applausi, di nuovo, insieme.
“Maybe you’re the same as me, we see things they’ll never see. You and I are gonna live forever”.
Davide Piermattei
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