mercoledì 9 dicembre 2020

Liam Gallagher: "Sul Tamigi ho tirato fuori il sound punk alla Sex Pistols che gli Oasis avevano prima di passare al sound alla Beatles"

Intervistato il 4 dicembre da Colm Haye di Radio Nova, emittente irlandese, Liam Gallagher ha parlato - oltre che di Maradona - anche della sua nuova canzone, All You're Dreaming Of, e del concerto registrato sul Tamigi.

SU ALL YOU'RE DREAMING OF

"Un Liam delicato e sensibile? Sì, ma ho nella manica questo tipo di pezzi, li ho sempre fatti, anche quando facevo parte degli Oasis. Comunque sì, non penso che qualcuno abbia bisogno di sentirmi lamentare e blaterare, capisci?".

"Mi seccherei se mi dicessi che la vedresti bene in uno spot di John Lewis? No, penso che John Lewis sia piuttosto decente.  Puoi sentirla dove ti pare, qualunque cosa sentano le tue orecchie. Nelle intenzioni non doveva essere una canzone di Natale. L'abbiamo composta durante il lockdown e ho pensato che avesse un sound alla Bing Crosby, così ci abbiamo dato dentro un altro po'. Sì, è una canzone di Natale, ma è una seria, non una sdolcinata come alcune delle canzoni che si sentono in giro. Sì, è una canzone adorabile".

"Abbiamo registrato tutti gli archi e tutti i fiati ad Abbey Road, così ho pensato di registrare lì anche la parte vocale. L'ho registrata lì, poi sono tornato a casa e ho ascoltato la versione che avevo registrato nella mia stanza, a casa mia, con indosso i boxer. Abbiamo usato quella registrata a casa, perché quella registrata ad Abbey Road non era abbastanza buona. Sì, l'ho cantata in boxer. Per rispondere alla tua domanda, no, non mi importa cosa indosso".

SUL CONCERTO SUL TAMIGI

"Esibirsi lungo il Tamigi con il vento? Nah, c'erano i parka e c'era il cappello. Quanto a Zoom, non farei dei concerti su Zoom perché sono patetici. Così abbiamo deciso di prendere un barcone, adare sul Tamigi, riunire tutti i ragazzi, attaccare le chitarre agli amplificatori e fare un po' di rumore. Mi dicevano: 'A novembre suonerà così così ...'. Io ho detto: 'Facciamolo!'. Così lo abbiamo fatto e suona incredibile. Non era così freddo".

"È un po' Sex Pistols e un po' punk rock. Quindi sì, è bello. Abbiamo suonato tre canzoni che non facevo dai tempi degli Oasis. Gli Oasis iniziarono un po' punk, penso. Sai, avevamo un sound più punk, poi passammo ad un sound un po' più alla Beatles.  Ce l'abbiamo avuta sempre quella cosa, un po' Beatles e un po' Sex Pistols. Andando sul barcone ho pensato che avremmo tirato fuori il sound alla Pistols. E spacca!".

"Non lascerò mai la stanza del concerto senza aver cantato i classici degli Oasis. Fanno parte del catalogo delle mie canzoni al pari delle canzoni poco note, indipendentemente da chi le ha scritte. Le ho cantate e le ho rese quello che sono anche io, tanto quanto ha fatto lui (Noel, ndr)".

SUL LOCKDOWN

"Lockdown periodo difficile anche per me? Sì, perché non ho visto la mia famiglia, non ho visto mia madre. L'ultima volta che l'ho vista ... L'ho vista quando sono salito a Manchester per una sera, e non basta. Ho visto i miei figli Ascolta, c'è sempre gente peggio di te, no? Quindi non ci faccio molto caso. Ho dovuto cancellare concerti e roba così. Non conta quanti soldi tu abbia. Penso sia stato un incubo per tutti. Riunione su Zoom con la famiglia? No, tendo a tenermene alla larga".

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L'audio dell'intervista è alla fine del post. Prossimamente altri post estratti dall'intervista audio qui sotto.
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