mercoledì 27 ottobre 2010

Noel Gallagher, Wonderwall e la dedica alla moglie

Dagli Oasis agli Stones, le muse che ispirarono i successi del rock

LONDRA - Chi era e cosa ne è stato dell’ex fidanzata di David Bowie che ha ispirato il brano Life on Mars? E di Prudence Farrow dopo che John Lennon ha composto una canzone per lei? Mogli e amanti, fidanzate ed ex, celebrità o complete sconosciute, le storie delle donne che hanno ispirato alcuni dei più grandi successi del rock sono spesso avvolte nel mistero.

Ora un nuovo libro in uscita in Gran Bretagna svela le verità dietro a cinquanta canzoni famose, interpellando e includendo i racconti dei musicisti e delle loro muse. In The Girl in the Song il giornalista ed esperto di musica Michael Heatley racconta, per esempio, come la hit di Billie Joel Uptown Girl fosse nata dalla sua relazione con due top model, Elle Macpherson e Christie Brinkley, e come fosse stata la storia d’amore di Bob Marley con l’ex Miss Mondo Cindy Breakspeare a spingere la star del reggae a scrivere Turn Your Lights Down Low.

Under my Thumb dei Rolling Stones è dedicata invece a Chrissie Shrimpton, ribelle sorella minore della modella Jean con la quale Mick Jagger ebbe una relazione fino al dicembre del 1966: nel giro di un paio di settimane, il leader degli Stones la lasciò per Marianne Faithfull, lei tentò il suicidio e Let’s Spend the Night Together, scritta da Mick dopo la sua prima notte d’amore con la sua nuova fiamma, era in cima alle classifiche.

Colpo di fulmine anche per Bob Dylan, che scrisse Don’t Think Twice It’s all Right dopo aver conosciuto l’italoamericana Suze Rotolo. «Era la cosa più erotica che avessi mai visto. Aveva la pelle chiara e capelli dorati, italiana piena di vitalità. Iniziammo a parlare e mi cominciò a girare la testa. Era il mio tipo», racconta il musicista.

A volte però si capisce che tra artista e musa c’è una certa discrepanza di vedute. Dice Noel Gallagher di Wonderwall: «Il significato di quella canzone mi è stato rubato dai media. Come fai a dire a tua moglie che non è ispirata a lei dopo che ha letto che è così? È una canzone che parla di un amico immaginario che arriva a salvarti da te stesso». Ma l’ex moglie Meg Mathews è ancora oggi entusiasta: «È meraviglioso quando qualcuno scrive una canzone per te», afferma nel libro.

Non sempre, infine, la musa è felice di ciò che ha ispirato. Frances Tomelty, prima moglie di Sting, dice di Every Breath You Take dei Police: «L’ho odiata. Ho odiato l’intrusione nella mia vita. Sono terribilmente pigra e sciatta. Odiavo non poter uscire a comprare il giornale».
A detta dello stesso Sting, comunque, non è mai stata una canzone d’amore.
«È una canzone sull’esperienza sulla gelosia e sul possesso. Una canzone sinistra e malvagia, velata da un’atmosfera romantica».

(Corriere Canadese, 27 ottobre 2010)

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