sabato 19 agosto 2023

Noel Gallagher aiutò Lars Ulrich a combattere la dipendenza dalla cocaina

Nel 2004, quando Lars Ulrich rinuncia all’ultimo momento a suonare al Download Festival a Donnington (il festival che raccoglie l’eredità del Monster of Rock in Inghilterra), dove i Metallica sono attesissimi, il chitarrista Kirk Hammett passa l’intero pomeriggio a cercare qualcuno che abbia il coraggio di suonare la batteria al suo posto e oltre al tecnico della batteria di Lars, Flemming Larsen trova un amico, Dave Lombardo degli Slayer e un fenomeno, Joey Jordison degli Slipknot, che salva il concerto e il festival suonando otto pezzi. Si dice che la causa del malore improvviso di Lars Ulrich, ricoverato in ospedale, sia un violento attacco di panico ma le indiscrezioni della stampa scandalistica inglese parlano anche del problema del batterista con la cocaina. “Assolutamente no! Magari fosse così, sarebbe stato più facile da spiegare” ha detto Lars Ulrich, “Ero nel pieno del mio divorzio, tante cose nella mia vita stavano andando totalmente fuori controllo, e il panico ha preso il sopravvento”.

Il problema delle dipendenze ha afflitto i Metallica fin dall’inizio della loro carriera (quando venivano chiamati ironicamente Alcohollica) è stato raccontato nel documentario Some Kind of Monster che testimonia il difficile periodo di recupero di James Hetfield e le dinamiche interne alla band durante la registrazione dell’album St.Anger del 2003. Uno dei contrasti più forti, non solo dal punto di vista creativo (mentre anche la formazione della band cambia con l’addio del bassista Jason Newsted e l’arrivo di Robert Trujillo) è quello tra James Hetfield appena uscito dalla rehab e Lars Ulrich nel pieno del suo periodo di trsagressione, che continua almeno fino alla metà del primo decennio degli anni duemila.

La svolta arriva, secondo quanto ha raccontato lo stesso Lars Ulrich in una intervista intorno al 2006, grazie all’aiuto sorprendente e inaspettato (e anche inconsapevole) di Noel Gallagher: "Sono sempre stato un fan degli Oasis", ha detto, "E sono rimasto colpito dalle dichiarazioni di Noel Gallagher e su come è riuscito a smettere con la cocaina. Mi sono detto: se l’ha fatto lui posso farlo anche io. E ho smesso da un giorno all’altro, mi sono detto: non ne ho bisogno, che si fotta". Il batterista ha detto di essere contento di averlo fatto prima che diventasse un problema: "Mi sono divertito per un po', ma non è mai stata una cosa seria o pericolosa. Per fortuna non abbiamo mai passato giornate chiusi in qualche stanza in paranoia a sbirciare fuori dal buco della serratura".

Source: Virgin Radio


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lunedì 7 agosto 2023

Noel Gallagher attacca Adele: "Fa canzoni di merda, la sua è musica per vecchi"

Dopo aver criticato la partecipazione dei Guns N' Roses a Glastonbury ("Quando ho scoperto che erano gli headliner del festival ho pensato: Cosa? Ma siamo seri? È una cagata totale. Ci sono tantissimi grandi artisti inglesi che hanno pubblicato un album quest’anno"), l'ex chitarrista degli Oasis Noel Gallagher non ha risparmiato nemmeno Adele, rivolgendole parole decisamente poco lusinghiere.

Intervistato a luglio per il podcast dell'amico Matt Morgan, a precisa domanda sulla musica di Adele, Noel ha risposto: "Se volete sapere cosa penso della musica di Adele, sinceramente dico che non so perché ci sia tutto clamore. La sua musica non mi piace, penso che sia musica fatta per i vecchi. Fanculo, porca miseria! Nominami una buona canzone di Adele! Sono dannatamente merdose. È dannatamente orribile. È la cazzo di Cilla Back. Trovo offensiva tutta questa cosa".

Già nel 2015 Noel ebbe a dire a Music Feeds: "È interessante notare che ultimamente nessuno mi chiede del mio amore per U2 e Coldplay. L'unico argomento di conversazione riguarda Adele". A Fasterlouder aveva poi detto: "Adele fa musica per nonnine e donne single". 

Source: Rolling Stone UK

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lunedì 10 luglio 2023

Stati Uniti, allarme bomba al concerto di Noel Gallagher e sito evacuato

Un allarme bomba ha interrotto il concerto di Noel Gallagher lo scorso weekend al Saratoga Performing Arts Center (SPAC), nello stato di New York.

L'ex Oasis è attualmente impegnato con i suoi Noel Gallagher's High Flying Birds nel tour americano in supporto al nuovo album Council Skies, che lo vede impegnato insieme a Metric e Garbage.

Stando a quanto riportato, le due band supporter avevano completato i loro show senza problemi quando la minaccia di una bomba nella venue ha allertato le forze dell'ordine. Lo show è stato immediatamente interrotto, impedendo a Noel Gallagher di salire sul palco, e il luogo è stato evacuato poco prima che gli headliner (artisti principali della serata) si esibissero.

Anche gli stessi Garbage, in un primo momento, non conoscendo la situazione in modo chiaro, avevanocondiviso sui social la propria meraviglia, dicendo di essere stati solo scortati fuori immediatamente per una non meglio precisata emergenza.

La situazione è stata chiarita il giorno seguente da una nota ufficiale della New York State Park Police che ha chiarito le motivazioni dell'evacuazione.

"L'8 luglio 2023, la polizia del New York State Park, la polizia dello Stato di New York, il dipartimento di polizia di Saratoga Springs, il dipartimento di polizia di Troy e l'ufficio dello sceriffo della contea di Saratoga hanno risposto a una minaccia di bomba al Saratoga Performing Arts Center", si legge nella comunicazione diramata dalle forze dell'ordine. "Per precauzione, il concerto al Saratoga Performing Arts Center è stato sospeso alle 21:40 e i partecipanti al concerto sono stati evacuati senza incidenti. I K9 hanno completato una perlustrazione del locale dopo che la folla è uscita, con risultati negativi risultati.

"Questo incidente è sotto inchiesta", si aggiunge alla fine, "questo caso sarà indagato come 'Minaccia terroristica provocata', un reato di Classe D".

Source: Radio Freccia

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martedì 4 luglio 2023

Servizio del TG1: La notte milanese di Liam Gallagher tra Oasis e sfottò all'Inter all'I-Days

Ecco il servizio del TG1 delle ore 20.00 del 2 luglio 2023 sul concerto del giorno prima di Liam Gallagher all'I-Days di Milano. Si parla dell'attesa reunion degli Oasis e dello sfottò di Liam ai tifosi interisti (con ringraziamento ai tifosi milanisti). Guardalo qui e iscriviti al nostro canale YouTube.



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domenica 2 luglio 2023

Liam Gallagher a Milano fra nostalgia degli Oasis, voce che cede e sfottò all’Inter

«C’è qualche fan degli Oasis qui stasera?». Domanda retorica che Liam Gallagher ripete tre volte, per aizzare la folla. Basta guardare velocemente le t-shirt che spuntano qua e là, insieme ai tantissimi cappellini da pescatore, suo marchio di fabbrica, per avere un’idea della nostalgia che pervade il pubblico nei confronti del gruppo di Manchester, scioltosi nel 2009 dopo l’ennesimo litigio con il fratello Noel. Anzi, sarebbe da capire se qualcuno fra gli oltre 27mila accorsi sabato sera all’Ippodromo Snai La Maura, sia venuto lì per il repertorio solista di Liam e non per risentire i pezzi degli Oasis. 

Il rocker britannico, 50 anni, lo sa bene e infatti nella scaletta del suo concerto agli I-Days (preceduto da The Black Keys e Nothing but thieves, stasera arrivano i Red Hot Chili Peppers e il 15 gran finale con gli Arctic Monkeys), dosa equamente brani suoi e quelli della mitologica band Britpop, partendo in quarta con «Morning glory» dopo essersi fatto annunciare dal coro da stadio Manchester City Champions Chant e da una serie di scritte sui maxischermi che lo descrivono, tra l’ilarità della gente, come «iconico», «umile», «alla mano», «zen» e una lunga serie di altri aggettivi lusinghieri e improbabili, ad accrescere il suo ego smisurato da rockstar. 

Parka e pantaloncini corti, consueto modo di protendersi sul microfono tenendo le mani dietro la schiena, Liam conferma il suo status di icona degli anni 90, acclamatissimo dalla gente. La voce, però, almeno in questa occasione non è certo quella di una volta, nonostante l’aiuto del pubblico e delle tre coriste che si aggiungono a una band di sei musicisti: «Certe sere la voce ce l’hai, certe altre no, è la vita», dice lui scusandosi e mettendo da parte per un attimo la proverbiale strafottenza. In poco più di un’ora di concerto, iniziato alle 22 e tagliato corto subito dopo le 23 dicendo «devo proprio andare bellissima gente», l’entusiasmo sale alle stelle sui pezzi degli Oasis, fra «Stand by me» e «Roll it over», chiudendo con «Cigarettes & alcohol», «Wonderwall» e «Champagne supernova», mentre si smorza sui pezzi suoi, meno conosciuti. 

I riferimenti calcistici, dopo il trionfo in Champions League della sua squadra, non si limitano all’inno iniziale: «Ci sono tifosi dell’Inter qui fra voi?» chiede Liam, tra qualche fischio e insulto. «E ci sono tifosi del Manchester City?», prosegue, alzando la mano, mentre la sconfitta subita a Istanbul brucia ancora. «Devo dire che i tifosi del Milan sono stati molto gentili mentre ero qui, grazie per tutto il vostro amore e rispetto», conclude dedicando loro «Wonderwall». L’ironia a Liam non manca, né la voglia di punzecchiare. Quel che manca sono gli Oasis. Ma per la reunion più attesa del rock (e anche da lui) bisogna aspettare, chissà quando, il nulla osta del fratello.

Source: Corriere della Sera

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