mercoledì 4 febbraio 2015

Noel Gallagher: "Liam, diventa solista e ti passo alcuni brani"

Si lancerà nella carriera da solista? Formerà una nuova band? Attenderà che gli Oasis si riuniscano? C'è grande incertezza tra i fan sul futuro di Liam Gallagher dopo lo scioglimento dei Beady Eye. Un suggerimento al 42enne ex frontman della band di Manchester sembra darlo, udite udite, proprio il fratello Noel, che di quel gruppo fu il chitarrista e il principale compositore prima di mandarla agli archivi nel 2009, con l'ormai famigerato forfeit prima del concerto al Rock en Seine di Parigi e l'abbandono definitivo per intraprendere la carriera autonoma.

"Gli scriverei dei pezzi", ha detto Noel. "Da qualche parte ho delle canzoni che andrebbero bene se cantate da lui. Non ho idea, però, di che programmi abbia o se abbia dei programmi". Che tipo di brani girerebbe al fratellino? "Alcuni brani fottutamente buoni, meglio della roba che ha cantato l'ultima volta, di sicuro". Prove tecniche di reunion?

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martedì 3 febbraio 2015

Video: Noel Gallagher parla del prossimo tour (sottotitoli ITA)

Intercettato da NME prima del concerto di lunedì sera al Tufnell Park Dome di Londra, Noel Gallagher parla dell'imminente tour e del Calling Festival di cui sarà headliner il 4 luglio 2015 a Londra. Sottotitoli in italiano.





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Noel Gallagher: "Preferirei bere benzina piuttosto che ascoltare Alex Turner"

In un'intervista al giornale Evening Standard in cui si scaglia contro i personaggi della musica moderna, che a suo dire "mancano di personalità", Noel Gallagher ha fatto anche il nome di Alex Turner.

"Sembra che non ci sia più gente con personalità. Quando hai personaggi veri, la musica diventa secondaria, va da sé. Pensa a band come Smiths e Jam: erano tutte fatte da grandi personaggi", dice il 47enne ex Oasis. "Io preferirei  bere benzina direttamente dall'erogatore in un'officina piuttosto che ascoltare un'intervista ad Alex Turner degli Arctic Monkeys. E tu non faresti altrettanto? Non c'è più un modo alternativo di pensare. Semplicemente la cosa non vende più. È una coincidenza che tutte le etichette indie sono state acquistate dalle major e le cose hanno iniziato a diventare noiose?".

La dichiarazione segue di qualche giorno quelle non proprio amichevoli fatte a proposito di James Blunt ed Ed Sheeran.

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Show intimo a Londra per Noel Gallagher di fronte a 200 fan

È stato un sapiente mix di hit storiche e cinque nuovi brani quello proposto ieri sera da Noel Gallagher e i suoi High Flying Birds al Tufnell Park Dome di Londra in occasione del lancio del suo nuovo album, Chasing Yesterday.

Gallagher, che ha suonato per circa un'ora insieme ai confermati Jeremy Stacey, Russell Pritchard, Mike Rowe e Tim Smith, ha imbracciato anche una Stratocaster e ha eseguito in totale 15 brani.

"Non ci sarà una encore del concerto, perché - sarò onesto con voi - sto per andare a vedere Prince, che salirà sul palco tra dieci minuti", ha avvisato Noel verso la fine dello show. La frase è stata accolta da alcuni "buu" della folla, ai quali Noel ha risposto così: "Non criticate The Purple One (Prince, ndr)". Noel si è quindi precipitato al Koko di Camden per assistere al concerto di Prince.

Con alcuni fan che gli chiedevano i plettri usati nella serata Noel ha scherzato dicendo: "Non sapete che c'è una crisi in atto?", mentre quando ha presentato Riverman, pezzo blues con influenze jazz suonato con un altro musicista sul palco, ha introdotto così l'assolo di sassofono: "Non allarmatevi, è solo un sassofono". Fade Away degli Oasis è stata introdotta con "Questa è per le  le mamme e i papà".

Tra i giornalisti presenti c'è chi sostiene che il nuovo brano Lock All The Doors, cui Noel ha lavorato per circa 23 anni prima di giungere ad una sua versione definitiva, avrebbe reso molto di più se a cantarla fosse stato Liam. Alcuni versi della canzone, poi, sembrano proprio alludere al tormentato rapporto con il fratello: "We might never live to meet again".

I 200 spettatori avevano vinto un concorso organizzato dal sito ufficiale dell'artista, che aveva messo in palio i biglietti per questo esclusivo concerto in un luogo intimo come il Dome. Il tour di Noel inizierà il 3 marzo alla Odyssey Arena di Belfast.  PHOTOGALLERY QUI 

Setlist
(It's Good) To Be Free
(Stranded On) The Wrong Beach
In the Heat of the Moment
Riverman
Everybody's on the Run
Dream On
Lock All the Doors
The Dying of the Light
Fade Away
The Death of You and Me
AKA... What a Life!
If I Had a Gun...
Digsy's Dinner
Ballad of the Mighty I
Dont Look Back in Anger

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domenica 1 febbraio 2015

Noel Gallagher: "Se scrivessi di me sarei noioso come James Blunt. E non mi piace regalare i dischi come fanno gli U2"

Noel Gallagher, si sa, non le manda a dire. Stavolta il 47enne chitarrista ha approfittato di due interviste per lanciare due frecciatine a James Blunt (altre volte in passato bersaglio delle sue punzecchiature) e agli U2.

Parlando ieri pomeriggio ai microfoni di BBC Radio 2 con Edith Bowman, l'ex Oasis ha detto che al suo nuovo album, Chasing Yesterday, di prossima uscita, manca una coerenza narrativa, dal momento che le canzoni non seguono un percorso.

Cosa ne pensa Noel dell'idea di scrivere canzoni riguardanti proprie esperienze personali? "Se scrivessi canzoni sulla mia vita, allora risulterebbero più noiose di James Blunt. Se mai fosse possibile, il che, come tutti sappiamo, non è possibile", ha spiegato.

E in una recente intervista alla rivista Q Noel è tornato sull'argomento del download libero e della moda di regalare i dischi ai fan che sembra ormai diffondersi tra gli artisti di fama. 

A proposito di Songs of Innocence, il disco degli U2 pubblicato a settembre e automaticamente scaricato nella app di tutti possessori di account su iTunes, è questo il parere di Noel: "Nessuno ha detto se quello degli U2 è un album di merda o un album grandioso. Tutto ciò di cui si è parlato è stato il modo in cui è stato distribuito. Credo sia uno dei loro migliori album e quella canzone, Every Breaking Wave, che canzone! Ma il modo in cui è stato distribuito è qualcosa che non farei mai. Per me con gli album è tutta una questione di attesa, di trepidazione. Non voglio vivere in un mondo in cui fai: 'Bang. Eccolo. Fatto'. Io e Bono abbiamo avuto interminabili conversazioni su questo e siamo giunti ad una posizione comune, quella di dissentire".

"Non approvo la musica libera", aggiunge. "Sarei felice, anzi, di aumentare
di una sterlina il prezzo del mio nuovo album. Gli U2 adesso possono girarsi e dirmi che 750 o non so quanti milioni di persone hanno il loro nuovo album sui loro telefoni, ma io preferirei che il mio ce l'avessero 750 persone nel loro cuore. Per me è quella la cosa che nella sostanza conta".
 

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