venerdì 28 luglio 2017

Liam Gallagher: "In troppi fanno i solisti, io sono un tipo da band. Chris Martin? Gli ho chiesto scusa per gli insulti passati. Sono una bella persona"

Liam Gallagher, il tuo primo concerto come solista è stato a Manchester a maggio, giusto? 

Penso sia stato una settimana dopo l'attentato terroristico. È stato piuttosto intenso. Manchester, comunque, è sempre molto intenso, è la mia città natale. Ma è stato un bel concerto, amico.

Liam sul palco del Lollapalooza Paris il 23 luglio 2017
Ti agiti ancora prima di un concerto come quello?

Non mi agito al punto da dire: "Voglio la mia mamma e voglio andare a casa, non avrei mai voluto prendere la briga di entrare in questa cosa rock 'n' roll". Ma ne traggo un'energia di agitazione del tipo: "Voglio proprio andare e farlo ... e vedere se ne ho ancora", capisci?

Com'è andato il processo di composizione delle canzoni di As You Were?

Dopo lo scioglimento dei Beady Eye ho avuto quattro anni in cui me ne sono stato seduto a casa a non fare nulla. C'erano un po' di faccende private in corso, non volevo fare musica. Volevo andarmene in Spagna, comprare una casa e vivere lì, passeggiare sulla spiaggia e prendermi la tintarella, mangiare un po' di cibo buono, poi tornare con un piano. Avevo proprio bisogno di un po' di tempo libero. All'improvviso ho preso la chitarra e ho scritto una canzone.

Pensi di essere fondamentalmente una persona da band?

Sì, senza dubbio. Preferisco stare in una band. Al momento questo mi piace. Ho fatto solo otto concerti, ma di sicuro preferisco stare in una band. Ci sono troppe persone che fanno i solisti, le band ne soffrono. Sono troppe le band che si sono sciolte perché qualcuno ha un ego e poi va a fare il solista.

Nel nuovo singolo Wall of Glass sembri tirare una frecciata delicata agli One Direction.

Sì, non direi che è una frecciata. Parla delle persone che ... non lo so. Non parla degli One Direction. Bon so di cosa parli. Non parla di loro.

Dopo che i Beady Eye si sono sciolti. Sembra che sia stato allora che la fine degli Oasis ti abbia colpito veramente.

Sì, è corretto. I Beady Eye erano come una rete di sicurezza, penso. Dopo gli Oasis ci siamo fiondati subito in quella cosa e abbiamo continuato a fare musica ed era la cosa giusta da fare.  Andare avanti è meglio che sedersi a girarsi i pollici.

Gli Oasis sono ancora famosissimi. Sei sempre in copertina su NME. Questo ha delle ricadute sul successo della tua roba da solista?

Sì, ma vale la stessa cosa per chiunque. È la stessa cosa per Paul McCartney, è la stessa cosa per Ray Davies. Gli Oasis sono una cosa importante e sembra che stiano diventando sempre più importanti. Non mi nascondo da questa cosa. È ... ascolta, io facevo parte degli Oasis, percepisco ancora gli Oasis, la prima cosa che viene in mente alla gente quando mi incontra sono gli Oasis. Sono orgoglioso di aver fatto parte degli Oasis. 

Potresti anche scoprire una cura per il cancro. Malgrado ciò, se morissi domani il primo verso del tuo necrologio menzionerebbe tuo fratello.

Amo mio fratello, semplicemente non vado d'accordo con lui. Sono molto orgoglioso di quello che io e mio fratello abbiamo fatto, senza dubbio.

Cosa fai a Natale?


Be', mangio, apro regali.

No, chi ha in custodia tua madre a Natale?

Dipende dai bambini. I miei bambini ora sono tutti cresciuti. Non dico: "Bene, quest'anno lei è con me". Lei va dove va. L'anno scorso non è venuta a vedere nessuno di noi, quindi eccoci qua. È andata con sua sorella, di noi ne ha abbastanza. Ha fatto: "Ah, tu (scordatelo)". 

Com'è stato il concerto One Love?

Non c'era da rifletterci molto, dovevamo farlo. È casa mia e a Manchester ho famiglia e amici. Doveva essere fatto.

Chris Martin sapeva che in passato avevi detto su di lui cose vagamente offensive?

Oh, sì. Quando l'ho incontrato dietro le quinte gli ho detto: "Ascolta, mi dispiace davvero per tutte quelle cose. La smetterò". Mi ha fatto: "No, no, no, continua. Ci piace".

Negli anni probabilmente c'è stata gente che non ha avuto una reazione così buona nei confronti delle cose che hai detto.

Sì, ma ascolta, amico, non auguro del male a nessuno. È solo canzonatura. Io so subirla e la gente non dovrebbe darlo a vedere se non sa subirla. Non intendo augurare del male reale, si tratta solo di farsi una risata. 

Il concerto One Love deve essere stato un bel modo per farti entrare nella tua carriera solista, con tutta quella energia positiva.

È bello fare cose belle, no? Io sono una bella persona, in fondo. Faccio sempre cose belle. L'ho fatto perché era la cosa giusta da fare, ha messo dei sorrisi sui volti della gente, mostrando un po' di solidarietà. L'ho fatto perché sono di Manchester e loro sono la mia gente.

Allison Stewart  
onthetown@chicagotribune.com
Twitter @chitribent

trad. by oasisnotizie - Source: Chicago Tribune

intervista telefonica concessa da Liam durante il soggiorno in Spagna per il tour come solista

Nessun commento:

LinkWithin

Related Posts with Thumbnails