martedì 29 novembre 2016

Taylor Hawkins elogia Liam Gallagher: "Grande come Freddie Mercury. Fantastico pur stando fermo sul palco"

Taylor Hawkins ha espresso la propria stima per Liam Gallagher.

Il batterista dei Foo Fighters, che ha da poco pubblicato il suo album da solista KOTA, elogia il cantante degli Oasis. "Ti devo dire una cosa a proposito di Liam Gallagher. Quel tizio è un grandissimo fottuto cantante rock", ha detto in un'intervista al New Musical Express. "Quando la gente parla di Freddie Mercury fa: 'Oh mio Dio, era stravagante'. A molte persone sfugge cosa li ha davvero resi grandi". 

"L'altro giorno ho visto il documentario sugli Oasis, Supersonic, e c'è una parte in cui lui registra Champagne Supernova cantandola una volta sola nella sua interezza. E tu fai: 'Oh, cazzo!'. Sai, il motivo per cui a tutti noi è piaciuto sin dall'inizio è che è un cantante fottutamente bravo. Sa cantare una canzone rock 'n' roll, amico. Spero che lui e suo fratello possano risolvere la questione. Voglio dire, forza, ragazzi, tutti vogliono gli Oasis di nuovo insieme. Dateci un taglio, forza!".

Hawkins ha poi raccontato come è il suo rapporto con i fratelli Gallagher.

"Oh, sì, ci vediamo saltuariamente. Quando facevo il batterista per Alanis Morissette mi esibivo in tutti questi festival natalizi, quindi i Foo Fighters li facevano prima che entrassi io nella band, poi c'erano gli Jane's Addiction e gli Oasis. Fu quando uscì What’s The Story? (Morning Glory). Eravamo in Inghilterra e in ogni cazzo di macchina risuonavano i Blur o gli Oasis".

"Era un'epoca davvero spassosa il 1995-96, era incredibile", continua Hawkins. "Ricordo che il loro bus aveva accostato in Ohio o in New Jersey o qualcosa del genere e ricordo che vidi questi due tizi che si picchiavano. Non erano neanche usciti dal bus. Noi facevamo: 'Oh mio Dio, questi fanno sul serio!'. Hanno un look incredibile e se le danno di santa ragione e non riesco a capire neanche una parola di quello che stanno dicendo. Ho trascorso un paio di serate fantastiche con loro e con Liam all'epoca, negli anni '90". 

"Ogni volta che lo vedo ci diamo un grande abbraccio. Lo adoro. Penso sia uno dei grandi frontmen degli ultimi 20 anni, senza discussione. Per quanto sia un tizio che sa tenere un microfono e cantare e non fa veramente nient'altro. Sa muoversi, ondeggia un po', i suoi capelli sono sempre impeccabili e ha sempre la felpa migliore che tu abbia visto in vita tua". 

Fonte: NME

lunedì 28 novembre 2016

Annunciata la prima data da solista di Liam Gallagher

Dopo aver confermato di essere a lavoro per un nuovo album da solista nel 2017, l'ex Oasis Liam Gallagher ha già annunciato un'esibizione live. 

Non lui, a dirla tutta, ma Music Week, che ha inserito il nome di Gallagher oltre a quelli di Plan B. e Tom Odell per una serata di beneficienza il prossimo 28 marzo 2017 alla Bush Hall di Londra. 

Il fratello di Noel inizialmente aveva negato di volersi cimentare in un proprio album motivando la decisione con un "non sono uno stronzo" su Twitter, seguito poi da un "È ufficiale, sono stronzo" a confermare l'uscita imminente dell'album.

giovedì 24 novembre 2016

Chris Martin: "Un documentario sui Coldplay? Non sarebbe interessante come quello sugli Oasis"

Intervistato a metà novembre, Chris Martin dei Coldplay ha detto la sua sul nuovo documentario Oasis: Supersonic, diretto dal suo amico Mat Whitecross, regista di molti videoclip della band londinese. 

"Intendi quel capolavoro che è Supersonic? Il miglior documentario musicale di tutti i tempi? Sì, l'ho visto", ha detto Chris Martin. "Dice tutto sulla vita, lo stare insieme e il potere dell'intesa. Inoltre è fatto meravigliosamente, montato in modo impeccabile e fa vedere come Mat Whitecross sia un genio cinematografico. Anche la storia è edificante, fino alla fine ... sai cosa intendo?".

Whitecross si è detto disponibile a produrre anche un documentario sui Coldplay. "Il nostro sarebbe piuttosto diverso", dice Martin. "Non so se sarebbe così interessante. Non penso che il mondo ora ne abbia bisogno. Forse un giorno ...".

mercoledì 23 novembre 2016

Parla la donna che salvò gli Oasis e ispirò Talk Tonight e (What's the Story) Morning Glory?

Melissa Lim ricorda la prima volta che incontrò gli occhi di Noel Gallagher. Era dietro le quinte del concerto degli Oasis al Bottom of the Hill di San Francisco, il 26 settembre 1994.

I litigiosi fratelli del rock inglese debuttavano nella città californiana per promuovere il loro album di esordio, Definitely Maybe.

"Venne a sedersi accanto a me", racconta Melissa. "Non ero mai stata dietro le quinte prima di allora, così gli chiesi: 'Dov'è l'afterparty?'. E lui mi fece: 'Quale afterparty? Posso stare con te stasera?' ...".

L'incontro ebbe un ruolo decisivo per la storia successiva degli Oasis. Dell'episodio si parla nel nuovo documentario Oasis: Supersonic. Tre giorni più tardi, il 29 settembre, dopo un disastroso concerto al Whisky a Go Go di Los Angeles in cui i membri della band, in preda agli effetti delle metanfetamine e confusi da scalette contrastanti, suonarono contemporaneamente brani diversi (GUARDA QUI), la situazione precipitò. Sul palco Liam Gallagher lanciò contro il fratello Noel il tamburello. E il fratello maggiore prese il passaporto, prenotò un volo e decise di andare via. Dove? A San Francisco, senza dir nulla.  

Decise di nascondersi nell'appartamento di Melissa Nob Hill. "Era sconvolto", ricorda lei. "Lo feci entrare, gli diedi da mangiare e provai a calmarlo. Voleva sciogliere la band". 

Noel era sparito. Il manager degli Oasis e personale della casa discografica lo cercavano freneticamente. "Andò con me ad Huntington Park per schiarirsi le idee. Ascoltammo musica", racconta Melissa. "Andammo a comprare dischi". Un giorno, a corto di limonata alle fragole Snapple, Melissa tornò a casa con una serie di riviste musicali britanniche, notando che tutte riportavano in bella mostra notizie sugli Oasis.

"San Francisco ha la fama di posto dove le band muoiono, come è accaduto ai Band e ai Sex Pistols", osserva Melissa. "Non avrei consentito che accadesse sotto i miei occhi. Gli dissi: 'Non puoi lasciare la band, sei in procinto di vedere qualcosa di grande' ...". 

Nel film non si parla esplicitamente di lei. Noel dice: "Se ora chiudo gli occhi non riesco neanche a figurarmi la ragazza. Non ricordo il suo nome". Mark Coyle, roadie della band, la definisce "una mistica" che ha preso Gallagher "sotto la sua ala protettrice" e lo ha rimesso in riga.  

Trascorso qualche giorno "a farmi di qualsiasi droga" nell'appartamento di Melissa, Noel è rintracciato dalla band e dal suo entourage grazie ad un'intuizione di Maggie Mouzakitis, tour manager del gruppo, che da un conto lasciato da Noel in hotel risale ad un numero telefonico di San Francisco.  È tutto raccontato nel film. Noel decide di tornare nel gruppo. Non prima di prenotare qualche ora in studio, ad Austin, in Texas, e scrivere due pezzi che rimarranno due perle nella discografia degli Oasis: Half the World Away e Talk Tonight.

"Tutti i tuoi sogni sono fatti di limonata alle fragole e tu ti sinceri che io oggi la mangi. Mi porti a camminare dove giocavi quando eri giovane", canta Noel in Talk Tonight. Nel ritornello dice: "Voglio parlare stasera, fino alla luce del mattino, di come tu mi hai salvato la vita". 

Melissa e Noel rimasero in contatto nel prosieguo del tour e si incontrarono quando gli Oasis girarono il video di Supersonic (versione statunitense) vicino alle gigantesche sculture di dinosauri di Cabazon, 27 km a ovest di Palm Springs, nel sud della California. Si sentivano regolarmente per telefono. Lim rispondeva al telefono con un verso tratto dal film Bye Bye Birdie: "What’s the story, morning glory?". 

La ragazza doveva spesso consolare Noel quando i due fratelli si azzuffavano di santa ragione, coinvolgendo nei litigi chiunque orbitasse attorno a loro, compresi compagni di band, parenti e soci.

La relazione a distanza tra i due terminò quando Noel Gallagher conobbe la sua futura moglie, Meg Matthews, alla fine del 1994 (i due si sposarono nel 1997 e divorziarono nel 2001). Il 1° febbraio 1995, quando gli Oasis tornarono a San Francisco per suonare al Fillmore, Lim trovò un Noel diverso, distante. Ciononostante, sperando di mantenere il rapporto con lui, gli disse: "Va bene. Non guarderò indietro con rabbia, I won't look back in anger. So che siamo solo amici".

Non può essere un caso che il secondo album degli Oasis, che ha venduto più di 22 milioni di copie in tutto il mondo, si chiami (What’s the Story) Morning Glory? e che i singoli che hanno definito la carriera degli Oasis si chiamino Wonderwall e Don't Look Back in Anger.

Lim non si dice sorpresa dall'atteggiamento insensibile di Noel nei confronti della loro relazione (Noel ha rifiutato di commentarla). "Keith Richards ricorda il nome del lattaio che gli dava il latte quando aveva 8 anni", dice Melissa. "Non so cosa succeda a Noel e va bene. Ho fatto parte di qualcosa che ha emozionato così tanta gente. È già abbastanza bello così".

oasisnotizie - Fonte: San Francisco Chronicle

venerdì 18 novembre 2016

"Il nuovo disco di Liam Gallagher è epico, mi ricorda i Velvet Underground"

Mat Whitecross, regista del documentario Oasis: Supersonic, ha fornito alcune anticipazioni sul primo album da solista di Liam Gallagher alla rivista NME.

Whitecross ha dichiarato che è stato lo stesso Liam a fargli ascoltare il disco durante un volo in elicottero. "Devo ammettere che uno dei momenti da 'lista dei desideri' della mia vita è stato quando abbiamo preso l'elicottero per andare alla prima di Supersonic. Liam si gira e mi fa: 'Allora, ascoltiamo il nuovo album?'. Poi tira fuori queste casse e lo spara a tutto volume mentre ci avviciniamo a Manchester".

"È stato epico, mi ha schiantato. Penso che sarà una bella sorpresa per tutti. È fantastico".

"Probabilmente", aggiunge Whitecross, "non dovrei parlarne troppo, perché non sta a me dirlo e ne ho ascoltato solo i demo. Non l'ha ancora ultimato,era molto spoglio, molto grezzo".

Il regista ha poi fatto un accostamento importante. "Mi ha ricordato i Velvet Underground. So che va molto di moda sminuire la gente agli occhi dell'opinione pubblica, ma penso che Liam oggi sia appassionato di musica come non mai. Se la gente darà al disco un ascolto leale e vero, avrà una bella sorpresa".

Fonte: NME

sabato 12 novembre 2016

Oasis primi ai botteghini italiani. 'Supersonic' fa il botto al cinema

Oasis pigliatutto. Oasis: Supersonic, il docufilm sulla band di Manchester, ha resistito al primo posto della top ten italiana anche l'8 novembre, con 139.177 euro, davanti a La Ragazza del Treno e Doctor Strange. La pellicola, diretta da Mat Whitecross, lunedì 7 novembre aveva fatto il botto, raggiungendo la prima posizione nella giornata di debutto in Italia con 120mila euro di incasso, pur ottenendo solo il terzo posto quanto a spettatori effettivi (va detto che il film era visibile solo in alcune sale del nostro paese).

Box Office Italia del 8/11/2016

1. Oasis: Supersonic: Euro 139.177
2. La ragazza del treno: Euro 104.662
3. Doctor Strange: Euro 101.346
4. Botticelli - Inferno: Euro 56.219
5. Non si ruba a casa dei ladri: Euro 54.724
6. In guerra per amore: Euro 49.525
7. Inferno: Euro 34.503
8. Ouija - L'origine del male: Euro 29.180
9. Sausage Party - Vita segreta di una salsiccia: Euro 26.446
10. Trolls: Euro 25.421




sabato 5 novembre 2016

Video: Servizio di Studio Aperto su Supersonic, il nuovo docufilm sugli Oasis

Ieri, nell'edizione delle 18.30, Studio Aperto ha dato spazio al docufilm Supersonic, in arrivo anche in Italia. Guarda il video qui sotto. Grazie a Giuseppe per la segnalazione


ANTEPRIMA DI SUPERSONIC: GLI OASIS E LE METANFETAMINE - GUARDA QUI


martedì 1 novembre 2016

"La reunion degli Oasis ci sarà quando la pressione sarà minore". Parola del regista di Supersonic

In una recente intervista a Billboard, Matt Whitecross, il regista di Supersonic, il film documentario sulla storia del quinquennio 1991-1996 degli Oasis, nei cinema italiani dal 7 al 9 di novembre, ha detto: "La cosa difficile da capire è che più pressione la gente mette loro addosso più è difficile che (i fratelli Gallagher) si riuniranno".

Il regista ha poi aggiunto: "Tuttavia, il modo in cui Noel si rivolge ai fan alla fine del film, la sua riconoscenza per il loro contributo … penso che lo farà per loro. Noel non ha mai detto di no, anche se ci scherza su. Liam, invece, ha detto: 'Forza, torniamo insieme!', lui è pronto alla reunion".

"La ragione per cui non è ancora successo è che la loro posizione glielo permette – ha commentato Whitecross – sono entrambi ricchi, non hanno bisogno di tentare a tutti i costi una reunion. Per questo motivo si spera che se torneranno insieme lo faranno per le giuste ragioni, perché entrambi vogliono farlo". 

Già in precedenza Whitecross si era espresso sull’argomento: "Noel non ha mai detto di no. Tutte le volte che qualcuno glielo chiede, e succede più o meno ogni giorno, non ha mai negato. Ci scherza su e dice che dovrebbero dargli una marea di soldi, o il tasto muto per Liam, cose del genere…Tuttavia io sento che succederà".

"Alla fine del film tutti e due concludono che si possono scrivere le canzoni più grandi del mondo, si può essere la più grande band del pianeta ma resta tutto sempre nelle mani dei fan – ha aggiunto – Noel suona quelle canzoni anche ora, da solista, gli basta suonare anche solo i primi due accordi di Wonderwall, poi potrebbe andare a casa perché tutti canteranno al suo posto".

Vedi anche Liam Gallagher contro Noel: "Colpa mia? Bugiardo. Oasis sciolti per colpa delle sue amicizie con i tabloid"


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