sabato 30 aprile 2016

Noel Gallagher: "Il documentario sugli Oasis? Molte bestemmie. Le mie artistiche, quelle di Liam brutali. Manca solo Guigsy, che non parla più"

Intervistato da Radio Yorkshire prima del suo concerto del 27 aprile a Leeds, Noel Gallagher è tornato a parlare del documentario sugli Oasis di prossima pubblicazione. ASCOLTA L'AUDIO ALLA FINE DEL POST

"Sì, per il documentario sugli Oasis ha lavorato lo stesso team che ha realizzato i documentari su Ayrton Senna e su Amy Whinehouse. La differenza è che alla fine di questo documentario non muore nessuno. Questa che ti sto per raccontare è una storia vera. Parlavamo con un tizio della produzione, si parlava del successo che avrebbe avuto il film e questo mi fa: 'Certo che avrà successo. E se poi uno di voi muore ...'. E io: 'OK, possiamo concordarlo. A patto che non sia io quello che muore, possiamo concordarlo' ..."

"Non l'ho ancora visto", ha aggiunto Noel. "Quando tornerò a Londra, domenica, ne vedrò la prima versione. Ne siamo coinvolti tutti. L'unica persona che non ha parlato è Guigsy, che ha perso la facoltà di parola nel 1998 e da allora ascolta Bob Marley". 

"Ne sono stati coinvolti tutti", ha spiegato Noel. "Il documentario si concentra sul periodo che va dal 1991 a Knebworth 1996, cioè da quando sono entrato io nella band - ed è lì che onestamente la cosa è decollata - a quando siamo saliti sul palco di Knebworth. Ed erano passati solo tre anni e mezzo, è una cosa incredibile. Non te ne rendi conto finché non inizi a parlarne. E da quando firmammo per ricevere il sussidio di disoccupazione erano trascorsi due anni e mezzo o tre. E c'è tutta la follia che questo ha portato con sé".

"Ho fatto 20 ore di interviste. Sarei interessato a guardarlo. Sì, dovrebbe essere bello.  È lecito dire che ci sono un bel po' di bestemmie in questo documentario. Se ai BAFTAs daranno un premio per le bestemmie, questo vincerà a mani basse. Chi lo vincerebbe tra me e Liam? È una bella lotta. Le bestemmie di Liam sono molto più brutali, le mie più artistiche, quindi dipende da quello a cui daranno merito".

traduz. di oasisnotizie



venerdì 29 aprile 2016

Video - Noel Gallagher: "Gli Oasis oggi? Avrebbero vestiti peggiori e meno tossicodipendenza. I discografici? Delle teste di cazzo!"

Durante la sua recente visita nel paese, Noel Gallagher è intervenuto in TV in Australia. GUARDA QUI SOTTO IL VIDEO SOTTOTITOLATO IN ITALIANO.

L'ex Oasis ha risposto ironicamente al giornalista che gli chiedeva quale aspetto della sua nuova carriera come artista indipendente, quindi non vincolato alle major, gli piacesse di più. "Mi piace la mancanza di soldi che faccio, mi piace la mancanza di vendite di dischi e la mancanza di riconoscimento e di premi che ricevo", ha spiegato il chitarrista. "Mi piace non lavorare con le persone delle case discografiche, che, come sappiamo tutti, sono delle teste di cazzo", ha aggiunto Noel.

Noel ha poi sottolineato come, se cominciassero oggi, "gli Oasis oggi avrebbero vestiti peggiori e forse meno dipendenza da droghe". 

Video e foto: Liam Gallagher arriva a Malta per una vacanza

Dopo la Grecia, visitata meno di un anno fa, anche Malta. Liam Gallagher continua le sue vacanze nel Mediterraneo. 

Come riportato dal Times of Malta, nel pomeriggio di giovedì 28 aprile l'ex frontman degli Oasis e dei Beady Eye è arrivato sull'isola con un volo di Air Malta da Heathrow e a quanto pare soggiorna a Gozo.

Arrivato all'aeroporto di Malta, il rocker è stato visto gettare una carta in una pattumiera e poi posare con alcuni fan per delle foto, prima di allontanarsi.

Guarda qui sotto il breve VIDEO dell'arrivo di Liam a Malta.

PHOTOGALLERY - LIAM GALLAGHER A MALTA






mercoledì 27 aprile 2016

Video: Noel Gallagher allo stadio per City-Real. "La mia domenica ideale? Con moglie e figli, ma quando guardo le partite voglio essere lasciato solo"

CLICCA QUI per vedere una breve clip di Noel Gallagher ripreso ieri sera all'Etihad Stadium, dove si era recato per assistere alla semifinale di Champions League Manchester City-Real Madrid.

Noel è stato di recente intervistato da una testata giornalistica di Aberdeen, in Scozia. Ecco le sue dichiarazioni.


Hai mai provato l'Aberdeen roll (piatto tipico di Aberdeen, sorta di pasta sfoglia ripiena di lardo, ndr).

Se vorrai mandarmene alcuni in camerino li assaggerò. L'unica volta in cui ho visto il lardo nel menu è stato in Russia. Lardo affumicato a colazione, lì facevano così.

Nel settembre del 1997 gli Oasis si esibirono all'Aberdeen Entertainment and Culture Centre.

Ricordo quel concerto. Si tenne in quel grande hangar, quel grande magazzino. Se ricordo bene ci fecero da supporter i Travis. Quel concerto fu qualcos'altro, amico. Era la prima volta che venivamo ad Aberdeen e fu fantastico. Ogni volta che poi ci tornammo fu ugualmente incredibile.

Tra qualche giorno (il 24 aprile, ndr) ci torni con gli High Flying Birds.

Non vedo l'ora di tornarci. Prendermi un po' di geloni, farmi in*ulare. È sempre bello trovarsi in Scozia. Sarà fantastico, ne sono sicuro.

Qualche settimana fa, durante un viaggio di cinque ore in Germania, hai pubblicato su Instagram una serie di foto in cui canzonavi gli skateboarder e i surfisti. E qualche giorno fa ha fatto tendenza sul web una tua intervista rilasciata in Portogallo nel 2015 al Super Bock Super Rock Festival, in cui bollavi queste due categorie come degli idioti.

È stata mia figlia ad avvicinarmi ai social. Ha 16 anni. L'ho fatto perché una volta tenevo un blog sul tour (con gli Oasis nel 2008-2009, ndr) ed era diventata una rottura di coglioni scrivere ogni volta, era come fare i compiti. Così ho pensato: "E una foto con una didascalia arguta? È quello che fa per me".

Vuoi dire qualcosa ai fan di Aberdeen che ti attendono?

Dite alla gente di Aberdeen che sto facendo una trilogia. Mi sono dato allo space reggae. È una trilogia di fantascienza in stile reggae.

Come ti hanno cambiato i figli?

I figli cambiano profondamente la tua visione della vita e, parlo della mia esperienza, lo fanno in meglio. Penso che avere una moglie eccezionale aiuti, perché posso aggirarmi per la casa e fare il padre spiritoso.

Com'è la tua domenica perfetta?

Colazione con i bambini e arrosto con mia moglie, ma quando guardo le partite voglio essere lasciato solo.

Sei contento che il tuo Manchester City abbia pescato il Real Madrid in semifinale di Champions League?

Da questo momento in poi potrà solo essere più bello di com'è stato. Non vedo l'ora che si giochi la partita. Inoltre il 26 aprile, giorno della semifinale di andata, ho la giornata libera, quindi andrò a vederla. E ho la giornata libera anche per il ritorno della semifinale, quindi andrò a vedere anche quella partita.

Malgrado nessun segnale di reunion con gli Oasis e le zuffe con tuo fratello, stai volando alto nella tua carriera e nella tua vita familiare.

Sono una rock star. Quindi, sai, riesco a superare bene gli omicidi.


Video - Noel Gallagher attacca surfisti e skateboarder: "Roba da idioti e teste di cazzo, possono andarsene a fanculo"

In un'intervista rilasciata nel marzo 2015 al Super Bock Super Rock Festival di Lisbona, in Portogallo, tornata alla ribalta su Internet in questi giorni, Noel Gallagher attacca surfisti, skateboarder e appassionati di BMX, definendoli "idioti" e "teste di cazzo".  Poco dopo esprime rispetto per chi pratica motocross.

E qualche giorno fa il cantautore aveva scelto il suo profilo Instagram come piattaforma da cui lanciare una serie di frecciate a chi pratica lo skateboard, pubblicando una sfilza di foto che ritraggono improbabili skateboarder corredate da didascalie ironiche.

Guarda qui sotto le foto pubblicate da Noel su Instagram e il video dell'intervista con sottotitoli in italiano.





lunedì 25 aprile 2016

Noel Gallagher: "I Led Zeppelin? Ladri di canzoni anche loro, vadano a fanculo! I giovani musicisti di oggi? Tutti posa e apparenza"

Intervistato al telefono in Belgio da Humo, Noel Gallagher parla del suo odio per i videoclip e per il playback, delle condizioni del suo udito, dei Led Zeppelin ("possono andare a farsi fottere") e della sua fama di "ladro di canzoni", della sua amicizia con gli U2, di My Generation degli Who, di chi dovrebbe interpretare il suo ruolo in un film sugli Oasis, del suo incontro con il sovrano di Tonga, del suo rifiuto a partecipare alla serata tributo a David Bowie, dei suoi film preferiti, dei giovani musicisti di oggi e della loro ossessione per l'apparenza, delle intercettazioni dell'ormai defunto giornale News of the World e del Brexit. Traduz. di oasisnotizie

Dimmi qualcosa che può sapere solo il vero Noel Gallagher.

Il numero di scarpe di mia moglie è 37 e mezzo. Ora dimmi tu qualcosa che non so.

Il Manchester City è sopravvalutato.

Ciao (finge di riattaccare, ndr).

A proposito, l’anno scorso sei stato ospite del Graham Norton Show con David Beckham e gli hai proposto di figurare uno dei tuoi videoclip musicali.

Lo ha detto perché eravamo in televisione, ma scommetto che quando arriverà il momento troverà scuse per non farlo. Io ho qualcuno che ha l’autorità di rifiutare queste richieste, David per questo impiega un gruppo di persone.

Domanda seria. Quando è stata l’ultima volta che ti sei fatto un controllo all’udito? Con gli Oasis suonavi sempre a volume molto alto.

Quasi due anni fa ebbi una brutta notizia che ancora rimuovo. Mi sottoposi ad un controllo completo per l’assicurazione. E la notizia peggiore non fu né la schiena incrinata né il ginocchio rotto, ma il mio udito. Specialmente l’orecchio sinistro, che a quanto pare è in brutte condizioni. Suonare la chitarra a volume fottutamente alto per 25 anni ti rende sordo. A quanto pare a breve dovrei iniziare ad indossare gli in-ear monitor. Sono vecchio e sembro Phil Collins. No, aspetta, ho ancora i miei bellissimi capelli.

Forse conosci la storia di My Generation degli Who. In studio il manager della band, Kit Lambert, o qualcuno della loro casa discografica, suggerì a Roger Daltrey di continuare a balbettare il verso “my g-g-generation” e la versione finale della canzone conservò il verso cantato balbettando.

Aspetta un attimo. Non importa. Se non avessi mai sentito il balbettio prima, non te lo saresti perso.

Sì, e infatti lui lo sentì in tutti i modi. Il balbettio di Roger Daltrey è perfetto e sublime.

My Generation ha di sublime il fatto di essere semplicissima. E ogni cosa è giusta: l’atmosfera, lo spirito, la melodia, il riff, il ritmo, la struttura, il messaggio, la formulazione, la voce squillante di Roger … devo continuare? Orbene, Live Forever è la mia My Generation.

Un produttore ti ha mai …

No! Io lavoro comunque, anche senza un produttore. So quello che voglio. E ho abbastanza esperienza in studio per impedire che determinino loro il sound. I produttori sono una fottuta rottura di coglioni. Di solito mi fanno sprecare tempo mentre mi dicono (imita sarcasticamente, ndr): “Eccezionale, Noel. Eccezionale! Facciamo una ripresa”. Mi rifiuto di pagare tutti quei milioni per quel genere di lusinghe. So che una volta anche Brian Eno stava convincendo Bono e The Edge che Where the Streets Have No Name andasse distrutta selvaggiamente. Sarò rispettoso e non dirò cosa penso in merito, Eno. Solo questo: se qualcuno mi smontasse qualcosa ci sarebbero problemi.


Posso chiarirlo una volta per tutte? Non sto dicendo che non esistono video musicali grandiosi, ma non ho la pazienza di starmene lì in piedi per un giorno come un coglione perché il regista con una ripresa vuole vincere l’oscar per il Miglior nerd visuale o il Pignolo più ossessivo. Quella introduzione del video di Ballad of the Mighty I, in cui il regista mi chiama per sbaglio Liam e insiste perché io e lui facciamo un selfie, è una parodia di tutte le scemenze che ho sperimentato.

Nello stesso video doni il tuo costoso giubbotto ad una donna poco vestita e un minuto dopo rubi un’altra giacca. Sei un milionario! E sei padre!

E un ladro (ride di gusto, ndr). Ripensandoci non sono soddisfatto di quel video, perché alimenta i pregiudizi del mondo verso la gente di Manchester.

Alla fine della clip ti rifiuti di fare una seconda ripresa e il regista piagnucola: "Ma Chris Martin ha fatto dieci riprese senza fiatare!". So cosa pensi di Chris, ma non riesco a trattenermi dal chiedere che cosa pensi di lui.

(Ride, ndr). Conosco Chris molto bene, sì. È un tipo semi-soft, che se necessario sguazzerebbe anche nel fango, solo perché il regista poi non dica che è pretenzioso.

Nel video di The Death of You and Me spingi in una piscina una bella cameriera bionda. Quante volte avete girato la scena?

Una. Per motivi tecnici e pratici: non c’era tempo per asciugare i capelli e gli abiti dell'attrice dopo ogni ripresa. Forse come quella ripresa ne ho fatto molte altre con piacere.

In AKA … What a Life! il comico Russell Brand interpreta un prete voodoo e ci sono due donne con una fotocamera della marca Soul Sucker. Ho controllato, non esistono.

Amico, tu hai troppo tempo libero! Quel videoclip lo abbiamo registrato in Arizona, nel territorio indiano. E gli indiani credono che l’uomo bianco con ogni foto rubi un pezzo della loro anima, e quindi Soul Sucker, succhiatore di anime. Un’altra domanda sui videoclip e riattacco (ride, ndr). In realtà non avete idea di quanto sia fastidiosa una giornata sul set. Dato che i giovani musicisti raccontano di come non vedano l’ora di registrare il loro primo video musicale, sarò diplomatico.

Non è il tuo forte il silenzio diplomatico.

Di solito scompare dopo pochi secondi.

Quale film hai visto più volte e perché? Spinal tap e la pornografia non contano.

Non ci penso nemmeno. Il buono, il brutto e il cattivo. L’ho visto almeno una dozzina di volte.

Non era una domanda sugli Oasis.

Ah no, perché in quel caso il titolo sarebbe Il grande e i padri brutti. Anche Pulp Fiction. Può darsi lo abbia visto trenta volte sui tour bus e altrove. È fottutamente geniale.

Chi dovrebbe interpretare te nel film sugli Oasis?

Darth Vader. Se non è libero, o chiede troppi soldi, dico Bradley Cooper. È dannatamente bello e abbastanza carismatico.

Essere John Malkovich. Nella testa di chi vorresti trascorrere una settimana?

Del presidente degli Stati Uniti. Vorrei sapere quanto potere ha veramente, quali accordi ci sono davvero dietro le quinte e se davvero abbia la possibilità di decidere autonomamente di premere il pulsante della bomba nucleare. Vorrei sapere se davvero le banche governano il mondo o un potere ancora più oscuro. Sono tutte cose che vorrei sapere per dormire meglio. Per il bene dei miei figli, che sono tutti lì ma nulla li attrae. L’unica cosa che a loro interessa è l’ultima app. 

Sei stato in molti luoghi, hai frequentato molta gente importante. Non ti sei mai imbattuto in un presidente e non gli hai mai fatto domande a bruciapelo?

No. Una volta fui chiamato da parte dal gestore di un hotel. "Signor Gallagher, sarà presto raggiunto dai servizi di sicurezza". Pensai: "Questo sarà Obama, vuole incontrarmi per chiedermi consigli. Avrebbe dovuto farlo molto prima, ma posso capire". E invece no: alla fine era … il sovrano di Tonga. Un uomo alquanto noioso con un abito in tre pezzi, senza fanfare al seguito (ride di gusto, ndr).

Non ti annoierò con domande su Liam. Posso riassumere in questo modo: non siete ancora i migliori amici e non è in corso alcun tentativo per riunire gli Oasis?

Sì. Sai, ho visto un sacco di concerti. Quasi sempre sono talmente eccitato che vorrei saltare sul palco per unirmi a loro. Solo a Wembley nel 2000 ho desiderato veramente stare sul palco con gli Oasis. Se non ti senti parte del tuo gruppo allora è il momento di far saltare la cosa.

Amo il rock and roll, ma ha tre aspetti che mi infastidiscono: si mitizzano cose sbagliate, c’è molta vanagloria e l’autodistruzione è romanzata.

Concordo. Per me questo vale quando si romanza la distruzione in termini di senso di colpa. Lo odio fottutamente. E non solo tra gli artisti, ma in tutti gli ambiti. Non ci sono scuse per questo. La distruzione è debole, egoista, vanitosa e stupida. E prima che qualcuno mi dica: "Noel, ma tu hai toccato il fondo con la tua dipendenza da cocaina". Primo, non era una dipendenza. Secondo: me la sono spassata. Sniffare è sbagliato, stupido e a lungo andare letale, ma non l'ho fatto come posa auto-distruttiva: pensavo che fosse una grande avventura e pensavo di fare una cosa che andava molto bene. Aspetta, non so perché ne vado fiero, perché in realtà questo è anche peggio (ridacchia, ndr).

Anche l’atteggiamento lo trovo terribilmente sopravvalutato. Fottuta spavalderia. Gesù, sembra che ogni giovane musicista in tutta la sua giovinezza abbia fatto le prove per fare il passo più figo possibile. Lo stadio non è una passerella, ragazzi. Io corro come una mucca zoppa, ma le canzoni le so scrivere per davvero.

Ehm, nessuno nella musica pop degli ultimi 25 anni ha avuto l'atteggiamento tuo e di tuo fratello.

Le persone che pensano in modo saggio hanno amato il fatto che io avessi prima di tutto le canzoni. E le avevo. Molti giovani musicisti iniziano con la posa, i vestiti, il taglio di capelli, la lingua lunga e strumenti vintage costosi. Valutano se possono ottenere qualcosa con tutto quello. Lungo la strada verso le prime feste vip e lo studio dove registreranno il loro primo videoclip si dimenticano sempre quel piccolo dettaglio: la capacità di comporre dei classici.

Stamattina ho trovato per caso le immagini del ritorno di Jimi Hendrix, vestito da Babbo Natale per promuovere l’uscita del suo album Ass: Bold as Love. Ti è successo di peggio?

Il fottuto playback. Fingere di cantare in un programma televisivo. Chiamatemi "vecchio stile", ma questa è ancora la cosa peggiore che posso immaginare. Non solo perché apre la porta a pseudo-artisti che non sanno cantare, ma anche perché dimostra pigrizia e mancanza di rispetto da parte del team di produzione.

Rimanendo sul discorso televisivo, quanto hai pagato la conduttrice dei Brit Awards che avrebbe dovuto annunciarti così: "Ed ecco il più grande esempio di virilità: Noel Gallagher!"?

Mi hanno chiaramente guardato la zona bassa. Sei invidioso?

Perché non hai partecipato al tributo a Bowie? Hai fatto una cover di Heroes e hai sempre parlato di lui con rispetto. E questo la dice lunga, se pensiamo a quante altre star tu e Liam avete triturato.

Me l’hanno chiesto. E ho rifiutato dopo un attento esame, perché sospettavo che David avrebbe voluto così. E perché non me l’avrebbero mai lasciato fare come lo volevo fare, e cioè: lungo, crudo e feroce, e senza necessariamente portare sul palco i suoi più grandi successi. In più: i Brit Awards hanno trascurato Bowie a vantaggio di divinità molto minori. E sono pressoché l'unico che non ha paura di dire ad alta voce che tutti questi premi sono in gran parte truccati. È un compromesso: in primo luogo verificano se la superstar si presenterà; se così non avviene danno il loro premio a qualcun altro che vuole venire.

C'è una canzone degli Oasis che ti fa ancora venire un nodo alla gola quando la suoni?

Un nodo alla gola?! Non sono così sentimentale.

Chiedo comunque.

Hmmm ... Listen Up è stata un lato b del ... Uh, non ne ho idea.

Cigarettes & Alcohol.

Sì, a cercare su Google di nascosto siamo tutti bravi (ride). Quella canzone che abbiamo provato per caso di recente, e lì ho sentito ... qualcosa. Non ho idea del perché.

Di recente hai suonato e cantato con gli U2 a Londra la loro I Still Haven’t Found What I’m Looking For. Com’è stato? Mi ha colpito la tua attenzione a non travalicare.

Be’, quando Bono prende per sé l’altra metà della canzone con la sua voce che è un uragano, è necessario assicurarsi di non travalicare.

Avevate concordato che Bono passasse subito a cantare All You Need Is Love?

Sì, l’avevamo già provato nel pomeriggio. Bono aveva insistito, ma gli altri hanno pensato che non avrebbe funzionato, e avevano ragione. Tuttavia è stato un momento meraviglioso. Sono orgoglioso di chiamarli miei amici.

Alcuni anni fa un pazzo ti ha buttato giù dal palco. Una volta ho avuto un incidente simile con Bob Dylan. Un matto voleva buttare giù dal palco Bob Dylan. Eravamo a due metri di distanza da Bob Dylan. Afferrai quell'uomo dal basso in modo che cadesse tra le barriere e il palco. Dovette intervenire la security.

A me è successo un’altra volta, poco tempo fa. Una donna è saltata sul palco e mi ha colto di sorpresa. Ma lei mi ha attaccato con amore. 

Dalla nostra ultima conversazione sono successe una serie di cose, tra cui la scomparsa del News of the World, il giornale che dagli anni ’90 seguiva tutti, compresi tu e Liam. Questo giornale era specializzato in intercettazioni telefoniche alle stelle britanniche.

A quanto ne so non hanno mai spiato il mio telefono. Non era necessario. In quei giorni parlavo sempre a voce alta al telefono, probabilmente avrebbero potuto sentirmi leggere l'editoriale. Una delle scemenze che hanno scritto che ora viene in mente fu qualcosa di simile: "Noel spende 4.000 sterline alla settimana in cocaina". Ridicolo. Erano 5.000 le sterline al giorno (ride, ndr).

No, sul serio, se ogni settimana inali 4.000 sterline di coca dal naso, dopo una settimana sei già morto. Eravamo bersagli facili e abbiamo determinato noi stessi quel destino per noi perché a) eravamo troppo occupati in altre cose per difenderci; b) non ce ne fregava; c) quello ci ha messo in sintonia con tutti coloro che ci odiavano e i tabloid, d) la nostra vita era molto migliore della loro.

C'è una tua canzone che avrebbe suonato peggio senza coca?

No. Le droghe non aiutano a migliorare la musica. Lo so per certo.

Sei ancora giovane e sei diventato molto ricco molto rapidamente. Quello che succede di solito è che un'orda di avvoltoi dispensa i cosiddetti buoni consigli: su quale campo bisogna puntare, in cosa si deve investire ...

Io li ho elusi. So che Bono e molti altri artisti minori sono stati punti da tali api. Non io. Io ascolto solo i buoni consigli di mia moglie. Io li ascolto, ma non me ne faccio nulla. In realtà non possiedo tanto. Sono solo un ladro che è anche un musicista in grado di fare qualcosa con le sue cose.

Si è scritto molto sulle vostre canzoni, che a volte somigliano un po’ troppo ad altri classici. Inoltre i titoli delle tue canzoni spesso sono già stati utilizzati in passato. Riverman è una canzone di Nick Drake, Be Here Now è un riferimento ai Beatles, The Right Stuff è una canzone di Bryan Ferry e Don’t Look Back in Anger ricalca Look Back in Anger, che è sia una commedia di John Osborne che una canzone di Bowie ... While the Song Remains the Same differisce solo per una parola (while) dal titolo di una canzone di una nota band degli anni ’70 …

I Led Zeppelin possono andare a farsi fottere! Anche loro sono dei ladri! Prendi Dazed and Confused ... Conosci Jake Holmes? È l’uomo che ha scritto quella canzone nel 1964. Stesso titolo, quasi stesso testo, nella stessa tonalità, stessi accordi, stessa melodia. È fottutamente incredibile! Sono degli avvoltoi spudorati! E la loro Whole Lotta Love è in gran parte fregata da You Need Love di Willie Dixon e Muddy Waters! E poi l’orco sono io, perché non ho inventato alcun titolo?! Controlla, amico. Se Jake Holmes è ancora vivo bacio i piedi e gli pago una pinta (Jake Holmes ha 76 anni, vive a San Francisco. Solo nel 2010, dopo una causa, Jimmy Page gli ha dovuto riconoscere i diritti di composizione per Dazed and Confused, ndr).

Sei almeno intelligente quanto David Cameron, quindi non vedo alcun motivo per non chiederti questo: Brexit sì o Brexit no?

No. Penso che dovremmo rimanere insieme. Una grande, forte Europa è necessaria come la Cina, la Russia e gli Stati Uniti, che stanno diventando più grandi e più potenti. Quei tre vorrebbero che la Gran Bretagna lasciasse l'Unione Europea, e solo per questo motivo dobbiamo evitare di farlo. Essere più piccoli di quello che siamo mi sembra controproducente.

(Anche se solo qualche settimana fa Noel s'era detto favorevole all'uscita dal Regno Unito dall'Unione Europea).

Fonte: Humo - Traduzione italiana di oasisnotizie

domenica 24 aprile 2016

La storia di Some Might Say, il primo singolo degli Oasis salito in vetta alla UK Singles Chart





N° 11

OASIS - SOME MIGHT SAY

Some Might Say uscì il 24 aprile 1995. Fu il primo singolo estratto da (What's the Story) Morning Glory?. È nella Top 100 dei singoli alla numero 1 in UK stilata da NME, che ne ha narrato la storia nel numero uscito il 29 ottobre 2012. 

Il capo della Creation Records Alan McGee voleva inizialmente includere la b-side Acquiesce in (What's the Story) Morning Glory? e pubblicarlo come primo singolo dell'album al posto di Some Might Say. Noel Gallagher si oppose all'idea, sostenendo che non era disposto a scrivere un altro lato b.

Alan McGee raccontò alla rivista Uncut nel 1998 che fu proprio Some Might Say ad arroventare il clima tra Oasis e Blur e anticipare la cosiddetta Battaglia del Britpop, che ebbe il suo culmine con la pubblicazione in contemporanea di Roll With it e Country House, il 14 agosto 1995.

"Ero amico di Damon Albarn da un po’ di tempo, così lo invitai al party organizzato dopo che Some Might Say era giunta alla numero uno. Liam, essendo Liam, trascorse la serata a prendere in giro Damon senza sosta. Gli faceva: 'Nah, nah, nah, nah, nah, nah. Noi siamo primi e voi no!'. Era veramente infantile e lo faceva apposta e la cosa diede davvero fastidio a Damon. Liam aveva appena 20 anni. E quando hai 20 anni dici cose stupide. È quasi il tuo mestiere quello di dire cazzate totali. Comunque Damon lasciò il party pensando: 'Fanculo Liam, ti darò una lezione!'. Ecco perché i Blur spostarono la data di pubblicazione del singolo Country House. Per andare contro di noi con Roll with It. La cosa migliore per gli Oasis fu che i Blur si misero contro di loro e continuarono a mettersi contro di loro".

È l'ultimo pezzo degli Oasis in cui alla batteria figura Tony McCarroll, che fu licenziato durante le registrazioni di Morning Glory. Ogni altra parte di batteria dell'album fu registrata da Alan White.

Vediamo cosa hanno detto il grafico Brian Cannon e Michael Spencer Jones, fotografo della band, a proposito della copertina del singolo.

Cannon: "È l'artwork degli Oasis di cui vado più fiero. Noel disse che voleva che nell'immagine fosse rappresentato tutto il testo. Era difficile questa. Ideammo il concept di una stazione ferroviaria in disuso perché il testo fa "Sono stato in piedi alla stazione / Con il bisogno di istruzione / Sotto la pioggia". Guidammo sino al Derbyshire e quella che trovammo, vicino Matlock, era un capolavoro. Non ho mai usato attori. Usavo amici, mia madre e mio padre e amici del bar del posto. E su questa copertina ci sono mia madre e mio padre. È una gran bella interpretazione del testo. A quel punto gli Oasis non erano superfamosi, quindi non avevamo la possibilità di rifare il servizio fotografico. Eravamo come la SAS: ognuno conosceva la sua posizione e sapeva esattamente cosa stesse facendo".

Spencer Jones: "Questo scatto è sostanzialmente una rappresentazione visiva del testo. Noel voleva che tutto il set fotografico fosse ambientato in una stazione ferroviaria funzionante, ma io pensai che sarebbe stato uno scatto più interessante e surreale se la stazione fosse stata in disuso, con un set di personaggi che aspettavano un treno che non sarebbe mai arrivato. La piattaforma poteva fare da palco. Avrò trascorso due settimane a riprovare lo scatto in giro per l’Inghilterra. Alla fine un vicino di casa mi propose di farlo alla stazione di Comford, vicino Matlock, nel Derbyshire. Andai a vedere ed era il posto ideale. Feci gli scatti in bianco e nero e trascorsi più o meno una settimana a dipingere a mano".

Il barbone in copertina è in realtà proprio Liam.

Some Might Say fu il primo singolo degli Oasis ad arrivare al primo posto della UK Singles Chart e a inaugurare una striscia di 10 anni di singoli di lancio degli album degli Oasis andati al primo posto delle chart. La striscia si interruppe nel 2008, quando The Shock Of The Lightning raggiunse solo il terzo posto.

Fu la prima canzone che Noel Gallagher scrisse dopo essersi trasferito da Manchester a Londra, nel giugno 1994. Il primo demo del brano fu registrato durante le cosiddette sessioni Whatever ai Maison Rouge Studios di Chelsea, Londra, nell’estate del 1994. Nel 2010 alla rivista Q Owen Morris, produttore degli Oasis, disse che "suonava lenta, pesante e oscura, veramente figa nel suo stile Rolling Stones". Quindi si tratta di una traccia che con il suo sound rappresenta molto bene la transizione da Definitely Maybe a (What’s The Story) Morning Glory?.

La parte vocale di Liam fu registrata in due prove e fu considerata così buona che la band mantenne comunque il primo ritornello della traccia di sottofondo, accelerato non intenzionalmente, nel caso Liam non riuscisse a replicarla in quel modo.

Ecco cosa ebbe a dire Noel Gallagher a proposito di Some Might Say.

"Fu la prima canzone che scrissi quando mi trasferii a Londra e trovai l'ispirazione quando sentivo i Faces. Alan McGee non pensava che avesse il sound di una numero uno. È un uomo fantastico, ma non ha idea di come scegliere i singoli. Appena scrissi Some Might Say ero sicuro che sarebbe stata una numero uno e avevo ragione. Non ne ho mai avuto il benché minimo dubbio. Era il gin and tonic che tirava fuori il meglio di me. Nel testo della canzone ci sono molti riferimenti a cose, anche se non ho la minima idea di cosa significhino. Mi chiedi se è voluto l'effetto per cui se capovolgi la copertina il pesce nella carretta sembra una striscia di cocaina? Penso tu abbia letto troppe teorie di cospirazione".

Il produttore Owen Morris: "È una delle mie canzoni preferite di Noel e mi piace il caos della registrazione. Superò tutto. La versione per il singolo fu sottoposta a mastering ad Abbey Road e suonava orrenda. La mia versione sottoposta a mastering per l'album Morning Glory è buona". - oasisnotizie

(dalla Top 100 dei singoli alla numero uno in UK, NME, 29 dicembre 2012 e da Oasis - The story of Some Might Say)




sabato 23 aprile 2016

Audio - Noel Gallagher: "Il Leicester? Si sfalderà a fine stagione. Tifo Tottenham. Non mi sento inglese né irlandese perché ... "

Ecco le dichiarazioni rilasciate da Noel Gallagher a Clyde Rocks il 21 aprile prima del suo concerto all'SSE Hydro di Glasgow. Il chitarrista parla di nazionale inglese, inglesità, scozzesità, dei suoi ricordi a Glasgow con gli Oasis, di come compone le canzoni, di Leicester, Man City e Guardiola e del nuovo documentario sugli Oasis.  AUDIO ALLA FINE DEL POST


Com'è per te aver sperimentato tutti i luoghi per concerti di Glasgow?

Noel sul palco dell'SSE Hydro giovedì 21 aprile
È il secondo concerto che faccio qui all'SSE Hydro. Il primo lo feci nella prima settimana di questo tour mondiale (nel marzo 2015, ndr). Sembrano aver catturato l'atmosfera di un piccolo concerto che si espande a 10.000 spettatori. 

Se usciamo dalla porta qui dietro in cinque minuti a piedi siamo al King Tut's, il club dove gli Oasis furono scoperti. Com'è tornare lì?

Sì, al King Tut's Wah Wah sono tornato un paio di volte. È abbastanza interessante rivederlo, ma non mi metto a piangere. Prima ci sono passato vicino in auto. È curioso pensare che sia iniziato tutto lì quella sera di quasi 23 anni fa. 

Cosa ricordi di quella sera?

Ricordo che Alan McGee venne da me e mi offrì il contratto. Ricordo anche di aver visto filmati del concerto, perché stranamente due giapponesi erano lì a filmarci. Ricordo un po' il concerto, c'erano poche persone. Fu una serata in cui non successe nulla, eccetto il fatto che Alan McGee ci offrì il contratto discografico che cambiò la vita di tutti.

Quanto è eccitante sapere che un posto come quello esiste ancora e non ha chiuso?

Il King Tut's è un piccolo locale. Quelli andranno sempre bene. Quello che mi preoccupa un pochino è che ci sono posti piccoli come il King Tut's e poi ci sono posti grandi come l'SSE Hydro. Non c'è una mezza misura. Tutti i posti di media dimensione sembrano aver chiuso. La scena musicale è in uno stato di caduta libera. Non sapremo dove andremo a finire. Finché la gente continuerà a scrivere canzoni e fare dischi andrà bene, ma non ci si diverte più come prima, quello è sicuro.

Il procedimento che segui quando componi come si è evoluto? Ora è più facile o più difficile?

Sempre lo stesso. Ci sono periodi in cui hai la sensazione che qualunque cosa tu scriva è incredibile e settimane e mesi in cui non riesci a fare nulla. Il mio trucco è: fai più che puoi quando c'è e non inseguire la cosa quando non c'è.

Quando registri la canzone, come la costruisci? Cosa viene prima?

Negli anni ho sviluppato questa formula, dato che sono per lo più in studio per conto mio. Prima la butto giù con la chitarra acustica senza cantare, poi ci metto su la voce. La ascoltiamo per un po'. Una volta che ho messo dentro basso e batteria metto su la voce e quando la parte vocale è ultimata allora vai verso la figata. Non lo so, dipende da cosa richiede la canzone, capisci? Canzoni di questo ultimo disco come Riverman e Ballad of the Mighty I hanno un sound abbastanza "espansivo" e hanno richiesto maggiore riflessione, altre sono venute fuori proprio rapidamente. Ci sono canzoni che scrivi in dieci minuti, mentre per altre ci vogliono quattro anni. E vale lo stesso anche in studio. Può darsi che cominci una canzone all'una del pomeriggio e alle cinque l'hai finita, se le stelle sono allineate ... Ho avuto seri problemi negli anni con canzoni per registrare le quali mi ci solo voluti quattro anni. Non lo so, è difficile dire.

Qual è il tuo rapporto con la tecnologia? Quanto spesso ti ritrovi su YouTube a rivedere le tue esibizioni?

Noel in concerto a Buenos Aires il 16 marzo 2016
Mai. Non rivedo né riascolto mai niente.  C'è solo da rimanere delusi. Se oggi scendessi dal palco convinto di aver tenuto il concerto migliore della mia vita e lo rivedessi su YouTube, nel sentirlo venire fuori da casse così grandi ne sarei solo deluso. Quindi se scendo dal palco con la sensazione di aver fatto un concerto di merda, non mi serve riaffermarlo guardandolo su YouTube. Allo stesso modo, se so di aver fatto il mio migliore concerto, non ho bisogno di riaffermarlo. Ce l'ho dentro di me e basta. Vivo il momento e basta. Per fare questo documentario sugli Oasis sono stato costretto a rivedere qualcosa e ho visto dei video decenti, ma quattro anni fa ho pubblicato un DVD del live alla O2 e non l'ho mai guardato prima che uscisse. Mi rifiuto. Qualcun altro l'ha guardato. Non mi reca alcun bene.

Sei troppo critico con te stesso.

No, non penso. Semplicemente non ne vedo l'utilità. Non serve rivedersi alla TV. L'hai fatto, perché devi rivederti? La mia band a volte si rivede. Non lo so, penso sia un fatto personale.

Quanto sei ottimista dopo l'ufficializzazione dell'arrivo di Guardiola al City nella prossima stagione?

Molto. La stampa lì a sud prova a spegnere gli entusiasmi dicendo: "No, sarà la sua sfida più grande". Non più grande di quanto lo fosse per Mancini o Pellegrini. E lui è un allenatore migliore di loro, e sarà in grado di attirare giocatori migliori. Ora stanno entrando soldi. Non vedo l'ora di vedere le sue conferenze stampa. Secondo me ci saranno un po' di ragazze in più alle partite del City, lui le attirerà perché è un bel tipo. Ci sono troppi uomini nel calcio.

Noel in concerto a Buenos Aires il 16 marzo 2016
Ovviamente adesso ti delude il fatto che il City non sia tra le pretendenti al titolo, ma cosa provi riguardo a questa magica stagione che sta vivendo il Leicester?

Non mi interessa. Se non viciamo noi non dobbiamo gioire per nessuno.


Però preferisci che il titolo vada a loro piuttosto che allo United.

Oh, Dio, porca troia sì, certo! Vorrei che lo United non vincesse nulla. Onestamente tra le due vorrei che lo vincesse il Tottenham.

Perché?

Non lo so. Detto questo, ovviamente il titolo il Leicester l'ha già vinto, l'ha vinto quattro settimane fa e non c'è motivo per il quale ora si fermeranno. I ragazzi del Tottenham sembrano bravi ragazzi, capisci? Penso che meritino il titolo. La squadra del Leicester si sfalderà alla fine della stagione. Sai, può darsi che la prossima stagione retrocedano. Quindi sarebbe un fuoco di paglia, almeno penserei questo.

Questo è in un certo senso triste però.

Noel in concerto a Buenos Aires il 16 marzo 2016
Sì, lo è. Se per esempio sei Mahrez al Leicester e guadagni 40.000 sterline alla settimana e quando vinci il campionato ti dicono: "Se firmi per altri cinque anni ti daremo 90.000 sterline alla settimana". Poi qualcuno dice: "Il Chelsea ti offre 190.000 sterline alla settimana". E tu che fai? Hai altri dieci anni di carriera ad alti livelli. Un giocatore, che si può rompere la gamba in qualsiasi momento, sceglierebbe i soldi. Ed è giusto così. Perché non dovrebbe? Lo firmerei io un contratto con il Chelsea a 190.000 sterline a settimana. È più di quanto guadagno io.

Ricordo che nel 2002 parlammo prima dei Mondiali e provavi disprezzo per la nazionale inglese. C'è ancora quel disprezzo?

Non ne sono un tifoso. Trovo fastidioso tutto il circo che la circonda. Quando battono la Germania in amichevole (come accaduto di recente, ndr) si sentono campioni del mondo, mentre sappiamo tutti che la Germania vincerà il trofeo e l'Inghilterra sarà fortunata ad arrivare ai quarti di finale. Non sono un tifoso dell'Inghilterra. Se l'Inghilterra vincesse qualcosa sarebbe fantastico, sbalorditivo, ma non mi considero inglese, i miei genitori sono irlandesi.

C'è un po' di scozzese in te.

Noel e i figli Donovan e Anais a Barcellona, 10/04/2016
No ... Mia moglie è scozzese e i miei figli hanno sangue un po' scozzese, quindi sì. Non tifo per nessuna nazionale. Allo stesso modo non mi sento neanche irlandese al 100%, perché sono nato in Inghilterra. Se domani si giocasse Scozia-Inghilterra tiferei per la Scozia. Se si giocasse Irlanda-Inghilterra tiferei per l'Irlanda. E lo stesso vale per il Galles. Ho assistito a partite della nazionale inglese, ti fai sempre una bella risata. Non mi piace Wayne Rooney e il mio giudizio sulla nazionale inglese negli anni è stato condizionato dalla maggior parte dei giocatori dello United. So che è una cosa insignificante, scusami, ma è così. Io sono fatto così.

Fai l'in bocca al lupo a Jo Hart e ai calciatori del City coinvolti.

Jo è una leggenda. Se c'è qualcuno che merita una medaglia è lui. E Raheem (Sterling, ndr), ma il resto fanculo!

Cosa ami di Glasgow?

Quando facevo il roadie per gli Inspiral Carpets non vedevamo l'ora di tornare al Barrowlands. E anche quando ero negli Oasis. Ho amici scozzesi, moglie scozzese. I mancuniani e i glasgowiani non sono poi così diversi. L'accento è diverso, ma non siamo così diversi.

Il primo concerto degli Oasis cui andai fu quello del 1994 a Glasgow. A Natale. Purtroppo Liam se ne andò durante l'esibizione. Ricordi?
Noel e il figlio a Barcellona, 10/04/2016

Sì, lo ricordo bene. Era un segno delle cose che sarebbero successe.

Fu fantastico. Lo ricordo.

Ma non fu fantastico per me.

Continuasti tu, facendo qualcosa per noi.

Sì, penso fosse la prima volta che lo facevo. Quindi fu piuttosto ironico ...

Dovremmo parlare del futuro. Parlaci del tuo terzo album, cui stai lavorando.

Sono a metà dell'opera. Ho scritto sette canzoni e ne ho registrate cinque. Sta andando bene, sto provando a ultimarlo nel tempo libero dal tour. Se lo finisco entro quest'anno sarei contento di pubblicarlo l'anno prossimo in questo periodo, ma non farò le cose in fretta.

Che programmi hai dopo la fine del tour?

Finirò a settembre. Poi forse mi prenderò un periodo di riposo. Uscirà il documentario sugli Oasis e sarò coinvolto in un po' di promozione. Poi mancherò a mia moglie.

Che sensazioni hai riguardo questo nuovo documentario sugli Oasis?

L'idea originaria era quella di celebrare il ventennale di Knebworth. Perché allora filmarono, ma non mostrarono mai le scene, perché facevamo altre cose. Non avrei fatto quelle 20 ore di interviste se non pensassi bene del documentario. Penso sia una bella storia. Se pensi che da quando firmai per avere il sussidio di disuccupazione a quando salii sul palco di Knebworth erano trascorsi solo tre anni e un po', è stata una cosa rapidissima. E tutta la follia che ne consegue ... è tutto calato in quell'epoca: gli anni '90, le supermodelle, questo, quest'altro. È tutto bello.

traduz. by oasisnotizie






Video - Noel Gallagher : "La Scozia mi ama? Siamo tutti celti, siete simili ai mancuniani. Dove vorrei suonare? Siria, Iraq o Corea del Nord. Kim Jong-un, accetto offerte!"

Noel Gallagher ha rilasciato due interviste a Glasgow prima del concerto del 21 aprile all'SSE Hydro (dove ha anche omaggiato Prince). L'ex Oasis ha parlato del proprio legame con la Scozia. Ecco la prima chiacchierata, con STV. 

Hai già suonato all'Hydro. Com'è come posto?

Fantastico. Ero stato qui nel marzo 2015. Fu una serata davvero bellissima, grandissima atmosfera. I concerti scozzesi sono sempre così, ma qui sono riusciti a prendere l'atmosfera del Barrowlands e gonfiarla fino all'esplosione. Lì erano 6.000 o 7.000 spettatori (all'Hydro tra i 10.000 e i 13.000, ndr).

Gli scozzesi ti hanno proprio preso a cuore. Come te lo spieghi?

Tutti sanno che fummo scritturati qui. Siamo tutti celti, abbiamo origini irlandesi. Mia moglie dice che è perché ho sposato lei. Lei è di Edimburgo, quindi quello alimenta un po' la cosa. Non lo so. I mancuniani e glasgowiani e gli scozzesi non sono poi così diversi. Le persone che provengono dalle grandi città del nord si somigliano. C'è anche la questione calcistica.

Kevin Bridges (30enne comico scozzese cui Noel aveva già dedicato Digsy's Dinner quando aveva suonato in Scozia nel marzo 2015, ndr) di recente ha detto che per lui sei stato di ispirazione. Com'è stato incontrarlo?

Sta venendo di nuovo a vedermi stasera. Mi ha mandato una lettera in cui ha scritto che era semplicemente un tipo divertente da pub e che si è ispirato agli Oasis, al motto 'qualunque cosa tu voglia fare, datti da fare e falla'. Mi ha mandato questa lettera con un suo DVD. L'ho guardato per secoli per sincerarmi che facesse ridere. Poi lo vidi in TV e pensai che fosse davvero buffo. È venuto a vedere i miei due ultimi due concerti qui. È fantastico. Mi messaggia sempre e mi chiede se il City va bene. Tifa per il Celtic.

Hai parlato del City. Vediamo ovunque la tua bandiera del Manchester City. Ti porta fortuna?

La porto con me in giro per il mondo. Mi fa sentire a casa. È bello quando i fan vip del Manchester United vengono a fare una foto con me e dietro c'è quella bandiera.

Il King Tut's Wah Wah (il club di Glasgow dove gli Oasis suonarono il 29 maggio 1993 alla presenza di Alan McGee, che ne rimase impressionato e li scritturò la sera stessa, ndr) ha ancora un posto speciale nel cuore di Noel?

Certo. Il proprietario del club mi regalò l'insegna originale che si trovava dietro il palco quando suonammo. Devo averla ancora da qualche parte, è enorme. Credo di esserci tornato una volta per fare delle riprese per ricordare quella sera e una volta con Gem. È incredibile pensare che sia partito tutto da quella sera lì.

Tornerai in Scozia ad agosto per il  Glasgow Summer Sessions.

Sì, dovrò trovare casa qui. So che suonerò al Glasgow Summer Sessions quest'estate, ma l'ho scoperto solo oggi. Qualcuno all'aeroporto mi ha detto: "Suonerai al Summer Sessions". E io: "Non penso". E lui: "Ci sono già gigantografie con la tua testa affisse in tutta Glasgow". I festival in Scozia, il T in the Park ... sono sempre folli.  E sono sicuro che sarà incredibile.

Ho visto la lista di concerti che hai in programma. È proprio pazzesca. Come trovi il tempo per scrivere e goderti la vita?

La mia vita è la musica, in realtà. Non ho altri hobby o altri interessi a parte la mia famiglia, scrivere canzoni e il calcio. È tutto qui. E riesco a combinare tutte e le tre cose contemporaneamente ed è incredibile. Non ci penso troppo su. Fai quello che fai, il mondo è grande e bisogna suonare la tua roba di fronte a tutti i tuoi fan. Il tempo lo trovo.

C'è un posto dove non hai suonato e ti piacerebbe suonare?

In Siria. Quello sarebbe bello. O forse due serate in Iraq sarebbero eccezionali. 

Sono sicura che ci sarebbero anche le truppe.

O in Corea del Nord. Kim Jong-un, non ricordo quale sia il suo nome ... se sei in ascolto, sono disponibile a valutare le offerte.

oasisnotizie


venerdì 22 aprile 2016

Video: a Glasgow Noel Gallagher suona Live Forever e la dedica al "gigante Prince"

È ripartito ieri sera dal SSE Hydro di Glasgow il tour britannico di Noel Gallagher. Nella città scozzese l'ex Oasis ha omaggiato Prince, scomparso proprio ieri, facendo ascoltare ai presenti la sua canzone Let's Go Crazy prima che iniziasse il concerto vero e proprio e poi dedicandogli sul palco uno dei classici degli Oasis.

Durante la parte finale dello show l'immagine di Prince è stata poi proiettata sul maxischermo e il palco è stato illuminato di porpora. E Noel gli ha dedicato il brano Live Forever degli Oasis.

Ai 13.000 fan andati a vederlo Noel ha detto: "Allora, una volta facevo parte di una band. Facemmo un album di nome Standing on the Shoulders of Giants e uno di quei giganti era Prince".

"Quindi ora mi aiuterete a rendere omaggio al grande uomo e mi aiuterete a eseguire Live Forever".

Ecco i video dell'omaggio di Noel a Prince. 




Video - Noel Gallagher: "Se avessi 23 anni preferirei far parte degli Oasis, ma ne ho quasi 50. Nessuno sarà mai ribelle quanto me"

Il 17 aprile Noel Gallagher è stato intervistato da De Redactie in occasione del concerto tenuto al Forest National di Bruxelles. Ecco le sue dichiarazioni. VIDEO ALLA FINE DEL POST

"Avevo i postumi della sbronza e qualcuno della mia casa discografica mi ha detto: 'Ci serve un titolo, oggi. ora. Sceglilo ora, sceglilo ora, ora, ora ora!'. Così ho scelto Chasing Yesterday e il minuto dopo che l'ho scelto ho pensato: 'Cazzo, è orribile!'. Così ho chiesto: 'Posso cambiarlo?'. Mi hanno risposto: 'No, è troppo tardi' ... ". 

"Gli Oasis erano una cosa completamente diversa. Non saprei scegliere tra gli Oasis e questo. La cosa degli Oasis è stata incredibile, sconvolgente. Se pensi alla quantità di persone di fronte cui suonavamo, di dischi che vendevamo e tutto quello, il circo che circondava la band. Sono stati anni fantastici". 

"Se avessi 23 anni preferirei far parte degli Oasis, ma, sai, ora ho quasi 50 anni e preferisco fare quello che sto facendo adesso".

"Nessuno potrà essere ribelle quanto me. A loro l'ho detto. Non importa cosa farete in futuro. Non sarete mai fighi quanto me. Mai. Non scordatevelo mai".



mercoledì 20 aprile 2016

Video - Intervista a Richard Ashcroft (sottot. ITA): "Mi piacerebbe fare un musical con gli Oasis e un album con Noel o Liam Gallagher"

Un anno fa Noel Gallagher, dopo averlo definito, al pari del fratello Liam, uno dei personaggi autentici che oggi mancano al mondo della musica, aveva espresso il desiderio di comporre un album con Richard Ashcroft, aggiungendo che l'idea che Liam potesse adirarsi per la collaborazione non lo dissuadeva per nulla dal suo intento, anzi era uno sprone ulteriore a "portare a compimento" il progetto.

Ai microfoni di Noisey, che lo ha intervistato in occasione dell'imminente uscita del suo nuovo album da solista, These People, in uscita il 20 maggio, oggi Ashcroft risponde al musicista di Manchester con parole al miele.

GUARDA QUI SOTTO IL VIDEO DELL'INTERVISTA A RICHARD ASHCROFT CON SOTTOTITOLI IN ITALIANO. Il cantante parla del suo ritorno, dei suoi esordi, di Bitter Sweet Symphony, degli Aphrodite's Child, della depressione e della dipendenza dai "veleni" (come li definisce), della paternità e di cosa gli manca del Settentrione inglese.

"I pro di lavorare con Noel sono che è un compositore incredibile. Un album insieme? Se potessi ricevere il 50% delle royalties della pubblicazione sarebbero soldoni  per entrambi. E io sono un paroliere straordinario e ho melodie incredibili, come lui, quindi l'accoppiata sarebbe grandiosa. Ci sono, però, anche molti pro nel lavorare con Liam. E molti contro nel lavorare con lui senza l'altro. Quindi è come essere un fratello collocato in mezzo. Quindi è un complimento veramente bello per me, per Noel, ma amo anche Liam, quindi non ...".

"Mi piacerebbe fare un musical con gli Oasis. Mi piacerebbe fare un musical con le nostre canzoni combinate in una storia di entrambe le nostre giovinezze e con una combinazione alla fine. Abbiamo avuto percorsi che si sono incrociati, siamo stati amici, ci siamo presi cura l'uno dell'altro".

Richard parla anche dell'ipotesi di riunire ancora una volta i Verve e spiega come vede il proprio futuro.


martedì 19 aprile 2016

Video - Noel Gallagher: "Ecco chi è il produttore del mio terzo disco". Ed elogia il belga Kevin De Bruyne

In questa intervista rilasciata a Studio Brussel prima del concerto del 17 aprile nella capitale belga, Noel Gallagher rivela che il produttore del suo terzo disco da solista è David Holmes.

Noel ribadisce di aver già scritto sette canzoni del prossimo album e di averne registrate cinque. Poi fa un'altra anticipazione sul prossimo lavoro in studio: "Canto una canzone nella tonalità più alta in cui abbia mai cantato in vita mia". GUARDA IL VIDEO QUI SOTTO (sottotitoli ITA)

Noel poi ha speso parole di elogio per i belgi del Manchester City Vincent Kompany e Kevin De Bruyne.

"Vinnie è importante per noi da otto o nove anni ed è il nostro capitano. È la figura simbolod el nostro club. Kevin è appena arrivato ed è fottutamente incredibile. Se non fosse stato infortunato per quelle dieci, dodici partite chissà dove saremmo ora. Ora sembra essere tornato in forma, proprio nel momento giusto, ora che dobbiamo piazzarci tra le prime quattro in campionato e per la Champions League".

"È fantastico, tutti lo adorano al City, tutti i tifosi e tutta la gente che è dietro le quinte. L'ho anche incontrato, una volta in hotel insieme ai miei figli una domenica pomeriggio. Il giorno prima eravamo andati a vedere il City, purtroppo eravamo stati sconfitti dal Liverpool. Era lì con la sua famiglia presumo ed è stato molto educato e rispettoso. Fa onore alla vostra nazione. Sapete chi altro è suo grande fan? Elton John".ù

"Se ta chi ascolta c'è qualcuno che è vicino a Kevin e Vinnie, dica loro che li amo giornalmente. Grazie" .

Vedi anche: Noel Gallagher: "Finché Liam è un uomo incazzato non possiamo fare la pace. Certi fan mi perseguitano, mia moglie pensa che mi accoltelleranno" 




sabato 16 aprile 2016

Superintervista a Noel Gallagher: "Tornare sul palco con Liam? Sarebbe fantastico. Il mondo è in fiamme e Adele canta 'Amore, sob, mi hai lasciato'. Oggi è pieno di musica spazzatura"

La sua band, gli Oasis, hanno fatto la storia. Oggi Noel Gallagher è celebrato in Inghilterra come come un vecchio statista. Sueddeutsche Zeitung lo ha incontrato. Una conversazione sulla moda, le droghe, sulla musica di oggi, Adele, Justin Bieber, David Bowie, Lemmy e sul declino dell'Europa, sulla capacità di serbare rancore e su Liam, l'altro fratello difficile. Traduzione di oasisnotizie
Read in English here 

CAPITOLO 1: ETÀ, MODA, DROGHE

Sembra che tu sia entrato nella tua seconda vita. Per vent'anni sei stato uno dei fratelli Oasis. Ora, dopo due dischi da solista, sei finalmente Noel Gallagher. Sei stato in copertina sul Sunday Times Style Magazine, ci sono programmi televisivi dedicati a te e non automaticamente sulla tua band. Soddisfatto?

Per strada questo non lo vedo. Gli ubriachi mi agitano ancora in faccia le loro bottiglie di birra, gridando OA-SIS! WON-DER-WALL!

Ma hai notato gli articoli?

Sì, vedo una certa differenza. Il Sunday Times Magazine ha mandato Julie Burchill, una leggendaria scrittrice punk. Pensavo che mi avrebbe distrutto, invece è stata molto cortese e l'articolo mi ha quasi lasciato sbalordito. Non solevano sparlare di più di me?

Abbastanza.

È come se i giornalisti avessero più ... rispetto. Forse questo viene con l'età. All'epoca ero più giovane dei giornalisti, mi mandavano vecchi cavalli da guerra che facevano capire che loro le avevano viste tutte. Oggi i giornalisti sono più giovani di me. Sono ragazzi che ti dicono: "Ehi, Gallagher, sono fan della tua musica da tutta la vita". Questo è toccante, di sicuro.

L'anno prossimo compirai 50 anni. L'età ti preoccupa?

Non mi importa del numero. Il problema maggiore sono i vestiti. Non riesco a trovare nulla da indossare.

Come mai?

La moda è concepita solo per i giovani. I più vecchi dovrebbero indossare solo noiosa roba comune, preferibilmente beige. Una situazione imbarazzante: se indossi la roba dei vecchi sembri un vecchio scemo; se indosso vestiti hipster sembro un vecchio scemo che vuole sembrare giovane.
 
Hai smesso di assumere cocaina anni fa. Ti mancano le droghe?


No, non me ne importava.

È stato davvero così facile?

Smettere portava solo vantaggi: riuscivo di nuovo a dormire bene, non ero così rovinato al mattino, avevo un aspetto migliore. La cocaina è una droga per giovani. Chiunque prenda cocaina dopo i 30 anni è un tipo dannatamente noioso. Dice sempre le stesse cose, vive sempre lo stesso film. Se oggi vivessi come vivevo nel 1996 sarei un imbecille. A 50 anni non vado nei bagni a tirare le strisce.

Quasi 50, potresti essere un po' più mite.

Lo sono.

CAPITOLO 2: LA MUSICA DI OGGI

No, per la stampa britannica non c'è niente di meglio di te che stronchi l'intera scena musicale pop attuale.

Quello non conta, ora sono più mite con le persone. Quanto alla musica, però, c'è tanta di quella spazzatura disgustosa e incredibile che non ti serve la mitezza.

Concordi con tuo fratello. Di recente ha twittato che la musica in Inghiltera "è stata rapita da grandissimi stronzi".

Lui è uno che non le manda a dire ...

Cosa c'è di così abominevole al momento?

Justin Bieber. Adele. One Direction. Miley Cyrus. Non devo dirne altri.

Cos'hanno di così brutto?


Tanto per cominciare non si scrivono da soli le loro canzoni.

Adele lo fa.

Non importa. Sono tutti marionette di grassi e vecchi produttori. Sai cosa ho notato? Se hanno un nuovo disco parlano sempre "del" nuovo disco. Non dicono mai "il mio" nuovo disco. Parlano del prodotto, che a loro viene consegnato già fatto. Sentono una distanza totale da quello che stanno facendo.

Esageri.

No! Facci caso! "Il" nuovo album, senza dubbio.

Di recente hai detto che Adele fa musica per nonnine.


Giusto. Perché questa donna canta sempre ballate? A chi servono ballate? Là fuori il mondo è in fiamme, i terroristi ammazzano la gente, mezza Siria sta fuggendo in Europa, Armageddon puro, e cosa fa Adele? Canta "hello, boohoo, il mio fidanzato mi ha lasciato, sniff".

Sì, ma ...

Nessun ma.

Neanche tu sei ancora noto come cantautore politico. Potresti opporre resistenza, scrivere canzoni che descrivono il mondo nel caos.

Un momento. Sta alla generazione che potrebbe veramente cambiare il futuro, sta ai giovani. Dovrei far loro la predica a 50 anni? Riderebbero di me. Quando avevo 12 anni, Paul Weller ne aveva 20, Johnny Rotten era un po' più grande. Sfidarono i problemi della loro epoca, non erano dei vecchi. Eccoci qua, io non canto al 20enne: "Fa' sì che le Nazioni Unite facciano qualcosa per il popolo siriano!". Sarebbe ridicolo quello. L'ultima cosa che vogliono a quell'età è che i loro padri facciano loro la morale.

A chi spetterebbe quel compito?

So che suona ridicolo, ma a Justin Bieber. O agli One Direction. Ma questa gente sa solo pensare a twittare: "Siria, boo = proprio brutto. xxx". Oh, cielo!

Forse hanno un modo diverso di dire le cose. Fa parte del gioco, tu non capisci i 20enni.


Forse, ma il problema è diverso. Il music business sta cambiando tremendamente attraverso gli MP3 e lo streaming. A me non importerebbe, ma le etichette danno ai musicisti molto meno spazio di quanto davano loro una volta. I ragazzi della classe operaia non si possono permettere più strumenti musicali. Ecco perché la dannata classe media sta prendendo il comando. Quindi la musica diventa anonima musica della classe media, non colpisce nessuno. Musica senza spigoli fatta da gente senza spigoli. Questi ragazzini viziati difettano dell'esperienza di vita che serve per fare della musica che veramente conti. Mammina e papino comprano loro le chitarre e loro cantano delle loro fidanzate della classe media. È questa la rovina.

Cosa c'è di diverso in te?

Ascolta il primo disco degli Oasis. Cigarettes & Alcohol parla di disoccupazione, Rock 'n' Roll Star del sogno di fuggire in qualche modo. Quelle canzoni parlano di vita vera. Non avevo neanche una vera e propria chitarra,  Johnny Marr degli Smiths mi aveva prestato la sua.

Ora interpreti il cliché secondo cui la vera arte può venire solo da una grande sofferenza.

Be', è vero, no? Viviamo in tempi difficili. Questa sarebbe l'epoca giusta per un'arte stimolante, importante. Ma la gente che potrebbe davvero fare musica rilevante - i poveri, i rifugiati, i disoccupati - non può permettersi di farlo. Può solo suonare per strada e sperare che qualcuno ascolti. Cliché 'sto cazzo: là fuori c'è Armageddon e tu accendi la radio e senti Justin Bieber. Fanculo!

Spesso tu stesso hai detto che il rock 'n' roll è prima di tutto fuga.

Sì, ma ho anche cantato l'essere disoccupati senza speranza e spero che quelle canzoni abbiano aiutato molti ragazzi delle città inglesi quando serviva. E ora mostratemi i messaggi contenuti nelle canzoni di Miley Cyrus. La musica ha lo stesso valore della forfora sul colletto della camicia.

Come si può cambiare questa situazione?

Non chiederlo a me. Io osservo e basta. Mi siedo nella mia casa gigantesca, fumo sigari gitanti, bevo lo champagne più costoso e osservo tutto. Haha.

Potresti aiutare i giovani musicisti con il tuo denaro.

Ogni CD demo che mi mandano è abominevole. La gente che manda i CD demo non ha nulla da dire, vuole solo la fama, è indicata dai media come qualcosa che vale la pena sentire. Perché a loro non importa dei contenuti, ma solo della superficie. Le telecamere e tutta quella roba. Vogliono essere come Justin Bieber. Ti chiedo: se un giorno Justin Bieber muore, pensi che il mondo sarebbe unito nel dolore e nella sua memoria come lo è stato per David Bowie? No, no, no, no.

Justin Bieber ha ancora tempo per diventare il nuovo Bowie.


Molto divertente. Ma anche quando è morto Bowie molto è andato storto. Di colpo tutti parlavano di apparenza. Dei suoi capelli, dei suoi costumi, del suo look. Si è parlato troppo poco della sua musica! Si è parlato solo di immagine, moda e arte. Gente, ascoltate le canzoni! Contengono tante cose che mostrano la differenza tra le vecchie divinità e i giovani idioti.

Cosa esattamente?

Ascolta Bowie per ventiquattro ore e avrai un rapporto totalmente personale con lui. Anche se non capirai mai veramente cosa diavolo sta cantando. Life On Mars? Ashes To Ashes? "Lo strillo del nulla mi sta uccidendo / Solo foto sintetiche di ragazze giapponesi / E io non ho soldi e non ho capelli". Cosa? Come? Nonsense totale, ciononostante verità assoluta. Perché le canzoni di Bowie parlano ad ognuno in maniera diversa. Nessuna storia strappalacrime di un malato d'amore, come quella roba di Adele.

Bowie ha sempre provato a stare in prima linea, a scoprire roba nuova.

La cosa più importante è: aveva attorno le persone giuste. Cercava con attenzione i luoghi in cui ci fosse qualcosa di nuovo e poi lo prendeva al momento giusto. Gli piacevano i Kraftwerk quando quasi nessuno sapeva che esistessero. Era a Berlino prima di chiunque altro. Era bravo a far pensare alla gente che lui avesse inventato tutto quello, ma la verità è che lui ha mostrato al mondo cosa cresceva in segreto.

Dopo la morte di Bowie hai pubblicato su Facebook una foto che vi ritrae insieme negli anni '90.

Ma non ricordo quell'incontro. Ero nervosissimo. Bene.

L'altra grande perdita: Lemmy.

Oh sì, il buon vecchio Lemmy. Ricordo quell'incontro.

Hai fatto una bella chiacchierata con lui?

Be', come parli con Lemmy? "Ehi Lemmy, come va?". "Hm hm mumble mumble whisky hehe". "Dicevi, vecchio?".

Bowie l'Innovatore, Lemmy l'Immutabile. A chi ti senti più vicino?

Be', penso a quello che ha continuato ad andare avanti stoicamente, Lemmy. Per essere come Bowie dovevi essere un genio. Io non lo sono. Bowie era come Jackson Pollock: "Colore! Versa! Azione! Sì!". E alla fine arrivava un risultato fantastico, uno che nessuno si aspettava. Io sono più un pittore di paesaggi. C'è un po' di verde, qua una nuvola ... 

Insolitamente modesto.

Sciocchezze, modesto. Quello che volevo dire è che: un po' di verde, poi un grosso sigaro, poi una nuvola, poi una bottiglia dello champagne più costoso, poi io che cammino nella mia villa gigantesca, il mio castello, finché non dipingo un grande fascio d'erba. Haha. E tra una cosa e l'altra guardo la partita, ovviamente.

CAPITOLO 3: LE MIE CANZONI

Ascolti mai le tue vecchie canzoni e pensi: "Amico, sono bravo"?


Non mi piace ascoltare le vecchie registrazoni. I primi dischi degli Oasis sono stati registrati male, hanno un sound orribile. Ma sul palco ci sono momenti importanti … Succede che nel bel mezzo di Champagne Supernova io pensi: "Ehi, bella formulazione con le parole". Ma è tutto lì.

Di recente hai detto che oggi non riusciresti a scrivere una canzone come Live Forever. Perché no?

Perché c'era un desiderio, una potenza che hanno solo le persone che hanno 25 anni. Live Forever, il sogno di essere immortali, è un pensiero così ingenuo che appartiene alla giovinezza. Un uomo che va verso i 50 non pensa e non sente in quel modo.

Ma ti ritrovi ancora in quelle vecchie canzoni?

Scrissi Don't Look Back in Anger vent'anni fa di notte su un letto di un hotel di Parigi. Se avessi saputo che un giorno quella canzone sarebbe stata messa su durante funerali e matrimoni, che per certe persone sarebbe stata "la canzone della vita", non sarei stato in grado di scriverla. Sarebbe stato troppo per me. Se allora ti avessi fatto sentire quella canzone, avresti detto: "Oh, sì, bellissima". Oggi dici: "Hit eccezionale!". Cos'è che fa la differenza? La gente. I fan. Gli acquirenti. I concerti. Quei concerti che rendono una canzone pop immensa. Non il compositore, non il cantante, la gente là fuori. Gli ascoltatori sono la parte più importante della canzone.

Quando sei sul palco di fronte a 20.000, 50.000 persone, hai una sensazione di potenza?

Potenza? Sciocchezze. Non questo. Non si tratta di me, si tratta solo della musica. Se io sto in piedi sul palco per conto mio e dico qualcosa, non importa a nessuno. Quando sono al supermercato e nel cesto ho il mangime per il mio cane, la gente non riesce a capire. Mi dicono: "Ehi, Oasis, cosa ci fai qui?". Io dico loro: "Non ci crederai, ma compro il mangime per il cane". Mi guardano come se stessero pensando: "Pensavamo che quel tizio fosse fantastico sul palco! Dev'essere stato un errore".

Fai le compere da te? Guidi la tua Jaguar estremamente costosa, che hai comprato nell'epoca dello spassoso successo con gli Oasis?

No, non ho ancora la patente, guida mia moglie. Non ho tempo per guidare da me.

Perché no?

Le mani sono piene. Devo fumare i grandi sigari e bere champagne costoso.

CAPITOLO 4: LIAM, RANCORE E REUNION DEGLI OASIS

Parliamo brevemente di tuo fratello?

Dobbiamo?

Be', si parla di nuovo di una possibile reunion degli Oasis.

Be', c'è sempre molto chiacchericcio.

Basta che tu e tuo fratello siate entrambi felici e scrivete su Twitter nello stesso momento dell'arrivo di Pep Guardiola al Man City che immediatamente i media britannici scrivono "Ora reunion degli Oasis"?


Haha, assurdi, sì.

Un altro indizio: Matt Whitecross sta facendo un film sugli Oasis. Si dice che sarà il documentario definitivo. In questo video parlate tu ...

Sì.

... e tuo fratello.

Sì, ma non insieme.

Però la stampa britannica era al settimo cielo: i fratelli Gallagher si ricongiungono!

Haha. Anche nel periodo con gli Oasis ci facevamo intervistare insieme il meno possibile. Quando provavamo andava sempre male.

Liam e Noel a Cleveland, Ohio, nel marzo 1995
Perché voi ...

Semplicemente perché dice sciocchezze.

Quando hai ricevuto un messaggio di testo da Liam l'ultima volta?

Oggi. Ieri. Sempre.

Suona bene.

Be', non so neanche se sia davvero lui. Non ho il suo numero.

L'hai cancellato?

Penso di doverti spiegare qualcosa ... Ascolta, io ho una debolezza molto considerevole. Non sono bravo per niente a perdonare. Non perdono mai. Mai. Riesco a serbare rancore per anni, per decenni. E non solo nei confronti di Liam.

Nei confronti di quante persone serbi rancore al momento?

Sette.

Non è fastidioso?


Assolutamente no, anzi è l'opposto: il rancore lo devi allevare.

Come?

Di sera me ne sto in piedi di fronte al grande camino della mia villa, poi li passo tutti in rassegna nella mente. Ah, numero 2, topo! Numero 4, grrr, quanto ti odio! E ah, numero 7, aspetta che ti veda un'altra volta ... haha.

Cosa potrebbe fare Liam per fare rappacificarsi? Se la prossima settimana ti scrivesse una lettera e ti dicesse: "Scusa, sono stato stupido. Vieni, facciamo pace e facciamo dei concerti"?

Se scrivesse una lettera simile, potrei tradurla con: "Noel, sono a pezzi".

E tu cederesti?

Non ora, non così presto. Ma non lo escludo. Devi immaginare: stare sul palco con gli Oasis un'altra volta sarebbe assolutamente fantastico. Fuori da questo mondo. Siamo stati, per un momento, la più grande band del mondo.

Sarebbe possibile esibirsi con Liam senza parlare molto?

È quello che abbiamo fatto per anni, ma, come ho detto, io sono una persona strana. Devo dirti con chi mi piace trascorrere più tempo?

Sì. 

Con me stesso. Potrei trascorrere dieci anni su un'isola deserta e non mi mancherebbe nessuno.

traduzione in italiano di oasisnotizie - Fonte: Sueddeutsche Zeitung - thanks to joladella for translating the article from German to English

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